LYN300 - Sistema di motorizzazione per porta garage CHAMBERLAIN - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Notice CHAMBERLAIN LYN300 - page 27
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Informazioni sul prodotto

Marca : CHAMBERLAIN

Modello : LYN300

Categoria : Sistema di motorizzazione per porta garage

Scarica le istruzioni per il tuo Sistema di motorizzazione per porta garage in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale LYN300 - CHAMBERLAIN e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. LYN300 del marchio CHAMBERLAIN.

MANUALE UTENTE LYN300 CHAMBERLAIN

Istruzioni – Automazioni per cancelli modelli LYN300, LYN400, serie SCS300

230Volt Napon napajanja (Motor) Napon motora Potro‰nja struje Potro‰nja snage Kondenzator PribliÏna ‰irina vratiju Maksimalna teÏina vratiju Klasa za‰tite Spojni kabel Nazivni potisak Brzina kretanja Nazivno vrijeme radnog ciklusa Temperaturno podruãje rada 24Volt Napon napajanja (Motor) Napon motora Potro‰nja struje Potro‰nja snage PribliÏna ‰irina vratiju Maksimalna teÏina vratiju Klasa za‰tite Snaga (nominalna) Brzina kretanja Vrijeme otvaranja 90° sek. Temperaturno podruãje rada 220 – 240 Volt˜/ 50Hz 220-240 Volt 1,2A 280W 6,3µF 2,5m LYN300 4,0m LYN400 3,0m SCS300 250kg I - IP 44 H07RN-F / 80cm 250N 20mm/s LYN300, SCS300 12mm/s LYN400 4 minute -20oC do +55oC 220 – 240 Volt˜/ 50Hz 24Volt 48W 2,5m LYN300 4,0m LYN400 3,0m SCS300 250kg I - IP 44 250N varijabilno ca. 12 LYN300 ca. 14 LYN400 ca. 10 SCS300 -20oC do +55oC Izjava o sukladnosti Automatski pogoni vrata, modeli LYN300, LYN400, SCS300 serije ispunjavaju zahtjeve vrijedeçih odlomaka propisa o standardima EN300220-3 • EN55014 • EN61000-3 • EN60555, EN60335-1 • ETS 300 683 • EN60335-1: 2002 • EN60335-2-103: 2003 • EN55014-1: 2000 + A1 + A2 • EN55014-2: 2001 • EN61000-3-2: 2000 • EN61000-3-3: 1995 + A1 • EN301 489-3, V1.3.1 • EN 300 220-3 V1.1.1 • EN 13241-1 kao i odredbama i svim dopunama EU-propisa .2006/95/EC, 2004/108/EC, 1999/5/EG Zavr‰na izjava Automatski pogoni vrata, ispunjavaju odredbe EU-propisa 89/393/EEC i njegovih dopuna, ukoliko su montirani i odrÏavani sukladno uputama proizvo∂aãa, i ako su primijenjeni na jednim vratima, koja su tako∂er montirana i odrÏavana sukladno uputama proizvo∂aãa. NiÏe potpisani ovime izjavljuje, da predmetni ure∂aj, kao i sav u priruãniku navedeni pribor odgovara gore navedenim propisima i standardima. B. P. Kelkhoff Manager, Regulatory Affairs Chamberlain GmbH D-66793 Saarwellingen January, 2008 3-hr ARMATURA KAPIJE 5 PER PRIMA COSA LEGGERE QUESTE IMPORTANTI NORME DI SICUREZZA! Questi segnali di pericolo significano "Attenzione!” ed esortano al rispetto delle norme di sicurezza in quanto la loro inosservanza può provocare danni a persone e cose. Si prega di leggere attentamente queste avvertenze. Questo attuatore per l'automazione di cancelli è stato costruito e collaudato in modo da offrire una sicurezza adeguata nell'installazione e nell'uso, a condizione che le seguenti norme di sicurezza vengano osservate scrupolosamente. La mancata osservanza delle seguenti norme di sicurezza può provocare gravi danni a persone o cose. Maneggiare con cautela utensili e minuterie; non indossare anelli, orologi o indumenti larghi quando si eseguono lavori di installazione o riparazione. È importante mantenere sempre ben scorrevole il cancello. Se un cancello si inceppa o si blocca deve essere riparato immediatamente. Non provare a riparare il cancello da soli, ma richiedere l'intervento di un tecnico qualificato. La posa in opera delle linee elettriche deve essere eseguita in conformità alle norme nazionali in materia edilizia e di impianti elettrici. Il cavo elettrico deve essere collegato ad una rete dotata di regolare messa a terra esclusivamente da un elettrotecnico autorizzato. Rimuovere tutte le serrature applicate sul cancello al fine di evitare danni al cancello. Gli apparecchi a comando automatico devono essere scollegati dalla rete elettrica durante l'esecuzione di interventi di manutenzione o di pulitura. Gli impianti a posa fissa devono essere dotati di disgiuntore al fine di assicurare una disinserzione onnipolare mediante interruttore (distanza di apertura dei contatti di almeno 3 mm) o dispositivo di protezione separato. Dopo l'installazione è necessario verificare l'esatta regolazione del meccanismo ed il corretto funzionamento del sistema di automazione, del sistema di sicurezza e dello sblocco di emergenza. Assicurarsi che le persone addette al montaggio e alla manutenzione di questo sistema di automazione o le persone che ne fanno uso, seguano le presenti istruzioni. Conservare le istruzioni in un luogo a portata di mano. Se il cancello è dotato di porta pedonale, l'attuatore non deve avviarsi o continuare a funzionare se il cancello non è chiuso correttamente. La protezione nei punti in cui sussistono pericoli di schiacciamento e cesoiamento deve essere garantita in modo definitivo dopo il montaggio dell'attuatore sul cancello. Al momento del montaggio è necessario prendere in considerazione il rischio di intrappolamento tra la parte motorizzata e le parti circostanti dell'edificio (ad es. una parete) per il movimento di apertura della parte azionata. Contenuto: Istruzioni generali di montaggio e d’uso: Indice: pagina 1 Contenuto della scatola: figura 1 Prima di iniziare: pagina 2 Lista di controllo: pagina 2 Tipi di cancello/Altezza di montaggio: pagina 2, figura 2 A-F Collocazione del cancello: pagina 2, figura 3 A-F Arresti per il cancello: pagina 2, figura 3 A-F

CONTENUTO DELLA SCATOLA 1

(1) Attuatore LYN & SCS (1/2) (2) Ferratura del pilastro LYN & SCS (3) Chiavi per ciascun attuatore (2) (4) Ferratura del cancello LYN & SCS (1) (5) Condensatore 230V (1) Massa e angolo di apertura: Dati tecnici: pagina 3 pagina 2-3, figura 4 A-B Ricambi: figura 9 Ferratura del pilastro/Ferratura del cancello: pagina 2-3, figura 5 A-D Sblocco dei bracci dell’attuatore: pagina 3, figura 6 Montaggio dei bracci dell’attuatore: pagina 3, figura 7 A-B Cablaggio: pagina 3, figura 8 Interventi di manutenzione: pagina 3 Messa in funzione: pagina 3 (6) (7) (8) (9) Istruzioni di montaggio (1) LYN Bulloni (2) ed anelli (4) SCS Bulloni (2) ed anelli (2) SCS Dadi (1) e rondelle (1) 1-it Tenere gli accessori supplementari fuori dalla portata dei bambini. Non consentire ai bambini l'uso dei pulsanti e dei telecomandi. Un cancello in fase di chiusura può provocare lesioni gravi.

COLLOCAZIONE DEL CANCELLO 3

Quale angolo di apertura deve avere l'anta? 90 gradi oppure fino ad un massimo di 115 gradi. Un angolo di apertura superiore a 115 gradi è certamente possibile ma non consigliabile! Motivazione: l'attuatore si muove sempre alla stessa velocità. Più ampio deve essere l'angolo di apertura del cancello, più elevata deve essere la velocità di movimento dell'anta. I movimenti si fanno più bruschi e questo comporta forti sollecitazioni per ferrature e cancello. Per attuatori senza finecorsa: Nel caso di due diversi angoli di apertura, accade che l'attuatore che per primo raggiunge la posizione finale, "ronza" sull'arresto (motore in funzione) e preme sul cancello fino a quando anche l'altro motore non avrà raggiunto la posizione finale (figura 3A-F). Suggerimento per il professionista: nel caso di misure A+B (sinistra + destra) deliberatamente diverse, è possibile controllare il tempo necessario per raggiungere l'arresto di fine corsa. Tuttavia, questa modalità di montaggio comporta sollecitazioni elevate per le ferrature, e la corsa del cancello può risultare brusca. Questo metodo è consigliabile soltanto per installatori esperti. AVVERTENZA: se il cancello si apre verso un muro o una parete, vi è il rischio di intrappolamento. Se a cancello aperto la distanza restante è inferiore a 200 mm, quest’area deve essere dotata successivamente di dispositivi di sicurezza supplementari (fotocellula o costa sensibile). ARRESTI 4 Gli arresti di un cancello ad ante battenti nelle posizioni di cancello APERTO e cancello CHIUSO devono essere robusti. Gli arresti preservano l'attuatore, il cancello e le ferrature. L'azionamento di un cancello privo di arresti di fine corsa robusti si traduce in un funzionamento insoddisfacente, è spesso pericoloso, determina una rapida usura e comporta l'annullamento della garanzia!

LISTA DI CONTROLLO INSTALLAZIONE – PREPARATIVI

Controllare il contenuto della confezione e leggere attentamente le istruzioni. Accertarsi che il cancello funzioni in modo perfetto. Il cancello deve avere una corsa regolare, priva di urti, e non deve incepparsi in alcun punto. Tenere presente che in inverno il terreno può sollevarsi di alcuni centimetri. Per evitare inopportuni movimenti oscillatori, il cancello deve essere stabile e con il minimo gioco possibile. Più scorrevole è l'anta, più precisa dovrà essere la regolazione della forza. Prendere nota e procurarsi il materiale ancora mancante prima di iniziare il montaggio: ad es. tasselli con ancorante chimico (tasselli fissi), viti, fermi, cavi, cassette di distribuzione, utensili, ecc.

Il tipo di cancello determina la posizione di montaggio dell'attuatore. Se l'arresto della porta è a terra, anche l'attuatore deve essere montato il più in basso possibile in modo che non possa svergolare il cancello. Per il fissaggio utilizzare esclusivamente parti del telaio.

Per i cancelli in acciaio il fissaggio della ferratura deve essere effettuato sul telaio principale. In caso di dubbio circa la sufficiente robustezza dell'elemento portante a disposizione, questo deve essere rinforzato.

Per i cancelli in legno la ferratura deve essere fissata con viti passanti. Si raccomanda di applicare una piastra sul lato esterno in modo che il fissaggio non si possa allentare nel tempo. I cancelli in legno di spessore sottile devono essere rinforzati ulteriormente affinché possano resistere alle sollecitazioni (ad es. tipo F).

FERRATURA DEL PILASTRO 5

La corretta collocazione della ferratura del pilastro è decisiva per il successivo funzionamento dell'impianto. . Essa determina la distanza del centro di rotazione del motore rispetto al centro di rotazione del cancello e quindi l'angolo di apertura. Si parla di misura A e di misura B. Non sottovalutare l'influenza di queste misure sul funzionamento e sulla corsa. Cercare di avvicinarsi il più possibile alla misura che risulti essere la migliore sotto ogni punto di vista per l'angolo di apertura del caso specifico. Si veda la tabella (figura 3F) per le misure A/B. Se la larghezza del pilastro non è sufficiente, è necessario predisporre una piastra adattatrice (figura 5B). Se il pilastro è troppo spesso, è necessario ricavarvi una nicchia (figura 5D) oppure spostare il cancello (figura 5C). Per ottenere misure ottimali, può rendersi necessario accorciare o allungare la piastra a cerniera fornita in dotazione. Nel caso di cancelli di nuova costruzione è possibile predeterminare le misure A e B se i cardini del cancello vengono montati sulla base di queste stesse misure. Prima di stabilire le misure di montaggio definitive, verificare sempre che l'attuatore non urti contro il pilastro nelle fasi di movimento del cancello. MONTAGGIO: le forze con cui l'attuatore va ad appoggiarsi contro il pilastro sono molto elevate. Nei casi in cui la piastra a cerniera fornita in dotazione viene saldata direttamente sul pilastro, le misure di montaggio risultanti sono in linea di massima accettabili. Nel caso di spessi pilastri in pietra o in calcestruzzo, l'elemento incernierato deve essere saldato su una piastra portante e fissato in modo che i tasselli non si possano allentare per le sollecitazioni dovute al normale funzionamento. I tasselli con ancorante chimico, nei quali una barra filettata viene incollata nella muratura e quindi con assenza di tensioni nel materiale, sono più adatti a tale scopo rispetto ai tasselli ad espansione in acciaio o plastica. Sui pilastri in muratura è necessario avvitare una piastra in acciaio di maggiori dimensioni, coprendo in tal modo più mattoni, sulla quale si può quindi saldare la piastra a cerniera. Particolarmente adatta per il fissaggio è anche una piastra angolare fissata attorno allo spigolo del pilastro. ACCESSORIO SUGGERITO 1: per pilastri rotondi si può montare una ferratura disponibile come accessorio che semplifica la regolazione della misura A/B (modello 207917). ACCESSORIO SUGGERITO 2: per cancelli che si aprono verso l’esterno si può ordinare una ferratura apposita. 2-it

L'attuatore deve avere uno spazio laterale sufficiente per i bracci e per il montaggio. Verificare la disponibilità di tale spazio. I cancelli esposti a forti raffiche di vento devono essere dotati di una serratura supplementare (elettrica)! I fattori decisivi per la scelta dell'attuatore più adeguato sono molti. Partendo dal presupposto di un cancello in buone condizioni di funzionamento, l'aspetto più difficile è costituito dall' "avviamento". Una volta in movimento, il cancello necessita poi, in linea di massima, di una forza molto più ridotta.

  • Dimensioni del cancello: le dimensioni del cancello sono un fattore molto importante. Il vento può frenare il cancello oppure contrastare il suo movimento ed aumentare sensibilmente la forza necessaria.
  • Peso del cancello: il dato relativo al peso del cancello costituisce soltanto un parametro approssimativo, che può differire di molto dal peso effettivamente richiesto. Importante è invece il buon funzionamento.
  • Effetti della temperatura: le basse temperature esterne possono ostacolare il movimento iniziale (variazioni del terreno, ecc.) o impedirlo del tutto. Le elevate temperature esterne possono far scattare anzitempo il dispositivo di protezione termica (135 °C circa) (solo in attuatori da 230 Volt).
  • Frequenza/durata di funzionamento: gli attuatori da 230 Volt hanno una durata di funzionamento massima di 30% circa (ad es. 30% di un'ora). Gli attuatori da 24 Volt possono funzionare continuamente. ATTENZIONE: gli attuatori da 230 Volt non sono stati progettati per il funzionamento continuato. L'attuatore si surriscalda e si disattiva fino a che non raggiunge di nuovo la temperatura di inserzione. La temperatura esterna e le caratteristiche del cancello rappresentano parametri importanti per la durata di funzionamento effettiva.

FERRATURA DEL CANCELLO 5

INTERVENTI DI MANUTENZIONE

La ferratura del cancello deve essere montata orizzontalmente rispetto alla ferratura del pilastro. La distanza tra le ferrature viene denominata misura d'incastro. Nella posizione di cancello chiuso la corsa del pistone arriva al 99%, mentre nella posizione di cancello aperto la corsa è del 1%. La corsa completa del pistone in estensione o a riposo durante il normale funzionamento (con cancello) danneggia l'attuatore e comporta l'annullamento della garanzia! La misura d'incastro deve essere assolutamente rispettata! Per le misure si veda la figura 5A. Per i cancelli in acciaio i fissaggi devono essere effettuati mediante saldatura o con viti passanti. In quest'ultimo caso, sul lato posteriore si devono applicare rondelle di grandi dimensioni oppure una piastra. Per i cancelli in legno il fissaggio deve essere realizzato con viti passanti. È consigliabile applicare una piastra sul lato esterno in modo che il fissaggio non si possa allentare. I cancelli in legno di spessore sottile e privi di intelaiatura metallica devono essere rinforzati ulteriormente in quanto non sono in grado di resistere a sollecitazioni continue. La meccanica dell’attuatore non necessita di manutenzione. Ad intervalli regolari (ogni mese) controllare che i fissaggi delle ferrature del cancello e dell’attuatore siano ben saldi. Sbloccare l’attuatore e controllare il funzionamento del cancello. Solo un cancello scorrevole può funzionare bene anche con un attuatore. Un sistema di automazione non può costituire un rimedio per un cancello che funziona in modo imperfetto.

MONTAGGIO DEI BRACCI DELL'ATTUATORE 7

Sbloccare l'attuatore. Spingere l'attuatore sbloccato sulle ferrature ed fissarlo con i bulloni e gli anelli forniti in dotazione (figura 7). Se sulla ferratura del pilastro si utilizza il foro di fissaggio centrale o interno, si deve rimuovere la parte restante della ferratura prima di procedere alla prima messa funzione, al fine di lasciare sufficiente spazio libero sull’attuatore. La mancata osservanza di tale disposizione comporta la rottura della ferratura sull’attuatore! Non utilizzare martelli o utensili simili per montare l’attuatore sulla ferratura. CABLAGGIO 7 230 VOLT: il cavo di collegamento è quadripolare, ha una lunghezza di 80 cm circa e viene portato con una curvatura fino alla centralina oppure fino ad una cassetta di distribuzione a tenuta stagna montata sopra terra. Dalla cassetta di distribuzione parte un cavo omologato in posa fissa. Il condensatore può essere collegato nella cassetta di distribuzione o nella centralina. Collegamento: il condensatore viene collegato tra i morsetti OP e CL. Con OP e COM si attiva il senso di rotazione A. Con CL e COM si attiva il senso di rotazione inverso. Ricordarsi sempre di collegare a massa l'impianto (figura 7B). 24 VOLT: il cavo di collegamento è esapolare, ha una lunghezza di 80 cm circa e viene portato con una curvatura fino alla centralina oppure fino ad una cassetta di distribuzione a tenuta stagna montata sopra terra. Dalla cassetta di distribuzione parte un cavo omologato in posa fissa. Collegamento: si vedano le istruzioni della centralina. Colori cavi: marrone/verde/bianco/giallo = sensori blu/rosso: motore 24 Volt. ACCESSORIO SUGGERITO: cavo di prolunga LA400-JB40 Contiene: (1) cavo di 12 m con morsetti (1) cassetta di distribuzione IP65 (2) dispositivi antitrazione PG 13,5 (1) materiale di montaggio