EWLS240JSS - Sistema di raffreddamento hardware DAIKIN - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Notice DAIKIN EWLS240JSS - page 96
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Marca : DAIKIN

Modello : EWLS240JSS

Categoria : Sistema di raffreddamento hardware

Scarica le istruzioni per il tuo Sistema di raffreddamento hardware in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale EWLS240JSS - DAIKIN e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. EWLS240JSS del marchio DAIKIN.

MANUALE UTENTE EWLS240JSS DAIKIN

ITALIANO - TRADUZIONE DELLE ISTRUZIONI ORIGINALI

Questo manuale costituisce un importante documento di supporto per il personale qualificato, ma non può mai sostituirsi ad esso.

Identificazione delle etichette 1 – Dati identificativi dell’apparecchio 5 – Logo del produttore 2 – Istruzioni di sollevamento 6 – Arresto di emergenza 3 – Avviso di voltaggio pericoloso 7 – Simbolo di gas non infiammabile 4 – Simbolo di pericolo elettrico 8 – Tipo di gasD - EIMWC01008-06_02EU - 94/182

6. DISIMBALLAGGIO E POSIZIONAMENTO

8.4. Informazioni sull’installazione dei sistemi con R1234ze ................................................................... 101 8.5. Linee guida aggiuntive per l'uso sicuro di R1234ze(E) per gli apparecchi situati all’aperto ......................... 101 8.6. Linee guida aggiuntive per l'uso sicuro di R1234ze(E) per gli apparecchi situati in sala macchine............. 101

9. MANUTENZIONE........................................................... 102

9.1. Manutenzione ordinaria per R1234ze .................... 102

10. VERSIONI EWLD J, EWLH E EWLS ........................... 103

10.1. Precauzioni durante la movimentazione dei tubi ... 103 10.2. Test di perdita e asciugatura a vuoto ..................... 103 10.3. Caricamento dell’apparecchio ................................. 103

Grazie per aver acquistato questo condizionatore d’aria Daikin.

I gruppi refrigeratori d’acqua raffreddati ad acqua Daikin EWWD J-EWLD J - EWWH J–EWLH J-EWWS J-EWLS J J sono stati pensati per installazioni al chiuso e impieghi in impianti di raffreddamento e riscaldamento. Gli apparecchi EWWD J- EWLD J sono disponibili in 16 dimensioni standard. Per le rispettive capacità nominali di raffreddamento si rimanda alle tabelle. Gli apparecchi EWWH J - EWLH J - EWWS J – EWLS J sono disponibili in 7 dimensioni standard. Per le rispettive capacità nominali di raffreddamento si rimanda alle tabelle. Il presente manuale di installazione descrive le procedure per il disimballaggio, l’installazione e il collegamento degli apparecchi EWWD J–EWLD J. 1.1. Specifiche tecniche (1)

Ingresso/uscita acqua raffreddata (2) (pollici)

Ingresso/uscita acqua condensatore (2) (pollici) 2 ½”

Ingresso/uscita acqua raffreddata (2) (pollici)

Ingresso/uscita acqua condensatore (2) (pollici)

Ingresso/uscita acqua raffreddata (2) (pollici)

Ingresso/uscita acqua condensatore (2) (pollici) 2 ½”

Ingresso/uscita acqua raffreddata (2) (pollici)

Ingresso/uscita acqua condensatore (2) (pollici)

Ingresso/uscita acqua raffreddata (2) (pollici)

Ingresso/uscita acqua condensatore (2) (pollici) 2 ½”

Ingresso/uscita acqua raffreddata (2) (pollici)

Ingresso/uscita acqua condensatore (2) (pollici)

) Per l’elenco completo delle specifiche, delle opzioni e delle caratteristiche, consultare il libro dei dati progettuali. Modello EWLD J

Ingresso/uscita acqua raffreddata (2) (pollici)

Collegamento ingresso linea liquido (3) (pollici) 1 3/8” Collegamento linea scarico gas

Ingresso/uscita acqua raffreddata (2) (pollici)

Collegamento ingresso linea liquido (3) (pollici) 1 3/8”

Collegamento linea scarico gas (3) (pollici) 2 ½”

Ingresso/uscita acqua raffreddata (2) (pollici)

Collegamento ingresso linea liquido (3) (pollici) 1 3/8” Collegamento linea scarico gas (3) (pollici) 2 ½”

Ingresso/uscita acqua raffreddata (2) (pollici)

Collegamento ingresso linea liquido (3) (pollici) 1 3/8”

Collegamento linea scarico gas (3) (pollici) 2 ½”

Ingresso/uscita acqua raffreddata (2) (pollici)

Collegamento ingresso linea liquido (3) (pollici) 1 3/8” Collegamento linea scarico gas (3) (pollici) 2 ½”

Ingresso/uscita acqua raffreddata (2) (pollici)

Collegamento ingresso linea liquido (3) (pollici) 1 3/8”

Collegamento linea scarico gas (3) (pollici) 2 ½”

1.2. Specifiche elettriche (1)

Opzioni e caratteristiche (1) Opzioni

  • Valvola di sicurezza doppia sul condensatore
  • Funzionamento a basse emissioni sonore
  • Collegamento BMS (MODBUS, BACNET, LON)
  • Kit alta temperatura (solo per EWWH J e EWLH J) Caratteristiche
  • Applicazione glicole per portare la temperatura dell’acqua dell’evaporatore a -10 °C (solo per EWWD-EWLD- EWWS-EWLS)
  • Vetro di ispezione con indicazione di umidità
  • contatto pompa/funzionamento generale
  • avvio/arresto remoto
  • attivazione/disattivazione limitazione di capacità
  • Ingresso analogico intercambiabile
  • Override del setpoint 4/20 mA
  • Selezione lingue multiple 1.3. Accessori forniti di serie

1. Funzionamento con glicole – Capacità minima fissa al

2. Funzionamento con glicole (inferiore a 4 °C Evap LWT)

3. Alcuni apparecchi possono funzionare in quest’area in

modalità parzializzata

) Per l’elenco completo delle specifiche, delle opzioni e delle caratteristiche, consultare il libro dei dati progettuali.

1. Funzionamento con glicole – Capacità minima fissa al

2. Funzionamento con glicole (inferiore a 4 °C Evap LWT)

3. Funzionamento con capacità minima fissa al 100%

1. Funzionamento con glicole (inferiore a 4 °C Evap LWT)

2. Alcuni apparecchi possono funzionare in quest’area in

modalità parzializzataD - EIMWC01008-06_02EU - 98/182

Valvola di espansione Evaporato

Valvola di chiusura Filtro Valvola solenoide Valvola di depressurizzazione 15,5 bar Valvola di depressurizzazione 23,5 bar Flussostato Filtro

Unità Compressore Valvola di chiusura Condensatore Valvola di chiusura Essiccatore del filtro Valvola di chiusura (valvola di caricamento) Valvola solenoide Indicatore del liquido

Unità di comando Interruttore di alta pressione 21,0 bar Trasduttore di pressione Trasduttore di temperatura Interruttore di alta temperatura Limitatore di bassa pressione PZH

Gli apparecchi sono stati progettati per essere installati al chiuso, in un luogo conforme ai seguenti requisiti:

1. Le fondazioni devono essere sufficientemente resistenti

per sopportare il peso dell’apparecchio e il pavimento deve essere pianeggiante per evitare vibrazioni e generazione di rumore.

2. L’area circostante l’apparecchio deve essere

sufficientemente ampia e sgombra per eseguire le operazioni di manutenzione e assistenza.

3. Non deve esserci alcun rischio di incendio dovuto a

perdite di gas infiammabili.

4. L’apparecchio deve essere posizionato in modo tale che il

rumore generato dallo stesso non arrechi alcun disturbo.

5. Assicurarsi che l’acqua non possa causare danni al luogo

di installazione nel caso in cui scoli dall’apparecchio.

NOTA Il funzionamento in messa a regime è limitato a un’ora al massimo.

5. VERIFICA E MOVIMENTAZIONE

DELL’APPARECCHIO Alla consegna, l’apparecchio deve essere controllato per verificare la presenza di eventuali danni e, in caso positivo, va comunicata immediatamente la presenza e l’entità dei danni all’agente reclami del trasportatore.

Durante la movimentazione dell’apparecchio, considerare quanto segue:

1. Sollevare l’apparecchio preferibilmente con una gru e

cinghie conformi alle relative istruzioni. La lunghezza delle funi (1) da usare per il sollevamento è di minimo 4 m ciascuna.

2. L’apparecchio viene spedito con travi di legno (2) sotto lo

stesso che devono essere rimosse prima dell’installazione.

NOTA Cercare di ridurre i fori nell’apparecchio al minimo. Se non si può evitare, rimuovere la parte interna di ferro con cura per evitare la formazione di ruggine sulla superficie.

1. Eliminare le travi di legno dall’apparecchio.

2. Installare supporti anti-vibrazioni se l’installazione avviene

in un luogo in cui il rumore e le vibrazioni possono rappresentare un impedimento.

3. Posizionare l’apparecchio su fondamenta solide e

pianeggianti. L’apparecchio deve essere installato su una base solida. Si consiglia di fissarlo su un basamento di calcestruzzo con bulloni di ancoraggio.

Bullone di ancoraggio

Tappetino di sughero o di gomma

Pavimento di calcestruzzo

  • Fissare i bulloni di ancoraggio nelle fondamenta di calcestruzzo. Quando alla fine si fissa l’apparecchio tramite tali bulloni, assicurarsi che le rondelle per la canalina DIN434, entrambe le piastre di gomma fornite in loco e i tappetini di gomma o sughero forniti in loco per una migliore protezione dalle vibrazioni siano installati come indicato.
  • Le fondamenta di calcestruzzo devono essere più alte del livello del pavimento di circa 100 mm, per facilitare il lavoro idraulico e lo scolo. Modello

Bullone di ancoraggio Dimens. Q.tà

  • Assicurarsi che la superficie delle fondamenta sia uniforme e pianeggiante NOTA

Il tabulato delle misurazioni si basa sul fatto che il basamento viene realizzato sul terreno o su un pavimento di calcestruzzo. Se il basamento viene realizzato su un pavimento rigido, è possibile includere nella misura della base lo spessore di una gettata di calcestruzzo.

Se il basamento viene realizzato su un pavimento di calcestruzzo, fare in modo di prevedere un canale come indicato. È importante eseguire lo scarico indipendentemente dal fatto che il basamento sia realizzato sul terreno o sul pavimento di calcestruzzo (canale – acque di scarico).

Il rapporto dei materiali di composizione del calcestruzzo è: cemento 1, sabbia 2 e ghiaia 3. Inserire barre di ferro da Ø10 a intervalli di 300 mm. Il bordo del basamento di calcestruzzo deve essere levigato.D - EIMWC01008-06_02EU - 100/182

Questo prodotto contiene gas fluorurati ad effetto serra. Non sfogare i gas nell’atmosfera. Modello EWWD J EWLD J EWWH J EWLH J EWWS J EWLS J Tipo di refrigerante R134a R1234ze R513A Valore del GWP (1)

Per gli apparecchi versione EWWD J, EWWH J e EWWS J la quantità è indicata sulla targhetta identificativa degli stessi. Per gli apparecchi versione EWLD J, EWLH J e EWLS J, annotare la carica totale di refrigerante con inchiostro indelebile sull’apposita targhetta fornita con il prodotto. L'etichetta compilata deve essere applicata all'interno dello sportello del pannello elettrico. I refrigeranti R134a, R1234ze(E) e R513A sono classificati dalla Direttiva Europea 2014/68/UE come sostanze del Gruppo 2 (non pericolose), in quanto non infiammabili a temperatura ambiente standard e non tossici. Di conseguenza, per il loro stoccaggio, trasporto e movimentazione non sono necessarie precauzioni speciali. I prodotti Daikin Applied Europe S.p.A. sono conformi alle Direttive Europee applicabili; per la progettazione dell'apparecchio, fanno riferimento allo standard di prodotto EN378:2016 e allo standard industriale ISO5149. L'approvazione da parte delle autorità locali deve essere verificata facendo riferimento alla norma europea EN378 e/o ISO 5149 (dove R134a e R513A sono classificati A1 e R1234ze(E) è classificato A2L - Gas leggermente infiammabile). 7.1. Tabella pressione/temperatura - R134a Tabella di conversione pressione/temperatura per R134a

) GWP = potenziale di riscaldamento globale - R513A Tabella di conversione pressione/temperatura per R513A

- R1234ze (E) Tabella di conversione pressione/temperatura per HFO-R1234ze(E)

8.1. Informazioni sull’installazione dei sistemi con R134a e R513A Prima dell'installazione e della messa in servizio della macchina, le persone coinvolte in questa attività devono aver acquisito le informazioni necessarie per svolgere tali compiti, applicando tutte le informazioni contenute in questo manuale, tutte le procedure riportate nelle norme summenzionate e le prescrizioni previste dalla normativa locale. Non consentire l'accesso all'apparecchio da parte di personale non autorizzato e/o non qualificato. 8.2. Linee guida aggiuntive per l’uso sicuro di R134a e R513A Secondo la norma EN 378-1-2016, qualsiasi sistema di refrigerazione che contiene R134a o R513A può essere installato all’aperto o nelle sale macchine senza alcuna limitazione. In ogni caso, il proprietario dell’edificio o l’utente finale deve assicurarsi che l’accesso all’apparecchio sia consentito esclusivamente al personale autorizzato e qualificato, consapevole delle precauzioni generali di sicurezza dell’edificio. Per l’installazione, si consiglia di rispettare tutti i requisiti elencati in EN 378-3-2016. In caso di perdite, il refrigerante non deve poter fluire nelle stanze adiacenti, attraverso le porte o nell’impianto di scarico. Si consiglia di installare un sistema di rilevamento per il refrigerante, attivo anche durante il normale funzionamento del sistema di refrigerazione. In caso di perdite, infatti, questo sistema può attivare l'allarme e tutte le procedure di emergenza necessarie fino allo spegnimento della macchina. L’allarme deve anche avvisare il personale autorizzato quando è necessario intervenire. Il rilevatore di perdite di refrigerante deve essere fornito dall’utente, dal momento che esso rappresenta un componente essenziale dell’impianto antincendio dell’intero edificio. 8.3. Caratteristiche fisiche del refrigerante R1234ze (E) Questo prodotto può essere utilizzato con refrigerante R1234ze(E), il quale ha un impatto minimo sull’ambiente in virtù del suo basso valore di potenziale di riscaldamento globale (GWP). Tipo di refrigerante R1234ze Classe di sicurezza A2L Gruppo fluidi PED

4,66 Massa molecolare 114,0 Punto di ebollizione normale (°C)

GWP (ARS 100 anni ITH)

8.4. Informazioni sull’installazione dei sistemi con R1234ze I refrigeratori sono costruiti in conformità con le principali Direttive Europee (Direttiva Macchine, Direttiva Bassa Tensione, Direttiva Compatibilità Elettromagnetica, Direttiva Apparecchi a Pressione). Insieme alla documentazione, assicurarsi di ricevere anche la dichiarazione di conformità alle direttive del prodotto. Prima dell'installazione e della messa in servizio della macchina, le persone coinvolte in questa attività devono aver acquisito le informazioni necessarie per svolgere tali compiti, applicando tutte le informazioni contenute in questo manuale. Non consentire l'accesso all'apparecchio da parte di personale non autorizzato e/o non qualificato. Il refrigeratore deve essere installato all’aperto o all’interno della sala macchine (classificazione posizionamento III). Per assicurarsi che l’apparecchio rientri nella classificazione di posizionamento III, è necessario installare una ventola meccanica sul/i circuito/i secondario/i. Dovranno essere seguiti i codici di costruzione e gli standard di sicurezza locali. In assenza di codici e standard locali, fare riferimento alla norma EN 378-3:2016. Nel paragrafo "Linee guida aggiuntive per l'uso sicuro di R1234ze(E)" sono fornite informazioni aggiuntive che dovrebbero essere tenute presenti in aggiunta ai requisiti degli standard di sicurezza e ai regolamenti edilizi. 8.5. Linee guida aggiuntive per l'uso sicuro di R1234ze(E) per gli apparecchi situati all’aperto I sistemi di refrigerazione situati all’aperto devono essere posizionati in modo tale che, in caso di perdite, il refrigerante non fluisca all’interno di un edificio o metta altrimenti in pericolo persone e oggetti. In caso di perdite, il refrigerante non deve poter fluire negli ingressi dell’aria fresca o attraverso porte, botole o aperture simili. Laddove è previsto un riparo per le apparecchiature di refrigerazione situate all'aperto, questo deve essere provvisto di ventilazione naturale o forzata. Per i sistemi di refrigerazione installati all'esterno in un luogo in cui il refrigerante rilasciato può ristagnare, ad es. sotto terra, l'installazione deve essere conforme ai requisiti relativi alla rilevazione dei gas e alla ventilazione delle sale macchine. 8.6. Linee guida aggiuntive per l'uso sicuro di R1234ze(E) per gli apparecchi situati in sala macchine Nel caso venga scelta una sala macchine come luogo di installazione dell’apparecchio refrigerante, quest’ultimo dovrà essere posizionato in conformità con le normative locali e nazionali. Per la verifica, possono essere osservati i requisiti qui di seguito (in base alla norma EN 378-3:2016).

  • Deve essere condotta un'analisi del rischio basata sul concetto di sicurezza per il sistema di refrigerazione (come stabilito dal produttore, compresa anche la classificazione relativa alla carica e alla sicurezza del refrigerante utilizzato), in modo da determinare se sia necessario posizionare il sistema di refrigerazione in una sala macchine di refrigerazione separata.
  • Le sale macchine non devono essere utilizzate come spazi occupati. Il proprietario dell'edificio o l’utente deve garantire che l'accesso sia consentito solo a personale qualificato e debitamente formato, incaricato della necessaria manutenzione della sala macchine o dell'impianto generale.
  • Le sale macchine non devono essere utilizzate per lo stoccaggio, ad eccezione di strumenti, pezzi di ricambio e olio per compressori per le apparecchiature installate. Eventuali refrigeranti o materiali infiammabili o tossici devono essere conservati come richiesto dalle normative nazionali.
  • Le fiamme libere non devono essere consentite nelle sale macchine, eccetto durante le operazioni di saldatura, brasatura o simili, e solo a condizione che la concentrazione di refrigerante sia monitorata e sia assicurata un'adeguata ventilazione. Queste fiamme libere non devono essere lasciate incustodite.
  • All’esterno del locale deve essere installato (nei pressi della porta) un interruttore remoto (da usare in caso di emergenza) per interrompere il funzionamento del sistema di refrigerazione. Un interruttore con la stessaD - EIMWC01008-06_02EU - 102/182

funzione, inoltre, deve essere installato all’interno del locale in una posizione adeguata.

  • Tutte le tubazioni e le condutture che attraversano i pavimenti, il soffitto e le pareti della sala macchine devono essere sigillate.
  • Le superfici calde non devono superare una temperatura pari all'80% della temperatura di autoaccensione (in °C) o di 100 K inferiore alla temperatura di autoaccensione del refrigerante, a seconda di quale sia la più alta. Refrigerante Temperatura di autoaccensione Temperatura di superficie massima R1234ze 368 °C 294 °C
  • Le sale macchine devono avere porte che si aprono verso l'esterno e in numero sufficiente per garantire la libertà di fuga delle persone in caso di emergenza. Le porte devono essere ermetiche, autochiudenti e progettate in modo da poter essere aperte dall'interno (sistema antipanico).
  • Le sale macchine speciali in cui la carica di refrigerante è superiore al limite pratico per il volume del locale devono essere provviste di una porta che si apre direttamente sull'esterno o di un vestibolo dedicato, dotato di porte a chiusura automatica ed ermetica.
  • La ventilazione delle sale macchine deve essere sufficiente sia per le normali condizioni di funzionamento che per le emergenze.
  • La ventilazione per le normali condizioni operative deve essere conforme alle normative nazionali.
  • Il sistema di ventilazione meccanica di emergenza deve essere attivato da uno o più rilevatori situati nella sala macchine.
  • Questo sistema di ventilazione deve essere:
  • indipendente da qualsiasi altro sistema di ventilazione presente in sito;
  • provvisto di due comandi di emergenza indipendenti, uno posto all'esterno della sala macchine e l'altro all'interno.
  • Il ventilatore di scarico di emergenza deve:
  • trovarsi o nel flusso d'aria con il motore al di fuori di esso o classificato come adatto ad aree pericolose (in base alla valutazione);
  • essere posizionato in modo da evitare la pressurizzazione delle condutture di scarico nella sala macchine;
  • non provocare scintille se viene a contatto con il materiale del condotto.
  • Il flusso d'aria della ventilazione meccanica di emergenza deve essere pari ad almeno 𝑉 = 0,014 × 𝑚

è la portata del flusso d’aria espressa in m

è la massa della carica del refrigerante, espressa in kg, all’interno del sistema di refrigerazione con la carica più alta, i cui componenti si trovano tutti all’interno della sala macchine;

è un fattore di conversione.

  • La ventilazione automatica deve essere continuamente in funzione oppure attivata dal rilevatore.
  • Quando entra in azione, il rilevatore deve attivare automaticamente un allarme, avviare la ventilazione automatica e causare l’arresto del sistema.
  • L’ubicazione dei rilevatori deve essere scelta in relazione al refrigerante; inoltre, devono essere posizionati dove si concentrano le perdite di refrigerante.
  • Il posizionamento del rilevatore deve essere effettuato tenendo in debita considerazione i percorsi locali del flusso d’aria, le fonti locali di ventilazione e le relative griglie. Inoltre, deve essere tenuta presente anche la possibilità di danni meccanici o di contaminazione.
  • Deve essere installato almeno un rilevatore in ciascuna sala macchine, nello spazio occupato e/o nel locale sotterraneo più in basso nel caso dei refrigeranti più pesanti dell’aria e nel punto più alto nel caso dei refrigeranti più leggeri dell’aria.
  • I rilevatori devono essere costantemente monitorati, in modo da verificarne il funzionamento. In caso di guasto del rilevatore, la sequenza di emergenza deve essere attivata nel momento stesso in cui il refrigerante è stato rilevato.
  • Il valore predefinito per rilevatore del refrigerante a 30 °C o 0 °C (in base a quale dei due sia più critico) deve essere impostato sul 25% dell’LFL (limite inferiore di infiammabilità). Il rilevatore deve continuare ad attivarsi anche a concentrazioni più elevate. Refrigerante LFL Allarme predefinito R1234ze 0,303 kg/m
  • Tutte le apparecchiature elettriche (non solo il sistema di refrigerazione) devono essere selezionate in modo che siano adatte per l’utilizzo nelle zone identificate nel corso della valutazione del rischio. Le apparecchiature elettriche devono essere conformi ai requisiti se l'alimentazione elettrica viene isolata quando la concentrazione di refrigerante raggiunge un valore pari al 25% (o più basso) dei limite inferiore di infiammabilità.
  • Le sale macchine o le sale macchine speciali devono essere chiaramente contrassegnate come tali apponendo un avviso al loro ingresso, accompagnato da un’avvertenza che comunica il divieto di accesso al personale non autorizzato, nonché il divieto di fumare o di accendere luci o fiamme libere. Questi avvisi devono anche comunicare che, in caso di emergenza, solo il personale autorizzato e a conoscenza delle procedure di emergenza ha la facoltà di decidere se entrare nella sala macchine. Inoltre, gli avvisi devono anche informare a proposito del divieto di intervenire sul sistema senza autorizzazione.
  • Il proprietario/operatore deve tenere un registro aggiornato dedicato al sistema di refrigerazione. Il rilevatore di perdite opzionale fornito da DAE insieme al refrigeratore deve essere utilizzato esclusivamente per verificare la presenza di perdite sul refrigeratore stesso

9.1. Manutenzione ordinaria per R1234ze Il personale che interviene sui componenti elettrici o su quelli del refrigeratore deve essere autorizzato, formato e totalmente qualificato. Gli interventi di manutenzione e riparazione che richiedono l’assistenza di altro personale qualificato devono essere effettuati sotto la supervisione di una persona competente in materia di refrigeranti infiammabili. Qualsiasi persona che effettua lavori di riparazione o manutenzione su un sistema o sulle componenti ad esso associate deve essere competente in materia, come previsto da EN 13313. Il personale che interviene sui sistemi di refrigerazione provvisti di refrigeranti infiammabili deve essere competente in materia di movimentazione sicura dei refrigeranti infiammabili e dimostrare di aver completato un’opportuna formazione. componenti elettrici Non intervenire mai su alcun componente elettrico fino a quando l'alimentazione generale dell'apparecchio non è stata interrotta utilizzando l’interruttore o gli interruttori di scollegamento presente/i nella scatola di controllo. I variatori di frequenza utilizzati sono dotati di batterie di condensatori con tempo di scaricamento di 20 minuti.D - EIMWC01008-06_02EU - 103/182

Dopo aver scollegato l'alimentazione, attendere 20 minuti prima di aprire la scatola di controllo. sistema di refrigerazione Prima di intervenire sul circuito del refrigerante, è necessario prendere le seguenti precauzioni: — ottenere l’autorizzazione (se richiesta) per eseguire lavori a fiamma libera; — assicurarsi che all’interno dell’area di lavoro non siano presenti materiali infiammabili e che non vi siano fonti di accensione; — assicurarsi che l’opportuna attrezzatura antincendio sia a portata di mano; — prima di iniziare gli interventi sul circuito del refrigerante o lavori di saldatura o brasatura, assicurarsi che l’area di lavoro sia opportunamente ventilata; — assicurarsi che l’apparecchio di rilevamento delle perdite in uso non produca scintille, sia adeguatamente sigillato e, in generale, sicuro; — assicurarsi che tutto lo staff addetto alla manutenzione sia debitamente formato. Prima di intervenire sul circuito del refrigerante, è necessario osservare la seguente procedura:

1. rimuovere il refrigerante (specificare la

3. evacuare a una pressione di 0,3 bar (ass.) (o

4. spurgare nuovamente il circuito con gas

inerte (ad es. idrogeno);

5. aprire il circuito.

L’area deve essere controllata servendosi di un rilevatore di refrigerante adeguato prima e durante qualsiasi lavoro a fiamma libera, in modo da permettere al tecnico di sapere se l’atmosfera è potenzialmente infiammabile. Se gli oli dei compressori (o compressore) vengono rimossi, assicurarsi che essi siano stati evacuati a sufficienza, in modo da garantire che non ci siano residui di refrigerante infiammabile all’interno del lubrificante. Utilizzare esclusivamente gli apparecchi di recupero del refrigerante progettati per essere usati con refrigeranti infiammabili. Se le norme o i regolamenti nazionali consentono lo scarico del refrigerante, questa operazione deve essere svolta in sicurezza, utilizzando ad esempio un tubo flessibile attraverso il quale il refrigerante viene scaricato nell'atmosfera esterna in un'area sicura. È necessario assicurarsi che, in qualsiasi circostanza, non possa verificarsi una concentrazione di refrigerante esplosivo infiammabile in prossimità di una fonte di accensione o che esso penetri in un edificio. Nel caso di sistemi di refrigerazione a sistema indiretto, il fluido termovettore deve essere controllato per verificare l'eventuale presenza di refrigerante. Dopo ogni intervento di riparazione, per esempio sui rilevatori di refrigerante o sul sistema di ventilazione meccanica, i dispositivi di sicurezza devono essere controllati, registrando i risultati della verifica. Inoltre, è necessario assicurarsi che qualsiasi targhetta illeggibile o mancante sui componenti o sul circuito del refrigerante sia sostituita. Quando si cercano perdite di refrigerante, non devono essere utilizzate fonti di accensione.

Questo refrigeratore, che sia provvisto di R134a, R513A o di R1234ze, deve essere sottoposto a manutenzione da personale tecnico qualificato. Prima di iniziare qualsiasi intervento sul sistema, il personale deve assicurarsi che siano state adottate tutte le precauzioni di sicurezza. Proteggere sempre il personale operativo con dispositivi di protezione individuale adeguati alle attività da svolgere. I dispositivi di protezione individuale più comuni sono: Casco, occhiali, guanti, cappelli, scarpe antinfortunistiche. Ulteriori dispositivi di protezione individuale e di gruppo devono essere adottati dopo un'adeguata analisi dei rischi specifici dell'area di pertinenza, in base alle attività da svolgere.

Il presente prodotto è caricato in fabbrica con N

Gli apparecchi sono dotati di un ingresso (lato scarico) e un’uscita (lato liquido) per il refrigerante che vengono collegati a un condensatore remoto. Questo circuito deve essere predisposto da un tecnico autorizzato e deve essere conforme a tutte le normative europee e nazionali. 10.1. Precauzioni durante la movimentazione dei tubi Se aria o sporco penetrano nel circuito idraulico, potrebbero presentarsi dei problemi. Tenere sempre presente quindi quanto segue quando si esegue il collegamento del circuito idraulico:

1. Usare solo tubi puliti.

2. Tenere l’estremità del tubo rivolta verso il basso

quando si rimuovono le sbavature da taglio.

3. Coprire l’estremità del tubo quando lo si inserisce

attraverso una parete, per evitare che entrino polvere e sporco. La conduttura di scarico e del liquido deve essere saldata direttamente alla tubazione del condensatore remoto. Per l’impiego del diametro del tubo corretto, vedere la tabella della Specifiche tecniche. Assicurarsi che i tubi siano pieni di N

durante la saldatura per proteggerli dalla fuliggine. Non devono esserci blocchi (valvola di arresto, valvola solenoide) tra il condensatore remoto e l’iniezione di liquido in dotazione del compressore. 10.2. Test di perdita e asciugatura a vuoto Gli apparecchi sono stati controllati dal produttore per verificare la presenza di perdite. Una volta eseguito il collegamento dei tubi, è necessario eseguire un test di perdita e l’aria nelle tubazioni del refrigerante deve essere evacuata a un valore di 4 mbar assoluti tramite pompe per il vuoto. Non spurgare l’aria con i refrigeranti. Usare una pompa per il vuoto per eliminare l’aria dall’impianto. 10.3. Caricamento dell’apparecchio

1. Eseguire un’ispezione integrale prima dell’utilizzo, come

spiegato nel capitolo “PRIMA DELL’AVVIO”. Eseguire con cura tutte le procedure richieste, nelle modalità spiegate nei capitoli cui si fa riferimento nel capitolo intitolato “PRIMA DELL’AVVIO”, ma non avviare l’apparecchio. È inoltre necessario leggere il manuale di istruzioni consegnato con l’apparecchio perché aiuterà a comprendere il funzionamento dello stesso e della relativa unità di controllo elettronica. Pre-carica del refrigerante senza funzionamento dell’apparecchio

2. Per pre-caricare l’apparecchio con la pre-carica completa

calcolata, usare la valvola di arresto Flare SAE da 1/4” sull’essiccatore del filtro.D - EIMWC01008-06_02EU - 104/182

Per evitare danni al compressore, non azionarlo per la pre-carica!

3. Una volta completata la fase 2 della procedura, eseguire

un test di “avvio iniziale”: 3.1. Avviare il compressore e attendere che passi attraverso la fase stella/triangolo. Controllare con attenzione durante l’operazione di avviamento che:

  • il compressore non produca rumori o vibrazioni anomali;
  • l’alta pressione aumenti e la bassa pressione scenda nei 10 secondi successivi per valutare se il compressore non stia funzionando al contrario a causa di un cablaggio errato;
  • non sia attivato alcun dispositivo di sicurezza. 3.2. Arrestare il compressore dopo 10 secondi. Regolazione della carica del refrigerante con l’apparecchio in funzione

4. Per regolare la carica del refrigerante, usare la valvola

Flare SAE da 1/4” sull’aspirazione e assicurarsi di caricare il refrigerante nel suo stato liquido. 4.1. Per regolare la carica del refrigerante, il compressore deve funzionare a pieno carico (100%). 4.2. Verificare il surriscaldamento e il sottoraffreddamento:

  • il surriscaldamento deve essere compreso tra 3 e 8 K
  • il sottoraffreddamento deve essere compreso tra 3 e 8 K 4.3. Verificare il vetro di ispezione dell’olio. Il livello deve trovarsi all’interno del vetro di ispezione. 4.4. Verificare il vetro di ispezione della conduttura del liquido. Deve essere sigillato e non mostrare umidità nel refrigerante. 4.5. Se il vetro di ispezione della conduttura del liquido non è sigillato, aggiungere refrigerante in serie da 1 kg e attendere finché l’apparecchio non funziona in condizioni stabili. Ripetere la procedura completa della fase 4 finché il vetro di ispezionenon è sigillato. L’apparecchio deve avere il tempo di stabilizzarsi, il che significa che la carica deve essere fatta in modo regolare.

5. Annotare i valori di surriscaldamento e

sottoraffreddamento per consultazioni future.

6. Annotare la carica totale di refrigerante sulla targhetta

dell’apparecchio e sull’etichetta per la carica di refrigerante, fornita con il prodotto.

NOTA Fare attenzione a un’eventuale contaminazione del condensatore remoto per evitare di bloccare il sistema. È impossibile per il produttore controllare la contaminazione del condensatore “esterno” dell’installatore. L’apparecchio ha un livello preciso di contaminazione.

IDRAULICO Gli apparecchi sono dotati di un ingresso e un’uscita dell’acqua per il collegamento a un circuito idraulico del refrigeratore. Questo circuito deve essere predisposto da un tecnico autorizzato e deve essere conforme a tutte le normative europee e nazionali. Se aria o sporco penetrano nel circuito idraulico, potrebbero presentarsi dei problemi. Tenere sempre presente quindi quanto segue quando si esegue il collegamento del circuito idraulico:

1. Usare solo tubi puliti.

2. Tenere l’estremità del tubo rivolta verso il basso

quando si rimuovono le sbavature da taglio.

3. Coprire l’estremità del tubo quando lo si inserisce

attraverso una parete, per evitare che entrino polvere e sporco.

1. Preparare l’apparecchio per il collegamento al circuito

idraulico. Con l’apparecchio viene consegnata anche una scatola contenente i giunti Victaulic

Ingresso acqua dell’evaporatore

Tubo ingresso acqua con flussostato e sensore di temperatura di ingresso dell’acqua

Per non danneggiare le parti dell’apparecchio durante il trasporto, il tubo di ingresso dell’acqua con il flussostato, il sensore di temperatura di ingresso dell’acqua e il tubo di uscita dell’acqua con il relativo sensore non vengono montati in fabbrica.

  • Collegare il tubo di ingresso dell’acqua contenente il flussostato. Il tubo di ingresso dell’acqua con il flussostato è montato sul lato dell’ingresso dell’acqua dell’evaporatore/degli evaporatori ed è preisolato. Tagliare le fascette e fissare il tubo all’ingresso/agli ingressi dell’evaporatore con i giunti Victaulic
  • Collegare il tubo di uscita dell’acqua. Il tubo di uscita dell’acqua è montato sul lato di uscita dell’acqua dell’evaporatore ed è preisolato. Tagliare le fascette e fissare il tubo/i tubi all’uscita/alle uscite dell’evaporatore con i giunti Victaulic
  • Dopo l’installazione dei tubi di ingresso e di uscita dell’acqua, e come norma generale per altri apparecchi, si consiglia di controllare la profondità di inserimento dei sensori di temperatura dell’acqua nei tubi di collegamento prima dell’uso (v. figura).D - EIMWC01008-06_02EU - 105/182

Collegamento del filtro

  • Il kit del filtro in dotazione con l’apparecchio deve essere installato di fronte all’ingresso dell’acqua dell’evaporatore tramite i giunti Victaulic

in dotazione, come mostrato in figura. Il filtro ha fori del diametro di 1,0 mm e protegge l’evaporatore dalle ostruzioni.

  • Un’installazione non corretta del filtro in dotazione può causare gravi danni all’apparecchiatura (congelamento dell’evaporatore). Un foro di sfiato fornito in loco per scaricare il fluido e il materiale accumulato all’interno del filtro può essere collegato al tappo dell’estremità del filtro.
  • Collegamento dei controtubi Saldare i controtubi in dotazione alle estremità del circuito idraulico ed effettuare il collegamento con i giunti Victaulic

2. Prevedere rubinetti di scolo su tutti i punti bassi del

sistema per consentire uno svuotamento completo del circuito durante gli interventi di manutenzione o in caso di arresto per inattività. Il tappo di scolo viene fornito per svuotare il condensatore. Durante tale operazione, rimuovere anche i tappi dell’aria (consultare lo schema in prospetto).

3. Prevedere uno sfiatatoio su tutti i punti alti del sistema. Gli

sfiatatoi devono essere posizionati in luoghi facilmente accessibili per gli interventi di assistenza e manutenzione.

4. Prevedere valvole di chiusura sull’apparecchio in modo

tale da poter eseguire le normali operazioni di assistenza e manutenzione senza svuotare il sistema.

5. Si consiglia di applicare dispositivi di eliminazione delle

vibrazioni in tutti i tubi dell’acqua collegati al refrigeratore per evitare di sforzare i tubi e trasmettere vibrazioni e rumore.

6. Per apparecchi con configurazione a circuito doppio con

controllo dell’acqua in uscita comune (ELWT), assicurarsi di prevedere un foro di inserimento per il sensore di temperatura dell’acqua aggiuntivo. Il sensore e il relativo supporto sono componenti opzionali. Il foro di inserimento sarà filettato femmina GAS da 1/4” e deve essere posizionato nel flusso di acqua misto dei refrigeratori. Assicurarsi che la punta del sensore sia immersa nel flusso dell’acqua e di avere una lunghezza di tubo dritto (L) almeno di 10 volte il diametro del tubo (A) prima del sensore. Scegliere la posizione di inserimento in modo tale che la lunghezza del cavo del sensore (10 m) sia sufficiente.

12. CARICO, FLUSSO E QUALITÀ

DELL’ACQUA Per garantire un corretto funzionamento dell’apparecchio, il flusso dell’acqua nell’evaporatore deve rientrare nel range di funzionamento specificato nella tabella di seguito e un volume di acqua minimo deve essere presente nel sistema. Modello Flusso di acqua minimo [l/min] Flusso di acqua massimo [l/min]

Il volume di acqua minimo v [l] nel sistema deve soddisfare i criteri seguenti: v>(Q/2)xT/(Cx∆T) Q è la capacità di raffreddamento massima dell’unità al gradino minimo nel range di funzionamento (kW) t è il timer antiriciclo dell’apparecchio (AREC)/2(s)=300 s C è la capacità termica specifica del fluido (kJ/kg°C)=4,186 kJ/kg°C per l’acqua ∆T è la differenza di temperatura tra l’avvio e l’arresto del compressore: ∆T=a+2b+c (per la definizione di a, b e c, consultare il manuale di istruzioni)

NOTA Per apparecchi in una configurazione a circuito doppio, il volume di acqua minimo richiesto nel sistema deve essere pari al volume minimo più grande richiesto per ogni singolo refrigeratore del sistema.

La qualità dell’acqua deve essere conforme alle specifiche elencate nella tabella seguente: DAE Requisiti di qualità dell’acqua Scambiatore di calore involucro e tubo Scambiatore di calore piastra saldobrasata pH a 25 °C 6,8 ÷ 8,4 6,8~8,0 Conduttività elettrica a 25 °C [μS/m] < 800 < 500 Ione di cloruro [mg Cl-/l] < 150 < 70 (HP

Ione di solfato [mg SO

Molecole di cloro [mg Cl2/l] < 5 < 0,5 Nota:

3. Unità pompa di calore

La pressione dell’acqua non deve superare la pressione di funzionamento massima di 10 bar.

NOTA Prevedere protezioni adeguate nel circuito dell’acqua per fare in modo che la pressione dell’acqua non superi mai il limite massimo consentito.

13. ISOLAMENTO DEI TUBI

Il circuito idraulico completo, compresi tutti i tubi, deve essere isolato per evitare la formazione di condensa e la riduzione della capacità di refrigerazione. Proteggere i tubi dell’acqua dal gelo durante l’inverno (usando per esempio soluzione al glicole o un nastro scaldante).

14. SCARICO DELLE VALVOLE DI

SICUREZZA Lo scarico di refrigerante nell’area dell’impianto deve essere conforme alle normative locali. Se necessario, è possibile collegare un tubo da 1” a ciascuna valvola di sicurezza posta sul condensatore e un tubo da ½” a ciascuna valvola di sicurezza posta sull’evaporatore. La sezione trasversale e la lunghezza della conduttura di scarico devono rispettare i codici normativi locali.

15. CABLAGGIO IN LOCO

Le operazioni di realizzazione del cablaggio in loco e di installazione dei componenti devono essere eseguite da un tecnico autorizzato e devono essere conformi alle normative nazionali ed europee in vigore in materia. Il cablaggio in loco deve essere realizzato conformemente allo schema elettrico fornito con l’apparecchio e alle istruzioni riportate di seguito. Fare in modo di usare un circuito elettrico dedicato. Non usare mai un’alimentazione elettrica condivisa con un’altra apparecchiatura.

NOTA Verificare sullo schema elettrico tutte le operazioni indicate di seguito, al fine di capire in modo più approfondito il funzionamento dell’apparecchio. 15.1. Tabella componenti F1, 2 .............................. Fusibili principali dell’apparecchio L1, 2, 3 .......................... Terminali di alimentazione principali PE .................................. Terminale di terra principale S6S ................................ Override del setpoint S .................................... Flussostato Q10 ................................ Interruttore isolatore principale --- ................................... Cablaggio in loco 15.2. Circuito elettrico e requisiti dei cavi

1. L’alimentazione elettrica all’apparecchio deve essere

predisposta in modo tale che possa essere accesa o spenta indipendentemente da quella di altre parti dello stabilimento e delle altre apparecchiature in genere.

2. Prevedere un circuito elettrico per il collegamento

dell’apparecchio. Tale circuito deve essere protetto con i necessari dispositivi di sicurezza, ovvero un sezionatore, un fusibile ritardato su ciascuna fase e un rilevatore di dispersioni verso terra. I fusibili consigliati sono indicati nello schema elettrico fornito con l’apparecchio. Spegnere l’interruttore dell’isolatore principale prima di eseguire qualsiasi collegamento (spegnere il sezionatore, rimuovere o disattivare i fusibili). 15.3. Collegamento dell’alimentazione elettrica del refrigeratore d’acqua raffreddato ad acqua

1. Usando il cavo adatto, collegare il circuito elettrico ai

terminali L1, L2 e L3 dell’apparecchio.

2. Collegare il conduttore di terra (giallo/verde) al terminale

PE di terra. 15.4. Cavi di interconnessione È necessario installare un contatto di interblocco della pompa in serie con il contatto del/dei flussostato/i per evitare che l’apparecchio funzioni senza flusso d’acqua. Viene fornito un terminale nella centralina per il collegamento elettrico del contatto di interblocco. In entrambi i casi, tutti gli apparecchi devono essere dotati di un contatto di interblocco!

NOTA Di norma, l’apparecchio non funziona senza flusso, grazie al flussostato installato di serie. Per avere però una doppia sicurezza, è obbligatorio installare il contatto di interblocco della pompa in serie con il contatto del flussostato. Se si aziona l’apparecchio senza flusso, si causano gravissimi problemi allo stesso (congelamento dell’evaporatore).

  • Contatti puliti Il controllore è dotato di alcuni contatti puliti per indicare lo stato dell’apparecchio. Tali contatti possono essere cablati come indicato nello schema elettrico. La corrente massima ammissibile è di 2 A.
  • Ingressi remoti Oltre ai contatti puliti, è possibile anche installare ingressi remoti. Per l’installazione consultare lo schema elettrico. 15.5. Verifiche periodiche obbligatorie e avviamento delle apparecchiature sotto pressione Gli apparecchi sono compresi nella categoria III della classificazione stabilita dalla Direttiva Europea 2014/68/UE (PED). Per i refrigeratori appartenenti a tale categoria, alcune normative locali richiedono un’ispezione periodica da parte di un soggetto autorizzato. Verificare i requisiti locali. 15.6. Smaltimento L’apparecchio è realizzato con componenti metallici, plastici ed elettronici. Tutti questi componenti devono essere smaltiti conformemente alle normative locali in vigore in materia. Le batterie al piombo devono essere raccolte e inviate a specifici centri di raccolta dei rifiuti. L’olio deve essere raccolto e inviato a specifici centri di raccolta dei rifiuti.D - EIMWC01008-06_02EU - 107/182

L’apparecchio non deve essere azionato, nemmeno per un brevissimo periodo, senza aver prima compilato in ogni sua parte la seguente lista di controllo da eseguire prima della messa in servizio. spuntare una volta controllato Fasi standard da eseguire prima di azionare l’apparecchio

Verificare la presenza di danni esterni.

Aprire tutte le valvole di chiusura.

Installare fusibili principali, rilevatore di dispersioni a terra e interruttore principale. Fusibili consigliati: aM conformi alla normativa IEC 269-2. Per le dimensioni consultare lo schema elettrico.

Fornire la tensione principale e controllare che rientri nei limiti consentiti del ±10% rispetto alla classificazione riportata sulla targhetta identificativa. L’alimentazione elettrica principale deve essere predisposta in modo tale che possa essere accesa o spenta in modo indipendente da quella di altre parti dello stabilimento o di altre apparecchiature in genere. Consultare lo schema elettrico, terminali L1, L2 e L3.

Fornire acqua all’evaporatore e verificare se il flusso di acqua rientra nei limiti riportati nella tabella al paragrafo “Carico, flusso e qualità dell’acqua”.

Le tubazioni devono essere completamente spurgate. V. anche capitolo “Preparazione, controllo e collegamento del circuito idraulico”.

Collegare il/i contatto/i della pompa in serie con il contatto del/dei flussostato/i, in modo tale che l’apparecchio possa azionarsi solo quando le pompe dell’acqua sono in funzione e il flusso dell’acqua è sufficiente.

Controllare il livello dell’olio nei compressori.

Installare il/i kit del filtro in dotazione con l’apparecchio di fronte all’ingresso dell’acqua dell’/degli evaporatore/i.

Controllare che tutti i sensori dell’acqua siano correttamente fissati nello scambiatore di calore (v. anche l’adesivo applicato sullo scambiatore di calore).

NOTA Prima di metter in funzione l’apparecchio leggere il manuale operativo fornito con esso. Aiuterà a capire meglio il funzionamento dell’apparecchio e del relativo controllore elettronico. Una volta installato l’apparecchio, chiudere tutti gli sportelli della centralina.D - EIMWC01008-06_02EU - 108/182

  • Schema elettrico in caso di avviatore stella/triangolo
  • Schema elettrico in caso di avviatore dolceD - EIMWC01008-06_02EU - 109/182

(Informazioni importanti relative al refrigerante in uso) Il sistema refrigerante verrà caricato con gas serra fluorurati. Non sfogare i gas nell’atmosfera. 1. Compilare con inchiostro indelebile l'etichetta della carica del refrigerante fornita con il prodotto in base alle seguenti istruzioni: - la carica del refrigerante per ciascun circuito (1; 2; 3) - la carica del refrigerante totale (1 + 2 + 3) - calcolare l'emissione di gas serra con la seguente formula: valore GWP del refrigerante x Carica del refrigerante totale (in kg) / 1000.

a Contiene gas fluorurati ad effetto serra b Numero circuito c Carica in fabbrica d Carica in loco e Carica del refrigerante per ciascun circuito (in base al numero dei circuiti) f Carica del refrigerante totale g Carica del refrigerante totale (in fabbrica + in loco) h Emissione di gas serra della carica del refrigerante totale espressa in tonnellate di CO

equivalente m Tipo di refrigerante n GWP = potenziale di riscaldamento globale (Global Warming Potential) p Numero di serie dell'unità

2. L'etichetta compilata deve essere applicata all'interno del pannello elettrico.

In base alle disposizioni della legislazione europea o locale, potrebbero essere necessarie ispezioni periodiche per individuare eventuali perdite di refrigerante. Contattare il rivenditore locale per maggiori informazioni. AVVISO In Europa, l'emissione di gas serra della carica del refrigerante totale nel sistema (espressa in tonnellate di CO

equivalente) è utilizzata per determinare la frequenza degli interventi di manutenzione. Attenersi alle normative vigenti. Formula per calcolare l'emissione di gas serra: valore GWP del refrigerante x Carica del refrigerante totale (in kg) / 1000. Utilizzare il valore GWP riportato sull'etichetta dei gas serra. Questo valore GWP si basa sul 4° Rapporto di Valutazione dell'IPCC. Il valore GWP riportato nel manuale potrebbe essere non aggiornato (ovvero, basato sul 3° Rapporto di Valutazione dell'IPCC).D - EIMWC01008-06_02EU - 110/182

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