DAISY - Cucina EDILKAMIN - Manuale utente e istruzioni gratuiti
Trova gratuitamente il manuale del dispositivo DAISY EDILKAMIN in formato PDF.
Domande degli utenti su DAISY EDILKAMIN
0 domanda su questo apparecchio. Rispondi a quelle che conosci o fai la tua.
Fai una nuova domanda su questo apparecchio
Scarica le istruzioni per il tuo Cucina in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale DAISY - EDILKAMIN e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. DAISY del marchio EDILKAMIN.
MANUALE UTENTE DAISY EDILKAMIN
I Installazione, uso e manutenzione pag. 2
Informazioni per la sicurezza 4
Informazioni generali (dimensioni, dati) 5
Installazione 9
Montaggio rivestimento 14
Istruzioni d'uso 17
Manutenzione 21
Consigli per possibili inconvenienti 23
Edizione in lingua originale italiana
La scrivente EDILKAMIN S.p.a. con sede legale in Via Vincenzo Monti 47 - 20123 Milano - Cod. Fiscale P. IVA 00192220192
Dichiara sotto la propria responsabilità che: La termostufa a pellet sotto riportata è conforme al Regolamento UE 305/2011 ed alla Norma Europea armonizzata EN 14785:2006
Stufa A PELLET, a marchio commerciale EDILKAMIN, denominata DAISY
N° di SERIE: Rif. Targhetta dati Dichiarazione di prestazione: (DoP - EK n° 105): Rif. Targhetta dati
Altresì dichiara che: termostufa a pellet di legno DAISY rispetta i requisiti delle direttive europee: 2014/35/UE - Direttiva Bassa Tensione 2014/30/UE - Direttiva Compatibilità Elettromagnetica
Gentile Signora / Egregio Signore
La ringraziamo e ci complimentiamo con Lei per aver scelto il nostro prodotto. Prima di utilizzarlo, Le chiediamo di leggere attentamente questo manuale, al fine di poterne sfruttare al meglio ed in totale sicurezza tutte le prestazioni.
Questo manuale è parte integrante del prodotto. Le chiediamo di custodirlo per tutta la durata di vita del prodotto. In caso di smarrimento, ne richieda al rivenditore una copia o la scarichi dall' area download del sito www.edilkamin.com
Destinatari del manuale
Questo manuale di rivolge a:
• chi usa il prodotto in casa ("UTENTE");
- il tecnico che installa il prodotto ("INSTALLATORE")
Il destinatario della pagina è indicato in basso da una fascia a fondo pagina (UTENTE o INSTALLATORE).
Note generali
Dopo aver disimballato il prodotto, si assicuri dell'integrità e della completezza del contenuto.
In caso di anomalie si rivolga subito al rivenditore presso cui è stato acquistato cui va consegnata copia del certificato di garanzia e del documento fiscale d'acquisto.
Tutte le leggi locali e nazionali e le Norme Europee devono essere soddisfatte nell'installazione e nell'uso dell'apparecchio. Per l'installazione e per quanto non espressamente riportato, fare riferimento in ogni nazione alle norme locali.
Gli schemi presenti in questo manuale sono indicativi: non sono sempre dunque strettamente riferiti al prodotto specifico e in nessun caso sono contrattuali.
SIGNIFICATO DEI SIMBOLI
In alcune parti del manuale sono utilizzati i seguenti simboli:

ATTENZIONE:
leggere attentamente e comprendere il messaggio a cui è riferito poiché la non osservanza di quanto scritto, può provocare seri danni al prodotto e mettere a rischio l'incolumità di chi lo utilizza.

INFORMAZIONI:
una mancata osservanza di quanto prescritto comprometterà l'utilizzo del prodotto.

SEQUENZA OPERATIVA:
seguire le istruzioni procedurali per le operazioni descritte
Identificazione del prodotto e garanzia.
Il prodotto è identificato in modo univoco da un numero, il "tagliando di controllo" che trovate sul certificato di garanzia.
Le chiediamo di conservare :
- il certificato di garanzia che ha trovato nel prodotto
- il documento fiscale di acquisto che le ha rilasciato il rivenditore
- la dichiarazione di conformità che le ha rilasciato l'installatore.
Le condizioni di garanzia sono riportate nel certificato di garanzia presente nel prodotto.
La prima accensione da parte di tecnico autorizzato è un'operazione prevista in Italia dalla UNI 10683 e raccomandata in tutte le nazioni per poter utilizzare al meglio il prodotto.
Consiste di :
• verifica dei documenti della installazione (dichiarazione di conformità) e della effettiva situazione dell'installazione stessa;
- taratura del prodotto in funzione delle reali condizioni di installazione e uso
- spiegazione al cliente finale e rilascio della documentazione complementare (foglio di prima accensione)
La prima accensione permette di usufruire di tutte le prestazioni del prodotto in totale sicurezza.
La prima accensione è necessaria per l'attivazione della garanzia convenzionale del produttore Edilkamin. La garanzia convenzionale è valida nella sola nazione di acquisto del prodotto.
In assenza di prima accensione da parte di tecnico autorizzato, Edilkamin non potrà rispondere con la garanzia convenzionale. Vedere al riguardo il libretto di garanzia che si trova nel prodotto. Quanto sopra non esclude la responsabilità di legge del rivenditore per la garanzia legale.
La garanzia copre comunque i soli comprovati difetti di prodotto e non, ad esempio, problemi legati alla installazione o alla taratura.
- Il prodotto non è progettato per l'uso da parte di persone, bambini compresi, le cui capacità fisiche, sensoriali, mentali siano ridotte.
- Il prodotto non è progettato per la cottura.
- Il prodotto è progettato per bruciare pellet di legno di categoria A1 ai sensi UNI EN ISO 17225-2, nelle quantità e nei modi descritti in questo manuale.
- Il prodotto è progettato per uso interno e in ambienti con umidità normale.
- Conservare il prodotto in luoghi asciutti e non esposti a intemperie.
- Per la garanzia legale e convenzionale fare riferimento al certificato di garanzia che si trova nel prodotto: in particolare né Edilkamin né il rivenditore potranno rispondere di danni derivanti da installazione o manutenzioni non corrette.
I rischi di sicurezza possono essere causati da:
- installazione in locali non idonei, in particolare soggetti a rischi di incendio. NON INSTALLARE IN LOCALI A rischio di incendio.
- contatto con fuoco e parti calde (es vetro e tubi).NON TOCCARE PARTI CALDE e, a stufa spenta ma calda, utilizzare sempre il quanto in dotazione.
- contatto con parti elettriche in tensione (interne). NON ACCEDERE A PARTI INTERNE A CORRENTE ELETTRICA INSERITA. Si rischia folgorazione.
- uso di prodotti non idonei per l'accensione (es alcool). NON ACCENDERE NE' RAVVIVARE LA FIAMMA CON PRODOTTI LIQUIDI A SPRUZZO O LANCIAFIAMMA. Si rischiano scottature gravi e danni a cose e persone.
- uso di combustibile diverso da pellet di legno. NON BRUCIARE NEL FOCOLARE RIFIUTI, PLASTICHE O ALTRO DI DIVERSO DA PELLET DI LEGNO. Si rischiano sporcamenti del prodotto, incendi della canna fumaria e si causano danni all'ambiente.
- pulizia del focolare a caldo. NON ASPIRARE A CALDO. Si rischia compromissione dell'aspiratore e eventualmente fumo in ambiente.
-
pulizia del canale da fumo con sostanze varie. NON EFFETTUARE PULIZIE ARTIGIANALI CON PRODOTTI INFIAMMABILI. Si rischiano incendi o ritorni di fiamma.
-
pulizia del vetro caldo o con prodotti non idonei. NON PULIRE IL VETRO A CALDO NE' CON ACQUA O SOSTANZE DIVERSE DAI LAVAVETRI RACCOMANDATI. Si rischiano crepe nel vetro nonché danni permanenti non reversibili al vetro.
- deposito di materiali infiammabili a distanze inferiori alle distanze di sicurezza indicate in questo manuale. NON APPOGGIARE BIANCHERIA SUL PRODOTTO. NON COLLOCARE STENDIBIANCHERIA A DISTANZE INFERIORI A QUELLE DI SICUREZZA. Tenere ogni forma di liquido infiammabile lontano dal prodotto. Si rischia incendio.
- occlusione delle aperture di areazione nel locale o degli ingressi di aria. NON OCCLUDERE LE APERTURE DI AREAZIONE, NE' BLOCCARE LA CANNA FUMARIA. Si rischiano ritorni di fumo in ambiente con danni a cose e persone.
- utilizzo del prodotto come appoggio o scala. NON SALIRE SUL PRODOTTO NE' UTILIZZARE COME APPOGGIO. Si rischiano danni a cose e persone.
- utilizzo della stufa a focolare aperto. NON UTILIZZARE IL PRODOTTO A PORTA APERTA.
- apertura della porta con fuoriuscita di materiale incandescente. NON gettare materiale incandescente fuori dal prodotto. Si rischia incendio.
- uso di acqua in caso di incendio. CHIAMARE LE AUTORITA' in caso di incendio.
- Il prodotto non deve mai funzionare senza acqua nell'impianto.
- Una eventuale accensione “a secco” comprometterebbe il prodotto.
In caso di dubbi, non prendere iniziative autonome, ma contattare il rivenditore o l'installatore.
Per la sicurezza leggere con attenzione la parte istruzioni d'uso di questo manuale.
La termostufa utilizza come combustibile il pellet, costituito da piccoli cilindretti di legno pressato, la cui combustione viene gestita elettronicamente.
La termostufa è in grado di riscaldare l'acqua per alimentare l'impianto di riscaldamento (termosifoni, scalda salviette, pannelli radianti a pavimento).
E' prevista anche la produzione di aria calda che viene immessa nel locale di installazione, con l'ausilio di un apposito ventilatore, attraverso la griglia prevista sul top.
N.B.: il ventilatore può essere disattivato.
L'attivazione del ventilatore porta una perdita di calore all'acqua di circa 2 kW alla massima potenza.
Il serbatoio del combustibile (A) è ubicato nella parte posteriore della termostufa. Il riempimento del serbatoio avviene attraverso il coperchio nella parte posteriore del top.
Il combustibile (pellet) viene prelevato dal serbatoio (A) e, tramite una coclea (B) attivata da motoriduttore (C), viene immesso nel crogiolo di combustione (D).
L'accensione del pellet avviene tramite aria scaldata da una resistenza elettrica (E) e aspirata nel crogiolo.
L'aria per la combustione è prelevata dal locale di installazione (in cui deve esserci una presa d'aria) dall'estrattore fumi (F).
I fumi prodotti dalla combustione, vengono estratti dal focolare tramite lo stesso estrattore fumi (F), ed espulsi dal bocchettone (G) con possibilità di collegamento sul retro e sul fianco sinistro della termostufa.
Le ceneri cadono sotto e a fianco del crogiolo dove è alloggiato un cassetto cenere da cui periodicamente devono essere rimosse, aiutandosi con aspirapolvere a freddo.
L'acqua calda prodotta dalla termostufa viene inviata tramite circolatore incorporato nella termostufa stessa, al circuito dell'impianto di riscaldamento.
La termostufa è progettata per funzionamento con vaso di espansione chiuso e valvola di sicurezza sovrapressione, entrambi incorporati.
Le principali fasi di funzionamento sono gestite da radiocomando, inoltre è presente un tasto di accensione/spegnimento semplificato.
La pulizia dei tubi scambiatori avviene tramite "turbolatori" (H) manovrabili con maniglia (L).
La termostufa è dotata sul retro di una presa seriale per collegamento a dispositivi di accensione remota (quali combinatori telefonici, cronotermostati ect.).
Modalità di funzionamento
Si imposta da radiocomando la temperatura dell'acqua che si richiede nell'impianto (consigliata di media a 70°C) e la termostufa modula manualmente o automaticamente la potenza per raggiungere tale temperatura.
Per piccoli impianti è possibile far attivare la funzione Eco (la termostufa si spegne e riaccende in funzione della temperatura dell'acqua richiesta).

| Potenza Nominale Potenza Ridotta | |||
| Potenza termica utile 20 6,4 kW | |||
| Potenza termica resa all'acqua senza ventilatore | 15 3,7 kW | ||
| Potenza termica resa all'ambiente | 4 | 2,7 kW | |
| Rendimento / Efficienza | 91,3 | 94,9 % | |
| Emissione CO al 13% O_2 | 0,015 | 0,004 | % |
| Temperatura fumi | 135 69 °C | ||
| Consumo combustibile | 4,6 1,4 | kg/h | |
| Tiraggio | 12 - 5 | 10 - 3 | Pa |
| Capacità serbatoio | 30 | kg | |
| Contenuto acqua | 18 | Litri | |
| Pressione massima esercizio acqua | 1,5 | bar | |
| Temperatura massima esercizio acqua | 90 | °C | |
| Autonomia | 6 | 19 | ore |
| Volume riscaldabile * | 520 | m^3 | |
| Diametro condotto fumi (maschio) | 80 | mm | |
| Diametro condotto presa aria (maschio) | 40 | mm | |
| Peso con imballo | 308 | kg | |
*Per il calcolo del consumo si è usato un potere calorifico di 4,8 kW/Kg
* Il volume riscaldabile è calcolato considerando una richiesta di calore di 33 Kcal/m³ ora.
DATI TECNICI PER DIMENSIONAMENTO CANNA FUMARIA
che deve comunque rispettare le indicazioni della presente scheda e delle norme di installazione di ogni prodotto
| Potenza Nominale Potenza Ridotta | |||
| Potenza termica utile 20 6,4 kW | |||
| Temperatura uscita fumi allo scarico 162 82 °C | |||
| Tiraggio minimo 0,01 Pa | |||
| Portata fumi | 14,9 | 6,3 g/s | |
CARATTERISTICHE ELETTRICHE
| Alimentazione 230Vac +/- 10% 50 Hz | |
| Potenza assorbita media 120 -150 W | |
| Potenza assorbita in accensione 320 W | |
| Frequenza radiocomando onderadio 2,4 GHz | |
| Protezione su scheda elettronica * Fusibile T2A, 250 Vac 5x20 | |
I dati sopra riportati sono indicativi e rilevati in fase di certificazione presso organismo notificato. EDILKAMIN s.p.a. si riserva di modificare i prodotti senza preavviso per ogni forma di miglioramento.
• COMPONENTI, DISPOSITIVI DI SICUREZZA E RILEVAZIONE
Termocoppia fumi
Posta sullo scarico fumi, ne legge la temperatura.
Regola la fase di accensione e in caso di temperatura troppo bassa o troppo alta lancia una fase di blocco.
Sonda di lettura temperatura acqua
Legge la temperatura dell'acqua nella termostufa, inviando alla scheda le informazioni, per gestire la modulazione di potenza della termostufa.
In caso di temperatura troppo alta, viene lanciata una fase di blocco.
Termostato di sicurezza sovratemperatura acqua
Legge la temperatura dell'acqua nella termostufa. In caso di temperatura troppo alta, interrompe l'alimentazione elettrica al motoriduttore.
Nel caso che il termostato sia intervenuto, deve essere riarmato intervenendo sul pulsante di emergenza rosso posizionato sul lato sinistro della termostufa (A -fig. 1).
Valvola di sovrapressione
Al raggiungimento della pressione di targa fa scaricare l'acqua contenuta nell'impianto con conseguente necessità di reintegro.
ATTENZIONE!!!! ricordarsi di eseguire il collegamento con rete fognaria.
Resistenza elettrica
Provoca l'innesco della combustione del pellet. Resta accesa finché la fiamma non è accesa. E' un componente soggetto ad usura.
Estrattore fumi
"Spinge" i fumi nella canna fumaria e richiama per depressione aria di combustione.
Pressostato
Posto nella zona aspirazione fumi, interviene nel caso di depressione nel circuito fumi (es: canna fumaria ostruita) interropendo la caduta del pellet.
Blocca il caricamento del pellet provocando lo spegnimento della termostufa.
Vacuometro (sensore di pressione elettronico):
Posto sull'estrattore fumi, rileva il valore della depressione (rispetto all'ambiente di installazione) in camera di combustione.
Termostato di sicurezza serbatoio
Posto sul sistema di prelevamento del pellet dal serbatoio. Interviene nel caso in cui la temperatura all'interno della termostufa è troppo elevata.
Blocca il prelevamento del pellet, provocando lo spegnimento della termostufa.
Pompa
"Spinge" l'acqua verso il circuito dell'impianto di riscaldamento.
Vaso di espansione chiuso
"Assorbe" le variazioni di volume dell'acqua contenuta nella termostufa, per effetto del riscaldamento.
!E' necessario che un termotecnico valuti la necessità di integrare il vaso esistente con un altro in base al contenuto totale d'acqua dell'impianto!
Motoriduttore
Attiva la coclea permettendo di trasportare il pellet dal serbatoio al crogiolo.
Manometro
Posto nella parte alta sotto la griglia del top (B -fig. 2), permette di leggere la pressione dell'acqua. Con termostufa funzionante la pressione consigliata è di 1,5 bar.
Rubinetto di scarico
posizionato posteriormente alla termostufa nella parte bassa; da aprire nel caso serva svuotare l'acqua nella stessa contenuta.
Valvolina di sfiato (V)
Posta nella parte alta sotto la griglia del top, permette di "sfiatare" aria eventualmente presente durante il carico dell'acqua all'interno della termostufa.

Gli allacciamenti scarico fumi e idraulico deve essere eseguiti da personale qualificato che possa rilasciare documentazione di conformità di installazione secondo le norme nazionali.
In Italia è necessario fare riferimento alla norma dichiarazione di conformità ai sensi del D.M. 37/2008 (ex L. 46/90) e secondo le norme UNI 10683 e UNI 10412-2/2009. In caso di installazione in condominio, chiedere parere preventivo all'amministratore.
VERIFICA DI COMPATIBILITA' CON ALTRI DISPOSITIVI
In Italia la termostufa NON deve essere installata nello stesso ambiente in cui si trovano apparecchi da riscaldamento a gas del tipo B (es. caldaie a gas, stufe e apparecchi asserviti da cappa aspirante - rif. UNI 10683 e 7129). In generale la termostufa potrebbe mettere in depressione l'ambiente compromettendo il funzionamento di tali apparecchi oppure esserne influenzata.
VERIFICA ALLACCIAMENTO ELETTRICO (posizionare la presa di corrente in un punto facilmente accessibile)
La termostufa è fornita di un cavo di alimentazione elettrica da collegarsi ad una presa di 230V 50 Hz, preferibilmente con interruttore magnetotermico.
L'impianto elettrico deve essere a norma; verificare in particolare l'efficienza del circuito di terra.
La linea di alimentazione deve essere di sezione adeguata alla potenza della termostufa.
La non efficienza del circuito di terra provoca mal funzionamento di cui Edilkamin non si potrà far carico.
In caso di problemi alla rete elettrica consultare un elettricista per valutare l'installazione di un gruppo di continuità di almeno 800 Va a onde sinusoidali.
Variazione maggiori del 10% di alimentazione possono provocare problemi al prodotto.
PRESA D'ARIA (da realizzare inderogabilmente)
È indispensabile che il locale dove la termostufa è collocata abbia una presa di aria di sezione di almeno 80 cm² tale da garantire il ripristino dell'aria consumata per la combustione.
In alternativa, è possibile prelevare l'aria per la termostufa direttamente dall'esterno attraverso un prolungamento in acciaio del tubo di ∅ 4 cm ubicato sullo schienale della termostufa stessa.
Il tubo deve essere di lunghezza inferiore a 1 metro e non deve presentare curve.
Deve terminare con un tratto a 90° gradi verso il basso o con una protezione antivento.
In ogni caso lungo tutto il percorso del condotto presa aria deve essere garantita una sezione libera di almeno 12 cm². Il terminale esterno del condotto presa aria deve essere protetto con una rete anti insetti che comunque non riduca la sezione passante utile di 12 cm².
POSIZIONAMENTO E DISTANZE DI SICUREZZA PER ANTINCENDIO
Per il corretto funzionamento, la termostufa deve essere posizionata in bolla.
Verificare la capacità portante del pavimento.
La termostufa deve essere installata nel rispetto delle seguenti condizioni di sicurezza:
- distanza minima sui lati e sul retro di 10 cm dai materiali infiammabili.
- davanti alla termostufa non possono essere collocati materiali infiammabili a meno di 80 cm.
- se la termostufa è installata su un pavimento infiammabile deve essere interposta una lastra di materiale isolante al calore che sporga almeno 20 cm sui lati e 40 cm sul fronte.
Se non risultasse possibile prevedere le distanze sopra indicate,
è necessario mettere in atto provvedimenti tecnici ed edili per
evitare ogni rischio di incendio.
In caso di contatto con parete in legno o altro materiale infammabile, è necessario coibentare il tubo di scarico fumi con fibra ceramica o altro materiale di pari caratteristiche.
SCARICO FUMI
Il sistema di scarico deve essere unico per la termostufa (non si ammettono scarichi in canna fumaria comune con altri dispositivi).
Lo scarico dei fumi avviene dal tubo di diametro 8 cm può essere posto sul retro o sul fianco sinistro.
E' da prevedersi un raccordo a "T" con tappo raccolta condense alla base del tratto verticale.
Lo scarico fumi deve essere collegato con l'esterno utilizzando tubi in acciaio certificati EN 1856.
Tutta la tubazione deve essere sigillata ermeticamente e se necessario isolata.
Per sigillare tra loro i diversi elementi costituenti la tubazione è necessario utilizzare materiali resistenti alle alte temperature (silicone o mastici per alte temperature).
L'unico tratto orizzontale ammeso può avere lunghezza fino a 2 m.
E' possibile un numero di curve con ampiezza max. 90° (rispetto alla verticale) fino a 3.
E' necessario (se lo scarico non si inserisce in una canna fumaria esistente) un tratto verticale e un terminale antiven-to (riferimento UNI 10683).
Il condotto verticale può essere interno o esterno dell'edificio. Se il canale da fumo (tratto di tubo che va dalla termostufa alla canna fumaria) si inserisce in una canna fumaria esistente, questa deve essere autorizzata per combustibili solidi.
Se la canna fumaria esistente è più grande di 0 150 mm, è necessario risanarla intubandola con tubi di sezione e materiali idonei (es. acciaio 0 80 mm). Se il canale da fumo è all'esterno dell'edificio deve essere coibentato.
Tutti i tratti del condotto fumi devono essere ispezionabili.
Devono essere previste aperture di ispezione per la pulizia. La termostufa è progettata per funzionare con qualsiasi condizione climatica.
Nel caso di particolari condizioni, come vento forte, potrebbero intervenire sistemi di sicurezza della termostufa che la portano in spegnimento.
Se il problema dovesse persistere contattare il Centro Assistenza Tecnica.
COMIGNOLO
Le caratteristiche fondamentali sono:
- sezione interna alla base uguale a quella della canna fumaria
- sezione di uscita non minore del doppio di quella della canna fumaria
- posizione in pieno vento, al di sopra del colmo tetto ed al di fuori delle zone di reflusso.
CASI TIPICI
Fig. 1 Fig. 2

A: canna fumaria in acciaio coibentata
B: altezza minima 1,5 m e comunque oltre la quota di gronda del tetto
C-E: presa d'aria dall'ambiente esterno (sezione passante minimo 80 cm²)
D: canna fumaria in acciaio, interna alla canna fumaria esistente in muratura.

DAISY è predisposta al collegamento del tubo di uscita fumi dal retro e dal fianco sinistro.
La termostufa viene consegnata configurata per l'uscita del tubo fumi dal retro (fig. 1).
COLLEGAMENTO USCITA FUMI DAL FIANCO SINISTRO
N.B.: PROCEDERE AL COLLEGAMENTO PRIMA DI ASSEMBLARE IL RIVESTIMENTO.
Fig. 2
- Aprire il coperchio pellet e allentare la vite (X) al suo interno.
Fig. 3
- Rimuovere il top (E) completo del coperchio carico pellet e la griglia aria.
- Sfilare i due fianchi metallici (M), allentando le due viti zigrinate (V) poste sul retro della termostufa.
- Smontare la staffa metallica (D) di fissaggio dell'elemento orizzontale inferiore in ceramica (D)
Fig. 4-5
- Asportare il gomito (N - in dotazione) dal bocchettone della chiocciola fumi.
- Montare il tubo uscita orizzontale (P - optional) tramite fascetta in dotazione sul bocchettone della chiocciola fumi.
Fig. 6
- Rimontare la ceramica inferiore e i due fianchi metallici (M), eliminare il coperchietto di chiusura (Q) e utilizzare il rosone (U - optional).
Fig. 7
- Rimontare il top (L) completo del coperchio carico pellet e griglia aria e proseguire con l'assemblaggio del rivestimento come indicato nelle pagine seguenti.
L' allacciamento idraulico dipende dal tipo di impianto. Esistono però alcune "regole comuni":
• L'allacciamento idraulico deve essere eseguito da personale qualificato che possa rilasciare documentazione di corretta installazione secondo le norme vigenti in ogni Nazione (ad esempio in Italia ai sensi del D.M. 37/2008 e ai sensi della norma UNI 10412-2)
- L'impianto idraulico deve lavorare con pressione fra 1 e 1,5-2 bar a caldo su circuito a vaso chiuso. N.B.: NON VA BENE installare la termostufa in sostituzione ad esempio di una termocucina installata a vaso aperto senza adeguare il sistema espansivo portandolo a vaso chiuso.
- La separazione del circuito primario da quello secondario è ottimale e in alcune Nazioni è anche obbligatorio in caso di installazione in centrale termica (ad esempio in Italia il riferimento è la Circolare Ispesl oggi Inail dell'Aprile 2011). Tale separazione è facilmente eseguibile utilizzando il KIT A2 di Edilkamin.
- La presenza di un puffer (accumulo inerziale) è consigliabile ma non obbligatoria. La sua presenza ha il vantaggio di svincolare la termostufa dalle richieste "repentine" dell'impianto e di permettere l'integrazione con altre fonti di calore. Riduce i consumi e aumenta la efficienza del sistema.
- L'acqua calda in uscita dalla mandata della termostufa dovrà essere "indirizzata" diversamente secondo gli obiettivi (riscaldamento, termosifoni, scambiatore e presenza o meno di un puffer, ect.)
- La temperatura di ritorno dell'acqua alla termostufa deve essere superiore ad almeno 50-55° C per evitare fenomeni di condensa. L'installatore deve valutare a seconda dell'impianto se servono valvole o pompe anticondensa.
- Per il riscaldamento di eventuali pannelli radianti a bassa temperatura serve un puffer (accumulo inerziale) installato come da indicazioni da parte del fabbricante dei pannelli radianti stessi. I pannelli radianti non devono ricevere direttamente acqua dalla termostufa.
- Il materiale impiegato nel circuito deve essere adatto ad sopportare eventuali sovratemperature.
- Lo scarico della valvola di sicurezza deve essere raggiungibile e visibile. L'acqua di scarico deve essere convogliata in un tubo verticale attraverso un imbuto con prese d'aria antiriflusso, opportunamente distanziato dal punto di scarico.
Il tubo di convogliamento deve avere le seguenti caratteristiche:
- Non deve avere origine a piu' di 50 cm dallo scarico della valvola e deve essere posizionato nello stesso locale dove è posizionato il KIT.
- Deve avere uno sviluppo verticale non minore di 30 cm. Dopo di che la tubazione può proseguire orizzontalmente con una pendenza che favorisca il deflusso dell'acqua.
- Il diametro del tubo deve essere almeno di una misura più grande della misura nominale dello scarico della valvola.
- La parte terminale del tubo deve scaricare nella rete fognaria.
E' VIETATO INTERCETTARE LO SCARICO
- Verificare che l'impianto idraulico sia correttamente eseguito e sia dotato di vaso di espansione sufficiente a garantirne la sicurezza.
La presenza del vaso incorporato nella termostufa NON garantisce adeguata protezione dalle dilatazioni termiche subite dall'acqua dell'intero impianto.
Pertanto l'installatore dovrà valutare la eventuale necessità di un vaso di espansione addizionale, in funzione del tipo di impianto asservito.
- Effettuare il riempimento dell'impianto attraverso il rubinetto di carico (si raccomanda di non superare la pressione di 1,5 bar).
Durante la fase di carico far "sfiatare" la pompa e il rubinetto di sfiato.
- E' possibile che nei primi giorni di funzionamento sia necessario agire sullo sfiato sfiato per far uscire tutta l'aria eventualmente esistente nell'impianto.

- L'installatore deve valutare secondo il tipo di acqua e di impianto se prevede prodotti condizionati ai sensi UNI 8065-1989 (trattamento dell'acqua negli impianti termici ad uso civile).
- Il collegamento diretto ai radiatori, per il piccolo diametro dei tubi degli stessi impedisce il regolare funzionamento.
- Di seguito sono riportati alcuni schemi "tipici" che Edilkamin mette a disposizione.
Gli accessori per la loro realizzazione sono reperibili presso i rivenditori.
• ALLACCIAMENTI IDRAULICI:
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO CON TERMOSTUFA QUALE UNICA FONTE DI CALORE

flowchart
graph TD
A["AL"] --> B["AF"]
B --> C["GR"]
C --> D["C"]
D --> E["VSP"]
E --> F["VA"]
F --> G["ST"]
G --> H["VST"]
H --> I["S"]
I --> J["MI"]
J --> K["collettore"]
K --> L["RA"]
L --> M["RI"]
M --> N["V"]
N --> O["S"]
O --> P["TC"]
P --> Q["V"]
Q --> R["S"]
R --> S["Vector"]
S --> T["Vector"]
T --> U["Vector"]
U --> V["Vector"]
LEGENDA
AF: Acqua Fredda
AL: Alimentazione rete idrica
C: Carico/Reintegro
GR: Riduttore di pressione
MI: Mandata Impianto
P: Pompa (circolatore)
RA: Radiatori
RI: Ritorno Impianto
S: Scarico
ST: Sonda Temperatura
TC: Termostufa
V: Valvola a sfera
VA: Valvola automatica scarico
aria
Vec: Vaso espansione chiuso
VSP: Valvola di sicurezza
VST: Valvola di scarico termico
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO CON TERMOSTUFA ABBINATA A SCALDABAGNO

flowchart
graph TD
A["AL"] --> B["AF"]
B --> C["GR"]
C --> D["C"]
D --> E["VSP"]
E --> F["VA"]
F --> G["ST"]
G --> H["S"]
H --> I["VST"]
I --> J["Collettore"]
J --> K["RS"]
K --> L["VI"]
L --> M["RA"]
M --> N["MI"]
N --> O["AL"]
O --> P["SB"]
P --> Q["SI"]
Q --> R["ACS"]
R --> S["WI"]
S --> T["RI"]
T --> U["VI"]
U --> V["RA"]
V --> W["MI"]
W --> X["SI"]
X --> Y["ACS"]
LEGENDA
ACS: Acqua Calda Sanitaria
AF: Acqua Fredda
AL: Alimentazione rete idrica
C: Carico/Reintegro
GR: Riduttore di pressione
MI: Mandata Impianto
P: Pompa (circolatore)
RA: Radiatori
RI: Ritorno Impianto
S: Scarico
SB: Scaldabagno
ST: Sonda Temperatura
TC: Termostufa
V: Valvola a sfera
VA: Valvola automatica scarico aria
Vec: Vaso espansione chiuso
VSP: Valvola di sicurezza
VST: Valvola di scarico termico
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO CON TERMOSTUFA QUALE UNICA FONTE DI CALORE CON PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA TRAMITE BOLLITORE

flowchart
graph TD
A["Componenti interni alla sufa"] --> B["VSP"]
B --> C["P"]
C --> D["V"]
D --> E["Vec"]
E --> F["S"]
F --> G["VSP"]
G --> H["TC"]
H --> I["V"]
I --> J["S"]
J --> K["V"]
K --> L["C"]
L --> M["GE"]
M --> N["collettore"]
N --> O["MI"]
O --> P["V"]
P --> Q["RA"]
Q --> R["RI"]
R --> S["V"]
S --> T["AL"]
T --> U["SI"]
U --> V["ACS"]
V --> W["M"]
W --> X["Vec"]
X --> Y["NC"]
Y --> Z["EV 3"]
Z --> AA["BA"]
AA --> AB["RE"]
AB --> AC["EV 2"]
AC --> AD["BC"]
AD --> AE["SI"]
AE --> AF["SI"]
AF --> AG["SI"]
LEGENDA
ACS: Acqua Calda Sanitaria
AL: Alimentazione rete idrica
B: Boiler
C: Carico/Reintegro
CE: Centralina elettronica
EV2: Elettrovalvola a 2 vie
EV3: Elettrovalvola a 3 vie NA: Normalmente Aperta NC: Normalmente Chiusa
GR: Riduttore di pressione
MI: Mandata Impianto
P: Pompa (circolatore)
RA: Radiatori
RI: Ritorno Impianto
S: Scarico
TC: Termostufa
V: Valvola a sfera
Vec: Vaso espansione chiuso
VSP: Valvola di sicurezza
N.B.: I presenti schemi sono indicativi, la corretta esecuzione è a cura dell'idraulico.
ACCESSORI:
Negli schemi sopra riportati è stato previsto l'impiego di accessori disponibili a listino EDILKAMIN S.p.A.. Sono inoltre disponibili parti sciolte (scambiatore, valvole, ecc.), rivolgersi al rivenditore di zona.

text_image
fig. 1 C A B D
La termostufa viene consegnata (fig. 1) con avendo già montati i fianchi metallici (A-B) e le staffe metalliche (C-D) per il fissaggio degli elementi orizzontali in ceramica. I pezzi sottoindicati sono invece imballati a parte.
- n° 1 elemento orizzontale superiore in ceramica (F - fig. 3)
- n° 1 elemento orizzontale inferiore in ceramica (G - fig. 7)
• n° 12 perni zigrinati M4 - n° 24 rondelle
Per il montaggio procedere come segue:
Fig. 2
Aprire il coperchio pellet e allentare la vite (X) al suo interno.
Fig. 3
Rimuovere il top (E) completo del coperchio carico pellet e la griglia aria.
Sfilare i due fianchi metallici (M), allentando le due viti zigrinate (V) poste sul retro della termostufa.

text_image
Y Z C fig. 4Fig. 4/5
Smontare le due staffe metalliche (C-D) di fissaggio degli elementi orizzontali in ceramica togliendo le otto viti laterali (Y) e le quattro viti poste all'inteno del top (Z).
Fig. 6
Applicare sul retro degli elementi orizzontali in ceramica inferiore (F) e superiore (G), le staffe metalliche (C-D) di fissaggio utilizzando i fori previsti ed i perni zigrinati M4 in dotazione.
N.B.:
Ogni elemento orizzontale in ceramica presenta n°6 posizioni di fissaggio alle staffe metalliche.
Assicurare gli elementi orizzontali in ceramica in ciascuna posizione, utilizzando l'asola A o l'asola B delle staffe metalliche (a seconda di dove si presenta l'inserto filettato sull'elemento orizzontale in ceramica).
La staffa metallica deve essere centrata sull'elemento orizzontale in ceramica.

text_image
fig. 5 Y DUtilizzare per ciascuna posizione di fissaggio la seguente minuteria:
- n°1 vite M4 a testa zigrinata;
- n°1 rondella ∅5x15 interposta tra gli elementi orizzontali in ceramica e le staffe metalliche
- n°1 rondella ∅5x15 interposta tra la staffa metallica e la vite M4 a testa zigrinata
staffa e elemento orizzontale in ceramica superiore

text_image
C F
text_image
X posizione 1 posizione 2 posizione 3 staffa e elemento orizzontale in ceramica superioro posizione 4 posizione 5 posizione 6 posizione 1 posizione 2 posizione 3 staffa e elemento orizzontale in ceramica inferiore posizione 4 posizione 5 posizione 6staffa e elemento orizzontale in caramica inferiore

text_image
posizione 1 posizioni posizioni A B S rondella Ø5x15 co elemento orizzontale in ceramica vile M4 con testa zigrinata staffa metallicafig. 6

text_image
fig. 7 C F E M D GFig. 7
Montare sulla struttura gli elementi orizzontali in ceramica (F,G) completi delle staffe metalliche (C,D). Rimontare i due fianchi metallici (M) e il top (E) precedente- mente smontati dalla termostufa.

Fissare la stufa a muro mediante le squadrette (S) e le staffe (R) fornite in dotazione, oppure utilizzare sistemi alternativi che garantiscano la sua stabilità.
• Assicurarsi di aver letto e compreso il contenuto di questo manuale
- Rimuovere dal prodotto tutti i componenti infiammabili (manuali, etichette, ecc). In particolare togliere eventuali etichette dal vetro.
- Assicurarsi che il tecnico abbia effettuato la prima accensione, effettuando anche il primo riempimento del serbatoio del pellet. Vedere nel capitolo "Menù Vari" il paragrafo "carico pellet".
CARICAMENTO DEL PELLET NEL SERBATOIO
Per accedere al serbatoio alzare il coperchio.

A termostufa calda, NON APPOGGIARE il sacchetto de pellet sulla griglia superiore Utilizzare apposito quanto in dotazione se si carica la stufa mentre è in funzione e quindi calda.
Prestare attenzione a non toccare il tubo di scarico dei fumi se caldo

Durante le prime accensioni si possono sviluppare leggeri odori di vernice che scompariranno in breve tempo.

Usare pellet di legno di classe A1 ai sensi norma UNI EN ISO 17225-2 o analoghe norme locali che prevede ad esempio le seguenti caratteristiche.
diametro 6 mm;
lunghezza 3-4 cm
umidità <10 %
Per il rispetto dell'ambiente e della sicurezza, NON bruciare, fra gli altri: plastica, legno verniciato, carbone, cascami di corteccia.
Non usare la stufa come inceneritore

Attenzione
L'uso di combustibile diverso può provocare danni al prodotto

SFIATO
Durante il normale funzionamento lo sfiato avviene in automatico. Solo alla prima accensione, il tecnico potrà valutare la necessità di uno sfiato manuale sull'impianto
Alimentare il prodotto solo dopo aver completato il suo assemblaggio e aver montato i rivestimenti.
Rischio di parti elettriche in tensione accessibili altrimenti.

In fase di prima accensione eseguire l'operazione di spurgo aria/acqua tramite la valvolina manuale (V) posta sotto la griglia top.
L'operazione deve essere ripetuta anche durante i primi giorni di utilizzo e nel caso che l'impianto sia stato anche solo parzialmente ricaricato. La presenza di aria nei condotti non permette il buon funzionamento.
Per agevolare le operazioni di sfiato la valvola è fornita di tubicino in gomma.
ISTRUZIONI D' USO
RADIOCOMANDO
Serve per gestire tutte le funzioni per l'utilizzo.
- icona lampeggiante: radiocomando in ricerca di rete
- icona fissa: radiocomando con collegamento attivo
tastiera bloccata (premere "A" e "M" in contemporanea per qualche secondo per bloccare o sbloccare la tastiera)
batteria scarica (n°3 pile alkaline mini stilo AAA)
programmazione attivata
display alfanumerico composta da 16 cifre disposte in due righe da 8 cifre ciascuna
- icona lampeggiante: termostufa in fase di accensione
- icona fissa: termostufa in fase di lavoro
funzione automatica
(appare sul display il valore della temperatura)
Sul display si visualizzano altre informazioni utili, oltre alle icone descritte sopra.
- Posizione Stand-by: si visualizza la temperatura mandata (TM), la temperatura impostata (SET), i Kg di pellet rimasti (15Kg) nel serbatoio e l'ora corrente.
- In fase accensione: AVVIO in aggiunta alle informazioni visualizzate in stand-by
- Fase di lavoro: si visualizza la temperatura mandata (TM), la temperatura impostata (SET), i KG di pelet rimasti (15Kg) nel serbatoio e l'ora corrente.
N.B.: NON PREMERE PIU' VOLTE IL TASTO .
N.B.: Se il radiocomando non viene utilizzato per alcuni secondi, il display si oscura, perché viene attivata la funzione di risparmio energetico. Il display si riattiva premendo un tasto qualsiasi.
REGOLAZIONE VENTILAZIONE:
Premendo il tasto A si visualizza a display l'impostazione AIR, possiamo selezione tre diverse modalità di utilizzo della ventialzione ambiente:
OFF: la ventilazione rimane spenta anche con stufa in fase di lavoro
AUTO: la ventilazione si attiva automaticamente in funzione di un programma di erogazione della potenza studiato dal costruttore
MANUALE: La ventilazione funziona solo con termostufa in fase di lavoro, possibile scegliere tra 5 livelli fissi di ventilazione, iniziando da una minima e silenziosa F1 alla massima F5.
Legenda tasti e display:
: per accendere e spegnere (per passare da radiocomando stand by a radiocomando attivo)
+/- : per incrementare / decrementare le diverse regolazioni
A : Tasto AIR : regola il funzionamento della ventilazione in OFF-AUTO o manuale F1,F2,F3,F4,F5
M : Tasto MENU': premuto brevemente per impostatre le modalità di funzionamento comfort clima oppure modula potenze, premuto per 2" da accesso ai vari menù di programmazione
Riempimento coclea.
Al primo utilizzo o in caso di svuotamento completo del serbatoio del pellet, per riempire la coclea premere contemporaneamente i tasti “+” e “-” dal radiocomando, per qualche secondo; dopo di che, lasciati i tasti, a display compare la scritta “RICARICA”.
L'operazione è da eseguirsi prima dell'accensione se la termostufa si è fermata per esaurimento pellet, a fine operazione svuotare il crogiolo prima di accendere.
E' normale che nel serbatoio resti una quantità residua di pellet che la coclea non riesce caricare il pellet.
Accensione automatica
A termostufa in stand by, premendo per 2" il tasto sul radiocomando, si avvia la procedura di accensione e viene visualizzata la scritta "Avvio", contemporaneamente ha inizio un conto alla rovescia in secondi (da 1020 a 0). La fase di accensione non è tuttavia a tempo predeterminato: la sua durata è automaticamente abbreviata se la scheda rileva il superamento di alcuni test. Dopo circa 5 minuti compare la fiamma.
Accensione manuale
In casi di temperatura sotto i 3°C che non permetta alla resistenza elettrica di arroventarsi a sufficienza o di temporanea non funzionalità della resistenza stessa, è possibile usare per l'accensione della “diavolina”.
Introdurre nel crogiolo un pezzetto di "diavolina" ben accesa, chiudere la porta e premere dal radiocomando.
REGOLAZIONE TEMPERATURA MANDATA:
Premendo i tasti +/- è possibile variare l'impostazione del SET temperatura di mandata.
REGOLAZIONE TEMPERATURA AMBIENTE:
Attivando la funziona COMFORT CLIMA (CAT) con i tasti +/- è possibile utilizzare il radiocomando come termostato/cronotermostato mobile, da posizionare nella zona della propria abitazione in cui si desidera avere la temperatura impostata. Selezionando la funzione COMFORT CLIMA da radiocomando tramite il tasto menù, si visualizza la temperatura ambiente (AIR) e la temperatura desiderata in ambiente (SET), che può essere variata tramite i tasti +/-
Spegnimento
A termostufa funzionante premendo per 2" il tasto dal radiocomando si avvia la procedura di spegnimento sul display viene visualizzato il conto alla rovescia da 9 a 0 (per un totale di 10 minuti).
La fase di spegnimento prevede:
- Interruzione caduta pellet.
- Motore espulsione fumi al massimo.
- Circolatore.
Salvo diverse impostazioni eseguite dal CAT
Non staccare mai la spina durante la fase di spegnimento.
N.B.: il circolatore girà dopo lo spegnimento dai 5 ai 10 minuti.
OPERAZIONI EFFETTUABILI SOLO CON RADIOCOMANDO Regolazione orologio
Premendo per 2" il tasto "M" si accede al Menù "Orologio" che consente di impostare l'orologio interno alla scheda elettronica.
Premendo successivamente il tasto "M", appaiono in sequenza e possono essere regolati i seguenti dati:
Giorno, Mese, Anno, Ora, Minuti, Giorno della settimana. La scritta SALVO DATI?? da confermare con "M" permette di verificare l'esattezza delle operazioni compiute prima di confermarle (viene allora visualizzato sul display la scritta Salvataggio).
Le operazioni di accensione, spegnimento, cambio temperatura di SET possono essere eseguite tramite il pulsante di emergenza rosso, posizionato sul retro della termostufa.
Programmatore orario settimanale
Premendo per 2 secondi il tasto "M" dal radiocomando si accede alla regolazione dell'orologio e premendo il tasto "+" si accede alla funzione di programmazione oraria settimanale, identificata sul display con la descrizione "PROGRAM. ON/OFF".
Questa funzione permette di selezionare il tipo di programmazione nelle quali è possibile impostare fino ad un massimo di tre accensioni.
Confermando a display col tasto "M" appare una delle seguenti possibilità:
NO PROG ( nessun programma impostato)
PROGRAMMA GIORNAL. (unico programma per tutti i giorni) PROGRAM. SETT.NA (programma specifico per ogni singolo giorno)
Con tasti “+” e “-” si passa da un tipo di programmazione all'atro.
Confermando col tasto "M" l'opzione "PROGRAMMA GIOR-NAL." e premendo il tasto "+" si accede alla scelta del numero di programmi (accensioni/spegnimenti) eseguibili in un giorno.
Utilizzando "PROGRAMMA GIORNAL." il programma/i impostato/i sarà lo stesso per tutti i giorni della settimana.
Premendo successivamente il tasto " + " si possono visualizzare:
- NO PROG.
- 1° progr. (una accensione e uno spegnimento al giorno), 2° progr. (idem), 3° progr. (idem)
Usare il tasto “-” per visualizzare in ordine inverso.
Se si seleziona 1º programma viene visualizzata l'ora della accensione.
A display compare: 1 "ACCESO" ore 10; con il tasto "+" e "-" si varia l'ora e si conferma col tasto "M" (All 1 On/Hour 10).
A display compare: 1 "ACCESO" minuti 30; con il tasto "+" e "-" si variano i minuti e si conferma col tasto "M" (1 Off min).
Analogamente per il momento dello spegnimento da pro- grammare e per le successive accensioni o spegnimenti Si conferma premendo "M" all'apparizione della scritta SALVO DATI?? sul display.
Confermando "PROGRAM. SETT.NA" si dovrà scegliere il giorno nel quale eseguire la programmazione:
7 Do; Progr.1; 1 Lu; 2 Ma; 3 Me; 4 Gi; 5 Ve; 6 Sa;
Una volta selezionato il giorno, utilizzare i tasti “+” e “-” e confermare col tasto “M” per scegliere da 1 a 3 accensioni, si proseguirà con la programmazione con la stessa modalità con la quale si esegue un “PROGRAMMA GIORNAL.”, scegliendo per ogni giorno della settimana se attivare una programmazione stabilendone numero di interventi ed a quali orari.
in caso di errore in qualunque momento della programma- zione si può uscire dal programma senza salvare premendo tasto v cardisplay comparirà NO SALVATAGGIO.
Variazione carico pellet: (con autoregolazione disattiva). Premendo per due secondi il tasto menù si accede al menù language, con il tasto + ricercare il menù "ADJ PELLET, confermare tale menù con il tasto M, apparira' a display "PELLET ADJ 00%"
E' possibile correggere manualmente la caduta del pellet, variandone la portata in termini percentuali (+/-30 %).
Confermando questa funzione con il tasto menù si accede ad una regolazione del caricamento del pellet, diminuendo il valore impostato si diminuisce il caricamento del pellet, incrementando il valore impostato si aumenta il caricamento del pellet.
Questa funzione può essere utile nel caso in cui sia cambiato il tipo di pellet per il quale è stato tarato la termostufa e sia quindi necessaria una correzione del caricamento.
Se tale correzione non fosse sufficiente contattare il CAT, centro assistenza tecnica autorizzato Edilkamin, per stabilire il nuovo assetto di funzionamento.
Nota sulla variabilità della fiamma: Eventuali variazioni dello stato della fiamma dipendono dal tipo di pellet impiegato, nonché da una normale variabilità della fiamma di combustibile solido e dalle pulizie periodiche del crogiolo che la stufa automaticamente esegue (NB: che NON si sostituiscono alla necessaria aspirazione a freddo da parte dell'utente prima dell'accensione).
SEGNALAZIONE RISERVA
La termostufa è dotata di funzione elettronica per determinare il quantitativo di pellet residuo nel serbatoio.
Il sistema, integrato all'interno della scheda elettronica permette di visualizzare in qualsiasi momento quanti Kg mancano all'esaurimento pellet.
È importante per il corretto funzionamento del sistema che durante la prima accensione (a cura del CAT) venga eseguito il seguente procedimento.
Si tratta di un riferimento indicativo. Una maggior precisione si ottiene con un regolare azzeramento prima del nuovo caricamento.
Edilkamin non risponderà in alcun modo di variazioni rispetto all'indicato (può dipendere da fattori esterni).
Sistema riserva pellet
Prima di attivare il sistema, è necessario caricare nel serbatoio un sacchetto di pellet e utilizzare la stufa fino ad esaurimento del combustibile caricato. Ciò al fine di ottenere un breve rodaggio del sistema.
Dopo di che è possibile riempire completamente il serbatoio e quindi mettere in funzione la termostufa.
Durante il funzionamento, nel momento in cui sarà possibile caricare un intero sacchetto da 15 Kg di pellet (utilizzare il guanto in dotazione), apparirà a display, lampeggiando ad intermittenza, la scritta "RISERVA".
A questo punto dopo aver versato un sacchetto di pellet, è necessario inserire in memoria l'avvenuto carico dei 15 Kg.
A tal fine procedere come segue:
-
premere il tasto "M" (per circa 3-4 secondi) fino alla comparsa della scritta "LANGUAGE".
-
premere il tasto “+” fino alla comparsa della scritta "RISERVA PELLET".
-
premere il tasto "M" per la comparsa della seguente videata,

text_image
PELLET KG 07 + 15*Kg residui nel serbatoio Kg caricati
quindi con il tasto “+” portare la cifra (*) al valore pari ai Kg di pellet caricati (15 kg nel caso sopra ipotizzato).
-
premere il tasto "M" per confermare
-
premere il tasto per uscire.
A seguito dell'effettuazione dell'operazione di cui sopra il sistema dopo il consumo di 15 Kg farà nuovamente apparire lampeggiando ad intermittenza la scritta "RISERVA".
Dopo di che dovrà essere ripetuta l'operazione procedendo dal punto 1 al punto 5 ogni qual volta si carica pellet (facoltativo).
PULSANTE DI EMERGENZA
Nel caso in cui il radiocomando fosse guasto, è possibile accedere alle funzioni di base tramite un pulsante di emergenza rosso, posizionato sul retro della termostufa (vedi fig. 1).
Premere il pulsante una o più volte per attivare la funzione desiderata:
- A TERMOSTUFA SPENTA
premendo il pulsante rosso per 2" si accende.
- A TERMOSTUFA ACCESA
premendo il pulsante rosso per 2" si spegne.
- A TERMOSTUFA ACCESA
modalità manuale, premendo il pulsante rosso si passa da P1 sino a P3.
- A TERMOSTUFA ACCESA
Se la termostufa era impostata in modula potenze, premendo brevemente si varia l'ipostazione del SET mandata, incrementandolo ciclicamente da 50 ad 80°C; se diversamente era impostata in comfort clima, si varia incrementando ciclicamente la temperatura desiderata in ambiente da 10 a 30°C

text_image
pulsante di emergenza fig. 1Prima di effettuare qualsiasi manutenzione, scollegare l'apparecchio dalla rete di alimentazione elettrica.
Una regolare manutenzione è alla base del buon funzionamento della termostufa.
Eventuali problemi dovuti alla mancata manutenzione sono causa di decadenza della garanzia.
In caso di necessità URGENTE di pulizia dello scambiatore sul pannello appare la scritta Pulire -scam.re".
NOTA: All'atto della messa in servizio, il CAT, imposta un valore di Kg di pellet consumati al raggiungimento dei quali comparirà a display la scritta "SERVICE UTE". La termostufa continua il suo funzionamento, ma il cliente finale è invitato ad effettuare l'accurata manutenzione di sua competenza, descritta sotto e spiegata dal CAT durante la messa in servizio. Per eliminare la scritta a display, dopo aver effettuato la manutenzione, premere il tasto "M" del radiocomando per almeno 5 secondi (operazione da effettuarsi a termostufa spenta).
MANUTENZIONE GIORNALIERA
Operazioni da eseguire, a termostufa spenta, fredda e scollegata dalla rete elettrica
Consiste nella pulizia con l'aiuto di un aspirapolvere, l'intera procedura richiede pochi minuti.
- Aprire l'antina, estrarre il crogiolo (1 - fig. A) e rovesciare i residui nel cassetto cenere.
- Scrostare il crogiolo con la spatolina in dotazione, pulire eventuali occlusioni delle asole.
- IN NESSUN CASO SCARICARE I RESIDUI NEL SERBATOIO DEL PELLET.
- Estrarre e svuotare il cassetto cenere (2 - fig. A) in un contenitore non infiammabile (la cenere potrebbe contenere parti ancora calde e/o braci).
- Aspirare l'interno del focolare, il piano fuoco, il vano attorno al crogiolo dove cade la cenere, ed il vano cassetto ceneri.
- Aspirare il vano crogiolo, pulire i bordi di contatto del crogiolo con la sua sede di appoggio.
• Se necessario pulire il vetro (a freddo)
AZIONARE ALMENO UNA VOLTA AL GIORNO GLI SCOVOLI PER LA PULIZIA DEGLI SCAMBIATORI (* - fig. B), ANCHE A TERMOSTUFA ACCESA, UTILIZZANDO IL GUANTO IN DOTAZIONE:
- Procedere scuotendo la maniglia di pulizia posta sotto la griglia del top (* - fig. B).
NON ASPIRARE MAI LA CENERE CALDA, comprometterebbe l'aspiratore impiegato e potrebbe essere causa di possibile incendio.
ATTENZIONE:
ASSICURARSI CHE IL CASSETTO CENERE (2 fig. A) SIA BEN POSIZIONATO NELLA PROPRIA SEDE
Ricordiamo che l'uso della stufa, senza aver effettuato la pulizia del crogiolo, potrebbe comportare l'accensione improvvisa dei gas all'interno della camera di combustione con conseguente rottura del vetro della porta.
MANUTENZIONE SETTIMANALE
• Pulire il focolare (con scovolo).
- Aspirare il tubo ubicato vicino alla resistenza elettrica (3 - fig. C).
- Estrarre il cielino (4 - fig. D) e rovesciare i residui nel cassetto cenere (2 - fig. A).

MANUTENZIONE STAGIONALE (a cura del centro assistenza tecnica)
Consiste nella pulizia generale interna ed esterna.
In caso di un uso molto frequente del prodotto, si consiglia la pulizia del passaggio fumi ogni 3 mesi.
Pulire comunque il sistema camino almeno una volta all'anno (verificare se nella propria nazione esiste una normativa al riguardo).
Nel caso di omissioni di regolari controlli e della pulizia, si aumenta la probabilità di un incendio del comignolo.
Raccomandiamo di NON utilizzare aria compressa per pulire il tubo di ingresso dell'aria comburente
PERIODO DI FERMO ESTIVO
Nel periodo di non utilizzo, lasciare chiusi tutte le porte, sportelli e coperchi della stufa.
Consigliamo di svuotare il pellet ne serbatoio.
RICAMBI
per eventuali componenti di ricambio, contattare il rivenditore o il tecnico.
L'uso di componenti non originali provoca rischi al prodotto e esonare Edilkamin da ogni responsabilità su eventuali danni da ciò derivanti.
SMALTIMENTO
Alla fine della vita utile, smaltire il prodotto secondo le normative vigenti.

Ai sensi dell'art. 26 del Decreto Legislativo 14 marzo 2014, n. 49 "Attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)".
Il simbolo del cassonetto barrato riportato sull'apparecchiatura o sulla sua confezione indica che il prodotto alla fine della propria vita utile deve essere raccolto separatamente dagli altri rifiuti.
L'utente dovrà, pertanto, conferire l'apparecchiatura giunta a fine vita agli idonei centri comunali di raccolta differenziata dei rifiuti elettrotecnici ed elettronici.
L'adeguata raccolta differenziata per l'avvio successivo dell'apparecchiatura dismessa al riciclaggio, al trattamento e allo smaltimento ambientalmente compatibile contribuisce ad evitare possibili effetti negativi sull'ambiente e sulla salute e favorisce il reimpiego e/o riciclo dei materiali di cui è composta l'apparecchiatura.
In caso di problemi, il prodotto esegue in automatico l'operazione di spegnimento. Il display mostra la motivazione(vedere sotto).
Non staccare l'alimentazione elettrica.
Per riavviare il prodotto, lasciare avvenire la procedura di spegnimento e quindi premere il tasto ON/OFF del radiocomando o quello di accensione semplificata.
Prima di riaccendere il prodotto, verificare la causa del blocco e RIPULIRE il crogiolo. Il prodotto è dotato di ogni sicurezza, ma, se non viene eseguita la regolare pulizia del crogiolo come illustrato in precedenza, esistono le condizioni affinché l'accensione possa avvenire con una leggera detonazione. In caso di forte e prolungata formazione di fumo bianco nella camera di combustione, staccare l'alimentazione elettrica e attendere 30 minuti prima di aprire la porta e svuotare il crogiolo.
SEGNALAZIONI DI EVENTUALI CAUSE DI BLOCCO E INDICAZIONI E RIMEDI:
| SEGNALAZIONE INCONVENIENTE AZIONI | ||
| Blocco AF NO avvio | interviene se nel tempo previsto la fase di accensione non dà esito positivo | Distinguere i due casi seguenti:NON è comparsa fiamma :Verificare il posizionamento e pulizia del crogioloVerificare presenza di pellet nel serbatoio e nel crogioloProvare ad accendere con un po’ di diavolina (sentire il tecnico prima)E’ comparsa fiamma :Contattare il tecnico |
| Verifica flu. aria | interviene se la portata di aria di combustione in ingresso scende sotto un livello prestabilito | Verificare che la porta del focolare sia chiusaVerificare la pulizia della stufa , dello scarico e del condotto di aspirazione aria di combustione. |
| Verifica estratt | interviene se la scheda non rileva i corretti giri del ventilatore fumi | Contattare il tecnico |
| Mancata Energia | Spegnimento per mancanza energia elettrica; non è normalmente un difetto della termostufa | Verificare allacciamento elettrico e cali di tensione. |
| °C fumi alta | Spegnimento per superamento temperatura massima fumi. | Verificare il tipo di pellet (in caso di dubbi chiamare il tecnico)contattare il tecnico |
| Allarm Temp H20 | Spegnimento per eccessiva temperatura dell’acqua | verificare che l’impianto sia stato sfiatatoContattare il tecnico |
| PTC H20 GUASTA | Interviene se la sonda di lettura acqua è rotta o scollegata | • Contattare il tecnico |
| Stop fiamma | interviene se la termocoppia rileva una temperatura fumi inferiore a un valore impostato interpretando ciò come assenza di fiamma | • Verificare la mancanza pellet nel serbatoio• Contattare il tecnico |
| Guasto TC | interviene se la scheda elettronica rileva che la termocoppia di lettura temperatura fumi è rotta o scollegata | • Contattare il tecnico |
| ALR. CORR. BASSA | Interviene in caso di problemi di assorbimento elettrico sul motoriduttore | • Contattare il tecnico |
| ALR. CORR. ALTA | Interviene in caso di problemi di assorbimento elettrico sul motoriduttore | • Contattare il tecnico |
SEGNALAZIONI CHE NON PROVOCANO SPEGNIMENTO MA SONO SOLO AVVISI
| SEGNALAZIONE INCONVENIENTE AZIONI | ||
| “Check Battery” | La stufa non si ferma, ma si ha la scritta a display. | • Deve essere sostituita la batteria tampone sulla scheda. |
| Manutenzione CAT | La stufa non si ferma, ma si ha la scritta a display. La stufa ha consumato i kg di pellet impostati dal tecnico | • Contattare il tecnico per una manutenzione |
| Manutenzione?? | La stufa non si ferma, ma si ha la scritta a display. La stufa ha consumato i kg di pellet impostati dal tecnico | • Effettuare una manutenzione approfondita come indicato nelle pagine della manutenzione.• Contattare il tecnico |
| Verifica in aria | La stufa non si ferma, ma si ha la scritta a display.durante la fase di accensione | • Contattare il tecnico |
| Pulire scambiatore | La stufa non si ferma, ma si ha la scritta a display. | • Verificare la pulizia della stufa• Contattare il tecnico |