EWAD645TZPS - Climatizzazione DAIKIN - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Notice DAIKIN EWAD645TZPS - page 69
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Marca : DAIKIN

Modello : EWAD645TZPS

Categoria : Climatizzazione

Scarica le istruzioni per il tuo Climatizzazione in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale EWAD645TZPS - DAIKIN e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. EWAD645TZPS del marchio DAIKIN.

MANUALE UTENTE EWAD645TZPS DAIKIN

Dureté totale (mg CaCO

Questo manuale costituisce un importante documento di supporto per il personale qualificato, ma non può mai sostituirsi a esso. Grazie per aver acquistato questo chiller PRIMA DI PROCEDERE CON L’INSTALLAZIONE E L’AVVIO DELL’UNITA’ LEGGERE ATTENTAMENTE IL PRESENTE MANUALE.

PRODUTTORE. Descrizione L’unità acquistata è un “chiller raffreddato ad aria”, una macchina pensata per raffreddare l’acqua (o una miscela di acqua-glicole) entro i limiti descritti qui di seguito. L’unità funziona basandosi sulla compressione, condensazione ed evaporazione del vapore, secondo il ciclo di Carnot inverso, ed è composta principalmente da: - Un compressore a vite che aumenta la pressione del vapore refrigerante da quella di evaporazione a quella di condensazione - Un evaporatore nel quale il refrigerante liquido a bassa pressione evapora per raffreddare l’acqua - Un condensatore dove il vapore ad alta pressione si condensa eliminando nell’atmosfera il calore rimosso dall’acqua raffreddata grazie a uno scambiatore di calore raffreddato ad aria. - Una valvola di espansione che consente di ridurre la pressione del liquido condensato da quella di condensazione a quella di evaporazione. Informazioni generali Tutte le unità vengono consegnate accompagnate da schemi elettrici, disegni dotati di certificazione, targhetta identificativa e DOC (Dichiarazione di conformità); questi documenti riportano tutti i dati tecnici dell'unità acquistata e SONO DA CONSIDERARE PARTE

INTEGRANTE ED ESSENZIALE DEL PRESENTE

MANUALE In caso di discrepanza tra il presente manuale e i documenti dell’apparecchiatura, fare riferimento ai documenti che accompagnano la macchina. In caso di dubbio contattare il rappresentante del produttore. Lo scopo del presente manuale è far sì che l’installatore e l’operatore qualificato garantiscano un funzionamento, una messa in servizio e una manutenzione corretti dell’unità, senza causare rischi a persone, animali e/od oggetti. Ricezione dell’unità Non appena l’unità giunge al sito finale di installazione deve essere ispezionata per individuare la presenza di eventuali danni. Tutti i componenti descritti nella bolla di consegna devono essere ispezionati e controllati. In caso di danneggiamento dell’unità, non rimuovere il materiale danneggiato e riferire immediatamente il danno all’azienda di trasporto, richiedendo l’ispezione dell’unità. Riferire immediatamente il danno al rappresentante del produttore, preferibilmente con delle fotografie che facilitino il riconoscimento della responsabilità Il danno non deve essere riparato finché non viene effettuata l’ispezione da parte del rappresentante della compagnia di trasporti. Prima di installare l’unità verificare che il modello e la tensione elettrica indicata sulla targhetta siano corretti. Il produttore declina ogni responsabilità per eventuali danni che si verificano successivamente all’accettazione dell’unità. Limiti operative Stoccaggio Le condizioni ambientali devono rientrare nei seguenti limiti: Temperatura ambiente minima : -20 °C Temperatura ambiente massima : 57 °C Umidità relativa massima : 95% senza condensa La conservazione al di sotto della temperatura minima potrebbe danneggiare i componenti. La conservazione al di sopra della temperatura massima provoca l’apertura delle valvole di sicurezza. Lo stoccaggio in un’atmosfera di condensa, infine, può danneggiare i componenti elettrici. Funzionamento Il funzionamento è consentito entro i limiti indicati nelle seguenti figure “Limiti operativi”. L’unità deve essere utilizzata con una portata dell’acqua dell’evaporatore compresa tra il 50% e il 140% della portata nominale (in condizioni operative standard). Il funzionamento al di fuori dei limiti indicati può danneggiare l’unità. In caso di dubbio contattare il rappresentante del produttore.

Figura 1 - Descrizione delle etichette applicate al pannello elettrico

Identificazione dell’etichetta 1 – Simbolo del gas non infiammabile 5 – Avviso serraggio cavi 2 – Tipo di gas 6 – Simbolo di pericolo elettrico 3 – Logo del produttore 7 – Istruzioni di sollevamento 4 – Avviso di voltaggio pericoloso 8 – Dati della targhetta dell'unitàD-EIMAC00908-16EU - 70/250

Identificazione dell’etichetta

1 – Simbolo del gas non infiammabile 5 – Avviso serraggio cavi 2 – Tipo di gas 6 – Avviso di voltaggio pericoloso 3 – Dati della targhetta dell'unità 7 – Simbolo di pericolo elettrico 4 – Logo del produttore 8 – Istruzioni di sollevamento Temperatura acqua in uscita evaporatore (°C) Temperatura ambiente (°C) Necessità di regolazione velocità ventola o speedtroll (sotto -10 °C ambiente) In quest’area il chiller può funzionare a carico parziale Esercizio con glicole (sotto 4 °C LWT evap)D-EIMAC00908-16EU - 71/250 Figura 3 - Limiti operativi – Efficienza alta

Temperatura acqua in uscita evaporatore (°C) Temperatura ambiente (°C) In quest’area il chiller può funzionare a carico parziale Esercizio con glicole (sotto 4 °C LWT evap) Temperatura acqua in uscita evaporatore (°C) Temperatura ambiente (°C) Esercizio con glicole (sotto 4 °C LWT evap) In quest’area il chiller può funzionare a carico parzialeD–EIMAC00908–16EU - 72/250 Sicurezza L’unità deve essere saldamente ancorata al suolo. È essenziale osservare le seguenti istruzioni: L’unità può essere sollevata usando solo i punti appositi segnalati in giallo e fissati alla sua base. È vietato accedere ai componenti elettrici senza aver prima aperto l’interruttore principale dell’unità e disattivato l’alimentazione elettrica. È vietato accedere ai componenti elettrici senza l’impiego di una piattaforma isolante. Non accedere ai componenti elettrici in presenza di acqua e/o umidità. I bordi taglienti e la superficie della sezione del condensatore possono causare lesioni. Evitare il contatto diretto e usare dispositivi di protezione adeguati. Scollegare l’alimentazione elettrica aprendo l’interruttore principale prima di eseguire operazioni di assistenza sulle ventole di raffreddamento e/o i compressori. Il mancato rispetto di questa regola può causare gravi lesioni personali. Non introdurre oggetti solidi nei tubi dell’acqua quando l’unità è collegata al sistema. Installare un filtro meccanico sul tubo dell’acqua collegato all’ingresso dello scambiatore di calore. L’unità è dotata di valvole di sicurezza installate sui lati di alta e bassa pressione del circuito del refrigerante. È assolutamente vietato rimuovere tutte le protezioni delle parti mobili. In caso di arresto improvviso dell’unità, seguire le istruzioni riportate sul Manuale d’istruzioni del pannello di controllo che fa parte della documentazione di accompagnamento della macchina consegnata all’utilizzatore finale. Si consiglia vivamente di eseguire le operazioni di installazione e manutenzione insieme ad altre persone. In caso di lesioni accidentali o problemi, comportarsi come segue: - Mantenere la calma - Premere il pulsante di allarme, se presente nel sito di installazione - Spostare la persona ferita in un luogo caldo, lontano dall’unità e adagiarla in posizione di riposo - Contattare immediatamente il personale di emergenza presente nell’edificio o presso un servizio di pronto soccorso - Attendere l’arrivo degli operatori di soccorso senza lasciare il ferito da solo - Fornire tutte le informazioni necessarie agli operatori del pronto soccorso Evitare di installare il chiller in aree che potrebbero presentare dei pericoli durante le operazioni di manutenzione, come piattaforme senza parapetti, guide o aree non conformi ai requisiti che impongono di lasciare uno spazio libero intorno al chiller. Rumore Il rumore generato dall’unità è dovuto principalmente alla rotazione dei compressori e delle ventole. Il livello sonoro di ogni modello è riportato nella relativa documentazione di vendita. Se l’unità è installata, usata e sottoposta a manutenzione correttamente, il livello di emissione sonora non richiede l’impiego di nessun dispositivo di protezione speciale per il lavoro continuativo vicino alla stessa. Nei casi in cui l’installazione sia sottoposta al rispetto di requisiti sonori speciali, potrebbe essere necessario impiegare dispositivi di attenuazione del rumore aggiuntivi. Movimento e sollevamento Evitare di urtare e/o scuotere l’unità durante le operazioni di movimentazione e di carico/scarico dal veicolo di trasporto. Spingere o tirare l’unità esclusivamente dal telaio della base. Fissare l’unità all’interno del veicolo di trasporto per evitare che si muova causando danni. Fare in modo che nessuna parte dell’unità cada durante il trasporto e il carico/scarico. Tutte le unità della serie sono dotate di punti di sollevamento segnati in giallo. Solo questi possono essere usati per il sollevamento, come mostrato nella seguente figura. Utilizzare le barre di spaziatura per prevenire danni al banco di condensazione. Posizionare le barre sopra le griglie delle ventole a una distanza di almeno 2,5 metri.

Le funi di sollevamento e le barre di spaziatura devono essere sufficientemente resistenti da sostenere l’unità in sicurezza. Verificare il peso dell’unità sulla targhetta identificativa della stessa. L’unità deve essere sollevata con la massima attenzione e cura seguendo le istruzioni dell’etichetta di sollevamento; sollevare l’unità molto lentamente, mantenendola perfettamente a livello. Posizionamento e assemblaggio Tutte le unità sono progettate per usi esterni, su balconi o a terra, a condizione che l’area di installazione sia priva di ostacoli che possano ridurre il flusso d’aria verso le batterie condensanti. L’unità deve essere installata su una base robusta e perfettamente orizzontale; nel caso di installazione su balconi o tetti, potrebbe essere necessario ricorrere a delle travi di distribuzione del peso.D-EIMAC00908-16EU - 73/250 Figura 5 – Sollevamento dell’unità 1 Unità compressore – Batterie a “V” Versione 4 - 5 ventole

Versione 6 - 14 ventole (Il disegno mostra soltanto la versione a 6 ventole. La modalità di sollevamento nelle versioni a 6-8- 10-12-14 ventole è identica)D-EIMAC00908-16EU - 74/250

Per l’installazione al suolo è necessaria una solida base di cemento, spessa almeno 250 mm e più ampia dell’unità. La base deve essere inoltre in grado di supportare il peso dell’unità. Se l’unità viene installata in luoghi facilmente accessibili da persone e animali, è consigliabile installare griglie di protezione per le sezioni del condensatore e del compressore. Affinché l’unità possa garantire, una volta installata, le prestazioni migliori, osservare le precauzioni e le istruzioni seguenti: Evitare il ricircolo del flusso d’aria. Assicurarsi che non vi siano ostacoli che impediscano il corretto flusso d’aria. Assicurarsi di fornire fondazioni resistenti e solide per ridurre il rumore e le vibrazioni. Evitare di installare l’unità in ambienti particolarmente polverosi per limitare la contaminazione delle batterie condensanti con lo sporco. L’acqua nel sistema deve essere particolarmente pulita e tutte le tracce di olio e ruggine devono essere rimosse. Installare un filtro dell’acqua meccanico sul tubo di ingresso dell’unità. Requisiti di spazio minimi Per tutte le unità è fondamentale rispettare le distanze minime al fine di garantire una ventilazione ottimale delle batterie condensanti. Una volta stabilito il sito in cui posizionare l’unità, e per garantire un adeguato flusso d’aria, evitare quanto segue: Ricircolo di aria calda Alimentazione pneumatica insufficiente al condensatore raffreddato ad aria. Entrambe le condizioni citate precedentemente possono causare un aumento della pressione di condensa, la quale a sua volta genera una riduzione dell’efficienza energetica e della capacità refrigerante. Ogni lato dell’unità deve essere accessibile per l’esecuzione delle operazioni di manutenzione post-installazione, e lo scarico verticale dell’aria non deve essere ostruito. La Figura 3 mostra lo spazio minimo richiesto. Lo scarico dell’aria verticale non deve essere ostruito. Se l’unità è circondata da pareti od ostacoli della stessa altezza, deve essere installata a una distanza non inferiore a 2500 mm. Se questi ostacoli sono più alti, deve essere installata a una distanza non inferiore a 3000 mm. Se l’unità viene montata senza osservare le distanze minime consigliate da pareti e/od ostacoli verticali, potrebbe verificarsi un ricircolo di aria calda e/o un’alimentazione insufficiente al condensatore raffreddato ad aria con conseguente riduzione della capacità e dell’efficienza. Il microprocessore consentirà comunque all’unità di adattarsi alle nuove condizioni operative offrendo la capacità massima in qualsiasi circostanza, anche nei casi in cui la distanza laterale sia inferiore a quella consigliata, a condizione però che queste condizioni operative non influiscano negativamente sulla sicurezza del personale o sull’affidabilità dell’unità. Quando due o più unità vengono posizionate l’una di fianco all’altra, si consiglia di rispettare una distanza di almeno 3600 mm tra i banchi del condensatore. Per ulteriori soluzioni, consultare un rappresentante del produttore. Protezione sonora Quando i livelli di emissione sonora richiedono un controllo speciale, è necessario isolare l’unità dalla sua base con estrema cura, applicando correttamente gli elementi antivibrazione (forniti come optional). I giunti flessibili devono essere installati anche sui collegamenti idraulici. Tubi dell’acqua I tubi devono essere progettati limitando il più possibile le curve e i cambiamenti verticali di direzione. In questo modo i costi di installazione si riducono notevolmente e le prestazioni del sistema migliorano. Il sistema idraulico deve essere dotato di:

1. Montaggi antivibrazione che riducano la trasmissione delle

vibrazioni alle strutture.

2. Valvole isolanti che isolino l’unità dal sistema idraulico

durante le operazioni di manutenzione.

dispositivo di drenaggio che siano montati rispettivamente nel punto più alto e più basso del sistema.

5. Evaporatore e dispositivo di recupero di calore che non

siano posizionati nel punto più alto del sistema.

6. Un dispositivo adatto che possa mantenere il sistema

idraulico sotto pressione (vasca di espansione ecc.).

7. Indicatori di pressione e temperatura dell’acqua che

assistano l’operatore durante le operazioni di assistenza e manutenzione.D-EIMAC00908-16EU - 75/250 Figura 6 - Requisiti di spazio minimiD-EIMAC00908-16EU - 76/250 8. Un filtro o un dispositivo che possa rimuovere le particelle dal liquido. L’uso di un filtro allunga la vita dell’evaporatore e della pompa contribuendo a mantenere il sistema idraulico nelle condizioni migliori. 9. Evaporatore dotato di resistenza elettrica con un termostato che garantisca la protezione contro il congelamento dell’acqua a una temperatura ambiente minima di –25°C. Tutti gli altri tubi dell’acqua/dispositivi idraulici esterni all’unità devono quindi essere protetti contro il gelo. 10. Il dispositivo di recupero di calore deve essere svuotato e privato dell’acqua durante la stagione invernale, salvo se viene aggiunta al circuito idraulico una miscela di etilene glicole nella percentuale appropriata. 11. In caso di sostituzione dell’unità, l’intero sistema idraulico deve essere svuotato e pulito prima di installare la nuova unità. Si raccomandano test regolari e un appropriato trattamento chimico dell’acqua prima dell’avvio della nuova unità. 12. Qualora si aggiunga al sistema idraulico del glicole per fornire una protezione antigelo, si sappia che la pressione di aspirazione sarà più bassa, le prestazioni dell’unità inferiori e i cali di pressione maggiori. Sarà necessario inoltre regolare nuovamente tutti i sistemi di protezione dell’unità, come l’antigelo e il dispositivo per contrastare la bassa pressione.

13. Prima di isolare i tubi dell’acqua, controllare che non vi siano perdite.

Figura 7 - Collegamento dei tubi dell’acqua per l’evaporatore

2. Connettore flessibile

4. Sonda di temperatura

5. Valvola di isolamento

Figura 8 - Collegamento dei tubi dell’acqua per gli scambiatori di recupero di calore

2. Connettore flessibile

3. Sonda di temperatura

4. Valvola di isolamento

Trattamento dell’acqua Prima di azionare l’unità pulire il circuito idraulico. Sporco, calcare, detriti da corrosione e altro materiale possono accumularsi all’interno dello scambiatore di calore riducendone la capacità di scambio termico. Può verificarsi anche un aumento del calo pressione, con conseguente riduzione del flusso dell’acqua. Un trattamento adeguato dell’acqua può quindi ridurre il rischio di corrosione, erosione, formazione di calcare ecc. E’ necessario scegliere il trattamento più adeguato in loco, considerando il tipo di sistema e le caratteristiche dell’acqua. Il produttore non sarà responsabile per eventuali danni o malfunzionamenti dell’apparecchiatura causati da mancato o improprio trattamento dell’acqua. Tabella 3 - Limiti di qualità dell’acqua accettabili pH (25 °C) 6,88,0

Durezza totale (mg CaCO

Conduttività elettrica S/cm (25 °C)

/ l) Nessuno Ione solfato (mg SO

Protezione antigelo per scambiatori di recupero ed evaporatore Tutti gli evaporatori sono dotati di una resistenza elettrica a controllo termostatico che fornisce una protezione antigelo adeguata a temperature minime di –25°C. Possono essere usati tuttavia ulteriori metodi per contrastare il fenomeno del congelamento, a condizione che gli scambiatori di calore siano stati svuotati completamente e puliti con soluzione antigelo. Quando si progetta l’intero sistema vanno considerati due o più metodi di protezione descritti di seguito: Circolo continuo del flusso d’acqua all’interno dei tubi e degli scambiatori Aggiunta della quantità appropriata di glicole all’interno del circuito idraulico Riscaldamento e isolamento termico aggiuntivo dei tubi esposti Svuotamento e pulizia dello scambiatore di calore durante la stagione invernale È responsabilità dell’installatore e/o del personale addetto alla manutenzione locale assicurarsi che vengano utilizzati i metodi antigelo descritti. Assicurarsi che sia sempre mantenuta un’appropriata protezione antigelo. Il mancato rispetto delle istruzioni riportate sopra può essere causa di guasti all’unità. I danni causati dal gelo non sono coperti dalla garanzia. Installazione del flussostato Per garantire un flusso d’acqua sufficiente attraverso l’evaporatore è essenziale che sia installato un flussostato sul circuito idraulico. Il flussostato può essere installato sui tubi dell’acqua in ingresso o in uscita. Lo scopo del flussostato è arrestare l’unità in caso di interruzione del flusso dell’acqua, proteggendo così l’evaporatore dal congelamento. Il produttore offre, come optional, un flussostato selezionato appositamente per svolgere questa funzione. Si tratta di flussostato a paletta adatto per un uso continuativo all’esterno (IP67) e compatibile con tubi di diametro compreso tra 1” e 6”. Il flussostato è fornito con un contatto pulito che deve essere collegato elettricamente ai terminali illustrati nello schema elettrico. Il flussostato deve essere messo a punto per intervenire quando il flusso d’acqua dell’evaporatore è inferiore al 50% della portata nominale. Recupero di calore Le unità possono essere opzionalmente dotate di un sistema per il recupero di calore. Tale sistema è costituito da uno scambiatore di calore raffreddato ad acqua ubicato sul tubo di scarico dei compressori e una gestione dedicata della pressione di condensazione. Per garantire il corretto funzionamento del compressore, la temperatura dell’acqua all’interno delle unità di recupero del calore non deve essere inferiore a 28°C. Il progettista dell’impianto e l’installatore del chiller dovranno garantire il rispetto di tale valore (es. usando una valvola bypass di ricircolo) Impianto elettrico Specifiche generali Tutti i collegamenti elettrici sull’unità devono essere eseguiti nel rispetto di quanto disposto dalle leggi e dalle normative in vigore. Tutte le attività di installazione, gestione e manutenzione devono essere eseguite da personale qualificato. Consultare lo schema elettrico specifico per l’unità acquistata. Se lo schema elettrico non si trova sull’unità o se è stato perso, contattare il proprio rappresentante del produttore che provvederà a inviarne una copia. In caso di discrepanza tra quanto riportato sullo schema elettrico e l’aspetto del pannello/dei cavi elettrici, contattare il rappresentante del produttore. Utilizzare esclusivamente conduttori di rame. Il mancato utilizzo di conduttori in rame potrebbe provocare il surriscaldamento o la corrosione dei punti di collegamento e potrebbe danneggiare l’unità. Per evitare interferenze tutti i fili di comando devono essere collegati separatamente dai cavi di alimentazione. A tale scopo, utilizzare differenti condotti di passaggio dell’elettricità. Particolare attenzione deve essere prestata durante la realizzazione di collegamenti cablati alla scatola di commutazione; se non correttamente sigillati, gli ingressi dei cavi potrebbero consentire l’ingresso dell’acqua nella scatola di commutazione, che a sua volta potrebbe danneggiare le apparecchiature all’interno. Prima di qualsiasi lavoro di installazione e collegamento, l’unità deve essere spenta e messa in sicurezza. Dal momento che l’unità comprende degli inverter, il circuito intermedio dei condensatori rimane carico di alta tensione per un breve periodo di tempo dopo essere stato spento. Non intervenire sull’unità prima che siano passati almeno 5 minuti dal suo spegnimento. L’unità comprende carichi non lineari come gli inverter, che hanno una naturale dispersione di corrente a terra. Se a monte dell’unità è installato un rivelatore di dispersione a terra, deve essere utilizzato un dispositivo di tipo B con una soglia minima di 300 mA. Questo prodotto è conforme agli standard EMC per gli ambienti industriali. Esso non è quindi destinato all’utilizzo in aree residenziali, ad es. installazioni dove il prodotto sia collegato a un sistema di distribuzione pubblico a bassa tensione. Nel caso in cui si debba collegare il prodotto a un sistema di distribuzione pubblico a bassa tensione, dovranno essere adottate specifiche misure addizionali per evitare interferenze con altre apparecchiature sensibili. Funzionamento Responsabilità dell’operatore È essenziale che l’operatore riceva un’adeguata formazione professionale e acquisisca familiarità con il sistema prima di usare l’unità. Oltre a leggere il presente manuale, l’operatore deve studiare il manuale operativo del microprocessore e lo schema elettrico per poter comprendere la sequenza di avvio e di arresto, il funzionamento generale e quello di tutti i dispositivi di sicurezza. Durante la fase di avvio iniziale dell’unità, il produttore metterà a disposizione un proprio tecnico autorizzato che potrà rispondere a qualsiasi domanda e impartire istruzioni sulle corrette procedure di funzionamento. L’operatore deve mantenere una registrazione dei dati di funzionamento per ciascuna unità installata. Si deve inoltre mantenere una registrazione di tutta la manutenzione periodica e di tutte le attività di assistenza. Se l’operatore nota condizioni operative anomale o insolite, deve consultare il servizio tecnico autorizzato dal produttore. Manutenzione di routine Le attività di manutenzione minime sono elencate nella tabella 2. Condensatori elettrolitici degli inverter Gli inverter dei compressori comprendono dei condensatori elettrolitici che sono stati progettati per durare un minimo di 15 anni in condizioni di normale utilizzo. Condizioni di utilizzo intenso potrebbero ridurre la durata effettiva dei condensatori. Il chiller calcola la durata residua dei condensatori in base al funzionamento effettivo. Quando la durata residua scende sotto una data soglia, il controller produce un avviso. In tal caso si consiglia la sostituzione dei condensatori. Tale operazione deve essere compiuta esclusivamente da tecnici qualificati. La sostituzione deve essere eseguita secondo la seguente procedura: Spegnere il chiller Attendere per 5 minuti prima di aprire la scatola degli inverter Verificare che il voltaggio DC residuo nel circuito DC sia zero. Aprire la scatola degli inverter e sostituire i condensatori vecchi con dei condensatori nuovi. Resettare il controller del chiller tramite il menu di manutenzione. In questo modo il controller potrà ricalcolare la nuova durata stimata dei condensatori. Correzione dei condensatori dopo un lungo periodo di arresto I condensatori elettrolitici potrebbero perdere parte delle loro caratteristiche originali se non vengono alimentati per più di 1 anno. Se il chiller è rimasto spento per un periodo più lungo, è necessaria una procedura di “correzione” come di seguito indicato: Accendere l’inverter Mantenere acceso l’inverter senza avviare il compressore per almeno 30 minuti Dopo 30 minuti è possibile avviare il compressoreD-EIMAC00908-16EU - 78/250 Avvio a temperatura ambiente bassa Gli inverter comprendono un controllo della temperatura grazie al quale possono resistere a temperature ambiente fino a -20 °C. Tuttavia, essi non devono essere accesi a temperature inferiori allo 0 °C, a meno che non si esegua la seguente procedura: Aprire la scatola di commutazione (questa operazione deve essere eseguita soltanto da tecnici esperti) Aprire i fusibili dei compressori (tirando i portafusibili) o gli interruttori di circuito dei compressori Accendere il chiller Mantenere acceso il chiller per almeno 1 ora (consentendo così alle resistenze dell’inverter di riscaldare l’inverter). Chiudere i portafusibili Chiudere la scatola di commutazione Assistenza e garanzia limitata Tutte le unità sono testate in fabbrica e garantite per 12 mesi dal primo avvio o 18 mesi dalla data di consegna. Queste sono state sviluppate e costruite nel rispetto degli standard qualitativi più elevati e con la garanzia pluriennale di un funzionamento corretto e privo di guasti. È importante, tuttavia, assicurare periodicamente una manutenzione adeguata nel rispetto di tutte le procedure elencate nel presente manuale e delle buone pratiche di manutenzione delle macchine. Si consiglia vivamente di stipulare un contratto di manutenzione con un’assistenza autorizzata dal produttore al fine di garantire prestazioni efficienti e senza problemi, grazie alla competenza e all’esperienza del nostro personale. Tenere inoltre presente che l’unità richiede manutenzione anche durante il periodo della garanzia. Non va dimenticato inoltre che l’unità necessita di manutenzione anche durante il periodo di garanzia. Si tenga presente che un uso improprio dell’apparecchio, per esempio oltre i limiti operativi, o una manutenzione nulla o inadeguata, per esempio che non rispetta quanto indicato nel presente manuale, renderà nulla la garanzia. È importante osservare i seguenti punti per rispettare i limiti della garanzia:

1. L’unità non può funzionare oltre i limiti specificati

2. L’alimentazione elettrica deve rientrare nei limiti di tensione

ed essere priva di armoniche o improvvisi cambiamenti di tensione.

3. L’alimentazione trifase non deve essere presentare uno

squilibrio tra fasi superiore al 3%. L’unità deve rimanere spenta finché il problema elettrico non è stato risolto.

4. Non disabilitare o annullare nessun dispositivo di sicurezza,

sia esso meccanico, elettrico o elettronico.

5. L’acqua usata per riempire il circuito idraulico deve essere

pulita e trattata adeguatamente. Installare un filtro meccanico nel punto più vicino all’ingresso dell’evaporatore.

6. Salvo se concordato specificamente al momento dell’ordine,

la portata dell’acqua dell’evaporatore non deve mai essere superiore al 120% né inferiore all’80% della capacità nominale. Controlli obbligatori periodici e avviamento delle apparecchiature sotto pressione Le unità sono incluse nella categoria IV della classificazione stabilita dalla Direttiva Europea 2014/68/UE (PED). Per gli insiemi appartenenti a tale categoria, il D.M. n. 329 del 01/12/2004, prescrive che le unità installate sul territorio italiano siano sottoposte, da parte di “soggetti abilitati (ISPESL, USL, ASL)”, a visite periodiche con scadenze triennali. Contattare pertanto uno dei “soggetti abilitati” per chiedere l’autorizzazione alla messa in funzione dell’insieme. Tabella 2 - Programma di manutenzione di routine Elenco delle attività Settimanali Mensili (Nota 1) Annuali/Stagionali (Nota 2) Generale:

Lettura dei dati operativi (Nota 3)

Ispezione visiva dell’unità per eventuali danni e/o allentamenti

Pulizia e verniciatura dove necessario

Controllo del funzionamento del flussostato

Verifica delle sequenze di controllo

Verifica dell’usura del contattore – sostituire se necessario

Verifica del corretto serraggio di tutti i terminali elettrici – serrare se necessario

Pulizia all’interno del pannello di controllo elettrico

Ispezione visiva dei componenti per eventuali segni di surriscaldamento

Verifica del funzionamento del compressore e del riscaldatore a olio

Pulire i filtri di ingresso dell’aria del pannello elettrico

Verifica del funzionamento di tutte le ventole di ventilazione nel pannello elettrico

Verifica del funzionamento della valvola di raffreddamento e della resistenza dell’inverter

Verifica dello stato dei condensatori nell’inverter (segni di danneggiamento, perdite, ecc.)

Circuito di refrigerazione:

Controllo della presenza di eventuali perdite di refrigerante

Verifica del livello del refrigerante tramite il vetro di ispezione visiva che deve essere completamente sommerso dal liquido

Verifica del calo di pressione del filtro deidratatore

Verifica della caduta di pressione del filtro dell’olio (Nota 5)

Analisi delle vibrazioni del compressore

Sezione del condensatore:

Pulizia dei banchi del condensatore (Nota 4)

Verifica del corretto serraggio delle ventole

Verifica delle alette del banco del condensatore – rimuovere se necessario

Note: 1. Le attività mensili comprendono anche quelle settimanali.

2. Le attività annuali (o di inizio stagione) comprendono anche quelle settimanali e mensili.

3. I valori operativi dell’unità possono essere letti quotidianamente rispettando elevati standard di osservazione.

4. In ambienti con un’elevata concentrazione di particelle trasportate dall’aria, potrebbe essere necessario pulire il banco del condensatore più spesso.

5. Sostituire il filtro dell’olio quando la caduta di pressione in esso raggiunge i 2,0 bar.

6. Controllare la presenza di eventuali metalli disciolti.

7. TAN (Numero di acidi totale) : 0,10 : nessuna azione

Tra 0,10 e 0,19 : sostituire i filtri antiacido e ricontrollare dopo 1000 ore operative. Continuare a sostituire i filtri finché il TAN non è inferiore a 0,10. 0,19 : Sostituire l’olio, il filtro dell’olio e il deidratatore dell’olio. Verificare a intervalli regolari.D-EIMAC00908-16EU - 79/250 Informazioni importanti relative al refrigerante in uso Questo prodotto contiene gas serra fluorurati. Non sfogare i gas nell’atmosfera. Tipo di refrigerante: R134a Valore GWP(1): 1430 (1)GWP = Potenziale di Riscaldamento Globale La quantità di refrigerante necessaria per il funzionamento standard è indicata sulla targhetta identificativa dell’unità. La quantità di refrigerante effettiva caricata nell’unità è mostrata su un’asticella di argentata all’interno del pannello elettrico. In base alle disposizioni della legislazione europea o locale, potrebbero essere necessarie ispezioni periodiche per individuare eventuali perdite di refrigerante.

Istruzioni per le unità caricate in fabbrica e in loco (Informazioni importanti relative al refrigerante in uso) Il sistema refrigerante verrà caricato con gas serra fluorurati. Non sfogare i gas nell’atmosfera. 1 Compilare con inchiostro indelebile l'etichetta della carica del refrigerante fornita con il prodotto in base alle seguenti istruzioni: - la carica del refrigerante per ciascun circuito (1; 2; 3) - la carica del refrigerante totale (1 + 2 + 3) - calcolare l'emissione di gas serra con la seguente formula: valore GWP del refrigerante x Carica del refrigerante totale (in kg) / 1000

a Contiene gas fluorurati ad effetto serra b Numero circuito c Carica in fabbrica d Carica in loco e Carica del refrigerante per ciascun circuito (in base al numero dei circuiti) f Carica del refrigerante totale g Carica del refrigerante totale (in fabbrica + in loco) h Emissione di gas serra della carica del refrigerante totale espressa in tonnellate di CO2 equivalente m Tipo di refrigerante n GWP = potenziale di riscaldamento globale (Global Warming Potential) p Numero di serie dell'unità 2 L'etichetta compilata deve essere applicata all'interno del pannello elettrico. In base alle disposizioni della legislazione europea o locale, potrebbero essere necessarie ispezioni periodiche per individuare eventuali perdite di refrigerante. Contattare il rivenditore locale per maggiori informazioni.D-EIMAC00908-16EU - 80/250 AVVISO In Europa, l'emissione di gas serra della carica del refrigerante totale nel sistema (espressa in tonnellate di CO

equivalente) è utilizzata per determinare la frequenza degli interventi di manutenzione. Attenersi alle normative vigenti. Formula per calcolare l'emissione di gas serra: valore GWP del refrigerante x Carica del refrigerante totale (in kg) / 1000 Utilizzare il valore GWP riportato sull'etichetta dei gas serra. Questo valore GWP si basa sul 4° Rapporto di Valutazione dell'IPCC. Il valore GWP riportato nel manuale potrebbe essere non aggiornato (ovvero, basato sul 3° Rapporto di Valutazione dell'IPCC) Contattare il rivenditore locale per maggiori informazioni. Smaltimento L’unità è realizzata con componenti metallici, plastici ed elettronici. Tutte queste parti devono essere smaltite conformemente alle normative locali in vigore in materia. Le batterie al piombo devono essere raccolte e inviate a specifici centri di raccolta dei rifiuti. L’olio deve essere raccolto e inviato a specifici centri di raccolta dei rifiuti.