ELVOX EAM9.R - Telecomando Vimar - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE ELVOX EAM9.R Vimar
- Leggere attentamente le av ver ten ze contenute nel pre sen te do cu men to in quanto for ni sco no importanti indicazioni ri guar dan ti la sicurezza di in stal la zio ne, d’uso e di ma nu ten zio ne. - Dopo aver tolto l’imballaggio assicurarsi dell’integrità del l’ap pa rec chio. Gli ele men ti dell’imballaggio (sacchetti di pla sti ca, po li sti ro lo espanso, ecc.) non devono essere lasciati alla portata dei bambini in quanto potenziali fonti di pericolo. L’esecuzione dell’impianto deve essere ri spon den te alle nor me CEI vigenti. - Prima di col le ga re l’apparecchio ac cer tar si che i dati di targa siano rispondenti a quelli della rete di di stri bu zio ne. - Questo ap pa rec chio dovrà essere de sti na to solo all’uso per il quale è stato espres sa men te concepito, e cioè per i sistemi di automazione per cancelli, porte da garage e barriere stradali. Ogni altro uso è da con si de rar si im pro prio e quindi pericoloso. Il costruttore non può essere con si de ra to re spon sa bi le per even tua li danni derivanti da usi impropri, erronei ed ir ra gio ne vo li. - Prima di ef fet tua re qual si a si operazione di pu li zia o di ma nu ten zio ne, disinserire l’apparecchio dalla rete di ali men ta zio ne elettrica, spe gnen do l’interruttore del l’im pian to. - In caso di guasto e/o di cattivo fun zio na men to del l’ap pa rec chio, togliere l’ali men ta zio ne me dian te l’interruttore e non ma no met tere l’apparecchio. Per l’even tua le ri pa ra zio ne ri vol ger si so la men te ad un centro di assistenza tecnica autorizzato dal costruttore. Il mancato ri spet to di quanto so pra può com pro- met te re la si cu rez za del l’ap pa rec chio. - L’installatore deve as si cu rar si che le in for ma zio ni per l’uten te siano pre sen ti sugli ap pa rec chi derivati. - Tutti gli apparecchi costituenti l’impianto devono essere de sti na ti esclu si va men te all’uso per cui sono stati con ce pi ti. - ATTENZIONE: per evitare di ferirsi, questo apparecchio deve essere assicurato alla parete secondo le istruzioni di installazione. - Questo do cu men to dovrà sem pre ri ma ne re allegato alla do cu men ta zio ne dell’impianto.
1. Caratteristiche di prodotto:
Attuatore lineare 230 Vac a montaggio esterno per cancelli battenti residenziali e industriali dotato di: - spinta in asse - sblocco a chiave personalizzata e leva - staffe di ancoraggio saldabili, avvitabili e regolabili
Descrizione EAM8.L/EAM8.R EAM9.L/EAM9.R Alimentazione motore elettrico 230 Vac 50/60 Hz Assorbimento massimo motore elettrico 1,1 A Potenza massima motore elettrico 240 W Spinta massima 2800 N Lunghezza massima anta 3 m 4 m Peso massimo anta (alla lunghezza max) 200 Kg Apertura massima 110° Tempo di apertura min. 13sec. max 20 sec. min. 16sec. max 27 sec. Grado di protezione IP54 Temperatura di funzionamento Da -20 a +50C° Condensatore 8 μF Dimensioni Vedere fig. 2 Peso 5,7 Kg 6 Kg Frequenza di utilizzo 50% Corsa utile 300 mm 400 mm Lunghezza anta (metri) Peso anta (kg) EKKO 300A (EAM8) Peso anta (kg) EKKO 400A (EAM9) 1,5 580 - 2 380 - 2,5 250 450
3. Limiti di impiego:
4. Predisposizione impianto tipo:
Prima di procedere all’installazione dell’automatismo, controllare che: - le cerniere del cancello siano robuste e efcienti e che non vi siano forti attriti - la lunghezza dei cavi di alimentazione dei motoriduttore, non sia superiore ai 15 metri - che siano presenti e ben ssate le battute d’arresto meccanico Per la predisposizione dei cablaggi per l’impianto fare riferimento alla g. 1
5. Determinazione della posizione del fulcro di rotazione dell’attuatore
Per l’individuazione del corretto posizionamento del fulcro di rotazione dell’attuatore, fare riferimento alla tabella e relative quote “A” e “B” indicate in g. 4 in base all’angolo di apertura “α” desiderato. E’ necessario vericare che per le quote “A” e “B” identicate siano compatibili con il posizionamento del cancello sul pilastro. Vericare in particolar modo che in posizione di chiusura l’attuatore non tocchi lo spigolo interno del pilastro, ciò potrebbe succedere nel caso di grande distanza tra le cerniere del cancello e bordo interno del pilastro (quota “Z”). Piccoli scostamenti dalle misure “A” e “B” consigliate nella tabella di g. 4 sono possibili, va sempre tenuto a mente però, che più “A” e “B” sono diversi tra di loro, meno uido risulterà il movimento dell’anta automatizzata (forti accelerazioni dell’anta a inizio movimento o viceversa) con incremento delle forze che agiscono su staffe di ssaggio e pilastro.
6. Installazione delle staffe e posizionamento dell’attuatore sulle staffe:
Una volta individuate le quote “A” e “B” ottimali per l’installazione procedere al posizionamento della staffa anteriore e posteriore. Le staffe possono essere sia saldate che avvitate al pilastro, permettendo quindi l’installazione su pilastri in pietra con l’utilizzo di adeguati tasselli per anco- raggi pesanti di portata opportuna. La staffa posteriore è regolabile in diverse posizioni e può essere accorciata mediante taglio come indicato in g. 3. Assemblare e posizionare la staffa posteriore come indicato in g. 5. Una volta posizionata la staffa posteriore, chiudere il cancello no al contatto con la battuta meccanica di chiusura, estendere totalmente il braccio dell’attua- tore, farlo rientrare di 1 cm. A questo punto, montando la staffa anteriore sull’attuatore come indicato in g. 6, posizionando l’attuatore in posizione orizzontale, può essere identicata la posizione di ssaggio della staffa anteriore sul cancello. La staffa anteriore può essere sia saldata che avvitata al cancello. Attenzione: Vericare che la struttura del cancello sia sufcientemente resistente nella posizione di ssaggio della staffa anteriore per sopportare lo sforzo di trazione dato dall’attuatore. Non è ad esempio possibile ssare la staffa anteriore alle stecche verticali del cancello, ssare la staffa anteriore sempre ad un elemento strutturale dell’anta (come ad es, una traversa). Una volta ssato la staffa anteriore al cancello procedere con l’installazione dell’attuatore sulle staffe assicurandolo con gli appositi bulloni.
7. Sblocco dell’attuatore:
Una installato l’attuatore sulle staffe, è possibile sbloccarlo come indicato in g. 7 e in g. 8: - aprire lo sportellino “C” che copre la serratura di sblocco - con la chiave in dotazione, aprire la serratura - a serratura aperta, è possibile sbloccare l’attuatore ruotando la leva di sblocco “M” a anco alla serratura stessa Con attuatore sbloccato simulare manualmente una apertura e una chiusura completa, durante il movimento non ci devono essere forti attriti meccanici e la movimentazione manuale dell’anta deve essere eseguibile senza sforzi eccessivi. N.B.: controllare la presenza e la tenuta dei fermi meccanici sia in apertura che in chiusura, nel caso l’anta superi la lunghezza di 2 metri è necessario in- stallare l’elettroserratura. Per riarmare l’attuatore, eseguire la procedura sopra indicata al contrario. ATTENZIONE: Eseguire l’operazione di sblocco e riarmo sempre a cancello e motore elettrico fermi, non lasciare la serratura di sblocco senza copertura.
8. Collegamento elettrico:
L’attuatore è già provvisto di cavo elettrico collegato al motore. Tale cavo è lungo 0,8 m e si richiede quindi la giunzione in una apposita scatola di derivazione montata sul pilastro nel caso in cui la centrale di comando non sia raggiungibile direttamente. Per il cablaggio alla centrale di comando, seguire lo schema riportato in tabella: Colore conduttore Descrizione Giallo-Verde Collegamento di terra Nero Marcia 1 (ritiro stelo, movimento di apertura nel caso di cancello con apertura verso l'interno) Marrone Marcia 2 (estensione stelo, movimento di chiusura nel caso di cancello con apertura verso l'interno) Grigio Comune motore IT4 EKKO Direttiva 2002/96/CE (WEEE, RAEE). Il simbolo del cestino barrato riportato sull’apparecchio indica che il prodotto, alla fine della propria vita utile, dovendo essere trattato separatamente dai rifiuti domestici, deve essere conferito in un centro di raccolta differenziata per apparecchiature elettriche ed elettroniche oppure riconsegnato al rivenditore al momento dell’acquisto di una nuova apparecchiatura equivalente. L’utente è responsabile del conferimento dell’apparecchio a fine vita alle appropriate strutture di raccolta. L’adeguata raccolta differenziata per l’avvio suc- cessivo dell’apparecchio dismesso al riciclaggio, al trattamento e allo smaltimento ambientalmente compatibile contribuisce ad evitare possibili effetti negativi sull’ambiente e sulla salute e favorisce il riciclo dei materiali di cui è composto il prodotto. Per informazioni più dettagliate inerenti i sistemi di raccolta disponibili, rivolgersi al servizio locale di smaltimento rifiuti, o al negozio in cui è stato effettuato l’acquisto. Rischi legati alle sostanze considerate pericolose (WEEE). Secondo la nuova Direttiva WEEE sostanze che da tempo sono utilizzate comunemente su apparecchi elettrici ed elettronici sono considerate sostanze pericolose per le persone e l’ambiente. L’adeguata raccolta differenziata per l’avvio successivo dell’apparecchio dismesso al riciclaggio, al trattamento e allo smaltimento ambientalmente compatibile contribuisce ad evitare possibili effetti negativi sull’ambiente e sulla salute e favorisce il riciclo dei materiali di cui è composto il prodotto. Il prodotto è conforme alla direttiva europea 2004/108/CE e successive.
Modello: EKKO 300A (EAM8.R-EAM8.L) EKKO 400A (EAM9.L-EAM9.R) Per sbloccare l’attuatore e movimentarlo manualmente, procedere come descritto e illustrato nelle gure seguenti: aprire lo sportellino “C” che copre la serratura di sblocco (g. A) con la chiave in dotazione, aprire la serratura (g. A) a serratura aperta, è possibile sbloccare l’attuatore ruotando la leva di sblocco “M” a anco alla serratura stessa (g. B) Per riarmare l’attuatore, eseguire la procedura sopra indicata al contrario. ATTENZIONE: Eseguire l’operazione di sblocco e riarmo sempre a cancello e motore elettrico fermi, non lasciare la serratura di sblocco senza copertura. Manutenzione: Controllare periodicamente le viti di ssaggio, l’integrità dei cavi di collegamento, il corretto funzionamento dei sistemi di sicurezza (fotocellule e bordi sen- sibili), la solidità dei fermi meccanici e la tenuta dei sistemi per il sostegno dell’anta (cardini o cuscinetti). Ogni 2 anni si consiglia di sostituire le batterie del radiocomando. Fig. A Fig. B
IT5 EKKO Il sottoscritto, rappresentante il seguente costruttore Vimar SpA Viale Vicenza, 14 - 36063 Marostica (VI) Italy dichiara qui di seguito che i prodotti ATTUATORI PER CANCELLI AD ANTE BATTENTI - SERIE EKKO Articoli Marca Rif. di tipo Rif. a cat.. Descrizione Elvox EAM8.L EAM8.L EKKO 300A attuatore lineare elettromeccanico irreversibile 230 V sinistro per ante battenti no a 3 m 200 kg, completo di staffe di ssaggio regolabiliElvox EAM9.L EAM9.L Come sopra, battenti no a 4 m 200 kg Elvox EAM8.R EAM8.R EKKO 300A attuatore lineare elettromeccanico irreversibile 230 V destro per ante battenti no a 3 m 200 kg, completo di staffe di ssaggio regolabili Elvox EAM9.R EAM9.R Come sopra, battenti no a 4 m 200 kg risultano in conformità a quanto previsto dalla(e) seguente(i) direttiva(e) comunitaria(e) (comprese tutte le modi- che applicabili) e che sono state applicate tutte le seguenti norme e/o speciche tecniche Direttiva Macchine 2006/42/CE Direttiva BT 2006/95/CE: EN 60335-2-103 (2003) Direttiva EMC 2004/108/CE: EN 61000-6-3 (2007), EN 61000-6-2 (2005), Dichiara inoltre che la messa in servizio del prodotto non deve avvenire prima che la macchina nale, in cui deve essere incorporato, non è stata dichiarata conforme, se del caso, alle disposizioni della Direttiva 2006/42/CE Dichiara che la documentazione tecnica pertinente è stata costituita da Vimar SpA, è stata compilata in conformità all’allegato VIIB della Direttiva 2006/42/CE e che sono stati rispettati i seguenti requisiti essenziali: 1.1.1, 1.1.2, 1.1.3, 1.1.5, 1.1.6, 1.2.1, 1.2.2, 1.2.6, 1.3.1, 1.3.2, 1.3.3, 1.3.4, 1.3.7, 1.3.8, 1.3.9, 1.4.1, 1.4.2, 1.5.1, 1.5.2, 1.5.4,
1.5.5, 1.5.6, 1.5.7, 1.5.8, 1.5.9, 1.6.1, 1.6.2, 1.7.1, 1.7.2, 1.7.3, 1.7.4.
Si impegna a presentare, in risposta ad una richiesta adeguatamente motivata delle autorità nazionali, tutta la necessaria documentazione giusticativa pertinente al prodotto. Marostica, 24/02/2015 L’Amministratore Delegato Nota: Il contenuto di questa dichiarazione corrisponde a quanto dichiarato nell’ultima revisione della dichiarazione ufciale disponibile prima della stampa di questo manuale. Il presente testo è stato adattato per motivi editoriali. Copia della dichiarazione originale può essere richiesta a Vimar SpA
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