Ecofire Tiffany Idro - Padella Palazzetti - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE Ecofire Tiffany Idro Palazzetti
1.1 Simbologia 5
1.2 Destinazione d'uso 5
1.3 Conservazione del manuale 5
1.4 Aggiornamento del manuale 6
1.5 Generalità 6
1.6 Conformità 6
1.7 Responsabilità del costruttore 7
1.8 Assistenza tecnica e manutenzione 7
1.9 Parti di ricambio 7
1.10 Targhetta matricola 7
1.11 Consegna dell'apparecchio 8
2 AVVERTENZE PER LA SICUREZZA 8
2.1 Avvertenze per l'installatore 8
2.2 Avvertenze per il personale tecnico addetto alla manutenzione 9
2.3 Avvertenze per l'utilizzatore 9
3 CARATTERISTICHE DEL COMBUSTIBILE 12
3.1 Caratteristiche del combustibile 12
3.2 Stoccaggio del pellet 12
4 CONOSCERE IL PRODOTTO 13
4.1 Targhetta matricola 13
4.2 Schema elettrico 14
4.3 impianto Idraulico 15
4.4 Componenti 17
4.5 Modalità di carico/reintegro fluido impianto 17
5 MOVIMENTAZIONE E TRASPORTO 18
5.1 Rimozione dalla paletta di trasporto 18
5.2 Trasporto 19
5.3 Verifica piano d'appoggio 19
6 PREPARAZIONE DEL LUOGO DI INSTALLAZIONE 19
6.1 Considerazioni generali 19
6.2 Precauzioni per la sicurezza 19
6.3 Luogo d'installazione 20
6.4 Aria comburente 21
PALAZZETTI
6.5 Raccordo fumi 23
6.6 Scarico a tetto tramite camino tradizionale 25
7 INSTALLAZIONE 27
7.1 Considerazioni generali 27
7.2 Configurazioni installative US 27
7.3 Configurazioni installative UP 29
7.4 Livellamento dell'apparecchio 30
7.5 Configurazioni uscita aria 30
7.6 Collegamento elettrico 30
7.7 Configurazioni delle sonde 31
8 CONFIGURAZIONE DISPLAY 34
8.1 Display 34
8.2 Display PREMIUM UI 34
9.1 Carico pellet 35
9.2 Primo avvio 35
10 PULIZIA E MANUTENZIONE 36
10.1 Programma di pulizia e manutenzione ordinaria 36
10.2 Pulizia ordinaria 36
10.3 Manutenzione ordinaria 38
11 DEMOLIZIONE E SMALTIMENTO 40
11.1 Smaltimento componenti elettrici 40
1 PREMESSA GENERALE
Le apparecchiature da riscaldamento Palazzetti sono costruite e collaudate seguendo le prescrizioni di sicurezza indicate nelle direttive europee di riferimento.
La stampa, la traduzione e la riproduzione anche parziale del presente manuale s'intendono vincolate dall'autorizzazione Palazzetti. Le informazioni tecniche, le rappresentazioni grafiche e le specifiche presenti in questo manuale non sono divulgabili.
Non operare se non si sono ben comprese tutte le informazioni riportate nel manuale; in caso di dubbi richiedere sempre la consulenza o l'intervento di personale specializzato Palazzetti.
Palazzetti si riserva il diritto di modificare specifiche e caratteristiche tecniche e/o funzionali del prodotto in qualsiasi momento senza darne preavviso.
1.1 Simbologia
Nel presente manuale i punti di rilevante importanza sono evidenziati dalla seguente simbologia:

INDICAZIONE: Indicazioni concernenti il corretto utilizzo dell'apparecchio e le responsabilità dei preposti.

ATTENZIONE: Punto nel quale viene espressa una nota di particolare rilevanza.

PERICOLO: Viene espressa un'importante nota di comportamento per la prevenzione di infortuni o danni materiali.
1.2 Destinazione d'uso

L'apparecchio, oggetto del presente manuale, è una stufa per riscaldamento domestico da interno, alimentata esclusivamente a pellet di legno mediante caricamento automatico.

L'apparecchio deve funzionare solo con la porta del focolare chiusa.
La destinazione d'uso indicata è valida solo per apparecchi in piena efficienza strutturale, meccanica ed impiantistica.
Scopo e contenuto del manuale
Lo scopo del manuale è quello di fornire le regole fondamentali e di base per una corretta installazione dell'apparecchio.
La scrupolosa osservanza di quanto in esso descritto garantisce un elevato grado di sicurezza e produttività dell'apparecchio.
1.3 Conservazione del manuale
Conservazione e consultazione
Il manuale deve essere conservato con cura e deve essere sempre disponibile per la consultazione, sia da parte dell'utilizzatore che degli addetti al montaggio e alla manutenzione.
Il manuale d'installazione è parte integrante dell'apparecchio.
Deterioramento o smarrimento
In caso di necessità fare richiesta di un'ulteriore copia a Palazzetti.
Cessione dell'apparecchio
In caso di cessione dell'apparecchio l'utente è obbligato a consegnare al nuovo acquirente anche il presente manuale.
1.4 Aggiornamento del manuale
Il presente manuale rispecchia lo stato dell'arte al momento dell'immissione sul mercato dell'apparecchio.
I prodotti già presenti sul mercato, con la relativa documentazione tecnica, non verranno considerati da Palazzetti carenti o inadeguati a seguito di eventuali modifiche, adeguamenti o applicazione di nuove tecnologie su prodotti di nuova commercializzazione.
1.5 Generalità
Le indicazioni riportate nel presente manuale valgono come regola generale; devono comunque essere rispettate tutte le norme previste dalla legislazione locale, nazionale ed europea vigente nel paese dove l'apparecchio è installato.
Informazioni
In caso di scambio di informazioni con il Costruttore dell'apparecchio fare riferimento al numero di serie ed ai dati identificativi indicati sulla targhetta matricola.
In caso di problemi, contattare il rivenditore o un tecnico qualificato autorizzato dal costruttore; in caso di riparazione, richiedere l'uso di ricambi originali.
Controllare e pulire periodicamente il condotto di uscita fumi (collegamento alla canna fumaria).
La stufa a pellet non è un apparecchio di cottura.
Conservare il presente manuale di istruzioni, che sarà parte integrante della stufa per tutta la sua vita utile. In caso di vendita o cessione della stufa a un altro utente, assicurarsi sempre che il libretto accompagni il prodotto.
In caso di smarrimento, contattare il costruttore o il rivenditore autorizzato per una copia.
Manutenzione
Le operazioni di manutenzione devono essere eseguite da personale qualificato e abilitato ad intervenire sull'apparecchio a cui fa riferimento il presente manuale.
Responsabilità delle opere di installazione
La responsabilità delle opere eseguite per l'installazione dell'apparecchio non può essere considerata a carico della Palazzetti; essa è e rimane a carico dell'installatore, al quale è demandata l'esecuzione delle verifiche relative alla canna fumaria, alla presa d'aria e alla correttezza delle soluzioni di installazione proposte
1.6 Conformità
Gli apparecchi, oggetto del presente manuale, sono conformi alle disposizioni legislative delle direttive comunitarie consultabili al seguente indirizzo web: https://prdocs.palazzetti.it
La chiave di ricerca da utilizzare è il numero matricola come indicato sotto nell'immagine illustrativa (Fig. 1).
Palazzetti Lelio S.p.A.-via Roveredo 103 - 33080 Porcia (PN)


1.7 Responsabilità del costruttore

Con la consegna del presente manuale Palazzetti declina ogni responsabilità, sia civile che penale, diretta o indiretta, dovuta a:
- installazione non conforme alle normative vigenti nel paese e alle direttive di sicurezza;
- inosservanza parziale o totale delle istruzioni contenute nel manuale;
- installazione da parte di personale non qualificato e/o non addestrato;
- uso non conforme alle direttive di sicurezza;
- modifiche e/o riparazioni non autorizzate dal costruttore effettuate sull'apparecchio;
- carenza di manutenzione;
- eventi eccezionali.
1.8 Assistenza tecnica e manutenzione
Palazzetti mette a disposizione una fitta rete di centri di assistenza con tecnici specializzati, formati e preparati.
La sede centrale e la nostra rete vendita è a vostra disposizione per indirizzarvi al più vicino centro di assistenza autorizzato.
1.9 Parti di ricambio
Impiegare esclusivamente parti di ricambio originali.
Non attendere che i componenti siano logorati dall'uso prima di procedere alla loro sostituzione.
Sostituire un componente usurato prima della rottura favorisce la prevenzione degli infortuni derivanti da incidenti causati proprio dalla rottura improvvisa dei componenti, che potrebbero provocare gravi danni a persone e cose.
1.10 Targhetta matricola
La targhetta matricola (A) è posta nella parte posteriore (Fig. 2) e riporta tutti i dati caratteristici relativi all'apparecchio, compresi i dati del Costruttore, il numero di Matricola e il marchio C€
- Il numero di Matricola deve essere sempre indicato per qualsiasi tipo di richiesta riguardante l'apparecchio.

1.11 Consegna dell'apparecchio
L'apparecchio viene consegnato perfettamente imballato e fissato ad una pedana in legno che ne permette la movimentazione mediante carrelli elevatori e/o altri mezzi.

All'interno dell'apparecchio viene allegato il seguente materiale:
- manuale di uso, installazione e manutenzione;
• etichetta codice a barre; - libretto display;
- maniglia
2 AVVERTENZE PER LA SICUREZZA
2.1 Avvertenze per l'installatore
Osservare le prescrizioni indicate nel presente manuale.

Le istruzioni di montaggio e smontaggio dell'apparecchio sono riservate ai soli tecnici specializzati.
L'installazione, l'utilizzo e la manutenzione del prodotto devono essere fatti in conformità con le disposizioni del costruttore e nel rispetto delle normative. Il mancato rispetto delle indicazioni fornite ed operazioni non corrette possono essere causa di situazioni di pericolo, danni a cose, persone, animali, problemi di salute o anomalie di funziona mento.
L'installazione, il collegamento elettrico, la verifica del funzionamento e la manutenzione vanno eseguite esclusivamente da personale autorizzato e qualificato.
L'installazione e la manutenzione del prodotto devono essere eseguite esclusivamente da personale qualificato ed in possesso di adeguata conoscenza del prodotto stesso. Usare solo ricambi originali consigliati dal produttore.
La responsabilità delle opere eseguite nello spazio d'ubicazione dell'apparecchio è, e rimane, a carico dell'utilizzatore; a quest'ultimo è demandata anche l'esecuzione delle verifiche relative alle soluzioni d'installazione proposte.
L'installatore deve ottemperare a tutti i regolamenti di sicurezza locali, nazionali ed europei.
L'apparecchio dovrà essere installato su pavimenti con adeguata capacità portante.

Verificare che le predisposizioni della canna fumaria e della presa d'aria siano conformi al tipo d'installazione.
Non effettuare collegamenti elettrici volanti con cavi provvisori o non isolati.
Verificare che la messa a terra dell'impianto elettrico sia efficiente.
L'installatore, prima di avviare le fasi di montaggio o di smontaggio dell'apparecchio, deve ottemperare alle precauzioni di sicurezza previste per legge e in particolare a:
• non operare in condizioni avverse;
- deve operare in perfette condizioni psicofisiche e deve verificare che i dispositivi antinfortunistici individuali e personali siano integri e perfettamente funzionanti;
- deve indossare guanti e scarpe antinfortunistiche;
- deve usufruire di utensili muniti di isolamento elettrico;
- deve accertarsi che l'area interessata alle fasi di montaggio/smontaggio sia libera da ostacoli.
Installare il prodotto in locali che non siano a pericolo incendio e predisposti di tutti i servizi quali alimentazioni (aria ed elettriche) e scarichi per i fumi.
Valutare le condizioni statiche del piano su cui graviterà il peso del prodotto e provvedere ad un adeguato isolamento nel caso sia costruito in materiale infiammabile (es. legno, moquette, plastica).
Parti elettriche in tensione: alimentare il prodotto solo dopo aver completato il suo assemblaggio.
2.2 Avvertenze per il personale tecnico addetto alla manutenzione
Le operazioni di manutenzione devono essere eseguite solo da personale autorizzato e qualificato.
Osservare le prescrizioni indicate nel presente manuale.
Usare sempre i dispositivi di sicurezza individuale e gli altri mezzi di protezione.
Prima di iniziare qualsiasi operazione di manutenzione assicurarsi che l'apparecchio, nel caso in cui sia stato utilizzato, si sia raffreddato.
Qualora anche uno solo dei dispositivi di sicurezza risultasse non funzionante, l'apparecchio è da considerarsi non funzionante.
Scollegare l'apparecchio dalla rete elettrica prima di effettuare qualsiasi operazione di manutenzione.
Scollegare l'apparecchio dalla rete elettrica prima di intervenire su parti elettriche, elettroniche, connettori e parti in movimento (sistemi di caricamento pellet, sistemi automatici di pulizia braciere, etc).
2.3 Avvertenze per l'utilizzatore
Per il corretto uso del prodotto e delle apparecchiature elettroniche ad essa collegate e per prevenire incidenti si devono sempre osservare le indicazioni riportate nel presente manuale.
L'apparecchio presenta delle superfici esterne particolarmente calde (porta, maniglia, vetro, tubi uscita fumi, ecc.). Occorre quindi evitare di entrare in contatto con queste parti senza adeguati indumenti di protezione o appositi mezzi, come ad esempio guanti a protezione termica o sistemi di azionamento tipo "maniglia fredda". Per questo motivo si raccomanda la massima cautela durante il funzionamento in particolare:

Non toccare e non avvicinarsi al vetro della porta focolare, potrebbe causare ustioni; non guardare la fiamma per lungo tempo.

Non appoggiare direttamente biancheria sull'apparecchio con l'intento di farla asciugare: pericolo di incendio.

• non toccare lo scarico dei fumi;
• non eseguire pulizie di qualunque tipo;
• non scaricare le ceneri;
• non aprire la porta focolare;
• non aprire il cassetto cenere (ove previsto).
Questo apparecchio non è destinato all'uso da parte di persone (compresi i bambini) con ridotte capacità fisiche, sensoriali o mentali, o con mancanza di esperienza e conoscenza, a meno che non siano state sottoposte a supervisione o istruzioni sull'uso dell'apparecchio da parte di una persona responsabile della loro sicurezza. I bambini devono essere sorvegliati per assicurarsi che non giochi con l'apparecchio. Prima di iniziare qualsiasi operazione, l'utente o chiunque si appresti ad operare sul prodotto dovrà aver letto e compreso l'intero contenuto del presente manuale di installazione e utilizzo. Errori o cattive impostazioni possono provocare condizioni di pericolo e/o funzionamento irregolare.
L'utente non specializzato deve essere tutelato dall'accesso a qualunque parte possa esporlo a pericoli. Non deve perciò essere autorizzato ad intervenire su parti interne a rischio (elettrico o meccanico), nemmeno se è prescritto il distacco dell'alimentazione elettrica.
Rispettare le istruzioni e gli avvertimenti evidenziati dalle targhette esposte sull'apparecchio.
Le targhette sono dispositivi antinfortunistici, pertanto devono essere sempre perfettamente leggibili. Qualora risultassero danneggiate ed illeggibili è obbligatorio sostituirle, richiedendone il ricambio originale al Costruttore.
Seguire scrupolosamente il programma di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Non impiegare l'apparecchio senza prima avere eseguito la pulizia giornaliera.
Non utilizzare l'apparecchio in caso di funzionamento anomalo, sospetto di rottura o rumori insoliti.
In caso di guasto o malfunzionamento, spegnere l'apparecchio e contattare immediatamente il tecnico specializzato.
Non gettare acqua sull'apparecchio in funzionamento o per spegnere il fuoco nel braciere.
Non spegnere l'apparecchio scollegando la connessione elettrica di rete.
Non appoggiarsi sulla porta aperta, potrebbe compromettere la stabilita dell'apparecchio.
Non usare l'apparecchio come supporto ad ancoraggio di qualunque tipo.
È vietato utilizzare il prodotto come scala o struttura di appoggio.
Non pulire l'apparecchio fino a completo raffreddamento di struttura e ceneri.
Toccare la porta solo ad apparecchio freddo.
In caso di fuoriuscita di fumo nella stanza o di esplosione ai danni del dispositivo, spe- gnerlo, areare il locale e contattare immediatamente l'installatore/il tecnico addetto all'assistenza.
In caso di incendio nella canna fumaria, spegnere l'apparecchio, scollegarlo dall'alimentazione e non aprire lo sportello. Quindi chiamare le autorità competenti.
In caso di guasto al sistema di accensione, non accendere l'apparecchio con materiali infiammabili.
In apparecchi dotati di alimentazione elettrica, se avviene la formazione di gas/fumi incombusti all'interno del focolare, non disconnettere l'alimentazione elettrica ed allontanarsi il più possibile dall'apparecchio.
In caso di malfunzionamento dell'apparecchio dovuto ad un tiraggio non ottimale della canna fumaria effettuarne la pulizia seguendo la procedura descritta nei paragrafi successivi.
Non toccare le parti verniciate durante il funzionamento per evitare danneggiamenti alla verniciatura. Ogni responsabilità per un uso improprio del prodotto è totalmente a carico dell'utente e solleva il produttore da ogni responsabilità civile e penale.

È vietato far funzionare l'apparecchio con la porta aperta.
È vietato utilizzare l'apparecchio se il vetro o le guarnizioni della porta sono danneggiati.
Qualsiasi tipo di manomissione o di sostituzione non autorizzata di particolari non originali del prodotto può essere pericoloso per l'incolumità dell'operatore e sollevano la ditta da ogni responsabilità civile e penale.

È vietato caricare manualmente il pellet nel braciere, poiché tale comportamento scorretto potrebbe generare una quantità anomala di gas incombusti, con il conseguente rischio di esplosione all'interno della camera.
L'accumulo di pellet incombusto nel braciere dopo una mancata accensione deve essere rimosso prima di procedere con un nuovo tentativo di accensione.
Se il braciere non viene pulito e sottoposto a interventi di manutenzione si possono verificare malfunzionamenti ed esplosioni all'interno dell'apparecchio. Assicurarsi di rimuovere ogni traccia di materiale o incrostazione dai fori del braciere e di pulirli, ogni volta che si svuotano le ceneri oppure in caso di mancata accensione. Assicurarsi che la dimensione dei fori del braciere non si riduca, poiché ciò avrebbe un effetto negativo sulla prestazione in sicurezza dell'apparecchio.
Non lavare il prodotto con acqua. L'acqua potrebbe penetrare all'interno dell'unità e guastare gli isolamenti elettrici, provocando scosse elettriche.
Non sostare per un lungo periodo davanti al prodotto in funzione.
Un uso errato del prodotto o un intervento di manutenzione scorretto possono comportare un serio rischio di esplosione nella camera di combustione.
Utilizzare esclusivamente il combustibile raccomandato dal produttore. Il prodotto non deve essere utilizzato come inceneritore.
È vietato utilizzare benzina, combustibile per lampade, kerosene, accendifuoco liquido per legna, alcool etilico o liquidi simili per accendere o ravvivare una fiamma in questo apparecchio. Tenere questi liquidi a debita distanza dall'apparecchio durante il funzionamento.
È vietato mettere nel serbatoio combustibili diversi da pellet di legno.
Alcuni consigli per evitare fenomeni di corrosione:
PALAZZETTI
- effettuare accuratamente le operazioni di pulizia ordinaria evitando i depositi di cenere;
- alimentare l'apparecchio solo con combustibile avente le caratteristiche riportate alla voce "Caratteristiche del combustibile";
• non utilizzare solventi, acidi, detersivi o prodotti aggressivi per la pulizia diretta del vetro o di altri componenti del prodotto; - evitare di lasciare il prodotto in condizioni ambienti sfavorevoli (umidità, salinità dell'aria, intemperie, ecc.).
3 CARATTERISTICHE DEL COMBUSTIBILE
3.1 Caratteristiche del combustibile
Il pellet (Fig. 3) è un composto costituito da varie tipologie di legno pressato con procedimenti meccanici nel rispetto delle normative a tutela dell'ambiente, e l'unico combustibile previsto per questo tipo di apparecchio.

Utilizzare pellet con lunghezza standard compresa tra 3 e 40 mm.

L'utilizzo di pellet di qualità scadente o non conforme alle indicazioni del costruttore può compromettere il normale funzionamento dell'apparecchio, provocare danni (anche estetici) al prodotto e determinare la decadenza della garanzia.
L'efficienza e la potenzialità termica dell'apparecchio possono variare in relazione al tipo e alla qualità del pellet utilizzato.
Consigliamo l'uso di pellet classe A1 (norma ISO 17225-2, ENplus A1, DIN Plus o NC 444 categoria "High Performance NF Pellets biocarburanti Qualità").

È vietato usare l'apparecchio come inceneritore di rifiuti.
L'apparecchio è dotato di un serbatoio di contenimento del pellet della capacità indicata nella tabella
(Caratteristiche tecniche del libretto prodotto)
Il vano di caricamento è posizionato nella parte superiore, deve essere sempre apribile per poter effettuare la carica del pellet e deve restare chiuso durante il funzionamento dell'apparecchio.

Una volta al mese è preferibile esaurire completamente il pellet nel serbatoio per eliminare la quantità di polvere del combustibile.
3.2 Stoccaggio del pellet

Il pellet deve essere conservato in un ambiente asciutto, non troppo freddo e mantenendo i sacchi chiusi.
Si consiglia di conservare alcuni sacchi di pellet nel locale di utilizzo dell'apparecchio o in un locale attiguo purché sia a temperatura e umidità adeguate e a una distanza di sicurezza (almeno un metro) da fonti di calore.
Il pellet umido e/o freddo (5 °C) riduce la potenzialità termica del combustibile ed obbliga ad effettuare maggiore manutenzione di pulizia del braciere (materiale incombusto) e del focolare.

Porre particolare attenzione nello stoccaggio e movimentazione dei sacchi di pellet. Deve essere evitata la sua frantumazione e la formazione di segatura.
Se viene immessa segatura nel serbatoio dell'apparecchio, questa potrebbe causare il blocco del sistema di carica del pellet.
4 CONOSCERE IL PRODOTTO
4.1 Targhetta matricola
Palazzetti Lelio S.p.A.-via Roveredo 103 - 33080 Porcia (PN)

EN 147852006
DOP W.ROED41373-N.A.2458
Type N°
Mab N°
Conductible
Poterua termica mas introdita Epoenu termica min introdita
Narca (m)
Bato meno alla polanza riscita
Ensofern 1000 alla risponza n°65a (1890)
-
Towayam Ami
THE WORLD'S
Jahua, 1980.
105600
Ecolectro
| F Combustibile | |
| Plmax Potenza termica max introdotta | |
| Plmin Potenza termica min introdotta | |
| Pmax Potenza termica nominale | |
| Pmin Potenza termica ridotta | |
| Pwmax Potenza nominale all'acqua | |
| Pwmin Potenza ridotta all'acqua | |
| EFFmax Rendimento alla potenza nominale | |
| EFFmin Rendimento alla potenza ridotta | |
| COmax Emissioni di CO alla potenza nominale (13% O2) | |
| COmin Emissioni di CO alla potenza ridotta (13% O2) | |
| p Pressione idrica massima di esercizio | |
| Dust Polveri alla potenza nominale (13% O2) | |
| Tf Temperatura fumi | |
| TwMax Temperatura max dell'acqua | |
| X1/X2/Y Distanza minima da materiali infiammabili | |
| V Tensione | |
| f Frequenza | |
| Wmin Potenza max assorbita in funzionamento | |
| Wmax Potenza max assorbita in accensione |
4.2 Schema elettrico
![]() | 1 Sensore di hall 11b Sicurezza acqua | ![]() | ||
![]() | 3 Sonda ambiente | ![]() | 12 Sicurezza pressione bassa | |
![]() | 4a Sonda acqua 13 Microswitch | ![]() | ||
![]() | 4b Sonda acqua di ritorno Ventilatore amb | ![]() | ||
![]() | 6 Sonda fumi 15 Pulizia bracere | ![]() | ||
![]() | 7 Differenziale di pressione Sensore pellet | ![]() | ||
![]() | 8 Resistenza ad incandescenza | ![]() | 21 Circolatore | |
![]() | 9 Ventilatore scarico fumi | ![]() | 24 Pannello comandi | |
![]() | 11a Sicurezza STB | ![]() | 32 Interruttore principale |

Nella configurazione 2 il componente n°3 (sonda ambiente) sarà convertito in ingresso termo stato ambiente, il quale piloterà lo spegnimento della stufa.

flowchart
graph TD
A["24 UI/PC"] --> B["DATA CABLE"]
B --> C["CN12"]
C --> D["CN5"]
D --> E["CN7"]
E --> F["CN6"]
F --> G["POB/TIVE"]
G --> H["7 ΔPa"]
H --> I["RED"]
J["32 PLUG C/FUSE 4 A"] --> K["PE L N 220-240Vac"]
K --> L["comb 9"]
L --> M["8 ar 14*"]
M --> N["10 11a"]
N --> O["11b"]
O --> P["12 Pa"]
P --> Q["15 Clean"]
Q --> R["21"]
Fig. 5
4.3 impianto Idraulico
Il collegamento all'impianto idraulico e l'impianto stesso devono essere eseguiti, da personale qualificato, nel rispetto delle leggi e delle norme vigenti nel paese d'installazione.
Accertarsi che siano stati installati correttamente tutti gli organi di controllo e sicurezza compresi quelli dati in dotazione (valvola di sicurezza e scarico termico).

L'impianto deve essere realizzato in modo tale da assorbire la potenza minima della stufa in qualsiasi condizione di funzionamento.
Per intervenire sull'impianto idraulico in modo agevole si deve: aprire la porta e rimuovere il fianco destro come riportato al capitolo di smontaggio e montaggio della vestizione del prodotto (cap 2) del libretto prodotto.

text_image
E B A TFig. 6
| A Manometro |
| B Valvola di sfiato |
| C Ritorno all' impianto (G3/4"M) |
| D Mandata all'impianto (G3/4"M) |
| E Vaso di espansione chiuso |
| F Circolatore |
| G1 Valvola anticondensa |
| G2 Bypass valvola anticondensa |
| H Rubinetto scarico caldaia |
| I Valvola di intercettazione per rimozione kit idraulico |
| L Mandata scambiatore |
| M Ritorno scambiatore |
| P Valvola di sicurezza |
| R Interruttore |
| S Termostato pellet |
| T Termostato acqua |
| U Connettore RJ11 |
| V1 Tubo uscita fumi UP |
| V2 Tubo uscita fumi US |
| W Cavo di alimentazione |
| Y Coperchio serbatoio |
4.3.2 Collegamenti idraulici
Collegare la stufa all'impianto di riscaldamento attraverso i tubi di mandata e di ritorno (C)-(D).
Predisporre un tubo di scarico a perdere, di diametro opportuno, a cui collegare lo scarico della valvola di sicurezza (P).
Se necessario assicurarsi che la precarica del vaso di espansione chiuso (E) sia corretta.
Al fine di garantire sempre un'alta efficienza e durata del prodotto, si consiglia, in presenza di acqua dura (18-30 °F), l'utilizzo di un addolcitore.
Additivare eventualmente l'acqua tecnica con antialga.

Pressione massima di esercizio: 2,5 bar

È buona norma, procedere con il lavaggio dell'impianto, prima di rendere l'impianto operativo.
IDRO

4.5 Modalità di carico/reintegro fluido impianto
Prima di eseguire le operazioni qui sotto elencate, assicurarsi di aver collegato entrambi i tubi della man- data e del ritorno
Collegare un tubo dell'acqua proveniente dall'acquedotto all'attacco scarico caldaia (H), aprire la valvola di sfiato (B), aprire il rubinetto di scarico caldaia (H), facendo così fluire l'acqua fino al completo riempimento della stufa. Chiudere la valvola di sfiato (B) e attendere il raggiungimento della pressione minima d'esercizio (1 bar), verificabile dal manometro (A) presente a bordo stufa.
Nel caso in cui l'impianto domestico sia dotato di un reintegro manuale o automatico si potrà caricare la stufa attraverso i tubi di mandata(D) e ritorno (C). Aprire quindi la valvola di sfiato (B), aprire il rubinetto di bypass (G2) presente nella valvola anticondensa (G1), facendo così fluire l'acqua dell'impianto fino al completo riempimento della stufa. Chiudere la valvola di sfiato (B) e attendere il raggiungimento della pressione minima d'esercizio (1 bar), verificabile dal manometro (A) presente a bordo stufa. Chiudere il rubinetto di bypass (G2) presente nella valvola anticondensa (G1).

L'apparecchio viene consegnato completo di tutte le parti previste. Fare attenzione alla tendenza allo sbilanciamento dell'apparecchio.
Il baricentro dell'apparecchio è spostato verso la parte anteriore.
Tenere ben presente quanto sopra anche durante lo spostamento dell'apparecchio sul supporto di trasporto. Consigliamo di disimballare l'apparecchio solo quando è giunto sul luogo d'installazione.
Fare attenzione che i bambini non giochino con i componenti dell'imballo (es. pellicole e polistirolo)

Procedere allo spostamento e al disimballaggio dell'apparecchio con adeguati mezzi.

Pericolo di soffocamento!
Durante le operazioni di movimento, sollevamento e disimballaggio dell'apparecchio è assolutamente necessario:
- mantenerlo sempre in posizione verticale;
• non ribaltarlo mai in posizione orizzontale;
• non inclinarlo mai sulla parte frontale per evitare l'eventuale rottura del vetro della porta focolare.
5.1 Rimozione dalla paletta di trasporto
Lo smaltimento dei materiali può essere affidato anche a terzi, purché si ricorra sempre a ditte autorizzate al recupero e all'eliminazione dei materiali in questione.
Attenersi sempre e comunque alle normative in vigore nel paese in cui si opera per lo smaltimento dei materiali ed eventualmente per la denuncia di smaltimento.
Per rimuovere l'apparecchio dalla paletta di trasporto:
- rimuovere i fianchi;
- rimuovere le staffe di fissaggio ;
- sollevare l'apparecchio;
- rimuovere la paletta di trasporto;
- rimontare i fianchi con le rispettive viti di fissaggio.

Accertarsi che il carrello sollevatore abbia una portata superiore al peso dell'apparecchiatura da sollevare. Al manovratore dei mezzi di sollevamento spetterà tutta la responsabilità del sollevamento dei carichi.

Porre particolare attenzione a proteggere adeguatamente i pavimenti in legno o parquet per evitare che il peso dell'apparecchio possa rovinarli durante lo spostamento.
Durante il sollevamento evitare strappi o bruschi movimenti.
Fare attenzione alla tendenza allo sbilanciamento dell'apparecchiatura.
5.3 Verifica piano d'appoggio
Verificare la portata del solaio.
Nel caso di un solaio non idoneo a sostenere il peso dell'apparecchio procedere all'installazione di opportune piastre in acciaio o base in cemento (A -Fig. 12) provvista di rete elettrosaldata 10x10x6 (B - Fig. 12) per ripartire il peso.

Per le dimensioni delle piastre e della base in cemento avvalersi di un tecnico qualificato.
6 PREPARAZIONE DEL LUOGO DI INSTALLAZIONE
6.1 Considerazioni generali
Nei paragrafi successivi sono riportate alcune indicazioni da rispettare per ottenere il massimo rendimento del prodotto acquistato e il funzionamento in sicurezza. Le seguenti indicazioni rimangono comunque subordinate al rispetto di eventuali leggi e normative nazionali, regionali e comunali vigenti nel paese dove avviene l'installazione dell'apparecchio.
Per l'Italia l'installazione deve essere effettuata da personale qualificato in osservanza alla norma EN 10683.
6.2 Precauzioni per la sicurezza
Le operazioni di montaggio e smontaggio dell'apparecchio sono riservate ai soli tecnici specializzati.
Si raccomanda di accertarsi della loro qualifica e delle loro reali capacità.

Per l'Italia tali tecnici devono essere in possesso di abilitazione alla lettera "C" rilasciata dalla camera di commercio in base al D.M. 37/08.
6.3 Luogo d'installazione
Per le distanze minime che devono essere rispettate nel posizionamento dell'apparecchio rispetto a materiali e oggetti infiammabili fare riferimento alle indicazioni di Fig. 13.
Pavimenti costituiti da materiale infiammabile come ad esempio legno, parquet, linoleum, laminato o coperti da tappeti devono essere protetti da una base ignifuga sotto l'apparecchio che protegga anche la parte frontale dall'eventuale caduta di residui della combustione durante la pulizia.
Il costruttore declina ogni responsabilità per eventuali variazioni delle caratteristiche del materiale costituente il pavimento sotto la protezione.

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Z Y2 X2 X1 Y1 Fig. 13Si ricorda di rispettare la distanza minima dai materiali infiammabili (X), riportata sulla targhetta identificativa dei tubi usati per realizzare il camino.
Pi = Parete infiammabile
Pp = Protezione pavimento
| DISTANZA DI SICUREZZADA MATERIALI INFIAMMABILI (mm) | X1 X2 Y1 Y2 Z | ||||
| 800 | 100 | 200 | 200 | 750 | |
| DISTANZE MINIME PER LA CORRETTA MANUTENZIONE E GESTIONE (mm) | X1 X2 Y1 Y2 Z | ||||
| 800 | 50 | 350 | 350 | 750 | |

Prevedere uno spazio tecnico accessibile per le eventuali manutenzioni.

Prevedere l'arrivo della linea elettrica in prossimità dell'apparecchio per il collegamento del cavo di alimentazione.
DISTANZE DI SICUREZZA
US

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Pi X Pi X1 Pp Fig. 14UP

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Pi X Pi X1 Pp Fig. 156.4 Aria comburente
L'apparecchio, durante il suo funzionamento, necessita di aria comburente.
L'afflusso di aria comburente può essere ottenuto nei seguenti modi:
• provenire direttamente dall'esterno con collegamento diretto alla camera di combustione (Fig. 16 - Fig. 17).
• provenire dall'ambiente di installazione o da adeguati locali attigui (Fig. 20 - Fig. 21). Nel caso di riverbero del prodotto durante il funzionamento, è necessario utilizzare l'apposito kit per garantire il corretto funzionamento dell'apparecchio.
Prelievo dell'aria comburente dall'esterno
In questo caso è possibile in alternativa:
- canalizzare l'aria comburente sfruttando un tubo di scarico coassiale per l'espulsione dei fumi e il prelevamento dell'aria (Fig. 16 - Fig. 18 - A, B = Ingresso aria, C, D = Uscita fumi); pertanto non è necessario fare una classica presa d'aria nel locale.
- collegare l'ingresso dell'aria comburente dell'apparecchio alla presa d'aria con un apposito condotto (Fig. 17 - Fig. 19).
US

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D A A B C Fig. 16
Prelievo dell'aria comburente in ambiente
Realizzare la presa d'aria sulla parete (Fig. 20 e Fig. 21 - PA = Presa d'Aria), e lasciare che l'apparecchio sia libero di prelevare aria in ambiente avendo cura di collegare sul tubo di ingresso dell'aria il tratto di tubo corrugato, qualora venga fornito, fissandolo con la fascetta e piegandolo leggermente verso il basso al fine di prevenire eventuali effetti di risonanza
US

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PA Fig. 20UP

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PA Fig. 21Se la parete posteriore dell'apparecchio è una parete esterna, realizzare un foro per l'aspirazione dell'aria comburente ad una altezza dal suolo di circa 20-30 cm rispettando le indicazioni dimensionali riportate nella scheda tecnica al paragrafo "Caratteristiche tecniche".
Esternamente deve essere messa una griglia di protezione permanente non richiudibile; in zone particolarmente ventose ed esposte alle intemperie, prevedere una protezione antipioggia ed antivento.
Accertarsi che la presa d'aria sia posizionata in modo da non essere ostruita accidentalmente.
Nel caso fosse impossibile realizzare la presa d'aria esterna nella parete posteriore all'apparecchio (parete non perimetrale) deve essere realizzato un foro in una parete esterna del locale dove viene posizionato l'apparecchio.
Se non fosse possibile realizzare la presa d'aria esterna nel locale, è possibile realizzare il foro esterno in un locale adiacente purché comunicante in maniera permanente con griglia di transito.

È vietato il prelievo di aria comburente da garage, magazzini di materiale combustibile o locali con attività a pericolo di incendio.

Se nel locale di installazione sono presenti altri apparecchi da riscaldamento o aspirazione si potrebbero verificare malfunzionamenti alla combustione causati dalla scarsità di aria comburente.
Le prese dell'aria comburente devono quindi essere dimensionate correttamente, al fine di garantire l'apporto necessario di aria al corretto funzionamento di tutti i dispositivi.
6.5 Raccordo fumi
L'apparecchio funziona con la camera di combustione in depressione è pertanto indispensabile assicurarsi che lo scarico dei fumi sia a tenuta (operazione a carico dell'installatore).
L'apparecchio deve essere collegato ad un proprio condotto di evacuazione fumi non condiviso, e idoneo ad assicurare un'adeguata dispersione in atmosfera dei prodotti della combustione, secondo le normative vigenti nel paese di installazione.

I componenti che costituiscono il sistema di evacuazione dei fumi devono essere dichiarati idonei alle specifiche condizioni di funzionamento e provvisti di marcatura CE.

È obbligatorio realizzare un primo tratto verticale di 1,5 metri minimi per garantire la corretta espulsione dei fumi.
Si consiglia di effettuare un massimo di 3 variazioni di direzione, oltre a quello derivante dal collegamento posteriore dell'apparecchio al camino, utilizzando delle curve a 45 - 90° o dei raccordi a Tee (Fig. 23 - Fig. 24).
Utilizzare sempre un raccordo a Tee con tappo di ispezione ad ogni variazione orizzontale e verticale del percorso di scarico fumi (Fig. 25).
I tratti orizzontali devono avere una lunghezza massima di 2-3 m con una pendenza verso l'alto del 3-5%
Ancorare le tubazioni con appositi collari alla parete.
Il raccordo di scarico dei fumi NON DEVE ESSERE collegato:
- ad un camino utilizzato da altri generatori (caldaie, stufe, caminetti, ecc. ...);
- a sistemi di estrazione d'aria (cappe, sfiati, ecc. ...) anche se "intubato".
È vietato installare valvole di interruzione e di tiraggio.
US

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MAX 2 - 3 m C > 3 - 5% MIN 1,5 m B B Fig. 23UP

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MAX 2 - 3 m C > 3 - 5% MIN 1,5 m Fig. 24SOLO PER USCITA SUPERIORE (ove previsto)
A livello di ulteriore misura di sicurezza è previsto un raccordo filettato con tappo di chiusura "R", al fine di collegare un tubo di scarico condensa ("Fig. 25")

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R Fig. 256.6 Scarico a tetto tramite camino tradizionale
Il camino per lo scarico dei fumi deve essere realizzato da personale qualificato in osservanza alle norme UNI 10683- EN 1856-1-2- EN 1857-EN 1443- EN 13384-1-3- EN 12391-1 sia per quanto riguarda le dimensioni che per i materiali utilizzati nella sua costruzione.
Lo scarico dei fumi attraverso un camino tradizionale (Fig. 26 - "Fig. 27") può essere fatto purché ci si assicuri sullo stato di manutenzione del camino. In caso di camino vecchio si consiglia di provvedere al risanamento mediante intubamento.
Lo scarico dei prodotti di combustione deve essere previsto a tetto.
US

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1 2 3 Fig. 261) Comignolo antivento
2) Sigillare
3) Ispezione

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1 2 3 Fig. 271) Materiale non combustibile
2) Tubazione in acciaio
3) Pannello di chiusura
UP

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1 2 3 Fig. 281) Comignolo antivento
2) Sigillare
3) Ispezione

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1 2 3 Fig. 291) Materiale non combustibile
2) Tubazione in acciaio
3) Pannello di chiusura
Assicurarsi che il collegamento al camino in muratura sia opportunamente sigillato.

In caso di camino di sezione maggiore è necessario "intubare" il camino con una tubazione in acciaio (con diametro in funzione del percorso) opportunamente isolato.

In caso di passaggio dei tubi attraverso tetti o pareti in legno si consiglia di utilizzare appositi kit di attraversamento, certificati, reperibili in commercio.
7 INSTALLAZIONE
7.1 Considerazioni generali
Nei paragrafi successivi sono riportate alcune indicazioni da rispettare per ottenere il massimo rendimento dal prodotto acquistato.

Le seguenti indicazioni rimangono comunque subordinate al rispetto di eventuali leggi e normative nazionali, regionali e comunali vigenti nel paese dove avviene l'installazione dell'apparecchio.
7.2 Configurazioni installative US
È possibile installare la stufa in diversi modi in base alle proprie esigenze:
- Tubo coassiale
- Tubo monoparete e ripresa aria in ambiente
- Tubo monoparete e ripresa aria collegata all'esterno
7.2.1 Tubo coassiale

È possibile sfruttare un tubo coassiale per l'espulsione dei fumi e la contemporanea ripresa dell'aria comburente poiché la stufa è già configurata di fabbrica per questo tipo di installazione.
Fermo restando che è responsabilità del tecnico, dimensionare la canna fumaria in funzione della situazione installativa e del prodotto, si consiglia comunque di non superare i 7 metri equivalenti con un tubo coassiale da 8/13 cm. ("Fig. 30")
7.2.2 Tubo monoparete e ripresa aria in ambiente

In questo caso l'aria comburente verrà presa dall'ambiente.
Per far ciò:
Collegare il tubo uscita fumi (A) ("Fig. 31")
7.2.3 Tubo monoparete e ripresa aria collegata all'esterno

Le immagini dei seguenti paragrafi sono puramente indicative.
In questo caso l'aria comburente verrà presa direttamente dall'esterno, dal posteriore della stufa "Fig. 32".
- Scollegare il tubo flessibile (D) dell'aria comburente nella parte superiore

- Togliere il pretranciato (E) sullo schienale (C) e far passare il tubo flessibile (D) per collegarlo ad una presa d'aria esterna
- Rimontare lo schienale (C) e i laterali, procedendo come descritto nel libretto prodotto
• Collegare il tubo uscita fumi (F) ("Fig. 33")

7.3 Configurazioni installative UP

Le immagini dei seguenti paragrafi sono puramente indicative.
È possibile installare la stufa in diversi modi in base alle proprie esigenze:
- Tubo monoparete e ripresa aria in ambiente
- Tubo monoparete e ripresa aria collegata all'esterno
7.3.1 Tubo monoparete e ripresa aria in ambiente
In questo caso l'aria comburente verrà presa dall'ambiente.
Per far ciò:
Collegare il tubo uscita fumi (A) ("Fig. 34").

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AFig. 34
7.3.2 Tubo monoparete e ripresa aria collegata all'esterno
In questo caso l'aria comburente verrà presa direttamente dall'esterno dal posteriore della stufa.
- Togliere il pretranciato (D) sullo schienale (C) e far passare il tubo flessibile (E) per collegarlo ad una presa d'aria esterna ("Fig. 35").
- Stringere il tubo (E) con la fascetta metallica (F) precedentemente allentata.
• Collegare il tubo uscita fumi (G).

7.4 Livellamento dell'apparecchio
L'apparecchio deve essere livellato, con l'ausilio di un'asta a bolla, agendo sui piedini di regolazione (Fig. 36).
A = Asta e bolla

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AFig. 36
7.5 Configurazioni uscita aria
CONFIGURAZIONE USCITA STANDARD
CONFIGURAZIONE USCITA SUPERIORE

7.6 Collegamento elettrico
È sufficiente collegare l'apparecchio all'impianto elettrico attraverso la spina in dotazione (Fig. 38). Il collegamento elettrico (spina) deve essere facilmente accessibile anche dopo l'installazione dell'apparecchio.

Se il cavo di alimentazione risulta danneggiato, deve essere sostituito dal servizio di assistenza tecnica o da un tecnico qualificato, in modo da prevenire ogni rischio

L'impianto deve obbligatoriamene essere provvisto di messa a terra e di interruttore differenziale in ottemperanza alle leggi vigenti

Il condotto di scarico fumi deve essere dotato di proprio collegamento a terra.
7.7 Configurazioni delle sonde
7.7.1 Configurazione termostato ambiente
Nella configurazione 1 l'apparecchio viene comandato da un termostato o cronotermostato esterno (non in dotazione) che accende e spegne l'apparecchio in funzione della temperatura impostata Fig. 39.
Quando la temperatura è soddisfatta il termostato apre il circuito e spegne la stufa. La stufa si riaccende automaticamente quando la temperatura scende al di sotto del valore impostato sul termostato esterno (circuito chiuso).
È consigliabile in questa configurazione impostare la temperatura all'acqua su un valore alto (es. 70°C)

In questa configurazione l'apparecchio si spegne quando il termostato esterno è soddisfatto.

Se il termostato consente una programmazione oraria, per evitare sovrapposizioni di fasce orarie di funzionamento, si consiglia di disattivare il timer dell'apparecchio impostandolo su OFF.

7.7.2 Configurazione sonda ambiente

La configurazione 2 è la configurazione di default per questo apparecchio. In questo caso non è necessario apportare alcuna modifica.
L'apparecchio esce di fabbrica con la sonda ambiente già collegata ai morsetti e posizionata sul pannello posteriore (Fig. 40).
È possibile posizionare la sonda ambiente in un altro locale per rilevare la temperatura dell'ambiente desiderato.
Impostare la configurazione 2 per accendere e spegnere l'apparecchio manualmente o in modo programmato.
L'apparecchio modula la potenza in funzione della temperatura ambiente letta dalla sonda ambiente posta a bordo della stufa stessa.

È possibile impostare la funzione "Eco-mode" per far si che l'apparecchio si spenga o si riaccenda in base alla temperatura ambiente impostata.
In questa configurazione è possibile impostare anche la funzione antigelo.
Tale configurazione può essere utilizzata anche per accendere e spegnere l'apparecchio manualmente o in modo programmato (con funzione Timer attiva).

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Fig. 407.7.3 Configurazione ad accumulo con serpentino
Nella configurazione 3 è possibile far in modo che la stufa mantenga in temperatura un accumulo dotato di serpentino
In questo caso è sufficiente scollegare la sonda di temperatura ambiente a bordo della stufa e prolongarla fino al pozzetto per sonda, presente sull'accumulo (Fig. 41).
In questa configurazione è possibile impostare anche la funzione antigelo
6
1
6 5 4 3 2 1
7.7.4 Configurazione ad accumulo senza serpentino
Nella configurazione 4 è possibile far in modo che la stufa mantenga in temperatura un accumulo sprovvisto di serpentino.
In questo caso è sufficiente scollegare la sonda di temperatura a bordo della stufa e prolungarla fino al pozzetto per sonda, presente sull'accumulo (Fig. 42).
In questa configurazione è possibile impostare anche la funzione antigelo.
6
1
6 5 4 3 2 1
8 CONFIGURAZIONE DISPLAY
8.1 Display
Le configurazioni inerenti al Display, sono consultabili nel relativo manuale, al capitolo ("1 IMPOSTAZIONI INIZIALI")

Le configurazioni inerenti al Display PREMIUM UI, sono consultabili nel relativo manuale, al capitolo ("3.1.10 Menù installatore")

Aprire lo sportello per il carico dei pellet. Caricare i pellet e chiudere lo sportello

La prima accensione deve essere eseguita dall'installatore.

L'apparecchio, oggetto del presente manuale, è una stufa per riscaldamento domestico da interno, alimentata esclusivamente a pellet di legno mediante caricamento automatico.

Il prodotto funziona solo con lo sportello di carico pellet chiuso. Durante il funzionamento la stufa emetterà un segnale acustico all'apertura dello sportello, che è possibile tenere aperto per un tempo di 60 secondi prima che la stufa vada in allarme.
9.2 Primo avvio

Durante la prima accensione della stufa mantenere i locali ben arieggiati, in quanto si possono generare sgradevoli odori o fumi causati dall'evaporazione o dall'essiccamento di alcuni materiali utilizzati. Tale fenomeno andrà via a scomparire.
Collegare l'apparecchio alla rete elettrica, agire sull'interruttore di accensione posto sul retro dell'apparecchio posizionandolo su "l".
Se il collegamento è corretto l'apparecchio emette una serie di segnali acustici intermittenti e si accende il display. Fare riferimento al manuale display.

Fig. 47
10 PULIZIA E MANUTENZIONE
Le operazioni di pulizia possono essere effettuate dall'utente.
Le operazioni di manutenzione devono essere effettuate da parte di un centro di assistenza tecnico autorizzato.
Prima di effettuare qualsiasi operazione di manutenzione adottare le seguenti precauzioni:
- Assicurarsi che tutte le parti dell'apparecchio siano fredde.
- Accertarsi che le ceneri siano completamente spente.
- Utilizzare i dispositivi di protezione individuale previsti dalla direttiva 89/391/CEE.
- Accertarsi che l'interruttore generale di linea sia disinserito.
- Accertarsi che l'alimentazione non possa essere riattivata accidentalmente. Staccare la spina dalla presa a muro.
- Operare sempre con attrezzature appropriate per la manutenzione.
- Terminata la manutenzione o le operazioni di riparazione, prima di rimettere in servizio dell'apparecchio, reinstallare tutte le protezioni e riattivare tutti i dispositivi di sicurezza.
10.1 Programma di pulizia e manutenzione ordinaria
10.1.1 Pulizia ordinaria (utente)
| OGNI ACCENSIONE | OGNI SETTIMANA | OGNI DUE SETTIMANE | |
| Braciere (Fig. 48) X | |||
| Cassetto/Vano cenere (Fig. 48) X | |||
| Vetro (Fig. 49) X | |||
| Collettore fumi X |
10.1.2 Manutenzione ordinaria (centro di assistenza tecnico abilitato)
| 1 ANNO (*) | |
| Guarnizioni porta e braciere X | |
| Sicurezza porta (“Fig. 52”) X | |
| Sistema fumario X | |
| Pulizia tubo fumi (“Fig. 51”) | X |
| Apparecchio | X |
(*)Almeno una volta all'anno oppure ogni 4000 kg di pellet bruciati.
10.2 Pulizia ordinaria
10.2.1 Pulizia interna del focolare
Quotidianamente oppure prima di ogni accensione è necessario verificare che il braciere sia pulito per assicurare il libero afflusso dell'aria di combustione dai fori del braciere stesso.
Asportare la cenere che si deposita all'interno del braciere (Fig. 48).

Estrarre la cenere dalla camera di combustione perché i sali presenti provocano corrosione del metallo. Inoltre la cenere potrebbe otturare il passaggio dell'aria variando lo sviluppo della fiamma che, nel caso si avvicinasse al vetro, aumenterebbe la corrosione.
Se necessario estrarre il cassetto cenere e svuotarlo, avendo cura di ripulire il vano che lo contiene da eventuali residui (Fig. 48)

L'uso di un aspiracenere può semplificare le operazioni di pulizia

10.2.2 Pulizia del vetro
Si effettua con un panno umido o con della carta inumidita e passata nella cenere (Fig. 49).
Strofinare finché il vetro è pulito.
Non pulire il vetro durante il funzionamento della stufa e non utilizzare spugne abrasive.

Non utilizzare solventi, acidi o detersivi, detergenti liquidi o prodotti aggressivi.

10.2.3 Manutenzione del collettore fumi
Estrarre il cassetto cenere e aspirare con un apposito aspiracenere i residui presenti nel vano che ospita il cassetto cenere. Utilizzare una spazzola con laccio flessibile per pulire i tubi di scambio presenti nella camera di combustione (Fig. 50).
Asportare gli eventuali residui che cadono nel collettore fumi aiutandosi con un aspiracenere.

10.3 Manutenzione ordinaria
10.3.1 Pulizia tubo fumi

10.3.2 Sicurezza porta
Al fine di garantire il corretto e sicuro funzionamento della porta focolare è necessario lubrificare le molle del meccanismo di chiusura,le quali possono essere collocate in concomitanza alle cerniere (A), a livello dello scrocchetto chiusura porta (B), oppure all'interno del blocchetto (C) in questo caso usare lubrificante spray intorno alla testa della vite affinchè il lubrificante raggiunga la molla.

10.3.3 Manutenzione del sistema fumario
Se esistono dei tratti orizzontali, è necessario verificare e asportare l'eventuale deposito di cenere e fulig- gine prima che le stesse otturino il passaggio dei fumi.
Le incrostazioni all'interno della canna fumaria pregiudicano il tiraggio ottimale. Quando raggiungono uno spessore di 5-6 mm, in presenza di elevate temperature e di scintille possono incendiarsi con conseguenze facilmente immaginabili sia per la canna fumaria che per l'abitazione.
In caso di mancata o inadeguata pulizia l'apparecchio può avere problemi di funzionalità quali:
• cattiva combustione;
- annerimento del vetro;
- intasamento del braciere con accumulo di ceneri e pellet;
- deposito di ceneri ed eccessive incrostazioni sullo scambiatore con conseguente scarso rendimento.
11 DEMOLIZIONE E SMALTIMENTO

La demolizione e lo smaltimento dell'apparecchio sono ad esclusivo carico e responsabilità del proprietario che dovrà attenersi sempre e comunque alle normative in vigore nel Paese dove si opera per lo smaltimento dei materiali ed eventualmente per la denuncia di smaltimento, in materia di sicurezza, rispetto e tutela dell'ambiente.
Lo smaltimento dei materiali può essere affidato anche a terzi, purché si ricorra sempre a ditte autorizzate al recupero e all'eliminazione dei materiali in questione.

Tutte le operazioni di smontaggio per la demolizione devono avvenire ad apparecchio fermo e privato dell'energia elettrica di alimentazione, ove presente.

L'abbandono dell'apparecchio in aree accessibili costituisce un grave pericolo per persone ed animali.
Smaltire in modo differenziato il prodotto consente di evitare possibili conseguenze negative per l'ambiente e per la salute e permette di recuperare i materiali di cui è composto al fine di ottenere un importante risparmio di energia e di risorse.
La responsabilità per eventuali danni a persone ed animali ricade sempre sul proprietario. All'atto della demolizione la marcatura CE, il presente manuale e gli altri documenti relativi a questo apparecchio dovranno essere distrutti.
11.1 Smaltimento componenti elettrici
- Asportare tutto l'apparato elettrico.
- Separare gli accumulatori presenti nelle schede elettroniche.
- Rottamare la struttura dell'apparecchio tramite le ditte autorizzate.
INFORMAZIONE PER IL CORRETTO SMALTIMENTO DELLE BATTERIE AI SENSI DELLA DIRETTIVA EUROPEA 2006/66/EC
Prego sostituire la batteria quando la sua carica elettrica è esaurita: alla fine della sua vita utile questa pila non deve essere smaltita insieme ai rifiuti indifferenziati. Deve essere consegnata presso appositi centri di raccolta differenziata oppure presso i rivenditori che forniscono questo servizio. Smaltire separatamente una batteria
consente di evitare possibili effetti negativi sull'ambiente e sulla salute umana derivanti da uno smaltimento inadeguato e permette di recuperare e riciclare i materiali di cui è composta, con importanti risparmi di energia e risorse. Per sottolineare l'obbligo di smaltire separatamente le batterie, sulla pila è riportato il simbolo del cassonetto barrato. Lo smaltimento abusivo del prodotto da parte dell'utente comporta l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente.

Il simbolo del cassonetto barrato riportato sull'etichetta dell'apparecchiatura indica che il prodotto non deve essere smaltito come rifiuto non selezionato ma deve essere inviato a strutture di raccolta separate per il recupero e il riciclaggio.

Ai sensi dell'art.13 del Decreto Legislativo n°151 del 25 luglio 2005 di attuazione della Direttiva 2002/96/CE del 23 Febbraio 2003 sui Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche relative alle misure e procedure finalizzate a prevenire la produzione di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, denominate RAEE, promuovendo il reimpiego, il riciclaggio e altre forme di recupero in modo da ridurne la quantità da avviare allo smaltimento e migliorando l'intervento dei soggetti che partecipano al ciclo di vita di tali prodotti.
Contents
1 GENERAL INTRODUCTION 43
9.1 Pellet loading 73
9.2 Primo avvio 73
Apparecchio per il riscaldamento domestico alimentato con pellet di legno
Type: ....
Aguilarlo per 10.10.000000 d'onez Rio seministro con parte 10 legro

| Combustibile | F | Pellet | |
| Potenza termica max introdotta | Pimax | ... | kW |
| Potenza termica min introdotta | Pimin | ... | kW |
| Potenza termica nominale | Pmax | ... | kW |
| Potenza termica ridotta | Pmin | ... | kW |
| Potenza termica nominale all'acqua PWimax | -kW | ||
| Potenza termica ridotta all'acqua | PWmin | ... | kW |
| Rendimento alla potenza nominale | EFFmax | ... | % |
| Rendimento alla potenza ridotta | EFFmin | ... | % |
| Emissioni di CO alla potenza nominale (13% O_2 ) | COmax | ... | mg/Nm ^3 |
| Emissioni di CO alla potenza ridotta (13% O_2 ) | COmin | ... | mg/Nm ^3 |
| Emissioni di CO alla potenza nominale (13% O_2 ) | COmax | ... | % |
| Emissioni di CO alla potenza ridotta (13% O_2 ) | COmin | ... | % |
| Polveri | Dust | ... | mg/Nm ^3 |
| Pressione idrica max d'esercizio | p | ... | bar |
| Temperatura fumi | Tf | ... | °C |
| Temperatura max dell'acqua | TwMax | ... | °C |
| Distanza minima da materiali infiammabili | X1/X2/Y | ... | mm |
| Tensione | V | ... | ~ V |
| Frequenza | f | ... | Hz |
| Potenza max assorbita in funzionamento | Wmin | ... | W |
| Potenza max assorbita in accensione | Wimax | ... | W |
| PIN: 19 |
Durante la prima accensione della stufa mantenere i locali ben arieggiati, in quanto si possono generare sgradevoli odori o fumi causati dall'evaporazione o dall'essiccamento di alcuni materiali utilizzati. Tale fenomeno andrà via a scomparire.
Collegare l'apparecchio alla rete elettrica, agire sull'interruttore di accensione posto sul retro dell'apparecchio posizionandolo su "I".
Se il collegamento è corretto l'apparecchio emette una serie di segnali acustici intermittenti e si accende il display. Fare riferimento al manuale display.

text_image
0 1Fig. 47
text_image
EN 14785 2006 DOP N° 1900/03/2007 - K. B. 2006 Approche che per lo-deramento diarico altemate con potentiologo Type: N°... Matr: N°... Combustible F Pelat Potenza termica max introdotta P/Exx ... HV Potenza termica min introdotta P/xx ... HV Potenza betra normale P/xx ... HV Potenza terESA riscita P/xx ... HV Potenza terESA nominali e officqua PM/xx ... HV Potenza terESA rosta a ficoqua PV/xx ... HV Bordamento alla potenza nominale E/F/xx ... %Fig. 4
text_image
EN 14785:2006 22 DOP Nr.P00041489 - N.B. 2456 Apparecchio per il riscaldamento domestico alimentata con pellet di legnoType: ....
Assessi (274) per trittecimento d'ornex e co-dimentario con parte 1 di legro
Type: N°_ Matr N°_
| Combustible | F | Pellet | |
| Potenza ternica max introdotta | Plmax | ... | kW |
| Potenza ternica min introdotta | Plmin | ... | kW |
| Potenza ternica nominale | Prax | ... | kW |
| Potenza ternica ridotta | Pmin | ... | kW |
| Potenza ternica nominale all'acqua | PWmax | ... | kW |
| Potenza ternica ridotta all'acqua | PWmin | ... | kW |
| Rendimento alla potenza nominale | EFFmax | ... | % |
| Rendimento alla potenza ridotta | EFFmin | ... | % |
| Emissioni di CO alla potenza nominale (13% O_2 ) | C0max | ... | mg/ Nm^3 |
| Emissioni di CO alla potenza ridotta (13% O_2 ) | C0min | ... | mg/ Nm^3 |
| Emissioni di CO alla potenza nominale (12% O_2 ) | C0max | ... | % |
| Emissioni di CO alla potenza ridotta (13% O_2 ) | C0min | ... | % |
| Polveri | Dust | ... | mg/ Nm^3 |
| Pressione idrica max d'esercizio | p | ... | bar |
| Temperatura fumi | Tf | ... | °C |
| Temperatura mex dell'acqua | TwMax | ... | °C |
| Distanza minima da materiali infiammabili | X1/X2/Y | ... | min |
| Tensione | V | ... | ~ V |
| Frequenza | I | ... | Hz |
| Potenza max assorbita in funzionamento | Wmin | ... | W |
| Potenza max assorbita in accensione | Wmax | ... | W |
| PIN: 19 | |||
| Combustible | F | Palet |
| Potenza temica max introdotta | Pinax | × 10^9 |
| Potenza temica min introdotta | Pinen | × 10^9 |
| Potenza temica nominale | Pinax | × 10^9 |
| Potenza temica ricotte | Pinla | × 10^9 |
| Potenza temica nominale all'acqua | P/Wmax kW | |
| Potenza temica ricotte all'acqua | P/Whm | × 10^9 |
| Rendimento alle potenza nominale | EPR/min | % |
| Rendimento alle potenza ridotta | EP/Phl. % | |
| Emissioni di CO alla potenza nominale (13%O2) | C/Max | mg/Nm3 |
| Emissioni di CO alla potenza ridotta (13%O2) | C/Min | mg/Nm3 |
| Emissioni di CO alla potenza nominale (13%O2) | C/Max % | |
| Emissioni di CO alla potenza ridotta (13%O2) | C/Min | N |
| Tolivi | Dual | mg/Nm3 |
| Prosezione idrica max d'exercicato | g | bar |
| Temperatura turv | II | °C |
| Temperatura max dell'acqua | Ta/Alax | °C |
| Dialanza minima da riscata all'infermentali | X1/X2/V | mm |
| Tensione | V | + V |
| Frequenza | I | Uc |
| Potenza max asorbita in funzionamento | W/mx | W |
| Potenza max asorbita in accensione | W/mx | W |
| PIN: 15 | ||


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