Telwin Maxima 160 Synergic - Saldatrice

Maxima 160 Synergic - Saldatrice Telwin - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Notice Telwin Maxima 160 Synergic - page 10

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MANUALE UTENTE Maxima 160 Synergic Telwin

L’operatore deve essere sucientemente edotto sull’uso sicuro della saldatrice ed informato sui rischi connessi ai procedimenti per saldatura ad arco, alle relative misure di protezione ed alle procedure di emergenza. (Fare riferimento anche alla norma ”EN 60974-9: Apparecchiature per saldatura ad arco. Parte 9: Installazione ed uso”). - Evitare i contatti diretti con il circuito di saldatura; la tensione a vuoto fornita dal generatore può essere pericolosa in talune circostanze. - La connessione dei cavi di saldatura, le operazioni di verica e di riparazione devono essere eseguite a saldatrice spenta e scollegata dalla rete di alimentazione. - Spegnere la saldatrice e scollegarla dalla rete di alimentazione prima di sostituire i particolari d’usura della torcia. - Eseguire l’installazione elettrica secondo le previste norme e leggi antinfortunistiche. - La saldatrice deve essere collegata esclusivamente ad un sistema di alimentazione con conduttore di neutro collegato a terra. - Assicurarsi che la presa di alimentazione sia correttamente collegata alla terra di protezione. - Non utilizzare la saldatrice in ambienti umidi o bagnati o sotto la pioggia. - Non utilizzare cavi con isolamento deteriorato o con connessioni allentate. - Non saldare su contenitori, recipienti o tubazioni che contengano o che abbiano contenuto prodotti inammabili liquidi o gassosi. - Evitare di operare su materiali puliti con solventi clorurati o nelle vicinanze di dette sostanze. - Non saldare su recipienti in pressione. - Allontanare dall’area di lavoro tutte le sostanze inammabili (p.es. legno, carta, stracci, etc.). - Assicurarsi un ricambio d’aria adeguato o di mezzi atti ad asportare i fumi di saldatura nelle vicinanze dell’arco; è necessario un approccio sistematico per la valutazione dei limiti all’esposizione dei fumi di saldatura in funzione della loro composizione, concentrazione e durata dell’esposizione stessa. - Mantenere la bombola al riparo da fonti di calore, compreso l’irraggiamento solare (se utilizzata). - Adottare un adeguato isolamento elettrico rispetto la torcia, il pezzo in lavorazione ed eventuali parti metalliche messe a terra poste nelle vicinanze (accessibili). Ciò è normalmente ottenibile indossando guanti, calzature, copricapo ed indumenti previsti allo scopo e mediante l’uso di pedane o tappeti isolanti. - Proteggere sempre gli occhi con gli appositi ltri conformi alla UNI EN 169 o UNI EN 379 montati su maschere o caschi conformi alla UNI EN 175. Usare gli appositi indumenti ignifughi protettivi (conformi alla UNI EN 11611) e guanti di saldatura (conformi alla UNI EN 12477) evitando di esporre l’epidermide ai raggi ultravioletti ed infrarossi prodotti dall’arco; la protezione deve essere estesa ad altre persone nelle vicinanze dell’arco per mezzo di schermi o tende non riettenti. - Rumorosità: Se a causa di operazioni di saldatura particolarmente intensive viene vericato un livello di esposizione quotidiana personale (LEPd) uguale o maggiore a 85dB(A), è obbligatorio l’uso di adeguati mezzi di protezione individuale (Tab. 1). - Il passaggio della corrente di saldatura provoca l’insorgere di campi elettromagnetici (EMF) localizzati nei dintorni del circuito di saldatura. I campi elettromagnetici possono interferire con alcune apparecchiature mediche (es. Pace-maker, respiratori, protesi metalliche etc.). Devono essere prese adeguate misure protettive nei confronti dei portatori di queste apparecchiature. Ad esempio proibire l’accesso all’area di utilizzo della saldatrice. Questa saldatrice soddisfa gli standard tecnici di prodotto per l’uso esclusivo in ambiente industriale a scopo professionale. Non è assicurata la rispondenza ai limiti di base relativi all’esposizione umana ai campi elettromagnetici in ambiente domestico. L’operatore deve utilizzare le seguenti procedure in modo da ridurre l’esposizione ai campi elettromagnetici: - Fissare insieme il più vicino possibile i due cavi di saldatura. - Mantenere la testa ed il tronco del corpo il più distante possibile dal circuito di saldatura. - Non avvolgere mai i cavi di saldatura attorno al corpo. - Non saldare con il corpo in mezzo al circuito di saldatura. Tenere entrambi i cavi dalla stessa parte del corpo. - Collegare il cavo di ritorno della corrente di saldatura al pezzo da saldare il più vicino possibile al giunto in esecuzione. - Non saldare vicino, seduti o appoggiati alla saldatrice (distanza minima: 50cm). - Non lasciare oggetti ferromagnetici in prossimità del circuito di saldatura. - Distanza minima d= 20cm (Fig. G). - Apparecchiatura di classe A: Questa saldatrice soddisfa i requisiti dello standard tecnico di prodotto per l’uso esclusivo in ambiente industriale e a scopo professionale. Non è assicurata la rispondenza alla compatibilità elettromagnetica negli edici domestici e in quelli direttamente collegati a una rete di alimentazione a bassa tensione che alimenta gli edici per l’uso domestico. PRECAUZIONI SUPPLEMENTARI - LE OPERAZIONI DI SALDATURA: - In ambiente a rischio accresciuto di shock elettrico; - In spazi connati; - In presenza di materiali inammabili o esplodenti; DEVONO essere preventivamente valutate da un ”Responsabile esperto” ed eseguiti sempre con la presenza di altre persone istruite per interventi in caso di emergenza. DEVONO essere adottati i mezzi tecnici di protezione descritti in 7.10; A.8; A.10 della norma ”EN 60974-9: Apparecchiature per saldatura ad arco. Parte 9: Installazione ed uso”. - DEVE essere proibita la saldatura mentre la saldatrice o l’alimentatore di lo è sostenuto dall’operatore (es. per mezzo di cinghie). - DEVE essere proibita la saldatura con operatore sollevato da terra, salvo eventuale uso di piattaforme di sicurezza. - TENSIONE TRA PORTAELETTRODI O TORCE: lavorando con più saldatrici su di un solo pezzo o su più pezzi collegati elettricamente si può generare una somma pericolosa di tensioni a vuoto tra due dierenti portaelettrodi o torce, ad un valore che può raggiungere il doppio del limite ammissibile. E’ necessario che un coordinatore esperto esegua la misura strumentale per determinare se esiste un rischio e possa adottare misure di protezione adeguate come indicato in 7.9 della norma ”EN 60974-9: Apparecchiature per saldatura ad arco. Parte 9: Installazione ed uso”.- 11 - RISCHI RESIDUI - RIBALTAMENTO: collocare la saldatrice su una superce orizzontale di portata adeguata alla massa; in caso contrario (es. pavimentazioni inclinate, sconnesse etc...) esiste il pericolo di ribaltamento. - USO IMPROPRIO: è pericolosa l’utilizzazione della saldatrice per qualsiasi lavorazione diversa da quella prevista (es. scongelazione di tubazioni dalla rete idrica). - SPOSTAMENTO DELLA SALDATRICE: assicurare sempre la bombola con idonei mezzi atti ad impedirne cadute accidentali (se utilizzata). - È vietato utilizzare la maniglia come mezzo di sospensione della saldatrice. Le protezioni e le parti mobili dell’involucro della saldatrice e dell’alimentatore di lo devono essere in posizione, prima di collegare la saldatrice alla rete di alimentazione. ATTENZIONE! Qualunque intervento manuale su parti in movimento dell’alimentatore di lo, ad esempio: - Sostituzione rulli e/o guidalo; - Inserimento del lo nei rulli; - Caricamento della bobina lo; - Pulizie dei rulli, degli ingranaggi e della zona sottostante ad essi; - Lubricazione degli ingranaggi. DEVE ESSERE ESEGUITO CON LA SALDATRICE SPENTA E SCOLLEGATA DALLA RETE DI ALIMENTAZIONE.

2. INTRODUZIONE E DESCRIZIONE GENERALE

Questa saldatrice è una sorgente di corrente per la saldatura ad arco, realizzata specicatamente per la saldatura MAG degli acciai al carbonio o debolmente legati con gas di protezione CO

utilizzando li elettrodo pieni o animati (tubolari). Sono inoltre adatti alla saldatura MIG degli acciai inossidabili con gas Argon + 1-2% ossigeno e dell’alluminio e CuSi (brasatura) con gas Argon, utilizzando li elettrodo di analisi adeguata al pezzo da saldare. E’ possibile inoltre l’impiego di li animati adatti all’uso senza gas di protezione Flux adeguando la polarità della torcia a quanto indicato dal costruttore di lo. Il funzionamento SINERGICO assicura la rapida e facile impostazione dei parametri di saldatura garantendo sempre un elevato controllo dell’arco e della qualità di saldatura. E’ particolarmente adatta per applicazioni in carpenteria leggera e in carrozzeria, per la saldatura di lamiere zincate, high stress (ad alto snervamento), inox ed alluminio. VERSIONE MULTIPROCESSO: La saldatrice è predisposta anche per la saldatura TIG in corrente continua (DC), con innesco dell’ arco a contatto (modalità LIFT ARC), di tutti gli acciai (al carbonio, basso-legati e alto-legati) e dei metalli pesanti (rame, nichel, titanio e loro leghe) con gas di protezione Ar puro (99.9%) oppure, per impieghi particolari, con miscele Argon/Elio. E’ predisposta anche alla saldatura ad elettrodo MMA in corrente continua (DC) di elettrodi rivestiti (rutili, acidi, basici). PRINCIPALI CARATTERISTICHE MIG-MAG - Funzionamento sinergico (automatico); - Tempo di bruciatura nale (Burn-back) in funzione della velocità del lo; - Protezione termostatica; - Protezione contro i corti circuiti accidentali dovuti al contatto tra torcia e massa; - Protezione contro le alimentazioni anomale (tensione di alimentazione troppo alta o troppo bassa); - Inversione della polarità (Saldatura Flux) (ove previsto); TIG (solo versione multiprocesso) - Innesco LIFT; MMA (solo versione multiprocesso) - Dispositivi hot start e anti-stick preimpostati; - Regolazione arc-force - Indicazione del diametro dell’elettrodo consigliato in funzione della corrente di saldatura;

- torcia; - cavo di ritorno completo di pinza di massa;

TARGA DATI I principali dati relativi all’impiego e alle prestazioni della saldatrice sono riassunti nella targa caratteristiche col seguente signicato: Fig. A

1- Norma EUROPEA di riferimento per la sicurezza e la costruzione delle

macchine per saldatura ad arco.

2- Simbolo della struttura interna della saldatrice.

3- Simbolo del procedimento di saldatura previsto.

4- Simbolo S : indica che possono essere eseguite operazioni di

saldatura in un ambiente con rischio accresciuto di shock elettrico (p.es. in stretta vicinanza di grandi masse metalliche).

5- Simbolo della linea di alimentazione:

1~ : tensione alternata monofase; 3~ : tensione alternata trifase.

6- Grado di protezione dell’involucro.

7- Dati caratteristici della linea di alimentazione:

: Tensione alternata e frequenza di alimentazione della saldatrice (limiti ammessi ±10%). - I 1 max : Corrente massima assorbita dalla linea. - I 1 e : Corrente eettiva di alimentazione.

8- Prestazioni del circuito di saldatura:

: tensione massima a vuoto (circuito di saldatura aperto). - I

: Corrente e tensione corrispondente normalizzata che possono venire erogate dalla saldatrice durante la saldatura. - X : Rapporto d’intermittenza: indica il tempo durante il quale la saldatrice può erogare la corrente corrispondente (stessa colonna). Si esprime in %, sulla base di un ciclo di 10min (p.es. 60% = 6 minuti di lavoro, 4 minuti sosta; e così via). Nel caso i fattori d’utilizzo (di targa, riferiti a 40°C ambiente) vengano superati si determinerà l’intervento della protezione termica (la saldatrice rimane in stand-by sinché la sua temperatura non rientri nei limiti ammessi). - A/V-A/V : Indica la gamma di regolazione della corrente di saldatura (minimo - massimo) alla corrispondente tensione d’arco.

9- Numero di matricola per l’identicazione della saldatrice

(indispensabile per assistenza tecnica, richiesta ricambi, ricerca origine del prodotto).

: Valore dei fusibili ad azionamento ritardato da prevedere per la protezione della linea.

11- Simboli riferiti a norme di sicurezza il cui signicato è riportato nel

capitolo 1 “Sicurezza generale per la saldatura ad arco”. Nota: L’esempio di targa riportato è indicativo del signicato dei simboli e delle cifre; i valori esatti dei dati tecnici della saldatrice in vostro possesso devono essere rilevati direttamente sulla targa della saldatrice stessa. ALTRI DATI TECNICI: - SALDATRICE : vedi tabella 1 (TAB. 1) - TORCIA MIG : vedi tabella 2 (TAB. 2) - TORCIA TIG : vedi tabella 3 (TAB. 3) - PINZA PORTAELETTRODO : vedi tabella 4 (TAB. 4) Il peso della saldatrice è riportato in tabella 1 (TAB. 1).

4. DESCRIZIONE DELLA SALDATRICE

DISPOSITIVI DI CONTROLLO, REGOLAZIONE E CONNESSIONE. SALDATRICE (Fig. B1, B2) Sul lato anteriore:

1- Pannello di controllo (vedi descrizione).

2- Cavo e torcia di saldatura.

3- Cavo e morsetto di ritorno a massa.

4- Attacco torcia.- 12 -

5- Presa rapida positiva (+) per connettere cavo di saldatura.

6- Presa rapida negativa (-) per connettere cavo di saldatura.

7- Spina rapida connessa all’attacco torcia.

Sul lato posteriore:

8- Interuttore generale ON/OFF.

9- Connettore del tubo per gas di protezione.

10- Cavo di alimentazione.

1- Led segnalazione presenza tensione di rete.

2- Led di segnalazione allarme (intervento termostato di sicurezza,

corto circuito fra torcia e cavo di massa, sovra/sottotensione).

MODALITÀ MIG-MAG: Regolazione dello spessore del materiale (potenza di saldatura). MODALITÀ MMA (solo versione multiprocesso): Regolazione della corrente di saldatura con indicazione del diametro dell’elettrodo consigliato. MODALITÀ TIG (solo versione multiprocesso): Regolazione della corrente di saldatura.

4- MODALITÀ MIG-MAG:

: Regolazione del cordone di saldatura (lunghezza dell’arco); : impostazione di default. : tensione d’arco inferiore. : tensione d’arco superiore. MODALITÀ MMA (solo versione multiprocesso): Regolazione dell’arc force (0-100%). MODALITÀ TIG (solo versione multiprocesso): non abilitato.

5- Selettore del processo di saldatura MIG-MAG, TIG o MMA (solo

versione multiprocesso).

ATTENZIONE! ESEGUIRE TUTTE LE OPERAZIONI DI

ESCLUSIVAMENTE DA PERSONALE ESPERTO O QUALIFICATO. ALLESTIMENTO (versione da 180A) Fig. D Disimballare la saldatrice, eseguire il montaggio delle parti staccate, contenute nell’imballo. Assemblaggio cavo di ritorno-pinza Fig. D1 Assemblaggio cavo di saldatura-pinza portaelettrodo Fig. D2

UBICAZIONE DELLA SALDATRICE

Individuare il luogo d’installazione della saldatrice in modo che non vi siano ostacoli in corrispondenza della apertura d’ingresso e d’uscita dell’aria di rareddamento; accertarsi nel contempo che non vengano aspirate polveri conduttive, vapori corrosivi, umidità, etc.. Mantenere almeno 250mm di spazio libero attorno alla saldatrice. ATTENZIONE! Posizionare la saldatrice su di una superce piana di portata adeguata al peso per evitarne il ribaltamento o spostamenti pericolosi.

COLLEGAMENTO ALLA RETE

- Prima di eettuare qualsiasi collegamento elettrico, vericare che i dati di targa della saldatrice corrispondano alla tensione e frequenza di rete disponibili nel luogo d’installazione. - La saldatrice deve essere collegata esclusivamente ad un sistema di alimentazione con conduttore di neutro collegato a terra. - Per garantire la protezione contro il contatto indiretto usare interuttori dierenziali del tipo: - Tipo A ( ) per macchine monofasi. - Al ne di soddisfare i requisiti della Norma EN 61000-3-11 (Flicker) si consiglia il collegamento della saldatrice ai punti di interfaccia della rete di alimentazione che presentano un’impedenza minore di Zmax =

- L a saldatrice non rientra nei requisiti della norma IEC/EN 61000-3-1

Se essa viene collegata a una rete di alimentazione pubblica, è responsabilità dell’installatore o dell’utilizzatore vericare che la saldatrice possa essere connessa (se necessario, consultare il gestore della rete di distribuzione). Spina e presa Collegare la spina del cavo di alimentazione a una presa di rete dotata di fusibili o interruttore automatico; l’apposito terminale di terra deve essere collegato al conduttore di terra (giallo-verde) della linea di alimentazione. La tabella 1 (TAB.1) riporta i valori consigliati in ampere dei fusibili ritardati di linea scelti in base alla massima corrente nominale erogata dalla saldatrice, e alla tensione nominale di alimentazione. ATTENZIONE! L’inosservanza delle regole sopraesposte rende inecace il sistema di sicurezza previsto dal costruttore (classe

I) con conseguenti gravi rischi per le persone (es. shock elettrico) e

per le cose (es. incendio).

CONNESSIONI DEL CIRCUITO DI SALDATURA

ATTENZIONE! PRIMA DI ESEGUIRE I SEGUENTI

COLLEGAMENTI ACCERTARSI CHE LA SALDATRICE SIA SPENTA E SCOLLEGATA DALLA RETE DI ALIMENTAZIONE. La Tabella 1 (TAB. 1) riporta i valori consigliati per i cavi di saldatura (in

) in base alla massima corrente erogata dalla saldatrice. Inoltre: - Ruotare a fondo i connettori dei cavi di saldatura nelle prese rapide (se presenti), per garantire un perfetto contatto elettrico; in caso contrario si produrranno surriscaldamenti dei connettori stessi con relativo loro rapido deterioramento e perdita dI ecienza. - Utilizzare i cavi di saldatura più corti possibile. - Evitare di utilizzare strutture metalliche non facenti parte del pezzo in lavorazione, in sostituzione del cavo di ritorno della corrente di saldatura; ciò può essere pericoloso per la sicurezza e dare risultati insoddisfacenti per la saldatura. CONNESSIONI DEL CIRCUITO DI SALDATURA IN MODALITÀ MIG-MAG Collegamento alla bombola gas (se utilizzata) - Bombola gas caricabile sul piano d’appoggio del carrello: max 30kg. - Bombola gas caricabile sul piano d’appoggio bombola della saldatrice: max 30kg (solo per versione 180A). - Avvitare il riduttore di pressione(*) alla valvola della bombola gas interponendo la riduzione apposita fornita come accessorio, quando venga utilizzato gas Argon o miscela Argon/CO

- Collegare il tubo di entrata del gas al riduttore e serrare la fascetta. - Allentare la ghiera di regolazione del riduttore di pressione prima di aprire la valvola della bombola. (*) Accessorio da acquistare separatamente se non fornito con il prodotto. Collegamento cavo di ritorno della corrente di saldatura Va collegato al pezzo da saldare o al banco metallico su cui è appoggiato, il più vicino possibile al giunto in esecuzione. Torcia Predisporla al primo caricamento del lo, smontando lugello ed il tubetto di contatto, per facilitarne la fuoriuscita. Cambio polarità interno Fig. B1 - Aprire lo sportello del vano aspo. - Saldatura MIG/MAG (gas): - Collegare il cavo della torcia al morsetto rosso (+) (Fig. B-11)- 13 - - Collegare il cavo di ritorno pinza alla presa rapida negativa (-) (Fig. B-12). - Saldatura FLUX (no gas): - Collegare il cavo della torcia al morsetto nero (-) (Fig. B-12). - Collegare il cavo di ritorno pinza alla presa rapida positiva (+) (Fig. B-11). - Chiudere lo sportello del vano aspo. Cambio polarità esterno (solo versione multiprocesso) Fig. B1 - Saldatura MIG/MAG (gas): - Collegare il cavo della torcia all’attacco torcia (Fig. B-4). - Collegare la spina rapida (Fig. B-7) alla presa rapida positiva (+) (Fig. B-5). - Collegare il cavo di ritorno pinza alla presa rapida negativa (-) (Fig. B-6). - Saldatura FLUX (no gas): - Collegare il cavo della torcia all’attacco torcia (Fig. B-4). - Collegare la spina rapida (Fig. B-7) alla presa rapida negativa (-) (Fig. B-6). - Collegare il cavo di ritorno pinza alla presa rapida positiva (+) (Fig. B-5). CONNESSIONI DEL CIRCUITO DI SALDATURA IN MODALITÀ TIG Collegamento alla bombola gas - Avvitare il riduttore di pressione alla valvola della bombola gas interponendo, se necessario, la riduzione apposita fornita come accessorio. - Collegare il tubo di entrata del gas al riduttore e serrare la fascetta in dotazione. - Allentare la ghiera di regolazione del riduttore di pressione prima di aprire la valvola della bombola. - Aprire la bombola e regolare la quantità di gas (l/min) secondo i dati orientativi dimpiego, vedi tabella (TAB. 5); eventuali aggiustamenti dell’eusso gas potranno essere eseguiti durante la saldatura agendo sempre sulla ghiera del riduttore di pressione. Vericare la tenuta di tubazioni e raccordi. ATTENZIONE! Chiudere sempre la valvola della bombola gas a ne lavoro. Collegamento cavo di ritorno della corrente di saldatura - Va collegato al pezzo da saldare o al banco metallico su cui è appoggiato, il più vicino possibile al giunto in esecuzione. Questo cavo va collegato al morsetto con il simbolo (+) (Fig. B-5). Torcia - Inserire il cavo portacorrente nellapposito morsetto rapido (-) (Fig. B-6). Collegare il tubo gas della torcia alla bombola. CONNESSIONI DEL CIRCUITO DI SALDATURA IN MODALITÀ MMA La quasi totalità degli elettrodi rivestiti va collegata al polo positivo (+) del generatore; eccezionalmente al polo negativo (-) per elettrodi con rivestimento acido. Collegamento cavo di saldatura pinza-portaelettrodo (Fig. D2) Porta sul terminale un speciale morsetto che serve a serrare la parte scoperta dellelettrodo. Questo cavo va collegato al morsetto con il simbolo (+) (Fig. B-5). Collegamento cavo di ritorno della corrente di saldatura - Va collegato al pezzo da saldare o al banco metallico su cui è appoggiato, il più vicino possibile al giunto in esecuzione. Questo cavo va collegato al morsetto con il simbolo (-) (Fig. B-6). CARICAMENTO BOBINA FILO (Fig. E) ATTENZIONE! PRIMA DI INIZIARE LE OPERAZIONI DI CARICO DEL FILO, ACCERTARSI CHE LA SALDATRICE SIA SPENTA E SCOLLEGATA DALLA RETE DI ALIMENTAZIONE. VERIFICARE CHE I RULLI TRAINAFILO, LA GUAINA GUIDAFILO ED IL TUBETTO DI CONTATTO DELLA TORCIA SIANO CORRISPONDENTI AL DIAMETRO E ALLA NATURA DEL FILO CHE S’INTENDE UTILIZZARE E CHE SIANO CORRETTAMENTE MONTATI. DURANTE LE FASI DI INFILAMENTO DEL FILO NON INDOSSARE GUANTI DI PROTEZIONE. - Aprire lo sportello del vano aspo. - Posizionare la bobina di lo sull’aspo; assicurarsi che il piolino di trascinamento dell’aspo sia correttamente alloggiato nel foro previsto (1a). - Liberare il/i controrullo/i di pressione e allontanarlo/i dal/i rullo/i inferiore/i (2a-b); - Vericare che il/i rullino/i di traino sia/siano adatto/i al lo utilizzato (2c). - Liberare il capo del lo, troncarne l’estremità deformata con un taglio netto e privo di bava; ruotare la bobina in senso antiorario ed imboccare il capo del lo nel guidalo d’entrata spingendolo per 50- 100mm nel guidalo del raccordo torcia (2d). - Riposizionare il/i controrullo/i regolandone la pressione ad un valore intermedio, vericare che il lo sia correttamente posizionato nella cava del/i rullo/i inferiore/i (3). - Togliere l’ugello e il tubetto di contatto (4a). - Inserire la spina della saldatrice nella presa di alimentazione, accendere la saldatrice, premere il pulsante torcia e attendere che il capo del lo percorrendo tutta la guaina guidalo fuoriesca per 10-15cm dalla parte anteriore della torcia, rilasciare il pulsante. ATTENZIONE! Durante queste operazioni il lo è sotto tensione elettrica ed è sottoposto a forza meccanica; può quindi causare, non adottando opportune precauzioni, pericoli di shock elettrico, ferite ed innescare archi elettrici: - Non indirizzare l’imboccatura della torcia contro parti del corpo. - Non avvicinare alla bombola la torcia. - Rimontare sulla torcia il tubetto di contatto e l’ugello (4b). - Vericare che l’avanzamento del lo sia regolare; tarare la pressione dei rulli e la frenatura dell’aspo ai valori minimi possibili vericando che il lo non slitti nella cava e che all’atto dell’arresto del traino non si allentino le spire di lo per eccessiva inerzia della bobina. - Troncare l’estremità del lo fuoriuscente dall’ugello a 10-15mm. - Chiudere lo sportello del vano aspo.

6. SALDATURA: DESCRIZIONE DEL PROCEDIMENTO

SHORT ARC (ARCO CORTO) La fusione del lo e distacco della goccia avviene per corto-circuiti successivi della punta del lo nel bagno di fusione (no a 200 volte al secondo). La lunghezza libera del lo (stick-out) è normalmente compresa tra 5 e 12mm. Acciai al carbonio e basso-legati - Diametro li utilizzabili: 0.6 - 0.8mm (1.0mm - versione da 180A) - Gas utilizzabile: CO

Acciai inossidabili - Diametro li utilizzabili: 0.8mm (1.0mm - versione da 180A) - Gas utilizzabile: miscele Ar/O

(1-2%) Alluminio e CuSi - Diametro li utilizzabili: 0.8 - 1.0mm - Gas utilizzabile: Ar Filo animato - Diametro li utilizzabili: 0.8 - 1.2mm (versione da 140A)

0.8 - 0.9mm (versione da 115A)

- Gas utilizzabile: Nessuno

La portata del gas di protezione deve essere di 8-14 l/min.

REGOLAZIONE DELLA FORMA DEL CORDONE

La regolazione della forma del cordone avviene mediante la manopola (Fig. C-4) la quale regola la lunghezza d’arco e quindi stabilisce il maggior o minor apporto di temperatura alla saldatura. Facendo riferimento alla tabella disponibile in macchina (Fig. F) impostare la manopola (Fig. C-4) a seconda del materiale, lo e gas utilizzato. I punti A, B, C, D rappresentano dei buoni punti di partenza per saldare in diverse condizioni di lavoro. Forma convessa: Signica che vi è un basso apporto termico quindi la saldatura risulta “fredda”, con poca penetrazione; ruotare quindi in senso orario la manopola per ottenere un maggiore apporto termico con l’eetto di una saldatura con maggiore fusione. Forma concava: Signica che vi è un elevato apporto termico quindi la saldatura risulta troppo “calda”, con eccessiva penetrazione; ruotare quindi in senso antiorario la manopola per ottenere una minore fusione.

IMPOSTAZIONE DELLO SPESSORE

L’impostazione dello spessore avviene mediante la manopola (Fig. C-3) la- 14 - quale regola la potenza di saldatura in base allo spessore della lamiera e inuisce contemporaneamente sulla velocità del traino e sulla quantità di corrente trasferita al lo di apporto. Facendo riferimento alla tabella disponibile in macchina (Fig. F) impostare la manopola (Fig. C-3) a seconda del materiale, lo, gas, e dello spessore che si intende saldare.

7. SALDATURA TIG DC: DESCRIZIONE DEL PROCEDIMENTO (solo

versione multiprocesso) PRINCIPI GENERALI La saldatura TIG DC è adatta a tutti gli acciai al carbonio basso-legati e alto-legati e ai metalli pesanti rame, nichel, titanio e loro leghe (Fig. H). Per la saldatura in TIG DC con elettrodo al polo (-) è generalmente usato l’elettrodo con il 2% di Cerio (banda colorata grigia). E’ necessario appuntire assialmente l’elettrodo di Tungsteno alla mola, vedi Fig. I, avendo cura che la punta sia perfettamente concentrica onde evitare deviazioni dell’arco. E’ importante eettuare la molatura nel senso della lunghezza dell’elettrodo. Tale operazione andrà ripetuta periodicamente in funzione dell’impiego e dell’usura dell’elettrodo oppure quando lo stesso sia stato accidentalmente contaminato, ossidato oppure impiegato non correttamente. E’ indispensabile per una buona saldatura impiegare l’esatto diametro di elettrodo con l’esatta corrente, vedi tabella (TAB. 5). La sporgenza normale dell’elettrodo dall’ugello ceramico è di 2-3mm e può raggiungere 8mm per saldature ad angolo. La saldatura avviene per fusione dei lembi del giunto. Per spessori sottili opportunamente preparati (no a 1mm ca.) non serve materiale d’apporto (Fig. L). Per spessori superiori sono necessarie bacchette della stessa composizione del materiale base e di diametro opportuno, con preparazione adeguata dei lembi (Fig. M). E’ opportuno, per una buona riuscita della saldatura, che i pezzi siano accuratamente puliti ed esenti da ossido, oli, grassi, solventi, etc. PROCEDIMENTO (INNESCO LIFT) - Regolare la corrente di saldatura al valore desiderato per mezzo della manopola C-3; Adeguare la corrente durante la saldatura al reale apporto termico necessario. - Vericare il corretto eusso del gas. L’accensione dell’arco elettrico avviene con il contatto e l’allontanamento dell’elettrodo di tungsteno dal pezzo da saldare. Tale modalità di innesco causa meno disturbi elettro-irradiati e riduce al minimo le inclusioni di tungsteno e l’usura dell’elettrodo. - Appoggiare la punta dell’elettrodo sul pezzo con leggera pressione. - Sollevare immediatamente l’elettrodo di 2÷3 mm ottenendo così l’innesco dell’arco. La saldatrice inizialmente eroga una corrente ridotta. Dopo qualche istante, verrà erogata la corrente di saldatura impostata. - Per interrompere la saldatura sollevare rapidamente l’elettrodo dal pezzo.

8. SALDATURA MMA: DESCRIZIONE DEL PROCEDIMENTO (solo

versione multiprocesso) PRINCIPI GENERALI - E’ indispensabile, rifarsi alle indicazioni del fabbricante riportate sulla confezione degli elettrodi utilizzati indicanti la corretta polarità dell’elettrodo e la relativa corrente ottimale. - La corrente di saldatura va regolata in funzione del diametro dell’elettrodo utilizzato ed al tipo di giunto che si desidera eseguire; a titolo indicativo le correnti utilizzabili per i vari diametri di elettrodo sono: Ø Elettrodo (mm) Corrente di saldatura (A) Min. Max.

- Si osservi che a parità di diametro dell’elettrodo, valori elevati di corrente saranno utilizzati per saldature in piano, mentre per saldature in verticale o sopratesta dovranno essere utilizzate correnti più basse. - Le caratteristiche meccaniche del giunto saldato sono determinate, oltre che dall’intensità di corrente scelta, dagli altri parametri di saldatura quali lunghezza dell’arco, velocità e posizione di esecuzione, diametro e qualità degli elettrodi (per una corretta conservazione mantenere gli elettrodi al riparo dall’umidità, protetti dalle apposite confezioni o contenitori). ATTENZIONE: In funzione di marca, tipo e dello spessore del rivestimento degli elettrodi, si possono vericare instabilità dell’arco dovute alla composizione dell’elettrodo stesso. PROCEDIMENTO - Tenendo la maschera DAVANTI AL VISO, stronare la punta dell’elettrodo sul pezzo da saldare eseguendo un movimento come si dovesse accendere un ammifero; questo è il metodo più corretto per innescare l’arco. ATTENZIONE: NON PICCHIETTARE l’elettrodo sul pezzo; si rischierebbe di danneggiarne il rivestimento rendendo dicoltoso l’innesco dell’arco. - Appena innescato l’arco, cercare di mantenere una distanza dal pezzo equivalente al diametro dell’elettrodo utilizzato e mantenere questa distanza la più costante possibile durante l’esecuzione della saldatura; ricordare che l’inclinazione dell’elettrodo nel senso dell’avanzamento dovrà essere di circa 20-30 gradi. - Alla ne del cordone di saldatura, portare l’estemità dell’elettrodo leggermente indietro rispetto la direzione di avanzamento, al di sopra del cratere per eettuare il riempimento, quindi sollevare rapidamente l’elettrodo dal bagno di fusione per ottenere lo spegnimento dell’arco (Aspetti del cordone di saldatura - Fig. N).

ATTENZIONE! PRIMA DI ESEGUIRE LE OPERAZIONI DI MANUTENZIONE, ACCERTARSI CHE LA SALDATRICE SIA SPENTA E SCOLLEGATA DALLA RETE DI ALIMENTAZIONE. MANUTENZIONE ORDINARIA LE OPERAZIONI DI MANUTENZIONE ORDINARIA POSSONO ESSERE ESEGUITE DALL’OPERATORE. Torcia - Evitare di appoggiare la torcia e il suo cavo su pezzi caldi; ciò causerebbe la fusione dei materiali isolanti mettendola rapidamente fuori servizio; - Vericare periodicamente la tenuta della tubazione e raccordi gas; - Ad ogni sostituzione della bobina lo soare con aria compressa secca (max 5 bar) nella guaina guidalo, vericarne l’integrità; - Controllare, prima di ogni utilizzo, lo stato di usura e la correttezza di montaggio delle parti terminali della torcia: ugello, tubetto di contatto, diusore gas. Alimentatore di lo - Vericare frequentemente lo stato di usura dei rulli trainalo, asportare periodicamente la polvere metallica depositatasi nella zona di traino (rulli e guidalo di entrata ed uscita). MANUTENZIONE STRAORDINARIA

LE OPERAZIONI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEVONO

ESSERE ESEGUITE ESCLUSIVAMENTE DA PERSONALE ESPERTO O QUALIFICATO IN AMBITO ELETTRICO-MECCANICO E NEL RISPETTO DELLA NORMA TECNICA IEC/EN 60974-4. ATTENZIONE! PRIMA DI RIMUOVERE I PANNELLI DELLA SALDATRICE ED ACCEDERE AL SUO INTERNO ACCERTARSI CHE LA SALDATRICE SIA SPENTA E SCOLLEGATA DALLA RETE DI ALIMENTAZIONE. Eventuali controlli eseguiti sotto tensione all’interno della saldatrice possono causare shock elettrico grave originato da contatto diretto con parti in tensione e/o lesioni dovute al contatto diretto con organi in movimento. - Periodicamente e comunque con frequenza in funzione dell’utilizzo e della polverosità dell’ambiente, ispezionare l’interno della saldatrice e rimuovere la polvere depositatasi su trasformatore, reattanza e raddrizzatore mediante un getto d’aria compressa secca (max 10 bar). - Evitare di dirigere il getto d’aria compressa sulle schede elettroniche; provvedere alla loro eventuale pulizia con una spazzola molto morbida od appropriati solventi. - Con l’occasione vericare che le connessioni elettriche siano ben serrate ed i cablaggi non presentino danni all’isolamento. - Al termine di dette operazioni rimontare i pannelli della saldatrice serrando a fondo le viti di ssaggio.- 15 - - Evitare assolutamente di eseguire operazioni di saldatura a saldatrice aperta. - Dopo aver eseguito la manutenzione o la riparazione ripristinare le connessioni ed i cablaggi com’erano in origine avendo cura che questi non vadano a contatto con parti in movimento o parti che possano raggiungere temperature elevate. Fascettare tutti i conduttori com’erano in origine avendo cura di tenere ben separati tra di loro i collegamenti del primario in alta tensione da quelli secondari in bassa tensione. Utilizzare tutte le rondelle e le viti originali per la richiusura della carpenteria.

NELL’EVENTUALITA’ DI FUNZIONAMENTO INSODDISFACENTE, E PRIMA DI ESEGUIRE VERIFICHE PIU’ SISTEMATICHE O RIVOLGERVI AL VOSTRO CENTRO ASSISTENZA CONTROLLARE CHE: - Con interruttore generale in ”ON” la lampada relativa sia accesa; in caso contrario il difetto normalmente risiede nella linea di alimentazione (cavi, presa e/o spina, fusibili, etc.). - Non sia acceso il led giallo segnalante l’intervento della sicurezza termica di sovra o sottotensione o di corto circuito. - Assicurarsi di aver osservato il rapporto di intermittenza nominale; in caso di intervento della protezione termostatica attendere il rareddamento naturale della saldatrice, vericare la funzionalità del ventilatore. - Controllare la tensione di linea: se il valore è troppo alto o troppo basso la saldatrice rimane in blocco. - Controllare che non vi sia un cortocircuito all’uscita della saldatrice: in tal caso procedere all’eliminazione dell’inconveniente. - I collegamenti del circuito di saldatura siano eettuati correttamente, particolarmente che la pinza del cavo di massa sia eettivamente collegata al pezzo e senza interposizione di materiali isolanti (es. Vernici). - Il gas di protezione usato sia corretto e nella giusta quantità. (FR)

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Informazioni sul prodotto

Marca : Telwin

Modello : Maxima 160 Synergic

Categoria : Saldatrice