FERROLI Pegasus - Caldaia di riscaldamento centralizzato

Pegasus - Caldaia di riscaldamento centralizzato FERROLI - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Marca : FERROLI

Modello : Pegasus

Categoria : Caldaia di riscaldamento centralizzato

Scarica le istruzioni per il tuo Caldaia di riscaldamento centralizzato in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale Pegasus - FERROLI e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. Pegasus del marchio FERROLI.

MANUALE UTENTE Pegasus FERROLI

1. AVVERTENZE GENERALI• Leggere ed osservare attentamente le avvertenze contenute in questo libretto di istruzioni.• Dopo l’installazione della caldaia, informare l’utilizzatore sul funzionamento e consegnargli il presente ma-nuale che costituisce parte integrante ed essenziale del prodotto e deve essere conservato con cura per ogniulteriore consultazione.• L’installazione e la manutenzione devono essere effettuate in ottemperanza alle norme vigenti, secondo leistruzioni del costruttore e devono essere eseguite da personale professionalmente qualificato. È vietato ogniintervento su organi di regolazione sigillati.• Un’errata installazione o una cattiva manutenzione possono causare danni a persone, animali o cose. Èesclusa qualsiasi responsabilità del costruttore per i danni causati da errori nell’installazione e nell’uso e co-munque per inosservanza delle istruzioni.• Prima di effettuare qualsiasi operazione di pulizia o di manutenzione, disinserire l’apparecchio dalla rete dialimentazione agendo sull’interruttore dell’impianto e/o attraverso gli appositi organi di intercettazione.• In caso di guasto e/o cattivo funzionamento dell’apparecchio, disattivarlo, astenendosi da qualsiasi tentativodi riparazione o di intervento diretto. Rivolgersi esclusivamente a personale professionalmente qualificato.L’eventuale riparazione-sostituzione dei prodotti dovrà essere effettuata solamente da personale professio-nalmente qualificato utilizzando esclusivamente ricambi originali. Il mancato rispetto di quanto sopra puòcompromettere la sicurezza dell’apparecchio.• Questo apparecchio dovrà essere destinato solo all’uso per il quale è stato espressamente previsto. Ognialtro uso è da considerarsi improprio e quindi pericoloso.• Gli elementi dell’imballaggio non devono essere lasciati alla portata di bambini in quanto potenziali fonti dipericolo.• Le immagini riportate nel presente manuale sono una rappresentazione semplificata del prodotto. In questarappresentazione possono esserci lievi e non significative differenze con il prodotto fornito.2. ISTRUZIONI D’USO2.1 PresentazioneGentile Cliente,La ringraziamo di aver scelto PEGASUS 67 ÷ 107 2S, una caldaia a basamento FERROLI di con-cezione avanzata, tecnologia d’avanguardia, elevata affidabilità e qualità costruttiva. La preghia-mo di leggere attentamente il presente manuale e di conservarlo con cura per ogni riferimentofuturo.PEGASUS 67 ÷ 107 2S è un generatore termico a basse emissioni di NOx per riscaldamentocentrale ad alto rendimento funzionante a gas naturale o gas liquido governato da un avanzatosistema di controllo elettronico.Il corpo caldaia si compone di elementi in ghisa, la cui particolare conformazione garantisce un’ele-vata efficienza di scambio in tutte le condizioni di funzionamento e di un bruciatore atmosferico do-tato di accensione elettronica con controllo di fiamma a ionizzazione.La dotazione di caldaia comprende inoltre una valvola automatica di sfiato dell’aria in caldaia, untermostato di regolazione a 2 stadi e termostato di sicurezza.Grazie al sistema di accensione e controllo fiamma elettronico, il funzionamento dell’apparecchioè in massima parte automatico.All’utente è sufficiente impostare la temperatura impianto tramite il termostato di regolazione.2.2 Pannello comandiPer accedere al pannello comandi, sollevare lo sportellino frontale.fig. 1 - Pannello comandiLegenda1 Predisposizione centralina termostatica2 Termomanometro caldaia3 Coperchietto del termostato di sicurezza a riarmo manuale4 Coperchietto del termostato fumi a riarmo manuale5 Tappo6 Pulsante riarmo centralina controllo fiamma con spia di blocco7 Termostato di regolazione caldaia a 2 stadi8 Interruttore 0 - 1 - TEST2.3 Accensione e spegnimentoAccensione• Aprire il rubinetto del gas a monte della caldaia.• Chiudere o inserire l’eventuale interruttore o spina a monte della caldaia.• Portare l’interruttore di caldaia “8” sulla posizione 1 (fig. 1

  • Posizionare la manopola “7” sulla temperatura prescelta e quella dell’eventuale termostatoambiente sul valore di temperatura desiderato. A questo punto il bruciatore si accende e lacaldaia inizia a funzionare automaticamente, controllata dai suoi dispositivi di regolazione esicurezza.• Qualora la caldaia venga dotata di una centralina elettronica termostatica, montata in posi-zione 1 di fig. 1, l’utente dovrà tenere conto anche delle istruzioni fornite dal costruttore dellastessa. Se dopo aver eseguito correttamente le manovre di accensione, i bruciatori non si ac-cendono e il pulsante-spia blocco “6” si illumina, attendere circa 15 secondi e quindipremere il suddetto pulsante. La centralina () di controllo fiamma così ripristinata ripete-rà il ciclo di accensione. Se, anche dopo alcuni tentativi, i bruciatori non si accendesse-ro, consultare il paragrafo anomalie. In caso venisse a mancare l’alimentazione elettrica alla caldaia, mentre quest’ultima èin funzione, i bruciatori si spegneranno e si riaccenderanno automaticamente al ripristi-no della tensione di rete.SpegnimentoChiudere il rubinetto del gas a monte della caldaia, portare la manopola “8” su 0 e togliere alimen-tazione elettrica all’apparecchio. Per lunghe soste durante il periodo invernale, al fine di evitare danni dovuti al gelo, èconsigliabile far scaricare tutta l’acqua della caldaia, e quella dell’impianto; oppure farintrodurre l’apposito antigelo nell’impianto di riscaldamento.L’interruttore di caldaia 8 ha 3 posizioni “0-1-TEST”; le prime due hanno funzione dispento-acceso, la terza, instabile deve essere utilizzata unicamente a scopi di servizioe di manutenzione.2.4 RegolazioniRegolazione temperatura impiantoRuotando la manopola 7 di fig. 1 in senso orario la temperatura dell’acqua di riscaldamento au-menta, in senso antiorario diminuisce. La temperatura può essere variata da un minimo di 30° adun massimo di 90°. Consigliamo comunque di non far funzionare la caldaia al di sotto dei 45°.Regolazione della temperatura ambiente (con termostato ambiente opzionale)Impostare tramite il termostato ambiente la temperatura desiderata all’interno dei locali. Su co-mando del termostato ambiente la caldaia si accende e porta l’acqua impianto alla temperaturaimpostata dal termostato di regolazione caldaia 7 di fig. 1. Al raggiungimento della temperaturadesiderata all’interno dei locali il generatore si spegne.Nel caso non sia presente il termostato ambiente la caldaia provvede a mantenere l’impianto allatemperatura impostata dal termostato di regolazione caldaia.Regolazione pressione idraulica impiantoLa pressione di caricamento ad impianto freddo, letta sull’idrometro caldaia part. 2 di fig. 1, deveessere di circa 1,0 bar. Qualora durante il funzionamento la pressione dell’impianto scendesse (acausa dell’evaporazione dei gas disciolti nell’acqua) a valori inferiori al minimo sopra descritto,I’Utente dovrà, agendo sul rubinetto di caricamento, riportarla al valore iniziale. A fine operazionerichiudere sempre il rubinetto di riempimento.2.5 AnomalieDi seguito sono riportate le anomalie che possono essere causate da semplici inconve-nienti risolvibili dall’utente. Prima di chiamare il servizio assistenza verificare che il problema non sia im-putabile a mancanza di gas o a mancanza di alimentazione elettrica.3. INSTALLAZIONE3.1 Disposizioni Generali Questo apparecchio deve essere destinato solo all’uso per il quale è stato espressa-mente previsto.Questo apparecchio serve a riscaldare acqua ad una temperatura inferiore a quella diebollizione a pressione atmosferica e deve essere allacciato ad un impianto di riscalda-mento e/o ad un impianto di distribuzione acqua calda per uso sanitario, compatibilmen-te alle sue caratteristiche e prestazioni ed alla sua potenzialità termica. Ogni altro usodeve considerarsi improprio.L'INSTALLAZIONE DELLA CALDAIA DEVE ESSERE EFFETTUATA SOLTANTO DA PERSO-NALE SPECIALIZZATO E DI SICURA QUALIFICAZIONE, OTTEMPERANDO A TUTTE LEISTRUZIONI RIPORTATE NEL PRESENTE MANUALE TECNICO, ALLE DISPOSIZIONI DI LEG-GE VIGENTI, E DI EVENTUALI NORMATIVE LOCALI E SECONDO LE REGOLE DELLA BUONATECNICA.Un’errata installazione può causare danni a persone, animali e cose, nei confronti dei quali il co-struttore non può essere ritenuto responsabile.3.2 Luogo di installazioneQuesto apparecchio è di tipo “a camera aperta” e può essere installato e funzionare solo in localipermanentemente ventilati. Un apporto insufficiente di aria comburente alla caldaia ne compro-mette il normale funzionamento e l’evacuazione dei fumi. Inoltre i prodotti della combustione for-matisi in queste condizioni (ossidi), se dispersi nell’ambiente domestico, risultano estremamentenocivi alla salute.Il luogo di installazione deve comunque essere privo di polveri, oggetti o materiali infiammabili ogas corrosivi. L’ambiente deve essere asciutto e non soggetto al gelo.Al momento del posizionamento della caldaia, lasciare intorno alla stessa lo spazio necessario perle normali attività di manutenzione. Simbolo Anomalie SoluzioneCaldaia in blocco per intervento della centralina di controllo fiammaVerificare se il rubinetto gas a monte della caldaia e sul contatore sono aperti.Premere il pulsante-spia illuminato.In caso di ripetuti blocchi caldaia, contattare il più vicino centro assistenza.Caldaia in blocco per pressione impianto insufficiente (solo nel caso sia installato un pressostato sull’impianto)Caricare l’impianto fino a 1-1,5 bar a freddo tramite il rubinetto di riempimento impianto.Chiudere il rubinetto dopo l’uso.Caldaia in blocco per insufficiente eva-cuazione dei prodotti della combustioneSvitare il coperchio del termostato fumi e premere il pulsante sottostante.In caso di ripetuti blocchi caldaia contattare il più vicino centro assistenza.Caldaia in blocco per sovratemperatura dell’acquaSvitare il coperchietto del termostato di sicurezza e premere il pulsante sottostante.In caso di ripetuti blocchi caldaia contattare il più vicino centro assistenza.cod. 3540S433 - Rev. 02 - 04/2018PEGASUS 67 ÷ 107 2S

3.3 Collegamenti idrauliciAvvertenzeLa potenzialità termica dell’apparecchio va stabilita preliminarmente con un calcolo delfabbisogno di calore dell’edificio secondo le norme vigenti. Per il buon funzionamento eper la durata della caldaia, l’impianto idraulico deve essere ben proporzionato e semprecompleto di tutti quegli accessori che garantiscono un funzionamento ed una conduzio-ne regolare.Nel caso in cui le tubazioni di mandata e ritorno impianto seguano un percorso tale percui, in alcuni punti si possono formare delle sacche d’aria, è opportuno installare, su que-sti punti, una valvola di sfiato. Installare inoltre un organo di scarico nel punto più bassodell’impianto per permetterne il completo svuotamento.Se la caldaia è installata ad un livello inferiore a quello dell’impianto, è opportuno preve-dere una valvola flow-stop per impedire la circolazione naturale dell’acqua nell’impianto.E’ consigliabile che il salto termico tra il collettore di mandata e quello di ritorno in caldaia,non superi i 20 °C. Non utilizzare i tubi degli impianti idraulici come messa a terra di apparecchielettrici.Prima dell’installazione effettuare un lavaggio accurato di tutte le tubazioni dell’impiantoper rimuovere residui o impurità che potrebbero compromettere il buon funzionamentodell’apparecchio.Effettuare gli allacciamenti ai corrispettivi attacchi, come indicato in fig. 13.Si consiglia d’interporre, fra caldaia ed impianto di riscaldamento, delle valvole d’inter-cettazione che permettano, se necessario, d’isolare la caldaia dall’impianto. Effettuare il collegamento della caldaia in modo che i suoi tubi interni siano li-beri da tensioni.Caratteristiche dell’acqua impiantoIn presenza di acqua con durezza superiore ai 25° Fr, si prescrive l’uso di acqua oppor-tunamente trattata, al fine di evitare possibili incrostazioni in caldaia, causate da acquedure, o corrosioni, prodotte da acque aggressive. E’ opportuno ricordare che anche pic-cole incrostazioni di qualche millimetro di spessore provocano, a causa della loro bassaconduttività termica, un notevole surriscaldamento delle pareti della caldaia, con conse-guenti gravi inconvenienti.È indispensabile il trattamento dell’acqua utilizzata nel caso di impianti molto estesi (congrossi contenuti d’acqua) o di frequenti immissioni di acqua di reintegro nell’impianto. Sein questi casi si rendesse successivamente necessario lo svuotamento parziale o totaledell’impianto, si prescrive di effettuare nuovamente il riempimento con acqua trattata.Riempimento caldaia e impiantoLa pressione di caricamento ad impianto freddo, deve essere di circa 1 bar. Qualora du-rante il funzionamento la pressione dell’impianto scendesse (a causa dell’evaporazionedei gas disciolti nell’acqua) a valori inferiori al minimo sopra descritto, L’Utente dovrà ri-portarla al valore iniziale. Per un corretto funzionamento della caldaia, la pressione in es-sa, a caldo, deve essere di circa 1,5÷2 bar.3.4 Collegamento gas Prima di effettuare l’allacciamento, verificare che l’apparecchio sia predispostoper il funzionamento con il tipo di combustibile disponibile ed effettuare una ac-curata pulizia di tutte le tubature gas dell’impianto, per rimuovere eventuali re-sidui che potrebbero compromettere il buon funzionamento della caldaia.L’allacciamento gas deve essere effettuato all’attacco relativo (vedi fig. 13) in conformitàalla normativa in vigore, con tubo metallico rigido oppure con tubo flessibile a parete con-tinua in acciaio inox, interponendo un rubinetto gas tra impianto e caldaia. Verificare chetutte le connessioni gas siano a tenuta.La portata del contatore gas deve essere sufficiente per l’uso simultaneo di tutti gli ap-parecchi ad esso collegati. Il diametro del tubo gas, che esce dalla caldaia, non è deter-minante per la scelta del diametro del tubo tra l’apparecchio ed il contatore; esso deveessere scelto in funzione della sua lunghezza e delle perdite di carico, in conformità allanormativa in vigore. Non utilizzare i tubi del gas come messa a terra di apparecchi elettrici.3.5 Collegamenti elettriciCollegamento alla rete elettricaLa caldaia va collegata ad una linea elettrica monofase, 230 Volt-50 Hz . La sicurezza elettrica dell’apparecchio è raggiunta soltanto quando lo stesso ècorrettamente collegato ad un efficace impianto di messa a terra eseguito comeprevisto dalle vigenti norme di sicurezza. Far verificare da personale professio-nalmente qualificato l’efficienza e l’adeguatezza dell’impianto di terra, il costrut-tore non è responsabile per eventuali danni causati dalla mancanza di messaa terra dell’impianto. Far verificare inoltre che l’impianto elettrico sia adeguatoalla potenza massima assorbita dall’apparecchio, indicata in targhetta dati cal-daia, accertando in particolare che la sezione dei cavi dell’impianto sia idoneaalla potenza assorbita dall’apparecchio.La caldaia è precablata e fornita di un connettore posto all’interno del pannello comandi,predisposto per l’allacciamento a una eventuale centralina elettronica termostatica (vedischemi elettrici alla sez. 5.5). É dotata inoltre di un cavo tripolare per l’allacciamento allalinea elettrica. I collegamenti alla rete devono essere eseguiti con allacciamento fisso edotati di un interruttore bipolare i cui contatti abbiano una apertura di almeno 3 mm, in-terponendo fusibili da 3A max tra caldaia e linea. E’ importante rispettare le polarità (LI-NEA: cavo marrone / NEUTRO: cavo blu / TERRA : cavo giallo-verde) negliallacciamenti alla linea elettrica.Accesso alla morsettiera elettrica e ai componenti interni del pannello comandiPer accedere ai componenti elettrici interni al pannello di comando, seguire la sequenzadi fig. 2. La disposizione dei morsetti per i diversi allacciamenti è riportata negli schemielettrici al capitolo dati tecnici.fig. 2 - Accesso alla morsettieraLegendaA Svitare le 2 viti autofilettate che tengono il coperchio della caldaia.B Sollevare con una pressione dal basso verso l’alto e togliere il coperchio che ètrattenuto ai fianchi della caldaia con piolini ad incastro.C Svitare e togliere le due viti e le due piastrine che tratteggono il pannello co-mandi.D Far ruotare in avanti il pannello comandi.Gli eventuali elementi sensibili aggiuntivi dei dispositivi di controllo e di sicurezza dell’im-pianto, sonda di temperatura, pressostato, bulbo di termostati ecc., devono essere ubi-cati sul tubo di mandata entro 40 cm. dalla parete posteriore del mantello caldaia (vediig. 3).LegendaA Mandata impiantoB Ritorno impiantoC 40 cm max. fig. 3 - Mandata e ritorno 4. SERVIZIO E MANUTENZIONE4.1 RegolazioniTutte le operazioni di regolazione e trasformazione devono essere effettuate da Perso-nale qualificato.L’azienda costruttrice declina ogni responsabilità per danni a cose e/o persone derivantidalla manomissione dell’apparecchio da parte di persone non qualificate e non autoriz-zate.Regolazione della pressione del gas ai bruciatoriLe caldaie PEGASUS 67 ÷ 107 2S vengono prodotte predisposte per il funzionamento a gas na-turale o per gas liquido. La prova e la taratura della pressione viene fatta in fabbrica.Bisognerà però al momento della prima accensione, essendo possibili variazioni di pressioni in re-te, controllare ed eventualmente regolare la pressione agli ugelli, rispettando i valori riportati in ta-bella dati tecnici al sez. 5.3 Le operazioni di regolazione della pressione si effettuano con caldaia in funzione operando sul re-golatore di pressione presente sulle valvole gas a 2 stadi (vedere fig. 4 Operazioni preliminari:1. Accendere la caldaia e posizionare la manopola del termostato di regolazione al minimo.2. Collegare un manometro alla presa di pressione presente sul tubo collettore gas del gruppobruciatori (vedere particolare 14 di fig. 14

3. Togliere il coperchietto di protezione del regolatore di pressione 4 di fig. 4

&RQGRWWLDULDIXPLIl tubo di raccordo alla canna fumaria deve avere un diametro non inferiore a quello diattacco sull'antirefouleur. A partire dall'antirefouleur deve avere un tratto verticale di lun-ghezza non inferiore a mezzo metro. Per quanto riguarda il dimensionamento e la posain opera delle canne fumarie e del tubo di raccordo ad esse, è d'obbligo rispettare le nor-me vigenti. La caldaia è di tipo %%6 ed è dotata di un dispositivo di sicurezza (termostato fumi) che interrompe l'alimentazione del gas e blocca il funzionamento dell’apparecchio incaso di cattivo tiraggio o perturbazione dello scarico dei prodotti della combustione. Il blocco dell'apparecchio è segnalato a display con il codice ) (rif. cap. 4.4). Il riavvio dell'apparecchio avviene automaticamente dopo 20 minuti dal termine della anomaliache ha causato il problema. In caso di ripetuti interventi del dispositivo contattare perso-nale qualificato per verificare camino e canna fumaria e rimediare al difetto di evacua-zione fumi. Questo dispositivo di sicurezza non deve mai essere manomesso o disattivato.Ogni intervento sul dispositivo o sua sostituzione devono essere effettuati soloda personale qualificato utilizzando solo ricambi originali del costruttore. E' ne-cessario eseguire una prova di funzionamento dopo ogni intervento sul dispo-sitivo. cod. 3540S433 - Rev. 02 - 04/2018PEGASUS 67 ÷ 107 2S

Regolazione della potenza minima (1° stadio)1. Ruotare lentamente in senso orario la manopola del termostato di regolazione fino al 1° click;la valvola gas verrà così alimentata solamente sulle connessioni A e B (vedere fig. 4 2. Agire sulla vite 6 di fig. 4 controllando che la pressione corrisponda ai valori della tabella datitecnici al sez. 5.3 Regolazione della potenza massima (2° stadio)1. Ruotare la manopola del termostato di regolazione al valore massimo; la valvola gas verràora alimentata sulle connessioni A, B e C (vedere fig. 4 2. Agire sulla vite 5 di fig. 4 controllando che la pressione corrisponda ai valori della tabella datitecnici al sez. 5.3 Le operazioni di regolazione dovranno essere eseguite uniformemente sui regolatori di pressionedi tutte le valvole. Le pressioni del gas misurate al collettore gas dei bruciatori vanno lette almeno 30 se-condi dopo aver effettuato le regolazioni, quando cioè la fiamma si è stabilizzata.Terminate le operazioni di regolazione, accendere e spegnere 2 - 3 volte il bruciatore tramite il ter-mostato di regolazione e verificare che i valori delle pressioni siano quelli appena impostati; è ne-cessaria altrimenti un’ulteriore regolazione sino a portare le pressioni ai valori corretti.Trasformazione gas di alimentazioneL’apparecchio può funzionare con alimentazione a gas Naturale (G20-G25) o a gas liquido (G30-G31) e viene predisposto in fabbrica per il funzionamento con uno di questi due gruppi di gas,come chiaramente riportato sull’imballo e sulla targhetta dati tecnici dell’apparecchio stesso. Qua-lora si renda necessario utilizzare l’apparecchio con gas diverso, è necessario dotarsi dell’appositokit di trasformazione e operare come indicato di seguito.Da gas naturale a gas liquido1. Sostituire gli ugelli al bruciatore principale e al bruciatore pilota, inserendo gli ugelli indicati intabella dati tecnici alla sez. 5.3 2. Togliere dalla valvola gas il piccolo tappo 3 (fig. 4), avvitare sulla valvola il regolatore “STEP”di accensione 2 contenuto nel kit di trasformazione e rimettere sul regolatore il tappo 3.3. Regolare le pressioni del gas al bruciatore, per potenza minima e per potenza massima comeriportato al paragrafo precedente, impostando i valori indicati in tabella dati tecnici al paragra- sez. 5.3 4. Le operazioni 2 e 3 devono essere eseguite su tutte le valvole.5. Applicare la targhetta adesiva contenuta nel kit di trasformazione vicino alla targhetta dei datitecnici per comprovare l’avvenuta trasformazione.Da gas liquido a gas naturaleEseguire le stesse operazioni spiegate precedentemente avendo cura di togliere il rego- latore “STEP” di accensione 2 di fig. 4 della valvola gas; il tappo 3 di fig. 4 deve essere montato direttamente sulla valvola.fig. 4 - Trasformazione gas di alimentazioneLegenda componenti principali1 Presa di pressione a monte della valvola2 Regolatore “STEP” di accensione per gas liquido3 Tappo4 Cappuccio di protezione5 Vite di regolazione della pressione per la potenza massima6 Vite di regolazione della pressione per la potenza minima (1° stadio)7 Guarnizione “O RING”8 Diminuisce9 AumentaV Valvola Honeywell VR 4601 CBLegenda connessioni elettricheA + B = Connessioni alimentate per potenza minima (1° stadio)A + B + C = Connessioni alimentate per potenza massima (2° stadio)4.2 Messa in servizio La messa in servizio deve essere effettuata da Personale Qualificato.Le operazioni e le verifiche sottoriportate sono da eseguire alla prima accensione, edopo tutte le operazioni di manutenzione che abbiano comportato la disconnessione da-gli impianti o un intervento su organi di sicurezza o parti della caldaia.Prima di accendere la caldaia• Aprire le eventuali valvole di intercettazione tra caldaia ed impianto.• Verificare la tenuta dell’impianto gas, procedendo con cautela ed usando una solu-zione di acqua saponata per la ricerca di eventuali perdite dai collegamenti.• Riempire l’impianto idraulico ed assicurare un completo sfiato dell’aria contenutanella caldaia e nell’impianto, aprendo la valvola di sfiato aria posta caldaia e le even-tuali valvole di sfiato sull’impianto.• Verificare che non vi siano perdite di acqua nell’impianto o in caldaia.• Verificare l’esatto collegamento dell’impianto elettrico.• Verificare che l’apparecchio sia collegato ad un buon impianto di terra.• Verificare che il valore di pressione e portata gas per il riscaldamento sia quello ri-chiesto.• Verificare che non vi siano liquidi o materiali infiammabili nelle immediate vicinanzedella caldaia.Accensione della caldaia• Aprire il rubinetto del gas a monte della caldaia.• Sfiatare l’aria presente nel tubo a monte della valvola gas.• Chiudere o inserire l’eventuale interruttore o spina a monte della caldaia.• Portare l’interruttore di caldaia (pos. 8 - fig. 1) sulla posizione 1.• Posizionare la manopola 7 (fig. 1) in corrispondenza ad un valore superiore a 50°Ce quella dell’eventuale termostato ambiente sul valore di temperatura desiderato. Aquesto punto il bruciatore si accende e la caldaia inizia a funzionare automatica-mente, controllata dai suoi dispositivi di regolazione e sicurezza. Se dopo aver eseguito correttamente le manovre di accensione, i bruciatori nonsi accendono e il pulsante spia si illumina, attendere circa 15 secondi e quindipremere il suddetto pulsante. La centralina ripristinata ripeterà il ciclo di accen-sione. Se, anche dopo il secondo tentativo, i bruciatori non si accendessero,consultare la sez. 4.4.L’interruttore di caldaia 8 ha 3 posizioni “0-1-TEST”; le prime due hanno funzio-ne di spento-acceso, la terza, instabile deve essere utilizzata unicamente ascopi di servizio e di manutenzione. In caso venisse a mancare l’alimentazione elettrica alla caldaia, mentrequest’ultima è in funzione, i bruciatori si spegneranno e si riaccenderanno au-tomaticamente, al ripristino della tensione di rete.Verifiche durante il funzionamento• Assicurarsi della tenuta del circuito del combustibile e degli impianti acqua.• Controllare l’efficienza del camino e condotti fumi durante il funzionamento della cal-daia.• Controllare che la circolazione dell’acqua, tra caldaia ed impianto, avvenga corret-tamente.• Verificare la buona accensione della caldaia, effettuando diverse prove di accensio-ne e spegnimento, per mezzo del termostato ambiente o del termostato caldaia.• Assicurarsi che il consumo del combustibile indicato al contatore, corrisponda aquello indicato nella tabella dati tecnici al cap. 5.SpegnimentoPer spegnere temporaneamente la caldaia, è sufficiente posizionare l’interruttore di cal-daia 8 (fig. 1) sulla posizione 0.Al fine di uno spegnimento prolungato della caldaia occorre:• Posizionare la manopola dell’interruttore di caldaia 8 (fig. 1) sulla posizione 0;• Chiudere il rubinetto del gas a monte della caldaia;• Togliere corrente all’apparecchio; Per lunghe soste durante il periodo invernale, al fine di evitare danni dovuti algelo, è consigliabile scaricare tutta l’acqua della caldaia e quella dell’impianto;oppure introdurre l’apposito antigelo nell’impianto di riscaldamento4.3 Manutenzione LE SEGUENTI OPERAZIONI SONO STRETTAMENTE RISERVATE A PER-SONALE QUALIFICATO E DI SICURA QUALIFICAZIONE.Controllo stagionale della caldaia e del caminoSi consiglia di far effettuare sull’apparecchio almeno una volta all’anno i seguenti con-trolli:• I dispositivi di comando e di sicurezza (valvola gas, termostati, ecc.) devono funzio-nare correttamente.• I condotti fumi devono essere liberi da ostacoli e non presentare perdite.• Gli impianti gas e acqua devono essere a tenuta.• Il bruciatore e il corpo caldaia devono essere puliti. Seguire le istruzioni al paragrafosuccessivo.• Gli elettrodi devono essere liberi da incrostazioni e correttamente posizionati (vedifig. 11).• La pressione dell’acqua dell’impianto a freddo deve essere di circa 1 bar; in casocontrario riportarla a questo valore.• Il vaso d’espansione se presente deve essere carico.• La portata gas e la pressione devono corrispondere a quanto indicato nella tabelladati tecnici (vedi sez. 5.3).• Le pompe di circolazione non devono essere bloccate.Dispositivi di sicurezza La caldaia PEGASUS 67 ÷ 107 2S è dotata di dispositivi che garantiscono la sicurezza in caso di anomalie di funzionamento.

Limitatore di temperatura (termostato di sicurezza) a riarmo manuale La funzione di questo dispositivo è quella di evitare che la temperatura dell’acqua dell’im- pianto superi il valore di ebollizione. La temperatura massima di intervento è 110°C. Lo sblocco del limitatore di temperatura può avvenire solo al raffreddamento della calda- ia (la temperatura si deve abbassare di almeno 10°C) e dall’individuazione e conseguen- te eliminazione dell’inconveniente che ha provocato il blocco. Per sbloccare il limitatore di temperatura si dovà svitare il coperchietto 3 di fig. 1 e premere il pulsante sottostante. Dispositivo di sicurezza sensore fumi (termostato fumi) La caldaia è dotata di dispositivo di controllo dell’evacuazione dei prodotti della combu- stione (sensore fumi - rif. 4 di fig. 1). Se l’impianto di evacuazione fumi dovesse presen- tare delle anomalie con conseguente rientro in ambiente di gas combusti, l’apparecchio si spegne. Per il rilevamento ed il controllo della temperatura dei fumi la cappa antivento è dotata di un bulbo sensore di temperatura. L’eventuale fuoriuscita di gas combusti nell’ambiente provoca un aumento di temperatu- ra rilevato dal bulbo, che entro 2 minuti provoca lo spegnimento della caldaia interrom- pendo l’arrivo di gas al bruciatore. Nel caso il sensore fumi intervenga, svitare il coperchio di protezione (rif. 4 di fig. 1) posto sul pannello comandi e provvedere al riarmo manuale del dispositivo. La caldaia riprenderà a funzionare. Se, in caso di guasto, il sensore deve essere sostituito, utilizzare esclusivamente acces- sori originali, assicurarsi che i collegamenti elettrici e che il posizionamento del bulbo si- ano ben eseguiti.

Il sensore fumi non deve essere in nessun caso escluso! Apertura del mantello anteriore Per aprire il pannello anteriore della caldaia, vedere la sequenza indicata nella fig. 5. fig. 5 - Apertura pannello anteriore

Prima di effettuare qualsiasi operazione all’interno della caldaia, disinserire l’alimentazione elettrica e chiudere il rubinetto gas a monte. Analisi della combustione All’interno della caldaia nella parte superiore dell’antirefouleur è stato inserito un punto di prelievo fumi (vedere fig. 6). Per poter effettuare il prelievio occorre:

1. Togliere il pannello superiore caldaia

2. Togliere l’isolante posto sopra l’antirefouleur

3. Aprire il punto di prelievo fumi;

4. Introdurre la sonda;

5. Regolare la temperatura di caldaia al massimo.

6. Attendere 10-15 minuti per far giungere la caldaia in stabilità*

7. Effettuare la misura.

Analisi effettuate con caldaia non stabilizzata possono causare errori di misura. Smontaggio e pulizia corpo bruciatori Per togliere il gruppo bruciatori bisogna:

  • Togliere corrente e chiudere il gas a monte della caldaia.
  • Svitare le due viti che trattengono le centraline elettroniche di controllo fiamma alla valvola gas (fig. 7) e smontarle dalle valvole gas (fig. 8).
  • Per i modelli 97 2S e 107 2S che hanno 2 valvole gas, bisognerà inoltre svitare le 2 viti che trattengono i 2 connettori elettrici che alimentano la seconda valvola e sfilarli dalla medesima.
  • Scollegare i cavi per l’accensione e la ionizzazione dal gruppo elettrodi.
  • Svitare il dado che fissa il tubo adduzione gas a monte della valvola gas (fig. 9). Per i modelli 97 2S e 107 2S, svitare i due dadi.
  • Svitare i due dadi che fissano la porta della camera di combustione agli elementi in ghisa della caldaia (fig. 10).
  • Estrarre l’insieme bruciatori e porta della camera di combustione. A questo punto, si possono controllare e pulire i bruciatori. Si raccomanda di pulire bru- ciatori ed elettrodi unicamente con spazzola non metallica o con aria compressa, mai con dei prodotti chimici. A fine intervento rimontare il tutto in ordine inverso. fig. 7 - Svitare le viti della centralina fig. 8 - Sfilare la centralina fig. 9 - Svitare il dado della valvola gas fig. 10 - Svitare i dadi della porta camera di combustione cod. 3540S433 - Rev. 02 - 04/2018PEGASUS 67 ÷ 107 2S

Gruppo bruciatore pilota fig. 11 - Bruciatore pilota 1 Porta camera di combustione 2 Portellino spia 3 Bruciatore pilota 4 Elettrodo di accensione 5 Elettrodo di rilevazione 6 Ugello pilota 7 Cavo per alta tensione 8 Tubetto di alimentazione gas Pulizia della caldaia e del camino Per una buona pulizia della caldaia (vedi fig. 12) è necessario:

  • Chiudere il gas a monte dell’apparecchio e togliere l’alimentazione elettrica
  • Togliere il pannello anteriore della caldaia (fig. 5).
  • Sollevare il coperchio della mantellatura con una pressione dal basso verso l’alto.
  • Togliere l’isolante 5 che copre l’antirefouleur.
  • Togliere la piastra di chiusura della camera fumi e il relativo isolante.
  • Smontare il gruppo bruciatori (vedere paragrafo precedente).
  • Pulire dall’alto verso il basso, con uno scovolo. La stessa operazione può essere effettuata dal basso verso l’alto.
  • Pulire i condotti d’evacuazione dei prodotti della combustione tra elemento ed ele- mento in ghisa del corpo caldaia con un aspiratore.
  • Rimontare con cura tutti i pezzi smontati precedentemente e controllare la tenuta del circuito gas e dei condotti della combustione.
  • Fare attenzione durante le operazioni di pulizia a non danneggiare il bulbo del ter- mostato fumi montato nella parte posteriore della camera fumi. fig. 12 - Pulizia della caldaia 1 Coperchio della mantellatura 2 Piastra di chiusura della camera fumi 3 Scovolo 4 Tappo per l’analisi della combustione 5 Isolante

4.4 Risoluzione dei problemi

Prima di far intervenire il Servizio Tecnico Assistenza, per evitare inutili spese, assicurarsi che l’eventuale arresto della caldaia non sia dovuto ad assenza di energia elettrica o di gas.

Anomalia Causa / RimedioDopo alcuni tentativi d’accensione, la centralina elettronica mette in blocco la caldaia.Pulire con aria compressa gli ugelli dei bruciatori pilota.Controllare che l’arrivo del gas alla caldaia sia regolare e che l’aria sia stata eli-minata dalle tubazioni.Controllare che gli elettrodi siano correttamente posizionati e senza incrosta-zioni (vedere fig. 11).Verificare che la caldaia sia allacciata ad una buona connessione di terra.Controllare i collegamenti agli elettrodi d’accensione e di ionizzazione.In fase d’accensione, non avviene la scarica tra gli elettrodi.Controllare che gli elettrodi siano correttamente posizionati e senza incrosta-zioni (vedere fig. 11).Termostato di regolazione regolato troppo basso.Controllare l’alimentazione elettrica.Controllare i collegamenti agli elettrodi d’accensione e di ionizzazione.Controllare i collegamenti alla centralina elettronica di controllo fiamma.Verificare che non siano invertiti FASE-NEUTRO e che i contatti alla massa siano efficaci.Verificare la pressione del gas in entrata e eventuali pressostati gas aperti.Riarmare il termostato di sicurezza.Riarmare il termostato fumi.Assicurarsi che il termostato ambiente sia chiuso.Il bruciatore brucia male: fiamme troppo alte, troppo basse o troppo gialleFiltro della valvola gas sporco.Controllare la pressione di alimentazione del gas.Ugelli gas sporchi.Controllare che la caldaia non sia sporca.Controllare che l’aereazione del locale dove si trova l’apparecchio sia suffi-ciente per una buona combustione.Odore di gas incombusti Controllare che la caldaia sia pulita.Controllare il tiraggio del camino.Controllare che il consumo dei gas non sia eccessivo.La caldaia funziona ma la tempera-tura non aumentaVerificare il buon funzionamento del termostato di regolazione a 2 stadi.Verificare che l’operatore del 2° stadio della valvola gas (potenza massima) sia alimentato.Controllare che il consumo di gas non sia inferiore al consumo previsto.Controllare che la caldaia sia perfettamente pulita.Controllare che la caldaia sia ben proporzionata all’impianto.Controllare che la pompa riscaldamento non sia bloccata.Temperatura dell’acqua verso l’impianto troppo alta o troppo bassaVerificare il funzionamento del termostato di regolazione a 2 stadi.Controllare che la pompa non sia bloccata.Verificare che le caratteristiche del circolatore siano proporzionate alla dimen-sione dell’impianto.Esplosione al bruciatore. Ritardi all’accensioneControllare che la pressione del gas sia sufficiente e che il corpo della caldaia non sia sporco.l termostato di regolazione riac-cende con uno scarto di tempera-tura troppo elevatoControllare che il bulbo sia ben inserito nella guaina.Verificare il funzionamento del termostato a 2 stadi.La caldaia produce dell’acqua di condensazioneControllare che la caldaia non funzioni a temperature troppo basse (al di sotto dei 50°C).Controllare che il consumo di gas sia regolare.Controllare l’efficacia della canna fumaria.La caldaia si spegne senza motivo apparenteIntervento del termostato di sicurezza a causa di una sovratemperatura.Intervento del termostato fumi. cod. 3540S433 - Rev. 02 - 04/2018PEGASUS 67 ÷ 107 2S

5. CARATTERISTICHE E DATI TECNICI5.1 Dimensioni e attacchifig. 13 - Dimensioni e attacchiTabella. 15.2 Vista generale e componenti principalifig. 14 - Vista generale e componenti principaliLegenda1 Gruppo bruciatore pilota2 Valvola gas per tutti i modelli3 Centralina elettronica di controllo fiamma12 2a valvola gas (solo modelli 107 2S e 97 2S)13 Rubinetto di scarico caldaia14 Gruppo bruciatori15 Presa di pressione bruciatori5.3 Tabella dati tecnici5.4 DiagrammiPerdita di caricoLegendaA Perdite di carico m colonna H

5.5 Schemi elettrici

Schema elettrico di allacciamento fig. 15 - Schema elettrico di allacciamento Schema elettrico di principio fig. 16 - Schema elettrico di principio

Collegamenti tratteggiati a cura dell’installatore Legenda

24 - Elettrodo d’accensione

32 - Circolatore riscaldamento (non fornito)

49 - Termostato di sicurezza

72 - Termostato ambiente (non fornito)

82 - Elettrodo dl rilevazione

83 - Centralina elettronica di comando

92 - Termostato fumi

129 - Pulsante di riarmo con lampada spia

159 - Tasto di prova

160 - Contatto ausiliario

167a - Operatore valvola gas per 2° Stadio 167b - 2° Operatore valvola gas per 2° Stadio (solo modelli 97 2S e 107 2S)

170 - Termostato di regolazione 1° stadio

171 - Termostato di regolazione 2° stadio

cod. 3540S433 - Rev. 02 - 04/2018Certificato di Garanzia La presente garanzia convenzionale è valida per gli apparecchi ĚĞƐƟŶĂƟĂůůĂĐŽŵŵĞƌĐŝĂůŝnjnjĂnjŝŽŶĞǀĞŶĚƵƟĞĚŝŶƐƚĂůůĂƟƐƵůƐŽůŽƚĞƌƌŝƚŽƌŝŽŝƚĂůŝĂŶŽ ĞƌƟĮĐĂƚŽĚŝ'ĂƌĂŶnjŝĂĞƌƟĮĐĂƚŽĚŝ'ĂƌĂŶnjŝĂĞƌƟĮĐĂƚŽĚŝ'ĂƌĂŶnjŝĂĞƌƟĮ