THATEX - Ventilatore Soler & Palau - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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Scarica le istruzioni per il tuo Ventilatore in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale THATEX - Soler & Palau e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. THATEX del marchio Soler & Palau.
MANUALE UTENTE THATEX Soler & Palau
ISTRUZIONI DI SERVIZIO E MONTAGGIO
Consigliamo di leggere attentamente questo manuale prima di procedere al montaggio e all’installazione del prodotto. NOTE GENERALI Questo manuale contiene le informazioni necessarie al trasposto, alla manipolazione, all’ins- tallazione, utilizzo e manutenzione di ventilatori centrifughi e assiali, sia dei modelli diretta- mente accoppiati che dei modelli a trasmissione. Queste istruzioni sono rivolte ai responsabili della pianifi cazione, della messa in servizio, dell’uso e della manutenzione dell’attrezzatura e che devono possedere le qualifi che e le conoscenze necessarie per svolgere questo compito. Queste istruzioni e la dichiarazione di conformità CE della macchina fornita, devono essere conservate per il futuro. Nel caso in cui il prodotto abbia allegato il manuale di istruzioni del motore, è necessario consultarlo per utilizzare correttamente e per effettuare la corretta manutenzione. Soler&Palau Ventilation Group si riserva il diritto di modifi care la costruzione ed i dati tecnici per migliorare il prodotto. Le specifi che, le immagini o i disegni e le descrizioni non costituiscono alcuna base per i reclami. Soler&Palau Ventilation Group non è responsabile per danni derivanti da non conformità de- lle indicazioni contenute in questo manuale dell’utente. Soler&Palau Ventilation Group non è responsabile per danni derivanti da un uso errato, ina- ppropriato o non pianifi cato o a seguito di riparazioni o modifi che non autorizzate.
INDICAZIONI DI SICUREZZA
SIMBOLI UTILIZZATI Precauzione Questo simbolo avverte dell’esistenza di un pericolo per la vita e la salute delle persone. Potrebbero verifi carsi anche danni materiali o ambientali. Pericolo dovuto alla corrente elettrica Questo simbolo avverte di pericoli dovuti a tensioni elettriche. Senza le dovute precauzioni, possono verifi carsi lesioni gravi o addirittura mortali. Pericolo di lesioni alle mani Questo simbolo avverte del pericolo di lesioni alle mani e agli arti superiori dovuti alle parti rotanti contenute nella macchina. ITALIANO50
Pericolo di intrappolamento Questo simbolo avverte dei rischi di intrappolamento a causa delle parti rotanti contenute nell’apparecchiatura. Pericolo nella movimentazione e manipolazione del prodotto Questo simbolo avverte dei rischi relativi alla movimentazione e manipolazione del prodotto tramite gru o paranchi. Pericolo di ustioni Questo simbolo avverte del pericolo di ustioni dovute al contatto con superfi ci ad alte temperature. Simbolo di riciclo Questo simbolo indica le informazioni riferite allo smaltimento dei residui. Informazioni generali Questo simbolo indica le informazioni di utilizzo del prodotto e qualsiasi altro tipo di informazione utile.
TRASPORTO E SPOSTAMENTO
Per il trasporto bisogna tener conto delle seguenti considerazioni:
- Proteggere il ventilatore dagli agenti atmosferici.
- Proteggere il ventilatore da qualsiasi colpo che possa danneggiarlo o creare un pericolo per la sua integrità.
- Durante il trasporto devono essere evitate vibrazioni che possano danneggiare i cuscinetti.
- Per sollevare o spostare il ventilatore è necessario, se presenti, utilizzare i punti di aggancio o golfari previsti a tale scopo.
- Per spostare il ventilatore è necessario utilizzare mezzi la cui capacità risulti adeguata al peso da movimentare.
- Quando il ventilatore viene sollevato, possono verifi carsi oscillazioni, che pos- sono essere pericolose. Non sostare mai sotto il ventilatore. STOCCAGGIO Per lo stoccaggio bisogna tener conto delle seguenti considerazioni:
- Si consiglia di installare il ventilatore immediatamente dopo averlo ricevuto.
- Se ciò non è possibile, deve essere conservato nella sua confezione originale in un luogo chiuso, asciutto e protetto dalle intemperie. Deve essere protetto contro sporco, radiazioni ultraviolette e sbalzi di temperatura.51
- È necessario effettuare un controllo mensile dello stato della ventola per evi- tare problemi di corrosione, in particolare delle possibili aree di contatto tra parti mobili e parti fi sse.
- È necessario controllare periodicamente le condizioni dei cuscinetti ed il loro ingrassamento. È buona norma girare l’elica o la turbina per evitare danni ai cuscinetti dovuti al carico del peso di questi componenti.
- Si consiglia di sigillare la bocca di aspirazione e di scarico del ventilatore per impedire l’ingresso di corpi estranei.
- Evitare lo stoccaggio per lunghi periodi di tempo. Si consiglia massimo un anno ma, se questo periodo risulta più lungo, si consiglia di consultare il produttore prima della messa in servizio.
ISTRUZIONI DI SICUREZZA
Questa sezione contiene istruzioni per evitare danni a persone e/o a beni mate- riali. Queste indicazioni non intendono essere complete ed in caso di dubbio è necessario contattare il produttore.
UTILIZZO SECONDO L’USO PREVISTO
La società di installazione deve assicurarsi che il ventilatore sia utilizzato solo in conformità all’uso previsto e che le sue condizioni siano corrette e adatte al funzionamento. Solo i ventilatori marcati col simbolo possono essere utilizzati in zone classifi cate come atmosfere potenzialmente esplosive. L’uso previsto ed i limiti di applicazione sono indicati sulla targhetta del prodotto o nelle is- truzioni a corredo.
AREA DI APPLICAZIONE
Questo ventilatore soddisfa i requisiti di costruzione per le categorie 2 e 3 del gruppo delle apparecchiature IIG (dei gruppi di esplosione IIA, IIB e idrogeno) e per le categorie 2 e 3 del Gruppo II D della direttiva 2014/34 / UE e pertanto non sono adatti per applicazioni di gruppo I, o categoria 1 dei gruppi II G o II D. Il gruppo corrispondente viene indicato nella targa delle caratteristiche del ventilatore stesso. Questo ventilatore è destinato all’utilizzo in atmosfere potenzialmente esplosive dell’aria contenente gas, vapori, nebbie e/o polveri. Tali atmosfere possono esistere all’interno del fl uido trasportato, all’esterno o all’interno del ventilatore. Le condizioni devono essere prese in considerazione del limite atmosferico specifi cato nella norma EN 14986.
CATEGORIA DI PROTEZIONE CONTRO LE ESPLOSIONI
Questo ventilatore può essere utilizzato solo in aree adatte alla categoria alla quale esso appartiene. Questa categoria è indicata sulla targhetta presente a bordo macchina.52
- Gruppo di esplosione per gas Categoria 2G e 3G. Appartengono a queste categorie i ventilatori che devono essere utiliz- zati per l’estrazione da atmosfere potenzialmente esplosive di gruppo IIA o IIB (EN60079- 20). In determinate condizioni possono anche essere utilizzati in o per l’estrazione di gas e vapori contenenti idrogeno. Pertanto i ventilatori non devono essere utilizzati in altre atmosfere potenzialmente esplosive del Gruppo IIC.
- Gruppo di esplosione per polvere Categoria 2D e 3D. I ventilatori legati a questa categoria sono destinati all’estrazione di miscele polvere / aria potenzialmente esplosive.
- Protezione combinata di gas e polveri Categoria 2GD e 3GD. I ventilatori destinati a questo utilizzo appartengono a questa categoria per l’estrazione di atmosfere potenzialmente esplosive sia per il gas che per la polvere (*). (*) Importante: È necessario assicurarsi che non si verifi chino contemporaneamente atmosfere esplosive di gas e polvere.
CLASSI DI TEMPERATURA
I ventilatori delle suddette categorie non possono essere utilizzati in atmosfere di gas infi am- mabili o esplosivi la cui temperatura di accensione risulti inferiore alla temperatura superfi - ciale massima del ventilatore. La temperatura massima della superfi cie dell’apparecchiatura del Gruppo II corrisponde, nel caso di gas, alla classe di temperatura indicata sulla targa dati del ventilatore: T1,T2,T3,T4, T5,T6. La temperatura superfi ciale massima nel caso di miscele aria / polvere è indicata sulla targa dati del ventilatore. La relazione tra la classe di temperatura e la temperatura massima della superfi cie è speci- fi cata nella norma EN ISO 80079-36: Tabella 1. Relazione tra le classi di temperatura e le temperature massime superfi ciali Classe di temperatura Temperatura massima superfi ciale (°C) T1 ≤ 450 T2 ≤ 300 T3 ≤ 200 T4 ≤ 135 T5 ≤ 100 T6 ≤ 85 MARCATURA Esistono molte combinazioni possibili per quanto riguarda la marcatura, quindi non è possi- bile mostrarle tutte. Di seguito riportiamo un esempio di marcatura:53
Esempio Nº1 per Gas (motore immerso nel fl usso dell’aria trasportata) II 2G Ex h IIB T3 Gb Risponde alla direttiva ATEX
Apparecchiatura ATEX per installazioni di superfi cie diverse dalle miniere
Categoria 2. Macchina classifi cata per essere installata in atmosfere esplosive da gas - Zona 1
Indica che l’apparecchiatura corrisponde a una o più modalità di protezione
Tipologia di protezione antidefl agrante per apparecchiature non elettriche IIB Gruppo di esplosione Gas
Classe di temperatura superfi ciale del motore
Livello di protezione della macchina Esempio Nº2 per Gas (motore esterno al fl usso d’aria trasportata dove la temperatura massima superfi ciale non dipende solamente dalla macchina ma anche dalle condizioni operative) II 2G Ex h IIB T5-T1 Gb Risponde alla direttiva ATEX
Apparecchiatura ATEX per installazioni di superfi cie diverse dalle miniere
Categoria 2. Macchina classifi cata per essere installata in atmosfere esplosive da gas - Zona 1
Indica che l’apparecchiatura corrisponde a una o più modalità di protezione
Tipologia di protezione antidefl agrante per apparecchiature non elettriche IIB Gruppo di esplosione Gas Tx-T1 Range di temperatura superfi ciale in funzione delle condizioni operative, considerando Tx la classe di temperatura del motore (nell’esempio sarà T5-T1) secondo la tabella 2 per GAS
Livello di protezione della macchina54
Esempio Nº3 per Gas (motore al di fuori del fl usso d’aria in cui la massima temperatura su- perfi ciale dipende non solo dall’attrezzatura stessa, ma anche dalle condizioni operative) II 2G Ex h IIB T3 Gb Risponde alla direttiva ATEX
Apparecchiatura ATEX per installazioni di superfi cie diverse dalle miniere
Categoria 2. Macchina classifi cata per essere installata in atmosfere esplosive da gas - Zona 1
Indica che l’apparecchiatura corrisponde a una o più modalità di protezione
Tipologia di protezione antidefl agrante per apparecchiature non elettriche IIB Gruppo di esplosione Gas
Temperatura superfi ciale in funzione delle condizioni operative, secondo la tabella 2 per GAS
Livello di protezione della macchina Esempio Nº4 per Polvere (motore al di fuori del fl usso d’aria in cui la massima temperatura superfi ciale dipende non solo dall’attrezzatura stessa, ma anche dalle condizioni operative) II 3D Ex h IIIB T125ºC Dc (se per polveri non conduttive) II 3D Ex h IIIC T125ºC Dc (se per polveri conduttive) Risponde alla direttiva ATEX
Apparecchiatura ATEX per installazioni di superfi cie diverse dalle miniere
Indica che l’apparecchiatura corrisponde a una o più modalità di protezione
Tipologia di protezione antidefl agrante per apparecchiature non elettriche IIIB o IIIC Gruppo di esplosione Polveri T125ºC Temperatura superfi ciale in funzione delle condizioni operative, secondo la tabella 4 per Polveri
Livello di protezione della macchina55
Esempio Nº5 per Polvere (motore al di fuori del fl usso d’aria in cui la massima temperatura superfi ciale dipende non solo dall’attrezzatura stessa, ma anche dalle condizioni operative) II 3D Ex h IIIB T135ºC-300ºC Dc Risponde alla direttiva ATEX
Apparecchiatura ATEX per installazioni di superfi cie diverse dalle miniere
Categoria 3. Macchina classifi cata per essere installata in atmosfere esplosive da polvere - Zona 22
Indica che l’apparecchiatura corrisponde a una o più modalità di protezione
Tipologia di protezione antidefl agrante per apparecchiature non elettriche IIIB o IIIC Gruppo di esplosione Polvere T135ºC- TxºC Range di temperatura superfi ciale in funzione delle condizioni operative, considerando Tx la classe di temperatura del motore (nell’esempio sarà T135ºC-T300ºC) secondo la tabella 4 per polvere
Livello di protezione della macchina Nelle seguenti tabelle si possono identifi care le temperature della macchina (gas) o della macchina (polvere), secondo la massima temperatura dell’aria trasportata, supportata dalla macchina. Tabella 2. Prodotto ad accoppiamento diretto per GAS
PER GAS - TRASMISSIONE DIRETTA
Massima temperatura dell’aria trasportata supportata dalla macchina (°C) Classe di temperatura della macchina in funzione della temperatura dell’aria trasportata e della classe di temperatura del motore Classe di temperatura del motore T6 (85ºC) T5 (100ºC) T4 (135ºC) T3 (200ºC) T2 (300ºC) T1 (450ºC) x ≤80 T6 T5 T4 T3 T2 T1 80< x ≤95 T6-T5 T5 T4 T3 T2 T1 95< x ≤130 T6-T4 T5-T4 T4 T3 T2 T1 130< x ≤195 T6-T3 T5-T3 T4-T3 T3 T2 T1 195< x ≤290 T6-T2 T5-T2 T4-T2 T3-T2 T2 T1 290< x ≤440 T6-T1 T5-T1 T4-T1 T3-T1 T2-T1 T156
Tabella 3. Prodotto ad accoppiamento a trasmissione per GAS
PER GAS - TRASMISSIONE A CINGHIA
Massima temperatura dell’aria trasportata supportata dalla macchina (°C) Classe di temperatura della macchina in funzione della temperatura dell’aria trasportata e della classe di temperatura del motore Classe di temperatura del motore T6 (85ºC) T5 (100ºC) T4 (135ºC) T3 (200ºC) T2 (300ºC) T1 (450ºC) x ≤80 T4 T4 T4 T3 T2 T1 80< x ≤95 T4 T4 T4 T3 T2 T1 95< x ≤130 T4 T4 T4 T3 T2 T1 130< x ≤195 T4-T3 T4-T3 T4-T3 T3 T2 T1 195< x ≤290 T4-T2 T4-T2 T4-T2 T3-T2 T2 T1 290< x ≤440 T4-T1 T4-T1 T4-T1 T3-T1 T2-T1 T1 Tabella 4. Prodotto ad accoppiamento diretto per POLVERE
PER GAS - TRASMISSIONE DIRETTA
Massima temperatura dell’aria trasportata supportata dalla macchina (°C) Classe di temperatura della macchina in funzione della temperatura dell’aria trasportata e della classe di temperatura del motore Classe di temperatura del motore T125 T135 x ≤125 T125ºC T135ºC 125< x ≤135 T125ºC - TxºC T135ºC 135< x T125ºC - TxºC T135ºC - TxºC Tabella 5. Prodotto ad accoppiamento a trasmissione per POLVERE
PER POLVERE - TRASMISSIONE A CINGHIA
Massima temperatura dell’aria trasportata supportata dalla macchina (°C) Classe di temperatura della macchina in funzione della temperatura dell’aria trasportata e della classe di temperatura del motore Classe di temperatura del motore T125 T135 x ≤125 T135ºC T135ºC 125< x ≤135 T135ºC T135ºC 135< x T135ºC - TxºC T135ºC - TxºC L’etichetta della macchina deve essere confrontata con i dati relativi all’utilizzo previsto per assicurarsi che l’applicazione risulti corretta. Qualsiasi altro uso diverso da quello appropria- to in base alla marcatura della targa dati è ritenuto inappropriato. Il produttore non si assume alcuna responsabilità per danni causati da un utilizzo improprio. Anche la lettura ed il rispetto di questo manuale di istruzioni fanno parte di ciò che è inteso come l’uso previsto dell’apparecchiatura. Dovranno essere prese in considerazione anche le istruzioni ed indicazioni di sicurezza che riguardano i componenti del prodotto come il moto- re, il condensatore, etc…57
RISCHI ED UTILIZZI NON CONCORDI ALL’UTILIZZO PREVISTO I ventilatori, in conformità con le disposizioni della Direttiva Macchine 2006/42 / CE, sono stati sottoposti ad un’analisi dei rischi. È responsabilità dell’utente eseguire la propria analisi dei rischi tenendo conto dell’applicazione dei ventilatori. I rischi da considerare sono quelli elencati di seguito:
- Istallazione inadeguata. I ventilatori installati in modo errato costituiscono un rischio per le persone e le cose. I ventilatori devono essere installati da personale qualifi cato ed es- perto. L’installazione deve essere conforme a tutte le norme e leggi sulla sicurezza valide nel paese in cui sono installati. Per installazioni sprovviste di condotti d’aspirazione e d’es- pulsione dovranno essere montate protezioni in accordo ai requisiti posti dalla normativa ISO 13857.
- Velocità di rotazione. Il ventilatore è stato progettato per funzionare in sicurezza al di sotto di un limite massimo di velocità di rotazione (consultare il produttore). Questo limite non dovrebbe mai essere superato poiché ciò comporta un elevato rischio per la sicurezza.
- Relazione della trasmissione. Nei ventilatori a trasmissione, deve essere utilizzato il ra- pporto di trasmissione adeguato alla potenza del motore e alla velocità di lavoro, senza mai superare la massima velocità di rotazione; dimensionare le pulegge e le cinghie secondo le indicazioni del produttore.
- Temperatura di lavoro. Il ventilatore è stato progettato per lavorare all’interno di un range di temperatura che non deve essere superato.
- Dispositivi di protezione. Le protezioni montate sul ventilatore non possono essere rimos- se in quanto ciò comporterebbe un grave rischio per la sicurezza delle persone.
- Rischi elettrici. La manutenzione della parte elettrica deve essere eseguita da personale qualifi cato e dopo aver consultato e preso in considerazione questo manuale e quelli co- rrispondenti ai dispositivi elettrici associati (motore, condensatore, ecc ...)
- Ingresso di corpi estranei. Nel caso in cui vi sia il rischio che corpi estranei entrino nella ventola, è necessario montare griglie di protezione con il design appropriato per evitare che questi penetrino all’interno della ventola. L’accumulo di corpi estranei in queste protezioni dovrebbe essere verifi cato periodicamente ed eliminato se necessario.
- Gas pericolosi. Nel caso in cui il fl uido trasportato dal ventilatore possa rappresentare un pericolo per la salute delle persone (gas tossici o nocivi), questo dovrà avere dei dispositivi adeguati per evitare emissioni di tali gas. Se ciò non è possibile, devono essere fornite at- trezzature adeguate per il tipo di fl uido trasportato.
- Registro delle ispezioni. Se il ventilatore è dotato di un registro di ispezione, non può esse- re aperto mentre il ventilatore è in movimento.
- Fissaggio del ventilatore. Il fi ssaggio del ventilatore in punti diversi da quelli forniti dal produttore può comportare un rischio per la sicurezza e il corretto funzionamento del ven- tilatore stesso.
- Utilizzo mobile. È considerata una pratica contraria all’utilizzo previsto l’installazione su veicoli terrestri, barche, aeromobili o in installazioni che mettano in funzione il ventilatore e la sua struttura ad eccezione che questo punto sia stato accordato in modo esplicito e se il modello sia stato sviluppato espressamente per questo tipo di applicazioni.58
- Vibrazioni. Le condizioni operative devono essere tali che il livello di vibrazioni del ven- tilatore rientri nei limiti stabiliti dalla ISO 14694 per i ventilatori ad uso industriale, salvo diversi limiti concordati.
- Manutenzione inadeguata. La manutenzione deve essere effettuata da personale qualifi - cato ed esperto e seguente le indicazioni del fabbricante riportata in questo manuale.
- I ventilatori delle gamme TD e TH non possono essere installati ne utilizzati in ambienti non puliti e non sorvegliati. RISCHI SPECIFICI IN ATMOSFERE ESPLOSIVE.
UTILIZZO NON CONCORDE A QUELLO PREVISTO
Quando si utilizza un ventilatore in un’atmosfera esplosiva e / o si estraggono gas esplosivi, è necessario tenere conto delle seguenti possibili fonti di ignizione che possono costituire un pericolo:
- Utilizzo inadeguato. Il ventilatore non può essere utilizzato oltre i limiti di applicazione ATEX indicati nella targhetta delle caratteristiche.
- Infl uenze ambientali. Bisogna tener conto dei seguenti parametri: a) Temperatura ambiente b) Umidità ambiente c) Corrosività dell’ambiente d) Contaminazione dell’ambiente
- Formazione di scintille per attrito o impatto delle parti rotanti (elica, girante, ecc ...) con parti fi sse (boccaglio, rete di protezione, ecc ...).
- Formazione di scintille per frizione o impatto di corpi estranei o residui aspirati dal ven- tilatore.
- Formazione di scintille a causa dello scarico di componenti caricati elettrostaticamente.
- Formazione di scintille a causa di depositi di polvere che formano nuvole o strati spessi.
- Superfi ci calde dovute a sovraccarichi o calore prodotto dall’attrito tra parti rotanti e parti fi sse.
- Vibrazioni eccessive (ad esempio a causa di uno squilibrio) che possono causare il surris- caldamento di alcuni componenti o il contatto con parti rotanti e fi sse.
- Trasferimento di zona. A seconda del loro utilizzo su alcuni ventilatori, possono verifi carsi perdite tra le parti interne ed esterne o viceversa che devono essere prese in considera- zione. Queste fughe possono verifi carsi principalmente nell’area di passaggio dell’albero, in corrispondenza della giunzione tra le diverse parti dell’involucro della ventola e tra il ventilatore e l’installazione.
- Fulmini. Se un fulmine scarica in un’atmosfera esplosiva, si produrrà sempre un’accen- sione. Esiste anche la possibilità di un’ignizione dovuta all’alta temperatura che possono raggiungere gli elementi metallici con funzione di conduttori di scarico, per questo mo- tivo l’installazione deve essere dotata di un sistema di sovratensione in posti adeguati.
- Onde elettromagnetiche e di radio frequenza. Tutti i sistemi che producono o utilizzano energia elettrica ad alta frequenza, radiazioni laser o radiazioni solari possono provocare59
accensioni in atmosfere esplosive. Dovranno essere prese precauzioni adeguate atte ad evitare problemi di questo genere.
- Radiazioni ionizzate. Le radiazioni ionizzate prodotte, ad esempio, dai tubi dei raggi X o da sostanze radioattive possono produrre l’accensione di atmosfere esplosive. Se il ventilatore è installato nei pressi di una fonte di radiazioni similari devono essere prese precauzioni adeguate atte ad evitare problemi di questo genere.
- Ultrasuoni. Gran parte dell’energia emessa da un apparato elettroacustico può essere as- sorbita da sostanze solide o liquide, creando come risultato un aumento della temperatura che può creare accensioni nell’atmosfera esplosiva.
- Compressione adiabatica e onde d’urto. In caso di compressione adiabatica o onde d’urto, possono essere raggiunte alte temperature che possono causare l’accensione dell’atmosfera esplosiva. Devono essere prese le misure necessarie per evitare che si verifi chino tali problemi.
- Reazioni esotermiche. Possono fungere da fonte di accensione quando la velocità di ri- lascio del calore è superiore alla velocità di evacuazione della stessa verso l’esterno e pertanto dovrebbero essere evitate sostanze che hanno una tendenza all’autoaccensione. L’utente deve verifi care che i gas o la polvere presenti nel ventilatore non siano formati da miscele in grado di produrre reazioni esotermiche con temperature superiori alla tempe- ratura o alla classe di temperatura indicata sulla targhetta del ventilatore.
SICUREZZA DEL PRODOTTO
Questo ventilatore corrisponde ai dati della scheda tecnica al momento della fornitura e il suo funzionamento è sicuro. Il ventilatore e i suoi accessori devono essere montati e posti in fun- zionamento solamente se si riscontra uno stato perfetto dei prodotti, seguendo le indicazioni del manuale d’istruzione così come le disposizioni in materia di sicurezza del paese dove si effettuerà l’installazione.
INSTALLAZIONE E MESSA IN FUNZIONE
Prima di mettere in servizio la macchina devono essere osservati i seguenti punti:
- Verifi care che lo stato della macchina sia corretto.
- I prodotti che presentano danni al momento dell’installazione non devono es- sere messi in funzione.
- Se una volta montato il ventilatore, questo risulta accessibile agli utenti e può ra- ppresentare un rischio per la sicurezza e/o la salute delle persone, al fi ne di ris- pettare la Direttiva Macchine 2006/42/CE, devono essere installate le protezioni adeguate sia in aspirazione che in scarico. Le distanze di sicurezza devono ris- pettare quanto stabilito nella norma EN ISO 13857. Queste protezioni possono essere scelte consultando il catalogo degli accessori di S&P.
- Quando si monta un qualsiasi tipo di protezione all’aspirazione o allo scarico del ventilatore, è necessario tenere presente che una volta montate, i requisiti relativi al gioco tra le parti rotanti e fi sse devono essere soddisfatti in confor- mità con la norma EN 14986.60
- L’apparecchiatura è stata progettata e fabbricata in modo tale che le distanze tra le parti rotanti e fi sse siano quelle indicate nella norma EN 14986, tuttavia, durante il trasporto e la manipolazione delle stesse, possono verifi carsi de- formazioni nella ventola che possono infl uire su queste distanze. Per questo motivo prima della messa in servizio è necessario verifi care le distanze e gli spazi critici.
- Particolare attenzione dovrebbe essere prestata allo spazio tra le parti rotanti e le parti fi sse. Questa distanza deve essere almeno dello 0,5% del relativo diametro di contatto (diametro della parte rotante nel punto in cui la parte fi ssa può toccare) ma non deve essere inferiore a 2 mm nelle direzioni radiale o assiale né deve essere maggiore di 13 mm. Ciò vale anche per le tenute de- ll’albero senza contatto.
- I giunti dell’albero a contatto non sono soggetti a queste precauzioni e devono essere realizzati con materiali e design adeguati al rischio valutato.
- Il ventilatore deve essere installato proteggendolo da forze e vibrazioni esterne e, se necessario, deve essere installato su supporti antivibranti.
- Se è necessario montare giunti elastici per isolare il gruppo ventilante dai con- dotti, questi devono essere realizzati in un materiale conforme a quanto speci- fi cato nella norma EN 14986 per evitare possibili scariche di elettricità statica.
- Verifi care che eventuali fonti di ignizione non possano propagarsi attraverso le vie di aspirazione o di scarico e raggiungere direttamente le aree classifi cate.
- Verifi care che tutte le parti ruotino liberamente senza attrito e senza ostacoli che ne impediscano la libera rotazione.
- Verifi care che non possano essere aspirati o che non vi siano corpi estranei o detriti all’interno del ventilatore che possano essere espulsi.
- Verifi care che il modello e le caratteristiche del ventilatore (voltaggio, frequen- za, velocità, marcatura ATEX, etc…) siano corrette (variazione massima di ten- sione e frequenza: 5%).
- Verifi care che la connessione a terra sia stata effettuata in accordo con la nor- mativa EN 60204-1 e utilizzando i morsetti specifi ci disposti dal fabbricante.
- Verifi care che le distanze di sicurezza tra le parti in tensione siano adeguate alla norma EN 60204-1.
- Se il motore verrà alimentato tramite un variatore di frequenza devono essere considerati i seguenti punti: − Devono essere consultati i dati specifi ci riportati sulla targhetta delle cara- tteristiche del motore. − Il motore deve essere equipaggiato con un dispositivo di protezione termica (PTC) connesso ad un sistema di controllo che tolga l’alimentazione al moto- re in caso di sovra riscaldamento. − Il limite di velocità e / o la frequenza impostati sulla targhetta del ventilatore non devono essere superati.61
- Verifi care che la corrente assorbita durante il funzionamento non superi i valo- ri specifi cati sulla targhetta del ventilatore o del motore.
- Verifi care, dopo due ore di funzionamento, che le viti di fi ssaggio continuino a essere fi ssate correttamente e con le coppie di serraggio corrette e, se neces- sario, serrarle nuovamente. Impostazioni di coppia di serraggio (Nm) Metrico Lamiera Acciaio inossidabile a2-70 Acciaio inossidabile a2-80 Acciaio 8.8 M2 0,14 --- --- 0,33 M2,5 0,29 --- --- 0,7 M3 0,5 0,9 1,2 1,2 M4 1,2 2,1 2,7 2,7 M5 2,2 4,1 5,4 5,4 M6 3,9 7,1 9,3 9,3 M8 9 17,5 22 22 M10 17 34 44 45 M12 59 76 77 M14 91 121 125 M16 140 187 190 M18 --- --- 270 M20 273 364 380 M22 --- --- 515 M24 472 659 655 M27 682 909 1000 M30 930 1240 1350
- A seconda della temperatura del fl uido trasportato e delle condizioni operati- ve, le temperature superfi ciali delle parti accessibili possono essere elevate, pertanto è necessario prendere le opportune precauzioni.
- All’avviamento esiste il pericolo, se vengono indossati indumenti larghi o cion- doli, gioielli, ecc., che questi possano essere aspirati. Si consiglia di raccoglie- re i capelli lunghi o di coprirli.
- Va tenuto presente che la ventola fornita non è completamente a tenuta. Per- tanto, quando la ventola ha un ingresso e / o un’uscita aperta (modalità di ins- tallazione A, B, C secondo EN ISO 13349) l’interno e l’esterno del ventilatore devono avere la stessa categoria. Nel caso di un’installazione di tipo D (in- gresso e uscita intubati), non può esserci più di una categoria di differenza tra interno ed esterno (dove si trova il motore). Ad esempio, l’aria trasportata può essere considerata di zona 1 e l’esterno deve essere almeno di zona 2 (la zona non classifi cata non è consentita).
- La gamma di ventilatori ILT ATEX potrà essere utilizzata esclusivamente con i dispositivi di alimentazione e protezione previsti dal produttore nel manuale di istruzioni specifi co della macchina.62
Nota aggiuntiva per i prodotti a trasmissione forniti senza motore ne trasmis- sione
- L’installatore deve assicurarsi che l’insieme completo del ventilatore con la trasmissione ed il motore corrisponda alla direttiva ATEX e disponga dei requi- siti richiesti dalla norma EN 14986.
MANUTENZIONE. ISPEZIONE E PULIZIA. PERIODICITA’
Durante la manutenzione devono essere considerate le istruzioni fornite dal for- nitore:
- Qualsiasi intervento deve essere eseguito solo da personale qualifi cato e in conformità alla norma EN 60079-17 o alle norme nazionali del paese in cui il prodotto è installato.
- Tutte le operazioni di manutenzione devono essere eseguite a ventilatore fer- mo e con tutti gli alimentatori scollegati, siano elettrici, pneumatici o di qual- siasi altro tipo.
- È severamente vietato eseguire qualsiasi intervento su componenti dell’appa- recchiatura in tensione.
- Nel caso in cui la macchina sia alimentata tramite un variatore di frequenza, bisogna considerare che possono generarsi alte correnti di dispersione nei conduttori di protezione pertanto, per evitare tensioni pericolose nella girante, bisogna dotarsi di una messa a terra conforme alla normativa EN 50178.
- Dopo un’interruzione della corrente elettrica, dopo il ripristino dell’alimenta- zione, può verifi carsi un avvio automatico del ventilatore.
- Bisogna tener conto del fatto che la girante del ventilatore può continuare a roteare per qualche tempo anche dopo aver scollegato il motore dalla rete ele- ttrica.
- Non indossare abiti larghi, pendenti o gioielli che possono essere aspirati o catturati dal ventilatore. Si consiglia inoltre di legare i capelli o coprirli.
- La periodicità della manutenzione dovrà essere calcolata considerando le con- dizioni specifi che di funzionamento della macchina. Rumori insoliti, tempera- ture elevate o vibrazioni devono essere tenute in considerazione. Se vengono rilevati problemi insoliti al ventilatore, questo deve essere posto fuori servizio ed ispezionato.
- In caso di ventilatori a trasmissione deve essere prestata particolare attenzione al corretto allineamento della cinghia di trasmissione e al suo tensionamento, per evitare disallineamenti o forze eccessive sui cuscinetti e nelle parti mobili.
- La girante o la chiocciola devono essere revisionate periodicamente per locali- zzare e sistemare danni che possano causare squilibri delle parti mobili.
- Se sono stati installati sistemi di monitorizzazione (come rilevatori di tempera- tura, vibrazioni, ecc…) devono essere verifi cati regolarmente.
- Le operazioni di pulizia devono essere eseguite ad intervalli regolari in tutte le applicazioni in cui è possibile che la polvere formi strati sulle superfi ci della ventola stessa e dei suoi componenti.63
- Lo sporco accumulato nella parte rotante può causare squilibri che possono causare danni e problemi di sicurezza.
- Per la pulizia non è possibile utilizzare prodotti contenenti solventi o compo- nenti che possono causare scariche elettrostatiche o che possono comportare rischi per la sicurezza.
- Il processo di pulizia deve essere eseguito in modo tale da non infl uire sul grado di bilanciamento delle parti mobili o causare danni all’apparecchiatura.
- È necessario eseguire un’ispezione visiva per rilevare eventuali danni, sfrega- menti tra parti in movimento e fi sse, crepe, punti di rottura, deformazioni, ecc...
- Particolare attenzione dovrebbe essere prestata allo spazio tra le parti rotanti e le parti fi sse. Questa distanza deve essere almeno dello 0,5% del relativo diametro di contatto (diametro della parte rotante nel punto in cui la parte fi ssa può toccare) ma non deve essere inferiore a 2 mm nelle direzioni radiale o assiale né deve essere maggiore di 13 millimetri.
- I giunti dell’albero a contatto non sono soggetti a queste precauzioni e devono essere realizzati con materiali e design adeguati al rischio valutato.
- I ventilatori della gamma TD e TH possono essere previsti solo per ambienti dove è prevista la verifi ca regolare della pulizia dell’interno del ventilatore e del suo canale.
RIPARAZIONI E MODIFICHE
Le riparazioni devono essere effettuate in accordo con i criteri defi niti nella nor- ma EN 60079-19. Per motivi di sicurezza, le riparazioni devono essere realizzare solo dal produtto- re. L’utente non può realizzare da sé riparazioni, interventi o modifi che al prodo- tto ad accezione di autorizzazioni per iscritto dal produttore. In caso di riparazioni non eseguite dal produttore, queste dovranno essere effe- ttuate da un centro che possieda i mezzi e le conoscenze tecniche necessarie e che sia debitamente certifi cato. Devono essere utilizzati solo pezzi di ricambio originali. La sicurezza dell’appa- recchiatura è garantita dai suoi componenti che sono stati appositamente proge- ttati appositamente per eliminare o minimizzare le cause di accensioni in un’at- mosfera esplosiva. Le liste delle parti di ricambio dei prodotti standard (non ATEX) non sono valide per i prodotti ATEX e per tanto non possono essere utilizzate. I componenti non forniti dal produttore non sono autorizzati dal produttore ad essere utilizzati sul prodotto.
MESSA FUORI SERVIZIO E RICICLAGGIO
Le normative CEE e l’impegno che dobbiamo acquisire verso le generazioni future ci obbligano a riciclare i materiali; non dimenticare di depositare tutti gli elementi rimanenti dell’imballaggio nei relativi contenitori di riciclaggio. Se anche il dispositivo è contrassegnato da questo simbolo, non dimenticare di por- tare il dispositivo sostituito al centro di riciclaggio più vicino.64
ManualeFacile