FERROLI Bluehelix B S 32 K 100 - Caldaia di riscaldamento centralizzato

Bluehelix B S 32 K 100 - Caldaia di riscaldamento centralizzato FERROLI - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Marca : FERROLI

Modello : Bluehelix B S 32 K 100

Categoria : Caldaia di riscaldamento centralizzato

Scarica le istruzioni per il tuo Caldaia di riscaldamento centralizzato in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale Bluehelix B S 32 K 100 - FERROLI e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. Bluehelix B S 32 K 100 del marchio FERROLI.

MANUALE UTENTE Bluehelix B S 32 K 100 FERROLI

ISTRUZIONE PER L’USO L'INSTALLAZIONE E LA MANUTENZIONE

cod. 3541G574 - Rev. 00 - 11/2018BLUEHELIX B S 32 K 100 Caldaia alimentata elettricamente Fornire alimentazione elettrica alla caldaia. fig. 5 - Accensione / Versione software fig. 6 - Ciclo di sfiato

cod. 3541G574 - Rev. 00 - 11/2018BLUEHELIX B S 32 K 100 Premendo nuovamente il il tasto reset (part. 6 - fig. 1) per 5 secondi si esce dal menù “Temperatura Scorrevole”.Se la temperatura ambiente risulta inferiore al valore deside-rato si consiglia di impostare una curva di ordine superiore e viceversa. Procedere conincrementi o diminuzioni di una unità e verificare il risultato in ambiente.fig. 11 - Esempio di spostamento parallelo delle curve di compensazioneRegolazioni da Cronocomando Remoto Se alla caldaia è collegato il Cronocomando Remoto (opzionale), le regolazionidescritte in precedenza vengono gestite secondo quanto riportato nellatabella 1.Tabella. 1Regolazione pressione idraulica impiantoLa pressione di caricamento ad impianto freddo, letta sull’idrometro caldaia, deve esseredi circa 1,0 bar. Se la pressione dell’impianto scende a valori inferiori al minimo, la cal- daia si arresta e il display visualizza l’anomalia F37. Agendo sul rubinetto di caricamento (part. 1 - fig. 12), riportarla al valore iniziale. Richiudere sempre a fine operazione.Una volta ripristinata la pressione impianto, la caldaia attiverà il ciclo di sfiato aria di 300secondi identificato dal display con FH.fig. 12 - Rubinetto di caricamento impianto3. INSTALLAZIONE3.1 Disposizioni generaliL'INSTALLAZIONE DELLA CALDAIA DEVE ESSERE EFFETTUATA SOLTANTO DAPERSONALE SPECIALIZZATO E DI SICURA QUALIFICAZIONE, OTTEMPERANDO ATUTTE LE ISTRUZIONI RIPORTATE NEL PRESENTE MANUALE TECNICO, ALLE DI-SPOSIZIONI DI LEGGE VIGENTI, ALLE PRESCRIZIONI DELLE NORME NAZIONALIE LOCALI E SECONDO LE REGOLE DELLA BUONA TECNICA.3.2 Luogo d’installazione Il circuito di combustione dell’apparecchio è stagno rispetto l’ambiente diinstallazione e quindi l’apparecchio può essere installato in qualunque lo-cale. L’ambiente di installazione tuttavia deve essere sufficientementeventilato per evitare che si creino condizioni di pericolo in caso di, seppurpiccole, perdite di gas. Questa norma di sicurezza è imposta dalla Diretti-va CEE n° 2009/142 per tutti gli apparecchi utilizzatori di gas, anche perquelli cosiddetti a camera stagna.L’apparecchio è idoneo ad una installazione all’interno.Il luogo di installazione deve essere asciutto e non esposto a pioggia, neve o gelo e privodi polveri, oggetti o materiali infiammabili o gas corrosivi. Se l’apparecchio viene racchiuso entro mobili o montato affiancato lateralmen-te, deve essere previsto lo spazio per lo smontaggio della mantellatura e per lenormali attività di manutenzione.3.3 Collegamenti idrauliciAvvertenze Lo scarico della valvola di sicurezza deve essere collegato ad un imbuto o tubodi raccolta, per evitare lo sgorgo di acqua a terra in caso di sovrapressione nelcircuito di riscaldamento. In caso contrario, se la valvola di scarico dovesse in-tervenire allagando il locale, il costruttore della caldaia non potrà essere ritenu-to responsabile. Prima dell’installazione effettuare un lavaggio accurato di tutte le tubazionidell’impianto per rimuovere residui o impurità che potrebbero compromettere ilbuon funzionamento dell’apparecchio.In caso di sostituzione di generatori in installazioni esistenti, l'impianto deve es-sere completamente svuotato e adeguatamente ripulito da fanghi e contami-nanti. Utilizzare a tale scopo solo prodotti idonei e garantiti per impianti termici(rif. paragrafo successivo), che non intacchino metalli, plastiche o gomma. Ilcostruttore non risponde di eventuali danni causati al generatore dallamancata o non adeguata pulizia dell'impianto.Effettuare gli allacciamenti ai corrispettivi attacchi secondo il disegno alla fig. 13 ed aisimboli riportati sull’apparecchio.fig. 13 - Attacchi idrauliciSistema antigelo, liquidi antigelo, addittivi ed inibitoriQualora si renda necessario, è consentito l’uso di liquidi antigelo, additivi e inibitori, soloed esclusivamente se il produttore di suddetti liquidi o additivi fornisce una garanzia cheassicuri che i suoi prodotti sono idonei all’uso e non arrecano danni allo scambiatore dicaldaia o ad altri componenti e/o materiali di caldaia ed impianto. È proibito l’uso di liquidiantingelo, additivi e inibitori generici, non espressamente adatti all’uso in impianti termicie compatibili con i materiali di caldaia ed impianto.Caratteristiche dell’acqua impiantoIn presenza di acqua con durezza superiore ai 25° Fr (1°F = 10ppm CaCO ), si prescrivel’uso di acqua opportunamente trattata, al fine di evitare possibili incrostazioni in caldaia.Regolazione temperatura riscaldamentoLa regolazione può essere eseguita sia dal menù del Cronocomando Remoto sia dal pannello comandi caldaia.Regolazione temperatura sanitarioLa regolazione può essere eseguita sia dal menù del Cronocomando Remoto sia dal pannello comandi caldaia.Commutazione Estate/InvernoLa modalità Estate ha priorità su un'eventuale richiesta riscaldamento del Cronocomando Remoto.Selezione Eco/ComfortDisabilitando il sanitario dal menù del Cronocomando Remoto, la cal-daia seleziona la modalità Economy. In questa condizione, il tasto eco/comfort (part. 7 - fig. 1) sul pannello caldaia, è disabilitato.Abilitando il sanitario dal menù del Cronocomando Remoto, la cal-daia seleziona la modalità Comfort. In questa condizione, con il tasto eco/comfort (part. 7 - fig. 1) sul pannello caldaia, è possibile selezio-nare una delle due modalità.Temperatura ScorrevoleSia il Cronocomando Remoto sia la scheda caldaia gestiscono la regolazione a Temperatura Scorrevole: tra i due, ha priorità la Tempe-ratura Scorrevole della scheda caldaia.

Ingresso Gas - 1/2” Mandata impianto - 3/4” Uscita sanitario - 1/2” Ritorno impianto - 3/4” Ingresso sanitario - 1/2” Ricircolo - 1/2”

Prima di effettuare l’allacciamento, verificare che l’apparecchio sia predispostoper il funzionamento con il tipo di combustibile disponibile.L’allacciamento gas deve essere effettuato all’attacco relativo (vedi fig. 13) in conformitàalla normativa in vigore, con tubo metallico rigido oppure con tubo flessibile a parete con-tinua in acciaio inox, interponendo un rubinetto gas tra impianto e caldaia. Verificare chetutte le connessioni gas siano a tenuta.3.5 Collegamenti elettrici L’apparecchio deve essere collegato ad un efficace impianto di messa a terraeseguito come previsto dalle vigenti norme di sicurezza. Far verificare da per-sonale professionalmente qualificato l’efficienza e l’adeguatezza dell’impiantodi terra, il costruttore non è responsabile per eventuali danni causati dalla man-canza di messa a terra dell’impianto.La caldaia è precablata e dotata di cavo di allacciamento alla linea elettrica ditipo “Y” sprovvisto di spina. I collegamenti alla rete devono essere eseguiti conallacciamento fisso e dotati di un interruttore bipolare i cui contatti abbiano unaapertura di almeno 3 mm, interponendo fusibili da 3A max tra caldaia e linea.È importante rispettare le polarità (LINEA: cavo marrone / NEUTRO: cavo blu/ TERRA: cavo giallo-verde) negli allacciamenti alla linea elettrica.. II cavo di alimentazione dell’apparecchio non deve essere sostituito dall’utente.In caso di danneggiamento del cavo, spegnere l’apparecchio e, per la sua so-stituzione, rivolgersi esclusivamente a personale professionalmente qualifica-to. In caso di sostituzione, utilizzare esclusivamente cavo “HAR H05 VV-F”3x0,75 mm2 con diametro esterno massimo di 8 mm.Termostato ambiente (opzional) ATTENZIONE: IL TERMOSTATO AMBIENTE DEVE ESSERE A CONTATTIPULITI. COLLEGANDO 230 V. AI MORSETTI DEL TERMOSTATO AMBIEN-TE SI DANNEGGIA IRRIMEDIABILMENTE LA SCHEDA ELETTRONICA.Nel collegare cronocomandi o timer, evitare di prendere l'alimentazione di que-sti dispositivi dai loro contatti di interruzione. La loro alimentazione deve essereeffettuata tramite collegamento diretto dalla rete o tramite pile, a seconda deltipo di dispositivo.Accesso alla morsettiera elettricaDopo aver tolto il pannello frontale ( “Apertura del pannello frontale” a pag. 7.) è possibileaccedere alla morsettiera collegamenti elettrici (fig. 14). La disposizione dei morsetti peri diversi allacciamenti è riportata anche nello schema elettrico alla fig. 30.fig. 14 - Accesso alla morsettiera3.6 Condotti fumiAvvertenzeL’apparecchio è di “tipo C” a camera stagna e tiraggio forzato, l’ingresso aria e l’uscitafumi devono essere collegati ad uno dei sistemi di evacuazione/aspirazione indicati diseguito. Prima di procedere con l’installazione verificare e rispettare scrupolosamente leprescrizioni in oggetto. Rispettare inoltre le disposizioni inerenti il posizionamento dei ter-minali a parete e/o tetto e le distanze minime da finestre, pareti, aperture di aerazione, ecc. Collegamento con tubi coassialifig. 15 - Esempi di collegamento con tubi coassiali ( = Aria / = Fumi)Tabella. 2 - TipologiaPer il collegamento coassiale montare sull'apparecchio uno dei seguenti accessori dipartenza. È necessario che eventuali tratti orizzontali dello scarico fumi siano mantenutiin leggera pendenza verso la caldaia per evitare che eventuale condensa rifluisca versol’esterno causando gocciolamento.fig. 16 - Accessori di partenza per condotti coassialiTabella. 3 - Massima lunghezza condotti coassialiCollegamento con tubi separatifig. 17 - Esempi di collegamento con tubi separati ( = Aria / = Fumi)Tabella. 4 - TipologiaPer il collegamento dei condotti separati montare sull'apparecchio il seguente accesso-rio di partenza (Aria = - Fumi = ) Ingresso Aria = / Uscita Fumi = fig. 18 - Accessorio di partenza per condotti separatiTipo Descrizione C1X Aspirazione e scarico orizzontale a parete C3X Aspirazione e scarico verticale a tetto

Coassiale 60/100 Coassiale 80/125Massima lunghezza consentita (orizzontale) 7 m 28 m Massima lunghezza consentita (verticale) 8 mFattore di riduzione curva 90° 1 m 0.5 mFattore di riduzione curva 45° 0.5 m 0.25 mTipo Descrizione C1X Aspirazione e scarico orizzontale a parete. I terminali di ingresso/uscita devono essere o concentrici o abbastanza vicini da essere sottoposti a condizioni di vento simili (entro 50 cm) C3X Aspirazione e scarico verticale a tetto. Terminali di ingresso/uscita come per C12 C5X Aspirazione e scarico separati a parete o a tetto e comunque in zone a pressioni diverse. Lo scarico e l’aspirazione non devono essere posizionati su pareti opposte C6X Aspirazione e scarico con tubi certificati separatamente (EN 1856/1) B2X Aspirazione dal locale di installazione e scarico a parete o tetto IMPORTANTE - IL LOCALE DEVE ESSERE DOTATO DI VENTILAZIONE APPROPRIATAØ 100 Ø 60 041001X0 C5x

cod. 3541G574 - Rev. 00 - 11/2018BLUEHELIX B S 32 K 100 Prima di procedere con l’installazione, verificare che non sia superata la massima lun-ghezza consentita tramite un semplice calcolo:1. Definire completamente lo schema del sistema di camini sdoppiati, inclusi accessorie terminali di uscita.2. Consultare la tabella 6 ed individuare le perdite in m (metri equivalenti) di ognicomponente, a seconda della posizione di installazione.3. Verificare che la somma totale delle perdite sia inferiore o uguale alla massima lun-ghezza consentita in tabella 5.Tabella. 5 - Massima lunghezza condotti separatiTabella. 6 - AccessoriCollegamento a canne fumarie collettivefig. 19 - Esempi di collegamento a canne fumarie ( = Aria / = Fumi)Tabella. 7 - TipologiaSe si intende collegare la caldaia BLUEHELIX B S 32 K 100 ad una canna fumaria col-lettiva o ad un camino singolo a tiraggio naturale, canna fumaria o camino devono esse-re espressamente progettati da personale tecnico professionalmente qualificato inconformità alle norme vigenti ed essere idonee per apparecchi a camera stagna dotatidi ventilatore.3.7 Collegamento scarico condensaLa caldaia è dotata di sifone interno per lo scarico condensa. Montare il raccordo d’ispe- zione A ed il tubo flessibile B, innestandolo a pressione per circa 3 cm e fissandolo con una fascetta. Riempire il sifone con circa 0,5 lt. di acqua e collegare il tubo flessibileall’impianto di smaltimento. ATTENZIONE: l’apparecchio non deve essere mai messo in funzione consifone vuoto!fig. 20 - Collegamento scarico condensa4. SERVIZIO E MANUTENZIONE4.1 RegolazioniTrasformazione gas di alimentazioneL'apparecchio può funzionare con alimentazione a gas Metano o G.P.L. e viene predi-sposto in fabbrica per l'uso di uno dei due gas, come chiaramente riportato sull'imballoe sulla targhetta dati tecnici dell'apparecchio stesso. Qualora si renda necessario utiliz-zare l'apparecchio con gas diverso da quello preimpostato, è necessario dotarsi dell'ap-posito kit di trasformazione e operare come indicato di seguito:

1. Togliere l’alimentazione elettrica della caldaia e chiudere il rubinetto gas.

2. Rimuovere il pannello frontale (vedi fig. 24).3. Svitare la vite e ruotare il pannello comandi (vedi fig. 21).

4. Svitare il girello C e rimuovere il tubo gas A dalla valvola gas (vedi fig. 22).

5. Sostituire l'ugello B inserito nel tubo gas con quello contenuto nel kit di trasforma-

zione interponendo la guarnizione D (vedi fig. 22).

6. Riassemblare il tubo gas A e verificare la tenuta della connessione.

7. Applicare la targhetta contenuta nel kit di trasformazione vicino alla targhetta datitecnici.8. Rimontare il pannello frontale.9. Dare alimentazione alla caldaia e aprire il rubineto del gas.10. Modificare il parametro relativo al tipo di gas: SRUWDUHODFDOGDLDLQPRGRVWDQGE\ SUHPHUHLWDVWLsanitarioSDUWHILJ SHUVHFRQGLLOGLVSOD\YLVXDOL]]D “b01” lampeggiante. SUHPHUHLWDVWLsanitario (part. 1 o 2 - fig. 1) per impostare il parametro 00 (per il funzionamento a metano) oppure 01 (per il funzionamento a GPL). SUHPHUHLOWDVWRriscaldamento +SDUWILJ ILQRDYLVXDOL]]DUHVXOGLVSOD\ “b04” lampeggiante. SUHPHUHLWDVWLsanitario (part. 1 o 2 - fig. 1) per impostare il parametro 210 (per il funzionamento a metano) oppure 190 (per il funzionamento a GPL). SUHPHUHLOWDVWRriscaldamento +SDUWILJ ILQRDYLVXDOL]]DUHVXOGLVSOD\ “b05” lampeggiante SUHPHUHLWDVWLsanitario (part. 1 o 2 - fig. 1) per impostare il parametro 185 (per il funzionamento a metano) oppure 175 (per il funzionamento a GPL). SUHPHUHLWDVWLsanitario (part. 1 e 2 - fig. 1) per 10 secondi. ODFDOGDLDWRUQDLQPRGRVWDQGE\11. Tramite un analizzatore di combustione, collegato all'uscita fumi della caldaia, veri-ficare che il tenore di CO nei fumi, con caldaia in funzionamento a potenza massi-ma e minima, corrisponda a quello previsto in tabella dati tecnici per il corrispettivotipo di gas.Massima lunghezza consentita 55 m

Perdite in m Aspirazione aria Scarico fumiVerticale Orizzontale Ø 80 TUBO 1 m M/F 1KWMA83W 1,0 1,6 2,0CURVA45° M/F 1KWMA65W 1,2 1,890° M/F 1KWMA01W 1,5 2,0TRONCHETTOcon presa test 1KWMA70W 0,3 0,3TERMINALEaria a parete 1KWMA85A 2,0 - fumi a parete con antivento 1KWMA86A - 5,0 CAMINO Aria/fumi sdoppiato 80/80 010027X0 - 12,0 Solo uscita fumi Ø80 010026X0 +1KWMA86U-4,0 Ø 60 TUBO 1 m M/F 1KWMA89W 6.0CURVA90° M/F 1KWMA88W 4.5RIDUZIONE80/60 041050X0 5.0TERMINALEfumi a parete con antivento 1KWMA90A 7.0ATTENZIONE: CONSIDERATE LE ALTE PERDITE DI CARICO DEGLI ACCESSORI Ø60, UTILIZZARLI SOLO SE NECESSARIO ED IN CORRISPONDENZA DELL’ULTIMO TRATTO SCARICO FUMI.Tipo Descrizione C2X Aspirazione e scarico in canna fumaria comune (aspirazione e scarico nella medesima canna) C4X Aspirazione e scarico e in canne fumarie comuni separate, ma sottoposte a simili condizioni di vento C8X Scarico in canna fumaria singola o comune e aspirazione a parete B3X Aspirazione dal locale di installazione tramite condotto concentrico (che racchiude lo scarico) e scarico in canna fumaria comune a tiraggio naturale IMPORTANTE - IL LOCALE DEVE ESSERE DOTATO DI VENTILAZIONE APPROPRIATA C8X C2X C4X 0,5lt

cod. 3541G574 - Rev. 00 - 11/2018BLUEHELIX B S 32 K 100 fig. 21fig. 22Attivazione modalità TESTPremere contemporaneamente i tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) per 5 secondi per attivare la modalità TEST. La caldaia si accende al massimo della potenza di riscal- damento impostata come al paragrafo successivo.Sul display, i simboli riscaldamento e sanitario (fig. 23) lampeggiano; accanto verrà vi-sualizzata la potenza riscaldamento.fig. 23 - Modalità TEST (potenza riscaldamento = 100%)Premere i tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) per aumentare o diminuire la potenza(Minima=0%, Massima=100%). Premendo il tasto sanitario “-” (part. 1 - fig. 1) la potenza della caldaia viene regolata immediatamente al minimo (0%). Premendo il tasto sanitario “+” (part. 2 - fig. 1) la po- tenza della caldaia viene regolata immediatamente al massimo (100%).Nel caso in cui sia attiva la modalità TEST e vi sia un prelievo d’acqua calda sanitaria,sufficiente ad attivare la modalità Sanitario, la caldaia resta in modalità TEST ma la Val-vola 3 vie si posiziona in sanitario.Per disattivare la modalità TEST, premere contemporaneamente i tasti riscaldamento(part. 3 e 4 - fig. 1) per 5 secondi.La modalità TEST si disabilita comunque automaticamente dopo 15 minuti oppure chiu-dendo il prelievo d’acqua calda sanitaria (nel caso vi sia stato un prelievo d’acqua caldasanitaria sufficiente ad attivare la modalità Sanitario).Regolazione della potenza riscaldamentoPer regolare la potenza in riscaldamento posizionare la caldaia in funzionamento TEST (vedi sez. 4.1). Premere i tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) per aumentare o dimi- nuire la potenza (minima = 00 - Massima = 100). Premendo il tasto RESET entro 5 se-condi, la potenza massima resterà quella appena impostata. Uscire dal funzionamentoTEST (vedi sez. 4.1).4.2 Messa in servizioPrima di accendere la caldaia 9HULILFDUHODWHQXWDGHOO¶LPSLDQWRJDV 9HULILFDUHODFRUUHWWDSUHFDULFDGHOYDVRGLHVSDQVLRQH 5LHPSLUHO¶LPSLDQWRLGUDXOLFRHGDVVLFXUDUHXQFRPSOHWRVILDWRGHOO¶DULDFRQWHQXWDnella caldaia e nell’impianto. 9HULILFDUHFKHQRQYLVLDQRSHUGLWHGLDFTXDQHOO¶LPSLDQWRQHLFLUFXLWLDFTXDVDQLWDULDnei collegamenti o in caldaia. 9HULILFDUHO¶HVDWWRFROOHJDPHQWRGHOO¶LPSLDQWRHOHWWULFRHODIXQ]LRQDOLWjGHOO¶LPSLDQWRdi terra. 9HULILFDUHFKHLOYDORUHGLSUHVVLRQHJDVSHULOULVFDOGDPHQWRVLDTXHOORULFKLHVWR 9HULILFDUHFKHQRQYLVLDQROLTXLGLRPDWHULDOLLQILDPPDELOLQHOOHLPPHGLDWHYLFLQDQ]Hdella caldaiaVerifiche durante il funzionamento $FFHQGHUHO¶DSSDUHFFKLR $VVLFXUDUVLGHOODWHQXWDGHOFLUFXLWRGHOFRPEXVWLELOHHGHJOLLPSLDQWLDFTXD &RQWUROODUHO¶HIILFLHQ]DGHOFDPLQRHFRQGRWWLDULDIXPLGXUDQWHLOIXQ]LRQDPHQWRGHOla caldaia. 9HULILFDUHODFRUUHWWDWHQXWDHIXQ]LRQDOLWjGHOVLIRQHHGHOO¶LPSLDQWRGLVPDOWLPHQWRcondensa. &RQWUROODUHFKHODFLUFROD]LRQHGHOO¶DFTXDWUDFDOGDLDHGLPSLDQWLDYYHQJDFRUUHWWDmente. $VVLFXUDUVLFKHODYDOYRODJDVPRGXOLFRUUHWWDPHQWHVLDQHOODIDVHGLULVFDOGDPHQWRche in quella di produzione d’acqua sanitaria. 9HULILFDUHODEXRQDDFFHQVLRQHGHOODFDOGDLDHIIHWWXDQGRGLYHUVHSURYHGLDFFHQVLRne e spegnimento, per mezzo del termostato ambiente o del comando remoto. $VVLFXUDUVLFKH LO FRQVXPRGHO FRPEXVWLELOHLQGLFDWRDOFRQWDWRUH FRUULVSRQGDDquello indicato nella tabella dati tecnici al cap. 5. $VVLFXUDUVLFKHVHQ]DULFKLHVWDGLULVFDOGDPHQWRLOEUXFLDWRUHVLDFFHQGDFRUUHWWDPHQWHDOO¶DSHUWXUDGLXQUXELQHWWRGHOO¶DFTXDFDOGDVDQLWDULD&RQWUROODUHFKHGXUDQWHil funzionamento in riscaldamento, all’apertura di un rubinetto dell’acqua calda, si ar-resti il circolatore riscaldamento, e vi sia produzione regolare di acqua sanitaria. 9HULILFDUHODFRUUHWWDSURJUDPPD]LRQHGHLSDUDPHWULHGHVHJXLUHOHHYHQWXDOLSHUVRnalizzazioni richieste (curva di compensazione, potenza, temperature, ecc.).4.3 ManutenzioneApertura del pannello frontalePer aprire il mantello della caldaia tirare a sè il pannello e sganciarlo (vedi fig. 24). Prima di effettuare qualsiasi operazione all’interno della caldaia, disinserirel’alimentazione elettrica e chiudere il rubinetto gas a montefig. 24 - Apertura pannello frontale

cod. 3541G574 - Rev. 00 - 11/2018BLUEHELIX B S 32 K 100 Controllo periodico Per mantenere nel tempo il corretto funzionamento dell’apparecchio, è necessario far eseguire da personale qualificato un controllo annuale che preveda le seguenti verifiche: ,GLVSRVLWLYLGLFRPDQGRHGLVLFXUH]]DYDOYRODJDVIOXVVRPHWURWHUPRVWDWLHFF GHYRQRIXQ]LRQDUHFRUUHWWDPHQWH

4.4 Risoluzione dei problemi

Perdite di carico / prevalenza circolatori fig. 29 - Perdite di carico / prevalenza circolatore BLUEHELIX B S 32 K 100 A = Perdite di carico caldaia - B = Velocità min circolatore - C = Velocità Max Circolatore

5.4 Tabella dati tecnici

Nella colonna a destra viene indicata l’abbreviazione utilizzata nella targhetta dati tecnici.

min G31 % Pressione max esercizio riscaldamento bar 3 (PMS)Pressione min esercizio riscaldamento bar 0.8 Temperatura max riscaldamento °C 90 (tmax) Contenuto acqua riscaldamento litri Capacità vaso di espansione riscaldamento litri Pressione precarica vaso di espansione risc. bar 0.8 Pressione max di esercizio sanitario bar 9 (PMW) Pressione min di esercizio sanitario bar 0,3Contenuto acqua sanitario litri 100Capacità vaso espansione sanitario litri 3Pressione di precarica vaso espansione san. bar 3Portata sanitaria 't 30°C l/10min 27Portata sanitaria 't 30°C l/h 1000 (D)Grado protezione IP X5DTensione di alimentazione V/Hz 230V/50HzPotenza elettrica assorbita W Peso a vuoto kg 86Tipo di apparecchio C13-C23-C33-C43-C53-C63-C83-B23-B33PIN CE 0461CM0988

5.5 Schema elettricofig. 30 - Schema elettrico

Attenzione: Prima di collegare il termostato ambiente o il cronocomando remoto, togliere il ponticello sulla morsettiera.

cod. 3541G574 - Rev. 00 - 11/2018Certificato di Garanzia La presente garanzia convenzionale è valida per gli apparecchi ĚĞƐƟŶĂƟĂůůĂĐŽŵŵĞƌĐŝĂůŝnjnjĂnjŝŽŶĞǀĞŶĚƵƟĞĚŝŶƐƚĂůůĂƟƐƵůƐŽůŽƚĞƌƌŝƚŽƌŝŽŝƚĂůŝĂŶŽ ĞƌƟĮĐĂƚŽĚŝ'ĂƌĂŶnjŝĂĞƌƟĮĐĂƚŽĚŝ'ĂƌĂŶnjŝĂĞƌƟĮĐĂƚŽĚŝ'ĂƌĂŶnjŝĂĞƌƟĮ