70900 NG - Telescopio BRESSER - Manuale utente e istruzioni gratuiti
Trova gratuitamente il manuale del dispositivo 70900 NG BRESSER in formato PDF.
Domande frequenti - 70900 NG BRESSER
Scarica le istruzioni per il tuo Telescopio in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale 70900 NG - BRESSER e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. 70900 NG del marchio BRESSER.
MANUALE UTENTE 70900 NG BRESSER
Queste sono le parti del telescopio (g. 1–3) 1 Tubo ottico del telescopio 2 Cercatore 3 Viti di regolazione del cercatore 4 Apertura del tubo ottico 5 Obiettivo 6 Anello portaoculari 7 Ruota della messa a fuoco 8 Supporto del tubo ottico 9 Testa dello stativo (con testa equatoriale e montatura) 10 Vassoio portaccessori 11 Fermi (dello stativo) 12 Staffe di ssaggio (del sostegno centrale) per il portaccessori 13 Gambe dello stativo 14 Manopola essibile (lunga) 15 Manopola essibile (corta) 16 Stabilizzatore dello stativo 17 Barra di regolazione dei gradi di latitudine 18 3 Oculari (Ø 31,7 mm e 11/4”): f = 20 mm, f = 12 mm, f = 4 mm 19 Diagonale a specchio 20 Lente di inversione 1,5x LIVELLO I – Montaggio
2. Informazioni generali per il montaggio,
posizionamento Prima di iniziare a montare il tuo telescopio, scegli un luogo adatto al suo posizionamento. È consigliabile montare l‘apparecchio in un lu- ogo privo ostacoli che impediscano la vista del cielo, con un piano di appoggio stabile e sufci- ente spazio per muoversi intorno al telescopio. Importante: stringi tutte le viti avendo però l‘avvertenza di non serrarle eccessi- vamente.
Rimuovi lo stativo a tre gambe (treppiede) dall’imballaggio e mettilo in posizione verticale con i piedi dello stativo rivolti verso il basso. Successivamente, prendi due gambe del trep- piede (13) e tirale con cautela no a divaricar- le completamente. Il peso dello stativo poggia Parti dell’anello portaoculari (g. 8) 21 Vite di fermo 21a Coperchio di protezione antipolvere Parti del diagonale a specchio (g. 9) 22 Vite di fermo Parti del cercatore (g. 10) 23 Montatura della lente obiettiva (obiettivo) 23a Anello di bloccaggio dell’obiettivo 24 Supporto del cercatore Parti del tubo ottico (g. 12) 25 Coperchio di protezione antipolvere Asse con manopola essibile (g. 13) 26,27 Vite di fermo della manopola essibile Testa equatoriale (g. 14) 28 Vite di fermo della latitudine 29 Barra di regolazione dei gradi di latitudine 30 Piastra inclinabile Parti della montatura (g. 15) 26 Manopola essibile (dell’asse orario, per l’inseguimento) 27 Manopola essibile (dell’asse di declinazione) 31 Dispositivo di bloccaggio verticale 31a Asse di declinazione 32 Adattatore a coda di rondine 33 Dispositivo di bloccaggio orizzontale
1^54 così su una sola gamba Successivamente, raddrizza lo stativo. Allenta i tre fermi (11) (g. 1 + 4) situati sulle gambe dello stativo, estrai ciascuna gamba no a raggiungere la lung- hezza desiderata (vedi g. 4), chiudi nuova- mente i fermi e posiziona lo stativo su un piano regolare e stabile. SUGGERIMENTO: se metti una piccola livella a bolla sul vassoio portaccessori ti aiuterà a livellare lo stativo in modo tale che stia perfettamente in orizzon- tale.
4. Montaggio del portaccessori
Inserisci il vassoio portaccessori (10) (g. 1+3), introducendolo con il lato piatto rivolto verso il basso, nel centro sullo stabilizzatore (16) (g. 1) e poi giralo in senso orario di 60° per ssarlo (g. 5). I tre lobi di fermo del portaccessori devo- no coincidere con le staffe di ssaggio (12) (g. 1 + 3) dei sostegni centrali e devono incastrarsi nelle staffe. Se necessario, puoi spingere leggermente lo stabilizzatore verso il basso.
Per montare il tubo ottico del telescopio (1) (g. 1) allenta la vite di chiusura della fascia del tubo ottico (8) (g. 6) e apri la fascia. Posiziona il tubo ottico al centro del supporto e chiudi nuovamente la fascia. Stringi bene la vite di chiusura del supporto. Successivamente inserisci il tubo ottico con il supporto sulla montatura, con l‘apertura dell‘obiettivo orientata nella direzione contras- segnata (con una „N“ sulla testa dello stativo, freccia del Nord e simbolo del telescopio sulla montatura). Fissa il supporto con il tubo ottico sulla testa della montatura con la vite di fermo dell’adattatore a coda di rondine (g. 7).
6. Montaggio dell‘oculare
Il tuo telescopio è dotato di serie di tre oculari (18) (g. 2) e di un diagonale a specchio (19) (g. 2). Con gli oculari è possibile determinare il potere di ingrandimento del tuo telescopio. Prima di inserire gli oculari e il diagonale a specchio, rimuovi il coperchio di protezione antipolvere (21a) dall’anello portaoculari (6) (g. 1). Allenta le viti di fermo (21) dell’anello portaoculari e inserisci per prima cosa il dia- gonale a specchio. Successivamente stringi di nuovo la vite di fermo (21).
Allo stesso modo, vale a dire aprendo e chi- udendo le viti di fermo (22), ssa l’oculare da 20 mm nel diagonale a specchio. Assicurati che la lente oculare sia in verticale e che sia rivolta verso l’alto. Questa posizione rende più facile guardare attraverso il telesco- pio. Se così non fosse, allenta la vite di fermo (21) dell’anello portaoculari e gira il diagonale a specchio nella posizione giusta.
7. Montaggio e allineamento del cercatore
Spingi no in fondo il piedino del supporto del cercatore (24) nell’apposita base situata sul tubo ottico del telescopio (g. 10). Il supporto del cercatore si incastra con uno scatto. Assi- curati che l’obiettivo del cercatore sia orienta- to verso l’apertura del tubo ottico. Sul supporto del cercatore si trovano delle viti di regolazione per il cercatore (3) (g. 1): due viti di fermo (di colore nero) e una vite di contrasto elastica (di colore argento). Le viti di fermo (nere) vanno serrate in modo uniforme nché non sarà percepibile una resistenza. Il cercatore è così bloccato in modo sicuro. Prima di cominciare le tue osservazioni, devi regolare il cercatore, cioè devi fare in modo che il cercatore e il tubo ottico siano allineati nella stessa posizione. Per l’allineamento pro- cedi come segue: Prendi l‘oculare da 20 mm, inseriscilo nel dia- gonale a specchio e punta il tubo ottico del telescopio su un oggetto terrestre facilmente distinguibile (g. 11, per es. la sommità del campanile di una chiesa o la sommità del tetto di una casa). La distanza dovrebbe es- sere di almeno 200-300 metri. Centra esatta- mente l’oggetto nel campo visivo dell’oculare. L’immagine che vedi attraverso il tubo ottico del telescopio è orientata correttamente dal basso verso l‘alto, ma la sinistra e la destra sono in- vertite. Nel cercatore, invece, l’immagine che vedi è correttamente orientata sia dal basso verso l’alto, sia da sinistra a destra. Mentre guardi attraverso il cercatore, gira (a destra/a sinistra) una delle due viti di fermo del cercato- re. Continua a girare la vite di fermo nché la croce del cercatore non avrà raggiunto esatta- mente la posizione che corrisponde a quella che vedi quando guardi attraverso l’oculare del tubo ottico del telescopio. Regolazione della messa a fuoco del cercatore: Gira la montatura della lente obiettiva (23) una o due volte verso sinistra. Ora puoi spostare singo- larmente l’anello di bloccaggio (23a).
8. Coperchi di protezione antipolvere
Per proteggere dalla polvere e dalla sporcizia le parti interne del tuo telescopio, l‘apertura del tubo ottico è protetta da un coperchio di protezione antipolvere (25). Anche sull’anello portaoculari (6) (g. 1) si trova un coperchio di protezione (21). Quando compi le tue osservazioni rimuovi i due coperchi. LIVELLO II – Utilizzo del telescopio
Il tuo telescopio è dotato di una montatura che consente di effettuare due tipi di osser- vazioni. A: montatura azimutale = ideale per le os- servazioni terresti B: parallattica = ideale per le osservazioni celesti Informazioni sulla montatura A: Con la montatura azimutale il telescopio si può muovere in orizzontale e in verticale.
9. Manopole essibili
Per agevolare i movimenti micrometrici in de- clinazione e in ascensione retta, sono previste delle manopole essibili che vanno inserite negli appositi supporti dei due assi. La manopola essibile più lunga (14) (g. 1) deve essere montata parallelamente al tubo ottico del telescopio. Fissa la manopola con la vite di fermo (16, 17) posta in corrispondenza dell’apposita rientranza dell’asse. La manopola più corta (15) (g. 1) viene mon- tata lateralmente. Fissa la manopola con la vite di fermo (16, 17) posta in corrisponden- za dell’apposita rientranza dell’asse. Il tuo te- lescopio è ora pronto per l’uso. Guarda attraverso il cercatore e metti a fuo- co un oggetto situato in lontananza. Gira la montatura della lente obiettiva (23) a destra o a sinistra nché l‘oggetto non apparirà nitido. Avvita ora il anello di bloccaggio (23a) in dire- zione della montatura della lente.
Se la notte ti sposti da una stanza illuminata ad uno spazio all‘aperto devi prima aspettare che i tuoi occhi si abituino all’oscurità. Dopo circa 20 minuti puoi cominciare la tua osservazione celeste. Non compiere osservazioni da un ambiente chiuso e circa 30 minuti prima di cominciare l‘osservazione posiziona il tuo telescopio com- pleto dei suoi accessori all’aperto per garan- tire il livellamento della temperatura nel tubo ottico. Assicurati inoltre che il tuo telescopio poggi su un piano stabile e regolare.
3. Primo allineamento
Allenta la vite di fermo della latitudine (28) e, facendo riferimento alla scala graduata della barra di regolazione (29), posiziona la piastra inclinabile (32) in maniera approssimativa sul valore espresso in gradi di latitudine che cor- risponde al luogo in cui ti trovi (in Germania circa 50°). Regola il treppiede con il segno “N” rivolto in direzione Nord. Anche la parte superiore della piastra inclinabile deve essere rivolta a Nord. La barra di regolazione dei gra- di di latitudine è invece rivolta a Sud.
4. Regolazione della latitudine geograca
Per sapere a quale latitudine si trova il luo- go nel quale compi la tua osservazione usa una carta stradale, un atlante o Internet. La Germania, per esempio, si trova tra i 54° (Flensburg) e i 48° (Monaco) di latitudine nell’emisfero boreale. Allenta la vite di fermo della latitudine (28) e inclina la piastra (32) no al numero situato sulla barra di regolazio- ne (29) che corrisponde al luogo in cui ti trovi (per es. 51°). SUGGERIMENTO: Sul margine destro o sinistro delle carte geo- grache dell’atlante sono sempre riportati i gradi di latitudine. Puoi anche ottenere infor- mazioni sulla latitudine alla quale ti trovi in mu- nicipio, all‘ufcio del catasto o in Internet, per esempio al sito www.heavens-above.com. In questo sito in “Anonymous user > Select” puoi selezionare il tuo Paese e ti verranno indicati i dati che ti servono.
5. Allineamento denitivo
Gira l‘asse di declinazione (8) insieme al sup- porto del telescopio di 90° verso l’alto (nella parte anteriore della montatura ci sono delle frecce bianche opposte l’una all’altra). Orienta il tubo ottico in maniera corretta (fai riferimento al simbolo con il telescopio e alla feccia del Nord) nel supporto e stringi la vite di fermo. L’oculare del telescopio deve essere rivolto verso il pavimento, mentre l’obiettivo deve es- sere orientato in direzione della Stella polare. Allenta la vite di fermo della latitudine (28) e abbassa la piastra inclinabile (30) nché non si troverà in orizzontale (cioè no all‘arresto). Stringi di nuovo la vite di fermo. Allenta il dispositivo di bloccaggio verticale (31) e porta il tubo ottico in orizzontale. Chiudi di nuovo il dispositivo di bloccaggio.
Girando le manopole essibili (14, 15) (g. 1) il telescopio si può muovere in orizzontale e in verticale. Informazioni sulla montatura B: Kapitel (3–11).
2. Posizionamento del telescopio (osser-
vazioni notturne) Per molte osservazioni l’oscurità è di grande importanza, perché le luci (lampade, lampio- ni) potrebbero disturbare e impedire di vedere nitidamente i dettagli dell’immagine al telesco- pio.58 Allo stesso modo, aiutandoti con le manopole essibili, punta il telescopio sulla Stella polare e regola la messa a fuoco con l’apposita ruota (7) (g. 1). Inoltre, cambiando l‘oculare (con una minore distanza focale) potrai avere un ingrandimento maggiore. Ricorda che l’ingrandimento delle stelle non è quasi percepibile. SUGGERIMENTO: Gli oculari sono sistemi di lenti rivolti verso l’occhio. L’oculare acquisisce l’immagine ori- ginata nel punto focale dell’obiettivo, ossia la rende visibile e la ingrandisce. Per poter ot- tenere diversi ingrandimenti occorrono degli oculari con diverse distanze focali. Inizia tut- te le tue osservazioni con un oculare con un potere di ingrandimento basso (cioè con una distanza focale elevata, per es. 20 mm). Allenta uno dopo l’altro il dispositivo di bloc- caggio della barra di regolazione dei gradi di latitudine e l’asse di declinazione e centra la Stella polare nel campo visivo dell’oculare. Successivamente serra di nuovo il dispositivo di bloccaggio. A questo punto è importante che lo stativo del telescopio non venga più mosso o spostato, altrimenti l’allineamento verrà compromesso. Il telescopio è ora cor- rettamente allineato. Questa procedura è ne- cessaria per consentire l‘inseguimento degli oggetti celesti.
6. Posizione di inseguimento e di osser-
vazione Allenta il dispositivo di bloccaggio verticale (8) e inclina il tubo ottico del telescopio di 90° verso il basso. Allenta il dispositivo di bloccag- gio orizzontale (33) e gira il telescopio di 180° verso destra o verso sinistra nché la lente dell’obiettivo non sarà rivolta verso il cielo. Stringi nuovamente tutti i dispositivi di bloccag- gio in modo tale da poter inseguire l‘oggetto osservato con la manopola essibile. Con la manopola essibile (26) si regola ma- nualmente l’asse orario (asse dell’ascensione retta o asse AR) per compensare la rotazione terrestre in modo tale che l’oggetto osservato resti sempre nel campo visivo dell’oculare. Se vuoi passare ad osservare un altro ogget- to, allenta i dispositivi di bloccaggio, orienta il tubo ottico nella direzione giusta e stringi nuovamente i dispositivi di bloccaggio. Per la regolazione micrometrica si usano le mano- pole essibili (14, 15) (g. 1).
Sul tuo telescopio è stato nora eseguito un primo allineamento e lo strumento è regolato. Per poter raggiungere una posizione di os- servazione comoda, allenta con cautela la vite della fascia del tubo ottico (8) (g. 1) in modo tale da poter girare il tubo ottico del te- lescopio. Porta l’oculare e il cercatore in una posizione nella quale puoi osservare como- damente. L’allineamento di precisione si esegue per mezzo del cercatore (2). Guarda attraverso il cercatore e prova per esempio a centrare la Stella polare (g. 16) nella croce del cercato- re (g. 17). Per eseguire questa regolazione in maniera precisa ti possono essere utili la manopola dell’asse orario (26) e la manopola dell’asse di declinazione (27).
Dopo aver centrato la Stella polare nel cercato- re, guardando attraverso l’oculare, vedrai che anche nel telescopio si vede la Stella polare.
9. Osservazione di stelle
All‘inizio l‘orientamento nel cielo stellato ti ri- sulterà sicuramente difcile, poiché le stelle e le costellazioni sono sempre in movimento e cambiano la loro posizione nel cielo a secon- da della stagione, della data e dell‘ora. L‘unica eccezione è la Stella polare. Attra- verso la Stella polare passa (in maniera piut- tosto precisa) il prolungamento immaginario dell‘asse polare della Terra. Il cosiddetto “polo Nord celeste” costituisce il punto di partenza di tutte le mappe stellari. Il diagonale a specchio (19) (g. 2) fornisce immagini raddrizzate alto-basso (invertendo sinistra-destra) e viene quindi utilizzato per le osservazioni celesti. Per vedere l’immagine correttamente orienta- ta sia dal basso verso l’alto sia da sinistra a destra devi usale la lente di inversione fornita in dotazione. Allenta la vite di fermo (21) e rimuovi il diago- nale a specchio dall’anello portaoculari (6) (g. 1). Inserisci ora la lente di inversione (20) (g. 2) nell‘anello portaoculari e stringi bene di nuovo la vite di fermo. Poi inserisci l’oculare (ad es. f = 20 mm) nell’apertura della lente di inversione e stringi la vite di fermo. Distanza focale del telescopio : Distanza focale dell’oculare = Ingrandimento Si ottiene quindi quanto segue 900 mm : 20 mm = 45x 900 mm : 12 mm = 75x 900 mm : 4 mm = 225x Informazione importante: In gura (g. 18) sono riportate alcune famo- se costellazioni ed alcuni gruppi stellari visibili tutto l‘anno. La posizione degli astri dipende tuttavia dalla data e dall‘ora. Una volta che hai puntato il tuo telescopio su una di queste stelle noterai che dopo poco tempo la stella sparisce dal campo visivo dell‘oculare. Per poter compensare ques- to fenomeno usa la manopola essibile (17) dell’asse orario e il tuo telescopio seguirà la traiettoria apparente della stella.
Il tuo telescopio è dotato di serie di tre oculari (18) (g. 2). Cambiando gli oculari determini il potere di ingrandimento del tuo telescopio. 1*60
11. Smontaggio del telescopio
Dopo aver compiuto la tua osservazione, che speriamo sia stata interessante e ben riuscita, ti consigliamo di custodire il telescopio con i suoi accessori in una stanza asciutta e ben ae- rata. Non dimenticare di applicare di nuovo i coperchi di protezione antipolvere sull’apertura anteriore del tubo ottico e sull‘anello portaocu- lari. Anche tutti gli oculari e gli accessori ottici vanno riposti nelle loro custodie. SUGGERIMENTO: La lente di inversione non si presta alle osser- vazioni astronomiche. Ti conviene usare solo il diagonale a specchio e l’oculare. Per le os- servazioni terrestri invece puoi usare la lente di inversione con l‘oculare. Problema Rimedio Nessuna immagine Rimuovere il coperchio di protezione antipolvere dall’apertura dell’obiettivo. Immagine non nitida Regolare la messa a fuoco con l’apposita ruota. Non è possibile mettere a fuoco Attendere il livellamento della temperatura (circa 30 minuti) Immagine di cattiva qualità Non osservare attraverso lastre o pannelli di vetro. L’oggetto è visibile nel cercatore, ma non attraverso il telescopio Regolare il cercatore (vedi capitolo 7) Inseguimento non scorrevole mediante le manopole essibili Controbilanciare il telescopio Nonostante l‘utilizzo del diagonale a specchio l’immagine è “storta” Il portaoculare nel diagonale a specchio deve essere in verticale. Eliminazione dei problemi:61
- Sistema con obiettivo (acromatico) a due lenti in vetro
- Montaggio azimutale con tavola equatoriale (Sistema di montaggio ottimizzato con alberi essibili)
- Ingrandimento: 45x – 337,5x
- Diametro della lente: 70 mm
- Lunghezza Focale: 900 mm
- 1,5x Lente per raddrizzare l’immagine
- Treppiede regolabile in alluminio
2. Possibili oggetti di osservazione:
Qui di seguito abbiamo selezionato e illustrato per te alcuni corpi celesti e ammassi stellari molto interessanti. Nelle immagini alla ne del manuale puoi vedere come questi oggetti ap- paiono attraverso il telescopio con gli oculari in dotazione in presenza di buone condizioni di visibilità. La Luna La Luna è il solo satellite naturale della Terra. (g. 19) Diametro: 3.476 km Distanza: circa 384.401 km La Luna è conosciuta sin dai tempi della preis- toria. Dopo il Sole, è il secondo oggetto più luminoso del cielo. Poiché la Luna compie una rotazione intorno alla Terra una volta al mese, l’angolo tra la Terra, la Luna e il Sole, varia continuamente, come si vede anche dai cicli delle fasi lunari. Il tempo che intercorre tra due fasi di plenilunio è di circa 29,5 giorni (709 ore). Nebulosa di Orione (M 42) M 42 della costellazione di Orione (g. 20) Ascensione retta: 05:32,9 (ore: minuti) Declinazione: –05:25 (gradi: minuti dell’arco) Distanza: 1.500 anni luce Distante dalla Terra circa 1.500 anni luce, la Nebulosa di Orione (Messier 42, in breve M42) è la nebulosa diffusa più luminosa del cielo. È visibile anche ad occhio nudo ed è un oggetto che vale la pena di essere osserva- to con il telescopio, indipendentemente dalla sua potenza, sia con un semplice binocolo prismatico, sia dai grandi osservatori terrestri, sia con il telescopio spaziale Hubble. Fa parte di una nube più grande, formata da gas di idrogeno e polveri, che si estende per 10 gradi occupando oltre la metà della costel- lazione di Orione. L‘estensione di questa enor- me nube è di diverse centinaia di anni luce. Nebulosa Anello nella costellazione della Lira (M57) M 57 della costellazione della Lira (g. 21) Ascensione retta: 18:51,7 (ore: minuti) Declinazione: +32:58 (gradi: minuti dell’arco) Distanza: 2.000 anni luce La famosa Nebulosa Anello M57 nella costel- lazione della Lira è spesso considerata come il prototipo della nebulosa planetaria ed è una delle perle del cielo estivo dell’emisfero bore- ale. Recenti ricerche hanno dimostrato che con ogni probabilità si tratta di un anello cos- tituito da materia luminescente che circonda una stella centrale (visibile solo con i grandi62 telescopi) e non di una struttura gassosa di forma sferica o ellittica. Se la si potesse os- servare dal lato, la Nebulosa Anello sarebbe simile alla Nebulosa Manubrio (M 27). Dalla Terra osserviamo direttamente il polo della nebulosa. Nebulosa Manubrio nella costellazione della Volpetta (M27) M 27 della costellazione della Volpetta (g. 22) Ascensione retta: 19:59,6 (ore: minuti) Declinazione: +22:43 (gradi: minuti dell’arco) Distanza: 1.250 anni luce La Nebulosa Manubrio (M27) nella costella- zione della Volpetta è stata la prima nebulosa planetaria ad esser stata scoperta. Il 12 lug- lio del 1764 Charles Messier scoprì questa nuova e affascinante classe di oggetti. Dalla Terra vediamo questo oggetto dal suo piano equatoriale. Se la si potesse vedere da uno dei suoi poli, la Nebulosa Manubrio probabil- mente avrebbe la forma di un anello e assomi- glierebbe alla Nebulosa Anello M 57. Questo oggetto è già visibile con ingrandi- menti bassi in presenza di buone condizioni meteorologiche. f=20 mm f=12 mm f=4 mm La Luna Nebulosa di Orione (M 42) Nebulosa Anello nella costellazione della Lira (M57) Nebulosa Manubrio nella costellazione della Volpetta (M27)
Notice-Facile