RMG Mk.II - Caldaia SIME - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE RMG Mk.II SIME
1 DESCRIZIONE DELL'APPARECCHIO.... pag. 3
2 INSTALLAZIONE.... pag. 4
3 CARATTERISTICHE.... pag. 8
4 USO E MANUTENZIONE.... pag. 10
CONFORMITÀ
La nostra Azienda dichiara che le caldaie RMG MkII sono conformi ai requisiti essenziali delle seguenti Direttive:
- Direttiva Rendimenti 92/42/CEE
- Direttiva Gas 2009/142/CE
- Direttiva Compatibilità Elettromagnetica 2014/30/UE
- Direttiva Bassa Tensione 2014/35/UE
IMPORTANTE
Al momento di effettuare la prima accensione dell'apparecchio è buona norma procedere ai seguenti controlli:
- Controllare che non vi siano liquidi o materiali infiammabili nelle immediate vicinanze della caldaia.
- Accertarsi che il collegamento elettrico sia stato effettuato in modo corretto e che il filo di terra sia colle ga to ad un buon im pian to di terra.
- Aprire il rubinetto del gas e verificare la tenuta degli attacchi compreso quello del bruciatore.
- Accertarsi che la caldaia sia predisposta al funzionamento per il tipo di gas erogato.
-Verificarecheilcondottodievacuazionedeiprodottidellacombustionesialibero.
-Verificarecheleeventualisaracineschesianoaperte.
-Assicurarsichel'impiantosiastatocaricatod'acquaerisultibensfiatato. - Sfiatare l'aria esistente nelle tubazioni gas agendo sull'apposito sfiatino presa pressione posto all'entrata della valvola gas.
1 DESCRIZIONE DELL' APPARECCHIO
1.1 INTRODUZIONE
Le "RMG Mk.II" sonodeigeneratoriad acquacaldaadattiperimpiantidiriscal-damentodimediapotenzialità. Sono
complete di tutti gli organi di sicurezza e di controllo previsti dalle Norme. Possono essere alimentate a gas naturale (metano) e a gas butano (G30) o propano (G31). Attenersi alle istruzioni
riportate in questo manuale per una corretta installazione e un perfetto funzionamento dell'apparecchio.
NOTA: La prima accensione va effettuata da personale autorizzato.
1.2 DIMENSIONI (fig. 1)

| RRitornoimpianto1 | 1/2" |
| MMandataimpianto1 | 1/2" |
| GAlimentazionegas1" | |
| S Scarico caldaia | 3/4" |
| Lmm | Dø mm | Pmm | Amm | |
| 70 Mk.II | 840 | 180 | 645 | 415 |
| 80 Mk.II | 940 | 180 | 645 | 415 |
| 90 Mk.II | 1040 | 200 | 645 | 415 |
| 100 Mk.II | 1140 | 225 | 645 | 415 |
| 110 Mk.II | 1240 | 250 | 670 | 400 |
Fig. 1
1.3 DATI TECNICI
| 70 Mk.II | 80 Mk.II | 90 Mk.II | 100 Mk.II | 110 MK.II | ||
| Potenza termica | kW | 49,1-70,1 | 56,0-78,7 | 63,0-90,0 | 69,9-98,6 | 74,7-107,9 |
| Portata termica | kW | 54,5-77,9 | 62,2-87,4 | 70,0-100,0 | 77,7-109,5 | 85,5-120,5 |
| Elementi di ghisa | n° | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 |
| Potenza elettrica assorbita | W | 16 | 16 | 16 | 16 | 69 |
| Pressione max esercizio | bar | 4 | 4 | 4 | 4 | 4 |
| Pressione di collaudo | bar | 6 | 6 | 6 | 6 | 6 |
| Contenuto acqua | I | 25 | 28 | 31 | 34 | 37 |
| Categoria | II2H3+ | II2H3+ | II2H3+ | II2H3+ | II2H3+ | |
| Tipo | B11BS | B11BS | B11BS | B11BS | B11 | |
| Temperatura fumi | °C | 158 | 160 | 160 | 144 | 140 |
| Portata fumi | kg/h | 170 | 180 | 230 | 287 | 330 |
| Temperatura max esercizio | °C | 95 | 95 | 95 | 95 | 95 |
| Campo regolazione riscaldamento | °C | 40÷85 | 40÷85 | 40÷85 | 40÷85 | 40÷85 |
| Ugelli gas principale | ||||||
| Quantità | n° | 7 | 8 | 9 | 10 | |
| Metano | ø mm | 2,95 | 2,95 | 2,95 | 2,95 | 2,95 |
| G30 - G31 | ø mm | 1,70 | 1,70 | 1,70 | 1,70 | 1,70 |
| Portata gas* | ||||||
| Metano | m3st/h | 8,2 | 9,2 | 10,6 | 11,6 | 12,7 |
| Butano (G30) | kg/h | 6,0 | 6,8 | 7,7 | 8,5 | 9,3 |
| Propano (G31) | kg/h | 5,9 | 6,7 | 7,6 | 8,3 | 9,1 |
| Pressione gas bruciatori | ||||||
| Metano | mbar | 4,5 - 9,3 | 4,6 - 9,1 | 4,7 - 9,3 | 4,7 - 9,3 | 4,6-9,3 |
| Butano (G30) | mbar | 12,2 - 25,2 | 12,3 - 25,4 | 12,0 - 25,1 | 12,5 - 25,1 | 12,6-25,6 |
| Propano (G31) | mbar | 16,4 - 32,6 | 16,1 - 30,2 | 15,6 - 30,0 | 16,6 - 32,7 | 16,6-34,3 |
| Pressione alimentazione gas | ||||||
| Metano | mbar | 20 | 20 | 20 | 20 | 20 |
| Butano (G30) | mbar | 30 | 30 | 30 | 30 | 30 |
| Propano (G31) | mbar | 37 | 37 | 37 | 37 | 37 |
| Peso | kg | 238 | 266 | 294 | 322 | 350 |
* Le portate gas sono riferite al potere calorifico inferiore in condizioni standard a 15°C - 1013 mbar.
11
1.4 COMPONENTI PRINCIPALI (fig. 2)

1 Valvola gas
2 Guaina 1/2"
3 Termostato sicurezza
4 Sblocco apparecchiatura
5 Interruttore generale
6 Termostato regolazione a gradino
7 Termometro
8 Dispositivo sicurezza fumi
(vers. "RMG 70-80-90-100 Mk.II")
9 Presa pressione 1/8" (vers. "RMG 110 Mk.II")
10 Presa pressione 1/8"
11 Collettore bruciatori
Fig. 2
2 INSTALLAZIONE
L'installazione deve intendersi fissa e dovrà essere effettuata esclusivamente da ditte specializzate e qualificate, secondo quanto prescrive il D.M. 37/08, ottemperando a tutte le istruzioni e disposizioni riportate in questo manuale.
Si dovranno inoltre osservare tutte le disposizioni dei Vigili del Fuoco, quelle dell'Azienda del Gas, quanto richiamato dalla Legge 10/91 relativamente ai Regolamenti Comunali e dal DPR 412/93.
2.1 LOCALE CALDAIA (fig. 3)
Le caldaie devono essere installate solo in locali caldaia e ambienti COMPLETAMENTE protetti, non è consentita l'installazione in luoghi come porticati o ambienti parzialmente protetti.
Le caldaie "RMG Mk.II", di potenzialità superiore ai 35 kW, devono disporre di un locale tecnico con caratteristiche dimensionali e requisiti in conformità al DM 12/04/96 n. 74 "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi".
L'altezza minima del locale caldaia deve corrispondere a quella indicata in fig. 3,
in funzione della portata termica complessiva.
La distanza minima fra le pareti del locale e i punti esterni della caldaia (lato dx, sx, posteriore) non deve risultare inferiore a 0,60 m. È consentito che più apparecchi siano posti tra loro in adiacenza, a condizione che tutti i dispositivi di sicurezza e di controllo siano facilmente raggiungibili. è inoltre ne ces sa rio, perl'afflussodell'ariaallocale,realizzare sulle pareti esterne delle aperture di aerazione la cui superficie, calcolata secondo quanto impartito nel punto 4.1.2
dello stesso DM, non deve essere in ogni caso inferiore di 3.000 cm² e nel caso di gas di densità maggiore di 0,8 a 5.000 cm².
2.1.1 Movimentazione (fig. 3/a)
Una volta inserita la caldaia nell'apposito locale, tolto l'imballo, la movimentazione si effettua procedendo come segue (fig. 3/a):
- rimuovere il coperchio mantello;
- agganciare le due staffe di sollevamento (poste sulla parte posteriore della caldaia) bloccandole con le viti a corredo;

H in funzione della portata
termica complessiva:
- non superiore a 116 kW: 2,00 m
- superiore a 116 kW
fino a 350 kW: 2,30 m
- superiore a 350 kW fino a
580 kW: 2,60 m
- superiore a 580 kW: 2,90 m
Fig. 3

- inserire due tubi 3/4" nei fori previsti sulle staffe, sollevare con cautela la caldaia ed effettuare la movimentazione.
Prima di procedere al collegamento della caldaia è buona norma far circolare acqua nelle tubazioni per eliminare gli eventuali corpi estranei che potrebbero compromettere la buona funzionalità dell'apparecchio.L'allacciamentoall'impiantodeveessereeseguitoconraccordi rigidi che non devono provocare sol le citazionidialcungenereall'apparecchio. Èopportunocheicollegamentisiano facilmentedisconnettibiliamezzobocchettoniconraccordigirevoli.Èsempre consigliabilemontaredelleidoneesaracineschediintercettazionesulletubazionidimandataediritornoimpianto. Perpoterottenereunabuonadistribuzioned'acquaall'internodelcorpoin ghisaènecessariocheletubazionidi mandataeritornoimpiantosianocollegatesullostessolatodellacaldaià. Di se rie la cal daia vie ne for ni ta con gl attacchisullatosinistro,conlapossibilitàcheglistessipossanoessereporta ti sul la to de stro. In tal caso spo stare sullo stesso lato sia il di stri bu to re d'acqua,postosulcollettorediritorno,che i bulbi dei termostati posti nella guaina. Èconsigliabilecheilsaltotermicotrala tubazionedimandataeritornoimpianto non su pe ri i 20°C. È per tan to uti le a ta le scopoinstallareunavalvolamiscelatrice.
ATTENZIONE:Ènecessariochelapompa o più pom pe di cir co la zio ne dell'impiantosianoinseritecontemporaneamenteall'accensionedellacaldaia. A tale proposito è consigliato l'uso di un sistemaautomaticodiprecedenza.
L'allacciamentogasdeveessererealizzatocontubidiacciaiosenzasaldatura (tipoMannesmann),zincatiecongiunzionifilettateeguarnite,escludendoraccordi a tre pezzi salvo per i collegamenti inizialiefinali.Negliattraversamentidei murilatubazionedeveesserepostain apposita guaina. Nel dimensionamento delle tubazioni gas, da contatore a caldaia, si dovrà tenere conto sia delle portate in volumi (consumi) in m³/h che della relativa densità del gas preso in esame. Le sezioni delle tubazioni costituenti l'impianto devono essere tali da garantire una fornitura di gas sufficiente a coprire la massima richiesta, limitando la perdita di pressione tra contatore e qualsiasi apparecchio di utilizzazione non maggiore di:
- 1,0 mbar per i gas della seconda famiglia (gas naturale)
- 2,0 mbar per i gas della terza famiglia (butano o propano).
All'interno del mantello è applicata una targhetta adesiva sulla quale sono riportati i dati tecnici di identificazione e il itipo di gas per il quale la caldaia è predisposta.
2.3 CARATTERISTICHE ACQUA DI ALIMENTAZIONE
L'acqua di alimentazione del circuito riscaldamento deve essere trattata in e conformità alla Norma UNI-CTI 8065.
È opportuno ricordare che anche piccole incrostazioni di qualche millimetro di spessore provocano, a causa della loro bassa conduttività termica, un notevole surriscaldamento delle pareti della caldaia, con conseguenti gravi inconvenienti.
È assolutamente indispensabile il tratta- mento dell'acqua nei seguenti casi: -Impiantimoltoestesi(conelevati
contenutid'acqua).
- Frequentiimmissionid'acquadirein-tegronell'impianto.
-Nelcasosirendessenecessariolo svuotamentoparzialeototaledell'impianto.
2.3.1 Filtro sulla tubazione gas
La valvola gas monta di serie un filtro al l'in gres so che non è co mun que in gradoditratteneretutteleimpuritàcontenutenelgasenelletubazionidirete.
Per evitareilcattivofunzionamento della valvola,oincerticasiaddirittural'esclusione delle sicurezze di cui la stessa è dotata,siconsigliadimontareall'entrata della tubazionegasdella caldaiaunadeguatofiltro.
Ilriempimentovaeseguitolentamente per da re mo do al le bol le d'a ria di usci re attraversogliopportunisfoghipostisul-l'impiantodiriscaldamento.
Lapressionedicaricamentoafreddo dell'impiantoelapressionedipregonfiaggiodelvasodiespansione, dovranno corrispondereocomunquenonessere inferiori all'altezzadellacolonnastatica dell'impianto (Esempio: perunacolonna staticadi 5 metrilapressionediprecarica del va so e la pres sio ne di ca ri ca mentodell'impiantodovrannocorrispondere almenoalvaloreminimodi 0,5 bar).
2.5 CANNAFUMARIA (fig. 4)
Una canna fumaria per l'evacuazione nell'atmosfera dei prodotti della combustione di apparecchi a tiraggio naturale deve rispondere ai seguenti requisiti:
- essere a tenuta dei prodotti della combustione, impermeabile e termicamente isolata;
- essere realizzata in materiali adatti a resistere nel tempo alle normali sollecitazioni meccaniche, al calore ed all'azione dei prodotti della combustione e delle loro eventuali condense;
- avere andamento verticale ed essere priva di qualsiasi strozzatura in tutta la sua lunghezza;
- essere adeguatamente coibentata per evitare fenomeni di condensa o di raffreddamento dei fumi, in particolare se posta all'esterno dell'edificio od in locali non riscaldati;
- essere adeguatamente distanziata mediante intercapedine d'aria o isolanti opportuni, da materiali combustibili e facilmente infiammabili;
- avere al di sotto dell'imbocco del primo canale da fumo una camera di raccolta di materiali solidi ed even-

Fig. 4
tuali condense, di altezza pari almeno a 500 mm. L'accesso a detta camera deve essere garantito mediante un'apertura munita di sportello metallico di chiusura a tenuta d'aria;
- avere sezione interna di forma circolare, quadrata o rettangolare: in questi ultimi due casi gli angoli devono essere arrotondati con raggio non inferiore a 20 mm; sono ammesse tuttavia anche sezioni idraulicamente equivalenti;
- essere dotata alla sommità di un comignolo, il cui sbocco deve essere al di fuori della cosiddetta zona di reflusso al fine di evitare la formazione di contropressioni, che impediscano il libero scarico nell'atmosfera dei prodotti della combustione. è necessario quindi che vengano rispettate le altezze minime indicate in fig. 4;
- essere priva di mezzi meccanici di aspirazione posti alla sommità del condotto;
- in un camino che passa entro od è addossato a locali abitati non deve esistere alcuna sovrappressione.
2.5.1 Dimensionamento cannafumaria
Il corretto dimensionamento della canna fumaria è condizione essenziale per il buon funzionamento della caldaia.
Per calcolare la sezione utile della canna fumaria è necessario fare riferimento alla norma UNI 9615-90.
I fattori principali da considerare per il calcolo della sezione sono: la portata termica della caldaia, il tipo di combustibile, il valore in percentuale di CO₂, la portata in massa dei fumi al carico nominale, la temperatura fumi, la rugosità della parete interna, l'effetto della gravità sulla pressione di tiraggio che dovrà tenere conto della temperatura esterna e dell'altitudine.
2.6ALLACCIAMENTOELETTRICO
La caldaia è fornita con cavo elettrico di alimentazione che, in caso di sostituzione, dovrà essere richiesto alla Sime. L'alimentazione dovrà essere effettuata con tensione monofase 230V - 50Hz attraverso un interruttore generale protetto da fusibili con distanza tra i contatti di almeno 3 mm. Il termostato ambiente da utilizzare deve essere solamente di classe II in conformità alla norma EN 60730.1 (contatto elettrico pulito).
NO TA: L'apparecchio deve essere collegato a un efficace impianto di messa a terra. La SIMEdeclinaqualsiasiresponsabilitàper danniapersoneocosederivantidallamanca ta messa a ter ra del la cal daia. Prima di effettuare qualsiasi operazione sul quadro elettrico disinserire l'alimentazione elettrica.
2.6.2 Schema elettrico (fig. 6)
vers. "RMG 70-80-90-100 Mk.II"
CODICI RICAMBI
CONNETTORI:
J1 cod.6325662
J3 cod.6293512
J4 cod.6325661

text_image
90-100 Mk.II" 62 12 51 EV1 EV2 T1 TF TC 280 240 12 14 21 11 IG 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 FA L N TA B TM CO PBY TS R FIAvers. "RMG 110 Mk.II"
CODICI RICAMBI
CONNETTORI:
J1 cod.6293511
J3 cod.6293512
J4 cod.6293510

text_image
230 V - 50 Hz-89 W EV1 EV2 TI Z35 F TS R TP TC IG L N 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 TA B TM... CO N L N FA ALEGENDA
IG Interruttore generale
TC Termostato reg. a gradino
EA Elettrodo accensione
EV2 Bobina valvola gas
EV1 Bobina valvola gas
TA Termostato ambiente
R Sblocco apparecchiatura
B Gruppo bobina
ER Elettrodo rivelazione
TS Termostato sicurezza
A Apparecchiatura
TF Dispositivo sicurezza fumi
FA Filtro antidisturbo
F Fusibile (T 200mA)
PBY Pompa di ricircolo
TI Trasformatore d'isolamento
(solo per FR/BE)
TM Termostato di temperatura
minima
CO Contaore
NOTA:
Collegando il termostato ambiente
(TA) togliere il ponte tra i morsetti 6-7.
Fig. 6
3 CARATTERISTICHE
3.1 APPARECCHIATURA
ELETTRONICA
(fig. 8)
La "RMG Mk.II"adaccensioneautomatica(senzafiammapilota)disponediuna apparecchiatura elettronicadicomando eprotezione contrasformatore incorpo ra to, posta all'interno della scatola di protezione del pannello strumentato. L'accensione erivelazionedifiammaè controllatadaungruppoelettrodiposto sul bruciatore in grado di garantire la massimasicurezza,contempidi interventoperspegnimentiaccidentalio man can za gas, rispettivamente di 8 e 4 secondi(fig.8).
3.1.1 Ciclodifunzionamento
Primadiaccenderelacaldaiaccertarsiconunvoltmetrocheilcollegamento elettricoallamorsettierasiastatofatto inmodocorrettorispettandoleposizioni di fa se e neu tro co me pre vi sto dal lo schema.
Premerel'interruttoregeneraleposto sulquadrocomandirilevandopresenza ditensioneconl'accensionedellalampadaspia.
La caldaia a questo punto si metterà infunzione inviando, attraversoil programmatore, unacorrentediscarica sull'elettrododiaccensioneedaprendo contemporaneamentelavalvolagas.
L'accensionedelbruciatorenormalmente si ha nel tempo di 2 o 3 secondi.
Sipotrannocomunquemanifestareman-cateaccensioniconconseguenteattivazionedelsegnaledibloccodell'apparec-chiaturachepossiamocosiriassumere:
- Mancanzadigas
L'apparecchiatura effettua regolarmenteilcicloinviandotensionesul-l'elettrodiodiaccensionechepersiste nella scarica per 8 o 4 sec. max, non verificandosil'accensionedelbruciatore l'apparecchiatura va in blocco.
Sipuòmanifestareallaprimaaccensione o dopo lunghi periodi di inattivitàconpresenzad'arianellatubazione.Puòesserecausatadalrubinetto gas chiuso o da una delle bobine della valvola che presenta l'avvolgimento interrottononconsentendonel'apertura.
- L'elettrododiaccensionenonemette lascarica
Nellacaldaiasinotasolamentel'a-perturadelgasalbruciatore,trascorsi 8 o 4 sec. l'ap pa rec chia tu ra va blocco.
Puòesserecausatodalcavodell'elettrodocherisultainterrottoonone benfissatoalmorsettodell'apparecchiatura; oppurel'apparecchiaturaha iltrasformatorebruciato.
- Nonc'èrivelazionedifiamma
Dalmomentodell'accensionesinota la scarica continua dell'elettrodo
nonostanteilbruciatorerisultiacce- so. Trascorsi 8 o 4 sec. cessa la scarica, si spegne il bruciatore e si accende la spia di bloc co dell'appa- recchiatura.
Si manifesta nel caso in cui non è statarispettatalaposizionedifasee neutrosullamorsettiera.Ilcavodel-l'elettrododirivelazioneèinterrotto ol'elettrodostessoèamassa;l'elet-trodoèfortementeusurato,necessita sostituirlo.
L'apparecchiatura è difettosa.
Permancanzaimprovvisaditensionesi hal'arrestoimmediatodelbruciatore, alripristinodellatensionelacaldaiasi rimetteràautomaticamenteinfunzione.
3.1.2 Circuitodiionizzazione
Ilcontrollodelcircuitodiionizzazionesi effettuaconunmicroamperometrodel ti po a quadran te o me glio anco ra se di tipo a lettura digitale con scala da 0 a 50
μA.I terminali delmicroamperometro dovrannoesserecollegatielettricamente inseriealcavodell'elettrododirivelazione. Infunzionamentonormaleilvalore oscilla intorno ai 6÷10 μA.
Ilvaloreminimodicorrentediiionizza-zioneperilqualel'apparecchiaturapuò entrare in blocco oscilla intorno ai 1 μA. Intalcaso,occorreràaccertarsichevi siaunbuoncontattoelettricoeverifi-careilgradodiusuradell'elettrododi

1 Supporto elettrodi
2 Gruppo elettrodi
3 Cavo elettrodo accensione
4 Cavo elettrodo rivelazione
Fig. 8
rilevazione.
3.2 TERMOSTATO REGOLAZIONE A GRADINO
La caldaia è fornita con termostato di regolazione a doppio contatto di scambio a taratura differenziata (6 fig. 2) che consente di ottenere, prima dello spegnimento totale del brucia tore, una riduzione di potenza attraverso il gruppo bobina montato sul regolatore della val vola gas. Questo sistema di modulazione a gradino permette di ottenere i seguenti vantaggi:
- Un più elevato rendimento globale della caldaia.
- Contenere entro valori accettabi-
li l'aumento di temperatura che si manifesta nel corpo ghisa (inerzia termica) allo spegnimento del bruciatore.
3.3 DISPOSITIVO SICUREZZA FUMI "RMG 70-80-90-100 Mk.II"
È una sicurezza contro il reflusso dei fumi in ambiente per inefficienza od otturazione parziale della canna fumaria (8 fig. 2). Interviene bloccando il funzionamento della valvola gas quando il rigetto dei fumi in ambiente è continuo, e in quantità tali da renderlo pericoloso.
Per poter consentire la ripartenza della caldaia sarà necessario svitare la coper-
tura del termostato e riarmare il pulsante sottostante. Prima di effettuare questa operazione accertarsi che sia stata tolta tensione al quadro comando.
Qualora il dispositivo dovesse intervenire in continuazione, sarà necessario effettuare un attento controllo alla canna fumaria, apportando tutte le modifiche e gli accorgimenti necessari perché possa risultare efficiente.
3.4 PERDITE DI CARICO CIRCUITO CALDAIA (fig. 9)
Le perdite di carico sono rappresentate dal grafico di fig. 9.

line
| PORTATA (l/h) | PERDITA DI CARICO (mbar) | | ------------- | ------------------------ | | 2.000 | 10 | | 4.000 | 30 | | 6.000 | 50 | | 8.000 | 70 | | 10.000 | 90 | | 11.000 | 110 |Fig. 9
4 USO E MANUTENZIONE
4.1 VALVOLA GAS (fig. 10)
La "RMG Mk.II" è prodotta di serie con valvole gas HONEYWELL VR 4605 C (vers. "70 - 80"), VR 4605 CB (vers. "90 - 100") e VR 420 PB (vers. "110").
Alla prima accensione della caldaia è sempre consigliabile effettuare lo spurgo della tubazione agendo sulla presa pressione a monte della valvola gas (7 fig. 10 - 9 fig. 2).
4.2 REGOLAZIONE VALVOLA GAS
La taratura delle pressioni di lavoro della valvola gas viene eseguita dalla SIME in linea di produzione; se ne sconsiglia pertan to la variazione.
Solo in caso di passaggio da un tipo di gas d'alimentazione (metano) ad un altro (butano o propano) sarà consentita la variazione delle pressioni.
Tale operazione dovrà necessariamente essere eseguita da personale autorizzato, pena la de cadenza della garanzia. Effettuata la variazione delle pressioni di lavoro sigillare i regolatori.
Nel procedere alla taratura delle pressioni è necessario seguire un ordine prestabilito regolando prima la pressione massima e poi la minima.
4.2.1 Regolazione pressione massima (fig. 11)
Collegare il manometro alla presa di pressione posta sul collettore bruciatori, accendere la caldaia ed aspettare finché la pressione letta sul manometro si è stabilizzata.
Confrontare questa lettura con le pressioni di Tabella 1.
Se è necessaria una correzione utilizzare una chiave da 8 mm sul dado di regolazione pressione max (1): ruotare in senso orario per incrementare la pressione ed in senso antiorario per diminuirla.
4.2.2 Regolazione pressione minima (fig. 11)
Spegnere la caldaia e togliere alimentazione alla bobina. Accendere la caldaia ed aspettare finché la pressione letta sul manometro si è stabilizzata.
Confrontare questa lettura con le pressioni di Tabella 1. Se è necessaria una correzione utilizzare un cacciavite ad intaglio per ruotare la vite di regolazione della pressione minima (2); ruotare in senso orario per incrementare la pressione ed in senso antiorario per diminuirla.
Completate le regolazioni reinserire l'alimentazione elettrica alla bobina e rimettere la copertura.
HONEYWELL VR 4605 C - VR 4605 CB

1 Bobina EV1
3 Regolatore di
pressione 3...20 mbar
4 Bobina EV2
5 Adattatore GPL
6 Tappo in plastica
7 Presa pressione a monte
8 Presa pressione a valle
9 Bobina EV1-EV2
Fig. 10
TABELLA 1
| 70 Mk.II | 80 Mk.II | 90 Mk.II | 100 Mk.II | 110 Mk. | ||||
| Metano (G20) | ||||||||
| Pressione max. bruc. | mbar | 9,3 | 9,1 | 9,3 | 9,3 | 9,3 | ||
| Pressione min. bruc. | mbar | 4,5 | 4,6 | 4,7 | 4,7 | 4,6 | ||
| Butano (G30) | ||||||||
| Pressione max. bruc. | mbar | 25,2 | 25,4 | 25,1 | 25,1 | 25,6 | ||
| Pressione min. bruc. | mbar | 12,2 | 12,3 | 12,0 | 12,5 | 12,6 | ||
| Propano (G31) | ||||||||
| Pressione max. bruc. | mbar | 32,6 | 30,2 | 30,0 | 32,7 | 34,3 | ||
| Pressione min. bruc. | mbar | 16,4 | 16,1 | 15,6 | 16,6 | 16,6 | ||

text_image
3 1 2
1 Dado regolazione pressione max
2 Vite regolazione pressione minima
3 Copertura
Fig. 11
4.4 TRASFORMAZIONE AD ALTRO GAS
Per effettuare la trasformazione a gas butano (G30) o propano (G31) è necessario sostituire gli ugelli principali forniti nel kit a richiesta, il regolatore di pressione montato sulla valvola gas (3...20 mbar) con quello V4336A (4...37 mbar) e, per evitare che la caldaia vada in blocco nelle partenze a freddo, montare sulla valvola gas delle vers. "70÷100 Mk.II" l'adattatore cod. 6248303 (5 fig. 10). Per regolare la potenza riscaldamento fare riferimento al punto 4.2.
Effettuata la variazione delle pressioni di lavoro sigillare i regolatori.
Ad operazioni ultimate applicare sul pannello del mantello l'etichetta indicante la predisposizione gas, fornita sempre a corredo nel kit.
NO TA: Dopo il montaggio tutte le connessioni gas devono essere collaudate a tenuta, usando acqua saponata o appositi prodotti, evitando l'uso di fiamme libere.
La trasformazione deve essere effettuata solo da personale autorizzato.
4.5SMONTAGGIO MANTELLO(fig. 12)

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Fig. 12Perprocedereallosmontaggiodelmantelloeseguireleseguentioperazioni(fig. 12):
- To glie re la por ta (1) del man tel lo fis- sataconpioliniapressione.
- Per togliere il coperchio (3) svitare le due viti che lo fissano alla camera fumo e sollevarlo.
-Togliereilpannelloanterioresuperiore(2)appoggiandoloallacamera fumo.
-Smontareilfiancosinistro(4)svitan-do i da di che lo fis sa no ai ti ran ti. - La stes sa ope ra zio ne si ese gue per lo smontaggio del fian co de stro (5).
-Toglierelapareteinterna(6)tirando- la in avanti. - Svi ta re i da di che bloccano la pa re te posteriore(7)pertoglierladaitiranti.
4.6MANUTENZIONE(fig. 13)
Per garantire la funzionalità e l'efficienza dell'apparecchio è necessario, nel rispetto delle disposizioni legislative vigenti, sottoporlo a controlli periodici; la frequenza dei controlli dipende dalla tipologia dell'apparecchio e dalle condizioni di installazione e d'uso. E' comunque opportuno far eseguire un controllo annuale da parte dei Centri Assistenza Autorizzati.
Per effettuare la pulizia del generatore procedere nel se guente modo:
-Toglieretensioneallacaldaiaechiudere il rubinetto di alimentazioni
- To glie re la por ta e il co per chio man-
tello.
Togliere il pannello superiore della camera fumo fissato alla stessa con viti autofilettanti.
-Togliereilgruppogas.
-Conapposito scovoloentrare nelle filedipiolinidelloscambiatoreghisa dalla parte superiore e, con movimentoverticale, rimuovereleincrostazioniesistenti.
- Togliere il bruciatore dal collettore portaugelliedindirizzareungetto d'ariaversol'internodeibruciatoriin
mododafaruscirel'eventualepolvereaccumulatasi.
Assicurarsi che la parte superioreforatadeibruciatorisialiberada incrostazioni(fig.13).
- Togliere dal fondo della caldaia le incrostazioni accumulatesi e rimontareiparticolaritolticontrollandola posizionedelleguarnizioni.
- Controllare il camino assicurandosi chelacannafumariasiapulita.
- Controllare il funzionamento delle apparecchiature.

1 Corpo caldaia
2 Bruciatore
3 Ugello principale
4 Rondella in alluminio
5 Collettore bruciatori
Fig. 13
- Dopo il montaggio tutte le connessioni gas devono essere collaudate a tenuta, usando acqua saponata o appositi prodotti, evitando l'impiego di fiamme libere.
Il bruciatore principale non si accende.
- È intervenuto il dispositivo sicurezza fumi (vedere punto 3.3).
-Controllarechearrivitensionealla valvolagas.
-Sostituirel'operatoreelettricodella valvola.
-Sostituirelavalvola.
La caldaia arriva in temperatura ma i radiatori non si riscaldano.
-Controllarechenonvisianobolle d'arianell'impianto, eventualmente spurgaredagliappositisfoghi.
- Il regolatore climatico è re go la troppobassoonecessitasostituirlo inquantodifettoso.
-Icollegamentielettricidelregolatore climaticononsonoesatti(verificare cheicavettisianopostiaimorsetti6 e7dellamorsettieracaldaia).
La caldaia lavora solamente alla pressio ne nominale e non effettua la riduzione di pressione.
- Controllare se ai capi della bobina c'è tensione.
- La bobina ha l'avvolgimento interrotto, necessita sostituirla.
- La scheda raddrizzatrice che alimenta la bobina è interrotta, occorre sostituirla.
- Non c'è differenziale sulla taratura dei due contatti del termostato di regolazione, occorresostituirlo.
- Controllare la taratura della vite regolazione pressione minima del gruppo bobina.
La caldaia si sporca facilmente provocando lo sfogliamento del corpo ghisa e ripetuti interventi del termostato sicurezza fumi.
- Controllare che la fiamma del brucia-
tore principale sia ben regolata e che ilconsumodelgassiaproporzionale allapotenzadellacaldaia.
-Scarsaaerazionedell'ambienteovee installata.
- Cannafumaria contriraggio insufficienteononcorrispondenteairequisitiprevisti.
- La caldaia lavora a temperature trop-pobasse, regolareiltermostatocal-daiaatemperaturepiùelevate.
Il termostato riaccende con scarto di temperatura troppo elevato.
- Sostituire il termostato di regolazione perchéstarato.
ATTENZIONE: Prima di eseguire qualsiasi intervento sulla caldaia, assicurarsi che la stessa ed i suoi componenti si siano raffreddati in modo da evitare il pericolo di ustioni dovuto alle elevate temperature.
AVVERTENZE
- In caso di guasto e/o cattivo funzionamento dell'apparecchio, disattivarlo, astenendosi da qualsiasi tentativo di riparazione o d'intervento diretto. Rivolgersi esclusivamente al Servizio Tecnico Autorizzato di zona.
- L'installazione della caldaia e qualsiasi altro intervento di assistenza e di manutenzione devono essere eseguiti da personale qualificato in conformità alle norme UNI-CIG 7129, UNI-CIG 7131 e CEI 64-8. E' assolutamente vietato manomettere i dispositivi sigillati dal costruttore.
- E' assolutamente vietato ostruire le griglie di aspirazione e l'apertura di aerazione del locale dove è installato l'apparecchio.
Aprire il rubinetto del condotto di alimentazione gas e per effettuare l'accensione della "RMG Mk.II" premere il tastodell'interruttoregeneraleperché lacaldaiasimettaafunzionareaautomaticamente(fig.14).
REGOLAZIONE TEMPERATURA (fig. 15)
La regolazione della temperatura riscaldamento si effettua agendo sulla manopola del termostato con campo di regolazione da 40 a 85°C. Il valore di temperatura impostata si controlla sul termometro. Per garantire un rendimento sempre ottimale del generatore si consiglia di non scendere al di sotto di una temperatura minima di lavoro di 60°C; si eviteranno così le pos si bi li formazionidicondensachepossonopro-durreneltempoildeterioramentodel cor po ghi sa (fig. 15).
TERMOSTATO SICUREZZA (fig. 16)
Iltermostatodisicurezzaariarmo manualeinterviene,provocandol'immediatospegnimentodelbruciatoreprincipa le, quan do la temperatura in caldaia supera i 95°C. Per po ter ri pri sti nare il funzionamentodellacaldaiaénecessariosvitarelacoperturaneraepremere ilpulsantinosottostante(fig.16).Se il fenomeno si verifica frequentemente richiedere l'intervento del Servizio Tecnico Autorizzato per un controllo.
DISPOSITIVO SICUREZZA FUMI
"RMG 70-80-90-100 Mk.II" (fig. 17)
È una sicurezza contro il reflusso dei fumi in ambiente per inefficienza od otturazione parziale della canna fumaria. Interviene bloccando il funzionamento

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7 Fig. 14
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Fig. 15
della valvola gas quando il rigetto dei fumi in ambiente è continuo, e in quantità tali da renderlo pericoloso. Per poter ripristinare il funzionamento della caldaia è necessario svitare la copertura del termostato e premere il pulsantino sottostante (fig. 17).
Qualora dovesse ripertersi il blocco della caldaia sarà necessario richiedere l'intervento del Servizio Tecnico Autorizzato di zona.
SBLOCCO APPARECCHIATURA ELETTRONICA (fig. 18)
Nel caso di mancata accensione del bruciatore si accenderà la spia rossa del pulsante di sblocco. Premere il pulsante perché la caldaia si rimetta automaticamente in funzione (fig. 18).
Se si dovesse verificare nuovamente il blocco della caldaia, richiedere l'intervento del Servizio Tecnico Autorizzato per un controllo.
SPEGNIMENTOCALDAIA
Perspegnerecompletamentelacal- daia togliere tensione premendo il tasto dell'interruttoregenerale(fig.14).
Nel caso di un prolungato periodo di non utilizzo della caldaia si consiglia di togliere tensione elettrica, chiudere il rubinetto del gas e se sono previste basse temperature, svuotare la caldaia e l'impianto idraulico per evitare la rottura delle tubazioni a causa del congelamento dell'acqua.
TRASFORMAZIONEADALTROGAS
Nel caso si renda necessaria la trasformazione ad un gas diverso da quello per il quale la caldaia è stata prodotta, rivolgersiesclusivamentealpersonale tecnicoautorizzatoSIME.

E' opportuno programmare per tempo la manutenzione annuale dell'apparecchio, richiedendola al Servizio Tecnico Autorizzato nel periodo aprile-settembre.
ATTENZIONE: Prima di eseguire qualsiasi intervento sulla caldaia, assicurarsi che la stessa ed i suoi componenti si siano raffreddati in modo da evitare il pericolo di ustioni dovuto alle elevate temperature.
DISINSTALLAZIONE, SMALTIMENTO E RECICLAGGIO DELL'APPARECCHIO
L'apparecchio, giunto alla fine della
sua vita di utilizzazione, DEVE ESSERE SMALTITO IN MODO DIFFERENZIATO, come previsto dalla Legislazione Vigente.
NON DEVE essere smaltito assieme ai rifiuti urbani.
Può essere consegnato ai centri di raccolta differenziata, se esistenti, oppure ai rivenditori che forniscono questo servizio.
Lo smaltimento differenziato evita potenziali danni all'ambiente e alla salute. Permette inoltre di recuperare molti materiali riciclabili, con un importante risparmio economico ed energetico.
