Atlas D ECO 34 COND SI UNIT - Pompa di calore FERROLI - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE Atlas D ECO 34 COND SI UNIT FERROLI
- Leggere attentamente le avvertenze contenute in questo libretto di istruzioni in quanto fornisco- no importanti indicazioni riguardanti la sicurezza di installazione, l’uso e la manutenzione.
- Il libretto di istruzioni costituisce parte integrante ed essenziale del prodotto e deve essere con- servato dall’utilizzatore con cura per ogni ulterio- re consultazione.
- Se l’apparecchio dovesse essere venduto o tra- sferito ad un altro proprietario o se si dovesse traslocare, assicurarsi sempre che il libretto ac- compagni la caldaia in modo che possa essere consultato dal nuovo proprietario e/o dall’instal- latore.
- L’installazione e la manutenzione devono essere effettuate in ottemperanza alle norme vigenti, se- condo le istruzioni del costruttore e devono esse- re eseguite da personale professionalmente qualificato.
- Un’errata installazione o una cattiva manuten- zione possono causare danni a persone, animali o cose. È esclusa qualsiasi responsabilità del co- struttore per i danni causati da errori nell’installa- zione e nell’uso e comunque per inosservanza delle istruzioni date dal costruttore stesso.
- Prima di effettuare qualsiasi operazione di puli- zia o di manutenzione, disinserire l’apparecchio dalla rete di alimentazione agendo sull’interrutto- re dell’impianto e/o attraverso gli appositi organi di intercettazione.
- In caso di guasto e/o cattivo funzionamento dell’apparecchio, disattivarlo, astenendosi da qualsiasi tentativo di riparazione o di intervento diretto. Rivolgersi esclusivamente a personale professionalmente qualificato. L’eventuale ripa- razione-sostituzione dei prodotti dovrà essere effettuata solamente da personale professional- mente qualificato utilizzando esclusivamente ri- cambi originali. Il mancato rispetto di quanto sopra può compromettere la sicurezza dell’ap- parecchio.
- Per garantire il buon funzionamento dell’appa- recchio è indispensabile fare effettuare da perso- nale qualificato una manutenzione periodica.
- Questo apparecchio dovrà essere destinato solo all’uso per il quale è stato espressamente previ- sto. Ogni altro uso è da considerarsi improprio e quindi pericoloso.
- Dopo aver rimosso l’imballaggio assicurarsi dell’integrità del contenuto. Gli elementi dell’im- ballaggio non devono essere lasciati alla portata di bambini in quanto potenziali fonti di pericolo.
- L'apparecchio può essere utilizzato da bambini di età non inferiore a 8 anni e da persone con ri- dotte capacità fisiche, sensoriali o mentali, o pri- ve di esperienza o della necessaria conoscenza, purché sotto sorveglianza oppure dopo che le stesse abbiano ricevuto istruzioni relative all'uso sicuro dell'apparecchio o alla comprensione dei pericoli ad esso inerenti. I bambini non devono giocare con l'apparecchio. La pulizia e la manu- tenzione destinata ad essere effettuata dall'utiliz- zatore può essere effettuata da bambini con almeno 8 anni solo se sottoposti a sorveglianza.
- In caso di dubbio non utilizzare l’apparecchio e rivolgersi al fornitore.
- Lo smaltimento dell'apparecchio e dei suoi ac- cessori deve essere effettuato in modo adegua- to, in conformità alle norme vigenti.
- Le immagini riportate nel presente manuale sono una rappresentazione semplificata del prodotto. In questa rappresentazione possono esserci lie- vi e non significative differenze con il prodotto fornito. LA MARCATURA CE CERTIFICA CHE I PRODOTTI
ESSERE RICHIESTA AL PRODUTTORE. Questo simbolo che appare sul prodotto o sulla confe- zione o sulla documentazione, indica che il prodotto al termine del ciclo di vita utile non deve essere raccolto, recuperato o smaltito assieme ai rifiuti domestici. Una gestione impropria del rifiuto di apparecchiatura elettrica ed elettronica può causare il rilascio di sostanze pericolose contenute nel prodotto. Allo scopo di evitare eventuali danni all’ambiente o alla salute, si invita l’utilizzatore a separare questa apparecchiatura da altri tipi di rifiuti e di conferirla al servizio municipale di raccolta o a richiederne il ritiro al distributore alle condizioni e secondo le modalità previste dalle norme nazionali di recepimento della Direttiva 2012/19/UE.ATLAS D ECO 34 COND SI UNIT
cod. 3541Q474 - Rev. 00 - 12/20212. ISTRUZIONI D’USO2.1 PresentazioneGentile Cliente, La ringraziamo di aver scelto una caldaia FERROLI di concezione avanzata, tecnologia d’avanguardia, elevata affidabilità e qualità costruttiva. La preghiamo di leggere attenta-mente il presente manuale perchè fornisce importanti indicazioni riguardanti la sicurezzadi installazione, uso e manutenzione.ATLAS D ECO 34 COND SI UNIT è un generatore di calore ad alto rendimento, per laproduzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento, dotato di bruciatore soffiatoa gasolio. Il corpo caldaia è costituito da elementi in ghisa, assemblati con biconi e tirantiin acciaio. Il sistema di controllo è a microprocessore con interfaccia digitale con funzio-nalità avanzate di termoregolazione.2.2 Pannello comandiPannellofig. 1 - Pannello di controlloLegenda pannello1 = Tasto decremento impostazione temperatura acqua calda sanitaria2 = Tasto incremento impostazione temperatura acqua calda sanitaria3 = Tasto decremento impostazione temperatura impianto riscaldamento4 = Tasto incremento impostazione temperatura impianto riscaldamento5 = Display6 = Tasto selezione modalità Estate / Inverno7 = Tasto selezione modalità Economy / Comfort8 = Tasto Ripristino9 = Tasto accensione / spegnimento apparecchio10 = Tasto menù "Temperatura Scorrevole"11 = Indicazione raggiungimento temperatura acqua calda sanitaria impostata12 = Simbolo acqua calda sanitaria13 = Indicazione funzionamento sanitario14 = Impostazione / temperatura uscita acqua calda sanitaria15 = Indicazione modalità Eco (Economy) o Comfort 16 = Temperatura sensore esterno (con sonda esterna opzionale) 17 = Compare collegando la Sonda esterna o il Cronocomando Remoto (opzionali)18 = Temperatura ambiente (con Cronocomando Remoto opzionale)19 = Indicazione bruciatore acceso20 = Indicazione funzionamento antigelo21 = Indicazione pressione impianto riscaldamento22 = Indicazione Anomalia23 = Impostazione/temperatura mandata riscaldamento24 = Simbolo riscaldamento25 = Indicazione funzionamento riscaldamento26 = Indicazione raggiungimento temperatura mandata riscaldamento impostata27 = Indicazione modalità EstateIndicazione durante il funzionamentoRiscaldamentoLa richiesta riscaldamento (generata da Termostato Ambiente o Cronocomando Remo-to) è indicata dal lampeggio dell'aria calda sopra il radiatore (part. 24 e 25 - fig. 1). Le tacche di graduazione riscaldamento (part. 26 - fig. 1), si accendono man mano che la temperatura del sensore riscaldamento raggiunge il valore impostato.fig. 2SanitarioLa richiesta sanitario (generata dal prelievo d’acqua calda sanitaria) è indicata dal lam-peggio dell'acqua calda sotto il rubinetto (part. 12 e 13 - fig. 1).fig. 3ComfortLa richiesta comfort (ripristino della temperatura interna della caldaia), è indicata dal lam-peggio del simbolo COMFORT (part. 15 e 13 - fig. 1).fig. 42.3 Accensione e spegnimentoCaldaia non alimentata elettricamentefig. 5 - Caldaia non alimentata elettricamente
Togliendo alimentazione elettrica e/o gas all'apparecchio il sistema antigelo non funziona. Per lunghe soste durante il periodo invernale, al fine di evitare danni dovuti al gelo, è consigliabile scaricare tutta l’acqua della caldaia, quella sanitaria e quella dell’impianto; oppure scaricare solo l’ac- qua sanitaria e introdurre l’apposito antigelo nell’impianto di riscaldamento, conforme a quanto prescritto alla sez. 3.3. Accensione caldaia• Aprire le valvole di intercettazione combustibile.• Fornire alimentazione elettrica all'apparecchio.fig. 6 - Accensione caldaia
- Per i successivi 120 secondi verrà visualizzato “FH”, nella parte alta del display, che identifica il ciclo di sfiato aria dall'impianto riscaldamento.• Durante i primi 5 secondi verrà visualizzata, nella parte bassa del display, anche laversione software della scheda.• Scomparsa la scritta FH, la caldaia è pronta per funzionare automaticamente ogniqualvolta si prelevi acqua calda sanitaria o vi sia una richiesta al termostato ambiente.Spegnimento caldaia Premere il tasto on/off (part. 9 - fig. 1) per 1 secondo. fig. 7 - Spegnimento caldaia
cod. 3541Q474 - Rev. 00 - 12/2021 Quando la caldaia viene spenta, la scheda elettronica è ancora alimentata elettricamente. È disabilitato il funzionamento sanitario e riscaldamento. Rimane attivo il sistema antigelo. Per riaccendere la caldaia, premere nuovamente il tasto on/off (part. 9 - fig. 1) per 1 se- condo. fig. 8 La caldaia sarà immediatamente pronta per funzionare ogni qualvolta si prelevi acqua calda sanitaria o vi sia una richiesta al termostato ambiente.
Commutazione Estate/Inverno Premere il tasto Estate/Inverno (part. 6 - fig. 1) per 1 secondo. fig. 9 Il display attiva il simbolo Estate (part. 27 - fig. 1): la caldaia erogherà solo acqua sani- taria. Rimane attivo il sistema antigelo. Per disattivare la modalità Estate, premere nuovamente il tasto Estate/Inverno (part. 6 - fig. 1) per 1 secondo. Regolazione temperatura riscaldamento Agire sui tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) per variare la temperatura da un minimo di 30°C ad un massimo di 80°C. Si consiglia comunque di non far funzionare la caldaia al di sotto dei 45°C. fig. 10 Regolazione temperatura sanitario Agire sui tasti sanitario (part. 1 e 2 - fig. 1) per variare la temperatura da un minimo di 50°C ad un massimo di 75°C. fig. 11 Regolazione della temperatura ambiente (con termostato ambiente opzionale) Impostare tramite il termostato ambiente la temperatura desiderata all’interno dei locali. Nel caso non sia presente il termostato ambiente la caldaia provvede a mantenere l’im- pianto alla temperatura di setpoint mandata impianto impostata. Regolazione della temperatura ambiente (con cronocomando remoto opzionale) Impostare tramite il cronocomando remoto la temperatura ambiente desiderata all’inter- no dei locali. La caldaia regolerà l'acqua impianto in funzione della temperatura ambien- te richiesta. Per quanto riguarda il funzionamento con cronocomando remoto, fare riferimento al relativo manuale d'uso. Selezione ECO/COMFORT L’apparecchio è dotato di una funzione che assicura un’elevata velocità di erogazione di acqua calda sanitaria e massimo comfort per l’utente. Quando il dispositivo è attivo (mo- dalità COMFORT), l’acqua contenuta in caldaia viene mantenuta in temperatura, per- mettendo quindi l’immediata disponibilità di acqua calda in uscita caldaia all’apertura del rubinetto, evitando tempi di attesa. Il dispositivo può essere disattivato dall’utente (modalità ECO) premendo, il tasto eco/ comfort (part. 7 - fig. 1). Per attivare la modalità COMFORT premere nuovamente il ta- sto eco/comfort (part. 7 - fig. 1). Temperatura scorrevole Quando viene installata la sonda esterna (opzionale) sul display del pannello comandi (part. 5 - fig. 1) è visualizzata l’attuale temperatura esterna rilevata dalla sonda esterna stessa. Il sistema di regolazione caldaia lavora con “Temperatura Scorrevole”. In questa modalità, la temperatura dell’impianto di riscaldamento viene regolata a seconda delle condizioni climatiche esterne, in modo da garantire un elevato comfort e risparmio ener- getico durante tutto il periodo dell’anno. In particolare, all’aumentare della temperatura esterna viene diminuita la temperatura di mandata impianto, a seconda di una determi- nata “curva di compensazione”. Con regolazione a Temperatura Scorrevole, la temperatura impostata attraverso i tasti riscaldamento -/+ (part. 3 e 4 - fig. 1) diviene la massima temperatura di mandata impian- to. Si consiglia di impostare al valore massimo per permettere al sistema di regolare in tutto il campo utile di funzionamento. La caldaia deve essere regolata in fase di installazione dal personale qualificato. Even- tuali adattamenti possono essere comunque apportati dall’utente per il miglioramento del comfort. Curva di compensazione e spostamento delle curve Premendo una volta il tasto mode (part. 10 - fig. 1) viene visualizzata l’attuale curva di compensazione (fig. 12) ed è possibile modificarla con i tasti sanitario (part. 1 e 2 - fig. 1). Regolare la curva desiderata da 1 a 10 secondo la caratteristica (fig. 14). Regolando la curva a 0, la regolazione a temperatura scorrevole risulta disabilitata. fig. 12 - Curva di compensazione Premendo i tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) si accede allo spostamento parallelo delle curve (fig. 15), modificabile con i tasti sanitario (part. 1 e 2 - fig. 1). fig. 13 - Spostamento parallelo delle curve Premendo nuovamente il tasto mode (part. 10 - fig. 1) si esce dalla modalità regolazione curve parallele. Se la temperatura ambiente risulta inferiore al valore desiderato si consiglia di impostare una curva di ordine superiore e viceversa. Procedere con incrementi o diminuzioni di una unità e verificare il risultato in ambiente. fig. 14 - Curve di compensazione fig. 15 - Esempio di spostamento parallelo delle curve di compensazione Regolazioni da Cronocomando Remoto
Se alla caldaia è collegato il Cronocomando Remoto (opzionale), le regolazioni descritte in precedenza vengono gestite secondo quanto riportato nella tabella 1. Inoltre, sul display del pannello comandi (part. 5 - fig. 1), è visualizza- ta l'attuale temperatura ambiente rilevata dal Cronocomando Remoto stesso.
cod. 3541Q474 - Rev. 00 - 12/2021Tabella. 1Regolazione pressione idraulica impiantoLa pressione di caricamento ad impianto freddo, letta sul display, deve essere di circa1,0 bar. Se la pressione dell'impianto scende a valori inferiori al minimo, la scheda cal-daia attiverà l'anomalia F37 (fig. 16).fig. 16 - Anomalia pressione impianto insufficiente Una volta ripristinata la pressione impianto, la caldaia attiverà il ciclo di sfiatoaria di 120 secondi identificato dal display con FH.3. INSTALLAZIONE3.1 Disposizioni generaliL'INSTALLAZIONE DELLA CALDAIA DEVE ESSERE EFFETTUATA SOLTANTO DAPERSONALE SPECIALIZZATO E DI SICURA QUALIFICAZIONE, OTTEMPERANDO ATUTTE LE ISTRUZIONI RIPORTATE NEL PRESENTE MANUALE TECNICO, ALLE DI-SPOSIZIONI DI LEGGE VIGENTI, ALLE PRESCRIZIONI DELLE NORME NAZIONALIE LOCALI E SECONDO LE REGOLE DELLA BUONA TECNICA.3.2 Luogo d’installazioneLa caldaia deve essere installata in apposito locale con aperture di aerazione versol’esterno secondo quanto prescritto dalle norme vigenti. Se nello stesso locale vi sonopiù bruciatori o aspiratori che possono funzionare assieme, le aperture di aerazione de-vono essere dimensionate per il funzionamento contemporaneo di tutti gli apparecchi.Illuogo di installazione deve essere privo di oggetti o materiali infiammabili, gas corrosivipolveri o sostanze volatili che, richiamate dal ventilatore del bruciatore possano ostruirei condotti interni del bruciatore o la testa di combustione. L’ambiente deve essere asciut-to e non esposto a pioggia, neve o gelo. Se l’apparecchio viene racchiuso entro mobili o montato affiancato lateralmen-te, deve essere previsto lo spazio per lo smontaggio della mantellatura e per lenormali attività di manutenzione.3.3 Collegamenti idrauliciAvvertenzeLa potenzialità termica dell’apparecchio va stabilita preliminarmente con un calcolo delfabbisogno di calore dell’edificio secondo le norme vigenti. L’impianto deve essere cor-redato di tutti i componenti per un corretto e regolare funzionamento. Si consiglia d’inter-porre, fra caldaia ed impianto di riscaldamento, delle valvole d’intercettazione chepermettano, se necessario, d’isolare la caldaia dall’impianto.
Lo scarico della valvola di sicurezza deve essere collega- to ad un imbuto o tubo di raccolta, per evitare lo sgorgo di acqua a terra in caso di sovrapressione nel circuito di ri- scaldamento. In caso contrario, se la valvola di scarico dovesse intervenire allagando il locale, il costruttore della caldaia non potrà essere ritenuto responsabile. Non utilizzare i tubi degli impianti idraulici come messa a terra di apparecchi elettrici. Prima dell’installazione effettuare un lavaggio accurato di tutte le tubazioni dell’impiantoper rimuovere residui o impurità che potrebbero compromettere il buon funzionamentodell’apparecchio.Effettuare gli allacciamenti ai corrispettivi attacchi secondo il disegno riportato al cap. 5ed ai simboli riportati sull’apparecchio.Circolatore ad alta efficienzaPer un corretto funzionamento della caldaia ATLAS D ECO 34 COND SI UNIT, il selet-tore di velocità (vedi fig. 17) deve essere posizionato sulla posizione III.fig. 17Circolatore ad alta efficienza (mod. PARA)Tasti di controllo e LED di segnalazionefig. 18Per un corretto risultato del calcolo “Bilancio quantità termica” (vedi sez. 11 BILANCIO QUANTITÀ TERMICA (CONTABILIZZAZIONE), il circolatore deve essere settato sulla modalità "Numero di giri costante " e sulla posizione . Per settare tale regola- zione, premere più volte il pulsante "A" fino all'accensione dei LED indicati nella figura di seguito riportata.fig. 19Caratteristiche dell’acqua impiantoIn presenza di acqua con durezza superiore ai 25° Fr (1°F = 10ppm CaCO3), si prescrivel’uso di acqua opportunamente trattata, al fine di evitare possibili incrostazioni in caldaia.Il trattamento non deve ridurre la durezza a valori inferiori a 15°F (DPR 236/88 per utilizzid’acqua destinati al consumo umano). È comunque indispensabile il trattamento dell’ac-qua utilizzata nel caso di impianti molto estesi o di frequenti immissioni di acqua di rein-tegro nell’impianto.Sistema antigelo, liquidi antigelo, additivi ed inibitoriLa caldaia è equipaggiata di un sistema antigelo che attiva la caldaia in modo riscalda-mento quando la temperatura dell’acqua di mandata impianto scende sotto i 6 °C. Il di- spositivo non è attivo se viene tolta alimentazione elettrica e/o gas all'apparecchio. Qualora si renda necessario, è consentito l’uso di liquidi antigelo, additivi e inibitori, solo ed esclusivamente se il produttore di suddetti liquidi o additivi fornisce una garanzia cheassicuri che i suoi prodotti sono idonei all’uso e non arrecano danni allo scambiatore dicaldaia o ad altri componenti e/o materiali di caldaia ed impianto. È proibito l’uso di liquidiantingelo, additivi e inibitori generici, non espressamente adatti all’uso in impianti termicie compatibili con i materiali di caldaia ed impianto.Regolazione temperatura riscaldamentoLa regolazione può essere eseguita sia dal menù del Cronocomando Remoto sia dal pannello comandi caldaia.Commutazione Estate/InvernoLa modalità Estate ha priorità su un'eventuale richiesta riscaldamento del Cronocomando Remoto.Selezione Eco/ComfortDisabilitando il sanitario dal menù del Cronocomando Remoto, la cal-daia seleziona la modalità Economy. In questa condizione, il tasto 7 fig. 1 sul pannello caldaia, è disabilitato.Abilitando il sanitario dal menù del Cronocomando Remoto, la caldaia seleziona la modalità Comfort. In questa condizione, con il tasto 7 fig. 1 sul pannello caldaia, è possibile selezionare una delle due modalità.Temperatura ScorrevoleSia il Cronocomando Remoto sia la scheda caldaia gestiscono la regolazione a Temperatura Scorrevole: tra i due, ha priorità la Tempe-ratura Scorrevole della scheda caldaia. Min
3.4 Collegamento bruciatore
Il bruciatore è dotato di tubi flessibili e filtro per il collegamento alla linea di alimentazione a gasolio. Far fuoriuscire i tubi flessibili dalla parete posteriore ed installare il filtro come indicato in fig. 20. fig. 20 - Installazione filtro combustibile Il circuito di alimentazione gasolio deve essere realizzato secondo uno degli schemi se- guenti, non superando le lunghezze di tubazioni (LMAX) riportate in tabella. fig. 21 - Alimentazione per gravità fig. 22 - Alimentazione per aspirazione fig. 23 - Alimentazione a sifone fig. 24 - Alimentazione ad anello
3.5 Collegamenti elettrici
Collegamento alla rete elettrica
La sicurezza elettrica dell’apparecchio è raggiunta soltan- to quando lo stesso è correttamente collegato ad un effi- cace impianto di messa a terra eseguito come previsto dalle vigenti norme di sicurezza. Far verificare da perso- nale professionalmente qualificato l’efficienza e l’adegua- tezza dell’impianto di terra, il costruttore non è responsabile per eventuali danni causati dalla mancanza di messa a terra dell’impianto. Far verificare inoltre che l’impianto elettrico sia adeguato alla potenza massima as- sorbita dall’apparecchio, indicata in targhetta dati caldaia. La caldaia è precablata e dotata di cavo di allacciamento alla linea elettrica di tipo "Y" sprovvisto di spina. I collegamenti alla rete devono essere eseguiti con allacciamento fis- so e dotati di un interruttore bipolare i cui contatti abbiano una apertura di almeno 3 mm, interponendo fusibili da 3A max tra caldaia e linea. E’ importante rispettare le polarità (LI- NEA: cavo marrone / NEUTRO: cavo blu / TERRA: cavo giallo-verde) negli allacciamenti alla linea elettrica. In fase di installazione o sostituzione del cavo di alimentazione, il con- duttore di terra deve essere lasciato 2 cm più lungo degli altri.
II cavo di alimentazione dell’apparecchio non deve essere sostituito dall’utente. In caso di danneggiamento del cavo, spegnere l’apparecchio e, per la sua sostituzione, rivol- gersi esclusivamente a personale professionalmente qualificato. In caso di sostituzione del cavo elettrico di ali- mentazione, utilizzare esclusivamente cavo “HAR H05 VV-F” 3x0,75 mm2 con diametro esterno massimo di 8 mm. Termostato ambiente (opzional)
TRONICA. Nel collegare cronocomandi o timer, evitare di prendere l'alimentazione di questi dispositivi dai loro contatti di in- terruzione. La loro alimentazione deve essere effettuata tramite collegamento diretto dalla rete o tramite pile, a se- conda del tipo di dispositivo.ATLAS D ECO 34 COND SI UNIT
cod. 3541Q474 - Rev. 00 - 12/2021Accesso alla morsettiera elettrica Svitare le due viti “A” poste sulla parte superiore del cruscotto e rimuovere lo sportellino. fig. 25 - Accesso alla morsettiera3.6 Collegamento alla canna fumariaL’apparrecchio deve essere collegato ad una canna fumaria progettata e costruita nelrispetto delle norme vigenti. Il condotto tra caldaia e canna fumaria deve essere di ma-teriale adatto allo scopo, resistente cioè alla temperatura ed alla corrosione. Nei punti digiunzione si raccomanda di curare la tenuta.3.7 Collegamento scarico condensaLo scarico condensa dell'apparecchio deve essere collegato ad una idonea rete di smal- timento. Rispettare le normative specifiche nazionali e locali riguardanti l'immissione dell'acqua di condensa nella rete di smaltimento acque reflue. Per le caldaie che non uti-lizzano esclusivamente gasolio a basso contenuto di zolfo (tenore di S<50 ppm) si rac-comanda di prevedere un adeguato dispositivo di neutralizzazione della condensa. Collegare il tubo di scarico condensa posto nella parte posteriore della caldaia (rif. A - fig. 26) al dispositivo di neutralizzazione alla rete delle acque reflue. Le tubazioni di eva- cuazione condensa devono essere resistenti agli acidi ed essere installate con almeno3° di pendenza verso lo scarico, evitando restrizioni ed occlusioni.
IMPORTANTE. Prima della messa in funzione dell'appa- recchio, riempire il sifone d'acqua. ATTENZIONE: l’apparecchio non deve essere mai messo in funzione con sifone vuoto! Verificare periodicamente la presenza di acqua nel sifone. fig. 26 - Scarico condensa3.8 Trasfsormazione della caldaia con bruciatore a camera stagna
ATTENZIONE: il collegamento con tubi separati qui indi- cato può essere effettuato solo ed esclusivamente con il kit a camera stagna. È disponibile a richiesta un kit per la trasformazione della caldaia con bruciatore a came- ra stagna. Questa trasformazione permette la possibilità di aspirare l’aria necessaria perla combustione direttamente dall’esterno.Per l’installazione, fare riferimento alle istruzioni contenute nel kit.fig. 27 - Kit trasformazione camera stagnaDopo l’installazione del kit l’apparecchio diventa di “tipo C” a camera stagna e tiraggioforzato. L’ingresso aria e l’uscita fumi devono essere collegati ad uno dei sistemi di eva-cuazione/aspirazione indicati di seguito. L’apparecchio è omologato per il funzionamen-to con tutte le configurazioni camini Cxy riportate nelle presenti istruzioni. E’ possibiletuttavia che alcune configurazioni siano espressamente limitate o non consentite da leg-gi, norme o regolamenti locali. Prima di procedere con l’installazione verificare e rispet- tare scrupolosamente le prescrizioni in oggetto. Rispettare inoltre le disposizioni inerenti il posizionamento dei terminali a parete e/o tetto e le distanze minime da finestre, pareti,aperture di aerazione, ecc. Utilizzare solo condotti in acciaio INOx, idonei all’uso con generatori a conden-sazione alimentati a gasolio.Collegamento con tubi separatifig. 28 - Esempi di collegamento con tubi separati ( = Aria / = Fumi)Prima di procedere con l’installazione, verificare che non sia superata la massima lun-ghezza consentita tramite un semplice calcolo:1. Definire completamente lo schema del sistema di camini sdoppiati, inclusi accessorie terminali di uscita.2. Consultare la tabella 3 ed individuare le perdite in m (metri equivalenti) di ognicomponente, a seconda della posizione di installazione.3. Verificare che la somma totale delle perdite sia inferiore o uguale alla massima lun-ghezza consentita in tabella 2.Tabella. 2 - Condotti separati
Condotti separatiModello ATLAS D ECO 34 COND SI UNITMassima lunghezza consentita 25 m
4. SERVIZIO E MANUTENZIONE
Tutte le operazioni di regolazione, trasformazione, messa in servizio, manutenzione de- scritte di seguito, devono essere effettuate solo da Personale Qualificato e di sicura qua- lificazione (in possesso dei requisiti tecnici professionali previsti dalla normativa vigente) come il personale del Servizio Tecnico Assistenza Clienti di Zona. FERROLI declina ogni responsabilità per danni a cose e/o persone derivanti dalla ma- nomissione dell’apparecchio da parte di persone non qualificate e non autorizzate.
Attivazione modalità TEST Premere contemporaneamente i tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) per 5 secondi per attivare la modalità TEST. La caldaia si accende indipendentemente dalla richiesta impianto o sanitario. Sul display, i simboli riscaldamento (part. 24 - fig. 1 ) e sanitario (part. 12 - fig. 1 ) lampeggia- no. fig. 29 - Modalità TEST Per disattivare la modalità TEST, ripetere la sequenza d’attivazione. La modalità TEST si disabilità comunque automaticamente dopo 15 minuti. Regolazione bruciatore Il bruciatore è preregolato in fabbrica come riportato nella tabella 4. É possibile tarare il bruciatore ad una potenza diversa intervenendo su pressione pompa, ugello, regolazio- ne testa, regolazione aria come riportato ai paragrafi seguenti. In ogni caso, la nuova po- tenza regolata deve rientrare nel campo di lavoro nominale della caldaia. Dopo aver effettuato eventuali regolazioni, verificare tramite analizzatore di combustione che il te- nore di CO
% nei fumi sia tra 11% e 12%. Tabella portata ugelli per gasolio Nella tabella 4 sono indicate le portate gasolio (in kg/h) al variare di pressione pompa e ugelli. N.B. - I valori sottoriportati sono indicativi poiché bisogna tener presente che le portate degli ugelli possono variare del ± 5%. Inoltre con bruciatori aventi il preriscaldatore, la portata di combustibile diminuisce di circa il 10%. Tabella. 4 Regolazione pressione pompa La pompa è preregolata in fabbrica a 12 bar. Per il controllo della pressione servirsi di un manometro a bagno d’olio. La pressione può essere regolata fra 11 e 14 bar. fig. 30 - Pompa ITALPUMP fig. 31 - Pompa DANFOSS
1. Aspirazione Ø1/4”
4. Regolazione pressione
5. Attacco manometro Ø1/8”
6. Attacco vacuometro Ø1/8”
Regolazione testa di combustione La regolazione della testa avviene tramite la vite 1, secondo le indicazioni segnalate dall’indice 2. fig. 32 Perdite in m
Aspirazione aria Scarico fumi Verticale Orizzontale Ø 80 TUBO
cod. 3541Q474 - Rev. 00 - 12/2021 Regolazione serranda aria Dopo aver allentato la vite 3, agendo sulla vite 1, si ottiene la regolazione dell’aria di com- bustione secondo le indicazioni dell’indice 2. A taratura effettuata bloccare la vite 3. fig. 33 Posizione elettrodi - deflettore Dopo avere montato l'ugello, verificare il corretto posizionamento di elettrodi e deflettore, secondo le quote sottoindicate. E' opportuno eseguire una verifica delle quote dopo ogni intervento sulla testa. fig. 34 - Posizione elettrodi - deflettore
4.2 Messa in servizio
Verifiche da eseguire alla prima accensione, e dopo tutte le operazioni di manutenzione che abbiano comportato la disconnessione dagli impianti o un intervento su organi di sicurezza o parti della caldaia: Prima di accendere la caldaia
- Aprire le eventuali valvole di intercettazione tra caldaia ed impianti.
- Verificare la tenuta dell’impianto combustibile.
- Verificare la corretta precarica del vaso di espansione
- Riempire l’impianto idraulico ed assicurare un completo sfiato dell’aria contenuta nella caldaia e nell’impianto, aprendo la valvola di sfiato aria posta nella caldaia e le eventuali valvole di sfiato sull’impianto.
- Verificare che non vi siano perdite di acqua nell’impianto, nei circuiti acqua sanitaria, nei collegamenti o in caldaia.
- Verificare l’esatto collegamento dell’impianto elettrico e la funzionalità dell’impianto di terra.
- Verificare che non vi siano liquidi o materiali infiammabili nelle immediate vicinanze della caldaia.
- Montare il manometro ed il vuotometro sulla pompa (togliere dopo la messa in fun- zione) del bruciatore.
- aprire le saracinesche lungo la tubazione del gasolio Avviamento fig. 35 - Avviamento
Alla chiusura della linea termostatica il motore del bruciatore si mette in rotazione insie- me con la pompa: il gasolio aspirato viene totalmente inviato verso il ritorno. Sono in fun- zione anche il ventilatore del bruciatore ed il trasformatore d'accensione per cui si effettuano le fasi di:
- preventilazione del focolare.
- prelavaggio di una parte del circuito gasolio.
- preaccensione, con scarica fra le punte degli elettrodi.
Alla fine del prelavaggio l'apparecchiatura apre la valvola elettromagnetica: il gasolio giunge all'ugello, dal quale esce finemente polverizzato. Il contatto con la scarica, presente fra le punte degli elettrodi, determina la formazione della fiamma. Contemporaneamente inizia il tempo di sicurezza. Ciclo dell’apparecchiatura fig. 36 - Ciclo dell’apparecchiatura R-SB-W Termostati/Pressostati OH Preriscaldatore di gasolio OW Contatto di consenso al funzionamento M Motore bruciatore Z Trasformatore d’accensione BV Valvola elettromagnetica FR Fotoresistenza A’ Inizio avviamento con preriscaldatore A Inizio avviamento senza preriscaldatore B Presenza di fiamma C Funzionamento normale D Arresto di regolazione (TA-TC) t1 Tempo di preventilazione TSA Tempo di sicurezza t3 Tempo di preaccensione t3n Tempo di postaccensione tw Tempo di preriscaldamento Segnali di uscita dall'apparecchio Segnali necessari in ingresso Verifiche durante il funzionamento
- Accendere l’apparecchio come descritto nella sez. 2.3.
- Assicurarsi della tenuta del circuito del combustibile e degli impianti acqua.
- Controllare l’efficienza del camino e condotti aria-fumi durante il funzionamento del- la caldaia.
- Controllare che la circolazione dell’acqua, tra caldaia ed impianti, avvenga correttamente.
- Verificare la buona accensione della caldaia, effettuando diverse prove di accensio- ne e spegnimento, per mezzo del termostato ambiente o del comando remoto.
- Verificare che la porta bruciatore e camera fumo siano a tenuta.
- Verificare che il bruciatore funzioni correttamente.
- Effettuare una analisi della combustione (con caldaia in stabilità) e verificare che il contenuto di CO
nei fumi sia compreso tra 11% e 12%.
- Verificare la corretta programmazione dei parametri ed eseguire le eventuali perso- nalizzazioni richieste (curva di compensazione, potenza, temperature, ecc.).
Controllo periodico Per mantenere nel tempo il corretto funzionamento dell’apparecchio, è necessario far eseguire da personale qualificato un controllo annuale che preveda le seguenti verifiche:
- I dispositivi di comando e di sicurezza devono funzionare correttamente.
- Il circuito di evacuazione fumi deve essere in perfetta efficienza.
- Controllare che non ci siano eventuali occlusioni o ammaccature nei tubi di alimen- tazione e ritorno del combustibile.
- Effettuare la pulizia del filtro di linea di aspirazione del combustibile.
- Rilevare il corretto consumo di combustibile
- Effettuare la pulizia della testa di combustione nella zona di uscita del combustibile, sul disco di turbolenza.
- Lasciare funzionare il bruciatore a pieno regime per circa dieci minuti, quindi effet- tuare un'analisi della combustione verificando: - Le corrette tarature di tutti gli elementi indicati nel presente manuale - Temperature dei fumi al camino - Contenuto della percentuale di CO2
- I condotti ed il terminale aria-fumi devono essere liberi da ostacoli e non presentare perdite
- Il bruciatore e lo scambiatore devono essere puliti ed esenti da incrostazioni. Per l’eventuale pulizia non usare prodotti chimici o spazzole di acciaio.
- Gli impianti combustibile e acqua devono essere a tenuta.
- La pressione dell’acqua dell’impianto a freddo deve essere di circa 1 bar; in caso contrario riportarla a questo valore.
- La pompa di circolazione non deve essere bloccata.
- Il vaso d’espansione deve essere carico.
- Verificare l’anodo di magnesio e sostituirlo se necessario.
L’eventuale pulizia del mantello, del cruscotto e delle parti estetiche della cal- daia può essere eseguita con un panno morbido e umido eventualmente imbe- vuto con acqua saponata. Tutti i detersivi abrasivi e i solventi sono da evitare.
cod. 3541Q474 - Rev. 00 - 12/2021Pulizia della caldaia1. Togliere l’alimentazione elettrica alla caldaia.2. Togliere il pannello anteriore superiore e quello inferiore.3. Aprire la porta svitando i relativi pomelli.4. Pulire l’interno della caldaia e tutto il percorso dei fumi di scarico, tramite uno sco-volo o con aria compressa.5. Richiudere infine la porta, fissandola con il relativo pomello.Per la pulizia del bruciatore, consultare le istruzioni della Ditta Costruttrice.Accesso all’elettrodo e ugello
- Staccare i cavi elettrodi del trasformatore e rimuovere la fotoresistenza 1, il raccordo 2 che collega il tubino del gasolio alla linea 3 dell’ugello. Allentare le viti 4 ed estrarre il gruppo flangia ugello-deflettore-elettrodi.fig. 37
- Svitare la vite 5 per togliere il deflettore e la vite 6 per togliere gli elettrodi. Una buona pulizia dell’ugello si ottiene smontando il filtro e pulendo i tagli ed il foro di polveriz-zazione con benzina risciacquandolo con gasolio. Nel rimontare il tutto si faccia at-tenzione al corretto posizionamento degli elettrodi-deflettore.fig. 38Pulizia della caldaia1. Togliere l’alimentazione elettrica alla caldaia.2. Togliere il bruciatore come descritto precedentemente.
3. Togliere i pannelli “E” e “F” svitando i relativi dadi.
4. Pulire l’interno della caldaia e tutto il percorso dei fumi di scarico, tramite uno sco-volo o con aria compressa.5. Richiudere i pannelli.fig. 39
cod. 3541Q474 - Rev. 00 - 12/2021Pulizia del recuperatore fumiPer la pulizia del recuperatore è necessario:• Togliere il coperchio B.
- Togliere i coperchi di chiusura C del recuperatore fumi.
- Utilizzando un aspiratore, pulire accuratemente l’interno del recuperatore.• Nel caso in cui lo sporco presente sia particolarmente elevato, è possibile utilizzareun adeguato strumento per spruzzare l’acqua all’interno. In questo caso fare moltaattenzione in modo da evitare che grosse quantità d’acqua vadano a contatto congli elementi in ghisa nella camera fumo. Fare defluire l’acqua attraverso lo scaricocondensa D dopo aver scollegato il sifone.fig. 40 - Pulizia del recuperatorePosizionamento pettiniDopo la pulizia del recuperatore è necessario assicurarsi che i pettini siano posizionatiin modo corretto come indicato nella fig. 41. Stringere i dadi di fissaggio sul disco com- pressore “A” rispettando la coppia di serraggio di 0.6 Nm. In mancanza di una chiave dinamometrica, controllare che tra le spire ci sia un passaggio fumi di 1 mm.fig. 41 - Posizionamento pettini4.4 Risoluzione dei problemiDiagnosticaLa caldaia è dotata di un avanzato sistema di autodiagnosi. Nel caso di un’anomalia allacaldaia, il display lampeggia insieme al simbolo anomalia (part. 22 - fig. 1) indicando ilcodice dell’anomalia. Vi sono anomalie che causano blocchi permanenti (contraddistinte con la lettera “A”): per il ripristino del funzionamento è sufficiente premere il tasto RESET (part. 8 - fig. 1)per 1 secondo oppure attraverso il RESET del cronocomando remoto (opzionale) se in-stallato; se la caldaia non riparte è necessario risolvere l’anomalia che viene indicata neileds di funzionamento. Altre anomalie causano blocchi temporanei (contraddistinte con la lettera “F”) che ven- gono ripristinati automaticamente non appena il valore rientra nel campo di funziona-mento normale della caldaia.ATTENZIONE Dalla versione software 23 è stato introdotto un ulteriore ausilio per agevolare la taratura del bruciatore e cioè il lampeggio della fiamma a display come indicazione di bruciatoreacceso ma con un segnale di fiamma non ottimale.Nella tabella 5 si trovano, per le varie versioni software, i significati dei simboli visualiz-zati a display.Tabella. 5 - Indicazioni simbolo fiammaTabella. 6 - Lista anomalia
Indicazione a display e significatoVersione SoftwareFiamma Spenta Fiamma Accesa FissaFiamma Lampeggiante Bruciatore spento Bruciatore acceso
Bruciatore spentoBruciatore acceso e segnale di fiamma stabileBruciatore acceso con segnale di fiamma NON ottimaleCodiceanomaliaAnomalia Possibile causa Soluzione A01 Blocco del brucia- tore Pompa bloccata SostituireMotore elettrico difettoso SostituireValvola gasolio difettosa SostituireManca il combustibile in cisterna, o vi è acqua sul fondo Rifornire combustibile o aspi-rare l’acquaValvole alimentazione linea gasolio chiuseAprireFiltri sporchi (linea-pompa-ugello) PulirePompa disinnescata Innescare e cercare causa disinnescoElettrodi d’accensione mal regolati, o sporchiRegolarli o pulirliUgello otturato, sporco o deformato SostituireRegolazioni testa e serranda non adatteRegolareElettrodi difettosi o a massa SostituireTrasformatore d’accensione difettoso SostituireCavi elettrodi difettosi o a massa SostituireCavi elettrodi deformati da alta tem-peraturaSostituire e proteggereCollegamenti elettrici valvola o tra-sformatore erratiControllareGiunto motore-pompa rotto SostituireAspirazione pompa collegata al tubo di ritornoCorreggere collegamentoFotoresistenza difettosa SostituireFotoresistenza sporca Pulire foto resistenza A02 Segnale fiamma presente con brucia-tore spentoFotoresistenza in cortocircuito Sostituire fotoresistenzaLuce estranea investe la fotoresi-stenzaEliminare fonte di luce A03 Intervento prote-zione sovra-tempe-raturaSensore riscaldamento danneggiatoControllare il corretto posizio-namento e funzionamento del sensore di riscaldamentoMancanza di circolazione d’acqua nell’impiantoVerificare il circolatore.(Vedi tabella 7 Presenza aria nell’impianto Sfiatare l’impianto A04 Anomalia parametri schedaErrata impostazione parametro schedaVerificare ed eventualmente modificare il parametro scheda F07 Anomalia preriscal-datore (non chiude il contatto in 120 secondi)Anomalia preriscaldatore Verificare il preriscaldatoreCablaggio interrotto Verificare il cablaggioATLAS D ECO 34 COND SI UNIT
cod. 3541Q474 - Rev. 00 - 12/2021 Alcune anomalie legate al circolatore vengono segnalate dal LED posto intorno al selet- tore di velocità (fig. 42 e fig. 43). fig. 42 Tabella. 7 - Indicazioni LED circolatore Diagnostica circolatore (mod. PARA) Alcune anomalie legate al circolatore vengono segnalate dal LED (fig. 43). fig. 43 F09 Anomalia parametri scheda Errata impostazione parametro scheda Verificare ed eventualmente modificare il parametro scheda F10 Anomalia sensore di mandata 1 Sensore danneggiato Verificare il cablaggio o sostitu- ire il sensore Cablaggio in corto circuito Cablaggio interrotto F11 Anomalia parametri scheda Errata impostazione parametro scheda Verificare ed eventualmente modificare il parametro scheda F12 Anomalia parametri scheda Errata impostazione parametro scheda Verificare ed eventualmente modificare il parametro scheda F14 Anomalia sensore di mandata 2 Sensore danneggiato Verificare il cablaggio o sostitu- ire il sensore Cablaggio in corto circuito Cablaggio interrotto F16 Anomalia parametri scheda Errata impostazione parametro scheda Verificare ed eventualmente modificare il parametro scheda F34 Tensione di alimen- tazione inferiore a 170V. Problemi alla rete elettrica Verificare l’impianto elettrico F35 Frequenza di rete anomala Problemi alla rete elettrica Verificare l’impianto elettrico F37 Pressione acqua impianto non cor- retta Pressione troppo bassa Caricare impianto Sensore danneggiato Verificare il sensore F39 Anomalia sonda esterna Sonda danneggiata o corto circuito cablaggio Verificare il cablaggio o sostitu- ire il sensore Sonda scollegata dopo aver attivato la temperatura scorrevole Ricollegare la sonda esterna o disabilitare la temperatura scor- revole F40 Pressione acqua impianto non cor- retta Pressione troppo alta Verificare l’impianto Verificare la valvola di sicu- rezza Verificare il vaso di espansione A41 Posizionamento sensori Sensore mandata non inserito nel corpo caldaia Controllare il corretto posizio- namento e funzionamento del sensore di riscaldamento F42 Anomalia sensore riscaldamento Sensore danneggiato Sostituire il sensore F47 Anomalia sensore di pressione acqua impianto Cablaggio interrotto Verificare il cablaggio Codice anomalia Anomalia Possibile causa Soluzione Spento Circolatore in STAND-BY Verde ON Circolatore Funzionante Verde Lampeggiante Ciclo sfiato aria Verde/Rosso alternato Circolatore bloccato per causa esterna: - Sovratensione (>270V) - Tensione insufficente (<160V) - Sovracarico motore Rosso Lampeggiante Circolatore bloccato per causa interna: - Motore bloccato - Elettronica danneggiata LED Anomalia Causa Rimedio Acceso con luce rossa Blocco Rotore bloccato Attivare il riavvio manuale o contattare il Servizio Assi- stenza Clienti Contatto/avvolgimento Avvolgimento difettoso Lampeggiante con luce rossa Sotto/sovratensione Tensione di alimentazione lato alimentazione troppo bassa/ alta Controllare la tensione di rete e le condizioni d'impiego. Richiedere il Servizio Assi- stenza Clienti Temperatura eccessiva del modulo Interno del modulo troppo caldo Cortocircuito Corrente del motore troppo alta Lampeggiante con luce rossa/verde Funzionamento turbina Il sistema idraulico delle pompe viene alimentato ma la pompa non ha tensione di rete Verificare la tensione di rete, la portata / pressione dell'acqua nonchè le condi- zioni ambientali Funzionamento a secco Aria nella pompa Sovraccarico Il motore gira con difficoltà. La pompa sta funzionando non conformenìmente alle specifi- che (ad es. temperatura del modulo elevata). Il numero dei giri è più basso rispetto al funzionamento nor- male. Min.
cod. 3541Q474 - Rev. 00 - 12/20215. CARATTERISTICHE E DATI TECNICI5.1 Dimensioni, attacchi e componenti principalifig. 44 - Vista anteriorefig. 45 - Vista lateraleA4 = Uscita fumi Ø 1008 = Mandata acqua sanitaria9 = Entrata acqua sanitaria10 = Mandata impianto11 = Ritorno impianto14 = Valvola di sicurezza32 = Circolatore riscaldamento36 = sfiato aria automatico38 = Flussostato56 = Vaso di espansione74 = Rubinetto di carico95 = Valvola deviatrice193 = Sifone246 = Trasduttore di pressione275 = Rubinetto di scarico impianto di riscaldamento278 = Sensore doppio (Sicurezza + riscaldamento)295 = Bruciatore338 = Recuperatore fumifig. 46 - vista posteriore5.2 Circuito idraulicofig. 47 - Circuito idraulico
cod. 3541Q474 - Rev. 00 - 12/20215.3 Perdita di caricoPerdita di carico/Prevalenza circolatoriA = Perdita di carico caldaia1 -2 - 3 = Velocità circolatorefig. 48 - Perdite di carico5.4 Tabella dati tecnici Dato Unità Valore Modello ATLAS D ECO 34 COND SI UNIT Numero elementi n° 3 Portata termica max kW 33.0 (Q) Portata termica min kW 16.3 (Q) Potenza termica max riscaldamento (80-60°C) kW 32.0 (P) Potenza termica min riscaldamento (80-60°C) kW 16.0 (P) Potenza termica max riscaldamento (50-30°C) kW 33.8 (P) Potenza termica min riscaldamento (50-30°C) kW 17.0 (P) Rendimento Pmax (80-60°C) % 97.2 Rendimento Pmin (80-60°C) % 97.8 Rendimento Pmax (50-30°C) % 102.6 Rendimento Pmin (50-30°C) % 103.7 Rendimento 30% % 103.6 Pressione max esercizio riscaldamento bar 3 (PMS) Pressione min esercizio riscaldamento bar 0.8 Temperatura max riscaldamento °C 100 (tmax) Contenuto acqua riscaldamento litri 21 Capacità vaso di espansione riscaldamento litri 10 Pressione precarica vaso di espansione riscaldamento bar 1 Pressione max di esercizio sanitario bar 9 (PMW) Pressione min di esercizio sanitario bar 0.3 Contenuto acqua sanitario litri 0.5 Portata sanitaria Dt 25°C l/min 18.9 Portata sanitaria Dt 30°C l/min 15.8 Grado protezione IP X0D Tensione di alimentazione V/Hz 230/50 Potenza elettrica assorbita W 240 Peso a vuoto kg 180 Lunghezza camera di combustione mm 350 Diametro camera di combustione mm 300 Perdita di carico lato fumi mbar 0.12
cod. 3541Q474 - Rev. 00 - 12/20215.5 Schema elettricofig. 49 - Schema elettrico32 Circolatore riscaldamento38 Flussostato72 Termoststo ambiente (opzionale)95 Valvola deviatrice138 Sonda esterna (opzionale)139 Cronocomando Remoto (opzionale)246 Trasduttore di pressione278 Sensore doppio (Sicurezza + riscaldamento)TR Trasformatore d’accensionePR PreriscaldatoreFR FotoresistenzaMB Motore bruciatoreVE Valvola elettromagnetica DBM06H T° T°
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