FERROLI Atlas D Eco K Unit - Pompa di calore

Atlas D Eco K Unit - Pompa di calore FERROLI - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Informazioni sul prodotto

Marca : FERROLI

Modello : Atlas D Eco K Unit

Categoria : Pompa di calore

Scarica le istruzioni per il tuo Pompa di calore in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale Atlas D Eco K Unit - FERROLI e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. Atlas D Eco K Unit del marchio FERROLI.

MANUALE UTENTE Atlas D Eco K Unit FERROLI

ISTRUZIONE PER L’USO L'INSTALLAZIONE E LA MANUTENZIONE

  • Leggere attentamente le avvertenze contenute in questo libretto di istruzioni in quanto fornisco- no importanti indicazioni riguardanti la sicurezza di installazione, l’uso e la manutenzione.
  • Il libretto di istruzioni costituisce parte integrante ed essenziale del prodotto e deve essere con- servato dall’utilizzatore con cura per ogni ulterio- re consultazione.
  • Se l’apparecchio dovesse essere venduto o tra- sferito ad un altro proprietario o se si dovesse traslocare, assicurarsi sempre che il libretto ac- compagni la caldaia in modo che possa essere consultato dal nuovo proprietario e/o dall’instal- latore.
  • L’installazione e la manutenzione devono essere effettuate in ottemperanza alle norme vigenti, se- condo le istruzioni del costruttore e devono esse- re eseguite da personale professionalmente qualificato.
  • Un’errata installazione o una cattiva manuten- zione possono causare danni a persone, animali o cose. È esclusa qualsiasi responsabilità del co- struttore per i danni causati da errori nell’installa- zione e nell’uso e comunque per inosservanza delle istruzioni date dal costruttore stesso.
  • Prima di effettuare qualsiasi operazione di puli- zia o di manutenzione, disinserire l’apparecchio dalla rete di alimentazione agendo sull’interrutto- re dell’impianto e/o attraverso gli appositi organi di intercettazione.
  • In caso di guasto e/o cattivo funzionamento dell’apparecchio, disattivarlo, astenendosi da qualsiasi tentativo di riparazione o di intervento diretto. Rivolgersi esclusivamente a personale professionalmente qualificato. L’eventuale ripa- razione-sostituzione dei prodotti dovrà essere effettuata solamente da personale professional- mente qualificato utilizzando esclusivamente ri- cambi originali. Il mancato rispetto di quanto sopra può compromettere la sicurezza dell’ap- parecchio.
  • Per garantire il buon funzionamento dell’appa- recchio è indispensabile fare effettuare da perso- nale qualificato una manutenzione periodica.
  • Questo apparecchio dovrà essere destinato solo all’uso per il quale è stato espressamente previ- sto. Ogni altro uso è da considerarsi improprio e quindi pericoloso.
  • Dopo aver rimosso l’imballaggio assicurarsi dell’integrità del contenuto. Gli elementi dell’im- ballaggio non devono essere lasciati alla portata di bambini in quanto potenziali fonti di pericolo.
  • L'apparecchio può essere utilizzato da bambini di età non inferiore a 8 anni e da persone con ri- dotte capacità fisiche, sensoriali o mentali, o pri- ve di esperienza o della necessaria conoscenza, purché sotto sorveglianza oppure dopo che le stesse abbiano ricevuto istruzioni relative all'uso sicuro dell'apparecchio o alla comprensione dei pericoli ad esso inerenti. I bambini non devono giocare con l'apparecchio. La pulizia e la manu- tenzione destinata ad essere effettuata dall'utiliz- zatore può essere effettuata da bambini con almeno 8 anni solo se sottoposti a sorveglianza.
  • In caso di dubbio non utilizzare l’apparecchio e rivolgersi al fornitore.
  • Lo smaltimento dell'apparecchio e dei suoi ac- cessori deve essere effettuato in modo adegua- to, in conformità alle norme vigenti.
  • Le immagini riportate nel presente manuale sono una rappresentazione semplificata del prodotto. In questa rappresentazione possono esserci lie- vi e non significative differenze con il prodotto fornito. LA MARCATURA CE CERTIFICA CHE I PRODOTTI

ESSERE RICHIESTA AL PRODUTTORE. Questo simbolo che appare sul prodotto o sulla confe- zione o sulla documentazione, indica che il prodotto al termine del ciclo di vita utile non deve essere raccolto, recuperato o smaltito assieme ai rifiuti domestici. Una gestione impropria del rifiuto di apparecchiatura elettrica ed elettronica può causare il rilascio di sostanze pericolose contenute nel prodotto. Allo scopo di evitare eventuali danni all’ambiente o alla salute, si invita l’utilizzatore a separare questa apparecchiatura da altri tipi di rifiuti e di conferirla al servizio municipale di raccolta o a richiederne il ritiro al distributore alle condizioni e secondo le modalità previste dalle norme nazionali di recepimento della Direttiva 2012/19/UE.ATLAS D ECO 30/42 K 100/130 UNIT

cod. 3541Q563 - Rev. 00 - 10/20212. ISTRUZIONI D’USO2.1 PresentazioneGentile Cliente, La ringraziamo di aver scelto una caldaia FERROLI di concezione avanzata, tecnologia d’avanguardia, elevata affidabilità e qualità costruttiva. La preghiamo di leggere attenta-mente il presente manuale perchè fornisce importanti indicazioni riguardanti la sicurezzadi installazione, uso e manutenzione.ATLAS D ECO 30/42 K 100/130 UNIT è un generatore di calore ad alto rendimento, perla produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento, funzionante con un brucia-tore a gasolio. Il corpo caldaia è costituito da elementi in ghisa, assemblati con biconi etiranti in acciaio sovrapposti ad un bollitore per l’acqua calda sanitaria ad accumulo ra-pido, vetrificato, e protetto contro la corrosione da un anodo di magnesio. Il sistema dicontrollo è a microprocessore con interfaccia digitale con funzionalità avanzate di termo-regolazione.2.2 Pannello comandiPannellofig. 1 - Pannello di controlloLegenda pannello1 = Tasto decremento impostazione temperatura acqua calda sanitaria2 = Tasto incremento impostazione temperatura acqua calda sanitaria3 = Tasto decremento impostazione temperatura impianto riscaldamento4 = Tasto incremento impostazione temperatura impianto riscaldamento5 = Display6 = Tasto selezione modalità Estate / Inverno7 = Tasto selezione modalità Economy / Comfort8 = Tasto Ripristino9 = Tasto accensione / spegnimento apparecchio10 = Tasto menù "Temperatura Scorrevole"11 = Indicazione raggiungimento temperatura acqua calda sanitaria impostata12 = Simbolo acqua calda sanitaria13 = Indicazione funzionamento sanitario14 = Impostazione / temperatura uscita acqua calda sanitaria15 = Indicazione modalità Eco (Economy) o Comfort16 = Temperatura sensore esterno (con sonda esterna opzionale)17 = Compare collegando la Sonda esterna o il Cronocomando Remoto (opzionali)18 = Temperatura ambiente (con Cronocomando Remoto opzionale)19 = Indicazione bruciatore acceso20 = Indicazione funzionamento antigelo21 = Indicazione pressione impianto riscaldamento22 = Indicazione Anomalia23 = Impostazione/temperatura mandata riscaldamento24 = Simbolo riscaldamento25 = Indicazione funzionamento riscaldamento26 = Indicazione raggiungimento temperatura mandata riscaldamento impostata27 = Indicazione modalità EstateIndicazione durante il funzionamentoRiscaldamentoLa richiesta riscaldamento (generata da Termostato Ambiente o Cronocomando Remo-to) è indicata dal lampeggio dell'aria calda sopra il radiatore (part. 24 e 25 - fig. 1).Le tacche di graduazione riscaldamento (part. 26 - fig. 1), si accendono man mano chela temperatura del sensore riscaldamento raggiunge il valore impostato.fig. 2Sanitario (Comfort)La richiesta sanitario (generata dal prelievo d’acqua calda sanitaria) è indicata dal lam- peggio dell'acqua calda sotto il rubinetto (part. 12 e 13 - fig. 1). Accertarsi che sia attiva la funzione Comfort (part. 15 - fig. 1)Le tacche di graduazione sanitario (part. 11 - fig. 1), si accendono man mano che la tem-peratura del sensore sanitario raggiunge il valore impostato.fig. 3Esclusione bollitore (economy) Il riscaldamento/mantenimento in temperatura del bollitore può essere escluso dall'uten- te. In caso di esclusione, non vi sarà erogazione di acqua calda sanitaria.Quando il riscaldamento del bollitore è attivo (impostazione di default), sul display è at-tivo il simbolo COMFORT (part. 15 - fig. 1), mentre quando è disinserito, sul display èattivo il simbolo ECO (part. 15 - fig. 1) Il bollitore può essere disattivato dall'utente (modalità ECO) premendo il tasto eco/ comfort (part. 7 - fig. 1). Per attivare la modalità COMFORT premere nuovamente il tastoeco/comfort (part. 7 - fig. 1).2.3 Accensione e spegnimentoCaldaia non alimentata elettricamentefig. 4 - Caldaia non alimentata elettricamente

Togliendo alimentazione elettrica e/o gas all'apparecchio il sistema antigelo non funziona. Per lunghe soste durante il periodo invernale, al fine di evitare danni dovuti al gelo, è consigliabile scaricare tutta l’acqua della caldaia, quella sanitaria e quella dell’impianto; oppure scaricare solo l’ac- qua sanitaria e introdurre l’apposito antigelo nell’impianto di riscaldamento, conforme a quanto prescritto alla sez. 3.3. Accensione caldaia• Aprire le valvole di intercettazione combustibile.• Fornire alimentazione elettrica all'apparecchio.fig. 5 - Accensione caldaia

  • Per i successivi 120 secondi il display visualizza FH che identifica il ciclo di sfiato aria dall'impianto riscaldamento.
  • Durante i primi 5 secondi il display visualizza anche la versione software della sche- da.
  • Scomparsa la scritta FH, la caldaia è pronta per funzionare automaticamente ogni qualvolta si prelevi acqua calda sanitaria o vi sia una richiesta al termostato ambien- te. Spegnimento caldaia Premere il tasto on/off (part. 9 - fig. 1) per 1 secondo. fig. 6 - Spegnimento caldaia Quando la caldaia viene spenta, la scheda elettronica è ancora alimentata elettricamen- te. È disabilitato il funzionamento sanitario e riscaldamento. Rimane attivo il sistema antige- lo. Per riaccendere la caldaia, premere nuovamente il tasto on/off (part. 9 - fig. 1) per 1 se- condo. fig. 7 La caldaia sarà immediatamente pronta per funzionare ogni qualvolta si prelevi acqua calda sanitaria o vi sia una richiesta al termostato ambiente.

Commutazione Estate/Inverno Premere il tasto estate/inverno (part. 6 - fig. 1) per 1 secondo. fig. 8 Il display attiva il simbolo Estate (part. 27 - fig. 1): la caldaia erogherà solo acqua sani- taria. Rimane attivo il sistema antigelo. Per disattivare la modalità Estate, premere nuovamente il tasto estate/inverno (part. 6 - fig. 1) per 1 secondo. Regolazione temperatura riscaldamento Agire sui tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) per variare la temperatura da un mini- mo di 30 °C ad un massimo di 80°C. Si consiglia comunque di non far funzionare la caldaia al di sotto dei 45°C. fig. 9 Regolazione temperatura sanitario Agire sui tasti sanitario -/+ (part. 1 e 2 - fig. 1) per variare la temperatura da un minimo di 10°C ad un massimo di 65°C. fig. 10 Regolazione della temperatura ambiente (con termostato ambiente opzionale) Impostare tramite il termostato ambiente la temperatura desiderata all’interno dei locali. Nel caso non sia presente il termostato ambiente la caldaia provvede a mantenere l’im- pianto alla temperatura di setpoint mandata impianto impostata. Regolazione della temperatura ambiente (con cronocomando remoto opzionale) Impostare tramite il cronocomando remoto la temperatura ambiente desiderata all’inter- no dei locali. La caldaia regolerà l'acqua impianto in funzione della temperatura ambien- te richiesta. Per quanto riguarda il funzionamento con cronocomando remoto, fare riferimento al relativo manuale d'uso. Temperatura scorrevole Quando viene installata la sonda esterna (opzionale) sul display del pannello comandi (part. 5 - fig. 1) è visualizzata l’attuale temperatura esterna rilevata dalla sonda esterna stessa. Il sistema di regolazione caldaia lavora con “Temperatura Scorrevole”. In questa modalità, la temperatura dell’impianto di riscaldamento viene regolata a seconda delle condizioni climatiche esterne, in modo da garantire un elevato comfort e risparmio ener- getico durante tutto il periodo dell’anno. In particolare, all’aumentare della temperatura esterna viene diminuita la temperatura di mandata impianto, a seconda di una determi- nata “curva di compensazione”. Con regolazione a Temperatura Scorrevole, la temperatura impostata attraverso i tasti riscaldamento -/+ (part. 3 e 4 - fig. 1) diviene la massima temperatura di mandata impian- to. Si consiglia di impostare al valore massimo per permettere al sistema di regolare in tutto il campo utile di funzionamento. La caldaia deve essere regolata in fase di installazione dal personale qualificato. Even- tuali adattamenti possono essere comunque apportati dall’utente per il miglioramento del comfort. Curva di compensazione e spostamento delle curve Premendo una volta il tasto mode (part. 10 - fig. 1 ) viene visualizzata l’attuale curva di compensazione ( fig. 11 ) ed è possibile modificarla con i tasti sanitario (part. 1 e 2 - fig. 1

Regolare la curva desiderata da 1 a 10 secondo la caratteristica (fig. 13). Regolando la curva a 0, la regolazione a temperatura scorrevole risulta disabilitata. fig. 11 - Curva di compensazione Premendo i tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) si accede allo spostamento parallelo delle curve (fig. 14), modificabile con i tasti sanitario (part. 1 e 2 - fig. 1). fig. 12 - Spostamento parallelo delle curve Premendo nuovamente il tasto mode (part. 10 - fig. 1) si esce dalla modalità regolazione curve parallele. Se la temperatura ambiente risulta inferiore al valore desiderato si consiglia di impostare una curva di ordine superiore e viceversa. Procedere con incrementi o diminuzioni di una unità e verificare il risultato in ambiente. fig. 13 - Curve di compensazione fig. 14 - Esempio di spostamento parallelo delle curve di compensazione

cod. 3541Q563 - Rev. 00 - 10/2021Regolazioni da Cronocomando Remoto Se alla caldaia è collegato il Cronocomando Remoto (opzionale), le regolazionidescritte in precedenza vengono gestite secondo quanto riportato nella tabella 1. Inoltre, sul display del pannello comandi (part. 5 - fig. 1), è visualizza- ta l'attuale temperatura ambiente rilevata dal Cronocomando Remoto stesso.Tabella. 1Regolazione pressione idraulica impiantoLa pressione di caricamento ad impianto freddo, letta sul display, deve essere di circa1,0 bar. Se la pressione dell'impianto scende a valori inferiori al minimo, la scheda cal-daia attiverà l'anomalia F37 (fig. 15).fig. 15 - Anomalia pressione impianto insufficienteKit vaso e rubinetto opzionaleÈ disponibile a richiesta un kit opzionale composto da un vaso di espansione sanitario erubinetto di carico.Il rubinetto deve essere installato rispettando il senso della freccia.Quando installato, agire sul rubinetto di caricamento (part. 1 - fig. 16) per riportare lapressione dell’impianto ad un valore superiore a 1,0 bar.fig. 16 - Rubinetto di caricamento (opzionale) Una volta ripristinata la pressione impianto, la caldaia attiverà il ciclo di sfiatoaria di 120 secondi identificato dal display con FH.3. INSTALLAZIONE3.1 Disposizioni generaliL'INSTALLAZIONE DELLA CALDAIA DEVE ESSERE EFFETTUATA SOLTANTO DAPERSONALE SPECIALIZZATO E DI SICURA QUALIFICAZIONE, OTTEMPERANDO ATUTTE LE ISTRUZIONI RIPORTATE NEL PRESENTE MANUALE TECNICO, ALLE DI-SPOSIZIONI DI LEGGE VIGENTI, ALLE PRESCRIZIONI DELLE NORME NAZIONALIE LOCALI E SECONDO LE REGOLE DELLA BUONA TECNICA.3.2 Luogo d’installazioneLa caldaia deve essere installata in apposito locale con aperture di aerazione versol’esterno secondo quanto prescritto dalle norme vigenti. Se nello stesso locale vi sonopiù bruciatori o aspiratori che possono funzionare assieme, le aperture di aerazione de-vono essere dimensionate per il funzionamento contemporaneo di tutti gli apparecchi.Illuogo di installazione deve essere privo di oggetti o materiali infiammabili, gas corrosivipolveri o sostanze volatili che, richiamate dal ventilatore del bruciatore possano ostruirei condotti interni del bruciatore o la testa di combustione. L’ambiente deve essere asciut-to e non esposto a pioggia, neve o gelo. Se l’apparecchio viene racchiuso entro mobili o montato affiancato lateralmen-te, deve essere previsto lo spazio per lo smontaggio della mantellatura e per lenormali attività di manutenzione.3.3 Collegamenti idrauliciAvvertenzeLa potenzialità termica dell’apparecchio va stabilita preliminarmente con un calcolo delfabbisogno di calore dell’edificio secondo le norme vigenti. L’impianto deve essere cor-redato di tutti i componenti per un corretto e regolare funzionamento. Si consiglia d’inter-porre, fra caldaia ed impianto di riscaldamento, delle valvole d’intercettazione chepermettano, se necessario, d’isolare la caldaia dall’impianto. Lo scarico della valvola di sicurezza deve essere collega-to ad un imbuto o tubo di raccolta, per evitare lo sgorgo diacqua a terra in caso di sovrapressione nel circuito di ri-scaldamento. In caso contrario, se la valvola di scaricodovesse intervenire allagando il locale, il costruttore dellacaldaia non potrà essere ritenuto responsabile.Non utilizzare i tubi degli impianti idraulici come messa aterra di apparecchi elettrici. Prima dell’installazione effettuare un lavaggio accurato di tutte le tubazioni dell’impianto per rimuovere residui o impurità che potrebbero compromettere il buon funzionamentodell’apparecchio.Effettuare gli allacciamenti ai corrispettivi attacchi secondo il disegno riportato al cap. 5ed ai simboli riportati sull’apparecchio. Installare sull’ingresso acqua fredda sanitaria la valvola diritegno e sicurezza “A” (vedi fig. 17) fornita a corredo del-la caldaia. È necessario rispettare il senso della freccia in-dicato sulla valvola.fig. 17 - Installazione valvola di ritegno e sicurezza Installare sulla mandata impianto la valvola di non ritorno “A” (vedi fig. 18), fornita a corredo della caldaia, interpo-nendo la guarnizione “B” . È necessario rispettare il sen-so della freccia indicato sulla valvola.fig. 18 - Installazione valvola di non ritornoRegolazione temperatura riscaldamentoLa regolazione può essere eseguita sia dal menù del Cronoco-mando Remoto sia dal pannello comandi caldaia.Regolazione temperatura sanitarioLa regolazione può essere eseguita sia dal menù del Cronoco-mando Remoto sia dal pannello comandi caldaia.Commutazione Estate/InvernoLa modalità Estate ha priorità su un'eventuale richiesta riscal-damento del Cronocomando Remoto.Selezione Eco/ComfortDisabilitando il sanitario dal menù del Cronocomando Remoto, la caldaia seleziona la modalità Economy. In questa condi-zione, il tasto 7 - fig. 1 sul pannello caldaia, è disabilitato.Abilitando il sanitario dal menù del Cronocomando Remoto, la caldaia seleziona la modalità Comfort. In questa condizione, con il tasto 7 - fig. 1 sul pannello caldaia, è possibile selezio-nare una delle due modalità.Temperatura ScorrevoleSia il Cronocomando Remoto sia la scheda caldaia gestiscono la regolazione a Temperatura Scorrevole: tra i due, ha priorità la Temperatura Scorrevole della scheda caldaia.

cod. 3541Q563 - Rev. 00 - 10/2021 Circolatore Bollitore ad alta efficienza Per un corretto funzionamento della caldaia ATLAS D ECO 30/42 K 100/130 UNIT, il se- lettore di velocità (vedi fig. 19) deve essere posizionato sulla posizione III. fig. 19 Circolatore Riscaldamento ad alta efficienza L'impostazione di fabbrica é idonea per tutte le installazioni; tuttavia, è possibile impo- stare una strategia di funzionamento diversa, in funzione delle caratteristiche dell'im- pianto. - Impostazione Dp-v Prevalenza Proporzionale (fig. 20) La Prevalenza del circolatore verrà ridotta automaticamente al diminuire della portata ri- chiesta dall'impianto. Questa impostazione risulta ottimale per impianti con radiatori (2 tubi o monotubo) e/o valvole termostatiche. I punti di forza sono la riduzione dei consumi elettrici al diminuire della richiesta dell'im- pianto e la riduzione del rumore su radiatori e/o valvole termostatiche. Il range di funzio- namento va da minimo (1) a massimo (7). - Impostazione Velocità fissa (fig. 21) Il circolatore non modula la propria potenza. Il principio di funzionamento é quello dei cir- colatori tradizionali a 3 velocità (con una riduzione dei consumi elettrici rispetto agli stes- si). Il range di funzionamento va da velocita 1 (I) a velocita 3 (III). Circolatore ad alta efficienza (mod. PARA) Tasti di controllo e LED di segnalazione fig. 22 Per un corretto risultato del calcolo “Bilancio quantità termica” (vedi sez. 11 BILANCIO QUANTITÀ TERMICA (CONTABILIZZAZIONE), il circolatore deve essere settato sulla modalità "Numero di giri costante " e sulla posizione . Per settare tale regola- zione, premere più volte il pulsante "A" fino all'accensione dei LED indicati nella figura di seguito riportata. fig. 23 Tuttavia, è possibile impostare una strategia di funzionamento diversa, in funzione delle caratteristiche dell'impianto. - Impostazione p-v Prevalenza Proporzionale La Prevalenza del circolatore verrà ridotta automaticamente al diminuire della portata ri- chiesta dall'impianto. I punti di forza sono la riduzione dei consumi elettrici al diminuire della richiesta dell'im- pianto e la riduzione del rumore. Il range di funzionamento va da minimo a massimo. - Impostazione p-c Prevalenza Costante La prevalenza del circolatore è costante al variare della portata richiesta dall'impianto. - Impostazione Velocità fissa Il circolatore non modula la propria potenza. Il principio di funzionamento é quello dei cir- colatori tradizionali a 3 velocità (con una riduzione dei consumi elettrici rispetto agli stes- si). Il range di funzionamento va da velocita 1 ( ) a velocita 3 ( ). Impostazione Dp-v Prevalenza proporzionale fig. 20 Impostazione Velocità fissa fig. 21 Min

In funzionamento normale, il LED si accende di verde LED acceso/lampeggiante in caso di guasto Indicazione del modo di regolazione selezionato: Prevalenza proporzionale p-v Prevalenza costante p-c Velocità fissa Indicazione della curva caratteristica selezionata (1 , 2 , 3 )all'interno del modo di regolazione Indicazioni LED combinate durante la funzione di sfiato del circolatore, il riavvio manuale e il blocco tasto Premendo il tasto si possono impostare le varie combinazioni di regola- zione

  • Premendo per 3 secondi si attiva la funzione di sfiato del circola- tore
  • Premendo per 5 secondi si effettua il riavvio manuale
  • Premendo per 8 secondi si blocca/sblocca il tasto

cod. 3541Q563 - Rev. 00 - 10/2021 Caratteristiche dell’acqua impianto In presenza di acqua con durezza superiore ai 25° Fr (1°F = 10ppm CaCO3), si prescrive l’uso di acqua opportunamente trattata, al fine di evitare possibili incrostazioni in caldaia. Il trattamento non deve ridurre la durezza a valori inferiori a 15°F (DPR 236/88 per utilizzi d’acqua destinati al consumo umano). È comunque indispensabile il trattamento dell’ac- qua utilizzata nel caso di impianti molto estesi o di frequenti immissioni di acqua di rein- tegro nell’impianto.

Nel caso in cui si installino decalcificatori in corrisponden- za dell’entrata dell’acqua fredda alla caldaia, prestare par- ticolare attenzione a non ridurre eccessivamente il grado di durezza dell’acqua in quanto potrebbe verificarsi un de- grado prematuro dell’anodo di magnesio del bollitore. Sistema antigelo, liquidi antigelo, additivi ed inibitori La caldaia è equipaggiata di un sistema antigelo che attiva la caldaia in modo riscalda- mento quando la temperatura dell’acqua di mandata impianto scende sotto i 6 °C. Il di- spositivo non è attivo se viene tolta alimentazione elettrica e/o gas all'apparecchio. Qualora si renda necessario, è consentito l’uso di liquidi antigelo, additivi e inibitori, solo ed esclusivamente se il produttore di suddetti liquidi o additivi fornisce una garanzia che assicuri che i suoi prodotti sono idonei all’uso e non arrecano danni allo scambiatore di caldaia o ad altri componenti e/o materiali di caldaia ed impianto. È proibito l’uso di liquidi antingelo, additivi e inibitori generici, non espressamente adatti all’uso in impianti termici e compatibili con i materiali di caldaia ed impianto.

3.4 Collegamento bruciatore

Il bruciatore è dotato di tubi flessibili e filtro per il collegamento alla linea di alimentazione a gasolio. Far fuoriuscire i tubi flessibili dalla parete posteriore ed installare il filtro come indicato in fig. 24. fig. 24 - Installazione filtro combustibile Il circuito di alimentazione gasolio deve essere realizzato secondo uno degli schemi se- guenti, non superando le lunghezze di tubazioni (LMAX) riportate in tabella. fig. 25 - Alimentazione per gravità fig. 26 - Alimentazione per aspirazione fig. 27 - Alimentazione a sifone fig. 28 - Alimentazione ad anelloATLAS D ECO 30/42 K 100/130 UNIT

3.5 Collegamenti elettrici

Collegamento alla rete elettrica

La sicurezza elettrica dell’apparecchio è raggiunta soltan- to quando lo stesso è correttamente collegato ad un effi- cace impianto di messa a terra eseguito come previsto dalle vigenti norme di sicurezza. Far verificare da perso- nale professionalmente qualificato l’efficienza e l’adegua- tezza dell’impianto di terra, il costruttore non è responsabile per eventuali danni causati dalla mancanza di messa a terra dell’impianto. Far verificare inoltre che l’impianto elettrico sia adeguato alla potenza massima as- sorbita dall’apparecchio, indicata in targhetta dati caldaia. La caldaia è precablata e dotata di cavo di allacciamento alla linea elettrica di tipo "Y" sprovvisto di spina. I collegamenti alla rete devono essere eseguiti con allacciamento fis- so e dotati di un interruttore bipolare i cui contatti abbiano una apertura di almeno 3 mm, interponendo fusibili da 3A max tra caldaia e linea. E’ importante rispettare le polarità (LI- NEA: cavo marrone / NEUTRO: cavo blu / TERRA: cavo giallo-verde) negli allacciamenti alla linea elettrica. In fase di installazione o sostituzione del cavo di alimentazione, il con- duttore di terra deve essere lasciato 2 cm più lungo degli altri.

II cavo di alimentazione dell’apparecchio non deve essere sostituito dall’utente. In caso di danneggiamento del cavo, spegnere l’apparecchio e, per la sua sostituzione, rivol- gersi esclusivamente a personale professionalmente qualificato. In caso di sostituzione del cavo elettrico di ali- mentazione, utilizzare esclusivamente cavo “HAR H05 VV-F” 3x0,75 mm2 con diametro esterno massimo di 8 mm. Termostato ambiente (opzional)

TRONICA. Nel collegare cronocomandi o timer, evitare di prendere l'alimentazione di questi dispositivi dai loro contatti di in- terruzione. La loro alimentazione deve essere effettuata tramite collegamento diretto dalla rete o tramite pile, a se- conda del tipo di dispositivo. Accesso alla morsettiera elettrica Svitare le due viti “A” poste sulla parte superiore del cruscotto e rimuovere lo sportellino. fig. 29 - Accesso alla morsettiera

3.6 Collegamento alla canna fumaria

L’apparrecchio deve essere collegato ad una canna fumaria progettata e costruita nel rispetto delle norme vigenti. Il condotto tra caldaia e canna fumaria deve essere di ma- teriale adatto allo scopo, resistente cioè alla temperatura ed alla corrosione. Nei punti di giunzione si raccomanda di curare la tenuta.

4. SERVIZIO E MANUTENZIONE

Tutte le operazioni di regolazione, trasformazione, messa in servizio, manutenzione de- scritte di seguito, devono essere effettuate solo da Personale Qualificato e di sicura qua- lificazione (in possesso dei requisiti tecnici professionali previsti dalla normativa vigente) come il personale del Servizio Tecnico Assistenza Clienti di Zona. FERROLI declina ogni responsabilità per danni a cose e/o persone derivanti dalla ma- nomissione dell’apparecchio da parte di persone non qualificate e non autorizzate.

Attivazione modalità TEST Premere contemporaneamente i tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) per 5 secondi per attivare la modalità TEST. La caldaia si accende indipendentemente dalla richiesta impianto o sanitario. Sul display, i simboli riscaldamento (part. 24 - fig. 1) e sanitario (part. 12 - fig. 1) lampeg- giano. fig. 30 - Modalità TEST Per disattivare la modalità TEST, ripetere la sequenza d’attivazione. La modalità TEST si disabilità comunque automaticamente dopo 15 minuti. Regolazione bruciatore Il bruciatore è preregolato in fabbrica come riportato nella tabella 2. É possibile tarare il bruciatore ad una potenza diversa intervenendo su pressione pompa, ugello, regolazio- ne testa, regolazione aria come riportato ai paragrafi seguenti. In ogni caso, la nuova po- tenza regolata deve rientrare nel campo di lavoro nominale della caldaia. Dopo aver effettuato eventuali regolazioni, verificare tramite analizzatore di combustione che il te- nore di CO

% nei fumi sia tra 11% e 12%. Tabella portata ugelli per gasolio Nella tabella 2 sono indicate le portate gasolio (in kg/h) al variare di pressione pompa e ugelli. N.B. - I valori sottoriportati sono indicativi poiché bisogna tener presente che le portate degli ugelli possono variare del ± 5%. Inoltre con bruciatori aventi il preriscaldatore, la portata di combustibile diminuisce di circa il 10%. Tabella. 2

cod. 3541Q563 - Rev. 00 - 10/2021Regolazione pressione pompaLa pompa è preregolata in fabbrica a 12 bar. Per il controllo della pressione servirsi diun manometro a bagno d’olio. La pressione può essere regolata fra 11 e 14 bar.fig. 31 - Pompa ITALPUMPfig. 32 - Pompa DANFOSS1. Aspirazione Ø1/4”2. Ritorno Ø1/4”3. Mandata gasolio Ø1/8”4. Regolazione pressione5. Attacco manometro Ø1/8”6. Attacco vacuometro Ø1/8”Regolazione testa di combustione La regolazione della testa avviene tramite la vite 1, secondo le indicazioni segnalate dall’indice 2.fig. 33Regolazione serranda aria Dopo aver allentato la vite 3, agendo sulla vite 1, si ottiene la regolazione dell’aria di com- bustione secondo le indicazioni dell’indice 2. A taratura effettuata bloccare la vite 3. fig. 34Posizione elettrodi - deflettoreDopo avere montato l'ugello, verificare il corretto posizionamento di elettrodi e deflettore,secondo le quote sottoindicate. E' opportuno eseguire una verifica delle quote dopo ogniintervento sulla testa.fig. 35 - Posizione elettrodi - deflettore4.2 Messa in servizio

Verifiche da eseguire alla prima accensione, e dopo tutte le operazioni di manutenzione che abbiano comportato la disconnessione dagli impianti o un intervento su organi di sicurezza o parti della caldaia: Prima di accendere la caldaia• Aprire le eventuali valvole di intercettazione tra caldaia ed impianti.• Verificare la tenuta dell’impianto combustibile.• Verificare la corretta precarica del vaso di espansione• Riempire l’impianto idraulico ed assicurare un completo sfiato dell’aria contenutanella caldaia e nell’impianto, aprendo la valvola di sfiato aria posta nella caldaia e leeventuali valvole di sfiato sull’impianto.

  • Verificare che non vi siano perdite di acqua nell’impianto, nei circuiti acqua sanitaria, nei collegamenti o in caldaia.• Verificare l’esatto collegamento dell’impianto elettrico e la funzionalità dell’impiantodi terra.• Verificare che non vi siano liquidi o materiali infiammabili nelle immediate vicinanzedella caldaia.• Montare il manometro ed il vuotometro sulla pompa (togliere dopo la messa in fun-zione) del bruciatore.• aprire le saracinesche lungo la tubazione del gasolioAvviamentofig. 36 - Avviamento Alla chiusura della linea termostatica il motore del bruciatore si mette in rotazione insie-me con la pompa: il gasolio aspirato viene totalmente inviato verso il ritorno. Sono in fun-zione anche il ventilatore del bruciatore ed il trasformatore d'accensione per cui sieffettuano le fasi di:• preventilazione del focolare.• prelavaggio di una parte del circuito gasolio.• preaccensione, con scarica fra le punte degli elettrodi.

cod. 3541Q563 - Rev. 00 - 10/2021 Alla fine del prelavaggio l'apparecchiatura apre la valvola elettromagnetica: il gasoliogiunge all'ugello, dal quale esce finemente polverizzato.Il contatto con la scarica, presente fra le punte degli elettrodi, determina la formazionedella fiamma.Contemporaneamente inizia il tempo di sicurezza.Ciclo dell’apparecchiaturafig. 37 - Ciclo dell’apparecchiaturaR-SB-W Termostati/PressostatiM Motore bruciatoreZ Trasformatore d’accensioneBV Valvola elettromagneticaFR FotoresistenzaA’ Inizio avviamento con preriscaldatoreA Inizio avviamento senza preriscaldatoreB Presenza di fiammaC Funzionamento normaleD Arresto di regolazione (TA-TC)t1 Tempo di preventilazioneTSA Tempo di sicurezzat3 Tempo di preaccensionet3n Tempo di postaccensionetw Tempo di preriscaldamentoSegnali di uscita dall'apparecchioSegnali necessari in ingressoVerifiche durante il funzionamento• Accendere l’apparecchio come descritto nella sez. 2.3.• Assicurarsi della tenuta del circuito del combustibile e degli impianti acqua.• Controllare l’efficienza del camino e condotti aria-fumi durante il funzionamento del-la caldaia.• Controllare che la circolazione dell’acqua, tra caldaia ed impianti, avvenga corretta-mente.• Verificare la buona accensione della caldaia, effettuando diverse prove di accensio-ne e spegnimento, per mezzo del termostato ambiente o del comando remoto.• Verificare che la porta bruciatore e camera fumo siano a tenuta.• Verificare che il bruciatore funzioni correttamente.• Effettuare una analisi della combustione (con caldaia in stabilità) e verificare che ilcontenuto di CO nei fumi sia compreso tra 11% e 12%.• Verificare la corretta programmazione dei parametri ed eseguire le eventuali perso-nalizzazioni richieste (curva di compensazione, potenza, temperature, ecc.).4.3 ManutenzioneControllo periodicoPer mantenere nel tempo il corretto funzionamento dell’apparecchio, è necessario fareseguire da personale qualificato un controllo annuale che preveda le seguenti verifiche:• I dispositivi di comando e di sicurezza devono funzionare correttamente.• Il circuito di evacuazione fumi deve essere in perfetta efficienza.• Controllare che non ci siano eventuali occlusioni o ammaccature nei tubi di alimen-tazione e ritorno del combustibile.• Effettuare la pulizia del filtro di linea di aspirazione del combustibile.• Rilevare il corretto consumo di combustibile• Effettuare la pulizia della testa di combustione nella zona di uscita del combustibile,sul disco di turbolenza.• Lasciare funzionare il bruciatore a pieno regime per circa dieci minuti, quindi effet-tuare un'analisi della combustione verificando:- Le corrette tarature di tutti gli elementi indicati nel presente manuale- Temperature dei fumi al camino- Contenuto della percentuale di CO2• I condotti devono essere liberi da ostacoli e non presentare perdite• Il bruciatore e lo scambiatore devono essere puliti ed esenti da incrostazioni. Perl’eventuale pulizia non usare prodotti chimici.• Gli impianti combustibile e acqua devono essere a tenuta.• La pressione dell’acqua dell’impianto a freddo deve essere di circa 1 bar; in casocontrario riportarla a questo valore.• La pompa di circolazione non deve essere bloccata.• Il vaso d’espansione deve essere carico.• Verificare l’anodo di magnesio e sostituirlo se necessario. L’eventuale pulizia del mantello, del cruscotto e delle parti estetiche della cal-daia può essere eseguita con un panno morbido e umido eventualmente imbe-vuto con acqua saponata. Tutti i detersivi abrasivi e i solventi sono da evitare.Accesso all’elettrodo e ugello

  • Staccare i cavi elettrodi del trasformatore e rimuovere la fotoresistenza 1, il raccordo 2 che collega il tubino del gasolio alla linea 3 dell’ugello. Allentare le viti 4 ed estrarre il gruppo flangia ugello-deflettore-elettrodi.fig. 38
  • Svitare la vite 5 per togliere il deflettore e la vite 6 per togliere gli elettrodi. Una buona pulizia dell’ugello si ottiene smontando il filtro e pulendo i tagli ed il foro di polveriz-zazione con benzina risciacquandolo con gasolio. Nel rimontare il tutto si faccia at-tenzione al corretto posizionamento degli elettrodi-deflettore.fig. 39Pulizia della caldaia1. Togliere l’alimentazione elettrica alla caldaia.2. Togliere il bruciatore (vedi paragrafo precedente).3. Togliere il pannello superiore.

4. Togliere la porta pulizia “A” svitando i dadi “B”.

5. Aprire la porta bruciatore “C” dopo aver svitato i dadi “D”.

6. Pulire l’interno della caldaia e tutto il percorso dei fumi di scarico, tramite uno sco-volo, un aspiratore o con aria compressa.7. Richiudere infine le porte.fig. 40

4.4 Risoluzione dei problemi

Diagnostica La caldaia è dotata di un avanzato sistema di autodiagnosi. Nel caso di un’anomalia alla caldaia, il display lampeggia insieme al simbolo anomalia (part. 22 - fig. 1) indicando il codice dell’anomalia. Vi sono anomalie che causano blocchi permanenti (contraddistinte con la lettera “A”): per il ripristino del funzionamento è sufficiente premere il tasto RESET (part. 8 - fig. 1) per 1 secondo oppure attraverso il RESET del cronocomando remoto (opzionale) se in- stallato; se la caldaia non riparte è necessario risolvere l’anomalia che viene indicata nei leds di funzionamento. Altre anomalie causano blocchi temporanei (contraddistinte con la lettera “F”) che ven- gono ripristinati automaticamente non appena il valore rientra nel campo di funziona- mento normale della caldaia. Tabella. 3 - Lista anomalia Diagnostica circolatore Alcune anomalie legate al circolatore vengono segnalate dal LED posto intorno al selet- tore di velocità (fig. 41 - fig. 42). fig. 41 Tabella. 4 - Indicazioni LED circolatore Diagnostica circolatore (mod. PARA) Alcune anomalie legate al circolatore vengono segnalate dal LED (fig. 42). fig. 42 Codice anomalia Anomalia Possibile causa Soluzione A01 Blocco del bruciatore Pompa bloccata Sostituire Motore elettrico difettoso Sostituire Valvola gasolio difettosa Sostituire Manca il combustibile in cisterna, o vi è acqua sul fondo Rifornire combustibile o aspirare l’acqua Valvole alimentazione linea gasolio chiuse Aprire Filtri sporchi (linea-pompa-ugello) Pulire Pompa disinnescata Innescare e cercare causa disinnesco Elettrodi d’accensione mal regolati, o sporchi Regolarli o pulirli Ugello otturato, sporco o deformato Sostituire Regolazioni testa e serranda non adatte Regolare Elettrodi difettosi o a massa Sostituire Trasformatore d’accensione difettoso Sostituire Cavi elettrodi difettosi o a massa Sostituire Cavi elettrodi deformati da alta temperatura Sostituire e proteggere Collegamenti elettrici valvola o trasformatore errati Controllare Giunto motore-pompa rotto Sostituire Aspirazione pompa collegata al tubo di ritorno Correggere collegamento Fotoresistenza difettosa Sostituire Fotoresistenza sporca Pulire foto resistenza A02 Segnale fiamma pre- sente con bruciatore spento Fotoresistenza in cortocircuito Sostituire fotoresistenza Luce estranea investe la fotoresistenza Eliminare fonte di luce A03 Intervento protezione sovra-temperatura Sensore riscaldamento danneggiato Controllare il corretto posiziona- mento e funzionamento del sen- sore di riscaldamento Mancanza di circolazione d’acqua nell’impianto Verificare il circolatore (Vedi tabella tabella 4) Presenza aria nell’impianto Sfiatare l’impianto A04 Anomalia parametri scheda Errata impostazione parametro scheda Verificare ed eventualmente modificare il parametro scheda F07 Anomalia preriscaldatore (non chiude il contatto in 120 secondi) Cablaggio interrotto Verificare il cablaggio F09 Anomalia parametri scheda Errata impostazione parametro scheda Verificare ed eventualmente modificare il parametro scheda F10 Anomalia sensore di mandata 1 Sensore danneggiato Verificare il cablaggio o sostitu- ire il sensore Cablaggio in corto circuito Cablaggio interrotto F11 Anomalia sensore sani- tario Sensore danneggiato Verificare il cablaggio o sostitu- ire il sensore Cablaggio in corto circuito Cablaggio interrotto F12 Anomalia parametri scheda Errata impostazione parametro scheda Verificare ed eventualmente modificare il parametro scheda F14 Anomalia sensore di mandata 2 Sensore danneggiato Verificare il cablaggio o sostitu- ire il sensore Cablaggio in corto circuito Cablaggio interrotto F16 Anomalia parametri scheda Errata impostazione parametro scheda Verificare ed eventualmente modificare il parametro scheda F34 Tensione di alimenta- zione inferiore a 170V. Problemi alla rete elettrica Verificare l’impianto elettrico F35 Frequenza di rete ano- mala Problemi alla rete elettrica Verificare l’impianto elettrico F37 Pressione acqua impianto non corretta Pressione troppo bassa Caricare impianto Sensore danneggiato Verificare il sensore F39 Anomalia sonda esterna Sonda danneggiata o corto circuito cablaggio Verificare il cablaggio o sostitu- ire il sensore Sonda scollegata dopo aver attivato la tem- peratura scorrevole Ricollegare la sonda esterna o disabilitare la temperatura scor- revole F40 Pressione acqua impianto non corretta Pressione troppo alta Verificare l’impianto Verificare la valvola di sicurezza Verificare il vaso di espansione A41 Posizionamento sensori Sensore mandata non inserito nel corpo cal- daia Controllare il corretto posiziona- mento e funzionamento del sen- sore di riscaldamento F42 Anomalia sensore riscal- damento Sensore danneggiato Sostituire il sensore F47 Anomalia sensore di pressione acqua impianto Cablaggio interrotto Verificare il cablaggio Spento Circolatore in STAND-BY Verde ON Circolatore Funzionante Verde Lampeggiante Ciclo sfiato aria Verde/Rosso alternato Circolatore bloccato per causa esterna: - Sovratensione (>270V) - Tensione insufficente (<160V) - Sovracarico motore Rosso Lampeggiante Circolatore bloccato per causa interna: - Motore bloccato - Elettronica danneggiata LED Anomalia Causa Rimedio Acceso con luce rossa Blocco Rotore bloccato Attivare il riavvio manuale o contattare il Servizio Assi- stenza Clienti Contatto/avvolgimento Avvolgimento difettoso Lampeggiante con luce rossa Sotto/sovratensione Tensione di alimentazione lato alimentazione troppo bassa/alta Controllare la tensione di rete e le condizioni d'impiego. Richiedere il Servizio Assi- stenza Clienti Temperatura eccessiva del modulo Interno del modulo troppo caldo Cortocircuito Corrente del motore troppo alta Lampeggiante con luce rossa/verde Funzionamento turbina Il sistema idraulico delle pompe viene alimentato ma la pompa non ha tensione di rete Verificare la tensione di rete, la portata / pressione dell'acqua nonchè le condi- zioni ambientali Funzionamento a secco Aria nella pompa Sovraccarico Il motore gira con difficoltà. La pompa sta funzionando non conformenìmente alle specifiche (ad es. temperatura del modulo elevata). Il numero dei giri è più basso rispetto al funzionamento nor- male. Min.

cod. 3541Q563 - Rev. 00 - 10/20215. CARATTERISTICHE E DATI TECNICILegenda figure cap. 5A Valvola di sicurezza e antiritornoA4 Uscita fumi10 Mandata impianto - Ø 3/4”11 Ritorno impianto - Ø 1”14 Valvola di sicurezza riscaldamento32 Circolatore riscaldamento36 Sfiato aria automatico40 Vaso espansione Sanitario56 Vaso espansione74 Rubinetto di riempimento impianto97 Anodo di magnesio130 Circolatore bollitore143 Termostato regolazione Bollitore154 Tubo scarico condensa178 Bulbo termometro bollitore179 Valvola di non ritorno180 Bollitore192 Ricircolo - Ø 3/4”197 Sfiato aria manuale209 Mandata bollitore - Ø 3/4”210 Ritorno bollitore - Ø 3/4”233 Rubinetto scarico bollitore246 Trasduttore di pressione275 Rubinetto di scarico impianto di riscaldamento278 Sensore doppio (Riscaldamento + Sicurezza)293 Flangia di ispezione bollitore295 Bruciatore5.1 Dimensioni, attacchi e componenti principalifig. 43 - Vista anteriorefig. 44 - Vista laterale - ATLAS D ECO 30 K 100 UNITfig. 45 - Vista laterale - ATLAS D ECO 42 K 130 UNIT

cod. 3541Q563 - Rev. 00 - 10/2021fig. 46 - Vista posteriore5.2 Circuito idraulicofig. 47 - Circuito idraulico5.3 DiagrammiPerdita di carico/Prevalenza circolatori- Prevalenza del circolatore con impostazione a “velocità fissa”.fig. 48A Perdite di carico caldaia1 - 2 - 3 Velocità circolatore- Prevalenza del circolatore con impostazione a “prevalenza proporzionale”.fig. 49A Perdite di carico caldaia

5.4 Tabella dati tecnici

Modello ATLAS D ECO 30 K 100 UNIT ATLAS D ECO 42 K 130 UNIT Numero elementi n° 3 3 Portata termica max risc. (Hs) kW 28.3 41.9 (Q) Portata termica max risc. (Hi) kW 26.6 39.4 Portata termica min risc. (Hs) kW 22.4 22.3 (Q) Portata termica min risc. (Hi) kW 21.1 21.0 Potenza termica max risc. (80-60°C) kW 25.0 37.0 (P) Potenza termica min risc. (80-60°C) kW 20.0 20.0 (P) Portata termica max sanitario (Hs) kW 28.3 42.0 (Q) Portata termica max sanitario (Hi) kW 26.6 39.4 Portata termica min sanitario (Hs) kW 22.4 22.4 (Q) Portata termica min sanitario (Hi) kW 21.0 21.0 Potenza termica max sanitario (80-60°C) kW 25.0 37.0 (P) Potenza termica min sanitario (80-60°C) kW 20.0 20.0 (P) Rendimento Pmax (80-60°C) (Hs) % 88.2 88.3 Rendimento Pmax (80-60°C) (Hi) % 93.9 94.0 Rendimento Pmin (80-60°C) (Hs) % 89.1 89.7 Rendimento Pmin (80-60°C) (Hi) % 94.9 95.5 Rendimento 30% (Hs) % 92.2 91.5 Rendimento 30% (Hi) % 98.2 97.4 Pressione max esercizio riscaldamento bar 6 6 (PMS) Pressione min esercizio riscaldamento bar 0.8 0.8 Temperatura max riscaldamento °C 110 110 (tmax) Contenuto acqua riscaldamento litri 21 26 Capacità vaso di espansione riscaldamento litri 10 10 Pressione precarica vaso di espansione riscaldamento bar 1 1 Pressione max di esercizio sanitario bar 9 9 (PMW) Pressione min di esercizio sanitario bar 0.1 0.1 Contenuto bollitore litri 90 117 Capacità vaso di espansione sanitario litri 4 3 Portata sanitaria Dt 30°C l/10min 195 250 Portata sanitaria Dt 30°C l/h 750 850 Grado protezione IP X0D X0D Tensione di alimentazione V/Hz 230/50 230/50 Potenza elettrica assorbita riscaldamento W 195 195 Potenza elettrica assorbita sanitario W 195 195 Peso a vuoto kg 225 265 Lunghezza camera di combustione mm 350 450 Diametro camera di combustione mm 300 300 Perdita di carico lato fumi mbar 0.11 0.35ATLAS D ECO 30/42 K 100/130 UNIT

cod. 3541Q563 - Rev. 00 - 10/20215.5 Schema elettricofig. 50 - Schema elettrico32 Circolatore riscaldamento42 Sonda temperatura sanitario72 Termostato ambiente (opzionale)130 Circolatore bollitore138 Sonda esterna (opzionale)139 Cronocomando Remoto (opzionale)246 Trasduttore di pressione278 Sensore doppio (Sicurezza + riscaldamento)TR Trasformatore d’accensioneFR FotoresistenzaMB Motore bruciatoreVE Valvola elettromagnetica DBM06G T° T°