TTPRO - Interfaccia audio FOCUSRITE - Manuale utente e istruzioni gratuiti

Trova gratuitamente il manuale del dispositivo TTPRO FOCUSRITE in formato PDF.

📄 92 pagine Italiano IT 💬 Domanda IA
Notice FOCUSRITE TTPRO - page 49
Visualizza il manuale : Français FR Deutsch DE English EN Español ES Italiano IT
Assistente manuale
Powered by ChatGPT
In attesa del tuo messaggio
Informazioni sul prodotto

Marca : FOCUSRITE

Modello : TTPRO

Categoria : Interfaccia audio

Scarica le istruzioni per il tuo Interfaccia audio in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale TTPRO - FOCUSRITE e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. TTPRO del marchio FOCUSRITE.

MANUALE UTENTE TTPRO FOCUSRITE

Leggere tutte le istruzioni che seguono e conservarle per riferimenti futuri. Seguire tutti gli avvertimenti e le istruzioni riportate sull'unità. Non ostruire le fessure per la ventilazione sul pannello posteriore. Non inserire oggetti attraverso le aperture. Non usare un cavo d’alimentazione danneggiato o non integro. Disconnettere la spina di alimentazione prima di pulire l'unità. Pulire solo con un panno umido. Non versare liquido sull'unità. Assicurarsi che ci sia adeguata circolazione di flusso d’aria attorno all’unità per prevenirne il surriscaldamento. Raccomandiamo di lasciare un pannello vuoto corrispondente ad 1U sopra l’unità per permettere la ventilazione. Nelle seguenti condizioni, disconnettere l'unità dall'alimentazione e far eseguire manutenzione a personale qualificato: Se il cavo o la spina di alimentazione è danneggiato; se è entrato liquido nell'unità; se l'unità è caduta o se l'involucro è danneggiato; se l'unità non funziona in modo normale o manifesta una sensibile diversità di prestazioni. Agire solo su quei controlli espressamente richiamati in queste istruzioni di funzionamento. Non modificare la spina di sicurezza polarizzata o con terminale di terra. Una spina polarizzata ha due terminali, di cui uno più largo dell'altro. Un spina con terminale di terra ha due terminali più un terzo di collegamento a terra. Il terminale più largo, o quello di collegamento a terra, a seconda dei casi, svolgono funzioni di sicurezza. Se la spina in dotazione non è adatta alla presa, chiamare un elettricista per la sostituzione della presa di tipo obsoleto. ATTENZIONE:QUESTA UNITA’ DEVE ESSERE COLLEGATA A TERRA TRAMITE IL CAVO DI ALIMENTAZIONE. NON SCOLLEGARE IN NESSUN CASO LA TERRA DI RETE DAL CAVO DI ALIMENTAZIONE. Questa unità è pre-configurata per funzionare con la tensione di alimentazione indicata sul pannello posteriore. Assicurarsi che la tensione ed il fusibile siano quelli corretti, prima di connettere l'alimentazione. Per evitare il rischio di incendio, sostituire il fusibile di alimentazione solamente con un fusibile di valore giusto, indicato sul pannello posteriore. L'unità di alimentazione interna non contiene alcuna parte su cui l'utente può eseguire manutenzione. In caso di manutenzione, fare riferimento a personale qualificato, tramite il distributore locale Focusrite.

ITALIANO INTRODUZIONE TwinTrak Pro è un processore stereo estremamente mirato, dall’ottimo rapporto qualità/prezzo; il “plug-in analogico perfetto” per lo studio di registrazione moderno. Offre tutti gli strumenti necessari per:

Registrare segnali stereo o dual mono Processare segnali stereo o dual mono Monitorare segnali all’interno del mix tramite una superficie di controllo “handson” molto semplice Dare in uscita il processing essenziale a scopi di mixdown Leggete “TWINTRAK PRO ED IL VOSTRO STUDIO” a pagina 81 per maggiori informazioni su come TwinTrak Pro possa migliorare il vostro attuale studio setup. TwinTrak Pro combina due preamplificatori in Classe A con un compressore ottico custom dual mono/stereo. TwinTrak Pro inoltre, vanta un certo numero di caratteristiche uniche che vanno oltre i suoi preamplificatori e compressori, inclusa l’impedenza d’ingresso variabile, il circuito ‘air’, “mid-scoop EQ” ed una sezione “latency free monitoring”, con opzioni di routing e di controllo avanzate, un convertitore DAC standard, ed uno ADC opzionale. Quando registrate, non pensate di dover necessariamente far passare il vostro segnale in un mixer: collegate semplicemente le vostre sorgenti al TwinTrak Pro e mandatene le uscite direttamente alla vostra scheda audio oppure al registratore. Questa forma di registrazione diretta vi assicurerà la registrazione di un segnale il più pulito possibile e al più alto livello di qualità, poiché esclude la possibilità che venga aggiunto del rumore al segnale passando attraverso un mixer. In realtà oggi, con molti ingegneri che mixano su Workstation Audio Digitali e il TwinTrak Pro che offre 2 canali completi per la registrazione e ascolto senza problemi di latenza, potreste non aver più bisogno del vostro mixer, risparmiando spazio prezioso all’interno dello studio. All’interno di ognuno dei due percorsi di registrazione del TwinTrak Pro, sono presenti 3 sezioni separate per il processing del segnale:

Preamplificatore discreto in Classe A Mid Scoop EQ Compressore ottico Per assicurare il percorso del segnale più pulito possibile verso il vostro supporto di registrazione, sia la sezione di MID SCOOP EQ che quella dell’ OPTICAL COMPRESSOR possono essere escluse individualmente dal percorso audio (messe in “bypass”), nel caso non vengano utilizzate.

CONOSCERE IL PRODOTTO

Per conoscere il prodotto utilizzate una sorgente sonora che vi sia familiare. Per esempio, potreste utilizzare uno dei vostri CD preferiti, poiché lavorare con una traccia familiare rende più facile l’interpretazione dei risultati. Tenete presente, comunque, che le tracce di un CD sono già state compresse, e che quindi potreste trovare difficile riuscire a sentire i risultati dell’utilizzo del compressore ottico. In questo caso, provate invece ad utilizzare dei campioni o a registrare voi stessi una traccia non compressa e poi riprodurla attraverso il TwinTrak Pro.

ingresso wordclock su connettore BNC. Consultare il paragrafo “USCITA DIGITALE OPZIONALE” a pagina 57 per ulteriori dettagli. PER COMINCIARE

Assicurarsi che nessun cavo, tranne quello di alimentazione in dotazione, sia collegato al vostro TwinTrak Pro, quindi accenderlo tramite il tasto POWER presente sul lato destro del pannello frontale. Se la vostra unità è connessa in modo permanente ad una patchbay, assicurarsi che non arrivi audio agli speaker collegati per evitare colpi agli altoparlanti in fase di accensione. CHANNEL 1 (L) e CHANNEL 2 (R) – Ogni canale ha un LINE INPUT su connettore jack TRS bilanciato (+4 dBu) sul pannello posteriore, un MIC INPUT su XLR ed un INSTRUMENT INPUT su jack 1/4” sbilanciato sul pannello frontale. I connettori INSERT TRS jack presenti sul pannello posteriore permettono di inserire un ulteriore processore nel percorso del segnale tra il preamplificatore e le altre sezioni dell’unità. Le uscite sono presenti sia su connettori XLR bilanciati (+4 dBu) sia su jack 1/4”sbilanciati (-10 dBV). E’ presente anche un connettore TRS jack per un COMPRESSOR SIDE-CHAIN INSERT – vedi pagina 54 per ulteriori dettagli.

Connettere le uscite appropriate (quelle bilanciate a +4dBu su XRL, oppure quelle sbilanciate a –10dBV su jack) di entrambe i canali presenti sul pannello posteriore del TwinTrak Pro al proprio registratore o alla propria interfaccia audio. Se si utilizza l’uscita digitale opzionale, connettere l’uscita digitale all’ingresso digitale del proprio registratore o interfaccia audio. Consultare pagina 57 per ulteriori informazioni sull’uscita digitale opzionale del TwinTrak Pro. Se state utilizzando l’ingresso digitale, collegatelo all’uscita digitale del vostro registratore o interfaccia audio. FX – I connettori TRS jack FX SEND ed FX RETURN bilanciati (+4 dBu) permettono di utilizzare delle unità effetti nella sezione monitor, senza condizionare in alcun modo ciò che si sta registrando. Consultare le sezioni LATENCY-FREE MONITORING e LIVELLI DI ASCOLTO a pagina 55 per ulteriori informazioni.

Collegare gli ingressi MONITOR alle uscite del proprio mixer o scheda audio, e le uscite MONITOR agli ingressi del proprio sistema di ascolto esterno.

Assicurarsi che ogni sezione sia disattivata (il tasto IN deve essere disinserito e non illuminato).

Connettere la propria sorgente d’ingresso come richiesto. I microfoni possono essere collegati ai connettori XRL MIC INPUT presenti sul pannello frontale. Se desiderate connettere una sorgente a livello di linea (per utilizzare i processori di Dinamica del TwinTrak Pro in fase di mixdown, per esempio), connettetela all’ingresso TRS LINE INPUT presente sul pannello posteriore. E’ possibile collegare una chitarra elettrica o un basso all’ingresso strumento tramite il jack _” sbilanciato presente sul pannello frontale. Assicuratevi di aver selezionato la giusta opzione di guadagno (HIGH GAIN deve essere selezionato per gli strumenti che richiedono guadagno extra, come per esempio gli strumenti passivi). Consultare pagina 53 per maggiori informazioni sull’impostazione HIGH GAIN.

Controllare che nella sezione dedicata al Preamplificatore Discreto in Classe A sia selezionato l’ingresso corretto. Se si sta registrando una sorgente a livello di linea connessa all’ingresso LINE INPUT del pannello posteriore, assicurarsi di aver premuto l’interruttore LINE. Se si sta registrando uno strumento collegato all’INSTRUMENT INPUT, assicurarsi che l’interruttore LINE sia disinserito. Il – I connettori TRS jack bilanciati (+4 dBu) MONITOR INPUT, permettono di connettere le uscite di un mixer o di una scheda audio al sistema LATENCY-FREE MONITORING del TwinTrak Pro. Sono presenti anche i connettori TRS jack bilanciati (+4 dBu) HEADPHONES MIX ed i connettori XLR bilanciati (+4 dBu) MONITOR OUTPUT, che permettono di collegare il TwinTrak Pro ad un sistema di monitoraggio esterno. Consultare il paragrafo “CONNESSIONI LATENCY-FREE MONITORING” a pagina 55 per ulteriori dettagli. LATENCY-FREE MONITORING DAC INPUT – Il connettore coassiale (RCA phono) S/PDIF permette di alimentare con un segnale digitale o la sezione di monitoraggio, o l’ingresso di linea per poterlo poi processare. Questa sezione è dotata anche di un connettore BNC per l’uscita wordclock. Consultare il paragrafo “CONNESSIONI DIGITALI” a pagina 57 per ulteriori dettagli. – E’ disponibile un convertitore ADC opzionale, che può essere montato anche in un secondo momento. Offre un’uscita S/PDIF, così come un ADC OUTPUT

ITALIANO MIC LED si accende se né il tasto INS né il tasto LINE sono inseriti. L’ingresso MIC viene quindi selezionato automaticamente.

Assicurarsi che gli interruttori per l’inversione di fase (∅) e quello del filtro Passa Alto HPF ( ) siano disinseriti e che il controllo LEVEL sia ruotato completamente in senso antiorario.

Se si usa un microfono che necessita di alimentazione phantom, inserirla tramite il pulsante +48V. Se non si è sicuri che il proprio microfono necessiti di alimentazione, consultarne il manuale d’uso, poiché la phantom power potrebbe danneggiare alcuni tipi di microfoni, specialmente quelli a nastro.

Incrementare il guadagno tramite il controllo LEVEL, controllando i LEDs del meter per il livello di ingresso, accertandosi che il LED rosso O/L non si illumini, eccetto che occasionalmente e brevemente quando è presente il segnale di livello più alto. Potete notare che il livello d’ingresso è indicato in dBfs, perciò un livello di circa 0dBu illuminerà solo i primi 2 LED. Consultate l’indirizzo www.sospubs.co.uk/sos/may00/articles/digital.htm per maggiori informazioni riguardo i dBu e i dBfs.

10. Se si utilizza un microfono, assicurarsi che il suo posizionamento sia il migliore

possibile. Prima di cominciare la registrazione, cambiare la posizione del microfono fino a quando si è vicini al suono desiderato. Tener presente che muovere il microfono potrebbe avere effetto sul livello del segnale che entra nel TwinTrak Pro, richiedendo una modifica del livello di guadagno d’ingresso.

11. Ora potete eliminare le medie frequenze che vi danno problemi, tramite la sezione

MID SCOOP EQ. Consultate pagina 54 per maggiori informazioni sulla MID SCOOP EQ.

PREAMPLIFICATORE DISCRETO IN CLASSE A

Questa parte dell’unità è composta da un preamplificatore utilizzato per amplificare il segnale in ingresso che alimenta il MIC INPUT oppure l’ingresso INSTRUMENT INPUT perché raggiunga un livello adatto prima che venga applicato qualsiasi altro genere di processing. MIC INPUT – Questo è un connettore XRL che vi permette di collegare un microfono all’unità. Se si sta utilizzando il pre microfonico del TwinTrak Pro con la sua uscita collegata ad una console, bypassare il pre microfonico della console stessa e collegare l’uscita del TwinTrak Pro all’ingresso di linea del canale. Questo farà in modo che venga utilizzato il pre di qualità superiore del TwinTrak Pro per processare il segnale evitando che un pre di qualità inferiore porti distorsione e colorazione indesiderate. Evitare sempre di mandare il segnale in uscita dal pre microfonico del TwinTrak Pro in un secondo preamplificatore microfonico, poiché produrrebbe risultati qualitativamente molto inferiori. - Attiva l'alimentazione phantom necessaria ai microfoni a condensatore (agendo solo sull’ingresso MIC INPUT). Se non siete sicuri che il vostro microfono necessiti dell'alimentazione phantom, consultatene il manuale prima di connetterlo, poiché essa può danneggiare alcuni tipi di microfoni (particolarmente quelli a nastro). +48V (tasto) – Aggiunge una piacevole enfasi sulle alte frequenze (agendo solo sull’ingresso Microfonico). La frequenza esatta che viene enfatizzata dipende dal microfono che viene utilizzato. Questo effetto può essere descritto semplicemente come “aggiungere aria” al segnale, e permette al preamplificatore di riprodurre le qualità di “apertura” dei più costosi preamplificatori con ingresso a trasformatore. AIR (tasto)

FUNZIONI E CONTROLLI

IMPEDANCE (potenziometro) – Ruotando il controllo IMPEDANCE si modifica l’impedenza d’ingresso del preamplificatore microfonico (ha effetto solo sull’ingresso microfonico). Cambiando l’impedenza dell’ingresso a transistor in Classe A del TwinTrak Pro, è possibile adattare la performance del preamplificatore e del microfono ad esso connesso al livello ed alla risposta in frequenza desiderati. Per maggiori informazioni leggere la sezione “IMPEDENZA D’INGRESSO DEL PREAMPLIFICATORE MICROFONICO” a pagina 57. POWER (interruttore) - E' il tasto di accensione. Raccomandiamo di assicurarsi che l'unità venga accesa prima di connettere o alimentare apparecchi connessi all'uscita, per evitare possibili scrocchi o sovraccarichi. INSTRUMENT INPUT - Sono ingressi jack 1/4" ad alta impedenza che permettono di connettere una chitarra elettrica o un basso all'unità senza sovraccaricare i pickups e senza il bisogno di una DI box.

12. Il Compressore Ottico vi aiuterà a controllare le dinamiche del segnale che passa

nell’unità. Consultate pagina 54 per ulteriori informazioni sul Compressore Ottico.

ITALIANO E’ da notare che il meter è calibrato in modo da leggere 0dBfs nel suo punto più alto; questo è stato fatto per offrire un metering semplice nel caso si registri su un supporto digitale. Il livello migliore da impostare per la registrazione dipende dal supporto utilizzato. Nel caso la registrazione venga eseguita su un supporto analogico come il nastro, per cui è necessaria un’extra headroom, un livello di –18dBfs darà un’uscita adatta, equivalente a +4dBu. Registrando invece su un supporto digitale, è possibile registrare ad un livello maggiore, con picchi fino a –4/-6 dBfs. Siete confusi? Visitate il sito www.sospubs.co.uk/sos/may00.articles/digital.htm per maggiori informazioni. – Offre un guadagno extra di 20 dBu, ideale quando si lavora con strumenti passivi. Il potenziometro LEVEL può essere poi utilizzato per regolare il livello di guadagno in modo più preciso. Per valutare se l’HIGH GAIN è necessario, collegate una sorgente sonora con il livello d’ingresso regolato a -10. Aumentate gradualmente il livello d’ingresso. Se non riuscite ad ottenere il livello necessario, nemmeno con il trim a +10, riportate il livello a -10 ed inserite il tasto HIGH GAIN. Tornate poi ad agire sul controllo LEVEL e regolatelo di conseguenza. HIGH GAIN (tasto) INSTRUMENT (tasto), LINE (tasto) and MIC (LED) – Con TwinTrak Pro, potete selezionare se registrare a livello microfonico, di linea o di strumento, direttamente dal pannello frontale. Se desiderate registrare dall’ingresso strumento, premete semplicemente il tasto INST. Una volta selezionato, si illuminerà. Se desiderate registrare dall’ingresso di linea, il tasto INST deve essere disinserito, e quello LINE inserito. Anche questo si illuminerà una volta attivato. Il MIC LED s’illuminerà se nessun’altra opzione d’ingresso risulta selezionata, e l’ingresso microfonico verrà automaticamente selezionato. – Questo viene utilizzato per impostare il livello d’ingresso ottimale. Una volta connesso un segnale in ingresso, assicuratevi che il controllo LEVEL sia ruotato completamente in senso antiorario, e incrementate il guadagno osservando i LEDs del meter. Il LED rosso di O/L (overload) potrebbe accendersi occasionalmente, ma solo se il segnale in ingresso presenta alcuni picchi di livello. Se dovesse rimanere acceso per un certo periodo di tempo, o se si dovessero sentire distorsioni durante i picchi di maggior livello, sarà necessario ridurre il livello di ingresso. LEVEL (potenziometro) Con la selezione MIC INPUT, il controllo di LEVEL offre un guadagno tra 0dB (completamente girato in senso antiorario) e +60dB (ruotato completamente in senso orario). Con la selezione INSTRUMENT INPUT, il controllo di LEVEL offre un range di guadagno compreso tra 0dB e +20dB, con ulteriori 20 dB di guadagno disponibili con il tasto HIGH GAIN inserito. Con la selezione LINE INPUT, il gain è impostabile tra –10dB e +10dB. Impostando il controllo di LEVEL “sulle 12”, non si avrà alcun effetto sul livello del segnale di linea in ingresso. Ø (interruttore per l’inversione di fase) – Permette di invertire la fase del segnale in ingresso. Quando si registra un sorgente utilizzando più di un microfono, è possibile che i segnali provenienti dai microfoni siano fuori fase tra loro, compromettendo la qualità della registrazione, in quanto i segnali fuori fase tendono ad avere un suono molto “sottile”. Per esempio, quando si registra un rullante utilizzando due microfoni (uno per riprendere sopra ed uno per riprendere da sotto), questi risulteranno fuori fase. Utilizzate l’interruttore per invertire la fase di uno dei microfoni (ma non di entrambe). Di solito non importa di quale microfono si inverte la fase. Comunque, in caso la sorgente venga ripresa anche da un altro microfono (un microfono d’ambiente per esempio), dovrete assicurarvi di non mettere i due microfoni vicini fuori fase rispetto al microfono d’ambiente. Se pensate che i vostri segnali siano fuori fase, potete controllare in questo modo:

1. Sul vostro sistema di ascolto, impostate il pan di un segnale a sinistra, e quello

dell’altro segnale a destra.

2. Impostate l’ascolto in mono.

3. Invertite la fase di uno dei segnali. Quando sono in fase, il segnale suona come se

fosse più “grande”. (tasto HPF) – Questo è un filtro "passa alto" che rimuove le basse frequenze indesiderate dei rumori meccanici del palco che arrivano al microfono attraverso l'asta o quelle dell' “effetto prossimità" (per cui le basse sono esaltate dall'eccessiva vicinanza

ITALIANO di certi tipi di microfono alla sorgente). La frequenza di taglio è 75Hz, con uno slope di 18dB per ottava. Ottico aiuta a bilanciare l'esecuzione, evitando che la voce vada in distorsione e/o scompaia nel mix. Consultate la pagina 59 per una “Guida alla Compressione”. – I connettori INSERT presenti sul pannello posteriore permettono di inserire nella catena del segnale un ulteriore processore esterno, tra il preamplificatore e le altre sezioni del processing del TwinTrak Pro. Questo insert è un singolo connettore jack TRS, configurato come tip = send, ring = return. Un cavo (non fornito) configurato in modo particolare, permette di connettere questo singolo punto sia all’ingresso che all’uscita di un processore esterno, riportando il segnale nel punto dal quale era stato preso, dopo i benefici del processing esterno. INSERT (connettore sul pannello posteriore)

La sezione MID SCOOP EQ vi permette di tagliare la frequenza selezionata fino ad un massimo di 12 dB. Questo può essere utile per eliminare delle frequenze che creano problemi quando si registra per esempio degli strumenti acustici e il basso. IN (tasto) - Inserisce il COMPRESSORE OTTICO nel percorso del segnale. Il LED rosso del tasto si illumina quando premuto. – Girando questo controllo in senso orario si aumenta la compressione abbassando la soglia. Girando il controllo in senso antiorario si diminuisce la quantità di compressione alzando la soglia. In questo modo, il potenziometro risulta essere essenzialmente un controllo di soglia invertito. Notate che il segnale viene compresso solo quando supera la soglia, perciò i passaggi di livello più basso manterranno la propria naturale gamma dinamica, mentre i passaggi ad alto livello (quelli che superano la soglia) verranno compressi. COMPRESSION (potenziometro) – Inserisce la MID SCOOP EQ nel percorso del segnale. Quando inserito, il LED rosso presente sul tasto si illumina. IN (tasto) – Regolando il controllo CUT FREQUENCY è possibile trovare la frequenza di taglio centrale. Il range di frequenze è tra 120 Hz e 2 kHz. CUT FREQUENCY (potenziometro) – Quando inserito (in), il tasto DEEP aumenta la “profondità” del taglio da –6 dB a –12 dB. DEEP (tasto) COMPRESSORE OTTICO SLOW ATTACK (tasto) - Questo pulsante, se inserito, seleziona un tempo di attacco più lento, permettendo alla maggior parte dei picchi transienti del segnale di passare nel compressore. Questo può aiutare a mantenere le dinamiche del segnale originale quando si comprime pesantemente. Per esempio, può essere utile per permettere la compressione di un rullante senza perdere il “crack” iniziale del colpo della bacchetta sulla pelle. - Determina il tempo che la riduzione di guadagno impiega per tornare normale dopo che il segnale scende al di sotto della soglia. Più veloce è il rilascio, più alto sembra il segnale. RELEASE (potenziometro) Il Compressore Ottico agisce come un controllo di volume automatico, abbassando il volume di un segnale se diventa troppo alto. Riduce la differenza tra i passaggi di basso e quelli di alto livello, poiché esso riduce automaticamente il guadagno quando il segnale oltrepassa un certo valore di livello (la "threshold"). Utilizzare il Compressore

ITALIANO - Questo pulsante, se inserito, offre un rapporto di compressione (ratio) maggiore, dando un segnale piuttosto piatto, molto compresso. Non utilizzate questo pulsante se desiderate mantenere gran parte della dinamica originale. HARD RATIO (tasto)

LATENCY FREE MONITORING

– Quando inserito, seleziona una modalità con un attacco più “duro”, che offre un suono compresso in modo più evidente, con più “punch” . HARD KNEE (tasto) - Imposta il livello di uscita del segnale compresso. Poiché la compressione abbassa il livello di un segnale, utilizzate il controllo di MAKEUP GAIN per riportare il segnale al suo volume originale. Metti a confronto il volume del segnale originale con quello del segnale compresso utilizzando il tasto IN per inserire e disinserire il Compressore Ottico. MAKEUP GAIN (potenziometro) GAIN REDUCTION (LED meter) - Mostra quanto guadagno è andato “perso” a causa della compressione. Poiché la compressione riduce il livello del segnale, il meter si abbassa non appena viene applicata della compressione: per esempio, un calo di 10 dB, apparirà come –10 sul meter. COMPRESSOR SIDE-CHAIN INSERT (connettore sul pannello posteriore) – Connettore jack TRS, configurato allo stesso modo dell’INSERT del canale principale (tip = send, ring = return), che permette di inserire nella sidechain del compressore un ulteriore processore esterno, come per esempio un equalizzatore. Questo permette tecniche di compressione dipendente dalla frequenza, come per esempio quella per il de-essing. - TwinTrak Pro può operare in stereo-link, offrendo una compressione realmente stereo, permettendovi di lavorare con un segnale stereo utilizzando un solo set di controlli. Inserendo il tasto STEREO LINK, i controlli del canale superiore diventano master. In modalità stereo, la riduzione di guadagno appare solo sul meter del canale master. STEREO LINK (tasto)

La presenza di due meter che leggono il livello di picco nella sezione di uscita del TwinTrak Pro permette all’utente di monitorare accuratamente i livelli che vengono mandati a dispositivi analogici o digitali esterni dalle uscite analogiche e digitali del TwinTrak Pro. Il meter mostra livelli tra –24 dBfs e 0 dBfs. Un LED di overload indica quando i livelli sono eccessivi: se si illumina, ridurre il livello del segnale in uscita utilizzando i controlli delle sezioni MID SCOOP EQ e del Compressore (ciò presuppone che il vostro livello di ingresso sia già stato impostato correttamente). La sezione “LATENCY- FREE MONITORING”, insieme alla sezione MONITOR LEVELS, offre una modalità di ascolto molto flessibile, sia del segnale che si sta registrando che del mix stereo di base. La latenza è un problema importante quando si registra, per esempio, su una workstation audio digitale passando per una scheda audio. Se il segnale per essere monitorato deve prima passare per una workstation digitale, può verificarsi del ritardo consistente, come risultato della conversione digitale e del processamento del segnale, rendendo difficile o persino impossibile cantare, parlare o suonare a tempo con le altre tracce già registrate. La sezione “LATENCY- FREE MONITORING” del TwinTrak Pro permette all’utente di ascoltare un mix del segnale mono o stereo (proveniente direttamente dall’unità prima che passi per il sistema di registrazione digitale) e di un mix stereo di tracce pre-registrate (agendo come un mini-mixer). In tal modo, la latenza viene eliminata e l’artista, mentre registra, può ascoltare le altre tracce già registrate, parlando, cantando o suonando perfettamente a tempo. I controlli della sezione “LATENCY-FREE MONITORING” permettono all’ingegnere o all’artista di preparare un mix d’ascolto per cuffie o esterno, come spiegato qui di seguito: – Permette di regolare, all’interno del percorso di monitor, il balance stereo tra i due canali in ingresso. INPUT BALANCE (potenziometro) MONO (tasto) – somma i due canali monitor input, mandando un segnale mono sia all’uscita monitor left che all’uscita monitor right. FX RETURN (tasto) – Vi permette di bilanciare, all’interno del percorso di monitor, la quantità di segnale effettato (“Wet”) rispetto a quello non effettato (Dry”). I segnali interni dry possono essere uniti al segnale wet nel mix d’ascolto regolando questo potenziometro, che va da DRY (nessun effetto) a WET (solo effetto).

ITALIANO Questo è meglio che aggiungere effetti da plug-in su una workstation digitale, per due motivi; prima di tutto elimina qualsiasi problema di latenza tra il segnale d’ingresso e quello in riproduzione, e poi tutti i controlli si trovano comodamente sul pannello frontale invece che essere sparsi nel sistema di registrazione. Consultare il paragrafo seguente ( “FX SEND E RETURN”) per ulteriori informazioni sull’utilizzo di unità effetti nel percorso di monitor. Nota: Lo stereo FX SEND E RETURN può essere utilizzato anche come una mandata e ritorno effetti dual mono, permettendovi di alimentare unità effetti diverse per ciascun canale. Tuttavia, il controllo FX return è generale, e controlla i livelli di entrambe in proporzioni uguali. – Vi permette di controllare il balance tra i segnali che state registrando e il mix stereo pre-registrato che alimenta gli ingressi monitor, proveniente dalla workstation digitale. e facile il set up. Permettono inoltre all’artista di impostare il proprio mix cuffie senza condizionare ciò che il fonico sta registrando.

CONNESSIONI LATENCY FREE MONITORING

– Questi ingressi sono disponibili su jack TRS bilanciati (+4dBu). Permettono di mandare le uscite principali del vostro mix stereo (per esempio da un sistema di registrazione digitale) alla sezione “LATENCY- FREE MONITORING” del TwinTrak Pro. Ciò significa che potete monitorare allo stesso tempo sia il mix stereo già registrato che il segnale processato dal vostro TwinTrak Pro. In questo modo potete lasciare installato il TwinTrak Pro nel vostro sistema di registrazione in modo permanente, permettendovi anche di monitorare l’uscita della vostra DAW principale. MONITOR INPUTS HEADPHONE MIX (potenziometro) LIVELLI MONITOR – Queste uscite sono disponibili su connettori XRL bilanciati (+4dBu). Permettono di mandare il segnale connesso agli ingressi MONITOR (per esempio il mix stereo proveniente dalla vostra DAW, ecc..) ad un paio di casse amplificate o agli ingressi dell’amplificatore di casse non amplificate. Nota che queste uscite sono separate dal bus Headphone, quindi danno in uscita solo il segnale che entra dagli ingressi MONITOR INPUTS, a meno che venga premuto il tasto HEADPHONES TO MONITOR (consultare il paragrafo LATENCY FREE MONITORING qui sopra) MONITOR OUTPUTS HEADPHONES (pannello frontale) – Quest’uscita è un jack TRS stereo per cuffie standard, controllato, per il livello, dal potenziometro HEADPHONES che gli sta accanto. MONITORS (potenziometro) – Permette il controllo indipendente sul livello del segnale che alimenta le casse esterne. HEADPHONES (potenziometro) - Permette il controllo indipendente sul livello del segnale che alimenta le cuffie. HEADPHONES TO MONITOR (tasto) – Permette di mandare alle casse esterne il mix cuffie (come definito dal controllo HEADPHONE MIX) passando per il controllo monitor level. Questo significa che potete impostare un mix cuffie e mandarlo alle vostre casse, mantenendo il controllo indipendente sul livello del mix in cuffia. MONITOR MUTE (tasto) – Mette in Mute le uscite che vanno alle casse (ma non l’uscita cuffie). – Queste uscite si trovano sul pannello posteriore con connessione su jack TRS bilanciati (+4 dBu). Permettono di mandare il mix cuffie ad un amplificatore esterno, come per esempio un amplificatore di distribuzione per cuffie. Il segnale viene preso “prima” del potenziometro HEADPHONES level presente sul pannelo frontale, in modo da mantenere il controllo di livello indipendente delle cuffie connesse al jack HEADPHONES. HEADPHONES MIX – Il pannello posteriore ha 4 jack TRS bilanciati (+4 dBu). La mandata (Send) viene presa “dopo” i controlli balance e mono, ed il ritorno (return) passa per il controllo FX MIX. Questo permette di mandare (e poi far ritornare) i due canali audio del TwinTrak Pro ad un dispositivo esterno per effetti, come per esempio un’unità di riverbero stereo. Aggiungere degli effetti in questo punto, non condiziona il segnale dry che viene registrato, ma permette di utilizzare il riverbero per aiutare l’artista a sentirsi meglio quando ascolta la propria esecuzione.

Questi controlli permettono di regolare in modo indipendente il balance tra i segnali dry/wet e tra quello in registrazione e quello del percorso di monitor, rendendo veloce

ITALIANO DIGITALE CONNESSIONI DIGITALI DAC INPUT – Il formato dell’ingresso digitale è S/PDIF ed è disponibile su un singolo connettore (coassiale) phono RCA. E’ presente anche un’uscita wordclock su connettore BNC. Consultare pagina 59 per maggiori informazioni sul wordclock.

OPZIONE D’USCITA DIGITALE

- TwinTrak Pro ha un LED “ADC lock” che si illumina quando il convertitore ADC opzionale è sincronizzato ad una sorgente di wordclock esterna. Se si connette una sorgente di wordclock esterna, il LED ADC LOCK dovrebbe rimanere acceso in modo continuo. Se lampeggia, indica un problema di jitter nel segnale di sincronizzazione, e richiede il controllo del dispositivo che genera il wordclock. ADC LOCK (LED) - TwinTrak Pro è il primo prodotto della linea Platinum che possiede un convertitore DAC come standard. Questo permette all’utente di mandare segnali digitali stereo o dual mono in ingresso al TwinTrak Pro, sia per scopi di monitoraggio, sia per processarli attraverso la sezione MID SCOOP EQ ed il Compressore Ottico. Due LED (left and right) mostrano la presenza di segnale (mono o stereo) nel DAC. Questi LED si illuminano quando il segnale nel DCA supera i -12 dBfs. SEGNALE DAC (LEDs) DAC INSERT (tasto) – Quando non è inserito, il segnale digitale in ingresso viene mandato alla sezione LATENCY FREE MONITORING come ingresso monitor. Quando è inserito, il segnale digitale viene processato nei canali del TwinTrak Pro come ingresso di Linea. N.B. il routing del segnale DAC sia verso l’ingresso di linea che all’ingresso monitor, avviene grazie alla normalizzazione rispettivamente dei connettori jack TRS LINE INPUT e MONITOR INPUT– è quindi obbligatorio che questi connettori rimangano liberi quando si utilizza il convertitore DAC. In aggiunta alle uscite analogiche, è possibile montare come opzione un’uscita digitale di alta qualità, a 24bit, 128x over-sampled, che può operare a frequenze di campionamento di 44.1, 48, 88.2, o 96KHz. Quando è montata questa scheda opzionale, sul pannello posteriore sono disponibili le seguenti funzioni: S/PDIF OUTPUT – Quest’uscita a 24 bit è in formato S/PDIF, su connettore phono RCA. In caso fosse richiesta una risoluzione di16 bit, la macchina ricevente dovrebbe eseguire il dithering del segnale a 24 bit, per ottenere una performance a 16 bit. – Due pulsanti offrono la scelta tra 4 frequenze di campionamento come indicato sul pannello posteriore. Il pulsante a sinistra seleziona tra 44.1 (inserito) e 48KHz (disinserito), mentre quello a destra raddoppia la frequenza selezionata, offrendo frequenze di 88.2 e 96KHz. SAMPLE FREQUENCY (tasto) EXT WORD CLOCK INPUT – Se una sorgente esterna di wordclock alimenta il connettore BNC, il TwinTrak Pro tenterà di sincronizzarsi ad essa. Quando l’unità risulterà sincronizzata correttamente alla sorgente di clock esterna, il LED ADC LOCK (vedi sopra) si illuminerà . Istruzioni per il montaggio Consultare il manuale della scheda A/D opzionale per le istruzioni sul montaggio.

IMPEDENZA D’INGRESSO DEL

PREAMPLIFICATORE MICROFONICO Un elemento rilevante del suono di un pre microfonico è rappresentato dall’interazione tra il particolare microfono utilizzato ed il tipo di tecnologia dell’interfaccia del preamplificatore a cui è connesso. Gli aspetti principali sui quali questa interazione ha effetto sono il livello e la risposta in frequenza del microfono, come spiegato qui di seguito:

ITALIANO LIVELLO - I microfoni professionali tendono ad avere basse a impedenza d’uscita, quindi è possibile ottenere maggior livello selezionando le impostazioni di impedenza più alta. RISPOSTA IN FREQUENZA – Il suono di alcuni microfoni con dei picchi di presenza ben definiti e con una particolare risposta in frequenza, può essere ulteriormente migliorato scegliendo impedenze più basse. Sceglie valori di impedenza più alti tenderebbe ad enfatizzare la risposta delle alte frequenze del microfono connesso, permettendo di ottenere migliori informazioni sonore d’ambiente e chiarezza sulle alte frequenze, anche da microfoni di qualità media. E’ possibile provare varie combinazioni microfono/impedenza del pre microfonico, per ottenere la quantità di colorazione desiderata per lo strumento o la voce che state registrando Per capire come utilizzare la selezione di impedenza in modo creativo può essere utile leggere la sezione seguente su come l’impedenza d’uscita del microfono e l’impedenza d’ingresso del preamplificatore interagiscono tra loro.

IMPEDENZA VARIABILE: APPROFONDIMENTI

Microfoni Dinamici a bobina mobile e microfoni a Condensatore Quasi tutti i microfoni Dinamici e a Condensatore professionali sono progettati per avere un’impedenza nominale d’uscita relativamente bassa, cioè tra i 150Ω ed i 300Ω quando misurata ad 1kHz. I microfoni sono progettati per avere un’impedenza così bassa perché risultano essere meno sensibili al rumore di fondo e possono essere usati con cavi lunghi senza che risentano della perdita sulle alte frequenze dovuta alla capacitanza del cavo. Di conseguenza però, con un’impedenza d’uscita così bassa, l’impedenza d’ingresso del preamplificatore avrà un effetto maggiore sul livello d’uscita del microfono. Impedenze basse nel preamplificatore abbassano il voltaggio d’uscita del microfono, ed enfatizzano qualsiasi variazione di frequenza nell’impedenza d’uscita. Uguagliare la resistenza del pre microfonico all’impedenza d’uscita del microfono (per esempio impostando l’impedenza d’ingresso di un pre a 200Ω per uguagliare i 200Ω di un microfono), riduce comunque l’uscita ed il rapporto segnale/rumore di 6dB, cosa che si preferisce evitare. Per minimizzare il carico del microfono e massimizzare il rapporto segnale/rumore, i preamplificatori vengono progettati tradizionalmente per avere un’impedenza d’ingresso circa 10 volte maggiore di un microfono medio, cioè tra 1.2kΩ e 2kΩ. (Il progetto originale del preamplificatore del Focusrite ISA 110 seguiva questa convenzione ed ha infatti un’impedenza d’ingresso pari a 1.4kΩ ad 1kHz). Impedenze d’ingresso maggiori di 2kΩ tendono a rendere meno evidenti le variazioni di frequenza nell’uscita del microfono rispetto ad impedenze più basse. Perciò alte impedenze in ingresso forniscono al microfono una performance che risulta più lineare nella zona delle basse e medie frequenze, con una certa enfasi invece sulle frequenze alte, rispetto a valori di impedenza più bassi. Microfoni a nastro L’impedenza di un microfono a nastro richiede una menzione speciale, perché questo tipo di microfono viene enormemente influenzato dall’impedenza del preamplificatore. L’impedenza del nastro all’interno di questo tipo di microfono è incredibilmente bassa, circa 0.2Ω, e richiede un trasformatore in uscita per convertire i voltaggi estremamente bassi che può generare in un segnale in grado di essere amplificato da un preamplificatore. Il trasformatore d’uscita del microfono a nastro richiede un rapporto di circa 1:30 (primario: secondario) per far raggiungere un livello utile al voltaggio del nastro. Questo rapporto di trasformatore ha anche l’effetto di aumentare l’impedenza d’uscita del microfono fino a 200Ω ad 1kHz. Quest’impedenza da trasformatore, però, dipende molto dalla frequenza: può quasi duplicare a certe frequenza (conosciute come “punto di risonanza”) e tende a diminuire fino a valori molto bassi sulle frequenze alte e basse. Quindi, come per i microfoni Dinamici e a Condensatore, l’impedenza d’ingresso del preamplificatore ha un effetto molto significativo sui livelli del segnale e sulla risposta in frequenza del trasformatore d’uscita di un microfono a nastro, e perciò anche sulla “qualità” del suono del microfono. Si raccomanda che un pre microfonico collegato ad un microfono a nastro abbia un’impedenza d’ingresso pari ad almeno 5 volte l’impedenza nominale del microfono.

GUIDA RAPIDA PER L’IMPOSTAZIONE

DELL’IMPEDENZA In generale, le selezioni indicate daranno i seguenti risultati: Valori alti d’impedenza del pre microfonico Produrranno maggior livello generale Tenderanno a rendere più lineare la risposta in frequenza del microfono sulle medie e basse Miglioreranno la risposta del microfono sulle alte frequenze Valori bassi d’impedenza del pre microfonico Ridurranno il livello d’uscita del microfono Tenderanno ad enfatizzare i picchi di presenza sulle medie e basse frequenze e nei punti di risonanza del microfono

Ogni qualvolta delle apparecchiature digitali vengono connesse insieme digitalmente, devono essere tutte sincronizzate tramite wordclock per evitare problemi di trasferimento dei dati. Tutte le macchine devono spedire e ricevere i loro dati alla stessa frequenza di campionamento (per esempio 44,1 KHz), ma devono anche avere i propri clock interni funzionanti in sincronia. Ciò assicura che tutte le macchine spediscano, ricevano e processino i loro flussi di dati simultaneamente. Se così non fosse, si verificherebbe una drastica riduzione di qualità audio, ed altri problemi udibili, come pops e clicks indesiderati. Alla frequenza di 44.1 KHz, per esempio, ci sono 44.100 spazi che ogni secondo hanno bisogno di 44.100 campioni da inserire. Nel caso si verificasse un leggero slittamento temporale in uno dei clock, alcuni di quei campioni andrebbero persi, oppure si sposterebbero di uno spazio, il ché darebbe distorsione. I compressori sono probabilmente i processori di segnale più utilizzati nell'industria audio. Un compressore può essere visto come un controllo di volume automatico. Quando il volume del segnale oltrepassa un certo livello (detto "soglia"), il compressore riduce il guadagno (o, in altre parole, "abbassa il volume"), attenuando il segnale. Per evitare questi problemi, ogni sistema digitale ha bisogno di utilizzare un wordclock. Un’unità dovrebbe essere designata come “Wordclock Master”, mentre tutte le altre come “Wordclock Slave”. L’impostazione di tutto questo è spesso facile, poiché la maggior parte dei formati di trasferimento digitale includono dati di wordclock (per esempio i formati S/PDIF, AES/EBU, ADAT). In altri casi (con il TDIF, per esempio), il wordclock può essere fornito tramite una connessione separata. Da notare è che la sincronizzazione Timecode (SMPTE) è diversa da quella di wordclock, ma ugualmente importante. Il Timecode permette alle macchine di registrare e riprodurre in sincronia l’una con l’altra, e di portare una serie regolare di valori temporali assoluti (ore:minuti:secondi:frame). I due sistemi temporali sono indipendenti. La quantità di riduzione è determinata dal parametro RATIO. Questo è convenzionalmente espresso in valori numerici, per esempio "4:1", che indicano di quanto verrà ridotto il guadagno quando il volume del segnale oltrepasserà la soglia. Facciamo un esempio con numeri reali. Se la soglia è regolata a - 10 dB e il parametro di ratio a 4:1, ogni segnale che supererà i - 10 dB, dovrà alzarsi in livello di 4 dB perché l'uscita del compressore si alzi di 1 dB. Perciò un segnale in ingresso con picco a - 6 dB (che è a 4 dB sopra la soglia) uscirà dal compressore con picco a - 9 dB (1dB sopra la soglia). I livelli al di sotto della soglia rimangono inalterati, quindi se il segnale dell'esempio qui sopra variava tra - 20 dB e - 6 dB prima di entrare nel compressore, varierà tra - 20 dB e - 9 dB dopo la compressione. La sua gamma dinamica (cioè la

ITALIANO differenza in dB tra il suo passaggio più basso e quello più alto in livello) è stata ridotta da 14 dB a 11 dB. si preservi maggiormente la dinamica di attacco del segnale originale: questo è il modo migliore per mantenere il "punch" dei suoni percussivi e di chitarra. La compressione ha il risultato di ridurre ogni variazione nel volume del segnale (in altre parole riduce la sua dinamica) - la quantità di riduzione è determinata dalla soglia (il livello sopra il quale il guadagno viene ridotto) e dal parametro di ratio (la quantità di riduzione applicata). Alti valori di ratio sono detti hard, bassi valori di ratio sono detti soft. Il Rilascio determina la velocità con cui il compressore smette di lavorare non appena il segnale scende sotto la soglia. Pensatelo come il tempo impiegato per rialzare il volume. Dal momento che la compressione comporta una riduzione del volume dei segnali ad alto livello, è necessario applicare un certo guadagno in uscita per rialzare il livello globale, in modo che il volume massimo prima del compressore risulti lo stesso anche in uscita. Questo è chiamato "make up gain" ed è necessario perché il massimo livello del segnale rimanga sempre lo stesso, per mantenere un livello corretto per una qualsiasi altro collegamento ad altri processori o apparecchiature audio. Dopo aver applicato il "make up gain", la parte del segnale che era più bassa del livello di threshold (e perciò non compressa), risulterà ora più alta di com'era prima della compressione. Per questo motivo sarà avvertibile un incremento generale del livello dello strumento compresso. Si può utilizzare questo fenomeno per esempio per dare maggior sustain alle chitarre. Nella musica pop la maggioranza degli strumenti che costituiscono la sezione ritmica (come la batteria, il basso, le chitarre ritmiche, ecc..) vengono spesso pesantemente compressi (utilizzando un alto valore di ratio e una soglia bassa), in modo che rimangano ad un livello costante per tutta la registrazione. Questo fornirà una base solida, senza colpi occasionali di batteria o note di basso che escono (o scompaiono) dal mix in modo disordinato. Si tende ad utilizzare bassi valori di ratio su strumenti come voce o chitarre soliste, che nel mix sono in primo piano. In questo caso si cerca di preservare la dinamica della performance originale, per mantenerne l'espressione. Una riduzione della variazione del livello di volume è comunque richiesta (per i motivi menzionati sopra), ma non dello stesso livello. Gli altri controlli inclusi nella maggior parte dei compressori sono l'Attacco ed il rilascio. L'Attacco determina la velocità con cui il compressore inizia a ridurre il guadagno non appena si supera la soglia. Pensatelo come il tempo impiegato per abbassare il volume.Tempi di Attacco molto corti fanno sì che il compressore entri in azione molto velocemente. Tempi di attacco veloci sono tipicamente usati per la voce in modo da tenerne i livelli sotto stretto controllo. Tempi di attacco più lenti fanno sì che Tempi brevi di Rilascio fanno sì che il compressore riporti molto velocemente il segnale al suo livello originale. Ciò può produrre un certo effetto di "pompaggio" nei punti in cui i cambiamenti di volume sono facilmente udibili. Secondo il genere di musica, questo può risultare un effetto indesiderato, oppure un effetto utile e creativo. Tempi di Rilascio più lunghi possono comportare che parte del segnale al di sotto della soglia finisca per essere compresso, oppure che il guadagno non abbia la possibilità di ritornare normale prima del suono successivo che sta sopra la soglia: ricordatevi che il compressore lavora sull'intero segnale. Vedi il diagramma qui sotto:

ITALIANO professionale come per esempio l’ISA 428 Pre Pack. L’impedenza variabile permette di: scegliere l’impedenza del pre microfonico in modo che si avvicini il più possibile all’impedenza del microfono (ciascun microfono ha impedenza diversa) e di provare a combinare impedenze diverse con i vari microfoni, per ottenere diverse colorazioni timbriche Per maggiori dettagli, visitate www.focusrite.com. D. Qual’è la funzione del tasto AIR? R. Il controllo AIR è un circuito induttore, che emula le caratteristiche dei preamplificatori microfonici più costosi con ingresso a trasformatore, come i Focusrite delle Serie Red ed ISA. Anche se non esattamente come un pre a trasformatore, il circuito “air” approssima “l’apertura” sulle alte frequenze tipica dei preamplificatori con ingresso a trasformatore. Ora un’intera generazione di utenti potrà sperimentare la qualità sonora che si trova normalmente solo negli studi professionali. D. Come funziona l’equalizzazione MID SCOOP EQ? R. Gli ingegneri che lavorano per Focusrite hanno identificato le medie frequenze che, tipicamente, danno problemi quando si registrano o si processano voci e strumenti, permettendo all’utente di eliminarle con un potenziometro molto semplice da utilizzare. Potete rimuovere il suono “nasale” di una voce che dà problemi, oppure la frequenza di uno strumento collegato in diretta risonante con il suono della chitarra o del basso microfonati. FAQs D. Chi sono i clienti potenziali per il TwinTrak Pro? R. TwinTrak Pro è ideale per chi ha uno studio “home recording”, specialmente per chi utilizza una Workstation Audio Digitale (DAW). Come altri prodotti della serie Platinum, TwinTrak Pro è un processore adatto allo studio di registrazione, alle installazioni Live, alle radio, TV, alla post produzione ed agli studi di doppiaggio. D. Che tipo di pre microfonico viene utilizzato nel TwinTrak Pro? R. TwinTrak Pro usa 2 degli stessi preamplificatori microfonici in Classe A del VoiceMaster Pro. D. Cosa significa “impedenza variabile” e perchè è una caratteristica importante? R. Prima dell’arrivo di TwinTrak Pro, l’impedenza variabile era una di quelle caratteristiche che si potevano trovare esclusivamente nei pre microfonici di livello D. TwinTrak Pro ha un DAC di alta qualità come standard. Perché è una caratteristica importante e come si potrebbe usarla? R. Questa caratteristica rivoluzionaria può essere utilizzata in due modi diversi. Come prima cosa il convertitore DAC standard del TwinTrak Pro permette all’utente di ricevere un paio di uscite digitali da una scheda audio o una DAW (in formato S/PDIF) in ingresso al circuito “latency free monitor” In questo modo quando si registra una voce o uno strumento è possibile ascoltare il materiale pre-registrato con la massima fedeltà. Inoltre, in caso non abbiate sufficienti uscite analogiche sulla vostra scheda audio, potete invece utilizzare un’uscita digitale, liberando le uscite analogiche per altri scopi. Inoltre il convertitore DAC può essere usato con la scheda ADC opzionale per utilizzare TwinTrak Pro come un ‘plug-in hardware’ per una DAW. Il routing di un mix oppure del segnale di un singolo canale potrebbe essere: DAW/DAC/compressore analogico/ADC/DAW. TwinTrak Pro quindi non è solamente un preamplificatore a due canali in Classe A, più EQ e compressore stereo/dual mono; è anche un dispositivo che permette l’ascolto senza alcun problema di latenza. Un preamplificatore microfonico, più monitoraggio stereo, più connessioni digitali, significa che, per la maggior parte delle applicazioni di registrazione, il bisogno di un mixer stand-alone è eliminato.

ITALIANO D. Come posso impostare il TwinTrak Pro per queste due applicazioni diverse? R. Premete il tasto DIGITAL INSERT se volete utilizzare il convertitore DAC per mandare le uscite digitali della vostra DAW nel compressore del TwinTrak Pro per usarlo come un ‘plug-in hardware’ . Lasciate disinserito questo tasto se volete utilizzare il DAC per mandare le uscite digitali della vostra DAW nel circuito “latency-free monitoring” del TwinTrak Pro. D.TwinTrak Pro ha una scheda A/D opzionale? R. Sì, la stessa opzione a 24bit/96KHz di TrakMaster, Penta e VoiceMaster Pro. D. Posso montare una scheda digitale sul mio TwinTrak Pro in un secondo momento? R. Sì, e potete farlo da soli. Può essere facilmente montata dal cliente senza nessuna saldatura ecc.., solo qualche vite da svitare, e un connettore a clip per attaccarsi al PCB. D. Perché la specifica 24 bit 96 KHz è importante? R. Un convertitore A/D lavora campionando la forma d’onda audio ad intervalli regolari e poi quantizzando quei valori in un numero binario, che si relaziona con il numero di bit specificato. Il segnale quantizzato deve poi esser fatto passare in un convertitore D/A prima che diventi udibile. In poche parole il convertitore D/A “unisce i punti” tracciati dal convertitore A/D quando il segnale era stato convertito in digitale. Il numero dei punti da unire, insieme a quanto poco questi punti sono stati spostati, determinano l’accuratezza del segnale finale rispetto a quello originale. Maggiori sono la frequenza di campionamento e la bit rate, più il processo digitale risulterà accurato. Quindi un campionamento a 24 bit e 96KHz assicurerà un trasferimento più accurato della tua informazione audio, rispetto al vecchio standard 16 bit/44.1KHz. Questo è particolarmente importante se, una volta convertito in digitale, il segnale verrà sottoposto ad ulteriore processing digitale, poiché ogni operazione matematica che venga eseguita sui dati (per esempio come risultato di un cambiamento di guadagno, oppure di processing della dinamica) può dare errori di quantizzazione o di arrotondamento. Maggiore sarà la risoluzione dei dati digitali, minore l’effetto udibile di questi errori. D. TwinTrak Pro supporta wordclock? R. Sì, su connettore BNC. D. Quali sono le caratteristiche principali del compressore? R. Il compressore ottico di TwinTrak Pro è un dispositivo in Classe A ed utilizza lo stesso progetto del circuito utilizzato per il VoiceMaster Pro, ma con l’aggiunta dell’impostazione hard e soft-knee ed anche un ingresso side-chain. I compressori possono operare in modo indipendente (dual mono) o essere messi in link come coppia stereo. D. Cosa significa “ascolto senza latenza” e chi ne ha bisogno? R. La latenza è un problema per chiunque utilizza una qualsiasi workstation audio digitale. Registrando per esempio una sovraincisione di voce o di chitarra, si percepisce un ritardo udibile. In registrazione, questo ritardo viene duplicato (ritardo dovuto al routing verso l’hard disk + ritardo del ritorno al circuito per l’ascolto). La sezione “latency-free monitoring” elimina la latenza integrando il monitoraggio della DAW nel circuito del TwinTrak Pro. D. Il pre microfonico del TwinTrak Pro è in Classe A? Cosa significa? R. Sì, è il premiato preamplificatore microfonico in Classe A utilizzato nel Platinum VoiceMaster Pro ed in tutti gli altri prodotti della Linea Platinum. Grazie a questo, il TwinTrak Pro permette di processare l’audio in un modo più lineare; in parole semplici, il pre microfonico del TwinTrak Pro permette di riprodurre tutti I dettagli della sorgente sonora in ingresso senza distorsione o colorazione indesiderate. D. Ho sentito che i dispositivi in Classe A generano molto calore. E’ qualcosa di cui preoccuparsi? R. Assolutamente no. Tutti i dispositivi in Classe A si scaldano molto: è una diretta conseguenza del fatto che permettono all’audio di passare in modo trasparente, e TwinTrak Pro è stato progettato in modo specifico per affrontare questo tipo di problema. Tuttavia, le tipiche regole da applicarsi per i dispositivi in Classe A rimangono valide, perciò è buona pratica posizionare il vostro TwinTrak Pro in basso nel rack, lasciare un’unità rack di spazio sopra di esso, e lasciare la parte posteriore del rack aperta quando lo si utilizza, per assicurare una buona ventilazione. D. TwinTrak Pro ha un ingresso strumento? R. Sì, sul pannello frontale, in modo che possiate collegare una chitarra, un basso oppure un altro strumento direttamente nell’unità, senza il bisogno di una DI box. D. Quali sono le altre possibilità di monitoraggio del TwinTrak Pro? R. Un processore hardware separato (per esempio un riverbero) può essere connesso al pannello posteriore del TwinTrak Pro. Proprio come si può fare in uno studio professionale, l’esecutore può avere del segnale riverberato nelle proprie cuffie mentre si registra. Il circuito permette il missaggio di segnale wet/dry, il missaggio del livello del segnale che si sta registrando e del segnale pre-registrato, oltre che il controllo di livello d’uscita generale. D. Il TwinTrak Pro è un prodotto adatto solo alla registrazione della Voce in applicazioni musicali?

ITALIANO R. No, TwinTrak Pro è adatto anche alla registrazione di molte altre sorgenti sonore, come per esempio chitarre elettriche e basso (tramite i suoi ingressi INSTRUMENT INPUT). E’ anche ideale per la registrazione del parlato, applicazioni live, radio e TV, doppiaggio, post produzione, e può essere utilizzato come compressore per lo stereo buss. D. Che differenza c’è tra +4dBu e –10dBV ? R. Sono segnali a due diversi livelli operativi. Normalmente +4dBu è da riferirsi ad apparecchiature professionali e –10dBV ad apparecchiature semi-professionali. E’ importante essere sicuri che due apparecchi connessi fra loro operino allo stesso livello. Se l’uscita a +4dBu di un dispositivo è connessa all’ingresso a –10dBV di un altro apparecchio, potrebbe presentarsi, nel secondo, un sovraccarico in ingresso. Al contrario, se l’uscita a –10dBV di un dispositivo è connessa all’ingresso a +4dBu di un altro apparecchio, nel secondo il segnale in ingresso potrebbe rivelarsi troppo basso Apparecchi che lavorano a –10dBV utilizzano normalmente connessioni Jack mono. Questa è conosciuta come connessione “sbilanciata”. Apparecchi che lavorano a +4dBu utilizzano normalmente ingressi e uscite Jack stereo (TRS) o XRL. Questa è conosciuta come connessione “bilanciata”. D. Devo usare connessioni bilanciate con il mio TwinTrak Pro? R. Sì, quando possibile. L’ingresso di linea analogico è bilanciato ed opera a +4dBu. TwinTrak Pro offre connettori d’uscita sia bilanciati ( a +4dBu) che sbilanciati ( a –10dBV). Consultare il paragrafo “connessioni del pannello posteriore” a pagina 51 per ulteriori informazioni sulle connessioni di ingressi ed uscite di linea analogici. D. Cos’è una ‘side-chain’? R. Una side-chain è un segnale qualsiasi che controlla l’azione del compressore. Di solito il segnale audio viene splittato in due: una parte del segnale audio diventa la sidechain e controlla il compressore, e l’altra viene processata dal compressore stesso. Un insert sulla side-chain permette una flessibilità creativa molto maggiore, rispetto ad avere solamente il segnale che controlla l’azione. Il modo più comune per utilizzare una side-chain è equalizzare la parte del segnale audio che viene mandato alla sidechain. Le frequenze possono essere tagliate per far sì che il compressore non reagisca a certe frequenze, oppure aumentate perché questo reagisca in modo particolare a determinate frequenze. Questa è conosciuta come “compressione dipendente dalla frequenza”. nuovamente. Se ciò non piace, è possibile utilizzare l’EQ sulla side-chain per filtrare alcune delle basse frequenze, riducendo questo effetto. (A volte invece questo effetto è voluto, quindi si aumentano le basse frequenze per enfatizzarlo!). Nota: Sia l’INSERT principale del canale che il COMPRESSOR SIDE-CHAIN INSERT del TwinTrak Pro richiedono l’utilizzo di una cavo a ‘Y’. Questo è un cavo che, da una parte, si divide in due. La terminazione della parte in cui è singolo dovrebbe avere un connettore jack stereo TRS e quella dell’altra dovrebbe avere 2 jack mono, uno ‘send’ e l’altro ‘return’. Le connessioni sono mostrate qui di seguito. D. Durante viaggi internazionali, posso portare con me il mio TwinTrak Pro? R. Sì, ma bisogna utilizzare la corretta impostazione di voltaggio e del fusibile per ciascun paese. Sul pannello posteriore del TwinTrak Pro c’è un selettore di voltaggio, in cui si trova anche il fusibile principale. Se vi trovate nel Regno Unito, il selettore di voltaggio dovrebbe essere impostato su 230V, e si dovrebbe utilizzare un fusibile da 315mA Se vi trovate in Europa, il selettore di voltaggio dovrebbe essere impostato su 220V, e si dovrebbe utilizzare un fusibile da 315mA. Se vi trovate in Nord America, il selettore di voltaggio dovrebbe essere impostato su 120V, e si dovrebbe utilizzare un fusibile da 630mA. Se vi trovate in Giappone, il selettore di voltaggio dovrebbe essere impostato su 100V, e si dovrebbe utilizzare un fusibile da 630mA. Se vi trovate in un paese diverso da quelli menzionati, scegliete l’impostazione ed il fusibile appropriato al voltaggio di alimentazione locale. D. Come posso usare il COMPRESSOR SIDE-CHAIN INSERT? R. L’utilizzo principale di un side-chain insert è usare l’equalizzazione per far sì che il compressore agisca in modo diverso. Per esempio, se state utilizzando il TwinTrak Pro per processare la batteria, potreste accorgervi che la cassa sta facendo lavorare troppo il compressore, causando un effetto di “pompaggio” udibile della batteria, poiché il livello di compressione aumenta dopo ciascun colpo di cassa e poi si abbassa

Nessun LED si illumina L’alimentazione è attivata? Il selettore di voltaggio è settato correttamente? Se così non fosse, il fusibile potrebbe bruciare, rendendo necessario sostituirlo con quello corretto. Utilizzando l’ingresso MIC non c’è segnale in uscita L’alimentazione è attivata? Il tasto LINE sul pannello frontale, è disinserito? Il tasto INST sul pannello frontale, è disinserito? Il livello è settato in modo corretto? (Vedi la sezione FUNZIONI E CONTROLLI a pagina 52) Per i microfoni che ne necessitano, è attivata l’alimentazione +48V? (Se non siete sicuri che il vostro microfono necessiti di alimentazione, consultatene il manuale.) Utilizzando l’ingresso LINE non c’è segnale in uscita L’alimentazione è attivata? Il tasto LINE sul pannello frontale è inserito? Il tasto INST sul pannello frontale, è disinserito? Il livello è settato in modo corretto? (Vedi la sezione FUNZIONI E CONTROLLI a pagina 52) L’Equalizzazione MID SCOOP EQ non funziona Il tasto IN della sezione di EQ è inserito? Il controllo CUT FREQUENCY è impostato su una frequenza presente nel segnale? Non si è agganciato al WordClock La sorgente di WordClock esterna sta trasmettendo? La frequenza di campionamento è impostata in modo da uguagliare quella dell’apparecchiatura trasmittente? Se necessario, è stato connesso un cavo WordClock Nessun’uscita dalla scheda digitale opzionale La frequenza di campionamento è impostata correttamente? L’apparecchiatura ricevente è impostata per ricevere a 24 bit? L’apparecchiatura ricevente è impostata per la sincronizzazione esterna? COME CONTATTARCI Se avete delle domande riguardo il vostro TwinTrak Pro, oppure avete delle difficoltà, contattateci per l’assistenza via e-mail: tech@focusrite.com. Per telefono: +44 (0)1494 462246; oppure contattate direttamente il distributore locale (consultate la lista alla fine di questo manuale). Utilizzando l’ingresso INSTRUMENT non c’è segnale in uscita L’alimentazione è attivata? Il tasto INST sul pannello frontale, è inserito? Il livello è settato in modo corretto? (Vedi la sezione FUNZIONI E CONTROLLI a pagina 52) Il Compressore ottico non funziona Il tasto IN della sezione dedicata al compressore, è inserito? Il livello è settato correttamente? Se settato troppo basso, il livello potrebbe non essere alto abbastanza da attivare il compressore. Il controllo COMPRESSION è settato correttamente? Se settato troppo basso, il segnale in ingresso potrebbe non raggiungere la soglia. Il COMPRESSORE OTTICO funziona solo per il canale superiore Il tasto IN del compressore del canale inferiore è inserito? Il tasto STEREO LINK è inserito? Se così fosse, solo il meter di compressione del canale superiore mostra la riduzione di guadagno e solo i controlli del canale superiore hanno effetto. Il canale superiore è chiamato MASTER, poiché controlla entrambe i compressori quando sono in modalità stereo.