SIRENA - Forno EDILKAMIN - Manuale utente e istruzioni gratuiti

Trova gratuitamente il manuale del dispositivo SIRENA EDILKAMIN in formato PDF.

📄 209 pagine Italiano IT 💬 Domanda IA ⚙️ Specifiche
Notice EDILKAMIN SIRENA - page 2
Assistente manuale
Powered by ChatGPT
In attesa del tuo messaggio
Informazioni sul prodotto

Marca : EDILKAMIN

Modello : SIRENA

Categoria : Forno

SKIP

Domande frequenti - SIRENA EDILKAMIN

Scarica le istruzioni per il tuo Forno in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale SIRENA - EDILKAMIN e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. SIRENA del marchio EDILKAMIN.

MANUALE UTENTE SIRENA EDILKAMIN

I Installazione, uso e manutenzione pag. 2 UK Installation, use and maintenance pag. 25 F Installation, usage et maintenance pag. 48 E Instalación, uso y mantenimiento pag. 71 D Installations-, Betriebs- und Wartungsanleitung pag. 94 NL Installatie, gebruik en onderhoud pag. 117 GR Εγκατάσταση, χρήση και συντήρηση pag. 140 PL Instalacja, obsługa i konserwacja pag. 163 PT Instalação, uso e manutenção pág. 186- 2 - ITALIANO Gentile Signora / Egregio Signore La ringraziamo e ci complimentiamo con Lei per aver scelto il nostro prodotto. Prima di utilizzarlo, Le chiediamo di leggere attentamente questa scheda, al fi ne di poterne sfruttare al meglio ed in totale sicu- rezza tutte le prestazioni. Per ulteriori chiarimenti o necessità contatti il RIVENDITORE presso cui ha effettuato l’acquisto o visiti il nostro sito internet www.edilkamin.com alla voce CENTRI ASSISTENZA TECNICA. NOTA - Dopo aver disimballato il prodotto, si assicuri dell’integrità e della completezza del contenuto (rivestimento, telecomando con display, maniglia “manofredda” per apertura antina, libretto di garanzia, guanto, CD/scheda tecnica, spatola, sali deumidifi can- ti, chiave a brugola). In caso di anomalie si rivolga subito al rivenditore presso cui ha effettuato l’acquisto, cui va consegnata copia del libretto di garanzia e del documento fi scale d’acquisto. - Messa in servizio/collaudo Dev’essere assolutamente eseguita dal - Centro Assistenza Tecnica - autorizzato Edilkamin (CAT ) pena la decadenza della garan- zia. La messa in servizio così come descritta dalla norma UNI 10683 consiste in una serie di operazioni di controllo eseguite a stufa installata e fi nalizzate ad accertare il corretto funzionamento del sistema e la rispondenza dello stesso alle normative. Presso il rivenditore, sul sito www.edilkamin.com o al numero verde può trovare il nominativo del Centro Assistenza più vicino. - installazioni scorrette, manutenzioni non correttamente effettuate, uso improprio del prodotto, sollevano l’azienda produttrice da ogni eventuale danno derivante dall’uso. - il numero di tagliando di controllo, necessario per l’identifi cazione della stufa, è indicato : - nella parte alta dell’imballo - sul libretto di garanzia reperibile all’interno del focolare - sulla targhetta applicata sul retro dell’apparecchio; Detta documentazione dev’essere conservata per l’identifi cazione, unitamente al documento fi scale d’acquisto i cui dati dovran- no essere comunicati in occasione di eventuali richieste di informazioni e messi a disposizione in caso di eventuale intervento di manutenzione; - i particolari rappresentati sono grafi camente e geometricamente indicativi. La scrivente EDILKAMIN S.p.a. con sede legale in Via Vincenzo Monti 47 - 20123 Milano - Cod. Fiscale P.IVA 00192220192 Dichiara sotto la propria responsabilità che: La stufa a pellet sotto riportata è conforme al Regolamento UE 305/2011 (CPR) ed alla Norma Europea armonizzata EN 14785:2006 STUFE A PELLET, a marchio commerciale EDILKAMIN, denominate FANTASY - FATA - SIRENA - STORY N° di SERIE: Rif. Targhetta dati Dichiarazione di prestazione (DoP - EK 083): Rif. Targhetta dati Altresì dichiara che: stufe a pellet di legno FANTASY - FATA - SIRENA - STORY rispettano i requisiti delle direttive europee: 2006/95/CE - Direttiva Bassa Tensione 2004/108/CE - Direttiva Compatibilità Elettromagnetica EDILKAMIN S.p.a. declina ogni responsabilità di malfunzionamento dell’ apparecchiatura in caso di sostituzione, montaggio e/o modifi che effettuate non da personale EDILKAMIN senza autorizzazione della scrivente.- 3 - ITALIANO

INFORMAZIONI PER LA SICUREZZA

Le stufe sono progettate per scaldare, attraverso una combu- stione automatica di pellet nel focolare, il locale nel quale si trova sia, per irraggiamento che per movimento di aria che esce dalla griglia frontale.

  • L’apparecchio non è destinato a essere usato da persone, bambini compresi, le cui capacità fi siche, sensoriali o mentali, siano ridotte. I bambini devono essere sorvegliati per sincerarsi che non giochino con l’apparecchio.
  • Gli unici rischi derivabili dall’impiego della stufa posso- no essere legati a una non corretta installazione, a un diretto contatto con parti elettriche in tensione (interne), a un contatto con fuoco e parti calde (vetro, tubi, uscita aria calda), all’intro- duzione di sostanze estranee, a combustibili non raccomandati, a una non corretta manutenzione.
  • Nel caso di mancato funzionamento di componenti o anoma- lie, la stufa è dotata di dispositivi di sicurezza che ne garanti- scono lo spegnimento, da lasciar avvenire senza intervenire.
  • Per un regolare funzionamento la stufa deve essere installata rispettando quanto indicato su questa scheda.
  • Durante il funzionamento non deve essere aperta la porta del focolare: la combustione è infatti gestita automaticamente e non necessita di alcun intervento.
  • Usare come combustibile solo pellet di legno diam. 6 mm di ottima qualità e certifi cato
  • In nessun caso devono essere introdotte nel focolare o nel serbatoio sostanze estranee, rispetto al pellet.
  • Per la pulizia del canale da fumo (tratto di canna che collega il bocchettone di uscita fumi della stufa con la canna fumaria) non devono essere utilizzati prodotti infi ammabili.
  • Le parti del focolare e del serbatoio devono essere solo aspi- rate solo a FREDDO.
  • Il vetro può essere pulito a FREDDO con apposito prodotto (es. GlassKamin Edilkamin) e un panno.
  • Assicurarsi che la stufa viene posata e accesa da CAT abilita- to Edilkamin (centro assistenza tecnica) secondo le indicazio- ni della presente scheda; condizioni peraltro indispensabili per la validazione della garanzia.
  • Durante il funzionamento della stufa, i tubi di scarico e la porta raggiungono alte temperature (non toccare senza l’appo- sito guanto).
  • Non depositare oggetti non resistenti al calore nelle immedia- te vicinanze della stufa.
  • Non usare MAI combustibili liquidi per accendere la stufa o ravvivare la brace.
  • Non occludere le aperture di aerazione nel locale di installa- zione, né gli ingressi di aria della stufa stessa.
  • Non bagnare la stufa, non avvicinarsi alle parti elettriche con le mani bagnate.
  • Non inserire riduzioni sui tubi di scarico fumi.
  • La stufa deve essere installata in locali adeguati alla preven- zione antincendio e serviti da tutti i servizi (alimentazione e scarichi) che l’apparecchio richiede per un corretto e sicuro funzionamento.
  • IN CASO DI FALLITA ACCENSIONE, NON RIPETE- RE L’ACCENSIONE PRIMA DI AVERE SVUOTATO IL CROGIOLO.
  • Attenzione: il pellet svuotato dal crogiolo non deve essere depositato nel serbatoio.

PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO

Le stufe scaldano l’aria utilizzando come combustibile il pellet di legno, la cui combustione è gestita elettronicamente. Di seguito ne è illustrato il funzionamento (le lettere fanno riferimento alla fi gura 1). Il combustibile (pellet) viene prelevato dal serbatoio di stoc- caggio (A) e, tramite una coclea (B) attivata da motoriduttore (C), viene trasportato nel crogiolo di combustione (D). L’accensione del pellet avviene tramite aria calda prodotta da una resistenza elettrica (E) e aspirata nel crogiolo tramite un ventilatore estrattore fumi (F). I fumi prodotti dalla combustione, vengono estratti dal focolare tramite lo stesso ventilatore, ed espulsi dal bocchettone (G) ubicato nella zona bassa del retro delle stufe. Le stufe permettono la canalizzazione dell’aria calda, in modo da veicolarla per riscaldare locali adiacenti. Sul retro delle stufe sono presenti due bocchettoni Ø10 cm maschio per il collegamento della canalizzazione aria calda. Per canalizzare l’aria calda in uno o due locali attigui, la stufa è dotata di due bocchettoni sul retro ai quali devono essere collegati appositi tubi in alluminio. Per agevolare la distribuzione dell’aria calda sono disponibili i KIT 11 e KIT 11 BIS optional (vedi pag. 11-12-13). La quantità di combustibile e l’estrazione fumi/alimentazione aria comburente, sono regolate tramite scheda elettronica dotata di software con sistema Leonardo

al fi ne di ottenere una combustione ad alto rendimento e basse emissioni. Sul top è installato il pannello sinottico (M) che consente la gestione e la visualizzazione di tutte le fasi di funzionamento. Le principali fasi possono essere gestite anche attraverso il telecomando. La stufa è dotata sul retro di una presa seriale per collegamento (con cavetto optional cod. 640560) a dispositivi di accensione remota (quali combinatori telefonici, cronotermostati ect.). Le stufe sono realizzate con una struttura interna completamen- te in ghisa.

FIANCO PIANTA - FANTASY: pietra ollare - FATA: ceramica bianco panna, rossa, cuoio. - SIRENA: ceramica bianco panna, rossa, cuoio. - STORY: acciaio verniciato grigio.

canalizzazione aria calda Ø 100 mm

Ø8cm uscita fumi Ø 4 cm aria combustione 1313104- 5 - ITALIANO PORTA SERIALE Sull’uscita seriale RS232 con apposito cavetto (cod. 640560) è possibile far installare dal CAT un optional per il controllo delle accensioni e spegnimenti, es. combinatore telefonico, termostato ambiente. BATTERIA TAMPONE Sulla scheda elettronica è presente una batteria tampone (tipo CR 2032 da 3 Volt). Il suo malfunzionamento (non considerabile difetto di prodotto, ma normale usura) viene indicato con scritte “Control. Batteria”. Per maggiori riferimenti, contattare il CAT che ha effettuato la 1° accensione. +---Lithium CR2032 CARATTERISTICHE

è un sistema di sicurezza e regolazione della combustione che consente un funzionamen- to ottimale in qualunque condizione, grazie a due sensori che rilevano il livello di pressione nella camera di combustione e la temperatura dei fumi. La rilevazione e la conseguente ottimizzazione dei due parametri avviene in continuo, in modo da correggere in tempo reale eventuali anomalie di funzionamento. Il sistema ottiene una combustione costante regolando automaticamente il tiraggio in base alle caratteristiche della canna fumaria (curve, lunghezza, forma, diametro ecc.) ed alle condizioni ambientali (vento, umidità, pressione atmosferica, installazioni in alta quota ecc.). LEONARDO

è inoltre in grado di riconoscere il tipo di pellet e regolarne automaticamente l’affl usso per garantire attimo dopo attimo il livello di combustione richiesto.

  • APPARATI ELETTRONICI FUSIBILE sulla presa con interruttore posta sul retro della stufa, sono inseriti due fusibili, di cui uno funzionale * e l’altro di scorta**.
  • Il volume riscaldabile è calcolato considerando un isolamento della casa come da L 10/91 e successive modifi che e una richiesta di calore di 33 Kcal/m³ ora. CARATTERISTICHE ELETTRICHE Alimentazione 230Vac +/- 10% 50 Hz Interruttore on/off si Potenza assorbita media 100 W Potenza assorbita in accensione 400 W Frequenza telecomando infrarossi Protezione su alimentazione generale * (vedi pag. 5) Fusibile 2AT, 250 Vac 5x20 Protezione su scheda elettronica * Fusibile 2AT, 250 Vac 5x20 I dati sopra riportati sono indicativi. EDILKAMIN s.p.a. si riserva di modifi care i prodotti senza preavviso e a suo insindacabile giudizio. DISPOSITIVI di SICUREZZA
  • TERMOCOPPIA: posta sullo scarico fumi ne rileva la temperatura. In funzione dei parametri impostati controlla le fasi di accensione, lavoro e spegnimento.
  • VACUOMETRO: Posto sull’estrattore fumi, che rileva il valore della depressione (rispetto all’ambiente di installazione) in camera di combustione.
  • SENSORE FLUSSO ARIA: posto nel canale d’aspirazione, interviene quando il fl usso dell’aria comburente non è corretto, con conseguenti problemi di de- pressione nel circuito fumi provocando lo spegnimento della stufa.
  • TERMOSTATO DI SICUREZZA: Interviene nel caso in cui la temperatura all’interno della stufa è troppo elevata. Blocca il caricamento del pellet provocando lo spegnimento della stufa. N.B. 1) tenere in considerazione che apparecchiature esterne possono provocare disturbi al funzionamento della scheda elettronica. 2) attenzione: interventi su componenti in tensione, manutenzioni e/o verifi che devono essere fatte da personale qualifi cato. (prima di effettuare qualsiasi manutenzione, disinserire l’apparecchio dalla rete di alimentazione elettrica) CARATTERISTICHE TERMOTECNICHE ai sensi EN 14785 Potenza Nominale Potenza Ridotta Potenza termica 13,2 5,1 kW Rendimento / Effi cenza 92,5 93,3 % Emissione CO al 13% O

0,019 0,038 % Temperatura massima fumi 96 70 °C Tiraggio minimo 12 - 5 10 - 3 Pa Portata in Massa dei fumi 13,5 7,4 g/s Consumo combustibile 3 1,1 kg/h Capacità serbatoio 23,5 kg Autonomia 7 19 ore Volume riscaldabile * 345 m

MINUTERIA IN DOTAZIONE: nr. 2 viti M6x25 nr. 2 viti M6x12 nr. 4 distanziali in silicone per top in ceramica nr. 8 rondelle M6 nr. 2 bussole nr. 16 distanziali in silicone per elementi ceramica nr. 2 piastrine fi ssaggio ceramiche MONTAGGIO PIASTRELLE LATERALI (fi g. 1-2)

  • Smontare il pannello posteriore (33) e i due profi li (75).
  • Fissare le due piastrine (29) sui fi anchi zincati. per il modello FATA (fi g. 3-4)
  • La piastrina di sinistra deve essere fi ssata ai fori centrale e superiore mentre la piastrina di destra deve essere fi ssata ai fori centrale e inferiore.
  • Calzare le piastrelle in ceramica (138-139) sulle piastrine (29)
  • Interporre 2 distanziali siliconati (150) nella parte posteriore tra il basamento in ghisa e la piastrella inferiore destra (139) (vedi part. Y - fi g. 4).
  • Per un corretto fi ssaggio della piastrella in ceramica laterale superiore destra e della piastrella in ceramica laterale inferiore sinistra è opportuno agire sulle viti di regolazione di fermo presenti sui fi anci zincati della struttura (fi g. 5-6).
  • Fianco dx (fi g. 5): Regolare la vite di fi ssaggio in battuta alla piastrella in ceramica laterale superiore destra (138).
  • Fianco sx (fi g. 6): Rimuovere la piastrella in ceramica supe- riore sinistra (139) e regolare la vite di fi ssaggio in battuta alla piastrella in ceramica laterale inferiore sinistra (138).
  • Rimontare la piastrella in ceramica superiore sinistra (139). per il modello SIRENA (fi g. 8-9)
  • Entrambe le piastrine devono essere fi ssate ai fori centrale e inferiore.
  • Calzare le piastrelle in ceramica (61) sulle piastrine (29) NOTA: Le piastrelle essendo realizzate per colaggio, potreb- bero risultare leggermente differenti in altezza l’una dall’al- tra. Per ovviare all’eventuale leggera variazione di altezza, è possibile interporre i distanziali siliconati (150 - fi g. 4-9) senza peraltro pregiudicare l’estetica della stufa.
  • Rimontare i profi li (75) ed il pannello posteriore (33).
  • Posizionare il frontalino anteriore superiore in ceramica (62) in appoggio al supporto frontalino (24) posizionato sopra l’antina.
  • Fissare il frontalino con le 2 viti M6x25 (utilizzando chiave a brugola). Prima di effettuare tale operazione è necessario aprire l’antina. NOTA: Per un corretto montaggio del frontalino anteriore superiore (62) è necessario interporre fra di esso e il frontalino (24) la bussola fornita in dotazione, come indicato nel partico- lare “Z” a fi g. 11.

MONTAGGIO FRONTALINO INFERIORE

ANTERIORE FATA/SIRENA (fi g. 10-12)

  • Svitare con la chiave a brugola in dotazione, le viti di fermo della griglia inferiore in ghisa (4) e rimuoverla.
  • Posizionare il frontalino (62) e fi ssarlo con le 2 viti M6x12 (utilizzando chiave a brugola) come indicato nel particolare “X” a fi g. 12.

MINUTERIA IN DOTAZIONE:nr. 2 viti M6x25nr. 2 viti M6x12nr. 4 distanziali in silicone per ceramica topnr. 8 rondelle M6nr. 2 bussoleLa stufa viene consegnata con i fi anchi laterali in metallogià montati, mentre i frontalini in ceramica superiore e inferio-re (62) ed il top (140) sono imballati a parte e devono essere montati procedendo come segue:MONTAGGIO FRONTALINO SUPERIORE ANTERIORE (fi g. 1-2)• Posizionare il frontalino anteriore superiore in ceramica(62) in appoggio al supporto frontalino (24) posizionato sopra l’antina.• Fissare il frontalino con le 2 viti M6x25 (utilizzando chiavea brugola).Prima di effettuare tale operazione è necessario aprire l’antina. NOTA: Per un corretto montaggio del frontalino anteriore superiore (62) è necessario interporre fra di esso e il frontalino (24) la bussola fornita in dotazione, come indicato nel particolare “Z” a fi g. 2.MONTAGGIO FRONTALINO INFERIORE ANTERIORE (fi g. 1-3)• Svitare con la chiave a brugola in dotazione, le viti difermo della griglia inferiore in ghisa (4) e rimuoverla.• Posizionare il frontalino (62) e fi ssarlo con le 2 vitiM6x12 (utilizzando chiave a brugola) come indicato nel parti-colare “X” a fi g. 3.MONTAGGIO TOP IN CERAMICA (fi g. 4)• Inserire i 4 distanziali per ceramica (*) nei rispettivi 4 foriliberi del top in ghisa e appoggiare il top in ceramica (140)• Ove necessario apporre tra il distanziale in silicone e il top in ghisa una rondella in dotazione.fi g. 1fi g. 4

MONTAGGIO TOP IN CERAMICA FATA/SIRENA (fi g. 13)• Inserire i 4 distanziali per ceramica (*) nei rispettivi 4 foriliberi del top in ghisa e appoggiare il top in ceramica (140)• Ove necessario apporre tra il distanziale in silicone e il top in ghisa una rondella.NOTA:• lo smalto rosso con cristallina, applicato sulla maiolica,cavilla uniformemente (screpolature) su tutta la superfi cie.Questa cavillatura non è un difetto ma una caratteristicadello smalto applicato su maiolica denominata “craclè”.• I particolari di ceramica, (maiolica) sono colati e smaltatimanualmente e possono presentare piccole imperfezioni(piccoli avvallamenti o porosità dello smalto) che non ne pre-giudicano la loro qualità, ma anzi ne testimonia la lavoarazione manuale.- 9 - ITALIANO Tutte le leggi locali e nazionali e le Norme Europee devono essere soddisfatte nell’installazione e nell’uso dell’apparecchio. In Italia fare riferimento alla norma UNI 10683, nonché ad eventuali indicazioni regionali o delle ASL locali. E’ indispensabile comunque fare riferimento alle leggi vigenti nelle singole nazioni. In caso di installazione in condominio, chiedere parere preventivo all’amministratore.

VERIFICA DI COMPATIBILITA’ CON ALTRI DISPOSI-

TIVI La stufa NON deve essere installata nello stesso ambiente in cui si trovano apparecchi da riscaldamento a gas del tipo B (es. caldaie a gas, stufe e apparecchi asserviti da cappa aspirante) in quanto la stufa potrebbe mettere in depressione l’ambiente compromettendo il funzionamento di tali apparecchi oppure essere infl uenzata. VERIFICA ALLACCIAMENTO ELETTRICO (posiziona- re la presa di corrente in un punto facilmente accessibile) La stufa è fornita di un cavo di alimentazione elettrica da colle- garsi ad una presa di 230V 50 Hz, preferibilmente con interrut- tore magnetotermico. Variazioni di tensione superiori al 10% possono compromettere il funzionamento della stufa. L’impianto elettrico deve essere a norma; verifi care in partico- lare l’effi cienza del circuito di terra. La non effi cienza del circuito di terra provoca mal funziona- mento di cui Edilkamin non si può far carico. La linea di alimentazione deve essere di sezione adeguata alla potenza dell’apparecchiatura. POSIZIONAMENTO Per il corretto funzionamento la stufa deve essere posizionata in bolla.Verifi care la capacità portante del pavimento.

DISTANZE DI SICUREZZA ANTICENDIO

La stufa deve essere installata nel rispetto delle seguenti condi- zioni di sicurezza: - distanza minima sui lati e sul retro di 20 cm dai materiali infi ammabili. - davanti alla stufa non possono essere collocati materiali infi ammabili a meno di 80 cm. Se non risultasse possibile rispettare le distanze sopra indicate, è necessario mettere in atto provvedimenti tecnici ed edili per evitare ogni rischio di incendio. In caso di collegamento con parete in legno o altro materiale infi ammabile, è necessario coibentare adeguatamente il tubo di scarico fumi.

É indispensabile che venga predisposta dietro alla stufa una presa d’aria collegata all’esterno, di sezione utile minima di 80 cm², che garantisca suffi ciente alimentazione di aria per la combustione. In alternativa, è possibile prelevare l’aria per la stufa diretta- mente dall’esterno attraverso un prolungamento in acciaio del tubo di diametro 4 cm ubicato sullo schienale della stufa stessa. Il tubo deve essere di lunghezza inferiore a 1 metro e non deve presentare curve. In ogni caso lungo tutto il percorso il condot- to presa aria deve essere garantita una sezione libera almeno di 12 cm². Il terminale esterno del condotto presa aria deve terminare con un tratto a 90° gradi verso il basso o con una protezione antivento ed essere protetto con una rete anti insetti che comunque non riduca la sezione passante utile di 12 cm². INSTALLAZIONE A: canna fumaria in acciaio coibentataB: altezza minima 1,5 m e comunque oltre la quota di gronda del tettoC-E: presa d’aria dall’ambiente esterno (sezione passante minimo 80 cm²) D: canna fumaria in acciaio, interna alla canna fumaria esistente in muratura. COMIGNOLO Le caratteristiche fondamentali sono: - sezione interna alla base uguale a quella della canna fumaria - sezione di uscita non minore del doppio di quella della canna fumaria - posizione al di sopra del colmo tetto ed al di fuori delle zone di refl usso. CASI TIPICI Fig. 1 Fig. 2 SCARICO FUMI Il sistema di scarico deve essere unico per la stufa (non si ammettono scarichi in canna fumaria comune con altri dispositivi). Lo scarico dei fumi avviene dal bocchettone di diametro 8 cm posto sul retro. Lo scarico fumi deve essere collegato con l’esterno utilizzando tubi in acciaio certifi cati EN 1856. Il tubo deve essere sigillato ermeticamente. Per la tenuta dei tubi e il loro eventuale isolamento è necessario utilizzare materiali resistenti alle alte temperature (silicone o mastici per alte temperature). L’unico tratto orizzontale ammeso può avere lunghezza fi no a 2 m. E’ possibile un numero di curve con ampiezza max. 90° (rispetto alla verticale) fi no a due. E’ necessario (se lo scarico non si inserisce in una canna fuma- ria) un tratto verticale di almeno 1,5 mt e un terminale antiven- to (riferimento UNI 10683). Il condotto verticale può essere interno o esterno. Se il canale da fumo è all’esterno deve essere coibentato adeguatamente. Se il canale da fumo si inserisce in una canna fumaria, questa deve essere idonea per combustibili solidi e se più grande di ø 150 mm, è necessario risanarla intubandola con tubi di sezione e materiali idonei (es. acciaio ø 80 mm). Tutti i tratti del condotto fumi devono essere ispezionabili. I comignoli e condotti di fumo ai quali sono collegati gli ap- parecchi utilizzatori di combustibili solidi devono venire puliti almeno una volta all’anno (verifi care se nella propria nazione esiste una normativa al riguardo). L’assenza di controllo e pulizia regolari aumenta la probabilità di incendio del comignolo. Nel caso procedere come segue: non spegnere con acqua; svuotare il serbatoio del pellet. Rivol- gersi a personale specializzato prima di riavviare la macchina. La stufa è progettata per funzionare con qualsiasi condizione climatica. Nel caso di particolari condizioni, come vento forte, potrebbero intervenire sistemi di sicurezza che portano in spegnimento la stufa. In questo caso non far funzionare l’ap- parecchio con le sicurezze disabilitate, se il problema dovesse persistere contattare il Centro Assistenza Tecnica.- 10 - ITALIANO INSTALLAZIONE

CIRCOLAZIONE ARIA CALDA

L’erogazione di aria calda nel locale di installazione avviene dalla griglia installata frontalmente nella parte superiore (fi g. E). Per canalizzare l’aria calda in uno o due locali attigui, la stufa è dotata di due bocchettoni sul retro (fi g. A) ai quali devono essere collegati appositi tubi in alluminio. Per agevolare la distribuzione dell’aria calda sono disponibili il KIT 11 e KIT 11 BIS optional (vedi pag.11-12-13). È importante ricordare l’importanza di opportuna coibentazio- ne del tubo in cui passa l’aria calda per evitare dispersioni. Sono da evitare il più possibile curve dei tubi stessi. N.B.: I TUBI SUI BOCCHETTONI USCITA ARIA CAL- DA DEVONO ESSERE CALZATI PRIMA DI APPLI-

SENSIBILMENTE FAVORENDO L’IMBOCCO. La distribuzione dell’aria canalizzata è regolabile manualmente tramite delle leve “L” (fi g. D). Per essere movimentate bisogna togliere le piastrine di bloc- caggio “P” fi ssate con viti (fi g. B-C). Una volta tolte le piastrine, l’aria calda può essere indirizzata o nella parte superiore frontale fi g. E (leva in posizione tutta indietro - vedi fi g. D) o nella parte posteriore fi g. F (leva in posizione tutta avanti - vedi fi g. D) o metà nella parte superiore frontale e metà nella parte nella parte posteriore (leva nella posizione intermedia - vedi fi g. D). N.B.: SE LA STUFA NON VIENE CANALIZZATA LE PIASTRINE (P) NON DEVONO ESSERE RIMOSSE. fi g. A fi g. F fi g. B fi g. E fi g. C fi g. D

bocchettoni uscita aria calda

frontale intermedia posteriore- 11 - ITALIANO 1° SOLUZIONE: KIT 11 (cod. 645700) - SOLO LOCALE ATTIGUO N.B.: I TUBI SUI BOCCHETTONI USCITA ARIA CALDA DEVONO ESSERE CALZATI PRIMA DI APPLICARE IL RIVESTIMENTO E PREVIO SMONTAGGIO DEL FIANCHETTO LATERALE SUPERIORE IN GHISA. LA PARTE INIZIALE DEL TUBO FLESSIBILE DEVE ESSERE “DISTESA” COMPLETAMENTE IN MODO DA ELIMINARE IL CORRUGAMENTO; IN TAL MODO IL DIAMETRO INTERNO SI ALLARGHERA’ SENSIBILMENTE FAVORENDO L’IMBOCCO. - Defi nire il posizionamento della stufa rispetto la muratura (fi g. a). - Smontare la parte superiore dello schienale (132) ed asportare uno dei due tappi preincisi in corrispondenza dei bocchettoni uscita aria calda (fi g. b). - Attivare la leva di comando canalizzazione aria calda (13) togliendo la piastrine di blocco (133) (fi g. b). - Tagliere il copricanna a misura (6a) intervenendo sulla parte lato muro (fi g.c) - Sistemare la stufa nella posizione defi nitiva. - Estendere il tubo di alluminio (3) per la canalizzazione dell’aria calda, senza collegarlo al bocchettone della stufa. - Calzare preventivamente sul tubo in alluminio il rosone (5) e il copritubo (6a), senza bloccarlo (fi g. c). - Calzare il tubo in alluminio al bocchettone uscita aria calda sul retro della stufa (8) (fi g. d). - Rimontare la parte superiore dello schienale (132). - Sistemare in posizione defi nitiva il copritubo (6a) e fi ssarlo al retro della stufa con le viti in dotazione (7) (fi g. d). - Installare la bocchetta terminale (4) e il relativo tubo in alluminio (3) (fi g. d). - Fissare il rosone a muro (5) con silicone (fi g. d). INSTALLAZIONE n° KIT 11 1 Scatola 1 645740 3 Tubo Ø 10 1 162520 4 Bocchetta terminale 1 293430 5 Rosone a muro 1 644190 6a Copricanna 1 645730 7 Viti fi ssaggio copricanna 4 168260 8 Fascetta bloccaggio tubi 2 46160

ITALIANO 2° SOLUZIONE: KIT 11 BIS (cod. 645710) - SOLO LOCALE NON ATTIGUO N.B.: I TUBI SUI BOCCHETTONI USCITA ARIA CALDA DEVONO ESSERE CALZATI PRIMA DI APPLICARE IL RIVESTIMENTO E PREVIO SMONTAGGIO DEL FIANCHETTO LATERALE SUPERIORE IN GHISA. LA PARTE INIZIALE DEL TUBO FLESSIBILE DEVE ESSERE “DISTESA” COMPLETAMENTE IN MODO DA ELIMINARE IL CORRUGAMENTO; IN TAL MODO IL DIAMETRO INTERNO SI ALLARGHERA’ SENSIBILMENTE FAVO- RENDO L’IMBOCCO. - Defi nire il posizionamento della stufa rispetto la muratura (fi g. a). - Smontare la parte superiore dello schienale (132) ed asportare uno dei due tappi preincisi in corrispondenza dei bocchettoni uscita aria calda (fi g. b). - Attivare la leva di comando canalizzazione aria calda (13) togliendo la piastrine di blocco (133) (fi g. b). - Tagliere il copricanna a misura (6a) intervenendo sulla parte lato muro (fi g.c) - Sistemare la stufa nella posizione defi nitiva. - Estendere il tubo di alluminio (2) per la canalizzazione dell’aria calda, senza collegarlo al bocchettone della stufa. - Calzare preventivamente sul tubo in alluminio il rosone (5) e il copritubo (6a), senza bloccarlo (fi g. c). - Calzare il tubo in alluminio al bocchettone uscita aria calda sul retro della stufa (8) (fi g. d). - Rimontare la parte superiore dello schienale (132). - Sistemare in posizione defi nitiva il copritubo (6a) e fi ssarlo al retro della stufa con le viti in dotazione (7) (fi g. d). - Installare la bocchetta terminale (4) e il relativo tubo in alluminio (2) fi ssandolo con il collare a muro (9) ed i tasselli con viti (10-11) (fi g. d). - Fissare il rosone a muro (5) con silicone (fi g. d). INSTALLAZIONE n° KIT 11 BIS 1 Scatola 1 643910 2 Tubo Ø 10 1 643900 4 Bocchetta terminale 1 293430 5 Rosone a muro 1 644190 6a Copricanna 1 645730 7 Viti fi ssaggio copricanna 4 168260 8 Fascetta bloccaggio tubi 2 46160 9 Collare a muro 2 645750 10 Viti 4 8410 11 Tasselli 4 8520

ITALIANO 3° SOLUZIONE: KIT 11 (cod. 645700) con KIT 11 BIS (cod. 645710) - ENTRAMBI I LOCALI N.B.: I TUBI SUI BOCCHETTONI USCITA ARIA CALDA DEVONO ESSERE CALZATI PRIMA DI APPLICARE IL RIVESTIMENTO E PREVIO SMONTAGGIO DEL FIANCHETTO LATERALE SUPERIORE IN GHISA. LA PARTE INIZIALE DEL TUBO FLESSIBILE DEVE ESSERE “DISTESA” COMPLETAMENTE IN MODO DA ELIMINARE IL CORRUGAMENTO; IN TAL MODO IL DIAMETRO INTERNO SI ALLARGHERA’ SENSIBILMENTE FAVO- RENDO L’IMBOCCO. - Defi nire il posizionamento della stufa rispetto la muratura (fi g. a). - Smontare la parte superiore dello schienale (132) ed asportare i tappi preincisi in corrispondenza dei bocchettoni uscita aria calda (fi g. b). - Attivare le leve di comando canalizzazione aria calda (13) togliendo le piastrine di blocco (133) (fi g. b). - Tagliere i copricanna a misura (6a) intervenendo sulla parte lato muro (fi g.c) - Sistemare la stufa nella posizione defi nitiva. - Estendere i tubi di alluminio (2-3) per la canalizzazione dell’aria calda, senza collegarli ai bocchettoni della stufa. - Calzare preventivamente sui tubi in alluminio i rosoni (5) e i copritubi (6a), senza bloccarli (fi g. c). - Calzare i tubi in alluminio ai bocchettoni uscita aria calda sul retro della stufa (8) (fi g. d). - Rimontare la parte superiore dello schienale (132). - Sistemare in posizione defi nitiva i copritubi (6a) e fi ssarli al retro della stufa con le viti in dotazione (7) (fi g. d). - Installare le bocchette terminali (4) e i relativi tubi in alluminio (2-3) fi ssandoli con i collari a muro (9) ed i tasselli con viti (10-11) (fi g. d). - Fissare i rosoni a muro (5) con silicone (fi g. d). INSTALLAZIONE n° KIT 11 KIT 11 BIS 1 Scatola 1 645740 643910 2 Tubo Ø 10 1 - 643900 3 Tubo Ø 10 1 162520 - 4 Bocchetta terminale 2 293430 293430 5 Rosone a muro 2 644190 644190 6a Copricanna 2 645730 645730 7 Viti fi ssaggio copricanna 8 168260 168260 8 Fascetta bloccaggio tubi 4 46160 46160 9 Collare a muro 2 - 645750 10 Viti 4 - 8410 11 Tasselli 4 - 8520

diametro : 6 millimetri lunghezza massima : 40 mm umidità massima : 8 % resa calorica : 4300 kcal/kg almeno L’uso di pellet con diverse caratteristiche implica la necessità di una specifi ca taratura della termostufa, analoga a quella che fa il CAT (centro assistenza tecnica) alla 1° accensione. L’uso di pellet non idonei può provocare: diminuzione del rendimento; anomalie di funzionamento; blocchi per intasa- mento, sporcamento del vetro, incombusti, … Una semplice analisi del pellet può essere condotta visivamente: Buono: liscio, lunghezza regolare, poco polveroso. Scadente: con spaccature longitudinali e trasversali, molto polveroso, lunghezza molto variabile e con presenza di corpi estranei. NOTA sul combustibile. Le stufe sono progettate e programmate per bruciare pellet di legno di diametro di 6 mm circa. Il pellet è un combustibile che si presenta in forma di piccoli cilindretti, ottenuti pressando segatura, ad alti valori, senza uso di collanti o altri materiali estranei. E’ commercializzato in sacchetti da 15 Kg. Per NON compromettere il funzionamento della stufa è indi- spensabile NON bruciarvi altro. L’impiego di altri materiali (legna compresa), rilevabile da analisi di laboratorio, implica la decadenza della garanzia. Edilkamin ha progettato, testato e programmato i propri pro- dotti perché garantiscano le migliori prestazioni con pellet delle seguenti caratteristiche: La messa in servizio deve essere eseguita A cura del Centro Assistenza Tecnica autorizzato Edilkamin (CAT) prima accen- sione e collaudo nel rispetto della norma UNI 10683. Detta norma indica le operazioni di controllo da eseguire sul posto, fi nalizzate ad accertare il corretto funzionamento del sistema. Prima di accendere. Per la prima accensione è indispensabile rivolgersi al centro assistenza tecnica Edilkamin di zona (CAT), (per informazioni consultare il sito www.edilkamin.com) che tarerà la stufa in base al tipo di pellet e alle condizioni di installazione attivando così la garanzia. La mancata accensione da parte di un C.A.T. autorizzato non permette a Edilkamin di garantire il corretto funzionamneto. Durante le prime accensioni si possono sviluppare leggeri odori di vernice che scompariranno in breve tempo. Prima di accendere è comunque necessario verifi care:

  • La corretta installazione.
  • L’alimentazione elettrica.
  • La chiusura della porta, che deve essere a tenuta
  • La pulizia del crogiolo.
  • La presenza sul display dell’indicazione di stand-by (data, potenza o temperatura lampeggiante).

CARICAMENTO DEL PELLET NEL SERBATOIO

Il coperchio del serbatoio si apre e si chiude attraverso il pra- tico sistema a clik-clak mediante una leggera pressione sulla parte anteriore del coperchio in ghisa (fi g. 1). ATTENZIONE : utilizzare apposito guanto in dotazione se si carica la stufa mentre è in funzione e quindi calda. fi g. 1- 15 - ITALIANO

Pannello sinottico per accendere e spegnere (tenere premuto per 2”) , e per uscire dal menù durante le programmazioni Premuto brevemente commuta la stufa da funzionamento manuale a funzionamento automatico, mantenendolo pre- muto (tenere premuto per 2”) permette di accedere ai vari menù di programmazione. per incrementare le diverse regolazioni per decrementare le diverse regolazioni; premendo per 5” blocca la tastiera, premendo per 5” sblocca la tastiera Ad ogni pressione informa la memoria della scheda elettronica che sono stati inseriti nel serbatoio 15Kg, una pressione continua di 5” cancella i Kg residui o precedentemente inseriti Premuto bremente commuta alternativamente la ventilazione della stufa da un livello più silenzioso denominato “Comfort” ad un livello più energico denominato “Turbo”.

Riempimento coclea. Nel caso si svuoti completamente il serbatoio del pellet, è necessario effettuare il riempimento della coclea premendo contemporaneamente i tasti + e - (dal telecomando o dal pan- nello sinottico) per qualche secondo dopo di che, lasciati i tasti, a display compare la scritta “RICARICA”. L’operazione è da eseguirsi prima dell’accensione se la stufa si è fermata per esaurimento del pellet. E’ normale che nel serbatoio resti una quantità residua di pellet che la coclea non riesce ad aspirare. Una volta al mese aspirare completamente il serbatoio per evitare l’accumulo di residui polverosi. Accensione automatica A stufa in stand-by, premendo per 2” il tasto 0/1 (dal pannello sinottico o dal telecomando) si avvia la procedura di accensio- ne e viene visualizzata la scritta “Accensione” e un conto alla rovescia in secondi (1020). La fase di accensione non è tuttavia a tempo predeterminato: la sua durata è automaticamente ab- breviata se la scheda rileva il superamento di alcuni test. Dopo circa 5 minuti compare la fi amma. Accensione manuale In casi di temperatura sotto i 3°C che non permetta alla resi- stenza elettrica di arroventarsi o di temporanea non funzionalità della resistenza stessa è possibile usare per l’accensione della diavolina. Introdurre nel crogiolo un cubetto di diavolina ben accesa, chiudere la porta e premere 0/1 dal pannello sinottico o dal telecomando. Regimi di funzionamento Manuale: l’utente imposta la potenza di lavoro voluta (da 1 minima, a 5 massima) Automatico: l’utente imposta, tramite tasto +/- o dal teleco- mando, la temperatura desiderata nella stanza, la stufa leg- gendo la stessa, modula la potenza al fi ne di raggiungere la temperatura impostata, per poi posizionarsi in potenza 1. Funzionamento manuale da pannello sinottico/telecomando A stufa in funzione o in stand-by premendo una volta il tasto MENU’ da pannello sinottico/telecomando viene visualizzato a display la scritta Potenza (con la potenza in cui la stufa sta lavorando), il tasto + da telecomando è possibile incrementare la potenza di funzionamento (da Potenza 1 a Potenza 5). Toccare il corrispondenza dei punti led per selezionare la potenza di lavoro desiderata. Si può utilizzare in alternativa l’impostazione tradizionale che avviene tramite l’utilizzo dei tasti +/-.- 16 - ITALIANO

Funzionamento automatico da pannello sinottico/telecomando Premendo il tasto MENU’ 2 volte si commuta da funzionamen to manuale a funzionamento automatico regolando la tempera- tura che si vuole raggiungere nel locale (per regolare la tempe- ratura da 10°C a 29°C utilizzare i tasti + e - col telecomando) e la stufa regola la potenza di lavoro per raggiungerla. Se si imposta una temperatura inferiore a quella del locale, la stufa lavora in Potenza1. Spegnimento Per il maggior confort, la stufa si spegne con il ventilatore aria ambiente alla stessa potenza in cui stava lavorando. A stufa funzionante premendo per 2” il tasto 0/1 (da pannello sinottico o dal telecomando) si avvia la procedura di spegni- mento e viene visualizzato il conto alla rovescia, variabile a seconda della potenza in cui si trovava quando è stata avviata la fase di spegnimento. La fase di spegnimento (che ha l’obiettivo di spegnere la fi amma, non lasciare incombusti nel crogiolo e raffreddare la stufa) prevede :

  • Interruzione caduta pellet.
  • Ventilazione attiva al livello in cui la stufa stava funzionando.
  • Motore espulsione fumi attivo. Non staccare mai la spina durante le fasi di spegnimento. Regolazione orologio Premendo per 2” il tasto MENU’ e seguendo coi tasti + e - le indicazioni del display, si accede al Menù “Orologio”. Permettendo di impostare l’orologio interno alla scheda elet- tronica. Premendo successivamente il tasto MENU’, appaiono in sequenza e possono essere regolati i seguenti dati: Giorno, Mese, Anno, Ora, Minuti, Giorno della settimana. La scritta Salvataggio? da confermare con MENU’ permette di verifi care l’esattezza delle operazioni compiute prima di con- fermarle (viene allora visualizzato sul display Salvataggio OK). Programmatore di accensioni e spegnimenti orari durante la settimana Premendo per 2 secondi il tasto MENU’ si accede alla re- golazione dell’orologio e premendo il tasto + si accede alla funzione di programmazione oraria settimanale, identifi cata sul display con la descrizione “Program. ON/OFF”. La programmazione permette di impostare un numero di ac- censioni e spegnimenti al giorno (fi no a un massimo di tre) in ognuno dei giorni della settimana. Confermando a display col tasto “MENU” appare una delle seguenti possibilità: - “No Prog.” (nessun programma impostato) - “Programma giorn.” (unico programma per tutti i giorni) - “Programma sett.” (impostazione per ogni singolo giorno) Si passa dall’una all’altra coi tasti + e -. Confermando col tasto MENU’ le opzione “Programma giorn.” si accede alla scelta del numero di programmi (accensioni/spegnimenti) eseguibili in un giorno. Utilizzando “Programma giorn.” il programma/i impostato/i sarà lo stesso per tutti i giorni della settimana. Premendo successivamente + si possono visualizzare: - No Programmi. - 1° Programma giorn. (una accensione e uno spegnimento al gior- no), 2° Programma giorn. (idem), 3° Programma giorn. (idem) Usare il tasto MENU’ per visualizzare in ordine inverso. Se si seleziona 1° programma viene visualizzata l’ora della accensione. A display compare: 1 Acceso ore 10,30; con il tasto +/ - si varia l’ora e si conferma con MENU’. A display compare: 1 Accesso minuti 10,30; con il tasto +/ - si variano i minuti e si conferma con MENU’. In maniera analoga si regola l’ora degli spegnimenti. La conferma del programma viene data con la pressione del tasto MENU’ quando si legge “Salvataggio OK” sul display. Confermando “Programma sett.” si dovrà scegliere il giorno nel quale eseguire la programmazione: 1 Lu; 2 Ma; 3 Me; 4 Gi; 5 Ve; 6 Sa; 7 Do Una volta selezionato il giorno, scorrendoli coi tasti + e - e confermando col tasto MENU’, si proseguirà con la program mazione con la stessa modalità con la quale si esegue un “Pro- gramma giorn.”, scegliendo per ogni giorno della settimana se attivare una programmazione stabilendone numero di inter- venti ed a quali orari. in caso di errore in qualunque momento della programmazione si può uscire dal programma senza salvare premendo tasto 0/1. Nota sulla variabilità della fi amma Eventuali variazioni dello stato della fi amma dipendono dal tipo di pellet impiegato, nonché da una normale variabilità della fi amma di combustibile solido e dalle pulizie periodiche del crogiolo che la stufa automaticamente esegue. N.B. le pulizie automatiche eseguite dalla stufa non sono sosti- tutive della necessaria aspirazione a freddo da parte dell’utente prima dell’accensione). Segnalazione riserva pellet La stufa è dotata di funzione elettronica rilevamento di quantità pellet. Il sistema di rilevamento pellet, integrato all’interno della scheda elettronica permette alla stufa di monitorare in qualsiasi momento durante il funzionamento quanti kg manca- no all’esaurimento carico di pellet effettuato. È importante per il corretto funzionamento del sistema che alla 1° accessione (che deve essere eseguita dal CAT) venga effet- tuato il seguente procedimento. Prima di iniziare ad utilizzare il sistema di rilevamento pellet è necessario caricare e consumare completamente un primo sac- co di pellet, questo per ottenere un breve rodaggio del sistema di caricamento. Caricare quindi 15 kg di pellet. Dopo di che premere una volta il tasto “riserva” inserendo così in memoria che sono stati caricati 15 kg. Da questo momento sul display è visualizzata la rimanenza di pellet con indicazione decrescente in kg (15…14…13) Ad ogni ricarica va inserito in memoria il quantitativo di pellet caricato. Per l’inserimento in memoria se la ricarica sarà di 15 kg è suffi ciente premere il tasto “carico pellet”; per quantità diverse o in caso di errori si può indicare il quantitativo attra- verso il menù riserva pellet come segue. Premendo per 2’’ il tasto MENU’ si visualizza SETTAGGI. Premendo il tasto + o - consecutivamente si visualizza “RI- SERVA PELLET”. Confermando con il tasto MENU’ compare il quantitativo di pellet presente + quello che si carica (di default 15, variabile coi tasti +/-).- 17 - ITALIANO

Premendo il tasto + incremento i Kg da inserire, premendo il tasto - li diminuisco, premendo ripetutamente il tasto - raggiun- go il carico 00Kg (R a display) che permette di cancellare il carico residuo. Nel caso il pellet si esaurisca nel serbatoio, la stufa va in blocco con la scritta “Stop/Fiamma”. N.B.: Ogni tanto ricordarsi di azzerare la “segnalazione riserva pellet”, in modo da permettere una migliore affi dabilità della funzione stessa. Per qualsiasi chiarimento contattare il Centro Assistenza Tecni- ca autorizzato (CAT) che ha effettuato la 1° accensione. Si tratta di un riferimento indicativo. Una maggior precisione si ottiene con un regolare azzeramento prima del nuovo carica- mento. Edilkamin non risponderà in alcun modo di variazioni rispetto all’indicato (può dipendere da fattori esterni). Regolazione temperatura ambiente Una confortevole e semplice regolazione prevista di serie in questa linea di prodotti, permette di gestire la potenza della stufa in funzione della temperatura ambiente. Previa attivazione della funzione “Comfort Clima” dal menù parametri (richiedere al CAT), possiamo utilizzare detta fun- zione per spegnere la stufa al raggiungimento della temperatura impostata. Tale funzionalità è abbinata al all’impostazione della stufa in AUTOMATICO, il funzionamento in modalità MANUALE rimarrà in ogni caso invariato. Dopo l’abilitazione eseguita dal CAT, è possibile attivare/di- sattivare la funzione Comfort clima dal menù utente; premere il tasto SET, cercare il menù “ Comfort clima” con i tasti +/-, selezionarlo con il tasto SET, impostare ON/OFF con i tasti +/-, salvare l’impostazione desiderata uscendo con il tasto 0/1. Funzionamento Comfort clima ON La stufa, quando posta in AUTOMATICO, modula la sua potenza inseguendo la temperatura impostata dall’utente, al raggiungimento della temperatura ambiente la stufa si spe- gne, per poi riaccendersi autonomamente allo riscendere della temperatura. Selezione temperatura: In modalità “Comfort clima”, premendo i tasti +/- sul pannello sinottico o sul telecomando, si imposta a display la temperatura desiderata in ambiente, avremo quindi le seguenti situazioni: - Con temperatura ambiente inferiore all’impostazione, la stufa si accende in autonomia modulando in automatico la potenza. - Con temperatura ambiente raggiunta ( + 2°C) la stufa si porta in fase di stand-by - La temperatura ambiente viene trasmessa dal telecomando in dotazione; il trasmettitore del telecomando deve trovarsi in allineamento visivo con il ricevitore del panello sinottico. Nel caso in cui a causa di un non corretto posizionamento del telecomando, non avvenga l’invio della temperatura registrata dallo stesso, la stufa decide autonomamente di passare all’uti- lizzo della sonda di temperatura installata a bordo, questo sino a quando non si ripristini il collegamento con il telecomando. Regolazione della temperatura con termostato esterno Disponibile un sistema di controllo della temperatura ambiente alternativo al telecomando, è infatti possibile collegare alla por- ta seriale il proprio termostato ambiente di casa oppure uno qualsiasi (uscita in contatto pulito) di semplice reperibilità: La stufa riconoscerà automaticamente il collegamento alla porta seriale del termostato, osservando quindi le seguenti condizioni: - Con temperatura ambiente inferiore all’impostazione del termostato (contatto chiuso), la stufa modula normalmente le potenze per inseguire il set di temperatura - Con temperatura ambiente raggiunta dal termostato (contatto aperto), la stufa si porta in fase di stand-by. Confi gurazione Temperatura fornita da telecomando Temperatura fornita da termostato ambiente esterno Nessuna regolazione (impostazione di fabbrica) Parametro “Comfort Clima”

Collegamento alla porta seriale

con cavo seriale blu

nessun collegamento- 18 - ITALIANO

Il telecomando è dotato di sonda interna per il rilevamento della temperatura ambiente visualizzata in tempo reale sul display dello stesso. La temperatura rilevata viene trasmessa periodicamente alla scheda elettronica della stufa se il led trasmettitore del teleco- mando ed il sensore ricevente del pannello sinottico della stufa si trovano reciprocamente in campo visivo. Se la temperatura del telecomando non giunge alla scheda della stufa, per un tempo superiore a 30 minuti, si utilizza il dato della temperatura proveniente dalla sonda collegata nel pannello sinottico.

SELEZIONE MODALITA’ FUNZIONAMENTO

Con la pressione breve del tasto “M” possiamo scorrere e regolare le seguenti funzioni: TELECOMANDO Indica una trasmissione di dati dal telecomando alla scheda. batteria scarica (n°3 pile alkaline mini stilo AAA) tastiera bloccata, evita attivazioni indesiderate (premere “A” e “M” in contemporanea per qualche secondo per bloccare o sbloccare la tastiera) Indica che si sta impostando un accensione/spegnimento con il programma “EASY TIMER” Indica la temperatura ambiente rilevata dal telecomando (duran- te la confi gurazione tecnica del telecomando indica i valori dei parametri settati). Indica che è stato trasmesso un ordine di accensione alla stufa funzione automatica (appare sul display il valore della temperatura) Legenda tasti e display: : tasto accensione/spegnimento + : tasto per incrementare la potenza/temperatura di lavoro (all’interno di un menù incrementa la variabile visualizzata) - : tasto per decrementare la potenza/temperatura di lavoro (all’interno di un menù decrementa la variabile visualizzata) A : tasto per passare alla programmazione “EASY TIMER ” M : tasto per passare alternativamente dalla funzione automatica a quella manuale e viceversa funzione di regolazione manuale (appare sul display il valore della potenza di lavoro) regolazione automatica della potenza regolazione manuale della potenza indicatore settaggio telecomando per una stufa a pellet/aria- 19 - ITALIANO

UTILIZZO DEL PROGRAMMA “EASY TIMER”

Tramite il telecomando è possibile utilizzare programmazione oraria molto intuitiva e veloce: - Se la stufa è accesa: è possibile impostare uno spegnimento con un posticipo regolabile tra una e dodici ore; nel display del pannello sinottico verrà visualizzato il tempo mancante allo spegnimento programmato. - Se la stufa è spenta: è possibile impostare un’accensione con un posticipo regolabile tra una e dodici ore, nel display del pannel- lo sinottico verrà visualizzato il tempo mancante all’accessione programmata. - Impostazione: per impostare il timer proseguire come segue: a) Premere il tasto “A”, si accende sul display l’icona confermando l’accesso alla programmazione “Easy timer”. b) Con i tasti +/- impostare il numero di ore desiderato, esempio: c) Puntare il telecomando verso il ricevitore del pannello sinottico d) Confermare la programmazione premendo il tasto “A” per un paio di secondi, si spegnerà l’icona apparirà sul pannello sinottico l’indicazione del tempo mancante per l’intervento programmato. e) Per annullare la programmazione ripeterei i punti a),b),c),d) impostando il numero di ore a “00H” BLOCCO TASTIERA E’ possibile bloccare la tastiera del telecomando per evitare attivazioni accidentali non controllate dall’utente. Premendo contemporaneamente i tasti A e M, si accenderà il simbolo della chiave a conferma del blocco tastiera avvenuto. Per sbloccare la tastiera premere nuovamente i tasti A e M simultaneamente.

INDICAZIONE BATTERIE SCARICHE

L’accensione dell’icona della batteria indica che le pile interne al telecomando sono quasi esaurite, provvedere alla loro sostituzio- ne con tre elementi dello stesso modello (size AAA 1,5V). - Non mescolare nel telecomando batterie nuove con batterie parzialmente usate. - Non mescolare marche e tipi diversi, poiché ogni tipo e marca ha differenti capacità. - Non mescolare pile tradizionali e ricaricabili; - Non cercare di ricaricare pile alcaline e zinco-carbone poiché si potrebbero provocare rotture o fuoriuscite di liquido.

INFORMAZIONI AGLI UTENTI

Ai sensi dell’art.13 del decreto legislativo 25 luglio 2005, n.151 “Attuazione delle Direttive 2002/95/CE,2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché allo smaltimento dei rifi uti”. Il simbolo del cassonetto barrato riportato sull’apparecchiatura o sulla confezione indica che il prodotto alla fi ne della propria vita utile deve essere raccolto separatamente dagli altri rifi uti. L’utente dovrà, pertanto, conferire l’appa- recchiatura giunta a fi ne vita agli idonei centri di raccolta differenziata dei rifi uti elettronici ed elettrotecnici, oppure riconsegnar- la al rivenditore al momento dell’acquisto di una nuova apparecchiatura di tipo equivalente, in ragione di uno a uno.- 20 - ITALIANO Prima di effettuare qualsiasi manutenzione, scollegare l’apparecchio dalla rete di alimentazione elettrica. Una regolare manutenzione è alla base del buon funzionamento della stufa LA MANCATA MANUTENZIONE NON permette alla stufa di funzionare regolarmente. Eventuali problemi dovuti alla mancata manutenzione causeranno la decadenza della garanzia. NOTA: Ogni 800 kg di pellet bruciato compare la scritta “Manutenz_ione” per ricordare la pulizia dei canali fumo a cura del privato; il messaggio scompare premendo per 5 secondi il tasto “TURBO”. Al raggiungimento dei 2000 kg di pellet bruciato compare la scritta “Manutenz_ione CAT” che non scompare più ed è quindi necessario l’intervento di un centro assistenza tecnica Edilkamin (CAT). Tale messaggio si resetta dal menù parametri. N.B.: - E’ vietata ogni modifi ca non autorizzata - Utilizzare pezzi di ricambio raccomandati dal costruttore - L’impiego di componenti non originali implica la decadenza della garanzia MANUTENZIONE GIORNALIERA Operazioni da eseguire, a stufa spenta, fredda e scollegata dalla rete elettrica

  • Deve essere effettuata con l’aiuto di un aspirapolvere (vedi optional pag. 24).
  • L’intera procedura richiede pochi minuti.
  • Aprire l’antina ed estrarre e svuotare il cassetto cenere (** - fi g. B).
  • NON SCARICARE I RESIDUI NEL SERBATOIO DEL PELLET.
  • Aspirare all’interno dello sportello, il piano fuoco, il vano attorno al crogiolo dove cade la cenere.
  • Togliere il crogiolo (1 - fi g. C) e scrostarlo con la spatolina (in dotazione), pulire eventuali occlusioni delle asole.
  • Aspirare il vano crogiolo, pulire i bordi di contatto.
  • Se necessario pulire il vetro (a freddo) Non aspirare mai la cenere calda, compromette l’aspiratore impiegato con possibile rischio di incendio. MANUTENZIONE MANUTENZIONE SETTIMANALE
  • Pulizia del focolare (con scovolo) dopo aver tolto il deviatore fumo (3 - fi g. D/E).
  • Agire sugli scovoli (* - fi g. E).
  • Svuotare il serbatoio pellet e aspirarne il fondo.
  • Durante la pulizia del crogiolo, sollevare i tappi fumo (2 - fi g. F) e aspirare i quattro tubi sottostanti (4 - fi g. F).

*- 21 - ITALIANO MANUTENZIONE STAGIONALE (a cura del CAT - centro assistenza tecnica Edilkamin)

  • Pulizia generale interna ed esterna
  • Pulizia accurata dei tubi di scambio
  • Pulizia accurata e disincrostazione del crogiolo e del relativo vano
  • Pulizia ventilatori, verifi ca meccanica dei giochi e dei fi ssaggi
  • Pulizia canale da fumo (sostituzione della guarnizione sul tubo scarico fumi)
  • Pulizia condotto fumi (vedi pulizia settimanale)
  • Pulizia del vano ventilatore estrazione fumi
  • Pulizia sensore di fl usso
  • Controllo termocoppia
  • Pulizia, ispezione e disincrostazione del vano della resistenza di accensione, eventuale sostituzione della stessa
  • Pulizia /controllo del pannello sinottico
  • Ispezione visiva dei cavi elettrici, delle connessioni
  • Pulizia serbatoio pellet e verifi ca giochi assieme coclea-motoriduttore
  • Sostituzione della guarnizione portello
  • Collaudo funzionale, caricamento coclea, accensione, funzionamento per 10 minuti e spegnimento In caso di un uso molto frequente della stufa, si consiglia la pulizia del canale da fumo ogni 3 mesi. ATTENZIONE !!! Dopo la normale pulizia, il NON CORRETTO accoppiamento del crogiolo superiore (A) (fi g. 1) con il crogiolo inferiore (B) (fi g. 1) può compromettere il funzionamento della stufa. Quindi prima dell’accensione della stufa, assicurarsi che i crogioli siano accoppiati correttamente come indicato in (fi g. 2) senza presenza di cenere o incombusti sul perimetro di appoggio. Ricordiamo che l’uso della stufa, senza aver effettuato la pulizia del crogiolo, potrebbe comportare l’accensione improvvi- sa dei gas all’interno della camera di combustione con conseguente rottura del vetro della porta. MANUTENZIONE fi g. 1 fi g. 2

B- 22 - ITALIANO POSSIBILI INCONVENIENTI In caso di problemi la stufa si arresta automaticamente eseguendo l’operazione di spegnimento e sul display si visualizza una scritta relativa alla motivazione dello spegnimento (vedi sotto le varie segnalazioni). Non staccare mai la spina durante la fase di spegnimento per blocco. Nel caso di avvenuto blocco, per riavviare la stufa è necessario lasciar avvenire la procedura di spegnimento (10 minuti con riscontro sonoro) e quindi premere il tasto 0/1. Non riaccendere la stufa prima di aver verifi cato la causa del blocco e RIPULITO/SVUOTATO il crogiolo. SEGNALAZIONI DI EVENTUALI CAUSE DI BLOCCO E INDICAZIONI E RIMEDI:

1) Segnalazione: Verifi ca/fl u. aria (interviene se il sensore di fl usso rileva fl usso aria comburente insuffi ciente).

Inconveniente: Spegnimento per mancanza depressione Il fl usso può essere insuffi ciente se c’è portello aperto o tenuta non perfetta del portello stesso (es. guarnizio ne); se c’è problema di aspirazione aria o di espulsione fumi, oppure crogiolo intasato, oppure sensore di fl usso sporco (pulire con aria secca) Azioni: Controllare:

  • canale di aspirazione aria comburente (pulire facendo attenzione agli elementi del sensore di fl usso):
  • pulire il sensore di fl usso con aria secca (tipo per tastiera di PC)
  • posizione stufa: non deve essere addossata al muro
  • posizione e pulizia crogiolo (con frequenza legata al tipo di pellet)
  • canale da fumo (pulire)
  • installazione (se non è a norma e presenta più di 2-3 curve, lo scarico fumi non è regolare) Se si sospetta un malfunzionamento del sensore, fare collaudo a freddo. Se variando le condizioni, aprendo il portello ad esempio, il valore visualizzato non cambia, è un problema di sensore. N.B.: L’allarme depressione può verifi carsi anche durante la fase di accensione, in quanto il sensore di fl usso inizia a monitorare dal 90” dopo lo start ciclo accensione.

2) Segnalazione: Verifi ca/estratt. (interviene se il sensore giri estrattore fumi rileva un’anomalia)

Inconveniente: Spegnimento per rilevazione anomalia giri estrattore fumi Azioni: • Verifi care funzionalità estrattore fumi (collegamento sensore di giri) (CAT)

  • Verifi care pulizia canale da fumo
  • Verifi care impianto elettrico (messa a terra)
  • Verifi care scheda elettronica (CAT)

3) Segnalazione: Stop/Fiamma (interviene se la termocoppia rileva una temperatura fumi inferiore a un valore

impostato interpretando ciò come assenza di fi amma) Inconveniente: Spegnimento per crollo temperatura fumi Azioni: La fi amma può essere mancata perché:

  • Verifi care mancanza pellet nel serbatoio
  • Verifi care se troppo pellet ha soffocato la fi amma, verifi care qualità pellet (CAT)
  • Verifi care se è intervenuto il termostato di massima (caso raro perché corrisponderebbe ad Over temperatura fumi) (CAT)

4) Segnalazione: BloccoAF/NO Avvio (interviene se in un tempo massimo di 15 minuti non compare fi amma o non

è raggiunta la temperatura di avvio). Inconveniente: Spegnimento per temperatura fumi non corretta in fase di accensione. Distinguere i due casi seguenti: NON è comparsa fi amma Azioni: Verifi care: • posizionamento e pulizia del crogiolo

  • funzionalità resistenza di accensione (CAT)
  • temperatura ambiente (se inferiore 3°C serve diavolina) e umidità.
  • Provare ad accendere con diavolina (vedi pag. 15). E’ comparsa fi amma ma dopo la scritta Avvio è comparso BloccoAF/NO Avvio Azioni: Verifi care: • funzionalità termocoppia (CAT)
  • temperatura di avvio impostata nei parametri (CAT)

5) Segnalazione: Mancata/Energia (non è un difetto della stufa).

Inconveniente: Spegnimento per mancanza energia elettrica Azioni: Verifi care allacciamento elettrico e cali di tensione.

6) Segnalazione: Guasto/TC (interviene se la termocoppia è guasta o scollegata)

Inconveniente: Spegnimento per termocoppia guasta o scollegata Azioni: • Verifi care collegamento della termocoppia alla scheda: verifi care funzionalità nel collaudo a freddo (CAT).- 23 - ITALIANO POSSIBILI INCONVENIENTI

7) Segnalazione: °C fumi/alta (spegnimento per eccessiva temperatura dei fumi)

Inconveniente: Spegnimento per superamento temperatura massima fumi. Azioni: • Verifi care tipo di pellet,

  • Verifi care anomalia motore estrazione fumi
  • Verifi care esistenza di eventuali ostruzioni sul canale da fumo
  • Verifi care corretta installazione,
  • Verifi care eventuale “deriva” del motoriduttore
  • Verifi care esistenza presa aria nel locale

8) Segnalazione: ALLARME CORRENTE ALTA: Interviene quando viene rilevato un anomalo ed eccessivo

assorbimento di corrente del motoriduttore. Azioni: Verifi care funzionamento (CAT): motoriduttore - Collegamenti elettrici e scheda elettronica.

9) Segnalazione: ALLARME CORRENTE BASSA: Interviene quando viene rilevato un anomalo ed insuffi cente

assorbimento di corrente del motoriduttore. Azioni: Verifi care funzionamento (CAT): motoriduttore - pressostato - termostato serbatoio - collegamenti elettrici e scheda elettronica

10) Segnalazione: “Control. Batteria”

Inconveniente: La stufa non si ferma, ma appare la scritta a display. Azioni: • Deve essere sostituita la batteria tampone sulla scheda. Si ricorda che è un componente soggetto ad usura e quindi non coperto da garanzia.

11) Inconveniente: Telecomando ineffi ciente

Azioni: • avvicinarsi al ricettore della stufa

  • controllare e nel caso cambiare la pila

12) Inconveniente: Aria in uscita non calda:

Azioni: • pulire lo scambiatore dall’ interno del focolare utilizzando le apposite aste.

13) Inconveniente: Durante la fase di accensione “salta il differenziale” (per il Centro Assistenza Tecnica CAT)

Azioni: • Verifi care umidità della resistenza di accensione

14) Inconveniente: Mancata accensione:

Azioni: • Pulire crogiolo. NOTA Tutte le segnalazioni restano visualizzate fi no a che non si interviene sul pannello, premendo il tasto 0/1. Si raccomanda di non far ripartire la stufa prima di aver verifi cato l’eliminazione del problema. N.B.: I comignoli e condotti di fumo ai quali sono collegati gli apparecchi utilizzatori di combustibili solidi devono venire puliti una volta all’anno (verifi care se nella propria nazione esiste una normativa al riguardo). Nel caso di omissioni di regolari controlli e la pulizia, si aumenta la probabilità di un incendio del comignolo. IMPORTANTE !!! Nel caso si manifestasse un principio di incendio nella stufa, nel canale da fumo o nel camino, procedere come segue: - Staccare alimentazione elettrica - Intervenire con estintore ad anidride carbonica CO

- Richiedere l’intervento dei Vigili del fuoco NON TENTARE DI SPEGNERE IL FUOCO CON ACQUA! Successivamente richiedere la verifi ca dell’apparrecchio da parte di un Centro di Assistenza Tecnica Autorizzato (CAT) e far verifi care il camino da un tecnico autorizzato.- 24 - ITALIANO CHECK LIST Da integrare con la lettura completa della scheda tecnica Posa e installazione

  • Messa in servizio effettuata da CAT abilitato che ha rilasciato la garanzia
  • Aerazione nel locale
  • Il canale da fumo/ la canna fumaria riceve solo lo scarico della stufa
  • Il canale da fumo presenta: massimo 2 curve massimo 2 metri in orizzontale
  • comignolo oltre la zona di refl usso
  • i tubi di scarico sono in materiale idoneo (consigliato acciaio inox)
  • nell’attraversamento di eventuali materiali infi ammabili (es. legno) sono state prese tutte le precauzioni per evitare incendi Uso
  • Il pellet utilizzato è di buona qualità e non umido
  • Il crogiolo e il vano cenere sono puliti e ben posizionati
  • Il portello è ben chiuso
  • Il crogiolo è ben inserito nell’apposito vano RICORDARSI di ASPIRARE il CROGIOLO PRIMA DI OGNI ACCENSIONE In caso di fallita accensione, NON ripetere l’accensione prima di avere svuotato il crogiolo

bocchettoni uscita aria calda