Ninfa - Cucina EDILKAMIN - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE Ninfa EDILKAMIN
Dafne, Dafne forno, Ninfa, Elf, Elf forno Dafne Dafne forno Ninfa Elf Elf fornoNOTIZIE PER L’INSTALLATORE N.B.: - L’installazione della stufa a legna deve essere eseguita a “Regola d’Arte” in conformità alle NORME DI SICUREZZA in vigore e soprattutto da personale competente e qualificato. - Vi consigliamo di leggere attentamente le presenti istruzioni e regole di comportamento generale che Vi permetteranno di utilizzare al meglio la stufa a legna. - L’Azienda declina ogni tipo di responsabilità per guasti, rotture o mal funzionamento causati dal mancato rispetto delle presenti istruzioni d’uso. ATTENZIONE: La stufa è un apparecchio concepito per funzionare unicamente a portello chiuso. La diffusione del calore avviene contemporanea- mente per irraggiamento e per convezione. INSTALLAZIONE - La stufa viene fornita su pallet ricoperta da una scatola di cartone, per prima cosa bisogna togliere la stufa dall’imballo, controllare che cor- risponda al modello acquistato e che non presenti danneggiamenti dovuti al trasporto; eventuali reclami debbono essere comunicati al traspor- tatore, (e riportasi sul documento di accompagnamento) al momento del ricevimento. - Prima del posizionamento della stufa, bisogna controllare che la canna fumaria sia idonea all’evacuazione dei fumi. Il buon funzionamento dell’eventuale vecchia cucina o della vecchia stufa collegate alla stessa canna fumaria, non sottintende il buon funzionamento della nuova. - Nell’installare la stufa a legna, dovrà essere tenuta presente la posizione della canna fumaria; le dimensioni della canna fumaria dovranno essere conformi a quanto indicato nella tabella tecnica di seguito riportata. E’ consigliabile l’uso di canne fumarie coibentate in refrattario o in acciaio inox di sezione circolare, con pareti interne a superficie liscia. La sezione della canna fumaria dovrà mantenersi costante per tutta la sua altezza (si consiglia una altezza minima di 3,5 ÷ 4 m). E’ opportuno prevedere, alla base della canna fumaria, una camera di raccolta per materiali solidi ed eventuali condense. Canne fumarie fatiscenti, costruite con materiale non idoneo (amianto, acciaio zincato, acciaio corrugato, ecc... con superficie interna ruvida e porosa) sono fuorilegge e pregiudicano il buon funzionamento della stufa. - Per reintegrare l’ossigeno bruciato e per assicurare un adeguato flusso di aria di combustione è necessario che il locale d’installazione della stufa sia dotato di idonea presa d’aria esterna con una superficie passante di almeno 200 cm
- Posizionare la stufa (DIS. 1) lontano da materiali ed oggetti infiammabili; tenere una distanza di 80 cm da mobili ed almeno 10 cm dal muro. Queste distanze sono relative a mobili o pareti di tipo incombustibile o di caratteristiche tali da poter sostenere un innalzamento della tempe- ratura di superficie pari a 80°C, senza provocare surriscaldamento, che potrebbe causare un principio d’incendio. Il ricircolo dell’aria che si for- merà, grazie a queste distanze, attorno alla stufa, garantirà un’efficiente ventilazione e migliorerà il rendimento termico. - In caso d’installazione su pavimento di materiale infiammabile, è consigliabile posizionare la stufa su piastra in acciaio, che è disponibile come optional. - Un buon tiraggio è dato soprattutto da una canna fumaria libera da ostacoli quali: strozzature, percorsi orizzontali, spigoli. - Il comignolo deve essere del tipo antivento con sezione interna equivalente a quella della canna fumaria e sezione di passaggio dei fumi in uscita almeno doppia di quella interna della canna fumaria. - Per evitare inconvenienti nel tiraggio, ogni stufa dovrà avere una propria canna fumaria indipendente. Nel caso di presenza di più canne fuma- rie limitrofe sul tetto è opportuno che si trovino almeno a 2 metri di distanza l’una dall’altra e che il comignolo della stufa sovrasti gli altri di almeno 50 cm. Nei DIS. 2 e 3 (pag. 42) vengono visualizzati i dati della tabella delle prescrizioni UNI 10683 relative alle distanze e al posizionamento dei comi- gnoli. DIS. 1 ITALIANO 2COMIGNOLI, esempi di distanze e posizionamento secondo UNI 10683 (TAB. 1 pag. 42) A = Inclinazione del tetto B = Distanza tra l’ asse del colmo del tetto ed il camino * C = Altezza minima dallo sbocco dal tetto
- nel caso di distanze minori o uguali a quelle indicate, il comignolo deve superare di almeno 50 cm il colmo del tetto. N.B.: Qualora la canna fumaria che si vuole utilizzare per l’installazione fosse stata precedentemente utilizzata da altre stufe o caminetti, è neces- sario provvedere ad una accurata pulizia per evitare anomali funzionamenti e per scongiurare il pericolo di incendio degli incombusti deposi- tati sulle pareti interne della canna fumaria. In condizioni di normale funzionamento la pulizia della canna fumaria deve essere effettuata almeno una volta all’anno. N.B.: Il tiraggio della canna fumaria per un ottimale funzionamento dovrà creare una depressione variabile da 0,12 a 0,2 mbar. Valori inferio- ri possono originare una fastidiosa fuoriuscita di fumo all’atto del caricamento della stufa e produrre eccessivi depositi carboniosi; valori supe- riori provocherebbero una combustione troppo veloce con una diminuzione del rendimento termico. Per rientrare in questi valori è sufficiente attenersi alla tabella UNI 10683 N.B.: La ditta costruttrice ITALIANA CAMINI (Divisione di Edilkamin S.p.A.) declina ogni responsabilità per un’installazione non conforme alle leggi in vigore e un uso non appropriato della stufa. DATI TECNICI STUFA (TAB. 2 pag. 42) A = Potenza termica resa B = Consumo orario legna * C = Ø bocchettone uscita fumi D = Volume riscaldabile E = Peso F = Dimensione stufa: larghezza G= Dimensione stufa: profondità H = Dimensione stufa: altezza I = Forno di cottura L = Presa aria
- consumi di legna superiori a quello indicato potrebbero causare danni al focolare e al rivestimento esterno in ceramica.
STUFE DAFNE FORNO - ELF FORNO
Le stufe Dafne forno e Elf forno, sono corredate di forno in acciaio inox, che permette la cottura di qualsiasi alimento (frutta, carni, dolci, ecc.). Per ottenere una perfetta cottura è indispensabile mantenere una temperatura costante nel forno in base al cibo da cuocere. Per variare la temperatura del forno sarà sufficiente agire sulla valvola dell’aria primaria del focolaio. (DIS. 4 - A pag. 43) Per aumentare la temperatura ruotare la valvola in senso antiorario, mentre per diminuirla ruotare la valvola in senso orario. CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE - Porta focolaio in ghisa con vetro ceramico e maniglia in acciaio cromato, con inserto antiscottatura. - Focolaio con cestello e griglia completamente in ghisa e camicia esterna in lamiera di 2 mm per un migliore funzionamento: la regolazione dell’ aria primaria si ottiene agendo sulla valvola (DIS. 4 - A pag. 43), situata al centro della portina inferiore. Per aumentare l’aria comburente ruotare la valvola in senso antiorario, mentre per diminuirla ruotare la valvola in senso orario. - L’aria secondaria in quantità fissa arriva al focolare attraverso delle feritoie poste nel fermavetro superiore della portina fuoco. L’aria secondaria oltre a permettere l’autopulizia del vetro ceramico, consente la combustione di quei gas che si possono sviluppare dalla non completa combustione della legna, riducendo così l’immissione nell’ambiente di incombusti. - Il pomello (DIS. 4 - B pag. 43) situato all’ interno della portina inferiore permette la pulizia della griglia (scuotigriglia) durante il funziona- mento, si consiglia di eseguire tale operazione ogni qualvolta la fiamma tende a soffocare. - Il cassetto portacenere (DIS. 4 - C pag. 43) che si trova all’ interno della portina inferiore, va controllato periodicamente e svuotato se neces- sario. Per estrarlo bisogna, sollevarlo leggermente utilizzando l’impugnatura. - Il rivestimento della stufa è in mattonelle di ceramica refrattaria smaltate in vari colori. Il fissaggio delle mattonelle avviene tramite i profili esterni, in alluminio verniciato. ITALIANO
3ISTRUZIONI PER L’USO
Attenzione: quando il fuoco è acceso, alcune parti della stufa raggiungono alte temperature. E’ quindi consigliabile tenere sotto controllo i bambini nelle vicinanze della stufa. E’ sconsigliabile tenere nelle vicinanze della stufa oggetti sensibili alla temperatura (parti in plastica ecc.). Cappe aspiranti nella vicinanza della stufa possono causare fuoriuscita di gas incombusti durante il funzionamento. Le ceneri calde non devono essere versate nei bidoni dei rifiuti, in quanto potrebbero provocare incendio. Attenzione: quando il fuoco è acceso, la porta focolare raggiunge temperature elevate. In fase di carica della legna, l’apertura della porta va eseguita in due tempi, dapprima lentamente e parzialmente (3 o 4 cm), e dopo pochi secondi completamente, evitando così fuoriuscite di fumo. PRIMA ACCENSIONE (DIS. 4 - pag. 43) Eventuali odori sgradevoli o fumi sono causati dall’evaporazione o dall'essiccamento di alcuni materiali utilizzati nella fabbricazione. Tale feno- meno tenderà a protrarsi per qualche giorno fino a svanire. - Procedere come segue: immettere nel focolare della carta appallottolata, coprire la carta con una piccola quantità di ramoscelli o qualche pezzo di legno sottile e ben stagionato, in modo che sviluppi il più possibile la fiamma. - Aprire la valvola dell’aria comburente A in posizione 1 (DIS. 4 pag. 43), aprire la valvola di tiraggio eventualmente inserita nel tubo di col- legamento alla canna fumaria (canale da fumo). - Accendere la carta e mentre il fuoco procede aggiungere legna per circa la metà del quantitativo consigliato (TAB. 2 - B pag. 42) consumo legna). Appena le fiamme si saranno smorzate ed avranno formato un buon letto di braci, caricare il focolare con il normale quantitativo di legna. - A fuoco troppo intenso si consiglia di chiudere parzialmente la valvola dell’aria comburente ruotando la valvola A in posizione 2 (DIS. 4 pag. 43) e di chiudere leggermente la valvola di tiraggio eventualmente installata sul tubo di collegamento alla canna fumaria (canale da fumo) - Assicurarsi che lo sportello focolare sia sempre perfettamente chiuso durante il funzionamento, una prolungata apertura provoca uscite di fumo. N.B.: per accendere il fuoco non usare mai alcool, benzina, kerosene o altri combustibili liquidi. Tenere gli stessi lontano dal fuoco. Non usare zollette accendi fuoco derivate dal petrolio o di origine chimica: possono arrecare gravi danni alle pareti del focolare. Utilizzare esclusivamente zollette accendi fuoco di tipo ecologico. Cariche eccessive (oltre ai kg indicati nella tabella di cui sopra) o fiamme troppo intense possono pregiudicare il vano focolare ed il rivestimento esterno. ARIA SECONDARIA L’aria secondaria è l’aria che affluisce al fuoco nella parte superiore della fiamma. I gas non bruciati durante la combustione vera e propria della legna vengono incendiati e bruciati nuovamente sulla parte superiore della fiamma ottimizzando il rendimento e riducendo le immisioni di incombusti in atmosfera. L’aria secondaria in quantità fissa arriva al focolare attraverso delle feritoie poste nel fermavetro superiore della portina fuoco. TIPO COMBUSTIBILE La stufa va alimentata con legna preferibilmente di faggio/betulla ben stagionata oppure con brichetti di lignite (al massimo n° 3 pezzi per non pregiudicare il focolare ed il rivestimento esterno in ceramica, visto l’elevato apporto calorico che questi danno). Ciascun tipo di legna possie- de caratteristiche diverse che influenzano anche il rendimento della combustione. La resa nominale dichiarata in kW della stufa, si ottiene bru- ciando una corretta quantità di legna, prestando attenzione a non sovraccaricare la camera di combustione (focolare).
SCARICO DELLA CENERE
Il cassetto della cenere che si trova sotto la porta del focolare deve essere assolutamente svuotato non appena la cenere raggiunge il colmo, poiché potrebbe causare il surriscaldamento della griglia in ghisa del focolare e ostacolare il passaggio di aria nel focolare stesso. Si consiglia comunque un frequente svuotamento del cassetto per favorire una regolare immissione di aria comburente nel focolare. Effettuare lo scarico a stufa fredda, ad esempio ogni mattina prima dell’accensione.
Per pulire la superficie interna del vetro utilizzare l’apposito detergente reperibile presso i rivenditori. Non pulire il vetro durante il funzionamento della stufa e neppure a caldo! N.B.: il vetro ceramico resiste alle alte temperature, ma è fragile, quindi non provocare urti!
PULIZIA DELLA CERAMICA
Il rivestimento in ceramica deve essere pulito con un detergente delicato e con un panno umido. Non bagnare con acqua fredda quando la stufa è calda perché lo shock termico potrebbe provocare la rottura del rivestimento ceramico.
PULIZIA DEL FOCOLARE
Periodicamente o comunque quando le incrostazioni di fuliggine diventano eccessive, eseguire una pulizia accurata del vano focolare. Questo permette un migliore funzionamento e rendimento della stufa.
PULIZIA DELLA CANNA FUMARIA
Va fatta prima del periodo di accensione della stufa e ogni qualvolta si noti che all’interno della conduttura si sia formato uno strato di fuliggi- ne e catramina, sostanza facilmente infiammabile. Le incrostazioni, quando raggiungono uno spessore di 5 - 6 mm, in presenza di elevate temperature e di scintille, possono incendiarsi con con- seguenze facilmente immaginabili sia per la canna fumaria che per l’abitazione. Si consiglia pertanto di effettuare la pulizia almeno una volta all’anno o comunque ogni volta che risulti necessario. ITALIANO 4MONTAGGIO DELLE CERAMICHE (TAB. 3 - pag. 42) Le Stufe DAFNE, DAFNE FORNO, NINFA, ELF, elf forno hanno una struttura in metallo e ghisa e sono dotate di n.4 montanti in alluminio ver- niciati con incastri, onde consentire il montaggio delle ceramiche. Nella tabella qui sotto riportata sono indicate il quantitativo e la tipologia delle mattonelle occorrenti per ogni singolo modello: DESCRIZIONE A = mattonella laterale B = mattonella anteriore C = mattonella laterale D = mattonella laterale E = mattonella anteriore I = serie completa Bordeaux L = serie completa Cuoio M= serie completa Beige N= serie completa Pietra ollare Le stufe vengono consegnate con le ceramiche imballate separatamente, per evitare rotture e ammaccature durante il trasporto. Può succede- re che alcune mattonelle, nella faccia posteriore, presentino dei piccoli cavilli che però non pregiudicano affatto la qualità. Rimuovere le cera- miche dagli imballi solo una volta raggiunto il luogo di installazione. Ogni singola stufa viene premontata con il proprio rivestimento in ceramica in fase di produzione e collaudo, al fine di avere poi un'assemblag- gio il più facile e veloce possibile. Le ceramiche vengono poi smontate ed imballate a parte. Sequenza di montaggio delle ceramiche (DIS. 5 - pag. 43) - in figura 1 è rappresentata la stufa come viene consegnata - togliere il top svitando le 4 viti, come da fig. 2. - sfilare il profilo anteriore dalla propria sede, sollevandolo, fig. 3. - infilare le mattonelle nelle sedi dei frontalini anteriori, fig. 4. - rimontare il profilo anteriore nella sua sede, come in origine. - infilare le ceramiche, nelle apposite guide laterali, dall'alto verso il basso, fig. 5 - riposizionare il top sulla struttura e riavvitare le 4 viti, fig. 6. - in fig. 7 è rappresentata la stufa a montaggio ultimato. ITALIANO
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