Estelle HE B4 INOX ErP - Caldaia SIME - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE Estelle HE B4 INOX ErP SIME
Gentile Cliente, metta in funzione la sua nuova caldaia entro 30gg dalla data di installazione da personale professionalmente qualificato. Potrà così beneficiare sia della garanzia legale, sia della garanzia convenzionale Sime che trova in questo manuale.
1.4 SCHEMA FUNZIONALE
3 USO E MANUTENZIONE
GARANZIA CONVENZIONALE ....................................................................................................................................................................................... 16 ESTELLE HE B4 INOX ErP ITALIANO CONFORMITÀ La nostra azienda dichiara che le caldaie ESTELLE HE B4 INOX ErP sono conformi ai requisiti essenziali delle seguenti Direttive: - Direttiva Rendimenti 92/42/CEE - Direttiva Progettazione Ecocompatibile 2009/125/CE - Regolamento (UE) N. 813/2013 - 811/2013 – Direttiva Compatibilità Elettromagnetica 2014/30/UE – Direttiva Bassa Tensione 2014/35/UE4
Le cal daie di ghi sa a condensazio- ne “Estelle HE B4 INOX ErP” per ri- scaldamento e produzione sanitaria, fun zio na no a ga so lio con una com bu- stio ne per fet ta men te equi li bra ta e gli elevati ren di men ti con sen tono di rea- liz za re co spi cui ri spar mi nei co sti di eser ci zio.
NUMERO DI SERIEANNO DI COSTRUZIONE
1.2.1 Targa dati tecnici (fig. 1/a)
1 Corpo caldaia 2 Pressostato acqua 3 Valvola sfiato automatica 4 Pompa impianto (non di fornitura) 5 Pompa bollitore alta efficienza 6 Val vo la di ri te gno 7 Valvola sic. bollitore 6 bar/588 kPa (non di fornitura) 8 Anodo di magnesio 9 Rubinetto scarico bollitore 10 Rubinetto scarico caldaia 11 Bruciatore (non di fornitura) 12 Bol li to re 110 litri 13 Sfiato manuale 14 Valvola sic. impianto 3 bar/294 kPa (non di fornitura) 15 Vaso espansione sanitario 5 litri (non di fornitura) 16 Idrometro (non di fornitura) 17 Post-condensatore in acciaio inox 18 Sifone scarico condensa M Man da ta im pian to R Ri tor no im pian to U Uscita sanitario E Entrata sanitario C Ricircolo
1.4 SCHEMA FUNZIONALE (fig. 2)
CO2 % 12,5 Campo regolazione riscaldamento °C 45÷85 Campo regolazione sanitario °C 30÷60 Produzione acqua sanitaria Capacità bollitore l 110 Portata sanitaria specifica EN 625 l/min 21 Portata sanitaria continua ∆t 30°C l/h 720 Tempo di recupero da 25 a 55 °C min 12 Pressione max esercizio bollitore bar (kPa) 7 (686) Peso kg 2201.5 CAMERA DI COMBUSTIONE (fig. 3) La camera combustione è del tipo a passaggio diretto ed è conforme alla norma EN 303-3 allegato E. Le dimensioni della camera di combu- stione sono riportate in fig. 3.
1.6 BRUCIATORI ABBINABILI
Si consiglia, in generale, che il brucia- tore a gasolio abbinabile alla caldaia utilizzi ugelli aventi spray di tipo semi- vuoto. Riportiamo al punto 1.6.1 i mo- delli di bruciatore con i quali la caldaia è stata testata. I bruciatori ad aria soffiata per gaso- lio devono essere conformi alla EN
ATTENZIONE: Caldaie con Pn ›70kW: E’ possibile utilizzare bruciatori non in elenco ma con stesse caratteristiche, purchè conformi alla/e norma/e tecniche di riferimento e di idoneo campo di la- voro. Caldaie con Pn ‹70kW: E’ possibile utilizzare bruciatori non in elenco ma con stesse caratteristiche, purchè conformi alla/e norma/e tecniche di riferimento. Nella scelta del bruciatore presta- re attenzione alla potenza elettrica assorbita max al 30% del carico e in stand-by del bruciatore che siano uguali o inferiori a quelli riportati nell’ALLEGATO AA.1.
1.6.2 Montaggio del bruciatore
(fig. 3/a) La porta della camera di combustio- ne è predisposta per il montaggio del bruciatore (fig. 3/a). I bruciatori devono essere regolati in modo tale che il valore della CO
sia quello indicato al punto 1.3 con tolle- ranze ± 5%.
Portata acqua (l/h) Perdite di caric o (mbar)
Rond˜/Estelle B5 Fig. 4 NOTA: Le perdite di carico del diagramma sono state ottenute con ∆t 10°C
1.6.1 Bruciatori ad alimentazione permanente
Codice Modello Ugello Angolo di Press. pompa Classe Potenza elet. ø polverizzazione bar NOx assorbita W HE B4 INOX ErP 8118503 SIME FUEL 0,65 60°H 12 3 168 35 EV7
1 Pannello comandi 2 Sfiato manuale 3 Tronchetto 1” 4 Guaina porta sonde 5 Corpo caldaia 6 Pompa bollitore alta efficienza 7 Val vo la di ri te gno 8 Valvola sfiato automatica 9 Pressostato acqua 10 Bol li to re 110 litri2.1 LO CA LE CAL DAIA Il lo ca le cal daia de ve pos se de re tut ti i re qui si ti ri chie sti dal D.P.R. 22.12.1970 e dal la Cir co la re M.I. n° 73 del
Nel l’ef fet tua re i col le ga men ti idrau li- ci ac cer tar si che ven ga no ri spet ta te le in di ca zio ni da te in fig. 1. È op por tu no che i col le ga men ti sia- no fa cil men te di scon net ti bi li a mez- zo boc chet to ni con rac cor di gi re vo li. L’impianto deve essere del tipo a vaso espansione chiuso. ATTENZIONE: L’installazione di un by-pass o di un flussostato (non forniti) è obbliga- toria nel caso di installazioni in impianti con valvole termostatiche o valvole a due vie motorizzate. La portata minima dell’impianto, che deve essere garantita, non deve essere inferio- re a quella riportata qui sotto. Portata minima impianto = 850 (l/h) con ΔT=35°C
da installare (fig. 2) Per ga ran ti re la fun zio na li tà del la cal- daia è ne ces sa rio mon ta re sul tu bo man da ta ri scal da men to una val vo la di si cu rez za ta ra ta 3 bar/294 kPa (14) e un idrometro per la verifica della pres- sione impianto (16). Prov ve de re inol tre al mon tag gio di una val vo la di si cu rez za ta ra ta 6 bar/588 kPa (7) il cui attacco è predisposto sul- la tu ba zio ne uscita ac qua sa ni ta ria del bol li to re, in modo da evi ta re che even- tua li so vrap pres sio ni ne pro vo chi no la rot tu ra. Nel ca so la val vo la di si cu rez za del bol li to re in ter ven ga di fre quen te, mon ta re sul cir cui to sa ni ta rio un va so di espan sio ne (15) aven te ca pa ci tà 5 li- tri e pres sio ne mas si ma di eser ci zio 8 bar (784 kPa). Il va so do vrà es se re con mem bra na in gom ma na tu ra le “cauc- ciù” adat ta per usi ali men ta ri. La pompa impianto (4) può essere in- stallata in sostituzione del tronchetto di collegamento da 1” pos. 3 fig. 4/a.
2.3.2 Fase iniziale riempimento
impianto Pri ma di pro ce de re al col le ga men to del la cal daia è buo na nor ma far cir- co la re ac qua nel le tu ba zio ni per eli- mi na re gli even tua li cor pi estra nei che com pro met te reb be ro la buo na fun zio na li tà del l’ap pa rec chio. Il riem pi men to va ese gui to len ta men- te, per da re mo do al le bol le d’a ria di usci re at tra ver so gli op por tu ni sfo ghi po sti sul l’im pian to di ri scal da men to. In im pian ti di ri scal da men to a cir cui to chiu so, la pres sio ne di ca ri ca men to a fred do del l’im pian to e la pres sio ne di pre gon fiag gio del va so di espan sio ne, do vran no cor ri spon de re o co mun que non es se re in fe rio ri al l’al tez za del- la co lon na sta ti ca del l’im pian to (ad esem pio, per una co lon na sta ti ca di 5 m, la pres sio ne di pre ca ri ca del va so e la pres sio ne di ca ri ca men to del l’im- pian to do vran no cor ri spon de re al me- no al va lo re mi ni mo di 0,5 bar/49 kPa). PREVENZIONE: A caricamento avve- nuto procedere alla sanificazione del bollitore e del vaso espansione sani- tario. Per effettuare questa operazio- ne svuotare e riempire con acqua e un liquido sanificante di uso alimentare osservando le indicazioni per l’uti- lizzo riportate nella confezione del prodotto. Svuotare quindi il bollitore e il vaso espansione e riempirli nuo- vamente con acqua.
2.3.3 Produzione acqua sanitaria
Nel la fa se di pre pa ra zio ne ac qua sa- ni ta ria il cir co la to re del cir cui to sani- tario ri mar rà in fun zio ne fino a quando la son da del ter mo sta to bol li to re avrà rag giun to il va lo re se le zio na to sul la ma no po la. Sod di sfat to il ter mo sta to bol li to re, se il de via to re è po sto in in ver no e il ter- mo sta to am bien te si tro va in chia ma- ta, può par ti re la pom pa di ri scal da- men to (ap pa rec chio non di for ni tu ra). Per ché la cal daia sia in gra do di pro- dur re l’ac qua sa ni ta ria è ne ces sa rio che, al la pri ma ac cen sio ne, ven ga spur ga ta tut ta l’a ria con te nu ta nel ser pen ti no del bol li to re. Per facilitare questa operazione po- sizionare orizzontalmente l’intaglio della vite di sblocco della valvola di ritegno (6 fig. 2). Spurgata tutta l’a- ria, riportare la vite nella posizione iniziale. La preparazione dell’acqua calda sa- nitaria è garantita da un bollitore in acciaio INOX AISI 316L, con lo speciale scambiatore inox a spirale, corredato di anodo di magnesio a protezione del bollitore e flangia di ispezione per il controllo e la pulizia.
2.3.4 Caratteristiche dell’acqua
di alimentazione Onde prevenire incrostazioni calcaree e danni allo scambiatore sanitario, l’acqua di alimentazione non deve pre- sentare durezza superiore ai 20°F. In ogni caso è opportuno verificare le caratteristiche dell’acqua utilizzata ed installare adeguati dispositivi per il trattamento. Al fine di evitare incrostazioni o depo- siti allo scambiatore primario anche l’acqua di alimentazione del circuito riscaldamento deve essere trattata in conformità alla morma UNI-CTI 8065. E’ assolutamente indispensabile il trattamento dell’acqua nei seguenti casi: – Im pian ti mol to este si (con ele va ti con te nu ti d’ac qua). – Fre quen ti im mis sio ni d’ac qua di rein te gro nel l’im pian to. – Nel ca so in cui si ren des se ne ces sa- rio lo svuo ta men to par zia le o to ta le del l’im pian to.
La can na fu ma ria ha una im por tan za fon da men ta le per il fun zio na men to del l’in stal lazio ne. In fat ti, se non è ese gui ta con gli op por- tu ni cri te ri, si pos so no ave re di sfun- zio ni nel bru cia to re, am pli fi ca zio ni di ru mo ri, for ma zio ni di fu lig gi ne, con- den sa zio ni e in cro sta zio ni. 2 INSTALLAZIONE
Una can na fu ma ria de ve per tan to ri- spon de re ai se guen ti re qui si ti: – es se re di ma te ria le im per mea bi le e re si sten te al la tem pe ra tu ra dei fu mi e re la ti ve con den sa zio ni; – es se re di suf fi cien te re si sten za mec ca ni ca e di de bo le con dut ti vi tà ter mi ca; – es se re per fet ta men te a te nu ta per evi ta re il raf fred da men to del la can- na fu ma ria stes sa; – ave re un an da men to il più pos si bi- le ver ti ca le e la par te ter mi na le de- ve ave re una aspi ra to re sta ti co che as si cu ra una ef fi cien te e co stan te eva cua zio ne dei pro dot ti del la com- bu stio ne; – la can na fu ma ria de ve ave re un dia- me tro non in fe rio re a quel lo di rac- cor do cal daia; – essere correttamente dimensionata per soddisfare le esigenze di tirag- gio/smaltimento fumi necessario al regolare funzionamento del prodot- to (EN13384-1); – è necessario prevedere nella parte bassa della canna fumaria un spe- cifio sistema di scarico condensa; – per il collegamento alla canna fu- maria è obbligatorio l’uso di condotti rigidi, resistenti alla temperatura, alla condensa, alle sollecitazioni meccaniche, a tenuta e isolati. Uti- lizzare materiali idonei allo scopo, come ad esempio acciaio inossida- bile.
2.5 ALLACCIAMENTO SCARICO
CONDENSA (fig. 5) Per raccogliere la condensa è neces- sario collegare il gocciolatoio sifonato allo scarico civile con un tubo (ø 25) avente una pendenza minima di 5 mm per metro. Solo le tubazioni in plastica dei nor- mali scarichi civili sono idonee per convogliare la condensa verso lo sca- rico fognario dell’abitazione.
Fig. 5 LEGENDA 1 Tubo flessibile di scarico 2 Sifone2.6 AL LAC CIA MEN TO ELET TRI CO (fig. 5/a) La cal daia è corredata di cavo elettrico di alimentazione e do vrà es se re ali- men ta ta con ten sio ne mo no fa se 230V - 50Hz at tra ver so un in ter rut to re ge- ne ra le pro tet to da fu si bi li. Il ca vo del regolatore climatico, la cui in stal la- zio ne è d’ob bli go per ot te ne re una mi glio re re go la zio ne del la tem pe ra- tu ra am bien te, do vrà es se re col le ga- to co me in di ca to in fig. 5/a. Col le ga re quin di il ca vo di ali men ta zio ne del bru- cia to re e della pompa di circolazione dell’impianto forniti a corredo. NO TA: L’apparecchio deve essere collegato a un efficace impianto di messa a terra. La SI ME de cli na qual- sia si re spon sa bi li tà per dan ni a per- so ne de ri van ti dal la man ca ta mes sa a ter ra del la cal daia. Prima di effettua- re qualsiasi operazione sul quadro elettrico disinserire l’alimentazione elettrica. Fig. 5/a
TS Ter mo sta to si cu rez za EI In ter rut to re est./inv. TA Termostato ambiente TB Ter mo sta to bol li to re TC Ter mo sta to cal daia TL Ter mo sta to li mi te IG In ter rut to re ge ne ra le PB Pom pa bol li to re alta efficienza PI Pom pa im pian to B1 Bru cia to re alimentazione permanente SIME (optional) B2 Bruciatore alimentazione diretta (non di fornitura) R/R2 Relé SA Spia presenza tensione SPA Spia intervento pressostato acqua PA Pressostato acqua OP Orologio programmatore (optional) TM Termostato di minima
NOTE: - Collegando il termostato ambiente (TA) togliere il ponte tra i morsetti 20-21. - Collegando l’orologio programmato- re (OP) togliere il ponte tra i morsetti 30-31. - Il cablaggio dell’orologio programma- tore deve essere effettuato in confor- mità alle norme di sicurezza elettrica vigenti.11
Al mo men to di ef fet tua re la pri ma ac- cen sio ne del la cal daia è buo na nor ma pro ce de re ai se guen ti con trol li: – as si cu rar si che l’im pian to sia sta to ca ri ca to d’ac qua e ri sul ti ben sfia ta- to; – ac cer tar si che le even tua li sa ra ci- ne sche sia no aper te; – ve ri fi ca re che il con dot to di eva cua- zio ne dei pro dot ti del la com bu stio ne sia li be ro; – ac cer tar si che il col le ga men to elet- tri co sia sta to ef fet tua to in mo do cor ret to e che il fi lo di ter ra sia col- le ga to; – con trol la re che non vi sia no li qui di o ma te ria li in fiam ma bi li nel le im me- dia te vi ci nan ze del la cal daia; – verificare che il circolatore non ri- sulti bloccato.
Per ef fet tua re l’ac cen sio ne del la cal- daia pro ce dere nel se guen te mo do: – fornire ten sio ne al la cal daia pre- mendo l’interruttore generale (1), l’accensione del led verde (3) con- sente di verificare presenza di ten- sione all’apparecchio. In con tem po- ra nea si avrà an che la par ten za del bru cia to re; – se le zio na re la tem pe ra tu ra del bol- li to re agen do sul la ma no po la del ter mo sta to (7). Il cir co la to re che ser ve il bol li to re con ti nue rà a fun- zio na re fino a quando non ri sul terà sod di sfat ta la tem pe ra tu ra pre scel- ta. Du ran te la fa se di pro du zio ne dell’ac qua cal da sa ni ta ria la cal daia fun zio ne rà au to ma ti ca men te man- te nen do la tem pe ra tu ra di ri scal da- men to, se gna la ta sul ter mo me tro (5), sul va lo re di 80°C per mezzo del termostato limite (6); – sod di sfat ta la pro du zio ne di ac qua cal da sa ni ta ria, con il de via to re (2) sul la po si zio ne esta te, si ha l’ar re- sto sia del bru cia to re che del cir co- la to re; con il de via to re (2) in po si zio-
3 USO E MANUTENZIONE
Fig. 6 AVVERTENZE – In caso di guasto e/o cattivo funzionamento dell’apparecchio, disattivarlo, astenen- dosi da qualsiasi tentativo di riparazione o d’intervento diretto. Rivolgersi esclusiva- mente a personale qualificato. – Per motivi di sicurezza l’Utente non può accedere a parti interne dell’apparecchio. Tutte le operazioni che prevedono la rimozione di protezioni o comunque l’accesso a parti pericolose dell’apparecchio devono essere eseguite da personale qualificato. – L’apparecchio può essere utilizzato da bambini di età non inferiore a 8 anni e da per- sone con ridotte capacità fisiche, sensoriali o mentali, o prive di esperienza o della necessaria conoscenza, purchè sotto sorveglianza oppure dopo che le stesse abbia- no ricevuto istruzioni relative all’uso sicuro dell’apparecchio e alla comprensione dei pericoli ad esso inerenti. I bambini non devono giocare con l’apparecchio. La pulizia e la manutenzione destinata ad essere effettuata dall’utilizzatore non deve essere effettuata da bambini senza sorveglianza.12 ne in ver no si met te rà in funzione il cir co la to re del l’im pian to co man da to dal termostato ambiente. In tal ca- so, il bru cia to re fun zio ne rà control- lato dal ter mo sta to cal daia (8) alla tem pe ra tu ra impostata dal l’u ten te; – per ga ran ti re un rendimento ottima- le della cal daia, evi tan do pos si bi li for ma zio ni di con den sa, si con si glia di re go la re la ma no po la del ter mo- sta to cal daia (8) ad una tem pe ra tu ra non in fe rio re a 60°C. Il valore della temperatura impostata si controlla sul termometro (5). PREVENZIONE: Dopo un periodo di quattro settimane di inutilizzo dell’accumulo sanitario, procedere alla sanificazione del bollitore e del vaso espansione sanitario. Per effet- tuare questa operazione rivolgersi al Servizio Tecnico Autorizzato.
3.2.2 Termostato sicurezza (fig. 6)
Il termostato sicurezza a riarmo ma- nuale (4) interviene, provocando l’im- mediato spegnimento del bruciatore, quando la temperatura in caldaia su- pera i 95°C. Per ripristinare il funzionamento della caldaia è necessario svitare il cappuc- cio di protezione e premere il pulsante sottostante. Se il fenomeno si verifica frequen- temente, richiedere l’intervento del Servizio Tecnico Autorizzato per un controllo.
3.2.3 Riempimento impianto (fig. 6)
Nel caso si accenda la spia arancio (9) per intervento del pressostato acqua, bloccando il funzionamento del bru- ciatore, ripristinare il funzionamento riportando la pressione dell’impianto a 1-1,2 bar (98-117,6 kPa). La verifica della pressione impianto viene fatta sull’idrometro montato sul tubo man- data riscaldamento (16 fig. 2).
3.2.4 Spegnimento caldaia (fig. 6)
La manutenzione del generatore va effettuata annualmente, in rispon- denza all’art. 11 comma 4 del D.P.R. 412/93, richiedendola al Servizio Tecnico Autorizzato. Prima di iniziare i lavori di pulizia o manutenzione, scollegare l’apparecchio dalla rete di alimentazione elettrica.
3.3.1 Lato fumi caldaia (fig. 7)
Per eseguire la pu li zia dei pas sag- gi fu mo togliere le viti che fissano la porta al corpo caldaia e con ap po si- to sco vo lo pulire adeguatamente le superfici interne e il tubo evacuazione fumi rimuovendo i residui. A manutenzione avvenuta, rimettere i tur bo la to ri asportati nel la po si zio ne iniziale.
3.3.2 Anodo di protezione
del bollitore (fig. 8) L’anodo di magnesio dovrà essere controllato periodicamente e sostitu- ito qualora risulti consumato, pena la decadenza della garanzia del bollitore. Per accedere all’anodo, togliere la flangia di ispezione per il controllo e la pulizia. PREVENZIONE: Dopo la sostituzio- ne dell’anodo, per evitare possibili contaminazioni batteriche, effettuare uno o due cicli completi di svuota- mento e riempimento dell’acqua del bollitore.
3.3.3 Smontaggio mantello (fig. 9)
Per una facile manutenzione della caldaia è possibile smontare comple- tamente il mantello seguendo la pro- gressione numerica di fig. 9.
di funzionamento Si elencano alcune cause e i possibi- li rimedi di una serie di anomalie che potrebbero verificarsi e portare ad un mancato o non regolare funziona- mento dell’apparecchio. Un’anoma- lia nel funzionamento, nella maggior parte dei casi, porta all’accensione della segnalazione di blocco, dell’ap- parecchiatura di comando e control- lo. All’accendersi di questo segnale,
Fig. 9il bruciatore potrà funzionare nuo- vamente solo dopo aver premuto a fondo il pulsante di sblocco; fatto ciò, se avviene un’accensione regolare, si può imputare l’arresto ad un’anomalia transitoria e non pericolosa. Al contrario, se il blocco persiste si dovrà ricercare la causa dell’anomalia e attuare i rimedi illustrati di seguito: Il bruciatore non si accende – Controllare i collegamenti elettrici. – Controllare il regolare afflusso del combustibile, la pulizia dei filtri, dell’ugello e l’eliminazione dell’aria dalla tubazione. – Controllare la regolare formazione delle scintille di accensione ed il funzionamento dell’apparecchiatu- ra del bruciatore. Il bruciatore si accende regolarmen- te ma si spegne subito dopo – Controllare il rilevamento fiamma, la taratura aria ed il funzionamento dell’apparecchiatura. Difficoltà di regolazione del bruciato- re e/o mancanza di rendimento – Controllare: il regolare afflusso di combustibile, la pulizia del gene- ratore, il non intasamento del con- dotto scarico fumi, la reale potenza fornita dal bruciatore e la sua pulizia (polvere). Il generatore si sporca facilmente – Controllare la regolazione bruciato- re (analisi fumi), la qualità del com- bustibile, l’intasamento del camino e la pulizia del percorso aria del bruciatore (polvere). Il generatore non va in temperatura – Verificare la pulizia del corpo gene- ratore, l’abbinamento, la regolazio- ne, le prestazioni del bruciatore, la temperatura preregolata, il corretto funzionamento e posizionamento del termostato di regolazione. – Assicurarsi che il generatore sia di potenza sufficiente per l’impianto. Odore di prodotti incombusti – Verificare la pulizia del corpo gene- ratore e dello scarico fumi, l’ermeti- cità del generatore e dei condotti di scarico (portina, camera di combu- stione, condotto fumi, canna fuma- ria, guarnizioni). – Controllare la bontà della combu- stione. Frequente intervento della valvola sicurezza caldaia – Controllare la presenza d’aria nell’impianto, il funzionamento del/ dei circolatori. – Verificare la pressione di carica- mento impianto, l’efficienza del/dei vasi di espansione e la taratura della valvola stessa.
3.4 PROTEZIONE ANTIGELO
In caso di gelo assicurarsi che l’im- pianto di riscaldamento rimanga in funzione e che i locali, nonché il luogo di installazione della caldaia, siano sufficientemente riscaldati; caso con- trario sia la caldaia che l’impianto devono essere svuotati completamen- te. Per uno svuotamento completo si deve eliminare anche il contenuto del bollitore e del serpentino di riscalda- mento del bollitore.
3.5 AVVERTENZE PER L’UTENTE
E’ obbligatorio che il cavo di alimen- tazione dedicato venga sostituito solo con cavo ordinato a ricambio e collegato da personale professio- nalmente qualificato. ATTENZIONE: Prima di eseguire qualsiasi intervento sulla caldaia, assicurarsi che la stessa ed i suoi componenti si siano raffreddati in modo da evitare il pericolo di ustio- ni dovuto alle elevate temperature.
DELL’APPARECCHIO Le caldaie e le appa- recchiature elettriche ed elettroniche, a fine vita, provenienti da nuclei domestici, non dovranno essere dispo- ste con i normali rifiuti urbani misti, ma conferite, a norma di legge, in base alle direttive 2012/169/UE e D.Legs. 49/2014, in appositi sistemi di ritiro e di raccolta. Per maggiori informazioni sui centri di raccolta autorizzati, siete invitati ad infor- marvi presso il comune di vostra residenza o presso il rivenditore. Ciascun paese può anche determi- nare specifiche regole di trattamen- to del rifiuto elettrico ed elettroni- co. Prima di conferire l’apparecchio consultare le disposizioni vigenti nel vostro stato.
ALTA EFFICIENZA (fig. 10) Per selezionare il modo operativo della pompa premere brevemente (circa 1 secondo) il tasto (4). I relativi led indicheranno di volta in volta il modo di regolazione (2) e le curve caratteristiche impostate (3). Al punto 3.7.4 sono riportate le pos- sibili combinazioni ed il loro signifi- cato. Quando il LED (1) segnala un guasto la pompa si ferma e tenta di effettuare dei cicli di riavvio. Se l’a- nomalia si risolve la pompa riparte automaticamente.
3.7.1 Sfiato della pompa
La funzione di sfiato della pompa si attiva premendo a lungo (3 secondi) il tasto (4) ed esegue automatica- mente lo sfiato.
3.7.2 Impostazioni di fabbrica
L’impostazione di fabbrica si attiva premendo e mantenendo premuto il tasto (4) e disattivando la pompa. Riavviando la pompa, questa funzio- nerà con l’impostazioni di fabbrica (stato di consegna).
3.7.3 Riavvio manuale
Quando viene rilevato un blocco la pompa cerca di avviarsi automatica- mente. Se la pompa non si riavvia, attivare il riavvio manuale premendo a lungo (5 secondi) il tasto (4), quindi rilasciarlo. La funzione di riavvio si attiva per la durata massima di 10 minuti. Dopo il riavvio, l’indicazione dei led mostra i valori precedente- mente impostati. Se l’anomalia non si risolve sostituire la pompa.
3.7.5 Eventuali anomalie, cause e possibili rimedi della pompa
- Premendo 9 volte il tasto si ripristina l’impotazione di base (numero di giri costante / curva caratteristica III). IndicatoreLED Modo di regolazione Curva caratteristica
1. Numero di giri costante
2. Numero di giri costante
3. Pressione dierenziale
4. Pressione dierenziale
5. Pressione dierenziale
6. Pressione dierenziale
7. Pressione dierenziale
8. Pressione dierenziale
9. Numero di giri costante
III Pressionedierenzialevariabile Δp-v(I, II, III)Consigliata in caso di sistemi di riscaldamento a doppia mandata con radiatori, per la riduzione dei rumori di usso sulle valvole termostatiche. La pompa dimezza la prevalenza in caso di riduzione della portata nella rete di condutture. Si risparmia energia elettrica grazie all’adattamento della prevalenza in base alla portata necessaria e a velocità di usso ridotte. Tre curve caratteristiche predenite (I, II, III) tra cui scegliere.Pressionedierenzialecostante Δp-c(I, II, III) Raccomandazione in caso di panelli radianti o tubazioni di grandi dimensioni e per tutte le applicazioni che non presentano curve caratteristiche dell’impianto variabili, (come ad es. pompe cariche bollitori) e impianti di riscal
damento a singola mandata con radiatori. La regolazione mantiene la prevalenza impostata indi- pendentemente dalla portata convogliata. Tre curve caratteristiche predenite (I, II, III) tra cui scegliere.Numero di giricostante (I, II, III) Consigliata per gli impianti con resistenza stabile che richiedono una portata costante. La pompa funziona in tre stadi corrispondenti a numeri di giri ssi preimpostati (I, II, III).
H/mQ/m³/ h AVVISOImpostazione di fabbrica:Numero di giri costante, curva caratteristica III Colore LED Eventuale anomalia Causa Possibile rimedio Rosso-Verde lampeggiante Funzionamento turbina Il sistema idraulico della pompa viene alimentato, ma la pompa non ha tensione di rete - Vericare la tensione di rete Funzionamento a secco Aria nella pompa - Vericare l’assenza di perdite nell’im- pianto Sovraccarico Il motore gira con dicoltà. Il numero di giri è più basso rispetto al funzionamento normale - Vericare la tensione di rete - Vericare la portata/pressione dell’im- pianto - Vericare le caratteristiche dell’acqua dell’impianto; pulire l’impianto dai detriti Rosso lampeggiante Sotto/ sovratensione Tensione di alimentazione troppo bassa/ alta - Vericare la tensione di rete Temperatura eccessiva Temperatura eccessiva all’interno della pompa - Vericare il livello di temperatura dell'acqua in rapporto con quello della temperatura ambiente - Vericare la tensione di rete - Vericare le condizioni ambientali di funzionamento Cortocircuito Corrente del motore troppo alta - Vericare la tensione di rete Rosso sso Arresto di “blocco permanente” Rotore bloccato - Attivare il riavvio manuale
- SOSTITUIRE LA POMPA
Guasto alla scheda elettronica e/o al motore
- SOSTITUIRE LA POMPA
LED Spento Ferma Mancanza di alimentazione elettrica - Vericare il collegamento all’alimentazi- one elettrica LED guasto - Vericare se la pompa può funzionare Scheda elettronica guasta - SOSTITUIRE LA POMPA
3.7.4 Impostazione del modo operativo della pompa1617
Portata acqua (l/h) Perdite di carico (mbar)
Portata acqua (l/h) Perdite di carico (mbar)
Portata acqua (l/h) Perdite di carico (mbar)
Portata acqua (l/h) Perdite di caric o (mbar)
Portata acqua (l/h)Perdite di caric o (mbar)
Portata acqua (l/h) Perdite di carico (mbar)
Portata acqua (l/h) Perdite di caric o (mbar)
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