RX - Caldaia SIME - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE RX SIME
1 DESCRIZIONE DELL'APPARECCHIO pag. 4
2 INSTALLAZIONE ...... pag. 7
3 CARATTERISTICHE.... pag. 10
4 USO E MANUTENZIONE.... pag. 12
CONFORMITÀ
La nostra azienda dichiara che questi prodotti sono conformi ai requisiti essenziali delle seguenti Direttive:
- Direttiva Gas 2009/142/CE
- Direttiva Compatibilità Elettromagnetica 2014/30/UE
- Direttiva Bassa Tensione 2014/35/UE
- Direttiva Rendimenti 92/42/CEE
IMPORTANTE
Al momento di effettuare la prima accensione della caldaia è buona norma procedere ai seguenti controlli:
- Controllare che non vi siano liquidi o materiali infiammabili nelle immediate vicinanze della caldaia.
- Accertarsi che il collegamento elettrico sia stato effettuato in modo corretto e che il filo di terra sia colle ga to ad un buon im pian to di terra.
- Aprire il rubinetto gas e verificare la tenuta degli attacchi compreso quello del bruciatore.
- Accertarsi che la caldaia sia predisposta al funzionamento per il tipo di gas erogato.
-Verificarecheilcondottodievacuazionedeiprodottidellacombustionesialibero.
-Accertarsicheleeventualisaracineschesianoaperte.
-Assicurarsichel'impiantosiastatocaricatod'acquaerisultibensfiatato. - Verificare che il circolatore non risulti bloccato.
- Sfiatare l'aria esistente nella tubazione gas agendo sull'apposito sfiatino presa pressione posto all'entratadellavalvolagas.
1 DESCRIZIONE DELL'APPARECCHIO
1.1 INTRODUZIONE
Le caldaie a gas per riscaldamento "RX" sono state studiate per assicurare la massima comodità e tranquillità all'utente, e per semplificare il lavoro dell'installatore sia nel montaggio che nella manutenzione. Possono essere alimentate a gas naturale (metano) e a gas butano (G30) o propano (G31). Inquestoopuscolosonoriportatele istruzionirelativeaiseguentimodelli dicaldaie:
- "RX 19÷55 CE IONO" ad accensione elettronica a ionizzazione di fiamma
- "RX 19-26 PVA CE IONO" con pompa, vaso di espansione ed accensione elettronica a ionizzazio-
ne di fiamma
Attenersi alle istruzioni riportate in questo manuale per una corretta installazione e un perfetto funzionamento dell'apparecchio.
NOTA: La prima accensione va effettuata da personale autorizzato.
1.2DIMENSIONI
1.2.1 Versione "RX 19-26"

text_image
ATTACCHI RRitornoimpianto1 ½" R1 Ritorno impianto (vers. "PVA") 1" MMandataimpianto1 ½" GAlimentazionegas1/2" C1 Caricamento impianto 1/2" 19 26 P mm 595 720 D mm 130 150 Fig. 11.2.2 Versione "RX 37÷55"

text_image
Ø D Z H 850 400 P 95 M C1 45 G 660 475 R 95| ATTACCHI | ||
| RRitornoimpianto | 1 | 1/4" |
| MMandataimpianto | 1 | 1/2" |
| GAlimentazionegas | 3/4" | |
| C1 Caricamento impianto | 1/2" | |
| 37 | 48 | 55 | ||
| P | mm | 670 | 770 | 870 |
| H | mm | 1435 | 1435 | 1675 |
| Z | mm | 245 | 295 | 345 |
| D | mm | 180 | 180 | 200 |
Fig. 1/a
1.3 DATI TECNICI
| 19 | 26 | 37 | 48 | 55 | |||
| Potenza termica kW | 22,0 | 30,5 | 39,1 | 48,8 | 60,7 | ||
| kcal/h | 18.900 | 26.200 | 33.600 | 42.000 | 52.200 | ||
| Portata termica kW | 25,0 | 34,8 | 44,8 | 55,0 | 69,2 | ||
| kcal/h | 21.500 | 29.900 | 38.500 | 47.300 | 59.500 | ||
| Grado di protezione elettrica IP | IPX2D | IPX2D | IPX2D | IPX2D | IPX2D | ||
| Classe NOx | 2 | 2 | 2 | 2 | 2 | ||
| N° elementi 3 4 | 5 | 6 | 7 | ||||
| Contenuto acqua l | 10 | 13 | 16 | 19 | 22 | ||
| Potenza elettrica assorbita | W | 2-93* | 2-93* | 16 | 16 | 16 | |
| Pressione max. esercizio | bar | 4 | 4 | 4 | 4 | 4 | |
| Temperatura max. esercizio | °C | 95 | 95 | 95 | 95 | 95 | |
| Vaso espansione | |||||||
| Capacità | l | 8 | 10 | - | - | ||
| Pressione precarica | bar | 1 | 1 | - | - | - | |
| Temperatura fumi | °C | 119 | 118 | 110 | 130 | 141 | |
| Portata fumi | gr/s | 24,7 | 34,7 | 52,2 | 53,1 | 59,2 | |
| Categoria | II2H3+ | II2H3+ | II2H3+ | II2H3+ | II2H3+ | ||
| Tipo *** | B11BS | B11BS | B11BS | B11BS | B11BS | ||
| Peso | kg | 101-113* | 126-138* | 150 | 176 | 202 | |
| Ugelli gas | |||||||
| Quantità | n° | 2 | 2 | 3 | 3 | 3 | |
| Metano | ø mm | 3,15 | 3,65 | 3,40 | 3,90 | 4,05 | |
| G30 - G31 | ø mm | 1,80 | 2,10 | 1,95 | 2,20 | 2,45 | |
| Portata gas ** | |||||||
| Metano | m3/h | 2,64 | 3,68 | 4,73 | 5,82 | 7,32 | |
| Butano (G30) | kg/h | 1,97 | 2,74 | 3,53 | 4,34 | 5,45 | |
| Propano (G31) | kg/h | 1,94 | 2,69 | 3,47 | 4,27 | 5,37 | |
| Pressione gas bruciatori | |||||||
| Metano | mbar | 9,8 | 9,6 | 9,6 | 9,1 | 11,5 | |
| Butano (G30) | mbar | 28 | 28 | 28 | 28 | 28 | |
| Propano (G31) | mbar | 35 | 35 | 35 | 35 | 35 | |
| Pressione alimentazione gas | |||||||
| Metano | mbar | 20 | 20 | 20 | 20 | 20 | |
| Butano (G30) | mbar | 30 | 30 | 30 | 30 | 30 | |
| Propano (G31) | mbar | 37 | 37 | 37 | 37 | 37 |
* Vers. "PVA"
** Le portate gas sono riferite al potere calorifico inferiore in condizioni standard a 15°C - 1013 mbar
*** Per i modelli 19-26-37-48 estrattore fumi su richiesta tipo B14P-B44P. Il sistema è optional e le istruzioni di montaggio sono inserite nel kit.
1.4 COMPONENTI PRINCIPALI

text_image
1 2 3 4 5 6 16 15 11 10LEGENDA
1 Interruttore generale
2 Sblocco apparecchiatura
3 Termostato fumi
4 Idrometro
5 Termometro
6 Termostato sicurezza
10 Rubinetto scarico
11 Elettrodo rivelazione
15 Valvolagas
16 Termostato regolazione
Fig. 2
1.5 PERDITE DI CARICO CIRCUITO CALDAIA

line
| Portata (l/h) | RX 19 P4 | RX 26 PVA | RX 37 - GG C40 | RX 48 - GG C50 | RX 55 - GG C60 | RX 19 - GG C20 | RX 26 - G6 C30 | | ------------- | -------- | --------- | -------------- | -------------- | -------------- | -------------- | -------------- | | 500 | 4 | 3 | 2 | 1 | 0.5 | 0.2 | 0.1 | | 1000 | 8 | 6 | 4 | 2 | 1 | 0.5 | 0.3 | | 1500 | 12 | 9 | 6 | 3 | 1.5 | 0.8 | 0.5 | | 2000 | 15 | 12 | 8 | 4 | 2 | 1 | 0.7 | | 2500 | 18 | 15 | 10 | 5 | 2.5 | 1.5 | 1 | | 3000 | 22 | 18 | 12 | 6 | 3 | 2 | 1.5 | | 3500 | 25 | 22 | 15 | 7 | 3.5 | 2.5 | 2 | | 4000 | 30 | 28 | 18 | 8 | 4 | 3 | 2.5 | | 4500 | 35 | 35 | 22 | 9 | 4.5 | 3.5 | 3 | | 5000 | 40 | 42 | 25 | 10 | 5 | 4 | 3.5 |2 INSTALLAZIONE
L'installazione deve intendersi fissa e dovrà essere effettuata esclusivamente da ditte specializzate e qualificate, secondo quanto prescrive la normativa vigente, ottemperando a tutte le istruzioni e disposizioni riportate in questo manuale.
Si dovranno inoltre osservare tutte le disposizioni dei Vigili del Fuoco, quelle dell'Azienda del gas e quanto richiamato dalla Legge 10/91, relativamente ai Regolamenti Comunali, e dal DPR 412/93.
2.1 LOCALE CALDAIA E VENTILAZIONE
Le caldaie devono essere installate solo in locali caldaia e ambienti COMPLETAMENTE protetti, non è consentita l'installazione in luoghi come porticati o ambienti parzialmente protetti. Le caldaie serie RX 19-26, non superando il limite dei 35 kW, possono essere installate in ambienti domestici nel caso di mera sostituzione o in un locale tecnico adeguato nel rispetto di quanto previsto dal DPR 412/93 e dalle Norme UNI-CIG 7131/72 e 7129/92. Èindispensabilecheneilocaliincui sonoinstallatidegliapparecchiagas a camera aperta pos sa affluire al meno tan ta aria quan ta ne vie ne rì chie sta dallaregolarecombustionedelgas consumatodaivariapparecchi. Èquindineccessario,perl'afflussodel-l'arianeilocali,praticarenellepareti esternedelleaperturecherispondano airequisitiseguenti:
-Avereunasezioneliberatotaledial-
me no 6 cm² per ogni kW di portata
termica installato, e comunque mai
inferiore a 100 cm².
- Es se re si tua te il più vicino possi bile all'altezza del pavimento, non ostruibile e protetta da una griglia che non riduca la sezione utile del passaggio dell'aria.
Le versioni RX 37÷55, di potenzialità superiore ai 35 kW, dovranno invece disporre di un locale tecnico con caratteristiche dimensionali e requisiti in conformità al D.M. 12/04/96 n. 74 "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi".
L'altezza del locale di installazione deve rispettare le misure indicate in fig. 3.
Sarà inoltre ne ces sa rio, per l'afflussodell'aria allocale, realizzare sulle pareti esterne delle aperture di aerazione la cui superficie, calcolata secondo quanto impartito nel punto 4.1.2 dello stesso D.M., non deve essere in ogni caso inferiore di 3.000 cm² e nel caso di gas di densità maggiore di 0,8 a 5.000 cm².
Per preservare l'impianto termico da dannose corrosioni, incrostazioni o depositi, è della massima importanza, prima dell'installazione dell'apparecchio, procedere al lavaggio dell'impianto in conformità alla norma UNICTI 8065, utilizzando prodotti appropriati come, ad esempio, il Sentinel X300 o X400.
Istruzioni complete sono fornite con i prodotti ma, per ulteriori chiarimenti, è possibile contattare direttamente il produttore GE Betz srl. Dopo il lavaggio dell'impianto, per proteggerlo contro corrosioni e depositi, si raccomanda l'impiego di inibitori tipo Sentinel X100.
E' importante verificare la concentrazione dell'inibitore dopo ogni modifica all'impianto e ad ogni verifica manutentiva secondo quanto prescritto dai produttori (appositi test sono disponibili presso i rivenditori).
Lo scarico della valvola di sicurezza deve essere collegato ad un imbuto di raccolta per convogliare l'eventuale spurgo in caso di intervento.
È sempre consigliabile montare delle idonee saracinesche di intercettazione sulle tubazioni di mandata e ritorno impianto.
ATTENZIONE: La mancanza del lavaggio dell'impianto termico e dell'addizione di un adeguato inibitore invalidano la garanzia dell'apparecchio.
L'allacciamentogas deve essererealizzato in conformità alle norme UNI 7129eUNI7131.Neldimensionamentelletubazionigas,dacontatorea modulo, si dovrà tenere conto sia delle portatein volumi(consumi) inm ^3 /h che del la densi tà del gas pre so in esame. Le sezioni delle tubazioni costituenti l'impianto devono essere tali da garantire una fornitura di gas sufficiente a coprire la massima richiesta, limitando la perdita di pressione tra contatore e qualsiasi apparecchio di utilizzazione non maggiore di:
- 1,0 mbar per i gas della seconda famiglia (gas naturale)
- 2,0 mbar per i gas della terza fami-
glia (butano o propano).
All'interno del mantello è applicata una targhetta adesiva sulla quale sono riportati i dati tecnici di identificazione e il tipo di gas per il quale la caldaia è predisposta.
2.2.1 Filtro sulla tubazione gas
La valvola gas monta di serie un filtro all'ingresso del gas che non è comunque in grado di trattenere tutte le impurità contenutenelgasnelletubazioni di re te.
Perevitareil cattivo funzionamento dellavalvola, oincerticasi addirittural'esclusionedellesicurezzedicuila stessa è dotata, si consiglia di montareall'entratadellatubazionegasdella caldaiaunadeguatofiltrogas.
2.4 RIEMPIMENTOIMPIANTO ATTENZIONE: il foro C/C1 (fig. 1) è fornito di fabbrica aperto.
Prima di effettuare il riempimento impianto soddisfare almeno una di queste condizioni, quindi assicurarsi almeno che:
- il foro C/C1 sia tappato e sia assicurata la tenuta idraulica
- al foro C/C1 sia collegata la tubazione di caricamento impianto
- al foro C/C1 sia collegata la valvola di sicurezza
NOTA: La mancata installazione dei dispositivi di sicurezza (valvola di sicurezza e vaso di espansione) in fase di primo avviamento farà decadere automaticamente la garanzia della apparecchiatura.

H in funzione della portata termica complessiva:
– non superiore a 116 kW: m 2,00
– superiore a 116 fino 350 kW: m 2,30
– superiore a 350 fino 580 kW: m 2,60
– superiore a 580 kW: m 2,90
Fig. 3
Il riempimento va eseguito lentamente per dare modo alle bolle d'aria d'usci-re attraverso gli opportuni sfoghi.
La pressione di caricamento, ad impianto freddo, deve essere compresa tra 1-1,2 bar.
C'è la possibilità di collegare la tubazione di carico impianto sull'attacco da 1/2" della testata posteriore o, per le versioni "PVA", sul raccordo a croce dove si trova collegato il vaso espansione.
2.4.1 Trattamento acqua impianto
Per il caricamento e gli eventuali reintegri dell'impianto è bene venga utilizzata acqua con:
- aspetto: possibilmente limpido
-pH:6÷8
- durezza: < 25°f.
Se le caratteristiche dell'acqua sono diverse da quelle indicate, è consigliato utilizzare un filtro di sicurezza sulla tubazione di adduzione dell'acqua per trattenere le impurità, e un sistema di trattamento chimico di protezione dalle possibili incrostazioni e corrosioni che potrebbero compromettere il funzionamento del sistema.
Se gli impianti sono solo a bassa temperatura è consigliato l'impiego di un prodotto che inibisca la proliferazione batterica.
In ogni caso riferirsi e rispettare la Legislazione e le Norme Tecniche specifiche in vigore nel paese di utilizzo dell'apparecchio.
2.5 CANNA FUMARIA
Una canna fumaria per l'evacuazione nell'atmosfera dei prodotti della combustione di apparecchi a tiraggio naturale deve rispondere ai seguenti requisiti:
- essere a tenuta dei prodotti della combustione, impermeabile e termicamente isolata;
- essere realizzata in materiali adatti a resistere nel tempo alle normali sollecitazioni meccaniche, al calore ed all'azione dei prodotti della combustione e delle loro eventuali condense;
- avere andamento verticale ed essere priva di qualsiasi strozzatura in tutta la sua lunghezza;
- essere adeguatamente coibentata per evitare fenomeni di condensa o di raffreddamento dei fumi, in particolare se posta all'esterno dell'edificio od in locali non riscaldati;
- essere adeguatamente distanziata mediante intercapedine d'aria o iso-

text_image
max. 2.5 m φ 2 φ Pendenza min. 3% Fig. 4lanti opportuni, da materiali combustibili e facilmente infiammabili;
- avere al di sotto dell'imbocco del primo canale da fumo una camera di raccolta di materiali solidi ed eventuali condense, di altezza pari almeno a 500 mm.
L'accesso a detta camera deve es -sere garantito mediante un'apertura munita di sportello metallico di chiusura a tenuta d'aria; - avere sezione interna di forma circolare, quadrata o rettangolare: in questi ultimi due casi gli angoli devono essere arrotondati con raggio non inferiore a 20 mm; sono ammesse tuttavia anche sezioni idraulicamente equivalenti;
- essere dotata alla sommità di un comignolo, il cui sbocco deve essere al di fuori della cosiddetta zona di reflusso al fine di evitare la formazione di contropressioni, che impediscano il libero scarico nell'atmosfera dei prodotti della combustione;
- essere priva di mezzi meccanici di aspirazione posti alla sommità del condotto;
- in un camino che passa entro od è addossato a locali abitati non deve esistere alcuna sovrappressione.
2.5.1 Allacciamento canna fumaria
La figura 4 si riferisce al collegamento della caldaia a canna fumaria o a camino, attraverso canali da fumo, secondo quanto prescritto dalla norma UNI 7129/92 per apparecchi di portata termica nominale non maggiore di 35 kW. Nel realizzare il collegamento si consiglia, oltre che a rispettare le quote riportate, di utilizzare materiali a tenuta, adatti a resistere nel tempo
alle sollecitazioni meccaniche e al calore dei fumi.
In qualsiasi punto del canale da fumo la temperatura dei prodotti della combustione deve essere superiore a quella del punto di rugiada.
Non si effettuano cambiamenti di direzione in numero superiore a tre, compreso il raccordo di imbocco al camino/canna fumaria.
Utilizzare per i cambi di direzione solamente elementi curvi.
2.6ALLACCIAMENTOELETTRICO
La caldaia è corredata di cavo elettrico di alimentazione che, in caso di sostituzione, dovrà essere acquistato dal costruttore.
L'alimentazione dovrà essere effettuata con tensione monofase 230V - 50 Hz attraverso un interruttore generale protetto da fusibili, con distanza tra i contatti di almeno 3 mm.
Il regolatore climatico da utilizzare deve essere solamente di classe II in conformità alla norma EN 60730.1. Collegando il regolatore climatico togliere il ponte tra i morsetti 1-4 della morsettiera.
NO TA: L'apparecchio deve essere collegato a un efficace impianto di messa a terra. La SI ME de cli na qualsiasi responsabilità per danni a persone o cose derivanti dalla mancata mes sa a ter ra del la cal daia. Prima di effettuare qualsiasi operazione sul quadro elettrico disinserire l'alimentazione elettrica.
2.6.1 Schema elettrico

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ER EA A J5 J6 20 kV TS J3 J4 J1 15 14 13 19 18 17 16 7 123456 N L F 4A EV1 EV2 TS R 3 1 2 FA 1 3 2 4 L N 1 2 3 4 IG TF TC 230V - 50HzLEGENDA
A Apparecchiatura
IG Interruttore generale
TC Termostato caldaia
EA Elettrodo accensione
ER Elettrodo rivelazione
P Circolatore
TS Termostato sicurezza
EV1 Bobina valvola gas
EV2 Bobina valvola gas
TF Termostato sic. fumi
R Sblocco apparecchiatura
TA Regolatore climatico
FA Filtro antidisturbo
NOTA:
• Collegando il TA togliere il ponte tra i morsetti 1-4.
- Per il collegamento del TA prevedere un cavo schermato, collegando lo schermo al nodo di terra presente all'interno del pannello strumenti.
Fig. 5
2.7 AVVERTENZE PER
L'INSTALLAZIONE
ATTENZIONE
L'installazione di un by-pass (non fornito) e obbligatorio nel caso di installazioni in impianti di riscaldamento con valvole termostatiche o valvole a due vie motorizzate.
La portata minima dell'impianto, che deve essere garantita, non deve essere inferiore a quella indicata nella tabella sotto riportata.
| Descrizione | Portata minima dell'impianto (l/h) ΔT=30°C |
| RX 19 700 | |
| RX 26 1000 | |
| RX 37 1300 | |
| RX 48 1500 | |
| RX 55 2000 |
ATTENZIONE
Nel caso di installazione di bollitore sanitario, e obbligatorio che la superficie del serpentino di scambio sia maggiore o uguale a quella indicata nella tabella sotto riportata.
| Descrizione mq | |
| RX 19 0,9 | |
| RX 26 1,22 | |
| RX 37 1,57 | |
| RX 48 1,96 | |
| RX 55 2,43 | |
ATTENZIONE
Nel caso di installazione di bollitore sanitario, e obbligatorio che la portata del circolatore sia calcolata con T ≤ 20^ sul circuito di riscaldamento, rispetto alla potenza della caldaia.
3 CARATTERISTICHE
3.1 APPARECCHIATURA ELETTRONICA
Le cal daie so no del ti po con ac cen sioneautomatica(senzafiammapilota), dispongonoquindidiunaapparecchiatura elettricadicomandoeprotezione. L'accensioneerivelazionedifiammaè con trol la ta da due elet tro di (fig. 6) che garantiscono la massima sicurezza con tempi di intervento, per spe gni-mentiaccidentaliomancanzagas, entrounsecondo.
Una bugna di riferimento ricavata sul bruciatore determina il corretto montaggio dell'elettrodo di accensione.
LEGENDA
1Supportoelettrodorivelazione
2Elettrodorivelazione
3Elettrodoaccensione

text_image
orivelazione one one 1 2 3Fig. 6
3.1.1 Ciclodifunzionamento
Primadiaccenderelacaldaiaaccertar si con un voltmetro che il col le ga- mentoelettricoallamorsettierasia statofattoinmodocorrettorispettando le po si zio ni di fa se e neu tro co me previstodalloschema.
Premerel'interruttorepostosulquadrodicomandorilevandopresenzadi tensioneconl'accensionedellalampa da spia. La cal daia a que sto pun to si metteràinfunzioneinviando,attraversoilprogrammatore,unacorrentedi scaricasull'elettrododiaccensioneed aprendocontemporaneamentelavalvolagas.
L'accensionedelbruciatorenormalmen te si ha nel tempo di 1 o 2 se condi. Sipotrannomanifestaremancateaccensioniconconseguenteattivazione del segnale di blocco dell'apparecchiaturachepossiamocosiriassumere:
- Mancanzadigas
L'apparecchiaturaeffettuaregolarmenteilcicloinviandotensionesull'elettrodiodiaccensionechepersiste nella scarica per 10 sec. max, non verificandosil'accensione del bruciatore,l'apparecchiatura va in blocco.
Si può manifestare alla prima accensioneodopolunghiperiodidi inattività con presenzad'arianella tubazione. Può essere causatadal ru bi net to gas chiuso o da una delle bobinedellavalvolachepresenta l'avvolgimentointerrottonon consentendonel'apertura.
- L'elettrodo di accensione non emettelascarica
Nellacaldaiasinotasolamentel'a-pertura del gas al bruciatore, tra-
scorsi10sec.l'apparecchiaturava inblocco.
Può es se re cau sa to dal fat to che il cavodell'elettrodorisultainterrotto o non è ben fissato al morsetto dell'apparecchiatura; oppure l'apparecchiatura ha il trasformatore bruciato.
- Nonc'èrivelazionedifiamma
Dalmomentodell'accensionesinota la scarica continua dell'elettrodononostanteilbruciatorerisulti acceso.Trascorsi 10sec. cessala sca ri ca, si spegne il bru ciato re e si accende la spia di bloc co dell'ap parecchiatura.
Si manifesta nel caso in cui non è statarispettatalaposizionedifase eneutrosullamorsettiera. Il cavo dell'elettrodo di rivelazione è interrottool'elettrodostessoè amassa;l'elettrodoèfortemente usuratonecessitasostituirlo.
Permancanzaimprovvisaditensione sihal'arrestoimmediatodelbrucia- toree, alripristinodellatensione, la caldaiasirimetteràautomaticamente infunzione.
3.1.2 Circuitoionizzazione
Ilcontrollodelcircuitodiionizzazione sieffettuaconunmicroamperometro del ti po a quadran te o me glio an co ra seditipoaletturadigitaleconscala da 0 a 50 μA.
Iterminalidelmicroamperometrodo-vrannoesserecollegatielettricamente in serie al cavo dell'elettrodo di rivelazione. In funzionamento normale il valoreoscillaintornoa4÷6μA.
Ilvaloreminimodicorrentediiionizzazione, percuil'apparecchiaturapuò entrareinblocco, oscillaintornoai1 μA. In tal caso, occorrerà accertarsi che vi sia un buon contatto elettrico e verificareilgradodiusuradellaparte terminaledell'elettrodoedellarelativaprotezioneceramica.
È una sicurezza contro il reflusso dei fumi in ambiente per inefficienza od otturazione parziale della canna fu-maria (3 fig. 2).
Il dispositivo di controllo interviene bloccando il funzionamento della valvola gas, qualora il rigetto dei fumi in ambiente sia continuo e in quantità tali da risultare pericoloso.
Per poter consentire la ripartenza della caldaia sarà necessario svitare la copertura del termostato e riarmare il pulsante sottostante.
Prima di effettuare questa operazione accertarsi che sia stata tolta tensione al quadro comando.
Qualora il dispositivo dovesse intervenire in continuazione, sarà necessario effettuare un attento controllo alla canna fumaria, apportando tutte le modifiche e gli accorgimenti necessari perché possa risultare efficiente.
Nelle versioni RX 37÷55 il capillare del termostato fumi, posto sul lato posteriore della caldaia, dovrà essere inserito sul foro ∅ 12,5 della staffa di supporto dell'antirefouleur e fissato alla stessa, con il raccordo e contro-dado M12 già montati sul capillare (fig. 7).
NOTA: È assolutamente vietato, pena la decadenza della garanzia, disinse-

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LEGENDA 1 Capillare termostato 2 Controdado M12 3 Staffa supporto capillare 4 Raccordo M12 5 Termostato fumi Fig. 7rire, rimuovere o manomettere il dispositivo di controllo.
Per la verifica o la sostituzione del dispositivo rivolgersi a personale tecnico qualificato.
3.3 TERMOSTATO SICUREZZA
Il termostato di sicurezza (6 fig. 2) interviene, provocando l'immediato spegnimento del bruciatore principale quando in caldaia si superano i 95°C. Il termostato di sicurezza è del tipo a riarmo automatico nelle versioni RX 19-26 e del tipo a riarmo manuale nelle versioni RX 37÷55.
Nel caso di intervento del termostato a riarmo manuale, sarà necessario svitare la copertura e riarmare il pulsante sottostante per ripristinare il funzionamento della caldaia.
3.4CURVECARATTERISTICHE DELLAPOMPAIMPIANTO
Le cal daie "RX PVA" possonomontare sia il cir co la to re EURAMO NYL 40/25 che GRUNDFOS UPS 25/50. Entrambisonoregolabilinellaprevalenzaeportatadaunselettoredivelocitàgiàincorporato.Lecaratteristiche di portata e prevalenza sono riportate in fig. 8-9.
NOTA: Primadiaccenderelacaldaia controllarecheilcircolatorenonrisultibloccato.

line
| Q [m³/h] | H (m) - Curve 1 | H (m) - Curve 2 | H (m) - Curve 3 | | -------- | --------------- | --------------- | --------------- | | 0 | 5 | 5 | 5 | | 0.5 | ~2 | ~3.5 | ~4.5 | | 3.53 | ~0.5 | ~2 | ~3 | | 1.5 | ~0.2 | ~1 | ~2 |
4 USO E MANUTENZIONE
4.1 REGOLAZIONEVALVOLAGAS VERSIONE "RX 19-26"
LecaldaieRX 19-26 sono prodotte di serie con la val vo la gas SIT 830 TAN DEM (fig. 10).
Allaprimaaccensionedellacaldaia è sempreconsigliabileeffettuarelo spurgodellatubazioneagendosulla pre sa pres sio ne [3]. Per regolare la pressione gas al bruciatore principale togliere il tappo montato sul regolatore di pressione [4]. La regolazione si effettua agendo sulla vite sottostante il tappo: per aumentare la pressione ruotare la vite in senso orario, per diminuirla in senso antiorario.
La valvola ha la possibilità di regolare la lenta accensione del bruciatore agendo sulla vite (1).
Per aumentare la pressione di lenta accensione del bruciatore (STEP) ruotare la vite in senso antiorario, per diminuirla in senso orario. I valori ottimali di lenta accensione del bruciatore variano a seconda del tipo di gas:
- Metano 3 - 4 mbar
- Butano (G30) 6 - 7 mbar
- Propano (G31) 6 - 7 mbar
4.2REGOLAZIONEVALVOLAGAS VERSIONE "RX 37÷55"
LecaldaieRX 37÷55 montano di serie la val vo la gas HONEYWELL VR4605C (fig. 11).
Alla prima accensione della caldaia è sempre consigliabile effettuare lo spurgo della tubazione agendo sulla presa pressione (3). Per regolare la pressione gas al bruciatore principale togliere il tappo montato sul regolatore di pressione (5).
La regolazione si effettua agendo con un cacciavite sulla vite sottostante il tappo: per aumentare la pressione ruotare la vite in senso orario, per diminuirla in senso antiorario.
4.3 REGOLAZIONEDELLA PRESSIONEGAS AIBRUCIATORI
Puòverificarsiche, sulluogod'installazione, ivaloridella pressionedi alimentazionegassianodiversidaquelli previsti di fabbrica, è necessario pertanto controllare la pressione e la portata del gas al momento della prima accensione. Tale controllo siesegue conla caldaiain funzionamentocontinuo (naturalmentealtriapparecchi a gas non devono essere in funzione),

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LEGENDA 1 Regolatore lenta accensione 2 Presa pressione a valle 3 Presa pressione a monte 4 Vite reg. bruciatore principale 5 Bobina EV1 - EV2 Fig. 10
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LEGENDA 1 Bobina EV1 2 Presa pressione a valle 3 Presa pressione a monte 4 Bobina EV2 5 Regolatore di pressione 6 Adattatore 200 GPL Fig. 11effettuandodueletturealcontatore del gas intervallate di 6 minuti precisi e moltiplicando il consumo rilevato per die ci, in mo do da ot te ne re il consumoorario.
Sequestovalorenoncorrispondea quelloindicato alpunto 1.3,agiresulle vite del regolatore di pressione posto sulla valvola fino a quando non si è ottenutoil valoreesatto.
Siconsigliadi eseguirequesta regolazione in modolento eprogressivo.
Le letturedel contatoredevonoessere effettuate almeno trenta secondi dopo avereffettuatolaregolazione della pressione.
4.4 TRASFORMAZIONE AD ALTRO GAS
Per il funzionamento a gas butano (G30) o propano (G31) viene fornito un kit con l'occorrente per la trasformazione. Per passare da un gas all'altro è necessario operare nel seguente modo:
- Sostituire gli ugelli principali e l'ugellino pilota forniti nel kit.
- Rimuovere il tappo posto sul regola-
tore di pressione e avvitare a fondo la vite di regolazione (4 fig. 10 - 5 fig. 11).
- Montare sulla valvola l'adattatore (6 fig. 11).
- Regolare la pressione all'entrata della valvola a 30/37 mbar, a seconda del tipo di gas, agendo sul riduttore di pressione esterno alla caldaia.
- Effettuata la variazione delle pressioni di lavoro sigillare i regolatori.
- Ad operazioni ultimate applicare sul pannello del mantello la targhetta indicante la predisposizione gas fornita nel kit.
NOTA: Dopo il montaggio tutte le connessioni gas devono essere collaudate a tenuta, usando acqua saponata o appositi prodotti, evitando l'impiego di fiamme libere.
La trasformazione deve essere effettuata solo da personale autorizzato.
4.5 SMONTAGGIO MANTELLO
Per una facile manutenzione della caldaia è possibile smontare completamente il mantello seguendo queste
semplici operazioni:
- Togliere il coperchio della caldaia che è fissato ai fianchi con piolini a pressione.
- Togliere il pannello strumentato.
- Per togliere la porta svitare completamente la vite che fissa la cerniera superiore al fianco e sollevarla per sfilarla dal piolino d'incastro della cerniera inferiore.
- Togliere l'angolare che blocca i fianchi
- Togliere la parete anteriore e posteriore allentando i quattro dadi che le fissano ai fianchi e togliere i fianchi.
4.6MANUTENZIONE
Per garantire la funzionalità e l'efficienza dell'apparecchio è necessario sottoporlo a controlli sistematici e regolari.
La frequenza dei controlli dipende dalla tipologia dell'apparecchio e dalle particolari condizioni di installazione e d'uso; si ritiene comunque opportuno far eseguire un controllo annuale da parte di personale tecnico qualificato.
Per procedere alla pulizia dell'apparecchio eseguire le seguenti operazioni:
-Smontareilcoperchiodelmantello.
-Toglierelapiastrapuliziadellaca-
me ra fu mo nelle caldaie RX 19-26;
togliere completamente la camera
fumo nelle caldaie RX 37÷55.
-Sfilareilgruppobruciaforesvitando le quat tro vi ti che lo fis sa no alla flangiadellavalvolagas.
-Conappositoscovoloentrarenellefiledipiolinidelloscambiatoreghisadallapartesuperioree,con movimentiverticali,rimuoverele
incrostazioniesistenti.
-Togliereibruciatoridalcollettore edindirizzareversoillorointerno un get to d'a ria in mo do da far usci-rel'eventualepolvereaccumulatasi.
Assicurarsichelapartesuperiore foratadeibruciatorisialiberadain-crostazioni.
-Toglieredalfondodellacaldaiale incrostazioniaccumulatesierimontareiparticolaritolticontrollandola posizionedelleguarnizioni.
-Controllareilcaminoassicurandosi chelacannafumariasiapulita.
-Controllareilfunzionamentodelle apparecchiature.
Dopo il montaggio, tutte le connessioni gas devono essere collaudate a tenuta usando acqua saponata o appositi prodotti, evitando l'impiego di fiamme libere.
Ilbruciatorenonsiaccende.
- È intervenuto il termostato sicurezza fumi (punto 3.2)
-Controllarechearrivitensionealla valvolagas.
-Sostituirel'operatoreelettricodella valvola.
-Sostituirelavalvola.
Lacaldaiaarrivaintemperatura, ma iradiatorinonsiriscaldano.
-Controllarechenonvisianobolle d'arianell'impianto, eventualmente spurgaredagliappositisfoghi.
- Il regolatore climatico è regolato troppobassoonecessitasostituirlo inquantodifettoso.
- I collegamenti elettrici del regolatore climatico non sono esatti.
Verificarecheicavettisianoposti aimorsetti1e4dellamorsettiera caldaia.
-Lapompadicircolazioneèbloccata, provvedereallosblocco.
- La pompa di circolazione ha l'avvolgimento elettrico interrotto, provvedere alla sostituzione del circolatore.
Lavalvoladisicurezzadellacaldaia intervienedifrequente.
-Controllarechelapressionedicaricamentoafreddodell'impiantonon siatroppoelevata,attenersiaivalori consigliati.
-Controllareselavalvoladisicurezzaèstarataeventualmentesostituirla.
-Controllarelapressionedipregon-fiaggiodelvasoespansione.
-Sostituireilvasoespansione se difettoso.
La caldaia si sporca facilmente provocando lo sfo glia men to del cor po ghi-sa e ripetuti interventi del termostato sicurezza fumi.
- Con trol la re che la fiam ma del bruciatore sia ben regolata e che il consumodelgassiaproporzionalealla potenzadellacaldaia.
-Scarsaareazione dell'ambienteove èinstallata.
-Cannafumariacontiraggioinsuf- ficiente o non corrispondente ai requisitiprevisti. - La caldaia lavora a temperature troppo basse, regolare il termostato caldaia a temperature più elevate.
Iltermostatoriaccendeconscartodi temperaturatroppoelevato.
-Sostituireiltermostatodiregolazioneperchéstarato.
ATTENZIONE: Prima di eseguire qualsiasi intervento sulla caldaia, assicurarsi che la stessa ed i suoi componenti si siano raffreddati in modo da evitare il pericolo di ustioni dovuto alle elevate temperature.
AVVERTENZE
- In caso di guasto e/o cattivo funzionamento dell'apparecchio, disattivarlo, astenendosi da qualsiasi tentativo di riparazione o d'intervento diretto. Rivolgersi esclusivamente a personale tecnico qualificato.
- L'installazione della caldaia e qualsiasi altro intervento di assistenza e di manutenzione devono essere eseguiti da personale qualificato in conformità alle norme UNI-CIG 7129, UNI-CIG 7131 e CEI 64-8. E' assolutamente vietato manomettere i dispositivi sigillati dal costruttore.
- E' assolutamente vietato ostruire le griglie di aspirazione e l'apertura di aerazione del locale dove è installato l'apparecchio.
Pereffettuarel'accensionedellecaldaie RXèsufficienteagiresull'interruttore(1 fig. 12) perché la cal daia si met ta a funzionareautomaticamentesurichiesta riscaldamento.
REGOLAZIONE TEMPERATURA RISCALDAMENTO
La regolazione della temperatura si effettua agendo sulla manopola del termostato con campo di regolazione da 45 a 85°C (16 fig. 12). Il valore della temperatura impostata si controlla sul termometro (5 fig. 12). Per garantire un rendimento sempre ottimale del generatore si consiglia di non scendere al di sotto di una temperatura minima di lavoro di 60°C.
Nel caso di mancata accensione del bruciatore si accenderà la spia rossa del pulsante di sblocco (2 fig. 12). Premere il pulsante perché la caldaia si rimetta automaticamente in funzione.
Questa operazione potrà essere ripe-tuta 2-3 volte massimo ed in caso di insuccesso far intervenire il personale tecnico qualificato.
SPEGNIMENTOCALDAIA
Per spegnere le cal daie RXèsufficien-teazionarel'interruttore(1fig.12)per spegnerecompletamentelacaldaia. Chiudereilrubinettodelcondottodiali- mentazionegasseilgeneratorerimarrà inutilizzatoperunlungoperiodo.
TERMOSTATO SICUREZZA
Il termostato di sicurezza (6 fig. 12) a riarmo manuale nelle RX 37÷55 interviene, provocando l'immediato spegnimento del bruciatore, quando la tem-

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1 2 3 4 5 6 16 15 11 10LEGENDA
1 Interruttore generale
2 Sblocco apparecchiatura
3 Termostato fumi
4 Idrometro
5 Termometro
6 Termostato sicurezza
10 Rubinetto scarico
11 Elettrodo rivelazione
15 Valvola gas
16 Termostato regolazione
Fig. 12
peratura supera i 95°C. Per riattivare l'apparecchio svitare il cappuccio di protezione e premere il pul san te sot tostan te (fig. 13).
Se il fenomeno si verifica frequentemente richiedere l'intervento di personale tecnico qualificato per un controllo.
DISPOSITIVO FUMI
È una sicurezza contro il reflusso dei fumi in ambiente per inefficienza od otturazione parziale della canna fumaria (3 fig. 12). Interviene bloccando il funzionamento della valvola gas quando il rigetto dei fumi in ambiente è continuo, e in quantità tali da renderlo pericoloso. Per poter consentire la ripartenza della caldaia sarà necessario svitare la copertura del termostato e riarmare il pulsante sottostante (fig. 13).
Qualora dovesse ripertersi il blocco della caldaia richiedere l'intervento di

Fig. 13
personale tecnico qualificato.
Verificare periodicamente che l'idrometro (4 fig. 12) abbia valori di pressione ad impianto freddo compresi tra 1-1,2 bar. Se la pressione è inferiore ad 1 bar ripristinarla e, dopo l'operazione, controllare che il rubinetto sia stato chiuso correttamente.
TRASFORMAZIONEGAS
Rivolgersiesclusivamentealpersonale tecnico qualificato.
MANUTENZIONE
E' opportuno programmare per tempo la manutenzione annuale dell'apparecchio, richiedendola a personale tecnico qualificato.
ATTENZIONE: Prima di eseguire qualsiasi intervento sulla caldaia, assicurarsi che la stessa ed i suoi componenti si siano raffreddati in modo da evitare il pericolo di ustioni dovuto alle elevate temperature.
INDICE
1 DESCRIPCION DE LA CALDERA.... pag. 16
2 INSTALACION.... pag. 19
3 CARACTERISTICAS.... pag. 21
4 USO Y MANTENIMIENTO.... pag. 23
CONFORMIDAD
1.4 COMPONENTES PRINCIPALES

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1 2 3 4 5 6 16 15 LE 1 2 3 4 5 6 10 11 15' 16 11 10LEYENDA
TC Termostato caldera
TA Termostato ambiente
FA Filtro anti-interferencia
NOTA:
1.4 PARTI COMPONENTE PRINCIPALE

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1 2 3 4 5 6 16 15 11 10LEGENDA
1 Intrerupator general
2 Buton pentru deblocare automat de ardere
3 Termostat de gaze arse
4 Hidrometru
5 Termometru
6 Termostat de siguranta
10Robinet de golire 1/2"
11Electrod de sesizare flacara
15Vana de gaz
16 Termostat de reglare
Fig. 2
1.5 PIERDERI DE SARCINA PE CIRCUITUL GRUPULUI TERMIC
