Vimar ELVOX 662C - Monitor

ELVOX 662C - Monitor Vimar - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Informazioni sul prodotto

Marca : Vimar

Modello : ELVOX 662C

Categoria : Monitor

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Domande frequenti - ELVOX 662C Vimar

Scarica le istruzioni per il tuo Monitor in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale ELVOX 662C - Vimar e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. ELVOX 662C del marchio Vimar.

MANUALE UTENTE ELVOX 662C Vimar

G) Pulsante : per apertura serratura e termina anche l’eventuale con- versazione in corso. H) Pulsante : per l’autoaccensione del videocitofono senza essere stato chiamato.

Pulsante parla/ascolta bicanale: dopo la chiamata e/o l’accensione del monitor premere una volta per attivare la conversazione. Ripremendolo una seconda volta la conversazione viene terminata. Durante la conversa- zione il LED rosso rimane acceso. L) Segnalazione porta aperta: l’accensione della segnalazione (LED verde) indica che almeno una porta è aperta. Spenta quando tutte le porte sono chiuse (la funzione è opzionale in relazione al tipo di installazione).

Segnalazione chiamata esclusa: l’accensione della segnala- zione (LED rosso) indica che la chiamata è esclusa (vedi punto E). Il LED rosso rimane acceso anche per tutta la durata della conversa- zione, cioè fino a che la fonica è attiva. N.B. I videocitofoni Art. 6621, 6721 dispongono sul retro del pulsante di RESET per le fasi di programmazione, mentre nel videocitofono Art. 662C il pulsante di RESET è nel fondo della base da tavolo e tutti dispongono di connettori A-B-C per la stabilizzazione del segnale video e di una regola- zione del colore. DESCRIZIONE Gli Art. 6621 (6621/F), 662C (662C/F), 6721 (6721/F) sono videocitofoni vivavoce della serie 6600 con schermo a colori, utilizzabili per impianti videocitofonici Due Fili Plus. Le versioni Art. .../F, hanno le stesse caratteristiche e non presentano dif- ferenze nell’installazione e programmazione. Lo schermo di tutti i videocitofoni sopraelencati è inclinabile verticalmente. Essi sono forniti di serie di 8 pulsanti, uno per l’apertura della serratura, uno per l’autoaccensione del videocitofono nell’impianto anche quando non è stato chiamato, uno per la conversazione, uno per servizio luce scale, due per le regolazioni del volume interno della fonica e del volume suoneria e due per selezione del tipo suoneria. Le segnalazioni luminose di: chiamata esclusa, chiamate inevase senza risposta, servizi non disponibili e porta/ cancello aperto, sono segnalate tramite i due LED (rosso e verde) presenti nel videocitofono. - L’installazione del videocitofono da incasso parete (Art. 6621) richiede la scatola da incasso Art. 6149 o le staffe Art. R660 nel caso di installa- zione su pareti tipo cartongesso. - L’installazione del videocitofono da esterno parete (Art. 6721) richiede la staffa per fissaggio a parete fornita di serie. L’Art. 6721/FD è predisposto per l’utilizzo con gli apparecchi acustici delle persone audiolese. Per attivarlo, selezionare la posizione “T” dell’appare- cchio acustico.

Part. 1 Morsettiera di collegamento e connettori +12, CH) Collegamento suoneria supplementare. 1, 2) Linea BUS. E+, E- ) Alimentazione supplementare per videocitofono con alimenta- tore Art. 6923. FP, M) Collegamento per pulsante di chiamata fuoriporta. INSTALLAZIONE Art. 6621 - Installare il videocitofono lontano da fonti lu mi no se e di calore. - Incassare la scatola Art. 6149 al muro ad un’altezza di circa 1,40 m dal pavimento. - Togliere il traversino in plastica dalla scatola (vedi Part. 1 di Fig. 2) - Eseguire i collegamenti della morsettiera (vedi schemi di collegamento) - Fissare il videocitofono alla scatola tramite le 4 viti in dotazione (Fig. 2). - Inserire le mascherine laterali, facendo attenzione che quella con la fes- sura per il microfono, va inserita a destra (fig. 2). Caratteristiche tecniche videocitofono - Videocitofono in ABS. - Morsettiera estraibile. - Monitor 3,5” a schermo piatto. - Circuito elettronico su schede intercambiabili. - Segnale video standard PAL. - Temperatura di funzionamento da 0° a +40° C. - Suoneria elettronica. - Ingresso per chiamata fuori porta con suoneria distinta dalla chiamata da targa. - Uscita per suoneria supplementare Art. 860A. - Alimentazione data dal bus. - Ingresso per alimentazione supplementare (Art. 6923) nel caso che l’im- pianto sia configurato per permettere l’accensione di più di due monitor contemporaneamente. Controlli e regolazioni A) Schermo 3.5” inclinabile manualmente. B) Microfono. C) Altoparlante.

1) Quando il monitor è acceso i pulsanti permettono la regolazione della

2) Quando il monitor è spento i pulsanti permettono la selezione della melodia

per la sola chiamata da posto esterno. Per programmare la melodia: mante- nere premuto per almeno 2 secondi uno dei 2 pulsanti, ripremere ripetutamente i pulsanti per selezionare la melodia interessata. E) Coppia di pulsanti.

1) In conversazione con il pulsante “I” premuto, premere i pulsanti “E” per

aumentare o diminuire il volume della fonica interna.

2) A riposo regolano il volume della suoneria: mantenere premuto per al-

meno 2 secondi uno dei 2 pulsanti “E”, premere ripetutamente i pulsanti per aumentare o diminuire oppure escludere il volume della suoneria. I pulsanti “E” regolano il volume suoneria anche durante l’immissione del suono di chiamata interna o esterna. Terminata l’emissione del suono, regolano il contrasto mentre lo schermo è acceso. F) Pulsante : per servizio ausiliario, 1° relè del 1° attuatore art. 69RH. IT3

INSTALLAZIONE Art. 6621 CON LE STAFFE Art. R660 - Installare il videocitofono lontano da fonti luminose e di calore. - Praticare un foro nella parete in cartongesso di 120x120mm ad una al- tezza di circa 1,40m dal pavimento al bordo inferiore. - Fissare le staffe al videocitofono come indicato in figura, tenendo i cursori allineati ai fianchi del videocitofono (Part. 1, Fig. 2A). - Eseguire i collegamenti della morsettiera (vedi schemi di collegamento) - Inserire il videocitofono all’interno della parete in cartongesso. Avvitando i cursori devono muoversi in modo perpendicolare rispetto al videocitofono (vedi Part. 1 Fig. 2A). - Inserire le mascherine laterali, facendo attenzione che quella con la fes- sura per il microfono vada inserita a destra. Fig. 2A

INSTALLAZIONE Art. 6721 - Installare il videocitofono lontano da fonti luminose e di calore. - Fissare la piastra di aggancio del videocitofono ad una altezza di 1,40m dal pavimento al bordo inferiore. - Eseguire i collegamenti della morsettiera (vedi schemi di collegamento) - Inserire il videocitofono seguendo il senso delle frecce 1 e 2. - Per togliere il videocitofono dalla piastra di aggancio, agire con un cac- ciavite sulla linguetta di sicurezza (posta sopra e dietro al videocitofono) ed estrarlo seguendo il senso delle frecce 3 e 4. Fig. 2C Montaggio da tavolo 59mm10mm141mm139mm136mm 141mm 125mm

40mm141mm139mm INSTALLAZIONE Art. 662C - Fissare la borchia alla parete - Eseguire i collegamenti della morsettiera (vedi schemi di collega- mento). - Inserire la presa nella borchia IT4

Terminazione Bus per stabilizzazione del segnale video All’interno del citofono è presente un “con- nettore di terminazione BUS” (A-B-C) per la stabilizzazione del segnale video. A seconda della configurazione di collega- mento (citofoni/videocitofoni collegati in serie o derivati ad un distributore) settare in ponti- cello sul connettore ABC come descritto nella nota “Terminazione bus” riportata in seguito, nella sezione schemi di collegamento. Fig. 3

Art. 6621 Art. 6721 Art. 662C PROGRAMMAZIONE Le programmazioni del videocitofono sono di tre tipi: - Assegnazione codice identificativo o codice di chiamata (indispensabile) - Assegnazione codice identificativo secondario (per videocitofoni asso- ciati ad un citofono/videocitofono di “capogruppo”). - Programmazione pulsanti per servizi ausiliari e chiamate intercomuni- canti (dove necessario) Le programmazioni devono essere effettuate con l’impianto acceso, senza comunicazioni attive e solamente dopo aver collegato i citofoni/videocito- foni all’impianto e programmato le targhe. Programmazione codice identificativo Il codice identificativo va programmato per mezzo di una targa (principale -”MASTER”), presente nell’impianto già configurata. Il videocitofono viene fornito senza codice identificativo associato. Per verificare ciò premere il pulsante “G” e il videocitofono emetterà un triplo “Bip”. Attenzione: durante la programmazione del codice di identificazione del videocitofono si hanno a disposizione 30 secondi dal momento in cui si entra in programmazione nel videocitofono al momento in cui si preme il pulsante di chiamata sulla targa o si invia il codice. Fase di programmazione

1) Premere e tenere premuto “I”

2) Successivamente premere e tenere premuto anche “H” insieme ad “I”

3) Attendere 3 secondi circa fintanto che il LED rosso “M” inizia a lampeg-

4) A questo punto il microprocessore si è fisicamente resettato.

5) Rilasciare entrambi i pulsanti “I” e “H”. A questo punto si hanno 5 se-

condi circa per eseguire una qualsiasi delle programmazioni descritte.

6) Premere e mantenere premuto il pulsante “G”

7) Dopo circa 2 secondi il videocitofono emette un suono acuto, si auto-

accende e si mette in conversazione con la targa.

8) Nelle targhe a pulsanti premere il pulsante di chiamata corrispondente

al videocitofono. Nelle targhe alfanumeriche comporre il codice di chia- mata e premere il pulsante “

9) Se nell’impianto esiste già un citofono/videocitofono con lo stesso co-

dice identificativo associato, la targa emette un segnale sonoro basso ed è necessario ripetere l’operazione dall’inizio.

10) In caso contrario il codice viene associato al videocitofono e la comu-

nicazione viene terminata. Programmazione codice identificativo secondario La programmazione del codice identificativo secondario è richiesta sola- mente quando si vuole far suonare contemporaneamente più di un cito- fono/videocitofono con lo stesso pulsante o codice di chiamata. I citofoni/ videocitofoni che devono suonare contemporaneamente vengono associati con lo stesso pulsante ad uno stesso gruppo. Il citofono/videocitofono di “capogruppo” viene programmato per primo attraverso la precedente pro- cedura “programmazione codice identificativo”. I citofoni/videocitofoni ag- giuntivi vengono programmati con il codice identificativo secondario (vedi tabella riportata nella sezione schemi di collegamento allegati alle targhe elettroniche DUE FILI ELVOX). Il numero di citofoni/videocitofoni che si possono associare ad uno stesso gruppo, senza l’ausilio del programmatore Art. 950C o SaveProg, sono tre e un capogruppo. Fase di programmazione:

1) Premere e tenere premuto il tasto “I”

2) Successivamente premere e tenere premuto anche “H” insieme ad “I”.

3) Attendere 3 secondi circa fintanto che il LED rosso “M” inizia a lampeg-

4) A questo punto il microprocessore si è fisicamente resettato.

5) Rilasciare i pulsanti “I” e “H“.

Premere contemporaneamente e mantenere premuti i pulsanti “G” e “H”.

7) Dopo 2 secondi il citofono emette un tono acuto e viene messo in co-

municazione con la targa

8) Rilasciare i punti “G” e “H”

9) Nelle targhe a pulsanti premere il pulsante di chiamata corrispondente

al citofono/videocitofono di capogruppo. Nelle targhe alfanumeriche comporre lo stesso codice di chiamata del citofono/videocitofono di capogruppo e premere il pulsante “

10) Se nell’impianto esiste già un citofono/videocitofono con lo stesso co-

dice identificativo associato, la targa emette un segnale sonoro basso ed è necessario ripetere l’operazione dall’inizio.

11) Associato l’identificativo secondario al videocitofono, la comuni-

cazione viene terminata. Per conoscere il numero assegnato fare riferimento alla tabella riportata nella sezione schemi di collegamento. IT5

FUNZIONAMENTO Le chiamate da targa esterna, intercomunicanti e fuoriporta sono differen- ziate tra loro da toni diversi. Chiamata da targa. Le chiamate da targa non seguono la pressione del pulsante di chiamata ma vengono generate internamente dal videocitofono. Il periodo di chia- mata o ciclo di chiamata è 1 secondo di suono e 2 secondi di pausa ripetuto per 2 volte (valore di default impostato nella targa). La durata delle suonerie di tipo “Din-Don” e “Din-Don-Dan” non segue il tempo imposto dal ciclo di chiamata ma segue il tempo naturale della suoneria. Per rispondere, premere e rilasciare il pulsante “I”. Se il pulsante “I” è già premuto durante la chiamata rilasciarlo e ripremerlo. Il tempo di risposta alla chiamata (30 s) e il tempo di conversazione (2 minuti di default) sono impostati nei parametri della targa. Scaduto il tempo di conversazione, si può continuare, se viene eseguita di nuovo la chiamata entro 10 s dalla stessa targa. Durante la conversazione si può interrompere momentaneamente la fonica (5 s massimo), premendo il pulsante “I”. Per riprendere la conversazione ripremere il pulsante “I” entro 5 s, altri- menti la comuncazione decade. Per terminare la conversazione premere il pulsante “I”. Durante il tempo nel quale la fonica è attiva, rimane acceso il LED rosso “M” rimane acceso. Chiamata intercomunicante. Premere il pulsante intercomunicante, se programmato, relativo al citofono/ videocitofono da chiamare. Dall’altoparlante del videocitofono chiamante si udrà un tono di chiamata (se la chiamata è possibile) o tono di occupato (se la chiamata non è possibile). Nel citofono/videocitofono chiamato la suoneria inizierà a suonare ciclicamente con un ritmo di 1 s di suono e 4 s di pausa. La durata massima della chiamata sarà di 30 s (6 cicli). Se si desidera interrompere la chiamata, premere il pulsante “I” prima che il chiamato risponda. Per rispondere alla chiamata, dal videocitofono chia- mato sollevare il microtelefono o premere il pulsante “I”. Alla risposta il videocitofono sarà messo direttamente in comunicazione con il chiamato. La durata massima della conversazione è di 5 minuti. Scaduto il tempo di conversazione si può continuare la conversazione, se viene eseguita di nuovo la chiamata entro 10 s. Un’eventuale chiamata da targa ha priorità su quella intercomunicante. Chiamate rifiutate. L’esclusione della suoneria è indicata dall’accensione permanente del LED rosso “M”. Se vengono eseguite delle chiamate da targa verso il videocito- fono quando è in condizione di chiamata esclusa, queste vengono rifiutate. Il rifiuto delle chiamate determina un breve spegnimento del LED rosso “M” tante volte quante sono le chiamate escluse (fino ad un massimo di 4 chiamate). La segnalazione viene ripetuta ogni 10 s circa. La cancella- zione delle chiamate rifiutate avviene con: la riabilitazione della suoneria, con il RESET del videocitofono o l’assenza di alimentazione nell’impianto. Nelle targa il rifiuto è segnalato con il tono dissuasione (una serie di “Bip” di 100ms con pausa di 100ms per 5 s totali). Nella targa con display viene anche visualizzato il messaggio “Non disturbare”. La programmazione dei Pulsanti “G” e “I” può essere modificata in due diverse configurazioni (modalità di comunicazione “MANI LIBERE” (hands free) oppure con pulsante parla/ascolta PREMUTO), tramite il programma- tore Art. 950C connesso ad una targa a pulsanti e/o una targa alfanumerica con versione software maggiore o uguale alla V4. Vedere le istruzioni del programmatore Art. 950C e delle targhe o unità elettroniche. Tasto Serratura Il tasto serratura di ogni apparecchio funziona nel modo seguente. - Apparecchio con microtelefono a riposo serratura verso l’ultima targa con la quale ha parlato o dalla quale è stato chiamato. - Apparecchio con microtelefono sollevato ma non impegnato in conver- sazione chiamata a centralino se il flag Centralino è SI. Altrimenti si riconduce al primo caso. - Apparecchio con microtelefono sollevato e impegnato in conversazione interna come il primo caso - Apparecchio con microtelefono sollevato e impegnato in conversazione esterna o chiamato da targa serratura verso la targa con la quale sta parlando o dalla quale è chiamato. In pratica si va ad azionare una serratura sempre tranne quando si alza il microtelefono e si preme subito il pulsante serratura. Portare anche questo al caso standard si può se nell’impianto non c’è il centralino di portineria e se si pone il flag Centralino a NO. N.B.: nella famiglia 6600 la manovra equivalente è premere per un attimo il pulsante vivavoce e poi serratura. Anche in questo caso viene chiamato il centralino. Programmazione pulsanti Il videocitofono viene fornito con tre pulsanti per le funzioni di serratura, autoaccensione e per il servizio ausiliario “luce scale”, il quale attiva il 1° relè del 1° attuatore (art. 69RH), se collegato all’impianto e di altri sei pulsanti per chiamate intercomunicanti o servizi ausiliari. Per cambiare il tipo di fun- zionamento dei pulsanti è necessario utilizzare il programmatore art. 950C, ad eccezione per l’assegnazione delle funzioni chiamate intercomunicanti ed autoaccensione verso una targa specifica. Programmazione pulsanti per chiamate intercomunicanti (Se della serie 8870, Giotto, Petrarca, sganciare il microtelefono del citofono/ videocitofono da chiamare. Se della serie 6600 tenere premuto il pul- sante “I”). Fase di programmazione:

1) Premere e tenere premuto “I”.

2) Successivamente premere e tenere premuto anche “H” insieme ad “I”.

3) Attendere 3 secondi circa fintanto che il LED rosso “M” inizia a lampeg-

4) A questo punto il microprocessore si è fisicamente resettato.

5) Rilasciare i pulsanti “I” e “H“.

6) Premere e tenere premuto il pulsante da programmare “F”.

7) Dopo 2 secondi il citofono emette un tono acuto mentre l’altro citofono/

videocitofono emette una scala tritonale ascendente

8) Rilasciare il pulsante relativo alla chiamata intercomunicante “F”

9) Premere nel citofono/videocitofono chiamato (quello con il suono trito-

nale), uno dei pulsanti programmati come serratura, F1, F2 o ausiliario.

10) Un tono acuto conferma la fine della procedura. Ripetere la stessa

procedura anche per gli altri citofoni/videocitofoni ed eventuali pulsanti di chiamata intercomunicante. Programmazione pulsante autoaccensione verso targa specifica. Fase di programmazione:

1) Premere e mantenere premuto “I”

2) Successivamente premere e tenere premuto anche “H” insieme ad “I”.

3) Attendere 3 secondi circa fintanto che il LED rosso “M” inizia a lampeg-

4) A questo punto il microprocessore si è fisicamente resettato.

5) Rilasciare i pulsanti “I” e “H“.

6) Premere e tenere premuto il pulsante da programmare “F”.

7) Dopo 2 secondi il videocitofono emette un tono acuto.

8) Rilasciare il pulsante “F” relativo all’autoaccensione.

9) Nelle targhe a pulsanti premere il pulsante di chiamata corrispondente

al videocitofono. Nelle targhe alfanumeriche comporre il codice di chia- mata e premere il pulsante “

10) Un tono acuto conferma la fine della procedura.

Riprogrammazione valore di default dei pulsanti. Fase di programmazione:

1) Premere e mantenere premuto “I”

2) Successivamente premere e tenere premuto anche “H” insieme ad “I”.

3) Attendere 3 secondi circa fintanto che il LED rosso “M” inizia a lampeg-

4) A questo punto il microprocessore si è fisicamente resettato.

5) Rilasciare i pulsanti “I” e “H“.

6) Premere e tenere premuto il pulsante da riportare a default

7) Dopo 2 secondi il videocitofono emette un tono acuto.

8) Rilasciare e ripremere il pulsante da riportare a default

Cancellazione totale delle programmazioni. Questa procedura è consigliata quando si vuole cambiare l’ID di un vi- deocitofono precedentemente programmato e non si vuole mantenere la programmazione di funzionamento dell’apparecchio. Fase di programmazione:

1) Premere e mantenere premuto “I”

2) Successivamente premere e tenere premuto anche “H” insieme ad “I”.

3) Attendere 3 secondi circa fintanto che il LED rosso “M” inizia a lampeggiare.

4) A questo punto il microprocessore si è fisicamente resettato.

5) Rilasciare i pulsanti “I” e “H“.

6) Premere e tenere premuto il pulsante “H”

7) Dopo 2 secondi il videocitofono emette, per 2 secondi, un tono lungo.

8) Rilasciare il pulsante “H”

9) Durante il tono lungo premere il pulsante “G”. Se la procedura di cancel-

lazione è andata a buon fine, premendo il pulsante “G” il videocitofono emetterà un triplo “Bip”. IT6

Per il corretto adattamento della linea va effettuato il settaggio secondo la seguente regola: Mantenere posizione “A” se il BUS entra ed esce dal dispositivo; Spostare in posizione “B” (se cavo Elvox) oppure in po- sizione “C” (se cavo “CAT5” con i doppini accoppiati), se la linea del BUS “termina” nel dispositivo stesso.

“A” = NESSUNA TERMINAZIONE

“B” = TERMINAZIONE 100 ohm “C” = TERMINAZIONE 50 ohm

IMPIANTI CON DISTRIBUTORE PASSIVO 692D

(versione “barra din”) Utilizzare SEMPRE l’uscita 1 del distributore art.692D (l’unica che non ha il ponticello di terminazione). Per la terminazione dell’art.692D: Se le uscite “OUT”, “2”, “3” o “4” non vengono utilizzate, MANTENERE il ponticello sul connettore “TOUT”, “T2”, “T3” o “T4” . Il ponticello “TOUT” di default è in posi- zione “100” (cavo Elvox), posizionarlo su “50” solo se si utilizza un cavo CAT5 con i doppini accoppiati. IMPIANTI CON DISTRIBUTORE ATTIVO 692D/2. Il ponticello di terminazione va posizionato su “B” (per cavo Elvox) o su “C” (per cavo CAT5 con doppini ac- coppiati) SE E SOLO SE il BUS termina sul dispositivo stesso. Va lasciato su “A” se si effettua l’entra-esci uti- lizzando i morsetti 1-2 del 692D/2. BUS TERMINATION This note applies to all devices with Due Fili Plus tech- nology equipped with “BUS termination connector or dip-switch”, which is identified by the screen-printed letters “ABC” and marked on the wiring diagrams with

vanza delle disposizioni regolanti l’installazione del materiale elettrico in vigore nel Paese dove i prodotti sono installati. CONFORMITÀ NORMATIVA. Direttiva EMC Norme EN 61000-6-1, EN 61000-6-3. INSTALLATION RULES. Installation should be carried out observing cur

Directiva EMC Normas EN 61000-6-1, EN 61000-6-3. RAEE - Informazione agli utilizzatori Il simbolo del cassonetto barrato riportato sull’apparecchiatura o sulla sua confezione indica che il prodotto alla fine della propria vita utile deve essere raccolto separatamente dagli altri rifiuti. L’utente dovrà, pertanto, conferire l’appa

recchiatura giunta a fine vita agli idonei centri comu- nali di raccolta differenziata dei rifiuti elettrotecnici ed elettronici. In alternativa alla gestione autonoma è possibile consegnare l’apparecchiatura che si de

sidera smaltire al rivenditore, al momento dell’ac- quisto di una nuova apparecchiatura di tipo equi- valente. Presso i rivenditori di prodotti elettronici con superficie di vendita di almeno 400 m

è inoltre possibile consegnare gratuitamente, senza obbligo di acquisto, i prodotti elettronici da smaltire con di- mensioni inferiori a 25 cm. L’adeguata raccolta dif- ferenziata per l’avvio successivo dell’apparecchia- tura dismessa al riciclaggio, al trattamento e allo smaltimento ambientalmente compatibile contribu- isce ad evitare possibili effetti negativi sull’ambiente e sulla salute e favorisce il reimpiego e/o riciclo dei materiali di cui è composta l’apparecchiatura. WEEE - Information for users If the crossed-out bin symbol appears on the equipment or packaging, this means the product must not be included with oth