IDROSALLY - Caldaia di riscaldamento centralizzato EDILKAMIN - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE IDROSALLY EDILKAMIN
I Installazione, uso e manutenzione
Informazioni per la sicurezza ...... pag. 4
Informazioni generali ...... pag. 5
Installazione pag. 11
Montaggio rivestimento pag. 15
Istruzioni d'uso pag. 19
Manutenzione pag. 24
Consigli per possibili inconvenienti ...... pag. 26
Faq pag. 29
Ceck list pag. 30
Note pag. 31
La scrivente EDILKAMIN S.p.A. con sede legale in Via Vincenzo Monti 47 - 20123 Milano - Cod. Fiscale P.IVA 00192220192
Dichiara sotto la propria responsabilità che: La termostufa a pellet sotto riportata è conforme al Regolamento UE 305/2011 (CPR) ed alla Norma Europea armonizzata EN 14785:2006
Termostufe A PELLET, a marchio commerciale EDILKAMIN, denominata IDROSALLY
N° di SERIE: Rif. Targhetta dati Dichiarazione di prestazione (DoP - EK n° 117): Rif. Targhetta dati
Altresì dichiara che: termostufa a pellet di legno IDROSALLY rispetta i requisiti delle direttive europee: 2006/95/CE - Direttiva Bassa Tensione 2004/108/CE - Direttiva Compatibilità Elettromagnetica
EDILKAMIN S.p.a. declina ogni responsabilità di malfunzionamento dell'apparecchiatura in caso di sostituzione, montaggio e/o modifi che effettuate non da personale EDILKAMIN senza autorizzazione della scrivente.
Gentile Signora / Egregio Signore
La ringraziamo e ci complimentiamo con Lei per aver scelto il nostro prodotto.
Prima di utilizzarlo, Le chiediamo di leggere attentamente questa scheda, al fine di poterne sfruttare al meglio ed in totale sicurezza tutte le prestazioni.
Per ulteriori chiarimenti o necessità contatti il RIVENDITORE presso cui ha effettuato l'acquisto o visiti il nostro sito internet www.edilkamin.com alla voce CENTRI ASSISTENZA TECNICA.
NOTA
- Dopo aver disimballato il prodotto, si assicuri dell'integrità e della completezza del contenuto (rivestimento, radiocomando, tubicino in silicone per sfiato, fascetta, maniglia "manofredda", libretto di garanzia, quanto, CD/scheda tecnica, spatola, sali deumidifi canti).
In caso di anomalie si rivolga subito al rivenditore presso cui ha effettuato l'acquisto, cui va consegnata copia del libretto di garanzia e del documento fi scale d'acquisto.
- Messa in servizio/collaudo
Dev'essere assolutamente eseguita dal - Centro Assistenza Tecnica - autorizzato EDILKAMIN (CAT) per poter garantire il regolare funzionamento.
La messa in servizio così come descritta dalla norma UNI 10683 consiste in una serie di operazioni di controllo eseguite a termo- stufa installata e finalizzate ad accertare il corretto funzionamento del sistema e la rispondenza dello stesso alle normative.
Presso il rivenditore, sul sito www.edilkamin.com o al numero verde può trovare il nominativo del Centro Assistenza più vicino.
- installazioni scorrette, manutenzioni non correttamente effettuate, uso improprio del prodotto, sollevano l'azienda produttrice da ogni eventuale danno derivante dall'uso.
- il numero di serie, necessario per l'identificazione della termostufa, è indicato:
- nella parte alta dell'imballo
- sul libretto di garanzia reperibile all'interno del focolare
- sulla targhetta applicata sul retro dell'apparecchio;

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EDILKAMIN TECNOLOGIA DEL FUOCO FRAGILE VETRODetta documentazione dev'essere conservata per l'identificazione unitamente al documento fiscale d'acquisto i cui dati dovranno essere comunicati in occasione di eventuali richieste di informazioni e messi a disposizione in caso di eventuale intervento di manutenzione;
- i particolari rappresentati sono graficamente e geometricamente indicativi.
INFORMAZIONE PER LA SICUREZZA
LA TERMOSTUFA NON DEVE MAI FUNZIONARE SENZA ACQUA NELL'IMPIANTO.
UNA EVENTUALE ACCENSIONE "A SECCO" COMPRO-METTEREBBE LA TERMOSTUFA.
LA TERMOSTUFA DEVE FUNZIONARE CON PRESSIONE DI UN 1,5 BAR CIRCA.
- L'apparecchio non è destinato a essere usato da persone, bambini compresi, le cui capacità fisiche, sensoriali o mentali, siano ridotte. I bambini devono essere sorvegliati per sincerarsi che non giochi con l'apparecchio.
- I principali rischi derivabili dall'impiego della termostufa possono essere legati a una non corretta installazione, a un diretto contatto con parti elettriche in tensione (interne), a un contatto con fuoco e parti calde (vetro, tubi, uscita aria calda), all'introduzione di sostanze estranee, a combustibili non racco-mandati, a una non corretta manutenzione, al ripetuto azionamento del tasto di accensione senza aver svuotato il crogiolo.
- Nel caso di mancato funzionamento di componenti, la termostufa è dotata di dispositivi di sicurezza che ne garantiscono lo spegnimento, da lasciar avvenire senza intervenire.
- Per un regolare funzionamento l'installazione deve essere eseguita rispettando quanto su questa scheda.
- Usare come combustibile solo pellet di legno diam. 6 mm di ottima qualità e certifi cato.
- In nessun caso possono essere introdotte nel focolare o nel serbatoio sostanze estranee.
Non usare MAI combustibili liquidi per accendere il fuoco o ravvivare la brace.
- Per la pulizia del canale da fumo (tratto di canna che collega il bocchettone di uscita fumi della termostufa con la canna fumaria) non devono essere utilizzati prodotti infiammabili.
• Non pulire a caldo.
- Le parti del focolare e del serbatoio devono essere solo aspirate con aspirapolvere a FREDDO.
- Il vetro può essere pulito a FREDDO con apposito prodotto applicato con un panno.
- La termostufa non deve funzionare con l'antina aperta, con il vetro rotto o con il portello caricamento pellet aperto. Durante il funzionamento non deve essere aperta la porta: la combustione è infatti gestita automaticamente e non necessita di alcun intervento.
- La termostufa non deve essere utilizzata come scala o come base di appoggio.
- Non depositare oggetti sensibili al calore nelle immediate vicinanze della termostufa.
- Non appoggiare biancheria direttamente sulla termostufa per asciugare. Eventuali stendibiancheria o simili devono essere collocati ad una distanza di sicurezza dalla termostufa (pericolo di incendio).
- Assicurarsi che l'installazione e la 1° accensione vengano eseguite da CAT abilitato Edilkamin (centro assistenza tecnica) secondo le indicazioni della presente scheda; condizioni peraltro indispensabili per la validazione della garanzia.
- Durante il funzionamento della termostufa, i tubi di scarico fumi e la porta raggiungono alte temperature (non toccare senza l'apposito guanto).
- Non occludere le aperture di aerazione nel locale di installazione, né gli ingressi di aria alla termostufa.
- Non bagnare la termostufa, non avvicinarsi alle parti elettriche con le mani bagnate.
- Non inserire riduzioni sui tubi di scarico fumi.
- La termostufa deve essere installata in locali adeguati alla prevenzione antincendio e serviti da tutti i servizi (alimentazione e scarichi) che l'apparecchio richiede per un corretto e sicuro funzionamento.
- La termostufa deve essere mantenuta in ambiente con temperatura superiore a 0°C.
- Usare opportunamente eventuali additivi antigelo per l'acqua dell'impianto.
- Nel caso l'acqua di riempimento e rabbocco abbia durezza superiore a 35°F, impiegare un addolcitore. Per suggerimenti fare riferimento alla norma UNI 8065-1989 (Trattamento dell'acqua negli impianti termici ad uso civile).
- IN CASO DI FALLITA ACCENSIONE, NON RIPETERE L'ACCENSIONE PRIMA DI AVERE SVUOTATO IL CROGIOLO.
INFORMAZIONI GENERALI
La termostufa utilizza come combustibile il pellet, costituito da piccoli cilindretti di legno pressato, la cui combustione viene gestita elettronicamente.
La termostufa è in grado di riscaldare l'acqua per alimentare l'impianto di riscaldamento (termosifoni, scalda salviette, pannelli radianti a pavimento) ed inoltre produce aria calda, tramite un ventilatore, per riscaldare il locale di installazione.
Il serbatoio del combustibile (A) è ubicato nella parte posteriore della termostufa. Il riempimento del serbatoio avviene attraverso il coperchio nella parte posteriore del top.
Il combustibile (pellet) viene prelevato dal serbatoio (A) e, tramite una coclea (B) attivata da motoriduttore (C), e poi da questa nel crogiolo di combustione (D).
L'accensione del pellet avviene tramite aria scaldata da una resistenza elettrica (E) e aspirata nel crogiolo.
L'aria per la combustione è prelevata nel locale (in cui deve esserci una presa d'aria) dall'estrattore fumi (F).
I fumi prodotti dalla combustione, vengono estratti dal focolare tramite lo stesso estrattore fumi (F), ed espulsi dal bocchettone (G) ubicato nella zona bassa del retro della termostufa.
Le ceneri cadono sotto e a fianco del crogiolo dove è alloggiato un cassetto cenere da cui periodicamente devono essere rimosse, aiutandosi con aspirapolvere a freddo.
L'acqua calda prodotta dalla termostufa viene inviata tramite circolatore incorporato nella termostufa stessa, al circuito dell'impianto di riscaldamento.
La termostufa è progettata per funzionamento con vaso di espansione chiuso (I) e valvola di sicurezza sovrapressione entrambi incorporati.
La quantità di combustibile, l'estrazione fumi/alimentazione aria comburente, e l'attivazione del circolatore sono regolate tramite scheda elettronica dotata di software con sistema Leonardo al fi ne di ottenere una combustione ad alto rendimento e basse emissioni.
Le principali fasi di funzionamento sono gestite da radiocomando, inoltre è presente un tasto di accensione/spegnimento semplifi cato.
La pulizia dei tubi scambiatori avviene tramite “turbolatori” (H) manovrabili con maniglia (L).
La termostufa è dotata sul retro di una presa seriale per collegamento (con cavetto optional cod. 640560) a dispositivi di accensione remota (quali combinatori telefonici, cronotermostati ect.).
Modalità di funzionamento
(vedere per maggiori dettagli pag. 20)
Si imposta da pannello la temperatura dell'acqua che si richiede nell'impianto (consigliata di media a 70°C) e la termostufa modula manualmente o automaticamente la potenza per raggiungere tale temperatura.
Per piccoli impianti è possibile far attivare la funzione Eco (la termostufa si spegne e riaccende in funzione della temperatura dell'acqua richiesta).

INFORMAZIONI GENERALI
• APPARATI ELETTRONICI
LEONARDO è un sistema di sicurezza e regolazione della combustione che consente un funzionamento ottimale in qualunque condizione grazie a due sensori che rilevano il livello di pressione nella camera di combustione e la temperatura dei fumi.
La rilevazione e la conseguente ottimizzazione dei due parametri avviene in continuo in modo da correggere in tempo reale eventuali anomalie di funzionamento. Il sistema ottiene una combustione costante regolando automaticamente il tiraggio in base alle caratteristiche della canna fumaria (curve, lunghezza, forma, diametro ecc.) ed alle condizioni ambientali (vento, umidità, pressione atmosferica, installazioni in alta quota ecc.).
LEONARDO è inoltre in grado di riconoscere il tipo di pellet e regolarne automaticamente l'afflusso per garantire attimo dopo attimo il livello di combustione richiesto.
• SCHEDA ELETTRONICA

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EDA ELETTRONICA TASTO EMERGENZA SOS RS232 SENSORE DI FLUSSO SONDA ACQUA MANDATA RES ACOPIA T*run PRESA RS232 CONSOLE MODULO RADIO PLA LITIO CR 2032 VACUOMETRO P2 P1 PUNT DI LETTURA FUSE 2A1 VENTILATORE AMBIENTE HOT ESP RUM FUSE 2A(CT) COCLEA CIRCOLATORE MANDATA RETE 230Vac 50Hz +/-70% PRESA RETRO STUPAPORTA SERIALE
Sull'uscita seriale RS232 con apposito cavetto (cod. 640560) è possibile far installare dal CAT un optional per il controllo a distanza delle accensioni e spegnimenti, es. combinatore telefonico, termostato ambiente.
BATTERIA TAMPONE
Sulla scheda elettronica è presente una batteria tampone (tipo CR 2032 da 3 Volt). Il suo malfunzionamento (non considerabile difetto di prodotto, ma normale usura) viene indicato con scritte “Control. Batteria”.
Per maggiori riferimenti, contattare il CAT che ha effettuato la 1° accensione.

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sistema LEONARDO ** patented
FUSIBILE sulla presa con interruttore posta sul retro della termostufa, sono inseriti due fusibili, di cui uno funzionale (*) e l'altro di scorta (* *).

INFORMAZIONI GENERALI
LA TERMOSTUFA È PRODOTTA IN SEI VARIANTI ESTETICHE:
- acciaio grigio scuro con inserti e top in ceramica bianco panna
- acciaio grigio scuro con inserti e top in ceramica rossa
- acciaio grigio scuro con inserti e top in ceramica grigia
- ceramica bianco panna
- ceramica rossa
- ceramica pergamena
FRONTE RETRO

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110,5 57FIANCO PIANTA

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Ø 4 cm aria combustione 5 Ø 8 cm uscita fumi valvola sicurezza 3 bar carico/scarico ritorno 3/4" 43,5 31,5 22,5 17 8,5 21,5 mandata 3/4"
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110,5 62
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62 57INFORMAZIONI GENERALI
CARATTERISTICHE TERMOTECNICHE ai sensi EN 14785 (per altri valori vedi DoP a pag. 10)
| Potenza Nominale Potenza Ridotta | |||
| Potenza termica utile 14 3,9 kW | |||
| Potenza termica resa all'acqua senza ventilatore | 11 2,5 kW | ||
| Potenza termica resa all'ambiente | 3 | 1,4 kW | |
| Rendimento / Efficienza | 91,6 | 97,6 | % |
| Emissione CO al 13% O_2 | 0,010 | 0,025 | % |
| Temperatura fumi 129 56 °C | |||
| Consumo combustibile | 3,2 0,8 | kg/h | |
| Tiraggio | 12 - 5 | 10 - 3 | Pa |
| Capacità serbatoio | 25 | kg | |
| Contenuto acqua | 12 | Litri | |
| Pressione massima esercizio acqua | 1,5 | bar | |
| Temperatura massima esercizio acqua | 90 | °C | |
| Autonomia | 7 | 28 | ore |
| Volume riscaldabile * | 365 | m^3 | |
| Diametro condotto fumi (maschio) 80 | mm | ||
| Diametro condotto presa aria (maschio) | 40 | mm | |
| Peso con imballo (ceramica/acciaio) | 257/247 | kg | |
DATI TECNICI PER DIMENSIONAMENTO CANNA FUMARIA che deve comunque rispettare le indicazioni della presente scheda e delle norme di installazione di ogni prodotto
| Potenza Nominale Potenza Ridotta | |||
| Potenza termica utile 14 3,9 kW | |||
| Temperatura uscita fumi allo scarico 155 67 °C | |||
| Tiraggio minimo | 0 - 5 | Pa | |
| Portata fumi | 10,6 | 3,6 | g/s |
* Il volume riscaldabile è calcolato considerando un isolamento della casa come da L 10/91 e successive modifiche e una richiesta di calore di 33 Kcal/m³ ora.
* E' importante tenere in considerazione anche la collocazione della termostufa nell'ambiente da scaldare.
CARATTERISTICHE ELETTRICHE
| Alimentazione 230Vac +/- 10% 50 Hz | |
| Potenza assorbita media 120 W | |
| Potenza assorbita in accensione 400 W | |
| Frequenza radiocomando onderadio 2,4 GHz | |
| Protezione su scheda elettronica * Fusibile T2A, 250 Vac 5x20 | |
N.B.
1) tenere in considerazione che apparecchiature esterne possono provocare disturbi al funzionamento della scheda elettronica.
2) attenzione: interventi su componenti in tensione, manutenzioni e/o verifiche devono essere fatte da personale qualificato.
(prima di effettuare qualsiasi manutenzione, disinserire l'apparecchio dalla rete di alimentazione elettrica)
3) In caso di problemi alla rete elettrica consultare un elettricista per valutare l'installazione di un gruppo di continuità di almeno 800 Va a onde sinusoidali. Variazione maggiori del 10% di alimentazione possono provocare problemi al prodotto.
I dati sopra riportati sono indicativi e rilevati in fase di certificazione presso organismo certificato.
EDILKAMIN s.p.a. si riserva di modificare i prodotti senza preavviso e a suo insindacabile giudizio.
INFORMAZIONI GENERALI
• COMPONENTI - DISPOSITIVI DI SICUREZZA E RILEVAZIONE
Termocoppia fumi
Posta sullo scarico fumi, ne legge la temperatura.
Regola la fase di accensione e in caso di temperatura troppo bassa o troppo alta lancia una fase di blocco.
Sensore fl usso aria
posto nel canale d'aspirazione, interviene mandando in blocco la termostufa, quando il flusso dell'aria comburente non è corretto, quindi con conseguente rischio di problemi di depressione nel circuito fumi.
Termostato di sicurezza coclea
Posto in prossimità del serbatoio del pellet, interrompe l'alimentazione elettrica al motoriduttore se la temperatura rilevata è troppo alta.
Sonda di lettura temperatura acqua
Legge la temperatura dell'acqua nella termostufa, inviando alla scheda le informazioni, per gestire la modulazione di potenza della termostufa.
In caso di temperatura troppo alta, viene lanciata una fase di blocco.
Termostato di sicurezza sovratemperatura acqua
Legge la temperatura dell'acqua nella termostufa. In caso di temperatura troppo alta, interrompe l'alimentazione elettrica al motoriduttore.
Nel caso che il termostato sia intervenuto, deve essere riarmato intervenendo sul pulsante di emergenza rosso posizionato sul retro della termostufa (A -fi g. 1).
Valvola di sovrapressione 3 bar
Al raggiungimento della pressione di targa fa scaricare l'acqua contenuta nell'impianto con conseguente necessità di reintegro.
ATTENZIONE!!!! ricordarsi di eseguire il collegamento con rete fognaria.
Resistenza elettrica
Provoca l'innesco della combustione del pellet. Resta accesa finché la fiamma non è accesa. E'un componente soggetto ad usura.
Estrattore fumi
“Spinge” i fumi nella canna fumaria e richiama per depressione aria di combustione.
Vacuometro (sensore di pressione elettronico):
Posto sull'estrattore fumi, che rileva il valore della depressione (rispetto all'ambiente di installazione) in camera di combustione.
Termostato di sicurezza serbatoio
Posto sul sistema di caricamento del pellet dal serbatoio.
Interviene nel caso in cui la temperatura all'interno della termostufa è troppo elevata. Blocca il caricamento del pellet provocando lo spegnimento della termostufa.
Pompa (circolatore elettronico - vedi pag. 23)
"Spinge" l'acqua verso l'impianto di riscaldamento.
Vaso di espansione chiuso
"Assorbe" le variazioni di volume dell'acqua contenuta nella termostufa, per effetto del riscaldamento.
!E' necessario che un termotecnico valuti la necessità di integrare il vaso esistente con un altro in base al contenuto totale d'acqua dell'impianto!
Motoriduttore
Attiva la coclea permettendo di trasportare il pellet dal serbatoio al crogiolo.
Manometro
Posto sul retro della termostufa (B -fi g. 1) permette di leggere la pressione dell'acqua.
Con termostufa funzionante la pressione consigliata è di 1,5 bar.
Rubinetto di scarico
posizionato posteriormente alla termostufa nella parte bassa; da aprire nel caso serva svuotare l'acqua nella stessa contenuta.
Valvolina di sfi ato
Posta nella parte alta (vedi pag. 13-19), permette di “sfiatare” aria eventualmente presente durante il carico dell’acqua all’interno della termostufa.

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B A vs R fig. 1N.B.:
IN CASO DI BLOCCO LA TERMOSTUFA NE SEGNALA IL MOTIVO A DISPLAY E MEMORIZZA L'AVVENUTO BLOCCO.
INFORMAZIONI GENERALI

EDILKAMIN
TECNOLOGIA DEL FUOCO
Edikamin S.p.A
20020 Lainale (MI) - Via Mascagni, 7
Tel. +39 02 937621
Fax +39 02 93762 400300
mail@sedikamin.com
www.adikamin.com
Capitae: 4.100.000 inf. versa
Sede legale:
20123 Milano, Via Vivanzo Mori 47
Reg. Imp. di Mil
REA n° 878888
Cod. Facade e Partita IVA 00192220192
Dichiarazione di prestazione
In accordo al Regolamento (UE) N. 305/2011
N. EK117
- Codice identificativo unico del prodotto-tipo BIJOUX
| 2. Modello (Art 11-4) IDROSALLY | |
| 3. Usi previsti del prodotto conformemente alla relativa specifica tecnica armonizzata | Apparecchio per il riscaldamento domestico, alimentato con pellet di legno, con la produzione di acqua calda |
| 4. Nome o marchio registrato del fabbricante (Art 11-5) | EDILKAMIN S.p.A.Via Mascagni, 7 - 20020 Lainate (XVI)tel. 02 937621 - mail@edilkamin.com |
| 5. Nome e indirizzo del mandatario (Art 12-2) | |
| 6. Sistema di valutazione e verifica della costanza della prestazione (Allegato 5) | System 3 e System 4 |
| 7. Laboratorio notificatoNumero rapporto di prova (in base al System 3) | ACTECO - NB18801880 CPR-001/003-13 |
- Prestazioni dichiarate
| Specifica tecnica armonizzata BN 14785:2006 | ||
| Caratteristiche essenziali Prestazioni | ||
| Resistenza al fuoco A1 | ||
| Distanza da materieli combustibili(distanza minima in mm) | Retro = 200Lato = 200Fronte = 800Cielo = NPDPavimento = NPD | |
| Rischio fuoriuscita combustibile | Conforme | |
| Emissione prodotti della combustioneCO (rif. al 13% O2)NOx (rif. al 13% O2)OGC (rif. al 13% O2)Polveri (rif. al 13% O2) | Carico nominale196 mg/Nm ^2 - 0,016%149 mg/Nm ^3 1 mg/Nm ^3 19 mg/Nm ^-1 | Carico ridotto313 mg/Nm ^2 - 0,025%117 mg/Nm ^3 2 mg/Nm ^-1 48,9 mg/Nm ^-1 |
| Temperatura superficiale | Conforme | |
| Sicurezza elettrica | Conforme | |
| Accessibilità e pulizia | Conforme | |
| Massima pressione di esercizio | 1,5 bar | |
| Resistenza meccanica [per sorreggere il camino] | NPD (Nessuna Prestazione Dichiarata) | |
| Prestazioni termiche | Carico nominale | Carico ridotto |
| Potenza nominale/ridotta | 14 kW | 3,9 kW |
| Potenza resa all'ambiente | 3 kW | 1,4 kW |
| Potenza resa all'acqua | 11 kW | 2,5 kW |
| Rendimento | 91,9 % | 97,5 % |
| Temperatura fumi | T[136°C] | T[56°C] |
- La prestazione del prodotto di cui ai punti 1 e 2 è conforme alle prestazioni dichiarate di cui al punto 8
Si rilascia la presente dichiarazione di prestazione sotto la responsabilità esclusiva del fabbricante di cui al punto 4.
Firmato a nome e per conto di Edilkamin S.p.A. da:
Lainate, 02/10/2014
Amministratore Delegato
Dott. Stefano BORSATTI
• CERTIFICAZIONI E BENEFICI \*
* Vista la variabilità degli stessi nel tempo nei vari Paesi, verifi care volta per volta.
Tale scritta ha valore indicativo all'anno di redazione della presente scheda (vedere edizione in ultima pagina).
ITALIA: ammessa in Lombardia ai sensi del D.G.R n° 1118-2013
ammessa nelle Marche ai sensi della Legge Regionale n° 3 del 2012
ammessa al conto termico con coeff. 1, vedi sul sito
www.edilkamin.com; quanto puoi risparmiare nelle varie zone
ammessa alla detrazione del 50% ; 65 % (verifi care le condizioni di accessibilità esterne al prodotto)
FRANCIA: iscritta Flamme Verte
GERMANIA: conforme Bimsch
SVIZZERA: conforme VKF
SLOVENIA: ammessa a Bechia Ekosklad
CECHIA: ammessa a NEW GREEN SAVE PROGRAMME e
secondo le Direttive del Ministero dell'Ambiente n° 9 - 2013
NOTE GENERALI
Gli allacciamenti scarico fumi e idraulico deve essere eseguiti da personale qualifi cato che possa rilasciare documentazione di conformità di installazione secondo le norme nazionali.
In Italia è necessario fare riferimento alla norma dichiarazione di conformità ai sensi del D.M. 37/2008 (ex L. 46/90) e secondo le norme UNI 10683 e UNI 10412-2/2009.
In caso di installazione in condominio, chiedere parere preventivo all'amministratore.
VERIFICA DI COMPATIBILITA' CON ALTRI DISPOSITIVI
In Italia la termostufa NON deve essere installata nello stesso ambiente in cui si trovano apparecchi da riscaldamento a gas del tipo B (es. caldaie a gas, stufe e apparecchi asserviti da cappa aspirante - rif. UNI 10683 e 7129).
In generale la termostufa potrebbe mettere in depressione l'ambiente compromettendo il funzionamento di tali apparecchi oppure esserne infl uenzata.
VERIFICA ALLACCIAMENTO ELETTRICO (posizionare la presa di corrente in un punto facilmente accessibile)
La termostufa è fornita di un cavo di alimentazione elettrica da collegarsi ad una presa di 230V 50 Hz, preferibilmente con interruttore magnetotermico.
L'impianto elettrico deve essere a norma; verificare in particolare l'effi cienza del circuito di terra.
La linea di alimentazione deve essere di sezione adeguata alla potenza della termostufa.
La non efficienza del circuito di terra provoca mal funzionamento di cui Edilkamin non si potrà far carico.
In caso di problemi alla rete elettrica consultare un elettricista per valutare l'installazione di un gruppo di continuità di almeno 800 Va a onde sinusoidali.
Variazione maggiori del 10% di alimentazione possono provocare problemi al prodotto.
PRESA D'ARIA (da realizzare inderogabilmente)
É indispensabile che il locale dove la termostufa è collocata abbia una presa di aria di sezione di almeno 80 cm² tale da garantire il ripristino dell'aria consumata per la combustione.
In alternativa, è possibile prelevare l'aria per la termostufa direttamente dall'esterno attraverso un prolungamento in acciaio del tubo di 4 cm ubicato sullo schienale della termostufa stessa.
Il tubo deve essere di lunghezza inferiore a 1 metro e non deve presentare curve.
Deve terminare con un tratto a 90° gradi verso il basso o con una protezione antivento.
In ogni caso lungo tutto il percorso del condotto presa aria deve essere garantita una sezione libera di almeno 12 cm².
Il terminale esterno del condotto presa aria deve essere protetto con una rete anti insetti che comunque non riduca la sezione passante utile di 12 cm².
POSIZIONAMENTO E DISTANZE DI SICUREZZA PER ANTINCENDIO
Per il corretto funzionamento, la termostufa deve essere posizionata in bolla.
Verifi care la capacità portante del pavimento.
La termostufa deve essere installata nel rispetto delle seguenti condizioni di sicurezza:
- distanza minima sui lati e sul retro di 10 cm dai materiali infi ammabili.
- davanti alla termostufa non possono essere collocati materiali infi ammabili a meno di 80 cm.
- se la termostufa è installata su un pavimento infiammabile deve essere interposta una lastra di materiale isolante al calore che sporga almeno 20 cm sui lati e 40 cm sul fronte.
Se non risultasse possibile prevedere le distanze sopra indicate, è necessario mettere in atto provvedimenti tecnici ed edili per evitare ogni rischio di incendio.
In caso di contatto con parete in legno o altro materiale infammabile, è necessario coibentare il tubo di scarico fumi con fibra ceramica o altro materiale di pari caratteristiche.
INSTALLAZIONE
SCARICO FUMI
Il sistema di scarico deve essere unico per la termostufa (non si ammettono scarichi in canna fumaria comune con altri dispositivi).
Lo scarico dei fumi avviene dal tubo di diametro 8 cm posto sul retro della termostufa.
E' da prevedersi un raccordo a "T" con tappo raccolta condense alla base del tratto verticale.
Lo scarico fumi deve essere collegato con l'esterno utilizzando tubi in acciaio certifi cati EN 1856.
Tutta la tubazione deve essere sigillata ermeticamente e se necessario isolata.
Per sigillare tra loro i diversi elementi costituenti la tubazione è necessario utilizzare materiali resistenti alle alte temperature (silicone o mastici per alte temperature).
L'unico tratto orizzontale ammeso può avere lunghezza fino a 2 m.
E' possibile un numero di curve con ampiezza max. 90° (rispetto alla verticale) fi no a 3.
E' necessario (se lo scarico non si inserisce in una canna fumaria esistente) un tratto verticale e un terminale antivento (riferimento UNI 10683).
Il condotto verticale può essere interno o esterno dell'edificio. Se il canale da fumo (tratto di tubo che va dalla termostufa alla canna fumaria) si inserisce in una canna fumaria esistente, questa deve essere autorizzata per combustibili solidi.
Se la canna fumaria esistente è più grande di ∅ 150 mm, è necessario risanarla intubandola con tubi di sezione e materiali idonei (es. acciaio ∅ 80 mm). Se il canale da fumo è all'esterno dell'edifi cio deve essere coibentato.
Tutti i tratti del condotto fumi devono essere ispezionabili.
Devono essere previste aperture di ispezione per la pulizia.
La termostufa è progettata per funzionare con qualsiasi condizione climatica.
Nel caso di particolari condizioni, come vento forte, potrebbero intervenire sistemi di sicurezza della termostufa che la portano in spegnimento.
Se il problema dovesse persistere contattare il Centro Assistenza Tecnica.
COMIGNOLO
Le caratteristiche fondamentali sono:
- sezione interna alla base uguale a quella della canna fumaria - sezione di uscita non minore del doppio di quella della canna fumaria
- posizione in pieno vento, al di sopra del colmo tetto ed al di fuori delle zone di refl usso.
CASI TIPICI
Fig. 1
Fig.

A: canna fumaria in acciaio coibentata
B: altezza minima 1,5 m e comunque oltre la quota di gronda del tetto
C-E: presa d'aria dall'ambiente esterno (sezione passante minimo 80 cm²)
D: canna fumaria in acciaio, interna alla canna fumaria esistente in muratura.
INSTALLAZIONE
L' allacciamento idraulico dipende dal tipo di impianto.
Esistono però alcune "regole comuni":
• L'allacciamento idraulico deve essere eseguito da personale qualificato che possa rilasciare documentazione di corretta installazione secondo le norme vigenti in ogni Nazione (ad esempio in Italia ai sensi del D.M. 37/2008 e ai sensi della norma UNI 10412-2)
• L'impianto idraulico deve lavorare con pressione fra 1 e 1,5-2 bar a caldo su circuito a vaso chiuso.
N.B.: NON VA BENE installare la termostufa in sostituzione ad esempio di una termocucina installata a vaso aperto senza adeguare il sistema espansivo portandolo a vaso chiuso.
- La separazione del circuito primario da quello secondario è ottimale e in alcune Nazioni è anche obbligatorio in caso di installazione in centrale termica (ad esempio in Italia il riferimento è la Circolare Ispesl oggi Inail dell'Aprile 2011).
Tale separazione è facilmente eseguibile utilizzando il KIT A2 di Edilkamin.
- La presenza di un puffer (accumulo inerziale) è consigliabile ma non obbligatoria. La sua presenza ha il vantaggio di svincolare la termostufa dalle richieste “repentine” dell’impianto e di permettere l’integrazione con altre fonti di calore. Riduce i consumi e aumenta la effi cienza del sistema.
- L'acqua calda in uscita dalla mandata della termostufa dovrà essere "indirizzata" diversamente secondo gli obiettivi (riscaldamento, termosifoni, scambiatore e presenza o meno di un puffer, ect.)
- La temperatura di ritorno dell'acqua alla termostufa deve essere superiore ad almeno 50-55° C per evitare fenomeni di condensa. L'installatore deve valutare a seconda dell'impianto se servono valvole o pompe anticondensa.
- Per il riscaldamento di eventuali pannelli radianti a bassa temperatura serve un puffer (accumulo inerziale) installato come da indicazioni da parte del fabbricante dei pannelli radianti stessi. I pannelli radianti non devono ricevere direttamente acqua dalla termostufa.
- Il materiale impiegato nel circuito deve essere adatto ad sopportare eventuali sovratemperature.
- Lo scarico della valvola di sicurezza deve essere raggiungibile e visibile. L'acqua di scarico deve essere convogliata in un tubo verticale attraverso un imbuto con prese d'aria antiriflusso, opportunamente distanziato dal punto di scarico.
Il tubo di convogliamento deve avere le seguenti caratteristiche:
- Non deve avere origine a piu' di 50 cm dallo scarico della valvola e deve essere posizionato nello stesso locale dove è posizionato il KIT.
- Deve avere uno sviluppo verticale non minore di 30 cm. Dopo di che la tubazione può proseguire orizzontalmente con una pendenza che favorisca il defl usso dell'acqua.
- Il diametro del tubo deve essere almeno di una misura più grande della misura nominale dello scarico della valvola.
- La parte terminale del tubo deve scaricare nella rete fognaria. E' VIETATO INTERCETTARE LO SCARICO
- Verificare che l'impianto idraulico sia correttamente eseguito e sia dotato di vaso di espansione sufficiente a garantirne la sicurezza.
La presenza del vaso incorporato nella termostufa NON garantisce adeguata protezione dalle dilatazioni termiche subite dall'acqua dell'intero impianto.
Pertanto l'installatore dovrà valutare la eventuale necessità di un vaso di espansione addizionale, in funzione del tipo di impianto asservito.
- Effettuare il riempimento dell'impianto attraverso il rubinetto di carico (si raccomanda di non superare la pressione di 1,5 bar). Durante la fase di carico far "sfiatare" la pompa e il rubinetto di sfi ato.
- E' possibile che nei primi giorni di funzionamento sia necessario agire sulla valvolina di sfiato (V - fig. 2) per far uscire tutta l'aria eventualmente esistente nell'impianto.

- L'installatore deve valutare secondo il tipo di acqua e di impianto se prevede prodotti condizionati ai sensi UNI 8065-1989 (trattamento dell'acqua negli impianti termici ad uso civile).
- Il collegamento diretto ai radiatori, per il piccolo diametro dei tubi degli stessi impedisce il regolare funzionamento.
- Di seguito sono riportati alcuni schemi "tipici" che Edilkamin mette a disposizione.
Gli accessori per la loro realizzazione sono reperibili presso i rivenditori.
INSTALLAZIONE
• ALLACCIAMENTI IDRAULICI:
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO CON TERMOSTUFA QUALE UNICA FONTE DI CALORE

flowchart
graph TD
A["Componenti interni alla starta"] --> B["TC"]
B --> C["Collettore"]
C --> D["RA"]
D --> E["RI"]
E --> F["V"]
B --> G["VA"]
B --> H["ST"]
B --> I["VSP"]
B --> J["P"]
B --> K["S"]
B --> L["VA"]
B --> M["VA"]
B --> N["VA"]
B --> O["VA"]
B --> P["VA"]
B --> Q["S"]
C --> R["VI"]
C --> S["VI"]
C --> T["VI"]
C --> U["VI"]
C --> V["VI"]
C --> W["VI"]
C --> X["VI"]
C --> Y["VI"]
C --> Z["VI"]
LEGENDA
AF: Acqua Fredda
AL: Alimentazione rete idrica
C: Carico/Reintegro
GR: Riduttore di pressione
MI: Mandata Impianto
P: Pompa (circolatore)
RA: Radiatori
RI: Ritorno Impianto
S: Scarico
ST: Sonda Temperatura
TC: Termostufa
V: Valvola a sfera
VA: Valvola automatica scarico aria
Vec: Vaso espansione chiuso
VSP: Valvola di sicurezza
VST: Valvola di scarico termico
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO CON TERMOSTUFA ABBINATA A SCALDABAGNO

flowchart
graph TD
A["Componenti interne alla stuta"] --> B["TC"]
B --> C["Collettore"]
C --> D["ROA"]
D --> E["RI"]
E --> F["ACS"]
F --> G["Valve"]
G --> H["Valve"]
H --> I["VST"]
I --> J["S"]
J --> K["St"]
K --> L["Valve"]
L --> M["V"]
M --> N["Valve"]
N --> O["Valve"]
O --> P["VST"]
P --> Q["S"]
Q --> R["Valve"]
R --> S["Valve"]
S --> T["Valve"]
T --> U["Valve"]
U --> V["Valve"]
V --> W["Valve"]
W --> X["Valve"]
X --> Y["Valve"]
Y --> Z["Valve"]
Z --> AA["Valve"]
AA --> AB["Valve"]
AB --> AC["Valve"]
AC --> AD["Valve"]
AD --> AE["Valve"]
AE --> AF["Valve"]
AF --> AG["Valve"]
AG --> AH["Valve"]
AH --> AI["Valve"]
AI --> AJ["Valve"]
AJ --> AK["Valve"]
AK --> AL["Valve"]
LEGENDA
ACS: Acqua Calda Sanitaria
AF: Acqua Fredda
AL: Alimentazione rete idrica
C: Carico/Reintegro
GR: Riduttore di pressione
MI: Mandata Impianto
P: Pompa (circolatore)
RA: Radiatori
RI: Ritorno Impianto
S: Scarico
SB: Scaldabagno
ST: Sonda Temperatura
TC: Termostufa
V: Valvola a sfera
VA: Valvola automatica scarico aria
Vec: Vaso espansione chiuso
VSP: Valvola di sicurezza
VST: Valvola di scarico termico
IMPIANTO DI RISCALDAMENTO CON TERMOSTUFA QUALE UNICA FONTE DI CALORE CON PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA TRAMITE BOLLITORE

flowchart
graph TD
A["Componenti interni alta stula"] --> B["VA"]
A --> C["P"]
A --> D["V"]
A --> E["VSP"]
A --> F["Vec"]
B --> G["TC"]
C --> G
D --> G
E --> G
F --> G
G --> H["SI"]
H --> I["ACS"]
I --> J["M"]
J --> K["Vec"]
K --> L["BC"]
L --> M["RE"]
M --> N["NI"]
N --> O["NI"]
O --> P["NI"]
P --> Q["NI"]
Q --> R["NI"]
R --> S["NI"]
S --> T["NI"]
T --> U["NI"]
U --> V["NI"]
V --> W["NI"]
W --> X["NI"]
X --> Y["NI"]
Y --> Z["NI"]
Z --> AA["NI"]
AA --> AB["NI"]
AB --> AC["NI"]
AC --> AD["NI"]
AD --> AE["NI"]
AE --> AF["NI"]
AF --> AG["NI"]
AG --> AH["NI"]
AH --> AI["NI"]
AI --> AJ["NI"]
AJ --> AK["NI"]
AK --> AL["NI"]
AL --> AM["NI"]
AM --> AN["NI"]
AN --> AO["NI"]
AO --> AP["NI"]
AP --> AQ["NI"]
AQ --> AR["NI"]
AR --> AS["NI"]
AS --> AT["NI"]
AT --> AU["NI"]
AU --> AV["NI"]
AV --> AW["NI"]
AW --> AX["NI"]
AX --> AY["NI"]
AY --> AZ["NI"]
LEGENDA
ACS: Acqua Calda Sanitaria
AL: Alimentazione rete idrica
B: Boiler
C: Carico/Reintegro
CE: Centralina elettronica
EV2: Elettrovalvola a 2 vie
EV3: Elettrovalvola a 3 vie NA: Normalmente Aperta NC: Normalmente Chiusa
GR: Riduttore di pressione
MI: Mandata Impianto
P: Pompa (circolatore)
RA: Radiatori
RI: Ritorno Impianto
S: Scarico
TC: Termostufa
V: Valvola a sfera
Vec: Vaso espansione chiuso
VSP: Valvola di sicurezza
N.B.: I presenti schemi sono indicativi, la corretta esecuzione è a cura dell'idraulico.
ACCESSORI:
Negli schemi sopra riportati è stato previsto l'impiego di accessori disponibili a listino EDILKAMIN S.p.A.. Sono inoltre disponibili parti sciolte (scambiatore, valvole, ecc.), rivolgersi al rivenditore di zona.
MONTAGGIO RIVESTIMENTO

text_image
fig. 1 B E C A C D
La stufa viene consegnata (fig. 1) con i seguenti componenti esterni già montati:
• fi anchi metallici (A-B)
- telai metallici per il fissaggio degli elementi laterali in ceramica (C)
- frontali metallici inferiori/superiori (D - E).
I pezzi sottoindicati sono invece imballati a parte.
- n° 2 elementi laterali superiori in ceramica (F - fig. 3)
- n° 2 elementi laterali inferiori in ceramica (F1 - fig. 3)
- n° 1 elemento inferiore orizzontale in ceramica (G - fig. 4)
- n° 1 elemento superiore orizzontale in ceramica (H - fig. 7)
• n° 1 top in ceramica (I - fi g. 9)
• n° 18 perni zigrinati M4
• n° 18 rondelle
• n° 4 molette (G1)
• n° 4 viti M4
• n° 6 gommini (M)
Per il montaggio procedere come segue:
Fig. 2
Smontare dalla stufa i due telai metallici (C) alzandoli verso l'alto e sfi landoli verso l'esterno.
Fig. 3
Applicare sul retro degli elementi verticali in ceramica (F - F1), i telai metallici (C) di fissaggio utilizzando i fori previsti ed i perni zigrinati M4 in dotazione (n° 8 per ogni fianco).
MONTAGGIO RIVESTIMENTO

text_image
fi g. 4 G G1
text_image
fig. 5 D G
text_image
fi g. 6 F F1 CFig. 4
Applicare sul retro del frontalino inferiore in ceramica (G), le molette (G1) di fissaggio utilizzando i fori previsti e n° 4 viti M4 in dotazione.
N.B.: le molette devono essere montate con la battuta verso l'esterno come da particolare in fi gura 4.
Fig. 5 Incastrare sui perni presenti sul frontale metallico (D) il frontalino inferiore in ceramica (G) completo di molette (G1)
Fig. 6 Montare sulla struttura gli elementi verticali (F - F1) completi dei telai staffe metallici (C) precedentemente smontati dalla stufa.
MONTAGGIO RIVESTIMENTO

Fig. 7 Avvitare leggermente i 2 perni zigrinati M4 in dotazione sul retro dell'elemento superiore in ceramica (H).

text_image
fig. 8 EFig. 8 Aprire l'antina e inserire sulle asole presenti sul frontalino metallico superiore (E) l'elemento superiore in ceramica (H) completo di perni zigrinati e serrare manualmente.

text_image
fig. 9 L I M 1 2 3 4 5 6Fig. 9 Applicare sulle sedi presenti sul top in ghisa i 6 gommini (M) in dotazione, posizionare il top in ceramica (I) e la griglia in ghisa (L).
MONTAGGIO RIVESTIMENTO
fig. 10

text_image
E B A Dfig.11

text_image
1 2 3 4 5 6 Dfi g. 12

La stufa viene consegnata (fig. 1) con i fianchi metallici (A-B) e i frontali metallici inferiori/superiori (D - E) già montati. I pezzi sottoindicati sono invece imballati a parte.
- n° 2 elementi orizzontali inferiore/superiore in ceramica (H - fi g. 7 a pag. 10)
• n° 1 top in ceramica (I - fig. 9 a pag. 10)
• n° 4 perni zigrinati M4 - n° 4 rondelle
- n° 6 gommini
Per il montaggio procedere come segue:
Fig. 11
Rimuovere il frontalino metallico inferiore ad incastro (D) e procedere all'installazione dei due elementi orizzontali inferiore/superiore (H) in ceramica come indicato in figura 7-8 a pagina 10.
Applicare sulle sedi presenti sul top in ghisa i 6 gommini in dotazione, posizionare il top in ceramica (I) e la griglia in ghisa (L).
Riposizionare il frontalino metallico inferiore ad incastro (D).
Fig. 12
La fi gura rappresenta la stufa completamente allestita.
ISTRUZIONI D'USO
1° Accensione/Collaudo a cura del Centro Assistenza Tecnica autorizzato Edilkamin (CAT)
La messa in servizio deve essere eseguita come prescritto dalla norma UNI 10683 punto 3.21.
Detta norma indica le operazioni di controllo da eseguire sul posto, fi nalizzate ad accertare il corretto funzionamento del sistema.
L'assistenza tecnica Edilkamin (CAT), avrà cura anche di tarare la termostufa in base al tipo di pellet e alle condizioni di installazione (es: caratteristiche della canna fumaria).
La messa in servizio da parte del CAT è indispensabile per l'attivazione della garanzia.
Il CAT dovrà anche:
- Verificare che l'impianto idraulico sia correttamente eseguito e sia dotato di vaso di espansione sufficiente a garantirne la sicurezza.
La presenza del vaso incorporato nella termostufa NON garantisce adeguata protezione dalle dilatazioni termiche subite dall'acqua dell'intero impianto.
Pertanto l'installatore dovrà valutare la eventuale necessità di un vaso di espansione addizionale, in funzione del tipo di impianto asservito.
- Alimentare elettricamente la termostufa ed eseguire il collau- do a freddo.
- Effettuare il riempimento dell'impianto attraverso il rubinetto di carico (si raccomanda di non superare la pressione di 1,5 bar). Durante la fase di carico far "sfiatare" la pompa e il rubinetto di sfi ato.
Durante le prime accensioni si possono sviluppare leggeri odori di vernice che scompariranno in breve tempo.
Prima di accendere è comunque necessario verifi care:
==> La corretta installazione.
==> L'alimentazione elettrica.
==> La chiusura della porta, che deve essere a tenuta
==> La pulizia del crogiolo.
==> La presenza sul display dell'indicazione di standby (ora e temperatura impostata).
CARICAMENTO DEL PELLET NEL SERBATOIO
Il coperchio del serbatoio si apre e si chiude attraverso il pratico sistema a clic-clak mediante una leggera pressione sulla parte anteriore* (fi g. 1).
ATTENZIONE :
Se si carica la termostufa mentre è in funzione e quindi calda, utilizzare apposito quanto in dotazione.
fig. 1

In fase di prima accensione eseguire l'operazione di spurgo aria/acqua tramite la valvolina manuale (V - fig. 2) posta sulla parte anteriore del top.
L'operazione deve essere ripetuta anche durante i primi giorni di utilizzo e nel caso che l'impianto sia stato anche solo parzialmente ricaricato. La presenza di aria nei condotti non permette il buon funzionamento.
Per agevolare le operazioni di sfiato la valvola è fornita di tubicino in gomma.
NOTA sul combustibile.
La termostufa è progettata e programmata per bruciare pellet di legno di diametro di 6 mm circa.
Il pellet è un combustibile che si presenta in forma di piccoli cilindretti, ottenuti pressando segatura, ad alti valori, senza uso di collanti o altri materiali estranei.
E' commercializzato in sacchetti da 15 Kg.
Per NON compromettere il funzionamento della termostufa è indispensabile NON bruciarvi altro.
L'impiego di altri materiali (legna compresa), rilevabile da analisi di laboratorio, implica la decadenza della garanzia.
EDILKAMIN ha progettato, testato e programmato i propri prodotti perché garantiscano le migliori prestazioni con pellet delle seguenti caratteristiche:
diametro : 6 millimetri
lunghezza massima : 40 mm
umidità massima : 8 %
resa calorica : 4100 kcal/kg almeno
L'uso di pellet con diverse caratteristiche implica la necessità di una specifica taratura della termotermostufa, analoga a quella che fa il CAT (centro assistenza tecnica) alla 1º accensione.
L'uso di pellet non idonei può provocare: diminuzione del rendimento; anomalie di funzionamento; blocchi per intasamento, sporcamento del vetro, incombusti, ...
Una semplice analisi del pellet può essere condotta visivamente:
Buono: liscio, lunghezza regolare, poco polveroso.
Scadente: con spaccature longitudinali e trasversali, molto polveroso, lunghezza molto variabile e con presenza di corpi estranei.
ISTRUZIONI D'USO
RADIOCOMANDO
Serve per gestire tutte le funzioni per l'utilizzo.
Legenda tasti e display:
: per accendere e spegnere (per passare da radiocomando stand by a radiocomando attivo)
+/- : per incrementare / decrementare le diverse regolazioni
A : Tasto AIR : regola il funzionamento della ventilazione in OFF-AUTO o manuale F1,F2,F3,F4,F5
M : Tasto MENU': premuto brevemente per impostare le modalità di funzionamento comfort clima oppure modula potenze, premuto per 2" da accesso ai vari menù di programmazione

- icona lampeggiante: radiocomando in ricerca di rete
- icona fi ssa: radiocomando con collegamento attivo

tastiera bloccata (premere “A” e “M” in contemporanea per qualche secondo per bloccare o sbloccare la tastiera)

batteria scarica (n°3 pile alkaline mini stilo AAA)

programmazione attivata

text_image
88.8 A
display alfanumerico composta da 16 cifre disposte in due righe da 8 cifre ciascuna

- icona lampeggiante: termostufa in fase di accensione
- icona fi ssa: termostufa in fase di lavoro

funzione automatica
(appare sul display il valore della temperatura)
Sul display si visualizzano altre informazioni utili, oltre alle icone descritte sopra.
- Posizione Stand-by: si visualizza la temperatura mandata (TM), la temperatura impostata (SET), i Kg di pellet rimasti (15Kg) nel serbatoio e l'ora corrente.
- In fase accensione: AVVIO in aggiunta alle informazioni visualizzate in stand-by
- Fase di lavoro: si visualizza la temperatura mandata (TM), la temperatura impostata (SET), i KG di pelet rimasti (15Kg) nel serbatoio e l'ora corrente.
NON PREMERE PIU' VOLTE IL TASTO
N.B.: Se il radiocomando non viene utilizzato per alcuni secondi, il display si oscura, perché viene attivata la funzione di risparmio energetico. Il display si riattiva premendo un tasto qualsiasi.
REGOLAZIONE VENTILAZIONE:
Premendo il tasto A si visualizza a display l'impostazione AIR, possiamo selezione tre diverse modalità di utilizzo della vential- zione ambiente:
OFF: la ventilazione rimane spenta anche con stufa in fase di lavoro
AUTO: la ventilazione si attiva automaticamente in funzione di un programma di erogazione della potenza studiato dal costruttore MANUALE: La ventilazione funziona solo con termostufa in fase di lavoro, possibile scegliere tra 5 livelli fissi di ventilazione, iniziando da una minima e silenziosa F1 alla massima F5.
Riempimento coclea.
Al primo utilizzo o in caso di svuotamento completo del serbatoio del pellet, per riempire la coclea premere contemporaneamente i tasti “+” e “-” dal radiocomando, per qualche secondo; dopo di che, lasciati i tasti, a display compare la scritta “RICA-RICA”.
L'operazione è da eseguirsi prima dell'accensione se la termostufa si è fermata per esaurimento pellet, a fine operazione svuotare il crogiolo prima di accendere.
E' normale che nel serbatoio resti una quantità residua di pellet che la coclea non riesce caricare il pellet.
Accensione automatica
A termostufa in stand by, premendo per 2" il tasto 📋, sul radiocomando, si avvia la procedura di accensione e viene visualizzata la scritta "Avvio", contemporaneamente ha inizio un conto alla rovescia in secondi (da 1020 a 0). La fase di accensione non è tuttavia a tempo predeterminato: la sua durata è automaticamente abbreviata se la scheda rileva il superamento di alcuni test. Dopo circa 5 minuti compare la fi amma.
Accensione manuale
In casi di temperatura sotto i 3°C che non permetta alla resistenza elettrica di arroventarsi a sufficienza o di temporanea non funzionalità della resistenza stessa, è possibile usare per l'accensione della “diavolina”.
Introdurre nel crogiolo un pezzetto di “diavolina” ben accesa, chiudere la porta e premere 📋 dal radiocomando.
REGOLAZIONE TEMPERATURA MANDATA:
Premendo i tasti +/- è possibile variare l'impostazione del SET temperatura di mandata.
REGOLAZIONE TEMPERATURA AMBIENTE:
Attivando la funziona COMFORT CLIMA (CAT) con i tasti +/- è possibile utilizzare il radiocomando come termostato/cronotermostato mobile, da posizionare nella zona della propria abitazione in cui si desidera avere la temperatura impostata.
Selezionando la funzione COMFORT CLIMA da radiocomando tramite il tasto menù, si visualizza la temperatura ambiente (AIR) e la temperatura desiderata in ambiente (SET), che può essere variata tramite i tasti +/-.
Spegnimento
A termostufa funzionante premendo per 2" il tasto 🚙 dal radiocomando si avvia la procedura di spegnimento sul display viene visualizzato il conto alla rovescia da 9 a 0 (per un totale di 10 minuti).
La fase di spegnimento prevede:
- Interruzione caduta pellet.
- Motore espulsione fumi al massimo.
- Circolatore.
Salvo diverse impostazioni eseguite dal CAT
Non staccare mai la spina durante la fase di spegnimento.
N.B.: il circolatore girà dopo lo spegnimento dai 5 ai 10 minuti.
OPERAZIONI EFFETTUABILI SOLO CON RADIOCOMANDO
Regolazione orologio
Premendo per 2” il tasto “M” si accede al Menù “Orologio” che consente di impostare l'orologio interno alla scheda elettronica.
Premendo successivamente il tasto "M", appaiono in sequenza e possono essere regolati i seguenti dati:
Giorno, Mese, Anno, Ora, Minuti, Giorno della settimana.
La scritta SALVO DATI?? da confermare con “M” permette di verificare l’esattezza delle operazioni compiute prima di confermarle (viene allora visualizzato sul display la scritta Salvataggio).
Le operazioni di accensione, spegnimento, cambio temperatura di SET possono essere eseguite tramite il pulsante di emergenza rosso, posizionato sul retro della termostufa (vedi pag. 22).
Programmatore orario settimanale
Premendo per 2 secondi il tasto “M” dal radiocomando si accede alla regolazione dell'orologio e premendo il tasto “+” si accede alla funzione di programmazione oraria settimanale, identifi cata sul display con la descrizione “PROGRAM. ON/OFF”.
Questa funzione permette di selezionare il tipo di programmazione nelle quali è possibile impostare fi no ad un massimo di tre accensioni.
Confermando a display col tasto “M” appare una delle seguenti possibilità:
NO PROG (nessun programma impostato)
PROGRAMMA GIORNAL. (unico programma per tutti i giorni)
PROGRAM. SETT.NA (programma specifi co per ogni singolo giorno)
Con tasti “+” e “-” si passa da un tipo di programmazione all'atro.
Confermando col tasto “M” l'opzione “PROGRAMMA GIORNAL.” e premendo il tasto “+” si accede alla scelta del numero di programmi (accensioni/spegnimenti) eseguibili in un giorno.
Utilizzando “PROGRAMMA GIORNAL.” il programma/i impostato/i sarà lo stesso per tutti i giorni della settimana.
Premendo successivamente il tasto “+” si possono visualizzare: - NO PROG.
- 1° progr. (una accensione e uno spegnimento al giorno), 2° progr. (idem), 3° progr. (idem)
Usare il tasto “-” per visualizzare in ordine inverso.
Se si seleziona 1º programma viene visualizzata l'ora della accensione.
A display compare: 1 “ACCESO” ore 10; con il tasto “+” e “-” si varia l'ora e si conferma col tasto “M” (All 1 On/Hour 10).
A display compare: 1 “ACCESO” minuti 30; con il tasto “+” e “-” si variano i minuti e si conferma col tasto “M” (1 Off min).
Analogamente per il momento dello spegnimento da programmare e per le successive accensioni o spegnimenti
Si conferma premendo “M” all’apparizione della scritta SALVO DATI?? sul display.
Confermando “PROGRAM. SETT.NA” si dovrà scegliere il giorno nel quale eseguire la programmazione:
7 Do; Progr.1; 1 Lu; 2 Ma; 3 Me; 4 Gi; 5 Ve; 6 Sa;
Una volta selezionato il giorno, utilizzare i tasti “+” e “−” e confermare col tasto “M” per scegliere da 1 a 3 accensioni, si proseguirà con la programmazione con la stessa modalità con la quale si esegue un “PROGRAMMA GIORNAL.”, scegliendo per ogni giorno della settimana se attivare una programmazione stabilendone numero di interventi ed a quali orari.
in caso di errore in qualunque momento della programmazione si può uscire dal programma senza salvare premendo tasto , a display comparirà NO SALVATAGGIO.
ISTRUZIONI D'USO
Variazione carico pellet: (con autoregolazione disattiva).
Premendo per due secondi il tasto menù si accede al menù language, con il tasto + ricercare il menù “ADJ PELLET, confermare tale menù con il tasto M, apparira’ a display “PELLET ADJ 00%”
E' possibile correggere manualmente la caduta del pellet, variandone la portata in termini percentuali (+/- 30 %).
Confermando questa funzione con il tasto menù si accede ad una regolazione del caricamento del pellet, diminuendo il valore impostato si diminuisce il caricamento del pellet, incrementando il valore impostato si aumenta il caricamento del pellet.
Questa funzione può essere utile nel caso in cui sia cambiato il tipo di pellet per il quale è stato tarato la termostufa e sia quindi necessaria una correzione del caricamento.
Se tale correzione non fosse sufficiente contattare il CAT, centro assistenza tecnica autorizzato Edilkamin, per stabilire il nuovo assetto di funzionamento.
Nota sulla variabilità della fiamma: Eventuali variazioni dello stato della fiamma dipendono dal tipo di pellet impiegato, nonché da una normale variabilità della fiamma di combustibile solido e dalle pulizie periodiche del crogiolo che la stufa automaticamente esegue (NB: che NON si sostituiscono alla necessaria aspirazione a freddo da parte dell'utente prima dell'accensione).
SEGNALAZIONE RISERVA
La termostufa è dotata di funzione elettronica per determinare il quantitativo di pellet residuo nel serbatoio.
Il sistema, integrato all'interno della scheda elettronica permette di visualizzare in qualsiasi momento quanti Kg mancano all'esaurimento pellet.
È importante per il corretto funzionamento del sistema che durante la prima accensione (a cura del CAT) venga eseguito il seguente procedimento.
Si tratta di un riferimento indicativo. Una maggior precisione si ottiene con un regolare azzeramento prima del nuovo caricamento.
Edilkamin non risponderà in alcun modo di variazioni rispetto all'indicato (può dipendere da fattori esterni).
Sistema riserva pellet
Prima di attivare il sistema, è necessario caricare nel serbatoio un sacchetto di pellet e utilizzare la stufa fino ad esaurimento del combustibile caricato. Ciò al fine di ottenere un breve rodaggio del sistema.
Dopo di che è possibile riempire completamente il serbatoio e quindi mettere in funzione la termostufa.
Durante il funzionamento, nel momento in cui sarà possibile caricare un intero sacchetto da 15 Kg di pellet (utilizzare il quanto in dotazione), apparirà a display, lampeggiando ad intermittenza, la scritta "RISERVA".
A questo punto dopo aver versato un sacchetto di pellet, è necessario inserire in memoria l'avvenuto carico dei 15 Kg.
A tal fi ne procedere come segue:
-
premere il tasto "M" (per circa 3-4 secondi) fino alla comparsa della scritta "LANGUAGE".
-
premere il tasto “+” fino alla comparsa della scritta “RISER-VA PELLET”.
-
premere il tasto "M" per la comparsa della seguente videata,

text_image
PELLET KG 07 + 15*Kg residui nel serbatoio Kg caricati
quindi con il tasto “+” portare la cifra (*) al valore pari ai Kg di pellet caricati (15 kg nel caso sopra ipotizzato).
-
premere il tasto "M" per confermare
-
premere il tasto ▼ per uscire.
A seguito dell'effettuazione dell'operazione di cui sopra il sistema dopo il consumo di 15 Kg farà nuovamente apparire lampeggiando ad intermittenza la scritta "RISERVA".
Dopo di che dovrà essere ripetuta l'operazione procedendo dal punto 1 al punto 5 ogni qual volta si carica pellet (facoltativo).
PULSANTE DI EMERGENZA
Nel caso in cui il radiocomando fosse guasto, è possibile accedere alle funzioni di base tramite un pulsante di emergenza rosso, posizionato sul retro della termostufa (vedi fig. 1).
Premere il pulsante una o più volte per attivare la funzione desiderata:
- A TERMOSTUFA SPENTA
premendo il pulsante rosso per 2" si accende.
- A TERMOSTUFA ACCESA
premendo il pulsante rosso per 2" si spegne.
- A TERMOSTUFA ACCESA
modalità manuale, premendo il pulsante rosso si passa da P1 sino a P3.
- A TERMOSTUFA ACCESA
Se la termostufa era impostata in modula potenze, premendo brevemente si varia l'ipostazione del SET mandata, incrementandolo ciclicamente da 50 ad 80°C; se diversamente era impostata in comfort clima, si varia incrementando ciclicamente la temperatura desiderata in ambiente da 10 a 30°C

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pulsante di emergenza fig. 1ISTRUZIONI D'USO
IL CIRCOLATORE ELETTRONICO
(pompa a basso consumo)
Il prodotto è dotato di un circolatore con motore elettronico per contenere i consumi elettrici e rispettare le normative Europee.
Controllo elettronico delle prestazioni
a) Modalità di controllo Δp - c
In tale modalità, il controllore elettronico mantiene la pressione differenziale generata dalla pompa costante al valore di set Hs impostato.

line
| portata volumetric | H | H min | | ----------------- | ------- | ------- | | 0 | H | 0 | | q | H max | 0 | | q | Hs | 0 | | q | H min | 0 |b) Modalità di controllo p - v
In tale modalità, il controllore elettronico fa variare la pressione differenziale tra il valore di set impostato Hs e 1/2 Hs. La pressione differenziale varia con la portata volumetrica.

line
| Pressure | Value | | -------- | ----- | | H | max | | Hs | - | | ½ Hs | - | | H min | - |c) Procedura di sfi ato
Tale procedura permette di evacuare l'aria presente nel circuito idraulico.
Dopo aver selezionato manualmente la modalità “AIR”, in automatico per 10 minuti la pompa andrà alternativamente al massimo e al minimo della velocità.
Al termine della procedura, il circolatore andrà alla velocità pre-impostata.
È quindi possibile selezionare la modalità desiderata di funzionamento

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air %
Sintetizziamo i segnali che i circolatori a basso consumo possono mostrare col led posto sulla centralina della pompa stessa
| LED | Illuminato con luce verde | Lampeg-gia veloce-mente con luce verde | Lampeg-gia con luce ros-sa/verde | Lampeg-gia con luce rossa | LED spento |
| SIGNI-FICA-TO | Pompa in funzione | La pompa è pronta per il funzio-namento, ma non gira | Pompa fuori uso | Nessuna tensione di alimentazione | |
| STA-TO DI ESER-CIZIO | La pompa funziona in base alla pro-pria impostazione | La pompa funziona per 10 min nella funzione di sfi ato. Successi-vamente è necessario impostare la potenza desiderata | La pompa inizia a girare autono-mamente non appe-na l'errore non è più presente | La pompa è ferma (bloccata) | L'elettronica non ha tensione |
| CAUSA | Funzio-namento normale | Funzio-namento normale | - Sotto-tensione U < 160V oppure Sovraten-sione U > 253V- Sovra-tempera-tura del modulo Tempe-ratura del motore troppo elevata | La pompa non si riavvia autono-mamente | - La pom-pa non è collegata alla ten-sione di alimenta-zione- Il LED è difettoso- L'elet-tronica è difettosa |
| RIME-DIO | - Con-trollare la tensione di alimen-tazione 195V < U < 253V- Con-trollare la tempera-tura del fl uido e dell'ambiente | Sostituire la pompa | - Con-trollare il collega-mento del cavo- Controllare se la pompa funziona- Sosti-tuire la pompa |
MANUTENZIONE
Prima di effettuare qualsiasi manutenzione, scollegare l'apparecchio dalla rete di alimentazione elettrica.
Una regolare manutenzione è alla base del buon funzionamento della termostufa.
Eventuali problemi dovuti alla mancata manutenzione sono causa di decadenza della garanzia.
In caso di necessità URGENTE di pulizia dello scambiatore sul pannello appare la scritta Pulire -scam.re".
NOTA: All'atto della messa in servizio, il CAT, imposta un valore di Kg di pellet consumati al raggiungimento dei quali comparirà a display la scritta "SERVICE UTE". La termostufa continua il suo funzionamento, ma il cliente fi nale è invitato ad effettuare l'accurata manutenzione di sua competenza, descritta sotto e spiegata dal CAT durante la messa in servizio. Per eliminare la scritta a display, dopo aver effettuato la manutenzione, premere il tasto "M" del radiocomando per almeno 5 secondi (operazione da effettuarsi a termostufa spenta).
N.B.:
- E' vietata ogni modifi ca non autorizzata
- Utilizzare pezzi di ricambio raccomandati dal costruttore
- L'impiego di componenti non originali implica la decadenza della garanzia
MANUTENZIONE GIORNALIERA
Operazioni da eseguire, a termostufa spenta, fredda e scollegata dalla rete elettrica
Consiste nella pulizia con l'aiuto di un aspirapolvere (vedi optional pag. 30), l'intera procedura richiede pochi minuti.
- Aprire l'antina, estrarre il crogiolo (1 - fig. A) e rovesciare i residui nel cassetto cenere.
- Scrostare il crogiolo con la spatolina in dotazione, pulire eventuali occlusioni delle asole.
• IN NESSUN CASO SCARICARE I RESIDUI NEL SERBATOIO DEL PELLET. - Estrarre e svuotare il cassetto cenere (2 - fig. A) in un contenitore non infiammabile (la cenere potrebbe contenere parti ancora calde e/o braci).
- Aspirare l'interno del focolare, il piano fuoco, il vano attorno al crogiolo dove cade la cenere, ed il vano cassetto ceneri.
- Aspirare il vano crogiolo, pulire i bordi di contatto del crogiolo con la sua sede di appoggio.
- Se necessario pulire il vetro (a freddo)
AZIONARE ALMENO UNA VOLTA AL GIORNO GLI SCOVOLI PER LA PULIZIA DEGLI SCAMBIATORI (*
- fig. B), ANCHE A TERMOSTUFA ACCESA, UTILIZZANDO IL GUANTO IN DOTAZIONE:
- Procedere scuotendo la maniglia di pulizia posta sotto il top in ceramica (* - fi g. B).
NON ASPIRARE MAI LA CENERE CALDA, comprometterebbe l'aspiratore impiegato e potrebbe essere causa di possibile incendio.
ATTENZIONE:
ASSICURARSI CHE IL CASSETTO CENERE (2 fi g. A) SIA BEN POSIZIONATO NELLA PROPRIA SEDE
MANUTENZIONE SETTIMANALE
• Pulire il focolare (con scovolo).
- Aspirare il tubo ubicato vicino alla resistenza elettrica (3 - fig. A).

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1 2 3fig. A

MANUTENZIONE STAGIONALE (a cura CAT - centro assistenza tecnica autorizzato Edilkamin)
• Pulizia generale interna ed esterna
• Pulizia accurata dei tubi di scambio
- Pulizia accurata e disincrostazione del crogiolo e del relativo vano
- Pulizia ventilatori, verifica meccanica dei giochi e dei fissaggi
- Pulizia canale da fumo (eventuale sostituzione della guarnizione sul tubo scarico fumi)
• Pulizia condotto fumi
- Verifi ca del vaso di espansione
- Verifi ca e pulizia del circolatore.
- Controllo sonde
- Verifica e eventuale sostituzione della pila dell'orologio sulla scheda elettronica.
- Pulizia del vano ventilatore estrazione fumi
• Controllo termocoppia
- Svuotamento del serbatoio pellet e aspirarazione del fondo.
- Pulizia, ispezione e disincrostazione del vano della resistenza di accensione, eventuale sostituzione della stessa
- Ispezione visiva dei cavi elettrici, delle connessioni
- Verifi ca giochi assieme coclea-motoriduttore
- Verifica ed eventuale sostituzione del tubicino del pressostato
- Sostituzione della guarnizione portello
- Collaudo funzionale, caricamento coclea, accensione, funzionamento per 10 minuti e spegnimento
In caso di un uso molto frequente della termostufa, si consiglia la pulizia del canale da fumo e del condotto passaggio fumi ogni 3 mesi.
ATTENZIONE !!!
Dopo la normale pulizia, il NON CORRETTO accoppiamento del crogiolo superiore (A) (fig. E) con il crogiolo inferiore (B) (fi g. E) può compromettere il funzionamento della termostufa. Quindi prima dell'accensione della termostufa, assicurarsi che i crogioli siano accoppiati correttamente come indicato in (fi g. F) senza presenza di cenere o incombusti sul perimetro di appoggio.
Ricordiamo che l'uso della stufa, senza aver effettuato la pulizia del crogiolo, potrebbe comportare l'accensione improvvisa dei gas all'interno della camera di combustione con conseguente rottura del vetro della porta.
PULIZIA DEL CONDOTTO FUMI
- A termostufa spenta e fredda muovere con energia l'asta di pulizia (vedi pagina precedente); rimuovere il frontalino inferiore in ceramica ad incastro (3 - fig. C) e il frontalino metallico (4 - fig. C).
- Togliere la paratia in lamiera (5 - fig. D) e il pannello in lamiera di ispezione (6 - fig. D), completo di guarnizione siliconica (7 - fig. D), fissato con dadi con alette; pulire la guarnizione siliconica ed aspirare il residuo nel condotto fumi (8 - fi g. D).
La termostufa è fornita di una guarnizione siliconica di ricambio. La quantità di residuo che si forma dipende dal tipo di combustibile e dal tipo di impianto.
L'assenza di tale pulizia può provocare il blocco della termostu- fa.
N.B.: dopo l'operazione assicurarsi di riposizionare correttamente la chiusura ispezione condotto fumi.

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B A fig. E
In caso di problemi la termostufa si arresta automaticamente attivando l'operazione di spegnimento e sul display si visualizza una scritta relativa alla motivazione dello spegnimento (vedi sotto le varie segnalazioni).
Non staccare mai la spina durante la fase di spegnimento per blocco.
Nel caso di avvenuto blocco, per riavviare la stufa è necessario lasciar avvenire la procedura di spegnimento (600 secondi con riscontro sonoro) e quindi premere il tasto 🚙️.
Non riaccendere la termostufa prima di aver verificato la causa del blocco e RIPULITO/SVUOTATO il crogiolo.
SEGNALAZIONI DI EVENTUALI CAUSE DI BLOCCO E INDICAZIONI E RIMEDI:
1) Segnalazione: PTC H2O\_GUASTA
Inconveniente: Spegnimento per sonda lettura temperatura acqua guasta o scollegata.
Azioni: - Verificare collegamento della sonda alla scheda
- Verifi care funzionalità tramite collaudo a freddo
2) Segnalazione: Verifica/estratt. (interviene se il sensore giri estrattore fumi rileva un'anomalia)
Inconveniente: Spegnimento per rilevazione anomalia giri estrattore fumi
Azioni: • Verificare funzionalità estrattore fumi (collegamento sensore di giri) (CAT)
- Verifi care pulizia canale da fumo
- Verifi care impianto elettrico (messa a terra)
• Verifi care scheda elettronica (CAT)
3) Segnalazione: Stop/Fiamma (interviene se la termocoppia rileva una temperatura fumi inferiore a un valore impostato interpretando ciò come assenza di fi amma)
Inconveniente: Spegnimento per crollo temperatura fumi
La fiamma può essere mancata perché:
Azioni: - Verificare mancanza pellet nel serbatoio
- Verificare se troppo pellet ha soffocato la fiamma, verificare qualità pellet (CAT)
- Verificare se è intervenuto il termostato di massima (caso raro perché corrisponderebbe ad Over temperatura
fumi) (CAT)
- Intervento del pressostato di sicurezza per intasamento /occlusione del tubo di scarico dei fumi o della canna fumaria (verificare da un tecnico abilitato - spazzacamino)
- Intervento del termostato di sicurezza del serbatoio. Verificare che attorno alla stufa non vi siano oggetti che ventilazione oppure i ventilatori siano guasti o fermi, in tal caso chiamare CAT.
4) Segnalazione: BloccoAF/NO Avvio (interviene se in un tempo massimo di 15 minuti non compare fiamma o non è raggiunta la temperatura di avvio).
Inconveniente: Spegnimento per temperatura fumi non corretta in fase di accensione.
- Verificare il corretto funzionamento del pressostato (CAT)
Distinguere i due casi seguenti:
NON è comparsa fi amma
Azioni: • Verificare il posizionamento e pulizia del crogiolo
- Verificare presenza di pellet nel serbatoio e nel crogiolo
- Verificare funzionalità resistenza di accensione (CAT)
- Verificare temperatura ambiente (se inferiore 3^ serve diavolina) e umidità.
• Provare ad accendere con diavolina.
E' comparsa fiamma ma dopo la scritta Avvio è comparso BloccoAF/NO Avvio
Azioni: • Verificare funzionalità termocoppia (CAT)
- Verificare temperatura di avvio impostata nei parametri (CAT)
5) Segnalazione: Mancata/Energia (non è un difetto della termostufa).
Inconveniente: Spegnimento per mancanza energia elettrica
Azioni: • Verificare allacciamento elettrico e cali di tensione.
6) Segnalazione: Guasto/TC (interviene se la termocoppia è guasta o scollegata)
Inconveniente: Spegnimento per termocoppia guasta o scollegata
Azioni: • Verificare collegamento della termocoppia alla scheda: verificare funzionalità nel collaudo a freddo (CAT).
CONSIGLI PER POSSIBILI INCONVENIENTI
7) Segnalazione: °C fumi/alta (spegnimento per eccessiva temperatura dei fumi)
Inconveniente: Spegnimento per superamento temperatura massima fumi.
Azioni: Verificare: • tipo di pellet (in caso di dubbi chiamare CAT)
• anomalia estrazione fumi (CAT)
- canale fumi ostruito, installazione non corretta (CAT)
• guasto del motoriduttore (CAT)
8) Segnalazione: Check button (segnala anomalia al pulsante di emergenza)
Azioni: • Verificare lo stato del pulsante e del suo cavetto di collegamento alla scheda (CAT).
9) Segnalazione: ALLARM TEMPH20 (interviene se la sonda acqua è guasta o scollegata)
Inconveniente: spegnimento per temperatura dell'acqua superiore ai 90°C.
Una temperatura eccessiva può dipendere da:
- impianto troppo piccolo: far attivare da CAT la funzione ECO
- intasamento: pulire i tubi di scambio, il crogiolo e lo scarico fumi.
10) Segnalazione: Verifica/flu. aria: (interviene se il sensore di flusso rileva flusso aria comburente insufficienti).
Inconveniente: Spegnimento per mancanza depressione.
Il flusso può essere insufficiente nei seguenti casi:
- nel caso di portello aperto o tenuta non perfetta del portello (es. guarnizione)
- problema di aspirazione aria o di espulsione fumi
- crogiolo intasato
- sensore di flusso sporco (pulire con aria secca)
- Controllare anche soglia del sensore di flusso (Chiedere intervento CAT sui parametri).
- L'allarme depressione può verificarsi anche durante la fase di accensione.
11) Segnalazione: “Control. Batteria”
Inconveniente: la termostufa non si ferma, ma si ha la scritta a display.
Azioni: • Deve essere sostituita la batteria tampone sulla scheda elettronica (CAT).
Si ricorda che è un componente soggetto a regolare usura e quindi non coperto da garanzia.
12) Segnalazione: ALLARME CORRENTE ALTA:
Inconveniente: Interviene quando viene rilevato un anomalo ed eccessivo assorbimento di corrente del motoriduttore.
Azioni: Verificare funzionamento (CAT): motoriduttore - Collegamenti elettrici e scheda elettronica.
13) Segnalazione: ALLARME CORRENTE BASSA:
Inconveniente: Interviene quando viene rilevato un anomalo ed insufficiente assorbimento di corrente del motoriduttore.
Azioni: Verificare funzionamento (CAT): motoriduttore - pressostato - termostato serbatoio - collegamenti elettrici e scheda elettronica
Azioni: • avvicinarsi alla termostufa
• controllare e nel caso cambiare la pila
- Sincronizzazione con ricerca automatica all'attivazione: quando si inseriscono le batterie nel radiocoman do verrà lanciata automaticamente una fase di ricerca canale radio e successivo collegamento con il prodot to rilevato.
Al fine che ciò avvenga regolarmente, bisognerà aver cura di accendere il prodotto prima di inserire le pile nel radiocomando e trovarsi nell'immediata vicinanza dell'antenna in modo da conquistare con certezza la copertura radio.
- Sincronizzazione con ricerca automatica ad attivazione manuale: è possibile lanciare manualmente una ricerca automatica di un prodotto, sarà sufficiente eseguire le seguenti semplici operazioni avendo già inseri to le pile nel radiocomando:
- Portarsi in vicinanza del prodotto ed assicurarsi che questo sia collegato alla rete elettrica.
- Con display spento (standby) premere e mantenere premuto il tasto 0/I per 10".
- Trascorsi i 10"compare a display il messaggio "RICERCA RETE", rilasciare quindi il tasto 0/I, significa che la fase di ricerca automatica si è attivata.
- In qualche secondo avverrà la sincronizzazione automatica del canale radio
CONSIGLI PER POSSIBILI INCONVENIENTI
15) Inconveniente: Durante la fase di accensione “salta il differenziale”
Azioni: • Verificare le condizioni della resistenza di accensione, dell'impianto elettrico e dei componenti elettrici (il Centro Assistenza Tecnica autorizzato Edilkamin)
16) Inconveniente: Acqua non sufficientemente calda:
Azioni: • pulire lo scambiatore dall'interno del focolare
NOTA 1
Tutte le segnalazioni restano visualizzate fino a che non si interviene sul radiocomando, premendo il tasto 🚙. Si raccomanda di non far ripartire la stufa prima di aver verificato l'avvenuta eliminazione del problema. Importante riferire al CAT ( centro assistenza tecnica autorizzato Edilkamin ) cosa segnala il pannello.
NOTA 2
Dopo 1000 kg di pellet consumati o altro valore impostato dal CAT durante la prima accensione, a display compare lampeggiante la scritta “manutenz_ione”. La termostufa funziona, ma è necessario far eseguire dal CAT abilitato Edilkamin una manutenzione straordinaria.
NOTA 3
Nel caso in cui la termostufa a causa della qualità del pellet o dell'installazione particolarmente critica si intasi anticipata- mente, comparirà l'indicazione "Chiamare CAT", procedere come per l'indicazione "manutenz_ione"
N.B.:
I comignoli e condotti di fumo ai quali sono collegati gli apparecchi utilizzatori di combustibili solidi devono venire puliti una volta all'anno (verificare se nella propria nazione esiste una normativa al riguardo). Nel caso di omissioni di regolari controlli e della pulizia, si aumenta la probabilità di un incendio del comignolo.
IMPORTANTE !!!
Nel caso si manifestasse un principio di incendio nella termostufa, nel canale da fumo o nella canna fumaria, procedere come segue:
- Staccare alimentazione elettrica
- Intervenire con estintore ad anidride carbonica CO _2
- Richiedere l'intervento dei Vigili del fuoco
NON TENTARE DI SPEGNERE IL FUOCO CON ACQUA!
Successivamente richiedere la verifica dell'apparrecchio da parte di un Centro di Assistenza Tecnica Autorizzato Edilkamin e far verifi care la canna fumaria da un tecnico autorizzato.
FAQ
Le risposte sono qui riportate in forma sintetica; per maggiori dettagli consultare le altre pagine del presente documento.
1) Cosa devo predisporre per poter installare la termostufa?
Scarico fumi di almeno 80 mm di diametro o un collegamneto diretto con l'esterno.
Presa aria di almeno 80 cm² nel locale di installazione.
Attacco mandata e ritorno a collettore 3/4" G
Scarico in fognatura per valvola di sovrapressione 3/4" G
Attacco per carico 3/4" G
Allacciamento elettrico a impianto a norma con interruttore magnetotermico 230V +/- 10%, 50 Hz
(valutare la divisione del circuito primario da quello secondario come ai sensi racc. ispesl 19/04/11).
2) Posso far funzionare la termostufa senza acqua?
NO. Un uso senza acqua compromette la termostufa al punto da renderla poi NON RIPARABILE.
3) La termostufa emette aria calda?
SI. La maggior parte del calore prodotto viene trasferito all'acqua, ma per irraggiamento e con un ventilatore viene immesso calo- re nel locale di installazione.
4) Posso collegare mandata e ritorno della termostufa direttamente a un termosifone?
NO, come per ogni altra caldaia, è necessario collegarsi ad un collettore da dove poi l'acqua viene distribuita ai termosifoni.
5) La termostufa fornisce anche acqua calda sanitaria?
E' possibile produrre acqua calda sanitaria applicando apposito kit, dopo aver valutato la potenza della termostufa con l'impianto idraulico.
Valutare soluzioni complementari (es. solare) per il periodo estivo quando non si accende la termostufa.
6) Posso scaricare i fumi delle termostufa direttamente a parete?
NO, lo scarico a regola d'arte (UNI 10683) deve raggiungere il colmo del tetto, e comunque per il buon funzionamento è necessario un tratto verticale di almeno 1,5 metri; ciò ad evitare che, in caso di black-out elettrico o di vento, si formi seppur modesta quantità di fumo nel locale di installazione.
7) E' necessaria una presa di aria nel locale di installazione?
Sì, per un ripristino dell'aria utilizzata dalla termostufa per la combustione; è possibile anche un collegamento diretto con l'esterno.
8) Cosa devo impostare sul display della termostufa?
La temperatura dell'acqua desiderata o la temperatura nel locale; la termostufa modulerà di conseguenza la potenza per ottenerla o mantenerla.
Per impianti piccoli è possibile far impostare ad un CAT una modalità di lavoro che prevede spegnimenti e accensioni della termo- stufa in funzione della temperatura dell'acqua raggiunta.
Se è stato installato un termostato ambiente, si imposta la temperatura del locale.
9) Ogni quanto devo pulire il crogiolo?
L'ideale è prima di ogni accensione a termostufa spenta e fredda. DOPO AVERE SCOVOLATO I TUBI DI SCAMBIO azionando la maniglia di pulizia condotto fumi (vedi pag. 24).
10) Devo aspirare il serbatoio del pellet?
Sì, almeno una volta al mese e quando la termostufa resta a lungo inutilizzata.
11) Posso bruciare altro combustibile oltre al pellet?
NO. La termostufa è progettata per bruciare pellet di legno di 6 mm di diametro, altro materiale può danneggiarla.
12) Posso accendere la termostufa con un SMS?
Sì, collegando un combinatore telefonico alla porta seriale ubicata sul retro della termostufa a mezzo del cavetto optional
CHECK LIST
Da integrare con la lettura completa della scheda tecnica
Posa e installazione
- Messa in servizio effettuata da CAT abilitato che ha rilasciato la garanzia
• Presa d'aria nel locale - Il canale da fumo/la canna fumaria riceve solo lo scarico della termostufa
- Il canale da fumo (tratto di condotto che collega la termostufa alla canna fumaria) presenta:
massimo 3 curve
massimo 2 metri in orizzontale - il comignolo oltre la zona di refl usso
- i tubi di scarico sono in materiale idoneo (consigliato acciaio inox)
• nell'attraversamento di eventuali materiali infiammabili (es. legno) sono state prese tutte le precauzioni per evitare incendi
• Il volume riscaldabile è stato opportunamente valutato considerando l'efficienza dei termosifoni:
• L'impianto idraulico è stato dichiarato conforme ai sensi delle norme della Nazione (es. in Italia D.M. 37 ex L.46/90) da tecnico abilitato.
Uso
- Il pellet utilizzato (diametro 6 mm) è di buona qualità e non umido (massima umidità permessa 8%).
- Il crogiolo e il vano cenere sono puliti e ben posizionati
- Il portello è ben chiuso
- Il crogiolo è ben inserito nell'apposito vano
- I tubi di scambio e le parti interne al focolare sono puliti.
• L'impianto idraulico è stato sfi atato. - La pressione (letta sul manometro) è di circa 1,5 bar.
RICORDARSI di ASPIRARE il CROGIOLO PRIMA DI OGNI ACCENSIONE In caso di fallita accensione, NON ripetere l'accensione prima di avere svuotato il crogiolo
OPTIONAL
COMBINATORE TELEFONICO PER ACCENSIONE A DISTANZA
E' possibile effettuare l'accensione a distanza con SMS facendo collegare dal CAT (centro assistenza tecnica autorizzato Edilkamin) il combinatore telefonico alla porta seriale dietro la termostufa, tramite cavetto optional.
ACCESSORI PER LA PULIZIA

GlassKamin
Utile per la pulizia del vetro ceramico

Utile per la pulizia del focolare

INFORMAZIONI AGLI UTENTI
Ai sensi dell'art.13 del decreto legislativo 25 luglio 2005, n.151 "Attuazione delle Direttive 2002/95/CE,2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché allo smaltimento dei rifiuti". Il simbolo del cassonetto barrato riportato sull'apparecchiatura o sulla confezione indica che il prodotto alla fine della propria vita utile deve essere raccolto separatamente dagli altri rifiuti. L'utente dovrà, pertanto, conferire l'apparecchiatura giunta a fine vita agli idonei centri di raccolta differenziata dei rifiuti elettronici ed elettrotecnici, oppure riconsegnarla al rivenditore al momento dell'acquisto di una nuova apparecchiatura di tipo equivalente, in ragione di uno a uno.
NOTE
DATA E TIMBRO INSTALLATORE
DATA E TIMBRO CAT 1° ACCENSIONE
DATA E TIMBRO EVENTUALI INTERVENTI
DATA E TIMBRO MANUNTEZIONI STAGIONALI
DATA E TIMBRO RIVENDITORE
DATA E TIMBRO CAT
Per ulteriori chiarimenti o necessità visiti il nostro sito internet www.edilkamin.com
NOTE:
TABLE OF CONTENTS
Safety Information ...... pag. 34
General information pag. 35
Installation pag. 41
Covering Installation pag. 45
Instructions for use pag. 49
Maintenance pag. 54
Possible troubleshooting.... pag. 56
Faq pag. 59
Ceck list pag. 60
Notes pag. 61
20123 Milano, Via Vincento Moni 47
Reg. Imp. di Milano 00182220162
REA n° E78888
Cod. Facale e Partite IVA 00192220192
Installation pag. 71
Capitale € 4.100.000 int. vers. Sede legale: 201231 Milano, Via Vincenzo Monti 47 Reg. Imp. di Milano 00192220192 REA n° 878888 Cod. Fiscale e Partita IVA 00192220192
Capitale: € 4.100.000 int. vers.
Sede legale:
20123 Milano, Va Vincenzo Monti 47
Reg. lms. di Milano 00192220192
RBA n° 875000
Cod. Fiscae e Pesta (VA0019220192
INFORMAZIONI AGLI UTENTI
Ai sensi dell'art.13 del decreto legislativo 25 luglio 2005, n.151 "Attuazione delle Direttive 2002/95/CE,2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché allo smaltimento dei rifiuti". Il simbolo del cassonetto barrato riportato sull'apparecchiatura o sulla confezione indica che il prodotto alla fine della propria vita utile deve essere raccolto separatamente dagli altri rifiuti. L'utente dovrà, pertanto, conferire l'apparecchiatura giunta a fine vita agli idonei centri di raccolta differenziata dei rifiuti elettronici ed elettrotecnici, oppure riconsegnarla al rivenditore al momento dell'acquisto di una nuova apparecchiatura di tipo equivalente, in ragione di uno a uno.
NOTAS
FECHA Y SELLO DEL INSTALADOR
FECHA Y SELLO CAT 1er ENCENDIDO
FECHA Y SELLO POSIBLES INTERVENCIONES
FECHA Y SELLO MANTENIMIENTO ESTACIONAL
FECHA Y SELLO DEL DISTRIBUIDOR
FECHA Y SELLO CAT
Installation pag. 131
20123 Milano, Via Vincenzo Mori 47 Beg. Jino, di Milano (0018220182)
REA 1° 875880
Cod. Facale e Partita IVA 00192220192
A. 2017年 ,
Leistungserklärung
Amministratore Delegato
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Installation pag. 191
Capitale: € 4.100.000 int. vers.
Sede legale:
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REA p" 878000
Cod. Fixale e Partita IVA00192220192
Incastrare sui perni presenti sul frontale metallico (D) il frontalino inferiore in ceramica (G) completo di molette (G1)
Fig. 6
INFORMAZIONI GENERALI
KAMNA JSOU K DISPOZICI V ŠESTI ESTETICKÝCH VERZÍCH:
Capitale è 4.100.000 int. vers. Sede legale: 201231 Milano. Via Vivanzo Monti 47 Reg. Imp. di Milano 00192220192 REA n° 878888 Cod. Facale e Partita IVA 00192220192
Prohlášení o výkonu
Sintetizziamo i segnali che i circolatori a basso consumo possono mo mostrare col led posto sulla centralina della pompa stessa