Pegasus - Caldaia di riscaldamento centralizzato FERROLI - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE Pegasus FERROLI
IT - ISTRUZIONE PER L'USO L'INSTALLAZIONE E LA MANUTENZIONE
ES - INSTRUCCIONES DE USO, INSTALLACION Y MANTENIMIENTO
TR - KULLANMA, KURULUM VE BAKIM TALIMATLARI
EN - INSTRUCTIONS FOR USE, INSTALLATION AND MAINTENANCE
FR - INSTRUCTIONS D'UTILISATION, D'INSTALLATION ET D'ENTRETIEN
UK - IHCTPYKLIJ 3 EKCJIYATAUJI, MOHTAXY TA OBCJIYROBYAHHRA
IT
1.AVVERTENZE GENERALI
Leggere ed osservare attentamente le avventenze contente in quello libretto di istruzioni.
- Dopo l'installation della caldaia, informare l'utilizzatore sul funzionamento e consegnargli il presente manuale che costituisce parte integrante ed essenziale del prodotto e delve essere conservato con cura per agli uteriore consulazione.
- L'installatione e la manutenzione devono essere effettuate in ottemperanza alle norme vigenti, seconde le isturzioni del costruttore e devono essere eseguite da personale professionlamente qualificato. E vetato agli intervento sui organi di regolazione signillati.
- Un errata installazione o una cattiva manutenzione possono causare danni a persone, animali o cose. É eschua qualiasi responsabilità del costruttore per i dati causati da erre i nell'installazione e nell'uso e comunique per inossovanzare delle istruzioni.
- Prima di effettuate quasiisai operative di pulizia o di manutenzione, disinserire l'apprecchio della rete di alimentazione agenda sull'interruuttore dell'impianto e/o attraverso gli apposti organi di intercettazione.
- In caso di gusto e/o cattivo funzioniamento dell'appareczio, disattivato, astenendosi da quaisiasi tentativo di riparazione o di intervento direto. Rivolvergis esclusivamente a personale professionlmente qualificato. L'eventuale riparazione-sostituzione dei prodotti dovr'a essere effettuata solamente da personale professionlmente qualificato utilizzando esclusivamente ricambi originali. Il mancato rispetto di quantoURTPO compromettere la sicurezza dell'appareczio.
- Questo apperecchio dovra essere destinato solo all'uso per il quale è stato espressamente previsto. Ogni altri uso è da considerarsi improprio e quindi pericoloso.
- Gli elementi dell'imballaggio non devono essere lasciate alla portata di bambini in quanto potenziali fonti di pericolo.
- Le immagini rportate nel presente manuale sono una rappresentazione amplificata del prodotto. In questa rappresentazione possono esserci levie e non significative differenza con il prodotto fornido.
2. ISTRUZIONI D'USO
2.1 Presentazione
Gentile CLIENTE
La ringraziamo di aver scelto PEGASUS 67 ÷ 107 2S, una caldaia a basamento FERROLI di concezione avanzata, Tecnologia d'avanguardia, elevata affidabilità e qualità costruttiva. La preghiamo di leggere attentamente il presente manuale e di conservarlo con cura per agli riferimento futuro.
PEGASUS 67 × 107 2S é un generatore termico aasse emissioni di NOx per riscaldamento centrale adto rendimento funzionale a gas naturale o gas liquido governato da un avanzatosystema di controllo elettronico.
Il corso caldaia si compone di elementi in ghisa, la cui particolare conformazione garantisce un'elevata efficienza di scambio in tutte le condizioni di funzionamento e di un bruciatore atmospherico dato di accensione elettronica con controllo di fiamma a ionizzazione.
La dotazione di caldaia comprende inolte una valvola automatica di sfiato dell'aria in caldaia, un termostato di regolazione a 2 stadi e termostato di sicurezza.
Grazie alsystema di accensione e controlo fiamma elettronico, il funzionamento dell'apparecchio è in massima parte automatico.
All'utente è sufficiente impostare la temperatura impianto tramite il termostato di regolazione.
2.2 Pannello comandi
Per accedere al pannello comandi, sollevare lo sportellino frontale.

fig. 1 - Pannello comandi
Legenda
1 Predisposizione centralina termostatica
2 Termomanometro caldaia
3 Coperchietto del termostato di sicurezza a riarmo manuale
4 Coperchietto del termostato fumi a riarmo manuale
5 Tappo
6 Pulsante riarmo centralina controlo fiamma con spia di blocco
7 Termostato di regolazione caldaia a 2 stadi
8 Interrupttore 0 - 1 - TEST
2.3 Accensione spegnimento
Accensione
- Aprire il rubinetto del gas a monte della caldaia.
- Chiudere o inserire l'eventuale interruttre o spina a monte della caldaia.
- Portare l'interrutto di caldaia "8" sulla posizione 1 (fig. 1).
- Posizione la manopola "7" sulla temperatura prescelta e quella dell'eventuale termostato ambiente sul valore di temperatura desiderato. A quello punto il bruciatore si accende e la caldaia inizia a funzionare automaticamente, controllata dai loro dispositivi di regolazione e sicurezza.
- Qualora la caldaia venga dotata di una centralina elettronica termostatica, montata in posizione 1 di fig. 1, l'utente dovra tenere conto andere istruzioni fornite dal costruttore della stessa.

Se dopo aver eseguito correttamente le manovre di accensione, i brucatori non si accendono e il pulsante-spia blocco "6" si illumina, attendere circa 15 secondi e quindi premere il suddetto pulsante. La centralina () di controllo fiammaosi ripristinata ripetera il ciclo di accensione. Se,anche dello alcuni tentativi, i brucatori non si accendessero, consultare il paragrafo anomalie.

In caso venisse a mancare l'alimentazione elettrica alla caldaia, quando quest'ultima é in funzione, i brucatori si spegneranno e si riaccenderanno automaticamente al ripristino della tensione di rete.
Spegnimento
Chiudere il rubinetto del gas a monte della caldaia, portare la manopola "8" su 0 e togliere alimentazione elettrica all'apparecchio.

Per lunghe soste durante il periodo invernale, al fine di evitare danni dovuti al gelo, è consigilabile far scarcare tutta l'acqua della caldaia, e quella dell'impianto; oppure far introdure l'apposto antigelo nell'impianto di riscaldamento.
L'interruttore di caldaia 8 ha 3 posizioni "0-1-TEST"; le prime due hanno funzione di spento-accesso, la terza, instabile delve essere utilizzata unicamente a scopi di servizio e di manutenzione.
2.4 Regolazioni
Regolazione temperatura impianto
Ruotando la manopola 7 di fig. 1 in senso orario la temperatura dell'acqua di riscaldamento alla, in senso antiorario diminuise. La temperature più essere variate da un minimi di 30^ ad un massimo di 90^ . Consigliamo comunique di non far funzionale a caldaia al di quello dei 45^ .
Regolazione della temperatura ambiente (con termostato ambiente opzionale)
Impostare tramite il termostato ambiente la temperatura desiderata all'interno dei locali. Su commando del termostato ambiente la caldaia si accende e porta l'acqua impianto alla temperatura. impostata dal termostato di regolazione caldaia 7 di fig. 1. Al raggiungimento della temperatura desiderata all'interno dei locali il generatori se spegnè.
Nel caso non sia presente il termostato ambiente la caldaia provede a mantenere l'impianto alla temperatura impostata dal temostato di regolazione caldaia.
Regolazione presslone idraulca impianto
La pressione di caricamento ad impianto freddo, letta sull'idrometro caldaia part. 2 di fig. 1, delve essere di circa 1,0 bar. Qualora durante il funzionamento la pressione dell'impianto scendesse (a causa dell'evaporazione dei gas disciotti nell'accua) a valori inferiori al minimo sopra descritto, l'Utente dovra, agendo sul rubinetto di caricamento, riportarla al valore iniziale. A fine operazione richiudere sempre il rubinetto di riempimento.
2.5 Anomalie
Di seguito sono riportate le anomalie che possono essere causate da semplici inconvenienti risolvibili dall'utente.
| Simbolo Anomalie $oluzione | ||
| Caldaia in blocco per intervento della centralina di controllo fiamma | Verificare se il rubinetto gas a monte della caldaia e sul contatore sono aperti. Premere il pulsante-spia illuminato. In caso di ripetuti blocchi caldaia, contatter il più vicino centro assistenza. | |
| Caldaia in blocco per pressione impianto insufficiente (solo nel caso sa installato un pressostato sull'impianto) | Caricare il impianto fino a 1-1,5 bar a freddo tramite il rubinetto di riempimento impianto. Chiudere il rubinetto dopo l'uso. | |
| Caldaia in blocco per insufficiente eva- cuzione dei prodotti della combustione | Svitare il coperchio del termostato fumi e premere il pulsante sottostante. In caso di ripetuti blocchi caldaia contatter il più vicino centro assistenza. | |
| Caldaia in blocco per sovratemperatura dell'acqua | Svitare il coperchio nel termostato di sicurezza e premere il pulsante sottostante. In caso di ripetuti blocchi caldaia contatter il più vicino centro assistenza. | |
782 Prima di chiamare il servizio assistenza verificare che il problema non sua imputabile a mancanza di gas o a mancanza di alimentazione elettrica.
3. INSTALLAZIONE
3.1 Dispositions Generali
Questo apparecchio deve essere destinato solo all'uso per il quale è stato espesa-mente previsto.
Questo apparecchio serve a riscaldare acqua ad una temperatura inferiore a quella di ebollizione a pressione atmosefrica e delve essere allacciato ad un impianto di riscaldamento e/o ad un impianto di distribuzione acqua calda per uso sanitario, compatibilmente alle sue caratteristiche e prestazioni ed alla sua potenzialità termica. Ogni altri uso delve considerarsi improprio.
L'INSTALLAZIONE DELLA CALDAIA DEVE ESSERE EFFETTUATA SOLTANTO DA PERSONALE SPECIALIZATO E DI SCURA QUALIFICAZIONE, OTTEMPERANDO A TUTTE LE ISTRUZIONI RIPORTATE NEL PRESENTE MANUALE TECHNICO,ALLE DISPOSIZIONI DI LEGGE VIGENTI, E DI EVENTUALNORMATIVE LOCALI SECONDO LE REGOLE DELLA BUONA TECHNICA.
Un'errata installmente pou causare danni a persone, animali e cose, nei confronti dei quali il costruttore non pou essere ritenuto responsable.
3.2 Luogo di Installazione
Questo appearechio è di tipo "a camera aperta" e più essere installato e funzionare solo in locali permanentemente ventilati. Un apposto insufficiente di aria combrente alla caldaia ne promesse il normale funzionamento e l'evacuatione dei fumi. Inoltre i prodotti della combustione formatis in queste condizioni (ossidi), se dispersi nell'ambiente domestico, risultano estremamente nocivi alla salute.
Il luogo di installatione delve comunique essere privo di polveri, oggetti o materiali inflammabili o gas corrosivi. L'ambiente deve essere asciutto e non soggetto al gelo.
Al momento del posizionamento della caldaia, lasciare intorno alla stessa lo spazio necessario per le normali attività di manutenzione.
3.3 Collegamenti idraulici
Avvertenze
La potenzialità termica dell'apparecchio va stabilita preliminarmente con un calcolo del fabbisogno di calorie dell'edificio secondo le norme vigenti. Per il Buon funzionamento e per la durata della caldaia, l'impianto idraulico deve essere ben proportionato e sempre completi di tutti quegli accessori che garantisco un funzionamento ed una conduzione regolare.
Nel caso in cui le tubazioni di mandata e ritorno impianto seguano un percorso tale per cui, in alcuni punti si possono formare delle sacche d'aria, è opportuno installare, su quosti puna, una valvola di sfiato. Installare inoltre un organo di scarico nel punto più basso dell'impianto per permettere il completo svotamento.
Se la caldaia è installata ad un livello inferiore a quello dell'impianto, è opportuno prevedere una valvola flow-stop per impedire la circolazione naturale dell'acqua nell'impianto.
E' consigilabile che il salto termico tra il collettore di mandata e quello di ritorno in caldaia, non superi 20^ .

Non utilizzato i tubi degli impianti idraulici come messa a terra di apparecchi elettrici.
Prima dell'installazione effettuate un lavaggio accurato di tutte le tubazioni dell'impianto per rimuovere residui o impurità che potrebbero compensettere il buon funzionamento dell'apparecchio.
Effettuare gli allacciamenti ai corrispettivi attacchi, come indicate in fig. 13.
Si consiglia d'interporre, fra caldaia ed impianto di riscaldamento, delle valvole d'intercettazione che permettano, se necessario, d'isolare la caldaia dall'impianto.

Effettuare il collegamento della caldaia in modo che i loro tubi interni siano liberi da tensioni.
Caratteristica dell'acqua implanto
In presenza di acqua con durezza superiore ai 25^ Fr, si prescrive l'uso di acqua opportunamente trattata, al fine di evitare possibili incrostazioni in caldaia, causate da acque dure, o corrosioni, prodotte da acquae aggressive. E'opportuno ricordare che anche piccole incrostazioni di quale millimetro di spessore provocano, a causa della loro bassa conduttività termica, un notevole surriscaldamento delle pareti della caldaia, con seguenti gravi inconvenienti.
É indispensableable il trattamento dell'acqua utilizzata nel caso di impianti molto estesi (con grossi contentuti d'acqua) o di frequenti immissioni di acqua di reintegrno nell'impianto. Se in queste casi si rendesse successivement necessario lo svuotamento parziale o totale dell'impianto, si prescire di effettuire nuovamente il riempimento con acqua trattata.
Riempimento caldaia e impianto
La pressione di caricamento ad impianto freddo, delve essere di circa 1 bar. Qualora durante il funzionamento la pressione dell'impianto scendesse (a causa dell'evaporazione dei gas disciolti nell'acqua) a valori inferiori al minimo sopra detrito, L'Utente dovrà riportarla al value iniziale. Per un corretto funzionamento della caldaia, la pressione inessa, a caldo, delve essere di circa 1,5 + 2 bar.
3.4 Collegamento gas

Prima di effettuare l'allacciamento, verificare che l'apparecchio sedia predisisto per il funzionamento con il tipo di combustibile disponibile ed effettuare una accurata pulizia di tutte le tubature gas dell'impianto, per rimuovere eventuali residui che potrebbero comprometterile il buon funzionamento della caldaia.
L'allacciamento gas deve essere effettuato all'attacco relative (vedi fig. 13) in conformità alla normativa in vigore, con tubo metallico rigido oppure con tubo flessibile a parete continua in acciaio inox, interponendo un rubinetto gas tra impianto e caldaia. Verificare che tutte le connessioni gas siano a tenuta.
La portata del contatore gas deve essere sufficiente per l'uso simultaneo di tutti gli apparentecchi adesso collegati. Il diametro del tubo gas, che esce alla caldaia, non è determinante per la scelta del diametro del tubo tra l'apparecchio ed il contatore;ippo deve essere scelto in funzione della sua lunghezza e delle perdite di carico, in conformità alla normativa in vigore.

Nonutilizzare i tubi del gas come messa a terra di apparecchi elettrici.
3.5 Collegamenti elettrici
Collegamento alla rete elettrica
La caldaia va collegata ad una linea elettrica monofase, 230 Volt-50 Hz.

La sicurezza elettrica dell'apparecchio è raggiunta soltanto quando lo stesso è correttamente collegato ad un efficace impianto di messa a terra eseguito come previsto delle vigenti norme di sicurezza. Far verificare da personale professionnalmente qualificato l'efficienza e l'adequatezza dell'impianto di terra, il costru-tore non è responsable per eventuali danni causati alla mancanza di messa a terra dell'impianto. Far verificare inolte che l'impianto elettrico sia adeguato alla potenza massima assorbita dall'apparecchio, indicata in targhetto dati caldaia, accertando in particolare che la sezione dei cavi dell'impianto sia idonea alla potenza assorbita dall'apparecchio.
La caldaia è precablata e fornita di un connettore posto all'interno del pannello comandi, predisposito per l'allacciamento a una eventuale centralina elettronica termostatica (vedi schemi eletrici allaisz.5.5). É dotata inotre di un cavto tripolare per l'allacciamento alla linea elettrica. I collegamenti alla rete devono essere eseguiti con allacciamento fisso e dotati di un interrottore bipolare i cui contatti abbiano una aperture di almeno 3 mm, interponendo fusibili da 3A max tra caldaia e linea. E' importante rispetto le polarità (LINEA: cavto marrone / NEUTRO: cavoto blu / TERRA: cavto giallo-verde) negli allacciamenti alla linea elettrica.
Accesso alla morsettiera elettrica e ai componenti interni del pannello comandi
Per accedere ai componenti eletrici interni al pannello di dato, seguire la sequenza di fig. 2. La disposizione dei morsetti per i diversi allacciamenti è riportata negli schemi elettrici al capitolo dati technici.




fig.2 - Accesso alla morsettiera
Legenda
A Svitare le 2 viti autofilettate che tengono il coperchio della caldaia.
B Sollevare con una pressione dal basso verso l'alto e togliere il coperchio che è trattenuto ai bianchi della caldaia con piolini ad incastro.
C Sviltri e togliere le due viti e le due piastrine che trategggoni il pannello comandi.
D Far ruotare in avanti il pannello comandi.
Gli eventuali elementi sensibili aggintivi dei dispositivi di controllo e di sicurezza dell'impianto, sonda di temperatura, pressostato, bulbo di termostati ecc., devono essere ubicati sul tubo di mandata entro 40 cm. della parete posteriore del mantello caldaia (vedi ig. 3).
Legenda
A Mandata impianto
B Ritorno impianto
C 40 cm max

fig. 3 - Mandata e ritorno
3.6 Condotti aria/fumi
Il tubo di raccordo alla canna fumaria delve avere un diametro non inferiore a quello di attacco sull'antirefouleur. A partire dall'antirefouleur delve avere un fatto verticale di lunghezza non inferiore a mezzo metro. Per quanto riguarda il dimensionamento e la posa in opera delle canne fumarie e del tubo di raccordo ad esse, è d'obbligo rispetto le norme vigienti.
La calda é di tipo B11BS ed è dotata di un dispositivo di sicurezza (termostato fumi) che interrompe l'alimentazione del gas e blocca il funzionamento dell'apparecchio in caso di cattivo tiraggio o perturbazione dello scarico dei prodotti della combustione. Il blocco dell'apparecchio è segnalato a display con il codice F04 (rif. cap. 4.4). Il riavvio dell'apparecchio avviene automaticamente dopo 20 minuti dal termine della anomalia che ha causato il problema. In caso di ripetuti interventi del dispositivo contattare personale qualificato per vericare camino e canna fumaria e rimidiare al detimento di evacuationze fumi.
Questo dispositivo di sicurezza non delve mai essere manomesso o disattivato. Ogni intervento sul dispositivo o sua sostituzione devono essere effettuali solo da personale qualificato utilizzato solo ricambi originali del costruttore. E' necessario eseguire una prova di funzionamento dopo agli intervento sul dispositivo.
4. SERVIZIO E MANUTENZIONE
4.1 Regolazioni
Tutte le operazioni di regolazione e trasformazione devono essere effettuate da Persona qualificato.
L'azienda costruttrice declina agli responsabilità per danni a cose e/o persone derivanti alla manomissione dell'apparecchio da parte di persona non qualificate e non autorizzato.
Regolazione della pressione del gas al bruciatori
Le caldaie PEGASUS 67 ÷ 107 2S vengono prodotte predisiste per il funzionamento a gas naturale o per gas liquido. La prova e la taratura della pressione viene fattia in fabbrica.
Bisognerà per al momento della prima accensione,essoando possibili variazioni di pressioni in rete,controllare ed eventualmente regolare la pressione agli ugelli,rispetto i valori riportati in tabella dati tecnici al sees.5.3.
Le operazioni di regolazione della pressione si effettuano con caldaia in funzione operando sul regolatore di pressione presente sulle valvole gas a 2 stadi (vedere fig. 4)
Operazioni preliminari:
1.Accendere la caldaia e posizionare la manopola del termostato di regolazione al minimo.
2. Collegare un manometro alla presa di pressione presente sul tubo collettore gas del gruppo brucitori (vedere particolare 14 di fig. 14).
3. Togliere il coperchietto di protezione del regolatore di pressione 4 di fig. 4.
Regolazione della potenza minima (1^ stadio)
- Ruotare lentamente in senso orario la manopola del termostato di regolazione fino al 1^ click; la valvola gas verrà casi alimentata solamente sulle connessioni Å e B (vedere fig. 4).
- Agire sulla vite 6 di fig. 4 controlling che la pressione corrisponda ai valore della tabella dati tecnici al sez. 5.3.
Regolazione della potenza massima (2^ stadio)
- Ruotare la manopola del temostato di regolazione al valore massimo; la valvola gas verrà ora alimentata sulle connessioni A, B e C (vedere fig. 4).
- Agire sulla vite 5 di fig. 4 controlling che la pressione corrisponda ai valori della tabella dati tecnici al sez. 5.3.
Le operazioni di regolazione dovanno essere eseguite uniformmente sui regolatori di pressione di tutte le valvole.

Le pressioni del gas misurate al collettore gas dei brucatori vanno lette almeno 30 se condi dopo aver effettuato le regolazioni, quando ciè la fiamma si è stabilizzata.
Terminate le operazioni di regolazione, accendere e spegnere 2 - 3 volte il bruciatore tramite il termostato di regolazione e verificare che i valori delle pressioni siano quelli appena impostati; è necessaria altrimenti un'ulterioro regolazione sino a portare the pressioni ai valori corretti.
Trasformazione gas di alimentazione
L'apparecchio può funzioniare con alimentazione a gas Naturale (G20-G25) o a gas liquido (G30-G31) e viene predisistono in fabbrica per il funzionamento con uno di quisti due gruppi di gas, come chiaramente riportato sull'imballo e sulla targhetta dati tecnici dell'apparecchio stesso. Qua Iora si renda necessario utilizzare l'apparecchio con gas diverso, è necessario dotarsi dell'apposito kit di trasformazione e opereare come indicate di seguito.
Da gas naturale a gas liquido
- Sostituire gli ugelli al bruciatore principale e al bruciatore pilota, inserendo gli ugelli indicati in tabella dati tecnici alla sez. 5.3.
- Togliere alla valvola gas il piccolo tappo 3 (fig. 4), avvitare sulla valvola il regolatore "STEP" di accensione 2 contento nel kit di trasformazione e rimettere sul regolatore il tappo 3.
- Regolare le pressioni del gas al bruciatore, per potenza minima e per potenza massima come riportato al paragrafo precedente, impostando i valori indicati in tabella dati tecnici al paragrafo sez. 5.3.
- Le operazioni 2 e 3 devono essere eseguite su tutte le valvole.
- Applicare la targhetta adesiva contenta nel kit di trasformazione vicino alla targhetta dei dati tecnici per comprovare l'avvenuta trasformazione.
Da gas liquido a gas naturale
Eseguire le stesse operazioni spiegate precedentemente avendo cura di togliere il regolatore "STEP" di accensione 2 di fig. 4 della valvola gas; il tappo 3 di fig. 4 delve essere montato direttamente sulla valvola.

fig. 4 - Trasformazione gas di allimentazione
Legenda componenti principali
1 Presa di pressione a monte della valvola
2 Regolatore "STEP" di accensione per gas liquido
3 Tappo
4 Cappuccio di protezione
5 Vite di regolazione della pressione per la potenza massima
6 Vite di regolazione della pressione per la potenza minima (1^ stadio)
7 Guarnizione "O RING"
8 Diminuisce
9 Aumenta
V Valvola Honeywell VR 4601 CB
Legenda connessioni elettriche
A+B= Concessioni alimentate per potenza minima (1^ stadio)
A+B+C=Connessioni alimentate per potenza massima (2° stadio)
4.2 Messa in servizio

La messa in servizio deve essere effettuata da Personale Qualificato.
Le operazioni e le verifiche sottoriportate sono da eseguire alla prima accensione, e dopo tutte le operazioni di manutenzione che abbiano comportato la disconnessione dagli impianti o un intervento su organi di sicurezza o parti della caldaia.
Prima di accendere la caldaia
- Aprière le eventuali valvole di intercettazione tra caldaia ed impianto.
- Verificare la tenuta dell'impianto gas, procedendo con cautela ed usinga sola
zione di acqua saponata per la ricerca di eventuali perdite dai collegamenti.
- Riempire l'implanto idraulico ed assicurar un completeness sfiato dell'aria contentuta nella caldaia e nell'implanto, aprendo la valvola di sfiato aria posta caldaia e le eventuali valvole di sfiato sul'implanto.
- Verificare che non vi siano perdite di acqua nell'impianto o in caldaia.
- Verificare l'esatto collegamento dell'impianto elettrico.
- Verificare che l'apparecchio sia collegato ad un buon impianto di terra.
- Verificare che il valore di pressione e portata gas per il riscaldamento si quello richiesto.
- Verificare che non vi siano liquidi o materiali inflammabili nelle immedite vicinanzi della caldaia.
Accensione della caldaia
- Apriere il rubinetto del gas a monte della caldaia.
Sfiatarle l'aria presente nel tubo a monte della valvola gas. - Chiudere o inserire l'eventuale interruptore o spina a monte della caldaia.
- Portare l'interruttore di caldaia (pos. 8 - fig. 1) sulla posizione 1.
- Posizione la manopola 7 (fig. 1) in corrispondenza ad un valore superiore a 50^ e quella dell'eventuale termostato ambiente sul valore di temperatura desiderato. A questo punto il bruciatore scacciere e la caldaia inizia a funzioniare automaticamente, controllata dai loroositivi di regolazione e sicurezza.

Se dato aver eseguito correttamente le manovre di accensione, i brucatori non si accendono e il pulsante spia si illumina, attendere circa 15 secondi e quindi premere il suddetto pulsante. La centralina ripristinata ripetera il ciclo di accensione. Se,anche dello secondo tentativo, i brucatori non si accendessero, consultare la sees.4.4.
L'interruttore di caldaia 8 ha 3 positizioni "0-1-TEST"; le prime due hanno funzioni di spento-accesso, la terza, instabile delve essere utilizzata unicamente a scopi di servizio e di manutenzione.

In caso venisse a mancare l'alimentazione elettrica alla caldaia, quando quest'ultima è in funzione, i brucatori s spegneranno e si riaccenderanno automaticamente, al ripristino della tensione di rete.
Verifiche durante il funzionamento
- Assicurarsi della tenuta del circuito del combustibile e degli impianti acqua.
- Controllare l'efficienza del camino e condotti fumi durante il funzionamento della caldaia.
- Controllare che la circolazione dell'accu, tra caldaia ed impianto, avvenga correttamente.
- Verificare la buona accensione della caldaia, effettuando diverse prove di accensione e spegnimento, per mezzo del termostato ambiento o del termostato caldaia.
- Assicurarsi che il consumo del combustibile individato al contatore, corrisponda a quello individato nella tabella dati tecnici al cap. 5.
Spegnimento
Per spegnere temporaneamente la caldaia, è sufficiente posizionare l'interruttore di caldaia 8 (fig. 1) sulla posizione 0.
Al fine di uno spegnimento prolungato della caldaia occorre:
- Posizione la manopola dell'interruttore di caldaia 8 (fig. 1) sulla posizione 0;
- Chiudere il rubinetto del gas a monte della caldaia;
- Togliere corrente all'apparecchio;
Per lunghe soste durante il periodo invernale, al fine di evitare danni dovuti al gelo, e consigilable scarcare tutte l'acqua della caldaia e quella dell'impianto; oppure introdrurre l'apposto antigelo nel'impianto di riscaldamento.
4.3 Manutenzione

LE SEGUIENTI OPERAZIONI SONO STRETTAMENTE RISERVATE A PERSONALE QUALIFICATO E DI SICURA QUALIFICAZIONE.
Controllostagionale della caldaia e del camino
Si consiglia di far effettuire sull'apparecchio almeno una volta all'anno i seguenti controli:
- I dispositivi di lavoro e di sicurezza (valvola gas, termostati, ecc.) devono funzionare correttamente.
I condotti fumi devono essere liberi da ostacoli e non presentare perdite.
Gli impianti gas e acqua devono essere a tenuta.
- Il bruciatore e il corpo caldaia devono essere puliti. Seguire le istruzioni al paragrafo successivo.
- Gli elettrodi devono essere liberi da incrostazioni e correttamente posizionati (vedi fig. 11).
- La pressione dell'acqua dell'impianto a freddo delve essere di circa 1 bar; in caso contrario riportarla a quello valore.
Il vaso d'espanione se presente deve essere carico.
- La portata gas e la pressione devono corrispondere a quanto significato nella tabella dati technici (yedi sees. 5.3).
Le pompe di circolazione non devono essere bloccate.
Dispositivi di sicurezza
La caldaia PEGASUS 67 ÷ 107 2S è dotata di dispositivi che garantisco la sicurezza in caso di anomale di funzionamento.
Limitatore di temperatura (termostato di sicurezza) a riarmo manuale
La funzione di questo disposativo è quella di evitare che la temperatura dell'acqua dell'impianto superi il valore di ebollizione. La temperatura massima di intervento è 110^ .
Lo sblocco delimitatore di temperatura puo avvenire solo al raffreddamento della caldaia (la temperatura si deve abbassare di almeno 10^ ) e dall'individuzione e seguente eliminatione dell'inconveniente che ha provocato il blocco. Per sbloccare ilimitatore di temperatura si dovà svitare il coperchietto 3 di fig. 1 e premere il pulsante sotlostante. Dispositivo di sicurezza sensore fumi (termostato fumi)
La caldaia è dotata di dispositivo di controllo dell'evacuatione dei prodotti della combustione (sensore fumi - rif. 4 di fig. 1). Se l'implanto di evacuatione fumi dovessere presentare delle anomalie con seguente rientro in ambiente di gas combusti, l'apparecchio si spegne. Per il rilevamento ed il controllo della temperatura dei fumi la cappa antimento è dotata di un bulbo sensore di temperature.
L'eventuale fuoriuscita di gas combusti nell'ambiente provoca un aumento di temperatura rilevato dal bulbo, che entro 2 minuti provoca lo spegnimento della caldaia interrorpendo l'arrivo di gas al bruciatore. Nel caso il sensore fumi intervenga, svilare il coperchio di protezione (rif. 4 di fig. 1) posto sul pannello comandi e provedere al riarmo manuale del dispositivo. La caldaia riprenderà a funzionare.
Se, in caso di guasto, il sensore deve essere sostituito, utilizzare esclusivamente accessori originali, assicurarsi che i collegamenti elettrici e che il posizionamento del bulbo si sono ben eseguili.

Il sensore fumi non delve essere in nessun caso escluso!
Apertura del mantello anteriore
Per aprire il pannello anteriore della caldaia, vedere la sequenza indicata nella fig. 5.

fig. 5 - Apertura pannello anteriore

Prima di effettuare qualiasi operazione all'interno della caldaia, disinserire l'alimentazione elettrica e chiudere il rubinetto gas a monte.
Analisi della combustione
All'interno della caldaia nella parte superiore dell'antirefouleur è stato inserito un punto di prelievo fumi (vedere fig. 6).
Per poter effettuare il prelievio occorre:
- Togliere il pannello superiore caldaia
- Togliere l'isolante posto sopra l'antirefouleur
- Apriere il punto di prelievo fumi;
- Introduire la sonda;
- Regolare la temperatura di caldaia al massimo.
- Attendere 10-15 minuti per far giungere la caldaia in stabilita*
- Effettuare la misura.

fig. 6 - Analisi combustione

Analisi effettuale con caldaia non stabilizzata possono causare errors di misura.
Smontaggio e pulizia corpo bruciatori
Per togliere il gruppo bruciatori bisogna:
- Togliere corrente e chiudere il gas a monte della caldaia.
-
Svitare le due viti che trattengono le centraline elettroniche di controlio fiamma alla valvaola gas (fig. 7) e smontarle delle valveola gas (fig. 8).
Per i modeli 97 2S e 107 2S che hanno 2 valvole gas, bisognera inolte svitare le 2 viti che trattengono i 2 connettori elettrici che alimentano la seconda valvola e sfilari dalla medesima. -
Scollegare i cavi per l'accensione e la ionizzazione dal gruppo elettrodi.
- Svitare il dato che fissa il tubo adduzione gas a monte della valvola gas (fig. 9). Per i modelli 97 2S e 107 2S, svitare i due dadi.
- Svitare i due dadi che fissano la porta della camera di combustione agli elementi in ghisa della caldaia (fig. 10).
- Estrarre l'insieme bruciatori e porta della camera di combustione.
A Anything punto, si possono controllare e pulire i brucitori. Si raccomanda di pulire brucatori ed elettrodi unicamente con spazzola non metallica o con aria compressa, mai con dei prodotti chimici.
A fine intervento rimontare il tutto in ordine inverso.

fig. 7 - Svitare le viti della centralina

fig. 8 - Stilare la centralina

fig. 9 - Sviltare il dato della valvola gas

fig. 10 - Svitare i dadi della porta camera di combustione

Gruppo bruciatore pilota

fig.11 - Bruciatore pilota
1 Porta camera di combustione
2 Portellino spia
3 Bruciatore pilota
4 Elettrodo di accensione
5 Elettro di rilevazione
6 Ugello pilota
7 Cavo per alta tensione
8 Tubetto di alimentazione gas
Pullizia della caldaia e del camino
Per una buona pulizia della caldaia (vedi fig. 12) è necessario:
- Chiudere il gas a monte dell'apparecchio e togliere l'alimentazione elettrica
- Togliere il pannello anteriore della caldaia (fig. 5).
- Sollevare il coperchio della mantellatura con una pressione dal basso verso l'alto.
- Togliere l'isolante 5 che copre I'antirefouleur.
- Togliere la piastra di chiusura della camera fumi e il relativo isolante.
- Smontare il gruppo bruciatori (vedere paragrafo precedente).
- Pulire dall'alto versus il basso, con uno scopvolo. La stessa operatione cui esesse effettuata dal basso versus l'alto.
- Pulire i condotti d'evacuatione dei prodotti della combustione tra elemento ed elemento in ghisa del corso caldaia con un aspiratore.
- Rimontare con cura tutti i pezzi smontati precedentemente e controllare la tenuta del circuito gas e dei condotti della combustione.
- Fare attenzione durante le operazioni di pulizia a non danneggiare il bulbo del termosto tumi montato nella parte posteriore della camera fumi.

fig. 12 - Pulizia della caldaia
1 Coperchio della mantellatura
2 Piastra di chiusura della camera fumi
3 Scovolo
4 Tappo per l'analisi della combustione
5 Isolante
4.4 Risoluzione dei problemi
| Anomalia Causa / Rimedio | |
| Dopo alcuni tentativi d'accensione, la centralina elettronica mette in blocco la caldaia. | Pulire con aria compressa gli ugelli dei brucitori pilota. |
| Controllare che l'arrivo del gas alla caldaia sia regolare e che l'aria sua stata eliminata delle tubazioni. | |
| Controllare che gli elettro di siano correttamente posizionati e sono incrosta zioni (vedere fig. 11). | |
| Verificare che la caldaia si allacciata ad una buona connessione di terra. | |
| Controllare i collegamentiagli elettro di'accensione e di ionizzazione. | |
| In fasa d'accensione, non avviene la scarica tra gli elettro. | Controllare che gli elettro di siano correttamente posizionati e sono incrosta zioni (vedere fig. 11). |
| Termostato di regolazione regolato troppo basso. | |
| Controllare I'alimentazione elettrica. | |
| Controllare i collegamentiagli elettro di'accensione e di ionizzazione. | |
| Controllare i collegamenti alla centralina elettronica di controllo fiamma. | |
| Verificare che non siano invertiti FASE-NEUTRO e che i contatti alla massa siano efficaci. | |
| Verificare la pressione del gas in entrata e eventuali pressosti gas aperti. | |
| Riarmare il termostato di sicurezza. | |
| Riarmare il termostato fumi. | |
| Assicurarsi che il termostato ambiente sa chiuso. | |
| Il brucatore brucia male: fiamme troppo alte, troppo basse o troppo gialle | Fittro della valvola gas sporc. |
| Controllare la pressione di alimentazione del gas. | |
| Ugelli gas sporchi. | |
| Controllare che la caldaia non sia sporc. | |
| Controllare che l'aereazione del locale dove si trovà l'apparecchio sa sufficiente per una Buona combustione. | |
| Odore di gas incombusti Controllare | che la caldaia sia pulita. |
| Controllare il tiraggio del camino. | |
| Controllare che il consumo del gas non siaccessivo. | |
| La caldaia funzionza ma la tempera-tura non aumenta | Verificare il buon funzionamento del termostato di regolazione a 2 stadi. |
| Verificare che I'operatore del \( 2^{\text{st}} \)stadio della valvola gas (potenza massima) sia alimentato. | |
| Controllare che il consumo di gas non sia inferiore al consumo previsto. | |
| Controllare che la caldaia sia perfettamente pulita. | |
| Controllare che la caldaia sia ben proportonziona alla impianto. | |
| Controllare che la pompa riscaldamento non sia blocata. | |
| Temperatura dell'accava versuso l'impianto troppo aita o troppo Bassa | Verificare il funzionamento del termostato di regolazione a 2 stadi. |
| Controllare che la pompa non sia blocata. | |
| Verificare che le caratteristiche del circolatore siano proportonzionate alla dimensione dell'impianto. | |
| Esplosione al bruciatore. Ritardi all'accensione | Controllare che la pressione del gas si sufficiente e che il corso della caldaia non sia spurco. |
| I termostato di regolazione nac-cende con uno scarto di tempera-tura troppo elevato | Controllare che il bulbo sia ben inserito nella guaina. |
| Verificare il funzionamento del termostato a 2 stadi. | |
| La caldaia produce dell'accua di condensazione | Controllare che la caldaia non funzioni a temperature troppo basse (al di sotto dei \( 50^{\circ} \)C). |
| Controllare che il consumo di gas si regolare. | |
| Controllare I'efficacia della canna fumaria. | |
| La caldaia si spagne perché molto apparente | Intervento del termostato di sicurezza a causa di una sovratemperatura. |
| Intervento del termostato fumi. |

Prima di far intervenire il Servizio Tecnico Assistenza, per evitare inutili spese, assicurarsi che l'eventuale arresto della caldaia non sia dovuto ad assenza di energia elettrica o di gas.
5.CARATTERISTIC E DATI TECNICI

5.1 Dimensioni e attacchi
fig. 13 - Dimensionl e attacchi
Tabella. 1
| Tipoe modello A B | C | a1ritornoriscaldamento | a2mandatageriscaldamento | a3Ingressogas | ||
| PEGASUS 67 2S | 760 | 100 | 180'1" | 1/4' 1" 1/4 | 3/4" | |
| PEGASUS 77 2S | 850 | 110 | 200'1" | 1/4' 1" 1/4 | 3/4" | |
| PEGASUS 87 2S | 930 | 110 | 200'1" | 1/4' 1" 1/4 | 3/4" | |
| PEGASUS 97 2S | 1020 | 110 | 200'1" | 1/4' 1" 1/4 | 3/4" | |
| PEGASUS 107 2S | 1100 | 120 | 220'1" | 1/4' 1" 1/4 | 3/4" |

5.2 Vista generale e componenti principali
fig. 14 - Vista generale e componenti principali
Legenda
1 Gruppo bruciatore pilota
2 Valvola gas per tutti i modelli
3 Centralina elettronica di controlo fiamma
12 2a valvola gas (solo modelli 107 2S e 97 2S)
13 Rubinetto di scarico caldaia
14 Gruppo bruciatori
15 Presa di pressione bruciatori
5.3 Tabella dati tecnici
| Modello | 67 2S | 77 2S | 87 2S | 97 2S | 107 2S | ||
| Numero elementi | n° | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | |
| Portala termica max | kW | 73.3 | 84.2 | 95.2 | 106.0 | 117.0 | (Q) |
| Portata termica min | kW | 31.0 | 35.7 | 40.3 | 45.0 | 49.0 | (Q) |
| Potenza termica max riscaldamento | kW | 67.0 | 77.0 | 87.0 | 97.0 | 107.0 | (P) |
| Potenza termica min riscaldamento | kW | 27.3 | 31.4 | 35.5 | 39.6 | 43.0 | (P) |
| Rendimento Pmax (80-60°C) | % | 91.4 | 91.5 | 91.4 | 91.5 | 91.5 | |
| Rendimento 30% | % | 91.3 | 91.4 | 91.2 | 90.5 | 90.5 | |
| Classe efficienza direttiva 92/42 EEC | ★★ | ||||||
| Classe di emissione NOx | 2 | ||||||
| Ugelli bruciatore G20 | n°x∅ | 6 x 2.80 | 7 x 2.80 | 8 x 2.80 | 9 x 2.80 | 10 x 2.80 | |
| Pressione gas alimentazione G20 | mbar | 20 | 20 | 20 | 20 | 20 | |
| Pressione gas max al bruciatore G20 | mbar | 13 | 13 | 13 | 13 | 13 | |
| Pressione gas min al bruciatore G20 | mbar | 2.5 | 2.5 | 2.5 | 2.5 | 2.5 | |
| Portata gas max G20 | m3/h | 7.76 | 8.91 | 10.07 1 | 22 12.38 | ||
| Portala gas min G20 | m3/h | 3.28 | 3.78 | 4.26 | 4.76 | 5.19 | |
| Ugelli bruciatore G31 | n°x∅ | 6 x 1.75 | 7 x 1.75 | 8 x 1.75 | 9 x 1.75 | 10 x 1.75 | |
| Pressione gas alimentazione G31 | mbar | 37 | 37 | 37 | 37 | 37 | |
| Pressione gas max al bruciatore G31 | mbar | 35 | 35 | 35 | 35 | 35 | |
| Pressione gas min al bruciatore G31 | mbar | 6 | 6 | 6 | 6 | 6 | |
| Portata gas max G31 | kg/h | 5.74 | 6.59 | 7.45 | 8.30 | 9.16 | |
| Portata gas min G31 | kg/h | 2.43 | 2.80 | 3.16 | 3.52 | 3.84 | |
| Temperatura fumi Pmax | °C | 142 | 120 | 130 | 135 | 139 | |
| Temperatura fumi Pmin | °C | 95 | 87 | 89 | 92 | 94 | |
| Portata fumi Pmax | g/s | 43.5 | 64.9 | 67.3 | 70.4 | 74.4 | |
| Portata fumi Pmin | g/s | 36.7 | 55.2 | 60.0 | 64.6 | 65.6 | |
| Pressione max esercizio riscaldamento | bar | 6 | 6 | 6 | 6 | 6 | (PMS) |
| Pressione min esercizio riscaldamento | bar | 0.3 | 0.3 | 0.3 | 0.3 | 0.3 | |
| Temperatura max riscaldamento | °C | 95 | 95 | 95 | 95 | 95 | (tmax) |
| Contenuto acqua riscaldamento | I | 19.1 | 21.6 | 24.1 | 26.6 | 29.1 | |
| Grado protezione | IP | XOD | XOD | XOD | XOD | XOD | |
| Tensione di alimentazione | V/Hz | 230/50 | 230/50 | 230/50 | 230/50 | 230/50 | |
| Potenza elettrica assorbita | W | 30 | 30 | 30 | 30 | 30 | |
| Peso a vuoto | 275 | 304 | 333 | 362 | 390 | ||
5.4 Diagrammi

Perdita di carico
Legenda
A Perdite di carico m colonna H
B Portata m 3/h
20
5.5 Schemie elettrici
Schema elettrico di allacciamento

fig. 15 - Schema elettrico di allacciamento
Schema elettrico di principio

fig. 16 - Schema elettrico di principio

Collegamenti tratteggiati a cura dell'installatore
Legenda
24 - Elettrodo d'accensione
32 - Circolatore riscaldamento (non fornito)
44a - Valvola gas
44b-2 a Valvola gas (solo modelli 97 2S e 107 2S)
49 - Termostato di sicurezza
72 - Termostato ambiente (non fornito)
82 - Elettrodo di rilevazione
83 - Centralina elettronica di commande
92 - Termostato fumi
98 - Interrupttore
129 - Pulsante di riarmo con lampada spi
159 - Tasto di prova
160-Contatto ausiliario
167a - Operatore valvola gas per 2^ Stadio
167b - 2° Operatore valvola gas per 2° Stadio (solo modelli 97 2S e 107 2S)
170 - Termostato di regolazione 1^ stadio
171 - Termostato di regolazione 2^ stadio
Certificato di Garanzia
La presente garanzia convenzionale è valida per gli appearecchi destinati alla commercializzazione, venduti ed installati sul solo territorio italiano
La Direttiva Europea 99/44/CE ha per oggett taluni aspetti della vendita e delle garanzie dei beni di consumo e regolamento il rapporto tra venditore finale e consumatore. La direttiva in oggett preve de che in cas di difetto conformità del prodotto, il consumatore ha diritto a rivalers nei confronti del venditore finale per ottenere il ripristino sanse spese, per un periodo di 24 mesi alla data di acquisito.
Ferroli S.p.A., pur non essendo venditore finale nei confronti del consumatore, intende comunique supportare le responsabilità del venditore finale con una propria Garanzia Convenzionale, fornita tramite la propria Rete di Assistenza Tecnica Autorizzata alle condizioni riportate di seguito.
Oggetti della Garanzia e Durata
L'oggetto della presente garanzia convenzionale consiste nel ripristino della conformità del bene除去 spese per il consumatore, alle condizioni qui di seguito specificare. L'Azienda produrtrice garantisce dai difetti di fabbricazione e di funzionamento gli apparecchi venduti ai consumatori, per un periodo di 24 mesi alla data di segna, perché avvenuta entro 3 anni alla data di fabbricazione del prodotto e documentata atraverso regolare documento di acquisto. La iniziole messa in servizio del prodotto deve essere effettuata a cura della società installatrice o di另一ta ditta in possosto dei previsti requisiti di legge.
Entro 30 giorni alla messa in servizio il Cliente deve richiedere ad un Centro di Assistenza Autorizzato da Ferroli S.p.A. l'intervento Gratis per la verificata iniziade del prodotto e l'attivazione, tramite registrazione, della garanzia convenzionale. Trascorsi otre 30 giorni alla messa in servizio la presente Garanzia Convenzione non sare più attivabile.
Modalità per far valere la presente Garanzia
In cas di guasto, il Cieente deve richiedere, entro il termine di decidenza di 30 giorni, l'intervento del Centro Assistenza di zona, autorizzato Ferroli S.p.A. I nominativi dei Centri Assistenza Autorizzati sono reperibili:
I Centri Assistenza e/o l'Azienda produttice potranno richiedere di visionare il documento fiscale d'acquisto e/o il modulo/ricevuta di avenuta attivazione della Garanzia Convenzionale timbrato e firmato da un Centro Assistenza Autorizzato; conservare con cura tali documenti per tutta la durata della garanzia. Iosti di intervento sono a carico dell'Azienda produttice, fatte salve le esclusioni previste e riportate nel presente Certificato. Gli interventi in garanzia non modificano la data di decorrenza della garanzia e non prolongano la durata della stessa.
Esclusioni
Sono esclusi nella presente garanzia i difetti di conformità causati da:
-
trasporto non effettuato a cura dell'azienda produttrice;
-
anormalità o anomalie di qualiasi genere nell'alimentazione degli impianti idraulici, elettrici, di erogazione del combustibile, di camini e/o scarichi;
-
calcare, inadequati trattamenti dell'acqua e/o trattamenti disincrostanti erroneamente effettuati;
corrosioni causate da condensa o aggressivita d'acqua;
-
gelo, correnti vaganti e/o effetti dannosi di scariche atmosferiche;
-
mancanza di dispositivi di protezione contro le scariche atmosalferiche;
trascuratezza, incapacità d'uso o manomissioni/modifiche effettuate da personale non autorizzato;
- cause di forza maggiore indipendenti nella volontà e dal controllo dell'Azienda produttrice.
E esclua qualiasi responsabilità dell'Azienda produttrice per anni diretti e/o indiretti, a qualiasi titolo dovuti.
La presente Garanzia Convenzionale decade nel caso di:
- assenza del documento fiscale d'acquisto e/o del modulo/ricevuta di avvenuta attivazione della Garanzia Convenzionale timbrato e firmato dal Centro Assistenza Autorizzato;
- inosservanza delle istruzioni e delle avventenze previste dall'azienda produttrice e riportate sui manuali di utilizzo a corredo del prodotto;
- errata installmento o inosservanza delle prescrizioni di installmente, previste dall'azienda produttrice e riportate sui manuali di installmenta a corredo del prodotto;
- inosservanza di norme e/o disposizioni previste da leggi e/o regolamenti vigenti, in particolare per assenza o difetto di manutenzione periodica;
- interventi tecnici effettuati sul prodotto da soggetti estranei alla Rete di Assistenza Autorizzata dall'Azienda produttrice;
impiego di parti di ricambio non originali Ferroli S.p.A.
Non rientrano nella presente Garanzia Convenzionale la sostituzione delle parti soggette a normale usura di impiego (anodi, guarnizioni, manopole, lampade spia, resistenze elettriche, ecc..), le operazioni di pulizia e manutenzione ordinaria e le eventuali attività od operazioni per acceder e al prodotto (smontaggio mobili o copertura, allestimento ponteggi, noleggio gru/cestelli, ecc..)
Responsibilità
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La presente Garanzia Convenzionale si aggiunge e non pregiudica i diritti del consumatore previsti alla direttiva 99/44/CEE e relative decreto nazionale di attuazione D. Lgs. 06/09/2005 n. 206. Qualsiasi controversa relativa alla presente garanzia sare devoluta alla competenza escludiva del Tribunale di Verona.

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