F 125 - Macchina del ghiaccio BARTSCHER - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE F 125 BARTSCHER
RODUZIONE DI GHIACCIO
RODUZIONE DI GHIACCIO
INDICE Specifiche tecniche F 80 pagina 2 Specifiche tecniche F 125 4
NFORMAZIONI GENERALI ED INSTALLAZIONE
ntroduzione 16 Disimballaggio ed ispezione - Fabbricatore di ghiaccio 16 Disimballaggio ed ispezione - Contenitore del ghiaccio 17 Posizionamento e livellamento 17 Collegamenti elettrici 18 Alimentazione idraulica e scarico 19 Controllo finale 19 Schema di installazione 20
ISTRUZIONI DI FUNZIONAMENTO
Avviamento 21 Controlli da effettuare dopo l’avviamento 23
PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO
Circuito idraulico 26 Circuito refrigerante 27 Sistema meccanico 29 Caratteristiche di funzionamento 30 Descrizione dei componenti 31 PROCEDURE PER LA REGOLAZIONE, LA RIMOZIONE E LA
SOSTITUZIONE DEI VARI COMPONENTI
Regolazione del livello acqua nell’evaporatore 35 Sostituzione del sensore temperatura dell’evaporatore 35 Sostituzione del sensore temperatura del condensatore 35 Sostituzione del controllo ottico di livello ghiaccio 35 Sostituzione del sensore senso rotazione motore (Effetto Hall) 36 Sostituzione del sensore livello acqua vaschetta 36 Sostituzione della scheda elettronica 36 Sostituzione della bocchetta di scarico del ghiaccio 36 Sostituzione coclea, anello di tenuta, cuscinetti e giunto 36 Rimozione del motoriduttore 37 Sostituzione del motoventilatore 37 Sostituzione del filtro deumidificatore 38 Sostituzione del cilindro evaporatore 38 Sostituzione del condensatore di raffreddamento ad aria 38 Sostituzione del condensatore di raffreddamento ad acqua 39 Sostituzione della valvola pressostatica (app. raffr. ad acqua) 39 Sostituzione del compressore 39 Schema elettrico 40 Servizio analisi guasti e malfunzionamenti 44 ISTRUZIONI PER LA MANUTENZIONE E LA PULIZIA Premessa 46 Pulizia del fabbricatore di ghiaccio 46 Istruzioni per la pulizia del circuito idraulico 472
RODUZIONE DI GHIACCIO
A Introduzione Il presente manuale di servizio è stato redatto per poter fornire le specifiche tecniche nonché tutte le istruzioni per l’installazione, l’avviamen- to, il funzionamento, la manutenzione e la puli- zia dei fabbricatori modulari di ghiaccio granu- lare e supergranulare F80 e F125. I fabbricatori elettronici di ghiaccio granulare e supergranulare sono stati progettati e costruiti con un elevato standard qualitativo. Essi ven- gono collaudati interamente per diverse ore e sono in grado di assicurare il massimo rendi- mento relativamente ad ogni particolare uso e situazione.
B. DISIMBALLO ED ISPEZIONE
Fabbricatore di ghiaccio 1 Richiedere l’assistenza del distributore auto- rizzato o rappresentante per effettuare una corretta installazione. 2 Ispezionare visivamente l’imballo esterno in cartone ed il basamento in legno usati per la spedizione. Qualsiasi danno evidente sull’im- ballo esterno deve essere riferito allo spedi- zioniere; in tale evenienza procedere all’ispe- zione dell’apparecchio con un rappresentan- te dello spedizioniere presente. 3 a) Tagliare e rimuovere i nastri in plastica che mantengono sigillato l’imballo di cartone. b) Rimuovere i punti metallici che fissano il cartone di imballo al basamento. c) Aprire la parte superiore dell’imballo e togliere i fogli e gli angoli protettivi di poli- stirolo. d) Sollevare l’intero cartone sfilandolo dal- l’apparecchio. 4 Togliere il pannello frontale ed i pannelli late- rali dell’apparecchio ed ispezionare lo stesso onde accertare se abbia subito danni o meno. Notificare allo spedizioniere eventuali danni subiti come riportato al punto 2. 5 Togliere tutti i supporti interni usati per la spe- dizione ed i nastri adesivi di protezione. 6 Controllare che le tubazioni del circuito refri- gerante non sfreghino tra di loro e non toc- chino altre tubazioni o superfici; accertarsi inoltre che il ventilatore giri liberamente. 7 Controllare che il compressore sia libero di oscillare sui propri supporti ammortizzanti. 8 Osservare i dati riportati sulla targhetta fissa- ta alla parte posteriore del telaio vicino ai rac- cordi idraulici ed elettrici e verificare che il voltaggio della rete elettrica disponibile corri- sponda a quello dell’apparecchio riportato sulla targhetta.
INFORMAZIONI GENERALI ED INSTALLAZIONE
NOTA. Per non compromettere o ridurre le caratteristiche di qualità e sicurezza di que- sto fabbricatore di ghiaccio si raccomanda, nell’effettuare l’installazione e le operazioni periodiche di manutenzione, di attenersi scrupolosamente a quanto prescritto al riguardo, in questo manuale.5
1 Posizionare il contenitore ed il corrispettivo fabbricatore modulare di ghiaccio nel luogo di installazione definitivo. La scelta del luogo di installazione definitivo deve tener in consi- derazione i seguenti limiti operativi: a) Temperatura ambiente: minima 10°C; massima 40°C. b) Temperature dell’acqua di alimentazione: minima 5°C; massima 40°C. c) Luogo ben aereato per assicurare un’ effi- cace ventilazione all’apparecchio e quindi un corretto funzionamento del condensa- tore. d) Spazio adeguato per i collegamenti di ser- vizio previsti nella parte posteriore dell’ap- parecchio. Lasciare almeno 15 cm. di spa- zio attorno all’unità così da permettere una corretta ed efficace circolazione d’aria soprattutto nei modelli raffreddati ad aria. 2 Livellare il contenitore in entrambe le direzio- ni, dall’anteriore alla posteriore e da sinistra a destra mediante i piedini regolabili.
D. COLLEGAMENTI ELETTRICI
Osservare la targhetta dell’apparecchio così da determinare, in funzione dell’amperaggio indi- cato, tipo e sezione del cavo elettrico da usarsi. Tutti gli apparecchi sono muniti di un cavo di ali- mentazione elettrica per cui si richiede un colle- gamento dello stesso ad una linea elettrica provvista di cavo di messa a terra e che faccia capo ad un proprio interruttore magneto-termi- co munito di fusibili adeguati come indicato nella targhetta di ogni singolo apparecchio. La massima variazione di voltaggio consentita non deve eccedere il 10% del valore di targa od essere inferiore del 6% dello stesso. Un basso voltaggio può causare un funzionamento ano- malo e può essere la causa di seri danni alle protezioni ed agli avvolgimenti elettrici. Prima di collegare il fabbricatore di ghiaccio alla linea elettrica accertarsi ancora una volta che il voltaggio dell’apparecchio, specificato sulla targhetta, corrisponda al voltaggio rilevato all’alimentazione elettrica. ATTENZIONE Questo fabbricatore di ghiaccio è stato progettato per essere installato all’interno di locali in cui la tem- peratura ambiente non scenda mai al di sotto di 10°C né superi i 40°C. Periodi prolungati di funzionamento a tem- perature al di fuori dei seguenti limiti costi- tuiscono cattivo uso secondo i termini di garanzia e fanno decadere automatica- mente il vostro diritto alla garanzia. NOTA. Questo fabbricatore di ghiaccio incor- pora dei componenti delicati e di massima precisione pertanto bisogna evitargli urti e scossoni violenti. NOTA. Tutti i collegamenti esterni devono essere fatti a regola d’arte in conformità con quanto stabilito dalle norme locali. In alcuni casi è richiesto l’intervento di un elettricista patentato.E. ALIMENTAZIONE IDRAULICA E SCARICO Premessa Nella scelta dell’alimentazione idraulica al fab- bricatore di ghiaccio granulare F80, F125 si deve tenere presente: a) Lunghezza della tubazione b) Limpidezza e purezza dell’acqua c) Adeguata pressione dell’acqua di alimen- tazione. Poiché l’acqua è l’unico nonché il più importan- te ingrediente per la fabbricazione del ghiaccio non bisogna trascurare in nessun caso i tre punti suddetti. Una bassa pressione dell’acqua di alimentazione, inferiore ad 1 bar, può causa- re dei disturbi di funzionamento dell’apparec- chio. L’uso di acque contenenti una quantità eccessiva di minerali darà luogo ad una note- vole incrostazione delle parti interne del circuito idraulico mentre acque particolarmente addol- cite, con basso contenuto di sali minerali, daranno luogo alla produzione di ghiaccio gra- nulare piuttosto “secco”. Acque ricche di cloro o ferruginose possono essere parzialmente migliorate con dei filtri a carboni attivi. ALIMENTAZIONE IDRAULICA Collegare il raccordo maschio in ingresso acqua con 3/4 di pollice GAS alla linea di ali- mentazione idrica utilizzando un tubo in plasti- ca rinforzato di materiale atossico per alimenti o un tubo in rame del diametro esterno di 3/8 di pollice. La linea di alimentazione idraulica deve essere munita di un rubinetto di intercettazione posto in un luogo accessibile nei pressi dell’apparec- chio. Se l’acqua impiegata è particolarmente ricca di impurità è consigliabile usare filtri o depuratori atti a trattarla opportunamente. ALIMENTAZIONE IDRAULICA
MODELLI RAFFREDDATI AD ACQUA
I modelli raffreddati ad acqua richiedono due linee di alimentazione acqua separate; una per la vaschetta a galleggiante, l’altra che vada, attraverso una valvola di regolazione meccani- ca, al condensatorie di raffreddamento. Anche per l’allacciamento idraulico del conden- satore occorre impiegare un tubo flessibile in plastica rinforzato oppure un tubo di rame da 3/8 con raccordo femmina da 3/4 di pollice Gas ed una valvola di intercettazione separata. SCARICO ACQUA Si consiglia di usare, come tubo di scarico, un tubo in plastica rigida avente diametro interno di 18 mm. e pendenza minima di almeno 3 cm. per ogni metro di lunghezza. Lo scarico dell’acqua in eccesso avviene per gravità; per avere un regolare deflusso è indi- spensabile che lo scarico disponga di una presa d’aria verticale in prossimità del raccordo e vada in un sifone aperto. SCARICO ACQUA
MODELLI RAFFREDDATI AD ACQUA
Gli apparecchi raffreddati ad acqua richiedono una linea di scarico acqua separata da raccor- darsi all’apposito raccordo maschio da 3/4 di pollice Gas contrassegnato con “Scarico acqua – Solo raffred. ad acqua”.
1 L’apparecchio è stato installato in un locale dove la temperatura ambiente è di almeno 10°C anche durante i mesi invernali? 2 Ci sono almeno 15 cm. di spazio dietro e ai lati dell’apparecchio onde avere una efficace ventilazione del condensatore?
NOTA. Tutti i collegamenti esterni devono essere fatti a regola d’arte in conformità con quanto stabilito dalle norme locali. In alcuni casi è richiesto l’intervento di un elettricista patentato. ATTENZIONE. L’utilizzo di acque totalmen- te addolcite (prive o quasi di sali minerali), aventi una conducibilità elettrica inferiore ai 30 µS, non da luogo al passaggio di cor- rente a bassa tensione tra i sensori di livel- lo minimo acqua, posti nella vaschetta gal- leggiante, causando pertanto l’arresto o il mancato funziona mento dell’apparecchio.7
3 L’apparecchio è ben livellato? (IMPORTAN- TE) 4 L’apparecchio è stato collegato alla linea di alimentazione elettrica? E’ stato eseguito il collegamento alle tubazioni dell’acqua di ali- mentazione e di scarico? E’ stato aperto il rubinetto di alimentazione idrica?
E’ stato controllato il voltaggio alla linea di ali- mentazione elettrica? Corrisponde al voltaggio specificato sulla targhetta dell’apparecchio? 6 E’ stata controllara la pressione dell’acqua di alimentazione in modo da assicurare all’ap- parecchio una pressione di ingresso di alme- no 1 bar? 7 Sono stati controllati i bulloni di ancoraggio del compressore? Permettono a questi di oscillare sui propri supporti? 8 Controllare tutte le tubazioni del circuito refri- gerante e del circuito idraulico verificando se esistono vibrazioni o sfregamenti. Controllare inoltre che le fascette stringitubo siano ben serrate e che i cavetti elettrici siano ferma- mente collegati. 9 Le pareti interne del contenitore del ghiaccio e le pareti esterne dell’apparecchio sono state pulite? 10E’ stato consegnato il libretto di istruzione e sono state date al proprietario le istruzioni necessarie per il funzionamento e la manu- tenzione periodica dell’apparecchio? 11La cartolina di garanzia è stata compilata? Controllare il numero di serie ed il modello sulla targhetta dell’apparecchio, quindi spe- dirla alla fabbrica. 12E’ stato dato al proprietario il nome ed il numero telefonico del servizio di assistenza tecnica autorizzato della zona?
G. SCHEMA DI INSTALLAZIONE
ATTENZIONE. Questo fabbricatore di ghiaccio non è stato progettato per essere installato all’aperto o per funzionare a delle temperature ambienti inferiori a 10°C (50°F) o superiori a 40°C (100°F). lo stesso vale per la temperatura dell’acqua di alimentazione che non deve essere inferiore a 5°C (40°F) o superiore a 35°C (90°F).14
Avviamento Dopo aver correttamente installato l’apparec- chio ed averlo collegato alla rete elettrica ed idrica, attenersi alla seguente procedura per l’avviamento: A Aprire il rubinetto di intercettazione idraulica e dar corrente all’apparecchio attivando l’in- terruttore generale esterno posto sulla linea di alimentazione elettrica. Il primo LED VERDE si accende per segnalare che l’ap- parecchio è sotto tensione. B Completata la fase di attesa (3 minuti) l’ap- parecchio inizia a funzionare automatica- mente attivando in sequenza i seguenti com- ponenti: MOTORIDUTTORE COMPRESSORE MOTORE VENTILATORE (nel caso di apparec- chi raffreddati ad aria) comandato dal sensore temperatura del condensatore posto tra le alet- te del medesimo (Fig. 2). C Trascorsi 2-3 minuti, dal momento della par- tenza del compressore, l’apparecchio ini- zierà a scaricare all’interno del contenitore del ghiaccio, i primi granelli di ghiaccio.
INFORMAZIONI GENERALI ED INSTALLAZIONE
NOTA. Ogni volta che viene data tensione all’apparecchio dopo un periodo di fermata (scollegato elettricamente) il LED ROSSO lampeggia per un periodo di 3 minuti dopo il quale l’apparecchio inizia a funzionare con la messa in moto in sequenza prima del motori- duttore e, dopo 5 secondi, del compressore (Fig. 1). NOTA. I primi granelli di ghiaccio scaricati sono di scarsa consistenza poiché la tempe- ratura di evaporazione deve ancora raggiun- gere il valore di regime. Occorre pertanto attendere una decina di minuti, affinchè la temperatura di evaporazione scenda ai valo- ri di regime, per avere il ghiaccio della giusta consistenza.15 I16
VIAMENTO D Se necessario installare, dopo aver rimosso il pannello frontale, i manometri di servizio su entrambe le valvoline Schraäder – di alta e di bassa – in modo da verificare le pressioni di condensazione e di aspirazione. NOTA. Qualore, dopo 10 minuti dall’avviamento dell’apparecchio, la temperatura dell’evapora- tore, rivevata da una apposita sonda, non sia scesa ad un valore inferiore a –1°C (mancanza o scarsità di refrigerante nel sistema ecc.), il fabbricatore di ghiaccio si arresta. In questo caso il 5° LED GIALLO di allarme lampeggia (Fig.3). Il fabricatore di ghiaccio rimarrà nella condizio- ne di arresto per circa un’ora dopodichè ripren- derà a funzionare regolarmente. Nel caso di identica anomalia ripetuta per 3 volte in 3 ore, il produttore di ghiaccio si arresterà definitiva- mente in una condizione di allarme segnalata dal pannello LED di monitoraggio. Una volta eli- minata la causa dell’anomalia, per la rimessa in funzione dell’apparecchio, si dovrà disconnet- tere e riconnettere elettricamente lo stesso. Il LED ROSSO relativo al ritardo della messa in funzione, lampeggerà per 3 minuti e, successi- vamente riprenderà a funzionare. NOTA. Nei modelli raffreddati ad aria la pres- sione di condensazione è mantenuta tra i valo- ri di 17 e 18 bar per mezzo del ventilarore che viene fatto funzionare ad intermittenza dalla sonda/sensore posta tra le alette del conden- satore. Se la temperatura di condensazione dovesse raggiungere i 70°C, per via di con- densatore ostruito e/o motoventilatore non fun- zionante, nella versione raffreddata ad aria e i 62° C per la versione raffreddata ad acqua, la sonda di temperatura del condensatore fa arre- stare immediatamente il funzionamento dell’ap- parecchio accendendo contemporaneamente il LED ROSSO di avvertimento (Fig. 4). Il fabbricatore di ghiaccio rimarrà nella condi- zione di arresto per circa un’ora dopodichè riprenderà a funzionare regolarmente. Nel caso di identica anomalia ripetuta per 3 volte in 3 ore, il produttore di ghiaccio si arresterà defini- tivamente in una condizione di allarme segna- lata dal pannello LED di monitoraggio. Una volta eliminata la causa dell’anomalia, per la rimessa in funzione dell’apparecchio, si dovrà disconnettere e riconnettere elettricamente lo stesso. Il LED ROSSO relativo al ritardo della messa in funzione, lampeggerà per 3 minuti e, successivamente riprenderà a funzionare.17
E Verificare il corretto intervento della sonda di livello minimo acqua nella vaschetta a gal- leggiante chiudendo il rubinetto di intercetta- zione idrica all’apparecchio. Dopo alcuni istanti, allorchè il livello dell’acqua nella vaschetta si sarà abbassato al di sotto dei sensori, l’apparecchio si fermerà istantanea- mente accendendo contemporaneamente il LED GIALLO di mancanza di acqua (Fig.5). Dopo aver ripristinato l’alimentazione idrica all’apparecchio il LED GIALLO si spegne istan- taneamente con la contemporanea accensione del LED ROSSO lampeggiante. Trascorsi 3 minuti l’apparecchio si rimette in funzione con l’avviamento prima del motoriduttore e, dopo 5”, del compressore. F Verificare il corretto funzionamento del con- trollo ottico del livello del ghiaccio depositato nel contenitore ponendo del ghiaccio tra i due sensori ubicati all’interno della bocchetta di scarico del ghiaccio (2 nel SFN 1000). Così facendo il flusso luminoso tra i due sensori all’infrarosso viene interrotto e nel medesimo tempo ha luogo il lampeggio del LED GIALLO di contenitore pieno posto sulla parte frontale della scheda elettrica. L’apparecchio si fer- merà automaticamente dopo circa 6 secondi accendendo nel frattempo lo stesso LED GIALLO FISSO di CONTENITORE PIENO (Fig.6). La macchina ripartirà automaticamente dopo 6” dal ripristino del flusso luminoso tra i due sensori – trascorso il periodo di attesa di 3 minuti – con lo spegnimento della luce gialla di segnalazione accesasi in precedenza. NOTA. La sonda di controlo livello acqua rile- va la presenza di acqua nella vaschetta tra- mite un flusso di corrente a bassa tensione che passa attraverso l’acqua contenuta nella vaschetta con galleggiante. ATTENZIONE. L’utilizzo di acque partico- larmente addolcite (prive o quasi di sali minerali), aventi una conducibilità elettrica inferiore ai 30 µS, non da luogo al passag- gio di corrente a bassa tensione per cui causa l’arresto o il mancato funzionamen- to dell’apparecchio, con l’accensione del LED GIALLO di mancanza d’acqua, anche se l’acqua non manca affatto.18
G Se installati, togliere i manometri di servizio e rimontare il pannello frontale rimosso in pre- cedenza. H Istruire il proprietario sul funzionamento del fabbricatore di ghiaccio così come sulle ope- razioni di pulizia ed igienizzazione del mede- simo. NOTA. Sulla parte frontale della scheda elet- tronica è disponibile un trimmer rif. I/R utile per la regolazione della sensibilità della foto- cellula controllo livello ghiaccio. Tramite la regolazione dello stesso è possibile ovviare a problemi causati da depositi di calcare o per- dita della sensibilità della fotocellula stessa. All’atto della regolazione porre ghiaccio (no altri corpi solidi) tra trasmettitore e ricevitore verificando il corretto funzionamento. Nel caso di mancata interruzione aumentare la sensibilità ruotando il trimmer in senso orario. NOTA. Il funzionamento del sistema ottico del controllo del livello del ghiaccio è indi- pendente dalla temperatura ma, può essere influenzato sia da fonti di luce esterna che da eventuali depositi calcarei che si possono accumulare sui suoi lettori ottici (sensori all’infrarosso). Per un corretto funzionamento dell’apparecchio è pertanto consigliabile installarlo lontano da fonti di luce diretta, tenere lo sportello del contenitore chiuso e seguire scrupolosamente quanto riportato nel paragrafo della manutenzione relativo alla pulizia periodica dei lettori ottici.19
CIRCUITO IDRAULICO L’acqua di alimentazione entra nell’apparecchio attraverso il raccordo di entrata, in cui ha sede un piccolo filtro a rete, situato nella parte poste- riore e da qui raggiunge la vaschetta acqua passando attraverso una valvola a galleggiante. La vaschetta acqua è posizionata a lato del cilin- dro congelatore o freezer ad una altezza tale da consentire, per vaso comunicante, il manteni- mento di un livello d’acqua correttto e costante all’interno del freezer stesso. L’acqua dalla vaschetta raggiunge, attraverso un tubo di colle- gamento, l’interno del freezer dove viene conge- lata e trasformata in ghiaccio, questi viene tenu- to costantemente in movimento da una vite senza fine o coclea in acciaio inossidabile che gira all’interno del freezer. La coclea, immersa nell’acqua all’interno del cilindro è tenuta in rota- zione in senso antiorario da un motoriduttore, in modo da spingere nel senso ascensionale, lo strato di ghiaccio che man mano si forma lungo le pareti interne refrigerate del freezer. Il ghiaccio, mentre viene spinto verso l’alto dalla coclea, si inspessisce sempre di più e quando arriva in contatto con l’anello rompighiaccio subisce una certa compressione per poi frantu- marsi in piccoli granelli; questi ultimi imboccano l’apposito convogliatore (bocchetta) dalla cui apertura cadono nel contenitore di raccolta ghiaccio. Avviando l’apparecchio, cioè dando tensione al medesimo, si da inizio al processo continuo e costante di fabbricazione del ghiac- cio, processo che continuerà fintantochè il con-
PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO
NOTA. La presenza dell’acqua all’interno della vaschetta viene rilevata da un sistema a due sensori che operano in abbinamento alla scheda elettronica inviando una corrente a bassa tensione attraverso i sali minerali con- tenuti nell’acqua stessa; la mancanza d’ac- qua o la presenza di acqua particolarmente pura, cioè avente una conducibilità elettrica inferiore a 30 µ s (acque demineralizzate) provoca l’interruzione del flusso di corrente alla scheda elettronica e quindi l’arresto del- l’apparecchio con la simultanea accensione del LED GIALLO di “Mancanza d’Acqua”.20
tenitore dove si deposita il ghiaccio non si sarà riempito sino al livello delle sonde ottiche poste ai lati della bocca di scarico del ghiaccio. Allorchè il ghiaccio interrompe il flusso lumino- so all’infrarosso tra i due lettori ottici, l’apparec- chio si arresta accendendo contemporanea- mente, il LED GIALLO di contenitore pieno. Non appena viene prelevato del ghiaccio dal contenitore, il fascio luminoso tra i lettori ottici viene ripristinato. Trascorsi circa 6”, l’apparec- chio riprende a funzionare, il LED GIALLO di contenitore pieno si spegne, attivando di con- seguenza il timer ritardatore di 3 minuti. CIRCUITO REFRIGERANTE Il refrigerante allo stato gassoso ed ad alta tem- peratura viene pompato dal compressore poi passando attraverso il condensatore si trasforma in refrigerante allo stato liquido. La linea del liqui- do conduce il refrigerante dal condensatore al tubo capillare attraverso il filtro deumidificatore. Durante il passaggio attraverso il tubo capillare il refrigerante allo stato liquido perde gradualmen- te parte della sua pressione e conseguentemen- te parte della sua temperatura. Successivamente raggiunge ed entra nella ser- pentina dell’evaporatore o cilindro freezer. L’acqua, a contatto con la parete refrigerata del- l’evaporatore, cede calore al refrigerante circo- lante all’interno della serpentina, causandone l’evaporazione ed il conseguente cambiamento del suo stato fisico, cioè da liquido diviene vapo- re. Il refrigerante allo stato vaporoso, dopo esse- re passato attraverso l’accumulatore, viene aspi- rato nuovamente nel compressore tramite la linea di aspirazione. La pressione di mandata del sistema refrigerante (alta pressione) viene man- tenuta tra due valori prestabiliti per mezzo del sensore della temperatura del condesnatore che è posto tra le alette del medesimo – nel caso di condensatore ad aria – oppure, posto a contatto con la linea del refrigerante liquido – nel caso di condensatore ad acqua. Sugli apparecchi condensati ad aria, come la temperatura del condensatore supera un deter- minato valore, il sensore varia il suo potenziale elettrico trasmettendo corrente a bassa tensione al MICROPROCESSORE della della scheda elet- tronica; questi elabora il segnale ricevuto ed ali- menta elettricamente (in modo intermittente ON- OFF) IL MOTORE DEL VENTILATORE attraver- so un TRIAC posto all’uscita della scheda elet- tronica. Sui modelli ad acqua il controllo della pressione di alta avviene tramite la valvola pres- sostatica che, collegata con un tubo capillare alla lina del liquido del circuito refrigerante, rego- la automaticamente il flusso d’acqua al conden- satore in modo da mantenere costante la pres- sione di mandata del refrigerante a 14 bar. NOTA. L’interruzione del fascio luminoso tra i due lettori ottici viene segnalato dal lampeggio del LED GIALLO contenitore pieno. Dopo circa 6” di interruzione continua del fascio luminoso l’apparecchio si arresta con l’accen- sione del LED GIALLO fisso. I sei secondi di ritardo servono ad evitare inopportuni arresti del fabbricatore di ghiaccio che possono essere causati dai granelli di ghiaccio in scor- rimento nella bocchetta che interrompono per un istante il fascio luminoso tra i lettori ottici.21
La pressione di aspirazione o bassa pressione, in normali condizioni ambientali (21°C) si stabi- lizza sul valore di 2÷2,5 bar dopo alcuni minuti dall’avviamento di fabbricatore di ghiaccio. Questo valore potrebbe variare di 1 o 2 decimi di bar, in più o in meno, in relazione al variare della temperatura dell’acqua di alimentazione dell’evaporatore. NOTA. Qualora il sensore della temperatura del condensatore rilevasse che questa temperatura abbia raggiunto il valore di 70°C per la versione raffreddata ad aria o 62°C sulla versione raffred- data ad acqua per una delle seguenti cause ano- male: - CONDENSATORE SPORCO (Raffr. ad aria)
- ACQUA DI CONDENSAZIONE
(Superiore a 43°C) esso provoca l’immediato arresto dell’apparec- chio onde evitarne il funzionamento prolungato in condizioni anomale e, nel medesimo tempo, genera l’accensione del LED ROSSO di allarme. Il fabbricatore di ghiaccio rimarrà nella condizio- ne di arresto per circa un’ora dopodichè ripren- derà a funzionare regolarmente. Nel caso di identica anomalia ripetuta per 3 volte in 3 ore, il produttore di ghiaccio si arresterà definitivamen- te in una condizione di allarme segnalata dal pannello LED di monitoraggio. Una volta elimi- nata la causa dell’anomalia, per la rimessa in funzione dell’apparecchio, si dovrà disconnette- re e riconnettere elettricamente lo stesso. Il LED ROSSO relativo al ritardo della messa in funzio- ne, lampeggerà per 3 minuti e, successivamen- te riprenderà a funzionare. Il sensore condensa- tore svolge altresì una funzione come dispositi- vo di sicurezza in caso di temperatura ambiente inferiore a 1° C arrestando di conseguenza il produttore di ghiaccio in condizione di allarme (LED ROSSO fisso). Qualora la temperatura ambiente rientrasse nel valore minimo accettabi- le ( 5° C), l’apparecchio riprenderà a funzionare attivando automaticamente il temporizzatore di ritardo di 3 minuti alla messa in funzione.22
SISTEMA MECCANICO Il sistema meccanico degli apparecchi granula- ri ICEMATIC è costituito essenzialmente da un assieme motoriduttore che aziona, tramite un giunto di accoppiamento, una vite senza fine o coclea posta all’interno del cilindro evaporatore (Freezer) verticale. Il motoriduttore, costituito da un motore monofase con condensatore perma- nente montato su una scatola di riduzione ad ingranaggi e pignoni, aziona la coclea ad una velocità di 9,5 giri al minuto. NOTA. La roteazione del motore del riduttore (ognuno dei due nel modello SFN 1000) è controllata da un sistema costituito da un magnete fissato all’albero superiore del medesimo che origina un campo magnetico rotante e da un sensore che ne rileva la varia- zione trasmettendo un segnale elettrico alla scheda elettronica (effetto Hall). Quando il motoriduttore viene rallentato per cause anomale al di sotto di 1300 giri al minuto, dai normali 1400 giri al minuto di targa, la corrente trasmessa dal controllo elettromagnetico alla scheda è tale da ferma- re immediatamente (come avviene nel caso di accenno a rotazione contraria) il produtto- re di ghiaccio con l’accensione del LED GIALLO di avvertimento. Ciò al fine di evitare una prematura usura delle parti meccaniche ed elettriche del sistema di azionamento impedendo loro di sopportare carichi elevati per tempi prolungati. Il fabbricatore di ghiaccio rimarrà nella condi- zione di arresto per circa un’ora dopodichè riprenderà a funzionare regolarmente. Nel caso di identica anomalia ripetuta per 3 volte volte in 3 ore, il produttore di ghiaccio si arre- sterà definitivamente in una condizione di allarme segnalata dal pannello LED di moni- toraggio. Una volta eliminata la causa dell’a- nomalia, per la rimessa in funzione dell’appa- recchio, si dovrà disconnettere e riconnettere elettricamente lo stesso. NOTA. Se, dopo 10 minuti dalla partenza del fabbricatore di ghiaccio, la temperatura del refrigerante rilevata all’uscita dell’evaporatore dall’apposita sonda, non scende ad un valo- re inferiore a –1°C l’apparecchio si arresta ed il 5° LED GIALLO di allarme lampeggia. Il fabbricatore di ghiaccio rimarrà nella condi- zione di arresto per circa un’ora dopodichè riprenderà a funzionare regolarmente. Nel caso di identica anomalia ripetuta per 3 volte in 3 ore, il produttore di ghiaccio si arresterà definitivamente in una condizione di allarme segnalata dal pannello LED di monitoraggio. Una volta eliminata la causa dell’anomalia, per la rimessa in funzione dell’apparecchio, si dovrà disconnettere e riconnettere elettri- camente lo stesso. Il LED ROSSO relativo al ritardo della messa in funzione lampeggerà per 3 minuti e, successivamente riprenderà a funzionare.23
Temperature ambiente e dell’acqua di alimenta- zione troppo fredde (notevolmente inferiori ai limiti operativi di rispettivamente 10°C e 5°C) o ripetute interruzioni dell’alimentazione idraulica all’evaporatore (tubazione di collegamento vaschetta galleggiante evaporatore parzialmen- te ostruita) possono dare adito a formazioni di ghiaccio duro e compatto che provoca dei sovraccarichi ai componenti di azionamento e di trasmissione riducendone la loro velocità. Quando il motoriduttore viene rallentato per cause anomale al di sotto di 1300 giri al minuto, dai normali 1400 giri al minuto di targa, la corrente trasmessa dal controllo elettroma- gnetico alla scheda è tale da far fermare imme- diatamente (come avviene nel caso di accenno a rotazione contraria) il produttore di ghiaccio con l’accensione del LED GIALLO di avverti- mento. Ciò al fine di evitare una prematura usura delle parti meccaniche ed elettriche del sistema di azionamento impedendo loro di sop- portare carichi elevati per tempi prolungati. Dispositivo d’espansione refrigerante: tubo capillare Carica refrigerante (R 134a) Raffr. ad aria Raffr. ad acqua F 80 300 gr 300 gr F 125 400 gr 300 gr Pressioni di funzionamento (con temperatura ambiente di 21°C) Pressione di mandata 8÷9 bar 8÷5 bar Pressione di aspirazione 0.5 bar 0.5 bar Pressioni di funzionamento (con temperatura ambiente di 21°C) Pressione di mandata 17÷18 bar 17 bar Pressione di aspirazione 2.5 bar 2.5 bar NOTA. Prima di effettuare la ricarica del sistema frigorifero controllare i dati riportati sulla targhet- ta di identificazione dell’apparecchio sia per tipo di identificazione dell’apparecchio sia per tipo di refrigerante che per quantità NOTA. Per il ripristino del funzionamento, dopo aver rimosso la causa dell’arresto, biso- gna seguire le procedure sopra menzionate, come per il caso di rotazione contraria.24
A Sensore temperatura evaporatore Il sensore temperatura dell’evaporatore, posto all’interno dei suo tubo porta bulbo saldato all’u- scita del cilindro congelatore, rileva la tempera- tura del refrigerante aspirato trasmettendo un segnale (corrende a bassa tensione) al micro- processore. In funzione del segnale ricevuto il microprocessore dà il consenso al fabbricatore di ghiaccio di continuare il suo funzionamento (temperatura di evaporazione inferiore a –1°C dopo 10 minuti dalla partenza) oppure, nel caso di mancanza parziale o totale del refrigerante nel sistema, ne arresta il funzionamento accen- dendo il 5° LED GIALLO di allarme – lampeg- giante – (temperature di evaporazione superio- re a –1°C dopo 10 minuti dalla messa in moto). NOTA. Il fabbricatore di ghiaccio rimarrà nella condizione di arresto per circa un’ora dopodichè riprenderà a funzionare regolar- mente. Nel caso di identica anomalia ripetuta per 3 volte in 3 ore, il produttore di ghiaccio si arresterà definitivamente in una condizione di allarme segnalata dal pannello LED di moni- toraggio. Una volta eliminata la causa dell’a- nomalia, per la rimessa in funzione dell’appa- recchio, si dovrà disconnettere e riconnettere elettricamente lo stesso. B Sensore livello minimo acqua vaschetta galleggiante Il sensore di livello minimo acqua della vaschet- ta galleggiante è composto da due pernetti (sensori) in acciaio inossidabile ancorati verti- calmente al coperchio e collegati elettricamen- te al circuito a bassa tensione della scheda elettronica. La loro estremità inferiore è immersa nell’acqua contenuta nella vaschetta e, tramite un flusso di corrente che viene trasmessa attra- verso i sali mineali contenuti nell’acqua, ne segnala la presenza alla scheda elettronica. NOTA. La mancanza d’acqua oppure, la presenza di acqua priva di sali minerali (con- ducibilità elettrica inferiore ai 30 µ S), provoca l’interruzione o la diminuzione della corrente elettrica trasmessa alla scheda elettronica, con il conseguente arresto del produttore di ghiaccio, che viene segnalato dall’accensio- ne del relativo LED GIALLO. C Sensore temperatura condensatore Il sensore temperatura del condensatore (inse- rito tra le alette del condensatore ad aria oppu- re a contatto della serpentina del medesimo, nel caso di condensatore ad acqua) rileva la tem- peratura di condensazione e ne trasmette le variazioni inviando un segnale alla scheda elet- tronica. Nel caso in cui, la temperatura della sonda condensatore sia ad un valore inferiore a +1°C (temperatura ambiente troppo bassa), la scheda elettronica si arresta immediatamente e non dà il consenso all’avviamento dell’apparec- chio fino a quando la temperatura della sonda non sia risalita a valori superiori (5°C). Nei modelli raffreddati ad aria, la sonda del con- densatore controlla anche il funzionamento del motoventilatore attraverso il MICROPROCES- SORE della scheda elettronica. Tramite un TRIAC, questa dà il consenso al motoventilato- re di funzionare asportando così il calore dal condensatore e quindi abbassandone la sua temperatura. Nel caso la temperatura del con- densatore superasse il valore di 70°C o di 62°C il segnale che arriva al MICROPROCESSORE è tale che questi ferma immediatamente il funzio- namento dell’apparecchio. NOTA. Il fabbricatore di ghiaccio rimarrà nella condizione di arresto per circa un’ora dopodichè riprenderà a funzionare regolar- mente. Nel caso di identica anomalia ripetuta per 3 volte in 3 ore, il produttore di ghiaccio si arresterà definitivamente in una condizione di allarme segnalata dal pannello LED di moni- toraggio. Una volta eliminata la causa dell’a- nomalia, per la rimessa in funzione dell’appa- recchio, si dovrà disconnettere e riconnettere elettricamente lo stesso.
DESCRIZIONE DEI COMPONENTI25
E Sensore velocità e direzione motore ridut- tore Il sensore di velocità e senso di rotazione del motore del riduttore, inserito nell’apposito allog- giamento sulla parte superiore del motore, rile- va, tramite un segnale magnetico (effetto Hall), la velocità e la direzione di rotazione del moto- re. Quando quest’ultima scende al di sotto dei 1300 giri al minuto, il segnale trasmesso al MICROPROCESSORE della scheda elettronica è tale da arrestare immediatamente il funziona- mento dell’apparecchio con la simultanea accensione del LED GIALLO di allarme. Lo stesso avviene anche quando il motore tende a ruotare nella direzione errata (senso antiorario) evitando così che il ghiaccio all’interno del free- zer faccia corpo unico con la coclea. NOTA. Il fabbricatore di ghiaccio rimarrà nella condizione di arresto per circa un’ora dopodichè riprenderà a funzionare regolar- mente. Nel caso di identica anomalia ripetuta per 3 volte in 3 ore, il produttore di ghiaccio si arresterà definitivamente in una condizione di allarme segnalata dal pannello LED di moni- toraggio. Una volta eliminata la causa dell’a- nomalia, per la rimessa in funzione dell’appa- recchio, si dovrà disconnettere e riconnettere elettricamente lo stesso. B Sistema ottico di controllo livello ghiaccio (due nel modello SFN 1000) Il sistema ottico per il controllo del livello del ghiaccio, posto all’interno della bocchetta di scarico, arresta il funzionamento dell’apparec- chio quando il livello del ghiaccio interrompe il fascio luminoso (all’infrarosso) trasmesso tra i due lettori ottici. Quando il fascio luminoso viene interrotto, il LED GIALLO di contenitore pieno inizia a lam- peggiare, l’interruzione continua del fascio lumi- noso per un tempo superiore ai 6 secondi, pro- voca l’arresto totale del fabbricatore di ghiaccio segnalando nel contempo, con l’accensione del secondo LED GIALLO, il motivo della fermata. I 6 secondi di ritardo per la fermata dell’appa- recchio, evitano che il fabbricatore di ghiaccio si arresti per ogni casuale ed indesiderata inter- ruzione del fascio luminoso (granelli di ghiaccio che scorrono nella bocchetta di scarico). Non appena il ghiaccio viene rimosso così da ripristinare il fascio luminoso tra i lettori ottici, la scheda elettronica dà il consenso, dopo 6 secondi, al ripristino del funzionamento dell’ap- parecchio con il contemporaneo spegnimento del LED GIALLO. Caratteristiche sensori ottici per scaglie Ricevitore infrarosso (fototransistor) Tensione massima Vce 35V Corrente massima Ic 50 mA Corrente di collettore con Ev=1000 1x, Vce=5V da 1 a 2 mA Temperatura di esercizio -55°C ÷ +100°C Trasmettitore infrarosso (Fotodiodo) Tensione massima inversa Vr 5V Corrente massima If 100 mA Tensione diretta Vr@100mA 25°C = 1.5V Temperatura di esercizio -55°C ÷ +100°C Valori resistivi Sonda evaporatore KTY 10.62 T°C Rmin Rmax -30 1223 1276 -20 1345 1394 -10 1474 1517
F Scheda elettronica (microprocessore) La scheda elettronica, fissata nella parte fronta- le dell’apparecchio, è composta da un circuito ad alta tensione e uno a bassa tensione sepa- rati secondo prescrizioni normative ed entrambi protetti da fusibili, integrata da cinque LED di indicazioni di funzioni e dai terminali di collega- mento con le periferie sia in ingresso (sensori) che in uscita (componenti elettrici). La scheda elettronica è elaborati attraverso il suo MICRO- PROCESSORE, comanda i componeneti elettri- ci (motoriduttore, compressore, ecc.) gestendo così il funzionamento dell’intero apparecchio. I cinque LED sporgenti dalla parte frontale della scheda elettronica indicano: LED VERDE Apparecchio sotto tensione/Funzionamento LED GIALLO LAMPEGGIANTE: fascio Rx/Tx inter- rotto FISSO: Contenitore ghiaccio pieno LED GIALLO Mancanza di acqua nella vaschetta galleggiante LED ROSSO
– unità in allarme a causa della tem- peratura di condensazione troppo alta – unità in allarme a causa della tem- peratura ambiente <+1°C.
LUCE ACCESA LAMPEGGIANTE
– 3 minuti di ritardo avviamento. LED GIALLO
– unità in allarme per rotazione con- traria del motoriduttore – unità in allarme per velocità di rota- zione troppo bassa o bloccaggio del motoriduttore.
G Connettori La Scheda Elettronica è inoltre dotata di tre con- nettori (Jumper) aventi le seguenti funzioni: J1 = Test: Utilizzato in azienda durante la fase di collaudo per la verifica delle parti elettriche e utilizzato per by-passare i 3 minuti di stand-by chiudendo i contatti con la scheda in funzione. J2 Syen / J3 Pro. El. Ind. - 60/70 °C : Determina il settaggio della temperatura di allarme di alta temperatura di condensazione rilevata dalla sonda condensatore:
- 70 °C Jumper APERTO J3 Syen / J2 Pro. El. Ind. - 3’ / 60’: Controlla il tempo di attesa ad ogni ripartenza; qualora la macchina venga spenta e riaccesa attraverso l’interruttore principale:
- 3' Jumper CHIUSO - Tutte le unità SF eccetto il modello SFN1000 H Vaschetta galleggiante L’assieme vaschetta è composta da una baci- nella in plastica nella cui parte superiore è inful- crato un galleggiante munito di vite di regola- zione che mantiene un livello d’acqua costante all’interno del cilindro evaporatore. Al coperchio sono ancorati verticalmente i due sensori di controllo livello minimo acqua che segnalano alla scheda elettronica la presenza o meno di sufficiente acqua nella vaschetta. NOTA. E’ molto importante provvedere al cor- retto posizionamento del coperchio sulla vaschetta a galleggiante, in modo che i sen- sori siano immersi e possano trasmettere il segnale elettrico che conferma alla scheda elettronica la presenza d’acqua nella vaschet- ta ed evitare quindi inopportuni arresti di fun- zionamento del fabbricatore di ghiaccio. I Freezer o Evaporatore Composto da un cilindro verticale in acciaio inossidabile al cui esterno è saldata la camera di evaporazione del refrigerante ed al cui inter- no ruota (sullo stesso asse del cilindro) la coclea o vite senza fine, l’assieme freezer tra- sforma l’acqua a contatto della parete interna in ghiaccio che, spinto verso l’alto dall’azione della coclea in rotazione, viene estruso in tanti granelli dal rompighiaccio ed inviato alla bocca di uscita posta lateralmente nella sua parte superiore. Il ghiaccio che si forma dal contatto dell’acqua con le pareti interne del cilindro refri- gerato viene elevato dall’azione di spinta della coclea che ruota al suo interno ed è tenuta in asse dai cuscinetti superiore (inserito all’interno dell’anello ronpighiaccio) ed inferiore. Nella sua parte inferiore, proprio sopra il cuscinetto, è installato l’anello di tenuta per alberi rotanti che sigilla ermeticamente l’assieme freezer/coclea così da trattenere tutta l’acqua che vi perviene per essere trasformata in ghiaccio.28
J Anello Rompighiaccio Posto nella parte superiore del freezer il rompi- ghiaccio contrasta il ghiaccio che sale lungo le pareti del cilindro in modo da comprimerlo così da eliminare una parte dell’acqua in esso con- tenuto e frantumarlo in tanti granelli che vengo- no convogliati all’interno del contenitore. Nell’interno del rompighiaccio trova alloggia- mento il cuscinetto superiore composto da due corone di rulli in acciaio inossidabile atti a sostenere sia i carichi radiali che quelli assiali esercitati dalla colea. Questo cuscinetto è lubri- ficato con grasso specifico alimentare ed idro- repellente. NOTA. Si raccomanda di verificare ogni sei mesi lo stato del lubrificante così come del cuscinetto superiore. K Motoriduttore Composto da un motore asincrono monofase dotato di condensatore permanente calettato su una scatola di riduzione ad ingranaggi e pignoni l’assieme motoriduttore aziona tramite un giunto di trasmissione, la vite senza fine o coclea di elevazione ghiaccio situata all’interno dell’evaporatore o freezer verticale. Il rotore del motore, supportato da due cuscinetti a sfere a lubrificazione permanente, trasmette il moto ad un ingranaggio in fibra (per ridurre la rumoro- sità) e da questi, con coppie di ingranaggi e pignoni in cascata supportati su cuscinetti a rul- lini alloggiati nelle carcasse superiore ed infe- riore, all’albero di uscita. L’intera scatola di ridu- zione a tenuta stagna, grazie a due paraolii inseriti nei fori di passaggio dell’albero rotore e di quello di uscita, è lubrificata con del grasso specifico (MOBILPLEX IP 44). Il tutto è smonta- bile ed ispezionabile semplicemente svitando ed aprendo i due mezzi carter di alloggiamento in alluminio. L’albero di uscita del motoriduttore è accoppiato alla coclea dell’evaporatore per mezzo di semigiunti dentati che trasmettono il moto solamente girando nella giusta direzione (senso antiorario). L Motoventilatore (Modelli raffreddati ad aria) Il motoventilatore collegato elettricamente al TRIAC della scheda elettronica funziona in modo da far fluire l’aria di raffreddamento attra- verso il condensatore per mantenere la tempe- ratura di condensazione entro due valori deter- minati dal sensore corrispondenti ai valori di pressione di condensazione di 17 ÷ 18 bar. M Valvola pressostatica (Modelli raffreddato ad acqua) La valvola pressostatica mantiene ad un valore costante l’alta pressione nel circuito refrigeran- te variando il flusso di acqua di raffreddamento del condensatore. Come la pressione sale la valvola pressostatica si apre ulteriormente per accrescere il flusso d’acqua di raffreddamento al condensatore. N Compressore Il compressore ermetico è il cuore del sistema e fa circolare il refrigerante nel circuito frigorifero. Esso aspira il refrigerante sotto forma di vapore a bassa pressione e temperatura, lo comprime, facendone aumentare di conseguenza la sua pressione e la sua temperatura, e lo trasforma in vapore ad alta pressione e temperatura e lo invia attraverso la valvola di scarico o mandata nel circuito.29
A Regolazione del livello acqua nell’evapo- ratore Il giusto livello d’acqua all’interno dell’evapora- tore è all’incirca di 25 mm al di sotto della parte inferiore della bocchetta di uscita del ghiaccio. Un livello inferiore al normale può essere causa di maggior attrito tra ghiaccio e coclea dovuto ad una più pronta congelazione dll’acqua. Quando il livello acqua è superiore o inferiore a quello considerato normale, la regolazione deve consistere nell’alzare od abbassare il livel- lo acqua alzando od abbassando di conse- guenza la vaschetta dell’acqua. 1 Per alzare il livello dell’acqua procedere come segue: a Svilare la vite che fissa il supporto vaschetta al mobile ed alzare la vaschetta di quel tanto necessario per regolare il livello acqua, b Inserire la vite nel foro del supporto corri- spondente a quello del mobile da serrare. 2 Per abbassare il livello dell’acqua procedere come sopra indicato abbassando la vaschet- ta una volta svincolata dal mobile. B. Sostituzione del sensore di rotazione cor- retta motore (Effetto Hall) 1 Rimuovere il pannello frontale/superiore e laterale/posteriore. 2 Svitare le tre viti che fissano il coperchio in plastica all’alloggiamento del sensore magnetico e rimuoverlo. 3 Svitare le due viti che ancorano il sensore all’alloggiamento in plastica ed estrarlo dalla sua sede. 4 Rintracciare nella parte inferiore della scato- la elettrica il terminale del sensore di rotazio- ne a quattro spine di colore rosso e sgan- ciarlo dalla sua sede facendo leva sulla lin- guetta di ancoraggio. 5 Per installare il nuovo sensore di rotazione corretta del motore seguire le procedure a ritroso.
NOTA. Leggere attentamente le istruzioni qui di seguito indicate prima di procedere ad una qualsiasi operazione di sostituzione o regola- zione. ATTENZIONE. Prima di procedere a qua- lunque regolazione o sostituzione descrit- ta nei seguenti paragrafi accertarsi che la corrente elettrica sia scollegata ed il rubi- netto di intercettazione idraulica sia chiu- so. Ciò al fine di prevenire infortuni e danni all’apparecchio.30
C Sostituzione del sensore temperatura del condensatore 1 Rimuovere il pannello frontale superiore. 2 Rintracciare il bulbo sensibile del sensore del condensatore posto tra le alette del medesi- mo nei modelli raffreddati ad aria ed estrarlo. Nei modelli raffreddati ad acqua rimuoverlo, dopo aver aperto la fascetta in plastica (riuti- lizzabile) che lo assicura alla tubazione del liquido. 3 Rintracciare nella parte posteriore della sca- tola elettrica il terminale del sensore del con- densatore e sganciarlo dalla sua sede facen- do leva sulla linguetta di ancoraggio. 4 Per installare il nuovo sensore del condensa- tore seguire le procedure a ritroso. D Sostituzione del controllo ottico di livello ghiaccio 1 Rimuovere il pannello frontale superiore. 2 Rintracciare nella parte posteriore della sca- tola elettrica il terminale del controllo ottico di livello ghiaccio a quattro spine di colore nero e sganciarlo dalla sua sede facendo leva sulla linguetta di ancoraggio. 3 Svitare le 2 viti che ancorano il condotto otti- co al condotto di scarico. 4 Per installare il nuovo controllo ottico di livel- lo ghiaccio seguire le procedure a ritroso. E Sostituzione del sensore livello acqua vaschetta 1 Rimuovere il pannello frontale superiore. 2 Svitare i dadini di ancoraggio dei capicorda ad occhiello dalle due barrette in acciaio inossidabile – sensori di livello acqua – poste sul coperchio della vaschetta a galleggiante. 3 Rintracciare nella parte posteriore della sca- tola elettrica il terminale del sensore di livello minimo acqua a due spine di colore rosso e sganciarlo dalla sua sede facendo leva sulla linguetta di ancoraggio. 4 Per installare il nuovo sensore di livello acqua seguire le procedure a ritroso. F Sostituzione della scheda elettronica 1 Rimuovere il pannello frontale superiore. 2 Rintracciare nella parte posteriore della sca- tola elettrica i terminali dei vari sensori e sganciarli dalle loro sedi facendo leva sulla linguetta di ancoraggio. 3 Sganciare dalla parte posteriore della sceda elettronica il morsetto dei collegamenti elettri- ci quindi rimuovere l’intera scheda elettroni- ca svitando le quattro viti che la fissano alla scatola elettrica di plastica. 4 Per installare la nuova scheda elettronica seguire le procedure a ritroso. G Sostituzione della bocchetta di scarico del ghiaccio 1 Svitare le viti e rimuovere il pannello frontale superiore. 2 Rimuovere il dado a galletto e liberare la boc- chetta dal condotto di scarico del ghiaccio facendo attenzione a non danneggiare i let- tori ottici. 3 Allentare le due fascette che ancorano i gusci di polistirolo alla parte superiore dell’e- vaporatore ed asportare i due gusci isolanti. 4 Nei modelli F 125 sfilare la bocchetta in acciaio inossidabile dalla sua parte in bronzo mentre negli altri modelli svitare i due bulloni che la fissano al rompighiaccio. 5 Nei modelli F 125 svitare le due viti che fissa- no la bocchetta in bronzo all’evaporatore e liberarla. 6 Installare la nuova bocchetta seguento le procedure a ritroso. NOTA. I sensori di livello minimo acqua del condensatore sono dotati degli stessi termi- nali di ancoraggio. Per evitare confusione al momento della loro sostituzione, tener pre- sente che i terminali e le spinette di ancorag- gio sono di diverso colore. NOTA. Nei modelli F 125 ed F 80 ispezionare la guarnizione rettangolare in gomma della bocchetta e, se danneggiata, sostituirla.31
H Sostituzione coclea, anello di tenuta, cuscinetti e giunto 1 Svitare le viti e rimuovere il pannello frontale superiore. 2 Seguire le procedure di cui al punto H. per la rimozione della bocchetta di scarico ghiac- cio. 3 Svitare e rimuovere completamente le due viti che fissano la squadretta, supporto della bocchetta, all’evaporatore. 4 Afferrare l’anello posto sulla parte superiore del rompighiaccio dell’evaporatore e tirare con forza verso l’alto in modo da estrarre l’as- sieme coclea/rompighiaccio. 5 Nei modelli F 125 con una pinza da seeger rimuovere l’anello seeger che ancora il coperchio al rompighiaccio mentre negli altri modelli far leva con un cacciavite quindi togliere il coperchietto del rompighiaccio. 6 Svitare e rimuovere il bullore di testa che fissa il rompighiaccio/cuscinetto alla coclea quindi sfilare l’assieme rompighiaccio dalla coclea. 7 Asportare il residuo di grasso dall’interno dell’assieme rompighiaccio ed esaminare lo stato della guarnizione O R e, se non in per- fette condizioni, sostituirla. 8 Esaminare attentamente il cuscinetto posto all’interno del rompighiaccio. Se si nota un inizio di usura o mancanza di lubrificante non esistare a sostituirlo. 9 Sfilare dalla parte inferiore della coclea l’a- nello rotante in ottone del sistema premi- stoppa. 9 Nei modelli F 125 sfilare dalla parte inferiore della coclea l’anello rotante in ottone del sistema premistoppa mentre nei restanti modelli sfilare l’anello in acciaio con molla. 10Svitare e rimuovere i tre/quattro bulloni che fissano il supporto in alluminio alla parte infe- riore dell’evaporatore. 11Sollevare l’evaporatore staccandolo dal suo supporto quindi, con un attrezzo in legno o in plastica di diametro e lunghezza adeguate, inserirlo nella parte superiore dell’evaporato- re in modo da poter spingere fuori, dall’estre- mità inferiore, sia l’anello di tenuta che il cuscinetto inferiore. Se fosse il caso ricorrere all’impiego di una mazzuola. ATTENZIONE. Il cuscinetto superiore lavora in condizioni critiche per quanto riguarda la sua lubrificazione poiché è inseriro all’interno del rompighiaccio dove normalmente si forma una notevole condensa. E’ tassativo usare dei grassi alimentari e idrorepellenti al fine di garantire una adeguata lubrificazione al cuscinetto superiore. NOTA. Ogni volta che si smonta la coclea per effettuare qualche controllo o sostituzione, avere cura di non far entrare dello sporco all’interno dell’evaporatore e soprattutto che questi non vada a depositarsi sulla superficie in graffite dell’anello di tenuta. Se ci fossero dei dubbi, procedere senza indugio alla sostituzione dell’anello di tenuta completo. NOTA. Se non si riuscisse ad estrarre l’assie- me coclea/rompighiaccio dall’alto, passare ad eseguire quanto indicato ai punti 10 e 11 del presente paragrafo per poter agire sulla parte inferiore della coclea. Utilizzando un mazzuola di legno o di plastica, picchiare sulla estremità inferiore della coclea al fine di allentarla e farla fuoriuscire dalla parte supe- riore dell’evaporatore.32
12Nei modelli supergranulari con le lame di due cacciaviti far leva al bordo inferiore dell’anel- lo in ottone di alloggiamento del cuscinetto inferiore e asportarlo. 13Dall’interno del supporto in alluminio rag- giungere ed estrarre i componeneti che costituiscono il giunto di trasmissione. 14Controllare lo stato dei due semigiunti a cric- chetto; se usurati non esitare a sostituirli. 15Installare il cuscinetto inferiore nel proprio alloggiamento in bronzo, facendo attenzione ad avere l’anello di plastica bianca rivolto verso l’alto. 16Installare il cuscinetto superiore del rompi- ghiaccio iniziando dalla parte radiale che deve essere montata con la superficie piatta verso l’alto. 17Applicare del lubrificante (grasso) alla parte superiore, quindi montare la gabbia a rulli con le aperture più piccole verso l’alto per lasciare un piccolo gioco tra la gabbia in pla- stica e la superficie piatta della parte inferio- re del cuscinetto 18Applicare del grasso, quindi montare la ron- della di rasamento in acciaio. 19Dopo aver sostituito la guarnizione O-ring nel rompighiaccio, montare quest’ultimo sulla sommità della coclea e fissarlo con il bullone superiore. 20Installare il gruppo coclea/rompighiaccio nel- l’evaporatore seguendo le voci precedenti a ritroso. I Sostituzione del motoriduttore 1 Rimuovere il pannello frontale superiore e laterale posteriore nei modelli F 125 il pan- nello frontale, laterale sinistro e superiore. 2 Svitare i tre/quattro bulloni che fissano l’eva- poratore alla carcassa superiore del motori- duttore. 3 Rimuovere il sensore nel senso di rotazione del motore seguendo le procedure del punto E quindi svitare le viti che fissano il motori- duttore al telaio. 4 Scollegare elettricamente il motore dall’im- pianto elettrico dell’apparecchio. Il motori- duttore è ora libero per essere sostituito. 5 Per il montaggio del nuovo motoriduttore pro- cedere a ritroso di quanto indicato. J Sostituzione del motoventilatore 1 Togliere i pannelli frontale/superiore e latera- le/posteriore nei modelli F 125. 2 Svitare il dado e togliere il cavo giallo/verde di messa a terra. Individuare le spinette che collegano i cavi elettrici del ventilatore e scol- legarli. 3 Nei modelli F 125 svitare i bulloni che fissano l’assieme ventilatore al basamento dell’appa- recchio e quindi rimuoverlo. NOTA. Installando un nuovo motoventilatore controllare che le pale non tocchino nulla e girino liberamente. NOTA. E’ buona norma sostituire sia l’anello di tenuta meccanica che i cuscinetti, superio- re ed inferiore, così come le guarnizioni O R ogni volta che viene smontato l’assieme eva- poratore. A questo scopo è disponibile un kit delle suddette parti corredato inoltre da un tubetto di grasso alimentare e idrorepellente.33
K Sostituzione del filtro deumidificatore 1 Togliere i pannelli forntale/superiore e latera- le/posteriore nei modelli F 125. 2 Evacuare il refrigerante dal sistema e trasfe- rirlo in un apposito contenitore per poterlo successivamente riciclare dopo averlo opportunamente depurato. 3 Dissaldare le tubazioni del refrigerante dalle due estremità (il tubo capillare da un lato del filtro deumidificatore nei modelli F 125). 4 Per installare il nuovo filtro deumidificatore togliere i tappi che lo sigillano dalle due estremità e saldare le tubazioni del refrige- rante. 5 Spurgare accuratamente il circuito refrige- rante per rimuovere l’umidità ed i gas non condensabili dopo la sostituzione del filtro deumidificatore. 6 Caricare il circuito frigorifero con la corretta carica di refigerante (vedere la targhetta) e controllare se ci sono perdite dai punti di sal- datura appena eseguiti.
Rimontare i pannelli precedentemente rimossi. L Sostituzione dell’evaporatore 1 Seguire le indicazioni del punto H per la rimozione della bocchetta di scarico del ghiaccio. 2 Togliere la fascetta dal raccordo ingresso acqua dell’evaporatore e sfilare detto tubo svuotando l’acqua ivi contenuta in un reci- piente. 3 Sfilare il bulbo sensibile del sensore dell’eva- poratore come indicato al punto B. 4 Evacuare il refrigerante dal sistema e trasfe- rirlo in un apposito contenitore per poterlo successivamente riciclare dopo averlo opportunamente depurato. 5 Dissaldare e scollegare il tubo capillare e l’assieme accumulatore/aspirazione dal tubo di uscita dell’evaporatore. 6 Svitare i tre/quattro bulloni che fissano l’eva- poratore alla carcassa superiore del motori- duttore. 7 Rimuovere l’evaporatore dal motoriduttore e, se necessario, togliere il supporto in alluminio dall’evaporatore svitando i tre/quattri bulloni. 8 Per installare un nuovo evaporatore seguire le suddette procedure a ritroso. M Sostituzione del condensatore di raffred- damento ad aria 1 Togliere i pannelli frontale/superiore e latera- le/posteriore nei modelli F 125. 2 Rimuovere dalle alette del condensatore il bulbo sensibile del sensore del condensato- re. 3 Svitare e rimuovere i bulloni che lo fissano al basamento/telaio. 4 Evacuare il refrigerante dal sistema e trasfe- rirlo in un apposito contenitore per poterlo successivamente riciclare dopo averlo opportunamente depurato. 5 Dissaldare le tubazioni del refrigerante dalle due estremità del condensatore. 6 Per installare un nuovo condensatore seguire le suddette procedure a ritroso. NOTA. Sostituire il filtro deumidificatore ogni qualvolta il circuito refrigerante è aperto. Non applicare il nuovo filtro deumidificatore finchè tutte le riparazioni o le sostituzioni sono state effettuate. NOTA. Spurgare accuratamente il circuito refrigerante per rimuovere l’umidità ed i gas non condensabili dopo la sostituzione dell’e- vaporatore. NOTA. Spurgare accuratamente il circuito refrigerante per rimuovere l’umidità ed i gas non condensabili dopo la sostituzione del condensatore. NOTA. Sostituire il filtro deumidificatore ogni qualvolta il circuito refrigerante è aperto. Non applicare il nuovo filtro deumidificatore finchè tutte le riparazioni o le sostituzioni sono state effettuate.34
N Sostituzione del condensatore di raffred- damento ad acqua 1 Togliere i pannelli frontale/superiore e latera- le/posteriore nei modelli F 125. 2 Rimuovere dal condensatore il bulbo sensibi- le del sensore del condensatore. 3 Svitare e rimuovere i bulloni che lo fissano al basamento. 4 Svitare le fascette stringitubo e scollegare le tubazioni in plastica dalle due estremità del condensatore. 5 Evacuare il refrigerante dal sistema e trasfe- rirlo in un apposito contenitore per poterlo successivamente riciclare dopo averlo opportunamente depurato. 6 Dissaldare le tubazioni del refrigerante dalle due estremità del condensatore. 7 Per installare un nuovo condensatore seguire le suddette procedure a ritroso. O Sostituzione della valvola pressostatica (App. raffr. ad acqua) 1 Togliere i pannelli frontale/superiore e latera- le/posteriore nei modelli F 125. 2 Chiudere la valvola di intercettazione idrauli- ca e scollegare la tubazione di alimentazione alla valvola pressostatica dalla parte poste- riore dell’apparecchio. 3 Svitare la fascetta stringitubo e rimuovere il tubo in plastica dal portagomma all’uscita della valvola pressostatica. 4 Svitare il dado che fissa la valvola pressosta- tica al telaio dell’apparecchio. 5 Evacuare il refrigerante dal sistema e trasfe- rirlo in un apposito contenitore per poterlo successivamente riciclare dopo averlo opportunamente depurato. 6 Individuare e dissaldare il tubo capillare della valvola pressostatica al circuito frigorifero quindi rimuoverla dall’apparecchio. 7 Per installare un nuovo condensatore seguire le suddette procedure a ritroso. Q Sostituzione del compressore 1 Togliere i pannelli frontale/superiore e latera- le/posteriore nei modelli F 125. 2 Togliere il coperchio e scollegare i cavi elet- trici dai terminali del compressore. 3 Evacuare il refrigerante dal sistema e trasfe- rirlo in un apposito contenitore per poterlo successivamente riciclare dopo averlo opportunamente depurato. 4 Dissaldare e scollegare sia la tubazione di mandata che quella di aspirazione dal com- pressore. 5 Svitare i bulloni che lo fissano al basamento e rimuovere il compressore dal basamento dell’apparecchio. 6 Nei modelli F 125 dissaldare la tubazione di servizio/carica per essere risaldata sul nuovo compressore. NOTA. La portata d’acqua che passa attra- verso la valvola pressostatica deve essere regolata tramite l’apposita vite posta nella parte alta del suo stelo fino ad avere una pressione di condensazione di 14 bar. NOTA. Spurgare accuratamente il circuito refrigerante per rimuovere l’umidità ed i gas non condensabili dopo la sostituzione del condensatore. NOTA. Spurgare accuratamente il circuito refrigerante per rimuovere l’umidità ed i gas non condensabili dopo la sostituzione del condensatore. NOTA. Sostituire il filtro deumidificatore ogni qualvolta il circuito refrigerante è aperto. Non applicare il nuovo filtro deumidificatore finchè tutte le riparazioni o le sostituzioni sono state effettuate. NOTA. Sostituire il filtro deumidificatore ogni qualvolta il circuito refrigerante è aperto. Non applicare il nuovo filtro deumidificatore finchè tutte le riparazioni o le sostituzioni sono state effettuate.35
7 Per installare un nuovo compressore seguire le suddette procedure a ritroso. NOTA. Spurgare accuratamente il circuito refrigerante per rimuovere l’umidità ed i gas non condensabili dopo la sostituzione del condensatore. NOTA. Sostituire il filtro deumidificatore ogni qualvolta il circuito refrigerante è aperto. Non applicare il nuovo filtro deumidificatore finchè tutte le riparazioni o le sostituzioni sono state effettuate.34 CARATTERISTICHE TECNICHE PRODUTTORI A SCAGLIE - TECHNICAL CHARACTERISTICS OF ICE FLAKERS MODELLO MODEL VOLTS COMPRESSORE COMPRESSOR REFRIGERANTE REFRIGERANT CARICA REFRIGERANTE REFRIGERANT CHARGE CAPILLARE CAPILLAR POTENZA ASSORBITA POWER ASS. MARCIA AMPS ASS. AVVIAMENTO START AMPS CONSUMO ELETTRICO POWER CONS. ASSORBIMENTO MOTORIDUTTORE AMPS MOTOREDUCTOR 3000mm. F 80 A/W 230/50/1 ELECTROLUX R134a 300/300 gr. D int. 0.90 400W 2.6A 11A 0.200A 9.6 KWH/24 HR GL90TB R134A D: 2.2mm 2500mm. F 125 A/W 230/50/1 UNITE HERMETIQUE R134A 400/300gr D int. 1.00 480W 3.2A 18A 0.200A 11.5 KWH/24 HR GP14 TB R134A D: 2.2mm35
L’unità non funziona Fusibile Scheda Elettr. bruciato Sostituire il fusibile e cercare (Nessun LED acceso) la causa per cui é bruciato Interruttore principale spento Porre l’interruttore su acceso Scheda Elettronica non funzionante Sostituire Scheda Elettronica Cavi elettrici scollegati Controllare il cablaggio (LED giallo contenitore pieno Controllo ottico livello ghiaccio Pulire o sostituire il controllo acceso) sporco o non funzionante ottico livello ghiaccio (LED giallo mancanza acqua Mancanza acqua vaschetta Vedi rimedi per mancanza acqua acceso) galleggiante Acqua troppo addolcita Montare dosatore di sali minerali Sensori intasati da calcare Eliminare calcare con disincrostante (LED rosso acceso) Temperatura di condensazione Condensatore sporco. Pulire eccessiva Motoventil. bruciato. Sostituire. Temperatura ambiente troppo Spostare l’apparecchio in ambiente fredda ambiente più consono (Temp. ambiente > 1°C) LED rosso lampeggia 3' attesa Nessuno. Lasciare trascorrere i 3 minuti (LED giallo rotazione contraria Temp. evap. elevata Controllare carica refrigerante lampeggia) Mancanza parz. o totale di refrigerante (LED giallo rotazione contraria Senso rotazione motore riduttore Controllare statore e capacità acceso) invertito permanente motoriduttore Velocità di rotazione troppo bassa Controllare i cuscinetti del rotore e della coclea nonché le superfici interne del freezer LED giallo (acqua) e rosso fissi Sensore condensatore difettoso Sostituire LED giallo (acqua) e rosso Sensore evaporatore difettoso Sostituire lampeggianti Il Compressore fa dei cicli Basso voltaggio Contr. il circuito per sovraccarico ad intermittenza Contr. la tensione di alimentazione Se basso contattare l’azienda elettr. Teleruttore con contatti ossidati Pulire o sostituire Gas non condensabili nel sistema Scaricare, fare vuoto e ricaricare Cavi compress. parz. scollegati Controllare ai vari terminali Scarsa produzione ghiaccio Tubo capillare parz. otturato Scaricare, sost. filtro deumidificatore fare vuoto e ricaricare Umidità nel sistema Vedi come sopra Mancanza d’acqua nell’evaporatore Vedi rimedi per mancanza d’acqua Mancanza parziale di refrigerante Cercare event. perdite e ricaricare Sovraccarico di refrigerante Controllare e regolare carica Livello vaschetta gall. troppo basso Alzare la vaschetta Coclea/Evaporatore ruvido/usurato Sostituire coclea/evaporatore
Ghiaccio troppo umido Temperatura ambiente elevata Posizionare l’apparecchio in ambiente più fresco Scarsità o eccessiva quantità refriger. Regolare la carica Livello vaschetta galleg. troppo alto Abbassare la vaschetta Compressore inefficiente Sostituire Profilo coclea usurato Sostituire L’apparecchio funziona ma non Acqua non entra nel freezer Bolla d'aria nel tubo di alimentazione produce ghiaccio acqua al freezer. Sturare il tuno alimentazione acqua al freezer. Pulire Ingranaggio riduttore usurato Sostituire l’ingranaggio Umidità nel sistema Scaricare, fare vuoto e ricaricare Perdita acqua Anello paracqua non tiene Sostituire Tubo alimentazione freezer non tiene Controllare le fascette Galleggiante che non chiude Regolare la vite del galleggiante Perdita guarnizione bocchetta Sostituire guarnizione bocchetta Rumore o cigolio eccessivo Deposito di calcare o minerali sulle Togliere coclea e pulirla. Con tela superfici interne freezer/coclea smeriglio pulire le pareti interne del freezer strisciandola verticalmente. Pressione aspirazione troppo bassa Aggiungere refrigerante nel sistema Tubo alimentaz. acqua freezer Controllare e pulire. Rimuovere parz. ostruito eventuali bolle d’aria Livello vaschetta galleg. troppo Alzare la vaschetta basso Cuscinetti freezer usurati Controllare e sostituire Rumorosità motoriduttore Cuscinetti rotore usurati Controllare e sostituire Riduttore non lubrificato Verificare perdite lubrificante Sostituire paraolio e reintegrare lubrificante con grasso MOBILPLEX IP 44 Cuscinetti od ingranaggi riduttore Controllare e sostituire in cattivo stato Mancanza acqua Filtro entrata acqua ostruito Pulire filtro Ugello vaschetta galleggiante Pulire ugello dopo aver rimosso ostruito galleg. Tubo alimentaz. acqua freezer Controllare e pulire. Rimuovere parz. ostruito eventuali bolle d’aria
A PREMESSA I periodi e le procedure per la manutenzione e la pulizia sono dati come guida e non devono esser considerati come assoluti e invariabili. La pulizia, in modo particolare, è strettamente legata alla condizioni ambientali e dell’acqua utilizzata e dalla quantità di ghiaccio prodotta. Ogni apparecchio deve avere una sua manu- tenzione individuale in accordo alla sua partico- lare locazione.
B PULIZIA DEL FABBRICATORE
DI GHIACCIO Le seguenti operazioni di manutenzione devono essere eseguite almeno due volte l’anno dalla Stazione di Servizio Scotsman locale: 1 Controllare e pulire la retina del filtro posta all’interno del raccordo ingresso acqua. 2 Controllare che l’apparecchio sia livellato in entrambe le direzioni. Nel caso contrario livellarlo usando gli appositi dadi di regola- zione. 3 Rimuovere il coperchio della vaschetta gal- leggiante, facendo attenzione a non danneg- giare i sensori di livello acqua, e premendo sul galleggiante, accertarsi che l’acqua arrivi bene alla vaschetta. In caso contrario, rimuo- vere delicatamente il galleggiante dai propri supporti e pulire l'ugello. 4 Assicurarsi che il livello acqua nella vaschet- ta sia inferiore a quello del troppo pieno e comunque sia sufficientemente alto per garantire un buon funzionamento. 5 Effettuare la pulizia della vaschetta e dell’in- terno del freezer usando il liquido disincro- stante. Fare riferimento alle istruzioni di puli- zia del circuito idraulico contenute al punto C; a pulizia avvenuta si può stimare la fre- quenza e la procedura da seguire in futuro in funzione del luogo dove è installato l’appa- recchio. 6 Utilizzare una parte del disincrostante allo stato concentrato per rimuovere eventuali tracce di calcare attorno ai sensori di livello acqua della vaschetta. 7 Con il fabbricatore di ghiaccio spento, nei modelli raffreddati ad aria, pulire il conden- satore usando un aspirapolvere od una spaz- zola non metallica facendo attenzione a non danneggiare i sensori di temperatura ambiente e del condensatore. 8 Controllare se ci sono perdite nel circuito idraulico. Versare dell’acqua all’interno del contenitore del ghiaccio onde assicurarsi che la tubazione di scarico sia libera. 9 Controllare il funzionamento del controllo otti- co di livello del ghiaccio ponendo una mano tra i lettori ottici cosi da interrompere il raggio luminoso all’infrarosso. Così facendo si causa lo spegnimento del LED rosso di fun- zionamento posto nella parte frontale della scheda elettronica e, dopo alcuni secondi, lo spegnimento dell’intero apparecchio con la contemporanea accensione del secondo LED giallo. Dopo alcuni istanti dalla rimozione della mano posta tra i lettori ottici l’apparecchio riparte automaticamente. 10Controllare se ci sono perdite di refrigerante e che la linea di aspirazione sia brinata sino a circa 20 cm dal compressore. 11Se si è in dubbio circa la carica di refrigeran- te, collegare i manometri ai raccordi Schräder e verificare che le pressioni di fun- zionamento siano uguali a quelle indicate. 12Controllare che la ventola del ventilatore giri liberamente. ISTRUZIONI PER LA MANUTENZIONE E LA PULIZIA NOTA. Le esigenze di pulizia variano a seconda delle condizioni dell'acqua e delle modalità di utilizzo della macchina. NOTA: Il controllo del livello del ghiaccio all’infrarosso è composto da due LED, il tra- smettitore ed il ricevente, tra i quali viene tra- smesso un fascio luminoso; per permettere il corretto funzionamento dell’apparecchio è tassativo pulire, almeno una volta al mese, con un panno pulito i suoi bulbi sensibili.42
13Dopo aver rimosso i gusci di polistirolo della bocchetta di scarico del ghiaccio ed il coper- chietto del rompighiaccio, verificare lo stato del lubrificante (grasso) del cuscinetto supe- riore. Se sono presenti tracce d’acqua oppure è parzialmente solidificato, controllare l’anello O R posto all’interno del rompighiaccio così come il cuscinetto. 14Controllare la qualità del ghiaccio. Il ghiaccio esce dalla bocchetta piuttosto umido però, lasciandolo depositare nel contenitore, gli si permette di perdere l’eccesso d’acqua.
C. ISTRUZIONI PER LA PULIZIA DEL
CIRCUITO IDRAULICO 1 Spegnere l’apparecchio all’interruttore gene- rale esterno. 2 Porre sotto la bocca di scarico del ghiaccio (due nel caso del modello SFN1000) dei con- tenitori per poter raccogliere il ghiaccio misto alla soluzione disincrostante che verrà pro- dotto così da evitare che il ghiaccio stivato venga contaminato con la soluzione disincro- stante. 3 Chiudere il rubinetto di intercettazione idrau- lica sulla linea di alimentazione. 4 Togliere il pannello superiore per accedere alla vaschetta a galleggiante. 5 Rimuovere il coperchio della vaschetta gal- leggiante e collegare con uno spezzone di cavo elettrico le due barrette del sensore di livello acqua alimentato a bassa tensione. 6 Scollegare l’estremità inferiore del tubo che collega la vaschetta galleggiante al freezer e raccogliere in un recipiente l’acqua che esce sia dal freezer che dalla vaschetta, quindi riposizionarlo. 7 In un secchio pulito preparare la soluzione disincrostante. 8 Versare lentamente la soluzione disincrostan- te nella vaschetta a galleggiante quindi dare corrente all’apparecchio tramite l’interruttore esterno. 9 Attendere che l’apparecchio si metta a fun- zionare per continuare a versare lentamente nella vaschetta la soluzione disincrostante cercando di mantenere il livello al di sotto del tubo di troppo pieno. NOTA. Utilizzare solo del grasso alimentare ed idrorepellente per il cuscinetto superiore del freezer. NOTA. É abbastanza normale che, unitamen- te al ghiaccio, vi sia una certa fuoriuscita d’acqua. NOTA. Evitare di appoggiare uno od entram- be le barrette del sensore livello acqua alla carrozzeria dell’apparecchio in quanto, così facendo, viene trasmessa tensione, da parte del sensore del condensatore, alla scheda elettronica causando l’inopportuno arresto dell’apparecchio per alta temperatura.43
10Una volta esaurita la soluzione disincrostante aprire il rubinetto di intercettazione e lasciar funzionare l’apparecchio fino a quando il ghiaccio prodotto non si presenti di nuovo compatto e pulito. 11Arrestare di nuovo il funzionamento dell’ap- parecchio e procedere allo scioglimento del ghiaccio appena prodotto versando alcune caraffe d’acqua calda all’interno del conteni- tore quindi con una spugnetta imbevuta di una sostanza battericida, pulire le pareti interne del contenitore. 12Rimuovere il cavetto elettrico dai sensori di livello acqua e riposizionare il coperchio sulla vaschetta a galleggiante quindi rimontare il pannello superiore precedentemente rimos- so. NOTA. Il ghiaccio prodotto con la soluzione disincrostante si presenta giallastro e mollic- cio. In questa fase si potrebbero udire forti stridii provenire dal freezer dovuti all’attrito tra il ghiaccio in salita e le pareti dell’evaporato- re. Se così fosse è consigliabile arrestare il funzionamento dell’apparecchio per qualche minuto onde permettere alla soluzione disin- crostante di sciogliere i depositi di calcare presente all’interno del freezer. NOTA. Ricordarsi che per evitare l’accumulo di batteri indesiderati è necessario pulire ed igienizzare le pareti interne del contenitore ogni settimana con una soluzione di acqua mista ad una sostanza battericida. ATTENZIONE. Non utilizzare il ghiaccio prodotto con la soluzione pulente. Accertarsi che non ne rimanga nel conte- nitore.71503135-0-000 service Flakers IT
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