DSPA1 - Ricevitore YAMAHA - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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Scarica le istruzioni per il tuo Ricevitore in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale DSPA1 - YAMAHA e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. DSPA1 del marchio YAMAHA.
MANUALE UTENTE DSPA1 YAMAHA
MANUALE DI ISTRUZIONI
MANUALE DI ISTRUZIONI
ACCESSORI IN DOTAZIONE
Verificare che tutte le parti seguenti siano contenute nell’imballaggio dell’apparecchio. ACCESORIOS INCLUIDOS
ACCESSORI IN DOTAZIONE
REGOLAZIONE DEL BILANCIAMENTO DEGLI
BREVE DESCRIZIONE DEI PROGRAMMI DI CAMPO
APPRENDIMENTO DI NUOVE FUNZIONI DI
CANCELLAZIONE DELLE FUNZIONI APPRESE ......... 72
DIAGNOSTICA .................................................................. 73 CARATTERISTICHE TECNICHE .................................... 762 ● Configurazione a 7 altoparlanti Principali: Potenza di uscita RMS 110 W + 110 W (a 8Ω), distorsione armonica totale dello 0,015%, risposta in frequenza da 20 a 20.000 Hz Centrale: Potenza di uscita RMS 110 W (a 8Ω), distorsione armonica totale dello 0,015%, risposta in frequenza da 20 a
Posteriori: Potenza di uscita RMS 110 W + 110 W (a 8Ω), distorsione armonica totale dello 0,015%, risposta in frequenza da 20 a 20.000 Hz Anteriori: Potenza di uscita RMS 35 W + 35 W (a 8Ω), distorsione armonica totale dello 0,05%, risposta in frequenza da 1 kHz ● Processore digitale del campo sonoro ● Decodificatore Dolby Digital (AC-3) ● Decodificatore Dolby Pro Logic Surround ● Decodificatore DTS ● CINEMA DSP: Sonorità simile a quella dei teatri grazie alla combinazione della tecnologia YAMAHA DSP e del sistema avvolgente Dolby Surround o DTS ● Funzione di controllo automatico del bilanciamento d’ingresso per il suono Dolby Pro Logic avvolgente ● Generatore di tonalità di prova per facilitare la regolazione del bilanciamento dell’uscita degli altoparlanti ● Possibilità di modifica della modalità di uscita degli altoparlanti ● Modalità “SET MENU”, che mette a disposizione 12 titoli di modifiche e regolazioni già predisposte, per l’uso di questo apparecchio nelle migliori condizioni consentite dal sistema audio/video utilizzato ● Interruttore BASS EXTENSION per rinforzare la risposta dei bassi ● Funzione di visualizzazione sullo schermo, molto utile per il comando dell’apparecchio ● Selettore per uscita di registrazione (REC OUT), indipendente dal selettore della sorgente di ingresso ● Timer per spegnimento automatico a tempo ● Terminali per segnale audio digitale: 5 ingressi ottici (OPTICAL), 3 ingressi coassiali (COAXIAL), 1 ingresso RF DOLBY DIGITAL (AC-3), e 1 uscita ottica (OPTICAL) ● Terminali di ingresso dei segnali audio a 6 canali, per collegamento con un decodificatore di segnali audio esterni (ad es., MPEG 2 per le zone che utilizzano solamente il formato di segnali video PAL), ecc. ● Possibilità di ingresso e uscita di segnale video (compresi i collegamenti S-video) ● Telecomando che “impara” CARATTERISTICHE3 Italiano
1. Per ottenere le migliori prestazioni, leggere attentamente il
presente manuale. Conservarlo poi in luogo sicuro, pereventuali necessità future.
2. Installare l’apparecchio in un luogo fresco, asciutto e
pulito, lontano da finestre, sorgenti di calore, vibrazioniintense, polvere, umidità, freddo e sorgenti di ronzii(trasformatori, motori, ecc.). Per prevenire fiammate efolgorazioni, non esporre l’apparecchio all’acqua eall’umidità.
3. Non aprire mai l’apparecchio. Se qualcosa dovesse
accidentalmente penetrare all’interno, rivolgersi ad uncentro di servizio.
4. Non azionare gli interruttori e gli altri comandi con forza.
Dovendo spostare l’apparecchio, staccare prima il cavo dicorrente e i cavi di collegamento degli altri apparecchi.Non tirare il cavo stesso.
5. Le aperture del mobiletto permettono una adeguata
ventilazione dell’apparecchio. In caso di ostruzione dellemedesime, la temperatura all’interno del mobiletto salemolto rapidamente. Installare quindi l’apparecchio in unluogo ben ventilato, evitando di posizionare oggetti varidavanti a queste aperture. Lasciare uno spazio libero dialmeno 10 cm dietro, 10 cm sui due lati e 30 cm al disopradel pannello superiore dell’apparecchio. In caso contrario,oltre a possibili danni all’apparecchio si rischia anche dicausare principi di incendio.
6. La tensione della corrente usata deve essere quella
specificata. L’uso dell’apparecchio con una corrente la cuitensione sia superiore a quella specificata è pericoloso epuò causare incendi o altri danni. La YAMAHA non èresponsabile di eventuali danni dovuti all’usodell’apparecchio con una corrente di tensione diversa daquella prescritta.
7. I segnali digitali generati da questo apparecchio possono
interferire con altri apparecchi quali sintonizzatori,sintoamplificatori e televisori. Se si notano tali interferenze,allontanare questo apparecchio da quelli circostanti.
8. Regolare sempre il comando del VOLUME su “–
” primadi iniziare la riproduzione della sorgente audio: aumentareil volume gradualmente ad un livello appropriato dopo chela riproduzione è iniziata.
9. Non pulire l’apparecchio con solventi chimici: ciò potrebbe
rovinare la rifinitura. Usare invece un panno morbido easciutto. 10.In caso di disfunzioni, prima di concludere che l’apparecchio deve essere riparato, consultare il capitolosulla “DIAGNOSTICA”. 11.Se si prevede di non usare l’apparecchio per qualche tempo (ad esempio per una vacanza), staccare la spina dialimentazione. 12.Durante temporali, staccare il cavo di alimentazione e l’antenna per evitare che eventuali fulmini dannegginol’apparecchio. 13.Messa a terra o polarizzazione. Prendere le necessarie precauzioni affinché la messa a terra o la polarizzazionenon vengano annullate. 14.Alla presa CA sul pannello posteriore non collegare nessun apparecchio di una potenza superiore a quella chela presa stessa può fornire. 15.Selettore di tensione (Solo modelli per la Cina e generale)Il selettore di tensione del pannello posteriore devevenire regolato sulla tensione di rete del paese di usoPRIMA di inserire la spina di alimentazione nella presa.Le tensioni utilizzabili sono di 110, 120, 220 e 240 V, a50/60 Hz.IMPORTANTERiportare qui sotto il numero di serie di questo apparecchio.Modello:Numero di serie:Il numero di serie è stampato sul retro dell’apparecchio.Conservare il manuale in luogo sicuro, per eventualinecessità future.ATTENZIONEPer evitare incendi o cortocircuiti, l’apparecchio non deveessere esposto alla pioggia o all’umidità.Selettore del passo di frequenza (FREQUENCY STEP)(Solo modelli per la Cina e generale) Dato che la distanza fra le frequenze delle varie stazioni èdiversa nei vari paesi, essa va regolata con il selettoreapposito FREQUENCY STEP sul pannello posteriore. Prima di predisporre questo interruttore, staccare la spinadel cavo di alimentazione dell’apparecchio dalla presa dicorrente alternata di rete. L’apparecchio rimane sotto tensione, anche se spento, sintanto che viene lasciato collegato alla presa di correntealternata di rete. Questa condizione viene chiamatamodalità di attesa.In queste condizioni l’apparecchio è stato studiato perconsumare una limitatissima quantità di corrente.
AVVERTENZA: PRIMA DI COMINCIARE AD USARE
AVVERTENZA Non spostare il l’interruttore di selezione dell’impedenza (IMPEDANCE SELECTOR) ad apparecchio acceso per non danneggiarlo.
SE QUESTO APPARECCHIO NON SI ACCENDE
QUANDO SI PREME L’INTERRUTTORE STANDBY/ON; L’interruttore IMPEDANCE SELECTOR può non trovarsi spostato completamente su una delle due posizioni. In questo caso spostare completamente l’interruttore su una delle due posizioni. Installazione delle batterie Sostituzione delle batterie Se il telecomando deve essere usato più vicino all’apparecchio, le batterie sono deboli. Sostituirle entrambe con altre nuove. Note
Verificare che le polarità siano corrette (vedere il disegno all’interno del vano batterie).
Togliere le batterie se il telecomando non viene usato per un lungo periodo di tempo.
Se le batterie perdono, sostituirle immediatamente. Evitare di toccare il materiale fuoriuscito o di farlo venire a contatto con vestiario, o altro. Pulire meticolosamente il vano batteria prima di installare batterie nuove.
Dopo la sostituzione delle batterie, ricordarsi di premere il tasto RESET che si trova all’interno del vano batteria. Raggio di azione del telecomando Note
Non ci devono essere ostacoli tra il telecomando e l’apparecchio.
Se il sensore dei raggi infrarossi provenienti dal telecomando è direttamente illuminato (da luci del tipo ad inversione, quali quelle fluorescenti, o simili) può succedere che il telecomando non funzioni correttamente. In tal caso modificare la posizione dell’apparechio per evitare che sia illuminato direttamente. 30° 30° Sensore deltelecomandoEntro 6 m
Questo apparecchio contiene un sofisticato elaboratore digitale del campo sonoro a programmi plurimi. L’elaboratore consente di espandere e di modificare elettronicamente la forma del campo sonoro audio, sia dalle sorgenti audio sia dalle sorgenti video, creando così la possibilità di sperimentare, nella propria stanza, la sonorità di un grande teatro. L’apparecchio dispone di un totale di 12 diverse modalità di elaborazione del campo sonoro (DSP). Si può quindi creare un eccezionale campo sonoro audio semplicemente selezionando il campo sonoro adatto (in relazione, ovviamente, al genere di composizioni, o altro, che si stanno ascoltando), ed aggiungendovi altre regolazioni di proprio gusto. Inoltre, l’apparecchio contiene anche un decodificatore Dolby Pro Logic Surround ed un decodificatore Dolby Digital (AC-3) per la riproduzione sonora a più canali di sorgenti video registrate e codificate con il sistema Dolby Surround, ed un decodificatore DTS per la riproduzione sonora a più canali di sorgenti video e audio codificate con il sistema DTS. Il funzionamento dei decodificatori Dolby Pro Logic Surround, Dolby Digital (AC-3) o DTS può essere azionato selezionando un programma DSP corrispondente, che comprenda il funzionamento combinato dei sistemi DSP e Dolby Pro Logic, DSP e Dolby Digital (AC-3), o DSP e DTS. Inoltre, l’apparecchio possiede un controllo automatico del bilanciamento del segnale in ingresso che garantisce le migliori prestazioni senza dover essere regolato manualmente. Processamento digitale del campo sonoro Cos’è che rende la musica dal vivo così diversa? L’avanzata tecnologia per la riproduzione del suono del giorno d’oggi vi permette di avvicinarvi moltissimo al suono di un’esecuzione dal vivo ma vi sono buone possibilità che possiate notare che qualche cosa manca e cioè l’ambiente acustico della sala da concerti. Estese ricerche sulla natura della riflessione del suono che genera l’atmosfera di una vasta sala hanno permesso agli ingegneri della Yamaha di offrirvi lo stesso suono all’interno della vostra stanza in modo da farvi sentire tutti i suoni di un concerto dal vivo. Inoltre, i nostri tecnici, provvisti di una sofisticata apparecchiatura di misurazione, hanno reso possibile la cattura delle caratteristiche acustiche di una varietà di sale per concerto, club jazz, teatri ecc. realmento esistenti nel mondo per permettervi di ricreare gli stessi ambienti per esecuzioni dal vivo nella vostra stanza. Suono avvolgente Dolby Pro Logic Questo apparecchio impiega un decodificatore Dolby Pro Logic Surround simile ai decodificatori Dolby Stereo professionali utilizzati in molti cinematografi. L’uso di questo decodificatore Dolby Pro Logic Surround consente quindi di provare anche a casa propria il drammatico realismo e la potenza del suono dei cinematografi dotati di sistema Dolby Stereo. Il sistema Dolby Pro Logic fa uso di un sistema a quattro canali e cinque altoparlanti. Il sistema Pro Logic Surround divide il segnale di ingresso in quattro livelli: i canali principali sinistro e destro, il canale centrale (usato per i dialoghi), ed il canale posteriore avvolgente (usati per effetti sonori vari, rumore di fondo, e gli altri rumori che contribuiscono a formare l’ambiente). Il canale centrale permette anche all’ascoltatore in una posizione non del tutto ideale di udire il dialogo proveniente dall’azione sullo schermo ottenendo nel contempo una buona immagine stereo. Il sistema avvolgente Dolby Surround è codificato sulla pista sonora di numerosi videonastri e videodischi laser, e di certe trasmissioni televisive via cavo. Riproducendo con questo apparecchio una sorgente codificata con il sistema Dolby Surround, il decodificatore Dolby Pro Logic Surround provvede a decodificare il segnale ed a distribuire opportunamente gli effetti sonori e avvolgenti. Dolby Digital (AC-3) Il sistema Dolby Digital (AC-3) appartiene ad una nuova generazione del sistema sonoro avvolgente Dolby Surround, un formato di elaborazione spaziale del suono, studiato e realizzato per i film a 35 mm tramite l’uso di codificazione audio a basso rapporto bit. Il sistema Dolby Digital (AC-3) è un sistema per suono avvolgente digitale che fornisce agli utenti un audio a più canali completamente indipendenti. Questo sistema dispone infatti di cinque canali completi e reali in una configurazione che viene spesso definita come “3/2”: tre canali anteriori (sinistro, centrale e destro) e due canali per il suono avvolgente. Viene anche fornito un sesto canale, per soli suoni bassi ad effetto, che emette gli effetti cosiddetti LFE (Low Frequency Effect = effetti a bassa frequenza), cioè effetti di suoni bassi che sono indipendenti dagli altri canali. Questo canale viene chiamato “canale subwoofer” o “canale LFE”. Questo canale viene contato con valore corrispondente a 0,1, da dove deriva appunto la terminologia di 5,1 canali a disposizione. In confronto al sistema Dolby Pro Logic denominato “3/1” (canali anteriori sinistro e destro, canale centrale ed un solo canale avvolgente), il sistema Dolby Digital (AC-3) dispone di due canali per il suono avvolgente, denominato anche suono avvolgente stereo o avvolgente separato, ciascuno dei quali offre, su tutta la gamma, la stessa fedeltà dei tre canali anteriori. L’uso del decodificatore Dolby Digital (AC-3) incorporato consente di provare anche a casa propria il drammatico realismo e la potenza del suono dei cinematografi dotati del sistema Dolby Stereo Digital. Il suono della larga gamma dinamica riprodotto dai cinque canali a gamma completa permette agli ascoltatori di godere di un nuovo tipo di piacere sonoro, sinora mai sperimentato. Il preciso orientamento sonoro che deriva dalla elaborazione digitale discreta del suono consente di ottenere lo stesso livello di realismo di cui gode il film originale.Il sistema DTS (Digital Theater Systems = sistemi digitali ad uso cinematografi) è stato studiato per sostituire con 6 canali discreti di colonne sonore digitali, le colonne sonore analogiche dei film, e si trova ora installato in numerosi cinematografi di tutto il mondo. Il sistema di riproduzione digitale DTS, con i suoi sei canali discreti di superbo suono digitale, ha quindi cambiato quello che era il precedente modo di vedere e godere i film nei cinematografi. A seguito di continue ricerche, la tecnologia DTS ha reso possibile lo sviluppo di un simile sistema di tecnologia a codificazione e decodificazione discreta utilizzabile nelle case private, per l’intrattenimento musicale a suono avvolgente. Il sistema DTS Digital Surround è un sistema a codificazione e decodificazione che fornisce sei canali di audio di qualità superiore, a 20 bit. Tecnicamente si tratta di 5,1 canali, cioè di 5 canali a gamma completa (sinistro, centrale e destro, e due canali per il suono avvolgente) più un canale per il subwoofer (LFE, contato come “0,1”). Il sistema è compatibile con le configurazioni a 5,1 altoparlanti attualmente disponibili per i sistemi ad uso domestico per l’ascolto di audio di tipo cinematografico. L’algoritmo del sistema DTS Digital Surround è stato studiato per la codificazione dei sei canali di audio a 20 bit su un qualsiasi videodisco al laser, o compact disc (o DVD, in futuro) con una considerevolmente diminuita compressione dei dati. L’uso del decodificatore DTS incorporato in questo apparecchio consente di provare anche a casa propria il drammatico realismo e la potenza del suono di alta qualità dei cinematografi dotati del sistema DTS. I videodischi al laser e i compact disc (e certamente, in futuro, i DVD) sono il formato audio ad uso domestico nel quale il sistema DTS può mostrare il massimo della propria capacità audio multi-canali. Oltre ai film registrati sui videodischi al laser, saranno presto disponibili in sempre maggior numero delle registrazioni musicali a più canali di estremo interesse, sotto forma di compact disc codificati con il sistema DTS. Prodotto sotto licenza della DTS Technology LLC. Ulteriori licenze ottenute a seguito delle richieste di brevetto “US Patent
5.451.942” e “National Patent”, derivanti dalla domanda
PCT/US95/00959. Il sistema è protetto anche da altri brevetti, americani e stranieri. I vari logo “DTS”, “digital surround”, e “coherent acoustics” sono marchi di fabbrica della DTS Technology LLC. Tutti i diritti riservati.
Come già descritto, il sistema Dolby Digital (AC-3) comprende 5,1 canali, ma può anche essere utilizzato per combinazioni di un numero inferiore di canali, ad esempio per il normale stereo a 2 canali, o per sorgenti monoaurali. Sul mercato possono essere talvolta reperibili delle sorgenti stereo a 2 canali e/o monoaurali, codificate con il sistema Dolby Digital (AC-3). Se viene riprodotta come sorgente di ingresso una sorgente stereo a 2 canali codificata con il sistema Dolby Digital (AC-3) e si utilizza contemporaneamente uno dei programmi DSP No. 10, 11 o 12, la sorgente viene prima decodificata in 2 canali dal decodificatore Dolby Digital (AC-3), e poi successivamente decodificata per mezzo del decodificatore Dolby Pro Logic. In tal caso, sul quadrante delle indicazioni di questo apparecchio viene visualizzata solamente la decodificazione Dolby Pro Logic. I videodischi laser e i videodischi digitali (DVD) sono il formato audio ad uso domestico che più facilmente può avvantaggiarsi dal sistema Dolby Digital (AC-3). Nel prossimo futuro il sistema Dolby Digital (AC-3) verrà anche impiegato nelle trasmissioni televisive DBS, via cavo, e ad alta definizione. La messa in commercio, in corso, di film Dolby Stereo Digital fornisce una immediata sorgente di software video codificato con il sistema Dolby Digital (AC-3). Fabbricato su licenza della Dolby Laboratories Licensing Corporation. “Dolby”, “AC-3”, “Pro Logic” e il simbolo della doppia D sono marchi della Dolby Laboratories Licensing Corporation. Copyright 1992 della Dolby Laboratories, Inc. Tutti i diritti riservati. Sistema DTS Digital Surround (suono avvolgente digitale DTS)7 Italiano Dolby Pro Logic + 2 campi sonori digitali Vengono creati due campi sonori digitali individuali, uno dal lato delle frequenze medie e l’altro dal lato avvolgente posteriore del campo sonoro elaborato tramite il decodificatore Dolby Pro Logic Surround. Questi due campi sonori creano un ambiente acustico allargato ed amplificano l’effetto di avvolgimento nella stanza, consentendo di percepire una maggiore presenza (di suoni medi) come se si stesse assistendo ad una proiezione in una sala cinematografica dotata di impianto Dolby Stereo. Questa combinazione è utilizzabile qualora si selezionino i programmi di campo sonoro digitale No. 7, 8, 9, 10 o 11, o la posizione “PRO LOGIC/Enhanced” del No. 12, e il segnale della sorgente in ingresso sia analogico, o di tipo audio PCM, o codificato su due canali con il sistema Dolby Digital (AC-3). Dolby Digital (AC-3) o DTS + 3 campi sonori digitali Vengono creati tre campi sonori digitali individuali, uno dal lato delle frequenze medie e gli altri due, indipendentemente, sui lati avvolgenti posteriori sinistro e destro del campo sonoro elaborato tramite i decodificatori Dolby Digital (AC-3) o DTS. Questi tre campi sonori creano un ambiente acustico allargato ed un alto effetto di avvolgimento nella stanza, senza perdere in alta separazione dei canali. Grazie all’alta gamma dinamica del suono Dolby Digital (AC-3) o DTS, questa combinazione di campi sonori consente di provare l’impressione di trovarsi a guardare un film in una sala cinematografica dotata dei più recenti impianti Dolby Stereo Digitali o DTS. Questo è, al momento, il suono più ideale per il “teatro” di casa. Questa combinazione è utilizzabile qualora si selezionino i programmi di campo sonoro digitale No. 7, 8, 9, 10 o 11, o la posizione “DOLBY DIGITAL (o DTS DIGITAL SUR.)/Enhanced” del No. 12, e il segnale della sorgente in ingresso sia stato codificato con il sistema Dolby Digital (AC-3) (ad eccezione della codificazione su due canali) o con il sistema DTS. CINEMA DSP: Dolby Surround (Suono avvolgente Dolby) + DSP o DTS + DSP I sistemi sonori Dolby Surround e DTS manifestano tutte le proprie capacità in un grande cinematografo, perché i suoni originali del film sono originariamente destinati ad essere riprodotti in sale cinematografiche di grandi dimensioni, con uso di molti altoparlanti. Normalmente, risulta molto difficile ricreare nella propria stanza un ambiente sonoro simile a quello di un grande cinematografo, perché le dimensioni della stanza, i materiali che costituiscono le pareti della stanza stessa e il numero di altoparlanti del proprio ambiente sono tutti elementi assai diversi da quelli utilizzati in un cinematografo. La tecnologia DSP Yamaha ha reso possibile la realizzazione, nella propria stanza di ascolto, di una esperienza sonora quasi uguale a quella dei grandi cinematografi, ottenuta compensando la mancanza di dinamica del campo medio del proprio ambiente di ascolto per mezzo dei campi sonori digitali originali, combinati con il suono Dolby Surround o DTS Digital Surround. Il logo “CINEMA DSP” della YAMAHA indica che questi programmi sono il risultato della combinazione della tecnologia di “elaborazione digitale del campo sonoro” (DSP) della Yamaha, e dei sistemi Dolby Surround o DTS. CINEMA DSP8 Questo apparecchio è stato progettato per poter fornire la miglior qualità di campo sonoro nel suo assetto più completo che è quello a 7 altoparlanti, facente uso di una coppia di altoparlanti principali per i suoni della sorgente principale, di due coppie addizionali di altoparlanti per gli effetti che creano il campo sonoro, e di un altoparlante centrale per i dialoghi. Si consiglia quindi di usare questa configurazione a sette altoparlanti. Anche un sistema a quattro altoparlanti, che utilizza solo una coppia di altoparlanti per gli effetti che creano il campo sonoro, può comunque fornire effetti sonori ed un ambiente eccellente, e può costituire un buon inizio per l’uso dell’apparecchio. Si potrà sempre migliorare la configurazione in seguito, aggiungendo altri altoparlanti sino a raggiungere il numero massimo di sette. L’elaborazione digitale del campo sonoro viene sempre effettuata, anche nei sistemi a 4 o 5 altoparlanti, ma gli altoparlanti principali vengono utilizzati sia per i canali principali, sia per i canali anteriori degli effetti sonori. Uso consigliato dell’altoparlante centrale per dialoghi Quando si riproduce una sorgente decodificata con il sistema Dolby Pro Logic, o riproducendo una sorgente, che contiene segnali per il canale centrale, decodificata con i sistemi Dolby Digital (AC-3) o DTS, il dialogo, il canto, ed altre simili parti, vengono emesse dal canale centrale. Per ottimizzare quindi le prestazioni del proprio sistema “cinematografico in casa” audio/video si consiglia di far uso di un altoparlante per il canale centrale. Se, per una qualche ragione, l’uso di un altoparlante centrale si rivela poco pratico, si può ugualmente pienamente godere dell’effetto dei film anche senza di esso. Ma è chiaro che i migliori risultati vengono ottenuti con l’uso del sistema completo. Uso di un subwoofer per espandere il campo sonoro Aggiungendo un subwoofer ed un amplificatore al sistema se ne possono ulteriormente espandere le possibilità. L’uso di un subwoofer è molto efficace non solo per il rinforzo delle basse frequenze di tutti i canali, ma anche per la riproduzione ad alta fedeltà di segnali al canale del subwoofer, quando si riproduce una sorgente per mezzo dei sistemi Dolby Digital (AC-3), o DTS, decodificati. In questo caso si consiglia l’uso di un sistema subwoofer Yamaha ad elaborazione servo-attiva, che dispone di un proprio amplificatore incorporato.
POSIZIONAMENTO DEGLI ALTOPARLANTI
Altoparlanti e loro posizione Un sistema completo a 7 altoparlanti richiede tre coppie di altoparlanti: gli altoparlanti principali (quelli stereo normali), gli altoparlanti ad effetto anteriore, gli altoparlanti posteriori ed l’altoparlante centrale. Si può utilizzare anche un subwoofer. Gli altoparlanti principali devono essere modelli ad alte prestazioni ed avere sufficiente potenza per sostenere l’uscita massima del sistema audio. Gli altri altoparlanti non debbono essere necessariamente della stessa potenza di quelli principali. Per una precisa localizzazione del suono, però, è consigliabile che l’altoparlante centrale, gli altoparlanti anteriori per gli effetti, e gli altoparlanti posteriori siano modelli ad alte prestazioni, in grado di riprodurre i suoni in tutta la loro gamma. Posizionare gli altoparlanti principali nella posizione normale. Posizionare gli altoparlanti ad effetto anteriore più lontani degli altoparlanti principali, sui due lati, arretrati di circa 0,5 o 1 m, e più in alto rispetto ad essi. Posizionare gli altoparlanti posteriori dietro la posizione di ascolto. Essi devono essere a circa 1,80 m dal suolo. Posizionare l’altoparlante centrale esattamente tra i due altoparlanti principali. Per evitare interferenze, tenere l’altoparlante sopra o sotto il monitor TV oppure usare un altoparlante schermato. Se si usa un subwoofer quale il sistema subwoofer servoattivo Yamaha, la posizione dell’altoparlante non è così critica in quanto i toni bassi non sono altamente direzionali. Installazione del sistema degli altoparlanti Altoparlanti principali Altoparlanti anteriori degli effetti Altoparlante centrale Altoparlanti posteriori Subwoofer9 Italiano Sistema a 4 altoparlanti Il sistema più semplice Potete ottenere un campo sonoro molto più ampio e diffuso semplicemente aggiungendo una coppia di altoparlanti posteriori. 1E. FRONT MIX—Su ON-5ch (vedi pag. 27) 1A. CENTER SP—Su NONE (vedi pag. 26) Sistema a 6 altoparlanti Per campi sonori derivanti da sorgenti stereo a 2 canali. Riproducendo una normale sorgente stereo con i programmi di campo sonoro da No. 1 a 6, si può così ottenere un effetto sonoro equivalente a quello di un sistema a 7 altoparlanti. L’ulteriore aggiunta di due altoparlanti anteriori, sinistro e destro, per i suoni di effetto, contribuisce a costituire un campo sonoro ancora più efficace. 1E. FRONT MIX—Su OFF-7ch (vedi pag. 27) 1A. CENTER SP—Su NONE (vedi pag. 26) Sistema a 5 altoparlanti Per sorgenti audio e video L’uso dell’altoparlante centrale consente una chiara localizzazione dei suoni centrali (dialoghi, canto, ecc.). 1E. FRONT MIX—Su ON-5ch (vedi pag. 27) 1A. CENTER SP—Su LRG o SML (vedi pag. 26) Sistema a 7 altoparlanti Sistema ideale, che fornisce i migliori effetti sonori. Gli altoparlanti posteriori e quelli anteriori degli effetti, producono un campo sonoro a 360 gradi, mentre l’altoparlante centrale fornisce una precisa localizzazione del centro. Con il sistema a 7 altoparlanti si può godere appieno degli eccezionali campi sonori prodotti dal sistema “CINEMA DSP” della YAMAHA. 1E. FRONT MIX—Su OFF-7ch (vedi pag. 27) 1A. CENTER SP—Su LRG o SML (vedi pag. 26) Quattro possibili configurazioni consigliate degli altoparlanti10 COLLEGAMENTI Prima di inserire la spina del cavo di alimentazione dei componenti nella presa di corrente alternata di rete è assolutamente necessario che siano stati completati tutti i collegamenti. Quando si effettuano collegamenti tra questo apparecchio e altri componenti, verificare che tutti i collegamenti siano effettuati in modo corretto, cioè L (sinistra) ad L, R (destra) ad R, “+” a “+” e “–” a “–”. Consultare inoltre il manuale d’istruzioni di ogni componente collegato. COLLEGAMENTO DI COMPONENTI AUDIO E VIDEO A QUESTO APPARECCHIO Per il collegamento con apparecchi audio e video usare cavi con spina ad ago del tipo RCA, ad eccezione dei casi specificatamente indicati più avanti.
- I collegamenti con apparecchi audio e video YAMAHA riportanti sul pannello posteriore dei numeri quali 1, 2, 3, ecc., possono essere effettuati molto facilmente collegando i terminali di uscita (o di ingresso) di ciascun apparecchio ai terminali di questo apparecchio riportanti lo stesso numero. MAIN FRONT
(Modello generale) Sintonizzatore Piatto giradischi Registratore MD, registratore 1, o simili Lettore CD Registratore 2 COLLEGAMENTI PRINCIPALI (per apparecchi audio) Presa GND (per giradischi) Collegando il cavo di terra del piatto del giradischi a questa presa di solito si minimizza il ronzio. In alcuni casi, però, si ottengono risultati migliori con un cavo di terra staccato.
Italiano (Modello generale) Lettore per videodischi laser (LD) Monitor TV COLLEGAMENTI PRINCIPALI (per apparecchi video) Videoregistratore 2 Lettore DVD o videoregistratore 3 MAIN FRONT
Videoregistratore 1 Sintonizzatore per trasmissioni TV normali e via satellite Interruttore di modalità PAL/NTSC (Solo modelli per la Cina e generale) Questo apparecchio è stato studiato per l’uso con i formati televisivi PAL e NTSC. Portare questo interruttore sulla posizione corrispondente allo standard del televisore utilizzato. PAL: In questa posizione, i segnali emessi sono segnali di standard PAL, indipendentemente dallo standard (PAL o NTSC) del segnale video ricevuto dall’apparecchio video esterno collegato a questo apparecchio. Usare questa posizione se il monitor TV utilizzato è dello standard PAL. NTSC: In questa posizione, i segnali emessi sono segnali di standard NTSC, indipendentemente dallo standard (PAL o NTSC) del segnale video ricevuto dall’apparecchio video esterno collegato a questo apparecchio. Usare questa posizione se il monitor TV utilizzato è dello standard NTSC. Nota Il segnale video inviato deve essere dello stesso tipo del segnale proprio del televisore che viene utilizzato, perché in caso contrario l’immagine non può venire riprodotta in modo corretto e normale.
:12 Collegamento ad un monitor TV dotato di presa di ingresso a 21 poli (modelli per l’Europa e la Gran Bretagna) Provvedere al collegamento nel modo sottoindicato, utilizzando un cavo con spina del tipo SCART, comunemente disponibile sul mercato. VCR 2 OUT
MAIN SUB WOOFER CENTER SURROUND PLAY REC MD/TAPE 1 TV/DBS DVD/ VCR 3 DIGITAL SIGNAL VIDEO AUDIO L AUDIO R Monitor TV Nessun collegamento Cavo di collegamento con spina del tipo SCART Nota Se si desidera collegare un secondo apparecchio TV (o un proiettore) a questo apparecchio, si può commutare il terminale di uscita video DVD/VCR 3 VIDEO OUT (ed anche il terminale S VIDEO) al terminale di uscita del secondo apparecchio per il collegamento con un altro monitor TV (vedere pag. 38). VCR 2 OUT
Collegamento ai terminali VIDEO AUX (terminali ausiliari del pannello anteriore) Quresti terminali possono venire utilizzati per collegare a questo apparecchio una qualunque sorgente video, quale, ad esempio, un camcorder. VIDEO AUX S VIDEO
Camcorder14 m Collegamento a terminali digitali (ottici e coassiali) Se il lettore CD, il registratore MD, il lettore LD, il lettore DVD, il sintonizzatore per trasmissioni TV normali e via satellite o gli altri apparecchi utilizzati, dispongono di terminali coassiali o ottici per uscita di segnali audio digitali, è possibile collegare tali apparecchi ai terminali di ingresso dei segnali ottici digitali (COAXIAL e/o OPTICAL) di questo apparecchio. Per il reciproco collegamento fra terminali di segnali audio digitali ottici, togliere il relativo coperchietto da ogni terminale, e procedere al collegamento con un qualunque cavo a fibre ottiche, disponibile in commercio, che sia conforme alle norme EIAJ. Cavi di tipo diverso potrebbero non funzionare correttamente. Anche nel caso in cui si proceda al collegamento di altri apparecchi audio o video ai terminali OPTICAL (o COAXIAL) di questo apparecchio, è necessario mantenerne il collegamento all’omonimo terminale del segnale audio analogico, perché i segnali digitali non possono essere registrati da registratori a nastro o da videoregistratori collegati solamente ai terminali del segnali audio analogico di questo apparecchio. La selezione dei segnali di ingresso fra “digitali” e “analogici” può essere commutata facilmente. Vedere in proposito a pag. 41.
- Collegando però un registratore MD o un DAT ai terminali per riproduzione e registrazione OPTICAL MD/TAPE 1 PLAY e REC, questi registratori possono registrare le sorgenti d’ingresso collegate ai terminali di ingresso dei segnali digitali OPTICAL di questo apparecchio. Note
Quando si collega un apparecchio audio o video ad entrambi i terminali digitali ed analogici di questo apparecchio, verificare che il collegamento sia stato effettuato correttamente terminali con la stessa esatta denominazione.
Ricordarsi di rimettere i coperchietti ai terminali OPTICAL, quando non vengono utilizzati, per proteggerli dall’accumulo di polvere.
Tutte i terminali di ingresso del segnale audio digitale sono adeguati alle frequenze di campionamento di 32, 44,1 e 48 kHz.
Affinché l’apparecchio possa effettuare la decodificazione DTS in modo adeguato, il flusso bit della funzione DTS non deve essere alterato, manipolato o modificato nel corso del processo di invio dal terminale di uscita digitale DIGITAL OUT di un apparecchio che riproduce una sorgente codificata con il sistema DTS al terminale di ingresso del segnale digitale di questo apparecchio. MAIN FRONT
Lettore per videodischi digitali (DVD), o simili Registratore MD, DAT, o simili Lettore CD Sintonizzatore per trasmissioni TV normali e via satellite Lettore per videodischi laser (LD) (Modello generale)15 Italiano Se il lettore LD utilizzato dispone di un terminale di uscita del segnale DOLBY DIGITAL (AC-3) RF, collegare questo terminale al terminale di ingresso DIGITAL (AC-3) RF SIGNAL di questo apparecchio. I segnali audio codificati con il sistema Dolby Digital (AC-3) vengono quindi inviati a questo apparecchio tramite questo collegamento.
- Per la riproduzione di una sorgente LD decodificata con il sistema Dolby Digital, disporre la modalità di ingresso per il lettore LD sulla posizione “AUTO” o “AC-3 RF”. Per dettagli vedere a pag. 41. Inoltre, per la riproduzione di una sorgente LD decodificata con i sistemi Dolby Pro Logic Surround, o DTS, o in normale stereo (o mono), è anche necessario collegare il lettore LD al terminale di ingresso del segnale audio digitale OPTICAL di questo apparecchio e/o ai terminali di ingresso del segnale audio analogico, indipendentemente dal collegamento per il segnale DOLBY DIGITAL (AC-3) RF. Nota Il segnale di ingresso audio DOLBY DIGITAL (AC-3) RF non può essere registrato su un normale registratore a nastro, su un registratore MD, o su un videoregistratore. Per la registrazione di un videodisco al laser, il lettore LD deve essere collegato al terminale di ingresso del segnale audio digitale OPTICAL e/o ai terminali di ingresso del segnale audio analogico di questo apparecchio. m Collegamento all’uscita DOLBY DIGITAL (AC-3) RF del lettore per videodischi al laser MAIN FRONT
Lettore per videodischi laser (LD) (Modello generale)LD
m Collegamento con i terminali S VIDEO Se il videoregistratore, il lettore LD, o altri simili apparecchi, ed il monitor utilizzati dispongono di terminali video del tipo “S” (ad alta risoluzione), collegarne i terminali ai terminali S VIDEO di questo apparecchio, e collegare il terminale di uscita S VIDEO MONITOR OUT di questo apparecchio all’ingresso “S” video del monitor. Se le prese S-video non sono disponibili, collegare i terminali di video composito del videoregistratore, del lettore LD, o di altri simili apparecchi, ai terminali VIDEO di questo apparecchio, ed il terminale di uscita video VIDEO MONITOR OUT al terminale di ingresso di video composito del monitor. Nota Se i segnali video vengono inviati contemporaneamente ad entrambi i terminali S VIDEO e VIDEO, i segnali stessi vengono trasmessi ai rispettivi terminali di uscita. Note sulle didascalie video
Durante la riproduzione di una sorgente video collegata ad entrambi i terminali S VIDEO e VIDEO di questo apparecchio, i segnali relativi alle informazioni visualizzate sullo schermo vengono emessi solamente dal terminale di uscita S VIDEO MONITOR OUT.
Se ai terminali di ingresso S VIDEO o VIDEO di questo apparecchio non perviene alcun segnale video in ingresso, i segnali relativi alle informazioni visualizzate sullo schermo vengono emessi da entrambi i terminali S VIDEO MONITOR OUT e VIDEO MONITOR OUT, su un sottofondo in colore.
- Nei modelli per la Cina e generale, nel caso in cui l’interruttore PAL/NTSC ubicato sul pannello posteriore dell’apparecchio si trovi sulla posizione “PAL”, dai terminali S VIDEO MONITOR OUT e VIDEO MONITOR OUT non viene emesso alcun segnale. Lettore di videodischi laser (LD) Lettore DVD o videoregistratore 3 Sintonizzatore per trasmissioni TV normali e via satellite Videoregistratore 1 Videoregistratore 2 Monitor TV17 Italiano L’apparecchio è dotato di terminali addizionali per l’ingresso del segnale audio a 6 canali (canali principale sinistro, principale destro, centrale, posteriore avvolgente sinistro, posteriore avvolgente destro e subwoofer), disponibili per l’invio a questo apparecchio di segnali provenienti dall’amplificatore, elaboratore del suono, decodificatore o altri simili apparecchi già in uso. Per l’ascolto del suono tramite la riproduzione dei segnali inviati a questi terminali, premere una o più volte il tasto TAPE 2 MON/EXT. DECODER del pannello anteriore, sino a quando sul quadrante compare l’indicazione “EXT. DECODER IN”. Così facendo, i segnali in ingresso a questi terminali vengono inviati ai corrispondenti terminali SPEAKERS e OUTPUT di questo apparecchio, escludendo quindi qualsiasi altro circuito dell’apparecchio. In questo caso il volume, il tono, ecc., devono essere comandati tramite l’apparecchio esterno. Nota Nel caso in cui vengano selezionati i segnali inviati a questi terminali, l’elaboratore del campo sonoro non può essere utilizzato. m Collegamento a questo apparecchio di dispositivi esterni quali un elaboratore del suono, un decodificatore, un amplificatore (ad es., MPEG 2), o simili MAIN FRONT
Elaboratore del suono, decodificatore, amplificatore, ecc. esterni (Modello generale)18
MAIN CH CENTER SUBWOOFEROUT MONOOUT INFRONT REAR(SURROUND)SPLITCOUPLER Altoparlante centrale Altoparlanti anteriori degli effetti Sinistro Destro Sinistro Destro Altoparlanti principali Altoparlanti posteriori Sistema subwoofer Sinistro Destro Usare altoparlanti con l’impedenza specificata sul retro di questo apparecchio. Rosso: positivo (+) Nero: negativo (–)
Inserire il cavo messo a nudo (togliendo circa 5 mm. di isolante).
Stringere la manopola per fermare il filo. <Modelli per gli USA, il Canada, la Cina, l’Australia e generale
Connettori a spina unipolare (banana) possono anche essere usati. Inserire semplicemente la spina unipolare nella presa corrispondente.
Modalità di collegamento Collegare le prese SPEAKERS agli altoparlanti con cavi di tipo idoneo, tagliati il più corto possibile. Se il collegamento non è stato eseguito in modo appropriato, gli altoparlanti non emetteranno suono. Controllare che la polarità dei cavi dell’altoparlante sia corretta e cioè che i segni + e – seguano la disposizione indicata. Se questi cavi risultassero piazzati al contrario, il suono verrà percepito in modo innaturale, senza bassi. Avvertenza Non mettere a contatto fra loro o con le parti metalliche dell’apparecchio i cavi nudi per evitare che l’apparecchio e/o gli altoparlanti vengano danneggiati.19 Italiano Nota sul collegamento dell’altoparlante centrale: A questo apparecchio possono essere collegati uno o due altoparlanti centrali. Se non è possibile posizionare l’altoparlante centrale sopra o sotto il televisore, si consiglia di utilizzare, per il canale centrale, due altoparlanti opportunamente piazzati sui due lati del televisore in modo che il suono centrale venga orientato verso la posizione di ascolto. Se si fa uso di un solo altoparlante centrale, collegarlo indifferentemente ad uno dei terminali A o B, e disporre l’interruttore CENTER SPEAKERS sulla posizione inferiore “A OR B”. Se si fa uso di due altoparlanti centrali, collegarli ai terminali A e B, e disporre l’interruttore CENTER SPEAKERS sulla posizione superiore “A + B”. Nel caso in cui non si faccia uso di altoparlanti centrali, non dimenticare di disporre la funzione “1A. CENTER SP” della modalità SET MENU sulla posizione “NONE” (“nessuno”). Vedere anche a pag. 26. Nota sul collegamento di un subwoofer: L’eventuale l’aggiunta di un subwoofer consente di rinforzare le frequenze basse o di emettere suoni molto bassi dal canale del subwoofer, durante la riproduzione di segnali discreti. Se si fa uso di un subwoofer, collegare il terminale SUBWOOFER MONO di questo apparecchio al terminale INPUT dell’amplificatore del subwoofer e i terminali per l’altoparlante dell’amplificatore del subwoofer al subwoofer stesso. Per una ulteriore accentuazione della presenza sonora si consiglia di utilizzare due subwoofer. Per il loro collegamento, collegare uno dei terminali. SUBWOOFER SPLIT al terminale INPUT dell’amplificatore che controlla il subwoofer, e l’altro terminale SUBWOOFER SPLIT al terminale dell’amplificatore che controlla l’altro subwoofer, e collegare poi ciascuno dei due subwoofer all’amplificatore corrispondente. Con alcuni subwoofer, incluso il sistema subwoofer di elaborazione servoattiva Yamaha, l’amplificatore ed il subwoofer sono contenuti nella stessa unità. Per dettagli sui terminali SUBWOOFER MONO/SPLIT vedere a pag. 21. Interruttore CENTER SPEAKERS Sistema subwoofer Sistema subwoofer Sistema subwoofer Altoparlante centrale Altoparlante centrale PRE OUT MAIN
A OR B +20 Questo interruttore deve essere inserito solo ad apparecchio non attivato. Scegliere la posizione che si riferisce alle caratteristiche del sistema di altoparlanti utilizzato. AVVERTENZA Non spostare il l’interruttore di selezione dell’impedenza (IMPEDANCE SELECTOR) ad apparecchio acceso per non danneggiarlo.
SE QUESTO APPARECCHIO NON SI ACCENDE
QUANDO SI PREME L’INTERRUTTORE STANDBY/ON; L’interruttore IMPEDANCE SELECTOR può non trovarsi spostato completamente su una delle due posizioni. In questo caso spostare completamente l’interruttore su una delle due posizioni. Posizione sinistra Posteriori: L’impedenza di ogni altoparlante deve essere uguale o superiore a 4 ohm. Centrale: Se si utilizzano due altoparlanti centrali, l’impedenza di ciascuno di essi deve essere uguale o superiore a 4 ohm. Se si usa un solo altoparlante centrale l’impedenza deve essere uguale o superiore a 4 ohm. Principali: L’impedenza di ogni altoparlante deve essere uguale o superiore a 4 ohm. Altoparlanti anteriori degli effetti: L’impedenza di ogni altoparlante deve essere uguale o superiore a 6 ohm. Posizione destra Posteriori: L’impedenza di ogni altoparlante deve essere uguale o superiore a 8 ohm. Centrale: Se si utilizzano due altoparlanti centrali, l’impedenza di ciascuno di essi deve essere uguale o superiore a 4 ohm. Se si usa un solo altoparlante centrale l’impedenza deve essere uguale o superiore a 8 ohm. Principali: L’impedenza di ogni altoparlante deve essere uguale o superiore a 8 ohm. Altoparlanti anteriori degli effetti: L’impedenza di ogni altoparlante deve essere uguale o superiore a 8 ohm. m Interruttore di selezione dell’impedenza (IMPEDANCE SELECTOR) AC OUTLETSSWITCHEDI00W MAX. TOTAL200W MAX.UNSWITCHEDIMPEDANCE SELECTOR : 4
(Modello generale) IMPEDANCE SELECTOR21 Italiano I collegamenti degli altoparlanti descritti a pag. 18 sono sufficienti per la maggior parte delle applicazioni. Se per una qualche ragione, però, si desidera controllare gli altoparlanti principali, centrale, anteriori e/o posteriori degli effetti per mezzo degli amplificatori di cui si dispone già, o simili, l’apparecchio dispone anche dei seguenti terminali per il collegamento di amplificatori esterni. 1 Terminali principali (MAIN CH PRE OUT/MAIN IN) I terminali PRE OUT sono per l’uscita di linea del canale principale, mentre i terminali MAIN IN servono l’ingresso di linea all’amplificatore incorporato per il canale principale. Se si fa uso dell’amplificatore incorporato i terminali PRE OUT e MAIN IN devono essere collegati per mezzo delle barrette a ponte. Se però si vogliono alimentare gli altoparlanti principali con un amplificatore stereo esterno, togliere anzitutto le barrette di ponte, e collegare poi ai terminali PRE OUT i terminali di ingresso dell’amplificatore esterno (cioè i terminali MAIN IN o AUX di un amplificatore o sintoamplificatore). Non è necessario alcun collegamento ai terminali MAIN IN.
- I segnali in uscita dai terminali (PRE OUT) subiscono l’influenza dell’uso dei comandi BASS, TREBLE e BALANCE e dell’interruttore BASS EXTENSION. 2 Terminale centrale (CENTER OUT/IN) I terminali CENTER OUT servono l’uscita di linea del canale centrale, mentre i terminali CENTER IN servono l’ingresso di linea all’amplificatore incorporato per il canale centrale. Il lato inferiore dei terminali CENTER OUT ed il terminale CENTER IN devono essere collegati per mezzo della barretta di ponte nel caso in cui si faccia uso dell’amplificatore incorporato. Nel caso, però, in cui si voglia controllare uno o due altoparlanti centrali con un amplificatore esterno (uno per ogni altoparlante), togliere anzitutto le barrette di ponte, e provvedere poi a collegare il terminale (o i terminali) dell’amplificatore (o amplificatori) esterno(i) ad uno o entrambi i terminali CENTER OUT. Non è necessario alcun collegamento al terminale CENTER IN. 3 Terminali del subwoofer (SUBWOOFER) Terminale per il subwoofer mono (SUBWOOFER MONO) Se si utilizza un subwoofer, collegarne l’ingresso all’amplificatore a questo terminale. Le frequenze inferiori ai 90 Hz distribuite dai canali principali, centrale e/o posteriori vengono inviate a questo terminale. Vengono anche emessi i segnali LFE (effetto a bassa frequenza) generati durante la decodificazione da parte del sistema Dolby Digital (AC-3) o del sistema DTS, nel caso in cui siano stati assegnati a questo terminale. Terminali per subwoofer separati (SUBWOOFER (SPLIT) Se si utilizzano due subwoofer, collegare gli ingressi dei loro amplificatori a questi terminali. Anche i segnali di bassi inviati dal terminale SUBWOOFER MONO vengono emessi da questi terminali. I segnali del canale principale sinistro e del canale posteriore sinistro, però, vengono emessi dal terminale SPLIT L, mentre quelli del canale principale destro e del canale posteriore destro vengono emessi dal terminale SPLIT R, separatamente. 4 Terminali anteriori (FRONT) Questi terminali servono per l’uscita anteriori degli effetti. Quando si fa uso dell’amplificatore incorporato non è necessario alcun collegamento a questi terminali. Se però si vogliono alimentare gli altoparlanti anteriori degli effetti con un amplificatore di potenza esterno, collegare a questi terminali i terminali di ingresso dell’amplificatore esterno (cioè i terminali MAIN IN o AUX di un amplificatore o di un sintoamplificatore). 5 Terminali posteriori (avvolgenti) (REAR (SURROUND)) Questi terminali servono per l’uscita di linea dei canali posteriori. Quando si fa uso dell’amplificatore incorporato non è necessario alcun collegamento a questi terminali. Se però si vogliono alimentare gli altoparlanti posteriori con un amplificatore di potenza esterno, collegare a questi terminali i terminali di ingresso dell’amplificatore esterno (cioè i terminali MAIN IN o AUX di un amplificatore o di un sintoamplificatore). Note
Il livello di uscita dei segnali da tutti questi terminali è regolato per mezzo del comando VOLUME del pannello anteriore o dei tasti MASTER VOLUME del telecomando.
Se un amplificatore di potenza esterno viene collegato ai terminali d’uscita anteriori (FRONT) o posteriore (REAR), il corrispondente amplificatore interno si spegnerà e non sarà disponibile alcun uscita ai terminali SPEAKERS. m Controllo degli altoparlanti principali, centrale, anteriori e/o posteriori degli effetti per mezzo di amplificatori esterni PRE OUT MAIN
Dopo aver terminato tutti i collegamenti, inserire il cavo dialimentazione in una presa di corrente alternata di rete. Staccare la spina del cavo d’alimentazione dalla presa dicorrente se si pensa di non usare l’apparecchio per unlungo periodo di tempo. AC OUTLETSSWITCHEDI00W MAX. TOTAL200W MAX.UNSWITCHEDIMPEDANCE SELECTOR : 4
Alla presa AC(Modello generale)
COLLEGAMENTO DELL’APPARECCHIO ALLA RETE DI
ALIMENTAZIONE Prese di alimentazione di rete
(Modelli per gli USA, il Canada, la Cina e generale).................................................2 prese asservite (SWITCHED)1 presa non asservita (UNSWITCHED)(Modelli per l’Europa, la Gran Bretagna e l’Australia).................................................1 presa asservite (SWITCHED)Usarle per collegare i cavi di alimentazione dai componenti aquesto apparecchio. L’erogazione di energia alle prese SWITCHED vienecomandata per mezzo dell’interruttore STANDBY/ONdell’apparecchio, o dei tasti di attivazione e disattivazione, SYSTEM POWER ON e STANDBY del telecomando. Queste prese alimentano il componente ivi collegato soloquando questo apparecchio è acceso.Il massimo di potenza (energia totale consumata daicomponenti) che può essere collegata alle prese SWITCHEDAC OUTLET(S) è il seguente. Modello per gli USA: 120W Eccetto il modello per gli USA: 100WL’erogazione di energia alla presa UNSWITCHED non dipendedalla posizione dell’interruttore STANDBY/ONdell’apparecchio, o dei tasti di attivazione e disattivazione,SYSTEM POWER ON e STANDBY del telecomando.Questa presa alimenta il componente ivi collegato anche sequesto apparecchio si trova in posizione di attesa.Il massimo di potenza (energia totale consumata daicomponenti collegati) che può essere sostenuta dalla presaUNSWITCHED AC OUTLET è il seguente. Modelli per gli USA e il Canada: 180W Modelli per la Cina e generale: 200W Selettore di tensione (Solo modelli per la Cina e generale) Il selettore di tensione del pannello posteriore deve venireregolato sulla tensione di rete del paese di uso PRIMA diinserire la spina di alimentazione nella presa. Le tensioniutilizzabili sono di 110, 120, 220 e 240 V, a 50/60 Hz.
7 8A 1 Interruttore di accensione (STANDBY/ON) Ad ogni successiva pressione dell’interruttore l’apparecchio passa alternativamente dalla modalità di attivazione a quella di attesa.
- Premendo questo interruttore per accendere l’apparecchio si udrà un leggero scatto e, per qualche momento, il suono del ventilatore incorporato che viene attivato. Modalità di attesa In questa condizione l’apparecchio consuma una piccolissima quantità di corrente per poter ricevere i segnali infrarossi dal telecomando. 2 Sensore del telecomando Qui vengono ricevuti i segnali a raggi infrarossi inviati dal telecomando. 3 Quadrante delle indicazioni Visualizza informazioni varie. Per dettagli vedere a pag. 25. 4 Tasto di uscita TAPE 2 MON e del decodificatore esterno (TAPE 2 MON/EXT. DECODER) Agendo su questo tasto una o più volte, sino a quando sul quadrante compare l’indicazione di attivazione del controllo del secondo registratore “TAPE2 MONITOR ON”, la sorgente sonora riprodotta dall’apparecchio collegato ai terminali del segnale audio TAPE 2 PLAY/REC AUDIO SIGNAL, ubicati sul pannello posteriore dell’apparecchio viene selezionata come sorgente di ingresso, con priorità su qualsiasi eventuale predisposizione del selettore INPUT SELECTOR. Se invece si preme il tasto sino ad ottenere sul quadrante l’indicazione “EXT. DECODER IN”, viene selezionata come sorgente di ingresso l’ingresso del segnale sonoro ai terminali EXTERNAL DECODER INPUT, ubicati sul pannello posteriore dell’apparecchio, con priorità su qualsiasi eventuale predisposizione del selettore INPUT SELECTOR. Agendo su questo tasto in modo che sul quadrante le indicazioni ritornino a quelle normali, le sorgenti di ingresso sopraindicate vengono cancellate. 5 Selettore d’ingresso (INPUT SELECTOR) Sceglie la fonte di segnale da ascoltare (o guardare). Sul quadrante compare l’indicazione della sorgente sonora così selezionata. 6 Comando principale volume (VOLUME) Comanda contemporaneamente il livello del volume su tutte le uscite: effetto anteriore, principale, posteriore, centrale e subwoofer. Ciò non influenza il livello di REC OUT.
- Se si diminuisce il volume agendo sul tasto MUTE del telecomando, l’indicazione del comando principale volume (VOLUME) lampeggia. 7 Presa cuffie (PHONES) Collegare qui le cuffie per ascoltare in privato. Qui vengono emessi solamente i segnali che giungono dai canali principali. Durante la decodificazione dei segnali tramite i sistemi Dolby Digital (AC-3) o DTS, però, i segnali a tutti i canali vengono distribuiti ai canali principali ed emessi qui. PHONES24
Interruttore di estensione dei bassi (BASS EXTENSION) Premendo questo interruttore in dentro (ON, attivato), esso potenzia la risposta alle basse frequenze dei canali principali sinistro e destro e dei canali centrali, mantenendo tuttavia un corretto bilanciamento dei toni. Se non possedete un subwoofer, l’uso di questo tasto servirà a molto per migliorare la risposta ai bassi. 9 Tasto SET MENU – e + Serve a modificare o regolare le predisposizioni per le funzioni selezionate agendo sul tasto NEXT. Tasto del menù di regolazione (NEXT) Quando viene premuto, sceglie le funzioni della modalità SET MENU. 0 Comandi per le gamme bassa ed alta (BASS, TREBLE) Regola la risposta alle basse ed alte frequenze, rispettivamente solo per i canali principale sinistro, principale destro e centrale. A Tasto di selezione del programma (PROGRAM) Sceglie in sequenza i programmi di processamento digitale di campo nelle direzioni o . B Comando del bilanciamento (BALANCE) Questo comando agisce solamente sul suono proveniente dagli altoparlanti principali. Il comando regola l’equilibrio del volume di uscita degli altoparlanti principali sinistro e destro per compensare lo sbilancio fonico dovuto alla posizione degli altoparlanti o alle condizioni ambientali di ascolto. C Tasto degli effetti (EFFECT) Attiva e disattiva l’uscita dell’altoparlante centrale, di quelli posteriori e di quelli anteriori degli effetti. Disattivando il tasto, il suono diventa un normale suono a 2 canali.
- Anche se l’uscita dagli altoparlanti centrale, posteriori e anteriori degli effetti è disattivata, durante la decodificazione dei segnali tramite il sistema Dolby Digital (AC-3) o il sistema DTS, i segnali inviati a tutti i canali vengono distribuiti nei canali principali e emessi dagli altoparlanti principali. D Selettore dell’uscita di registrazione (REC OUT) Sceglie la sorgente da registrare con un registratore MD (o il registratore 1) o videoregistratore 1 a prescindere dalla regolazione del selettore d’ingresso (INPUT SELECTOR). Tuttavia, se si trova sulla posizione SOURCE, la sorgente di segnale registrata dal registratore MD (o dal registratore) o dal videoregistratore viene decisa dalla posizione del selettore d’ingresso (INPUT SELECTOR). E Tasto della modalità di ingresso (INPUT MODE) Serve a commutare la modalità di selezione dei segnali in ingresso fra automatica “AUTO”, “DTS” e analogica “ANALOG”, per le sorgenti che inviano due o più tipi di segnali a questo apparecchio. Per dettagli vedere a pag. 41.
- Per le sorgenti videodischi al laser (LD), l’interruttore ruota fra le modalità “AUTO”, “AC-3 RF”, “DTS”, “DIGITAL” e “ANALOG”. F Terminali d’ingresso ausiliari (VIDEO AUX) A questi terminali si può collegare una sorgente di ingresso ausiliaria video o audio, quale un camcorder. Se l’apparecchio video collegato dispone di un terminale di uscita S video, collegarlo al terminale S VIDEO per ottenere un immagine con più alta risoluzione. La sorgente collegata a questi terminali può essere selezionata per mezzo dei selettori INPUT SELECTOR e REC OUT. G Sportello dei comandi Lasciare chiuso lo sportello quando non se ne utilizzano i comandi interni. Apertura Chiusura25 Italiano
QUADRANTE DELLE INDICAZIONI
1 Indicazioni Se il decodificatore DTS incorporato è attivato, una delle due indicazioni luminose si accende. Durante la lettura di un compact disc o di un videodisco al laser LD, codificati con il sistema DTS, si illumina l’indicazione “dts” rossa. Nel corso della lettura di un disco DVD codificato con il sistema DTS, si illumina l’indicazione “dts” arancione.
- In caso di uso di un lettore che permette la lettura sia DVD sia LD, se si passa alla lettura di un videodisco LD, codificato con il sistema DTS, dopo aver riprodotto dei dischi Video-CD, o DVD, o simili, può succedere che si illumini l’indicazione “dts” arancione. 2 Quadrante ad uso polivalente Visualizza il programma DSP attivato al momento, o altre informazioni utili per regolazioni o modifiche delle predisposizioni dell’apparecchio. 3 Indicazioni della sorgente di ingresso Visualizzano la sorgente di ingresso selezionata al momento, per mezzo del cursore a forma di freccia. 4 Indicazioni DIGITAL e PRO LOGIC L’indicazione “ DIGITAL” si illumina quando è attivato il decodificatore Dolby Digital (AC-3), ed i segnali della sorgente selezionata, codificati con il sistema Dolby Digital (AC-3), non sono del tipo a 2 canali. L’indicazione “ PRO LOGIC” si illumina quando viene attivato il decodificatore Dolby Pro Logic Surround. 5 Indicazione DSP Quando viene attivato l’elaboratore digitale, incorporato, del campo sonoro sul quadrante compare l’indicazione “DSP”. 6 Indicazioni del segnale di ingresso audio digitale Queste indicazioni visualizzano il tipo di segnale digitale in ingresso nell’apparecchio al momento. In caso di ingresso all’apparecchio di segnali audio digitali PCM, si illumina l’indicazione “PCM”. Nel caso, invece, di segnali audio digitali codificati con il sistema Dolby Digital (AC- 3), si illumina l’indicazione “AC-3”. Inviando all’apparecchio segnali audio digitali codificati con il sistema DTS, l’indicazione “DTS” si illumina. 7 Indicazione di spegnimento a tempo (SLEEP) Si illumina quando è in funzione il timer per spegnimento a tempo (SLEEP). 8 Indicazione di controllo del nastro (TAPE 2 MON) Si illumina quando si preme il tasto TAPE 2 MON/EXT. DECODER per selezionare come sorgente di ingresso, il registratore a cassette (o il registratore MD, o simili) che si trova collegato ai terminali TAPE 2 PLAY/REC AUDIO SIGNAL, ubicato sul pannello posteriore di questo apparecchio.26
Scelte: LARGE (LRG)/SMALL (SML)/NONEPosizione originale: LRGLRG: Selezionare questa posizione se l’altoparlantecentrale è all’incirca delle stesse dimensioni di quelliprincipali.SML: Selezionare questa posizione quando si fa uso di unaltoparlante centrale più piccolo dei due altoparlantiprincipali. In questa posizione i segnali a bassafrequenza (inferiori a 90 Hz) al canale centralevengono emessi dai terminali SUBWOOFER (o daglialtoparlanti principali, se sulla modalità “1D.LFE/BASS OUT” si seleziona la posizione MAIN.)NONE: Selezionare questa posizione quando non si disponedi un altoparlante centrale. Il suono del canalecentrale viene emesso dagli altoparlanti principalisinistro e destro.
Scelte: LARGE/SMALLPosizione originale: LARGELARGE: Selezionare questa posizione se glgli altoparlantiposteriori hanno una grande capacità di riproduzionedi suoni bassi, o se vi è un subwoofer collegato inparallelo aglgli altoparlanti posteriori.In questa posizione, dagli altoparlanti posteriorivengono emessi segnali su tutta la gamma.SMALL: Selezionare questa posizione se glgli altoparlantiposteriori non hanno una grande capacità diriproduzione dei bassi. In questa posizione i segnalibassi (inferiori a 90 Hz) ai canali posteriori vengonoemessi dai terminali SUBWOOFER (o daglialtoparlanti principali, se sulla modalità “1D.LFE/BASS OUT” si seleziona la posizione MAIN). SELEZIONE DELLE MODALITÀ DI USCITA ADATTE AL PROPRIO SISTEMA DEGLI ALTOPARLANTI (IN MODALITÀ DI “SET MENU”) L’apparecchio dispone delle seguenti funzioni per la distribuzione dei rispettivi segnali in uscita verso gli altoparlanti appropriati del proprio sistema audio. Una volta terminati tutti i collegamenti, allo scopo di ottenere le massime prestazioni dal proprio sistema dgli altoparlanti, selezionare una posizione adeguata su ogni funzione.* Per dettagli sulla modalità SET MENU vedere alle pagg. da 32 a 38.
Scelte: LARGE/SMALL Posizione originale: LARGE LARGE: Selezionare questa posizione se glgli altoparlanti principali hanno una grande capacità di riproduzione di suoni bassi. In questa posizione i segnali della gamma completa presenti ai canali principali vengono emessi dagli altoparlanti principali. SMALL: Selezionare questa posizione se glgli altoparlanti principali non hanno una grande capacità di riproduzione dei suoni bassi. Questa posizione, però, non deve essere selezionata se il sistema non comprende anche un subwoofer. In questa posizione i segnali bassi (inferiori a 90 Hz) ai canali principali vengono emessi dai terminali SUBWOOFER (se sulla modalità “1D. LFE/BASS OUT” si seleziona la posizione SW o BOTH).
Scelte: SW/MAIN/BOTH Posizione originale: SW MAIN: Selezionare questa posizione se il sistema non comprende un subwoofer. In questa posizione i segnali della gamma completa presenti ai canali principali, i segnali del canale LFE e gli altri segnali a bassa frequenza selezionati nelle configurazioni da “1A. CENTER SP” a “1C. MAIN SP” per essere distribuiti da altri canali, vengono emessi dagli altoparlanti principali. SW/BOTH: Se il sistema utilizzato comprende un subwoofer selezionare la posizione SW o BOTH. In queste posizioni, i segnali del canale LFE e gli altri segnali a bassa frequenza selezionati nelle configurazioni da “1A. CENTER SP” a “1C. MAIN SP” per essere distribuiti da altri canali, vengono emessi dai terminali SUBWOOFER. Se è stata selezionata la posizione LARGE della configurazione “1C. MAIN SP”, in questa posizione SW non vi sono segnali inviati dai canali principali ai terminali SUBWOOFER, mentre su questa posizione BOTH, i segnali a bassa frequenza che provengono dai canali principali vengono emessi sia dagli altoparlanti principali sia dai terminali SUBWOOFER.
Scelte: OFF-7ch/ON-5ch Posizione originale: OFF-7ch OFF-7ch:Selezionare questa posizione se il sistema degli altoparlanti utilizzato comprende una coppia di altoparlanti anteriori per gli effetti. ON-5ch: Selezionare questa posizione se il sistema degli altoparlanti utilizzato non comprende una coppia di altoparlanti anteriori per gli effetti. I segnali sonori appartenenti ai canali anteriori degli effetti sinistro e destro vengono invece distribuiti sui canali principali, rispettivamente sinistro e destro, e vengono emessi dagli altoparlanti principali.
Scelte: Normal/–10dB Posizione originale: Normal Normal: Normalmente selezionare questa posizione. –10dB: Selezionare questa posizione se i livelli di volume agli altoparlanti centrale, e posteriori e/o anteriore degli effetti risultano inferiori al livello degli altoparlanti principali anche se portati al massimo. Il livello del volume agli altoparlanti principali viene così ridotto di 10 dB, consentendo pertanto di regolare in modo appropriato il bilanciamento del livello di uscita degli altoparlanti.28 m METODI DI MODIFICA DELLE SELEZIONI Le operazioni devono essere eseguite tenendo d’occhio le informazioni che compaiono sul quadrante delle indicazioni dell’apparecchio, o sul monitor TV. Se si usa il telecomando, disporre l’interruttore PARAMETER/SET MENU sula posizione SET MENU. Nota: Il telecomando deve essere usato con il coperchietto aperto. 1 Attivare l’apparecchio. Per visualizzare le informazioni sul monitor TV, accenderlo. 2 Selezionare la voce “1. SPEAKER SET” agendo opportunamente una o più volte sul tasto indicato qui di seguito, in modo che l’indicazione relativa compaia sul quadrante.
4 Agire opportunamente su “+” e “–” sino a quando il cursore a forma di freccia viene a puntare sulla posizione che si intende selezionare. 5 Con la stessa procedura, selezionare una posizione adeguata per ciascuna delle altre voci, “1B. REAR SP”, 1C. MAIN SP”, “1D. LFE/BASS OUT”, “1E. FRONT MIX” e/o “1F. MAIN LEVEL”. Selezionare prima il titolo della funzione nel modo indicato al precedente punto 2 e procedere poi alla scelta della posizione come descritto al punto 4. Pannello anteriore Pannello anteriore Premere una volta.
Posizionare su “0”. Posizionare su “OFF ( )”. 5 Disporre l’interruttore PARAMETER/SET MENU del telecomando sulla posizione PARAMETER. 6 Agire sul tasto TEST del telecomando per attivare la modalità di prova. Sul quadrante compare la relativaindicazione “TEST DOLBY SUR.”. Questa procedura, che fa uso del generatore della tonalità di prova incorporato, consente di regolare il bilanciamento del livello sonoro di uscita fra gli altoparlanti principali, centrale e posteriori e anteriori degli effetti. Con questa regolazione, il livello del suono in uscita che si ode dalla posizione di ascolto sarà lo stesso per ciascun altoparlante. Questa procedura è importante affinchè il processore digitale del campo sonoro, il decodificatore Dolby Digital (AC-3), il decodificatore Dolby Pro Logic Surround e il decodificatore DTS possano fornire le migliori prestazioni.La regolazione del livello di ciascun altoparlante deve essere effettuata per mezzo del telecomando, dalla propriaposizione di ascolto.In caso contrario, i risulti ottenuti potrebbero non essere soddisfacenti.Nota: Il telecomando deve essere usato con il coperchietto aperto.
CONTINUA PARAMETER SET MENU30 7 Agire sul telecomando per alzare il volume. Si udrà un segnale sonoro di prova (rumore bianco) provenire successivamente, nell’ordine, dall’altoparlante principale sinistro, da quello centrale, da quello principale destro, da quello posteriore destro e infine da quello posteriore sinistro, per una durata di circa 2,5 secondi ciascuno. Le indicazioni luminose del quadrante cambiano nel modo sotto indicato.
- Le condizioni di uscita del suono di prova sono visualizzate anche sullo schermo di controllo per mezzo dell’immagine di una stanza di ascolto audio. Queste indicazioni sono molto comode per la regolazione del livello di ongi singolo altoparlante.
- Se la funzione “1A. CENTER SP” della modalità “SET MENU” si trova sulla posizione “NONE”, il suono di prova che dovrebbe provenire dal canale centrale viene invece percepito dagli altoparlanti principali sinistro e destro. 8 Regolare il comando BALANCE in modo che i livelli degli effetti sonori emessi dai due altoparlanti principali sinistro e destro siano uguali. 9 Regolare il livello sonoro di uscita dell’altoparlante centrale e degli altoparlanti posteriori, in modo che tale livello sia pressappoco uguale a quello degli altoparlanti principali. Metodo di regolazione: Agendo sui tasti + o – si regola il livello dell’altoparlante (ad eccezione degli altoparlanti principali) che sta emettendo il segnale di prova al momento.
- Agendo sul tasto + si alza il livello, ed agendo sul tasto – lo si abbassa.
- Nel corso della regolazione il segnale sonoro di prova rimane fissato all’altoparlante in corso di regolazione. Se desiderato si può selezionare l’altoparlante al quale si vuol far emettere la tonalità di prova, agendo sui tasti o una o più volte, e facendo quindi apparire sul quadrante, a rotazione, le indicazioni “CENTER”, “RIGHT SURROUND” o “LEFT SURROUND”.
- Mantenendo premuto il tasto o il segnale di prova viene inviato all’altoparlante selezionato.
- “CENTER” indica che è stato selezionato l’altoparlante centrale, “RIGHT SURROUND” indica la selezione dell’altoparlante posteriore destro e “LEFT SURROUND” quello posteriore sinistro.
- Il livello di uscita dell’altoparlante così selezionato può essere regolato per mezzo dei tasti + o –. MUTE BALANCE
Principale (sinistro) Principale (destro) Centrale Posteriore (sinistro) Posteriore (destro)31 Italiano 10 Per la regolazione del livello degli altoparlanti anteriori degli effetti, agire nuovamente sul tasto TEST del telecomando, sino a quando sul quadrante compare l’indicazione “TEST DSP”. Dagli altoparlanti principali ed anteriori di effetto proviene alternatamente un segnale di prova. 11 Regolare il livello degli altoparlanti anteriori degli effetti agendo opportunamente sui tasti – e + sino a quando il livello stesso diviene pressoché uguale a quello degli altoparlanti principali.
- Nel corso della regolazione il segnale sonoro di prova rimane fissato all’altoparlante anteriore degli effetti.
- Agendo sui tasti o fissa il segnale di prova agli altoparlanti anteriori, rispettivamente sinistro e destro, degli effetti. Questa funzione serve quindi molto bene anche per verificare che gli altoparlanti siano stati correttamente collegati all’apparecchio. 12 Terminata la regolazione, premere di nuovo il tasto TEST per cancellare il segnale di prova. Note
Al termine di tutte queste regolazioni, è sufficiente agire sul solo comando VOLUME (o sui soli tasti MASTER VOLUME del telecomando) per modificare come desiderato il livello del volume sonoro del sistema nel suo complesso.
Se si fa uso di amplificatori di potenza esterni, si può agire anche sui loro comandi di regolazione del volume per ottenere un miglior equilibrio sonoro.
Al precedente punto 9, se la funzione “1A. CENTER SP” della modalità SET MENU si trova sulla posizione “NONE”, il livello sonoro di uscita dell’altoparlante centrale non può essere modificato, perchè in questa modalità il canale centrale viene emesso dagli altoparlanti principali sinistro e destro.
In caso di suono insufficiente in uscita dall’altoparlante centrale e da quelli posteriori, si può abbassare il livello di uscita degli altoparlanti principali portando sulla posizione “–10 dB” la funzione “1F. MAIN LEVEL” della modalità SET MENU. Telecomando Telecomando Scompare. TEST Telecomando TEST
10, 12 Principali Anteriori di effetto32 Le operazioni devono essere eseguite tenendo d’occhio leinformazioni che compaiono sul quadrante delle indicazionidell’apparecchio, o sul monitor TV. Per visualizzare leinformazioni sul monitor TV, accenderlo.Per facilitare il funzionamento si consiglia di usare iltelecomando.In caso di uso del telecomando, disporre l’interruttorePARAMETER/SET MENU del telecomando sulla posizioneSET MENU.Nota: Il telecomando deve essere usato con il coperchiettoaperto. 1 Premere una o più volte sino a quando il titolo della funzione alla quale si vogliono apportare delle modificheappare sul quadrante. 2 Selezionare una qualsiasi posizione desiderata, o modificare i parametri della funzione. 3 Per modificare una predisposizione, o effettuare una regolazione di una qualsiasi altra funzione, ripetere leoperazioni di cui ai precedenti punti 1. e 2. Nota La dettagliata metodologia di regolazione di ciascuna funzioneper mezzo del telecomando viene descritta alle pagg. da 33 a38. In caso di regolazioni effettuate sul pannello anteriore,notare quanto segue. I tasti + e – del telecomando hanno l’identica funzione deitasti SET MENU +/– del pannello anteriore. Il tasto ha la stessa identica funzione del tasto NEXT delpannello anteriore.Osservare, inoltre, che il tasto del telecomando può essereutilizzato per modificare la selezione nell’ordine inverso rispettoall’ordine comandato dal tasto .
Pannello anteriore TelecomandoPannello anteriore Telecomando NEXTSET MENU NEXTSET MENU PARAMETERSET MENU m PROCEDURA DI MODIFICA DI PREDISPOSIZIONE E REGOLAZIONE I seguenti dodici tipi di funzioni ottimizzano le prestazioni del sistema ed aumentano il piacere dell’ascolto audio o della visione video. NATURAL SOUND AV AMPLIFIER DSP A1CINEMA DSP 7ch VOLUME INPUT SELECTOR TAPE 2 MON /EXT. DECODER
1. SPEAKER SET (Selezione delle modalità di emissione adatte al proprio sistema di
altoparlanti) Per dettagli vedere alle pagg. da 26 a 28. Una volta selezionate le modalità ritenute più adeguate, non è necessario effettuare altre modifiche, sino a quando non intervengono cambiamenti o alterazioni al sistema degli altoparlanti.
2. LOW FREQ. TEST (Regolazione del livello del subwoofer per mezzo del segnale di
prova) m DESCRIZIONE DELLE FUNZIONI Il generatore, incorporato, del segnale di prova a bassa frequenza è molto utile per la regolazione del livello del subwoofer. Procedura
1. Dopo aver selezionato la funzione (il titolo) al punto 1 di
pag. 32, agire sui tasti + e – sino a visualizzare la modalità di regolazione.
2. Agire sul tasto in modo che la freccia venga a puntare
OFF”. Agire poi sui tasti + o – per passare alla posizione “ON”. Un segnale di calibrazione viene così percepito dall’altoparlante (o altoparlanti) selezionato.
3. Agire sul tasto in modo che il cursore venga a puntare
”. Agire poi sui tasti + o – per selezionare l’altoparlante di cui si vuole confrontare il suono con il suono del subwoofer. Il segnale di prova viene emesso dall’altoparlante così selezionato.
- Regolare i tasti principali del volume MASTER VOLUME in modo che questo segnale di prova possa essere udito al livello di ascolto desiderato.
- Se è stata selezionata la posizione “SUBWOOFER”, il segnale di prova inferiore a 90 Hz viene emesso dal subwoofer.
- Il segnale di prova non viene necessariamente emesso solo dall’altoparlante (o altoparlanti) selezionato(i). La modalità di emissione del segnale di prova dipende dalla predisposizione della voce “1. SPEAKER SET” della modalità SET MENU.
- Anche se ci si trova nel corso della riproduzione di una sorgente, in questo caso dagli altoparlanti proviene il suono di prova anzichè il segnale della sorgente.
4. Agire sul tasto sino a quando la freccia viene a puntare
88 Hz”. Per confermare che il suono emesso dal subwoofer si adegua al suono emesso dagli altri altoparlanti, modificare le frequenze del segnale di prova una alla volta agendo sui tasti + e –. La frequenza può essere modificata da 35 Hz a 250 Hz. Alla fine della scala si può poi far emettere l’intera gamma (da 35 a 250 Hz) delle frequenze. Regolare il livello del subwoofer per mezzo del comando presente sul subwoofer stesso in modo che il suono proveniente dal subwoofer corrisponda al suono degli altri altoparlanti su tutta la gamma delle basse frequenze. Nota Questo segnale di prova a bassa frequenza può anche essere utilizzato per controllare la risposta dei bassi nella stanza in cui si usa l’apparecchio. Per l’ottimizzazione della sonorità dei bassi, il suono dei bassi deve essere udito in modo chiaro da qualsiasi punto della stanza. In caso contrario, modificare la posizione del subwoofer, o cambiare la disposizione dei mobili nella stanza stessa.
3. DLBY DGTL (DOLBY DIGITAL) SET
Metodo di regolazione Dopo aver selezionato la voce “3. DLBY DGTL SET” al punto 1 della procedura descritta a pag. 32, agire sui tasti + o – sino ad ottenere la visualizzazione dell’indicazione “3A. LFE LEVEL”. Per selezionare la voce “3B. D-RANGE” agire sul tasto (mentre per ritornare alla voce “3A. LFE LEVEL” si deve agire sul tasto ). Procedere poi alla regolazione ai valori desiderati agendo sui tasti + o –. 3A. LFE LEVEL (regolazione del livello di uscita del canale LFE (effetti a bassa frequenza))
Gamma di regolabilità: da –20 dB a 0 dB Valore predisposto inizialmente: 0 dB
Questa regolazione è operativa solo quando si fa uso del decodificatore Dolby Digital (AC-3) ed i segnali della sorgente selezionata, codificati con il sistema Dolby Digital (AC-3), contengono segnali LFE. Regolare il livello di uscita del canale LFE (effetti a bassa frequenza). Anche se i segnali LFE sono mescolati con segnali di altri canali per l’emissione dagli altoparlanti stessi, il rapporto del livello del segnale LFE rispetto al livello di altri segnali viene regolato. Per dettagli sul canale LFE vedere a pag. 5.34
Scelte: MAX/STD/MIN Posizione originale: MAX
Questa regolazione è operativa solo quando si fa uso del decodificatore Dolby Digital (AC-3). MAX: La “gamma dinamica” è la differenza fra il livello massimo ed il livello minimo dei suoni. I suoni di un film originariamente destinato a sale da proiezione presentano una gamma dinamica molto ampia. La tecnologia Dolby Digital (AC-3) consente di trasportare la colonna sonora originale in un formato ad uso domestico, lasciandone inalterata questa ampia gamma dinamica. In questa posizione, una sorgente codificata con il sistema Dolby Digital (AC-3) viene riprodotta nella ampia gamma dinamica della colonna sonora originale, fornendo all’ascoltatore gli stessi potenti suoni che si possono apprezzare in una sala cinematografica. La selezione di questa posizione sarà del tutto ideale nel caso in cui sia possibile ascoltare la sorgente ad un alto livello sonoro, in una stanza acusticamente isolata per l’ascolto di sorgenti audio e video. STD (Standard): I potenti suoni di una gamma dinamica estremamente ampia non sono sempre adatti all’uso domestico. A seconda delle condizioni dell’ambiente di ascolto, può non essere possibile aumentare il livello sonoro di uscita allo stesso livello delle sale cinematografiche. Ad un livello sonoro adeguato all’ascolto della propria stanza, però, le parti meno sonore della sorgente non possono essere percepite correttamente perché vengono perdute nei rumori dell’ambiente circostante. La tecnologia Dolby Digital (AC-3) ha anche reso possibile la riduzione della gamma dinamica della colonna sonora originale ad un formato ad uso domestico, “comprimendo” i dati del suono. In questa posizione la sorgente codificata con il sistema Dolby Digital (AC-3) viene riprodotta nella gamma dinamica “compressa” adatta all’ascolto a basso livello sonoro. Se desiderato, si può regolare manualmente la gamma dinamica, ma solamente nel caso in cui sia stata scelta la posizione STD. m H-LEVEL CUT (scala di taglio degli alti livelli) Gamma di regolabilità: da 0,0 a 1,0 Valore predisposto inizialmente: 1,0 Regola la gamma dinamica dei segnali di alto livello della sorgente. Quanto maggiore il valore, tanto più la gamma dinamica risulta ridotta. Al contrario, a minor valore, corrisponde una più ampia gamma dinamica. m L-LEVEL BST (scala di amplificazione dei bassi livelli) Gamma di regolabilità: da 0,0 a 1,0 Valore predisposto inizialmente: 1,0 Regola la gamma dinamica dei segnali di basso livello della sorgente. Quanto maggiore il valore, tanto più la gamma dinamica risulta amplificata. Al contrario, a minor valore, corrisponde una più ristretta gamma dinamica. Metodo di regolazione Agire sui tasti o e scegliere la voce H-LEVEL CUT o L-LEVEL BST, e procedere poi alla relativa regolazione per mezzo dei tasti + o –. MIN: In questa posizione la gamma dinamica risulta maggiormente ridotta che nella posizione STD. La scelta di questa posizione può essere utile quando si deve ascoltare la sorgente ad un volume estremamente basso.
- In questa posizione può succedere che il suono emesso sia molto debole, o che venga emesso in modo anormale, a seconda della sorgente. In tali casi selezionare la posizione MAX o STD. 3B. D-RANGE (regolazione della gamma dinamica)
Metodo di regolazione Dopo aver selezionato il titolo “4. DTS SET” al punto 1 di pag. 32, agire sui tasti + o –, sino a visualizzare la voce “4A. LFE LEVEL”, e procedere poi alla regolazione agendo opportunamente sui tasti + o –. 4A. LFE LEVEL (regolazione del livello di uscita del canale LFE (effetti a bassa frequenza))
Gamma di regolabilità: da –10 dB a 10 dB Valore predisposto inizialmente: 0 dB
Questa regolazione è operativa solo quando si fa uso del decodificatore DTS ed i segnali della sorgente selezionata, codificati con il sistema DTS contengono segnali LFE. Regolare il livello di uscita del canale LFE (effetti a bassa frequenza). Anche se i segnali LFE sono mescolati con segnali di altri canali per l’emissione dagli altoparlanti stessi, il rapporto del livello del segnale LFE rispetto al livello di altri segnali viene regolato. Per dettagli sul canale LFE vedere a pag. 6.35 Italiano
5. CENTER DELAY (regolazione del ritardo del suono centrale (dialoghi, ecc.))
Gamma di regolabilità: da 0 ms a 5 ms (a scatti di 1 ms) Valore predisposto inizialmente: 0 ms
Questa regolazione è operativa solo quando si fa uso dei decodificatori Dolby Digital (AC-3) o DTS ed i segnali della sorgente selezionata, codificati con il sistema Dolby Digital (AC-3), contengono segnali per il canale centrale. Serve a regolare il ritardo fra i suoni principali (ai canali principali) ed i dialoghi o altri elementi (al canale centrale). Quanto maggiore è il valore prescelto, tanto maggiore è il ritardo nell’apparizione del dialogo. Nel sistema audio che viene utilizzato, la distanza dalla posizione di ascolto all’altoparlante centrale può risultare inferiore alla distanza che intercorre fra la posizione di ascolto e gli altoparlanti principali sinistro e destro. Ritardando il suono proveniente dall’altoparlante centrale si può far sì che i suoni provenienti dagli altoparlanti principali sinistro e destro e dall’altoparlante centrale raggiungano la posizione di ascolto contemporaneamente.
6. CENTER GEQ (Regolazione dell’equalizzatore grafico del canale centrale)
L’equalizzatore grafico incorporato viene usato per modificare a piacere su di una gamma di ±6 dB la risposta di frequenza complessiva del canale centrale. Le cinque bande di frequenza coprono l’intera gamma dell’udibile ed hanno il loro centro sui 100 Hz, 300 Hz, 1 kHz, 3 kHz e 10 kHz. Ciascuna banda di frequenza deve venire regolata separatamente. Metodo di regolazione Dopo aver selezionato la funzione (titolo) al punto 1 di pag. 32, agire sui tasti + o – per visualizzare la condizione dell’equalizzatore. Per mezzo dei tasti o selezionare la frequenza di cui si vuole regolare il livello, e provvedere alla regolazione agendo opportunamente sui tasti + o –.
- Le regolazioni possono essere effettuate controllando il suono per mezzo del segnale di prova. Per poter usare il segnale di prova agire sul tasto TEST prima di effettuare le regolazioni, in modo che sul quadrante compaia l’indicazione “TEST DOLBY SUR.”. Il segnale di prova viene emesso dall’altoparlante (o altoparlanti) centrale(i). È assai difficile equilibrare la qualità tonale degli altoparlanti principali, centrale e degli effetti, anteriori e posteriori, perché gli altoparlanti possono essere di tipi e dimensioni diverse, e le loro posizioni e altezze possono anche differire. L’equalizzatore CINEMA consente di equilibrare facilmente la qualità tonale degli altoparlanti regolando singolarmente la qualità tonale di ogni altoparlante, principali, centrale e degli effetti, anteriori e posteriori. Questa funzione è anche molto utile per compensare la perdita di risposta tonale degli altoparlanti principali e centrale quando questi vengono posti dietro lo schermo per proiezione (nel caso in cui si faccia uso di un proiettore invece che dello schermo TV. L’equalizzatore CINEMA consiste di un equalizzatore a schermatura delle alte frequenze (HIGH) e di un equalizzatore parametrico (PEQ). L’equalizzatore a schermatura delle alte frequenze modifica dolcemente le caratteristiche delle alte frequenze, e l’equalizzatore parametrico amplifica o riduce altrettanto dolcemente una qualsiasi frequenza selezionata. Metodo di regolazione
1. Dopo aver selezionato questa funzione (titolo) al punto 1 di
pag. 32, agire sui tasti + e – .
2. Per selezionare i canali sui quali si vuole procedere alle
regolazioni, agire sui tasti o di selezione dei parametri per portare il cursore a puntare sulla voce corrispondente. L, C, R ...................... Canali principale sinistro, centrale e principale destro FRNT EFCT ............. Canali degli effetti anteriori REAR EFCT ............. Canali posteriori
3. Agire sui tasti + o – per attivare (su “ON”) l’equalizzatore
per i canali selezionati.
4. Agire ripetutamente sul tasto sino a visualizzare il
nome della modalità di regolazione (7A. L,C,R EQ o 7B. FRNT EFCT EQ o 7C. REAR EFCT EQ) per i canali per i quali si vuole procedere alla regolazione.
- La modalità di regolazione non viene visualizzata per i canali disattivati (su “OFF”) al precedente punto 2.
5. Procedere alle regolazioni per i canali selezionati.
Selezionare la voce con i tasti o e modificarne il valore agendo sui tasti + o –. HIGH: FRQ..................... Seleziona la frequenza di ritorno dell’equalizzatore a schermatura delle alte frequenze. GAIN ............................. Regola il livello massimo di equalizzazione. PEQ: FRQ...................... Seleziona la frequenza che si vuole amplificare o tagliare. GAIN .............................. Regola il livello di equalizzazione della frequenza selezionata.
- Le regolazioni possono essere effettuate controllando i suoni per mezzo del segnale di prova. Per poter usare il segnale di prova agire sul tasto TEST prima di effettuare le regolazioni, in modo che sul quadrante compaia l’indicazione “TEST DOLBY SUR.” o “TEST DSP”. Il segnale di prova viene fissato sui canali per i quali si sta effettuando la regolazione e viene emesso dagli altoparlanti corrispondenti. Si consiglia di effettuare queste regolazioni insieme alla regolazione della qualità tonale dell’altoparlante centrale sulla funzione “6. CENTER GEQ”. Nota Un eccessivo aumento del livello GAIN può causare dei problemi di sovraccarico. Si consiglia di regolare il livello GAIN ad un livello inferiore al valore originario.
7. CINEMA EQ (regolazione dell’equilibrio tonale degli altoparlanti)36
8. PARAMETER INI (Riporto ai valori iniziali dei parametri di un programma DSP)
Tutti i parametri montati su un programma DSP possono essere riportati al loro valore iniziale. Notare che un programma DSP dispone di due o tre sotto-programmi. Con questa operazione vengono riportati al valore iniziale tutti i parametri di entrambi i sotto-programmi. Procedura Dop aver selezionato la funzione (il titolo) al punto 1 di pag. 32, agire sui tasti + o – sino a visualizzare i numeri dei programmi DSP (da 1 a 12). Il numero di un programma i cui parametri sono stati modificati viene indicato con un asterisco “
Premere il tasto di selezione di un programma DSP corrispondente al numero di programma del quale si vogliono riportare i parametri alla condizione iniziale. Terminata l’operazione, l’asterisco “
9. MEMORY GUARD (Blocco dei parametri DSP e di altre regolazioni)
Se si desidera prevenire la possibilità di una accidentale alterazione dei parametri DSP o di altre predisposizioni dell’apparecchio, selezionare la posizione “ON”. In questa posizione tutti i suddetti elementi sono bloccati e non possono subire modifiche. Questa operazione consente di bloccare le seguenti funzioni dell’apparecchio:
- Altre funzioni della modalità “SET MENU”
- Il tasto di visualizzazione sullo schermo (ON SCREEN)
11. INPUT MODE (selezione della modalità di ingresso iniziale delle sorgenti collegate ai
terminali di ingresso TV/DBS e DVD/VCR 3) Per le sorgenti collegate solo ai terminali di ingresso TV/DBS e DVD/VCR 3 di questo apparecchio, si può designare una modalità di ingresso che viene automaticamente selezionata quando l’apparecchio viene attivato. AUTO: In questa posizione la modalità di ingresso AUTO viene sempre automaticamente selezionata quando l’apparecchio viene attivato. LAST: In questa posizione, la modalità di ingresso selezionata per ultima viene memorizzata e non viene cambiata anche disattivando l’apparecchio.
- Per dettagli sulla commutazione della modalità di ingresso vedere a pag. 41. Metodo operativo Dopo aver selezionato la funzione (voce) al passo 1 di pag. 32, agire sui tasti + o – . Procedere poi a selezionare la sorgente di ingresso TV/DBS o DVD/VCR 3 agendo sui tasti o , sino a quando il cursore viene a puntare sul nome corrispondente, e selezionare poi la modalità AUTO o LAST agendo sui tasti + o –.
12. DIMMER (modifica la luminosità del quadrante delle indicazioni)
Utile per regolare a piacere su cinque livelli la luminosità del pannello delle indicazioni.
10. VCR 3 VIDEO (Commutazione del terminale DVD/VCR 3 VIDEO OUT sul terminale per
un secondo monitor) Se si desidera collegare un secondo apparecchio TV (o un proiettore) a questo apparecchio, selezionare la posizione “MONTR”. Il terminale DVD/VCR 3 VIDEO OUT (ed anche il terminale S VIDEO) viene commutato sul terminale di uscita del secondo apparecchio in modo di poter collegare questo terminale alla presa di ingresso video di un altro monitor TV. Note
- Anche nella posizione “MONTR”, il terminale DVD/VCR 3 VIDEO IN può essere utilizzato come terminale di ingresso di un normale segnale video, e i terminali DVD/VCR 3 AUDIO SIGNAL IN/OUT come normali terminali di ingresso ed uscita per l’audio.
- Se si fa uso delle terminali DVD/VCR 3 per il solo collegamento di un terzo videoregistratore, ricordarsi di selezionare la posizione “REC OUT”. Se l’immagine del monitor risulta disturbata mentre il terzo videoregistratore è in funzione, è probabile che sia attivata la posizione “MONTR”. Se questo è il caso, provvedere a riportare il selettore su “REC OUT”.39 Italiano NATURAL SOUND AV AMPLIFIER DSP A1CINEMA DSP 7ch VOLUMEINPUT SELECTORTAPE 2 MON/EXT. DECODERl6
2 Accendere l’apparecchio. 3 Scegliere la sorgente di ingresso desiderata. Per le sorgenti video, accendere il televisore o monitor. La sorgente selezionata viene visualizzata sul pannello delle indicazioni e sullo schermo di controllo. Nome della sorgente prescelta in ingresso. Per selezionare il registratore collegato ai terminali TAPE 2, o la sorgente collegata ai terminali EXTERNAL DECODER INPUT, di questo apparecchio, vedere a pag. 40. 4 Per la sorgente che invia due o più tipi di segnale all’apparecchio viene anche indicata la modalità ingresso del momento. Per modificare la modalità di ingresso, agire sul tasto INPUT MODE del pannello anteriore, o sul tasto di selezione di ingresso per la sorgente selezionata al momento, del telecomando. Per dettagli sulla commutazione della modalità di ingresso, vedere a pag. 41. 5 Riprodurre la sorgente.
Regolare il livello di uscita come desiderato. 7 Procedere eventualmente alla regolazione dei comandi BASS, TREBLE e BALANCE (pag. 44), ed all’uso del processore digitale del campo sonoro (pagg. da 45 a 49). Pannello anteriore
Nota: In caso di uso del telecomando, usarlo con il coperchietto aperto. Pannello anteriore
Telecomando Modalità di ingresso INPUT MODE
Terminato l’uso dell’apparecchio Per tornare alla modalità di attesa agire di nuovo sull’interruttore STANDBY/ON del pannello anteriore o sul tasto STANDBY del telecomando. Selezione del registratore collegato ai terminali TAPE 2, o della sorgente collegata ai terminali EXTERNAL DECODER INPUT, di questo apparecchio. Agire opportunamente sul tasto TAPE 2 MON/EXT. DECODER sino a quando la corrispondente indicazione compare sul quadrante. “TAPE2 MONITOR ON”: Si illumina per alcuni secondi subito dopo aver selezionato il registratore collegato ai terminali TAPE 2. “EXT. DECODER IN”: Si illumina quando viene selezionata la sorgente collegata ai terminali EXTERNAL DECODER INPUT. Nota La sorgente di ingresso selezionata in questo modo ha priorità su qualsiasi altra sorgente di ingresso eventualmente già selezionata. Per selezionare un’altra sorgente di ingresso, è necessario agire di nuovo sul tasto TAPE 2 MON/EXT. DECODER sino a quando sul quadrante non è presente alcuna delle due indicazioni “TAPE 2 MON” o “EXT. DECODER IN”. Note sulla selezione della sorgente di ingresso
Selezionando il nome di una sorgente di ingresso si seleziona la sorgente che è collegata ai corrispondenti terminali sul pannello posteriore.
- Per selezionare la sorgente collegata ai terminali VIDEO AUX del pannello anteriore selezionare VIDEO AUX.
La predisposizione del tasto TAPE 2 MON/EXT. DECODER non può essere cancellata selezionando un’altra sorgente di ingresso. Per cancellarla, agire di nuovo sul tasto TAPE 2 MON/EXT. DECODER sino a quando sul quadrante non è presente alcuna delle due indicazioni “TAPE 2 MON” o “EXT. DECODER IN”.
Se si seleziona una sorgente video in ingresso senza aver prima cancellato la predisposizione sulla quale si trova il tasto TAPE 2 MON/EXT. DECODER, la riproduzione risultante sarà l’immagine video della sorgente video insieme al suono della sorgente selezionata tramite il tasto TAPE 2 MON/EXT. DECODER.
Se, per mezzo di uno dei tasti di selezione di sorgente del telecomando viene scelta una sorgente audio diversa dalla sorgente audio/video che si sta guardando, il sonoro della sorgente audio/video viene sostituito dalla nuova sorgente audio, ma l’immagine sullo schermo non cambia.
Nel momento in cui si seleziona una sorgente di ingresso il programma DSP eventualmente utilizzato (o la condizione di non uso) in precedenza in connessione con questa sorgente viene automaticamente richiamato.
In caso di riproduzione di una sorgente non normalizzata, o se l’apparecchio sta riproducendo una sorgente funzionante in modo non regolare, sul quadrante compare il messaggio “INPUT DATA ERROR” (“errore nei dati in ingresso”). Pannello anteriore
TAPE 2 MON41 Italiano Commutazione della modalità di ingresso L’apparecchio consente di commutare la modalità di ingresso solamente per le sorgenti che inviano all’apparecchio due o più tipi di segnali. m Per le sorgenti CD, MD/TAPE 1, TV/DBS e DVD/VCR 3: Esistono 2 modalità di ingresso. AUTO: Questa modalità viene automaticamente selezionata quando si attiva l’apparecchio. In questa modalità il segnale di ingresso viene selezionato automaticamente nel seguente ordine di precedenza.
1. Segnale digitale codificato con i sistemi Dolby Digital (AC-3)
o DTS o Segnale di ingresso digitale normale (PCM)
2. Segnale di ingresso analogico (ANALOG)
- Per le sorgenti CD, TV/DBS e DVD/VCR 3, se i segnali digitali vengono ricevuti sia ai terminali OPTICAL sia ai terminali COAXIAL, viene selezionato il segnale digitale proveniente dal terminale OPTICAL. DTS: In questa modalità viene selezionato solamente il segnale digitale in ingresso codificato con il sistema DTS, anche nel caso in cui esistano altri segnali in ingresso contemporanei. ANALOG In questa modalità, viene selezionato solamente il segnale analogico in ingresso, anche in contemporanea presenza in ingresso del segnale digitale. Selezionare questa modalità se si vuole utilizzare il segnale analogico in ingresso invece del segnale digitale. m Per sorgenti LD: Esistono 5 modalità di ingresso. AUTO: Questa modalità viene automaticamente selezionata quando si attiva l’apparecchio. In questa modalità il segnale di ingresso viene selezionato automaticamente nel seguente ordine di precedenza.
1. Segnale di ingresso Dolby Digital (AC-3) RF (DOLBY
2. Segnale digitale codificato con i sistemi Dolby Digital
(AC-3) o DTS o Segnale di ingresso digitale normale (PCM)
3. Segnale di ingresso analogico (ANALOG)
AC-3 RF: In questa modalità viene selezionato solamente il segnale Dolby Digital (AC-3) RF. DTS: In questa modalità viene selezionato solamente il segnale digitale in ingresso codificato con il sistema DTS, anche nel caso in cui esistano altri segnali in ingresso contemporanei. DIGITAL: In questa modalità viene selezionato solamente il segnale digitale, anche se sono contemporaneamente presenti, in ingresso, altri tipi di segnali. ANALOG In questa modalità solamente il segnale analogico in ingresso viene selezionato, anche se sono contemporaneamente presenti altri tipi di segnale. Note sulla selezione della modalità di ingresso
Per le sorgenti TV/DBS e DVD/VCR 3, al momento dell’accensione dell’apparecchio viene selezionata la modalità di ingresso selezionata con la funzione “11. INPUT MODE” della modalità SET MENU.
Per riprodurre una sorgente LD decodificandola con il metodo Dolby Digital (AC-3) disporre la modalità di ingresso su “AUTO” o su “AC-3 RF”.
Per l’ascolto, tramite un programma Dolby Pro Logic Surround, di una sorgente con normali segnali a 2 canali selezionare la modalità ANALOG.
In modalità AUTO, e a seconda del tipo di lettore LD o DVD utilizzato, possono verificarsi dei casi in cui, ritornando alla riproduzione dopo aver effettuato una ricerca su una sorgente codificata con i sistemi Dolby Digital (AC-3) o DTS, l’emissione del suono venga interrotta momentaneamente mentre l’apparecchio seleziona nuovamente il segnale digitale in ingresso.
Per le sorgenti PHONO, TUNER, TAPE 2, VCR 1, VCR 2 e V-AUX, la modalità di ingresso non può essere modificata perché questa sorgenti inviano all’apparecchio solamente segnali analogici.
Cambiando la sorgente di ingresso a LD, CD, MD/TAPE 1, TV/DBS o DVD/VCR 3, o modificando la modalità di ingresso, la nuova modalità di ingresso selezionata viene visualizzata sul quadrante delle indicazioni e sullo schermo del monitor. Se si passa alla modalità AUTO, viene anche visualizzato il tipo di segnale selezionato per l’ingresso, come indicato in figura.
- Nel caso, però, che queste operazioni siano eseguite mentre l’apparecchio sta emettendo il segnale di prova, l’indicazione del segnale di ingresso selezionato non viene visualizzata e sul quadrante compare solamente la voce “AUTO”. Note sulla riproduzione di una sorgente codificata con il sistema DTS
Riproducendo in modalità AUTO una sorgente LD o CD con il sistema di decodificazione DTS attivato (nel qual caso sul quadrante compare l’indicazione rossa “dts”), si possono percepire dei disturbi subito dopo l’inizio della riproduzione. Per evitarli selezionare la modalità DTS. Evitare assolutamente di riprodurre queste sorgenti in modalità ANALOG. In caso di riproduzione in modalità ANALOG dagli altoparlanti viene emesso solamente rumore.
Riproducendo in modalità AUTO una sorgente LD o CD codificata con il sistema DTS, l’apparecchio viene automaticamente bloccato in modalità di decodificazione DTS per prevenire la generazione di rumore che può verificarsi nelle operazioni successive. In questa condizione l’indicazione rossa “dts” lampeggia. Se, in questa condizione, si riproduce un videodisco LD o un compact disc con normali segnali digitali (PCM) non si percepisce alcun suono. Per poter riprodurre normalmente queste sorgenti, agire sul tasto INPUT MODE del pannello anteriore, o sul tasto di selezione d’ingresso del telecomando per la sorgente selezionata al momento, in modo che sul quadrante compaia l’indicazione “PCM”.
PHONO42 1 Portate il selettore REC OUT sulla posizione SOURCE. 2 Scegliete la sorgente di segnale che si vuole registrare. 3 Riprodurre la sorgente ed alzare alquanto il comando VOLUME per confermare che si tratti di quella desiderata. 4 Avviare la registrazione sul registratore (o registratore MD, o altro) o sul videoregistratore collegato a questo apparecchio. 5 Se il secondo deck (o il registratore MD, o altro), collegato ai terminali TAPE 2 REC di questo apparecchio, viene utilizzato per la registrazione, si può controllare il suono che viene registrato agendo sul tasto TAPE 2 MON/EXT. DECODER. In questo caso la relativa indicazione “TAPE 2 MON” si illumina sul quadrante. REGISTRAZIONE SU NASTRO (O SU MD) (O DUPLICAZIONE DA UN NASTRO A UN ALTRO)
Nota: In caso di uso del telecomando, usarlo con il coperchietto aperto. Pannello anteriore Pannello anteriore
MD/TAPE 143 Italiano Registrazione su nastro (o MD) mentre si ascolta (o si guarda) un’altra sorgente Nel caso in cui il primo registratore (o registratore MD) si trovi collegato ai terminali MD/TAPE 1 REC, portando il selettore REC OUT su CD, il segnale audio proveniente dal lettore CD può essere registrato sul primo deck (o sul registratore MD) indipendentemente dalla predisposizione del selettore INPUT SELECTOR. Ugualmente, portando il selettore REC OUT su LD, TV/DBS, VCR 2, DVD/VCR 3, o VIDEO AUX, entrambi i segnali audio e video della sorgente così selezionata possono essere registrati sul primo videoregistratore eventualmente collegato ai terminali VCR 1 OUT di questo apparecchio. 1 Selezionare la sorgente da registrare. 2 Riprodurre la sorgente. 3 Controllare la sorgente scegliendola con il selettore di ingresso (INPUT SELECTOR) ed alzando opportunamente il comando VOLUME. 4 Avviare la registrazione sul primo registratore (o registratore MD, o altro) o sul primo videoregistratore collegato a questo apparecchio. 5 Per controllare il suono (e l’immagine) da registrare (o che sta venendo registrato) selezionare, per mezzo del selettore di ingresso (INPUT SELECTOR), il registratore (o il videoregistratore) utilizzato per la registrazione. 6 Per ascoltare un’altra sorgente durante la registrazione, sceglierla con il selettore di ingresso (INPUT SELECTOR). Note
Nel corso di questa registrazione effettuata dall’apparecchio selezionato tramite il selettore REC OUT, si può utilizzare qualsiasi altro videoregistratore o registratore per registrarvi sorgenti audio e video selezionate tramite il selettore INPUT SELECTOR.
I segnali audio e video dalla presa VCR 2 (o DVD/VCR 3) sono mandati a VCR 1 se il selettore REC OUT viene portato su VCR 2 (o DVD/VCR 3).
Se il selettore REC OUT viene portato su VCR 2 (o DVD/VCR 3), non potete duplicare nastri dal vostro primo al vostro secondo video registratore (o terzo) anche se VCR 1 viene scelto con il selettore INPUT SELECTOR.
Per duplicare il segnale audio del secondo registratore sul primo, agire sul tasto TAPE 2 MON/EXT. DECODER in modo che sul quadrante compaia l’indicazione “TAPE 2 MON” (e portare il selettore INPUT SELECTOR su una qualsiasi altra sorgente diversa da MD/TAPE 1 prima di iniziare la registrazione). Nota: In caso di uso del telecomando, usarlo con il coperchietto aperto. NATURAL SOUND AV AMPLIFIER DSP A1CINEMA DSP 7ch
Regolazione del comando BALANCE Regolare l’equilibrio del volume di uscita degli altoparlanti sinistro e destro per compensare lo sbilancio fonico dovuto alla posizione degli altoparlanti o alle condizioni ambientali di ascolto. Nota Questo comando agisce solamente sul suono proveniente dagli altoparlanti principali. Uso dell’interruttore BASS EXTENSION La risposta dei suoni di bassa frequenza può essere migliorata portando questo interruttore sulla posizione “ON”. L’interruttore ha effetto solamente sul suono proveniente dagli altoparlanti principali. Regolazione dei comandi BASS e TREBLE BASS : Girare in senso orario per aumentare (o in senso antiorario per diminuire) la risposta dei bassi. TREBLE : Girare in senso orario per aumentare (o in senso antiorario per diminuire) la risposta degli acuti. Nota Questi comandi agiscono solamente sul suono proveniente dagli altoparlanti principali. Note sulla registrazione
La posizione della funzione DSP e dei comandi VOLUME, BASS, TREBLE e BALANCE e dell’interuttore BASS EXTENSION, non ha alcuna influenza pratica sul materiale che viene registrato.
I segnali video compositi ed S Video passano indipendentemente attraverso i circuiti video di quest’unità. Quindi, quando registrate o duplicate segnale video, se il videoregistratore sorgente possiede collegamenti solo S Video (o solo segnali video compositi), potete registrare con il videoregistratore solo segnali S Video (o solo segnali compositi).
Una sorgente collegata a questo apparecchio tramite i soli terminali digitali ottici non può essere registrata su registratori a cassette o videoregistratori (o registratore MD, o altro) diversi da quello collegato al terminale OPTICAL MD/TAPE 1 REC di questo apparecchio.
Il segnale di ingresso audio Dolby Digital (AC-3) RF non può essere registrato su un normale registratore a nastro o su un videoregistratore. Per la registrazione di un videodisco al laser, il lettore LD deve essere collegato al terminale di ingresso del segnale audio digitale OPTICAL e/o ai terminali di ingresso del segnale audio analogico di questo apparecchio.
Una sorgente di segnali inviati in ingresso ai terminali EXTERNAL DECODER INPUT di questo apparecchio non può venire registrata.
Prima di registrare del materiale, informatevi sulle leggi sui diritti d’autore nel vostro paese. La registrazione di materiale protetto da diritti d’autore potrebbe essere illegale. Se si sta visionando un programma video che fa uso di segnali codificati per impedirne la duplicazione, può succedere che le informazioni ed i dati visualizzati sullo schermo sopra l’immagine, ed in certi casi anche l’immagine stessa, risultino disturbati, a causa dei segnali codificati utilizzati. BASS TREBLE
Italiano Questo apparecchio contiene un sofisticato elaboratore digitale del campo sonoro a programmi plurimi. L’elaboratore consente di espandere e di modificare elettronicamente la forma del campo sonoro audio, sia dalle sorgenti audio sia dalle sorgenti video, creando così la possibilità di sperimentare, nella propria stanza, la sonorità di un grande teatro. Si può quindi creare un eccezionale campo sonoro audio semplicemente selezionando il campo sonoro adatto (in relazione, ovviamente, al genere di composizioni, o altro, che si stanno ascoltando), ed aggiungendovi altre regolazioni di proprio gusto. Inoltre, l’apparecchio contiene un decodificatore Dolby Digital (AC-3) e un decodificatore Dolby Pro Logic Surround per la riproduzione sonora a più canali di sorgenti video registrate e codificate con il sistema Dolby Surround, e un decodificatore DTS per la riproduzione sonora a più canali di sorgenti codificate con il sistema DTS. Il funzionamento di questi decodificatori può essere azionato selezionando un programma DSP corrispondente, che comprenda il funzionamento combinato del sistema DSP YAMAHA e dei decodificatori Dolby Digital (AC-3), Dolby Pro Logic Surround o DTS. Quest’unità possiede 12 programmi per la programmazione digitale dei campi sonori, 6 ricavati da ambienti reali in tutto il mondo e 6 per fonti Audio/Video. Inoltre, ciascuno dei programmi dispone di due o tre sotto-programmi. Tutti i programmi contengono vari parametri che possono essere regolati secondo le preferenze dell’ascoltatore. Per dettagli sui programmi del campo sonoro digitale, vedere alle pagg. 50 e 54. 1 Eseguire le operazioni da 1 a 7, descritte al paragrafo “OPERAZIONI PRINCIPALI”, a pag. 39. 2 Funzionamento tramite i comandi del pannello anteriore: Se sul quadrante non vi sono nomi di programmi illuminati, agire sul tasto EFFECT per attivare il processore digitale del campo sonoro in modo che sul quadrante, e sullo schermo del monitor, si illumini il nome di un programma di elaborazione del campo sonoro (DSP). RIPRODUZIONE DI UNA SORGENTE CON L’EFFETTO DEL PROCESSORE DIGITALE DEL CAMPO SONORO (DSP) NATURAL SOUND AV AMPLIFIER DSP A1CINEMA DSP 7ch VOLUME INPUT SELECTOR TAPE 2 MON /EXT. DECODER
Funzionamento tramite il telecomando: Disporre l’interruttore PARAMETER/SET MENU sulla posizione PARAMETER. Nota: Il telecomando deve essere usato con il coperchietto aperto.
SONORO (DSP)46 3 Selezionare uno dei programmi sonori, adatto alla sorgente che si intende riprodurre.
- Il nome del programma selezionato si illumina sul quadrante delle indicazione e sullo schermo del monitor.
Se del caso, regolare il livello di uscita di ciascun altoparlante. Vedere in proposito le relative spiegazioni alle pagg. 48 e
Se desiderato, si può creare un campo sonoro di proprio gusto. Per dettagli, vedere alle pagg. da 56 a 60. Note
La selezione del programma può essere effettuata per singole sorgenti di ingresso. Una volta selezionato, quel programma rimane legato alla sorgente di ingresso selezionata, per la quale si vuole utilizzare quel programma. In futuro, riselezionando la stessa sorgente, si richiama automaticamente anche lo stesso programma.
Per cancellare il programma sonoro selezionato premere il tasto EFFECT. Il suono viene così riprodotto come un normale suono stereo a 2 canali, senza effetto sonoro avvolgente.
Riproducendo con il programma DOLBY/DTS SURROUND una sorgente sonora monoaurale non si udrà alcun suono dagli altoparlanti principali e posteriori, ma solamente dall’altoparlante centrale. Se, però, la funzione “1A. CENTER SP” della modalità SET MENU si trova sulla posizione “NONE”, gli altoparlanti principali emettono il suono del canale centrale.
Se si fa uso del decodificatore Dolby Pro Logic Surround, Dolby Digital (AC-3), o DTS, nel caso in cui il suono della sorgente principale sia stato alterato con regolazioni estreme dei comandi BASS e TREBLE, la relazione esistente fra il canale centrale ed i canali posteriori può produrre un effetto innaturale.
Se si seleziona una sorgente di segnali inviati ai terminali di ingresso EXTERNAL DECODER INPUT di questo apparecchio, il sistema DSP non può essere utilizzato, ed anche il tasto EFFECT non è operativo. PRO LOGIC DSP
Nome del sotto-programma Nome del programma Premere una o più volte.
b) Selezionare il sotto-programma desiderato agendo una o più volte sullo stesso selettore di programma DSP, o agendo sui tasti + o –. PROGRAM VCR 2 TAPE 2 MON/ EXT. DECODERPHONOEFFECTON/OFFTV/DBSDVD/VCR 3V-AUX
Funzionamento tramite i comandi del pannello anteriore: Funzionamento tramite il telecomando:47 Italiano Ascolto di una sorgente video codificata con i sistemi Dolby Pro Logic Surround, Dolby Digital (AC-3) o DTS Selezionando i programmi No. 10, 11 o 12, e se il segnale di ingresso della sorgente è un segnale stereo a 2 canali, il sistema avvolgente Dolby Pro Logic attiva la decodificazione. Selezionando un qualunque programma, se il segnale in ingresso è del tipo codificato tramite il sistema Dolby Digital (AC-3), il sistema Dolby Digital (AC-3) entra automaticamente in funzione per la decodificazione. Selezionando un qualunque programma, se il segnale in ingresso è del tipo codificato tramite il sistema DTS, il sistema DTS entra automaticamente in funzione per la decodificazione. Le seguenti indicazioni del quadrante anteriore indicano il genere di elaborazione del suono in corso. 1 Si illumina quando una sorgente DVD, codificata con il sistema DTS, viene riprodotta ed il sistema DTS viene decodificato. 2 Si illumina quando una sorgente LD o CD, codificata con il sistema DTS, viene riprodotta ed il sistema DTS viene decodificato. 3 Si illumina se il sistema Dolby Digital (AC-3) è in corso di funzionamento per la decodificazione ed i segnali della sorgente selezionata, codificati con il sistema Dolby Digital (AC-3), non sono del tipo a 2 canali. Questa indicazione si illumina anche nel caso in cui la modalità di ingresso si trovi sulla posizione “AC-3 RF”, anche se a questo apparecchio non viene inviato alcun segnale codificato con il sistema Dolby Digital (AC-3). 4 Si illumina se il sistema di suono avvolgente Dolby Pro Logic è in corso di funzionamento per la decodificazione. 5 Si illumina quando viene attivato l’elaboratore digitale del campo sonoro. Inoltre, per i programmi 10, 11 e 12 il nome del sotto-programma selezionato, e presente sul quadrante delle indicazioni o sullo schermo del monitor, cambia in relazione al tipo di decodificazione. Per dettagli vedere alle pagg. 53 e 54. Note
Il sistema Dolby Digital (AC-3) non viene decodificato per la sorgente che non si trova codificata con il sistema Dolby Digital (AC-3). Il sistema DTS non viene decodificato per la sorgente che non si trova codificata con il sistema DTS.
Se i segnali in ingresso della sorgente codificata con il sistema Dolby Digital (AC-3) sono del tipo a soli 2 canali, l’elaborazione sonora per questi segnali è simile a quella effettuata per i segnali audio analogici o PCM. Nota Se, mentre l’indicazione “dts” rossa è illuminata, si passa dalla riproduzione di una sorgente LD (o CD) con il sistema DTS decodificato ad un altro disco non codificato con il sistema DTS, la riproduzione del nuovo disco selezionato risulta in assenza di suoni emessi dagli altoparlanti. In questa condizione l’indicazione rossa “dts” si mette a lampeggiare, ad indicare che l’apparecchio si trova bloccato sulla modalità di decodificazione DTS. Per riprodurre normalmente il nuovo disco selezionato, modificare la modalità di decodificazione del sistema DTS, in essere al momento, agendo opportunamente su uno dei tasti di selezione del telecomando, o sul tasto di modalità di ingresso INPUT MODE del pannello anteriore dell’apparecchio, in modo che l’indicazione “dts” si spenga. Cancellazione del suono di effetto Il tasto EFFECT del pannello anteriore ed il tasto EFFECT ON/OFF del telecomando rendono semplice la comparazione del normale suono stereo col suono di effetto completamente processato. Per cancellare il suono di effetto e controllare solo il suono principale, premere il tasto EFFECT o il tasto EFFECT ON/OFF. Premere il tasto EFFECT o il tasto EFFECT ON/OFF una seconda volta per ripristinare il suono di effetto. Note
Se il suono degli effetti viene cancellato quando i segnali codificati con i sistemi Dolby Digital (AC-3) o DTS vengono inviati all’apparecchio, i segnali di tutti i canali vengono mescolati ed emessi dagli altoparlanti principali.
Premendo il tasto EFFECT o il tasto EFFECT ON/OFF per spegnere i suoni ad effetto durante la decodificazione Dolby Digital (AC-3) o DTS, il suono può resultare emesso molto debolmente o in modo anormale, a seconda della sorgente. In questo caso premere il tasto EFFECT o il tasto EFFECT ON/OFF per riattivare i suoni ad effetto, o far uso di segnali in ingresso non codificati con i sistemi Dolby Digital (AC-3) o DTS.
Premendo il tasto EFFECT o il tasto EFFECT ON/OFF per spegnere i suoni ad effetto durante la decodificazione Dolby Digital (AC-3), sul quadrante delle indicazioni si può visualizzare la frequenza di campionamento e la costituzione del canale. Es.:
- Se la sorgente di ingresso è una sorgente Dolby Digital KARAOKE, all’inizio dell’indicazione del canale compare una “K”. DIGITAL PRO LOGIC DSP
Se desiderato si può modificare il livello di uscita del suono diogni altoparlante, anche se il livello di uscita è già statoregolato come descritto al paragrafo “REGOLAZIONE DELBILANCIAMENTO DEGLI ALTOPARLANTI” alle pagg. 29 e Nota: Queste regolazioni possono essere effettuate solamentese il suono che produce gli effetti è attivato. Se nessuna delleindicazioni , , o risulta illuminata sul quadrante, premere il tasto EFFECT delpannello di comando anteriore, o il tasto EFFECT ON/OFF deltelecomando sino a quando almeno una di quelle indicazionirisulta illuminata, con la corrispondente funzione attivata. PRO LOGIC DIGITAL DSP 1 Disporre l’interruttore PARAMETER/SET MENU del telecomando sulla posizione PARAMETER.
3 Premere una o più volte sino a quando sul quadrante compare l’indicazione degli altoparlanti di cui si vuoleregolare il livello.Ad ogni successiva pressione le voci scorrono comeindicato nella tabella qui sopra.* Agendo sul tasto del telecomando si fa scorrere laselezione della voce nell’ordine inverso. 4 Regolare il livello degli altoparlanti selezionati. 5 Per la regolazione di altri altoparlanti ripetere le operazioni dei precedenti punti 2 e 3. CENTER LS/RS FRONT SWFR Livello di uscita dell’altoparlante centrale Livello di uscita degli altoparlanti posteriori sinistro e destro Livello di uscita degli altoparlanti anteriori degli effetti Livello di uscita del subwoofer Metodo di regolazione Questa regolazione può essere effettuata solamente per mezzo del telecomando.Nota: Il telecomando deve essere usato con il coperchietto aperto. LEVEL LEVEL PARAMETERSET MENU o49 Italiano Altoparlanti CENTER RIGHT SURROUND (RS) LEFT SURROUND (LS) SUBWOOFER (SWFR) FRONT Valore predisposto inizialmente
Gamma di regolabilità (dB) MUTE, –40 a +10 MUTE, –40 a +10 MUTE, –40 a +10 MUTE, –20 a 0 MUTE, –40 a +10 Note
In questo modo, i livelli di uscita degli altoparlanti posteriori sinistro e destro vengono regolati contemporaneamente, mantenendo invariata l’eventuale differenza di livello esistente fra i due altoparlanti. Per regolare separatamente il livello di ciascuno degli altoparlanti, eseguire la procedura descritta al paragrafo
“REGOLAZIONE DEL BILANCIAMENTO DEGLI
ALTOPARLANTI”, alle pagg. da 29 a 31.
Se la funzione “1A. CENTER SP” della modalità “SET MENU” si trova sulla posizione “NONE”, il livello sonoro di uscita dell’altoparlante centrale non può essere modificato, perchè in questa modalità il canale centrale viene emesso dagli altoparlanti principali sinistro e destro.
Una volta che il livello di uscita sia stato regolato, il valore del livello così fissato sarà valido per tutti i programmi di campo sonoro digitale.
I valori stabiliti per il livello di uscita di ogni altoparlante rimangono in memoria anche portando l’apparecchio in modalità di attesa. Questi valori vengono però automaticamente ripristinati ai valori originari di fabbrica se l’apparecchio rimane staccato dalla sorgente di alimentazione per oltre 1 settimana.50 L’elenco seguente fornisce brevi descrizioni dei campi sonori prodotti da ciascuno dei programmi del DSP. La maggior parte di questi campi sonori sono precise ricostruzioni digitali di ambienti acustici reali e i loro dati sono stati registrati nei luoghi stessi utilizzando sofisticate attrezzature per la misurazione del campo sonoro. Nota Il bilanciamento dei livelli dei canali tra l’altoparlante di effetto posteriore sinistro e l’altoparlante di effetto posteriore destro può variare a seconda del tipo di campo sonoro che si sta ascoltando. Questo dipende dal fatto che la gran parte di queste ricreazioni di tali campi sonori sono ambienti acustici reali. Programmi No. da 1 a 6 programmi Hi-Fi DSP (per sorgenti audio)
Se il segnale in ingresso è un segnale audio analogico o PCM: ( ) Uscita dagli altoparlanti: principali, posteriori, e anteriori degli effetti
Se il segnale in ingresso è un segnale codificato con il sistema Dolby Digital (non a 2 canali): ( ) Uscita dagli altoparlanti: principali, centrale, posteriori, e anteriori degli effetti
Se il segnale in ingresso è un segnale codificato con il sistema DTS: ( ) Uscita dagli altoparlanti: principali, centrale, posteriori, e anteriori degli effetti DSP DSP DIGITAL DSP CARATTERISTICHE La sala presa come riferimento è una grande sala da concerto che si trova a Monaco di Baviera, a forma di ventaglio, con circa 2.500 posti. L’interno è quasi completamente rivestito in legno. La riflessione dovuta alle pareti laterali sinistra e destra è quasi inesistente, ed i suoni si diffondono in modo uniforme. La sala base è sempre una sala da concerto con circa 2.500 posti, ma di forma classica “a scarpa”. L’interno, escluso il soffitto, è quasi completamente rivestito di pannelli di legno, soprattutto magano, altamente riflettenti. Altri lucidi pannelli riflettenti posti sopra il palcoscenico producono forti riflessioni anteriori, che tendono a rinforzare il suono diretto proveniente dal palcoscenico. Si tratta di una sala con un suono particolarmente solido e potente. Una classica sala da concerto, del tipo “a scarpa” con circa 1.700 posti. Pilastri ed intagli contribuiscono a creare un complesso campo di riflessioni provenienti da tutte le direzioni, producendo così un suono molto pieno e ricco. Una grande sala da concerti statunitense, con circa 2.600 posti, con caratteristiche assai vicine a quelle delle sale europee,. Línterno è relativamente semplice, e suggerisce piuttosto il gusto americano. I suoni delle frequenze medie e alte sono assai ricchi e riprodotti molto fedelmente. Una grande sala da concerti di tipo classico, con circa 2.200 posti, un palcoscenico circolare, e posti a sedere anche dietro il palcoscenico stesso. Una grande sala da concerti, rotonda, con un ricco effetto avvolgente. Le pronunciate riflessioni provenienti da tutte le direzioni, rinforzano l’estensione dei suoni. Si può provare la presenza e la possanza di questo campo sonoro stando seduti circa al centro, vicino al palcoscenico. si tratta di un campo sonoro assai efficace anche per il karaoke. Si avrà l’impressione di cantare trovandosi proprio su un vero palcoscenico. No. PROGRAMMA SOTTO-PROGRAMMA (TIPO) 1 CONCERT Hall A in Europe HALL 1 Hall B in Europe Hall C in Europe 2 CONCERT Hall D in U.S.A. HALL 2 Hall E in Europe Live Concert
BREVE DESCRIZIONE DEI PROGRAMMI DI CAMPO
SONORO DISPONIBILI51 Italiano CARATTERISTICHE Ambiente acustico di una normale chiesa, con moderati riverberi. L’ideale per l’ascolto di musica da chiesa suonata su organo, o simili. Questo programma ricrea l’ambiente acustico di una grande chiesa con un’alta cupola appuntita e colonne sui lati. Questo tipo di interno produce lunghe riflessioni. Questo programma riproduce il campo sonoro del refettorio del monastero di Royaumont, una magnifica costruzione gotica medioevale che si trova nei dintorni di Parigi. Gli spazi a forma di cupola nel soffitto sostenuto dai pilastri producono delle riverberazioni e creano una magnifica eco che si protrae a lungo. Club jazz di New York. Si trova in uno scantinato ed è relativamente spazioso. La struttura delle riflessioni è simile a quella di una piccola sala. Un tradizionale club jazz sulla 7° Strada di New York. Il soffitto è basso ed il palcoscenico in un angolo. Questo programma non produce che una frazione delle riflessioni di una sala da concerto o di cattedrale, ma crea una sensazione di “vicinanza” della musica. Campo sonoro della posizione subito davanti al palcoscenico di “The Bottom Line”, un famoso club jazz di New York. In platea, a sinistra e a destra, possono trovar posto circa 300 persone, in un campo sonoro che offre un suono reale e vibrante. Il programma ideale per musica rock vivace e dinamica. I dati per questo programma sono stati registrati nel locale rock più popolare di Los Angeles. Questo programma simula uno spazio circondato da cemento armato. Si ottiene così uno spazio sonoro molto energico con riflessi relativamente limpidi dalle pareti. Questo programma fornisce lunghi ritardi fra i suoni diretti ed i suoni ad effetto, dando così la straordinaria e spaziosa impressione di trovarsi in un grande teatro all’aperto. Questo programma ricrea l’ambiente acustico di una vivace discoteca di una grande città. Il suono è denso ed altamente concentrato, ed è caratterizzato da un alto livello di energia, cioè di “immediatezza”. Campo sonoro adatto alla riproduzione di musica di sottofondo per ricevimenti, dove si può percepire il suono proveniente direttamente anche dalla parte posteriore, realizzando così un godimento musicale esteso su un’area molto vasta. Questo programma aggiunge un notevole senso di profondità spaziale ai suoni dei videogame, e simili, qualunque sia la sorgente che viene utilizzata, stereo o monoaurale. I videogame possono così essere goduti con notevole potenza e presenza musicale. No. PROGRAMMA SOTTO-PROGRAMMA (TIPO) 3 CHURCH Tokyo Freiburg Royaumont 4 JAZZ CLUB Village Gate Village Vanguard The Bottom Line 5 ROCK The Roxy Theatre CONCERT Warehouse Loft Arena
ENTERTAINMENT Disco Party Game/Amusement52 CARATTERISTICHE Un programma che produce un’atmosfera entusiastica e fa provare l’impressione di essere al centro dell’azione, come se si fosse realmente presenti ad un concerto jazz o rock. Elementi sonori indiretti si diffondono sul lato avvolgente del campo sonoro, sulla base dei dati ricavati, per il lato avvolgente, da una grande sala rotonda, in modo che lo spazio dell’immagine intorno allo schermo e lo spazio sonoro siano completamente espansi. Con questo programma, la voce di un disc jockey risulta assai più chiara, e la musica intrattiene l’ascoltatore in un campo sonoro estremamente ricco. Un programma che fornisce una eccellente profondità delle voci ed una generale chiarezza, evitando una eccessiva riverberazione. Per l’opera, la fossa dell’orchestra ed il palcoscenico sono idealmente combinati, e forniscono una presenza sonora completa. Il lato posteriore avvolgente del campo sonoro è relativamente moderato, ma riproduce dei suoni magnifici, basati sui dati ottenuti dall’analisi sonora di una grande sala da concerti. Non ci si stancherà di guardare l’opera. Questo programma riproduce assai chiaramente i suoni vocali, lasciando quindi percepire la spaziosità di un grande padiglione. La riverberazione, alquanto ritardata, riproduce il suono vivo caratteristico di un padiglione, e serve a rendere più interessante la scena di un concerto. Un programma ideale per la riproduzione di sorgenti video monoaurali (vecchi film, ecc.). I suoni monoaurali sono riprodotti con una forte possanza, grazie alla presenza anteriore del campo sonoro ed alla creazione di una riverberazione moderata. L’uso dell’altoparlante centrale rende piú facilmente percepibili le conversazioni, fornendo così un insieme unico e ben amalgamato, di immagini e parole. Sebbene il lato della presenza anteriore del campo sonoro sia relativamente ristretto, il lato avvolgente posteriore fa uso dell’ambiente sonoro di una grande sala da concerto. Con questo programma si possono godere vari tipi di trasmissioni televisive, quali notiziari, varietà, programmi musicali e programmi sportivi. In caso di trasmissioni stereo o di incontri sportivi, il commentatore viene orientato nella posizione centrale, mentre le grida e l’atmosfera dello stadio vengono convogliate sui lati avvolgenti, cercando però di evitarne la dispersione sul lato posteriore. In questo modo si potranno guardare le trasmissioni televisive anche per lungo tempo, senza provare sensazioni di disturbo. No. PROGRAMMA SOTTO-PROGRAMMA (TIPO) 7 CONCERT Pop/Rock VIDEO 1
Questi programmi fanno uso dei decodificatori Dolby Pro Logic, o Dolby Digital, o DTS.
Le uscite degli altoparlanti per ogni programma sono le seguenti: No. 7, 8, 9, 10 e 11: principali, centrale, posteriori, anteriori degli effetti No. 12 (Normal): principali, centrale, posteriori No. 12 (Enhanced): principali, centrale, posteriori, anteriori degli effetti
Solo per i programmi No. 7, 8 e 9, le indicazioni si illuminano nel modo seguente. Se il segnale in ingresso è un segnale audio analogico o PCM: ( ) Se il segnale in ingresso è un segnale codificato con il sistema Dolby Digital (non a 2 canali): ( ) Se il segnale in ingresso è un segnale codificato con il sistema DTS: ( ) DSP DSP DIGITAL DSP53 Italiano CARATTERISTICHE Questo programma ricrea il vastissimo campo sonoro di un cinema, riproducendo con precisione e in dettaglio la sorgente sonora, e fornendo un video ed un campo sonoro incredibilmente reali. Qualsiasi tipo di sorgente video codificata con i sistemi Dolby Surround o DTS (e specialmente le produzioni cinematografiche di larga scala) è ideale per l’uso con questo programma. Questo programma riproduce con chiarezza il dialogo e gli effetti sonori dei più recenti tipi di film di fantascienza, creando così uno spazio cinematico vasto ed espanso, al centro di un silenzio totale. Si possono pertanto godere i film di fantascienza in un campo sonoro di sapzio virtuale che comprende software codificato con i sistemi Dolby Pro Logic, Dolby Digital (AC-3) e DTS, secondo le tecniche più avanzate oggi disponibili. Si tratta di un programma ideale per una precisa riproduzione del particolare suono dei più recenti film. Il campo sonoro è stato reso simile a quello dei più moderni cinematografi, in modo che le riverberazioni del campo sonoro stesso siano quanto più possibile ridotte. Per il lato anteriore delle medie frequenze vengono utilizzati i dati del campo sonoro della sala di un teatro d’opera, in modo da enfatizzare l’impressione tridimensionale del campo sonoro, ed il dialogo viene orientato in modo preciso sullo schermo. L’uso dei dati del campo sonoro di una sala da concerto sul lato avvolgente posteriore consente la generazione di potenti riverberazioni. I film di azione e di avventure, e simili possono essere goduti con la massima intensità nel corpo sonoro medio. No. PROGRAMMA SOTTO-PROGRAMMA (TIPO) 10 MOVIE 70 mm Spectacle THEATER 1 () Opera se il segnale in ingresso è un segnale audio analogico o PCM, o codificato con il sistema Dolby Digital (AC-3) su 2 canali DGTL Spectacle
Opera se il segnale in ingresso è un segnale codificato con il sistema Dolby Digital (AC-3) ma non su 2 canali DTS Spectacle
Funziona quando il segnale in ingresso è codificato con il sistema DTS. 70 mm Sci-Fi
Opera se il segnale in ingresso è un segnale audio analogico o PCM, o codificato con il sistema Dolby Digital (AC-3) su 2 canali DGTL Sci-Fi
Opera se il segnale in ingresso è un segnale codificato con il sistema Dolby Digital (AC-3) ma non su 2 canali DTS Sci-Fi
Funziona quando il segnale in ingresso è codificato con il sistema DTS. 11 MOVIE 70 mm Adventure THEATER 2 () Opera se il segnale in ingresso è un segnale audio analogico o PCM, o codificato con il sistema Dolby Digital (AC-3) su 2 canali DGTL Adventure
Opera se il segnale in ingresso è un segnale codificato con il sistema Dolby Digital (AC-3) ma non su 2 canali DTS Adventure
Funziona quando il segnale in ingresso è codificato con il sistema DTS. DSP DSP DIGITAL DSP PRO LOGIC DSP DSP DIGITAL DSP PRO LOGIC DSP DSP DIGITAL DSP PRO LOGIC
I programmi No. 10 e 11 sono adatti alla riproduzione di videodischi, videonastri e simili sorgenti, codificate con il sistema Dolby Surround (e portanti quindi il logo “DOLBY SURROUND” o “DOLBY DIGITAL”) o codificate con il sistema DTS (e portanti quindi il logo “dts”).54 CARATTERISTICHE Programma adatto alla riproduzione dei suoni di un film con sonoro a più piste. Il programma è caratterizzato da un campo sonoro morbido ed esteso. Il lato anteriore del campo sonoro è relativamente ristretto. Il campo sonoro si spande tutto intorno e verso lo schermo, evitando l’effetto eco nelle conversazioni, e senza perdere in chiarezza. Per il lato avvolgente, l’armonia della musica e dei cori può risuonare al meglio nel largo spazio che si crea sul lato posteriore del campo sonoro. Il decodificatore digitale incorporato Dolby Pro Logic Surround, il decodificatore Dolby Digital (AC-3) o il decodificatore DTS riproducono in modo diretto i suoni e gli effetti sonori di una sorgente codificata con i sistemi Dolby Surround o DTS. La realizzazione di un processo di decodificazione altamente efficiente, migliora l’incrocio (crosstalk) e la separazione dei canali, e rende il posizionamento del suono più dolce e più preciso. Questo programma simula idealmente i sistemi di suono avvolgente a più altoparlanti usati nelle sale cinematografiche più moderne. L’elaborazione digitale del campo sonoro e le decodificazioni Dolby Surround o DTS vengono eseguite con precisione, senza alterare l’orientamento studiato inizialmente per il suono. In questo modo gli effetti avvolgenti prodotti da questo campo sonoro trasportano il telespettatore in modo del tutto naturale dal lato posteriore a sinistra e a destra, e verso lo schermo. No. PROGRAMMA SOTTO-PROGRAMMA (TIPO) 11 MOVIE 70 mm General THEATER 2 () Opera se il segnale in ingresso è un segnale audio analogico o PCM, o codificato con il sistema Dolby Digital (AC-3) su 2 canali DGTL General
Opera se il segnale in ingresso è un segnale codificato con il sistema Dolby Digital (AC-3) ma non su 2 canali DTS General
Funziona quando il segnale in ingresso è codificato con il sistema DTS. 12 /DTS PRO LOGIC/Normal () SURROUND Opera se il segnale in ingresso è un segnale audio analogico o PCM, o codificato con il sistema Dolby Digital (AC-3) su 2 canali DOLBY DIGITAL/Normal () Opera se il segnale in ingresso è un segnale codificato con il sistema Dolby Digital (AC-3) ma non su 2 canali DTS DIGITAL SUR./Normal () Funziona quando il segnale in ingresso è codificato con il sistema DTS. PRO LOGIC/Enhanced
Opera se il segnale in ingresso è un segnale audio analogico o PCM, o codificato con il sistema Dolby Digital (AC-3) su 2 canali DOLBY DIGITAL/Enhanced
Opera se il segnale in ingresso è un segnale codificato con il sistema Dolby Digital (AC-3) ma non su 2 canali DTS DIGITAL SUR./Enhanced
Funziona quando il segnale in ingresso è codificato con il sistema DTS. DSP DSP DIGITAL DSP PRO LOGIC DIGITAL PRO LOGIC DSP DSP DIGITAL DSP PRO LOGIC Nota: Se alla voce “1A. CENTER SP” della modalità “SET MENU” si seleziona la posizione “NONE”, dall’altoparlante (o altoparlanti) centrale non viene emesso alcun suono.
Il programma No. 12 serve alla riproduzione di videodischi, videonastri e simili sorgenti, codificate con il sistema Dolby Surround (e portanti quindi il logo “DOLBY SURROUND” o “DOLBY DIGITAL”) o codificate con il sistema DTS (e portanti quindi il logo “dts”).55 Italiano
VISUALIZZAZIONE SULLO SCHERMO
Se collegate il vostro videoregistratore, lettore di videodischi laser, monitor video ecc. a quest’unità, potrete servirvi della capacità che ha quest’ultima di visualizzare sullo schermo video titoli di programmi, dati su parametri ed informazioni sulle varie regolazioni e modifiche. Queste informazioni saranno sovrapposte all’immagine normale video. Se non c’è una sorgente video collegata, oppure se è spenta, l’informazione viene visualizzata su uno sfondo blu. Nota: I titoli dei programmi, i parametri sui dati e le altre informazioni sono visualizzati anche sul display di quest’unità. Selezione del tipo di visualizzazione Agendo sul tasto ON SCREEN del telecomando si può modificare il tipo di visualizzazione delle varie informazioni presenti sullo schermo del monitor. Ad ogni successiva pressione di questo tasto sullo schermo compaiono, nell’ordine, una visualizzazione totale, una visualizzazione semplificata, o nulla. Esempio Visualizzazione completa Visualizzazione semplificata La visualizzazione scompare dopo alcuni secondi. Note
Effettuando un cambiamento di predisposizione o una regolazione nella modalità SET MENU, o effettuando una regolazione del bilanciamento degli altoparlanti per mezzo della modalità del segnale di prova, le relative informazioni vengono visualizzate in modo completo sullo schermo del monitor, anche nel caso in cui al momento si trovi selezionata una diversa forma di visualizzazione.
Le informazioni visualizzate sullo schermo del monitor in questo modo non possono essere registrate su un videoregistratore.
CHE COSA E’ UN CAMPO SONORO? Per poter spiegare le rimarchevoli funzioni del sistema DSP è necessario anzitutto comprendere la natura di un campo sonoro. Ciò che crea i toni ricchi e pieni di uno strumento durante una esecuzione dal vivo è la riflessione multipla del suono da parte delle pareti della stanza. Oltre a rendere il suono “vivo”, queste rifflessioni ci dicono quale è la posizione del musicista e le dimensioni della stanza in cui ci toviamo. Possiamo anche determinare se la stanza è altamente riflettente, con superfici di acciaio e vetro, oppure assorbente, con pannelli in legno, tappeti e tende.
GLI ELEMENTI DI UN CAMPO SONORO
In un qualsiasi ambiente, oltre al suono che arriva direttamente al vostro orecchio dallo strumento, vi sono due tipi distinti di riflessione sonora che si combinano per creare il compo sonoro: (1) Riflessioni primarie. Suoni riflessi che raggiungono il nostro orecchio con estrema rapidità (50 ms—100 ms dopo il suono diretto) dopo essere stati riflessi da una sola superficie, per esempio dal soffitto o da una parete. Queste riflessioni rientrano in strutture specifiche, come indicato nel diagramma di pag. 58, per qualsiasi ambiente particolare e forniscono al nostro orecchio informazìoni estremamente importante. Le riflessioni primarie aggiungono chiarezza al suono diretto. (2) Riverbero. Questo viene causato dalle riflessioni su più superfici— pareti, soffitto, il fondo della stanza—talmente numerose che si fondono tra di loro per formare un alone acustico continuo. Esse non sono direzionali e diminuiscono la chiarezza del suono diretto. Il suono diretto, le riflessioni primarie ed il riverbero successivo presi assieme ci aiutano a determinare le dimensioni soggettive a la forma della stanza e sono queste le informazioni che il sistema DSP riproduce per creare i campi sonori. Se voi foste in grado di creare le riflessioni primarie appropriate ed il riverbero successivo nella vostra stanza, sareste in grado di creare il vostro proprio ambiente di ascolto. L’acustica della vostra stanza potrebbe essere cambiata in quella di una sala per concerti, di una sala da ballo o di una stanza di practicamente qualsiasi dimensione. Questa capacità di creare campi sonori è esattamente ciò che la Yamaha ha realizzato col sistema DSP. I programmi DSP consistono di vari parametri che si combinano ad determinare l’apparente dimensione dell’ambiente, il tempo di riverberazione, la distanza fra l’ascoltatore e l’esecutore, ed altro ancora. In ciascuno dei programmi, questi parametri sono stati predisposti con dei valori precisi, calcolati dalla Yamaha per la creazione di un campo sonoro unico per quel particolare programma. Sebbene si consigli quindi di usare i programmi DSP senza modificarne i parametri, l’apparecchio consente comunque all’utente di creare dei campi sonori diversi, più adeguati alle proprie preferenze. Partendo quindi da uno dei programmi esistenti, si possono modificare i parametri che lo compongono. Anche se l’apparecchio si trova in posizione di attesa, i campi sonori di propria elaborazione rimangono nella memoria del sistema DSP per circa due settimane. Per la creazione del “proprio” campo sonoro, vedere le spiegazioni alla pagina seguente. Oltre al parametro “TYPE” che seleziona il programma secondario all’interno di ciascun programma DSP (es. “Hall A in Europe”, “Hall B in Europe” e “Hall C in Europe” per il programma 1, “HALL 1”), ciascun programma possiede anche una serie di parametri che vi permettono di cambiare le caratteristiche dell’ambiente acustico per creare esattamente l’effetto da voi desiderato. Questi parametri corrispondono ai molti fattori acustici naturali che creano il campo sonoro di una sala per concerti o di un altro ambiento di ascolto. Le dimensioni della stanza, per esempio, influenzano il tempo che intercorre tra le “riflessioni primarie”—cioè le prime riflessioni ampiamente distanziate che si sentono dopo il suono diretto. Il parametro “ROOM SIZE” presente in molti dei programmi del DSP altera il tempo tra queste riflessioni cambiando in questo modo le dimensioni della “stanza”. Oltre alle dimensioni, anche la forma della stanza e le caratteristiche delle sue superfici possiedono un effetto significativo sul suono finale. Le superfici che assorbono il suono, per esempio, causano un rapido spegnimento delle riflessioni e del riverbero mentre superfici altamente riflettenti permettono la prosecuzione delle riflessioni per un periodo più lungo. I parametri del DSP vi permettono di controllare questi ed molti altri fattori per contribuire al vostro campo sonoro personale permettendovi di “ridisegnare” le sale e le stanze preimpostate per creare ambienti su misure che si adattino ai vostri gusti ed alla musica. Riferitevi a “DESCRIZIONE DEI PARAMETRI DEL CAMPO SONORO DIGITALE” alle pagg. da 58 a 60 per la descrizione di ciascun parametro, di come esso influenza il suono ed il suo campo di controllo.57 Italiano SELEZIONI E MODIFICA DEI PARAMETRI DEL PROGRAMMA Le regolazioni possono essere effettuate solamente per mezzo del telecomando, tenendo d’occhio lo schermo del monitor o il quadrante delle indicazioni dell’apparecchio. Nota Per una maggiore facilità nell’effettuazione delle regolazioni si consiglia di tenere d’occhio lo schermo del monitor piuttosto che il quadrante delle indicazioni dell’apparecchio. 1 Disporre l’interruttore PARAMETER/SET MENU sulla posizione PARAMETER.Nota: Il telecomando deve essere usato con ilcoperchietto aperto. 2 Accendere il monitor. Se il tipo di visualizzazione selezionato al momento non è quello a visualizzazionecompleta, agire opportunamente sul tasto ON SCREENper richiamarlo. 3 Selezionare il programma DSP desiderato, ove non ancora presente.Il nome del programma selezionato ed i suoi parametrivengono visualizzati sullo schermo del monitor. Lafreccia cursore punta sul nome del sotto-programma. 4 Selezionare il sotto-programma desiderato. Premere una o più volte il tasto del programma selezionato al momento. 5 Selezionare il parametro che si vuole modificare. 6 Modificare il valore del parametro selezionato, sino ad ottenere l’effetto desiderato.“+” aumenta il valore del parametro selezionato e “–” lodiminuisce. In entrambi i casi potete mantenere premuto iltasto per ottenere un aumento o una diminuzione continui delvalore.La visualizzazione si ferma per un istante sul valore inizialedel parametro come riferimento. (Sullo schermo di controllo,l’asterisco in testa al nome del parametro scompare per ilvalore iniziale del parametro.) Note
Per dettagli sui parametri, vedere alle pagg. da 58 a 60. Ad apparecchio continuamente spento, le modifiche aiparametri realizzate in questo modo, rimangono in memoriaanche in caso di caduta di alimentazione dovuta amancanza di corrente elettrica o al disinserimento dellaspina dalla presa della rete c.a. per circa due settimane.Successivamente, tutti i parametri, come pure anche tutte lealtre regolazioni o modifiche di predisposizionidell’apparecchio, ritorneranno ai loro valori iniziali difabbrica.
Sotto-programma58 DESCRIZIONE DEI PARAMETRI DEL CAMPO SONORO DIGITALE Non tutti i seguenti parametri sono presenti in ciascun programma.
ROOM SIZE Como questo parametro influenza il suono: Cambia le dimensioni apparenti dello spazio di ascolto. Piùgrande è il valore e più grandi sono le dimensioni dellastanza. Como agisce: Regola il tempo che intercorre tra le riflessioni primarie. Leriflessioni primarie sono il primo gruppo di riflessioni chepotete udire prima che il denso riverbero successivo abbiainizio. Campo di controllo da 0,1 a 2,0L’impostazione standard è 1,0Il cambiamento di questo parametro da 1 a 2 aumenta il volumeapparente della stanza di otto volte (raddoppia la lunghezza, lalarghezza a e l’altezza). P. ROOM SIZE (Dimensioni della stanza) Regola le dimensioni dello spazio apparente per la presenzaanteriore del campo sonoro. Quanto maggiore il valore, tanto piùlunghi sono gli intervalli fra le singole riflessioni, il che aumenta laprofondità della sorgente sonora. S. ROOM SIZE (Dimensioni della stanza di avvolgimento) Regola le dimensioni apparenti dello spazio del lato avvolgenteposteriore del campo sonoro. Quanto maggiore il valore, tantopiù grande viene a sembrare il campo sonoro dell’effetto diavvolgimento desiderato.
INIT. DLY (ritardo iniziale) Como questo parametro influenza il suono: Cambia la distanza apparente dalla fonte del suono.Dato che la distanza della fonte del suono da una superficieriflettente determina il ritardo tra il suono diretto e la primariflessione, questo parametro cambia la posizione della fontedel suono all’interno dell’ambiente acustico. Como agisce: Regola il ritardo tra il suono diretto e la prima riflessione uditadall’ascoltatore. Campo di controllo: da 1 a 99 millisecondiPer una piccola stanza questo parametro deve essere impostatoad un valore basso. I grandi valori sono per una grande sala.Valori maggiori forniscono un effetto di eco. P. INIT. DLY (Ritardo iniziale della presenza) Per regolare il ritardo fra il suono diretto e la prima riflessione sullato di presenza del campo sonoro. Quanto maggiore è il valore,tanto più la prima riflessione ritarda. Gamma di controllo: da 1 a 99 millisecondi S. INIT. DLY (Ritardo iniziale del suono avvolgente) Per regolare il ritardo fra il suono diretto e la prima riflessione sullato del suono avvolgente posteriore del campo sonoro. Quanto maggiore è il valore, tanto più la prima riflessione ritarda. Gamma di controllo: da 1 a 49 millisecondi
INIT. DLY INIT. DLY INIT. DLY
LivelloSuono direttoRiflessioni immediateTempoPiccolo spazioPiccole dimensioniLivelloSuono direttoRiflessioni immediateTempoGrandi dimensioniLivelloSuono direttoRiflessioni immediateTempoGrande spazioLivelloTempoPiccole dimensioniLivello LivelloTempoTempoGrandi dimensioniSuono direttoRiflessioni immediate59 Italiano
LIVENESS Come influenza il suono: Questo parametro cambia le caratteristiche apparenti di riflessione acustica della pareti della stanza. Le riflessioni immediate di una sorgente di suono perdono di intensità (decadimento) molto più rapidamente in una stanza dalle pareti acusticamente assorbenti che in una dalle pareti capaci di riflettere il suono. Una stanza dalle pareti molto riflettenti in cui le riflessioni immediate durano a lungo viene definita come molto “attiva” mentre una che assorbe il suono viene definita “inerte”. Il parametro “LIVENESS” vi permette di regolare il rapporto di riflessione delle riflessioni immediate e quindi rendere più o meno “attiva” la stanza. Come agisce: Questo parametro cambia la velocità di decadimento delle riflessioni immediate. Campo di controllo: da 0 a 10 P. LIVENESS (Vivacità della presenza sonora) Regola l’apparente reflettività delle pareti sul campo sonoro di presenza sonora anteriore. Quanto maggiore il valore, tanto più il campo sonoro diviene riflettente. S. LIVENESS (Vivacità del suono avvolgente) Regola l’apparente reflettività delle pareti sul campo sonoro avvolgente posteriore. Quanto maggiore il valore, tanto più il campo sonoro avvolgente posteriore diviene riflettente.
REV. TIME (tempo di riverbero) Come questo parametro influenza il suono: Il tempo di riverbero naturale di una stanza dipende principalmente dalle dimensioni e dalle caratteristiche delle superfici interne della stanza stessa. Questo parametro perciò cambia le dimensioni apparenti dell’ambiente acustico in un campo estremamente vasto. Come agisce: Regola il tempo impiegato dal livello del denso riverbero successivo per scendere di 60 dB (@1 kHz). Campo di controllo: da 1,0 a 5,0 secondi Il tempo di riverbero in una sala da piccola a media sarà tra 1 e 2 ed in una grande sala sarà tra 2 e 3. REV. TIME60 dBREV. TIME60 dBREV. TIME60 dB Livello Tempo Piccole dimensioni Livello Livello Tempo Tempo Grandi dimensioni Suono diretto Inerte Attiva Livello Riverbero Riverbero Riverbero Tempo Piccole dimensioni Livello Livello Tempo Tempo Grandi dimensioni Suono diretto Riflessioni immediate60
REV. DELAY (Ritardo di riverberazione) Questo parametro serve a disporre la differenza fra l’inizio del suono diretto e l’inizio del suono riverberato. Quando maggiore è il valore, tanto più la riverberazione ritarda. Un maggiore ritardo del suono riverberato fa sembrare che lo spazio dell’ambiente acustrico si sia ulteriormente allargato. Gamma di controllo: da 0 a 250 millisecondi
REV. LEVEL (Livello di riverberazione) Questo parametro regola il volume del suono riverberato. Quanto maggiore il valore, tanto più forte diviene la riverberazione. Gamma di controllo: da 0 a 100%
EFCT TRIM (Effetto di taglio) Regolazione di precisione del livello di tutti i suoni di effetto. Gamma di controllo: da –3 dB a +3 dB
S. DELAY (Ritardo dell’effetto di avvolgimento) Regola il ritardo fra il suono diretto e la prima riflessione sul lato posteriore avvolgente del campo sonoro. Quanto maggiore il valore, tanto più viene ritardata la generazione del campo sonoro avvolgente. Gamma di controllo: Con decodificazione Dolby Pro Logic Surround: da 15 a 30 millisecondi Con decodificazioni Dolby Digital (AC-3) o DTS: da 0 a 15 millisecondi In caso di uso di un programma senza codificazioni Dolby Surround o DTS: da 0 a 15 millisecondi REV.TIME 60 dB REV.DELAY Livello Suono diretto Riverbero Tempo REV. LEVEL Livello Suono diretto Tempo61 Italiano
Ad ogni pressione del tasto SLEEP, i tempi cambiano nell’ordine seguente. Dopo breve tempo l’indicazione ritorna a quella che precedeva le operazioni di predisposizione del timer SLEEP. 2 L’apparecchio viene portato automaticamente in modalità di attesa allo scadere del tempo precedente lo spegnimento predeterminato. Cancellazione del periodo di tempo selezionato Premere una o più volte, sino a quando sul quadrante compare la voce “SLEEP OFF”, che dopo poco scompare, insieme all’indicazione “SLEEP”. Nota La predisposizione del timer SLEEP predeterminato può anche essere disattivata portando l’apparecchio in modalità di attesa tramite l’interruttore STANDBY/ON del pannello anteriore (o il tasto STANDBY del telecomando) o staccando il cavo di alimentazione dell’apparecchio dalla presa di corrente.
REMOTE CONTROLTRANSMITTER SLEEP Predisposizione del periodo di tempo precedente lo spegnimento Per la scelta del periodo di tempo desiderato premere una o più volte.
Timer SLEEP disattivato (OFF) (indicazione normale prima di iniziare a premere il tasto SLEEP). (Minuti) Periodo di tempo precedente lo spegnimento Lampeggia.
SPEGNIMENTO A TEMPO (SLEEP) Il timer per lo spegnimento a tempo (SLEEP) consente di fissare un certo periodo di tempo al termine del quale si vuole far ritornare automaticamente l’apparecchio in modalità di attesa. Note
Il timer SLEEP può essere predisposto solo tramite il telecomando.
I componenti controllabili con questo timer SLEEP sono solamente quelli collegati alle prese di alimentazione comandate SWITCHED AC OUTLET(S) del pannello posteriore di questo apparecchio.62 OPERAZIONI PRINCIPALI (a coperchietto aperto) Il telecomando fornito con questo apparecchio serve a comandare tutte le più comuni funzioni dell’apparecchio. Se il lettore CD, il registratore, il sintonizzatore, il lettore LD, ecc., collegati a questo complesso sono degli apparecchi YAMAHA di tipo compatibile con il comando a distanza, questo telecomando è anche in grado di comandare varie funzioni di ciascuno di quei componenti.
- Per le operazioni principali, il telecomando deve essere usato con il coperchietto aperto.
DENOMINAZIONE DEI TASTI E LORO FUNZIONI
Vista a coperchietto aperto Pannello laterale TELECOMANDO63 Italiano 1 Tasti per il registratore a nastrocassette Comandano le funzioni del registratore. L’interruttore A/B/C ( G) deve trovarsi sulla posizione “A”.
- I tasti DIR A, B e A/B possono comandare solamente apparecchi a doppio deck.
- Per apparecchi a deck singolo con funzione di autoinversione, agendo sul tasto DIR A si inverte la direzione di spostamento del nastro. 2 Tasti per i lettori CD e LD Comanda il lettore CD e LD. Per il comando del lettore CD, disporre l’interruttore A/B/C
G) sulla posizione “A”, mentre per il comando del lettore LD l’interruttore A/B/C ( G) deve trovarsi sulla posizione “B”.
- Il tasto DISC serve solo in caso di uso di uno scambiatore di compact disc.
- Il tasto STOP può essere utilizzato solo per i videodischi LD. 3 Tasti per il sintonizzatore Comandano le funzioni del sintonizzatore. L’interruttore A/B/C ( G) deve trovarsi sulla posizione “A”. +: Per la selezione di stazioni predesignate, con più alto numero progressivo –: Per la selezione di stazioni predesignate, con più basso numero progressivo A/B/C/D/E: Per la selezione della gamma (da A a E) del numero della stazione predesignata. 4 Tasti di selezione dei programmi DSP Se il processore digitale del campo sonoro (che comprende il decodificatore Dolby Pro Logic Surround, il decodificatore Dolby Digital (AC-3) e il decodificatore DTS), incorporato nell’apparecchio, è attivato, con questi tasti si può procedere alla selezione del programma DSP desiderato. 5 Tasto di livello (LEVEL) Per la regolazione del livello di uscita dell’altoparlante (o altoparlanti) centrale(i), degli altoparlanti posteriori, degli altoparlanti anteriori degli effetti e del subwoofer, agire anzitutto una o più volte su questo tasto in modo che sul quadrante compaia il nome dell’altoparlante (o altoparlanti) per i quali si vuole effettuare la regolazione. Mentre il nome è presente sul quadrante il livello può essere modificato agendo opportunamente sui tasti + o – (
6 Interruttore PARAMETER/SET MENU Disporre questo interruttore sulla posizione PARAMETER per procedere alla regolazione di un parametro di un programma DSP. Disporlo invece sulla posizione SET MENU per procedere alla regolazione o modifica di una delle funzioni esistenti della modalità SET MENU. 7 Tasto di prova (TEST) Regolazione del bilanciamento degli altoparlanti (per dettagli, vedere alle pagg. da 29 a 31). 8 Tasto del timer per spegnimento a tempo (SLEEP) Questo tasto viene utilizzato per attivare e disattivare il timer per lo spegnimento a tempo (SLEEP) incorporato, e per predisporre l’ora desiderata per lo spegnimento (SLEEP). Per dettagli vedere a pag. 61. 9 Tasto di visualizzazione sullo schermo (ON SCREEN) Modifica il tipo di visualizzazione del nome del programma e dei parametri o informazioni sulle regolazioni e modifiche effettuate sullo schermo del monitor collegato. Ad ogni successiva pressione di questo tasto sullo schermo compaiono, nell’ordine, una visualizzazione totale, una visualizzazione semplificata, o nulla. 0 Tasti di accensione (SYSTEM POWER ON) e spegnimento (STANDBY) del sistema Agendo sul tasto SYSTEM POWER ON l’apparecchio si accende, e premendo il tasto STANDBY passa alla modalità di attesa. A Tasto di ripristino (RESET) Questo tasto di trova all’interno del vano portabatteria. Premere questo tasto per ripristinare il microcomputer interno che comanda il funzionamento del telecomando. Il “ripristino” del microcomputer è necessario nel caso in cui il telecomando si blocchi.
- La pressione del tasto RESET non cancella le funzioni memorizzate. B Tasti di aumento e diminuzione del volume principale (MASTER VOLUME) Per l’aumento e la diminuzione del livello del volume. C Tasto di silenziamento (MUTE) Premendo questo tasto l’emissione del suono viene interrotta. Per ritornare all’emissione sonora dello stesso livello di quella iniziale, premere di nuovo il tasto. Se questo tasto è stato premuto, e non vi è alcuna emissione sonora, il comando VOLUME lampeggia. D Tasti e , e – e + I tasti (spostamento verso l’alto) e (spostamento verso il basso) modificano i parametri (o funzioni) della modalità selezionata per mezzo dell’interruttore PARAMETER/SET MENU. I tasti – e + servono a effettuare regolazioni o modifiche al parametro (o funzione) selezionato per mezzo dei tasti o . E Tasto degli effetti (EFFECT ON/OFF) Attivazione e disattivazione del processore digitale del campo sonoro (compreso il decodificatore Dolby Pro Logic Surround, il decodificatore Dolby Digital (AC-3) e il decodificatore DTS). F Indicazioni A/B/C La posizione (A o B o C) dell’interruttore A/B/C è indicata in rosso. G Interruttore A/B/C Questo interruttore può essere usato solamente a coperchietto del telecomando aperto. A coperchietto chiuso l’interruttore non funziona. Normalmente lasciarlo sulla posizione “A”. Per il comando di un lettore LD Yamaha tramite i tasti destinati ai lettori CD o LD
), portare questo interruttore sulla posizione “B”. H Tasti di selezione dell’ingresso Sceglie la fonte di segnale da ascoltare (o guardare). La funzione del tasto TAPE 2 MON differisce da quelle degli altri tasti di selezione di ingresso. La sua funzione è identica a quella del tasto TAPE 2 MON/EXT. DECODER del pannello anteriore dell’apparecchio. Vedere a pag. 23 per dettagli. I Indicazione di trasmissione (TRANSMIT) e apprendimento (LEARN) Si illumina quando il telecomando sta procedendo alla trasmissione si segnali infrarossi (cioè quando si preme un tasto di comando). J Tasto di illuminazione (LIGHT) Premendo questo tasto taluni dei tasti del telecomando si illuminano per circa 5 secondi. Ugualmente, premendo il tasto con i tasti illuminati, l’illuminazione si spegne. Nota Prima di usare i tasti del telecomando per il funzionamento dei componenti Yamaha, confrontare i tasti stessi con quelli presenti sull’apparecchio che si intende comandare. Se i tasti sono identici, anche le relative funzioni sono identiche. Per l’uso specifico di ciascuno dei tasti vedere le corrispondenti istruzioni del manuale che si riferisce al componente che si intende utilizzare. Tasto di ripristino (RESET)64 APPRENDIMENTO DI NUOVE FUNZIONI DI COMANDO (a coperchietto aperto) Questo telecomando è in grado di apprendere nuove funzioni. I tasti nella zona ombreggiata (vedi figura) possono essere programmati per “apprendere” le funzioni di comando di altri telecomandi. Facendo apprendere a questo telecomando le principali funzioni di altri telecomandi, si può utilizzare questo telecomando solamente, in luoghi di più telecomandi di tipo diverso, rendendo così assai più semplice l’uso ed il funzionamento dei componenti del proprio sistema audio e video. Alcuni dei tasti in grado di “apprendere” sono liberi già fin dall’inizio, mentre altri sono stati predisposti con funzioni adatte al comando di questo apparecchio e di altri componenti Yamaha. In questi ultimi tasti, è possibile sostituire le funzioni già presenti, con altre memorizzate successivamente.
- Per il metodo di apprendimento vedere a pag. 70.
- Per la cancellazione di una o di tutte le funzioni apprese vedere a pag. 72. Nota Se la capacità della memoria del telecomando risulta completa non è possibile procedere ad ulteriori “apprendimenti” anche se alcuni dei tasti nei quali possono essere inserite nuove funzioni sono ancora liberi. Se in questo telecomando si memorizzano solamente codici Yamaha, è possibile memorizzare sino a circa 50 funzioni. Memorizzare le nuove funzioni nei tasti disponibili ritenuti più utili per il proprio uso. Tasti che dispongono di tre funzioni (1, 2, 3 e 4) Fra i tasti in grado di “apprendere” nuove funzioni, quelli numerati da 1 a 4, nell’illustrazione a sinistra, possono svolgere sino a tre funzioni diverse, perché dispongono di tre diverse aree di memoria (A, B e C) in ciascuna delle quali può essere contenuta una funzione. Si possono quindi memorizzare delle nuove funzioni nelle aree B e C (l’area A non può apprendere nuove funzioni), ed usare le tre funzioni disponibili per ogni tasto commutando opportunamente l’interruttore A/B/C. Uso di questi tasti:
1. Prima di utilizzare il tasto, agire sull’interruttore A/B/C per
selezionare l’area A o B o C nella quale è memorizzata la funzione che si vuole utilizzare di quel tasto.
2. Premere il tasto.
Le funzioni predisposte inizialmente in fabbrica per ciascuno di questi tasti sono le seguenti. Nota Per tutti i tasti, l’area A non è in grado di apprendere nuove funzioni. Per far “apprendere” nuove funzioni a questi tasti, è necessario memorizzarle nelle aree “B” o “C”. Tasti liberi (1) Questi tasti sono liberi (senza funzioni già predisposte). Ciascuno dei tasti può imparare una funzione da un altro telecomando. Per esempio, il tasto TV è utile per memorizzare la funzione del tasto di accensione e spegnimento del televisore, ed il tasto VCR può invece essere usato per accendere e spegnere il videoregistratore. MD/TAPE 1 A/B REC/PAUSE
Interruttore A/B/C Vista a coperchietto aperto
: Questi tasti vengono utilizzati per l’apprendimento di nuove funzioni o per la cancellazione di una delle funzioni (o di tutte le funzioni) “apprese”. Per dettagli vedere alle pagg. da 70 a 72.
Predisposto con funzioni per il comando di un registratore Yamaha. Predisposto con funzioni per il comando di un lettore CD Yamaha (il tasto STOP è libero). Predisposto con funzioni per il comando di un sintonizzatore YAMAHA. Predisposti come tasti di selezione dei programmi DSP
Libero Predisposto con funzioni per il comando di un lettore LD Yamaha (il tasto DISC è libero). Libero Predisposti come tasti di selezione dei programmi DSP
Libero Libero Libero Predisposti come tasti di selezione dei programmi DSP
Posizione dell’interruttore A/B/C65 Italiano Nota Se un tasto che possiede già una sua funzione ne “apprende” un’altra, la funzione inizialmente predisposta non viene cancellata, ma semplicemente disattivata. Cancellando la funzione di nuovo apprendimento, la funzione precedentemente esistente viene di nuovo attivata e riabilitata al funzionamento. Per informazioni sulla cancellazione di una funzione “appresa” vedere a pag. 72. Nota sui contrassegni visualizzati sul telecomando I contrassegni visualizzati sul telecomando indicano funzioni dei tasti, sorgenti di ingresso, ecc.. Esempi: (nastro): Registratore, videoregistratore, ecc. (disco): Lettore CD, lettore LD, ecc. (onde radio): Sintonizzatore, sintonizzatore TV/BS (satellite), ecc. Questi contrassegni sono utili per la memorizzazione di nuove funzioni. Esempio:
- L’area B del tasto 1 è utile per memorizzarvi funzioni di comando per il videoregistratore.
- L’area B del tasto 3 è utile per memorizzarvi funzioni di comando per il sintonizzatore TV/BS (satellite). Illuminazione dei tasti Premendo uno dei tasti di selezione dell’ingresso, il tasto stesso si illumina per circa 3 secondi. Premendo uno dei tasti di selezione dell’ingresso contenuti in uno dei gruppi di zone di memoria selezionata (A, B o C), il numero del tasto del gruppo (da 1 a 3), corrispondente al numero presente sul tasto di selezione dell’ingresso, si illumina per circa 3 secondi. Esempio) Al contrario, premendo uno dei tasti dei gruppi da 1 a 3, il numero relativo, ed il tasto di selezione dell’ingresso con lo stesso numero della zona di memorizzazione selezionata si illuminano per circa 3 secondi. Questa caratteristica si rivela utile, ad esempio, se sono state memorizzate le funzioni per il comando di una certa sorgente in un gruppo di tasti il cui numero si illumina quando viene premuto il relativo tasto di selezione dell’ingresso. MD/TAPE 1 A/B REC/PAUSE
Rosso (indica che è stata selezionata la zona della memoria A) Si illumina.66 USO DEI TASTI DI COMANDO DEL FUNZIONAMENTO (a coperchietto chiuso) Con il coperchietto del telecomando tenuto chiuso, si possono far funzionare facilmente vari componenti Yamaha (ivi comprese funzioni “apprese”) usando i tasti dei comandi principali (OPERATION CONTROL). REMOTE CONTROLTRANSMITTER
Tasti di selezione dell’ingresso Tasti dei comandi principali (OPERATION CONTROL) Vista a coperchietto chiuso. A coperchietto chiuso i tasti OPERATION CONTROL prendono il posto dei tasti 1, 2 e 3 indicati in figura con il telecomando a coperchietto aperto. Per usare questi tasti non è necessario modificare la posizione dell’interruttore A/B/C. Le funzioni eseguite dai tasti OPERATION CONTROL sono determinate dal selettore di ingresso premuto prima di passare all’uso dei tasti OPERATION CONTROL. Nota Anche a coperchietto chiuso, i tasti EFFECT, MASTER VOLUME, MUTE, TV e VCR funzionano esattamente come a coperchietto aperto.
- Se l’interruttore MACRO ubicato sul bordo del telecomando viene portato su “OFF” a coperchietto chiuso, anche i tasti SYSTEM POWER ON e STANDBY funzionano esattamente come quando il coperchietto è aperto.Note
- Se i tasti OPERATION CONTROL vengono utilizzati in luogo di tasti “liberi” (cioè, senza alcuna funzione memorizzata) non viene eseguito alcun comando. Provvedere a memorizzare nelle aree libere dei tasti funzioni di altri telecomandi, secondo i propri desideri o piani. Per la metodologia di “apprendimento”, vedere a pag. 70.
- Mentre si sta utilizzando per la riproduzione un apparecchio audio o video, se si vuole far funzionare un altro apparecchio per mezzo del telecomando (per esempio, se si vuole riavvolgere il nastro del videoregistratore mentre si sta ascoltando un compact disc), è necessario aprire il coperchietto del telecomando, ed usare l’interruttore A/B/C ed i tasti corrispondenti. Se, a coperchietto chiuso, si preme il selettore di ingresso per far passare le funzioni dei tasti OPERATION CONTROL alle funzioni di comando di un videoregistratore, l’ingresso della sorgente del CD in atto al momento viene cancellata. Illuminazione dei tasti Premendo uno dei tasti di selezione dell’ingresso, il tasto premuto e solamente i tasti OPERATION CONTROL (che prendono il posto dei tasti memorizzati per mezzo delle funzioni di predisposizione o di apprendimento) si illuminano per circa 3 secondi. Si può sapere subito, a colpo d’occhio, quali sono i tasti utilizzabili per l’operazione desiderata. Ugualmente, premendo uno dei tasti OPERATION CONTROL, si illuminano tutti i tasti OPERATION CONTROL, e il tasto dI selettore dell’ingresso selezionato al momento.
Italiano TUNEROPERATIONCONTROL Esempi di funzionamento comandato dai tasti OPERATION CONTROL Per il funzionamento di un lettore CD Yamaha
1. Premere il tasto di selezione di ingresso “CD”.
2. Usare i tasti OPERATION CONTROL. In questa modalità i
tasti funzionano come i tasti 2 dell’area A. Per il funzionamento di un videoregistratore
1. Premere il tasto di selezione di ingresso “VCR”.
2. Usare i tasti OPERATION CONTROL. In questa modalità i
tasti funzionano come i tasti 1 dell’area B. Quest’area, originariamente, non ha alcuna funzione predeterminata Per l’uso con il videoregistratore è quindi necessario procedere in precedenza a memorizzare le relative funzioni nei tasti 1 dell’area B per poter comandare il videoregistratore con i tasti OPERATION CONTROL. Selettore di ingresso utilizzato Principali funzioni che i tasti OPERATION CONTROL possono eseguire Le funzioni dei tasti 1 dell’area A (ad eccezione di REC/PAUSE, A/B, DIR A e B). Le funzioni dei tasti 2 dell’area A (ad eccezione di STOP, DISC, e ) Le funzioni dei tasti 3 dell’area A Le funzioni dei tasti 1 dell’area B (ad eccezione di REC/PAUSE, A/B, DIR A e B). Le funzioni dei tasti 2 dell’area B (ad eccezione di STOP, DISC, e ) Le funzioni dei tasti 3 dell’area B Le funzioni dei tasti 1 dell’area C (ad eccezione di REC/PAUSE, A/B, DIR A e B). Le funzioni dei tasti 2 dell’area C (ad eccezione di STOP, DISC, e ) Le funzioni dei tasti 3 dell’area C Per la combinazione di un tasto di selezione dell’ingresso e delle principali funzioni che i tasti OPERATION CONTROL possono svolgere, vedere la tabella seguente, e la tabella di pag. 64. La pressione sui tasti di selezione dell’ingresso “TAPE 2 MON” o “PHONO” non ha alcun effetto sui tasti OPERATION CONTROL. MD/ TAPE 1 TUNERVCR 1VCR 2 V-AUX
DBS DVD/ VCR 3 OPERATIONCONTROL Riproduzione Salto indietro al brano precedente Salto in avanti al brano successivo Arresto, temporaneo o definitivo OPERATIONCONTROL Riproduzione Riavvolgimento Avanzamento veloce Arresto, temporaneo o definitivo68 FUNZIONAMENTO DEI MACRO (a coperchietto chiuso) “Macro” è un comando che definisce una sequenza di varie operazioni. I tasti indicati nelle figure seguenti (come tasti macro predesignati), oltre ad essere dei tasti usati per funzioni individuali, sono anche dei tasti per funzioni “macro”. Ogni tasto macro è predesignato in modo che semplicemente premendo quel tasto si eseguono una serie di funzioni pertinenti a vari altri tasti del telecomando, usati in ordine sequenziale. Per sapere quali funzioni vengono condotte sequenzialmente a seguito della pressione di ogni tasto macro predesignato, vedere alla pagina seguente. I tasti macro possono essere usati solo a coperchietto chiuso, e con l’interruttore MACRO disposto sulle posizioni “SLOW” (“lento”) o “QUICK” (“veloce”). Se la posizione selezionata è “OFF”, nessun macro potrà funzionare, anche se a coperchietto chiuso. I tasti macro predesignati sono predisposti con delle serie di funzioni macro già sin dal momento dell’acquisto dell’apparecchio. Se si preferisce, però, si può modificare il contenuto di un tasto macro, memorizzandovi una serie di varie funzioni. Il massimo numero di funzioni memorizzabili .in un singolo tasto macro è di 7. Vedere a pag. 71 per il metodo di apprendimento. Predisposizione dell’interruttore MACRO: OFF: In questa posizione nessun tasto macro può funzionare come tale, anche se il coperchietto del telecomando è chiuso. QUICK: In questa posizione, premendo un tasto macro, i relativi comandi vengono trasmessi ad intervalli di 0,5 secondi. SLOW: In questa posizione, premendo un tasto macro, i relativi comandi vengono trasmessi ad intervalli di 3 secondi. MD/TAPE 1 A/B REC/PAUSE
Vista a coperchietto chiuso. (Portare l’interruttore MACRO sulla posizione “QUICK” o “SLOW”.) Tasti macro predesignati Interruttore MACRO69 Italiano Tasto macro
(accensione di questo apparecchio)
(selezione di una sorgente di ingresso)
(riproduzione di una sorgente) “”dell’area A dei tasti
Funzione del tasto (e dell’area) che viene attivata dalla pressione di un tasto macro. Tasto macro
Funzione del tasto che opera alla pressione di un tasto macro I tasti macro già predesignati e le funzioni che possono eseguire sequenzialmente sono le seguenti (vedere anche la tabella a pag. 64). Note
- Un tasto che non contiene alcuna funzione memorizzata non esegue alcun comando.
- Nel caso in cui l’apparecchio non riceva il secondo comando perché l’esecuzione del primo comando richiede un certo tempo, portare l’interruttore MACRO sulla posizione “SLOW” (“lento”), o aggiungere una funzione in bianco, o ripetere lo stesso commando fra il primo comando e quello successivo.
- Per programmare la funzione di accensione e spegnimento del televisore, o videoregistratore, o altro, come parte di una sequenza di operazioni memorizzate nel tasto macro, ricordare che questa fa passare la modalità corrente all’altra modalità (cioè, “attivazione” a “disattivazione”, e “disattivazione” ad “attivazione”). Per esempio, se si preme un tasto macro contenente tali funzioni di attivazione o disattivazione quando il televisore, videoregistratore, o altro, si trova già acceso, l’apparecchio in questione viene spento, anche se questo non era nelle intenzioni dell’utente.
- Una volta premuto un tasto macro, l’apparecchio non riceve il comando di un altro tasto che venga eventualmente premuto, se prima non ha terminato di compiere tutte le funzioni previste dal comando macro. Tenere presente questo fatto soprattutto se l’interruttore MACRO si trova sulla posizione “SLOW”.
- Una volta premuto un tasto macro, è necessario tenere il telecomando puntato verso il sensore del telecomando ubicato sull’apparecchio principale sino a quando il telecomando non termina di trasmettere all’apparecchio tutti i segnali relativi ai comandi contenuti nel tasto macro.
- Nel corso dell’uso delle funzioni macro si può anche far uso dei tasti OPERATION CONTROL. MD/ TAPE 1
APPRENDIMENTO DI UNA NUOVA FUNZIONE
1 Posizionare i due telecomandi in modo che si trovino l’uno di fronte all’altro.
Se non si esegue alcuna operazione entro 30 secondi dopo aver premuto il tasto LEARN (“apprendimento”) l’indicazione TRANSMIT/LEARN si mette a lampeggiare rapidamente e la modalità di apprendimento viene cancellata. In questo caso è necessario riprendere tutte le operazioni dall’inizio. 3 Se del caso, selezionare l’area di memoria per mezzo dell’interruttore A/B/C ubicato sul lato del telecomando. 4 Premere il tasto di questo telecomando nel quale si vuole inserire la nuova funzione.
- Se si preme un tasto che non può apprendere altre funzioni, l’indicazione TRANSMIT/LEARN si mette a lampeggiare rapidamente e la modalità in essere al momento viene cancellata. In questo caso è necessario ripetere le operazioni di questo passo.
- Se non si esegue alcuna operazione entro 30 secondi dopo aver premuto un tasto l’indicazione TRANSMIT/LEARN si mette a lampeggiare rapidamente e la modalità che era in essere prima dell’inizio delle operazioni di apprendimento viene riattivata. In questo caso è necessario riprendere le operazioni a partire dal punto 2. 5 Premere e tenere premuto il tasto (dell’altro telecomando) che contiene la funzione che si vuole memorizzare in questo telecomando. Terminato l’apprendimento, l’indicazione TRANSMIT/LEARN si spegne. Lasciando andare il tasto che si stava tenendo premuto, l’indicazione stessa si mette a lampeggiare lentamente.
- Se una segnale non viene ricevuto correttamente, l’indicazione TRANSMIT/LEARN si mette a lampeggiare rapidamente e si ritorna alla modalità che precede il punto
4. In questo caso è necessario riprendere le operazioni a
partire dal punto 4.
- Se la capacità della memoria è completa, l’indicazione TRANSMIT/LEARN lampeggia rapidamente, ad indicare che ogni ulteriore “apprendimento” è impossibile, e l’apparecchio ritorna poi alla modalità in essere prima dell’inizio delle operazioni di apprendimento. 6 Per memorizzare altre funzioni, ripetere le operazioni dei punti da 3 a 5. 7 Terminata la serie di operazioni di apprendimento premere di nuovo il tasto LEARN. Note
L’apprendimento di nuove funzioni cancella le funzioni eventualmente apprese in precedenza.
Se non vi è più spazio disponibile per l’apprendimento di nuove funzioni, l’indicazione TRANSMIT/LEARN si mette a lampeggiare rapidamente. In questo caso, anche se taluni tasti non sono occupati con funzioni apprese da altri telecomandi, ogni ulteriore apprendimento diviene impossibile.
Se il coperchietto viene chiuso durante l’apprendimento, trascorsi 5 secondi l’indicazione TRANSMIT/LEARN si mette a lampeggiare rapidamente e viene riattivata la modalità in essere prima di iniziare le operazioni di apprendimento. In tali casi si deve riprendere la serie di operazioni dal punto 2. Se però il coperchietto viene riaperto entro 5 secondi, viene invece riattivata la modalità in essere prima che il coperchietto venisse chiuso.
Occasionalmente, possono verificarsi dei casi in cui, a causa della diversa codificazione dei segnali e della modulazione utilizzata dall’altro telecomando, questo telecomando non sia in grado di “apprendere” i segnali che gli vengono inviati.
Premendo, con uno strumento appuntito, i tasti LEARN, MACRO o CLEAR, o il tasto RESET che si trova all’interno del vano portabatteria, fare ben attenzione a non danneggiare il tasto stesso. Se si fa uso di una matita di tipo meccanico, utilizzarla senza far fuoriuscire la punta di metallo. V-AUXPHONOEFFECTON/OFF
- Se non si esegue alcuna operazione entro 30 secondi dopo aver premuto il tasto MACRO l’indicazione TRANSMIT/LEARN si mette a lampeggiare rapidamente e viene riattivata la modalità in essere prima della pressione del tasto MACRO. In questo caso è necessario premere di nuovo il tasto MACRO. 2 Premere il tasto macro predesignato nel quale si vuole costituire una nuova serie di funzioni.
- Se si preme un tasto diverso da un tasto macro predesignato, l’indicazione TRANSMIT/LEARN si mette a lampeggiare rapidamente e la modalità in essere al momento viene cancellata. In tal caso questa operazione deve essere ripetuta. 3 Premere il tasto della funzione che si vuole memorizzare come prima funzione della serie di funzioni del nuovo macro.
- Se si preme un tasto la cui funzione non può essere memorizzata come macro, l’indicazione TRANSMIT/LEARN si mette a lampeggiare rapidamente e la modalità in essere al momento viene cancellata. In questo caso ripetere la presente operazione.
- Se trascorrono oltre 30 secondi prima che venga premuto il tasto dell’operazione successiva, l’indicazione TRANSMIT/LEARN si mette a lampeggiare rapidamente e viene riattivata la modalità in essere prima dell’inizio delle operazioni di apprendimento. In questo caso è necessario riprendere le operazioni dal punto 1. 4 Ripetere le operazioni del punto 3 per memorizzare la seconda, la terza, e le altre funzioni che si vogliono memorizzare nel tasto macro. Si possono memorizzare sino ad un massimo di sette funzioni in un singolo tasto.
- Al termine dell’apprendimento della settima funzione, I’indicazione TRANSMIT/LEARN si mette a lampeggiare repidamente e la modalità in essere prima dell’inizio delle operazioni di apprendimento viene ripristinata. Ciò significa che il tasto ha terminato l’apprendimento della serie di funzioni come macro. In questo caso non è necessario esequire le operazioni del punto seguente. 5 Al termine dell’apprendimento premere di nuovo il tasto MACRO.
CREAZIONE DI UN NUOVO MACRO
Su uno qualunque dei tasti macro predesignati è possibile creare dei nuovi macro che sostituiscono quindi le funzioni esistenti. Vedere a pag. 68 la lista dei tasti che contengono già serie di funzioni predesignate. in totale si possono creare 13 tasti macro. Ogni tasto macro può apprendere sino ad un massimo di sette funzioni di altri tasti. Nota Se si memorizza un comando continuo, quale l’abbassamento del livello di volume, questo comando diviene un comando breve quando viene eseguito come parte di un tasto macro. LEARNCLEAR MACRO Si consiglia di riportare sulle apposite etichette le nuove funzioni memorizzate nei tasti macro, applicando poi le etichette stesse sul verso del telecomando, o sul lato interno del coperchietto del telecomando. Supporto della memoria Tutte le funzioni memorizzate vengono mantenute anche durante la sostituzione delle batterie. Se però si lascia il telecomando senza batterie per alcune ore, le funzioni memorizzate vengono cancellate ed è quindi necessario predisporle di nuovo dall’inizio. Si spegne. Al termine dell’apprendimento l’indicazione si illumina di nuovo.
TRANSMIT/LEARNLEARNCLEAR MACRO
Lampeggia lentamente
REMOTE CONTROLTRANSMITTER72 1 Per cancellare una funzione appresa, premere il tasto LEARN con un oggetto appuntito, quale la punta di una matita. Per cancellare un macro, premere il tasto MACRO. 2 Con la punta di un oggetto appuntito premere e tenere premuto il tasto CLEAR. 3 Tenendo premuto il tasto CLEAR, premere e tenere premuto il tasto la cui funzione si vuole cancellare, sino a quando la relativa indicazione lampeggia tre volte. Per cancellare, una dopo l’altra, due o più funzioni, continuare a tenere premuto il tasto CLEAR e premere il tasto delle funzioni che si vogliono successivamente cancellare. Nota Cancellando una funzione appresa da un certo tasto, la funzione precedentemente contenuta in questo tasto viene riattivata automaticamente, ad eccezione, ovviamente, dei tasti che, già fin dall’inizio non contenevano alcuna funzione. Cancellazione di una sola funzione appresa Cancellazione di tutte le funzioni apprese 1 Per mezzo dell’interruttore MACRO situato sul lato del telecomando, selezionare il genere di funzioni dei tasti che si vogliono cancellare. OFF: Selezionare questa posizione se si vogliono cancellare tutte le funzioni apprese, ad eccezione dei macro. QUICK: Selezionare questa posizione se si vogliono cancellare solamente i macro predisposti dall’utente. SLOW: Selezionare questa posizione se si vogliono cancellare tutte le funzioni apprese, macro compresi. 2 Premere il tasto CLEAR con la punta di un oggetto appuntito.
- Se si esegue una delle seguenti operazioni dopo aver premuto il tasto CLEAR l’indicazione TRANSMIT/LEARN si mette a lampeggiare rapidamente e la modalità in essere al momento viene cancellata. In questo caso premere di nuovo il tasto CLEAR.
L’interruttore MACRO viene spostato su un’altra posizione.
- Si preme accidentalmente un altro tasto qualunque.
- Non si esegue alcuna operazione per oltre 30 secondi. 3 Premere di nuovo, e tenere premuto, il tasto CLEAR
Tenendo premuto il tasto CLEAR, premere e tenere premuti contemporaneamente i due tasti MASTER VOLUME e sino a quando l’indicazione non lampeggia per 7 volte. MACROQUICK OFFSLOW
CANCELLAZIONE DELLE FUNZIONI APPRESE
TRANSMIT/LEARN Lampeggia. LEARNCLEAR MACRO TRANSMIT/LEARN Lampeggia lentamente MUTE TRANSMIT/LEARN Lampeggia.73 Italiano Se l’apparecchio non funziona correttamente, controllare i punti seguenti per vedere se il problema è risolubile con le semplici soluzioni proposte. In caso negativo o se il problema non è stato previsto nella colonna PROBLEMA, staccare il cavo di alimentazione e rivolgersi ad un rivenditore autorizzato YAMAHA o ad un centro assistenza. PROBLEMA L’apparecchio non si accende anche agendo sull’interruttore STANDBY/ON, o torna improvvisamente in modalità di attesa subito dopo l’attivazione. Talvolta l’apparecchio non funziona normalmente. Nessun suono o nessuna immagine. Nessuna immagine Il suono si interrompe improvvisamente. Il suono proviene solo da un lato degli altoparlanti. Il suono non viene prodotto dagli altoparlanti di effetto. Nessun suono dagli altoparlanti anteriori per suoni ad effetto. Mancata riproduzione dall’altoparlante centrale. Insufficiente riproduzione dei bassi. CAUSA La spina di alimentazione è staccata o male inserita. L’interruttore IMPEDANCE SELECTOR del pannello posteriore non è stato predisposto con esattezza su una delle due posizioni. L’apparecchio è influenzato da una qualche forte sorgente di disturbi esterna (lampi, eccesso di elettricità statica, ecc.), o da un qualche errore operativo nel corso dell’uso. I cavi di uscita sono stati collegati in modo errato. È stata selezionata una sorgente di ingresso non appropriata. I collegamenti degli altoparlanti non sono ben fatti. Si stanno inviando all’apparecchio, tramite la riproduzione di un CD-ROM o simili, dei segnali digitali che questo apparecchio non è in grado di riprodurre, perché diversi dai segnali audio PCM o dai segnali codificati con i sistemi Dolby Digital (AC-3) o DTS. L’apparecchio riceve segnali video S, ma manca il collegamento dei terminali S video fra questo apparecchio ed il televisore utilizzato. Il circuito di protezione è stato attivato da un corto circuito, o da qualche altro problema. Il timer per lo spegnimento a tempo (SLEEP) era inserito ed è entrato in funzione. Regolazione errata del comando BALANCE. Cavi collegati erroneamente. Il tasto EFFECT è disattivato. Um programma di decodificazione Dolby Surround (o DTS) viene utilizzato con materiale non codificato col sistema di suono avvolgente Dolby Surround (o DTS). La funzione “1E. FRONT MIX” nella modalità SET MENU si trova sulla posizione “ON-5ch”. Sono stati selezionati i sistemi PRO LOGIC/Normal, DOLBY DIGITAL/Normal o DTS DIGITAL SUR./Normal del programma DSP No. 12. La funzione “1A. CENTER SP” della modalità SET MENU si trova sulla posizione “NONE”. È stato selezionato uno dei programmi DSP da 1 a 6 mentre il segnale di ingresso della sorgente è un segnale stereo a 2 canali (analogico/PCM). I segnali di ingresso di una sorgente codificata con i sistemi Dolby Digital (AC-3) o DTS non portano segnali per il canale centrale. La funzione “1D. LFE/BASS OUT” della modalità SET MENU si trova sulla posizione SWFR o BOTH, sebbene il sistema non disponga di un subwoofer. La selezione della modalità di uscita per ogni canale (MAIN, CENTER o REAR) non è quella adatta. RIMEDIO Inserire a fondo la spina. Disporre l’interruttore correttamente su uno dei due lati. Riportare l’apparecchio in modalità di attesa e staccare il cavo di alimentazione dalla presa di corrente alternata di rete. Attendere circa 30 secondi, ricollegare l’apparecchio all’alimentazione e riprendere il funzionamento. Collegare correttamente i cavi. Se il problema persiste, i cavi potrebbero essere difettosi. Agire opportunamente sul selettore INPUT SELECTOR o sul tasto TAPE 2 MON/EXT. DECODER per scegliere la sorgente di ingresso appropriata. Fissare i collegamenti. Utilizzare una sorgente i cui segnali possano essere recepiti e riprodotti da questo apparecchio. Collegare il terminale S VIDEO MONITOR OUT di questo apparecchio al terminale di ingresso S video del televisore. Portando l’apparecchio in modalità di attesa e poi riattivandolo si ripristina il circuito di protezione. Provvedere a disinserirlo per tempo. Regolarlo sulla posizione appropriata. Collegare correttamente i cavi. Se il problema persiste, i cavi potrebbero essere difettosi. Attivate il tasto EFFECT. Usare un programma di campo sonoro diverso. Disporla sulla posizione “OFF-7ch”. Selezionare un altro programma (o sotto- programma). Selezionare la modalità appropriata. Selezionare un altro programma. Vedere le istruzioni relative alla sorgente in corso di riproduzione al momento. Selezionare la posizione MAIN. Effettuare una selezione della modalità di uscita adatta al proprio sistema di altoparlanti. DIAGNOSTICA Generalità74 PROBLEMA Il telecomando non funziona. Il telecomando non funziona in modo appropriato. Non si riescono ad eseguire le operazioni di apprendimento (l’indicazione TRANSMIT/LEARN non si accende e non lampeggia). Funzioni continue, come il volume, vengono apprese ma funzionano solo per un attimo prima di interrompersi. CAUSA Le batterie di questo telecomando sono deboli o esaurite. Il microcomputer interno si è “bloccato”. Distanza o angolazione errati. La luce solare o una luce artificiale (del tipo ad inversione, quale quella fluorescente, o simili) colpiscono direttamente il sensore dell’apparecchio principale che riceve i raggi del telecomando. Il microcomputer interno si è “bloccato”. Le batterie di questo telecomando e/o dell’altro telecomando sono deboli o esaurite. La distanza fra i due telecomandi è eccessiva o troppo corta. La codificazione del segnale o la modulazione dell’altro telecomando non sono compatibili con quelle di questo telecomando. La capacità della memoria è completa. Il microcomputer interno si è “bloccato”. Processo di apprendimento incompleto. RIMEDIO Sostituire le batterie con altre nuove e premere il tasto RESET del telecomando. Premere il tasto RESET del telecomando. Il telecomando funziona in un campo entro 6 metri e 30° dall’asse dal pannello anteriore. Modificare la posizione dell’apparecchio. Premere il tasto RESET del telecomando. Sostituire le batterie con altre nuove (e premere il tasto RESET di questo telecomando). Piazzare i due telecomandi ad una distanza appropriata. L’apprendimento non è possibile. Un ulteriore apprendimento non è più possibile se non si provvede prima a cancellare alcuni comandi (quelli considerati meno necessari). Premere il tasto RESET del telecomando. Premere e tenere premuto il tasto di funzione sull’altro telecomando fino a che l’indicazione TRANSMIT/LEARN si mette a lampeggiare lentarnente. Telecomando PROBLEMA Si odono “sibili’. Il livello del volume è basso durante la riproduzione di un disco. Non si riesce ad aumentare il volume, o il suono risulta distorto. Non si riesce a modificare i parametri DSP o altre predisposizioni di questo apparecchio. Sul quadrante compare il messaggio “INPUT DATA ERROR” (“errore nei dati in ingresso”) e non si percepisce alcun suono. Il campo sonoro non può essere registrato. L’apparecchio non funziona in modo corretto. Non si riesce a registrare la sorgente sul registratore a nastro o sul videoregistratore collegati a questo apparecchio. Disturbi prodotti dalla vicinanza ad un televisore o sintonizzatore. Il suono risulta scadente quando si effettua il controllo con la cuffia collegata al lettore di compact disc o al riproduttore di nastrocassette collegati a questo apparecchio. CAUSA Cavi collegati erroneamente. Mancanza di collegamento dal giradischi al terminale GND. La riproduzione del disco sta avendo luogo su un giradischi con cartuccia MC. Il componente collegato ai terminali MD/TAPE 1 REC di questo apparecchio è spento. La funzione “9. MEMORY GUARD”, nella modalità di SET MENU, si trova sulla posizione “ON”. Si sta riproducendo una sorgente non normalizzata, o l’apparecchio che riproduce la sorgente sta funzionando erroneamente. Non è possibile registrare il campo sonoro su un registratore collegato ai terminali MD/TAPE 1 REC di questo apparecchio. Il microcomputer interno è stato bloccato da una sollecitazione elettrica esterna (accensione di luci per l’illuminazione, eccesso di elettricità statica, o simili), o da una caduta nella tensione della corrente di alimentazione. L’apparecchio sorgente è collegato a questo apparecchio solamente tramite i terminali digitali. L’unità è troppo vicina agli apparecchi influenzati. L’apparecchio si trova in modalità di attesa. RIMEDIO Collegare ben a fondo le spine dei cavi audio. Se il problema persiste, i cavi potrebbero essere difettosi. Provvedere al collegamento. Il giradischi deve essere collegato all’apparecchio per mezzo dell’amplificatore per testina MC. Accendere il componente. Disporla sulla posizione “OFF”. Controllare la sorgente, o spegnere e poi riaccendere l’apparecchio che sta riproducendo la sorgente. Staccare il cavo di alimentazione dalla presa di corrente alternata di rete, attendere circa un minuto, e reinserirla. Effettuare i necessari collegamenti addizionali fra terminali analogici. Allontanare l’unità dall’apparecchio influenzato. Verificare e provvedere.75 Italiano PROBLEMA Durante la riproduzione di una sorgente codificata con il sistema DTS si odono sibili rumorosi. Riproducendo una sorgente codificata con il sistema DTS si percepisce un suono martellante. Riproducendo una sorgente codificata con il sistema DTS non si percepisce alcun suono, pur avendo scelto, su questo apparecchio, le modalità di ingresso “AUTO” o “DTS”. Non si percepisce alcun suono riproducendo un MD sul quale è stata registrata una sorgente codificata con il sistema DTS. Non si percepisce alcun suono riproducendo un DAT sul quale è stata registrata una sorgente codificata con il sistema DTS. Non si percepisce alcun suono riproducendo una sorgente (un CD, o simili), sebbene la modalità di ingresso selezionata al momento sia quella automatica “AUTO”. CAUSA Il lettore che riproduce la sorgente non è collegato ad un terminale di questo apparecchio per l’ingresso di segnali audio digitali. Su questo apparecchio si è selezionata la modalità di ingresso analogica “ANALOG”. A seconda delle sorgenti, in caso di selezione della modalità di ingresso automatica “AUTO”, talvolta si percepiscono dei rumori mentre l’apparecchio sta procedendo all’identificazione del formato del segnale di ingresso. Il decodificatore DTS incorporato in questo apparecchio non è operativo perché il lettore possiede una sistema digitale di comando del volume, che si trova su una posizione diversa da “massimo”, “neutro” o “non attivata”. Una sorgente codificata con il sistema DTS non può essere registrata su un MD. A seconda del deck DAT, una sorgente codificata con il sistema DTS può non essere registrabile sul DAT. In modalità “AUTO” la modalità di decodificazione DTS non può venire modificata automaticamente alla modalità di ingresso del segnale digitale normale (PCM). RIMEDIO Oltre ai collegamenti al terminale per il segnale audio analogico, è necessario collegare il lettore anche ad un terminale di questo apparecchio per l’ingresso di segnali audio digitali. Per attivare il decodificatore DTS di questo apparecchio selezionare una modalità di ingresso adeguata. Disporre sulla posizione “DTS” la modalità di ingresso per la sorgente in ingresso selezionata al momento. Portare il comando del volume digitale del lettore al massimo, o in posizione neutrale, o di non operatività. Agire sul tasto INPUT MODE del pannello anteriore o sul tasto di selezione di ingresso (della sorgente selezionata al momento) del telecomando, per far comparire sul quadrante l’indicazione “PCM”. Durante la riproduzione di una sorgente codificata con il sistema DTS: Note
- Per poter riprodurre una sorgente codificata con il sistema DTS è necessario usare un decodificatore DTS, e pertanto il lettore che sta riproducendo la sorgente deve trovarsi collegato ad un terminale di ingresso audio digitale di questo apparecchio, come già descritto in altre parti di questo manuale. Se questo collegamento non esiste, o se si fa uso solamente di un convertitore digitale/analogico senza impiegare un decodificatore DTS, nel corso della riproduzione si percepiscono solamente dei sibili di livello molto alto.
- Se, nel corso della riproduzione di una sorgente codificata con il sistema DTS, si effettuano delle operazioni di ricerca (o di salto, o simili), sul quadrante compare l’indicazione “PCM”. Ciò perché l’apparecchio modifica automaticamente la modalità da quella di decodificazione DTS a quella di ingresso del segnale digitale normale (PCM) per evitare l’emissione di rumori e disturbi.
- Una sorgente codificata con il sistema DTS non può essere registrata su nastri audio o video analogici, e, ugualmente, un nastro analogico sul quale è stata registrata una sorgente codificata con il sistema DTS non può essere riprodotto. Lo stesso risultato si verifica nel caso degli MD e dei DAT (solo a seconda del deck DAT usato per la registrazione e/o la riproduzione).76 Uscita di potenza minima RMS per canale In caso di alimentazione di entrambi i canali MAIN L/R (da 20 Hz a 20 kHz, 0,015% di distorsione armonica totale, 8Ω) ............... 110W+110W CENTER (da 20 Hz a 20 kHz, 0,015% di distorsione armonica totale, 8Ω) .......................... 110W REAR L/R (da 20 Hz a 20 kHz, 0,015% di distorsione armonica totale, 8Ω).................110W+110W FRONT L/R (1 kHz, 0,05% di distorsione armonica totale, 8Ω)...........................................35W+35W Massima potenza di uscita [Solo modelli per la Cina e generale] 1 kHz, 10% di distorsione armonica totale, 6Ω In caso di alimentazione di entrambi i canali
Potenza dinamica per canale (Motodo di misurazione di spazio dinamico IHF) [Solo modelli per gli USA, il Canada, la Cina e generale] MAIN L/R (8Ω/6Ω/4Ω) In caso di alimentazione di entrambi i canali ................................................................ 150W/180W/240W Spazio dinamica [Solo modelli per gli USA, il Canada, la Cina e generale] MAIN L/R (8Ω) ............................................................. 1,3 dB Uscita di potenza per canale standard DIN [Solo modelli per l’Europa e la Gran Bretagna]
(1 kHz, 0,7% di distorsione armonica totale, 4Ω) In caso di alimentazione di entrambi i canali ............... 180W Potenza IEC [Solo modelli per l’Europa e la Gran Bretagna]
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