FERROLI Atlas D Eco Unit - Pompa di calore

Atlas D Eco Unit - Pompa di calore FERROLI - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Informazioni sul prodotto

Marca : FERROLI

Modello : Atlas D Eco Unit

Categoria : Pompa di calore

Scarica le istruzioni per il tuo Pompa di calore in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale Atlas D Eco Unit - FERROLI e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. Atlas D Eco Unit del marchio FERROLI.

MANUALE UTENTE Atlas D Eco Unit FERROLI

  • Leggere attentamente le avvertenze contenute in questo libretto di istruzioni in quanto fornisco- no importanti indicazioni riguardanti la sicurezza di installazione, l’uso e la manutenzione.
  • Il libretto di istruzioni costituisce parte integrante ed essenziale del prodotto e deve essere con- servato dall’utilizzatore con cura per ogni ulterio- re consultazione.
  • Se l’apparecchio dovesse essere venduto o tra- sferito ad un altro proprietario o se si dovesse traslocare, assicurarsi sempre che il libretto ac- compagni la caldaia in modo che possa essere consultato dal nuovo proprietario e/o dall’instal- latore.
  • L’installazione e la manutenzione devono essere effettuate in ottemperanza alle norme vigenti, se- condo le istruzioni del costruttore e devono esse- re eseguite da personale professionalmente qualificato.
  • Un’errata installazione o una cattiva manuten- zione possono causare danni a persone, animali o cose. È esclusa qualsiasi responsabilità del co- struttore per i danni causati da errori nell’installa- zione e nell’uso e comunque per inosservanza delle istruzioni date dal costruttore stesso.
  • Prima di effettuare qualsiasi operazione di puli- zia o di manutenzione, disinserire l’apparecchio dalla rete di alimentazione agendo sull’interrutto- re dell’impianto e/o attraverso gli appositi organi di intercettazione.
  • In caso di guasto e/o cattivo funzionamento dell’apparecchio, disattivarlo, astenendosi da qualsiasi tentativo di riparazione o di intervento diretto. Rivolgersi esclusivamente a personale professionalmente qualificato. L’eventuale ripa- razione-sostituzione dei prodotti dovrà essere effettuata solamente da personale professional- mente qualificato utilizzando esclusivamente ri- cambi originali. Il mancato rispetto di quanto sopra può compromettere la sicurezza dell’ap- parecchio.
  • Per garantire il buon funzionamento dell’appa- recchio è indispensabile fare effettuare da perso- nale qualificato una manutenzione periodica.
  • Questo apparecchio dovrà essere destinato solo all’uso per il quale è stato espressamente previ- sto. Ogni altro uso è da considerarsi improprio e quindi pericoloso.
  • Dopo aver rimosso l’imballaggio assicurarsi dell’integrità del contenuto. Gli elementi dell’im- ballaggio non devono essere lasciati alla portata di bambini in quanto potenziali fonti di pericolo.
  • L'apparecchio può essere utilizzato da bambini di età non inferiore a 8 anni e da persone con ri- dotte capacità fisiche, sensoriali o mentali, o pri- ve di esperienza o della necessaria conoscenza, purché sotto sorveglianza oppure dopo che le stesse abbiano ricevuto istruzioni relative all'uso sicuro dell'apparecchio o alla comprensione dei pericoli ad esso inerenti. I bambini non devono giocare con l'apparecchio. La pulizia e la manu- tenzione destinata ad essere effettuata dall'utiliz- zatore può essere effettuata da bambini con almeno 8 anni solo se sottoposti a sorveglianza.
  • In caso di dubbio non utilizzare l’apparecchio e rivolgersi al fornitore.
  • Lo smaltimento dell'apparecchio e dei suoi ac- cessori deve essere effettuato in modo adegua- to, in conformità alle norme vigenti.
  • Le immagini riportate nel presente manuale sono una rappresentazione semplificata del prodotto. In questa rappresentazione possono esserci lie- vi e non significative differenze con il prodotto fornito. LA MARCATURA CE CERTIFICA CHE I PRODOTTI

ESSERE RICHIESTA AL PRODUTTORE. Questo simbolo che appare sul prodotto o sulla confe- zione o sulla documentazione, indica che il prodotto al termine del ciclo di vita utile non deve essere raccolto, recuperato o smaltito assieme ai rifiuti domestici. Una gestione impropria del rifiuto di apparecchiatura elettrica ed elettronica può causare il rilascio di sostanze pericolose contenute nel prodotto. Allo scopo di evitare eventuali danni all’ambiente o alla salute, si invita l’utilizzatore a separare questa apparecchiatura da altri tipi di rifiuti e di conferirla al servizio municipale di raccolta o a richiederne il ritiro al distributore alle condizioni e secondo le modalità previste dalle norme nazionali di recepimento della Direttiva 2012/19/UE.ATLAS D ECO UNIT

cod. 3541Q434 - Rev. 00 - 12/20212. ISTRUZIONI D’USO2.1 PresentazioneGentile Cliente, La ringraziamo di aver scelto una caldaia FERROLI di concezione avanzata, tecnologia d’avanguardia, elevata affidabilità e qualità costruttiva. La preghiamo di leggere attenta-mente il presente manuale perchè fornisce importanti indicazioni riguardanti la sicurezzadi installazione, uso e manutenzione.ATLAS D ECO UNIT è un generatore di calore ad alto rendimento, per la produzione diacqua calda sanitaria (opzionale) e per il riscaldamento, dotato di bruciatore soffiato agasolio. Il corpo caldaia è costituito da elementi in ghisa, assemblati con biconi e tirantiin acciaio. Il sistema di controllo è a microprocessore con interfaccia digitale con funzio-nalità avanzate di termoregolazione. La caldaia è predisposta per il collegamento ad un bollitore esterno peracqua calda sanitaria (opzionale). In questo manuale tutte le funzioni re-lative la produzione di acqua calda sanitaria sono attive solo con bollitoresanitario opzionale collegato come indicato alla sez. 3.32.2 Pannello comandiPannellofig. 1 - Pannello di controlloLegenda pannello1 = Tasto decremento impostazione temperatura acqua calda sanitaria2 = Tasto incremento impostazione temperatura acqua calda sanitaria3 = Tasto decremento impostazione temperatura impianto riscaldamento4 = Tasto incremento impostazione temperatura impianto riscaldamento5 = Display6 = Tasto selezione modalità Estate / Inverno7 = Tasto selezione modalità Economy / Comfort8 = Tasto Ripristino9 = Tasto accensione / spegnimento apparecchio10 = Tasto menù "Temperatura Scorrevole"11 = Indicazione raggiungimento temperatura acqua calda sanitaria impostata12 = Simbolo acqua calda sanitaria13 = Indicazione funzionamento sanitario14 = Impostazione / temperatura uscita acqua calda sanitaria15 = Indicazione modalità Eco (Economy) o Comfort16 = Temperatura sensore esterno (con sonda esterna opzionale)17 = Compare collegando la Sonda esterna o il Cronocomando Remoto (opzionali)18 = Temperatura ambiente (con Cronocomando Remoto opzionale)19 = Indicazione bruciatore acceso20 = Indicazione funzionamento antigelo21 = Indicazione pressione impianto riscaldamento22 = Indicazione Anomalia23 = Impostazione/temperatura mandata riscaldamento24 = Simbolo riscaldamento25 = Indicazione funzionamento riscaldamento26 = Indicazione raggiungimento temperatura mandata riscaldamento impostata27 = Indicazione modalità EstateIndicazione durante il funzionamentoRiscaldamentoLa richiesta riscaldamento (generata da Termostato Ambiente o Cronocomando Remo-to) è indicata dal lampeggio dell'aria calda sopra il radiatore (part. 24 e 25 - fig. 1).Le tacche di graduazione riscaldamento (part. 26 - fig. 1), si accendono man mano chela temperatura del sensore riscaldamento raggiunge il valore impostato.fig. 2Sanitario (Comfort)La richiesta sanitario (generata dal prelievo d’acqua calda sanitaria) è indicata dal lam- peggio dell'acqua calda sotto il rubinetto (part. 12 e 13 - fig. 1). Accertarsi che sia attiva la funzione Comfort (part. 15 - fig. 1)Le tacche di graduazione sanitario (part. 11 - fig. 1), si accendono man mano che la tem-peratura del sensore sanitario raggiunge il valore impostato.fig. 3Esclusione bollitore (economy) Il riscaldamento/mantenimento in temperatura del bollitore può essere escluso dall'uten- te. In caso di esclusione, non vi sarà erogazione di acqua calda sanitaria.Quando il riscaldamento del bollitore è attivo (impostazione di default), sul display è at-tivo il simbolo COMFORT (part. 15 - fig. 1), mentre quando è disinserito, sul display èattivo il simbolo ECO (part. 15 - fig. 1) Il bollitore può essere disattivato dall'utente (modalità ECO) premendo il tasto eco/ comfort (part. 7 - fig. 1). Per attivare la modalità COMFORT premere nuovamente il tastoeco/comfort (part. 7 - fig. 1).2.3 Accensione e spegnimentoCaldaia non alimentata elettricamentefig. 4 - Caldaia non alimentata elettricamente

Togliendo alimentazione elettrica e/o gas all'apparecchio il sistema antigelo non funziona. Per lunghe soste durante il periodo invernale, al fine di evitare danni dovuti al gelo, è consigliabile scaricare tutta l’acqua della caldaia, quella sanitaria e quella dell’impianto; oppure scaricare solo l’ac- qua sanitaria e introdurre l’apposito antigelo nell’impianto di riscaldamento, conforme a quanto prescritto alla sez. 3.3

Accensione caldaia• Aprire le valvole di intercettazione combustibile.• Fornire alimentazione elettrica all'apparecchio.fig. 5 - Accensione caldaia

  • Per i successivi 120 secondi verrà visualizzato “FH”, nella parte alta del display, che identifica il ciclo di sfiato aria dall'impianto riscaldamento.• Durante i primi 5 secondi verrà visualizzata, nella parte bassa del display, anche laversione software della scheda.• Scomparsa la scritta FH, la caldaia è pronta per funzionare automaticamente ogniqualvolta si prelevi acqua calda sanitaria o vi sia una richiesta al termostato ambiente.Spegnimento caldaia Premere il tasto on/off (part. 9 - fig. 1) per 1 secondo. fig. 6 - Spegnimento caldaia

cod. 3541Q434 - Rev. 00 - 12/2021 Quando la caldaia viene spenta, la scheda elettronica è ancora alimentata elettricamente. È disabilitato il funzionamento sanitario e riscaldamento. Rimane attivo il sistema antigelo. Per riaccendere la caldaia, premere nuovamente il tasto on/off (part. 9 - fig. 1 ) per 1 secon- do. fig. 7 La caldaia sarà immediatamente pronta per funzionare ogni qualvolta si prelevi acqua calda sanitaria o vi sia una richiesta al termostato ambiente.

Commutazione Estate/Inverno Premere il tasto estate/inverno (part. 6 - fig. 1) per 1 secondo. fig. 8 Il display attiva il simbolo Estate (part. 27 - fig. 1): la caldaia erogherà solo acqua sani- taria. Rimane attivo il sistema antigelo. Per disattivare la modalità Estate, premere nuovamente il tasto estate/inverno (part. 6 - fig. 1) per 1 secondo. Regolazione temperatura riscaldamento Agire sui tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) per variare la temperatura da un mini- mo di 30 °C ad un massimo di 80°C. Si consiglia comunque di non far funzionare la caldaia al di sotto dei 45°C. fig. 9 Regolazione temperatura sanitario Agire sui tasti sanitario -/+ (part. 1 e 2 - fig. 1) per variare la temperatura da un minimo di 10°C ad un massimo di 65°C. fig. 10 Regolazione della temperatura ambiente (con termostato ambiente opzionale) Impostare tramite il termostato ambiente la temperatura desiderata all’interno dei locali. Nel caso non sia presente il termostato ambiente la caldaia provvede a mantenere l’im- pianto alla temperatura di setpoint mandata impianto impostata. Regolazione della temperatura ambiente (con cronocomando remoto opzionale) Impostare tramite il cronocomando remoto la temperatura ambiente desiderata all’inter- no dei locali. La caldaia regolerà l'acqua impianto in funzione della temperatura ambien- te richiesta. Per quanto riguarda il funzionamento con cronocomando remoto, fare riferimento al relativo manuale d'uso. Temperatura scorrevole Quando viene installata la sonda esterna (opzionale) sul display del pannello comandi (part. 5 - fig. 1) è visualizzata l’attuale temperatura esterna rilevata dalla sonda esterna stessa. Il sistema di regolazione caldaia lavora con “Temperatura Scorrevole”. In questa modalità, la temperatura dell’impianto di riscaldamento viene regolata a seconda delle condizioni climatiche esterne, in modo da garantire un elevato comfort e risparmio ener- getico durante tutto il periodo dell’anno. In particolare, all’aumentare della temperatura esterna viene diminuita la temperatura di mandata impianto, a seconda di una determi- nata “curva di compensazione”. Con regolazione a Temperatura Scorrevole, la temperatura impostata attraverso i tasti riscaldamento +/- (part. 3 e 4 - fig. 1) diviene la massima temperatura di mandata impian- to. Si consiglia di impostare al valore massimo per permettere al sistema di regolare in tutto il campo utile di funzionamento. La caldaia deve essere regolata in fase di installazione dal personale qualificato. Even- tuali adattamenti possono essere comunque apportati dall’utente per il miglioramento del comfort. Curva di compensazione e spostamento delle curve Premendo una volta il tasto mode (part. 10 - fig. 1) viene visualizzata l’attuale curva di compensazione (fig. 11) ed è possibile modificarla con i tasti sanitario (part. 1 e 2 - fig. 1). Regolare la curva desiderata da 1 a 10 secondo la caratteristica (fig. 13). Regolando la curva a 0, la regolazione a temperatura scorrevole risulta disabilitata. fig. 11 - Curva di compensazione Premendo i tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) si accede allo spostamento parallelo delle curve (fig. 14), modificabile con i tasti sanitario (part. 1 e 2 - fig. 1). fig. 12 - Spostamento parallelo delle curve Premendo nuovamente il tasto mode (part. 10 - fig. 1) si esce dalla modalità regolazione curve parallele. Se la temperatura ambiente risulta inferiore al valore desiderato si consiglia di impostare una curva di ordine superiore e viceversa. Procedere con incrementi o diminuzioni di una unità e verificare il risultato in ambiente. fig. 13 - Curve di compensazione fig. 14 - Esempio di spostamento parallelo delle curve di compensazione Regolazioni da Cronocomando Remoto

Se alla caldaia è collegato il Cronocomando Remoto (opzionale), le regolazioni descritte in precedenza vengono gestite secondo quanto riportato nella tabella 1. Inoltre, sul display del pannello comandi (part. 5 - fig. 1), è visualizza- ta l'attuale temperatura ambiente rilevata dal Cronocomando Remoto stesso. Tabella. 1

eco bar Regolazione temperatura riscaldamento La regolazione può essere eseguita sia dal menù del Cronoco- mando Remoto sia dal pannello comandi caldaia. Regolazione temperatura sanitario La regolazione può essere eseguita sia dal menù del Cronoco- mando Remoto sia dal pannello comandi caldaia. Commutazione Estate/ Inverno La modalità Estate ha priorità su un'eventuale richiesta riscal- damento del Cronocomando Remoto. Selezione Eco/Comfort Disabilitando il sanitario dal menù del Cronocomando Remoto, la caldaia seleziona la modalità Economy. In questa condi- zione, il tasto 7 - fig. 1 sul pannello caldaia, è disabilitato. Abilitando il sanitario dal menù del Cronocomando Remoto, la caldaia seleziona la modalità Comfort. In questa condizione, con il tasto 7 - fig. 1 sul pannello caldaia, è possibile selezio- nare una delle due modalità. Temperatura Scorrevole Sia il Cronocomando Remoto sia la scheda caldaia gestiscono la regolazione a Temperatura Scorrevole: tra i due, ha priorità la Temperatura Scorrevole della scheda caldaia.

cod. 3541Q434 - Rev. 00 - 12/2021Regolazione pressione idraulica impiantoLa pressione di caricamento ad impianto freddo, letta sul display, deve essere di circa1,0 bar. Se la pressione dell'impianto scende a valori inferiori al minimo, la scheda cal-daia attiverà l'anomalia F37 (fig. 15).fig. 15 - Anomalia pressione impianto insufficiente Una volta ripristinata la pressione impianto, la caldaia attiverà il ciclo di sfiatoaria di 120 secondi identificato dal display con FH.3. INSTALLAZIONE3.1 Disposizioni generaliL'INSTALLAZIONE DELLA CALDAIA DEVE ESSERE EFFETTUATA SOLTANTO DAPERSONALE SPECIALIZZATO E DI SICURA QUALIFICAZIONE, OTTEMPERANDO ATUTTE LE ISTRUZIONI RIPORTATE NEL PRESENTE MANUALE TECNICO, ALLE DI-SPOSIZIONI DI LEGGE VIGENTI, ALLE PRESCRIZIONI DELLE NORME NAZIONALIE LOCALI E SECONDO LE REGOLE DELLA BUONA TECNICA.3.2 Luogo d’installazioneLa caldaia deve essere installata in apposito locale con aperture di aerazione versol’esterno secondo quanto prescritto dalle norme vigenti. Se nello stesso locale vi sonopiù bruciatori o aspiratori che possono funzionare assieme, le aperture di aerazione de-vono essere dimensionate per il funzionamento contemporaneo di tutti gli apparecchi.Illuogo di installazione deve essere privo di oggetti o materiali infiammabili, gas corrosivipolveri o sostanze volatili che, richiamate dal ventilatore del bruciatore possano ostruirei condotti interni del bruciatore o la testa di combustione. L’ambiente deve essere asciut-to e non esposto a pioggia, neve o gelo. Se l’apparecchio viene racchiuso entro mobili o montato affiancato lateralmen-te, deve essere previsto lo spazio per lo smontaggio della mantellatura e per lenormali attività di manutenzione.3.3 Collegamenti idrauliciAvvertenzeLa potenzialità termica dell’apparecchio va stabilita preliminarmente con un calcolo delfabbisogno di calore dell’edificio secondo le norme vigenti. L’impianto deve essere cor-redato di tutti i componenti per un corretto e regolare funzionamento. Si consiglia d’inter-porre, fra caldaia ed impianto di riscaldamento, delle valvole d’intercettazione chepermettano, se necessario, d’isolare la caldaia dall’impianto.

Lo scarico della valvola di sicurezza deve es- sere collegato ad un imbuto o tubo di raccolta, per evitare lo sgorgo di acqua a terra in caso di sovrapressione nel circuito di riscaldamen- to. In caso contrario, se la valvola di scarico dovesse intervenire allagando il locale, il co- struttore della caldaia non potrà essere ritenu- to responsabile. Non utilizzare i tubi degli impianti idraulici come messa a terra di apparecchi elettrici. Prima dell’installazione effettuare un lavaggio accurato di tutte le tubazioni dell’impianto per rimuovere residui o impurità che potrebbero compromettere il buon funzionamentodell’apparecchio.Effettuare gli allacciamenti ai corrispettivi attacchi secondo il disegno riportato al cap. 5ed ai simboli riportati sull’apparecchio.Circolatore sad alta efficienzaRegolazione circolatore con caldaia collegata ad un bollitore esternoPer un corretto funzionamento della caldaia ATLAS D ECO UNIT con caldaia collegataad un bollitore esterno, il selettore di velocità (vedi fig. 16) deve essere posizionato sullaposizione III.fig. 16Regolazione circolatore senza un collegamento ad un bollitore esternoL'impostazione di fabbrica é idonea per tutte le installazioni; tuttavia, è possibile impo- stare una strategia di funzionamento diversa, in funzione delle caratteristiche dell'im- pianto.- Impostazione Dp-v Prevalenza Proporzionale (fig. 17)La Prevalenza del circolatore verrà ridotta automaticamente al diminuire della portata ri-chiesta dall'impianto. Questa impostazione risulta ottimale per impianti con radiatori (2tubi o monotubo) e/o valvole termostatiche. I punti di forza sono la riduzione dei consumi elettrici al diminuire della richiesta dell'im- pianto e la riduzione del rumore su radiatori e/o valvole termostatiche. Il range di funzio-namento va da minimo (1) a massimo (7).- Impostazione Velocità fissa (fig. 18) Il circolatore non modula la propria potenza. Il principio di funzionamento é quello dei cir- colatori tradizionali a 3 velocità (con una riduzione dei consumi elettrici rispetto agli stes- si). Il range di funzionamento va da velocita 1 (I) a velocita 3 (III).Impostazione Dp-v Prevalenza proporzionalefig. 17ImpostazioneVelocità fissafig. 18 Min.

cod. 3541Q434 - Rev. 00 - 12/2021 Circolatore ad alta efficienza (mod. PARA) Tasti di controllo e LED di segnalazione fig. 19 Per un corretto risultato del calcolo “Bilancio quantità termica” (vedi sez. 11 BILANCIO QUANTITÀ TERMICA (CONTABILIZZAZIONE), il circolatore deve essere settato sulla modalità "Numero di giri costante " e sulla posizione . Per settare tale regola- zione, premere più volte il pulsante "A" fino all'accensione dei LED indicati nella figura di seguito riportata. fig. 20 Tuttavia, è possibile impostare una strategia di funzionamento diversa, in funzione delle caratteristiche dell'impianto. - Impostazione p-v Prevalenza Proporzionale La Prevalenza del circolatore verrà ridotta automaticamente al diminuire della portata ri- chiesta dall'impianto. I punti di forza sono la riduzione dei consumi elettrici al diminuire della richiesta dell'im- pianto e la riduzione del rumore. Il range di funzionamento va da minimo a massimo. - Impostazione p-c Prevalenza Costante La prevalenza del circolatore è costante al variare della portata richiesta dall'impianto. - Impostazione Velocità fissa Il circolatore non modula la propria potenza. Il principio di funzionamento é quello dei cir- colatori tradizionali a 3 velocità (con una riduzione dei consumi elettrici rispetto agli stes- si). Il range di funzionamento va da velocita 1 ( ) a velocita 3 ( ). Caratteristiche dell’acqua impianto In presenza di acqua con durezza superiore ai 25° Fr (1°F = 10ppm CaCO3), si prescrive l’uso di acqua opportunamente trattata, al fine di evitare possibili incrostazioni in caldaia. Il trattamento non deve ridurre la durezza a valori inferiori a 15°F (DPR 236/88 per utilizzi d’acqua destinati al consumo umano). È comunque indispensabile il trattamento dell’ac- qua utilizzata nel caso di impianti molto estesi o di frequenti immissioni di acqua di rein- tegro nell’impianto.

Nel caso in cui si installino decalcificatori in corrispondenza dell’entrata dell’acqua fredda alla caldaia, prestare particolare attenzione a non ridurre eccessivamente il grado di durez- za dell’acqua in quanto potrebbe verificarsi un degrado prematuro dell’anodo di magnesio del bollitore. Sistema antigelo, liquidi antigelo, additivi ed inibitori La caldaia è equipaggiata di un sistema antigelo che attiva la caldaia in modo riscalda- mento quando la temperatura dell’acqua di mandata impianto scende sotto i 6 °C. Il di- spositivo non è attivo se viene tolta alimentazione elettrica e/o gas all'apparecchio. Qualora si renda necessario, è consentito l’uso di liquidi antigelo, additivi e inibitori, solo ed esclusivamente se il produttore di suddetti liquidi o additivi fornisce una garanzia che assicuri che i suoi prodotti sono idonei all’uso e non arrecano danni allo scambiatore di caldaia o ad altri componenti e/o materiali di caldaia ed impianto. È proibito l’uso di liquidi antingelo, additivi e inibitori generici, non espressamente adatti all’uso in impianti termici e compatibili con i materiali di caldaia ed impianto. Collegamento ad un bollitore per acqua calda sanitaria La scheda elettronica dell'apparecchio è predisposta per la gestione di un bollitore ester- no per la produzione di acqua calda sanitaria. Effettuare gli allacciamenti idraulici secon- do lo schema fig. 21. Effettuare: collegamenti elettrici come indicato nello schema elettrico al cap. 5.4. È necessario l'utilizzo di una sonda FERROLI. Seguire la procedura d'accesso riportata di seguito. "Menù Service" L’acceso al Menù Service della scheda avviene premendo il tasto Reset per 10 secondi. Premendo i tasti Riscaldamento sarà possibile scegliere “tS”, “In”, “Hi” oppure “rE”. “tS” significa Menù Parametri Trasparenti, “In” significa Menù Informazioni, “Hi” significa Menù History, “rE” significa Reset del Menù History. Selezionare il "tS" e premere il tasto Reset. La scheda é dotata di 20 parametri trasparenti modificabili anche da Comando Remoto (Menù Service). Premendo i tasti Riscaldamento sarà possibile scorrere la lista dei parametri, rispettiva- mente in ordine crescente o decrescente. Per modificare il valore di un parametro baste- rà premere i tasti Sanitario: la modifica verrà salvata automaticamente. Modificare parametro P02 del "Menù Parametri Trasparenti" a 6. Per tornare al Menù Service è sufficiente una pressione del tasto Reset. L’uscita dal Menù Service della scheda avviene premendo il tasto Reset per 10 secondi. fig. 21 - Schema collegamento ad un bollitore esterno Legenda 8 Uscita acqua calda sanitario 9 Entrata acqua fredda sanitario 10 Mandata impianto 11 Ritorno impianto 95 Valvola a tre vie - 2 fili con ritorno a molla (non fornita) In funzionamento normale, il LED si accende di verdeLED acceso/lampeggiante in caso di guastoIndicazione del modo di regolazione selezionato: Prevalenza proporzionale p-v Prevalenza costante p-c Velocità fissaIndicazione della curva caratteristica selezionata (1 , 2 , 3 )all'interno del modo di regolazioneIndicazioni LED combinate durante la funzione di sfiato del circolatore, il riavvio manuale e il blocco tastoPremendo il tasto si possono impostare le varie combinazioni di regola-zione• Premendo per 3 secondi si attiva la funzione di sfiato del circola- tore

  • Premendo per 5 secondi si effettua il riavvio manuale• Premendo per 8 secondi si blocca/sblocca il tasto

3.4 Collegamento bruciatore

Il bruciatore è dotato di tubi flessibili e filtro per il collegamento alla linea di alimentazione a gasolio. Far fuoriuscire i tubi flessibili dalla parete posteriore ed installare il filtro come indicato in fig. 22. fig. 22 - Installazione filtro combustibile Il circuito di alimentazione gasolio deve essere realizzato secondo uno degli schemi se- guenti, non superando le lunghezze di tubazioni (LMAX) riportate in tabella. fig. 23 - Alimentazione per gravità fig. 24 - Alimentazione per aspirazione fig. 25 - Alimentazione a sifone fig. 26 - Alimentazione ad anello

3.5 Collegamenti elettrici

Collegamento alla rete elettrica

La sicurezza elettrica dell’apparecchio è rag- giunta soltanto quando lo stesso è corretta- mente collegato ad un efficace impianto di messa a terra eseguito come previsto dalle vi- genti norme di sicurezza. Far verificare da personale professionalmente qualificato l’effi- cienza e l’adeguatezza dell’impianto di terra, il costruttore non è responsabile per eventuali danni causati dalla mancanza di messa a ter- ra dell’impianto. Far verificare inoltre che l’im- pianto elettrico sia adeguato alla potenza massima assorbita dall’apparecchio, indicata in targhetta dati caldaia. La caldaia è precablata e dotata di cavo di allacciamento alla linea elettrica di tipo "Y" sprovvisto di spina. I collegamenti alla rete devono essere eseguiti con allacciamento fis- so e dotati di un interruttore bipolare i cui contatti abbiano una apertura di almeno 3 mm, interponendo fusibili da 3A max tra caldaia e linea. E’ importante rispettare le polarità (LI- NEA: cavo marrone / NEUTRO: cavo blu / TERRA: cavo giallo-verde) negli allacciamenti alla linea elettrica. In fase di installazione o sostituzione del cavo di alimentazione, il con- duttore di terra deve essere lasciato 2 cm più lungo degli altri.

II cavo di alimentazione dell’apparecchio non deve essere sostituito dall’utente. In caso di danneggiamento del cavo, spegnere l’appa- recchio e, per la sua sostituzione, rivolgersi esclusivamente a personale professional- mente qualificato. In caso di sostituzione del cavo elettrico di alimentazione, utilizzare esclusivamente cavo “HAR H05 VV-F” 3x0,75 mm2 con diametro esterno massimo di 8 mm. Termostato ambiente (opzional)

TRONICA. Nel collegare cronocomandi o timer, evitare di prendere l'alimentazione di questi dispositivi dai loro contatti di interruzione. La loro alimen- tazione deve essere effettuata tramite colle- gamento diretto dalla rete o tramite pile, a seconda del tipo di dispositivo.ATLAS D ECO UNIT

cod. 3541Q434 - Rev. 00 - 12/2021 Accesso alla morsettiera elettrica Svitare le due viti “A” poste sulla parte superiore del cruscotto e rimuovere lo sportellino. fig. 27 - Accesso alla morsettiera

3.6 Collegamento alla canna fumaria

L’apparrecchio deve essere collegato ad una canna fumaria progettata e costruita nel rispetto delle norme vigenti. Il condotto tra caldaia e canna fumaria deve essere di ma- teriale adatto allo scopo, resistente cioè alla temperatura ed alla corrosione. Nei punti di giunzione si raccomanda di curare la tenuta e di isolare termicamente tutto il condotto tra caldaia e camino, per evitare la formazione di condensa.

4. SERVIZIO E MANUTENZIONE

Tutte le operazioni di regolazione, trasformazione, messa in servizio, manutenzione de- scritte di seguito, devono essere effettuate solo da Personale Qualificato e di sicura qua- lificazione (in possesso dei requisiti tecnici professionali previsti dalla normativa vigente) come il personale del Servizio Tecnico Assistenza Clienti di Zona. FERROLI declina ogni responsabilità per danni a cose e/o persone derivanti dalla ma- nomissione dell’apparecchio da parte di persone non qualificate e non autorizzate.

Attivazione modalità TEST Premere contemporaneamente i tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) per 5 secondi per attivare la modalità TEST. La caldaia si accende indipendentemente dalla richiesta impianto o sanitario. Sul display, i simboli riscaldamento (part. 24 - fig. 1 ) e sanitario (part. 12 - fig. 1 ) lampeggiano. fig. 28 - Modalità TEST Per disattivare la modalità TEST, ripetere la sequenza d’attivazione. La modalità TEST si disabilità comunque automaticamente dopo 15 minuti. Regolazione bruciatore Il bruciatore è preregolato in fabbrica come riportato nella tabella 2. É possibile tarare il bruciatore ad una potenza diversa intervenendo su pressione pompa, ugello, regolazio- ne testa, regolazione aria come riportato ai paragrafi seguenti. In ogni caso, la nuova po- tenza regolata deve rientrare nel campo di lavoro nominale della caldaia. Dopo aver effettuato eventuali regolazioni, verificare tramite analizzatore di combustione che il te- nore di CO

% nei fumi sia tra 11% e 12%. Tabella portata ugelli per gasolio Nella tabella 2 sono indicate le portate gasolio (in kg/h) al variare di pressione pompa e ugelli. N.B. - I valori sottoriportati sono indicativi poiché bisogna tener presente che le portate degli ugelli possono variare del ± 5%. Inoltre con bruciatori aventi il preriscaldatore, la portata di combustibile diminuisce di circa il 10%. Tabella. 2 Regolazione pressione pompa La pompa è preregolata in fabbrica a 12 bar. Per il controllo della pressione servirsi di un manometro a bagno d’olio. La pressione può essere regolata fra 11 e 14 bar. fig. 29 - Pompa ITALPUMP fig. 30 - Pompa DANFOSS

1. Aspirazione Ø1/4”

4. Regolazione pressione

5. Attacco manometro Ø1/8”

6. Attacco vacuometro Ø1/8”

Regolazione testa di combustione La regolazione della testa avviene tramite la vite 1, secondo le indicazioni segnalate dall’indice 2. fig. 31 Pressione pompa (bar) UGELLO G.P.H.

cod. 3541Q434 - Rev. 00 - 12/2021 Regolazione serranda aria Dopo aver allentato la vite 3, agendo sulla vite 1, si ottiene la regolazione dell’aria di com- bustione secondo le indicazioni dell’indice 2. A taratura effettuata bloccare la vite 3. fig. 32 Posizione elettrodi - deflettore Dopo avere montato l'ugello, verificare il corretto posizionamento di elettrodi e deflettore, secondo le quote sottoindicate. E' opportuno eseguire una verifica delle quote dopo ogni intervento sulla testa. fig. 33 - Posizione elettrodi - deflettore

4.2 Messa in servizio

Verifiche da eseguire alla prima accensione, e dopo tutte le operazioni di manutenzione che abbiano comportato la disconnessione dagli impianti o un intervento su organi di sicurezza o parti della caldaia: Prima di accendere la caldaia

  • Aprire le eventuali valvole di intercettazione tra caldaia ed impianti.
  • Verificare la tenuta dell’impianto combustibile.
  • Verificare la corretta precarica del vaso di espansione
  • Riempire l’impianto idraulico ed assicurare un completo sfiato dell’aria contenuta nella caldaia e nell’impianto, aprendo la valvola di sfiato aria posta nella caldaia e le eventuali valvole di sfiato sull’impianto.
  • Verificare che non vi siano perdite di acqua nell’impianto, nei circuiti acqua sanitaria, nei collegamenti o in caldaia.
  • Verificare l’esatto collegamento dell’impianto elettrico e la funzionalità dell’impianto di terra.
  • Verificare che non vi siano liquidi o materiali infiammabili nelle immediate vicinanze della caldaia.
  • Montare il manometro ed il vuotometro sulla pompa (togliere dopo la messa in fun- zione) del bruciatore.
  • aprire le saracinesche lungo la tubazione del gasolio Avviamento fig. 34 - Avviamento

Alla chiusura della linea termostatica il motore del bruciatore si mette in rotazione insie- me con la pompa: il gasolio aspirato viene totalmente inviato verso il ritorno. Sono in fun- zione anche il ventilatore del bruciatore ed il trasformatore d'accensione per cui si effettuano le fasi di:

  • preventilazione del focolare.
  • prelavaggio di una parte del circuito gasolio.
  • preaccensione, con scarica fra le punte degli elettrodi.

Alla fine del prelavaggio l'apparecchiatura apre la valvola elettromagnetica: il gasolio giunge all'ugello, dal quale esce finemente polverizzato. Il contatto con la scarica, presente fra le punte degli elettrodi, determina la formazione della fiamma. Contemporaneamente inizia il tempo di sicurezza. Ciclo dell’apparecchiatura fig. 35 - Ciclo dell’apparecchiatura R-SB-W Termostati/Pressostati M Motore bruciatore Z Trasformatore d’accensione BV Valvola elettromagnetica FR Fotoresistenza A’ Inizio avviamento con preriscaldatore A Inizio avviamento senza preriscaldatore B Presenza di fiamma C Funzionamento normale D Arresto di regolazione (TA-TC) t1 Tempo di preventilazione TSA Tempo di sicurezza t3 Tempo di preaccensione t3n Tempo di postaccensione tw Tempo di preriscaldamento Segnali di uscita dall'apparecchio Segnali necessari in ingresso Verifiche durante il funzionamento

  • Accendere l’apparecchio come descritto nella sez. 2.3.
  • Assicurarsi della tenuta del circuito del combustibile e degli impianti acqua.
  • Controllare l’efficienza del camino e condotti aria-fumi durante il funzionamento del- la caldaia.
  • Controllare che la circolazione dell’acqua, tra caldaia ed impianti, avvenga correttamente.
  • Verificare la buona accensione della caldaia, effettuando diverse prove di accensio- ne e spegnimento, per mezzo del termostato ambiente o del comando remoto.
  • Verificare che la porta bruciatore e camera fumo siano a tenuta.
  • Verificare che il bruciatore funzioni correttamente.
  • Effettuare una analisi della combustione (con caldaia in stabilità) e verificare che il contenuto di CO

nei fumi sia compreso tra 11% e 12%.

  • Verificare la corretta programmazione dei parametri ed eseguire le eventuali perso- nalizzazioni richieste (curva di compensazione, potenza, temperature, ecc.).

Controllo periodico Per mantenere nel tempo il corretto funzionamento dell’apparecchio, è necessario far eseguire da personale qualificato un controllo annuale che preveda le seguenti verifiche:

  • I dispositivi di comando e di sicurezza devono funzionare correttamente.
  • Il circuito di evacuazione fumi deve essere in perfetta efficienza.
  • Controllare che non ci siano eventuali occlusioni o ammaccature nei tubi di alimen- tazione e ritorno del combustibile.
  • Effettuare la pulizia del filtro di linea di aspirazione del combustibile.
  • Rilevare il corretto consumo di combustibile
  • Effettuare la pulizia della testa di combustione nella zona di uscita del combustibile, sul disco di turbolenza.
  • Lasciare funzionare il bruciatore a pieno regime per circa dieci minuti, quindi effet- tuare un'analisi della combustione verificando: - Le corrette tarature di tutti gli elementi indicati nel presente manuale - Temperature dei fumi al camino - Contenuto della percentuale di CO2
  • I condotti ed il terminale aria-fumi devono essere liberi da ostacoli e non presentare perdite
  • Il bruciatore e lo scambiatore devono essere puliti ed esenti da incrostazioni. Per l’eventuale pulizia non usare prodotti chimici o spazzole di acciaio.
  • Gli impianti combustibile e acqua devono essere a tenuta.
  • La pressione dell’acqua dell’impianto a freddo deve essere di circa 1 bar; in caso contrario riportarla a questo valore.
  • La pompa di circolazione non deve essere bloccata.
  • Il vaso d’espansione deve essere carico.
  • Verificare l’anodo di magnesio e sostituirlo se necessario.

L’eventuale pulizia del mantello, del cruscotto e delle parti estetiche della cal- daia può essere eseguita con un panno morbido e umido eventualmente imbe- vuto con acqua saponata. Tutti i detersivi abrasivi e i solventi sono da evitare. Pulizia della caldaia

1. Togliere l’alimentazione elettrica alla caldaia.

2. Togliere il pannello anteriore superiore e quello inferiore.

3. Aprire la porta svitando i relativi pomelli.

4. Pulire l’interno della caldaia e tutto il percorso dei fumi di scarico, tramite uno sco-

volo o con aria compressa.

5. Richiudere infine la porta, fissandola con il relativo pomello.

Per la pulizia del bruciatore, consultare le istruzioni della Ditta Costruttrice. Accesso all’elettrodo e ugello

  • Staccare i cavi elettrodi del trasformatore e rimuovere la fotoresistenza 1, il raccordo 2 che collega il tubino del gasolio alla linea 3 dell’ugello. Allentare le viti 4 ed estrarre il gruppo flangia ugello-deflettore-elettrodi. fig. 36
  • Svitare la vite 5 per togliere il deflettore e la vite 6 per togliere gli elettrodi. Una buona pulizia dell’ugello si ottiene smontando il filtro e pulendo i tagli ed il foro di polveriz- zazione con benzina risciacquandolo con gasolio. Nel rimontare il tutto si faccia at- tenzione al corretto posizionamento degli elettrodi-deflettore. fig. 37

4.4 Risoluzione dei problemi

Diagnostica La caldaia è dotata di un avanzato sistema di autodiagnosi. Nel caso di un’anomalia alla caldaia, il display lampeggia insieme al simbolo anomalia (part. 22 - fig. 1) indicando il codice dell’anomalia. Vi sono anomalie che causano blocchi permanenti (contraddistinte con la lettera “A”): per il ripristino del funzionamento è sufficiente premere il tasto RESET (part. 8 - fig. 1) per 1 secondo oppure attraverso il RESET del cronocomando remoto (opzionale) se in- stallato; se la caldaia non riparte è necessario risolvere l’anomalia che viene indicata nei leds di funzionamento. Altre anomalie causano blocchi temporanei (contraddistinte con la lettera “F”) che ven- gono ripristinati automaticamente non appena il valore rientra nel campo di funziona- mento normale della caldaia. ATTENZIONE Dalla versione software 23 è stato introdotto un ulteriore ausilio per agevolare la taratura del bruciatore e cioè il lampeggio della fiamma a display come indicazione di bruciatore acceso ma con un segnale di fiamma non ottimale. Nella tabella 3 si trovano, per le varie versioni software, i significati dei simboli visualiz- zati a display. Tabella. 3 - Indicazioni simbolo fiamma Tabella. 4 - Lista anomalia Indicazione a display e significatoVersione SoftwareFiamma Spenta Fiamma Accesa FissaFiamma Lampeggiante Bruciatore spento Bruciatore acceso

Bruciatore spentoBruciatore acceso e segnale di fiamma stabileBruciatore acceso con segnale di fiamma NON ottimale

CodiceanomaliaAnomalia Possibile causa Soluzione A01 Blocco del bruciatorePompa bloccata SostituireMotore elettrico difettoso SostituireValvola gasolio difettosa SostituireManca il combustibile in cisterna, o vi è acqua sul fondo Rifornire combustibile o aspirare l’acquaValvole alimentazione linea gasolio chiuse AprireFiltri sporchi (linea-pompa-ugello) PulirePompa disinnescata Innescare e cercare causa disinne- sco Elettrodi d’accensione mal regolati, o sporchiRegolarli o pulirliUgello otturato, sporco o deformato SostituireRegolazioni testa e serranda non adatte RegolareElettrodi difettosi o a massa SostituireTrasformatore d’accensione difettoso SostituireCavi elettrodi difettosi o a massa SostituireCavi elettrodi deformati da alta tempera- tura Sostituire e proteggereCollegamenti elettrici valvola o trasforma-tore erratiControllareGiunto motore-pompa rotto SostituireAspirazione pompa collegata al tubo di ritornoCorreggere collegamentoFotoresistenza difettosa SostituireFotoresistenza sporca Pulire foto resistenza A02 Segnale fiamma pre-sente con bruciatore spentoFotoresistenza in cortocircuito Sostituire fotoresistenzaLuce estranea investe la fotoresistenza Eliminare fonte di luce A03 Intervento protezione sovra-temperaturaSensore riscaldamento danneggiatoControllare il corretto posiziona-mento e funzionamento del sensore di riscaldamentoMancanza di circolazione d’acqua nell’impiantoVerificare il circolatore (Vedi tabella 4)Presenza aria nell’impianto Sfiatare l’impianto A04 Anomalia parametri schedaErrata impostazione parametro schedaVerificare ed eventualmente modifi-care il parametro scheda F07 Anomalia preriscalda-tore (non chiude il con-tatto in 120 secondi)Cablaggio interrotto Verificare il cablaggio F09 Anomalia parametri schedaErrata impostazione parametro schedaVerificare ed eventualmente modifi-care il parametro scheda F10 Anomalia sensore di mandata 1Sensore danneggiatoVerificare il cablaggio o sostituire il sensoreCablaggio in corto circuitoCablaggio interrotto F11 Anomalia sensore sanitarioSensore danneggiatoVerificare il cablaggio o sostituire il sensoreCablaggio in corto circuitoCablaggio interrotto F12 Anomalia parametri schedaErrata impostazione parametro schedaVerificare ed eventualmente modifi-care il parametro scheda F14 Anomalia sensore di mandata 2Sensore danneggiatoVerificare il cablaggio o sostituire il sensoreCablaggio in corto circuitoCablaggio interrotto F16 Anomalia parametri schedaErrata impostazione parametro schedaVerificare ed eventualmente modifi-care il parametro scheda F34 Tensione di alimenta-zione inferiore a 170V.Problemi alla rete elettrica Verificare l’impianto elettrico F35 Frequenza di rete ano- mala Problemi alla rete elettrica Verificare l’impianto elettrico F37 Pressione acqua impianto non correttaPressione troppo bassa Caricare impiantoSensore danneggiato Verificare il sensore F39 Anomalia sonda esternaSonda danneggiata o corto circuito cablaggioVerificare il cablaggio o sostituire il sensoreSonda scollegata dopo aver attivato la temperatura scorrevoleRicollegare la sonda esterna o disa-bilitare la temperatura scorrevole F40 Pressione acqua impianto non correttaPressione troppo altaVerificare l’impiantoVerificare la valvola di sicurezzaVerificare il vaso di espansione A41 Posizionamento sen- sori Sensore mandata non inserito nel corpo caldaiaControllare il corretto posiziona-mento e funzionamento del sensore di riscaldamento F42 Anomalia sensore riscaldamentoSensore danneggiato Sostituire il sensore F47 Anomalia sensore di pressione acqua impiantoCablaggio interrotto Verificare il cablaggioATLAS D ECO UNIT

cod. 3541Q434 - Rev. 00 - 12/2021 Diagnostica circolatore Alcune anomalie legate al circolatore vengono segnalate dal LED posto intorno al selet- tore di velocità (fig. 38 - fig. 39). fig. 38 Tabella. 5 - Indicazioni LED circolatore Diagnostica circolatore (mod. PARA) Alcune anomalie legate al circolatore vengono segnalate dal LED (fig. 39). fig. 39

5. CARATTERISTICHE E DATI TECNICI

5.1 Dimensioni, attacchi e componenti principali

fig. 40 - Dimensionale attacchi e componenti principali fig. 41 SpentoCircolatore in STAND-BYVerde ONCircolatore FunzionanteVerde LampeggianteCiclo sfiato ariaVerde/Rosso alternatoCircolatore bloccato per causa esterna:- Sovratensione (>270V)- Tensione insufficente (<160V)- Sovracarico motoreRosso LampeggianteCircolatore bloccato per causa interna:- Motore bloccato- Elettronica danneggiataLED Anomalia Causa RimedioAcceso con luce rossaBlocco Rotore bloccato Attivare il riavvio manuale o contattare il Servizio Assi-stenza ClientiContatto/avvolgimento Avvolgimento difettosoLampeggiante con luce rossaSotto/sovratensioneTensione di alimentazione lato alimentazione troppo bassa/altaControllare la tensione di rete e le condizioni d'impiego.Richiedere il Servizio Assi-stenza ClientiTemperatura eccessiva del moduloInterno del modulo troppo caldoCortocircuito Corrente del motore troppo altaLampeggiante con luce rossa/verdeFunzionamento turbinaIl sistema idraulico delle pompe viene alimentato ma la pompa non ha tensione di reteVerificare la tensione di rete, la portata / pressione dell'acqua nonchè le condi-zioni ambientaliFunzionamento a secco Aria nella pompaSovraccaricoIl motore gira con difficoltà. La pompa sta funzionando non conformenìmente alle specifiche (ad es. temperatura del modulo elevata). Il numero dei giri è più basso rispetto al funzionamento nor-male. Min.

cod. 3541Q434 - Rev. 00 - 12/2021fig. 4210 Mandata impianto11 Ritorno impianto14 Valvola di sicurezza riscaldamento32 Circolatore riscaldamento36 Sfiato aria automatico56 Vaso espansione246 Trasduttore di pressione275 Scarico278 Sensore doppio (Sicurezza + riscaldamento)295 BruciatoreTabella. 65.2 DiagrammiPerdita di carico/Prevalenza circolatori- Prevalenza del circolatore con impostazione a “velocità fissa”.fig. 43A Perdite di carico caldaia1 - 2 - 3 Velocità circolatore- Prevalenza del circolatore con impostazione a “prevalenza proporzionale”.fig. 44A Perdite di carico caldaiaA B a4ATLAS D ECO 30 UNIT630 590 Ø 120 ÷ 130ATLAS D ECO 42 UNIT730 690 Ø 120 ÷ 130

5.3 Tabella dati tecnici

Dato Unità ATLAS D ECO 30 UNIT ATLAS D ECO 42 UNIT Numero elementi n° 3 4 Portata termica max kW 26.6 39.4 (Q) Portata termica min kW 21.0 21.0 (Q) Potenza termica max riscaldamento kW 25 37 (P) Potenza termica min riscaldamento kW 20 20 (P) Rendimento Pmax (80-60°C) % 93.9 95.0 Rendimento 30% % 98.2 97.4 Pressione max esercizio riscaldamento bar 3 3 (PMS) Pressione min esercizio riscaldamento bar 0.8 0.8 Temperatura max riscaldamento °C 100 100 (tmax) Contenuto acqua riscaldamento litri 19 24 Capacità vaso di espansione riscaldamento litri 10 10 Pressione precarica vaso di espansione riscaldamento bar 1 1 Grado protezione IP X0D X0D Tensione di alimentazione V/Hz 230/50 230/50 Potenza elettrica assorbita W 195 195 Peso a vuoto kg 157 196 Lunghezza camera di combustione mm 350 450 Diametro camera di combustione mm 300 300 Perdita di carico lato fumi mbar 0.11 0.35ATLAS D ECO UNIT

cod. 3541Q434 - Rev. 00 - 12/20215.4 Schema elettricofig. 45 - Schema elettrico32 Circolatore riscaldamento42 Sonda temperatura acqua sanitaria (opzionale)72 Termoststo ambiente (opzionale)95 Valvola deviatrice (opzionale)- Alimentata (230 Vac) = Posizione riscaldamento- Non alimentata = Posizione sanitario138 Sonda esterna (opzionale)139 Cronocomando remoto (opzionale)246 Trasduttore di pressione278 Sensore doppio (Sicurezza + riscaldamento)TR Trasformatore d’accensioneFR FotoresistenzaMB Motore bruciatoreVE Valvola elettromagnetica DBM06H T° T°