E 2800 A - Riscaldamento Trumatic - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Notice Trumatic E 2800 A - page 26
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Informazioni sul prodotto

Marca : Trumatic

Modello : E 2800 A

Categoria : Riscaldamento

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Domande frequenti - E 2800 A Trumatic

Scarica le istruzioni per il tuo Riscaldamento in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale E 2800 A - Trumatic e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. E 2800 A del marchio Trumatic.

MANUALE UTENTE E 2800 A Trumatic

1. Togliere il coperchio del

2. Aprire il rubinetto della

bombola e la valvola di chiu- sura rapida della tubazione del gas.

3. Regolare sulla manopola

la temperatura ambiente desi- derata.

4. Attivazione del riscalda-

mento: Quadro di comando con in- terruttore a scorrimento: Impostare l'interruttore (a) su riscaldamento e l'interruttore (b) sul livello di potenza desi- derato. Quadro di comando con in- terruttore rotante: Impostare l'interruttore rotan- te sul livello di potenza desi- derato (c). In caso di temperatura ester- na molto bassa, far partire il riscaldamento a massima po- tenza. Avvertenza: la stufa Trumatic E è collaudata e omologata anche per il funzionamento in marcia. Il bruciatore a soffian- te garantisce un funziona- mento perfetto, anche in con- dizioni di vento estremo. Do- vranno eventualmente essere rispettate le norme nazionali per l’esercizio di apparecchi a gas liquido in marcia. Messa in funzio- ne Ventilazione Quadro di comando con in- terruttore a scorrimento: Impostare l'interruttore (a) su ventilazione e l'interruttore (b) sul livello di potenza desidera- to. Quadro di comando con in- terruttore rotante: Impostare l'interruttore rotan- te sul livello di potenza desi- derato (e). Spegnimento Impostare l'interruttore a scorrimento (a) e/o l'interrut- tore rotante (d) in posizione centrale. Se dopo la fase di riscaldamento, la stufa viene Istruzioni per l’uso Prima di mettere in funzio- ne l'apparecchio, osserva- re assolutamente le istru- zioni e le „importanti av- vertenze per l'uso!“ Il pro- prietario del veicolo è respon- sabile dell'uso corretto del- l'apparecchio! L'allestitore o il proprietario del veicolo dovrán applicare l'adesivo giallo con le avver- tenze, accluso all'apparec- chio, in un punto del veicolo visibile per qualsiasi utente (ad es. lato interno della porta guardaroba!). Se é necessa- rio, richiedere l'adesivo alla Truma. Quadro di comando con interruttore a scorrimento a = interruttore a cursore riscaldamento - off - ventilazione b = interruttore a cursore per pieno carico (simbolo fiamma grande) e carico parziale (simbolo fiamma piccola) Quadro di comando con interruttore rotante (disponibile a partire dal 08/2002) c = Interruttore rotante „Riscaldamento“ Pieno carico (simbolo della fiamma grande) e carico parziale (simbolo della fiamma piccolo) Trumatic E

spenta, la soffiante può conti- nuare a funzionare per sfrut- tare il calore residuo. Per periodi di fermo prolunga- ti, applicare il coperchio del camino e chiudere il rubinetto della bombola e la valvola di chiusura rapida della tubazio- ne del gas. Spia di controllo verde „Funzionamento“ (sotto la manopola) Quando l’apparecchio è inse- rito (riscaldamento o ventila- zione), la spia verde deve es- sere accesa (la soffiante è in funzione). Se la spia verde non è accesa, controllare gli interruttori (principale). A tale scopo seguire le indicazioni del produttore del veicolo. Durante il riscaldamento, quando la fiamma è accesa, l’intensità della spia verde raddoppia. In tal modo è pos- sibile determinare anche il punto di commutazione della temperatura ambiente. Fusibili Figura H4: Il fusibile dell'ap- parecchio (F1) si trova sulla scheda di comando elettroni- co. Avvertenza importante: Il fusibile a filo sottile deve es- sere sostituito solamente con un fusibile simile da 3,15 AT (ritardato) EN 60127-2-3 Spia di controllo rossa „Guasto“ In caso di guasto, la spia di controllo rossa si accende fissa. Possibili cause sono per esempio la mancanza di gas, mancanza di aria di com- bustione, ventilatore molto sporco, fusibile difettoso. Per la riattivazione, spegnere e accendere nuovamente l’ap- parecchio. Una luce intermittente indica una tensione d’eserci- zio troppo alta o troppo bassa per il riscaldamento (caricare eventualmente la batteria). In caso di guasti rivolgersi in Germania al centro di assis- tenza Truma, telefono: (089) 4617-142. In altri paesi, vedi si Assistenza internazionale (pagina 57). Accessori Figura H4:

1. Stabilizzatore VG 2

- per stufe destinate alle cabi- ne di guida di autocisterne per prodotti pericolosi ai sensi della norma ADR (non deve essere utilizzato insieme ad un orologio temporizzatore).

2. Interruttore esterno AS

- per accendere e spegnere la stufa all’esterno del veicolo, per es. in caso di stufe per sti- ve (disponibile con cavo di al- lacciamento lungo 4 m o 10 m).

3. Segnalatore acustico di

guasti ASM - emette un se- gnale acustico in caso di eventuale guasto.

4. Orologio temporizzatore

ZUE - per programmare 3 orari di accensione in 7 giorni, completo con cavo di allacciamento da 4 m (indi- cato per rete di bordo a 12 V e 24 V).

5. Sensore a distanza FF

- controlla la temperatura am- biente indipendentemente dalla posizione del quadro di comando (disponibile con ca- vo di allacciamento lungo 4 m o 10 m).

6. Presa multipla MSD

- per allacciare diversi accessori (per es. orologio temporizzatore e sensore a di- stanza) Prolunga per accessori - voci 1 - 6 da 4 m o 10 m (senza figura).

7. Interruttore diretto DIS

- per il funzionamento della stufa solo a potenza massima senza regolazione della tem- peratura (disponibile con cavo di allacciamento da 4 m o 10 m). Sostituisce il quadro di comando. O interruttore diretto a temperatura fissa DFS - per il funzionamento della stufa ad una temperatura imposta- ta fissa (40°C - 70°C a secon- da della versione). Sostituisce il quadro di comando. Tutti gli accessori elettrici so- no provvisti di spina e posso- no essere collegati singolar- mente.24 Importanti avver- tenze per l’uso

1. Se il camino è stato instal-

lato vicino ad una finestra da aprire (o ad un oblò) - ed in particolare al di sotto - la fine- stra deve restare chiusa du- rante il funzionamento della stufa (ved. targhetta di avver- tenza).

2. Controllare regolarmente,

in particolare dopo lunghi viaggi, che il tubo doppio di scarico non sia danneggiato e sia saldamente collegato. Controllare inoltre il fissaggio dell’apparecchio e del cami- no.

3. A seguito di una deflagra-

zione (accensione difettosa) far controllare il sistema di circolazione dei gas di scarico da un tecnico qualificato!

4. Controllare regolarmente

che i tubi aria flessibili delle stufe installate esternamente al veicolo non presentino danni. A seguito di un tubo danneggiato eventuali gas di scarico possono raggiungere l’interno del veicolo.

5. Mantenere il camino per lo

scarico dei gas e l’afflusso di aria di combustione sempre pulito (fanghiglia di neve, fogliame, ecc.).

6. Il termostato incorporato

intercetta il flusso di gas se l'apparecchio si surriscalda. Non chiudere quindi le uscite per l'aria calda e l'apertura per il recupero dell'aria di ricirco- lo.

7. Per difetti di natura elettro-

nica rispedire la scheda elet- tronica di controllo ben im- bottita. L'inosservanza com- porta il decadimento della ga- ranzia. Di ricambio usare solo schede elettroniche originali!

8. In Germania in base al

§ 22a del Codice Stradale lo scambiatore di calore di stu- fe, installate su veicoli, dovrà essere sostituito a cura della Casa o di un'officina autoriz- zata con un ricambio originale a dieci anni dalla prima messa in funzione (l'anno della prima messa in funzione dovrà es- sere trascritto sulla targhetta di fabbrica in modo indelebi- le). La stufa dovrà essere provvista di targhetta con in- dicazione della data di vendita dello scambiatore di calore e con il termine „Ricambio ori- ginale“. (se i tubi per gas di scarico sono installati in loca- li, frequentati da persone, essi dovranno essere sostituiti con ricambi originali dopo 10 an- ni). Il proprietario del veico- lo è responsabile dell’ese- cuzione del collaudo e del- la sostituzione.

9. Qualora i tubi di scarico sia-

no installati sotto il pavimento del veicolo, esso deve essere perfettamente ermetico. Al- meno tre lati sotto al veicolo devono essere liberi per assi- curare un’estrazione senza im- pedimenti dei gas di scarico (neve, spoiler laterali, ecc.).

10. Applicare sempre il coper-

chio del camino a parete, quando la stufa non è in fun- zione. Accorgimento neces- sario in particolare durante il lavaggio del veicolo o per le imbarcazioni. Avvertenze per stufe mobili Dall’associazione di categoria sono approvati le stufe mobili Truma per vani di carico. Si tratta di impianti completi, che possono essere sempli- cemente sollevati insieme al carico nel vano di carico in base alle esigenze. La stufe sono completamento autono- me e non richiedono raccordi esterni. L’omologazione si riferisce esclusivamente alle stufe mo- bili per vani di carico, prodot- te dalla Truma. Eventuali ag- giunte da parte di terzi sono esclusi dall’omologazione! La Truma rifiuta qualsiasi garan- zia per la sicurezza e il funzio- namento di stufe mobili per vani di carico modificate. Non è permesso l'esercizio in veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose. Norme di sicurezza generali Per difettosità di tenuta o se si avverte puzza di gas: - spegnere fuochi esterni! - non fumare! - spegnere i apparecchi! - chiudere la bombola! - aprire le finestre! - non attivare interruttori elettrici! - far controllare tutto l’impianto da un tecnico specializzato! Far eseguire even tuali riparazioni solo da personale qualificato! Attenzione: dopo ogni smontaggio della tubazione di scarico montare un nuovo anello toroidale!

1. Qualsiasi modifica sull’ap-

parecchio (compreso scarico gas e camino) o l’impiego di pezzi di ricambio o compo- nenti importanti per il funzio- namento, che non siano origi- nali Truma, nonché l’inosser- vanza delle istruzioni d’uso e di montaggio fanno decadere il diritto di garanzia e compor- tano l’esclusione dei diritti di indennizzo da responsabilità civile. Inoltre decade anche l’approvazione per il funziona- mento dell’apparecchio ed in alcuni Paesi anche il permes- so di utilizzare il veicolo.

2. La pressione nominale

dell’alimentazione del gas 30 mbar (o risp. butano 28 mbar/propano 37 mbar) o 50 mbar deve corrispon- dere alla pressione d’eser- cizio dell’apparecchio (vedi targhetta di fabbrica).

3. Solo per la Germania:

Gli impianti a gas liquido, de- stinati ai veicoli del settore del tempo libero, devono es- sere conformi a quanto previ- sto dal bollettino DVGW G 607 e/o G 608 per i veicoli destinati agli sport acquatici. In caso di veicoli ad uso com- merciale, si dovranno osser- vare le normative infortunisti- che vigenti in materia previste dalle rispettive associazioni professionali (BGV D 34). Il collaudo dell'impianto a gas dovrà essere ripetuto ogni 2 anni da un perito esperto nel settore degli im- pianti a gas liquido (DVFG, TÜV, DEKRA). Tale collaudo dovrà essere riportato sul re- lativo certificato (G 607, G 608 e/o BGG 935). Della richiesta di tale verifica sarà responsabile il deten- tore del veicolo.

4. Negli altri paesi si do-

vranno rispettare le normative tecniche ed amministrative in vigore, pertinenti il collaudo e la verifica di tenuta degli im- pianti a gas liquido. Per la si- curezza personale sarà neces- sario richiedere ad un tecnico il regolare controllo dell'intero impianto a gas, dell'apparec- chio e del conduttore dei gas di scarico (almeno ogni 2 an- ni). Maggiori informazioni sulle norme vigenti nei vari paesi di destinazione possono essere richieste tramite le nostre fi- liali estere (vedi assistenza in- ternazionale, pagina 57).

5. Non è permesso far

funzionare l'apparecchio durante il rifornimento di carburante e nel garage.

6. Alla prima messa in funzio-

ne di un apparecchio nuovo di fabbrica (o dopo un lungo periodo di inattività) è possibi- le si verifichi per breve tempo una leggera emissione di fu- mo e di odori. Si raccomanda di far funzionare l’apparec- chio sulla posizione di regime massimo, ventilando bene l’ambiente.

7. Eventuali rumori strani del

bruciatore o sollevamenti di fiamma indicano che il rego- latore è difettoso e che dev'essere controllato.

8. Gli oggetti termosensibili

(ad es. bombolette spray) non devono essere riposte nel va- no d'installazione del riscalda- mento, in quanto in determi- nate circostanze possono de- terminarsi temperature trop- po elevate. Per l’impianto a gas devono essere utilizzati solo regolatori di pressione provvisti di pro- tezione contro la sovrapres- sione! Si tratta ad es. di rego- latori per veicoli per il tempo libero secondo la norma DIN 4811 o VP 306, dotati di valvola di sicurezza, per vei- coli commerciali secondo la norma BGV D 34 § 11 par. 4 con protezione contro un ele- vato aumento della pressione non consentito. Si consiglia- no il regolatore per veicoli Truma o, nel caso di impianto a due bombole con accesso all'alloggiamento esclusiva- mente dall'esterno, il modello Truma Triomatic con inseri- mento automatico della riser- va. Questi regolatori Truma sono stati sviluppati apposita- mente per resistere alle forti sollecitazioni cui sono sogget- ti caravan, imbarcazioni e vei- coli. Oltre alla valvola di sicu- rezza essi comprendono un manometro che consente di controllare la tenuta ermetica dell'impianto a gas. Collegare a mano i regolatori alle bombole con molta atten- zione! A temperature intorno ai 0°C o inferiori, i regolatori dovrebbero essere muniti di impianti antigelo (Eis-Ex). Controllare periodicamente il grado di fragilità dei tubi di collegamento. Per esercizio in inverno utilizzare esclusiva- mente tubi speciali, resistenti alle temperature invernali. Collocare le bombole del gas sempre in posizione verticale! Qualora il regolatore sia sog- getto agli agenti atmosferici - in particolare su autocarri - proteggere sempre il regola- tore con la calotta di protezio- ne Truma (accessori di serie per kit di montaggio su auto- carro).25 Dati tecnici Tipo di gas: gas liquido (propano/butano) Pressione d’esercizio: 30 o 50 mbar (vedi targhetta di fabbrica) Potenza termica nominale E 2800 (A): 2800 W E 4000 (A): 3700 W Consumo di gas E 2800 (A): 110 / 225 g/h E 4000 (A): 150 / 310 g/h Portata d’aria E 2800 (A): 70 / 140 m

Assorbimento di corrente a 12 V E 2800 (A): 0,5 / 0,8 A E 4000 (A): 1,0 / 2,3 A Assorbimento di corrente a 24 V E 2800 (A): 0,4 / 0,6 A E 4000 (A): 0,6 / 1,06 A Assorbimento di corrente di riposo: 0,01 A Peso: circa 10 kg Dichiarazione di conformità: La stufa Trumatic E è stata collaudata ed omologata dal DVGW, soddisfa la direttiva comunitaria sugli apparecchi a gas (90/396/CEE) e le altre norme comunitarie vigenti in materia. Per i paesi comunita- ri è disponibile il numero di identificazione del prodotto CE: E 2800 (A): CE-0085AP0231 E 4000 (A): CE-0085AP0232 Certificato di omologazio- ne generale dell'Ispettora- to della Motorizzazione E 2800 (A): S 140 E 4000 (A): S 139Istruzioni di montaggio

Aprire la pagina con le figure! Far effettuare il montaggio e la riparazione esclusiva- mente da personale quali- ficato. Prima di iniziare i lavo- ri, leggere e seguire attenta- mente le istruzioni di montag- gio! Destinazione d’uso Questo apparecchio è stato progettato per il montaggio su veicoli (motorcaravan, ca- ravan, imbarcazioni, autocar- ri). Destinazioni d’uso diverse sono possibili solo d’intesa con la Truma. Omologazione Dichiarazione di conformità: La stufa Trumatic E è stata collaudata dal DVGW e soddi- sfa la direttiva comunitaria su- gli apparecchi a gas (90/396/CEE) e le altre norme comunitarie vigenti in mate- ria. Per i paesi della Comunità Europea è disponibile il nu- mero di identificazione del prodotto CE: E 2800 (A): CE-0085AP0231 E 4000 (A): CE-0085AP0232 La stufa è omologata per l'in- stallazione in ambienti (veico- li), frequentati da persone, e per il funzionamento in mar- cia. Il montaggio all’interno di au- tobus non è ammesso. In Germania in fase di collau- do o controllo del veicolo in base ai §§ 19, 20 e 21 del Co- dice Stradale tedesco dovrà essere verificata anche l'in- stallazione. Per installazioni successive procedere in base al § 19 del Codice Stradale te- desco. Certificato di omologazio- ne generale dell'Ispettora- to della Motorizzazione: E 2800 (A): S 140 E 4000 (A): S 139 Prescrizioni Qualsiasi modifica dell'appa- recchio (compreso scarico gas e camino) o l'impiego di pezzi di ricambio o compo- nenti importanti per il funzio- namento, che non siano originali Truma (per es. orolo- gio temporizzatore), nonché l'inosservanza delle istruzioni d'uso e di montaggio fanno decadere il diritto di garanzia e comportano l’esclusione dei diritti di indennizzo da respon- sabilità civile. Inoltre decade anche la licenza d’esercizio dell’apparecchio ed in alcuni paesi anche la licenza d’utiliz- zo del veicolo. La pressione nominale dell’a- limentazione del gas 30 mbar (o risp. butano 28 mbar/pro- pano 37 mbar) o 50 mbar de- ve corrispondere alla pressio- ne d’esercizio dell’apparec- chio (vedi targhetta di fabbri- ca). Prendere la targhetta di fabbrica dalle istruzioni d’uso e montaggio e incol- larla in posizione ben visi- bile, protetta dai danni, sulla stufa. Segnare con una crocetta sulla targhet- ta di fabbrica l'anno della prima messa in funzione All’installazione dell’appa- recchio osservare le dispo- sizioni tecniche ed ammi- nistrative del paese in cui il veicolo viene immatrico- lato per la prima volta. In Germania ad es., le appa- recchiature a gas, l'installazio- ne delle bombole, la posa dei cavi nonché il collaudo e la verifica della tenuta dovranno essere conformi a quanto previsto dal bollettino DVGW G 607 per gli impianti a gas liquido sui veicoli del settore del tempo libero e/o dal G 608 per gli impianti a gas liquido sui veicoli per gli sport acquatici. In caso di veicoli ad uso com- merciale, si dovranno osser- vare le normative infortunisti- che vigenti in materia previste dalle rispettive associazioni professionali (BGV D 34). Maggiori informazioni sulle norme vigenti nei vari paesi di destinazione possono essere richieste tramite le nostre fi- liali estere (vedi assistenza in- ternazionale). Le condutture dei gas di sca- rico e i camini dovranno esse- re installati in modo tale da escludere la penetrazione di gas all'interno del veicolo. Il corretto funzionamento di elementi operativi del veicolo non dovrà pertanto essere compromesso. L'estremità del tubo dei gas di scarico dovrà essere condotta verso l'alto, a lato o, in caso di con- duttura dei gas di scarico al di sotto del pianale, fino in pros- simità del confine laterale e posteriore dell'abitacolo del conducente o del veicolo. Diffusione di aria calda: i bocchettoni di aspirazione dell'aria calda dovranno esse- re disposti in modo tale da escludere un'eventuale aspi- razione dei gas di scarico del motore del veicolo e dell'ap- parecchio di riscaldamento. Con misure adeguate assicu- rare che l'aria calda, convo- gliata all'interno del veicolo, non possa essere contamina- ta (ad es. da vapori olio). Que- sto requisito viene soddisfatto ad esempio nei casi seguenti: su riscaldamenti a ricircolo sia per installazioni interne che esterne. (Per riscaldamenti ad aria con funzionamento ad aria fresca, quest'ultima non dovrà essere aspirata dal va- no motore o in corrisponden- za della marmitta o dell'uscita di scarico della stufa). Istruzioni di montaggio su veicoli industriali Il portabombole omologato TÜV N° art. 39741-00) - vedi figura J1 - è parte integrante dell’Omologazione generale da parte dell’Ispettorato della Motorizzazione per le stufe Trumatic E, conformemente al § 22 a del Codice della Strada tedesco. In base ad essa possono essere collega- te 2 bombole da max. 15 kg capacità cadauna ed utilizzate in marcia per il funzionamen- to delle stufe. Per proteggere la valvola della bombola ed il regolatore della pressione del gas è necessaria unicamente la calotta fornita in dotazione al portabombole. Per proteggere la bombola del gas da furti o anche per motivi ottici, essa può essere rivestita anche con l’arma- dietto chiudibile N° art. 39010-21100) - vedi figura J2. L’armadietto viene avvitato sull’autotelaio insieme al portabombole. In caso di installazione della stufa su veicoli speciali (per esempio veicoli per il traspor- to di merci pericolose), devo- no essere rispettate le norme vigenti per tali veicoli. Istruzioni di montaggio nelle cabine di guida

1. Nelle stufe con scarico dei

gas sotto al pavimento del veicolo, il camino dei gas di scarico deve raggiungere le vicinanze del limite laterale o posteriore della cabina di gui- da o del veicolo, in modo da escludere l’infiltrazione dei gas di scarico all’interno del veicolo.

2. Presso la Truma sono di-

sponibili istruzioni di montag- gio e kit di montaggio specifi- ci per i singoli modelli.

3. In Germania sono ammes-

se per autocisterne per pro- dotti pericolosi rientranti nel campo di validità della ADR, solo stufe con stabilizzatore Truma. Istruzioni di montaggio per stufe ad installazione fissa nel vano di carico

1. Preferire l’installazione in-

terna delle stufe. Se si temo- no infiltrazioni di acqua nella stufa a seguito di lavori di pu- lizia, montare i tipi di stufe (E 2800 A, E 4000 A), destina- te al montaggio esterno.

2. Se il posto disponibile nel

vano di carico non è sufficien- te montare la stufa con cami- no a pavimento sul lato fron- tale. Se la stufa viene installa- ta con un camino a parete sotto il pavimento prevenire con accorgimenti specifici in- filtrazioni di sporco e di umi- dità nella stufa, provenienti dal circuito di combustione e di ricircolo aria.

3. Non è permesso il montag-

gio in veicoli adibiti al traspor- to di merci pericolose. Istruzioni di montag- gio per imbarcazioni Per l’installazione in imbarca- zioni, seguire opportunamen- te le istruzioni di montaggio. Rispettare inoltre quanto se- gue:

1. In Germania devono essere

rispettate sulle imbarcazioni sportive le „Regole tecniche“ DVGW foglio G 608 e per la navigazione interna professio- nale le „Direttive per la co- struzione, attrezzatura, collau- do ed esercizio di impianti a gas liquido a scopo domesti- co su veicoli nautici nella na- vigazione interna“ (BGR 146). In base a tali norme l’impian- to a gas liquido può essere in- stallato unicamente da allesti- tori autorizzati dalle associa- zioni di categoria della navi- gazione interna ed essere col- laudato da periti di tali asso- ciazioni di categoria. In altri paesi rispettare le norme ivi vigenti.

2. Non è ammesso il montag-

gio di stufe con camino a pa- vimento.

3. Ulteriori indicazioni sono ri-

portate nelle istruzioni di montaggio per stufe da im- barcazioni Trumatic E.

Scelta del posto Installare in linea di massimo l’apparecchio e la sua tuba- zione dei gas di scarico in modo che siano facilmente accessibili per lavori di manu- tenzione e da agevolare il montaggio e lo smontaggio. Per ottenere un riscaldamento uniforme del veicolo, montare l’impianto nella posizione più centrale possibile nel (o sotto al) veicolo, in modo tale che le tubazioni di distribuzione dell’aria abbiano una lunghez- za approssimativamente equi- valente. II camini devono essere collo- cati in maniera che non sia possibile la penetrazione di gas esausti nell'abitacolo. Per tale ragione tener presente che l'apparecchio non venga piazzato direttamente sopra oppure lateralmente ad una distanza minore di 30 cm da un finestrino, boccaporto o sfogo d'aria apribili. Se ciò non fosse possibile, sarà ne- cessario di apporre sul fine- strino (o portello) una targhet- ta d'avvertimento che l'aper- tura deve rimanere chiusa du- rante l'esercizio del riscalda- mento. L’aerazione di frigori- feri deve essere, in tal caso, eseguita nelle dirette vicinan- ze dell'abitacolo.

Esecuzione del collettore gas di scarico Per l'esecuzione di camini a parate o tetto dei riscalda- menti Trumatic E 2800 (A) e E 4000 (A) deve essere utiliz- zato solo il tubo di scarico Truma AA 3 (Art. no. 39320-00) ovvero, nel caso di installazio- ne su imbarcazioni, il tubo di scarico in acciaio legato Truma AEM 3 (Art. no. 39360-00) ed solo il tubo di apporto aria di combustione ZR (Art. no. 39580-00); il riscaldamento è stato controllato ed omologa- to solo con le tubazioni di cui sopra. Attenzione: dopo ogni smontaggio deve essere uti- lizzato, al rimontaggio, un nuovo anello toroidale. Lunghezze di tubi permesse

1. Installazione all'interno

con camino a parete (vedi variante d'installazione 1, pagina di copertina US 2): - Tubi con lunghezza fino ad un massimo di 30 cm possono essere collocati in posizione orizzontale oppure con un declivio finoa 5 cm. - Tubi con lunghezza fino ad un massimo di 100 cm devono essere montati con una pendenza in salita di almeno 5 cm in direzione del camino.

2. Installazione all'interno

con camino a tetto (vedi variante d'installazione 2, pagina di copertina 2): - Tubi con lunghezza fino ad un massimo di 200 cm devono essere montati con un angolo d'inclinazione di almeno 45°.

sottopavimento con camino a parete (vedi variante d'installazione 5, pagina di copertina 2): - Tubi con lunghezza fino ad un massimo di 30 cm possono essere collocati in posizione orizzontale oppure con un declivio fino a 5 cm. Oltre a ciò i tubi devono essere protetti contro danni da provocati sassi o pietrisco.

Installazione all'interno con set per camino a parete Vedi variante d'installazione 1 (pagina di copertina 2) Montaggio del camino a parete Figura A2: montare il camino a parete possibilmente su una superficie piana esposta alla corrente d'aria su tutti i lati. Eseguire l'apertura (8) con Ø 83 mm (nel caso di interca- pedini nell'ambito dell'apertu- ra di passaggio camino ese- guire un rivestimento interno in legno). L'ermetizzazione va eseguita con la guarnizione in gomma di dotazione (10). Nel caso di superfici strutturate applicare sigillanti plastici per carrozzeria, non utilizzare sili- cone. Applicare la fascetta (4) alla parte interna del camino (11). Comprimere la parte iniziale del tubo di scarico (1) in mo- do che le spire siano attacca- te l'una all'altra ed inserire sul bocchettone (2) sull'anello to- roidale. Agganciare la fascet- ta (4) e fissarla con la vite. In- seri-re il tubo di apporto aria di com-bustione (5) sul boc- chettone dentato e fissare con le viti di colore nero (12). Inserire la guarnizione (10) sul tubo di apporto aria di com- bustione (5) e sul bocchetto- ne (2). Il bordo più largo deve essere rivolto verso l'alto e quello più stretto, con il rita- glio di scarico, verso il basso. Inserire il camino completa- mente montato nell'apertura del veicolo. Inserire l'inserto a lamelle (13) nella parte interna del camino (11). Fissare la griglia (14), la parte del camino (11) e la guarnizione (10) con 4 viti (15); (fare attenzione alla posi- zione d'installazione! La scrit- ta „Top“ sul camino deve es- sere rivolta verso l'alto, il rita- glio nella guarnizione deve essere rivolto verso il basso). La sezione sporgente verso l'alto può essere chiusa con la calotta (16) e può essere at- taccata all parete del veicolo. L'operazione di attacco può essere facilitata dall'applica- zione della calotta del camino. Collegamento della doppia tubazione al riscaldamento Figura A1: Comprimere la parte iniziale del tubo di scari- co (1) in modo che le spire siano attaccate l'una all'altra. Inseri-re la fascetta (4) sul tu- bo di scarico (1). Inserire il tu- bo di scarico sul bocchettone (2) attraverso l'anello toroida- le. Agganciare la fascetta (4) e fissarla con la vite. Fissare il tubo di apporto aria di com- bustione (5) sul bocchettone (6) mediante la fascetta (7).

Installazione interna con set per camino a tetto Vedi variante d'installazione 2 (pagina di copertina 2) Montare il camino a tetto su una superficie possibilmente piana esposta alla corrente d'aria su tutti i lati. Dal riscal- damento al camino deve es- sere possibile di collocare la tubazione in salita su tutta la lunghezza (max 2 m)! Montaggio del sepa- ratore di condensa Fra riscaldamento e la doppia tubazione è necessario mon- tare un separatore di conden- sa per il drenaggio della con- densa e dell'acqua piovana. Attenzione: La doppia tuba- zione di scarico non deve pendere liberamente; il punto più in basso deve essere co- stituito dal separatore di con- densa! Figura A3: inserire la fascetta (4), completamente aperta, sull'anello toroidale e sul boc- chettone di scarico (2) (se il separatore di condensa viene montato in posizione orizzon- tale rispetto al riscaldamento, lo scarico (18) deve essere ri- volto verso il basso. Aggan- ciare la fascetta (4) e fissarla con la vite. Stringere lo scari- co (18). Montaggio del camino a tetto Figura A3: eseguire l'apertu- ra con Ø 83 mm (nel caso di intercapedini nell'ambito del- l'apertura di passaggio cami- no eseguire un rivestimento interno in legno). L'ermetizza- zione va eseguita con la guar- nizione in gomma di dotazio- ne (22). Nel caso di superfici strutturate applicare sigillanti plastici per carrozzeria, non utilizzare silicone. Nel caso di tetto di forte spes- sore collegare per prima cosa dall’esterno la doppia tubazio- ne di scarico al camino. Applicare la guarnizione in gomma (22) e la fascetta (4) alla parte interna del camino (11). Comprimere la parte ini- ziale del tubo di scarico (1) in modo che le spire siano at- taccate l'una all'altra ed inseri- re sul bocchettone (24), sull'a- nello toroidale. Agganciare la fascetta (4) e fissarla con la vite. Inserire il tubo di apporto aria di combustione (5) sul bocchettone dentato e fissare con le viti di colore nero (25). Fissare la parte del camino (23) con 6 viti (26). Applicare la calotta del camino (27) e fissare con 2 viti (28). Attenzione: le aperture di scarico gas esausti del cami- no a tetto devono essere ri- volti in posizione trasversale rispetto la direzione di marcia. Applicare sempre la calotta di chiusura (29) quando il riscal- damento non è in funzione. Collegamento del tubo doppio alla stufa Figura A3: Comprimere la parte iniziale del tubo di scari- co (1), filetto contro filetto. In- filare la fascetta (4) sul tubo di scarico (1). Infilare il tubo di scarico (1) calzando l’anello toroidale sul manicotto di scarico (17). Agganciare ed avvitare l’elemento di serrag- gio del tubo di scarico (4) sul manicotto (17). Infilare il boc- chettone (19) con il lato largo sul tubo di scarico e spingere con forza sul bocchettonearia (6) della stufa. Allineare il foro nel bocchettone (19) con lo scarico (18) Avvitare e ser- rare il sassacavo (20). Applicare con forza il tubo per l’aria di combustone (5) sul bocchettone (19) e fissare con la fascetta stringitubo (7). Nel pianale veicolo praticare un foro per il fessibile di con- densa (21) Ø 10 mm. Calzare il flessibile di condensa sul pas-sacavo (20) ed infilare nel foro. Attenzione: per il pericolo di gelo nella stagione invernale non far sporgere il flessibile per oltre 2 cm del pianale vei- colo!

Installazione sotto il pavimento con kit camino a parete Vedi variante d’installazione 5 (pag. US 2). Montare il camino a parete su un superficie piana della pa- rete esterna (spoiler laterale veicolo) vedi punto 3 Installa- zione all’interno con kit cami- no a parete). Attenzione: se il camino a parete viene montato con angolari o simili al pavimento, il pavimento del veicolo deve essere a tenuta (vedi punto 6 Installazione all’interno con camino a pavimento).

Installazione all’interno con camino a pavimento Vedi variante d’installazione 2 (pagina US 2). In caso di utilizzo del camino a pavimento, è necessario rispettare eventuali restrizioni previste nelle norme nazionali del paese di destinazione. La stufa deve essere montata in verticale. Nei veicoli de- stinati a scopo di abitazio- ne e soggiorno, il pavimen- to del veicolo deve essere a tenuta ermetica e non deve presentare aperture verso l’interno come per es. le prese d’aria per frigorifero, passaggi pedale aperti, sara- cinesche di ventilazione, dop- pi fondi vuoti. La presa di sfia- to del contenitore delle bom- bole non deve essere pratica- ta nel pavimento, ma lateral- mente immediatamente so- pra il pavimento, attraverso la parete esterna. Il camino a pavimento non deve essere nella zona degli spruzzi delle ruote (applicare eventualmente un paraspruz- zi) e deve essere isolato, in modo da non impedirne il funzionamento con montanti, assi, traverse e simili. Almeno tre lati sotto al pavimento del veicolo devono essere inoltre liberi per permettere un’aspi- razione senza ostacoli dei gas di scarico. Montaggio del camino a pavimento Figura B1: L’apertura rettan- golare per la fuoriuscita dei gas di scarico (30) dovrà es- sere posizionata obliquamen- to rispetto al senso di marcia. Attenzione: non apportare modifiche sul camino a pavi- mento! Praticare nel pianale veicolo un’apertura di Ø 83 mm. Tra camino e pianale veicolo spal- mare un sigillante plastico per carrozzeria (31) - niento pro- dotti al silicone! Fissare il ca- mino a pavimento (32) con vi- ti (33).

Montaggio esterno con camino a pavimento Vedi variante d’installazione 4 (pagina US 2). La stufa deve essere montata solo con bocchettone del ca- mino in verticale verso il bas- so. La stufa può essere mon- tata esternamente al veicolo su una parete verticale (per esempio sulla parete poste- riore della cabina di guida o sulla parete frontale della car- rozzeria di un auto-carro). In caso di autoarticolati, rispet- tare una distanza sufficiente fra parete posteriore della ca- bina e rimorchio (tenere pre- sente i movimenti di rotazione e flessione). Montaggio del camino a pavimento Figura C: Infilare il camino (32) calzando l’anello toroida- le sul bocchettone di scarico (35) della stufa. La aperture laterali rettangolari (30) do- vranno essere posizionate obliquamente rispetto al sen- so di marcia. Trasmettere quattro fori per flangia sul carter della stufa, eseguire i fori con un trapano corto Ø 2,5 mm e fissare il camino con 4 viti (33).

Fissaggio del riscaldamento Montaggio interno con camino a parete o a tetto Figura D: a seconda della po- sizione d'installazione, fissare il riscaldamento con le lin- guette di dotazione (a) oppure con gli angoli (b). Montaggio interno con camino a pavimento Nel caso venga utilizzato un camino a pavimento, colloca- re il riscaldamento sull'apertu- ra del camino e fissare avvi- tan-do con i 4 angoli (vedi fig. B2). Montaggio esterno Figura E: per il montaggio è prevista una staffa specifica. Fis-sare saldamente le due Staffe (36) su veicolo con viti passanti (almeno M 5). Fissa- re la guida a U (37) sul lato esterno della stufa con le viti accluse (38). Fissare la stufa con 4 viti M 6 x 10 (39) e dadi autobloccanti. Sul lato ester- no del veicolo applicare due coperchi (40) Per far defluire l’acqua di con- densa eseguire nel punto in- feriore del carter stufa a ca. 20 mm dal bordo un foro da Ø 8 mm. Non affondare il tra- pano per oltre 10 mm, altri- menti gli elementi interni po- trebbero danneggiarsi. Infilare il passacavo in gomma acclu- so (Figura C + E: d, sporge di ca. 4 cm in basso).

Ripartizione dell’aria calda e recupero aria ricircolo per installazioni interni Ripartizione dell’aria calda Figura F: l'aria calda (W) vie- ne espulsa dal riscaldamento attraverso 2 bocchettoni, di- rettamente oppure attraverso un tubo di scarico aria calda VR (Ø 72 mm). Dal riscaldamento fino al pri- mo punto di fuoriuscita aria utilizzare solo tubazione VR (Ø 72 mm) fino ad una lun- ghezza di circa 1,5 m. Allo scopo di un surriscaldamen- to, il primo tratto di tuba- zione non deve essere chiudibile (ugello orientabile SCW 2, estremità ENE). A valle del primo punto di fuo- riuscita può essere utilizzato anche tubo ÜR (Ø 65 mm). Le tubazioni la cui superficie su- pera una temperatura di 80° (in particolare la tubazione fi- no al primo punto di fuoriu- scita nel caso del modello E 4000) devono essere isolate con materiale protettivo (ad esempio tubo isolante Truma I 80). Fissare tutti i collega- menti delle tubazioni con viti per lamiera. Fissare i tubi con fascette. Il sistema dell’aria calda viene progettato individualmente per ogni tipo di veicolo in ba- se al principio modulare. A ta- le scopo è disponibile una va- sta gamma di accessori (vedi prospetto). Schizzi con solu- zioni di montaggio ottimali degli impianti ad aria calda da installare su tutti i tipi di cara- van e motorcaravan possono essere richiesti gratuitamente al centro di assistenza Truma. Ricircolazione dell'aria Figura F: l'aria di ricircolazio- ne (U) viene direttamente ria- spirata dal riscaldamento. Se il riscaldamento è installa- to in un ripostiglio o un simile vano chiuso, praticare un'a- pertura di adeguata ampiezza (circa 200 mm

) per la ricirco- lazione dell'aria. Attenzione: non interporre impedimenti alla circolazione dell'aria in direzione del riscal- damento!

Mandata aria calda e recupero aria di ricircolo in caso di montaggio all’esterno Vedi varianti d’installazione 4 + 5 (pagina US 2). Assicurare con tubi fessibili LF-soprattutto nella zona mi- nacciata da colpi di pietra o nella zona protetta con tubi LI (Ø 106 mm) il flusso di aria calda e il recupero dell’aria tra stufa e veicolo. Un involucro protettivo del- l’impianto di riscaldamento lo protegge da danni e dagli agenti atmosferici e serve da isolamento supplementare. Figura G1: praticare due aperture con Ø 100 mm. Ap- plicare ambedue i bocchetto- ni di collegamento (41) ed av- vitare all'esterno delle apertu- re. Nel sistema di ricircolazio- ne dell’aria, Applicare la gri- glia (47) fra il bocchettone d'aspirazione e parete del veicolo. Applicare la fascetta 28in filo metallico LFS (42) sul tubo dell'aria (43). Inserire il tubo dell'aria attraverso il boc- chettone del riscaldamento (44) ed il bocchettone di rac- cordo (41) e fissare rispettiva- mente con la fascetta in filo metallico LFS (42). Sigillare con silicone i punti di raccor- do. Figura G2: assicurare la te- nuta delle pareti doppie cave nella zona del passaggio aria. Allo scopo inserire nelle aper- ture due strisce arrotolate in la-miera o pezzi di tubo (45) Ø 97 a 100 mm. Figura G3: all’interno l’aria calda può essere convogliata con un tubo LI (Ø 106 mm). Per il raccordo del tubo aria fi- sare internamente un secon- do bocchet-tone (41) sull’a- pertura. I due bocchettoni di raccordo possono essere av- vitati insieme attraverso la pa- rete. Figura G1: se all’interno è ri- chiesta una distribuzione di aria calda, si può fissare con 4 viti un distributore aria (46) sul passaggio aria calda. Attenzione: non otturare o restringere l’apertura per il re- cupero dell’aria! Il distributore aria calda (46) presenta 2 prese per un tubo VR (Ø 72 mm), da non chiu- dere in nessun caso. La la- miera protettiva (48), fornita con il kit di consegna, serve da protezione termica e dev’ essere avvitata sopra il distri- butore aria (46). Per una mag- giore protezione termica avvi- tare una seconda lamiera pro- tettiva (49) sull’apertura per il recupero aria (accessorio N° art. 39010-11500). Il sistema dell’aria calda viene progettato individualmente per ogni tipo di veicolo in ba- se al principio modulare. A ta- le scopo è disponibile una va- sta gamma di accessori (vedi prospetto). Schizzi con solu- zioni di montaggio ottimali degli impianti ad aria calda da installare su tutti i tipi di cara- van e motorcaravan possono essere richiesti gratuitamente al centro di assistenza Truma.

Montaggio del quadro di comando Attenzione: In caso di utiliz- zo di quadri di comando spe- cifici del veicolo e/o del pro- duttore, eseguire l'allaccia- mento elettrico in base alle descrizioni dell'interfaccia Truma. Qualsiasi modifica ap- portata ai relativi componenti Truma fa decadere il diritto di garanzia e comporta l'esclu- sione dei diritti di indennizzo da responsabilità civile. L'in- stallatore (produttore) risponde delle istruzioni d'uso per l'utiliz- zatore così come della stampa dei quadri di comando! Nella scelta della collocazio- ne, evitare di esporre i quadri di comando ad una fonte di calore diretto. Lunghezza del cavo di collegamento 4 m op- pure 10 m. Nel caso in cui l'installazione sia possibile solo dietro tendi- ne o in luoghi esposti a forti variazioni di temperatura, è necessario utilizzare un sen- sore a distanza della tempera- tura ambiente (ved. istruzioni per l‘uso). Montaggio del dell'unità di comando ad incasso (disponibile a partire dal 08/2002) Nota: Se non è possibile un montaggio incassato dei qua- dri di comando, Truma forni- sce dietro richiesta un telaio per montaggio non incassato (1) (N° art. 40000-52600) co- me accessorio speciale.

2. Inserire il cavo del quadro

di comando (2) sul quadro di comando (3), quindi fissare il tappo di copertura posteriore (4) per scaricare la trazione.

3. Fare passare il cavo all'in-

dietro, facendolo avanzare fi- no all'unità di comando elet- tronica.

4. Fissare il quadro di coman-

do con 4 viti (5) ed inserire il telaio di copertura (6). Nota: A completamento del telaio di copertura Truma for- nisce come accessorio spe- ciale un set di parti laterali (7) N° art. 34000-61200. Montaggio del quadro di comando a parete

2. Inserire il cavo del quadro

di comando (8) facendolo avanzare fino all'unità di co- mando elettronica.

3. Fissare il quadro di coman-

do (9) con 2 viti (10) ed inseri- re la manopola (11). Nota: Per il «montaggio in- cassato» del quadro di co- mando, Truma fornisce come accessorio un telaio per il quadro di comando (N° art. 39980-01). Montaggio del quadro di comando speciale Figura H3: per nicchie di montaggio già esistenti.

1. Rimuovere il pannello di

protezione dalla nicchia di montaggio.

2. Fissare il cavo del quadro

di comando (12) al quadro di comando (14) e, attraverso la nicchia di montaggio, portarlo verso la parte posteriore e far- lo quindi arrivare fino all'unità di comando elettronica.

3. Esercitare una pressione

sul quadro di comando (14), finché la parte frontale non è a filo. Nota: Se non è disponibile al- cuna nicchia di montaggio preesistente, è possibile mon- tare il quadro di comando con il telaio da incasso fornito in dotazione. Se non è possibile un mon- taggio incassato, Truma forni- sce dietro richiesta un telaio per montaggio non incassato (15) (N° art. 39050-11600) co- me accessorio speciale.

Montaggio dell'unità di comando elettronica

1. Figura H4: Svitare il co-

perchio dell'unità di comando. Attenzione: Le spine presen- ti sull'unità di comando elet- tronica possono essere estratte o inserite solo se pre- cedentemente è stata scolle- gata la tensione di alimenta- zione. Estrarre le spine senza piegarle!

2. Inserire le spine del quadro

di comando (1) come da figu- ra sul segmento rosso dell'u- nità di comando. Nota: In caso di montaggio di un orologio temporizzatore o di un sensore a distanza, la spina corrispondente dovrà essere inserita sul segmento nero. In caso di uso contem- poraneo di vari accessori, ef- fettuare il collegamento utiliz- zando una presa multipla (Figura H6: 6).

3. Fissare il fondo in una posi-

zione ben accessibile, al ripa- ro dall'umidità utilizzando 2 viti (non si dovrà superare una temperatura di 65°C).

4. Avvitare il coperchio dell'

unità di comando. In caso di stufe montate fuori dal veicolo, la scheda elettro- nica deve essere montata al- l’interno del veicolo, in posi- zione protetta da umidità e danni. Praticare sul pavimen- to o alla parete una apertura di Ø 25 mm, estrarre il con- nettore (Figura H4: 2) del ca- vo 20polare dalla scheda elet- tronica e farlo passare attra- verso il foro. Ermetizzare con tubetto per cavi. Inserire nuo- vamente il connettore. In casi eccezionali la scheda elettronica può essere monta- ta in una scatola di protezione per sistema elettronico ester- no (accessorio extra N° art. 39950-00) esternamente al veicolo.

Collegamento elettrico 12 V/24 V Cavi elettrici, centraline o mo- duli di comando per stufe de- vono essere installati nel vei- colo in modo da non pregiu- dicarne il corretto funziona- mento in condizioni di eserci- zio normale. Proteggere tutti i cavi disposti all’esterno con- tro gli spruzzi d’acqua sui passacavi. Per interventi su compo- nenti elettrici staccare le spine per l’alimentazione elettrica. Non è sufficiente disattivare il quadro di comando! Per lavori di elettrosaldatura su carrozzeria, staccare la stu- fa dalla rete di bordo. Attenzione: l’inversione dei poli potrebbe far bruciare i cavi. Decade inoltre ogni diritto di garanzia e si de- clina ogni responsabilità! Il cavo rosso è positivo, quello blu è negativo! Collegare l’apparecchio alla rete di bordo protetta (impian- to elettrico centrale 5 - 10 A) con un cavo 2 x 1,5 mm

, per lunghezze superiori a 6 m usare il cavo 2 x 2,5 mm

. Ca- vo negativo su massa centra- le. Per il collegamento diretto alla batteria proteggere il ca- vo positivo e quello negativo. Effettuare i collegamenti in „faston“ completamente iso- lati (sistema ad innesto piatto da 6,3 mm per veicoli). Sul cavo di alimentazione non collegare altre utenze! In caso di utilizzo di moduli di alimentazione, tenere presen- te che la stufa può essere ali-

mentata solo con una tensio- ne di sicurezza conforme alla norma EN 60742! Nota: Per il collegamento di più apparecchi consigliamo il modulo di alimentazione a controllo elettronico Truma NT (230/12 V, 6 A, N° art. 39900-01 o 230/24 V, 3 A, N° art. 39900-02 Figura H5). Il modulo di alimentazione Tru- ma è indicato anche per la ca- rica di compensazione di bat- terie al piombo (non per bat- terie al gel). Altri carica-batte- rie possono essere utilizzati solo con una batteria dell’au- to come tampone. Nel calco- lo della potenza necessaria, tenere conto della corrente d’avviamento. Il comporta- mento di punta dei moduli di alimentazione può essere molto diverso. È ancora pos- sibile una ondulazione

≤ 1 V con carico. Raccomandazione: Per pre- servare la capacità della bat- teria si raccomanda di usare collettori solari. Al riguardo informarsi presso i rivenditori specializzati.

Allacciamento gas Il tubo di mandata del gas da Ø 8 mm viene collegato al bocchettone di raccordo con un raccordo a ghiera. Per il serraggio esercitare una forza antagonista con una seconda chiave ed usare la massima cautela! Attenzione: non accorciare o piegare il bocchettone di raccordo per il gas sulla stufa. Prima del collegamento alla stufa assicurarsi che i tubi non siano otturati da fango, trucioli, ecc.! Sistemare in tubi in modo che sia possibile smontare la stufa per l’esecuzione di lavori di manutenzione. Nella tubazione di mandata del gas, limitare i punti di se- zionamento nei locali utilizzati da persone al nume- ro minimo richiesto dal punto di vista tecnico. L’impianto a gas deve essere conforme al- le norme tecniche ed ammini- strative del paese di destina- zione.

Controllo del funzionamento Dopo il montaggio è necessa- rio controllare la tenuta della conduttura del gas con il me- todo della caduta di pressio- ne. Infine controllare tutte le funzioni dell’apparecchio in base alle istruzioni per l’uso. Consegnare all’utilizzatore le istruzioni per l’uso con garan- zia compilata. Prendere la targhetta di fabbrica dalle istruzioni per l’uso e di montaggio ed in- collarla sulla stufa, in un punto ben visibile e protet- ta dai danni. Apporre una crocetta sulla targhetta di fabbrica in corrispondenza dell’anno della prima mes- sa in funzione.

1. Evento di garanzia

La Casa riconosce la garanzia per guasti dell’apparecchio, dovuti a difetti di materiale o di produzione. Restano inalte- rati i diritti di garanzia legali da far eventualmente valere nei confronti del venditore. Non si presta alcuna garanzia: - in caso di pezzi soggetti ad usura e in caso di logora- mento naturale dovuto ll’uso, - impiego di ricambi non ori- ginali Truma negli apparec- chi e di regolatori per pres- sione gas non idonei, - a seguito dell’inosservanza delle istruzioni d’uso e di montaggio Truma, - a seguito di un utilizzo improprio, - a seguito di un imballaggio per il trasporto improprio e non autorizzato da Truma.

2. Campo di applicazione

della garanzia La garanzia vale per difetti di cui alla cifra 1, che si verifica- no nel giro di 24 mesi dalla stipulazione del contratto di acquisto tra il venditore e il consumatore finale. Il costrut- tore rimedierà a tali guasti ri- parandoli, ma potrà decidere se effettuare una riparazione o una sostituzione. Nel caso in cui il costruttore decida di prestare garanzia, il periodo di garanzia, relativamente al pezzo riparato o sostituito, non avrà inizio dal momento della riparazione o sostituzio- ne, bensì sarà valido il vec- chio periodo di garanzia. Si escludono ulteriori rivendica- zioni, in particolare richieste di risarcimento danni da parte dell’acquirente o terzi. Resta- no salve le norme della legge sulla responsabilità di prodotto. I costi del servizio di assisten- za Truma, intervenuto per eli- minare il difetto in garanzia, - in particolar modo i costi di trasporto, di percorso, di lavo- ro e di materiale - vanno a ca- rico della Casa, se il servizio di assistenza interviene all’in- terno del territorio federale. Eventuali interventi del servi- zio di assistenza all’estero non sono coperti da garanzia. Eventuali costi aggiuntivi, dovuti a condizioni difficili di smontaggio e di montaggio dell’apparecchio, es. smon- taggio di parti di mobili e di carrozzeria, non possono essere riconosciuti in garan- zia.

3. Rivalsa del diritto

di garanzia L’indirizzo del costruttore è il seguente: Truma Gerätetech- nik GmbH & Co. KG, Wern- her-von-Braun-Straße 12, D-85640 Putzbrunn. In caso di guasti, in Germania occor- rerà contattare il centralino del servizio di assistenza Truma; all’estero sono dispo- nibili i rispettivi partner di as- sistenza (vedi elenco con indi- rizzi). I reclami devono essere dettagliati. E inoltre necessa- rio presentare il certificato di garanzia correttamente com- pilato o indicare il numero di fabbricazione dell’ apparec- chio e la data d’acquisto. Perché il costruttore possa verificare se sussiste il diritto alla garanzia, il consumatore finale dovrà farsi carico a pro- prio rischio del trasporto o della spedizione dell’apparec- chio presso il costruttore stesso. Per danni su radiatori (scambiatori di calore) inviare anche il regolatore per la pressione del gas. In caso di recapito presso lo stabilimento la spedizione do- vrà avvenire come merce. Se si presta garanzia, lo stabili- mento sosterrà i costi di tra- sporto ovvero i costi di invio e della spedizione di ritorno. Se l’evento di garanzia non si ve- rifica, la Casa trasmette al cliente una segnalazione spe- cifica, indicando i costi di ri- parazione che la Casa non si assume; in tal caso anche i costi di trasporto vanno a ca- rico del cliente.