PREXTHERM RSW 1250N÷6000N - Caldaia FERROLI - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE PREXTHERM RSW 1250N÷6000N FERROLI
Caldaia ad alto rendimento per combustibili liquidi o gassosi
ISTRUZIONI PER L'USO, L'INSTALLAZIONE E IL MONTAGGIO
- PRESENTAZIONE......16
- AVVERTENZE GENERALI....16
- CERTIFICAZIONE......16
- CARATTERISTICHE TECNICHE, DI FABBRICAZIONE E MISURE....16
4.1 Descrizione dell'apparecchio 16
4.2 Principio di funzionamento....17
4.3 Dati tecnici - Misure - Allacciamenti idraulici 18
4.4 Identificazione....19 - INSTALLAZIONE......20
5.1 Imballo 20
5.2 Movimentazione.... 20
5.3 Luogo di installazione (Fig. 7)....20
5.4 Scarico dei prodotti di combustione (Fig. 8) 21
5.5 Allacciamenti idraulici 21
5.5.1 Acqua di alimentazione....21
5.5.2 Tubazioni di andata/ritorno dell'impianto.... 22
5.5.3 Tubazioni di riempimento/svuotamento dell'impianto....22
5.5.4 Tubazioni vaso di espansione e valvola di sicurezza....22
5.5.5 Pompa di ricircolo....22
5.6 Regolazione della porta anteriore 22
5.7 Montaggio del bruciatore (Fig. 12)....23
5.8 Attacco del tubo di raffreddamento alla spia....24
5.9 Montaggio del rivestimento dei pannelli mod. PREXTHERM RSW 1250N÷1890N 24 - MESSA IN FUNZIONE......25
6.1 Controlli preliminari 25
6.2 Prima accensione 25
6.3 Spegnimento della caldaia....25 - MANUTENZIONE 25
7.1 Norme generali 25
7.2 Manutenzione ordinaria 25
7.3 Manutenzione straordinaria 26
7.4 Pulizia della caldaia 26
7.5 Verifica del funzionamento della caldaia....26
7.6 Verifica del funzionamento del bruciator 27
7.7 Possibili anomalie e soluzioni 27
1. PRESENTAZIONE
Gentile cliente,
la ringraziamo per aver scelto una caldaia PREX THERM RSW N. Il presente manuale è stato redatto per informarla, con consigli e avvertimenti, circa l'installazione, l'uso corretto e la manutenzione della caldaia. La invitiamo a leggere con attenzione e a conservare il presente manuale per consultazioni future. Nel suo interesse, la invitiamo a seguire e osservare attentamente le istruzioni contenute nel presente manuale, così da poter utilizzare al meglio questo prodotto di alta qualità. Il mancato rispetto o la non conformità a quanto indicato nel presente manuale rende esente l'azienda fabbricante da qualsiasi responsabilità e invalida la garanzia.
2. AVVERTENZE GENERALI
- Il manuale d'istruzioni forma parte integrante del prodotto e fornisce la descrizione di tutto quanto è necessario rispettare durante le fasi di installazione, uso e manutenzione.
- Il presente apparecchio deve essere destinato solo all'uso espressamente previsto.
- Il presente apparecchio serve per riscaldare l'acqua a una temperatura inferiore a quella di ebollizione a pressione atmosferica e deve essere abbinato a un impianto di riscaldamento e/o a un impianto di distribuzione dell'acqua calda ad uso sanitario, in conformità alle caratteristiche, alle prestazioni e alla potenza calorifica.
- Prima dell'installazione, è necessario verificare che la caldaia non abbia subito alcun danno derivante dalla manipolazione e dal trasporto.
- La caldaia deve essere installata su basamento non infiammabile.
- La caldaia deve essere installata con una distanza di almeno 100 mm da qualsiasi materiale o componente infiammabile.
- L'installazione deve essere effettuata dal personale debitamente qualificato e in conformità alle norme vigenti.
- Prima di effettuare qualsiasi operazione di pulizia o manutenzione, scollegare l'apparecchio dalla rete di alimentazione elettrica.
- IL PRODUTTORE non risponde di danni causati a persone e/o cose dovuti a errori di installazione, regolazione, manutenzione e usi incorretti.
- La messa in funzione della caldaia e del corrispondente impianto deve essere effettuata da una persona autorizzata.
- La prima messa in funzione è finalizzata a verificare il corretto funzionamento di tutti i dispositivi di regolazione e di controllo.
- Il mancato utilizzo dell'apparecchio per un periodo di tempo prolungato richiede l'intervento del personale qualificato.
Normative
L'installatore deve rispettare la regolamentazione locale in vigore in relazione a: scelta del luogo di installazione della caldaia, rispetto delle condizioni di ventilazione necessarie, allacciamenti e canna fumaria, che devono essere in perfette condizioni, collegamenti per il combustibile, allacciamenti all'impianto elettrico; inoltre, è necessario attenersi a altre eventuali disposizioni in materia di sicurezza.
Condizioni di garanzia
La validità della garanzia è subordinata all'osservanza delle norme e consigli per l'uso contenuti nel presente manuale. Qualsiasi inadempimento o modifica invaliderà la garanzia. La garanzia non copre i danni causati dalla corrosione della condensa acida dei prodotti di combustione o dalla formazione di incrostazioni dovute all'uso di acque dure o aggressive; tali danni sono infatti esclusivamente imputabili all'utilizzo dell'impianto.
3. CERTIFICAZIONE

La marcatura CE certifica che i prodotti soddisfano i requisiti fondamentali del regolamento GAR e delle altre direttive pertinenti in vigore.
La dichiarazione di conformità può essere richiesta al produttore.
CODICI IDENTIFICATIVI DEI PRODOTTI
| PREX THERM RSW 1250N 0 | QCJ00XA PREX THERM | RSW 2360N 0QCS00XA PREX THERM RSW 4500N 0Q CX00XA | |
| PREX THERM RSW 1480N 0 | QCL00XA PREX THERM | RSW 3000N 0QCU00XA PREX THERM RSW 5000N 0Q CY00XA | |
| PREX THERM RSW 1600N 0 | QCN00XA PREX THERM | RSW 3600N 0QCV00XA PREX THERM RSW 6000N 0Q CZ00XA | |
| PREX THERM RSW 1890N 0 | QCP00XA PREX THERM | RSW 4000N 0QCW00XA |
PAESE DI DESTINAZIONE: ES - IT - FR - RU
4. CARATTERISTICHE TECNICHE, DI FABBRICAZIONE E MISURE
4.1 Descrizione dell'apparecchio
Il tipo di struttura delle caldaie della serie PREXTHERM RSW N garantisce la potenza e rendimenti elevati a basse temperature di fumi, ottenendo così basse emissioni di sostanze inquinanti. La fabbricazione è conforme alla norma EN 303 parte 1. I principali elementi tecnici e progettuali sono:
- l'attento studio delle forme geometriche, per ottenere un rapporto ottimale tra i volumi di combustione e le superfici di scambio
- la scelta dei materiali usati, per una lunga durata della caldaia.
Le caldaie sono a combustione pressurizzata, con 2 giri di fumo, di tipo cilindrico orizzontale con inversione di fiamma nel focolare, completamente circondato dall'acqua che lo raffredda. La fiamma prodotta dal bruciatore si inverte perifericamente verso la parte anteriore; qui i fumi entrano nel fascio tubiero in cui sono inserite le turboeliche che creano turbolenze e che aumentano lo scambio termico per convezione. All'uscita dal fascio tubiero, i fumi vengono raccolti nella camera posteriore e vengono incanalati verso la canna fumaria.
PREXTHERM RSW N
Le caldaie sono dotate di sportelli con cerniere per l'apertura verso destra o sinistra e per la regolabilità in altezza e in profondità. Il corpo è isolato mediante un materassino spesso in lana di vetro, ricoperto con uno strato posteriore di materiale antirottura. La finitura esterna è composta da pannelli in acciaio verniciato.
Le caldaie sono dotate di 2 attacchi da 1/2" per guaine portabulbo (adatte per ospitare 3 bulbi ciascuna). Il pannello di comando (opzionale), già cablato, verrà situato sopra la caldaia, permettendone il funzionamento automatico.
4.2 Principio di funzionamento
Le caldaie PREXTHERM RSW N sono dotate di un focolare cilindrico cieco, in cui la fiamma del bruciatore si inverte perifericamente verso la parte anteriore e da cui i gas di combustione entrano nei tubi dei fumi. All'uscita, essi vengono raccolti nella camera dei fumi e da li vengono inviati alla canna fumaria. Durante il funzionamento del bruciatore, la camera di combustione si trova sempre sotto pressione. Per conoscere il valore della pressione, consultare la Tabella 1, colonna "Perdite di carica lato fumi". Il condotto dei fumi e l'attacco alla canna fumaria devono essere realizzati in conformità alle norme e alla legislazione vigente, con condutture rigide, resistenti alla temperatura, all'acqua di condensa, agli sforzi meccanici e alla tenuta stagna.
27
L1
fig. 1 - 1250N÷1850N
27 L2
L1
fig. 2 - 2360N÷6000N
4.3 Dati tecnici - Misure - Allacciamenti idraulici
| PREXTHERM RSW N 1250 1480 1600 1890 2360 3000 3600 4000 | 4500 5000 6000 | |||||||||||
| Potenzialità nominale | min. kW | 813 962 1040 1229 1535 1950 2340 2600 2926 3251 3902 | ||||||||||
| max. kW | 1250 1480 1600 1890 2360 3000 3600 4000 4500 5000 6000 | |||||||||||
| Potenzialità focolare | min. kW | 884 1046 1128 1336 1668 2113 2536 2819 3165 3515 4215 | ||||||||||
| max. kW | 1359 1608 1736 2054 2565 3250 3900 4334 4868 5407 6483 | |||||||||||
| Capacità totale caldaia I | 1240 1490 1490 1620 1925 2600 2920 4425 4790 6150 6800 | |||||||||||
| Perdite di carico lato acqua | Dt 10°C mbar | 86 110 115 100 150 145 190 250 280 200 215 | ||||||||||
| Dt 15°C mbar | 40 55 60 45 70 65 90 120 135 85 105 | |||||||||||
| Dt 20°C mbar | 25 32 40 29 42 45 61 70 80 55 65 | |||||||||||
| Perdite di carico lato fumi | mbar | 6,5 6,5 6,8 7 7,2 7,5 8,2 9,5 10,5 10,8 12 | ||||||||||
| Pressione massima d'esercizio | bar | 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 | ||||||||||
| Peso a secco | kg | 2250 2650 2700 2850 3900 5800 5800 7500 8000 9600 11500 | ||||||||||
| DIMENSIONI | A | mm | 1450 1530 1530 1530 1610 1800 1800 1980 1980 2180 2180 | |||||||||
| B | mm | 2018 2320 2320 2520 2772 2976 3346 3596 3946 3948 4448 | ||||||||||
| C | mm | 1551 1661 1661 1611 1810 2000 2000 2180 2180 2380 2380 | ||||||||||
| D | mm | 165 165 165 165 / / / / / / / | ||||||||||
| E | mm | 190 190 190 190 210 220 220 240 240 260 260 | ||||||||||
| F | mm | 212 212 212 212 250 250 250 250 250 250 | ||||||||||
| G | mm | 900 1013 1013 1013 1005 1100 1100 1190 1190 1290 1290 | ||||||||||
| H | mm | 670 743 743 743 860 940 940 960 960 1015 1015 | ||||||||||
| I | mm | 2420 2722 2722 2722 3232 3446 3816 4086 4436 4458 4958 | ||||||||||
| L | mm | 90 120 120 120 145 145 145 145 145 145 | ||||||||||
| L1 | mm | 178 199 199 199 195 195 195 195 195 | ||||||||||
| M | mm | 1580 1730 1730 1730 1950 2140 2140 2325 2325 2525 | ||||||||||
| N | mm | 218 220 220 220 462 516 586 536 586 586 586 | ||||||||||
| O | mm | 480 580 580 580 900 950 950 950 950 1050 1050 | ||||||||||
| P | mm | 900 1100 1100 1200 950 1150 1350 1650 1950 1850 2150 | ||||||||||
| Q | mm | 1390 1470 1470 1470 1000 1170 1170 1350 1350 1550 1550 | ||||||||||
| R | mm | 1994 2296 2296 2496 / / / / / / | ||||||||||
| Diametro interno focolare (Fig. 1/2) | L2 | mm | 776 829 829 829 980 1130 1130 1174 1174 1280 1280 | |||||||||
| Lunghezza focolare (Fig. 1/2) | L1 | mm | 1860 2180 2180 2380 2650 2750 3100 3350 3750 3750 4170 | |||||||||
| MANDATA ACQUA CALDA | T1 | DN | 125 150 150 150 150 200 200 200 200 250 250 | |||||||||
| RITORNO ACQUA CALDA | T2 | DN | 125 150 150 150 150 200 200 200 200 250 250 | |||||||||
| COLLEGAMENTO VASO DI ESPANSIONE T3 | DN | 3" 100 100 100 100 125 125 125 125 150 150 | ||||||||||
| SCARICO CALDAIA | T4 | DN | 3/4" 1" 1/2 1" 1/2 1" 1/2 1" 1/2 1" 1/2 1" 1/2 1" 1/2 1" 1/2 | |||||||||
| USCITA FUMI | T5 | ∅ | 400 450 450 450 450 500 600 600 650 650 | |||||||||
Legenda
1 Quadro dei comandi
2 Placca portabruciatore
3 Sportello per pulizia camera dei fumi
4 Spia di controllo della fiamma
T1 Andata imp. riscaldamento
T2 Ritorno riscaldamento
T3 Collegamento vaso di espansione
T4 Svuotamento caldaia
T5 Uscita fumi
T6 Collegamento bruciatore

fig. 3 - RSW 1250N÷1890N

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A T1-T3-T2 1 4 M C T6 H 2 Q
La caldaia è identificabile attraverso:
- Busta documenti (1)
È attaccata sul portellone e contiene:
MANUALE TECNICO
CERTIFICATO DI GARANZIA
ETICHETTE CON CODICE A BARRE
TARGHETTA TECNICA
CERTIFICATO DI COSTRUZIONE
(attestante il buon esito della prova idraulica)
- Targhetta Tecnica (2)
Riporta i dati tecnici e le prestazioni dell'apparecchio.
È inserita nella busta documenti e DEVE ESSERE APPLICATA OBBLIGATO-RIAMENTE, dall'installatore dell'apparecchio, ad installazione ultimata, nella parte alta anteriore di uno dei pannelli laterali della mantellatura, in modo visibile.
In caso di smarrimento richiederne un duplicato al Servizio Tecnico di Assistenza Ferroli.

La manomissione, l'asportazione, la mancanza della targhetta di identificazione o quant'altro non permetta la sicura identificazione del prodotto, rende difficoltàosa qualsiasi operazione di installazione e manutenzione.
5. INSTALLAZIONE
5.1 Imballo
Le caldaie PREXTHERM RSW modello 1250N-1890N vengono fornite complete di porta e camera fumo montate e isolamento sul corpo, mentre la mantellatura è contenuta in imballo di cartone. Il pannello strumenti viene fornito in una scatola di cartone e posizionato nella camera di combustione. Le caldaie RSW modello 2360N-6000N vengono fornite complete di isolamento e mantello. Il pannello strumenti viene fornito in una scatola di cartone e posizionato nella camera di combustione.
5.2 Movimentazione
Le caldaie PREXTHERM RSW N sono dotate di golfare di sollevamento. Porre attenzione alla movimentazione e avvalersi di attrezzatura idonea ai loro pesi. Prima di posizionare la caldaia togliere il basamento in legno svitando le viti di fissaggio (Fig. 6).

5.3 Luogo di installazione (Fig. 7)
Le caldaie PREXTHERM RSW N devono essere installate in luoghi adibiti esclusivamente a tale uso, conformi alle norme tecniche e alla legislazione vigente, nonché dotati di aperture per la ventilazione di grandezza adeguata. Le aperture per la ventilazione dovranno essere permanenti e comunicare direttamente con l'esterno, oltre a essere situate a livelli alti e in conformità alle normative vigenti. Il posizionamento delle aperture per la ventilazione, dei circuiti di fornitura del combustibile, di distribuzione dell'energia elettrica e di illuminazione dovrà rispettare le disposizioni legali vigenti in base al tipo di combustibile utilizzato. Per facilitare la pulizia del circuito dei fumi, nella parte anteriore della caldaia, sarà necessario lasciare uno spazio libero maggiore o uguale alla lunghezza del corpo della caldaia, ma in nessun caso inferiore a 1.300 mm; sarà altresì necessario verificare che, con lo sportello aperto a 90°, la distanza tra lo sportello e la parete adiacente (X) sia come minimo uguale alla lunghezza del bruciatore. Il piano d'appoggio della caldaia dovrà essere totalmente orizzontale. Si raccomanda di prevedere uno zoccolo di cemento, piano, in grado di sopportare il peso totale della caldaia più il contenuto di acqua. Per le misure dello zoccolo, consultare le quote R x Q (tabella delle misure). Nel caso in cui il bruciatore sia alimentato con gas combustibile di peso specifico superiore a quello dell'aria, le parti elettriche dovranno essere situate a una distanza dal suolo superiore ai 500 mm. Tali caldaie non possono essere installate all'aria aperta, non essendo state progettate per funzionare all'esterno e non disponendo di sistemi antigelo automatici.
COLLOCAZIONE IN IMPIANTI OBSOLETI
Nel caso in cui la caldaia venga collocata in impianti obsoleti, verificare che:
- La canna fumaria sia adeguata alle temperature dei prodotti di combustione, che sia calcolata e costruita in conformità alla normativa vigente, che sia a tenuta stagna, isolata e che non vi siano ostruzioni o restringimenti.
- L'impianto elettrico sia stato realizzato in conformità alle norme vigenti e dal personale qualificato.
- La linea di fornitura del combustibile e l'eventuale deposito siano stati realizzati in conformità alle norme vigenti.
- Il/I vaso/i di espansione garantisca/garantiscano il totale assorbimento della dilatazione del fluido contenuto nell'impianto.
- La portata, la pressione statica, la direzione del flusso delle pompe di circolazione siano adequati.
- L'impianto sia ripulito da fanghi e incrostazioni, che l'aria sia stata eliminata e che la tenuta stagna sia stata verificata.
- Sia stato previsto un sistema di trattamento dell'acqua di alimentazione/rifornimento (v. valori di riferimento).

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600 1000 600 1000 Xfig. 7

5.4 Scarico dei prodotti di combustione (Fig. 8)
Il condotto dei fumi e l'attacco alla canna fumaria devono essere realizzati in conformità alle norme e alla legislazione vigente, con condutture rigide, resistenti alla temperatura, all'acqua di condensa, agli sforzi meccanici e alla tenuta stagna.
La canna fumaria deve garantire la pressione negativa minima prevista dalle norme vigenti, considerando come pressione "zero" nel collegamento al condotto dei fumi. La canna fumaria e i condotti dei fumi inadeguati o di dimensioni non corrette possono amplificare il rumore della combustione, generare problemi di condensa e influire negativamente sui parametri di combustione. I condotti di scarico non isolati sono una fonte di pericolo. La tenuta stagna delle giunture sarà realizzata con materiali resistenti a temperature minime di 250°C. Nel tratto di giunzione tra la caldaia e la canna fumaria, è necessario prevedere i punti adeguati di misurazione della temperatura dei fumi e l'analisi dei prodotti di combustione.
Per quanto concerne la sezione e l'altezza della canna fumaria, è necessario fare riferimento alle regolamentazioni nazionali e locali in vigore.
5.5 Allacciamenti idraulici
5.5.1 Acqua di alimentazione
Le caratteristiche chimiche dell'acqua dell'impianto e di rifornimento sono fondamentali per il buon funzionamento e per la sicurezza della caldaia; sarà necessario applicarvi pertanto gli opportuni sistemi di trattamento. Come valori di riferimento, è possibile tenere in considerazione quanto riportato nella tabella.
DUREZZA TOTALE ppm 10
ALCALINITÀ mg/l CaCO3 750
PH 8÷9
SILICE ppm 100
CLORURI ppm 3500
È imprescindibile il trattamento dell'acqua usata per l'impianto di riscaldamento nei seguenti casi:
- Impianti molto estesi- Acqua molto dura
- Frequenti introduzioni di acqua di rifornitura nell'impianto
Qualora fosse necessario lo svuotamento parziale o totale dell'impianto, si raccomanda di provvedere al riempimento successivo con acqua trattata. Per il controllo del volume di rifornimento, si consiglia di installare un contatore sulla tubazione. I fenomeni più comuni che si producono negli impianti termici sono:
- Incrostazioni calcaree
Il calcare si concentra nei punti in cui la temperatura della parete è maggiore. Le incrostazioni di calcare, dovute alla bassa conduttività termica, riducono lo scambio termico, anche in casi di pochi millimetri, impediscono lo scambio termico tra i fumi e l'acqua, comportando un aumento della temperatura delle parti esposte alla fiamma e le conseguenti fessure nella placca tubolare.
- Corrosione lato acqua
La corrosione delle superfici metalliche della caldaia, lato acqua, è dovuta al passaggio del ferro in soluzione tramite gli ioni. In questo processo, è di particolare importanza la presenza dei gas disciolti, in particolare dell'ossigeno e dell'anidride carbonica. In presenza di acque addolcite e/o demineralizzate, non vi sarà il fenomeno dell'incrostazione, ma lo stesso non accade con le corrosioni. In questo caso, è necessario trattare l'acqua con inibitori dei processi corrosivi.
5.5.2 Tubazioni di andata/ritorno dell'impianto
Le misure delle tubazioni di andata e ritorno sono indicate per ciascun modello della caldaia nella tabella MISURE. Accertarsi che nell'impianto vi sia un numero sufficiente di spurgatori.
Gli attacchi della caldaia non devono sopportare il peso delle tubazioni di allacciamento all'impianto; sarà pertanto necessario installare i supporti adeguati.
5.5.3 Tubazioni di riempimento/svuotamento dell'impianto
Per il riempimento e lo svuotamento della caldaia, è possibile collegare un rubinetto all'attacco T4 nella parte posteriore (v. Disegno MISURE Fig. 3).
5.5.4 Tubazioni vaso di espansione e valvola di sicurezza
Le caldaie PREXTHERM RSW N sono idonee per il funzionamento, facendo circolare l'acqua con il vaso di espansione sia aperto sia chiuso. Il vaso di espansione è sempre necessario per compensare l'aumento del volume d'acqua dovuto al riscaldamento. Nel primo caso, l'altezza della colonna idrostatica dovrà essere pari almeno a 3 metri da sopra il corpo della caldaia, e dovrà avere una capacità tale che contenga, tra la superficie libera dell'acqua nel vaso e il tubo di troppo pieno, l'aumento di volume dell'acqua di tutto l'impianto. Sono preferibili vasi alti e stretti, affinché risulti esposta al contatto con l'aria la minor superficie d'acqua possibile, riducendo pertanto l'evaporazione. Nel secondo caso, la capacità del vaso di espansione chiuso deve essere calcolata tenendo in considerazione:
- il volume totale dell'acqua contenuta nell'impianto
- la pressione massima d'esercizio dell'impianto
- la pressione massima d'esercizio del vaso di espansione
- la pressione di precarico iniziale del vaso di espansione
- la temperatura massima di esercizio della caldaia (la temperatura massima del termostato montato sul pannello è di 90°C. Per effettua-re questo calcolo, si raccomanda di considerare 100°C).
La tubazione di espansione unisce il vaso di espansione all'impianto. Questa tubazione, che partirà dall'attacco T3 (v. tabella Misure) non dovrà avere alcuna valvola di intercettazione. Installare in corrispondenza dell'attacco T3 o nella tubazione di scarico, a 0,5 m dalla flangia divisoria, una valvola di sicurezza adeguata alla capacità della caldaia, in conformità alle normative locali in vigore. È proibito frapporre qualsiasi tipo di intercettazione tra la caldaia e le valvole di sicurezza e si raccomanda che tali valvole siano adeguate per poter intervenire nei casi in cui venga superata la pressione massima d'esercizio consentita.
5.5.5 Pompa di ricircolo
La condensazione del vapore dell'acqua contenuta nei fumi di scarico della caldaia (acqua di condensazione) si presenta quando la tempera-tura dell'acqua di ritorno è inferiore a 50°C ed è particolarmente evidente quando si accende la caldaia al mattino, dopo che è rimasta spenta tutta la notte. L'acqua di condensazione è acida e corrosiva e, con il tempo, attacca le lamiere della caldaia. Si raccomanda pertanto l'adozione di una pompa di ricircolo, con funzione di anticondensazione tra gli attacchi di andata e ritorno, davanti l'eventuale valvola di miscelazione. Durante i periodi di funzionamento dell'impianto, la pompa deve garantire una portata compresa tra il 20% e il 30% del totale. La pompa di ricircolo (anticondensa) viene controllata con il pannello termostatico a bassa temperatura (optional). Il bulbo del termostato corrispondente deve essere posizionato nel ritorno (tramite una guaina che dovrà essere montata dall'installatore della tubazione).

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3+5D D fig. 9fig. 9
5.6 Regolazione porta anteriore
Per i modelli PREXTHERM RSW 1250N÷1890N l'incernieramento, il fissaggio e
l'inversione dell'apertura della porta avvengono secondo la fig. 10. A tale scopo si rendono necessarie le seguenti operazioni:
- La porta viene fornita di quattro staffe (pos. 3) e cerniere uguali.
- Per stabilire il senso di apertura DESTRA o SINISTRA svitare il dado (pos. 7), svitare e togliere il dado (pos. 6) DX o SX, avremo così il lato di apertura della porta.
- La regolazione in altezza della porta avviene tramite il dado (pos. 2); a regolazione ultimata bloccare infine i grani (pos. 1).
- La regolazione longitudinale avviene tramite la vite (pos. 8).

1 Grano di fissaggio
2 Dado di sostegno/regolazione porta
3 Staffa cerniera
4 Perno cerniera
5 Vite cerniera
6 Dado di fissaggio cerniera
7 Dado di fissaggio
8 Viti e dadi di fissaggio/regolazione staffa cerniera
Per i modelli PREXTHERM RSW 2360N÷6000N l'incernieramento, il fissaggio e l'inversione dell'apertura della porta avvengono secondo la fig. 11. A tale scopo si rendono necessarie le seguenti operazioni:
- La porta viene fornita di quattro cerniere uguali (pos. 3).
- Per stabilire il senso di apertura DESTRA o SINISTRA svitare il dado (pos. 7), svitare e togliere il dado (pos. 6) DX o SX, avremo così il lato di apertura della porta.
- La regolazione in altezza della porta avviene tramite il dado (pos. 2); a regolazione ultimata bloccare infine i grani (pos. 1).
Legenda (Fig. 11)
1 Grano di fissaggio
2 Dado di sostegno/regolazione porta
3 Staffa cerniera
4 Perno cerniera
5 Vite cerniera
6 Dado di fissaggio cerniera
7 Dado di fissaggio
5.7 Montaggio del bruciatore (Fig. 12)
Il montaggio del bruciatore allo sportello della caldaia deve garantire una perfetta tenuta stagna per i prodotti di combustione. Dopo aver installato il bruciatore sulla caldaia, lo spazio tra l'ugello del bruciatore e il materiale refrattario dello sportello deve essere riempito con le rondelle in fibra ceramica (A) in dotazione.
Questa operazione evita il surriscaldamento dello sportello che, in altro modo, si deformerebbe in modo irreparabile.
Gli allacciamenti del combustibile al bruciatore dovranno essere posizionati in maniera tale da permettere l'apertura totale dello sportello della caldaia con il bruciatore installato. Si consiglia il posizionamento di un piede di supporto rigido, sotto il bruciatore, per evitare che tutto il suo peso influisca negativamente sullo sportello.
| Modelli L min. (mm) L max. (mm) S | |||
| 1250N 320 390 | 248 | ||
| 1480N-1830N 3 | 50 420 262 | ||
| 2360N 350 420 | 262 | ||
| 3000N-3600N 3 | 70 450 272 | ||
| 4000N-4500N 4 | 50 500 270 | ||
| 5000N-6000N 5 | 500 550 290 | ||

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L S Afig. 12
5.8 Attacco del tubo di raffreddamento alla spia
La spia di controllo della fiamma è dotata di una presa a pressione 1 da collegare, dopo aver allentato la vite interna, mediante un tubo in silicone o di rame alla presa situata sul bruciatore 2. Questa operazione permette che l'aria soffiata dal ventilatore raffreddi il vetro della spia e ne impedisca l'annerimento. Il mancato attacco del tubo alla spia può causare la rottura del cristallo. In caso di smontaggio per la pulizia della spia, controllare il buono stato dei giunti, sostituendo se necessario, e dopo la chiusura verificarne altresì la tenuta stagna.
5.9 Montaggio del rivestimento dei pannelli mod.
PREXTHERM RSW 1250N÷1890N
a) Posizionare con cautela i pannelli laterali (pos. 1 e 2 - 3 e 4), agganciandoli ai supporti della caldaia.
b) Montare la U (pos. 12).
c) Fissare il pannello dei comandi al pannello superiore anteriore (pos. 5). d) Appoggiare il pannello superiore (pos. 5), che include il pannello dei comandi, al pannello laterale (pos. 1) che include molle, perni e dadi (pos. 9-10-11). e) Inserire i bulbi degli strumenti nelle guaine (pos. 13) ed effettuare l'allacciamento elettrico del pannello dei comandi alla linea di alimentazione, al bruciatore e alle eventuali pompe ecc. Si raccomanda di inserire le sonde

fino in fondo delle corrispondenti guaine per migliorare il contatto. In seguito, bloccare i tubi capillari con le molle. Richiudere il coperchio del quadro elettrico, facendo passare la spina del bruciatore attraverso gli orifizi della placca anteriore (pos. 14).
f) Montare i pannelli superiori (pos. 6-7-8), agganciandoli ai pannelli laterali (pos. 2-3-4) che includono molle, perni e dadi (pos. 9-10-11).

6. MESSA IN FUNZIONE
6.1 Controlli preliminari
Realizzati gli allacciamenti idraulici, elettrici e del combustibile alla caldaia, prima della messa in funzione è necessario verificare che:
- Il vaso di espansione e la valvola di sicurezza siano correttamente collegati e non siano in alcun modo intercettabili.
- I bulbi dei termostati di regolazione, di sicurezza della temperatura minima e del termometro siano introdotti nelle rispettive guaine.
- Le turboeliche siano situate in tutti i tubi dei fumi.
- L'impianto sia pieno d'acqua e l'aria sia totalmente assente.
- La pompa o le pompe funzionino correttamente.
- Gli allacciamenti idraulici, elettrici e di sicurezza necessari e del combustibile siano stati realizzati in conformità alle disposizioni nazionali e locali in vigore.
- Il bruciatore sia stato montato in conformità alle istruzioni riportate nel manuale del fabbricante.
- La tensione e la frequenza di rete siano compatibili con il bruciatore e il sistema elettrico della caldaia.
- L'impianto sia in grado di assorbire la quantità di calore che verrà prodotta.
- La pompa di ricircolo sia installata come descritto nel paragrafo 5.5.5.
6.2 Prima accensione
Dopo gli esiti positivi dalle verifiche indicate nel paragrafo anteriore, si potrà procedere alla prima accensione del bruciatore, che dovrà essere effettuata da un tecnico in servizio e riconosciuto dall'azienda fabbricante del bruciatore. Il tecnico assumerà tutta la responsabilità relativa al campo di regolazione all'interno del campo di potenza dichiarato e omologato della caldaia. Dopo aver aperto i rubinetti di blocco del combustibile e controllato che non vi siano perdite nella rete di fornitura, impostare tutti gli interruttori in posizione ON (collegato). In questo modo, il bruciatore è pronto per la prima accensione e per la regolazione che compete unicamente al tecnico autorizzato.
Durante la prima accensione, sarà necessario verificare che lo sportello, la flangia del bruciatore e i collegamenti con la canna fumaria siano a tenuta stagna e che la base della canna fumaria presenti una leggera pressione negativa. La portata del combustibile dovrà corrispondere ai dati della targhetta della caldaia e, in nessun caso, dovrà essere superiore al valore massimo della potenza nominale dichiarata. La temperatura dei fumi non dovrà mai essere inferire a 160°C.
6.3 Spegnimento della caldaia
- Regolare il termostato d'esercizio al minimo.
- Eliminare la tensione dal bruciatore e chiudere l'alimentazione del combustibile.
- Lasciar funzionare le pompe fino a quando non vengono chiuse dal termostato di temperatura minima.
- Eliminare la tensione dal quadro elettrico.
7. MANUTENZIONE
7.1 Norme generali
La manutenzione periodica è essenziale per la sicurezza, il rendimento e la durata dell'apparecchio.
Tutte le operazioni devono essere effettuate dal personale qualificato. Ogni operazione di pulizia e manutenzione dovrà essere preceduta dalla chiusura dell'alimentazione del combustibile, una volta rimossa la tensione elettrica.
Per ottenere un buon funzionamento e il massimo rendimento della caldaia, è necessaria la pulizia regolare della camera di combustione, dei tubi dei fumi e della camera dei fumi.
7.2 Manutenzione ordinaria
La manutenzione deve essere stabilita in base al combustibile usato, al numero di accensioni, alle caratteristiche dell'impianto ecc.; di conseguenza, non è possibile stabilire a priori un intervallo di tempo tra una manutenzione e la successiva.
In linea di principio, si consigliano i seguenti intervalli di pulizia in base al combustibile:
- Caldaie a gas: una volta all'anno
- Caldaie a gasolio: due volte all'anno
In tutti i casi, sarà necessario rispettare le eventuali norme locali riguardanti la manutenzione.
Durante le operazioni di manutenzione ordinaria, dopo aver rimosso le turboeliche, sarà necessario pulire con uno scopettone il fascio tubiero e il focolare. Rimuovere i depositi accumulati nella camera dei fumi tramite l'apertura degli sportelli d'ispezione. In caso di azioni più energiche, rimuovere la camera dei fumi posteriori e, se deteriorata, sostituire la guarnizione di tenuta stagna dei fumi. Verificare che lo scarico dell'acqua di condensa non sia ostruito. Sarà necessario comprovare il buon funzionamento degli organi di controllo e di misurazione del generatore. In questa occasione, sarà necessario registrare la quantità di acqua di rifornimento utilizzata, dopo aver effettuato le opportune analisi sull'acqua; effettuare quindi una disincrostazione preventiva.
I sali di calcio e di magnesio disciolti nell'acqua ordinaria, con ripetuti rabbocchi, danno origine a depositi nella caldaia e provocano il surriscaldamento delle lamiere, con la possibilità che si producano danni non attribuibili né ai materiali né alla tecnica di fabbricazione e, pertanto, non coperti dalla garanzia. Dopo aver effettuato le operazioni di manutenzione e pulizia e la successiva accensione, verificare la tenuta stagna dello sportello e della camera dei fumi; in caso di perdite del prodotti di combustione, sostituire la guarnizione di tenuta stagna corrispondente.
Le operazioni realizzate verranno annotate nel registro generale.
7.3 Manutenzione straordinaria
Manutenzione straordinaria di fine stagione o per lunghi periodi di inattività.
Devono essere realizzate tutte le operazioni descritte nel capitolo precedente; inoltre:
- Controllare lo stato di usura delle turboeliche.
- Dopo aver pulito il circuito dei fumi, è utile passare un panno imbevuto di soluzione disciolta nella soda caustica. Dopo aver lasciato asciugare, ripassare tutte le superfici con un panno imbevuto nell'olio.
- Si raccomanda di collocare all'interno del focolare sostanze igroscopiche (ossido di calcio, gel di silice in piccoli contenitori) e chiudere ermeticamente in modo tale che non entri l'aria.
- Non svuotare l'impianto né la caldaia.
- Proteggere con una miscela di olio e grafite le viti, i dadi e i perni dello sportello.
Le operazioni realizzate verranno annotate nel registro della manutenzione.
7.4 Pulizia della caldaia
Per effettuare la pulizia, procedere nel modo seguente:
- La caldaia ha in dotazione una spazzola per la pulizia dei tubi dei fumi.
- Aprire lo sportello anteriore (1) ed estrarre le turboeliche (2).
- Pulire le superfici interne della camera di combustione e del passaggio dei fumi utilizzando uno scopettone (3) o un altro utensile adeguato per tale scopo.
- Rimuovere i depositi accumulati nella camera dei fumi tramite l'apertura dei coperchi per la pulizia (4). In caso di azioni più energiche, rimuovere la camera dei fumi (5), sostituendo la guarnizione di tenuta stagna prima di effettuare il montaggio.
- Verificare periodicamente che lo scarico dell'acqua di condensa (6) non sia ostruito.

7.5 Verifica del funzionamento della caldaia
Prima di effettuare l'accensione e la prova funzionale della caldaia, verificare che:
- le turboeliche siano situate nei tubi di scambio.
- I rubinetti del circuito idraulico e quelli del combustibile siano aperti.
- Vi sia combustibile disponibile.
- Il vaso di espansione sia caricato adeguatamente.
- La pressione a freddo del circuito idraulico sia superiore a 1 bar e inferiore al limite massimo previsto dalla caldaia.
- I circuiti idraulici non contengano aria.
- Siano stati realizzati gli allacciamenti elettrici alla rete di alimentazione e ai componenti (bruciatore, pompa, quadro dei comandi, termostati ecc.).
- È obbligatorio rispettare il collegamento fase-neutro; il collegamento a terra è obbligatorio.
Una volta realizzate le operazioni precedentemente descritte, per mettere in funzione la caldaia è necessario:
- Se l'impianto è provvisto di termoregolatore o di cronotermostato/i, verificare che sia/no in stato "attivo".
- Regolare il/i cronotermostato/i ambiente o la termoregolazione alla temperatura desiderata.
- Collocare l'interruttore generale dell'impianto in posizione "acceso".
- Regolare il termostato della caldaia situato nel quadro dei comandi.
- Collocare l'interruttore principale del quadro dei comandi su "ON" e verificare l'accensione del segnale verde.
La caldaia realizzerà la fase di accensione e rimarrà in funzionamento fino a quando non vengano raggiunte le temperature regolate. In caso di anomalie di accensione o di funzionamento, la caldaia andrà in "BLOCCO", segnalato dal pilota rosso situato sul bruciatore e dal segnale rosso sul quadro dei comandi. Dopo un "BLOCCO", attendere circa 30 secondi prima di ripristinare le condizioni di messa in funzione; per ripristinare le condizioni di messa in funzione, premere il "pulsante/pilota" del bruciatore e attendere che si accenda la fiamma. In caso di mancato funzionamento, è possibile ripetere questa operazione 2 o 3 volte al massimo; in seguito, verificare: El manual de instrucciones del quemador.
- Il capitolo "VERIFICA DEL FUNZIONAMENTO DELLA CALDAIA".
- Gli allacciamenti elettrici previsti nello schema che si trova accanto al quadro dei comandi.
Dopo aver effettuato la messa in funzione, è necessario verificare che l'apparecchio si arresta e che successivamente venga nuovamente messo in funzione:
- Modificando la regolazione del termostato della caldaia.
- Intervenendo sull'interruttore principale del quadro dei comandi.
- Intervenendo sul termostato ambiente o sul programmatore orario o sulla termoregolazione.
- Verificando la libera e corretta rotazione delle pompe.
- Verificando l'arresto totale della caldaia, agendo sull'interruttore generale dell'impianto.
Se sono state rispettate tutte le condizioni, rimettere in funzione l'apparecchio, effettuare il controllo della combustione (analisi dei fumi), della portata del combustibile e della tenuta stagna della guarnizione dello sportello e della camera dei fumi.
7.6 Verifica del funzionamento del bruciator
- Consultare il manuale d'istruzioni del bruciatore.
- Attenersi a tutte le norme locali in materia di manutenzione del bruciatore.
7.7 Possibili anomalie e soluzioni
Di seguito, viene riportato un elenco con le indicazioni delle principali anomalie e avarie che possono verificarsi nella gestione della caldaia, specificandone le possibili cause e soluzioni
| ANOMALIE | |||
| IL GENERATORE SI SPORCA FACILMENTE | |||
| CAUSA: Bruciatore regolato in modo non corretto SOLUZIONE: Controllare la regolazione del bruciatore (analisi dei fumi) | |||
| IL GENERATORE NON RIESCE AD AUMENTARE LA TEMPERATURA | |||
| CAUSA: Corpo del generatore sporco SOLUZIONE: Pulire il percorso dei fumi e la canna fumaria | |||
| IL GENERATORE ENTRA IN BLOCCO DI SICUREZZA TERMICA CON SEGNALE LUMINOSO NEL QUADRO DEI COMANDI | |||
| CAUSA: Termostato di regolazione soluzione del funzionamento | |||
| IL GENERATORE ACQUISICE LA TEMPERATURA MA L'IMPIANTO DI RISCALDAMENTO È FREDDO | |||
| CAUSA: Presenza della aria nell'impianto SOLUZIONE: Spurgare l'impianto | |||
| ODORI DI PRODOTTI NON BRUCIATI | |||
| CAUSA: Dispersione dei fumi in ambiente | SOLUZIONE: | Verificare la pulizia del corpo del generatore | |
| Verificare la pulizia del condotto dei fumi | |||
| Verificare l'ermeticità del generatore, dei condotti dei fumi e della canna fumaria | |||
| INTERVENTI FREQUENTI DELLA VALVOLA DI SICUREZZA | |||
| CAUSA: Pressione del circuito dell'impianto SOLUZIONE: Verificare la pressione di carico | |||