Platinum VoiceMaster Pro - Attrezzatura audio FOCUSRITE - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE Platinum VoiceMaster Pro FOCUSRITE
COMPRESSORE OTTICO 55
TUBE SOUND 56
EQ OTTIMIZZATA PER LA VOCE....57
DE-ESSER....58
SEZIONE DEDICATA ALL'USCITA....58
ASCOLTO SENZA LATENZA 59
USCITE DIGITAL OPZIONALI....59
SUGGERIMENTI PER OTTENERE UN SUONO DI ALTA QUALITÀ....60
COME CORREGGERE ALCUNI PROBLEMI....60
GUIDA ALL'EQUALIZZAZIONE....63
FAQs....63
RISOLUZIONE DI ALCUNI PROBLEMI....65
COME CONTATTARCL....65
IMPORTANTI INSTUZIONI PER LA SICUREZZA
Leggere tutte le istruzioni che seguono e conservarle per riferimenti futuri. Seguire tutti gli avvertimenti e le istruzioni riportate sull'unità.
- Non ostruire le fessure per la ventilazione sul pannello posteriore. Non inserire oggetti attraverso le aperture.
• Non usare un cavo d'alimentazione danneggiato o non integro. - Disconnettere la spina di alimentazione prima di pulire l'unità. Pulire solo con un panno umido. Non versare liquido sull'unità.
- Assicurarsi che ci sia adeguata circolazione di flusso d'aria attorno all'unità per prevenirne il surriscaldamento. Raccomandiamo di lasciare un pannello vuoto corrispondente ad 1U sopra l'unità per permettere la ventilazione.
- Nelle seguenti condizioni, disconnettere l'unità dall'alimentazione e far eseguire manutenzione a personale qualificato: Se il cavo o la spina di alimentazione è danneggiato; se è entrato liquido nell'unità; se l'unità è caduta o se l'involucro è danneggiato; se l'unità non funziona in modo normale o manifesta una sensibile diversità di prestazioni. Agire solo su quei controlli espressamente richiamati in queste istruzioni di funzionamento.
- Non modificare la spina di sicurezza polarizzata o con terminale di terra. Una spina polarizzata ha due terminali, di cui uno più largo dell'altro. Un spina con terminale di terra ha due terminali più un terzo di collegamento a terra. Il terminale più largo, o quello di collegamento a terra, a seconda dei casi, svolgono funzioni di sicurezza. Se la spina in dotazione non è adatta alla presa, chiamare un elettricista per la sostituzione della presa di tipo obsoleto.
ATTENZIONE: QUESTA UNITA' DEVE ESSERE COLLEGATA A TERRA TRAMITE IL CAVO DI ALIMENTAZIONE. NON SCOLLEGARE IN NESSUM CASO LA TERRA DI RETE DAL CAVO DI ALIMENTAZIONE.
Questa unità è pre-configurata per funzionare con la tensione di alimentazione indicata sul pannello posteriore. Assicurarsi che la tensione ed il fusibile siano quelli corretti, prima di connettere l'alimentazione. Per evitare il rischio di incendio, sostituere il fusibile di alimentazione solamente con un fusibile di valore giusto, indicato sul pannello posteriore. L'unità di alimentazione interna non contiene alcuna parte su cui l'utente può eseguire manutenzione. In caso di manutenzione, fare riferimento a personale qualificato, tramite il distributore locale Focusrite.
VENTILAZIONE: POICHE' VOICEMASTER PRO E' UN APPARECCHIATURA IN CLASSE A, SI PREGA DI ASSICURARSI CHE SIA POSIZIONATO VERSO IL FONDO DEL VOSTRO RACK DI OUTHOARDS, CON SUFFICIENTE SPAZIO SOPRA E SOTTO DI ESSO, PER UN'ADEGUATA VENTILAZIONE.
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SECURFE CLARA RE-AMP OPTICAL EXPANSER VOLTAGE HANIMPOL OPTICAL COMPRESSOR RARE SOUND VOOG OPTIRED IQ DELEVER OUTPUT LEVEL FOCUSRITE INSTRUMENT INFLU RELIASS THRESHOLD THRESHOLD PAULIP GAIN THRESHOLD TAREHOLD DAIR DAIR REDUCTION DAIR REDUCTION DAIR REDUCTION DAIR REDUCTION DAIR REDUCTION DAIR REDUCTION DAIR REDUCTION DAIR REDUCTION DAIR REDUCTION DAIR REDUCTION DAIR REDUCTION DAIR REDUCTION DAIR REDUCTION DAIR REDUCTION DAIR REDUCTION DAIR REDUCTION DAIR REDUCTION DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GREEN DAIR GAIN DAIR GAIN DAIR GAIN DAIR GAIN DAIR GAIN DAIR GAIN DAIR GAIN DAIR GAIN DAIR GAIN DAIR GAIN DAIR GAIN DAIR GAIN DAIR GAIN DAIR GAIN DAIR GAIN DAIR GAIN DAIR GAIN DAIR GAIN DAIR GAIN DAIR GAIN DAIR GAI RIVER DAIR GAI RIVER DAIR GAI RIVER DAIR GAI RIVER DAIR GAI RIVER DAIR GAI RIVER DAIR GAI RIVER DAIR GAI RIVER DAIR GAI RIVER DAIR GAI RIVER DAIR GAI RIVER DAIR GAI RIVERINTRODUZIONE
VoiceMaster Pro nasce dalla combinazione di un Preamplificatore microfonico di alta qualità, un Processore di Dinamica ed un Equalizzatore. Sebbene progettato in modo specifico perché l'utente possa creare un ottimo suono di Voce, Voicemaster Pro è abbastanza flessibile da poter essere utilizzato anche per la registrazione ed il missaggio di un'ampia gamma di altri strumenti, come per esempio chitarre e batteria.
Quando registrate, non pensate che dovete necessariamente far passare il vostro segnale in un mixer: collegate semplicemente un microfono al VoiceMaster Pro e mandatene l'uscita direttamente alla vostra scheda audio oppure al vostro registratore. Questa forma di registrazione diretta vi assicurerà la registrazione di un segnale il più pulito possibile e al più alto livello di qualità, poiché esclude la possibilità che venga aggiunto del rumore al segnale passando attraverso un mixer.
Nel VoiceMaster Pro si possono individuare 7 sezioni diverse dedicate al processing del segnale:
- Preamplificatore microfonico discreto in Classe A
- Expander Ottico
• "Vintage Harmonics"
• Compressore Ottico - Tube Sound
• EQ Ottimizzata per la Voce
• De-esser
Per assicurare il percorso del segnale più pulito possibile verso il vostro supporto di registrazione, ogni sezione può essere esclusa individualmente dal percorso audio (messa in "bypass"), nel caso non venga utilizzata. E' disponibile anche un controllo globale di "Process Bypass".
PER CONOSCERE IL PRODOTTO
Per conoscere il prodotto utilizzate una sorgente sonora che vi sia familiare. Per esempio, potreste utilizzare uno dei vostri CD preferiti, poiché lavorare con una traccia familiare rende più facile l'interpretazione dei risultati. Tenete presente, comunque, che le tracce di un CD sono già state compresse, e che quindi potreste trovare difficile riuscire a sentire i risultati dell'utilizzo del compressore ottico. In questo caso, provate invece ad utilizzare dei campioni o a registrare voi stessi una traccia non compressa e poi riprodurla attraverso il VoiceMaster Pro.
Il modo più semplice per comprendere il potere creativo del VoiceMaster Pro, soprattutto se non si è familiari con ogni sua singola parte, è quello di inserire individualmente ogni sezione, è provare a turno ciascun controllo. Infine, provateli tutti insieme per poter sentire il potere creativo del VoiceMaster Pro.
CONNESSION DEL PANNELLO POSTERIORE

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Rosunite Roscillos Audio Engineering Ltd Roscillos Audio Engineering Ltd ADC EXT INPUT EXT PONSOR INPUT OUTPUT LEFT PONSOR RIGHT OUTPUT LEFT PONSOR RIGHT LEFT PONSOR RIGHT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OUTPUT OutputITALIANO
VoiceMaster Pro presenta un connettore XRL MIC INPUT ed un connettore TRS LINE INPUT sul pannello posteriore, con l'ingresso MIC INPUT duplicato sul pannello frontale assieme ad un connettore jack dedicato all'INSTRUMENT INPUT. I connettori jack 1/4" INSERT SEND e INSERT RETURN presenti sul pannello posteriore permettono l'inserimento di un altro processore nella catena del segnale tra il pre-amp e le altre sezioni del processing dell'unità.
Le uscite sono disponibili sia su connettore XRL (bilanciata a +4dBu), sia su connettore jack 1/4" (sbilanciata a -10dBV) cd è presente anche un'uscita PRE DE-ESSER su XRL (bilanciata a +4dBu).
In più, VoiceMaster Pro include una mandata FX SEND mono sbilanciata ed un ritorno FX RETURN stereo bilanciato su connettori jack 1/4", permettendo il monitoraggio di un'unità di effetti, oltre alle connessioni su jack 1/4" per un ingresso EXT MONITOR INPUT stereo bilanciato ed un'uscita MONITOR OUTPUT. Per ulteriori dettagli, consultare il paragrafo "Ascolto senza Latenza" e quello dedicato a "EXT MONITOR INPUT/MONITOR OUTPUT" alla pagina 59.
Infine, l'ingresso ADC EXT INPUT (bilanciato, su jack TRS 1/4") permette di indirizzare un segnale esterno al secondo canale della scheda di conversione digitale opzionale. Ciò permette di utilizzare la scheda di conversione in applicazioni di mastering sterco, come convertitore A/D "stand-alone", oppure semplicemente per fornire un secondo ingresso (a livello di linea) per la registrazione. Per maggiori informazioni riguardo alla scheda di conversione A/D opzionale, consultare pagina 59.
PER COMINCIARE
- Assicurarsi che nessun cavo, tranne quello di alimentazione in dotazione, sia collegato al vostro VoiceMaster Pro, quindi accenderlo tramite il tasto POWER presente sul lato destro del pannello frontale. Se la vostra unità è connessa in modo permanente ad una patchbay, assicurarsi che non arrivi audio agli speaker collegati per evitare colpi agli altoparlanti in fase di accensione.
- Connettere l'uscita appropriata (quella bilanciata a +4dBu su XRL, oppure quella sbilanciata a -10dBV su jack) presente sul pannello posteriore del VoiceMaster Pro al proprio registratore o alla propria interfaccia audio. Se si utilizza l'uscita digitale opzionale, connettere l'uscita digitale all'ingresso digitale del proprio registratore o interfaccia audio. Vedi pagina 59 per ulteriori informazioni sull'uscita digitale opzionale del VoiceMaster Pro.
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Collegare gli ingressi e le uscite MONITOR al proprio kit esterno o alle proprie cassc.
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Assicurarsi che ogni sezione sia disattivata (il tasto IN deve essere disinserito e non illuminato), e che anche il tasto PROCESS BYPASS non sia inserito.
- Connettere la propria sorgente d'ingresso come richiesto. Un microfono può essere collegato al connettore XRL MIC INPUT presente sia sul pannello frontale che sul pannello posteriore. Se volete conmettere una sorgente a livello di linea (per utilizzare i processori di Dinamica del VoiceMaster Pro in fase di mixdown, per esempio), connetterla all'ingresso TRS LINE INPUT presente sul pannello posteriore. E possibile collegare una chitarra clettrica o un basso all'ingresso strumento tramite il jack 1/4" sbilanciato presente sul pannello frontale.
- Controllare che nella sezione dedicata al Preamplificatore Discreto in Classe A sia selezionato l'ingresso corretto. Se si sta registrando una sorgente a livello di linea connessa all'ingresso LINE INPUT del pannello posteriore, assicurarsi di aver premuto l'interruttore LINE. Se un microfono è collegato ad uno degli ingressi MIC INPUT oppure un chittarra o un basso all'INSTRUMENT INPUT, assicurarsi che l'interruttore LINE sia disinserito.
- Assicurarsi che gli interruttori per l'inversione di fase (☐) e quello del filtro Passa Alto (HPF) siano disinseriti e che il controllo per il livello di ingresso sia ruotato completamente in senso antiorario. Impostare l'OUTPUT FADER sulla posizione corrispondente allo "0".
- Se si usa un microfono che necessita di alimentazione phantom, inscrirla tramite il pulsante +48V. Se non si è sicuri che il proprio microfono necessiti di alimentazione, consultarne il manuale d'uso, poiché la phantom power potrebbe danneggiare alcuni tipi di microfoni, specialmente quelli a nastro.
- Incrementare il guadagno tramite il controllo INPUT GAIN, controllando i LEDs del meter per il livello di ingresso, accertandosi che quello rosso di O/L non si illuminati, eccetto che occasionalmente e brevemente quando è presente il segnale di livello più alto.
- Se si utilizza un microfono, assicurarsi che il posizionamento dello stesso sia il migliore. Prima di cominciare la registrazione, cambiare la posizione del microfono fino a quando si è vicini al suono desiderato. Tener presente che muovere il microfono potrebbe avere effetto sul livello del segnale che entra nel VoiceMaster Pro, richiedendo una modifica del livello di guadagno d'ingresso.
- Aggiungere processing come desiderato usando i processori di segnale delle diverse sezioni, che possono essere inscrite e disincrite individualmente. Per maggiori informazioni sulle funzioni specifiche delle varie sezioni, consultare il paragrafo successivo, "Funzioni e Controlli".
FUNZIONI E CONTROLLI
POWER - E' il lasto di accensione. Raccomandiamo di assicurarsi che l'unità venga accesa prima di connettere o alimentare apparecchi connessi all'uscita, per evitare possibili scrocchi o sovraccarichi. E' buona idea anche lasciare che il VoiceMaster Pro si stabilizzi per un paio di minuti prima dell'uso per assicurarsi che tutti i circuiti siano correttamente inizializzati.
PRE\_AMP DISCRETO IN CLASSE A
Questa parte dell'unità è composta da un precamplificatore utilizzato per amplificare il segnale in ingresso che alimenta il MIC INPUT oppure l'ingresso INSTRUMENT INPUT perché raggiunga un livello adatto prima che venga applicato qualsiasi altro genere di processing.

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DISCRETE CLASSA PRE-AMP O/L 0 -3 -5 -10 -20 MIC INPUT INPUT GAIN MIC LINE +16 +40 LINE 0 AC/DB INSTRUMENT INPUT Focusrite®MIC INPUT - Questo è un connettore XRL che vi permette di connettere un microfono all'unità. Un altro MIC INPUT su XRL è presente sul pannello posteriore, ma se ne può utilizzare solo uno alla volta; non connettere entrambe gli ingressi microfonici simultaneamente. Se si sta utilizzando il pre microfonico del VoiceMaster Pro con la sua uscita collegata ad una console, bypassare il pre microfonico della console stessa e collegare l'uscita del VoiceMaster Pro all'ingresso di linea del canale. Questo farà in modo che venga utilizzato il pre di qualità superiore del VoiceMaster Pro per indirizzare il segnale alla sua destinazione (un registratore) evitando che un pre di qualità inferiore porti distorsione e colorazione indesiderate. Evitare sempre di mandare il segnale in uscita dal pre microfonico del VoiceMaster Pro in un secondo
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preamplificatore microfonico, poiché produrrebbe risultati qualitativamente molto inferiori.
+48V (pulsante) - Attiva l'alimentazione phantom necessaria ai microfoni a condensatore (agendo solo sull'ingresso MIC INPU!). Se non sete sicuri che il vostro microfono necessiti dell'alimentazione phantom, consultatene il manuale prima di connetterlo, poiché essa può danneggiare alcuni tipi di microfoni (particolarmente quelli a nastro).
INSTRUMENT INPUT - E' un ingresso jack 1/4" ad alta impedenza che permette di connettere una chitarra clettrica o un basso all'unità senza sovraccaricare i pickups e senza il bisogno di una DI box. Nel caso in cui siano collegati sia l'ingresso microfonico che quello strumento, lo strumento avrà la priorità.
☑ (tasto per l'inversione di fase) - Permette di invertire la fase del segnale in ingresso, per correggere, per esempio, problemi di fase dovuti ad una non corretta polarità del cavo.
LINE (pulsante) - Se premuto, questo pulsante seleziona l'ingresso LINE INPUT sul pannello posteriore, ed il LED del tasto si illumina per indicare che il LINE INPUT è attivo. Se disincrito, risulteranno invece attivi gli ingressi MIC INPUT ed INSTRUMENT INPUT.
(HPF pulsante e manopola) - Questo è un filtro "passa alto" che rimuove le basse frequenze indesiderate dei rumori meccanici del palco che arrivano al microfono attraverso l'asta o quelle dell' "effetto prossimità" (per cui le basse sono esaltate dall'eccessiva vicinanza di certi tipi di microfono alla sorgente). La manopola seleziona la frequenza di taglio (da 30 a 400Hz, 18dB per ottava), ed il pulsante deve essere inserito perché la manopola funzioni.
INPUT GAIN (manopola) - Questo viene utilizzato per impostare il livello d'ingresso ottimale. Una volta connesso un segnale in ingresso, assicuratevi che il controllo di INPUT GAIN sia ruotato completamente in senso antiorario, e incrementate il guadagno osservando i LEDs del meter. Il LED rosso di O/L (overload) potrebbe accendersi occasionalmente, ma solo se il segnale in ingresso presenta alcuni picchi di livello. Se dovesse rimanere acceso per un certo periodo di tempo, o se si dovessero sentire distorsioni durante i picchi di maggior livello, sarà necessario ridurre il valore di INPUT GAIN.
E' da notare che il meter è calibrato in modo da leggere 0dBfs nel suo punto più alto; questo è stato fatto per offrire un metering semplice nel caso si registri su un supporto digitale. Il livello migliore da impostare per la registrazione dipende dal supporto utilizzato. Nel caso la registrazione venga eseguita su un supporto analogico come il
nastro, per cui è necessaria un'extra headroom, un livello di -18dBfs darà un'uscita adatta, equivalente a +4dBu. Registrando invece su un supporto digitale, è possibile registrare ad un livello maggiore, con picchi fino a -4/-6 dBfs.
Con la selezione MIC INPUT, il controllo di LEVEL offre un guadagno tra 0dB (completamente girato in senso antiorario) e +60dB (ruotato completamente in senso orario). Con la selezione INSTRUMENT INPUT, il controllo di LEVEL offre un range di guadagno compreso tra +4dB e +34dB. Con la selezione LINE INPUT, il gain è impostabile tra -10dB e +10dB. Impostando il controllo di LEVEL "sulle 12", non si avrà alcun effetto sul livello del segnale di linea in ingresso.
INSERT (connessioni del pannello posteriore) - I connettori INSERT presenti sul pannello posteriore, permettono di inserire nella catena del segnale un ulteriore processore esterno, tra il preamplificatore e le altre sczioni del processing del VoiceMaster Pro. Collegiate l'INSERT SEND all'ingresso di linca del processore esterno del quale poi collegherete l'uscita all'INSERT RETURN. Come in tutti gli insert, il segnale che ritorna tramite il jack dell'INSERT RETURN ritornerà nel percorso del segnale nel punto stesso da cui era uscito, con i benefici del processing esterno.
EXPANDER OTTICO
L'Expander Ottico riduce il volume delle parti più basse della performance, riduccendo il guadagno del segnale quando questo cade sotto la soglia impostata dall'utente. Il principio è simile a quello di un Gate, ma invece di tagliare completamente i segnali sotto la soglia, un Expander "abbassa semplicemente il volume". Utilizzatelo per eliminare i rumori di fondo, sia in registrazione (per esempio per eliminare il rientro delle cuffie nel microfono), oppure durante il mixdown (per eliminare il fruscio del nastro). L'Expander ha un "gentile" effetto di riduzione del rumore: potete impostare in modo che riduca il rumore di fondo senza condizionare l'inizio e la fine dei passaggi vocali.
IN (pulsante)- Inserisce l'Expander Ottico nel percorso del segnale. Il LED rosso del tasto si illumina quando premuto, mostrando che l'Expander è attivo.
THRESHOLD (manopola) - Il controllo "Thereshold" (Soglia) determina il livello al di sotto del quale comincia la riduzione del rumore. Più alta è la soglia, maggiore è la riduzione dei rumori di basso livello. Il range è tra -60 e -20 dB.
RELEASE (manopola) - Determina il tempo che la riduzione di guadagno impiega per tornare normale dopo che il segnale supera la soglia. Il range è tra 0.25 e 4 secondi.
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OPTICAL EXPANDER -3 -6 -9 -12 -15 -20 GAIN REDUCTION dB THRESHOLD -31 -32 -40 -20 RELEASE NGAIN REDUCTION (LED meter) - Mostra quanta riduzione di guadagno è stata applicata, ed i LEDs dovrebbero illuminarsi progressivamente durante i passaggi a basso livello. Durante i passaggi a livello più alto invece, i LEDs dovrebbero spegnersi. Osservando i meter durante un passaggio vocale, potete controllare che l'Expander Ottico non stia agendo sulla voce: se i meters rimangono illuminati durante il passaggio vocale, abbassate il controllo di THRESHOLD.
"VINTAGE HARMONICS"
Strumento totalmente nuovo, questa sezione simula il metodo basato sul nastro analogico che moltissimi ingegneri e produttori famosi degli anni 70 utilizzavano per migliorare la voce.
Una nota storica: molte macchine a nastro venivano utilizzate con le unità di riduzione del rumore della Dolby' che comprimevano il segnale nella zona di livello più basso della traccia del nastro. In riproduzione poi, l'unità Dolby' avrebbe espanso il segnale fino a riportarlo alla sua gamma dinamica originale. Alcuni produttori ed ingegneri intraprendenti scoprirono che se la voce veniva registrata con il Dolby' inserito (con la compressione applicata relativamente alla frequenza), ma poi veniva riprodotta con il Dolby' disattivato (senza espansione), risultava aggiunta una piacevole enfasi alla sorgente originale.
La sezione Focusrite "VINTAGE HARMONICS" riproduce questo effetto durante la registrazione, comprimendo (relativamente alla frequenza) tutti i segnali al di sotto della soglia per entrambe le bande delle frequenze medie e alte. La tecnica originale si basava sull'abilità del forico di variare il livello in ingresso alla macchina per ottenere l'effetto
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desiderato dall'unità Dolby', che aveva solo un punto di soglia fisso. Il "VINTAGE HARMONICS" di Focusrite, ha comunque il vantaggio di possedere una soglia variabile per entrambe le bande di frequenza, oltre che un interruttore "Depth" per impostare l'effetto nel modo migliore per ogni tipo di voce. La sezione "VINTAGE HARMONICS" divide l'audio in tre bande: Basse (sotto i 100Hz - banda che non verrà mai condizionata o controllata in alcun modo dal "VINTAGE HARMONICS"-comprate un Focusrite Compounder se avete bisogno di sentire le basse come non avete mai potuto prima!) Medie ed Alte.
Come funziona il controllo di THRESHOLD del "VINTAGE HARMONICS" Questo controllo è calibrato da -40dB a -10dB (completamente ruotato in senso orario). Quando l'audio che attraversa il circuito è al di sopra della soglia (impostata dalla manopola), passa inalterato e rimane "flat"(non equalizzato). Quando il segnale audio cade al di sotto della soglia impostata dalla manopola presente sul pannello frontale, le bande audio delle medic e delle alte frequenze vengono compresse ad un livello medio più alto senza condizionare i picchi del segnale originale. Perciò, per esempio, una voce può essere resa più alta ed impostata ad un livello più costante senza comprimere in modo aggressivo il segnale originale. Un secondo vantaggio è quello di poter impostare indipendentemente le due bande di frequenza, per creare dei mix del segnale dalle caratteristiche tonali diverse, in modo che l'utente possa creare facilmente dei suoni migliorati nelle sfumature così come dei suoni significativamente modificati.

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VINTAGE HARMONICS +12 +10 +8 +6 +4 +2 +12 +10 GAIN BOOST dB +8 +6 +4 +2 +12 DEPTH MID BAND THRESHOLD THRESHOLD HIGH BAND POST COMP ININ (pulsante) - Inscrisce il "VINTAGE HARMONICS" nel percorso del segnale. Il LED rosso del tasto si illumina quando premuto.
MID Band Threshold (manopola) - Permette di aumentare il livello dei segnali di frequenze medie. La quantità di livello viene controllata dalla manopola MID BAND THRESHOLD in relazione al livello del segnale audio che passa nel circuito. Una soglia bassa risulterà in un aumento maggiore delle armoniche delle frequenze medie. Il picco del circuito è a 3K.
HIGH Band Threshold (manopola) - Permette di aumentare il livello dei segnali di frequenze alte. La quantità di livello viene controllata dalla manopola HIGH BAND THRESHOLD in relazione al livello del segnale audio che passa nel circuito. Una soglia bassa risulterà in un aumento maggiore delle armoniche delle frequenze alte. Il picco del circuito è a 18K.
GAIN BOOST (LEDs meter) - Mostra i livelli di guadagno relativo delle bande delle Medie (meter a sinistra) e delle Alte (meter a destra), controllati dalle manopole delle soglie.
DEPTH (pulsante) - Controlla l'intensità dell'aumento delle frequenze armoniche. Inserendo il pulsante si noterà un miglioramento armonico più evidente, disinserendolo risulterà più sfumato.
POST COMP (pulsante) - Se inscrito, posiziona la sezione "VINTAGE HARMONICS" dopo la sezione del Compressore Ottico nel percorso del segnale. Quando è disincrito, "VINTAGE HARMONICS" è posto prima del compressore. Posizionare "VINTAGE HARMONICS" dopo il compressore significa avcre la possibilità di fermare le armoniche condizionate cambiando il modo in cui il compressore risponde. Se preferite che il "VINTAGE HARMONICS" condizioni l'azione del compressore, disinscrite il tasto POST COMP, inscrendo la sezione "VINTAGE HARMONICS" prima di quella del Compressore Ottico.
COMPRESSORE OTTICO
Il Compressore Ottico agisce come un controllo di volume automatico, abbassando il volume di un segnale se diventa troppo alto. Riduce la differenza tra i passaggi di basso e quelli di alto livello, poiché esso riduce automaticamente il guadagno quando il segnale oltrepassa un certo valore di livello (la "threshold"). Utilizzare il Compressore Ottico aiuta a bilanciare l'esecuzione, evitando che la voce vada in distorsione e/o scompaia nel mix.

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OPTICAL COMPRESSION THRESHOLD -3 -6 -9 -12 -15 -20 GAIN REDUCTION dB 30 35 38 -15 -40 -10 -5 0.1 0.1 RELEASE AUTO SLOW ATTACK MAKEUP GAIN FCC 102 NIN (pulsante) - Inserisce il COMPRESSORE OTTICO nel percorso del segnale. Il LED rosso del tasto si illumina quando premuto.
THRESHOLD (manopola) - Determina quando il Compressore ottico comincia a comprimere il segnale. Più bassa sarà la Threshold, più il segnale verrà compresso. Il segnale viene compresso solo quando supera la soglia, quindi i passaggi a volume più basso mantengono la propria naturale gamma dinamica, mentre i passaggi di volume più alto (che superano la soglia) verranno compressi.
MAKE UP GAIN (manopola) - Imposta il livello di uscita del segnale compresso. Poiché la compressione abbassa il livello di un segnale, utilizzate il controllo di MAKEUP GAIN per riportare il segnale al suo volume originale. Metti a confronto il volume del segnale originale con quello del segnale compresso utilizzando il tasto IN per inserire e disinserire il Compressore Ottico.
RELEASE (manopola) - Determina il tempo che la riduzione di guadagno impiega per tornare normale dopo che il segnale scende al di sotto della soglia. Più veloce è il rilascio, più alto sembra il segnale.
GAIN REDUCTION (LED meter) - Mostra quanto guadagno è andato "perso" a causa della compressione. Poiché la compressione riduce il livello del segnale, il meter si abbassa non appena viene applicata della compressione: per esempio, un calo di 9 dB, apparirà come \~9 sul meter.
HARD RATIO (pulsante) - Questo pulsante, se inserito, offre un rapporto di compressione (ratio) maggiore, dando un segnale piuttosto piatto, molto compresso.
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Non utilizzate questo pulsante se desiderate mantenere gran parte della dinamica originale.
SLOW ATTACK (pulsante) - Questo pulsante, se inserito, seleziona un tempo di attacco più lento, permettendo alla maggior parte dei picchi transienti del segnale di passare nel compressore. Questo può aiutare a mantenere le dinamiche del segnale originale quando si comprime pesantemente. Per esempio, può essere utile per permettere la compressione di un rullante senza perdere il "crack" iniziale del colpo della bacchetta sulla pelle.
POST EQ (pulsante) - Se inserito, posiziona il Compressore Ottico dopo la sezione di "VOICE OPTIMISED EQ" nel percorso del segnale. Quando è disinserito, la compressione avviene pre-equalizzazione. Posizionare il compressore dopo l'EQ, significa avere la possibilità di condizionare il modo in cui il compressore risponde esguendo modifiche alle impostazioni di equalizzazione. Se preferite che il compressore agisca indipendentemente dall'EQ, disinserite il pulsante, posizionando in tal modo la sezione del compressore prima di quella di EQ.
Notate che l'utente ha il controllo sia sulla posizione del Compressore Ottico rispetto alla sezione di EQ, che di quella della sezione di "VINTAGE HARMONICS" rispetto al compressore. Di conseguenza, nel percorso del segnale, risultano possibili 4 diverse combinazioni:
- VH - COMP - EQ - disinscrire sia il pulsante POST COMP della sezione "VINTAGE HARMONICS" che quello POST EQ di quella del Compressore Ottico.
- VH - EQ - COMP - disinscire il pulsante POST COMP della sezione "VINTAGE HARMONICS" ed inserire quello POST EQ di quella del Compressore Ottico.
• COMP - VH -EQ - inserire il pulsante POST COMP della sezione "VINTAGE HARMONICS" e disinserire quello POST EQ di quella del Compressore Ottico. - COMP - EQ - VH - inserire sia il pulsante POST COMP della sezione "VINTAGE HARMONICS" che quello POST EQ di quella del Compressore Ottico.
TUBE SOUND
Il processore TUBE SOUND simula il calore normalmente associato alla distorsione di valvole e nastri. Il circuito Tube Sound è "FET-based" ed opera a 3 stadi. Girando la manopola in senso orario si aggiungono per prima cosa armoniche di secondo ordine, poi di secondo e terzo ordine, ed infine secondo, terzo e quinto ordine (quando ruotato completamente in senso orario).

IN (pulsante) - Inserisce la sezione TUBE SOUND nel percorso del segnale. Il LED rosso del tasto si illumina quando premuto.
TONE (manopola) - Determina quali frequenze verranno condizionate. Nella posizione BRIGHT (ruotato completamente in senso orario), verrà saturato l'intero segnale; ruotando il controllo in senso antiorario verso la posizione MELLOW, si introduce un filtro Passa Basso, in modo che solo le frequenze al di sotto della frequenza di taglio (5KHz) vengano condizionate dall'azione del processore di Tube Sound.
DRIVE (manopola e LED) - Determina la quantità di Saturazione applicata. Ruotando il controllo Drive in senso orario da COOL a WARM, si aumenta progressivamente la quantità di sovraccarico applicata al segnale, aggiungendo compressione di picco ricca di armonici, e creando una sonorità più "rotonda". Più il livello del segnale aumenta, più armoniche vengono create. Il LED DRIVE offre un'indicazione visiva della quantità di distorsione applicata, cambiando colore da blu (nessuna distorsione), a verde, fino al rosso (alta distorsione).
EQ OTTIMIZZATA PER LA VOCE
L'EQ ottimizzata per la voce è un controllo tonale sofisticato che aumenta o taglia delle bande di frequenze selezionate modificando la qualità tonale del segnale in ingresso. Può essere utilizzata per scopi correttivi (per sistemare del problemi del suono originale) oppure creativi (per migliorare un segnale ed aiutare una traccia a distinguersi bene nel mix).
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VOICE OPTIMISED EQ BREADTH +3 -3 -10 +497 HID 3K3 +3 -17 +18 +10 ABENCE 3K3 +3 -10 +18 +10 WARIETH +3 -13 +4 +200 TUNING +400 -120 600 hIN (pulsante) - Inserisce la sezione "VOICE OPTIMISED EQ" nel percorso del segnale. Il LED rosso del tasto si illumina quando premuto.
BREATH (manopola) - Aumenta o taglia le frequenze alte di un segnale. Regolare il controllo BREATH per accentuare o ridurre la parte del "respiro" di una voce. Il pulsante SHIFT determina le frequenze su cui agirà il controllo.
SHIFT (pulsante) - Determina la frequenza del filtro shelving per la banda dell'EQ BREATH. Con il pulsante SHIFT disinserito, il controllo BREATH agisce sulle frequenze superiori a 16KHz; con il pulsante inserito su quelle superiori a 10KHz.
MID (manopola) - Aumenta o taglia il "margine" e le frequenze medio-alte della voce. Questo circuito utilizza una curva di EQ a "campana" centrata sui 1,3KHz.
ABSENCE (manopola) - Questo controllo permette di ridurre il volume di quelle frequenze che rendono una voce "rauca" o "grezza". Questo circuito utilizza una curva di EQ a "campana" centrata sui 3,9 KHz che permette di applicare dagli 0dB (con controllo ruotato completamente in senso orario) ai 10dB (con controllo ruotato completamente in senso antiorario) di taglio.
WARMTH (manopola) - Aumenta o taglia le frequenze basse del segnale. Le frequenze condizionate sono determinate dal controllo di TUNING. Tagliando le frequenze utilizzando il controllo WARMTH si agisce su un range di frequenze più stretto rispetto a quello su cui si agisce utilizzandolo per aumentarle. Il valore del fattore Q è pari a 0,7 in aumento (manopola girata verso destra) e pari a 2,5 in attenuazione (manopola girata verso sinistra).
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TUNING (manopola) - Determina quali frequenze verranno condizionate dal controllo di WARMTH. In genere le frequenze più basse influenzano maggiormente le voci maschili, mentre le frequenze più alte quelle femminili. Il range di frequenze su cui si può agire in questa banda di EQ va dai 120 Hz (controllo ruotato completamente in senso antiorario), ai 600 Hz (ruotato completamente in senso orario).
DE-ESSER
Il De-esser permette di rimuovere l'eccessiva sibilanza da una performance vocale (un suono sibilante è un suono in cui la "s" è troppo enfatizzata). Il VoiceMaster Pro utilizza il circuito a cancellazione di fase utilizzato nel Focusrite ISA 430 per eliminare in modo preciso una banda molto stretta di frequenze (impostabile dall'utente, vedi la definizione di "CUT FREQUENCY" qui sotto), centrata sulla frequenza di sibilanza.

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DE-ESSER -2 -4 -6 -8 -10 -12 USTRIN CLUT FREQUENCY GAIN REDUCTION nB 30 25 20 15 10 THRESHOLD 30 25 20 15 10 80IN (pulsante) - Inserisce la sezione "DE-ESSER" nel percorso del segnale. Il LED rosso del tasto si illumina quando premuto.
THRESHOLD (manopola) - Il controllo di threshold determina quanto de- essing verrà applicato alla frequenza selezionata (determinata dal controllo "CUT FREQUENCY" descritto in seguito). Più bassa è la soglia selezionata, maggior de- essing verrà applicato.
GAIN REDUCTION (meter) - Mostra la quantità di riduzione di guadagno applicata alla frequenza selezionata, in dB. Il range va da -2dB a -12dB.
CUT FREQUENCY (manopola) - Questo controllo seleziona la frequenza sibilante da rimuovere. Il range va da 2,2 KHz a 10KHz (controllo ruotato completamente in senso orario)
LISTEN (pulsante) - Permette di ascoltare la sidechain del de-esser. Quando inscrito, il segnale della sidechain alimenta l'uscita del VoiceMaster Pro. Vi permette di utilizzare il controllo di CUT FREQUENCY per mettere "in solo" il range di frequenze "sibilanti" del segnale in modo molto semplice. Regolare il CUT FREQUENCY fino a quando il segnale della sidechain risulta essere il più sibilante possibile, quindi disinserire il pulsante LISTEN e regolare la soglia (mentre si osserva il GAIN REDUCTION meter) per applicare il processing del DE-ESSER come necessario.
Quando si utilizza il DE-ESSER, assicurarsi di non impostare una soglia troppo bassa, altrimenti si infuirebbe troppo sulla voce. Impostata correttamente la soglia, l'effetto del DE-ESSER non dovrebbe risultare troppo evidente se non confrontando il segnale effettato con quello originale. (Inserisci e disinserisci il tasto IN per confrontarli).
SEZIONE DEDICATA ALL'USCITA

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OUTPUT LEVEL ASC LOCK 24 18 -12 -10 9 6 4 3 PEAK LEVEL O/L OUTPUT FADER -20 0 -20 18 PROCESS BYPASSOUTPUT FADER (manopola) - Il fader d'Uscita è utilizzato per impostare il livello di volume corretto in uscita dal VoiceMaster Pro in modo tale che risulti adatto a quello in ingresso alla successiva unità collegata (per esempio una scheda audio per PC, un DAT, un CD recorder). Per regolare il livello d'uscita, partire sempre con livelli bassi, ed aumentare finché si raggiunge quello corretto - non partire con il FADER regolato su un alto livello, poiché potrebbe danneggiare l'unità collegata. Fare attenzione che i segnali di picco non superino lo 0dBfs nel caso si utilizzi il convertitore A/D interno; il livello d'uscita dovrebbe essere impostato in modo che i picchi raggiungano circa un livello di -2dBfs, permettendo un piccolo margine di
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sicurezza. Controllare sempre la macchina ricevente per assicurarsi che non vada in overload.
Se il VoiceMaster Pro fosse collegato in insert su un canale di una console, regolare il FADER a 0 dB, ed impostare i livelli utilizzando il fader della console stessa.
PEAK LEVEL METER - La presenza di un VU meter custom nella sezione dedicata all'Uscita del VoiceMaster Pro permette all'utente di monitorare accuratamente i livelli che vengono mandati ad altre macchine analogiche o digitali esterne dalle uscite analogiche o digitali del VoiceMaster Pro. Il meter mostra livelli tra -24dBfs e 0dBfs. Un LED di overload mostra quando i livelli risultano cecessivi: se si illumina, ridurre il livello del segnale in uscita utilizzando i controlli delle sezioni di EQ e di Compressione, oppure utilizzando il controllo del livello di uscita.
PROCESS BYPASS (pulsante) - Questo pulsante vi permette di mettere in Bypass tutte le sezioni del processing del VoiceMaster Pro, e risulta utile per il confronto tra il livello ed il suono del segnale processato e quelli del segnale originale.
ASCOLTO SENZA LATENZA
La sezione "LATENCY- FREE MONITORING", insieme all'uscita Cuffie, offre una flessibile modalità di ascolto del segnale in registrazione. La Latenza è un problema importante quando si registra, per csempio, su supporto digitale passando per una scheda audio. Se il segnale per essere monitorato deve passare per il registratore digitale per poi essere ritrasmesso per monitoraggio esterno, può verificarsi del ritardo consistente, rendendo difficile o persino impossibile cantare, parlare o suonare a tempo con le altre tracce già registrate. La sezione "LATENCY- FREE MONITORING" del VoiceMaster Pro permette all'utente di ascoltare in stereo direttamente dalla sezione di monitoraggio, prima di passare per il sistema di registrazione digitale. In tal modo, la Latenza viene eliminata e l'artista, mentre registra, può ascoltare le altre tracce già registrate, parlando, cantando o suonando perfettamente a tempo.

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LATENCY-FREE MONITORING FX LEVEL HEADPHONE MIX HEADPHONE LEVEL +0 VOICE + FX MONITOR 100FX LEVEL (manopola) - Controlla il livello dell'ingresso per il ritorno effetti (FX RETURN) presente sul pannello posteriore. Per esempio, si può applicare un
riverbero da un processore esterno utilizzando i connettori FX SEND (mono) e FX RETURN (stereo), in modo che il cantante possa sentire la propria voce con il riverbero mentre registra.
HEADPHONE MIX (manopola) - Controlla il mix mandato all'Uscita Cuffie, e vi permette di mixare Voce, Effetto (cioè una combinazione tra il segnale mandato alle Uscite principali ed il segnale FX RETURN, controllata dalla manopola FX LEVEL) e il MONITOR (cioè il segnale che entra dagli ingressi EXT MONITOR INPUTS).
HEADPHONE LEVEL (manopola e jack TRS) - Controlla il livello mandato al jack stereo HEADPHONE.
EXT MONITOR INPUTS (pannello posteriore) - Questi ingressi sono disponibili su jack 1/4" bilanciati (+4dBu). Permettono di mandare le uscite principali del vostro mix stereo (per esempio da un sistema di registrazione digitale) alla sezione "LATENCY-FREE MONITORING" del VoiceMaster Pro. Ciò significa che potete monitorare allo stesso tempo sia il mix stereo già registrato che il segnale processato dal vostro VoiceMaster Pro. In questo modo potete lasciare il vostro VoiceMaster Pro installato nel vostro sistema di registrazione in modo permanente, permettendovi anche di monitorare l'uscita della vostra DAW principale. (mix stereo finale con voce registrata e processata dal VoiceMaster Pro). Consultare il paragrafo precedente sull'Ascolto senza Latenza.
MONITOR OUTPUTS (pannello posteriore) - Queste uscite sono disponibili su jack 1/4" bilanciati (+4dBu). Permettono di mandare le uscite principali del vostro mix stereo (per esempio da un sistema di registrazione digitalc, DAW, ccc.) ad un paio di casse. Nota che queste uscite sono separate dalla sezione "latency - free monitoring" e dal bus Headphone, quindi danno in uscita solo il segnale che entra dagli ingressi EXT MONITOR INPUTS. (Il bus Headphone permette il monitoraggio del segnale processato dal VoiceMaster Pro in registrazione).
USCITE DIGITALL OPZIONALI

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DIGITAL OUTPUT SPDIF JL JL 44K 88K2 JL 48K 96K EXT WORD CLOCK INPUTITALIANO
In aggiunta alle uscite analogiche, è possibile montare corne opzione un'uscita digitale di alta qualità, a 24bit, 128x over-sampled, che può operare a frequenze di campionamento di 44.1, 48, 88.2, o 96KHz. Quando è montata una di queste schede opzionali, sul pannello posteriore sono disponibili le seguenti funzioni:
ADC Ext Input (pannello posteriore) - Questo ingresso di linea su jack 1/4" (bilanciato, con livello tra 0 e +22dB(s) presente sul pannello posteriore, permette di mandare un segnale esterno al canale "libero" dell'Uscita digitale Stereo. Questo ingresso manda sempre il segnale esterno al canale destro del convertitore A/D. Per esempio, potrebbero essere utilizzate simultaneamente due unità VoiceMaster Pro, con una sola scheda digitale opzionale. Il primo VoiceMaster Pro alimenterebbe il canale sinistro della scheda A/D installata. L'Uscita del secondo VoiceMaster Pro andrebbe connessa all'ingresso ADC EXT INPUT' e alimenterebbe il canale destro della stessa scheda A/D, offrendo 2 canali di conversione A/D.
S/PDIF Output - Quest'uscita a 24 bit è in formato S/PDIF, su connettore phono RCA. In caso fosse richiesta una risoluzione di16 bit, la macchina ricevente dovrebbe eseguire il dithering del segnale a 24 bit, per ottenere una performance a 16 bit.
Sample Frequency (pulsante) - Due pulsanti offrono la scelta tra 4 frequenze di campionamento come indicato sul pannello posteriore. Il pulsante a sinistra seleziona tra 44.1 (inscrito) e 48KHz (disinscrito), mentre quello a destra raddoppia la frequenza selezionata, offrendo frequenze di 88.2 e 96KHz.
Ext Word Clock Input - Se una sorgente esterna di WordClock alimenta il connettore BNC, il VoiceMaster Pro tenterà di sincronizzarsi ad essa. Quando l'unità risulta sincronizzata correttamente alla sorgente di clock esterna, il LED ADC LOCK (presente sul pannello frontale) si illumina per indicare che l'operazione è corretta. (il LED ADC LOCK dovrebbe essere illuminato in modo continuo. In caso lampeggiasse indicherebbe problemi di jitter sul segnale da sincronizzare, richiedendo un controllo sull'unità che genera il WordClock).
Istruzioni per il montaggio
Consultare il manuale della scheda A/D opzionale per le istruzioni sul montaggio.
SUGGERIMENTI PER OTTENERE UN SUONO DI ALTA QUALITÀ
POSIZIONARE IL MICROFONO
Registare la voce richiede una tecnica diversa da quella che si usa per il missaggio dal vivo, dove il cantante di solito canta con il microfono che tocca le sue labber; in una situazione di registrazione in studio è di solito richiesto al cantante di stare lontano almeno 50cm dal microfono. Se ciò compromettesse la performance (o se la voce
suona debole), permettetegli di avvicinarsi al microfono, ma utilizzate il filtro antipop. Potrebbe anche essere necessario usare il filtro passa alto del VoiceMaster Pro per togliere le basse frequenze eccessive causate dallo stare molto vicini al microfono (il cosiddetto "effetto prossimità").
UTILIZZO DELLA COMPRESSIONE
Se il cantante ha difficoltà a stare ad una distanza costante dal microfono, il volume della registrazione risulterà più basso o più alto secondo quanto si sposta da questo. Per compensare le variazioni in livello, utilizzare il Compressore Ottico per comprimere il segnale.
UTILIZZO DI PEDALI PER GLI EFFETTI
Quando si utilizza l'Ingresso INSTRUMENT, connettere tutti i pedali in linea, prima dell'ingresso strumento del VoiceMaster Pro. L'uscita (analogica o digitale che sia), dal VoiceMaster Pro dovrebbe essere connessa direttamente al vostro registratore.
PARLATO
Quando si registra il parlato, utilizzare il controllo WARMTH presente nella sezione VOICE OPTIMISED EQ per massimizzare profondità, risonanza e potenza. Questo è il tipo di sonorità vocale preferito dai DJ delle radio.
CORI
I cori vengono normalmente pesantemente compressi, dal momento che si vuole che mantengano una presenza uniforme senza variazioni di volume. Inserire il pulsante HARD RATIO nell'OPTICAL-COMPRESSOR, e regolare la Soglia in modo che il Gain Reduction meter indichi una compressione tra i 9 e i 15 dB. Per evitare che i cori suonino troppo "grossi" cd "aggressivi", ridurre le basse agendo sul controllo WARMTH nella sezione VOICE OPTIMISED EQ.
COME CORREGGERE ALCUNI PROBLEMI
SONORITÀ CONFUSA
Usare il controllo WARMTH nella sezione VOICE OPTIMISED EQ per ridurre un po' il livello delle basse frequenze. Mettere la traccia in solo, impostare il controllo WARMTH sul massimo taglio possibile, e regolare il TUNING fino a quando la voce risulta più bilanciata. Poi ascoltare la traccia nel contesto del resto del mix, e regolare la quantità di taglio sui bassi (con il controllo WARMTH) per ottenere il suono corretto nell'insieme. Se necessario, potresti anche aver bisogno di aumentare la quantità di BREATH.
SONORITÀ "FLAT"
Aumentare il controllo MID nella sezione VOICE OPTIMISED EQ. Potresti aver bisogno di aggiungere un po' di BREATH e/o un po' di WARMTH (in caso avesse
troppe alte). Comunque fare attenzione a non esagerare con quest' effetto, aggiungendo troppo.
SONORITÀ "ASPRA"
Usa il controllo di ABSENCE nella sezione VOICE OPTIMISED EQ. Questo crea un'attenuazione nella zone delle frequenze che danno suoni "striduli". Potresti anche voler aggiungere un po' di WARMTH e, se necessario, ridurre un po' il controllo MID o BREATH.
SUONO PERSO NEL MIX
Aumentare il controllo MID nella sezione VOICE OPTIMISED EQ. Evita di usare troppo WARMTHI sulla voce, poiché aumenteresti frequenze nello stesso range di molti altri strumenti della registrazione.
SIBILANZA
Se emergono componenti sibilanti poco piacevoli, utilizzare il DE-ESSER per renderli più naturali, come descritto nel paragrafo "Funzioni e Controlli".
IL MIX MANCA DI "CARATTERE"
Durante il missaggio, non abbiate paura di esagerare troppo. Nella musica Pop, per esempio, la voce è sempre molto compressa e spesso equalizzata. Nella sezione TUBE SOUND, provate ad utilizzare il controllo DRIVE (con il controllo TONE posizionato su BRIGHT) per dare alla traccia una sonorità analogica. Oppure, ridurre il controllo TONE per agire principalmente sulle basse. Provate anche ad utilizzare la sezione VINTAGE HARMONICS per aggiungere alla voce un classico "effetto anni 70" (vcdi pagina 54 per maggiori dettagli).
PROBLEMI DI RIVERBERO O DELAY
A volte, riverbero o delay possono creare un certo effetto "zing", causato dalla sibilanza della voce. Se lo individuate nella voce che avete registrato, potete provare a risolvere il problema utilizzando il DE-ESSER in modo abbastanza consistente sul segnale che verrà mandato all'unità effetti esterna. Poi, prima del registratore, mixare il segnale "dry" (preso dall'uscita PRE DE-ESSER su XRL presente sul pannello posteriore del VoiceMaster Pro) con quello "wet" proveniente dall'unità di effetti.
RISOLVERE PROBLEMI DI RIENTRI
Se ci sono rientri notevoli di altri strumenti provenienti dalle cuffie del cantante, eliminati durante il missaggio utilizzando l'Expander ottico. Ricordate che più comprimete una traccia, più eventuali rientri diventano evidenti.
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GUIDA ALLA COMPRESSIONE
I compressori sono probabilmente i processori di segnale più utilizzati nell'industria audio. Un compressore può essere visto come un controllo di volume automatico. Quando il volume del segnale oltrepassa un certo livello (detto "soglia"), il compressore riduce il guadagno (o, in altre parole, "abbassa il volume"), attenuando il segnale.

La quantità di riduzione è determinata dal parametro RATIO. Questo è convenzionalmente espresso in valori numerici, per esempio "4:1", che indicano di quanto verrà ridotto il guadagno quando il volume del segnale oltrepasserà la soglia.

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| In | Out | |---|---| | Low Ratio | 1:1 | | High Ratio | 1:1 |Facciamo un esempio con numeri reali. Se la soglia è regolata a - 10 dB e il parametro di ratio a 4:1, ogni segnale che supererà i - 10 dB, dovrà alzarsi in livello di 4 dB perché l'uscita del compressore si alzi di 1 dB. Perciò un segnale in ingresso con picco a - 6 dB (che è a 4 dB sopra la soglia) uscirà dal compressore con picco a - 9 dB (1dB sopra la soglia). I livelli al di sotto della soglia rimangono inalterati, quindi se il segnale dell'esempio qui sopra variava tra - 20 dB e - 6 dB prima di citrare nel compressore, varierà tra - 20 dB e - 9 dB dopo la compressione. La sua gamma dinamica (cioè la
differenza in dB tra il suo passaggio più basso e quello più alto in livello) è stata ridotta da 14 dB a 11 dB.
La compressione ha il risultato di ridurre ogni variazione nel volume del segnale (in altre parole riduce la sua dinamica) - la quantità di riduzione è determinata dalla soglia (il livello sopra il quale il guadagno viene ridotto) e dal parametro di ratio (la quantità di riduzione applicata). Alti valori di ratio sono detti hard, bassi valori di ratio sono detti soft.
Dal momento che la compressione comporta una riduzione del volume dei segnali ad alto livello, è necessario applicare un certo guadagno in uscita per rialzare il livello globale, in modo che il volume massimo prima del compressore risulti lo stesso anche in uscita. Questo è chiamato "make up gain" ed è necessario perché il massimo livello del segnale rimanga sempre lo stesso, per mantenere un livello corretto per una qualsiasi altro collegamento ad altri processori o apparecchiature audio.
Dopo aver applicato il "make up gain", la parte del segnale che era più bassa del livello di threshold (e perciò non compressa), risulterà ora più alta di com'era prima della compressione. Per questo motivo sarà avvertibile un incremento generale del livello dello strumento compresso.
Si può utilizzare questo fenomeno per esempio per dare maggior sustain alle chitarre.
Nella musica pop la maggioranza degli strumenti che costituiscono la sezione ritmica (come la batteria, il basso, le chitarre ritmiche, ccc.) vengono spesso pesantemente compressi (utilizzando un alto valore di ratio e una soglia bassa), in modo che rimangano ad un livello costante per tutta la registrazione. Questo fornirà una base solida, senza colpi occasionali di batteria o note di basso che escono (o scompaiono) dal mix in modo disordinato.
Si tende ad utilizzare bassi valori di ratio su strumenti come voce o chitarre soliste, che nel mix sono in primo piano. In questo caso si cerca di preservare la dinamica della performance originale, per mantenerne l'espressione. Una riduzione della variazione del livello di volume è comunque richiesta (per i motivi menzionati sopra), ma non dello stesso livello.
Gli altri controlli inclusi nella maggior parte dei compressori sono l'Attacco ed il rilascio.
L'Attacco determina la velocità con cui il compressore inizia a ridurre il guadagno non appena si supera la soglia. Pensatele come il tempo impiegato per abbassare il volume. Tempi di Attacco molto corti fanno si che il compressore entri in azione molto velocemente. Tempi di attacco veloci sono tipicamente usati per la voce in modo da tenerne i livelli sotto stretto controllo. Tempi di attacco più lenti fanno si che
si preservi maggiormente la dinamica di attacco del segnale originale: questo è il modo migliore per mantenere il "punch" dei suoni percussivi e di chitarra.
Il Rilascio determina la velocità con cui il compressore smette di lavorare non appena il segnale scende sotto la soglia. Pensatelo come il tempo impiegato per rialzare il volume.

Tempi brevi di Rilascio fanno sì che il compressore riporti molto velocemente il segnale al suo livello originale. Ciò può produrre un certo effetto di "pompaggio" nei punti in cui i cambiamenti di volume sono facilmente udibili. Secondo il genere di musica, questo può risultare un effetto indesiderato, oppure un effetto utile e creativo.
Tempi di Rilascio più lunghi possono comportare che parte del segnale al di sotto della soglia finisca per essere compresso, oppure che il guadagno non abbia la possibilità di ritornare normale prima del suono successivo che sta sopra la soglia: ricordatevi che il compressore lavora sull'intero segnale. Vedi il diagramma qui sotto:

GUIDA ALL'EQUALIZZAZIONE
Anche gli equalizzatori sono molto utilizzati nell'industria audio, e permettono un efficace controllo tonale sul suono, sebbene siano un po' più complessi di quelli che si trovano sulla maggior parte dei sistemi hi-fi. Essi vi permettono di aumentare o diminuire il livello di certe frequenze o bande di frequenze in un segnale audio.
Esistono due principali tipi di applicazione per l'equalizzazione. La prima è quella definita " ad uso creativo". Questa comporta la valorizzazione di un suono che è già piacevolmente presente. Tipici esempi potrebbero essere l'aumentare le frequenze più basse per ottenere maggiore profondità, o aumentare le alte frequenze per ottenere un suono più "frizzante". Poiché le precise frequenze che danno questi effetti variano da strumento a strumento, è a volte necessario avere la possibilità di regolare il punto in cui le frequenze verranno aumentate o tagliate con l'EQ, come anche la quantità di riduzione o di guadagno.
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L'altra principale applicazione dell'equalizzazione è detta "ad uso correttivo". Questa comporta l'utilizzo dell'EQ per rimuovere o ridurre il livello delle frequenze indesiderate. Di seguito presentiamo alcuni esempi di equalizzazione "ad uso correttivo":
- Tagliare le frequenze basse per ridurre "l'effetto prossimità", tipico di certi tipi di microfoni, per il quale le basse sono state enfatizzate come risultato di un microfonaggio troppo vicino alla sorgente.
- Tagliare le frequenze che potrebbero causare un suono di voce troppo nasale, troppo chiuso o "stridulo".
- Tagliare le frequenze che potrebbero far risuonare i diversi pezzi della batteria in modo fastidioso.
L'Equalizzazione parametrica permette all'utente di focalizzare l'azione dell'equalizzatore su una specifica e stretta banda di frequenze. Questo tipo di EQ è particolarmente utile per le applicazioni correttive, poiché la frequenza fastidiosa può essere isolata e il suo livello ridotto. E' anche utile per applicazioni "creative", per esempio, per dare presenza e calore alla voce.
Visita www.focusrite.com per maggiori informazioni su Compressione ed Equalizzazione.
FAQs
- Il VoiceMaster Pro è un prodotto adatto solo alla registrazione della Voce in applicazioni musicali?
No, VoiceMaster Pro è adatto anche alla registrazione di molte altre sorgenti sonore, come per esempio chitarre elettriche e basso (tramite l'ingresso INSTRUMENT INPUT'). E' anche ideale per la registrazione del parlato, applicazioni live, radio e TV, doppiaggio, post produzione, ecc..
- Il VoiceMaster Pro è un apparecchiatura in Classe A? Perché è importante questo?
Si, il VoiceMaster Pro è un'apparecchiatura in Classe A. Perché? Classe A è una tipologia di amplificatore in cui si ha una corrente continua stabile che passa nei circuiti dell'amplificatore in modo continuo. Quando gli arriva un segnale, l'apparecchiatura in Classe A, invece di cambiare continuamente tra il fornire corrente positiva per metà della forma d'onda e corrente negativa per l'altra metà, varia semplicemente cosa viene preso da quella corrente continua stabile. Questo risulta nell'abilità di riproduurre audio in modo lineare (privo di distorsioni) in tutte le parti del circuito. Processori più economici utilizzano amplificatori IC che lavorano quasi in Classe B e non hanno la stessa corrente continua stabile, per cui i transistor interni ai processori si attivano e
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disattivano in continuazione, ottenendo inevitabilmente una performance meno lineare.
3. Il mio VoiceMaster Pro si riscalda abbastanza durante l'uso; me ne devo preoccupare?
No, questa è una conseguenza della circuitazione interna in Classe A di alta qualità presente nel VoiceMaster Pro e non dovrebbe rappresentare un problema. Per precauzione potresti montare l'unità in una posizione piuttosto bassa all'interno del rack. Se c'è spazio, intervallare gli apparecchi lasciando spazi vuoti per un'ulteriore ventilazione.
4. Che differenza c'è tra +4dBu e -10dBV?
Sono segnali a due diversi livelli operativi. Normalmente +4dBu è da riferirsi ad apparecchiature professionali e -10dBV ad apparecchiature semi-professionali. E' importante essere sicuri che due apparecchi connessi fra loro operino allo stesso livello. Se l'uscita a +4dBu di un dispositivo è connessa all'ingresso a -10dBV di un altro apparecchio, potrebbe presentarsi, nel secondo, un sovraccarico in ingresso. Al contrario, se l'uscita a -10dBV di un dispositivo è connessa all'ingresso a +4dBu di un altro apparecchio, nel secondo il segnale in ingresso potrebbe rivelarsi troppo basso. Apparecchi che lavorano a -10dBV utilizzano normalmente connessioni Jack mono. Questa è conosciuta come connessione "sbilanciata". Apparecchi che lavorano a +4dBu utilizzano normalmente ingressi e uscite Jack sterco (TRS) o XRL. Questa è conosciuta come connessione "bilanciata".
5. Devo usare connessioni bilanciate con il mio VoiceMaster Pro?
Si, quando possibile. L'ingresso di linea analogico è bilanciato ed opera a +4dBu. VoiceMaster Pro offre connettori d'uscita sia bilanciati (a +4dBu) che sbilanciati (a -10dBV). Consultare il paragrafo "connessioni del pannello posteriore" a pagina 51 per ulteriori informazioni sulle connessioni di ingressi ed uscite di linea analogici.
6. VoiceMaster Pro ha la stessa incredibile larghezza di banda che ha reso famose le Serie Red ed ISA per il loro suono "open-ended"?
Si. La larghezza di banda del VoiceMaster Pro si estende da 10 Hz a 200 KHz!!
7. Durante viaggi internazionali, posso portare con me il mio VoiceMaster Pro?
Dipende. Ci sono tre versioni del trasformatore di alimentazione del VoiceMaster Pro. Una è adatta all'utilizzo nel Nord America, una in Giappone, (entrambe con voltaggio di alimentazione nel range 100–120V). L'altra versione è stata progettata per l'utilizzo nel Regno Unito e in Europa, con il voltaggio di alimentazione in un range tra 200 e 240V. Se comprate un VoiceMaster Pro in un certo territorio, sarà configurato SOLO per il voltaggio di alimentazione di quel territorio.
Per esempio, se viaggiate dagli USA al Regno Unito, NON POTETE usare il vostro modello americano di VoiceMaster Pro. Ma se il voltaggio di alimentazione del Paese in cui vi recate è dello stesso range di voltaggio, potete utilizzare il VoiceMaster Pro senza nessun problema. Così, per esempio, portare un VoiceMaster Pro dalla Germania alla Francia, non vi darà alcun problema.
8. C'è una scheda digitale d'ingresso opzionale?
No, perché tutta l'elaborazione del segnale nel VoiceMaster Pro è interamente analogica; quindi, anche se ci fosse stata una scheda digitale in ingresso, il segnale digitale sarebbe dovuto immediatamente essere fatto passare in un convertitore D/A per poter essere processato!
9. Perché la specifica 24 bit 96 KHz è importante?
Un convertitore A/D lavora campionando la forma d'onda audio ad intervalli regolari e poi quantizzando quei valori in un numero binario, che si relaziona con il numero di bit specificato. Il segnale quantizzato deve poi esser fatto passare in un convertitore D/A prima che diventi udibile. In poche parole il convertitore D/A "unisce i punti" tracciati dal convertitore A/D quando il segnale era stato convertito in digitale. Il numero dei punti da unire, insieme a quanto poco questi punti sono stati spostati, determinano l'accuratezza del segnale finale rispetto a quello originale. Maggiori sono la frequenza di campionamento e la bit rate, più il processo digitale risulterà accurato. Quindi un campionamento a 24 bit e 96KHz assicurcrà un trasferimento più accurato della tua informazione audio, rispetto al vecchio standard 16 bit/44.1KHz. Questo è particolarmente importante sc, una volta convertito in digitale, il segnale verrà sottoposto ad ulteriore processing digitale, poiché ogni operazione matematica che venga eseguita sui dati (per esempio come risultato di un cambiamento di guadagno, oppure di processing della dinamica) può dare errori di quantizzazione o di arrotondamento. Maggiore sarà la risoluzione dei dati digitali, minore l'effetto udibile di questi errori.
10. Posso montare una scheda digitale su un VoiceMaster Pro analogico in un secondo momento?
Si, e potete farlo da soli. Può essere facilmente montata dal cliente senza nessuna saldatura ecc., solo qualche vite da svitare, e un connettore a clip per attaccarsi al PCB.
11. Cos'è il WordClock?
Ogni qualvolta delle apparecchiature digitali vengono connesse insieme digitalmente, devono essere tutte sincronizzate tramite WordClock per evitare problemi di trasferimento dei dati. Tutte le macchine devono spedire e ricevere i loro dati alla stessa frequenza di campionamento (per esempio 44,1 KHz), ma devono anche avere i propri clock interni funzionanti in sincronia. Ciò assicura che tutte le macchine spediscano, ricevano e processino i loro flussi di dati simultancamente. Se così non fosse, si verificherebbe una drastica riduzione di qualità audio, ed altri problemi udibili, come pops e clicks indesiderati. Alla frequenza di 44.1 KHz, per esempio, ci sono 44.100
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spazi che ogni secondo hanno bisogno di 44.100 campioni da inserire. Nel caso si verificasse un leggero slittamento temporale in uno dei clock, alcuni di quei campioni andrebbero persi, oppure si sposterebbero di uno spazio, il ché darebbe distorsione.
Per evitare questi problemi, ogni sistema digitale ha bisogno di utilizzare un WordClock. Un'unità dovrebbe essere designata come "WordClock Master", mentre tutte le altre come "WordClock Slave". L'impostazione di tutto questo è spesso facile, poiché la maggior parte dei formati di trasferimento digitale includono dati di WordClock (per esempio i formati S/PDIF, AES/EBU, ADAT). In altri casi (con il TDIF, per esempio), il WordClock può essere fornito tramite una connessione separata.
Da notare è che la sincronizzazione 'Timecode (SMPTE) è diversa da quella di WordClock, ma ugualmente importante. Il Timecode permette alle macchine di registrare e riproduire in sincronia l'una con l'altra, e di portare una serie regolare di valori temporali assoluti (orc:minuti:secondi:frame). I due sistemi temporali sono indipendenti.
RISOLUZIONE DI ALCUNI PROBLEMI
Nessun LED si illumina
• L'alimentazione è attivata (pulsante POWER)?
- Il selettore di voltaggio, posto vicino a quello dell'alimentazione sul pannello posteriore, è settato correttamente? Se così fosse, il fusibile potrebbe essere bruciato: in questo caso sarebbe necessario sostituirlo e settare il voltaggio corretto.
Utilizzando l'ingresso LINE non c'è segnale in uscita
• L'alimentazione è attivata (POWER)?
- Il tasto LINE sul pannello frontale è inserito?
- Il livello di ingresso (INPUT GAIN) è settato in modo corretto? (Vedi la sezione FUNZIONI E CONTROLLI per maggiori dettagli)
Utilizzando l'ingresso MIC non c'è segnale in uscita
• L'alimentazione è attivata (POWER)?
- Il tasto LINE sul pannello frontale, è disinserito?
- Il livello di ingresso (INPUT GAIN) è settato in modo corretto? (Vedi la sezione FUNZIONI E CONTROLLI per maggiori dettagli)
- Per i microfoni che ne necessitano, è attivata l'alimentazione +48V? Se non siete sicuri che il vostro microfono necessiti di alimentazione, consultatene il manuale.
Utilizzando l'ingresso INSTRUMENT non c'è segnale in uscita
• L'alimentazione è attivata (POWER)?
- Il tasto line sul pannello frontale, è disinserito?
- Il livello di ingresso (INPUT GAIN) è settato in modo corretto? (Vedi la sezione FUNZIONI E CONTROLLI per maggiori dettagli)
Il Compressore ottico non funziona
- Il tasto COMPRESSOR IN è inserito?
- L'INPUT GAIN è settato correttamente? Se settato troppo basso, il livello potrebbe non essere alto abbastanza da attivare il compressore.
- Il controllo THRESHOLD è settato correttamente? Se settato troppo alto, il segnale in ingresso potrebbe non raggiungere la soglia.
- Il tasto PROCESS BYPASS è inscrito?
L'Equalizzatore non funziona
- Il tasto IN della sezione di EQ è inserito?
• E' stato applicato un aumento di guadagno oppure un'attenuazione? - Il tasto PROCESS BYPASS è inscrito?
Non si è agganciato al WordClock
• La sorgente di WordClock sta trasmettendo?
- La frequenza di campionamento è impostata in modo da uguagliare quella dell'apparecchiatura trasmittente?
• E' stato connesso un cavo WordClock (Vedi "Cos'è il WordClock" a pagina 64)?
Nessun'uscita dalla scheda digitale opzionale
- La frequenza di campionamento è impostata correttamente?
• L'apparecchiatura ricevente è impostata per ricevere a 24 bit?
COME CONTATTARCI
Se avete delle domande riguardo il vostro VoiceMaster Pro, oppure avete delle difficoltà, contattateci per l'assistenza via e-mail: tech@focusrite.com. Per telefono: +44 (0)1494 462246; oppure contattate direttamente il distributore locale (consultate la lista alla fine di questo manuale).
CONTENIDO
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