LCD Micro 40x-1600x - Microscopio BRESSER - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE LCD Micro 40x-1600x BRESSER
Modulo dello schermo Schermo a cristalli liquidi
Torretta portaobiettivi
Vetrino portaoggetti (qui: vetrino preparato)
Tavolino portaoggetti
Illuminazione a LED (luce trasmessa)
Spia di funzionamento
Interruttore acceso/spento per modulo dello schermo
Illuminazione a LED luce riflessa (da utilizzare solo con obiettivo 4x)
Filtri a disco colorati
Ghiera della messa a fuoco
Collegamento alla rete di alimentazione
Interruttore dell’illuminazione
Tasto di acquisizione
Tasto di cambio modalità
Azionamento del piatto mobile avanti/indietro
Azionamento del piatto mobile sinistra/destra
Leva per clip di fissaggio
Diaframma libero (senza filtro colorato)
Scatola con 10 vetrini portaoggetti, 10 coprivetrini e 5 vetrini preparati
Schiuditoio per gamberetti
Preparati: A) Lievito; B) Mezzo di inclusione per preparati; C) Sale marino; D) Uova di gamberetto
2. Messa in funzione, illuminazione elettrica a LED
Prima della messa in funzione dell’apparecchio, verificare che l’interruttore diselezione dell'illuminazione (fig. 1.19) sia posizionato su “OFF” (spento).Il microscopio è dotato di due gruppi di illuminazione a LED. L’illuminazione puòavvenire in tre modalità. Regolare il selettore (fig. 1.19) in posizione “I“ per illuminare l’oggetto dal basso (con la luce trasmessa) oppure in posizione “II“per illuminarlo dall’alto (con luce riflessa). Selezionando la posizione “III” l’oggetto può essere illuminato contemporaneamente dall’alto e dal basso. L’unità di illuminazione a luce trasmessa (fig. 1.9) viene usata per preparati trasparenti (preparati su portavetrino). Per osservare oggetti solidi e non trasparenti, selezionare l’unità d’illuminazione a luce riflessa (fig. 1.13). L’utilizzodell’unità di illuminazione a luce riflessa ha senso solo nel caso in cui si usi l’obiettivo 4x. L’utilizzo contemporaneo di entrambe le illuminazioni ha senso solo nel caso di oggetti semitrasparenti. Tale modalità di funzionamento non èconsigliabile per oggetti trasparenti posti su vetrini, poiché si potrebbero avereriflessi sul vetrino.Per la messa in funzione dell’apparecchio, collegare la spina in dotazione (fig.5.38) all’apposito attacco (fig. 1.17) sul retro della base del microscopio (fig. 1.10)e ad una presa di alimentazione (220-230 V). Successivamente, agendo sull’interruttore di selezione dell’illuminazione, attivare l'illuminazione desiderata e regolare la luminosità mediante il dimmer (fig. 1.18). Poiché l’apparecchio è dotato di un dispositivo continuo per la regolazione della luminosità (dimmer), è garantita un'illuminazione ottimale dell'oggetto daosservare.
3.1 Generalità sulle osservazioni al microscopio Dopo aver montato il microscopio ed averne impostato l'illuminazione, valgonoi seguenti principi di base:a) Iniziare ogni osservazione con il potere di ingrandimento minore. In tal modosarà più facile centrare e mettere a fuoco l'oggetto da osservare.Abbassare completamente il tavolino portaoggetti (fig. 1.7) agendo sulla ghiera della messa a fuoco (fig. 1.16) e girare la torretta portaobiettivi (fig. 1.4)fino a farla scattare nella posizione corrispondente all'ingrandimento più basso(l'obiettivo 4x è in verticale).b) Iniziare con un'osservazione semplice. A tal fine posizionare un vetrino preparato (fig. 1+3.6) direttamente sotto l’obiettivo sul tavolino portaoggetti (fig.1+3.7 ), fissandolo al piatto mobile (fig. 1+3.14) con la clip. Per fare ciò premere lateralmente la levetta del dispositivo di fissaggio a clip (fig. 3.28), posizionare il vetrino preparato sul piatto mobile e, con cautela, lasciare che laclip di fissaggio (fig. 3.29) ritorni verso il vetrino preparato. L’oggetto da osservare deve essere posizionato esattamente sopra/sotto l’illuminazione. Perraggiungere tale posizione, sul piatto mobile si trovano due viti a testa zigrinata, ossia gli azionamenti del piatto mobile (fig. 3.26+27). Usando questeviti è possibile posizionare esattamente l'oggetto, spostandolo a destra o a sinistra (fig. 3.27) e avanti o indietro (fig. 3.26).c) Accendere lo schermo a cristalli liquidi, premendo l’interruttore acceso/spento posto sul modulo dello schermo (fig. 1+2.12); la spia di funzionamentorossa (fig. 1+2.11) si illumina. Guardare sullo schermo a cristalli liquidi (fig. 1+2.2)ed agire con cautela sulla ghiera della messa a fuoco (fig. 1.16) girandola finché l’immagine non sarà nitida. Con il piatto mobile è possibile ora centrareun determinato punto dell’oggetto sullo schermo a cristallo liquidi.d) Per ottenere ingrandimenti maggiori, ruotare la torretta portaobiettivi (fig. 1.4),regolandola su una posizione superiore (obiettivi 10x e 40x).Attenzione:Prima di modificare le impostazioni dell’obiettivo, abbassare sempre completamente il tavolino portaoggetti (fig. 1.7). In tal modo si potrannoevitare eventuali danni!Maggiore è l’ingrandimento, maggiore è la quantità di luce necessaria per ottenere una buona qualità dell’immagine.Informazione importante:A seconda del preparato utilizzato, in alcuni casi, l’uso di ingrandimenti maggiori non implica necessariamente che si ottenga un'immagine migliore! Nelcaso in cui si siano apportate modifiche alla regolazione dell’ingrandimento effettuando un cambio di obiettivo, la messa a fuoco deve essere nuovamente
1. Ubicazione, possibilità di collegamento
Prima di iniziare le operazioni di montaggio del telescopio, cercare un luogo idoneo al suo posizionamento.Per prima cosa accertarsi che il microscopio sia posizionato su un piano stabile e privo di vibrazioni.Per osservazioni compiute con l’illuminazione elettrica a LED e con l'oculare elettronico a cristalli liquidi (modulo dello schermo) si dovrà collegare l'apparecchio ad una rete di alimentazione (220-230 V).Inoltre il microscopio è dotato di un’interfaccia al PC (attacco USB).2121 impostata agendo sull’apposita ghiera (fig. 1.16). In tal caso procedere con molta cautela. Alzando troppo velocemente il tavolino portaoggetti, l’obiettivo ed il vetrino portaoggetti potrebbero entrare in contatto e danneggiarsi! e) Il fattore di ingrandimento dell’oculare a cristalli liquidi è di 10x. In combinazione con l’obiettivo 4x si ottiene un ingrandimento complessivo di 40x, vale a dire 1 mm dell’oggetto corrisponde a 40 mm nell'immagine riportata sullo schermo a cristalli liquidi. Con l’obiettivo 10x si ottiene quindi un ingrandimento complessivo di 100x, mentre con l’obiettivo 40x l’ingrandimento complessivo è di 400x. f) I filtri a disco colorati (fig. 1+4.15), collocati al di sotto del tavolino portaoggetti (fig. 1+4.7), facilitano l’osservazione di preparati di colore molto chiaro o trasparenti. Scegliere il colore più adatto a seconda dell’oggetto da osservare. Le parti che compongono gli oggetti incolori/trasparenti (ad es. granelli di amido, organismi unicellulari) potranno essere così meglio riconoscibili.
3.2 Uso del modulo dello schermo
3.2.1 Osservazioni sullo schermo
Dopo aver impostato lo schermo a cristalli liquidi (cfr. punto 3.1 c), l'oggetto da osservare sarà visibile in modalità dal vivo. Sullo schermo sono inoltre riportate cinque informazioni: a) In alto a destra è visibile l’orario. b) In basso a destra è riportata la memoria interna ancora libera del modulo dello schermo per i file di immagine. c) Al centro è visibile una lente di ingrandimento che rappresenta il fattore elettronico di zoom. Premendo i tasti direzionali “a destra” e “a sinistra” (fig. 2.20) l’ingrandimento elettronico dell’immagine può essere regolato selezionando i fattori di ingrandimento da 1 a 4. Per far scorrere i fattori più velocemente tenere premuti i tasti! L’ingrandimento massimo ottenibile per il microscopio LDC Micro è quindi pari a 4 x 400 = 1600x. d) In basso a sinistra sono visibili i simboli della fotocamera (modalità per l’acquisizione di immagini fotografiche) e della risoluzione dell'immagine (numero di pixel in larghezza). e) In alto a sinistra è visibile la correzione della luminosità EV. Premendo i tasti direzionali “in alto” e “in basso” (fig. 2.20) è possibile modificare il valore nominale della luminosità diminuendolo di -1,5 (scuro) o aumentandolo di +1,5 (chiaro). Per far scorrere i fattori più velocemente tenere premuti i tasti!
3.2.2 Acquisizione di fotografie
Premendo il tasto di acquisizione “SNAP” (fig. 2.21) è possibile acquisire un’immagine visualizzata nella modalità dal vivo che verrà così memorizzata.
3.2.3 Gestione delle fotografie
Premendo il tasto di cambio della modalità “ESC” (fig. 2.23) è possibile alternare tra la modalità di ripresa dal vivo e l’elenco delle fotografie memorizzate. Premendo i tasti direzionali (fig. 2.20) è possibile spostarsi nell’elenco e selezionare l'immagine desiderata; l’immagine selezionata è contornata in giallo. Per visualizzarla premere il tasto di invio “OK” (fig. 2.20). Con “ESC” si ritorna all’elenco; premendo nuovamente il tasto “ESC” si va alla modalità di visualizzazione dal vivo. Premendo il tasto “MENU” (fig. 2.22) durante la visualizzazione dell’elenco, appare una barra di menu, le cui voci possono essere selezionate mediante gli opportuni tasti direzionali (fig. 2.20). Nel menu è possibile anche modificare determinate impostazioni e renderle attive premendo il tasto di invio "OK" (fig. 2.20). Panoramica del menu: a) Protect (protegge i file di immagine che non potranno essere così sovrascritti o cancellati): Lock (attiva la protezione), Unlock (disattiva la protezione), Exit (chiude il menu). b) Delete (cancella i file di immagine): Exit (chiude il menu), Current (cancella il file di immagine selezionato), All (cancella tutti i file di immagine). c) Info (informazioni sul file di immagine) che possono essere brevemente visualizzate premendo "OK". d) Cancel (chiude il menu).
3.2.4 Modifica delle impostazioni
Premendo il tasto “MENU” (fig. 2.22) durante la visualizzazione delle immagini dal vivo, appare una barra di menu, le cui voci possono essere selezionate mediante gli opportuni tasti direzionali (fig. 2.20). Nel menu è possibile anche modificare le impostazioni e renderle attive premendo il tasto di invio "OK" (fig. 2.20). Panoramica del menu: a) Size (risoluzione dell’immagine, numero di pixel larghezza x altezza): 2048 x 1536, 1600 x 1200, 1280 x 1024, 1024 x 768, 800 x 600, 640 x 480. b) Picture Effect (effetto dell’immagine): Sepia (tonalità color seppia), Negative Art (immagine in negativo), B/W (immagine in bianco e nero), Normal (immagine normale a colori in positivo). c) Stamp Mode (definizione delle immagini salvate): Time (ora), Date (data), T&D (ora e data), None (nessuna definizione). d) Mode Switch (impostazione delle modalità di funzionamento): DV recode (modalità per l’acquisizione di filmati), Language Set (impostazione della lingua: solo inglese), Time Set (impostazioni di tempo: data e ora). Se si è attivata la funzione Time Set, premere “OK”. Ora è possibile modificare il numero dell'anno evidenziato in blu, aumentandolo premendo il tasto direzionale "in alto" o diminuendolo premendo il tasto direzionale “in basso”. Con il tasto direzionale "a destra" (oppure "a sinistra") è possibile selezionare il mese, il giorno, le ore, i minuti ed impostarli. Per attivare le importazioni di tempo effettuate premere “OK”.
3.2.5 Realizzazione e gestione di filmati
Nella modalità di acquisizione di immagini video, durante la visualizzazione delle immagini dal vivo, al di fuori della ripresa in basso a sinistra viene visualizzato il simbolo di una videocamera, mentre in basso a destra viene visualizzata la memoria disponibile per la ripresa video (indicazione di tempo). L’acquisizione del filmato si avvia premendo il tasto di acquisizione “SNAP” (fig. 2.21); premendo nuovamente il tasto l’acquisizione viene terminata. Durante una ripresa video il simbolo della videocamera lampeggia e viene visualizzato il tempo di durata dell’acquisizione del filmato. Lo scioglimento del film le immagini è 320 x 240. Inoltre, alla voce “Picture Effect” sono disponibili i medesimi effetti selezionabili per le fotografie. Uscire dal menu con il comando Cancel, premere “ESC“ per andare all'elenco delle immagini fotografiche memorizzate e premere nuovamente “ESC“ per tornare alla visualizzazione delle immagini dal vivo in modalità di ripresa fotografica. I filmati possono essere visualizzati e gestiti su un PC collegato (cfr. punto 6b) con l'aiuto di un programma multimediale adatto.
4. Oggetto delle osservazioni – Natura e preparazione
4.1 Natura dell’oggetto da osservare
Con il presente microscopio, un microscopio cosiddetto “a luce riflessa e luce trasmessa”, è possibile osservare oggetti sia trasparenti che non trasparenti. Se con il microscopio si osservano oggetti non trasparenti (opachi), per esempio piccoli animali, parti di piante, tessuti, pietre, ecc. la luce cade sull’oggetto da osservare e ne viene riflessa; poi attraverso l’obiettivo la luce finisce nell’oculare, dove è ingrandita, e infine nell'occhio (principio della luce riflessa, selettore in posizione:“I”). Nel caso di oggetti trasparenti la luce arriva da sotto attraversando l'oggetto sul tavolino portaoggetti, viene ingrandita dalle lenti dell’obiettivo e dell’oculare e raggiunge infine l’occhio (principio della luce trasmessa, selettore in posizione: “II”). Molti piccoli esseri viventi acquatici, parti di piante e le parti animali più minute hanno per natura questa caratteristica della trasparenza, mentre altri oggetti devono essere preparati in modo opportuno e cioè rendendoli trasparenti per mezzo di un pretrattamento o con la penetrazione di sostanze adatte ( mezzi) o tagliandoli a fettine sottilissime (taglio manuale o con microcut). Questi metodi verranno più diffusamente descritti nel capitolo che segue.
4.2 Preparazione di fettine sottili
Come già illustrato in precedenza, un oggetto deve essere preparato tagliandolo in fettine che siano il più possibile sottili. Per raggiungere i migliori risultati è necessario usare della cera o della paraffina. Per esempio la cera di una candela. Mettere la cera in un pentolino e scaldarla su una fiamma. Immergere l’oggetto ripetutamente nella cera liquida. Aspettare fino a quando la cera non si sarà indurita. Con un microtomo (fig. 5.36) o un coltello/bisturi (attenzione!!!) tagliare ora l’oggetto avvolto nella cera in fettine sottilissime. Le fettine saranno poi messe su un vetrino portaoggetti e coperte con un coprivetrino.
4.3 Preparazione di un preparato
Mettere l’oggetto da osservare su un vetrino portaoggetti e con una pipetta (Fig. 5.34 B) aggiungere una goccia di acqua distillata sull’oggetto (Fig. 6). Mettere un coprivetrino (in vendita in qualsiasi negozio di hobbistica ben fornito) perpendicolarmente rispetto al bordo della goccia, in modo tale che l’acqua si espanda lungo il bordo del corpivetrino (Fig. 7). Abbassare il corpivetrino lentamente sulla goccia d’acqua. Avvertenza: DE/ AT/
IT/ CHIl mezzo di inclusione in dotazione (fig. 5.37 B) serve alla produzione di vetrini preparati e viene usato al posto dell'acqua distillata. Il mezzo di inclusione si indurisce e l’oggetto rimane fissato in maniera duratura sul vetrino.
Dopo preso confidenza con il microscopio si possono condurre i seguenti esperimenti ed osservarne i risultati al microscopio.
5.1 Stampa di giornale
1. Un piccolo pezzo di carta di quotidiano con un pezzo di fotografia e alcune
2. Un pezzo di carta analogo, ma preso da una rivista illustrata
Per poter osservare le lettere e le fotografie, bisogna preparare per ogni oggetto un preparato non permanente. Regolare il microscopio sul valore d’ingrandimento minimo e usare il preparato con il giornale quotidiano. Le lettere appaiono frastagliate e scomposte, perchè il quotidiano è stampato su carta ruvida, di scarsa qualità. Le lettere della rivista illustrata appaiono invece più lisce e complete. La fotografia del quotidiano è composta da tanti puntini che appaiono un po’ sporchi. I punti che compongono l’immagine (punti di reticolo) della foto della rivista si distinguono invece nettamente.
Oggetti e accessori:
1. fili di diversi tessuti: cotone, lino, lana,seta, sintetico, nilon, etc.
Disporre ciascun filo su un diverso vetrino portaoggetti e sfibrarlo con l’aiuto degli aghi. I fili vengono inumiditi e coperti con un coprivetrino. Il microscopio viene regolato su un valore di ingrandimento basso. Le fibre del cotone sono di origine vegetale e al microscopio hanno l’aspetto di un nastro piatto e ritorto. Le fibre sono più spesse e più tondeggianti ai lati che non al centro. Le fibre di cotone sono in fondo dei lunghi tubicini afflosciati. Anche le fibre di lino sono di origine naturale, sono tondeggianti e lineari. Le fibre luccicano come la seta e presentano numerosi rigonfiamenti sul tubicino della fibra. La seta è di orgine animale ed è costituita da fibre robuste e di piccolo diametro in confronto alle fibre cave vegetali. Ogni fibra presenta una superficie liscia ed omogenea e sembra un filo d’erba. Anche le fibre della lana sono di origine animale e la loro superficie è composta da involucri sovrapposti, dall’apparenza sconnessa e ondulata. Se possibile, confrontare le fibre della lana di diversi fabbriche tessili: si possono osservare differenze nell’aspetto delle fibre. In base ad esse gli esperti riescono a stabilire il paese d’origine della lana. La seta sintetica, come indica il nome stesso, è prodotta in modo artificiale attraverso un lungo processo chimico. Tutte le fibre mostrano delle linee dure e scure lungo la superficie liscia e lucida. Una volta asciutte le fibre si increspano in modo uniforme. Osservi i tratti comuni e le differenze.
5.3 Gamberetti di acqua salata
1. Uova di gamberetto (fig. 5.37 D)
2. Sale marino (fig. 5.37 C)
3. Schiuditoio per gamberetti (fig. 5.35)
4. Lievito (fig. 5.37 A)
5.3.1 Il ciclo vitale dei gamberetti di acqua salata
I gamberetti di acqua salata o “artemia salina”, secondo la denominazione scientifica, hanno un ciclo di vita insolito ed interessante. Le uova della femmina si schiudono senza essere mai state fecondate dal maschio. I gamberetti che nascono da queste uova sono tutte femmine. In condizioni particolari, per esempio quando la palude va in secca, dalle uova possono uscire gamberetti maschi. I maschi fecondano le uova delle femmine e dall’accoppiamento hanno origine uova particolari. Le uova fecondate, dette “uova d’inverno”, hanno un guscio spesso che protegge l’uovo. Le uova fecondate sono molto resistenti e mantengono la loro capacità vitale anche se la palude o il mare va in secca, causando la morte dell’intera colonia di gamberetti, e possono “dormire” 5-10 anni. Le uova si schiudono quando le giuste condizioni ambientali sono ripristinate. Le uova in dotazione (fig. 5.37 D) sono di questo tipo.
5.3.2 La schiusa delle uova di artemia salina
Affinché le uova di artemia si schiudano è necessario preparare una soluzione salina che corrisponda alle condizioni vitali dei gamberetti. Riempire un recipiente con mezzo litro d’acqua piovana o del rubinetto. Lasciare riposare quest’acqua per circa 30 ore. Dato che nel corso del tempo l’acqua evapora si consiglia di riempire allo stesso modo un recipiente con acqua e di lasciarla riposare per 36 ore. Trascorso questo periodo di "riposo" versare la metà del sale marino in dotazione (fig. 5.37 C) nel contenitore e mescolare finché il sale non si sarà completamente sciolto. Versare un po’ dell’acqua salata così ottenuta nello schiuditoio (fig. 5.35), mettervi alcune uova e chiudere con il coperchio. Porre lo schiuditoio in un luogo luminoso, facendo però in modo di non esporlo direttamente ai raggi del sole. La temperatura dovrebbe essere intorno ai 25°. A questa temperatura le uova si schiudono dopo circa 2-3 giorni. Se durante tale periodo l’acqua nel contenitore evapora, aggiungere acqua dal secondo contenitore preparato.
5.3.3 L’artemia al microscopio
La larva che esce dall’uovo è conosciuta con il nome di "nauplio". Con la pipetta (fig. 5.34 B) mettere alcune di queste larve su un vetrino portaoggetti e cominciare l'osservazione. Le larve si muoveranno nella soluzione salina con l’aiuto delle loro estremità simili a peli. Ogni giorno prelevare alcune larve dal contenitore ed osservarle al microscopio. Osservando le larve quotidianamente con il MicrOcular si potranno registrare le immagini ottenute, ottenendo così una documentazione fotografica completa del ciclo vitale dell'artemia salina. Dopo aver rimosso il coperchio dello schiuditoio lo si potrà osservare per intero al microscopio. A seconda della temperatura ambientale le larve diventano adulte nel giro di 6-10 settimane. In tal modo si avrà una nuova generazione di artemia salina che continuerà a moltiplicarsi.
5.3.4 L’alimentazione dell'artemia
Affinché le artemie sopravvivano di tanto in tanto vanno nutrite . Bisogna procedere con molta cura perché un eccesso di alimentazione potrebbe far imputridire l’acqua e avvelenare la colonia di gamberetti. L’alimentazione ideale è costituita da lievito secco in polvere (fig. 5.37 A). Nutrire i gamberetti ogni due giorni con un po’ di lievito. Se l’acqua dello schiuditoio diventa scura, significa che è imputridita. Rimuovere immediatamente i gamberetti dal contenitore e sostituire l’acqua con una nuova soluzione salina. Attenzione: Le uova di gamberetto e i gamberetti non sono commestibili!
6. Uscita e memorizzazione delle immagini
Il microscopio LDC Micro offre tre possibilità per l’uscita e la memorizzazione delle immagini: a) È possibile visualizzare l’immagine direttamente sullo schermo a cristalli liquidi (fig. 1+2.2). L’apparecchio offre una memoria interna di 128 MB per le immagini acquisite. (cfr. punto 3.2) b) È possibile utilizzare una scheda di memoria (SD = Secure Digital) per memorizzare su di essa le immagini acquisite. Lo slot per la scheda è situato sul lato sinistro del modulo dello schermo (fig. 1+2.1) al di sopra dell’attacco USB. Introdurre la scheda nello slot, inserendola dal lato con i contatti, fino in fondo (si dovrebbe sentire un leggero clic). Se la scheda è stata inserita correttamente in alto sullo schermo a cristalli liquidi dovrebbe essere visibile il simbolo blu della scheda di memoria. Premendo nuovamente la scheda nello slot e rilasciandola si dovrebbe nuovamente udire un leggero clic: la scheda viene liberata e può essere rimossa dallo slot. In questo modo le immagini acquisite possono essere trasportate e trasferite. c) Se il microscopio acquistato è dotato di cavo USB (fig. 5.32) può essere collegato ad un PC e le immagini acquisite potranno essere trasferite su PC. L’attacco per il cavo USB è situato sul lato sinistro del modulo dello schermo (fig. 1+2.1) al di sotto dello slot per la scheda di memoria. Inserire il connettore più piccolo B (microscopio) nella presa situata sul microscopio, mentre il connettore più grande B (PC) andrà collegato ad una porta USB libera del computer (fig. 5.32). Se la connessione USB è stata effettuata correttamente il sistema operativo dovrebbe riconoscere un nuovo hardware e successivamente dovrebbero essere inizializzati due nuovi drive. I due drive saranno denominati “drive e:“ e “drive f:“: le lettere che denominano i nuovi drive dipendono tuttavia dal numero di drive del computer e possono variare. I drive saranno resi disponibili nel menu delle risorse del computer nonché in Windows Explorer. Il drive che viene riconosciuto per primo (e:) è la memoria interna del modulo dello schermo. Il secondo (f:) contiene, laddove sia inserita una scheda di memoria, il contenuto della scheda. Attenzione: Per poter acquisire immagini fotografiche o video la connessione USB tra PC e microscopio non deve essere attiva. Prima di interrompere la connessione USB o spegnere il modulo dello schermo, è necessario rimuovere (”disattivare”) il modulo dello schermo (drive e:) e il drive della scheda (drive f:) con l'aiuto dell'assistente hardware. Se i drive non vengono disattivati si possono verificare problemi con il PC o si possono addirittura perdere dei dati! Avvertenza: 22Se si desidera utilizzare il microscopio con una scheda di memoria, si consiglia di utilizzare una scheda SD (Secure Digital) della capacità di 1 GB.
Il Suo microscopio è uno strumento ottico ad elevata prestazione. Eviti perciò di farlo entrare in contatto con polvere od umidità. Evitare di lasciare impronte digitali sulle superfici ottiche. Se nonostante le precauzioni il microscopio o i suoi accessori dovessero venire in contatto con sporcizia o polvere, rimuoverle prima con un pennello morbido. Successivamente pulire le parti sporche con un panno morbido e privo di pelucchi. Le eventuali impronte digitali sulle superfici ottiche si possono rimuovere al meglio con un panno morbido e privo di pelucchi precedentemente inumidito con un po’ di alcol. Dopo l’uso, riporre nuovamente il microscopio e i relativi accessori negli appositi contenitori. Consiglio: Un microscopio tenuto con cura mantiene invariati negli anni le sue qualità ottiche e il suo valore.
8. Eliminazione dei problemi
Problema Soluzione Immagine non riconoscibile • Attivare l’illuminazione
Regolare nuovamente la messa a fuoco “Crash” del modulo dello schermo (Salvataggio delle riprese interrotto, interruttore acceso/spento non funziona) • Scollegare la spina di alimentazione,attendere alcuni istanti e reinserire la spina, poi accendere lo schermo a cristalli liquidi La scheda di memoria non funziona (512 MB e superiore) • Utilizzare una scheda con una capacità minore
Requisiti di sistema per la connessione USB / utilizzo della scheda di memoria: Sistema Windows Scheda madre dotata di attacco USB Programma multimediale (per es. programma di rielaborazione di immagini, programma per la riproduzione di filmati) Scheda di memoria Lettore per schede di memoria
10. Dichiarazione di conformità CE
La Meade Instruments Europe GmbH & Co. KG, avente sede a 46414 Rhede/Westf., Gutenbergstr. 2, Germania, dichiara che il presente prodotto è conforme alle seguenti direttive CE: EN 61558-2-6:1997 EN 61558-1:1997 +A1 Descrizione del prodotto: Microscopio Modello / Descrizione: LCD-Micro Rhede, 01.04.2007 Meade Instruments Europe Helmut Ebbert Direttore amministrativo
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