Smart Inductor 5000 - Saldatrice Telwin - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Notice Telwin Smart Inductor 5000 - page 9

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MANUALE UTENTE Smart Inductor 5000 Telwin

  • SURETHEMACHINEISSWITCHEDOFFANDDISCONNECTEDFROMTHEMAIN POWERSUPPLY. 7.1ROUTINEMAINTENANCE ROUTINEMAINTENANCEWORKCANBEDONEBYTHEOPERATOR. Check the power cable and the tool cables. They must be insulated and in perfect condition. Pay attention to points subject to bends. Check the tool. Do not use inductors with evident insulation or wrapper faults. Replace any ruined protective straps of the tools. Keep the tool connector tightly closed using the relative locking lever. Keep the tool connectors clean. Do not allow dirt, dust and lings to go inside the machine. Always ensure good cooling air circulation. Make sure the fan is working correctly. 7.2EXTRAORDINARYMAINTENANCE EXTRAORDINARY MAINTENANCE MUST ONLY BE CARRIED OUT BY TECHNICIANS WHO ARE EXPERT OR QUALIFIED IN AN ELECTRIC- MECHANICALFIELD. WARNING! BEFORE REMOVING THE MACHINE PANELS AND ACCESSING IT, MAKE SURE THE FOLLOWING CONDITIONS HAVE BEEN SATISFIED: - Machine switch is at “O”; - Automatic main switch is at “O” and locked with key or, if there is no key lock, make sure that the power cable terminals are disconnected; - Given the presence of capacitors, maintenance must be carried out after the generator has been switched off for at least 5 minutes. Any checks carried out inside the machine while it is powered can cause serious electric shocks originating from direct contact with powered parts. - Periodically and in any case at a frequency that is suitable for use and environmental dustiness, inspect inside the machine and remove the dust that has deposited using a jet of dry compressed air (max. 10 bar). - Do not direct the jet of air towards the electronics boards; if necessary, clean them with a very soft brush and appropriate solvents. - Take the opportunity to make sure there are no loose electrical connections and that the wiring insulation has not been damaged. - Once these operations have been carried out, re-assemble the machine panels, tightening fully the xing screws. - Never start the machine when it is open. - After having carried out maintenance or repairs, restore the connections and wiring as they were before, making sure they do not come into contact with moving parts or parts that can reach high temperatures. Tie all the wires as they were before, being careful to keep the high voltage connections of the primary transformer separate from the low voltage ones of the secondary transformer. Use all the original washers and screws when closing the casing. 8.TROUBLESHOOTING SHOULD MACHINE OPERATION NOT BE SATISFACTORY, AND BEFORE CARRYING OUT MORE SYSTEMATIC CHECKS OR CONTACTING YOUR SERVICINGCENTRE,MAKESURETHAT: - With the machine main switch off “I” the green LED is lit; if this is not the case the fault is in the power supply line (cables, plug and socket, fuses, excessive voltage drop, machine fuses, etc.). - The heat protections have not cut in (yellow LED lit). - The machine protections have not cut in (yellow LED lit). - The inductor is positioned as near as possible to the piece to be heated.- 8 - SISTEMA DI RISCALDAMENTO AD INDUZIONE PER USO PROFESSIONALE IN CARROZZERIAEAUTOFFICINA. Nota:Neltestochesegueverràimpiegatoiltermine“riscaldatore”perindicare lamacchinacompletae“induttore”perindicaresolol’utensileinuso. 1.SICUREZZAGENERALEPERILRISCALDAMENTOADINDUZIONE L’operatoredeveesseresufcientementeedottosull’usosicurodelriscaldatore edinformatosuirischiconnessiaiprocedimentiperriscaldareadinduzione, allerelativemisurediprotezioneedalleprocedurediemergenza. - La connessione degli utensili per riscaldare, le operazioni di verica e di riparazionedevonoessereeseguiteamacchinaspentaescollegatadallarete dialimentazione. - Spegnere la macchina e scollegarla dalla rete di alimentazione prima di sostituireiparticolarid’usuradell’utensile. - Eseguire l’installazione elettrica secondo le previste norme e leggi antinfortunistiche. - Il riscaldatore deve essere collegato esclusivamente ad un sistema di alimentazioneconconduttoredineutrocollegatoaterra. - Assicurarsi che la presa di alimentazione sia correttamente collegata alla terradiprotezione. - Nonutilizzareilriscaldatoreinambientiumidiobagnatiosottolapioggia. - Nonutilizzarecaviconisolamentodeterioratooconconnessioniallentate. -E’ vietato accedere all’interno della macchina (ammesso solo per manutenzionestraordinaria)senonsonosoddisfattelecondizioni: - interruttoredimacchinainposizione“O“; - interruttore automatico di linea in posizione “O“ e bloccato con chiave oppure,inmancanzadibloccochiave,successivoscollegamentosicodei terminalidelcavodialimentazione; - vistalapresenzadicondensatori,lamanutenzionevaeseguitaageneratore spentodaalmeno5minuti. - Nonscaldarecontenitori,recipientiotubazionichecontenganoocheabbiano contenutoprodottiinammabililiquidiogassosi. - Evitaredioperaresumaterialipuliticonsolventiclorurationellevicinanzedi dettesostanze. - Nonscaldarerecipientiinpressione. - Allontanare dall’area di lavoro tutte le sostanze inammabili (p.es. legno, carta,stracci,etc.) -Per ridurre la produzione di fumi durante il riscaldamento è consigliabile eseguirelapuliziadeipezzi(es.pezzisporchidilubricantiodiluenti). - Ifumiprodottiduranteilprocessodiriscaldamentopossonoesseretossici. Indossareunarespiratoreappropriatoconmascheraadattaperpolveriefumi (doppioltro). - Lavorareinunareabenventilata. - Proteggeresempregliocchi.Usaregliappositiindumentiignifughiprotettivi. - Ilriscaldatorepuòaumentarelatemperaturadelmetallomoltovelocemente: nontoccareilpezzocaldoamaninudeeaspettarechesiraffreddiprimadi maneggiarlo. - Adottareunadeguatoisolamentotermicorispettoilpezzoinlavorazione. Ciòènormalmenteottenibileindossandoguanti,egliindumentiprevistiallo scopo. - Ilpassaggiodellacorrentenelcircuitodiuscitaprovocal’insorgeredicampi elettromagnetici(EMF)localizzatineidintornidell’utensileinuso. I campi elettromagnetici possono interferire con alcune apparecchiature mediche(es.Pace-maker,respiratori,protesimetallicheetc.). Devonoesserepreseadeguatemisureprotettiveneiconfrontideiportatoridi questeapparecchiature.Ad esempioproibirel’accesso all’areadiutilizzo del riscaldatore. Questamacchinasoddisfaglistandardtecnicidiprodottoperl’usoesclusivo inambienteindustrialeascopoprofessionale.Nonèassicuratalarispondenza ai limiti di base relativi all’esposizione umana ai campi elettromagnetici in ambientedomestico. L’operatore deve utilizzare le seguenti procedure in modo da ridurre l’esposizioneaicampielettromagnetici: - Mantenerelatestaediltroncodelcorpoilpiùdistantepossibiledall’induttore. - Nonavvolgeremaiilcavodell’induttoreattornoalcorpo. - Duranteleoperazionidiriscaldamentomantenersidistantialmeno50cmdal generatore. - Quando l’induttore è attivato genera dei forti campi magnetici non visibili alleestremità.L’induttoredeveessererivoltoesclusivamenteversoleparti metallichechesivoglionoscaldare:nondirezionarel’induttoreversoleparti delcorpo! - Non indossare oggetti metallici, orologi, anelli, piercing, ecc. in quanto l’induttorepuòriscaldaremoltorapidamenteilmetalloecausarebruciature. - Non indossare indumenti dotati di zip metalliche, bottoni metallici, o rivestimentimetallicidialcuntipoinquantol’induttorepuòriscaldaremolto rapidamenteilmetalloepernobruciareeinammarel’indumento. - Distanzaminimad=20cm(Fig.P) - ApparecchiaturadiclasseA: Questamacchinasoddisfairequisitidellostandardtecnicodiprodottoperl’uso esclusivo in ambiente industriale e a scopo professionale. Non è assicurata larispondenza allacompatibilità elettromagneticanegli edicidomestici ein quellidirettamentecollegatiaunaretedialimentazioneabassatensioneche alimentagliediciperl’usodomestico. PRECAUZIONI SUPPLEMENTARI - Nonscaldareconl’induttorevicinooappoggiatoalgeneratore. - Nonutilizzarel’induttoreinprossimitàdegli“AIRBAG”dell’auto.Mantenere l’induttorealmeno10cmdistantedall’airbag:ilcaloregeneratodall’utensile lopuòinnescaresenzapreavviso.Fareriferimentoalmanualedellavettura persaperel’esattacollocazionedegliairbag. RISCHI RESIDUI - Ilpersonaleaddettoallalavorazionedeveessereadeguatamenteistruitosul procedimentodiriscaldamentoadinduzioneconquestaspecicatipologiadi macchina. - Lazonadilavorodeveessereinterdettaapersoneestranee. - Impedire che più persone lavorino contemporaneamente alla stessa macchina. - USO IMPROPRIO: è pericolosa l’utilizzazione della macchina per qualsiasi lavorazionediversadaquellaprevista. 2.INTRODUZIONEEDESCRIZIONEGENERALE Impianto mobile per il riscaldamento localizzato ad induzione di parti metalliche in acciaio speciche degli autoveicoli. La macchina è stata progettata e realizzata principalmente per: - rimuovere loghi, adesivi, modanature, plastiche e gomme incollate alla lamiera. - sbloccare i dadi nei bulloni arrugginiti e i cardini arrugginiti delle portiere; - rinvenire le lamiere; - riparare le piccole ammaccature nelle lamiere; - rimuovere rapidamente il parabrezza, il lunotto posteriore, i vetri laterali incollati della vettura. 2.1PRINCIPALICARATTERISTICHE: - Riconoscimento automatico dell’utensile in uso. - Scelta della regolazione “MAN” (manuale) o “AUTO” (automatica) della potenza riscaldante. - Visualizzazione su barra LED della potenza trasferita al pezzo. - Segnalazione sonora proporzionale alla potenza trasferita al pezzo. - Riconoscimento automatico del pezzo da riscaldare. - Visualizzazione su display delle funzionalità della macchina (utensile in uso, percentuale di regolazione della potenza, allarmi). 2.2ACCESSORI(FIG.D) a- Utensile scolla vetri. b- Utensile scolla bulloni. c- Panno riscaldante. d- Comando a pedale. e- Kit leve per scolla vetri. f - Strisce protettive antigrafo. g- Penna riscaldante. h- Utensile scolla vetri a campo connato. i- Heat Twister. l- Carrello. Altri accessori possono essere indicati nel Catalogo prodotti. ITALIANO INDICE 1.SICUREZZAGENERALEPERILRISCALDAMENTOADINDUZIONE p. 8
  • 2.INTRODUZIONEEDESCRIZIONEGENERALE p. 8

8.RICERCAGUASTI...............................................................................................11 pag. pag.- 9 - 3.DATITECNICI I principali dati relativi all’impiego e alle prestazioni della macchina sono riassunti nella targa caratteristiche (pannello posteriore) col seguente signicato: FIG.A

2- grado di protezione IP

3- Simbolo della linea di alimentazione.

4- Simbolo del procedimento di riscaldamento previsto.

5- Prestazioni del circuito di uscita:

: tensione di uscita. - I

: corrente di uscita. - f

: frequenza in uscita. - P

max : potenza massima in uscita.

6- Dati caratteristici della linea di alimentazione:

: tensione alternata di alimentazione della macchina (limiti ammessi ±15%): - P

max : Potenza massima assorbita dalla linea.

7- Numero di matricola fabbricazione. Identicazione della macchina (indispensabile

per assistenza tecnica, richiesta ricambi, ricerca origine del prodotto).

8- Nome della macchina.

9- Simboli riferiti a norme di sicurezza.

Nota: L’esempio di targa riportato è indicativo del signicato dei simboli e delle cifre; i valori esatti dei dati tecnici della macchina in vostro possesso devono essere rilevati direttamente sulla targa della macchina stessa. 3.1ALTRIDATITECNICI: - RISCALDATORE:veditabella1(TAB.1) Ilpesodellamacchinaèriportatointabella1(TAB.1). 4.DESCRIZIONEDELLAMACCHINA(FIG.B) 4.1DISPOSITIVIDICONNESSIONE,CONTROLLOEREGOLAZIONE

1- Attacco comando a pedale (per tutti gli utensili).

2- Presa per collegare i vari utensili.

3- Tasto multifunzione. Selezione della modalità “AUTO” o “MANUAL” valida per tutti

gli utensili. Per eliminare/attivare la segnalazione acustica mantenere premuto il tasto per 3s.

4- Potenziometro di regolazione percentuale della potenza (Power %).

4.2SEGNALAZIONIEALLARMI

5- Led allarme generale acceso. Il display mostra il tipo di allarme:

AL.1: Allarme protettore termico di sicurezza. Il ripristino è automatico. Si consiglia di portare la macchina quanto prima in un centro assistenza. AL.2: Allarme limitatore termico. Il ripristino è automatico al termine del raffreddamento. AL.3: allarme sovra tensione. Il ripristino è automatico se la tensione rientra nei valori ammessi. AL.4: Allarme sotto tensione. Il ripristino è automatico se la tensione rientra nei valori ammessi.

6- Led di segnalazione della potenza: indica che il display mostra il valore in % (max

100%) della potenza.

7- Display: visualizzazione degli allarmi, dell’utensile in uso (ad ogni accensione della

macchina) e del Power %.

8- Segnalazione “NO LOAD”: l’induttore è stato attivato in aria oppure la distanza dal

pezzo è troppo elevata (maggiore di 2 cm). Evitare di azionare l’utensile in aria sopratutto se la modalità AUTO non è attiva!

9- Gruppo di LED di segnalazione della potenza riscaldante: la segnalazione è

crescente con il crescere della potenza che viene effettivamente trasferita al pezzo. 5.INSTALLAZIONE ATTENZIONE!ESEGUIRETUTTELEOPERAZIONIDIINSTALLAZIONE ED ALLACCIAMENTI ELETTRICI CON LA MACCHINA RIGOROSAMENTE SPENTAESCOLLEGATADALLARETEDIALIMENTAZIONE.

GLI ALLACCIAMENTI ELETTRICI DEVONO ESSERE ESEGUITI

ESCLUSIVAMENTEDAPERSONALEESPERTOOQUALIFICATO. 5.1UBICAZIONEDELRISCALDATORE Individuare il luogo d’installazione del riscaldatore in modo che non vi siano ostacoli in corrispondenza della apertura d’ingresso e d’uscita dell’aria di raffreddamento; accertarsi nel contempo che non vengano aspirate polveri conduttive, vapori corrosivi, umidità, ecc.. Mantenere almeno 250mm di spazio libero attorno alla macchina. ATTENZIONE!Posizionareilriscaldatoresudiunasuperciepiana o su un carrello di portata adeguata al peso per evitarne il ribaltamento o spostamentipericolosi. 5.2COLLEGAMENTOALLARETE Avvertenze - Prima di effettuare qualsiasi collegamento elettrico, vericare che i dati di targa della macchina corrispondano alla tensione e frequenza di rete disponibili nel luogo d’installazione. - La macchina deve essere collegata esclusivamente ad un sistema di alimentazione con conduttore di neutro collegato a terra.

La macchina è dotata in origine di cavo di alimentazione con una spina normalizzata, (2P + T) 16A/250V. Può quindi essere collegato ad una presa di rete dotata di fusibili o interruttore automatico; l’apposito terminale di terra deve essere collegato al conduttore di terra (giallo-verde) della linea di alimentazione. La tabella 1 (TAB.1) riporta i valori consigliati in ampere dei fusibili ritardati di linea scelti in base alla massima potenza nominale erogata dal riscaldatore, e alla tensione nominale di alimentazione. ATTENZIONE! L’inosservanza delle regole sopraesposte rende inefcace il sistema di sicurezza previsto dal costruttore (classe I) con conseguentigravirischiperlepersone(es.shockelettrico)eperlecose(es. incendio). 5.3CONNESSIONIDELL’UTENSILEEDELCOMANDOAPEDALE(FIG.C) ATTENZIONE! PRIMA DI ESEGUIRE I SEGUENTI COLLEGAMENTI ACCERTARSI CHE LA MACCHINA SIA SPENTA E SCOLLEGATA DALLA RETE DIALIMENTAZIONE.

5.3.1Collegamentodell’utensile

- Inserire il connettore dell’utensile nella presa della macchina (FIG. C-1). Attenzione: il connettore può essere inserito nella presa in un solo verso! - Bloccare la connessione tramite l’apposita leva.

5.3.2Collegamentodelcomandoapedale

- Collegare il tubo in gomma come in FIG. C-2. - Premere a fondo il tubo per assicurare una buona connessione. 6.UTILIZZODEGLIUTENSILI 6.1OPERAZIONIPRELIMINARI Prima di eseguire qualsiasi operazione con il riscaldatore, sono necessarie una serie di veriche da eseguire con interruttore generale in posizione ”O”:

1- Controllare che l’allacciamento elettrico sia eseguito correttamente secondo le

istruzioni precedenti.

2- Controllare che il riscaldatore non sia danneggiato. Vericare l’integrità del cavo e

della spina di alimentazione, del cavo dell’induttore, dell’isolamento, ecc..

3- Collegare l’utensile come descritto nel paragrafo precedente (FIG. C-1).

6.2PRINCIPIODIFUNZIONAMENTO Il principio di funzionamento si basa sulla generazione di un campo magnetico alternato che viene concentrato dall’induttore verso il pezzo metallico da scaldare: si generano nel pezzo delle correnti “parassite” che lo riscaldano molto rapidamente. Le correnti non circolano nei materiali isolanti, quindi questo sistema non scalda materiali quali vetro, plastica, ceramica, legno, tessuto, ecc.. L’induttore genera le correnti parassite nei materiali non magnetici quali alluminio, rame, argento, ecc., ma per la loro bassa resistività elettrica questi materiali vengono riscaldati poco. L’induttore genera, invece, forti correnti parassite in tutti i materiali ferromagnetici quali ferro, acciaio, ghisa, ecc., che a causa della loro elevata resistività elettrica vengono riscaldati molto rapidamente. Le varie forme degli induttori permettono di concentrare il usso magnetico e quindi il calore in modi diversi in funzione dell’utilizzo per cui sono stati progettati. Il usso generato riesce a scaldare i metalli distanti non più di 2 ÷ 2,5 centimetri dall’utensile e la potenza riscaldante è tanto maggiore quanto più vicino si trova l’induttore al pezzo. 6.3MODALITA’AUTOEMANUAL(FIG.B-3). - AUTO (regolazione automatica): E’ possibile trasferire sempre la stessa potenza riscaldante al pezzo indipendentemente dalla distanza dal pezzo (entro il raggio di azione di 2 ÷ 2,5 centimetri dell’utensile). Questa funzione di controllo è molto importante sopratutto nel riscaldamento delle lamiere verniciate in cui la temperatura non deve crescere troppo velocemente per non bruciare il pezzo. Nella modalità AUTO è sempre attiva la funzione di sicurezza che attiva l’induttore solo quando il pezzo si trova all’interno del range di azione dell’utensile. In questa modalità il potenziometro (FIG. B-4) è disabilitato perché la macchina imposta automaticamente la regolazione in funzione della distanza dalla lamiera: il display mostra l’ultimo valore in % utilizzato dalla macchina per mantenere costante la potenza riscaldante effettivamente trasferita. - MANUAL (regolazione manuale): E' possibile impostare la potenza (in %) erogabile dalla macchina con il potenziometro (Fig.B-4); il display mostra il valore selezionato. La potenza riscaldante è tanto più elevata quanto più la lamiera si trova vicino all’induttore ed è possibile superare notevolmente il valore di default della modalità AUTO. I led di gura B-9 mostrano la potenza riscaldante effettivamente trasmessa al pezzo (“OK” è riferito al valore di default della modalità AUTO). AVVERTENZE: - PernonrovinarelelamiereverniciatepreferiresemprelamodalitàAUTO.In ognicasomuoveresemprel’induttoreconunavelocitàdi3-4cm/ssopra ilpezzodascaldareerilasciareilpulsanteoilpedaleprimachelavernice incominciafumare.Nonlasciaremail’utensileattivoefermosoprailpezzo dascaldare! - Convienefaredellapraticaconilriscaldatoresudiunamacchinadarottamare perottenereunabuonafamiliaritàcongliutensiliprimadicimentarsiconla vetturadiuncliente. - Le vernici chiare sono più delicate delle vernici scure perché tendono ad ingiallireoascurire! 6.4IMPIEGODELL’UTENSILESCOLLAVETRI L’utensile (Fig. D-a) è in grado di scollare i vetri della vettura riscaldando il bordo della lamiera dove si trova il collante che ssa il vetro. L’adesivo viene riscaldato per conduzione no a che si stacca dalla lamiera liberando il vetro. La FIG.Emostra l’utensile scolla vetri e la localizzazione del calore sulla lamiera: la maggior concentrazione di calore si ottiene al centro dell’utensile stesso. Procedura:

1- Rimuovere le guarnizioni a vista, le cornici in gomma o metalliche del vetro per

poter applicare gli appositi cunei in plastica tra il vetro e la lamiera.

2- Scollegare l’antenna, il sensore di pioggia, i tergicristalli e tutti gli accessori

eventualmente presenti in prossimità del vetro.

3- Pulire bene il vetro lungo i bordi. Eventualmente proteggere con un nastro apposito

le parti a vista della carrozzeria in vicinanza del vetro per evitare di strisciare la vernice durante la lavorazione.

4- Vericare che il nastro protettivo collocato alla base dell’induttore sia pulito e

integro; eventualmente applicare un nuovo nastro per evitare di strisciare il vetro.

5- Impostare “AUTO” nel pannello di controllo del riscaldatore;

6- Collocare l’utensile sul vetro distante dal bordo come in FIG. F quindi premere

il pulsante (oppure il comando a pedale) e avvicinare l’utensile parallelamente al bordo. Quando la macchina rileva la lamiera si attiva ed emette un segnale acustico mentre i led si accendono in sequenza no a “OK” (FIG.B-9) indicando in tal modo la zona dove può essere presente il collante.

7- Vericare che la posizione della colla sia molto prossima all’utensile (meglio se

si trova sotto l’utensile) utilizzando una sonda come in FIG. F. Eventualmente avvicinare l’utensile al bordo del vetro no a 1-2 cm dalla carrozzeria. Se si è costretti a lavorare con l’utensile troppo vicino alle parti a vista della carrozzeria si consiglia di raffreddare la vernice con un panno umido o con un leggero lm di acqua nebulizzata.

8- Incominciare da un angolo del vetro posizionando l’utensile parallelo al bordo alla

distanza dalla carrozzeria trovata in precedenza, premere il pulsante e muovere subito avanti è indietro l’utensile per una ventina di centimetri cercando di seguire la posizione della colla come in FIG. G.

9- Sollevare leggermente senza sforzare l’angolo del vetro utilizzando l’apposita leva- 10 -

in plastica e simultaneamente spingere l’angolo con la mano dall’interno. Appena il vetro si solleva inlare la leva per mantenere la posizione. Se il vetro non si è sollevato appoggiare l’induttore e scaldare nuovamente la zona facendo leggera trazione con la leva in plastica.

10- Continuare a scollare allo stesso modo il resto del vetro procedendo a piccoli tratti

rettilinei (20 - 30 cm circa) ad una velocità di 3 - 4 cm/s. AVVERTENZE: - Rimuovere eventuali bordi metallici dal parabrezza prima di iniziare il riscaldamento altrimenti il calore indotto potrebbe danneggiare il vetro stesso! - Illunottoèunvetrotemperatochepuòandareinfrantumisevienesollecitato troppointensamente:utilizzarelelevesenzaforzare! 6.5IMPIEGODELL’UTENSILESCOLLABULLONI L’utensile (Fig.D-b) è in grado di concentrare il usso sul dado che si dilata per effetto del calore e tende a separarsi dalla vite eliminando così le incrostazioni di ruggine o la colla eventualmente presenti. Ciò permette di svitare il dado che prima era bloccato. L’utensile può essere impiegato per svitare i dadi arrugginiti, per sbloccare i perni delle porte e in generale per concentrare il calore in piccole parti metalliche. La FIG.Imostra la localizzazione del calore sulla dado. Procedura:

1- Impugnare l’utensile tramite l’apposito manico;

2- Impostare la modalità AUTO;

3- Appoggiare le espansioni alle facce del dado come in FIG.I;

4- Azionare l’utensile tramite il comando a pedale per alcuni secondi e cercare di

mantenere una piccola distanza dal dado.

5- Ruotare l’utensile attorno al dado se possibile.

6- Disattivare l’utensile e provare a svitare il dado.

7- Ripetere l’operazione del punto 4 se il dado non si scolla.

AVVERTENZE: - Rivestiresempreleespansionidell’utensileconl’appositastrisciaprotettiva. - Nonènecessarioscaldareildadonoafarlodiventarerossoincandescente per riuscire a sbloccarlo: il calore irradiato dal pezzo può rovinare le espansionidell’utensile! 6.6IMPIEGODELPANNORISCALDANTE L’utensile (Fig.D-c) è in grado di rimuovere le modanature laterali, i loghi, le strisce adesive, gli adesivi in vinile, le plastiche e le gomme incollate alla lamiera della vettura. La FIG.Hmostra il panno e la localizzazione del calore sulla lamiera: il calore generato è distribuito ad “anello” sotto tutta la supercie del panno ed è meno concentrato rispetto agli altri utensili. Procedura:

1- Fissare l’utensile alla mano adattando la fettuccia regolabile;

2- Selezionare la modalità “AUTO” dal pannello della macchina;

3- Utilizzare il comando a pedale per azionare il panno;

4- Posizionare il panno più vicino possibile all’oggetto da rimuovere e parallelamente

5- Azionare il panno ed effettuare movimenti circolari oppure muoverlo avanti e

indietro (in funzione dell’oggetto da rimuovere);

6- Vericare ad intervalli di pochi secondi l’effetto generato dal riscaldamento per non

bruciare la vernice o l’oggetto da rimuovere;

7- Sollevare la parte dell’oggetto interessata dal riscaldamento quindi procedere

nello stesso modo no alla rimozione completa. In caso di difcoltà di rimozione, ripetere l’azione di riscaldamento. AVVERTENZE: - Non utilizzareilpannodal lato sbagliato: il latocon la fettuccia regolabile serveperl’appoggiodellamano! - In mancanza di esperienza controllare frequentemente l’effetto del riscaldamentoerilasciareilpedaleperdisattivarel’utensilenelcasosiveda delfumoproveniredallavernice! 6.7IMPIEGODELL’UTENSILESCOLLAVETRIACAMPOCONFINATO - Scherma la lamiera verniciata dal campo magnetico che tende a chiudersi su essa, proteggendola dal sovra riscladamento; - Genera il calore con una distribuzione allungata sulla lamiera per seguire meglio la forma dell’isolante da scollare. La FIG.Lmostra l’utensile scolla vetri e la localizzazione del calore sulla lamiera: la distribuzione di calore è uniforme lungo tutto l’induttore. Procedura:

1- Rimuovere le guarnizioni a vista, le cornici in gomma o metalliche del vetro per

poter applicare gli appositi cunei in plastica tra il vetro e la lamiera.

2- Scollegare l’antenna, il sensore di pioggia, i tergicristalli e tutti gli accessori

eventualmente presenti in prossimità del vetro.

3- Pulire bene il vetro lungo i bordi. Eventualmente proteggere con un nastro apposito

le parti a vista della carrozzeria in vicinanza del vetro per evitare di strisciare la vernice durante la lavorazione.

4- Vericare che il nastro protettivo collocato alla base dell’induttore sia pulito e

integro; eventualmente applicare un nuovo nastro per evitare di strisciare il vetro.

5- impostare “AUTO” nel pannello di controllo del riscaldatore;

6- collocare l’utensile sul vetro parallelamente al bordo con il lato “GLASS” verso il

centro del vetro come in FIG. M.

7- Premere il pulsante (oppure il comando a pedale) e avvicinare l’utensile al bordo

del vetro. Quando la macchina rileva la lamiera si attiva e incomincia a suonare mentre i led si accendono in sequenza no a “OK” (FIG.B-9) indicando in tal modo la zona dove può essere presente il collante.

8- Vericare che la posizione della colla sia molto prossima all’utensile (meglio se

si trova sotto l’utensile) utilizzando una sonda come in FIG. F. Eventualmente avvicinare l’utensile al bordo del vetro.

9- Incominciare da un angolo del vetro posizionando l’utensile parallelo al bordo alla

distanza dalla carrozzeria trovata in precedenza, premere il pulsante e muovere subito avanti è indietro l’utensile per una ventina di centimetri cercando di seguire la posizione della colla come in FIG. G.

10- Sollevare leggermente senza sforzare l’angolo del vetro utilizzando l’apposita leva

in plastica e simultaneamente spingere l’angolo con la mano dall’interno. Appena il vetro si solleva inlare la leva per mantenere la posizione. Se il vetro non si è sollevato appoggiare l’induttore e scaldare nuovamente la zona facendo leggera trazione con la leva in plastica.

11- Continuare a scollare allo stesso modo il resto del vetro procedendo a piccoli tratti

rettilinei (20 - 30 cm circa) ad una velocità di 3 - 4 cm/s. AVVERTENZE: - Rimuovere eventuali bordi metallici dal parabrezza prima di iniziare il riscaldamento altrimenti il calore indotto potrebbe danneggiare il vetro stesso! - Illunottoèunvetrotemperatochepuòandareinfrantumisevienesollecitato meccanicamentetroppointensamente:utilizzarelelevesenzaforzare! - Peruncorrettoutilizzorivolgeresempreillato“GLASS”dell’induttoreverso ilcentrodelvetro! 6.8IMPIEGODELL’UTENSILEPENNARISCALDANTE L'utensile (Fig.D-g) è utilizzato per riparare lievi ammaccature della carrozzeria e per rinvenire la lamiera in generale. La FIG. N mostra l’utensile e la localizzazione del calore sulla lamiera: il calore generato è concentrato circolarmente sotto la punta dell’induttore. Proceduraconsigliataperlarimozionedelleammaccature:

1- Impugnare l’utensile tramite l’apposito manico;

2- Impostare la modalità AUTO;

3- Appoggiare l'estremità dell'utensile al centro della corona che si forma attorno

all'ammaccatura come in FIG. O;

4- Azionare l'utensile mantenendo premuto il pulsante no a quando la segnalazione

acustica cessa (un paio di secondi circa);

5- Ripetere l'operazione più volte ad intervalli ravvicinati no a che l'ammaccatura

6- Al termine raffreddare subito la vernice con un panno umido o con un apposito

spray refrigerante. AVVERTENZE: La modalità AUTO facilita l'operazione all'utente meno esperto regolando la macchinaadunapotenzaintermediaelimitandoiltempodifunzionamentoa pochisecondiconloscopodinondanneggiarelavernicedellavettura. LamodalitàMANUALèriservataall'utilizzatoreespertoin quanto èpossibile impostarelapotenzadellamacchinaalmassimosenzalimiteditempo! - Le lamiere con ammaccature spigolose o molto profonde non ritornano perfette come prima: riscaldare la lamiera e lavorare la supercie interna spingendola verso l’esterno con appositi utensili. - Le ammaccature della lamiera in prossimità dei bordi o degli spigoli del pezzo sono molto difcili da eliminare con questo sistema. - Le vernici chiare sono più delicate delle vernici scure perché tendono ad ingiallire o scurire! Limitare il tempo del riscaldamento a pochi secondi per poter controllare lo stato della vernice! 6.9IMPIEGODELL’UTENSILEHEATTWISTER L’utensile (Fig. D-i) è in grado di avvolgere il dado per concentrare il usso facendolo dilatare per effetto del calore: si ottiene una separazione dalla vite eliminando così le incrostazioni di ruggine o la colla eventualmente presenti. Ciò permette di svitare il dado che prima era bloccato. L’utensile può essere impiegato per svitare i dadi arrugginiti, per sbloccare i perni delle porte e in generale per concentrare il calore in piccole parti metalliche. Procedura:

1- Montare all'estremità dell'utensile le spire che meglio si adattano alla lavorazione

3- Impostare preferibilmente la modalità AUTO per diametri delle spire no a 14mm,

4- Impostare la potenza della macchina al massimo (in MANUAL) per diametri

superiori a 14mm, FIG. Q;

5- Avvolgere con le spire il dado o la parte metallica da scaldare in modo che ci sia

meno distanza possibile tra le spire e il pezzo.

6- Azionare l’utensile tramite il comando a pulsante per alcuni secondi.

7- Disattivare l’utensile e provare a svitare il dado.

8- Ripetere l’operazione del punto 6 se il dado non si scolla.

AVVERTENZE: - Nonènecessarioscaldareildadonoafarlodiventarerossoincandescente perriuscireasbloccarlo:solitamenteunadecinadisecondisonosufcienti perottenereilrisultatovoluto! - Se il pezzo non si scalda velocemente controllare che vi sia un buon accoppiamentotrapezzoespireecheilmaterialemetallicodascaldaresia ferromagnetico(noallumino,rame,ottone,ecc..). - NonsuperaremaiiltempodiutilizzomassimoriportatoinFIG.Q.L'utensile potrebbedanneggiarsi! 7.MANUTENZIONE ATTENZIONE! PRIMA DI ESEGUIRE LE OPERAZIONI DI MANUTENZIONE, ACCERTARSI CHE LA MACCHINA SIA SPENTA E SCOLLEGATADALLARETEDIALIMENTAZIONE. 7.1MANUTENZIONEORDINARIA LE OPERAZIONI DI MANUTENZIONE ORDINARIA POSSONO ESSERE ESEGUITE DALL’OPERATORE. Controllare il cavo di alimentazione e i cavi dell’utensile. Essi devono essere isolati ed in perfette condizioni con attenzione ai punti che subiscono essioni. Controllare l’utensile. Non utilizzare gli induttori con difetti evidenti di isolamento o dell’involucro. Sostituire i nastri protettivi degli utensili che sono rovinati. Mantenere ben serrato il connettore dell’utensile tramite l’apposita leva di blocco. Mantenere puliti i connettori degli utensili. Impedire l’ingresso di sporco, polvere e limatura all’interno della macchina. Garantire sempre la circolazione dell’aria di raffreddamento. Controllare che il ventilatore funzioni regolarmente. 7.2MANUTENZIONESTRAORDINARIA LE OPERAZIONI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEVONO ESSERE ESEGUITE ESCLUSIVAMENTE DA PERSONALE ESPERTO O QUALIFICATO IN AMBITOELETTRICO-MECCANICO.- 11 - ATTENZIONE!PRIMADIRIMUOVEREIPANNELLIDELLAMACCHINA ED ACCEDERE AL SUO INTERNO ACCERTARSI CHE SIANO SODDISFATTE LE SEGUENTICONDIZIONI: - Interruttore di macchina in posizione “O“; - Interruttore automatico di linea in posizione “O“ e bloccato con chiave oppure, in mancanza di blocco chiave, successivo scollegamento sico dei terminali del cavo di alimentazione; - Vista la presenza di condensatori, la manutenzione va eseguita a generatore spento da almeno 5 minuti. Eventuali controlli eseguiti sotto tensione all’interno della macchina possono causare shock elettrico grave originato da contatto diretto con parti in tensione. - Periodicamente e comunque con frequenza in funzione dell’utilizzo e della polverosità dell’ambiente, ispezionare l’interno della macchina e rimuovere la polvere depositatasi con un getto d’aria compressa secca (max 10 bar). - Evitare di dirigere il getto d’aria compressa sulle schede elettroniche; provvedere alla loro eventuale pulizia con una spazzola molto morbida od appropriati solventi. - Con l’occasione vericare che le connessioni elettriche siano ben serrate ed i cablaggi non presentino danni all’isolamento. - Al termine di dette operazioni rimontare i pannelli della macchina serrando a fondo le viti di ssaggio. - Evitare assolutamente di azionare la macchina quando è aperta. - Dopo aver eseguito la manutenzione o la riparazione ripristinare le connessioni ed i cablaggi com’erano in origine avendo cura che questi non vadano a contatto con parti in movimento o parti che possano raggiungere temperature elevate. Fascettare tutti i conduttori com’erano in origine avendo cura di tenere ben separati tra di loro i collegamenti del primario in alta tensione da quelli secondari in bassa tensione. Utilizzare tutte le rondelle e le viti originali per la richiusura della carpenteria. 8.RICERCAGUASTI NELL’EVENTUALITA’ DI FUNZIONAMENTO INSODDISFACENTE, E PRIMA DI ESEGUIRE VERIFICHE PIU’ SISTEMATICHE O RIVOLGERVI AL VOSTRO CENTROASSISTENZACONTROLLARECHE: - Con interruttore generale della macchina chiuso ” I ” il led verde sia acceso; in caso contrario il difetto risiede nella linea di alimentazione (cavi, presa e spina, fusibili, eccessiva caduta di tensione, fusibili in macchina, etc.). - Non siano intervenute le protezioni termiche (led giallo acceso). - Non siano intervenute le protezioni della macchina (led giallo acceso). - L’induttore sia posizionato il più vicino possibile al pezzo da scaldare.- 12 -

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Informazioni sul prodotto

Marca : Telwin

Modello : Smart Inductor 5000

Categoria : Saldatrice