Atlas D Eco Cond Unit - Caldaia FERROLI - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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Scarica le istruzioni per il tuo Caldaia in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale Atlas D Eco Cond Unit - FERROLI e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. Atlas D Eco Cond Unit del marchio FERROLI.
MANUALE UTENTE Atlas D Eco Cond Unit FERROLI
La marcatura CE certifica che i prodotti soddisfano i requisiti fondamentali delle diret- tive pertinenti in vigore. La dichiarazione di conformità può essere richiesta al produttore. PAESI DI DESTINAZIONE: IT ES NL PL GR Questo simbolo indica “ATTENZIONE” ed è posto in corrispondenza di tutte le avvertenze relative alla sicurezza. Attenersi scrupolosamente a tali prescrizioni per evitare pericolo e danni a persone, animali e cose. Questo simbolo richiama l’attenzione su una nota o un’avvertenza importante. Questo simbolo che appare sul prodotto o sulla confezione o sulla documentazione, indica che il prodotto al termine del ciclo GLYLWDXWLOHQRQGHYHHVVHUHUDFFROWRUHFXSHUDWRRVPDOWLWRDVVLHPHDLUL¿XWLGRPHVWLFL 8QDJHVWLRQHLPSURSULDGHOUL¿XWRGLDSSDUHFFKLDWXUD HOHWWULFD HG HOHWWURQLFD SXz FDXVDUH LO ULODVFLR GL VRVWDQ]H SHULFRORVH contenute nel prodotto. Allo scopo di evitare eventuali danni all’ambiente o alla salute, si invita l’utilizzatore a separare questa
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condizioni e secondo le modalità previste dalle norme nazionali di recepimento della Direttiva 2012/19/UE. La raccolta separata e il riciclo delle apparecchiature dismesse favoriscono la conservazione delle risorse naturali e garanti-
VFRQRFKHWDOLUL¿XWLVLDQRWUDWWDWLQHOULVSHWWRGHOO¶DPELHQWHHDVVLFXUDQGRODWXWHODGHOODVDOXWH
3HUXOWHULRULLQIRUPD]LRQLVXOOHPRGDOLWjGLUDFFROWDGHLUL¿XWLGLDSSDUHFFKLDWXUHHOHWWULFKHHGHOHWWURQLFKHqQHFHVVDULRULYROJHUVL ai Comuni o alle Autorità pubbliche competenti al rilascio delle autorizzazioni.
- Leggere attentamente le avvertenze contenute in questo li- bretto di istruzioni in quanto forniscono importanti indicazioni riguardanti la sicurezza di installazione, l’uso e la manuten- zione.
- Il libretto di istruzioni costituisce parte integrante ed essen- ziale del prodotto e deve essere conservato dall’utilizzatore con cura per ogni ulteriore consultazione.
- Se l’apparecchio dovesse essere venduto o trasferito ad un altro proprietario o se si dovesse traslocare, assicurarsi sem- pre che il libretto accompagni la caldaia in modo che possa essere consultato dal nuovo proprietario e/o dall’installatore.
- L’installazione e la manutenzione devono essere effettuate in ottemperanza alle norme vigenti, secondo le istruzioni del costruttore e devono essere eseguite da personale profes- sionalmente qualificato.
- Un’errata installazione o una cattiva manutenzione possono causare danni a persone, animali o cose. È esclusa qualsiasi responsabilità del costruttore per i danni causati da errori nell’installazione e nell’uso e comunque per inosservanza delle istruzioni date dal costruttore stesso.
- Prima di effettuare qualsiasi operazione di pulizia o di manu- tenzione, disinserire l’apparecchio dalla rete di alimentazio- ne agendo sull’interruttore dell’impianto e/o attraverso gli appositi organi di intercettazione.
- In caso di guasto e/o cattivo funzionamento dell’apparec- chio, disattivarlo, astenendosi da qualsiasi tentativo di ripa- razione o di intervento diretto. Rivolgersi esclusivamente a personale professionalmente qualificato. L’eventuale ripara- zione-sostituzione dei prodotti dovrà essere effettuata sola- mente da personale professionalmente qualificato utilizzando esclusivamente ricambi originali. Il mancato ri- spetto di quanto sopra può compromettere la sicurezza dell’apparecchio.
- Per garantire il buon funzionamento dell’apparecchio è indi- spensabile fare effettuare da personale qualificato una ma- nutenzione periodica.
- Questo apparecchio dovrà essere destinato solo all’uso per il quale è stato espressamente previsto. Ogni altro uso è da considerarsi improprio e quindi pericoloso.
- Dopo aver rimosso l’imballaggio assicurarsi dell’integrità del contenuto. Gli elementi dell’imballaggio non devono essere lasciati alla portata di bambini in quanto potenziali fonti di pe- ricolo.
- L'apparecchio può essere utilizzato da bambini di età non in- feriore a 8 anni e da persone con ridotte capacità fisiche, sensoriali o mentali, o prive di esperienza o della necessaria conoscenza, purché sotto sorveglianza oppure dopo che le stesse abbiano ricevuto istruzioni relative all'uso sicuro dell'apparecchio o alla comprensione dei pericoli ad esso inerenti. I bambini non devono giocare con l'apparecchio. La pulizia e la manutenzione destinata ad essere effettuata dall'utilizzatore può essere effettuata da bambini con almeno 8 anni solo se sottoposti a sorveglianza.
- In caso di dubbio non utilizzare l’apparecchio e rivolgersi al fornitore.
- Lo smaltimento dell'apparecchio e dei suoi accessori deve essere effettuato in modo adeguato, in conformità alle norme vigenti.
- Le immagini riportate nel presente manuale sono una rap- presentazione semplificata del prodotto. In questa rappre- sentazione possono esserci lievi e non significative differenze con il prodotto fornito.ATLAS D ECO COND UNIT
cod. 3541Q464 - Rev. 00 - 12/20211. ISTRUZIONI D’USO1.1 PresentazioneGentile Cliente, La ringraziamo di aver scelto una caldaia FERROLI di concezione avanzata, tecnologia d’avanguardia, elevata affidabilità e qualità costruttiva. La preghiamo di leggere attenta-mente il presente manuale perchè fornisce importanti indicazioni riguardanti la sicurezzadi installazione, uso e manutenzione. ATLAS D ECO COND UNIT è un generatore di calore a condensazione ad alto rendi- mento, per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria (opzionale), dotatodi bruciatore soffiato a gasolio, camera fumi bagnata e recuperatore di calore fumi in ma-teriale ceramico. Il corpo caldaia è costituito da elementi in ghisa, assemblati con biconi e tiranti in acciaio. Il sistema di controllo è a microprocessore con interfaccia digitale con funzionalità avanzate di termoregolazione. La caldaia è predisposta per il collegamento ad un bollitore esterno peracqua calda sanitaria (opzionale). In questo manuale tutte le funzioni re-lative la produzione di acqua calda sanitaria sono attive solo con bollitoresanitario opzionale collegato come indicato alla sez. 2.31.2 Pannello comandiPannellofig. 1 - Pannello di controlloLegenda pannello1 = Tasto decremento impostazione temperatura acqua calda sanitaria2 = Tasto incremento impostazione temperatura acqua calda sanitaria3 = Tasto decremento impostazione temperatura impianto riscaldamento4 = Tasto incremento impostazione temperatura impianto riscaldamento5 = Display6 = Tasto selezione modalità Estate / Inverno7 = Tasto selezione modalità Economy / Comfort8 = Tasto Ripristino9 = Tasto accensione / spegnimento apparecchio10 = Tasto menù "Temperatura Scorrevole"11 = Indicazione raggiungimento temperatura acqua calda sanitaria impostata12 = Simbolo acqua calda sanitaria13 = Indicazione funzionamento sanitario14 = Impostazione / temperatura uscita acqua calda sanitaria15 = Indicazione modalità Eco (Economy) o Comfort 16 = Temperatura sensore esterno (con sonda esterna opzionale) 17 = Compare collegando la Sonda esterna o il Cronocomando Remoto (opzionali)18 = Temperatura ambiente (con Cronocomando Remoto opzionale)19 = Indicazione bruciatore acceso20 = Indicazione funzionamento antigelo21 = Indicazione pressione impianto riscaldamento22 = Indicazione Anomalia23 = Impostazione/temperatura mandata riscaldamento24 = Simbolo riscaldamento25 = Indicazione funzionamento riscaldamento26 = Indicazione raggiungimento temperatura mandata riscaldamento impostata27 = Indicazione modalità EstateIndicazione durante il funzionamentoRiscaldamentoLa richiesta riscaldamento (generata da Termostato Ambiente o Cronocomando Remo-to) è indicata dal lampeggio dell'aria calda sopra il radiatore (part. 24 e 25 - fig. 1).Le tacche di graduazione riscaldamento (part. 26 - fig. 1), si accendono man mano chela temperatura del sensore riscaldamento raggiunge il valore impostato.fig. 2Sanitario (Comfort)La richiesta sanitario (generata dal prelievo d’acqua calda sanitaria) è indicata dal lam- peggio dell'acqua calda sotto il rubinetto (part. 12 e 13 - fig. 1). Accertarsi che sia attiva la funzione Comfort (part. 15 - fig. 1)Le tacche di graduazione sanitario (part. 11 - fig. 1), si accendono man mano che la tem-peratura del sensore sanitario raggiunge il valore impostato.fig. 3Esclusione bollitore (economy) Il riscaldamento/mantenimento in temperatura del bollitore può essere escluso dall'uten- te. In caso di esclusione, non vi sarà erogazione di acqua calda sanitaria.Quando il riscaldamento del bollitore è attivo (impostazione di default), sul display è at-tivo il simbolo COMFORT (part. 15 - fig. 1), mentre quando è disinserito, sul display èattivo il simbolo ECO (part. 15 - fig. 1) Il bollitore può essere disattivato dall'utente (modalità ECO) premendo il tasto eco/ comfort (part. 7 - fig. 1). Per attivare la modalità COMFORT premere nuovamente il tastoeco/comfort (part. 7 - fig. 1).1.3 Accensione e spegnimentoCaldaia non alimentata elettricamentefig. 4 - Caldaia non alimentata elettricamente
Togliendo alimentazione elettrica e/o gas all'apparecchio il sistema antigelo non funzio- na. Per lunghe soste durante il periodo inver- nale, al fine di evitare danni dovuti al gelo, è consigliabile scaricare tutta l’acqua della cal- daia, quella sanitaria e quella dell’impianto; oppure scaricare solo l’acqua sanitaria e intro- durre l’apposito antigelo nell’impianto di ri- scaldamento, conforme a quanto prescritto alla sez. 2.3. Accensione caldaia• Aprire le valvole di intercettazione combustibile.• Fornire alimentazione elettrica all'apparecchio.fig. 5 - Accensione caldaia
- Per i successivi 120 secondi verrà visualizzato “FH”, nella parte alta del display, che identifica il ciclo di sfiato aria dall'impianto riscaldamento.
- Durante i primi 5 secondi verrà visualizzata, nella parte bassa del display, anche la versione software della scheda.
- Scomparsa la scritta FH, la caldaia è pronta per funzionare automaticamente ogni qualvolta si prelevi acqua calda sanitaria o vi sia una richiesta al termostato ambien- te. Spegnimento caldaia Premere il tasto on/off (part. 9 - fig. 1) per 1 secondo. fig. 6 - Spegnimento caldaia Quando la caldaia viene spenta, la scheda elettronica è ancora alimentata elettricamente. È disabilitato il funzionamento sanitario e riscaldamento. Rimane attivo il sistema antigelo. Per riaccendere la caldaia, premere nuovamente il tasto on/off (part. 9 fig. 1 ) per 1 secondo. fig. 7 La caldaia sarà immediatamente pronta per funzionare ogni qualvolta si prelevi acqua calda sanitaria o vi sia una richiesta al termostato ambiente.
Commutazione Estate/Inverno Premere il tasto estate/inverno (part. 6 - fig. 1) per 1 secondo. fig. 8 Il display attiva il simbolo Estate (part. 27 - fig. 1): la caldaia erogherà solo acqua sani- taria. Rimane attivo il sistema antigelo. Per disattivare la modalità Estate, premere nuovamente il tasto estate/inverno (part. 6 - fig. 1) per 1 secondo. Regolazione temperatura riscaldamento Agire sui tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) per variare la temperatura da un mini- mo di 30 °C ad un massimo di 80°C. Si consiglia comunque di non far funzionare la caldaia al di sotto dei 45°C. fig. 9 Regolazione temperatura sanitario Agire sui tasti sanitario (part. 1 e 2 - fig. 1) per variare la temperatura da un minimo di 10°C ad un massimo di 65°C. fig. 10 Regolazione della temperatura ambiente (con termostato ambiente opzionale) Impostare tramite il termostato ambiente la temperatura desiderata all’interno dei locali. Nel caso non sia presente il termostato ambiente la caldaia provvede a mantenere l’im- pianto alla temperatura di setpoint mandata impianto impostata. Regolazione della temperatura ambiente (con cronocomando remoto opzionale) Impostare tramite il cronocomando remoto la temperatura ambiente desiderata all’inter- no dei locali. La caldaia regolerà l'acqua impianto in funzione della temperatura ambien- te richiesta. Per quanto riguarda il funzionamento con cronocomando remoto, fare riferimento al relativo manuale d'uso. Temperatura scorrevole Quando viene installata la sonda esterna (opzionale) sul display del pannello comandi (part. 5 - fig. 1) è visualizzata l’attuale temperatura esterna rilevata dalla sonda esterna stessa. Il sistema di regolazione caldaia lavora con “Temperatura Scorrevole”. In questa modalità, la temperatura dell’impianto di riscaldamento viene regolata a seconda delle condizioni climatiche esterne, in modo da garantire un elevato comfort e risparmio ener- getico durante tutto il periodo dell’anno. In particolare, all’aumentare della temperatura esterna viene diminuita la temperatura di mandata impianto, a seconda di una determi- nata “curva di compensazione”. Con regolazione a Temperatura Scorrevole, la temperatura impostata attraverso i tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) diviene la massima temperatura di man- data impianto. Si consiglia di impostare al valore massimo per permettere al sistema di regolare in tutto il campo utile di funzionamento. La caldaia deve essere regolata in fase di installazione dal personale qualificato. Even- tuali adattamenti possono essere comunque apportati dall’utente per il miglioramento del comfort. Curva di compensazione e spostamento delle curve Premendo una volta il tasto mode (part. 10 - fig. 1) viene visualizzata l’attuale curva di compensazione (fig. 11) ed è possibile modificarla con i tasti sanitario (part. 1 e 2 - fig. 1). Regolare la curva desiderata da 1 a 10 secondo la caratteristica (fig. 13). Regolando la curva a 0, la regolazione a temperatura scorrevole risulta disabilitata. fig. 11 - Curva di compensazione Premendo i tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) si accede allo spostamento parallelo delle curve (fig. 14), modificabile con i tasti sanitario (part. 1 e 2 - fig. 1). fig. 12 - Spostamento parallelo delle curve Premendo nuovamente il tasto mode (part. 10 - fig. 1) si esce dalla modalità regolazione curve parallele. Se la temperatura ambiente risulta inferiore al valore desiderato si consiglia di impostare una curva di ordine superiore e viceversa. Procedere con incrementi o diminuzioni di una unità e verificare il risultato in ambiente. fig. 13 - Curve di compensazione fig. 14 - Esempio di spostamento parallelo delle curve di compensazione
cod. 3541Q464 - Rev. 00 - 12/2021 Regolazioni da Cronocomando Remoto
Se alla caldaia è collegato il Cronocomando Remoto (opzionale), le regolazioni descritte in precedenza vengono gestite secondo quanto riportato nella tabella 1. Inoltre, sul display del pannello comandi (part. 5 - fig. 1), è visualizza- ta l'attuale temperatura ambiente rilevata dal Cronocomando Remoto stesso. Tabella. 1 Regolazione pressione idraulica impianto La pressione di caricamento ad impianto freddo, letta sul display, deve essere di circa 1,0 bar. Se la pressione dell'impianto scende a valori inferiori al minimo, la scheda cal- daia attiverà l'anomalia F37 (fig. 15). fig. 15 - Anomalia pressione impianto insufficiente
Una volta ripristinata la pressione impianto, la caldaia attiverà il ciclo di sfiato aria di 120 secondi identificato dal display con FH.
2.1 Disposizioni generali
L'INSTALLAZIONE DELLA CALDAIA DEVE ESSERE EFFETTUATA SOLTANTO DA PERSONALE SPECIALIZZATO E DI SICURA QUALIFICAZIONE, OTTEMPERANDO A TUTTE LE ISTRUZIONI RIPORTATE NEL PRESENTE MANUALE TECNICO, ALLE DI- SPOSIZIONI DI LEGGE VIGENTI, ALLE PRESCRIZIONI DELLE NORME NAZIONALI E LOCALI E SECONDO LE REGOLE DELLA BUONA TECNICA.
2.2 Luogo d’installazione
La caldaia deve essere installata in apposito locale con aperture di aerazione verso l’esterno secondo quanto prescritto dalle norme vigenti. Se nello stesso locale vi sono più bruciatori o aspiratori che possono funzionare assieme, le aperture di aerazione de- vono essere dimensionate per il funzionamento contemporaneo di tutti gli apparecchi.Il luogo di installazione deve essere privo di oggetti o materiali infiammabili, gas corrosivi polveri o sostanze volatili che, richiamate dal ventilatore del bruciatore possano ostruire i condotti interni del bruciatore o la testa di combustione. L’ambiente deve essere asciut- to e non esposto a pioggia, neve o gelo.
Se l’apparecchio viene racchiuso entro mobili o montato affiancato lateralmen- te, deve essere previsto lo spazio per lo smontaggio della mantellatura e per le normali attività di manutenzione.
2.3 Collegamenti idraulici
Avvertenze La potenzialità termica dell’apparecchio va stabilita preliminarmente con un calcolo del fabbisogno di calore dell’edificio secondo le norme vigenti. L’impianto deve essere cor- redato di tutti i componenti per un corretto e regolare funzionamento. Si consiglia d’inter- porre, fra caldaia ed impianto di riscaldamento, delle valvole d’intercettazione che permettano, se necessario, d’isolare la caldaia dall’impianto.
Lo scarico della valvola di sicurezza deve es- sere collegato ad un imbuto o tubo di raccolta, per evitare lo sgorgo di acqua a terra in caso di sovrapressione nel circuito di riscaldamen- to. In caso contrario, se la valvola di scarico dovesse intervenire allagando il locale, il co- struttore della caldaia non potrà essere ritenu- to responsabile. Non utilizzare i tubi degli impianti idraulici come messa a terra di apparecchi elettrici. Prima dell’installazione effettuare un lavaggio accurato di tutte le tubazioni dell’impianto per rimuovere residui o impurità che potrebbero compromettere il buon funzionamento dell’apparecchio. Effettuare gli allacciamenti ai corrispettivi attacchi secondo il disegno riportato al cap. 4 ed ai simboli riportati sull’apparecchio. Circolatore ad alta efficienza Regolazione circolatore con caldaia collegata ad un bollitore esterno Per un corretto funzionamento della caldaia ATLAS D ECO COND UNIT con caldaia col- legata ad un bollitore esterno, il selettore di velocità (vedi fig. 16) deve essere posiziona- to sulla posizione III. fig. 16 Regolazione circolatore senza un collegamento ad un bollitore esterno L'impostazione di fabbrica é idonea per tutte le installazioni; tuttavia, è possibile impo- stare una strategia di funzionamento diversa, in funzione delle caratteristiche dell'im- pianto. - Impostazione Dp-v Prevalenza Proporzionale (fig. 17) La Prevalenza del circolatore verrà ridotta automaticamente al diminuire della portata ri- chiesta dall'impianto. Questa impostazione risulta ottimale per impianti con radiatori (2 tubi o monotubo) e/o valvole termostatiche. I punti di forza sono la riduzione dei consumi elettrici al diminuire della richiesta dell'im- pianto e la riduzione del rumore su radiatori e/o valvole termostatiche. Il range di funzio- namento va da minimo (1) a massimo (7). - Impostazione Velocità fissa (fig. 18) Il circolatore non modula la propria potenza. Il principio di funzionamento é quello dei cir- colatori tradizionali a 3 velocità (con una riduzione dei consumi elettrici rispetto agli stes- si). Il range di funzionamento va da velocita 1 (I) a velocita 3 (III). Regolazione temperatura riscaldamento La regolazione può essere eseguita sia dal menù del Cronoco- mando Remoto sia dal pannello comandi caldaia. Regolazione temperatura sanitario La regolazione può essere eseguita sia dal menù del Cronoco- mando Remoto sia dal pannello comandi caldaia. Commutazione Estate/Inverno La modalità Estate ha priorità su un'eventuale richiesta riscalda- mento del Cronocomando Remoto. Selezione Eco/Comfort Disabilitando il sanitario dal menù del Cronocomando Remoto, la caldaia seleziona la modalità Economy. In questa condizione, il tasto 7 - fig. 1 sul pannello caldaia, è disabilitato. Abilitando il sanitario dal menù del Cronocomando Remoto, la cal- daia seleziona la modalità Comfort. In questa condizione, con il tasto 7 - fig. 1 sul pannello caldaia, è possibile selezionare una delle due modalità. Temperatura Scorrevole Sia il Cronocomando Remoto sia la scheda caldaia gestiscono la regolazione a Temperatura Scorrevole: tra i due, ha priorità la Tem- peratura Scorrevole della scheda caldaia. Impostazione Dp-v Prevalenza proporzionale fig. 17 Impostazione Velocità fissa fig. 18 Min
cod. 3541Q464 - Rev. 00 - 12/2021 Circolatore ad alta efficienza (mod. PARA) Tasti di controllo e LED di segnalazione fig. 19 Per un corretto risultato del calcolo “Bilancio quantità termica” (vedi sez. 11 BILANCIO QUANTITÀ TERMICA (CONTABILIZZAZIONE), il circolatore deve essere settato sulla modalità "Numero di giri costante " e sulla posizione . Per settare tale regola- zione, premere più volte il pulsante "A" fino all'accensione dei LED indicati nella figura di seguito riportata. fig. 20 Tuttavia, è possibile impostare una strategia di funzionamento diversa, in funzione delle caratteristiche dell'impianto. - Impostazione p-v Prevalenza Proporzionale La Prevalenza del circolatore verrà ridotta automaticamente al diminuire della portata ri- chiesta dall'impianto. I punti di forza sono la riduzione dei consumi elettrici al diminuire della richiesta dell'im- pianto e la riduzione del rumore. Il range di funzionamento va da minimo a massimo. - Impostazione p-c Prevalenza Costante La prevalenza del circolatore è costante al variare della portata richiesta dall'impianto. - Impostazione Velocità fissa Il circolatore non modula la propria potenza. Il principio di funzionamento é quello dei cir- colatori tradizionali a 3 velocità (con una riduzione dei consumi elettrici rispetto agli stes- si). Il range di funzionamento va da velocita 1 ( ) a velocita 3 ( ). Caratteristiche dell’acqua impianto In presenza di acqua con durezza superiore ai 25° Fr (1°F = 10ppm CaCO3), si prescrive l’uso di acqua opportunamente trattata, al fine di evitare possibili incrostazioni in caldaia. Il trattamento non deve ridurre la durezza a valori inferiori a 15°F (DPR 236/88 per utilizzi d’acqua destinati al consumo umano). È comunque indispensabile il trattamento dell’ac- qua utilizzata nel caso di impianti molto estesi o di frequenti immissioni di acqua di rein- tegro nell’impianto.
Nel caso in cui si installino decalcificatori in corrispondenza dell’entrata dell’acqua fredda alla caldaia, prestare particolare attenzione a non ridurre eccessivamente il grado di durez- za dell’acqua in quanto potrebbe verificarsi un degrado prematuro dell’anodo di magnesio del bollitore. Sistema antigelo, liquidi antigelo, additivi ed inibitori La caldaia è equipaggiata di un sistema antigelo che attiva la caldaia in modo riscalda- mento quando la temperatura dell’acqua di mandata impianto scende sotto i 6 °C. Il di- spositivo non è attivo se viene tolta alimentazione elettrica e/o gas all'apparecchio. Qualora si renda necessario, è consentito l’uso di liquidi antigelo, additivi e inibitori, solo ed esclusivamente se il produttore di suddetti liquidi o additivi fornisce una garanzia che assicuri che i suoi prodotti sono idonei all’uso e non arrecano danni allo scambiatore di caldaia o ad altri componenti e/o materiali di caldaia ed impianto. È proibito l’uso di liquidi antingelo, additivi e inibitori generici, non espressamente adatti all’uso in impianti termici e compatibili con i materiali di caldaia ed impianto. Collegamento ad un bollitore per acqua calda sanitaria La scheda elettronica dell'apparecchio è predisposta per la gestione di un bollitore ester- no per la produzione di acqua calda sanitaria. Effettuare gli allacciamenti idraulici secon- do lo schema fig. 21. Effettuare: collegamenti elettrici come indicato nello schema elettrico al cap. 4.5. E' necessario l'utilizzo di una sonda FERROLI. Seguire la procedura d'accesso riportata di seguito. "Menù Service" L’acceso al Menù Service della scheda avviene premendo il tasto Reset per 10 secondi. Premendo i tasti Riscaldamento sarà possibile scegliere “tS”, “In”, “Hi” oppure “rE”. “tS” significa Menù Parametri Trasparenti, “In” significa Menù Informazioni, “Hi” significa Menù History, “rE” significa Reset del Menù History. Selezionare il "tS" e premere il tasto Reset. La scheda é dotata di 20 parametri trasparenti modificabili anche da Comando Remoto (Menù Service). Premendo i tasti Riscaldamento sarà possibile scorrere la lista dei parametri, rispettiva- mente in ordine crescente o decrescente. Per modificare il valore di un parametro baste- rà premere i tasti Sanitario: la modifica verrà salvata automaticamente. Modificare parametro P02 del "Menù Parametri Trasparenti" a 6. Per tornare al Menù Service è sufficiente una pressione del tasto Reset. L’uscita dal Menù Service della scheda avviene premendo il tasto Reset per 10 secondi. fig. 21 - Schema collegamento ad un bollitore esterno Legenda 8 Uscita acqua calda sanitario 9 Entrata acqua fredda sanitario 10 Mandata impianto 11 Ritorno impianto 95 Valvola a tre vie - 2 fili con ritorno a molla (non fornita) In funzionamento normale, il LED si accende di verdeLED acceso/lampeggiante in caso di guastoIndicazione del modo di regolazione selezionato: Prevalenza proporzionale p-v Prevalenza costante p-c Velocità fissaIndicazione della curva caratteristica selezionata (1 , 2 , 3 )all'interno del modo di regolazioneIndicazioni LED combinate durante la funzione di sfiato del circolatore, il riavvio manuale e il blocco tastoPremendo il tasto si possono impostare le varie combinazioni di regola-zione• Premendo per 3 secondi si attiva la funzione di sfiato del circola- tore
- Premendo per 5 secondi si effettua il riavvio manuale• Premendo per 8 secondi si blocca/sblocca il tasto
2.4 Collegamento bruciatore
Il bruciatore è dotato di tubi flessibili e filtro per il collegamento alla linea di alimentazione a gasolio. Far fuoriuscire i tubi flessibili dalla parete posteriore ed installare il filtro come indicato in fig. 22. fig. 22 - Installazione filtro combustibile Il circuito di alimentazione gasolio deve essere realizzato secondo uno degli schemi se- guenti, non superando le lunghezze di tubazioni (LMAX) riportate in tabella. fig. 23 - Alimentazione per gravità fig. 24 - Alimentazione per aspirazione fig. 25 - Alimentazione a sifone fig. 26 - Alimentazione ad anello
2.5 Collegamenti elettrici
Collegamento alla rete elettrica
La sicurezza elettrica dell’apparecchio è rag- giunta soltanto quando lo stesso è corretta- mente collegato ad un efficace impianto di messa a terra eseguito come previsto dalle vi- genti norme di sicurezza. Far verificare da personale professionalmente qualificato l’effi- cienza e l’adeguatezza dell’impianto di terra, il costruttore non è responsabile per eventuali danni causati dalla mancanza di messa a ter- ra dell’impianto. Far verificare inoltre che l’im- pianto elettrico sia adeguato alla potenza massima assorbita dall’apparecchio, indicata in targhetta dati caldaia. La caldaia è precablata e dotata di cavo di allacciamento alla linea elettrica di tipo "Y" sprovvisto di spina. I collegamenti alla rete devono essere eseguiti con allacciamento fis- so e dotati di un interruttore bipolare i cui contatti abbiano una apertura di almeno 3 mm, interponendo fusibili da 3A max tra caldaia e linea. E’ importante rispettare le polarità (LI- NEA: cavo marrone / NEUTRO: cavo blu / TERRA: cavo giallo-verde) negli allacciamenti alla linea elettrica. In fase di installazione o sostituzione del cavo di alimentazione, il con- duttore di terra deve essere lasciato 2 cm più lungo degli altri.
II cavo di alimentazione dell’apparecchio non deve essere sostituito dall’utente. In caso di danneggiamento del cavo, spegnere l’appa- recchio e, per la sua sostituzione, rivolgersi esclusivamente a personale professionalmen- te qualificato. In caso di sostituzione del cavo elettrico di alimentazione, utilizzare esclusiva- mente cavo
3x0,75 mm2 con diametro esterno massimo di 8 mm. Termostato ambiente (opzional)
TE LA SCHEDA ELETTRONICA. Nel collegare cronocomandi o timer, evitare di prendere l'alimentazione di questi dispositivi dai loro contatti di interruzione. La loro alimen- tazione deve essere effettuata tramite colle- gamento diretto dalla rete o tramite pile, a seconda del tipo di dispositivo.ATLAS D ECO COND UNIT
cod. 3541Q464 - Rev. 00 - 12/2021Accesso alla morsettiera elettrica Svitare le due viti “A” poste sulla parte superiore del cruscotto e rimuovere lo sportellino. fig. 27 - Accesso alla morsettiera2.6 Collegamento alla canna fumariaL’apparrecchio deve essere collegato ad una canna fumaria progettata e costruita nelrispetto delle norme vigenti. Il condotto tra caldaia e canna fumaria deve essere di ma-teriale adatto allo scopo, resistente cioè alla temperatura ed alla corrosione. Nei punti digiunzione si raccomanda di curare la tenuta.2.7 Collegamento scarico condensaLo scarico condensa dell'apparecchio deve essere collegato ad una idonea rete di smal- timento. Rispettare le normative specifiche nazionali e locali riguardanti l'immissione dell'acqua di condensa nella rete di smaltimento acque reflue. Per le caldaie che non uti-lizzano esclusivamente gasolio a basso contenuto di zolfo (tenore di S<50 ppm) si rac-comanda di prevedere un adeguato dispositivo di neutralizzazione della condensa. Collegare il tubo di scarico condensa posto nella parte posteriore della caldaia (rif. A - fig. 28) al dispositivo di neutralizzazione alla rete delle acque reflue. Le tubazioni di eva- cuazione condensa devono essere resistenti agli acidi ed essere installate con almeno3° di pendenza verso lo scarico, evitando restrizioni ed occlusioni.
IMPORTANTE. Prima della messa in funzione dell'apparecchio, riempire il sifone d'acqua. ATTENZIONE: l’apparecchio non deve esse- re mai messo in funzione con sifone vuoto! Verificare periodicamente la presenza di ac- qua nel sifone. fig. 28 - Scarico condensa2.8 Trasformazione della caldaia con bruciatore a camera stagna (solo versioneATLAS D ECO 34 COND UNIT)
ATTENZIONE: il collegamento con tubi sepa- rati qui indicato può essere effettuato solo ed esclusivamente con il kit a camera stagna. È disponibile a richiesta un kit per la trasformazione della caldaia con bruciatore a came- ra stagna. Questa trasformazione permette la possibilità di aspirare l’aria necessaria perla combustione direttamente dall’esterno.Per l’installazione, fare riferimento alle istruzioni contenute nel kit.fig. 29 - Kit trasformazione camera stagnaDopo l’installazione del kit l’apparecchio diventa di “tipo C” a camera stagna e tiraggioforzato. L’ingresso aria e l’uscita fumi devono essere collegati ad uno dei sistemi di eva-cuazione/aspirazione indicati di seguito. L’apparecchio è omologato per il funzionamen-to con tutte le configurazioni camini Cxy riportate nelle presenti istruzioni. E’ possibiletuttavia che alcune configurazioni siano espressamente limitate o non consentite da leg-gi, norme o regolamenti locali. Prima di procedere con l’installazione verificare e rispet- tare scrupolosamente le prescrizioni in oggetto. Rispettare inoltre le disposizioni inerenti il posizionamento dei terminali a parete e/o tetto e le distanze minime da finestre, pareti,aperture di aerazione, ecc. Utilizzare solo condotti in acciaio INOx, idonei all’uso con generatori a conden-sazione alimentati a gasolio.Collegamento con tubi separatifig. 30 - Esempi di collegamento con tubi separati ( = Aria / = Fumi)Prima di procedere con l’installazione, verificare che non sia superata la massima lun-ghezza consentita tramite un semplice calcolo:1. Definire completamente lo schema del sistema di camini sdoppiati, inclusi accessorie terminali di uscita.2. Consultare la tabella 3 ed individuare le perdite in m (metri equivalenti) di ognicomponente, a seconda della posizione di installazione.3. Verificare che la somma totale delle perdite sia inferiore o uguale alla massima lun-ghezza consentita in tabella 2.Tabella. 2 - Condotti separati
Condotti separatiModello ATLAS D ECO 34 COND UNITMassima lunghezza consentita 25 m
3. SERVIZIO E MANUTENZIONE
Tutte le operazioni di regolazione, trasformazione, messa in servizio, manutenzione de- scritte di seguito, devono essere effettuate solo da Personale Qualificato e di sicura qua- lificazione (in possesso dei requisiti tecnici professionali previsti dalla normativa vigente) come il personale del Servizio Tecnico Assistenza Clienti di Zona. FERROLI declina ogni responsabilità per danni a cose e/o persone derivanti dalla ma- nomissione dell’apparecchio da parte di persone non qualificate e non autorizzate.
Attivazione modalità TEST Premere contemporaneamente i tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) per 5 secondi per attivare la modalità TEST. La caldaia si accende indipendentemente dalla richiesta impianto o sanitario. Sul display, i simboli riscaldamento (part. 24 - fig. 1 ) e sanitario (part. 12 - fig. 1 ) lampeggia- no. fig. 31 - Modalità TEST Per disattivare la modalità TEST, ripetere la sequenza d’attivazione. La modalità TEST si disabilità comunque automaticamente dopo 15 minuti. Regolazione bruciatore Il bruciatore è preregolato in fabbrica. É possibile tarare il bruciatore ad una potenza di- versa intervenendo su pressione pompa, ugello, regolazione testa, regolazione aria come riportato ai paragrafi seguenti. In ogni caso, la nuova potenza regolata deve rien- trare nel campo di lavoro nominale della caldaia. Dopo aver effettuato eventuali regola- zioni, verificare tramite analizzatore di combustione che il tenore di CO
% nei fumi sia tra 11% e 12%. Tabella portata ugelli per gasolio Nella tabella 4 sono indicate le portate gasolio (in kg/h) al variare di pressione pompa e ugelli. N.B. - I valori sottoriportati sono indicativi poiché bisogna tener presente che le portate degli ugelli possono variare del ± 5%. Inoltre con bruciatori aventi il preriscaldatore, la portata di combustibile diminuisce di circa il 10%. Tabella. 4 Regolazione pressione pompa La pompa è preregolata in fabbrica a 12 bar. Per il controllo della pressione servirsi di un manometro a bagno d’olio. La pressione può essere regolata fra 11 e 14 bar. fig. 32 - Pompa ITALPUMP fig. 33 - Pompa DANFOSS
1. Aspirazione Ø1/4”
4. Regolazione pressione
5. Attacco manometro Ø1/8”
6. Attacco vacuometro Ø1/8”
Regolazione testa di combustione La regolazione della testa avviene tramite la vite 1, secondo le indicazioni segnalate dall’indice 2. fig. 34 Perdite in m
Aspirazione aria Scarico fumi Verticale Orizzontale Ø 80 TUBO
cod. 3541Q464 - Rev. 00 - 12/2021 Regolazione serranda aria Dopo aver allentato la vite 3, agendo sulla vite 1, si ottiene la regolazione dell’aria di com- bustione secondo le indicazioni dell’indice 2. A taratura effettuata bloccare la vite 3. fig. 35 Posizione elettrodi - deflettore Dopo avere montato l'ugello, verificare il corretto posizionamento di elettrodi e deflettore, secondo le quote sottoindicate. E' opportuno eseguire una verifica delle quote dopo ogni intervento sulla testa. fig. 36 - Posizione elettrodi - deflettore
3.2 Messa in servizio
Verifiche da eseguire alla prima accensione, e dopo tutte le operazioni di manutenzione che abbiano comportato la disconnessione dagli impianti o un intervento su organi di sicurezza o parti della caldaia: Prima di accendere la caldaia
- Aprire le eventuali valvole di intercettazione tra caldaia ed impianti.
- Verificare la tenuta dell’impianto combustibile.
- Verificare la corretta precarica del vaso di espansione
- Riempire l’impianto idraulico ed assicurare un completo sfiato dell’aria contenuta nella caldaia e nell’impianto, aprendo la valvola di sfiato aria posta nella caldaia e le eventuali valvole di sfiato sull’impianto.
- Verificare che non vi siano perdite di acqua nell’impianto, nei circuiti acqua sanitaria, nei collegamenti o in caldaia.
- Verificare l’esatto collegamento dell’impianto elettrico e la funzionalità dell’impianto di terra.
- Verificare che non vi siano liquidi o materiali infiammabili nelle immediate vicinanze della caldaia.
- Montare il manometro ed il vuotometro sulla pompa (togliere dopo la messa in fun- zione) del bruciatore.
- aprire le saracinesche lungo la tubazione del gasolio Avviamento fig. 37 - Avviamento
Alla chiusura della linea termostatica il motore del bruciatore si mette in rotazione insie- me con la pompa: il gasolio aspirato viene totalmente inviato verso il ritorno. Sono in fun- zione anche il ventilatore del bruciatore ed il trasformatore d'accensione per cui si effettuano le fasi di:
- preventilazione del focolare.
- prelavaggio di una parte del circuito gasolio.
- preaccensione, con scarica fra le punte degli elettrodi.
Alla fine del prelavaggio l'apparecchiatura apre la valvola elettromagnetica: il gasolio giunge all'ugello, dal quale esce finemente polverizzato. Il contatto con la scarica, presente fra le punte degli elettrodi, determina la formazione della fiamma. Contemporaneamente inizia il tempo di sicurezza. Ciclo dell’apparecchiatura fig. 38 - Ciclo dell’apparecchiatura R-SB-W Termostati/Pressostati OH Preriscaldatore di gasolio OW Contatto di consenso al funzionamento M Motore bruciatore Z Trasformatore d’accensione BV Valvola elettromagnetica FR Fotoresistenza A’ Inizio avviamento con preriscaldatore A Inizio avviamento senza preriscaldatore B Presenza di fiamma C Funzionamento normale D Arresto di regolazione (TA-TC) t1 Tempo di preventilazione TSA Tempo di sicurezza t3 Tempo di preaccensione t3n Tempo di postaccensione tw Tempo di preriscaldamento Segnali di uscita dall'apparecchio Segnali necessari in ingresso Verifiche durante il funzionamento
- Accendere l’apparecchio come descritto nella sez. 1.3.
- Assicurarsi della tenuta del circuito del combustibile e degli impianti acqua.
- Controllare l’efficienza del camino e condotti aria-fumi durante il funzionamento del- la caldaia.
- Controllare che la circolazione dell’acqua, tra caldaia ed impianti, avvenga corretta- mente.
- Verificare la buona accensione della caldaia, effettuando diverse prove di accensio- ne e spegnimento, per mezzo del termostato ambiente o del comando remoto.
- Verificare che la porta bruciatore e camera fumo siano a tenuta.
- Verificare che il bruciatore funzioni correttamente.
- Effettuare una analisi della combustione (con caldaia in stabilità) e verificare che il contenuto di CO
nei fumi sia compreso tra 11% e 12%.
- Verificare la corretta programmazione dei parametri ed eseguire le eventuali perso- nalizzazioni richieste (curva di compensazione, potenza, temperature, ecc.).
Controllo periodico Per mantenere nel tempo il corretto funzionamento dell’apparecchio, è necessario far eseguire da personale qualificato un controllo annuale che preveda le seguenti verifiche:
- I dispositivi di comando e di sicurezza devono funzionare correttamente.
- Il circuito di evacuazione fumi deve essere in perfetta efficienza.
- Controllare che non ci siano eventuali occlusioni o ammaccature nei tubi di alimen- tazione e ritorno del combustibile.
- Effettuare la pulizia del filtro di linea di aspirazione del combustibile.
- Rilevare il corretto consumo di combustibile
- Effettuare la pulizia della testa di combustione nella zona di uscita del combustibile, sul disco di turbolenza.
- Lasciare funzionare il bruciatore a pieno regime per circa dieci minuti, quindi effet- tuare un'analisi della combustione verificando: - Le corrette tarature di tutti gli elementi indicati nel presente manuale
cod. 3541Q464 - Rev. 00 - 12/2021- Temperature dei fumi al camino- Contenuto della percentuale di CO2• I condotti ed il terminale aria-fumi devono essere liberi da ostacoli e non presentareperdite• Il bruciatore e lo scambiatore devono essere puliti ed esenti da incrostazioni. Perl’eventuale pulizia non usare prodotti chimici o spazzole di acciaio.• Gli impianti combustibile e acqua devono essere a tenuta.• La pressione dell’acqua dell’impianto a freddo deve essere di circa 1 bar; in casocontrario riportarla a questo valore.• La pompa di circolazione non deve essere bloccata.• Il vaso d’espansione deve essere carico.• Verificare l’anodo di magnesio e sostituirlo se necessario. L’eventuale pulizia del mantello, del cruscotto e delle parti estetiche della cal-daia può essere eseguita con un panno morbido e umido eventualmente imbe-vuto con acqua saponata. Tutti i detersivi abrasivi e i solventi sono da evitare.Accesso all’elettrodo e ugello
- Staccare i cavi elettrodi del trasformatore e rimuovere la fotoresistenza 1, il raccordo 2 che collega il tubino del gasolio alla linea 3 dell’ugello. Allentare le viti 4 ed estrarre il gruppo flangia ugello-deflettore-elettrodi.fig. 39
- Svitare la vite 5 per togliere il deflettore e la vite 6 per togliere gli elettrodi. Una buona pulizia dell’ugello si ottiene smontando il filtro e pulendo i tagli ed il foro di polveriz-zazione con benzina risciacquandolo con gasolio. Nel rimontare il tutto si faccia at-tenzione al corretto posizionamento degli elettrodi-deflettore.fig. 40Pulizia della caldaia1. Togliere l’alimentazione elettrica alla caldaia.2. Togliere il bruciatore come descritto precedentemente.
3. Togliere i pannelli “E” e “F” svitando i relativi dadi.
4. Pulire l’interno della caldaia e tutto il percorso dei fumi di scarico, tramite uno sco-
volo o con aria compressa.5. Richiudere i pannelli.fig. 41Pulizia del recuperatore fumiPer la pulizia del recuperatore è necessario:• Togliere il coperchio B.
- Togliere i coperchi di chiusura C del recuperatore fumi.
- Utilizzando un aspiratore, pulire accuratemente l’interno del recuperatore.• Nel caso in cui lo sporco presente sia particolarmente elevato, è possibile utilizzareun adeguato strumento per spruzzare l’acqua all’interno. In questo caso fare moltaattenzione in modo da evitare che grosse quantità d’acqua vadano a contatto congli elementi in ghisa nella camera fumo. Fare defluire l’acqua attraverso lo scaricocondensa D dopo aver scollegato il sifone.fig. 42 - Pulizia del recuperatorePosizionamento pettiniDopo la pulizia del recuperatore è necessario assicurarsi che i pettini siano posizionatiin modo corretto come indicato nella fig. 43. Stringere i dadi di fissaggio sul disco com- pressore “A” rispettando la coppia di serraggio di 0.6 Nm. In mancanza di una chiave dinamometrica, controllare che tra le spire ci sia un passaggio fumi di 1 mm.fig. 43 - Posizionamento pettini
3.4 Risoluzione dei problemi
Diagnostica La caldaia è dotata di un avanzato sistema di autodiagnosi. Nel caso di un’anomalia alla caldaia, il display lampeggia insieme al simbolo anomalia (part. 22 - fig. 1) indicando il codice dell’anomalia. Vi sono anomalie che causano blocchi permanenti (contraddistinte con la lettera “A”): per il ripristino del funzionamento è sufficiente premere il tasto RESET (part. 8 - fig. 1) per 1 secondo oppure attraverso il RESET del cronocomando remoto (opzionale) se in- stallato; se la caldaia non riparte è necessario risolvere l’anomalia che viene indicata nei leds di funzionamento. Altre anomalie causano blocchi temporanei (contraddistinte con la lettera “F”) che ven- gono ripristinati automaticamente non appena il valore rientra nel campo di funziona- mento normale della caldaia. ATTENZIONE Dalla versione software 23 è stato introdotto un ulteriore ausilio per agevolare la taratura del bruciatore e cioè il lampeggio della fiamma a display come indicazione di bruciatore acceso ma con un segnale di fiamma non ottimale. Nella tabella 5 si trovano, per le varie versioni software, i significati dei simboli visualiz- zati a display. Tabella. 5 - Indicazioni simbolo fiamma Tabella. 6 - Lista anomalia Indicazione a display e significato Versione Software Fiamma Spenta Fiamma Accesa Fissa Fiamma Lampeggiante
Bruciatore spento Bruciatore acceso
Bruciatore spento Bruciatore acceso e segnale di fiamma stabile Bruciatore acceso con segnale di fiamma NON ottimale Codice anomalia Anomalia Possibile causa Soluzione A01 Blocco del bruciatore Pompa bloccata Sostituire Motore elettrico difettoso Sostituire Valvola gasolio difettosa Sostituire Manca il combustibile in cisterna, o vi è acqua sul fondo Rifornire combustibile o aspirare l’acqua Valvole alimentazione linea gasolio chiuse Aprire Filtri sporchi (linea-pompa-ugello) Pulire Pompa disinnescata Innescare e cercare causa disinne- sco Elettrodi d’accensione mal regolati, o sporchi Regolarli o pulirli Ugello otturato, sporco o deformato Sostituire Regolazioni testa e serranda non adatte Regolare Elettrodi difettosi o a massa Sostituire Trasformatore d’accensione difettoso Sostituire Cavi elettrodi difettosi o a massa Sostituire Cavi elettrodi deformati da alta tempera- tura Sostituire e proteggere Collegamenti elettrici valvola o trasforma- tore errati Controllare Giunto motore-pompa rotto Sostituire Aspirazione pompa collegata al tubo di ritorno Correggere collegamento Fotoresistenza difettosa Sostituire Fotoresistenza sporca Pulire foto resistenza A02 Segnale fiamma pre- sente con bruciatore spento Fotoresistenza in cortocircuito Sostituire fotoresistenza Luce estranea investe la fotoresistenza Eliminare fonte di luce A03 Intervento protezione sovra-temperatura Sensore riscaldamento danneggiato Controllare il corretto posiziona- mento e funzionamento del sen- sore di riscaldamento Mancanza di circolazione d’acqua nell’impianto Verificare il circolatore (Vedi tabella 7) Presenza aria nell’impianto Sfiatare l’impianto A04 Anomalia parametri scheda Errata impostazione parametro scheda Verificare ed eventualmente modifi- care il parametro scheda F07 Anomalia preriscalda- tore (non chiude il con- tatto in 120 secondi) Anomalia preriscaldatore Verificare il preriscaldatore Cablaggio interrotto Verificare il cablaggio F09 Anomalia parametri scheda Errata impostazione parametro scheda Verificare ed eventualmente modifi- care il parametro scheda F10 Anomalia sensore di mandata 1 Sensore danneggiato Verificare il cablaggio o sostituire il sensore Cablaggio in corto circuito Cablaggio interrotto F11 Anomalia sensore sanitario Sensore danneggiato Verificare il cablaggio o sostituire il sensore Cablaggio in corto circuito Cablaggio interrotto F12 Anomalia parametri scheda Errata impostazione parametro scheda Verificare ed eventualmente modifi- care il parametro scheda F14 Anomalia sensore di mandata 2 Sensore danneggiato Verificare il cablaggio o sostituire il sensore Cablaggio in corto circuito Cablaggio interrotto F16 Anomalia parametri scheda Errata impostazione parametro scheda Verificare ed eventualmente modifi- care il parametro scheda F34 Tensione di alimenta- zione inferiore a 170V. Problemi alla rete elettrica Verificare l’impianto elettrico F35 Frequenza di rete ano- mala Problemi alla rete elettrica Verificare l’impianto elettrico F37 Pressione acqua impianto non corretta Pressione troppo bassa Caricare impianto Sensore danneggiato Verificare il sensore F39 Anomalia sonda esterna Sonda danneggiata o corto circuito cablaggio Verificare il cablaggio o sostituire il sensore Sonda scollegata dopo aver attivato la temperatura scorrevole Ricollegare la sonda esterna o disabilitare la temperatura scorre- vole F40 Pressione acqua impianto non corretta Pressione troppo alta Verificare l’impianto Verificare la valvola di sicurezza Verificare il vaso di espansione A41 Posizionamento sen- sori Sensore mandata non inserito nel corpo caldaia Controllare il corretto posiziona- mento e funzionamento del sen- sore di riscaldamento F42 Anomalia sensore riscaldamento Sensore danneggiato Sostituire il sensore F47 Anomalia sensore di pressione acqua impianto Cablaggio interrotto Verificare il cablaggio Codice anomalia Anomalia Possibile causa SoluzioneATLAS D ECO COND UNIT
cod. 3541Q464 - Rev. 00 - 12/2021 Diagnostica circolatore Alcune anomalie legate al circolatore vengono segnalate dal LED posto intorno al selet- tore di velocità (fig. 44 - fig. 45). fig. 44 Tabella. 7 - Indicazioni LED circolatore Diagnostica circolatore (mod. PARA) Alcune anomalie legate al circolatore vengono segnalate dal LED (fig. 45). fig. 45
4. CARATTERISTICHE E DATI TECNICI
4.1 Dimensioni, attacchi e componenti principali
fig. 46 - Vista Anteriore fig. 47 - Vista laterale SpentoCircolatore in STAND-BYVerde ONCircolatore FunzionanteVerde LampeggianteCiclo sfiato ariaVerde/Rosso alternatoCircolatore bloccato per causa esterna:- Sovratensione (>270V)- Tensione insufficente (<160V)- Sovracarico motoreRosso LampeggianteCircolatore bloccato per causa interna:- Motore bloccato- Elettronica danneggiataLED Anomalia Causa RimedioAcceso con luce rossaBlocco Rotore bloccato Attivare il riavvio manuale o contattare il Servizio Assi-stenza ClientiContatto/avvolgimento Avvolgimento difettosoLampeggiante con luce rossaSotto/sovratensioneTensione di alimentazione lato alimentazione troppo bassa/altaControllare la tensione di rete e le condizioni d'impiego.Richiedere il Servizio Assi-stenza ClientiTemperatura eccessiva del moduloInterno del modulo troppo caldoCortocircuito Corrente del motore troppo altaLampeggiante con luce rossa/verdeFunzionamento turbinaIl sistema idraulico delle pompe viene alimentato ma la pompa non ha tensione di reteVerificare la tensione di rete, la portata / pressione dell'acqua nonchè le condi-zioni ambientaliFunzionamento a secco Aria nella pompaSovraccaricoIl motore gira con difficoltà. La pompa sta funzionando non conformenìmente alle specifiche (ad es. temperatura del modulo elevata). Il numero dei giri è più basso rispetto al funzionamento nor-male. Min.
cod. 3541Q464 - Rev. 00 - 12/2021fig. 48 - Vista posteriorea4 Camino Ø 10010 Mandata impianto - Ø 3/4”11 Ritorno impianto - Ø 3/4”14 Valvola di sicurezza riscaldamento32 Circolatore riscaldamento36 Sfiato aria automatico56 Vaso espansione193 Sifone246 Trasduttore di pressione275 Scarico - Ø 1/2”278 Sensore doppio (Sicurezza + riscaldamento)295 Bruciatore338 Recuperatore fumi4.2 Circuito idraulicofig. 49 - Circuito idraulico4.3 DiagrammiPerdita di carico/Prevalenza circolatori- Prevalenza del circolatore con impostazione a “velocità fissa”.fig. 50A Perdite di carico caldaia1 - 2 - 3 Velocità circolatore- Prevalenza del circolatore con impostazione a “prevalenza proporzionale”.fig. 51A Perdite di carico caldaia
cod. 3541Q464 - Rev. 00 - 12/20214.4 Tabella dati tecnici Dato Unità ATLAS D ECO 34 COND UNIT ATLAS D ECO 45 COND UNIT Numero elementi n° 3 4Portata termica max kW 33.0 43.5 (Q)Portata termica min kW 16.3 30.9 (Q) Potenza termica max riscaldamento (80/60) kW 32 42 (P) Potenza termica min riscaldamento (80/60) kW 16 30 (P) Potenza termica max riscaldamento (50/30) kW 33.8 44.5 (P)Potenza termica min riscaldamento (50/30) kW 17.0 31.7 (P)Rendimento Pmax (80-60°C) % 97.2 96.6Rendimento Pmin (80-60°C) % 97.8 97.3 Rendimento Pmax (50-30°C) % 102.6 102.3 Rendimento Pmin (50-30°C) % 103.7 102.8 Rendimento 30% % 103.5 102.8 Pressione max esercizio riscaldamento bar 3 3 (PMS) Pressione min esercizio riscaldamento bar 0.8 0.8 Temperatura max riscaldamento °C 100 100 (tmax) Contenuto acqua riscaldamento litri 21 26 Capacità vaso di espansione riscaldamento litri 10 10 Pressione precarica vaso di espansione riscaldamento bar 1 1Grado protezione IP X0D X0D Tensione di alimentazione V/Hz 230/50 230/50 Potenza elettrica assorbita W 224 228 Peso a vuoto kg 177 216 Lunghezza camera di combustione mm 350 450 Diametro camera di combustione mm 300 300 Perdita di carico lato fumi mbar 0.12 0.18 Scheda prodotto ErP
ElementoPotenza termica utileEfficienza utileConsumo ausiliario di elettricitàAltri elementi Classe di efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente (da A+++ a D) Potenza termica nominale Efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente Alla potenza termica nominale e a un regime di alta temperatura (*) Al 30% della potenza termica nominale e a un regime di bassa temperatura (**) Alla potenza termica nominale e a un regime di alta temperatura (*) Al 30% della potenza termica nominale e a un regime di bassa temperatura (**) A pieno caricoA carico parzialeIn modo StandbyDispersione termica in standby Consumo energetico del bruciatore di accensione Consumo energetico annuo Livello della potenza sonora all’interno Emissioni di ossidi d’azotoMarchio: FERROLICaldaia a condensazione: SI Caldaia a bassa temperatura (**): SI Caldaia di tipo B1: NO Apparecchio di riscaldamento misto: NO Apparecchio di cogenerazione per il riscaldamento d'ambiente: NO Simbolo Unità Valore
(*) Regime ad alta temperatura: temperatura di ritorno di 60 °C all’entrata nell’apparecchio e 80 °C di temperatura di fruizione all’uscita dell’apparecchio. (**) Bassa temperatura: temperatura di ritorno (all’entrata della caldaia) per le caldaie a condensazione 30 °C, per gli apparecchi a bassa temperatura di 37 °C e per gli altri apparecchi di 50 °C.
4.5 Schema elettrico
fig. 52 - Schema elettrico 32 Circolatore riscaldamento 42 Sonda temperatura acqua sanitaria (opzionale) 72 Termostato ambiente (opzionale) 95 Valvola deviatrice (opzionale)
- Alimentata (230 Vac) = Posizione riscaldamento
- Non Alimentata = Posizione sanitario 138 Sonda esterna (opzionale) 139 Cronocomando Remoto (opzionale) 246 Trasduttore di pressione 278 Sensore doppio (Sicurezza + riscaldamento) TR Trasformatore d’accensione PR Preriscaldatore FR Fotoresistenza MB Motore bruciatore VE Valvola elettromagnetica DBM06H T° T°
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