DIVAcondens F24 - Caldaia FERROLI - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Notice FERROLI DIVAcondens F24 - page 3
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Informazioni sul prodotto

Marca : FERROLI

Modello : DIVAcondens F24

Categoria : Caldaia

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Domande frequenti - DIVAcondens F24 FERROLI

Scarica le istruzioni per il tuo Caldaia in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale DIVAcondens F24 - FERROLI e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. DIVAcondens F24 del marchio FERROLI.

MANUALE UTENTE DIVAcondens F24 FERROLI

Gentile cliente,DIVAcondens F24/F28 è un generatore termico a camera stagna per riscaldamento e produ- zione di acqua calda sanitaria, a condensazione ad altissimo rendimento, funzionante a gas naturale o GPL e dotato di sistema di controllo a microprocessore.QUESTO APPARECCHIO RISULTA IDEALE PER ABBINAMENTO AD IMPIANTI TRADI-ZIONALI AD ALTA TEMPERATURA, NON PUÒ ESSERE ABBINATO O INSTALLATO CON MANDATA DIRETTA A IMPIANTI CON PANNELLI RADIANTI A BASSA TEMPERATURA.LA MARCATURA CE CERTIFICA CHE I PRODOTTI SODDISFANO I REQUISITI FONDAMENTALI DELLE DIRETTIVE PERTINENTI IN VIGORE.LA DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ PUÒ ESSERE RICHIESTA AL PRODUTTORE.cod. 3541G922 - Rev. 01 - 04/20183

DIVAcondens F24/F28 Regolazione temperatura sanitarioAgire sui tasti sanitario (part. 1 e 2 - fig. 1) per variare la temperatura da un minimo di40°C ad un massimo di 55°C.fig. 5Regolazione della temperatura ambiente (con termostato ambiente opzionale)Impostare tramite il termostato ambiente la temperatura desiderata all’interno dei locali.Nel caso non sia presente il termostato ambiente la caldaia provvede a mantenere l’im-pianto alla temperatura di setpoint mandata impianto impostata.Regolazione della temperatura ambiente (con cronocomando remoto opzionale)Impostare tramite il cronocomando remoto la temperatura ambiente desiderata all’inter-no dei locali. La caldaia regolerà l'acqua impianto in funzione della temperatura ambien-te richiesta. Per quanto riguarda il funzionamento con cronocomando remoto, fareriferimento al relativo manuale d'uso.Selezione ECO/COMFORTL’apparecchio è dotato di una funzione che assicura un’elevata velocità di erogazione diacqua calda sanitaria e massimo comfort per l’utente. Quando il dispositivo è attivo (mo-dalità COMFORT), l’acqua contenuta in caldaia viene mantenuta in temperatura, per-mettendo quindi l’immediata disponibilità di acqua calda in uscita caldaia all’apertura delrubinetto, evitando tempi di attesa. Il dispositivo può essere disattivato dall’utente (modalità ECO) premendo, il tasto eco/ comfort (part. 7 - fig. 1). In modalità ECO il display attiva il simbolo ECO (part. 12 - fig. 1). Per attivare la modalità COMFORT premere nuovamente il tasto eco/comfort(part. 7 - fig. 1).Regolazioni da Cronocomando Remoto Se alla caldaia è collegato il Cronocomando Remoto (opzionale), le regolazionidescritte in precedenza vengono gestite secondo quanto riportato nellatabella 1.Tabella. 1Regolazione pressione idraulica impiantoLa pressione di caricamento ad impianto freddo, letta sull’idrometro caldaia (part. 17 -fig. 1), deve essere di circa 1,0 bar. Se la pressione dell’impianto scende a valori inferiori al minimo, la caldaia si arresta e il display visualizza l’anomalia F37. Agendo sul rubinet- to di caricamento (part. 1 - fig. 6), riportarla al valore iniziale. A fine operazione richiuderesempre il rubinetto di caricamento.fig. 6 - Rubinetto di caricamento3. INSTALLAZIONE3.1 Disposizioni generaliL'INSTALLAZIONE DELLA CALDAIA DEVE ESSERE EFFETTUATA SOLTANTO DAPERSONALE SPECIALIZZATO E DI SICURA QUALIFICAZIONE, OTTEMPERANDO ATUTTE LE ISTRUZIONI RIPORTATE NEL PRESENTE MANUALE TECNICO, ALLE DI-SPOSIZIONI DI LEGGE VIGENTI, ALLE PRESCRIZIONI DELLE NORME NAZIONALIE LOCALI E SECONDO LE REGOLE DELLA BUONA TECNICA.3.2 Luogo d’installazioneIl circuito di combustione dell’apparecchio è stagno rispetto l’ambiente di installazione equindi l’apparecchio può essere installato in qualunque locale. L’ambiente di installazio-ne tuttavia deve essere sufficientemente ventilato per evitare che si creino condizioni dipericolo in caso di, seppur piccole, perdite di gas. Questa norma di sicurezza è impostadalla Direttiva CEE n° 2009/142 per tutti gli apparecchi utilizzatori di gas, anche per quellicosiddetti a camera stagna.L’apparecchio è idoneo al funzionamento in luogo parzialmente protetto secondo EN297 pr A6, con temperatura minima di -5°C. Si consiglia di installare la caldaia sotto lospiovente di un tetto, all’interno di un balcone o in una nicchia riparata.Il luogo di installazione deve comunque essere privo di polveri, oggetti o materiali infiam-mabili o gas corrosivi.La caldaia è predisposta per l’installazione pensile a muro ed è dotata di serie di una staf-fa di aggancio. Fissare la staffa al muro secondo le quote riportate in fig. 17 ed aggan-ciarvi la caldaia. Il fissaggio alla parete deve garantire un sostegno stabile ed efficacedel generatore. Se l’apparecchio viene racchiuso entro mobili o montato affiancato lateralmen-te, deve essere previsto lo spazio per lo smontaggio della mantellatura e per lenormali attività di manutenzione3.3 Collegamenti idrauliciAvvertenze Lo scarico della valvola di sicurezza deve essere collegato ad un imbuto o tubodi raccolta, per evitare lo sgorgo di acqua a terra in caso di sovrapressione nelcircuito di riscaldamento. In caso contrario, se la valvola di scarico dovesse in-tervenire allagando il locale, il costruttore della caldaia non potrà essere ritenu-to responsabile. Prima di effettuare l’allacciamento, verificare che l’apparecchio sia predispostoper il funzionamento con il tipo di combustibile disponibile ed effettuare una ac-curata pulizia di tutte le tubature dell’impianto.Effettuare gli allacciamenti ai corrispettivi attacchi secondo il disegno di fig. 19 e ai sim-boli riportati sull’apparecchio.Nota: l’apparecchio è dotato di by-pass interno nel circuito riscaldamento.Caratteristiche dell’acqua impiantoIn presenza di acqua con durezza superiore ai 25° Fr (1°F = 10ppm CaCO ), si prescrivel’uso di acqua opportunamente trattata, al fine di evitare possibili incrostazioni in caldaia.Sistema antigelo, liquidi antigelo, addittivi ed inibitoriQualora si renda necessario, è consentito l’uso di liquidi antigelo, additivi e inibitori, soloed esclusivamente se il produttore di suddetti liquidi o additivi fornisce una garanzia cheassicuri che i suoi prodotti sono idonei all’uso e non arrecano danni allo scambiatore dicaldaia o ad altri componenti e/o materiali di caldaia ed impianto. È proibito l’uso di liquidiantingelo, additivi e inibitori generici, non espressamente adatti all’uso in impianti termicie compatibili con i materiali di caldaia ed impianto.3.4 Collegamento gasL’allacciamento gas deve essere effettuato all’attacco relativo (vedi fig. 19) in conformitàalla normativa in vigore, con tubo metallico rigido oppure con tubo flessibile a parete con-tinua in acciaio inox, interponendo un rubinetto gas tra impianto e caldaia. Verificare chetutte le connessioni gas siano a tenuta.3.5 Collegamenti elettriciAvvertenze L’apparecchio deve essere collegato ad un efficace impianto di messa a terraeseguito come previsto dalle vigenti norme di sicurezza. Far verificare da per-sonale professionalmente qualificato l’efficienza e l’adeguatezza dell’impiantodi terra, il costruttore non è responsabile per eventuali danni causati dalla man-canza di messa a terra dell’impianto.La caldaia è precablata e dotata di cavo di allacciamento alla linea elettrica ditipo “Y” sprovvisto di spina. I collegamenti alla rete devono essere eseguiti conallacciamento fisso e dotati di un interruttore bipolare i cui contatti abbiano unaapertura di almeno 3 mm, interponendo fusibili da 3A max tra caldaia e linea.E’ importante rispettare le polarità (LINEA: cavo marrone / NEUTRO: cavo blu/ TERRA: cavo giallo-verde) negli allacciamenti alla linea elettrica.. II cavo di alimentazione dell’apparecchio non deve essere sostituito dall’utente.In caso di danneggiamento del cavo, spegnere l’apparecchio e, per la sua so-stituzione, rivolgersi esclusivamente a personale professionalmente qualifica-to. In caso di sostituzione, utilizzare esclusivamente cavo “HAR H05 VV-F”3x0,75 mm2 con diametro esterno massimo di 8 mm.Regolazione temperatura riscaldamentoLa regolazione può essere eseguita sia dal menù del Cronocomando Remoto sia dal pannello comandi caldaia.Regolazione temperatura sanitarioLa regolazione può essere eseguita sia dal menù del Cronocomando Remoto sia dal pannello comandi caldaia.Commutazione Estate/InvernoLa modalità Estate ha priorità su un'eventuale richiesta riscaldamento del Cronocomando Remoto.Selezione Eco/ComfortLa selezione può avvenire solo dal pannello comandi caldaia.

DIVAcondens F24/F28 Termostato ambiente (opzional) ATTENZIONE: IL TERMOSTATO AMBIENTE DEVE ESSERE A CONTATTIPULITI. COLLEGANDO 230 V. AI MORSETTI DEL TERMOSTATO AMBIEN-TE SI DANNEGGIA IRRIMEDIABILMENTE LA SCHEDA ELETTRONICA.Nel collegare cronocomandi o timer, evitare di prendere l'alimentazione di que-sti dispositivi dai loro contatti di interruzione. La loro alimentazione deve essereeffettuata tramite collegamento diretto dalla rete o tramite pile, a seconda deltipo di dispositivo.Accesso alla morsettiera elettricaDopo aver tolto il mantello è possibile accedere alla morsettiera elettrica. La disposizionedei morsetti per i diversi allacciamenti è riportata anche nello schema elettrico allafig. 24.fig. 7 - Accesso alla morsettiera3.6 Condotti fumiAvvertenzeL’apparecchio è di “tipo C” a camera stagna e tiraggio forzato, l’ingresso aria e l’uscitafumi devono essere collegati ad uno dei sistemi di evacuazione/aspirazione indicati diseguito. L'apparecchio è omologato per il funzionamento con tutte le configurazioni ca- mini Cny riportate nella targhetta dati tecnici. È possibile tuttavia che alcune configura- zioni siano espressamente limitate o non consentite da leggi, norme o regolamenti locali.Prima di procedere con l’installazione verificare e rispettare scrupolosamente le prescri-zioni in oggetto. Rispettare inoltre le disposizioni inerenti il posizionamento dei terminalia parete e/o tetto e le distanze minime da finestre, pareti, aperture di aerazione, ecc.DiaframmiPer il funzionamento della caldaia è necessario montare i diaframmi forniti con l’appa-recchio, secondo le indicazioni riportate nelle tabelle successive.Prima di inserire il tubo di scarico fumi è quindi d’obbligo verificare che vi sia il correttodiaframma (quando questo sia da utilizzare) e che esso sia correttamente posizionato.Per la sostituzionedel diaframma (rif. 1 - fig. 8), procedere come indicato in fig. 8.fig. 8Collegamento con tubi coassialifig. 9 - Esempi di collegamento con tubi coassiali ( = Aria / = Fumi)Tabella. 2 - TipologiaPer il collegamento coassiale montare sull'apparecchio uno dei seguenti accessori dipartenza. Per le quote di foratura a muro riferirsi alla figura in copertina. È necessarioche eventuali tratti orizzontali dello scarico fumi siano mantenuti in leggera pendenzaverso la caldaia per evitare che eventuale condensa rifluisca verso l’esterno causandogocciolamento.fig. 10 - Accessori di partenza per condotti coassiali Tipo Descrizione C1X Aspirazione e scarico orizzontale a parete C3X Aspirazione e scarico verticale a tetto

Tabella. 3 - Diaframmi per condotti coassialiCoassiale 60/100 Coassiale 80/125Massima lunghezza consentita 6 m 12 mFattore di riduzione curva 90° 1 m 0.5 mFattore di riduzione curva 45° 0.5 m 0.25 mDiaframma da utilizzare0 ÷ 2 m Ø 45 0 ÷ 6 m Ø 452 ÷ 4 m Ø 50 6 ÷ 12 m no diaframma4 ÷ 6 m no diaframmaDIVAcondens F 24Coassiale 60/100 Coassiale 80/125 Massima lunghezza consentita 4 m 12 m Fattore di riduzione curva 90° 1 m 0.5 mFattore di riduzione curva 45° 0.5 m 0.25 mDiaframma da utilizzare0 ÷ 2 m 0 ÷ 6 m Ø 2 ÷ 4 m Ø 50 6 ÷ 12 m no diaframmano diaframmaDIVAcondens F 28 cod. 3541G922 - Rev. 01 - 04/20185

DIVAcondens F24/F28 Collegamento con tubi separatifig. 11 - Esempi di collegamento con tubi separati ( = Aria / = Fumi)Tabella. 4 - TipologiaPer il collegamento dei condotti separati montare sull'apparecchio il seguente accesso-rio di partenza:fig. 12 - Accessorio di partenza per condotti separatiPrima di procedere con l’installazione, verificare che non sia superata la massima lun-ghezza consentita tramite un semplice calcolo:1. Definire completamente lo schema del sistema di camini sdoppiati, inclusi accessorie terminali di uscita.2. Consultare la tabella 6 ed individuare le perdite in m (metri equivalenti) di ognicomponente, a seconda della posizione di installazione.3. Verificare che la somma totale delle perdite sia inferiore o uguale alla massima lun-ghezza consentita in tabella 5.Tabella. 5 - Diaframmi per condotti separatiTabella. 6 - AccessoriCollegamento a canne fumarie collettivefig. 13 - Esempi di collegamento a canne fumarie ( = Aria / = Fumi)Tabella. 7 - TipologiaSe si intende collegare la caldaia DIVAcondens F24/F28 ad una canna fumaria collet-tiva o ad un camino singolo a tiraggio naturale, canna fumaria o camino devono essereespressamente progettati da personale tecnico professionalmente qualificato in confor-mità alle norme vigenti ed essere idonee per apparecchi a camera stagna dotati di ven-tilatore.Tipo Descrizione C1X Aspirazione e scarico orizzontale a parete. I terminali di ingresso/uscita devono essere o concentrici o abbastanza vicini da essere sottoposti a condizioni di vento simili (entro 50 cm) C3X Aspirazione e scarico verticale a tetto. Terminali di ingresso/uscita come per C12 C5X Aspirazione e scarico separati a parete o a tetto e comunque in zone a pressioni diverse. Lo scarico e l’aspirazione non devono essere posizionati su pareti opposte C6X Aspirazione e scarico con tubi certificati separatamente (EN 1856/1) B2X Aspirazione dal locale di installazione e scarico a parete o tetto IMPORTANTE - IL LOCALE DEVE ESSERE DOTATO DI VENTILAZIONE APPROPRIATACondotti separatiMassima lunghezza consentita 55 m

Diaframma da utilizzare0 ÷ 15 m

B2x C1x max 50 cm Perdite in m Aspirazione aria Scarico fumiVerticale Orizzontale Ø 80 TUBO 1 m M/F 1KWMA83W 1,0 1,6 2,0CURVA45° M/F 1KWMA65W 1,2 1,890° M/F 1KWMA01W 1,5 2,0TRONCHETTOcon presa test 1KWMA70W 0,3 0,3TERMINALEaria a parete 1KWMA85A 2,0 - fumi a parete con antivento 1KWMA86A - 5,0 CAMINO Aria/fumi sdoppiato 80/80 010027X0 - 12,0 Solo uscita fumi Ø80 010026X0 +1KWMA86U-4,0 Ø 60 TUBO 1 m M/F 1KWMA89W 6.0CURVA90° M/F 1KWMA88W 4.5RIDUZIONE80/60 041050X0 5.0TERMINALEfumi a parete con antivento 1KWMA90A 7.0ATTENZIONE: CONSIDERATE LE ALTE PERDITE DI CARICO DEGLI ACCESSORI Ø60, UTILIZZARLI SOLO SE NECESSARIO ED IN CORRISPONDENZA DELL’ULTIMO TRATTO SCARICO FUMI.Tipo Descrizione C2X Aspirazione e scarico in canna fumaria comune (aspirazione e scarico nella medesima canna) C4X Aspirazione e scarico e in canne fumarie comuni separate, ma sottoposte a simili condizioni di vento C8X Scarico in canna fumaria singola o comune e aspirazione a parete B3X Aspirazione dal locale di installazione tramite condotto concentrico (che racchiude lo scarico) e scarico in canna fumaria comune a tiraggio naturale IMPORTANTE - IL LOCALE DEVE ESSERE DOTATO DI VENTILAZIONE APPROPRIATA C8X C2X C4X Ø 81Ø 81 Ø 65 Ø 87 041039X0 Ø 65 Cod. Kit 390C0110 cod. 3541G922 - Rev. 01 - 04/20186

4. SERVIZIO E MANUTENZIONE

Trasformazione gas di alimentazione L’apparecchio può funzionare con alimentazione a gas Metano o G.P.L. e viene predi- sposto in fabbrica per l’uso di uno dei due gas, come chiaramente riportato sull’imballo e sulla targhetta dati tecnici dell’apparecchio stesso. Qualora si renda necessario utiliz- zare l’apparecchio con gas diverso da quello preimpostato, è necessario dotarsi dell’ap- posito kit di trasformazione e operare come indicato di seguito:

1. Togliere l’alimentazione elettrica della caldaia e chiudere il rubinetto gas.

2. Sostituire gli ugelli al bruciatore principale, inserendo gli ugelli indicati in tabella dati

tecnici al cap. 5, a seconda del tipo di gas utilizzato

3. Dare alimentazione alla caldaia e aprire il rubineto del gas.

4. Modificare il parametro relativo al tipo di gas:

6. Applicare la targhetta adesiva contenuta nel kit di trasformazione vicino alla targhet-

ta dei dati tecnici per comprovare l’avvenuta trasformazione. Attivazione modalità TEST 3UHPHUHFRQWHPSRUDQHDPHQWHLWDVWLULVFDOGDPHQWRSDUWILJ SHUVHFRQGLSHU attivare la modalità TEST. La caldaia si accende al massimo della potenza di riscalda- mento impostata come al paragrafo successivo. 6XOGLVSOD\LVLPEROLULVFDOGDPHQWRHVDQLWDULRILJ ODPSHJJLDQRDFFDQWRYHUUjYL sualizzata la potenza riscaldamento. fig. 14 - Modalità TEST (potenza riscaldamento = 100%)

3UHPHUHLWDVWLULVFDOGDPHQWRSDUWHILJ SHUDXPHQWDUHRGLPLQXLUHODSRWHQ]D

0LQLPD 0DVVLPD Nel caso in cui sia attiva la modalità TEST e vi sia un prelievo d’acqua calda sanitaria, sufficiente ad attivare la modalità Sanitario, la caldaia resta in modalità TEST ma la Val- vola 3 vie si posiziona in sanitario. Per disattivare la modalità TEST, premere contemporaneamente i tasti riscaldamento SDUWHILJ SHUVHFRQGL La modalità TEST si disabilita comunque automaticamente dopo 15 minuti oppure chiu-

GHQGRLOSUHOLHYRG¶DFTXDFDOGDVDQLWDULDQHOFDVRYLVLDVWDWRXQSUHOLHYRG¶DFTXDFDOGD

VDQLWDULDVXIILFLHQWHDGDWWLYDUHODPRGDOLWj6DQLWDULR Regolazione pressione al bruciatore Questo apparecchio, essendo del tipo a modulazione di fiamma, ha due valori di pres- sione fissi: quello di minima e quello di massima, che devono essere quelli indicati in ta- bella dati tecnici in base al tipo di gas. &ROOHJDUHXQLGRQHRPDQRPHWURDOODSUHVDGLSUHVVLRQH“B” posta a valle della val- vola gas 7RJOLHUHLOFDSSXFFLRGLSURWH]LRQH“D” svitando la vite “A”. )DUIXQ]LRQDUHODFDOGDLDLQPRGRTEST. 5HJRODUHODSRWHQ]DPDVVLPDDOYDORUHPDVVLPR 5HJRODUHODSUHVVLRQHPDVVLPDDWWUDYHUVRODYLWH"G", in senso orario per aumen- tarla ed in senso antiorario per diminuirla 6FROOHJDUHXQRGHLGXHIDVWRQGDOPRGXUHJ"C" sulla valvola gas. 5HJRODUHODSUHVVLRQHPLQLPDDWWUDYHUVRODYLWH"E", in senso orario per diminuirla ed in senso antiorario per aumentarla. 5LFROOHJDUHLOIDVWRQVWDFFDWRGDPRGXUHJVXOODYDOYRODJDV 9HULILFDUHFKHODSUHVVLRQHPDVVLPDQRQVLDFDPELDWD 5LPHWWHUHLOFDSSXFFLRGLSURWH]LRQH“D”. 3HUWHUPLQDUHLOPRGRTEST ripetere la sequenza di attivazione oppure attendere 15 minuti.

Una volta effettuato il controllo della pressione o la regolazione della stessa è obbligatorio sigillare con vernice o apposito sigillo la vite di re- golazione. fig. 15 - Valvola gas A - Vite cappuccio di protezione B - Presa di pressione a valle C&DYRPRGXUHJ

D&DSSXFFLRGLSURWH]LRQH

E - Regolazione pressione minima G - Regolazione pressione massima Regolazione della potenza riscaldamento Per regolare la potenza in riscaldamento posizionare la caldaia in funzionamento TEST

4.2 Messa in servizio

il funzionamento in riscaldamento, all’apertura di un rubinetto dell’acqua calda, si ar- resti il circolatore riscaldamento, e vi sia produzione regolare di acqua sanitaria. 9HULILFDUHODFRUUHWWDSURJUDPPD]LRQHGHLSDUDPHWULHGHVHJXLUHOHHYHQWXDOLSHUVR

gono ripristinati automaticamente non appena il valore rientra nel campo di funziona-mento normale della caldaia.Tabella anomalieTabella. 8 - Lista anomaliaCodiceanomaliaAnomalia Possibile causa Soluzione A01 Mancata accensione del EUXFLDWRUHMancanza di gas&RQWUROODUHFKHO¶DIIOXVVRGLJDVDOODcaldaia sia regolare e che sia stata HOLPLQDWDO¶DULDGDOOHWXED]LRQLAnomalia elettrodo di rivelazione/accensione&RQWUROODUHLOFDEODJJLRGHOO¶HOHWWURGRe che lo stesso sia posizionato correttamente e privo di incrostazioniValvola gas difettosa Verificare e sostituire la valvola a gas3RWHQ]DGLDFFHQVLRQHWURSSREDVVD 5HJRODUHODSRWHQ]DGLDFFHQVLRQH/LYHOORGLFRQGHQVDHFFHVVLYR 6YXRWDUHSXOLUHLOVLIRQH A02 Segnale fiamma presente FRQEUXFLDWRUHVSHQWRAnomalia elettrodo9HULILFDUHLOFDEODJJLRGHOO¶HOHWWURGRGLionizzazioneAnomalia scheda Verificare la scheda A03 ,QWHUYHQWRSURWH]LRQHsovratemperaturaSensore riscaldamento danneggiato&RQWUROODUHLOFRUUHWWRSRVL]LRQDPHQWRe funzionamento del sensore di riscaldamentoMancanza di circolazione d’acqua nell’impiantoVerificare il circolatorePresenza aria nell’impianto Sfiatare l’impianto,QWHUYHQWR7HUPRVWDWRGL6LFXUH]]D&RQWUROODUHLOIXQ]LRQDPHQWRGHOTermostato di Sicurezza F04 Anomalia parametri schedaErrata impostazione parametro schedaVerificare ed eventualmente modificare il parametro scheda

impiantoVerificare il circolatoreAria nell’impianto Sfiatare l’impianto F50 Anomalia centralina DBM32Errore interno della centralina DBM32&RQWUROODUHODFRQQHVVLRQHGLWHUUDed eventualmente sostituire la centralina. F51 Anomalia centralina DBM32Errore interno della centralina DBM32&RQWUROODUHODFRQQHVVLRQHGLWHUUDed eventualmente sostituire la centralina.CodiceanomaliaAnomalia Possibile causa Soluzione cod. 3541G922 - Rev. 01 - 04/20188

Tabella. 9 - Legenda fig. 19, fig. 21, fig. 22 e fig. 23 5.1 Dimensioni e attacchifig. 17 - Vista frontalefig. 18 - Vista dall’altofig. 19 - Vista dal bassofig. 20 - Vista laterale Camera stagna Filtro entrata acqua fredda Entrata gas - Ø 1/2” Flussostato Uscita acqua sanitaria - Ø 1/2” Limitatore di portata acqua Entrata acqua sanitaria - Ø 1/2” Sensore di temperatura sanitaria Mandata impianto - Ø 3/4” Pressostato aria Ritorno impianto - Ø 3/4” Valvola gas Valvola di sicurezza Termostato di sicurezza Ventilatore Vaso di espansione Camera combustione Rubinetto di riempimento impianto Bruciatore Elettrodo d’accensione e rilevazione Scambiatore in rame per riscaldamento e sanitario Valvola deviatrice Collettore fumi Pressostato acqua Collettore uscita fumi Diaframma fumi Circolatore riscaldamento Scambiatore acqua sanitaria Sensore temperatura riscaldamento Bypass automatico Sfiato aria automatico Raccordo anticondensa

DIVAcondens F24/F28 5.4 Tabella dati tecnici 5.5 DiagrammiDiagrammi pressione - portataA = GPL - B = METANOPerdite di carico / prevalenza circolatori A = Perdite di carico caldaia - % = Velocità circolatore

Elemento Potenza termica utile Efficienza utile Consumo ausiliario di elettricità Altri elementi Per gli apparecchi di riscaldamento misti Classe di efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente Potenza termica nominale Efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente Alla potenza termica nominale e a un regime di alta temperatura (*) Al 30% della potenza termica nominale e a un regime di bassa temperatura (**) Alla potenza termica nominale e a un regime di alta temperatura (*) Al 30% della potenza termica nominale e a un regime di bassa temperatura (**) A pieno carico A carico parziale In modo Standby Dispersione termica in standby Consumo energetico del bruciatore di accensione Consumo energetico annuo Livello della potenza sonora all’interno Emissioni di ossidi d’azoto Profilo di carico dichiarato Classe di efficienza energetica di riscaldamento dell’acqua Consumo giornaliero di energia elettrica Consumo annuo di energia elettrica Efficienza energetica di riscaldamento dell’acqua Consumo giornaliero di combustibile Consumo annuo di combustibile Marchio: FERROLI Caldaia a condensazione: SI Caldaia a bassa temperatura (**): NO Caldaia di tipo B1: NO Apparecchio di riscaldamento misto: SI Apparecchio di cogenerazione per il riscaldamento d'ambiente: NO (*) Regime ad alta temperatura: temperatura di ritorno di 60 °C all’entrata nell’apparecchio e 80 °C di temperatura di fruizione all’uscita dell’apparecchio. (**) Bassa temperatura: temperatura di ritorno (all’entrata della caldaia) per le caldaie a condensazione 30 °C, per gli apparecchi a bassa temperatura di 37 °C e per gli altri apparecchi di 50 °C. Simbolo Unità Valore

Elemento Potenza termica utile Efficienza utile Consumo ausiliario di elettricità Altri elementi Per gli apparecchi di riscaldamento misti Classe di efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente Potenza termica nominale Efficienza energetica stagionale del riscaldamento d’ambiente Alla potenza termica nominale e a un regime di alta temperatura (*) Al 30% della potenza termica nominale e a un regime di bassa temperatura (**) Alla potenza termica nominale e a un regime di alta temperatura (*) Al 30% della potenza termica nominale e a un regime di bassa temperatura (**) A pieno carico A carico parziale In modo Standby Dispersione termica in standby Consumo energetico del bruciatore di accensione Consumo energetico annuo Livello della potenza sonora all’interno Emissioni di ossidi d’azoto Profilo di carico dichiarato Classe di efficienza energetica di riscaldamento dell’acqua Consumo giornaliero di energia elettrica Consumo annuo di energia elettrica Efficienza energetica di riscaldamento dell’acqua Consumo giornaliero di combustibile Consumo annuo di combustibile Marchio: FERROLI Caldaia a condensazione: SI Caldaia a bassa temperatura (**): NO Caldaia di tipo B1: NO Apparecchio di riscaldamento misto: SI Apparecchio di cogenerazione per il riscaldamento d'ambiente: NO (*) Regime ad alta temperatura: temperatura di ritorno di 60 °C all’entrata nell’apparecchio e 80 °C di temperatura di fruizione all’uscita dell’apparecchio. (**) Bassa temperatura: temperatura di ritorno (all’entrata della caldaia) per le caldaie a condensazione 30 °C, per gli apparecchi a bassa temperatura di 37 °C e per gli altri apparecchi di 50 °C. Simbolo Unità Valore

5.6 Schema elettricofig. 24 - Schema elettrico

Attenzione: Prima di collegare il termostato ambiente o il cronocomando remoto, togliere il ponticello sulla morsettiera. 16 Ventilatore32 Circolatore riscaldamento34 Sensore riscaldamento38 Flussostato42 Sensore temperatura sanitario43 Pressostato aria44 Valvola gas47 Modureg49 Termostato di sicurezza72 Termostato ambiente (opzionale)81 Elettrodo d’accensione/rivelazione95 Valvola deviatrice114 Pressostato acqua126 Termostato fumi a contatto139 Cronocomando remoto (opzionale)193 Sifone

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