Andris Lux ECO - Bollitore Ariston Thermo - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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| Tipo di prodotto | Scaldabagno ad accumulo elettrico |
| Marca | Ariston Thermo |
| Modello | Andris Lux ECO |
| Capacità (L) | 10, 15 o 30 a seconda della variante |
| Peso a vuoto (kg) | 6,6 (10 L), 7,41 (15 L), 2,8 (30 L ?) – fare riferimento all'etichetta |
| Alimentazione elettrica | Monofase 230 V ~ 50 Hz |
| Potenza assorbita (W) | Secondo il modello, fare riferimento alla targa dei dati |
| Grado di protezione | IPX4 (protezione contro gli spruzzi d'acqua) |
| Temperatura impostata | 40°C a 80°C, regolabile dall'utente |
| Funzione anti-legionella | Sì, ciclo a 60°C per 1 ora, attivato per impostazione predefinita |
| Funzione ECO EVO | Apprendimento automatico delle abitudini di consumo per risparmiare energia |
| Tipo di installazione | Verticale, sopra lavello o sotto lavello |
| Collegamento idraulico | Ingresso acqua fredda (collare blu) con gruppo di sicurezza conforme EN 1487 |
| Anodo di magnesio | Sostituzione consigliata ogni 2 anni |
| Manutenzione | Decalcificazione della resistenza ogni 2 anni, svuotamento in caso di rischio di gelo |
| Indice di riparabilità | Ricambi disponibili tramite centri di assistenza autorizzati |
| Sicurezza | Valvola di sicurezza, protezione contro sovrappressioni, arresto bipolare obbligatorio |
| Materiale del serbatoio | Acciaio smaltato |
| Norme | CE, conformità alle direttive BT, EMC, RoHS, ErP |
Domande frequenti - Andris Lux ECO Ariston Thermo
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MANUALE UTENTE Andris Lux ECO Ariston Thermo
ISTRUZIONI GENERALI DI SICUREZZA
- Leggere attentamente le istruzioni e le avvertenze contenute nel presente libretto, in quanto forniscono importanti indicazioni riguardanti la sicurezza d'installazione, d'uso e di manutenzione.
Il presente libretto costituisce parte integrante ed essenziale del prodotto. Dovrà sempre accompagnare l'apparecchio anche in caso di sua cessione ad altro proprietario o utente e/o di trasferimento su altro impianto.
-
La ditta costruttrice non è considerata responsabile per eventuali danni a persone, animali e cose derivanti da usi impropri, erronei ed irragionevoli o da un mancato rispetto delle istruzioni riportate su questo libretto.
-
L'installazione e manutenzione dell'apparecchio devono essere effettuate da personale professionalmente qualificato e come indicato nei relativi paragrafi. Utilizzare esclusivamente ricambi originali. Il mancato rispetto di quanto sopra può compromettere la sicurezza e fa decadere ogni responsabilità del costruttore.
-
Gli elementi di imballaggio (graffe, sacchetti in plastica, polistirolo espanso, ecc.) non devono essere lasciati alla portata dei bambini in quanto fonti di pericolo.
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L'apparecchio può essere utilizzato da bambini di età non inferiore a 8 anni e da persone con ridotte capacità fisiche, sensoriali o mentali, o prive di esperienza o della necessaria conoscenza, purché sotto sorveglianza oppure dopo che le stesse abbiano ricevuto istruzioni relative all'uso sicuro dell'apparecchio e alla comprensione dei pericoli ad esso inerenti. I bambini non devono giocare con l'apparecchio. La pulizia e la manutenzione destinata ad essere effettuata dall'utilizzatore non deve essere effettuata da bambini senza sorveglianza.
-
È vietato toccare l'apparecchio se si è a piedi nudi o con parti del corpo bagnate.
-
Prima di utilizzare l'apparecchio e a seguito di un intervento di manutenzione ordinaria o straordinaria, è opportuno riempire con acqua il serbatoio dell'apparecchio ed effettuare una successiva operazione di completo svuotamento, al fine di rimuovere eventuali impurità residue.
-
Se l'apparecchio è provvisto del cavo elettrico di alimentazione, in caso di sostituzione dello stesso rivolgersi ad un centro assistenza autorizzato o a personale professionalmente qualificato.
IT
- È obbligatorio avvitare al tubo di ingresso acqua dell'apparecchio una valvola di sicurezza conforme alle normative nazionali. Per le nazioni che hanno recepito la norma EN 1487, il gruppo di sicurezza deve essere di pressione massima 0,7 MPa, deve comprendere almeno un rubinetto di intercettazione, una valvola di ritegno, una valvola di sicurezza, un dispositivo di interruzione di carico idraulico.
- Il dispositivo contro le sovrapressioni (valvola o gruppo di sicurezza) non deve essere manomesso e deve essere fatto funzionare periodicamente per verificare che non sia bloccato e per rimuovere eventuali depositi di calcare.
- Un gocciolamento dal dispositivo contro le sovrapressioni è normale nella fase di riscaldamento dell'acqua. Per questo motivo è necessario collegare lo scarico, lasciato comunque sempre aperto all'atmosfera, con un tubo di drenaggio installato in pendenza continua verso il basso ed in luogo privo di ghiaccio.
- È indispensabile svuotare l'apparecchio e scollegarlo dalla rete elettrica se dovesse rimanere inutilizzato in un locale sottoposto al gelo.
- L'acqua calda erogata con una temperatura oltre i 50° C ai rubinetti di utilizzo può causare immediatamente serie ustioni. Bambini, disabili ed anziani sono esposti maggiormente a questo rischio. Si consiglia pertanto l'utilizzo di una valvola miscelatrice termostatica da avvitare al tubo di uscita acqua dell'apparecchio contraddistinto dal collarino di colore rosso.
- Nessun elemento infiammabile deve trovarsi a contatto e/o nelle vicinanze dell'apparecchio.
- Evitare di posizionarsi sotto l'apparecchio e di posizionarvi qualsiasi oggetto che possa, ad esempio, essere danneggiato da una eventuale perdita d'acqua.
FUNZIONE ANTI-LEGIONELLA
La legionella è una tipologia di batterio a forma di bastoncino, che è presente naturalmente in tutte le acque sorgive. La “malattia dei legionari” consiste in un particolare genere di polmonite causata dall'inalazione di va por d'acqua contenente tale batterio. In tale ottica è necessario evitare lunghi periodi di stagnazione dell'acqua contenuta nello scalda-acqua, che dovrebbe quindi essere usato o svuotato almeno con periodicità settimanale. La norma Europea CEN/TR 16355 fornisce indicazioni riguardo le buone pratiche da adottare per prevenire il proliferare della legionella in acque potabili, inoltre, qualora esistano delle norme locali che impongono ulteriori restrizioni sul tema della legionella, esse dovranno essere applicate.
Questo scaldacqua ad accumulo di tipo elettro-meccanico è venduto con un termostato avente una temperatura di lavoro superiore a 60°C; è in grado dunque di effettuare un ciclo di disinfezione termica idoneo a limitare la proliferazione del batterio della legionella nel serbatoio.
Attenzione: mentre l'apparecchio effettua il ciclo di disinfezione termica, l'alta temperatura dell'acqua può causare scottature. Porre attenzione dunque alla temperatura dell'acqua prima di un bagno o di una doccia.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Per le caratteristiche tecniche fate riferimento ai dati di targa (etichetta collocata in prossimità dei tubi d'ingresso ed uscita acqua).
| Informazioni Prodotto | |||||
| Gamma prodotto 10 15 30 | |||||
| Peso (kg) 6,6 7,412,8 | |||||
| Installazione | Sopralavello | Sottolavello | Sopralavello | Sottolavello | Sopralavello |
| Modello Fare riferimento alla targhetta caratteristiche | |||||
| Qelec (kWh) 2,548 | 3,131 2,634 3,130 2 | 842 | |||
| Qelec, week, smart (kWh) | 9,930 | 11,272 | 10,199 | 11,486 | 12,106 |
| Qelec, week (kWh) | 11,436 | 14,999 | 11,878 | 15,829 | 15,979 |
| Profilo di carico | XXS | S | |||
| Lwa | 15 dB | ||||
| _wh | 38,4% | 36,6% | 37,8% | 37,6% | 39,2% |
| Capacità (L) | 10 15 30 | ||||
I dati energetici in tabella e gli ulteriori dati riportati nella Scheda Prodotto (Allegato A che è parte integrante di questo libretto) sono definiti in base alle Direttive EU 812/2013 e 814/2013.
I prodotti privi dell'etichetta e della relativa scheda per insiemi di scaldacqua e dispositivi solari, previste dal regolamento 812/2013, non sono destinati alla realizzazione di tali insiemi. Se usato correttamente, l'apparecchio ha un consumo giornaliero pari a "Qelec * (Qelec, week, smart/Qelec, week)" inferiore a quello di un prodotto equivalente privo della funzione smart".
I prodotti sono venduti con il termostato bloccato alla temperatura di funzionamento che garantisce le migliori prestazioni energetiche indicate nella Tabella 3 e nella Scheda Prodotto.
Questo apparecchio è conforme alle norme internazionali di sicurezza elettrica IEC 60335-1; IEC 60335-2-21. L'apposizione della marcatura CE sull'apparecchio ne attesta la conformità alle seguenti Direttive Comunitarie, di cui soddisfa i requisiti essenziali:
- Direttiva bassa tensione (LVD): EN 60335-1, EN 60335-2-21, EN 60529, EN 62233, EN 50106.
- Compatibilità elettromagnetica (EMC): EN 55014-1, EN 55014-2, EN 61000-3-2, EN 61000-3-3.
- Direttiva ROHS 2: EN 50581.
Il D.M. 174 (e successivi aggiornamenti) è un regolamento concernente i materiali e gli oggetti che posso no essere utilizzati negli impianti fissi di captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano.
Le disposizioni del presente regolamento definiscono le condizioni alle quali devono rispondere i materiali e gli oggetti utilizzati negli impianti fissi di captazione, di trattamento, di adduzione e di distribuzione delle acque destinate al consumo umano.
Questo prodotto è conforme al D.M. 174 del 6 Aprile 2004 concernente l'attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano.
Questo prodotto è conforme al Regolamento REACH.
INSTALLAZIONE DELL'APPARECCHIO (per l'installatore)
Questo prodotto deve essere installato in posizione verticale per operare correttamente. Al termine dell'installazione, e prima di qualunque riempimento con acqua e alimentazione elettrica dello stesso, adoperare uno strumento di riscontro (es: Livella con bolla) al fine di verificare l'effettiva verticalità di montaggio. L'apparecchio serve a riscaldare l'acqua ad una temperatura inferiore a quella di ebollizione. Esso deve essere allacciato ad una rete di adduzione di acqua sanitaria dimensionata in base alle sue prestazioni e capacità.
Prima di collegare l'apparecchio è necessario:
- Controllare che le caratteristiche (riferirsi ai dati di targa) soddisfino le necessità del cliente.
- Verificare che l'installazione sia conforme al grado IP (protezione alla penetrazione di fluidi) dell'apparecchio secondo le normative vigenti.
- Leggere quanto riportato sull'etichetta dell'imballo e sulla targhetta caratteristiche.
Questo apparecchio è progettato per essere installato esclusivamente all'interno di locali in conformità alle normative vigenti ed inoltre richiede il rispetto delle seguenti avvertenze relative alla presenza di:
- Umidità: non installare l'apparecchio in locali chiusi (non ventilati) ed umidi.
- Gelo: non installare l'apparecchio in ambienti in cui è probabile l'abbassamento di temperature a livelli critici con rischio di formazione di ghiaccio.
- Raggi solari: non esporre l'apparecchio direttamente ai raggi solari, anche in presenza di vetrate.
- Polvere/vapori/gas: non installare l'apparecchio in presenza di ambienti particolarmente aggressivi come vapori acidi, polveri o saturi di gas.
- Scariche elettriche: non installare l'apparecchio direttamente sulle linee elettriche non protette da sbalzi di tensione.
In caso di pareti realizzate con mattoni o blocchi forati, tramezzi di limitata staticità, o comunque di murature diverse da quelle indicate, è necessario procedere ad una verifica statica preliminare del sistema di supporto.
I ganci di attacco a muro debbono essere tali da sostenere un peso triplo di quello dello scaldacqua pieno d'acqua.
Si consiglia di installare l'apparecchio quanto più vicino ai punti di utilizzo per limitare le dispersioni di calore lungo le tubazioni.
Le norme locali possono prevedere restrizioni per l'installazione dell'apparecchio nel bagno, quindi rispettare le distanze minime previste dalle normative vigenti.
Per rendere più agevoli le varie manutenzioni, prevedere uno spazio libero intorno alla calottina di almeno 50 cm per accedere alle parti elettriche.
Collegamento idraulico
Collegare l'ingresso e l'uscita dello scaldacqua con tubi o raccordi resistenti, oltre che alla pressione di esercizio, alla temperatura dell'acqua calda che normalmente può raggiungere e anche superare i 90 °C. Sono pertanto sconsigliati i materiali che non resistono a tali temperature.
L'apparecchio non deve operare con acque di durezza inferiore ai 12 °F, viceversa con acque di durezza partice larmente elevata (maggiore di 25 °F), si consiglia l'uso di un addolcitore, opportunamente calibrato e monitorato, in questo caso la durezza residua non deve scendere sotto i 15 °F.
Avvitare al tubo di ingresso acqua dell'apparecchio, contraddistinto dal collarino di colore blu, un raccordo a "T". Su tale raccordo avvitare, da una parte un rubinetto per lo svuotamento dello scaldabagno (B Fig. 1) manovrabile solo con l'uso di un utensile, dall'altro il dispositivo contro le sovrapressioni (A Fig. 1).
Gruppo di sicurezza conforme alla Norma Europea EN 1487
Alcuni Paesi potrebbero richiedere l'utilizzo di dispositivi idraulici di sicurezza specifici (vedi figura seguente per i Paesi della Comunità Europea), in linea con i requisiti di legge locali; è compito dell'installatore qualificato, incaricato dell'installazione del prodotto, valutare la corretta idoneità del dispositivo di sicurezza da utilizzare.

I codici per questi accessori sono:
- Gruppo di sicurezza idraulico 1/2" Cod. 877084
(per prodotti con tubi di entrata con diametri 1/2")
- Gruppo di sicurezza idraulico 3/4" Cod. 877085
(per prodotti con tubi di entrata con diametri 3/4")
- Gruppo di sicurezza idraulico 1" Cod. 885516
(per prodotti con tubi di entrata con diametri 1")
- Sifone 1" Cod. 877086
È vietato interporre qualunque dispositivo di intercettazione (valvole, rubinetti, etc.) tra il dispositivo di sicurezza e lo scaldacqua stesso.
L'uscita di scarico del dispositivo deve essere collegata ad una tubazione di scarico con un diametro almeno uguale a quella di collegamento dell'apparecchio, tramite un imbuto che permetta una distanza d'aria di minimo 20 mm con possibilità di controllo visivo. Collegare tramite flessibile, al tubo dell'acqua fredda di rete, l'ingresso del gruppo di sicurezza, se necessario utilizzando un rubinetto di intercettazione (D fig. 1). Prevedere inoltre, in caso di apertura del rubinetto di svuotamento un tubo di scarico acqua applicato all'uscita (C fig. 1).
Nell'avvitare il gruppo di sicurezza non forzarlo a fine corsa e non manomettere lo stesso.
Nel caso esistesse una pressione di rete vicina ai valori di taratura della valvola, è necessario applicare un riduttore di pressione il più lontano possibile dall'apparecchio. Nell'eventualità che si decida per l'installazione dei gruppi miscelatori (rubinetteria o doccia), provvedere a spurgare le tubazioni da eventuali impurità che potrebbero danneggiarli.
Collegamento a "scarico libero"
Per questo titpo di installazione è necessario utilizzare appositi gruppi rubinetteria ed effettuare il collegamento come indicato nello schema in fig. 2. Con tale soluzione lo scaldacqua può funzionare a qualsiasi pressione di rete e sul tubo di uscita, che ha la funzione di sfiato, non deve essere collegato nessun tipo di rubinetto.
Collegamento elettrico
È obbligatorio, prima di installare l'apparecchio, effettuare un controllo accurato dell'impianto elettrico verificandone la conformità alle norme di sicurezza vigenti, che sia adeguato alla potenza massima assorbita dallo scaldacqua (riferirsi ai dati di targa) e che la sezione dei cavi per i collegamenti elettrici sia idonea e conforme alla normativa vigente.
Il costruttore dell'apparecchio non è responsabile per eventuali danni causati dalla mancanza di messa a terra dell'impianto o per anomalie di alimentazione elettrica.
Prima della messa in funzione controllare che la tensione di rete sia conforme al valore di targa degli apparecchi. Sono vietate prese multiple, prolunghe o adattatori.
È vietato utilizzare i tubi dell'impianto idraulico, di riscaldamento e del gas per il collegamento di terra dell'apparecchio. Se l'apparecchio è fornito di cavo di alimentazione, qualora si renda necessaria la sua sostituzione, occorre utilizzare un cavo delle stesse caratteristiche (tipo H05VV-F 3x1.5 mm², diametro 8,5 mm). Il cavo di alimentazione (tipo H05VV-F 3x1.5 mm², diametro 8,5 mm) deve essere introdotto nell'apposito foro (F Fig. 3) situato nella parte posteriore dell'apparecchio e fatto scorrere fino a fargli raggiungere i morsetti del termostato (M Fig. 6).
Per l'esclusione dell'apparecchio dalla rete deve essere utilizzato un interruttore bipolare rispondente alle norme nazionali vigenti (apertura contatti di almeno 3 mm, meglio se provvisto di fusibili).
La messa a terra dell'apparecchio è obbligatoria e il cavo di terra (che deve essere di colore giallo-verde e più lungo di quelli delle fasi) va fissato al morsetto in corrispondenza del simbolo (G Fig. 6).
Se l'apparecchio non è fornito di cavo di alimentazione, la modalità di installazione deve essere scelta tra le seguenti:
- collegamento alla rete fissa con tubo rigido (se l'apparecchio non è fornito di fermacavo), utilizzare cavo con sezione minima 3x1.5 mm²;
- con cavo flessibile (tipo H05VV-F 3x1.5 mm², diametro 8,5 mm), qualora l'apparecchio sia fornito di fermacavo.
Collaudo ed accensione dell'apparecchio
Prima di accendere l'apparecchio, effettuare il riempimento con l'acqua di rete.
Tale riempimento si effettua aprendo il rubinetto centrale dell'impianto domestico e quello dell'acqua calda fino alla fuoriuscita di tutta l'aria dal serbatoio. Verificare visivamente l'esistenza di eventuali perdite d'acqua anche dalla flangia, eventualmente serrare con moderazione i bulloni.
Accendere l'apparecchio utilizzando l'interruttore.
MANUTENZIONE (per personale qualificato)
Prima di chiedere comunque l'intervento dell'Assistenza Tecnica per un sospetto guasto, verificare che il mancato funzionamento non dipenda da altre cause quali, ad esempio, temporanea mancanza di acqua o di energia elettrica.
Attenzione: prima di effettuare qualsiasi operazione, scollegare l'apparecchio dalla rete elettrica.
Svuotamento dell'apparecchio
È indispensabile svuotare l'apparecchio se deve rimanere inutilizzato per un lungo periodo e/o in un locale sottoposto al gelo.
Procedere allo svuotamento dell'apparecchio come di seguito:
- chiudere il rubinetto di intercettazione, se installato (D Fig. 1), altrimenti il rubinetto centrale dell'impianto domestico;
- aprire il rubinetto dell'acqua calda (lavabo o vasca da bagno);
- aprire il rubinetto B (Fig. 1).
Eventuale sostituzione di componenti
Rimuovere la calottina per intervenire sulle parti elettriche.
Per intervenire sul termostato elettronico (T fig.6) occorre scollegare il cavo di alimentazione (C fig.6) e il cavetto (Y fig.6) del pannello comandi. Sfilarlo quindi dalla propria sede facendo attenzione a non flettere eccessivamente l'asta porta sensori (K Fig. 6).
Per intervenire sul pannello comandi (W fig.6) scollegare il cavo (Y fig.6) e svitare le viti. Durante la fase di rimontaggio fare attenzione affinché la posizione di tutti i componenti sia quella originaria.
Per poter intervenire sulla resistenza e sull'anodo bisogna prima svuotare l'apparecchio.
Svitare i 4 bulloni (A Fig. 4) e togliere la flangia. Alla flangia sono accoppiate la resistenza e l'anodo.
Durante la fase di rimontaggio fare attenzione affinché la posizione della guarnizione della flangia, del termostato e della resistenza siano quelle originali.
Dopo ogni rimozione è consigliabile la sostituzione della guarnizione flangia (Z Fig. 5).
Utilizzare soltanto i ricambi originali da centri assistenza autorizzati dal costruttore, pena il decadimento della conformità dell'apparecchio al Decreto Ministeriale 174.
Manutenzioni periodiche
Per mantenere una buona efficienza dell'apparecchio è opportuno procedere alla disincrostazione della resistenza (R fig. 5) ogni due anni circa (in presenza di acque ad elevata durezza la frequenza va aumentata).
L'operazione, se non si vogliono adoperare liquidi adatti allo scopo (in questo caso leggere attentamente le sche de di sicurezza del disincrostante), può essere effettuata sbriciolando la crosta di calcare facendo attenzione a non danneggiare la corazza della resistenza.
L'anodo di magnesio (N fig. 5) deve essere sostituito ogni due anni, pena il decadimento della garanzia. In presenza di acque aggressive o ricche di cloruri è consigliato verificare lo stato dell'anodo ogni anno. Per sostituirlo bisogna smontare la resistenza e svitarlo dalla staffa di sostegno.
NORME D'USO PER L'UTENTE
Reset/Diagnostica
Nel momento in cui si verifica uno dei guasti descritti sotto, l'apparecchio entra in stato di fault e tutti i led del pannello comandi lampeggiano contemporaneamente.
Reset: per fare il reset dell'apparecchio spegnere e riaccendere il prodotto tramite il tasto (A fig.6). Se la causa del guasto è scomparsa al momento del reset, l'apparecchio riprende a funzionare regolarmente. In caso contrario tutti i led riprendono a lampeggiare e occorre chiedere l'intervento dell'Assistenza Tecnica.
Diagnostica: per attivare la diagnostica premere per 5 secondi il tasto (A fig.6).
L'indicazione del tipo di guasto è fornita tramite i 5 led (1→5 fig.6) secondo lo schema seguente:
Led rif. 1 – Guasto interno della scheda;
Led rif. 2 – Guasto all'anodo (nei modelli dotati di anodo attivo);
Led rif. 3 – Sonde di temperatura NTC 1/NTC 2 rotte (aperte o in corto circuito);
Led rif. 5 – Sovratemperatura acqua rilevata da singolo sensore;
Led rif. 4 e 5 – Sovratemperatura generale (guasto della scheda);
Led rif. 3 e 5 – Errore differenziale sonde;
Per uscire dalla diagnostica premere il tasto ⏻ (A fig.6) oppure attendere 25 sec.
Reset errori: per fare il reset dell'apparecchio, spegnere il prodotto e riaccenderlo tramite il tasto ON / OFF (A Fig. 6). Se la causa del malfunzionamento scompare immediatamente dopo il reset l'apparecchio riprenderà il normale funzionamento. In caso contrario, il codice di errore continua a comparire sul display: contattare il Centro di Assistenza Tecnica.
Funzione "ciclo di disinfezione termica" (anti-legionella)
La funzione anti-legionella è attivata per default. Consiste in un ciclo di riscaldamento/mantenimento dell'acqua a 60°C per 1 h in modo da svolgere un'azione di disinfezione termica contro i relativi batteri.
Il ciclo si avvia alla prima accensione del prodotto e dopo ogni riaccensione che segue una mancanza di alimentazione di rete. Se il prodotto funziona sempre a temperatura inferiore ai 55° C, il ciclo viene ripetuto dopo 30 giorni. Quando il prodotto è spento, la funzione anti-legionella è disattivata. Nel caso di spegnimento dell'appa recchio durante il ciclo anti-legionella, il prodotto si spegne e la funzione viene disattivata. Al termine di ogni ciclo, la temperatura di utilizzo ritorna alla temperatura precedentemente impostata dall'utente.
Lattivazione del ciclo anti-legionella è visualizzata come una normale impostazione della temperatura a 60°C.
Per disattivare in modo permanente la funzione anti-legionella tenere premuti contemporaneamente i tasti “ECO” e “+” per 4 sec.; a conferma dell'avvenuta disattivazione itled 40°C lampeggerà rapidamente per 4 sec.
Per riattivare la funzione anti-legionella, ripetere l'operazione sopra descritta; a conferma dell'avvenuta riattiva zione il led 60°C lampeggerà rapidamente per 4 sec.
Regolazione della temperatura e attivazione funzioni dell'apparecchio
Per accendere l'apparecchio premere il tasto (A fig.6). Impostare la temperatura desiderata scegliendo un livello tra 40°C e 80°C, usando i pulsanti "+" e "-" . Durante la fase di riscaldamento, i led (1→5 fig.6) relativi alla temperatura raggiunta dall'acqua sono accesi fissi; quelli successivi, fino alla temperatura impostata, lampeggiano progressivamente. Se la temperatura si abbassa, per esempio in seguito a prelievo di acqua, il riscaldamento si riattiva automaticamente ed i led compresi tra l'ultimo acceso fisso e quello relativo alla temperatura impostata riprendono a lampeggiare progressivamente.
Alla prima accensione il prodotto si posiziona sulla temperatura di 70°C.
In caso di mancanza di alimentazione, o se invece il prodotto viene spento utilizzando il pulsante (A fig.6), rimane memorizzata l'ultima temperatura impostata.
Durante la fase di riscaldamento può verificarsi una leggera rumorosità dovuta al riscaldamento dell'acqua.
Funzione ECO EVO
La funzione “ECO EVO”, consiste in un software di auto-apprendimento dei consumi dell'utente che permette di minimizzare le dispersioni termiche e massimizzare il risparmio energetico. Tale funzione è attiva di default.
Il funzionamento del software “ECO EVO” consiste in un primo periodo di apprendimento di una settimana, nella quale il prodotto inizia a funzionare alla temperatura indicata nella scheda prodotto (Allegato A) e registra il fabbisogno energetico dell’utente. Dalla seconda settimana in poi l’apprendimento continua per poter conoscere sempre più in dettaglio le esigenze dell’utente e va a cambiare la temperatura adattandola ogni ora al proprio fabbisogno energetico per migliorarne il risparmio. Il software “ECO EVO” attiva il riscaldamento dell’acqua nei tempi e nella quantità determinata automaticamente dal prodotto stesso seguendo i consumi dell’utente. Nei periodi della giornata in cui non sono previsti prelievi, il prodotto garantisce comunque una riserva di acqua calda.
Per attivare la funzione "ECO" premere il relativo tasto che si accende di colore verde.
Sono possibili due modalità di funzionamento:
1) Regolazione manuale della temperatura (vedi paragrafo “Regolazione della temperatura e attivazione funzioni dell’apparecchio”): con il tasto ECO spento si entra in modalità “manuale”. In questa modalità il prodotto continua ad osservare il fabbisogno energetico dell’utente senza però intervenire sulla temperatura scelta dall’utente. Premendo il tasto “ECO”, il tasto si accende e riparte la funzione “ECO EVO”, che in questo caso risulta efficace sin da subito in quanto “l’apprendimento” è già avvenuto;
2) ECO EVO:
- Dopo una prima settimana di apprendimento continuo, in ogni momento lo scaldacqua prepara la quantità di acqua calda secondo una previsione statistica di fabbisogno che si alimenta nel tempo: per fare questo viene automaticamente determinata la temperatura che sarà sempre compresa tra una Tminima=40°C e la temperatura massima che è quella impostata dall'utente (di default la temperatura massima è uguale al valore riportato nella scheda tecnica [Allegato A])
- Facendo una pressione prolungata del tasto ECO il led eco lampeggia per circa 4 sec e l'apprendimento riparte da capo (dalla prima settimana). Questa azione serve per cancellare dalla memoria i fabbisogni dell'utente e poter ripartire (hard reset).
IT
- Attenzione: quando il tasto ECO è acceso, premendo i tasti “+/-” (Fig. 6) o il tasto “ECO” stesso, si entra nella modalità Eco soft sopra descritta (si spegne il tasto ECO)
Al fine di assicurare un corretto funzionamento dell'ECO, si consiglia di non scollegare il prodotto dalla rete elettrica.
NOTIZIE UTILI (per l'utente)
Prima di effettuare qualsiasi operazione di pulizia dell'apparecchio assicurarsi di aver spento il prodotto portando l'interruttore esterno in posizione OFF.
Non utilizzare insetticidi, solventi o detersivi aggressivi che possano danneggiare le parti verniciate o in materiale plastico.
Se l'acqua in uscita è fredda, verificare:
- che l'apparecchio sia collegato all'alimentazione elettrica e l'interruttore esterno sia in posizione ON;
- che almeno iL LED dei 40°C (1→5 fig.6) sia acceso.
Se vi è presenza di vapore in uscita dai rubinetti:
Interrompere l'alimentazione elettrica dell'apparecchio e contattare l'assistenza tecnica.
Se vi è flusso insufficiente di acqua calda, verificare:
- la pressione di rete dell'acqua;
- l'eventuale ostruzione dei tubi di ingresso ed uscita dell'acqua (deformazioni o sedimenti).
Fuoriuscita d'acqua dal dispositivo contro le sovrapressioni
Un gocciolamento di acqua dal dispositivo è da ritenersi normale durante la fase di riscaldamento. Se si vuole evitare tale gocciolamento, occorre installare un vaso di espansione sull'impianto di mandata.
Se la fuoriuscita continua durante il periodo di non riscaldamento, far verificare:
- la taratura del dispositivo;
- la pressione di rete dell'acqua.
Attenzione: Non ostruire mai il foro di evacuazione del dispositivo!
QUALORA IL PROBLEMA PERSISTA, IN OGNI CASO NON TENTARE DI RIPARARE L'APPARECCHIO, MA RIVOLGERSI SEMPRE A PERSONALE QUALIFICATO.
I dati e le caratteristiche indicate, non impegnano la Ditta costruttrice, che si riserva il diritto di apportare tutte le modifiche ritenute opportune senza obbligo di preavviso o di sostituzione.

Ai sensi dell'art. 26 del Decreto Legislativo 14 marzo 2014, n. 49 "Attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)"
Il simbolo del cassonetto barrato riportato sull'apparecchiatura o sulla sua confezione indica che il prodotto alla fine della propria vita utile deve essere raccolto separatamente dagli altri rifiuti. L'utente dovrà, pertanto, conferire l'apparecchiatura giunta a fine vita agli idonei centri comunali di raccolta differenziata dei rifiuti elettrotecnici ed elettronici. In alternativa alla gestione autonoma è possibile consegnare l'apparecchiatura che si desidera smaltire al rivenditore, al momento dell'acquisto di una nuova apparecchiatura di tipo equivalente. Presso i rivenditori di prodotti elettronici con superficie di vendita di almeno 400 m² è inoltre possibile consegnare gratuitamente, senza obbligo di acquisto, i prodotti elettronici da smaltire con dimensioni inferiori a 25 cm. L'adeguata raccolta differenziata per l'avvio successivo dell'apparecchiatura dismessa al riciclaggio, al trattamento e allo smaltimento ambientalmente compatibile contribuisce ad evitare possibili effetti negativi sull'ambiente e sulla salute e favorisce il reimpiego e/o riciclo dei materiali di cui è composta l'apparecchiatura.
Procedere allo svuotamento dell'apparecchio come di seguito: