FERROLI Pegasus D - Non categorizzato

Pegasus D - Non categorizzato FERROLI - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Marca : FERROLI

Modello : Pegasus D

Categoria : Non categorizzato

Scarica le istruzioni per il tuo Non categorizzato in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale Pegasus D - FERROLI e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. Pegasus D del marchio FERROLI.

MANUALE UTENTE Pegasus D FERROLI

1. AVVERTENZE GENERALI• Leggere ed osservare attentamente le avvertenze contenute in questo libretto di istruzioni.• Dopo l’installazione della caldaia, informare l’utilizzatore sul funzionamento e consegnargli ilpresente manuale che costituisce parte integrante ed essenziale del prodotto e deve essereconservato con cura per ogni ulteriore consultazione.• L’installazione e la manutenzione devono essere effettuate in ottemperanza alle norme vi-genti, secondo le istruzioni del costruttore e devono essere eseguite da personale professio-nalmente qualificato. È vietato ogni intervento su organi di regolazione sigillati.• Un’errata installazione o una cattiva manutenzione possono causare danni a persone, ani-mali o cose. È esclusa qualsiasi responsabilità del costruttore per i danni causati da errorinell’installazione e nell’uso e comunque per inosservanza delle istruzioni.• Prima di effettuare qualsiasi operazione di pulizia o di manutenzione, disinserire l’apparec-chio dalla rete di alimentazione agendo sull’interruttore dell’impianto e/o attraverso gli appo-siti organi di intercettazione.• In caso di guasto e/o cattivo funzionamento dell’apparecchio, disattivarlo, astenendosi daqualsiasi tentativo di riparazione o di intervento diretto. Rivolgersi esclusivamente a persona-le professionalmente qualificato. L’eventuale riparazione-sostituzione dei prodotti dovrà es-sere effettuata solamente da personale professionalmente qualificato utilizzandoesclusivamente ricambi originali. Il mancato rispetto di quanto sopra può compromettere lasicurezza dell’apparecchio.• Questo apparecchio dovrà essere destinato solo all’uso per il quale è stato espressamenteprevisto. Ogni altro uso è da considerarsi improprio e quindi pericoloso.• Gli elementi dell’imballaggio non devono essere lasciati alla portata di bambini in quanto po-tenziali fonti di pericolo.• L’apparecchio non è destinato ad essere usato da persone (bambini compresi) le cui capacitàfisiche, sensoriali o mentali siano ridotte, oppure con mancanza di esperienza o di conoscen-za, a meno che esse abbiano potuto beneficiare, attraverso l’intermediazione di una personaresponsabile della loro sicurezza, di una sorveglianza o di istruzioni riguardanti l’uso dell’ap-parecchio.• Lo smaltimento dell'apparecchio e dei suoi accessori deve essere effettuato in modo adegua-to, in conformità alle norme vigenti.• Le immagini riportate nel presente manuale sono una rappresentazione semplificata del pro-dotto. In questa rappresentazione possono esserci lievi e non significative differenze con ilprodotto fornito.2. ISTRUZIONI D’USO2.1 PresentazioneGentile Cliente, La ringraziamo di aver scelto una caldaia FERROLI di concezione avanzata, tecnologia d’avanguardia, elevata affidabilità e qualità costruttiva. La preghiamo di leggere attenta-mente il presente manuale perchè fornisce importanti indicazioni riguardanti la sicurezzadi installazione, uso e manutenzione.PEGASUS D è un generatore di calore ad alto rendimento, per la produzione di acquacalda sanitaria (opzionale) e per il riscaldamento, adatto a funzionare con bruciatori sof-fiati a gas o gasolio. Il corpo caldaia è costituito da elementi in ghisa, assemblati con bi-coni e tiranti in acciaio. Il sistema di controllo è a microprocessore con interfaccia digitalecon funzionalità avanzate di termoregolazione. La caldaia è predisposta per il collegamento ad un bollitore esterno peracqua calda sanitaria (opzionale). In questo manuale tutte le funzioni re-lative la produzione di acqua calda sanitaria sono attive solo con bollitoresanitario opzionale collegato come indicato alla sez. 3.32.2 Pannello comandifig. 1 - Pannello di controlloLegenda1 = Tasto -2 = Tasto +3 = Tasto decremento impostazione temperatura impianto riscaldamento4 = Tasto incremento impostazione temperatura impianto riscaldamento5 = Display6 = Tasto selezione modalità Estate / Inverno7 = Non utilizzato8 = Tasto Ripristino9 = Tasto accensione / spegnimento apparecchio10 = Tasto menù "Temperatura Scorrevole"16 = Temperatura sensore esterno (con sonda esterna opzionale)17 = Compare collegando la Sonda esterna o il Cronocomando Remoto (opzionali)18 = Temperatura ambiente (con Cronocomando Remoto opzionale)19 = Indicazione bruciatore acceso20 = Indicazione funzionamento antigelo21 = Indicazione pressione impianto riscaldamento22 = Indicazione Anomalia23 = Impostazione / temperatura mandata riscaldamento24 = Simbolo riscaldamento25 = Indicazione funzionamento riscaldamento26 = Indicazione raggiungimento temperatura mandata riscaldamento impostata27 = Indicazione modalità Estate2.3 Accensione e spegnimentoCaldaia non alimentata elettricamentefig. 2 - Caldaia non alimentata elettricamente Togliendo alimentazione elettrica e/o gas all'apparecchio il sistema antigelonon funziona. Per lunghe soste durante il periodo invernale, al fine di evitaredanni dovuti al gelo, è consigliabile scaricare tutta l’acqua della caldaia, oppureintrodurre l’apposito antigelo nell’impianto, conforme a quanto prescritto allasez. 3.3.Accensione caldaia• Aprire le valvole di intercettazione combustibile.• Fornire alimentazione elettrica all'apparecchio.fig. 3 - Accensione caldaia• Per i successivi 120 secondi il display visualizza FH che identifica il ciclo di sfiatoaria dall'impianto riscaldamento.• Durante i primi 5 secondi il display visualizza anche la versione software della scheda.• Scomparsa la scritta FH, la caldaia è pronta per funzionare automaticamente ogni qual-volta si prelevi acqua calda sanitaria o vi sia una richiesta al termostato ambiente.Spegnimento caldaia Premere il tasto on/off (part. 9 - fig. 1) per 1 secondo. fig. 4 - Spegnimento caldaiaQuando la caldaia viene spenta, la scheda elettronica è ancora alimentata elettricamente.È disabilitato il funzionamento riscaldamento. Rimane attivo il sistema antigelo.Per riaccendere la caldaia, premere nuovamente il tasto on/off (part. 9 - fig. 1) per 1 secondo.fig. 5La caldaia sarà immediatamente pronta per funzionare ogni qualvolta si prelevi acquacalda sanitaria o vi sia una richiesta al termostato ambiente.Spegnimento prolungato della caldaiaPer spegnere la caldaia, bisogna:• Premere il tasto ON/OFF (9 - fig. 1)• Chiudere il rubinetto del gas a monte della caldaia.• T\ogliere corrente all’apparecchio. Per lunghe soste durante il periodo invernale, al fine di evitare danni dovuti algelo, è consigliabile scaricare tutta l’acqua della caldaia; quella sanitaria e quel-la dell’impianto. In alternativa scaricare solo l’acqua sanitaria e introdurre l’ap-posito antigelo nell’impianto di riscaldamento conforme a quanto prescritto allasez. 3.3.

Commutazione Estate/Inverno Premere il tasto estate/inverno (part. 6 - fig. 1) per 1 secondo. fig. 6 Il display attiva il simbolo Estate (part. 27 - fig. 1): la caldaia erogherà solo acqua sani- taria. Rimane attivo il sistema antigelo. Per disattivare la modalità Estate, premere nuovamente il tasto estate/inverno (part. 6 - fig. 1) per 1 secondo. Regolazione temperatura riscaldamento Agire sui tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) per variare la temperatura da un mini- mo di 30 °C ad un massimo di 80°C. Si consiglia comunque di non far funzionare la caldaia al di sotto dei 45°C. fig. 7 Regolazione temperatura sanitario Agire sui tasti sanitario -/+ (part. 1 e 2 - fig. 1) per variare la temperatura da un minimo di 10°C ad un massimo di 65°C. fig. 8 Regolazione della temperatura ambiente (con termostato ambiente opzionale) Impostare tramite il termostato ambiente la temperatura desiderata all’interno dei locali. Nel caso non sia presente il termostato ambiente la caldaia provvede a mantenere l’im- pianto alla temperatura di setpoint mandata impianto impostata. Regolazione della temperatura ambiente (con cronocomando remoto opzionale) Impostare tramite il cronocomando remoto la temperatura ambiente desiderata all’inter- no dei locali. La caldaia regolerà l'acqua impianto in funzione della temperatura ambien- te richiesta. Per quanto riguarda il funzionamento con cronocomando remoto, fare riferimento al relativo manuale d'uso. Temperatura scorrevole Quando viene installata la sonda esterna (opzionale) sul display del pannello comandi (part. 5 - fig. 1) è visualizzata l’attuale temperatura esterna rilevata dalla sonda esterna stessa. Il sistema di regolazione caldaia lavora con “Temperatura Scorrevole”. In questa modalità, la temperatura dell’impianto di riscaldamento viene regolata a seconda delle condizioni climatiche esterne, in modo da garantire un elevato comfort e risparmio ener- getico durante tutto il periodo dell’anno. In particolare, all’aumentare della temperatura esterna viene diminuita la temperatura di mandata impianto, a seconda di una determi- nata “curva di compensazione”. Con regolazione a Temperatura Scorrevole, la temperatura impostata attraverso i tasti riscaldamento -/+ (part. 3 e 4 - fig. 1) diviene la massima temperatura di mandata impian- to. Si consiglia di impostare al valore massimo per permettere al sistema di regolare in tutto il campo utile di funzionamento. La caldaia deve essere regolata in fase di installazione dal personale qualificato. Even- tuali adattamenti possono essere comunque apportati dall’utente per il miglioramento del comfort. Curva di compensazione e spostamento delle curve Premendo una volta il tasto mode (part. 10 - fig. 1) viene visualizzata l’attuale curva di compensazione (fig. 9) ed è possibile modificarla con i tasti sanitario (part. 1 e 2 - fig. 1). Regolare la curva desiderata da 1 a 10 secondo la caratteristica (fig. 11). Regolando la curva a 0, la regolazione a temperatura scorrevole risulta disabilitata. fig. 9 - Curva di compensazione Premendo i tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) si accede allo spostamento parallelo delle curve (fig. 12), modificabile con i tasti sanitario (part. 1 e 2 - fig. 1). fig. 10 - Spostamento parallelo delle curve Premendo nuovamente il tasto mode (part. 10 - fig. 1) si esce dalla modalità regolazione curve parallele. Se la temperatura ambiente risulta inferiore al valore desiderato si consiglia di impostare una curva di ordine superiore e viceversa. Procedere con incrementi o diminuzioni di una unità e verificare il risultato in ambiente. fig. 11 - Curve di compensazione fig. 12 - Esempio di spostamento parallelo delle curve di compensazione Regolazioni da Cronocomando Remoto

Se alla caldaia è collegato il Cronocomando Remoto (opzionale), le regolazioni descritte in precedenza vengono gestite secondo quanto riportato nella tabella 1. Inoltre, sul display del pannello comandi (part. 5 - fig. 1), è visualizza- ta l'attuale temperatura ambiente rilevata dal Cronocomando Remoto stesso. Tabella. 1

eco bar Regolazione temperatura riscalda-mentoLa regolazione può essere eseguita sia dal menù del Cronocomando Remoto sia dal pannello comandi caldaia.Regolazione temperatura sanitarioLa regolazione può essere eseguita sia dal menù del Cronocomando Remoto sia dal pannello comandi caldaia.Commutazione Estate/InvernoLa modalità Estate ha priorità su un'eventuale richiesta riscaldamento del Cronocomando Remoto.Selezione Eco/ComfortDisabilitando il sanitario dal menù del Cronocomando Remoto, la caldaia seleziona la modalità Economy. In questa condizione, il tasto 7 - fig. 1 sul pannello caldaia, è disabilitato.Abilitando il sanitario dal menù del Cronocomando Remoto, la caldaia sele-ziona la modalità Comfort. In questa condizione, con il tasto 7 - fig. 1 sul pan-nello caldaia, è possibile selezionare una delle due modalità.Temperatura ScorrevoleSia il Cronocomando Remoto sia la scheda caldaia gestiscono la regolazione a Temperatura Scorrevole: tra i due, ha priorità la Temperatura Scorrevole della scheda caldaia.

Regolazione pressione idraulica impiantoLa pressione di caricamento ad impianto freddo, letta sul display, deve essere di circa1,0 bar. Se la pressione dell'impianto scende a valori inferiori al minimo, la scheda cal-daia attiverà l'anomalia F37 (fig. 13).fig. 13 - Anomalia pressione impianto insufficiente Una volta ripristinata la pressione impianto, la caldaia attiverà il ciclo di sfiatoaria di 120 secondi identificato dal display con FH.3. INSTALLAZIONE3.1 Disposizioni generaliL'INSTALLAZIONE DELLA CALDAIA DEVE ESSERE EFFETTUATA SOLTANTO DAPERSONALE SPECIALIZZATO E DI SICURA QUALIFICAZIONE, OTTEMPERANDO ATUTTE LE ISTRUZIONI RIPORTATE NEL PRESENTE MANUALE TECNICO, ALLE DI-SPOSIZIONI DI LEGGE VIGENTI, ALLE PRESCRIZIONI DELLE NORME NAZIONALIE LOCALI E SECONDO LE REGOLE DELLA BUONA TECNICA.3.2 Luogo d’installazioneLa caldaia deve essere installata in apposito locale con aperture di aerazione versol’esterno secondo quanto prescritto dalle norme vigenti. Se nello stesso locale vi sonopiù bruciatori o aspiratori che possono funzionare assieme, le aperture di aerazione de-vono essere dimensionate per il funzionamento contemporaneo di tutti gli apparecchi.Illuogo di installazione deve essere privo di oggetti o materiali infiammabili, gas corrosivipolveri o sostanze volatili che, richiamate dal ventilatore del bruciatore possano ostruirei condotti interni del bruciatore o la testa di combustione. L’ambiente deve essere asciut-to e non esposto a pioggia, neve o gelo. Se l’apparecchio viene racchiuso entro mobili o montato affiancato lateralmen-te, deve essere previsto lo spazio per lo smontaggio della mantellatura e per lenormali attività di manutenzione.3.3 Collegamenti idrauliciLa potenzialità termica dell’apparecchio va stabilita preliminarmente con un calcolo delfabbisogno di calore dell’edificio secondo le norme vigenti. L’impianto deve essere cor-redato di tutti i componenti per un corretto e regolare funzionamento. Si consiglia d’inter-porre, fra caldaia ed impianto di riscaldamento, delle valvole d’intercettazione chepermettano, se necessario, d’isolare la caldaia dall’impianto. Lo scarico della valvola di sicurezza deve essere collegato ad un imbuto o tubodi raccolta, per evitare lo sgorgo di acqua a terra in caso di sovrapressione nelcircuito di riscaldamento. In caso contrario, se la valvola di scarico dovesse in-tervenire allagando il locale, il costruttore della caldaia non potrà essere ritenu-to responsabile.Non utilizzare i tubi degli impianti idraulici come messa a terra di apparecchielettrici.Prima dell’installazione effettuare un lavaggio accurato di tutte le tubazioni dell’impiantoper rimuovere residui o impurità che potrebbero compromettere il buon funzionamentodell’apparecchio.Effettuare gli allacciamenti ai corrispettivi attacchi secondo il disegno riportato al cap. 5.1ed ai simboli riportati sull’apparecchio.Caratteristiche dell’acqua impiantoIn presenza di acqua con durezza superiore ai 25° Fr (1°F = 10ppm CaCO3), si prescrivel’uso di acqua opportunamente trattata, al fine di evitare possibili incrostazioni in caldaia.Il trattamento non deve ridurre la durezza a valori inferiori a 15°F (DPR 236/88 per utilizzid’acqua destinati al consumo umano). È comunque indispensabile il trattamento dell’ac-qua utilizzata nel caso di impianti molto estesi o di frequenti immissioni di acqua di rein-tegro nell’impianto. Nel caso in cui si installino decalcificatori in corrispondenza dell’entrata dell’ac-qua fredda alla caldaia, prestare particolare attenzione a non ridurre eccessi-vamente il grado di durezza dell’acqua in quanto potrebbe verificarsi undegrado prematuro dell’anodo di magnesio del bollitore.Sistema antigelo, liquidi antigelo, additivi ed inibitoriLa caldaia è equipaggiata di un sistema antigelo che attiva la caldaia in modo riscalda-mento quando la temperatura dell’acqua di mandata impianto scende sotto i 6 °C. Il di-spositivo non è attivo se viene tolta alimentazione elettrica e/o gas all'apparecchio.Qualora si renda necessario, è consentito l’uso di liquidi antigelo, additivi e inibitori, soloed esclusivamente se il produttore di suddetti liquidi o additivi fornisce una garanzia cheassicuri che i suoi prodotti sono idonei all’uso e non arrecano danni allo scambiatore dicaldaia o ad altri componenti e/o materiali di caldaia ed impianto. È proibito l’uso di liquidiantingelo, additivi e inibitori generici, non espressamente adatti all’uso in impianti termicie compatibili con i materiali di caldaia ed impianto.Collegamento ad un bollitore per acqua calda sanitariaLa scheda elettronica dell'apparecchio è predisposta per la gestione di un bollitore ester-no per la produzione di acqua calda sanitaria. Effettuare gli allacciamenti idraulici secon-do lo schema fig. 14 (pompe e valvole di non ritorno devono essere fornite a parte).Effettuare: collegamenti elettrici come indicato nello schema elettrico al cap. 5.4. E' ne-cessario l'utilizzo di una sonda FERROLI. Il sistema di controllo caldaia, alla successivaaccensione, riconosce la presenza della sonda bollitore e si configura automaticamente,attivando display e controlli relativi la funzione sanitario.fig. 14 - Schema collegamento ad un bollitore esternoLegenda8 Uscita acqua calda sanitario9 Entrata acqua fredda sanitario10 Mandata impianto11 Ritorno impianto3.4 Collegamento gas Prima di effettuare l’allacciamento, verificare che l’apparecchio sia predispostoper il funzionamento con il tipo di combustibile disponibile ed effettuare una ac-curata pulizia di tutte le tubature gas dell’impianto, per rimuovere eventuali re-sidui che potrebbero compromettere il buon funzionamento della caldaia.L’allacciamento gas deve essere effettuato all’attacco relativo (vedi fig. 25) in conformitàalla normativa in vigore, con tubo metallico rigido oppure con tubo flessibile a parete con-tinua in acciaio inox, interponendo un rubinetto gas tra impianto e caldaia. Verificare chetutte le connessioni gas siano a tenuta.La portata del contatore gas deve essere sufficiente per l’uso simultaneo di tutti gli ap-parecchi ad esso collegati. Il diametro del tubo gas, che esce dalla caldaia, non è deter-minante per la scelta del diametro del tubo tra l’apparecchio ed il contatore; esso deveessere scelto in funzione della sua lunghezza e delle perdite di carico, in conformità allanormativa in vigore. Non utilizzare i tubi del gas come messa a terra di apparecchi elettrici.3.5 Collegamenti elettriciCollegamento alla rete elettrica La sicurezza elettrica dell’apparecchio è raggiunta soltanto quando lo stesso ècorrettamente collegato ad un efficace impianto di messa a terra eseguito comeprevisto dalle vigenti norme di sicurezza. Far verificare da personale professio-nalmente qualificato l’efficienza e l’adeguatezza dell’impianto di terra, il costrut-tore non è responsabile per eventuali danni causati dalla mancanza di messa aterra dell’impianto. Far verificare inoltre che l’impianto elettrico sia adeguato allapotenza massima assorbita dall’apparecchio, indicata in targhetta dati caldaia.La caldaia è precablata e dotata di cavo di allacciamento alla linea elettrica di tipo "Y"sprovvisto di spina. I collegamenti alla rete devono essere eseguiti con allacciamento fis-so e dotati di un interruttore bipolare i cui contatti abbiano una apertura di almeno 3 mm,interponendo fusibili da 3A max tra caldaia e linea. E’ importante rispettare le polarità (LI-NEA: cavo marrone / NEUTRO: cavo blu / TERRA: cavo giallo-verde) negli allacciamentialla linea elettrica. In fase di installazione o sostituzione del cavo di alimentazione, il con-duttore di terra deve essere lasciato 2 cm più lungo degli altri. II cavo di alimentazione dell’apparecchio non deve essere sostituito dall’utente.In caso di danneggiamento del cavo, spegnere l’apparecchio e, per la sua so-stituzione, rivolgersi esclusivamente a personale professionalmente qualifica-to. In caso di sostituzione del cavo elettrico di alimentazione, utilizzare esclusivamente cavo “HAR H05 VV-F” 3x0,75 mm2 con diametro esterno massimo di 8 mm.Termostato ambiente (opzional) ATTENZIONE: IL TERMOSTATO AMBIENTE DEVE ESSERE A CONTATTIPULITI. COLLEGANDO 230 V. AI MORSETTI DEL TERMOSTATO AMBIEN-TE SI DANNEGGIA IRRIMEDIABILMENTE LA SCHEDA ELETTRONICA.Nel collegare cronocomandi o timer, evitare di prendere l'alimentazione di que-sti dispositivi dai loro contatti di interruzione. La loro alimentazione deve essereeffettuata tramite collegamento diretto dalla rete o tramite pile, a seconda deltipo di dispositivo.

Accesso alla morsettiera elettrica Svitare le due viti “A” poste sulla parte superiore del cruscotto e rimuovere lo sportellino. fig. 15 - Accesso alla morsettiera

4. SERVIZIO E MANUTENZIONE

Tutte le operazioni di regolazione e trasformazione devono essere effettuate da Perso- nale Qualificato e di sicura qualificazione. La ditta costruttrice declina ogni responsabilità per danni a cose e/o persone derivanti dall

manomissione dell’apparecchio da parte di persone non qualificate e non autorizzate. Attivazione modalità TEST Premere contemporaneamente i tasti riscaldamento (part. 3 e 4 - fig. 1) per 5 secondi per attivare la modalità TEST. La caldaia si accende al massimo della potenza di riscal- damento impostata come al paragrafo successivo. Sul display, i simboli riscaldamento (part. 24 - fig. 1 ) e sanitario (part. 12 - fig. 1 ) lampeggiano. fig. 16 - Modalità TEST Per disattivare la modalità TEST, ripetere la sequenza d’attivazione. La modalità TEST si disabilità comunque automaticamente dopo 15 minuti. Regolazione della potenza impianto di riscaldamento Sulle caldaie PEGASUS D è possibile regolare la portata termica del focolare e di con- seguenza la potenza termica resa all’acqua di riscaldamento, agendo unicamente sulla regolazione del bruciatore principale, attraverso la valvola gas, (vedi fig. 17). I diagrammi di riportati al paragrafo cap. 5.2 indicano la variazione della potenza termica resa all’ac- qua al variare della pressione di funzionamento del bruciatore. Poter adeguare la poten- za della caldaia alle effettive esigenze di riscaldamento, significa soprattutto ridurre le dispersioni e quindi risparmiare combustibile. Inoltre, con la variazione di potenza, rego- lamentata anche dalla normativa, le caldaie mantengono pressoché inalterati i valori di rendimento e le caratteristiche di combustione. Tale operazione si effettua con caldaia in funzione e con il bollitore in temperatura.

1. Con un piccolo cacciavite togliere il cappuccio di protezione 5 dell’operatore secon-

dario della valvola a gas di fig. 17.

2. Collegare un manometro alla presa di pressione 2 (fig. 17) posta a valle della valvo-

la gas, ruotare la manopola del termostato caldaia sul valore massimo.

3. Regolare la pressione a mezzo della vite 6 (fig. 17) al valore desiderato, avvalendo-

si dei diagrammi riportati al paragrafo cap. 5.2.

4. Terminata questa operazione, accendere e spegnere 2 - 3 volte il bruciatore, tramite

il termostato di regolazione e verificare che il valore della pressione sia quello ap- pena impostato; è necessaria altrimenti un’ulteriore regolazione sino a portare la pressione al valore corretto. Trasformazione gas di alimentazione L’apparecchio può funzionare con alimentazione a gas Naturale (G20-G25) o a gas liquido (G30-G31) e viene predisposto in fabbrica per l’uso di uno dei due gas, come chiaramente riportato sull’imballo e sulla targhetta dati tecnici dell’apparecchio stesso. Qualora si renda necessario utilizzare l’apparecchio con gas diverso da quello preimpostato, è necessario do- tarsi dell’apposito kit di trasformazione e operare come indicato di seguito:

1. Sostituire gli ugelli al bruciatore principale e al bruciatore pilota, inserendo gli ugelli

indicati in tabella dati tecnici al cap. 5, a seconda del tipo di gas utilizzato

2. Togliere dalla valvola gas il piccolo cappuccio di protezione 3 (fig. 17). Con un pic-

colo cacciavite regolare lo “STEP” d’accensione per il gas desiderato (G20-G25 po- sizione D fig. 17 oppure G30-G31 posizione E fig. 17); rimettere quindi il cappuccio.

3. Regolare la pressione del gas al bruciatore, impostando i valori indicati in tabella

dati tecnici per il tipo di gas utilizzato.

4. Applicare la targhetta adesiva contenuta nel kit di trasformazione vicino alla targhet-

ta dei dati tecnici per comprovare l’avvenuta trasformazione. fig. 17 - Regolazione della pressione A Valvola gas B Diminuisce pressione C Aumenta pressione D Regolazione dello step di accensione per gas NATURALE G20-G25 E Regolazione dello step di accensione per gas LIQUIDO G30-G31 1 Presa di pressione a monte 2 Presa di pressione a valle 3 Cappuccio di protezione 4 Regolatore STEP di accensione 5 Tappo di protezione 6 Vite di regolazione della pressione

4.2 Messa in servizio

La messa in servizio deve essere effettuata da Personale Qualificato e di sicura qualificazione. Verifiche da eseguire alla prima accensione, e dopo tutte le ope- razioni di manutenzione che abbiano comportato la disconnessione dagli im- pianti o un intervento su organi di sicurezza o parti della caldaia: Prima di accendere la caldaia

  • Aprire le eventuali valvole di intercettazione tra caldaia ed impianti.
  • Verificare la tenuta dell’impianto gas, procedendo con cautela ed usando una solu- zione di acqua saponata per la ricerca di eventuali perdite dai collegamenti.
  • Riempire l’impianto idraulico ed assicurare un completo sfiato dell’aria contenuta nella caldaia e nell’impianto, aprendo la valvola di sfiato aria posta in caldaia e le eventuali valvole di sfiato sull’impianto.
  • Verificare che non vi siano perdite di acqua nell’impianto, nei circuiti acqua sanitaria, nei collegamenti o in caldaia.
  • Verificare l’esatto allacciamento dell’impianto elettrico.
  • Verificare che l’apparecchio sia collegato ad un buon impianto di terra.
  • Verificare che non vi siano liquidi o materiali infiammabili nelle immediate vicinanze della caldaia.
  • Sfiatare l’aria presente nelle tubazioni del gas per mezzo della presa di pressione 1 della valvola gas (fig. 17). Accensione Aprire le valvole di intercettazione combustibile. Fornire l'alimentazione elettrica all'apparecchio. Per i successivi 120 secondi il display visualizza FH che identifica il ciclo di sfiato aria dall'impianto riscaldamento. Durante i primi 5 secondi il display visualizza la versione software della scheda. Scomparsa la scritta FH, la caldaia è pronta per funzionare automaticamente ogni qual- volta si prelevi acqua calda sanitaria o vi è una richiesta al termostato ambiente.

Se dopo aver eseguito correttamente le manovre di accensione, i bruciatori non si accendono e nel display appare il messaggio A01, attendere circa 15 secondi e quindi premere il pulsante RESET. La centralina ripristinata ripeterà il ciclo di accensione. Se, anche dopo alcuni tentativi, i bruciatori non si accendessero, consultare il paragrafo "Risoluzione anomalie".

In caso venisse a mancare l'alimentazione elettrica alla caldaia, mentre quest'ultima è in funzione, i bruciatori si spegneranno e si riaccenderanno au- tomaticamente, al ripristino della tensione di rete.

Verifiche durante il funzionamento• Assicurarsi della tenuta del circuito del combustibile e degli impianti acqua.• Controllare l’efficienza del camino e condotti fumi durante il funzionamento della caldaia.• Controllare che la circolazione dell’acqua, tra caldaia ed impianti, avvenga correttamente.• Verificare la buona accensione della caldaia, effettuando diverse prove di accensio-ne e spegnimento.• Assicurarsi che il consumo del combustibile indicato al contatore, corrisponda aquello indicato nella tabella dati tecnici al cap. 5.3.

  • Controllare che vi sia la giusta portata d’acqua sanitaria con il 't dichiarato in tabella dati tecnici: non fidarsi di misure effettuate con sistemi empirici. La misura va effet-tuata con appositi strumenti ed in un punto il più vicino possibile alla caldaia, consi-derando anche le dispersioni di calore delle tubazioni.4.3 Manutenzione Le seguenti operazioni sono strettamente riservate a Personale Qualificato e disicura qualificazione. Controllo stagionale della caldaia e del caminoSi consiglia di far effettuare sull’apparecchio almeno una volta all’anno i seguenti controlli:• I dispositivi di comando e di sicurezza (valvola gas, termostati, ecc.) devono funzio-nare correttamente.• I condotti fumi devono essere puliti e liberi da ostacoli.• Gli impianti gas e acqua devono essere a tenuta.• Il bruciatore e lo scambiatore devono essere puliti. Seguire le istruzioni al paragrafosuccessivo.• Gli elettrodi devono essere liberi da incrostazioni e correttamente posizionati (vedifig. 21).• La pressione dell’acqua dell’impianto a freddo deve essere di circa 1 bar; in casocontrario riportarla a questo valore.• Il vaso d’espansione deve essere carico.• La portata gas e la pressione devono corrispondere a quanto indicato nelle rispetti-ve tabelle dati tecnici.• Le pompe di circolazione non devono essere bloccate.Apertura del pannello anteriorePer aprire il pannello anteriore della caldaia, vedere la sequenza indicata nella fig. 18. Prima di effettuare qualsiasi operazione all’interno della caldaia, disinserirel’alimentazione elettrica e chiudere il rubinetto gas a monte.fig. 18 - Apertura pannello anteriorePulizia della caldaia e del caminoPer una buona pulizia della caldaia (fig. 19) bisogna:• Chiudere il gas a monte dell’apparecchio e togliere l’alimentazione elettrica.• Togliere il pannello anteriore della caldaia.• Sollevare il coperchio della mantellatura con una pressione dal basso verso l’alto.• Togliere l’isolante posto sopra all’antirefouleur.• Togliere la piastra di chiusura della camera fumi.• Togliere il gruppo bruciatori (vedere paragrafo successivo).• Pulire dall’alto verso il basso, con uno scovolo.• Pulire i condotti d’evacuazione dei prodotti della combustione tra elemento ed ele-mento in ghisa del corpo caldaia con un aspiratore.• Rimontare con cura tutti i pezzi smontati precedentemente e controllare la tenutadel circuito gas e dei condotti della combustione.• Fare attenzione durante le operazioni di pulizia a non danneggiare il bulbo del ter-mostato fumi montato nella parte posteriore della camera fumi.fig. 19 - Pulizia caldaia1 Coperchio della mantellatura2 Piastra di chiusura della camera fumi3 ScovoloSmontaggio e pulizia gruppo bruciatoriPer togliere il gruppo bruciatori bisogna:• Togliere corrente e chiudere il gas a monte della caldaia;• Svitare il dado che fissa il tubo adduzione gas a monte della valvola gas;• Svitare i due dadi che fissano la porta della camera di combustione agli elementi inghisa della caldaia (fig. 20)• Estrarre l’insieme bruciatori e porta della camera di combustione.A questo punto, si possono controllare e pulire i bruciatori principali e pilota. Si racco-manda di pulire bruciatori ed elettrodi unicamente con spazzola non metallica o con ariacompressa, mai con dei prodotti chimici.fig. 20 - Smontaggio bruciatori

Gruppo bruciatore pilota fig. 21 - Bruciatore pilota 1 Porta camera di combustione 2 Portellino spia 3 Bruciatore pilota 4 Elettrodo di accensione 5 Elettrodo di rilevazione 6 Ugello pilota 7 Cavo per alta tensione 8 Tubetto di alimentazione gas

4.4 Risoluzione dei problemi

Diagnostica La caldaia è dotata di un avanzato sistema di autodiagnosi. Nel caso di un’anomalia alla caldaia, il display lampeggia insieme al simbolo anomalia (part. 22 - fig. 1) indicando il codice dell’anomalia. Vi sono anomalie che causano blocchi permanenti (contraddistinte con la lettera “A”): per il ripristino del funzionamento è sufficiente premere il tasto RESET (part. 8 - fig. 1) per 1 secondo oppure attraverso il RESET del cronocomando remoto (opzionale) se in- stallato; se la caldaia non riparte è necessario risolvere prima l’anomalia. Altre anomalie causano blocchi temporanei (contraddistinte con la lettera “F”) che ven- gono ripristinati automaticamente non appena il valore rientra nel campo di funziona- mento normale della caldaia. Tabella. 2 - Lista anomalia

CodiceanomaliaAnomalia Possibile causa Soluzione A01 Mancata accensione del bruciatoreMancanza di gasControllare che l’afflusso di gas alla caldaia sia regolare e che sia stata eliminata l’aria dalle tubazioniAnomalia elettrodo di rivelazione/accensioneControllare il cablaggio dell’elettrodo e che lo stesso sia posizionato correttamente e privo di incrostazioniValvola gas difettosa Verificare e sostituire la valvola a gasPotenza di accensione troppo bassaRegolare la potenza di accensione A02 Segnale fiamma presente con bruciatore spentoAnomalia elettrodoVerificare il cablaggio dell’elettrodo di ionizzazioneAnomalia scheda Verificare la scheda A03 Intervento protezione sovra-temperaturaSensore riscaldamento danneggiatoControllare il corretto posizionamento e funzionamento del sensore di riscaldamentoMancanza di circolazione d’acqua nell’impiantoVerificare il circolatorePresenza aria nell’impianto Sfiatare l’impianto F04 Intervento del termostato fumi (dopo l’intervento del termostato fumi, il funzio-namento della caldaia viene impedito per 20 minuti)Contatto termostato fumi apertoVerificare il termostatoCablaggio interrotto Verificare il cablaggioCamino non correttamente dimensionato oppure ostruitoSostituire la canna fumariaAnomalia cablaggioPonticello morsetti 12-13 non collegatoVerificare il cablaggio A06 Mancanza fiamma dopo fase di accensioneBassa pressione nell’impianto gasVerificare la pressione dal gasTaratura pressione minima bruciatoreVerificare le pressioni F10 Anomalia sensore di mandata 1Sensore danneggiatoVerificare il cablaggio o sostituire il sensoreCablaggio in corto circuitoCablaggio interrotto F14 Anomalia sensore di mandata 2Sensore danneggiatoVerificare il cablaggio o sostituire il sensoreCablaggio in corto circuitoCablaggio interrotto F34 Tensione di alimentazione inferiore a 170V.Problemi alla rete elettrica Verificare l’impianto elettrico F35 Frequenza di rete ano- mala Problemi alla rete elettrica Verificare l’impianto elettrico F37 Pressione acqua impianto non correttaImpianto scarico Caricare impiantoPressostato acqua non collegato o danneggiatoVerificare il sensore F39 Anomalia sonda esternaSonda danneggiata o corto circuito cablaggioVerificare il cablaggio o sostituire il sensoreSonda scollegata dopo aver attivato la temperatura scorrevoleRicollegare la sonda esterna o disabilitare la temperatura scorrevole F40 Pressione acqua impianto non correttaPressione troppo altaVerificare l’impiantoControllare la valvola di sicurezzaControllare il vaso di espansione A41 Posizionamento sensoriSensore mandata staccato dal tuboControllare il corretto posizionamento e funzionamento del sensore di riscaldamento F42 Anomalia sensore riscaldamentoSensore danneggiato Sostituire il sensore F47 Anomalia sensore di pressione acqua impiantoCablaggio interrotto Verificare il cablaggio A48 Anomalia valvola gasAnomalia cablaggio valvola gas Controllare il cablaggioValvola gas difettosa Sostituire la valvola gasAnomalia alla scheda Sostituire la scheda A49 Anomalia valvola gasAnomalia cablaggio valvola gas Controllare il cablaggioValvola gas difettosa Sostituire la valvola gasAnomalia alla scheda Sostituire la scheda cod. 3540U174 - Rev. 04 - 11/2018PEGASUS D

5.1 Dimensioni, attacchi e componenti principali

fig. 22 - Dimensioni e attacchi mod. PEGASUS D 23 fig. 23 - Dimensioni e attacchi mod. PEGASUS D 32 e PEGASUS D 45 7 Entrata gas - Ø 1/2” 10 Mandata impianto - Ø 1” 1/2 11 Ritorno impianto - Ø 1” 1/2 44 Valvola gas 126 Termostato fumi 246 Trasduttore di pressione 273 Gruppo bruciatore pilota 275 Rubinetto di scarico impianto di riscaldamento

5.2 Perdita di carico

Perdita di carico lato acqua fig. 24 - Perdite di carico A mbar B Portata l/h

5.3 Tabella dati tecnici

Dato Unità Valore Valore Valore Modelli 23 32

Ugelli bruciatore G31 n°x Ø 2x1.75 3x1.75 4x1.75 Pressione gas alimentazione G31 mbar 37 37 37 Pressione gas max al bruciatore G31 mbar 35 31 35 Pressione gas min al bruciatore G31 mbar 6 6 6 Portata gas max G31 kg/h 1.98 2.73 3.88 Portata gas min G31 kg/h 0.79 1.17 1.54 Temperatura fumi Pmax °C 129 130 130 Temperatura fumi Pmin °C 95 94 95 Portata fumi Pmax g/s 17.3 24.3 31.5 Portata fumi Pmin g/s 15.0 23.0 28.3 Pressione max esercizio riscaldamento bar 6 6 6 (PMS) Pressione min esercizio riscaldamento bar 0.8 0.8 0.8 Temperatura max di riscaldamento °C 95 95 95 (tmax) Contenuto acqua riscaldamento l 9.1 11.6 14.1 Grado protezione IP X0D X0D X0D Tensione di alimentazione V/Hz 230/50 230/50 230/50 Potenza elettrica assorbita W 15 15 15 Peso a vuoto kg 106 136 164 cod. 3540U174 - Rev. 04 - 11/2018PEGASUS D

5.4 Schema elettrico

fig. 25 - Schema elettrico 32 Circolatore riscaldamento (opzionale) 42 Sonda temperatura acqua sanitaria (opzionale) 44 Valvola gas 72 Termostato ambiente (non fornito) 81 Elettrodo d’accensione 82 Elettrodo rilevazione 126 Termostato fumi 130 Circolatore sanitario (opzionale) 138 Sonda esterna (non fornito) 139 Unità ambiente (non fornito) 246 Trasduttore di pressione 278 Sensore doppio (Sicurezza + Riscaldamento) DSP05