FERROLI FZ4 - Non categorizzato

FZ4 - Non categorizzato FERROLI - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Marca : FERROLI

Modello : FZ4

Categoria : Non categorizzato

Scarica le istruzioni per il tuo Non categorizzato in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale FZ4 - FERROLI e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. FZ4 del marchio FERROLI.

MANUALE UTENTE FZ4 FERROLI

DESCRIZIONE GENERALE La scheda FZ4B è un regolatore per impianti a zone che può gestire zone dirette, zone miscelate e/o un bollitore. La richiesta alle zone può avvenire tramite Cronocoman- do remoto OpenTherm o con Cronotermostati On/Off (Contatto pulito). Ogni zona può lavorare con dei distinti parametri di Temperatura scorrevole (con Sonda esterna opzionale installata). La scheda FZ4B può richiedere calore in maniera diretta ai generatori dotati di protocollo OpenTherm o per mezzo della scheda relé (con uscita a contatto pulito) SK16504 presente nel kit ai generatori sprovvisti di protocollo OpenTherm (On/Off). Tutte le tipologie d’impianto sono confi gurabili automaticamente e sono le seguenti:

Una Zona diretta fi g. 6 - 7 pag. 11

Una Zona diretta con Temp. Scorrevole

Due Zone dirette fi g. 8 - 9 pag. 12

Due Zone dirette con Temp. Scorrevole

Tre Zone dirette fi g. 10 - 11 pag. 13

Tre Zone dirette con Temp. Scorrevole

Una Zona miscelata con Temp. Scorrevole

Due Zone miscelate con Temp. Scorrevole

Una Zona miscelata + Una Zona diretta fi g. 16 - 17 pag. 16

Una Zona miscelata + Una Zona diretta con Temp. Scorrevole

Una Zona miscelata + Due Zone dirette fi g. 18 - 19 pag. 17

Una Zona miscelata + Due Zone dirette con Temp. Scorrevole

Due Zone miscelate + Una Zona diretta fi g. 20 - 21 pag. 18

Due Zone miscelate + Una Zona diretta con Temp. Scorrevole

Un bollitore fi g. 22 - 23 pag. 19

Una Zona diretta + Un bollitore fi g. 24 - 25 pag. 20

Una Zona diretta + Un bollitore con Temp. Scorrevole

Due Zone dirette + Un bollitore fi g. 26 - 27 pag. 21

Due Zone dirette + Un bollitore con Temp. Scorrevole

Tre Zone dirette + Un bollitore fi g. 28 - 29 pag. 22

Tre Zone dirette + Un bollitore con Temp. Scorrevole

Una Zona miscelata + Un bollitore fi g. 30 - 31 pag. 23

Una Zona miscelata + Un bollitore con Temp. Scorrevole

Una Zona miscelata + Una Zona diretta + Un bollitore fi g. 32 - 33 pag. 24

Una Zona miscelata + Una Zona diretta + Un bollitore con Temp. Scorrevole La scheda FZ4B è dotata di un Menù Service attraverso il quale è possibile parametrizzare l’impianto, osservare le temperature dei sensori oppure lo storico delle anomalie. Inoltre dei Led sul circuito stampato diagnosticano tutti gli ingressi e tutte le uscite della scheda FZ4B.CONTROLLO ZONE FZ4B

Q. Descrizione Temp ambiente:

Scheda FZ4B Funzionamento: -10°c ÷ +60°c

Sonda NTC L=2500mm Immagazzinamento e trasporto -25°c ÷ +80°c

Sacchetto per viti Umidita’ ambiente massima 90% A 40°c

Bloccacavo Montaggio:

Vite autof. TC 3.5x19 UNI6954 A parete 2 x 2 Tasselli D.5x25 Range alimentazione elettrica: 2 x 2 Vite 4x30 TPS 230Vac +10% -15%, 50Hz

Manuale istruzioni FZ4B Assorbimento totale corrente:

Scheda SKI6504 5VA @ 230Vac (senza carichi)Caratteristiche uscite 230Vac:Corrente nominale relé uscita = 5A@250Vac (massimo carico ammesso: 1A 230Vac cos φ 0.7)Caratteristiche fusibile:2 x 250Vac 2A fast 5x20

Attenzione! Prima di aprire l'involucro, assicurarsi sempre che la tensione di rete sia completamente staccata. Il montaggio deve essere effettuato esclusivamente in ambienti chiusi ed asciutti. Per garantire un funzionamento regolare, fare attenzione che nel luogo d'installazione previsto non esistano forti campi elettromagnetici. Il regolatore deve essere separato dalla rete elettrica mediante un dispositivo supplementare (con una distanza minima di distacco su tutti i poli di 3 mm), oppure mediante un dispositivo di distacco conforme alle norme vigenti. In fase d'installazione prestare attenzione che il cavo di collegamento alla rete elettrica ed i cavi delle sonde rimangano separati.

Prima dell’installazione, rimuovere la parte anteriore del box facendo leva con un cacciavite nel punto 1 (fi g.3); successivamente alzare la parte anteriore del box come indicato al punto 2 (fi g.3): fi g. 3 Quindi fi ssare alla parete, con il set di viti di fi ssaggio in dotazione, la parte posteriore del controllo zone (fi g.4). Eseguire il cablaggio secondo gli schemi riportati nel paragrafo successivo. Richiudere il tutto ripetendo la precedente sequenza al contrario. fi g. 4CONTROLLO ZONE FZ4B

2.3 ASSEGNAZIONE DEI MORSETTI

Dopo aver tolto alimentazione elettrica alla caldaia, effettuare il cablaggio utilizzando la morsettiera presente sulla centralina controllo zone (fi g.5). fi g. 5 Per le connessioni in bassa tensione (morsetti: 17-33) utilizzare cavi di sezione 2,5mmq max avendo cura che il loro percorso non sia lo stesso di quello dei cavi a tensione di rete. La lunghezza massima dei cavi non deve superare i 50mt. Per le connessioni a tensioni di rete (morsetti 5-16) e Terra (morsetti 1-4), utilizzare cavi con sezione 4,0mmq max. Ai morsetti 5(L) e 6(N) va collegata l’alimentazione elettrica permanente della centralina controllo zone; ai morsetti 32 e 33 (BLR) va collegato il cavo di comunicazione con la scheda della caldaia (morsetti Cronocomando Remoto OpenTherm); ai morsetti 30 e 31 (T4) va collegata un’eventuale Sonda Esterna (optional) qualora il collegamento non sia disponibile nella scheda della caldaia. Per il resto del cablaggio utilizzare gli schemi riportati nei successivi paragrafi . La regolazione ambiente può avvenire tramite Cronocomando Remoto (OpenTherm) e/o Cronotermostati Ambiente (solo con contatto pulito). Tuttavia si raccomanda di utilizzare almeno un Cronocomando Remoto per agevolare le impostazioni utente ed installatore. Richiesta al generatore A prescindere dal tipo di schema da gestire, la centralina controllo zone può richiedere calore al generatore in 3 modi diversi. Quindi prima di tutto è necessario scegliere uno di questi 3:

1 - Comunicante: Generatore dotato di protocollo Opentherm

NLLL X01 X02 X03 X09 X10 X11 X12 X13 X14 BUS RT1 RT2 RT3 T1 T2 T3T4 BLR Effettuare il collegamento “caldaia” A scollegando la scheda relè (con uscita a contato pulito) cod. SK16504. A - Collegare a Cronocomando Remoto Opentherm caldaia (139)

2 - Stand alone 1: Generatore sprovvisto di protocollo Opentherm (ON/OFF)

NLLL X01 X02 X03 X09 X10 X11 X12 X13 X14 BUS RT1 RT2 RT3 T1 T2 T3 T4 BLR Effettuare il collegamento “caldaia” B collegando la scheda relè (con uscita a contato pulito) cod. SK16504 B - Collegare a Termostato ambiente on/off caldaia (72)

3 - Stand alone 2: Generatore sprovvisto di protocollo Opentherm (ON/OFF) con controllo in temperatura

NLLL X01 X02 X03 X09 X10 X11 X12 X13 X14 BUS RT1 RT2 RT3 T1 T2 T3 T4 BLR Effettuare il collegamento “caldaia” B collegando la scheda relè (con uscita a contato pulito) cod. SK16504. Effettuare il collegamento “sensore” C . B - Collegare a Termostato ambiente on/off caldaia (72) C - Sensore mandata generatoreCONTROLLO ZONE FZ4B

cod. FZ4B - 06/2011 (Rev. 00)

Una zona diretta Schema di principio CALDAIA 318a

72a/139a fi g. 6 Collegamenti elettrici Dopo l’installazione, sarà necessario effettuare i collegamenti elettrici necessari come riportato nello schema elettrico. Successivamente, procedere alla confi gurazione della centralina come riportato nell’apposito paragrafo. RY1 RY2 RY3 RY4 RY5 RY6 RY7 RT1 RT2 RT3 T1 T2 T3 T4 7 (L) 8 (N) 9 (L) 10 (N) 11 (L) 12 (L) 13 (L) 14 (N) 15 (L) 16 (L) 19 - 20 21 - 22 23 - 24 25 - 26 27 - 28 29 - 30 30 - 31 318a 318a 72a/139a318a 318a 72a/139a 138 318a 139a 72a

Cablaggio necessario 139a Cronocomando Remoto 1a zona (diretta) - - - - Cablaggio opzionale 318a Circolatore 1a zona (diretta) Per gestire la temperatura scorrevole è necessario acquistare la sonda esterna accessoria cod. 013018X0CONTROLLO ZONE FZ4B

cod. FZ4B - 06/2011 (Rev. 00)

Due zone dirette Schema di principio CALDAIA 318a

72a/139a 72b/139bfi g. 8 Collegamenti elettrici Dopo l’installazione, sarà necessario effettuare i collegamenti elettrici necessari come riportato nello schema elettrico. Successivamente, procedere alla confi gurazione della centralina come riportato nell’apposito paragrafo. RY1 RY2 RY3 RY4 RY5 RY6 RY7 RT1 RT2 RT3 T1 T2 T3 T4 7 (L) 8 (N) 9 (L) 10 (N) 11 (L) 12 (L) 13 (L) 14 (N) 15 (L) 16 (L) 19 - 20 21 - 22 23 - 24 25 - 26 27 - 28 29 - 30 30 - 31 318a 318a 318b 318b 72a/139a 72b/139b 318a 318a 318b 318b 72a/139a 72b/139b 138 318a 139a 72a

NLLL X01 X02 X03 X09 X10 X11 X12 X13 X14 BUS RT1 RT2 RT3 T1 T2 T3T4 BLR fi g. 9 Legenda 72a Termostato ambiente 1a zona (diretta) 318a Circolatore 1a zona (diretta) a 1a zona (diretta) 72b Termostato ambiente 2a zona (diretta) 318b Circolatore 2a zona (diretta) b 2a zona (diretta) 138 Sonda esterna

Cablaggio necessario 139a Cronocomando Remoto 1a zona (diretta) - - - - Cablaggio opzionale 139b Cronocomando Remoto 2a zona (diretta) Per gestire la temperatura scorrevole è necessario acquistare la sonda esterna accessoria cod. 013018X0CONTROLLO ZONE FZ4B

cod. FZ4B - 06/2011 (Rev. 00)

Tre zone dirette Schema di principio CALDAIA 318a

72a/139a 72b/139b 72c/139cfi g. 10 Collegamenti elettrici Dopo l’installazione, sarà necessario effettuare i collegamenti elettrici necessari come riportato nello schema elettrico. Successivamente, procedere alla confi gurazione della centralina come riportato nell’apposito paragrafo. RY1 RY2 RY3 RY4 RY5 RY6 RY7 RT1 RT2 RT3 T1 T2 T3 T4 7 (L) 8 (N) 9 (L) 10 (N) 11 (L) 12 (L) 13 (L) 14 (N) 15 (L) 16 (L) 19 - 20 21 - 22 23 - 24 25 - 26 27 - 28 29 - 30 30 - 31 318a 318a 318b 318b 318c 318c 72a/139a 72b/139b 72c/139c 318a 318a 318b 318b 318c 318c 72a/139a 72b/139b 72c/139c 138 318a 139a 72a

NLLL X01 X02 X03 X09 X10 X11 X12 X13 X14 BUS RT1 RT2 RT3 T1 T2 T3T4 BLR fi g. 11 Legenda 72a Termostato ambiente 1a zona (diretta) 318a Circolatore 1a zona (diretta) a 1a zona (diretta) 72b Termostato ambiente 2a zona (diretta) 318b Circolatore 2a zona (diretta) b 2a zona (diretta) 72c Termostato ambiente 3a zona (diretta) 318c Circolatore 3a zona (diretta) c 3a zona (diretta) 138 Sonda esterna

Cablaggio necessario 139a Cronocomando Remoto 1a zona (diretta) - - - - Cablaggio opzionale 139b Cronocomando Remoto 2a zona (diretta) 139c Cronocomando Remoto 3a zona (diretta) Per gestire la temperatura scorrevole è necessario acquistare la sonda esterna accessoria cod. 013018X0CONTROLLO ZONE FZ4B

cod. FZ4B - 06/2011 (Rev. 00)

Una zona miscelata Schema di principio Utilizzare valvole miscelatrici a 3 fi li:

- NEUTRO. con tempi di commutazione (da tutto chiuso a tutto aperto) non superiori a 180 secondi. CALDAIA

72a/139a fi g. 12 Collegamenti elettrici Dopo l’installazione, sarà necessario effettuare i collegamenti elettrici necessari come riportato nello schema elettrico. Successivamente, procedere alla confi gurazione della centralina come riportato nell’apposito paragrafo. RY1 RY2 RY3 RY4 RY5 RY6 RY7 RT1 RT2 RT3 T1 T2 T3 T4 7 (L) 8 (N) 9 (L) 10 (N) 11 (L) 12 (L) 13 (L) 14 (N) 15 (L) 16 (L) 19 - 20 21 - 22 23 - 24 25 - 26 27 - 28 29 - 30 30 - 31 318a 318a 315a - A 315a - B 315a - C 72a/139a 319a 318a 318a 315a - A 315a - B 315a - C 72a/139a 319a 138 318a 317a 315a

Cablaggio necessario 315a Valvola miscelatrice 1a zona (miscelata) - - - - Cablaggio opzionale

Per gestire la temperatura scorrevole è necessario acquistare la sonda esterna accessoria cod. 013018X0CONTROLLO ZONE FZ4B

cod. FZ4B - 06/2011 (Rev. 00)

Due zone miscelate Schema di principio Utilizzare valvole miscelatrici a 3 fi li:

- NEUTRO. con tempi di commutazione (da tutto chiuso a tutto aperto) non superiori a 180 secondi. CALDAIA

72a/139a 72b/139b fi g. 14 Collegamenti elettrici Dopo l’installazione, sarà necessario effettuare i collegamenti elettrici necessari come riportato nello schema elettrico. Successivamente, procedere alla confi gurazione della centralina come riportato nell’apposito paragrafo. RY1 RY2 RY3 RY4 RY5 RY6 RY7 RT1 RT2 RT3 T1 T2 T3 T4 7 (L) 8 (N) 9 (L) 10 (N) 11 (L) 12 (L) 13 (L) 14 (N) 15 (L) 16 (L) 19 - 20 21 - 22 23 - 24 25 - 26 27 - 28 29 - 30 30 - 31 318a 318a/318b 315a - A 315a - B 315a - C 318b 315b - A 315b - B 315b - C 72a/139a 72b/139b 319a 319b 318a 318a/318b 315a - A 315a - B 315a - C 318b 315b - A 315b - B 315b - C 72a/139a 72b/139b 319a 319b 138 318a 317a 315a

317a Termostato di sicurezza 1a zona (miscelata) 317b Termostato di sicurezza 2a zona (miscelata) 318a Circolatore 1a zona (miscelata) 318b Circolatore 2a zona (miscelata) 319a Sensore mandata 1a zona (miscelata) 319b Sensore mandata 2a zona (miscelata) a 1a zona (miscelata) b 2a zona (miscelata)

Cablaggio necessario - - - - Cablaggio opzionale fi g. 15 In caso di confi gurazione Stand Alone 2, è necessario acquistare la sonda NTC accessoria cod. 1KWMA11W (2 mt.) oppure cod. 043005X0 (5 mt.) Per gestire la temperatura scorrevole è necessario acquistare la sonda esterna accessoria cod. 013018X0CONTROLLO ZONE FZ4B

cod. FZ4B - 06/2011 (Rev. 00)

Una zona miscelata ed una zona diretta Schema di principio Utilizzare valvole miscelatrici a 3 fi li:

- NEUTRO. con tempi di commutazione (da tutto chiuso a tutto aperto) non superiori a 180 secondi. CALDAIA

317a Termostato di sicurezza 1a zona (miscelata) 318a Circolatore 1a zona (miscelata) 318b Circolatore 2a zona (diretta) 319a Sensore mandata 1a zona (miscelata) a 1a zona (miscelata) b 2a zona (diretta)

Cablaggio necessario - - - - Cablaggio opzionale fi g. 17 Per gestire la temperatura scorrevole è necessario acquistare la sonda esterna accessoria cod. 013018X0CONTROLLO ZONE FZ4B

cod. FZ4B - 06/2011 (Rev. 00)

Una zona miscelata e due zone dirette Schema di principio Utilizzare valvole miscelatrici a 3 fi li:

- NEUTRO. con tempi di commutazione (da tutto chiuso a tutto aperto) non superiori a 180 secondi. CALDAIA

317a Termostato di sicurezza 1a zona (miscelata) 318a Circolatore 1a zona (miscelata) 318b Circolatore 2a zona (diretta) 318c Circolatore 3a zona (diretta) 319a Sensore mandata 1a zona (miscelata) a 1a zona (miscelata) b 2a zona (diretta) c 3a zona (diretta)

Cablaggio necessario - - - - Cablaggio opzionale fi g. 19 Per gestire la temperatura scorrevole è necessario acquistare la sonda esterna accessoria cod. 013018X0CONTROLLO ZONE FZ4B

Due zone miscelate e una zona diretta Schema di principio Utilizzare valvole miscelatrici a 3 fi li:

- NEUTRO. con tempi di commutazione (da tutto chiuso a tutto aperto) non superiori a 180 secondi. CALDAIA

317a Termostato di sicurezza 1a zona (miscelata) 317b Termostato di sicurezza 2a zona (miscelata) 318a Circolatore 1a zona (miscelata) 318b Circolatore 2a zona (miscelata) 318c Circolatore 3a zona (diretta) 319a Sensore mandata 1a zona (miscelata) 319b Sensore mandata 2a zona (miscelata) a 1a zona (miscelata) b 2a zona (miscelata) c 3a zona (diretta)

Cablaggio necessario - - - - Cablaggio opzionale fi g. 21 In caso di confi gurazione Stand Alone 2, è necessario acquistare la sonda NTC accessoria cod. 1KWMA11W (2 mt.) oppure cod. 043005X0 (5 mt.) Per gestire la temperatura scorrevole è necessario acquistare la sonda esterna accessoria cod. 013018X0CONTROLLO ZONE FZ4B

fi g. 22 Collegamenti elettrici Dopo l’installazione, sarà necessario effettuare i collegamenti elettrici necessari come riportato nello schema elettrico. Successivamente, procedere alla confi gurazione della centralina come riportato nell’apposito paragrafo. RY1 RY2 RY3 RY4 RY5 RY6 RY7 RT1 RT2 RT3 T1 T2 T3 T4 7 (L) 8 (N) 9 (L) 10 (N) 11 (L) 12 (L) 13 (L) 14 (N) 15 (L) 16 (L) 19 - 20 21 - 22 23 - 24 25 - 26 27 - 28 29 - 30 30 - 31 318a 318a 155 318a

Cablaggio necessario - - - - Cablaggio opzionale In caso di utilizzo di un termostato bollitore (non fornito) è necessario acquistare il kit accessorio cod. 013017X0 (da collegare al posto della Sonda Bollitore)CONTROLLO ZONE FZ4B

cod. FZ4B - 06/2011 (Rev. 00)

Una zona diretta ed un circuito bollitore Schema di principio CALDAIA 318a

  • Gestione priorità/contemporaneità con parametro FZ4B P25
  • Gestione Economy/Confort solo con Comando Remoto fi g. 24 Collegamenti elettrici Dopo l’installazione, sarà necessario effettuare i collegamenti elettrici necessari come riportato nello schema elettrico. Successivamente, procedere alla confi gurazione della centralina come riportato nell’apposito paragrafo. RY1 RY2 RY3 RY4 RY5 RY6 RY7 RT1 RT2 RT3 T1 T2 T3 T4 7 (L) 8 (N) 9 (L) 10 (N) 11 (L) 12 (L) 13 (L) 14 (N) 15 (L) 16 (L) 19 - 20 21 - 22 23 - 24 25 - 26 27 - 28 29 - 30 30 - 31 318a 318a 318b 318b 72a/139a 155 318a 318a 318b 318b 72a/139a 155 138 318b318a 139a 72a

Cablaggio necessario 318a Circolatore 1a zona (diretta) - - - - Cablaggio opzionale 318b Circolatore bollitore 155 Sonda bollitore Per gestire la temperatura scorrevole è necessario acquistare la sonda esterna accessoria cod. 013018X0 In caso di utilizzo di un termostato bollitore (non fornito) è necessario acquistare il kit accessorio cod. 013017X0 (da collegare al posto della Sonda Bollitore)CONTROLLO ZONE FZ4B

cod. FZ4B - 06/2011 (Rev. 00)

Due zone dirette ed un circuito bollitore Schema di principio CALDAIA 318a

  • Gestione priorità/contemporaneità con parametro FZ4B P25
  • Gestione Economy/Confort solo con Comando Remoto fi g. 26 Collegamenti elettrici Dopo l’installazione, sarà necessario effettuare i collegamenti elettrici necessari come riportato nello schema elettrico. Successivamente, procedere alla confi gurazione della centralina come riportato nell’apposito paragrafo. RY1 RY2 RY3 RY4 RY5 RY6 RY7 RT1 RT2 RT3 T1 T2 T3 T4 7 (L) 8 (N) 9 (L) 10 (N) 11 (L) 12 (L) 13 (L) 14 (N) 15 (L) 16 (L) 19 - 20 21 - 22 23 - 24 25 - 26 27 - 28 29 - 30 30 - 31 318a 318a 318b 318b 318c 318c 72a/139a 72b/139b 155 318a 318a 318b 318b 318c 318c 72a/139a 72b/139b 155 138 318c 318a 139a 72a

NLLL X01 X02 X03 X09 X10 X11 X12 X13 X14 BUS RT1 RT2 RT3 T1 T2 T3T4 BLR fi g. 27 Legenda 72a Termostato ambiente 1a zona (diretta) 318a Circolatore 1a zona (diretta) a 1a zona (diretta) 72b Termostato ambiente 2a zona (diretta) 318b Circolatore 2a zona (diretta) b 2a zona (diretta) 138 Sonda esterna 318c Circolatore bollitore c Circuito bollitore 139a Cronocomando Remoto 1a zona (diretta)

Cablaggio necessario 139b Cronocomando Remoto 2a zona (diretta) - - - - Cablaggio opzionale 155 Sonda bollitore Per gestire la temperatura scorrevole è necessario acquistare la sonda esterna accessoria cod. 013018X0 In caso di utilizzo di un termostato bollitore (non fornito) è necessario acquistare il kit accessorio cod. 013017X0 (da collegare al posto della Sonda Bollitore)CONTROLLO ZONE FZ4B

cod. FZ4B - 06/2011 (Rev. 00)

Tre zone dirette ed un circuito bollitore Schema di principio CALDAIA 318a

  • Gestione priorità/contemporaneità con parametro FZ4B P25
  • Gestione Economy/Confort solo con Comando Remoto fi g. 28 Collegamenti elettrici Dopo l’installazione, sarà necessario effettuare i collegamenti elettrici necessari come riportato nello schema elettrico. Successivamente, procedere alla confi gurazione della centralina come riportato nell’apposito paragrafo. RY1 RY2 RY3 RY4 RY5 RY6 RY7 RT1 RT2 RT3 T1 T2 T3 T4 7 (L) 8 (N) 9 (L) 10 (N) 11 (L) 12 (L) 13 (L) 14 (N) 15 (L) 16 (L) 19 - 20 21 - 22 23 - 24 25 - 26 27 - 28 29 - 30 30 - 31 318a 318a/318d 318b 318b 318c 318c 318d 72a/139a 72b/139b 72c/139c 155 318a 318a/318d 318b 318b 318c 318c 318d 72a/139a 72b/139b 72c/139c 155 138 318a 139a 72a

NLLL X01 X02 X03 X09 X10 X11 X12 X13 X14 BUS RT1 RT2 RT3 T1 T2 T3T4 BLR fi g. 29 Legenda 72a Termostato ambiente 1a zona (diretta) 155 Sonda bollitore a 1a zona (diretta) 72b Termostato ambiente 2a zona (diretta) 318a Circolatore 1a zona (diretta) b 2a zona (diretta) 72c Termostato ambiente 3a zona (diretta) 318b Circolatore 2a zona (diretta) c 3a zona (diretta) 138 Sonda esterna 318c Circolatore 3a zona (diretta) d Circuito bollitore 139a Cronocomando Remoto 1a zona (diretta) 318d Circolatore bollitore

Cablaggio necessario 139b Cronocomando Remoto 2a zona (diretta) - - - - Cablaggio opzionale 139c Cronocomando Remoto 3a zona (diretta) Per gestire la temperatura scorrevole è necessario acquistare la sonda esterna accessoria cod. 013018X0 In caso di utilizzo di un termostato bollitore (non fornito) è necessario acquistare il kit accessorio cod. 013017X0 (da collegare al posto della Sonda Bollitore)CONTROLLO ZONE FZ4B

cod. FZ4B - 06/2011 (Rev. 00)

Una zona miscelata ed un circuito bollitore Schema di principio Utilizzare valvole miscelatrici a 3 fi li:

- NEUTRO. con tempi di commutazione (da tutto chiuso a tutto aperto) non superiori a 180 secondi.

  • Gestione priorità/contemporaneità con parametro FZ4B P25

72a/139a fi g. 30 Collegamenti elettrici Dopo l’installazione, sarà necessario effettuare i collegamenti elettrici necessari come riportato nello schema elettrico. Successivamente, procedere alla confi gurazione della centralina come riportato nell’apposito paragrafo. RY1 RY2 RY3 RY4 RY5 RY6 RY7 RT1 RT2 RT3 T1 T2 T3 T4 7 (L) 8 (N) 9 (L) 10 (N) 11 (L) 12 (L) 13 (L) 14 (N) 15 (L) 16 (L) 19 - 20 21 - 22 23 - 24 25 - 26 27 - 28 29 - 30 30 - 31 318a 318a 315a - A 315a - B 315a - C 318b 318b 72a/139a 319a 155 318a 318a 315a - A 315a - B 315a - C 318b 318b 72a/139a 319a 155 138 318a 317a 315a

Cablaggio necessario 315a Valvola miscelatrice 1a zona (miscelata) 318b Circolatore bollitore - - - - Cablaggio opzionale A = FASE APERTURA 319a Sensore mandata 1a zona (miscelata) B = NEUTRO

In caso di confi gurazione Stand Alone 2, è necessario acquistare la sonda NTC accessoria cod. 1KWMA11W (2 mt.) oppure cod. 043005X0 (5 mt.) Per gestire la temperatura scorrevole è necessario acquistare la sonda esterna accessoria cod. 013018X0 In caso di utilizzo di un termostato bollitore (non fornito) è necessario acquistare il kit accessorio cod. 013017X0 (da collegare al posto della Sonda Bollitore)CONTROLLO ZONE FZ4B

cod. FZ4B - 06/2011 (Rev. 00)

Una zona miscelata una zona diretta ed un circuito bollitore Schema di principio Utilizzare valvole miscelatrici a 3 fi li:

- NEUTRO. con tempi di commutazione (da tutto chiuso a tutto aperto) non superiori a 180 secondi.

  • Gestione priorità/contemporaneità con parametro FZ4B P25

155 Sonda bollitore 317a Termostato di sicurezza 1a zona (miscelata) 318a Circolatore 1a zona (miscelata) 318b Circolatore 2a zona (diretta) 318c Circolatore bollitore 319a Sensore mandata 1a zona (miscelata) a 1a zona (miscelata) b 2a zona (diretta) c Circuito bollitore

Cablaggio necessario - - - - Cablaggio opzionale In caso di confi gurazione Stand Alone 2, è necessario acquistare la sonda NTC accessoria cod. 1KWMA11W (2 mt.) oppure cod. 043005X0 (5 mt.) Per gestire la temperatura scorrevole è necessario acquistare la sonda esterna accessoria cod. 013018X0 In caso di utilizzo di un termostato bollitore (non fornito) è necessario acquistare il kit accessorio cod. 013017X0 (da collegare al posto della Sonda Bollitore)CONTROLLO ZONE FZ4B

3. PRIMA MESSA IN FUNZIONE (AUTOCONFIGURAZIONE)

Terminate le operazioni di allacciamento, alimentare elettricamente la caldaia; impostare i setpoints riscaldamento e sanitario al valore massimo desiderato e solo succes- sivamente alimentare elettricamente la centralina controllo zone. Se presenti, portare in richiesta eventuali Cronotermostati Ambiente (contatto chiuso) connessi alla centralina controllo zone. Premere il pulsante AUTOCONFIG o AUTOCONFIGURAZIONE (part. 5 - Fig. 34) sulla centralina e mantenerlo premuto fi no ad ottenere un lampeggio di tutti i leds inferiori come segue: DISP1 D17

fi g. 35 - Salvataggio confi gurazione impianto Quando tutti i LEDS INFERIORI e quello di STATO lampeggiano, rilasciare il pulsante AUTOCONFIG o AUTOCONFIGURAZIONE (part. 5 - Fig. 34). Quando il LED STATO smette di lampeggiare, verifi care che i leds inferiori accesi in maniera permanente corrispondano alla tabella confi gurazione d’impianto desiderata (fi g. 35). Se questo non succede, verifi care nuovamente il cablaggio e ripetere la procedura di AutoConfi gurazione impianto. In caso di utilizzo di uno o più Cronocomandi Remoti, al termine della procedura di Autoconfi gurazione, sarà necessario impostare i setpoints Riscaldamento e Sanitario (vedi relativa documentazione)CONTROLLO ZONE FZ4B

La scheda FZ4B è un regolatore di zona che può essere confi gurato in più modi. Esistono sei confi gurazioni principali:

1. Confi gurazioni “Stand Alone 1” senza Sanitario

Questo vuol dire che la scheda FZ4B lavorerà da sola, senza il collegamento OpenTherm alla caldaia. Per richiedere calore utilizzerà il relé della scheda SK collegata al connettore X15. Collegando uno o più Comandi Remoti: le funzioni legate alle impostazioni sanitario andranno ignorate (il setpoint sanitario dovrà essere 0°C e il sensore sanitario “- -“); la scheda FZ4B dovrà inviare i bit di riscaldamento per attivare le icone dei remoti stessi. I limiti minimo e massimo dei Setpoints verranno forniti dalla scheda FZ4B.

2. Confi gurazioni “Stand Alone 1” con Sanitario (Su impianto)

Questo vuol dire che la scheda FZ4B lavorerà da sola, senza il collegamento OpenTherm alla caldaia. Per richiedere calore utilizzerà il relé della scheda SK collegata al connettore X15; per conoscere la temperatura del bollitore, collegato idraulicamente in parallelo alle zone riscaldamento, utilizzerà l’ingresso T2. Collegando uno o più Comandi Remoti: le funzioni legate alle impostazioni sanitario andranno gestite in parallelo; la scheda FZ4B dovrà inviare i bit di riscaldamento e sanitario per attivare le icone dei remoti stessi. I limiti minimo e massimo dei Setpoints verranno forniti dalla scheda FZ4B. L’informazione del sanitario sarà T2. La funzione economy/comfort di ciascun remoto agirà sulla modalità sanitario della scheda FZ4B.

3. Confi gurazioni “Stand Alone 2” senza Sanitario

Questo vuol dire che la scheda FZ4B lavorerà da sola, senza il collegamento OpenTherm alla caldaia. Per conoscere la temperatura di mandata utilizzerà l’ingresso T3; per richiedere calore utilizzerà il relé della scheda SK collegata al connettore X15. Collegando uno o più Comandi Remoti: le funzioni legate alle impostazioni sanitario andranno ignorate (il setpoint sanitario dovrà essere 0°C e il sensore sanitario “- -“); la scheda FZ4B dovrà inviare i bit di riscaldamento per attivare le icone dei remoti stessi. I limiti minimo e massimo dei Setpoints verranno forniti dalla scheda FZ4B. L’informazione del sensore riscaldamento sarà quella dell’ingresso T3.

4. Confi gurazioni “Stand Alone 2” con Sanitario (Su impianto)

Questo vuol dire che la scheda FZ4B lavorerà da sola, senza il collegamento OpenTherm alla caldaia. Per conoscere la temperatura di mandata utilizzerà l’ingresso T3; per richiedere calore utilizzerà il relé della scheda SK collegata al connettore X15; per conoscere la temperatura del bollitore, collegato idraulicamente in parallelo alle zone riscaldamento, utilizzerà l’ingresso T2. Collegando uno o più Comandi Remoti: le funzioni legate alle impostazioni sanitario andranno gestite in parallelo; la scheda FZ4B dovrà inviare i bit di riscaldamento e sanitario per attivare le icone dei remoti stessi. I limiti minimo e massimo dei Setpoints verranno forniti dalla scheda FZ4B. L’informazione del sensore riscaldamento sarà quella dell’ingresso T3, mentre quella del sanitario sarà T2. La funzione economy/comfort di ciascun remoto agirà sulla modalità sanitario della scheda FZ4B.

5. Confi gurazioni “Comunicante” con Sanitario (Integrato in caldaia)

Questo vuol dire che la scheda FZ4B lavorerà con il collegamento OpenTherm alla caldaia. Per conoscere la temperatura di mandata, richiedere calore e per conoscere la temperatura del bollitore, collegato in caldaia, utilizzerà il protocollo OpenTherm. Collegando uno o più Comandi Remoti: le funzioni legate alle impostazioni sanitario andranno gestite in parallelo; la scheda FZ4B dovrà trasferire i bit di riscaldamento, sanitario e potenza per attivare le icone dei remoti stessi che arrivano dalla scheda caldaia. I limiti minimo e massimo dei Setpoints riscaldamento verranno forniti dalla scheda FZ4B, quelli del sanitario verranno forniti dalla scheda caldaia. Dovrà inviare la temperatura ambiente rilevata dal Comando Remoto RT1 alla scheda caldaia; nel caso non ci fossero Comandi Remoti, dovrà inviare il valore 25°C alla scheda caldaia. La funzione economy/comfort di ciascun remoto agirà sulla modalità sanitario della scheda caldaia.

6. Confi gurazioni “Comunicante” con Sanitario (Su impianto)

Questo vuol dire che la scheda FZ4B lavorerà con il collegamento OpenTherm alla caldaia. Per conoscere la temperatura di mandata e richiedere calore utilizzerà il protocollo OpenTherm. Per conoscere la temperatura del bollitore, collegato idraulicamente in parallelo alle zone riscaldamento, utilizzerà l’ingresso T2. Collegando uno o più Comandi Remoti: le funzioni legate alle impostazioni sanitario andranno gestite in parallelo; la scheda FZ4B dovrà trasferire i bit di riscaldamento, sanitario e potenza per attivare le icone dei remoti stessi che arrivano dalla scheda caldaia. I limiti minimo e massimo dei Setpoints verranno forniti dalla scheda FZ4B. Dovrà inviare la temperatura ambiente rilevata dal Comando Remoto RT1 alla scheda caldaia; nel caso non ci fossero Comandi Remoti, dovrà inviare il valore 25°C alla scheda caldaia. La funzione economy/comfort di ciascun remoto agirà sulla modalità sanitario della scheda FZ4B.CONTROLLO ZONE FZ4B

5. CONFIGURAZIONI “STAND ALONE 1”

5.1 “UNA ZONA DIRETTA – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1 X15 Scheda SK collegata

5.1.1 Termostato on/off

Pompa di zona La circolazione dell’impianto (caldaia compresa) è garantita dal circolatore di zona: quindi la caldaia può non avere il circolatore. Valvola di zona La circolazione dell’impianto (caldaia compresa) è garantita dal circolatore di caldaia: quindi la caldaia deve avere il circolatore. Algoritmo a. Setpoint Riscaldamento Scheda zone = Setpoint Riscaldamento Zona1 b. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Temperatura Massima Zona1 (TSP02) + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). c. Se RT1 chiude il contatto, RY1 deve essere alimentato; e deve restare alimentato fi nché RT1 resta chiuso. Inizia il decorso del timer Ritardo per Zona (TSP29): durante questo tempo il relé della scheda SK deve essere disalimentato. d. Al termine del timer Ritardo per Zona (TSP29), il relé della scheda SK deve essere alimentato. e. Se RT1 apre il contatto, il relé della scheda SK deve essere disalimentato; mentre RY1 deve restare alimentato per tutta la durata del timer Tempo post-circolazione (TSP27); al termine di questo timer, RY1 deve essere disalimentato.

5.1.2 Comando Remoto

Pompa di zona La circolazione dell’impianto (caldaia compresa) è garantita dal circolatore di zona: quindi la caldaia può non avere il circolatore. Valvola di zona La circolazione dell’impianto (caldaia compresa) è garantita dal circolatore di caldaia: quindi la caldaia deve avere il circolatore. Algoritmo a. Setpoint Riscaldamento Scheda zone = Setpoint Riscaldamento Zona1 b. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). Il Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto viene limitato dall’ID57 del Comando Remoto stesso (Tasto regolazione temperatura riscaldamento). Il range per la gestione dell’ID57 del Comando Remoto vengono defi niti dai parametri: Temperatura Minima Zona1 (TSP01) e Temperatura Massima Zona1 (TSP02). c. Se RT1 attiva la richiesta, RY1 deve essere alimentato; e deve restare alimentato fi nché RT1 resta in richiesta. Inizia il decorso del timer Ritardo per Zona (TSP29): durante questo tempo il relé della scheda SK deve essere disalimentato. d. Al termine del timer Ritardo per Zona (TSP29), il relé della scheda SK deve essere alimentato. e. Se RT1 disattiva la richiesta, il relé della scheda SK deve essere disalimentato; mentre RY1 deve restare alimentato per tutta la durata del timer Tempo post-circo- lazione (TSP27); al termine di questo timer, RY1 deve essere disalimentato.

5.2 “UNA ZONA DIRETTA – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 5.1 “UNA Zona diretta – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole. a. Se Curva Sonda Esterna Zona 1 (TSP05) uguale a 0. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Temperatura Massima Zona1 (TSP02) + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). b. Se Curva Sonda Esterna Zona 1 (TSP05) tra 1 e 10. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Setpoint calcolato da Sonda Esterna + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). Tuttavia: Se Temperatura Massima Zona1 (TSP02) < Setpoint calcolato da Sonda Esterna allora Setpoint calcolato da Sonda Esterna = Temperatura Massima Zona1 (TSP02).CONTROLLO ZONE FZ4B

L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 5.1 “UNA Zona diretta – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole. a. Se Curva Sonda Esterna Zona 1 (TSP05) uguale a 0. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). b. Se Curva Sonda Esterna Zona 1 (TSP05) tra 1 e 10. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Setpoint calcolato da Sonda Esterna + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). Tuttavia: Se Temperatura Massima Zona1 (TSP02) < Setpoint calcolato da Sonda Esterna allora Setpoint calcolato da Sonda Esterna = Temperatura Massima Zona1 (TSP02). Se Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto < Setpoint calcolato da Sonda Esterna allora Setpoint calcolato da Sonda Esterna = Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto.

5.3 “DUE ZONE DIRETTE – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2 X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 5.1 “UNA Zona diretta – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è: a. Il calcolo del Setpoint Riscaldamento Scheda zone In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei due: Setpoint Riscaldamento Zona1 e Setpoint Riscaldamento Zona2. Se la zona che termina la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento della zona ancora in richiesta. Se la zona che inizia la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore di quella che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incre- mentato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento maggiore della zona in richiesta. b. Ogni zona ha i propri parametri di regolazione. c. Tempo post-circolazione Va eseguito solo sull’ultima zona che termina la richiesta. Inoltre, se l’ultima zona in richiesta sta eseguendo la post-circolazione ed un’altra zona inizia la propria richiesta, la post-circolazione va terminata: in modo tale che vi sia sempre e solo un’unica zona in post-circolazione.

5.4 “DUE ZONE DIRETTE – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Sensore NTC (T4) Sonda esterna X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 5.3 “Due Zone dirette – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1 e del Setpoint Riscaldamento Zona2 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole su una o entrambe le zone.

5.5 “TRE ZONE DIRETTE – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Fase Pompa o Valvola (RY5) Zona diretta 3

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 3

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 3 X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 5.3 “DUE Zone dirette – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è: a. Il calcolo del Setpoint Riscaldamento Scheda zone In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei tre: Setpoint Riscaldamento Zona1, Setpoint Riscaldamento Zona2 e Setpoint Riscaldamento Zona3. Se la zona che termina la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento della zona ancora in richiesta. Se la zona che inizia la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore di quella che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incre- mentato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento maggiore della zona in richiesta. b. Ogni zona ha i propri parametri di regolazione.

5.6 “TRE ZONE DIRETTE – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Fase Pompa o Valvola (RY5) Zona diretta 3

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 3

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 3

Sensore NTC (T4) Sonda esterna X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 5.5 “TRE Zone dirette – No Sensore Esterno” Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1, del Setpoint Riscaldamento Zona2 e del Setpoint Riscaldamento Zona3 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole su una o più zone.

5.7 “UNA ZONA MISCELATA – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Algoritmo a. Setpoint Riscaldamento Scheda zone = Setpoint Riscaldamento Zona1 b. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Temperatura Massima Zona1 (TSP02) + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). c. Se RT1 chiude il contatto, RY1 deve essere alimentato; e deve restare alimentato fi nché RT1 resta chiuso. Inizia il decorso del timer Ritardo per Zona (TSP29): durante questo tempo il relé della scheda SK deve essere disalimentato. Inizia il decorso del timer Boost Valvola miscelatrice (TSP20): durante questo tempo RY2 deve essere alimentato e RY3 deve essere disalimentato. d. Se il timer Ritardo per Zona (TSP29) è minore del timer Boost Valvola miscelatrice (TSP20), il timer Ritardo per Zona (TSP29) deve essere uguale al timer Boost Valvola miscelatrice (TSP20). e. Al termine del timer Boost Valvola miscelatrice (TSP20), deve iniziare l’algoritmo di regolazione della valvola miscelatrice Zona1; questo fi nché RT1 resta chiuso.CONTROLLO ZONE FZ4B

L’obiettivo del microprocessore è regolare la valvola in modo tale che la temperatura rilevata dal sensore T1 sia uguale al valore Temperatura Massima Zona1 (TSP02). Quindi: - Se la temperatura rilevata dal sensore T1 é uguale al valore Temperatura Massima Zona1 (TSP02), RY2 deve essere disalimentato e RY3 deve essere disali- mentato. - Se la temperatura rilevata dal sensore T1 é maggiore del valore Temperatura Massima Zona1 (TSP02), RY2 deve essere disalimentato mentre RY3 deve essere alimentato con la seguente regola: (temperatura rilevata dal sensore T1 - valore Temperatura Massima Zona1 (TSP02)) * valore timer Tempo On Valvola miscelatrice per °C (TSP21) ogni volta che scade il timer Tempo On+Off Valvola miscelatrice (TSP19). - Se la temperatura rilevata dal sensore T1 é minore del valore Temperatura Massima Zona1 (TSP02), RY3 deve essere disalimentato mentre RY2 deve essere alimentato con la seguente regola: (valore Temperatura Massima Zona1 (TSP02) - temperatura rilevata dal sensore T1) * valore timer Tempo On Valvola miscelatrice per °C (TSP21) ogni volta che scade il timer Tempo On+Off Valvola miscelatrice (TSP19). f. Al termine del timer Ritardo per Zona (TSP29), il relé della scheda SK deve essere alimentato. g. Se RT1 apre il contatto, il relé della scheda SK deve essere disalimentato; RY2 deve essere disalimentato, RY3 deve essere alimentato per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31); mentre RY1 deve restare alimentato per tutta la durata del timer Tempo post-circolazione (TSP27); al termine di questo timer, RY1 deve essere disalimentato.

5.7.2 Comando Remoto

Algoritmo a. Setpoint Riscaldamento Scheda zone = Setpoint Riscaldamento Zona1 b. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). Il Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto viene limitato dall’ID57 del Comando Remoto stesso (Tasto regolazione temperatura riscaldamento). Il range per la gestione dell’ID57 del Comando Remoto vengono defi niti dai parametri: Temperatura Minima Zona1 (TSP01) e Temperatura Massima Zona1 (TSP02). c. Se RT1 attiva la richiesta, RY1 deve essere alimentato; e deve restare alimentato fi nché RT1 resta in richiesta. Inizia il decorso del timer Ritardo per Zona (TSP29): durante questo tempo il relé della scheda SK deve essere disalimentato. Inizia il decorso del timer Boost Valvola miscelatrice (TSP20): durante questo tempo RY2 deve essere alimentato e RY3 deve essere disalimentato. d. Se il timer Ritardo per Zona (TSP29) è minore del timer Boost Valvola miscelatrice (TSP20), il timer Ritardo per Zona (TSP29) deve essere uguale al timer Boost Valvola miscelatrice (TSP20). e. Al termine del timer Boost Valvola miscelatrice (TSP20), deve iniziare l’algoritmo di regolazione della valvola miscelatrice Zona1; questo fi nché RT1 resta in richiesta. L’obiettivo del microprocessore è regolare la valvola in modo tale che la temperatura rilevata dal sensore T1 sia uguale al valore Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto. Quindi: - Se la temperatura rilevata dal sensore T1 é uguale al valore Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto, RY2 deve essere disalimentato e RY3 deve essere disalimentato. - Se la temperatura rilevata dal sensore T1 é maggiore del valore Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto, RY2 deve essere disalimentato mentre RY3 deve essere alimentato con la seguente regola: (temperatura rilevata dal sensore T1 - valore Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto) * valore timer Tempo On Valvola miscelatrice per °C (TSP21) ogni volta che scade il timer Tempo On+Off Valvola miscelatrice (TSP19). - Se la temperatura rilevata dal sensore T1 é minore del valore Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto, RY3 deve essere disalimentato mentre RY2 deve essere alimentato con la seguente regola: (valore Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto - temperatura rilevata dal sensore T1) * valore timer Tempo On Valvola miscelatrice per °C (TSP21) ogni volta che scade il timer Tempo On+Off Valvola miscelatrice (TSP19). f. Al termine del timer Ritardo per Zona (TSP29), il relé della scheda SK deve essere alimentato. g. Se RT1 disattiva la richiesta, il relé della scheda SK deve essere disalimentato; RY2 deve essere disalimentato, RY3 deve essere alimentato per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31); mentre RY1 deve restare alimentato per tutta la durata del timer Tempo post-circolazione (TSP27); al termine di questo timer, RY1 deve essere disalimentato.

5.8 “UNA ZONA MISCELATA – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 5.7 “UNA Zona Miscelata – No Sensore Esterno”.CONTROLLO ZONE FZ4B

Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole. a. Se Curva Sonda Esterna Zona 1 (TSP05) uguale a 0. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Temperatura Massima Zona1 (TSP02) + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). b. Se Curva Sonda Esterna Zona 1 (TSP05) tra 1 e 10. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Setpoint calcolato da Sonda Esterna + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). Tuttavia: Se Temperatura Massima Zona1 (TSP02) < Setpoint calcolato da Sonda Esterna allora Setpoint calcolato da Sonda Esterna = Temperatura Massima Zona1 (TSP02).

5.8.2 Comando Remoto

L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 5.7 “UNA Zona Miscelata – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole. a. Se Curva Sonda Esterna Zona 1 (TSP05) uguale a 0. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). b. Se Curva Sonda Esterna Zona 1 (TSP05) tra 1 e 10. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Setpoint calcolato da Sonda Esterna + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). Tuttavia: Se Temperatura Massima Zona1 (TSP02) < Setpoint calcolato da Sonda Esterna allora Setpoint calcolato da Sonda Esterna = Temperatura Massima Zona1 (TSP02). Se Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto < Setpoint calcolato da Sonda Esterna allora Setpoint calcolato da Sonda Esterna = Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto.

5.9 “DUE ZONE MISCELATE – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Sensore NTC (T2) Mandata Zona miscelata 2 X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 5.7 “UNA Zona Miscelata – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è: a. Il calcolo del Setpoint Riscaldamento Scheda zone In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei due: Setpoint Riscaldamento Zona1 e Setpoint Riscaldamento Zona2. Se la zona che termina la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento della zona ancora in richiesta. Se la zona che inizia la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore di quella che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incre- mentato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento maggiore della zona in richiesta. b. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. c. Tempo post-circolazione Va eseguito solo sull’ultima zona che termina la richiesta. Inoltre, se l’ultima zona in richiesta sta eseguendo la post-circolazione ed un’altra zona inizia la propria richiesta, la post-circolazione va terminata mentre la valvola miscelatrice deve essere in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31): in modo tale che vi sia sempre e solo un’unica zona in post-circolazione.

5.10 “DUE ZONE MISCELATE – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Sensore NTC (T4) Sonda esterna X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 5.9 “DUE Zone miscelate – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1 e del Setpoint Riscaldamento Zona2 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole su una o entrambe le zone.

5.11 “UNA ZONA MISCELATA E UNA ZONA DIRETTA – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa (RY4) Zona diretta 1

Neutro Pompa (RY5) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1

Sensore NTC (T1) Mandata Zona miscelata 1 X15 Scheda SK collegata L’algoritmo della Zona diretta resta uguale alla confi gurazione: 5.1 “UNA Zona diretta – No Sensore Esterno”. L’algoritmo della Zona Miscelata resta uguale alla confi gurazione: 5.7 “UNA Zona Miscelata – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è: a. Il calcolo del Setpoint Riscaldamento Scheda zone In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei due: Setpoint Riscaldamento Zona1 e Setpoint Riscaldamento Zona2. Se la zona che termina la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento della zona ancora in richiesta. Se la zona che inizia la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore di quella che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incre- mentato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento maggiore della zona in richiesta. b. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. c. Tempo post-circolazione Va eseguito solo sull’ultima zona che termina la richiesta. Inoltre, se l’ultima zona in richiesta sta eseguendo la post-circolazione ed un’altra zona inizia la propria richiesta, la post-circolazione va terminata mentre la valvola miscelatrice deve essere in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31): in modo tale che vi sia sempre e solo un’unica zona in post-circolazione.

5.12 “UNA ZONA MISCELATA E UNA ZONA DIRETTA – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa (RY4) Zona diretta 1

Neutro Pompa (RY5) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1

Sensore NTC (T4) Sonda esterna X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 5.11 “UNA Zona Miscelata e UNA Zona Diretta – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1 e del Setpoint Riscaldamento Zona2 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole su una o entrambe le zone.

5.13 “UNA ZONA MISCELATA E DUE ZONE DIRETTE – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa (RY4) Zona diretta 1

Fase Pompa (RY5) Zona diretta 2

Neutro Pompa (RY5) Zona diretta 1

Neutro Pompa (RY5) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1

Sensore NTC (T1) Mandata Zona miscelata 1 X15 Scheda SK collegata L’algoritmo della Zona diretta1 resta uguale alla confi gurazione: 5.1 “UNA Zona diretta – No Sensore Esterno”. L’algoritmo della Zona diretta2 resta uguale alla confi gurazione: 5.1 “UNA Zona diretta – No Sensore Esterno”. L’algoritmo della Zona Miscelata resta uguale alla confi gurazione: 5.7 “UNA Zona Miscelata – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è: a. Il calcolo del Setpoint Riscaldamento Scheda zone In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei tre: Setpoint Riscaldamento Zona1, Setpoint Riscaldamento Zona2 e Setpoint Riscaldamento Zona3. Se la zona che termina la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento della zona ancora in richiesta. Se la zona che inizia la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore di quella che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incre- mentato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento maggiore della zona in richiesta. b. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. c. Tempo post-circolazione Va eseguito solo sull’ultima zona che termina la richiesta. Inoltre, se l’ultima zona in richiesta sta eseguendo la post-circolazione ed un’altra zona inizia la propria richiesta, la post-circolazione va terminata mentre la valvola miscelatrice deve essere in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31): in modo tale che vi sia sempre e solo un’unica zona in post-circolazione.

5.14 ”UNA ZONA MISCELATA E DUE ZONE DIRETTE – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa (RY4) Zona diretta 1

Fase Pompa (RY5) Zona diretta 2

Neutro Pompa (RY5) Zona diretta 1

Neutro Pompa (RY5) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1CONTROLLO ZONE FZ4B

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1

Sensore NTC (T4) Sonda esterna X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 5.13 “UNA Zona Miscelata e DUE Zone Dirette – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1, del Setpoint Riscaldamento Zona2 e del Setpoint Riscaldamento Zona3 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole su una o più zone.

5.15 “DUE ZONE MISCELATE E UNA ZONA DIRETTA – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Neutro Pompa (RY7) Zona diretta 1

Fase Pompa (RY7) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 1

Sensore NTC (T2) Mandata Zona miscelata 2 X15 Scheda SK collegata L’algoritmo della Zona diretta1 resta uguale alla confi gurazione: 5.1 “UNA Zona diretta – No Sensore Esterno”. L’algoritmo della Zona Miscelata1 resta uguale alla confi gurazione: 5.7 “UNA Zona Miscelata – No Sensore Esterno”. L’algoritmo della Zona Miscelata2 resta uguale alla confi gurazione: 5.7 “UNA Zona Miscelata – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è: a. Il calcolo del Setpoint Riscaldamento Scheda zone In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei tre: Setpoint Riscaldamento Zona1, Setpoint Riscaldamento Zona2 e Setpoint Riscaldamento Zona3. Se la zona che termina la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento della zona ancora in richiesta. Se la zona che inizia la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore di quella che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incre- mentato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento maggiore della zona in richiesta. b. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. c. Tempo post-circolazione Va eseguito solo sull’ultima zona che termina la richiesta. Inoltre, se l’ultima zona in richiesta sta eseguendo la post-circolazione ed un’altra zona inizia la propria richiesta, la post-circolazione va terminata mentre la valvola miscelatrice deve essere in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31): in modo tale che vi sia sempre e solo un’unica zona in post-circolazione.

5.16 “DUE MISCELATE E UNA ZONA DIRETTA – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Neutro Pompa (RY7) Zona diretta 1

Fase Pompa (RY7) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 1

Sensore NTC (T4) Sonda esterna X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 5.15 “DUE Zone Miscelate e UNA Zona Diretta – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1, del Setpoint Riscaldamento Zona2 e del Setpoint Riscaldamento Zona3 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole su una o più zone.

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa (RY7) Bollitore

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore X15 Scheda SK collegata Algoritmo a. Setpoint Sanitario = Setpoint Bollitore (TSP26). b. Setpoint Riscaldamento Scheda zone = Setpoint primario Bollitore (TSP23). c. Se T2 diventa minore del Setpoint Sanitario meno il valore del parametro Isteresi Bollitore (TSP22) ha inizio la modalità Sanitario. Il relé della scheda SK deve essere alimentato. d. RY7 deve essere alimentato fi nché è attiva la modalità Sanitario. e. La modalità Sanitario termina quando T2 diventa maggiore del Setpoint Sanitario: il relé della scheda SK deve essere disalimentato e RY7 deve essere disalimentato dopo 2 minuti.

5.18 “UNA ZONA DIRETTA E UN BOLLITORE – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Fase Pompa (RY7) Bollitore

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

L’algoritmo della Zona diretta1 resta uguale alla confi gurazione: 5.1 “UNA Zona diretta – No Sensore Esterno”. L’algoritmo del Bollitore resta uguale alla confi gurazione: 5.17 “UN Bollitore. Quello che cambia è: a. Il Sanitario ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 0. Durante la modalità Sanitario, l’algoritmo del Bollitore ha la priorità più alta. Durante la modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve essere arrestata senza eseguire la post-circolazione. Al termine della modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve ripartire col normale algoritmo. b. Il Sanitario non ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 1. In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei due: Setpoint Riscaldamento Zona1 e Setpoint primario Bollitore (TSP23). Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che termina la richiesta ha il Setpoint maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint del circuito (Riscaldamento o Bollitore) ancora in richiesta. Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che inizia la richiesta ha il Setpoint maggiore di quello che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incrementato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint maggiore del circuito (Riscaldamento o Bollitore) in richiesta.CONTROLLO ZONE FZ4B

c. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. d. Tempo post-circolazione Durante la modalità Sanitario, se la pompa della zona sta eseguendo la post-circolazione, quest’ultima va terminata. Al termine della modalità Sanitario, la post- circolazione non deve ripartire.

5.18.2 Comando Remoto

L’algoritmo della Zona diretta1 resta uguale alla confi gurazione: 5.1 “UNA Zona diretta – No Sensore Esterno”. L’algoritmo del Bollitore resta uguale alla confi gurazione: 5.17 “UN Bollitore”. Quello che cambia è: a. Il Sanitario ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 0. Durante la modalità Sanitario, l’algoritmo del Bollitore ha la priorità più alta. Durante la modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve essere arrestata senza eseguire la post-circolazione. Al termine della modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve ripartire col normale algoritmo. b. Il Sanitario non ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 1. In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei due: Setpoint Riscaldamento Zona1 e Setpoint primario Bollitore (TSP23). Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che termina la richiesta ha il Setpoint maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint del circuito (Riscaldamento o Bollitore) ancora in richiesta. Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che inizia la richiesta ha il Setpoint maggiore di quello che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incrementato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint maggiore del circuito (Riscaldamento o Bollitore) in richiesta. c. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. d. Tempo post-circolazione Durante la modalità Sanitario, se la pompa della zona sta eseguendo la post-circolazione, quest’ultima va terminata. Al termine della modalità Sanitario, la post- circolazione non deve ripartire. e. Setpoint sanitario Il range per la gestione dell’ID56 del Comando Remoto (Tasto regolazione temperatura sanitario) è compreso tra i 10°C ed i 65°C: range fi ssi della scheda zone. La modifi ca del Setpoint sanitario avviene in parallelo: attraverso il parametro Setpoint Bollitore (TSP26) o attraverso l’ID56 del Comando Remoto; la scheda zone prende l’ultimo valore modifi cato e deve aggiornare entrambi. f. Eco/Comfort sanitario In modalità Economy si disabilita la richiesta sanitario generata da T2. In modalità Comfort si abilita la richiesta sanitario generata da T2.

5.19 “UNA ZONA DIRETTA E UN BOLLITORE – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Fase Pompa (RY7) Bollitore

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T4) Sonda esterna X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 5.18 “UNA Zona diretta e UN Bollitore – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole.

5.20 “DUE ZONE DIRETTE E UN BOLLITORE – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Fase Pompa (RY7) Bollitore

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

L’algoritmo delle Zone dirette resta uguale alla confi gurazione: 5.3 “DUE Zone dirette – No Sensore Esterno”. L’algoritmo del Bollitore resta uguale alla confi gurazione: 5.17 “UN Bollitore. Quello che cambia è: a. Il Sanitario ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 0. Durante la modalità Sanitario, l’algoritmo del Bollitore ha la priorità più alta. Durante la modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve essere arrestata senza eseguire la post-circolazione. Al termine della modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve ripartire col normale algoritmo. b. Il Sanitario non ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 1. In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei tre: Setpoint Riscaldamento Zona1, Setpoint Riscaldamento Zona2 e Setpoint primario Bollitore (TSP23). Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che termina la richiesta ha il Setpoint maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint del circuito (Riscaldamento o Bollitore) ancora in richiesta. Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che inizia la richiesta ha il Setpoint maggiore di quello che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incrementato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint maggiore del circuito (Riscaldamento o Bollitore) in richiesta. c. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. d. Tempo post-circolazione Durante la modalità Sanitario, se la pompa della zona sta eseguendo la post-circolazione, quest’ultima va terminata. Al termine della modalità Sanitario, la post- circolazione non deve ripartire.

5.20.2 Comando Remoto

L’algoritmo delle Zone dirette resta uguale alla confi gurazione: 5.3 “DUE Zone dirette – No Sensore Esterno”. L’algoritmo del Bollitore resta uguale alla confi gurazione: 5.17 “UN Bollitore. Quello che cambia è: a. Il Sanitario ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 0. Durante la modalità Sanitario, l’algoritmo del Bollitore ha la priorità più alta. Durante la modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve essere arrestata senza eseguire la post-circolazione. Al termine della modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve ripartire col normale algoritmo. b. Il Sanitario non ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 1. In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei tre: Setpoint Riscaldamento Zona1, Setpoint Riscaldamento Zona2 e Setpoint primario Bollitore (TSP23). Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che termina la richiesta ha il Setpoint maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint del circuito (Riscaldamento o Bollitore) ancora in richiesta. Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che inizia la richiesta ha il Setpoint maggiore di quello che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incrementato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint maggiore del circuito (Riscaldamento o Bollitore) in richiesta. c. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. d. Tempo post-circolazione Durante la modalità Sanitario, se la pompa della zona sta eseguendo la post-circolazione, quest’ultima va terminata. Al termine della modalità Sanitario, la post- circolazione non deve ripartire. e. Setpoint sanitario Il range per la gestione dell’ID56 dei Comandi Remoti (Tasto regolazione temperatura sanitario) è compreso tra i 10°C ed i 65°C: range fi ssi della scheda zone. La modifi ca dei Setpoints sanitario avviene in parallelo: attraverso il parametro Setpoint Bollitore (TSP26) o attraverso l’ID56 dei Comandi Remoti; la scheda zone prende l’ultimo valore modifi cato e deve aggiornare gli altri. f. Eco/Comfort sanitario (1 Comando Remoto) In modalità Economy si disabilita la richiesta sanitario generata da T2. In modalità Comfort si abilita la richiesta sanitario generata da T2. g. Eco/Comfort sanitario (Più di 1 Comando Remoto) La richiesta sanitario generata da T2 è abilitata solo se tutti Comandi Remoti sono in modalità Comfort.

5.21 “DUE ZONE DIRETTE E UN BOLLITORE – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T4) Sonda esterna X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 5.20 “DUE Zone dirette e UN Bollitore – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1 e del Setpoint Riscaldamento Zona2 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole su una o entrambe le zone.

5.22 “TRE ZONE DIRETTE E UN BOLLITORE – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Fase Pompa o Valvola (RY5) Zona diretta 3

Fase Pompa (RY7) Bollitore

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 3

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 3

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

L’algoritmo delle Zone dirette resta uguale alla confi gurazione: 5.6 “TRE Zone dirette – No Sensore Esterno”. L’algoritmo del Bollitore resta uguale alla confi gurazione: 5.17 “UN Bollitore. Quello che cambia è: a. Il Sanitario ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 0. Durante la modalità Sanitario, l’algoritmo del Bollitore ha la priorità più alta. Durante la modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve essere arrestata senza eseguire la post-circolazione. Al termine della modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve ripartire col normale algoritmo. b. Il Sanitario non ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 1. In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei tre: Setpoint Riscaldamento Zona1, Setpoint Riscaldamento Zona2, Setpoint Riscaldamento Zona3 e Setpoint primario Bollitore (TSP23). Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che termina la richiesta ha il Setpoint maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint del circuito (Riscaldamento o Bollitore) ancora in richiesta. Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che inizia la richiesta ha il Setpoint maggiore di quello che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incrementato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint maggiore del circuito (Riscaldamento o Bollitore) in richiesta. c. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. d. Tempo post-circolazione Durante la modalità Sanitario, se la pompa della zona sta eseguendo la post-circolazione, quest’ultima va terminata. Al termine della modalità Sanitario, la post- circolazione non deve ripartire.

5.22.2 Comando Remoto

L’algoritmo delle Zone dirette resta uguale alla confi gurazione: 5.6 “TRE Zone dirette – No Sensore Esterno”. L’algoritmo del Bollitore resta uguale alla confi gurazione: 5.17 “UN Bollitore. Quello che cambia è: a. Il Sanitario ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 0. Durante la modalità Sanitario, l’algoritmo del Bollitore ha la priorità più alta. Durante la modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve essere arrestata senza eseguire la post-circolazione. Al termine della modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve ripartire col normale algoritmo. b. Il Sanitario non ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 1. In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei tre: Setpoint Riscaldamento Zona1, Setpoint RiscaldamentoCONTROLLO ZONE FZ4B

Zona2, Setpoint Riscaldamento Zona3 e Setpoint primario Bollitore (TSP23). Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che termina la richiesta ha il Setpoint maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint del circuito (Riscaldamento o Bollitore) ancora in richiesta. Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che inizia la richiesta ha il Setpoint maggiore di quello che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incrementato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint maggiore del circuito (Riscaldamento o Bollitore) in richiesta. c. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. d. Tempo post-circolazione Durante la modalità Sanitario, se la pompa della zona sta eseguendo la post-circolazione, quest’ultima va terminata. Al termine della modalità Sanitario, la post- circolazione non deve ripartire. e. Setpoint sanitario Il range per la gestione dell’ID56 dei Comandi Remoti (Tasto regolazione temperatura sanitario) è compreso tra i 10°C ed i 65°C: range fi ssi della scheda zone. La modifi ca dei Setpoints sanitario avviene in parallelo: attraverso il parametro Setpoint Bollitore (TSP26) o attraverso l’ID56 dei Comandi Remoti; la scheda zone prende l’ultimo valore modifi cato e deve aggiornare gli altri. f. Eco/Comfort sanitario (1 Comando Remoto) In modalità Economy si disabilita la richiesta sanitario generata da T2. In modalità Comfort si abilita la richiesta sanitario generata da T2. g. Eco/Comfort sanitario (Più di 1 Comando Remoto) La richiesta sanitario generata da T2 è abilitata solo se tutti Comandi Remoti sono in modalità Comfort.

5.23 “TRE ZONE DIRETTE E UN BOLLITORE – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Fase Pompa o Valvola (RY5) Zona diretta 3

Fase Pompa (RY7) Bollitore

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 3

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 3

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T4) Sonda esterna X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 5.22 “TRE Zone dirette e UN Bollitore – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1, del Setpoint Riscaldamento Zona2 e del Setpoint Riscaldamento Zona3 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole su una o più zone.

5.24 “UNA ZONA MISCELATA E UN BOLLITORE – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa (RY7) Bollitore

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

L’algoritmo della Zona miscelata resta uguale alla confi gurazione: 5.7 “UNA Zona Miscelata – No Sensore Esterno”. L’algoritmo del Bollitore resta uguale alla confi gurazione: 5.17 “UN Bollitore”. Quello che cambia è:CONTROLLO ZONE FZ4B

a. Il Sanitario ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 0. Durante la modalità Sanitario, l’algoritmo del Bollitore ha la priorità più alta. Durante la modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve essere arrestata senza eseguire la post-circolazione e la valvola miscelatrice deve essere pilotata in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31). Se la modalità Sanitario termina prima dello scadere del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31), questo timer va resettato perché al termine della modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve ripartire col normale algoritmo. b. Il Sanitario non ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 1. In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei due: Setpoint Riscaldamento Zona1 e Setpoint primario Bollitore (TSP23). Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che termina la richiesta ha il Setpoint maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint del circuito (Riscaldamento o Bollitore) ancora in richiesta. Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che inizia la richiesta ha il Setpoint maggiore di quello che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incrementato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint maggiore del circuito (Riscaldamento o Bollitore) in richiesta. c. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. d. Tempo post-circolazione Durante la modalità Sanitario, se la pompa della zona sta eseguendo la post-circolazione, quest’ultima va terminata mentre la valvola miscelatrice deve essere pilotata in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31). Al termine della modalità Sanitario, la post-circolazione non deve ripartire.

5.24.2 Comando Remoto

L’algoritmo della Zona miscelata resta uguale alla confi gurazione: 5.7 “UNA Zona Miscelata – No Sensore Esterno”. L’algoritmo del Bollitore resta uguale alla confi gurazione: 5.17 “UN Bollitore”. Quello che cambia è: a. Il Sanitario ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 0. Durante la modalità Sanitario, l’algoritmo del Bollitore ha la priorità più alta. Durante la modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve essere arrestata senza eseguire la post-circolazione e la valvola miscelatrice deve essere pilotata in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31). Se la modalità Sanitario termina prima dello scadere del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31), questo timer va resettato perché al termine della modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve ripartire col normale algoritmo. b. Il Sanitario non ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 1. In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei due: Setpoint Riscaldamento Zona1 e Setpoint primario Bollitore (TSP23). Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che termina la richiesta ha il Setpoint maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint del circuito (Riscaldamento o Bollitore) ancora in richiesta. Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che inizia la richiesta ha il Setpoint maggiore di quello che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incrementato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint maggiore del circuito (Riscaldamento o Bollitore) in richiesta. c. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. d. Tempo post-circolazione Durante la modalità Sanitario, se la pompa della zona sta eseguendo la post-circolazione, quest’ultima va terminata mentre la valvola miscelatrice deve essere pilotata in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31). Al termine della modalità Sanitario, la post-circolazione non deve ripartire. e. Setpoint sanitario Il range per la gestione dell’ID56 del Comando Remoto (Tasto regolazione temperatura sanitario) è compreso tra i 10°C ed i 65°C: range fi ssi della scheda zone. La modifi ca del Setpoint sanitario avviene in parallelo: attraverso il parametro Setpoint Bollitore (TSP26) o attraverso l’ID56 del Comando Remoto; la scheda zone prende l’ultimo valore modifi cato e deve aggiornare entrambi. f. Eco/Comfort sanitario In modalità Economy si disabilita la richiesta sanitario generata da T2. In modalità Comfort si abilita la richiesta sanitario generata da T2.

5.25 “UNA ZONA MISCELATA E UN BOLLITORE – CON SENSORE ESTERNO

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa (RY7) Bollitore

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T4) Sonda esterna X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 5.24 “UNA Zona Miscelata e UN Bollitore – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole.

5.26 “UNA ZONA MISCELATA, UNA ZONA DIRETTA E UN BOLLITORE – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa (RY4) Zona diretta 1

Neutro Pompa (RY5) Zona diretta 1

Fase Pompa (RY7) Bollitore

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 1

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

L’algoritmo della Zona miscelata resta uguale alla confi gurazione: 5.7 “UNA Zona Miscelata – No Sensore Esterno”. L’algoritmo della Zona diretta resta uguale alla confi gurazione: 5.1 “UNA Zona diretta – No Sensore Esterno”. L’algoritmo del Bollitore resta uguale alla confi gurazione: 5.17 “UN Bollitore”. Quello che cambia è: a. Il Sanitario ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 0. Durante la modalità Sanitario, l’algoritmo del Bollitore ha la priorità più alta. Durante la modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve essere arrestata senza eseguire la post-circolazione e la valvola miscelatrice deve essere pilotata in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31). Se la modalità Sanitario termina prima dello scadere del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31), questo timer va resettato perché al termine della modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve ripartire col normale algoritmo. b. Il Sanitario non ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 1. In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei tre: Setpoint Riscaldamento Zona1, Setpoint Riscaldamento Zona2 e Setpoint primario Bollitore (TSP23). Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che termina la richiesta ha il Setpoint maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint del circuito (Riscaldamento o Bollitore) ancora in richiesta. Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che inizia la richiesta ha il Setpoint maggiore di quello che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incrementato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint maggiore del circuito (Riscaldamento o Bollitore) in richiesta. c. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. d. Tempo post-circolazione Durante la modalità Sanitario, se la pompa della zona sta eseguendo la post-circolazione, quest’ultima va terminata mentre la valvola miscelatrice deve essere pilotata in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31). Al termine della modalità Sanitario, la post-circolazione non deve ripartire.

5.26.2 Comando Remoto

L’algoritmo della Zona miscelata resta uguale alla confi gurazione: 5.7 “UNA Zona Miscelata – No Sensore Esterno”. L’algoritmo della Zona diretta resta uguale alla confi gurazione: 5.1 “UNA Zona diretta – No Sensore Esterno”. L’algoritmo del Bollitore resta uguale alla confi gurazione: 5.17 “UN Bollitore”. Quello che cambia è: a. Il Sanitario ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 0. Durante la modalità Sanitario, l’algoritmo del Bollitore ha la priorità più alta. Durante la modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve essere arrestata senza eseguire la post-circolazione e la valvola miscelatrice deve essere pilotata in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31). Se la modalità Sanitario termina prima dello scadere del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31), questo timer va resettato perché al termine della modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deveCONTROLLO ZONE FZ4B

cod. FZ4B - 06/2011 (Rev. 00)

ripartire col normale algoritmo. b. Il Sanitario non ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 1. In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei tre: Setpoint Riscaldamento Zona1, Setpoint Riscaldamento Zona2 e Setpoint primario Bollitore (TSP23). Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che termina la richiesta ha il Setpoint maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint del circuito (Riscaldamento o Bollitore) ancora in richiesta. Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che inizia la richiesta ha il Setpoint maggiore di quello che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incrementato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint maggiore del circuito (Riscaldamento o Bollitore) in richiesta. c. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. d. Tempo post-circolazione Durante la modalità Sanitario, se la pompa della zona sta eseguendo la post-circolazione, quest’ultima va terminata mentre la valvola miscelatrice deve essere pilotata in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31). Al termine della modalità Sanitario, la post-circolazione non deve ripartire. e. Setpoint sanitario Il range per la gestione dell’ID56 dei Comandi Remoti (Tasto regolazione temperatura sanitario) è compreso tra i 10°C ed i 65°C: range fi ssi della scheda zone. La modifi ca dei Setpoints sanitario avviene in parallelo: attraverso il parametro Setpoint Bollitore (TSP26) o attraverso l’ID56 dei Comandi Remoti; la scheda zone prende l’ultimo valore modifi cato e deve aggiornare gli altri. f. Eco/Comfort sanitario (1 Comando Remoto) In modalità Economy si disabilita la richiesta sanitario generata da T2. In modalità Comfort si abilita la richiesta sanitario generata da T2. g. Eco/Comfort sanitario (Più di 1 Comando Remoto) La richiesta sanitario generata da T2 è abilitata solo se tutti Comandi Remoti sono in modalità Comfort.

5.27 “UNA ZONA MISCELATA, UNA ZONA DIRETTA E UN BOLLITORE – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa (RY4) Zona diretta 1

Neutro Pompa (RY5) Zona diretta 1

Fase Pompa (RY7) Bollitore

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 1

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T4) Sonda esterna X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 5.26 “UNA Zona Miscelata, UNA Zona Diretta e UN Bollitore – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1 e del Setpoint Riscaldamento Zona2 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole su una o entrambe le zone.

6 CONFIGURAZIONI “STAND ALONE 2”

6.1 “UNA ZONA DIRETTA – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento X15 Scheda SK collegata

6.1.1 Termostato on/off

Pompa di zona La circolazione dell’impianto (caldaia compresa) è garantita dal circolatore di zona: quindi la caldaia può non avere il circolatore.CONTROLLO ZONE FZ4B

Valvola di zona La circolazione dell’impianto (caldaia compresa) è garantita dal circolatore di caldaia: quindi la caldaia deve avere il circolatore. Algoritmo a. Setpoint Riscaldamento Scheda zone = Setpoint Riscaldamento Zona1 b. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Temperatura Massima Zona1 (TSP02) + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). c. Se RT1 chiude il contatto, RY1 deve essere alimentato; e deve restare alimentato fi nché RT1 resta chiuso. Inizia il decorso del timer Ritardo per Zona (TSP29): durante questo tempo il relé della scheda SK deve essere disalimentato. d. Al termine del timer Ritardo per Zona (TSP29), il timer Tempo attesa Riscaldamento (TSP33) va resettato. Se T3 è minore del valore Setpoint Riscaldamento Scheda zone, il relé della scheda SK deve essere alimentato. Se T3 diventa maggiore del valore Setpoint Riscaldamento Scheda zone più il valore dell’Isteresi Riscaldamento (TSP32), il relé della scheda SK deve essere disalimentato e contemporaneamente deve iniziare il decorso del timer Tempo attesa Riscaldamento (TSP33). Al termine del timer Tempo attesa Riscaldamento (TSP33), se T3 è minore del valore Setpoint Riscaldamento Scheda zone, il relé della scheda SK deve essere alimentato; altrimenti quest’ultimo verrà alimentato non appena T3 sarà minore del valore Setpoint Riscaldamento Scheda zone. e. Se RT1 apre il contatto, il relé della scheda SK deve essere disalimentato; mentre RY1 deve restare alimentato per tutta la durata del timer Tempo post-circolazione (TSP27); al termine di questo timer, RY1 deve essere disalimentato.

6.1.2 Comando Remoto

Pompa di zona La circolazione dell’impianto (caldaia compresa) è garantita dal circolatore di zona: quindi la caldaia può non avere il circolatore. Valvola di zona La circolazione dell’impianto (caldaia compresa) è garantita dal circolatore di caldaia: quindi la caldaia deve avere il circolatore. Algoritmo a. Setpoint Riscaldamento Scheda zone = Setpoint Riscaldamento Zona1 b. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). Il Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto viene limitato dall’ID57 del Comando Remoto stesso (Tasto regolazione temperatura riscaldamento). Il range per la gestione dell’ID57 del Comando Remoto vengono defi niti dai parametri: Temperatura Minima Zona1 (TSP01) e Temperatura Massima Zona1 (TSP02). c. Se RT1 attiva la richiesta, RY1 deve essere alimentato; e deve restare alimentato fi nché RT1 resta in richiesta. Inizia il decorso del timer Ritardo per Zona (TSP29): durante questo tempo il relé della scheda SK deve essere disalimentato. d. Al termine del timer Ritardo per Zona (TSP29), il timer Tempo attesa Riscaldamento (TSP33) va resettato. Se T3 è minore del valore Setpoint Riscaldamento Scheda zone, il relé della scheda SK deve essere alimentato. Se T3 diventa maggiore del valore Setpoint Riscaldamento Scheda zone più il valore dell’Isteresi Riscaldamento (TSP32), il relé della scheda SK deve essere disalimentato e contemporaneamente deve iniziare il decorso del timer Tempo attesa Riscaldamento (TSP33). Al termine del timer Tempo attesa Riscaldamento (TSP33), se T3 è minore del valore Setpoint Riscaldamento Scheda zone, il relé della scheda SK deve essere alimentato; altrimenti quest’ultimo verrà alimentato non appena T3 sarà minore del valore Setpoint Riscaldamento Scheda zone. e. Se RT1 disattiva la richiesta, il relé della scheda SK deve essere disalimentato; mentre RY1 deve restare alimentato per tutta la durata del timer Tempo post-circo- lazione (TSP27); al termine di questo timer, RY1 deve essere disalimentato.

6.2 “UNA ZONA DIRETTA – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 6.1 “UNA Zona diretta – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole. a. Se Curva Sonda Esterna Zona 1 (TSP05) uguale a 0. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Temperatura Massima Zona1 (TSP02) + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). b. Se Curva Sonda Esterna Zona 1 (TSP05) tra 1 e 10. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Setpoint calcolato da Sonda Esterna + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). Tuttavia: Se Temperatura Massima Zona1 (TSP02) < Setpoint calcolato da Sonda Esterna allora Setpoint calcolato da Sonda Esterna = Temperatura Massima Zona1 (TSP02).CONTROLLO ZONE FZ4B

L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 6.1 “UNA Zona diretta – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole. c. Se Curva Sonda Esterna Zona 1 (TSP05) uguale a 0. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). d. Se Curva Sonda Esterna Zona 1 (TSP05) tra 1 e 10. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Setpoint calcolato da Sonda Esterna + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). Tuttavia: Se Temperatura Massima Zona1 (TSP02) < Setpoint calcolato da Sonda Esterna allora Setpoint calcolato da Sonda Esterna = Temperatura Massima Zona1 (TSP02). Se Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto < Setpoint calcolato da Sonda Esterna allora Setpoint calcolato da Sonda Esterna = Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto.

6.3 “DUE ZONE DIRETTE – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 6.1 “UNA Zona diretta – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è: a. Il calcolo del Setpoint Riscaldamento Scheda zone In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei due: Setpoint Riscaldamento Zona1 e Setpoint Riscaldamento Zona2. Se la zona che termina la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento della zona ancora in richiesta. Se la zona che inizia la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore di quella che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incre- mentato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento maggiore della zona in richiesta. b. Ogni zona ha i propri parametri di regolazione. c. Tempo post-circolazione Va eseguito solo sull’ultima zona che termina la richiesta. Inoltre, se l’ultima zona in richiesta sta eseguendo la post-circolazione ed un’altra zona inizia la propria richiesta, la post-circolazione va terminata: in modo tale che vi sia sempre e solo un’unica zona in post-circolazione.

6.4 “DUE ZONE DIRETTE – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T4) Sonda esterna X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 6.3 “DUE Zone dirette – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1 e del Setpoint Riscaldamento Zona2 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole su una o entrambe le zone.

6.5 “TRE ZONE DIRETTE – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione:CONTROLLO ZONE FZ4B

Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Fase Pompa o Valvola (RY5) Zona diretta 3

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 3

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 3

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 6.3 “DUE Zone dirette – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è: a. Il calcolo del Setpoint Riscaldamento Scheda zone In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei tre: Setpoint Riscaldamento Zona1, Setpoint Riscaldamento Zona2 e Setpoint Riscaldamento Zona3. Se la zona che termina la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento della zona ancora in richiesta. Se la zona che inizia la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore di quella che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incre- mentato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento maggiore della zona in richiesta. b. Ogni zona ha i propri parametri di regolazione.

6.6 “TRE ZONE DIRETTE – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Fase Pompa o Valvola (RY5) Zona diretta 3

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 3

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 3

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T4) Sonda esterna X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 6.5 “TRE Zone dirette – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1, del Setpoint Riscaldamento Zona2 e del Setpoint Riscaldamento Zona3 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole su una o più zone.

6.7 “UNA ZONA MISCELATA – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Algoritmo a. Setpoint Riscaldamento Scheda zone = Setpoint Riscaldamento Zona1 b. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Temperatura Massima Zona1 (TSP02) + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). c. Se RT1 chiude il contatto, RY1 deve essere alimentato; e deve restare alimentato fi nché RT1 resta chiuso. Inizia il decorso del timer Ritardo per Zona (TSP29): durante questo tempo il relé della scheda SK deve essere disalimentato. Inizia il decorso del timer Boost Valvola miscelatrice (TSP20): durante questo tempo RY2 deve essere alimentato e RY3 deve essere disalimentato. d. Se il timer Ritardo per Zona (TSP29) è minore del timer Boost Valvola miscelatrice (TSP20), il timer Ritardo per Zona (TSP29) deve essere uguale al timer Boost Valvola miscelatrice (TSP20). e. Al termine del timer Boost Valvola miscelatrice (TSP20), deve iniziare l’algoritmo di regolazione della valvola miscelatrice Zona1; questo fi nché RT1 resta chiuso. L’obiettivo del microprocessore è regolare la valvola in modo tale che la temperatura rilevata dal sensore T1 sia uguale al valore Temperatura Massima Zona1 (TSP02). Quindi: - Se la temperatura rilevata dal sensore T1 é uguale al valore Temperatura Massima Zona1 (TSP02), RY2 deve essere disalimentato e RY3 deve essere disali- mentato. - Se la temperatura rilevata dal sensore T1 é maggiore del valore Temperatura Massima Zona1 (TSP02), RY2 deve essere disalimentato mentre RY3 deve essere alimentato con la seguente regola: (temperatura rilevata dal sensore T1 - valore Temperatura Massima Zona1 (TSP02)) * valore timer Tempo On Valvola miscelatrice per °C (TSP21) ogni volta che scade il timer Tempo On+Off Valvola miscelatrice (TSP19). - Se la temperatura rilevata dal sensore T1 é minore del valore Temperatura Massima Zona1 (TSP02), RY3 deve essere disalimentato mentre RY2 deve essere alimentato con la seguente regola: (valore Temperatura Massima Zona1 (TSP02) - temperatura rilevata dal sensore T1) * valore timer Tempo On Valvola miscelatrice per °C (TSP21) ogni volta che scade il timer Tempo On+Off Valvola miscelatrice (TSP19). f. Al termine del timer Ritardo per Zona (TSP29), il timer Tempo attesa Riscaldamento (TSP33) va resettato. Se T3 è minore del valore Setpoint Riscaldamento Scheda zone, il relé della scheda SK deve essere alimentato. Se T3 diventa maggiore del valore Setpoint Riscaldamento Scheda zone più il valore dell’Isteresi Riscaldamento (TSP32), il relé della scheda SK deve essere disalimentato e contemporaneamente deve iniziare il decorso del timer Tempo attesa Riscaldamento (TSP33). Al termine del timer Tempo attesa Riscaldamento (TSP33), se T3 è minore del valore Setpoint Riscaldamento Scheda zone, il relé della scheda SK deve essere alimentato; altrimenti quest’ultimo verrà alimentato non appena T3 sarà minore del valore Setpoint Riscaldamento Scheda zone. g. Se RT1 apre il contatto, il relé della scheda SK deve essere disalimentato; RY2 deve essere disalimentato, RY3 deve essere alimentato per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31); mentre RY1 deve restare alimentato per tutta la durata del timer Tempo post-circolazione (TSP27); al termine di questo timer, RY1 deve essere disalimentato.

6.7.2 Comando Remoto

Algoritmo a. Setpoint Riscaldamento Scheda zone = Setpoint Riscaldamento Zona1 b. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). Il Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto viene limitato dall’ID57 del Comando Remoto stesso (Tasto regolazione temperatura riscaldamento). Il range per la gestione dell’ID57 del Comando Remoto vengono defi niti dai parametri: Temperatura Minima Zona1 (TSP01) e Temperatura Massima Zona1 (TSP02). c. Se RT1 attiva la richiesta, RY1 deve essere alimentato; e deve restare alimentato fi nché RT1 resta in richiesta. Inizia il decorso del timer Ritardo per Zona (TSP29): durante questo tempo il relé della scheda SK deve essere disalimentato. Inizia il decorso del timer Boost Valvola miscelatrice (TSP20): durante questo tempo RY2 deve essere alimentato e RY3 deve essere disalimentato. d. Se il timer Ritardo per Zona (TSP29) è minore del timer Boost Valvola miscelatrice (TSP20), il timer Ritardo per Zona (TSP29) deve essere uguale al timer Boost Valvola miscelatrice (TSP20). e. Al termine del timer Boost Valvola miscelatrice (TSP20), deve iniziare l’algoritmo di regolazione della valvola miscelatrice Zona1; questo fi nché RT1 resta in richiesta. L’obiettivo del microprocessore è regolare la valvola in modo tale che la temperatura rilevata dal sensore T1 sia uguale al valore Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto. Quindi: - Se la temperatura rilevata dal sensore T1 é uguale al valore Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto, RY2 deve essere disalimentato e RY3 deve essere disalimentato. - Se la temperatura rilevata dal sensore T1 é maggiore del valore Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto, RY2 deve essere disalimentato mentre RY3 deve essere alimentato con la seguente regola: (temperatura rilevata dal sensore T1 - valore Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto) * valore timer Tempo On Valvola miscelatrice per °C (TSP21) ogni volta che scade il timer Tempo On+Off Valvola miscelatrice (TSP19). - Se la temperatura rilevata dal sensore T1 é minore del valore Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto, RY3 deve essere disalimentato mentre RY2 deve essere alimentato con la seguente regola: (valore Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto - temperatura rilevata dal sensore T1) * valore timer Tempo On Valvola miscelatrice per °C (TSP21) ogni volta che scade il timer Tempo On+Off Valvola miscelatrice (TSP19). f. Al termine del timer Ritardo per Zona (TSP29), il timer Tempo attesa Riscaldamento (TSP33) va resettato. Se T3 è minore del valore Setpoint Riscaldamento Scheda zone, il relé della scheda SK deve essere alimentato. Se T3 diventa maggiore del valore Setpoint Riscaldamento Scheda zone più il valore dell’Isteresi Riscaldamento (TSP32), il relé della scheda SK deve essere disalimentato e contemporaneamente deve iniziare il decorso del timer Tempo attesa Riscaldamento (TSP33).CONTROLLO ZONE FZ4B

Al termine del timer Tempo attesa Riscaldamento (TSP33), se T3 è minore del valore Setpoint Riscaldamento Scheda zone, il relé della scheda SK deve essere alimentato; altrimenti quest’ultimo verrà alimentato non appena T3 sarà minore del valore Setpoint Riscaldamento Scheda zone. g. Se RT1 disattiva la richiesta, il relé della scheda SK deve essere disalimentato; RY2 deve essere disalimentato, RY3 deve essere alimentato per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31); mentre RY1 deve restare alimentato per tutta la durata del timer Tempo post-circolazione (TSP27); al termine di questo timer, RY1 deve essere disalimentato.

6.8 “UNA ZONA MISCELATA – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 6.7 “UNA Zona Miscelata – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole. a. Se Curva Sonda Esterna Zona 1 (TSP05) uguale a 0. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Temperatura Massima Zona1 (TSP02) + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). b. Se Curva Sonda Esterna Zona 1 (TSP05) tra 1 e 10. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Setpoint calcolato da Sonda Esterna + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). Tuttavia: Se Temperatura Massima Zona1 (TSP02) < Setpoint calcolato da Sonda Esterna allora Setpoint calcolato da Sonda Esterna = Temperatura Massima Zona1 (TSP02).

6.8.2 Comando Remoto

L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 6.7 “UNA Zona Miscelata – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole. a. Se Curva Sonda Esterna Zona 1 (TSP05) uguale a 0. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). b. Se Curva Sonda Esterna Zona 1 (TSP05) tra 1 e 10. Setpoint Riscaldamento Zona1 = Setpoint calcolato da Sonda Esterna + Offset setpoint calcolato Zona1 (TSP03). Tuttavia: Se Temperatura Massima Zona1 (TSP02) < Setpoint calcolato da Sonda Esterna allora Setpoint calcolato da Sonda Esterna = Temperatura Massima Zona1 (TSP02). Se Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto < Setpoint calcolato da Sonda Esterna allora Setpoint calcolato da Sonda Esterna = Control Setpoint calcolato dal Comando Remoto.

6.9 “DUE ZONE MISCELATE – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 6.7 “UNA Zona Miscelata – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è: a. Il calcolo del Setpoint Riscaldamento Scheda zone In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei due: Setpoint Riscaldamento Zona1 e Setpoint Riscaldamento Zona2. Se la zona che termina la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento della zona ancora in richiesta. Se la zona che inizia la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore di quella che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incre- mentato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento maggiore della zona in richiesta. b. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. c. Tempo post-circolazione Va eseguito solo sull’ultima zona che termina la richiesta. Inoltre, se l’ultima zona in richiesta sta eseguendo la post-circolazione ed un’altra zona inizia la propria richiesta, la post-circolazione va terminata mentre la valvola miscelatrice deve essere in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31): in modo tale che vi sia sempre e solo un’unica zona in post-circolazione.

6.10 “DUE ZONE MISCELATE – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T4) Sonda esterna X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 6.9 “DUE Zone miscelate – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1 e del Setpoint Riscaldamento Zona2 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole su una o entrambe le zone.

6.11 “UNA ZONA MISCELATA E UNA ZONA DIRETTA – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa (RY4) Zona diretta 1

Neutro Pompa (RY5) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1CONTROLLO ZONE FZ4B

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento X15 Scheda SK collegata L’algoritmo della Zona diretta resta uguale alla confi gurazione: 6.1 “UNA Zona diretta – No Sensore Esterno”. L’algoritmo della Zona Miscelata resta uguale alla confi gurazione: 6.7 “UNA Zona Miscelata – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è: a. Il calcolo del Setpoint Riscaldamento Scheda zone In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei due: Setpoint Riscaldamento Zona1 e Setpoint Riscaldamento Zona2. Se la zona che termina la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento della zona ancora in richiesta. Se la zona che inizia la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore di quella che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incre- mentato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento maggiore della zona in richiesta. b. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. c. Tempo post-circolazione Va eseguito solo sull’ultima zona che termina la richiesta. Inoltre, se l’ultima zona in richiesta sta eseguendo la post-circolazione ed un’altra zona inizia la propria richiesta, la post-circolazione va terminata mentre la valvola miscelatrice deve essere in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31): in modo tale che vi sia sempre e solo un’unica zona in post-circolazione.

6.12 “UNA ZONA MISCELATA E UNA ZONA DIRETTA – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa (RY4) Zona diretta 1

Neutro Pompa (RY5) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T4) Sonda esterna X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 6.11 “UNA Zona Miscelata e UNA Zona Diretta – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1 e del Setpoint Riscaldamento Zona2 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole su una o entrambe le zone.

6.13 “UNA ZONA MISCELATA E DUE ZONE DIRETTE – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa (RY4) Zona diretta 1

Fase Pompa (RY5) Zona diretta 2

Neutro Pompa (RY5) Zona diretta 1

Neutro Pompa (RY5) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento X15 Scheda SK collegata L’algoritmo della Zona diretta1 resta uguale alla confi gurazione: 6.1 “UNA Zona diretta – No Sensore Esterno”. L’algoritmo della Zona diretta2 resta uguale alla confi gurazione: 6.1 “UNA Zona diretta – No Sensore Esterno”. L’algoritmo della Zona Miscelata resta uguale alla confi gurazione: 6.7 “UNA Zona Miscelata – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è: a. Il calcolo del Setpoint Riscaldamento Scheda zone In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei tre: Setpoint Riscaldamento Zona1, Setpoint Riscaldamento Zona2 e Setpoint Riscaldamento Zona3. Se la zona che termina la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento della zona ancora in richiesta. Se la zona che inizia la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore di quella che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incre- mentato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento maggiore della zona in richiesta. b. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. c. Tempo post-circolazione Va eseguito solo sull’ultima zona che termina la richiesta. Inoltre, se l’ultima zona in richiesta sta eseguendo la post-circolazione ed un’altra zona inizia la propria richiesta, la post-circolazione va terminata mentre la valvola miscelatrice deve essere in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31): in modo tale che vi sia sempre e solo un’unica zona in post-circolazione.

6.14 “UNA ZONA MISCELATA E DUE ZONE DIRETTE – CON SENSORE ESTERNO

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa (RY4) Zona diretta 1

Fase Pompa (RY5) Zona diretta 2

Neutro Pompa (RY5) Zona diretta 1

Neutro Pompa (RY5) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 1

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T4) Sonda esterna X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 6.13 “UNA Zona Miscelata e DUE Zone Dirette – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1, del Setpoint Riscaldamento Zona2 e del Setpoint Riscaldamento Zona3 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole su una o più zone.

6.15 “DUE ZONE MISCELATE E UNA ZONA DIRETTA – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Neutro Pompa (RY7) Zona diretta 1

Fase Pompa (RY7) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 1

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento X15 Scheda SK collegata L’algoritmo della Zona diretta1 resta uguale alla confi gurazione: 6.1 “UNA Zona diretta – No Sensore Esterno”. L’algoritmo della Zona Miscelata1 resta uguale alla confi gurazione: 6.7 “UNA Zona Miscelata – No Sensore Esterno”. L’algoritmo della Zona Miscelata2 resta uguale alla confi gurazione: 6.7 “UNA Zona Miscelata – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è: a. Il calcolo del Setpoint Riscaldamento Scheda zone In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei tre: Setpoint Riscaldamento Zona1, Setpoint Riscaldamento Zona2 e Setpoint Riscaldamento Zona3. Se la zona che termina la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento della zona ancora in richiesta. Se la zona che inizia la richiesta ha il Setpoint Riscaldamento maggiore di quella che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incre- mentato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint Riscaldamento maggiore della zona in richiesta. b. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. c. Tempo post-circolazione Va eseguito solo sull’ultima zona che termina la richiesta. Inoltre, se l’ultima zona in richiesta sta eseguendo la post-circolazione ed un’altra zona inizia la propria richiesta, la post-circolazione va terminata mentre la valvola miscelatrice deve essere in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31): in modo tale che vi sia sempre e solo un’unica zona in post-circolazione.

6.16 “DUE MISCELATE E UNA ZONA DIRETTA – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Neutro Pompa (RY7) Zona diretta 1

Fase Pompa (RY7) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 1

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T4) Sonda esterna X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 6.15 “DUE Zone Miscelate e UNA Zona Diretta – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1, del Setpoint Riscaldamento Zona2 e del Setpoint Riscaldamento Zona3 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole su una o più zone.

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa (RY7) Bollitore

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento X15 Scheda SK collegata Algoritmo a. Setpoint Sanitario = Setpoint Bollitore (TSP26). b. Setpoint Riscaldamento Scheda zone = Setpoint primario Bollitore (TSP23). c. Se T2 diventa minore del Setpoint Sanitario meno il valore del parametro Isteresi Bollitore (TSP22) ha inizio la modalità Sanitario. d. Se T3 è minore del valore Setpoint Riscaldamento Scheda zone, il relé della scheda SK deve essere alimentato; altrimenti quest’ultimo verrà alimentato non appena T3 sarà minore del valore Setpoint Riscaldamento Scheda zone. Se T3 diventa maggiore del valore Setpoint Riscaldamento Scheda zone più il valore dell’Isteresi Riscaldamento (TSP32), il relé della scheda SK deve essere disalimentato. e. RY7 deve essere alimentato se T3 è maggiore del valore del parametro Temperatura partenza Pompa (TSP24); RY7 deve essere disalimentato se T3 è minore del valore del parametro Temperatura partenza Pompa (TSP24) – 5°C. Finché è attiva la modalità Sanitario. f. La modalità Sanitario termina quando T2 diventa maggiore del Setpoint Sanitario: il relé della scheda SK deve essere disalimentato e RY7 deve essere disalimentato dopo due minuti.

6.18 “UNA ZONA DIRETTA E UN BOLLITORE – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Fase Pompa (RY7) Bollitore

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento X15 Scheda SK collegata

6.18.1 Termostato on/off

L’algoritmo della Zona diretta1 resta uguale alla confi gurazione: 6.1 “UNA Zona diretta – No Sensore Esterno”. L’algoritmo del Bollitore resta uguale alla confi gurazione: 6.17 “UN Bollitore. Quello che cambia è: a. Il Sanitario ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 0. Durante la modalità Sanitario, l’algoritmo del Bollitore ha la priorità più alta. Durante la modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve essere arrestata senza eseguire la post-circolazione. Al termine della modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve ripartire col normale algoritmo. b. Il Sanitario non ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 1. In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei due: Setpoint Riscaldamento Zona1 e Setpoint primario Bollitore (TSP23). Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che termina la richiesta ha il Setpoint maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint del circuito (Riscaldamento o Bollitore) ancora in richiesta. Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che inizia la richiesta ha il Setpoint maggiore di quello che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incrementato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint maggiore del circuito (Riscaldamento o Bollitore) in richiesta. c. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. d. Tempo post-circolazione Durante la modalità Sanitario, se la pompa della zona sta eseguendo la post-circolazione, quest’ultima va terminata. Al termine della modalità Sanitario, la post- circolazione non deve ripartire.

6.18.2 Comando Remoto

L’algoritmo della Zona diretta1 resta uguale alla confi gurazione: 6.1 “UNA Zona diretta – No Sensore Esterno”. L’algoritmo del Bollitore resta uguale alla confi gurazione: 6.17 “UN Bollitore. Quello che cambia è: a. Il Sanitario ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 0. Durante la modalità Sanitario, l’algoritmo del Bollitore ha la priorità più alta. Durante la modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve essere arrestata senza eseguire la post-circolazione. Al termine della modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve ripartire col normale algoritmo. b. Il Sanitario non ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 1. In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei due: Setpoint Riscaldamento Zona1 e Setpoint primario Bollitore (TSP23).CONTROLLO ZONE FZ4B

Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che termina la richiesta ha il Setpoint maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint del circuito (Riscaldamento o Bollitore) ancora in richiesta. Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che inizia la richiesta ha il Setpoint maggiore di quello che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incrementato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint maggiore del circuito (Riscaldamento o Bollitore) in richiesta. c. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. d. Tempo post-circolazione Durante la modalità Sanitario, se la pompa della zona sta eseguendo la post-circolazione, quest’ultima va terminata. Al termine della modalità Sanitario, la post- circolazione non deve ripartire. e. Setpoint sanitario Il range per la gestione dell’ID56 del Comando Remoto (Tasto regolazione temperatura sanitario) è compreso tra i 10°C ed i 65°C: range fi ssi della scheda zone. La modifi ca del Setpoint sanitario avviene in parallelo: attraverso il parametro Setpoint Bollitore (TSP26) o attraverso l’ID56 del Comando Remoto; la scheda zone prende l’ultimo valore modifi cato e deve aggiornare entrambi. f. Eco/Comfort sanitario In modalità Economy si disabilita la richiesta sanitario generata da T2. In modalità Comfort si abilita la richiesta sanitario generata da T2.

6.19 “UNA ZONA DIRETTA E UN BOLLITORE – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Fase Pompa (RY7) Bollitore

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T4) Sonda esterna X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 6.18 “UNA Zona Diretta e UN Bollitore – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole.

6.20 “DUE ZONE DIRETTE E UN BOLLITORE – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Fase Pompa (RY7) Bollitore

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento X15 Scheda SK collegata

6.20.1 Termostato on/off

L’algoritmo delle Zone dirette resta uguale alla confi gurazione: 6.3 “DUE Zone dirette – No Sensore Esterno”. L’algoritmo del Bollitore resta uguale alla confi gurazione: 6.17 “UN Bollitore. Quello che cambia è: a. Il Sanitario ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 0. Durante la modalità Sanitario, l’algoritmo del Bollitore ha la priorità più alta. Durante la modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve essere arrestata senza eseguire la post-circolazione. Al termine della modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve ripartire col normale algoritmo. b. Il Sanitario non ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 1. In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei tre: Setpoint Riscaldamento Zona1, Setpoint Riscaldamento Zona2 e Setpoint primario Bollitore (TSP23).CONTROLLO ZONE FZ4B

Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che termina la richiesta ha il Setpoint maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint del circuito (Riscaldamento o Bollitore) ancora in richiesta. Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che inizia la richiesta ha il Setpoint maggiore di quello che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incrementato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint maggiore del circuito (Riscaldamento o Bollitore) in richiesta. c. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. d. Tempo post-circolazione Durante la modalità Sanitario, se la pompa della zona sta eseguendo la post-circolazione, quest’ultima va terminata. Al termine della modalità Sanitario, la post- circolazione non deve ripartire.

6.20.2 Comando Remoto

L’algoritmo delle Zone dirette resta uguale alla confi gurazione: 6.3 “DUE Zone dirette – No Sensore Esterno”. L’algoritmo del Bollitore resta uguale alla confi gurazione: 6.17 “UN Bollitore. Quello che cambia è: a. Il Sanitario ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 0. Durante la modalità Sanitario, l’algoritmo del Bollitore ha la priorità più alta. Durante la modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve essere arrestata senza eseguire la post-circolazione. Al termine della modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve ripartire col normale algoritmo. b. Il Sanitario non ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 1. In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei tre: Setpoint Riscaldamento Zona1, Setpoint Riscaldamento Zona2 e Setpoint primario Bollitore (TSP23). Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che termina la richiesta ha il Setpoint maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint del circuito (Riscaldamento o Bollitore) ancora in richiesta. Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che inizia la richiesta ha il Setpoint maggiore di quello che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incrementato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint maggiore del circuito (Riscaldamento o Bollitore) in richiesta. c. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. d. Tempo post-circolazione Durante la modalità Sanitario, se la pompa della zona sta eseguendo la post-circolazione, quest’ultima va terminata. Al termine della modalità Sanitario, la post- circolazione non deve ripartire. e. Setpoint sanitario Il range per la gestione dell’ID56 dei Comandi Remoti (Tasto regolazione temperatura sanitario) è compreso tra i 10°C ed i 65°C: range fi ssi della scheda zone. La modifi ca dei Setpoints sanitario avviene in parallelo: attraverso il parametro Setpoint Bollitore (TSP26) o attraverso l’ID56 dei Comandi Remoti; la scheda zone prende l’ultimo valore modifi cato e deve aggiornare gli altri. f. Eco/Comfort sanitario (1 Comando Remoto) In modalità Economy si disabilita la richiesta sanitario generata da T2. In modalità Comfort si abilita la richiesta sanitario generata da T2. g. Eco/Comfort sanitario (Più di 1 Comando Remoto) La richiesta sanitario generata da T2 è abilitata solo se tutti Comandi Remoti sono in modalità Comfort.

6.21 “DUE ZONE DIRETTE E UN BOLLITORE – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Fase Pompa (RY7) Bollitore

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T4) Sonda esterna X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 6.20 “DUE Zone dirette e UN Bollitore – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1 e del Setpoint Riscaldamento Zona2 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole su una o entrambe le zone.CONTROLLO ZONE FZ4B

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Fase Pompa o Valvola (RY5) Zona diretta 3

Fase Pompa (RY7) Bollitore

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 3

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 3

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento X15 Scheda SK collegata

6.22.1 Termostato on/off

L’algoritmo delle Zone dirette resta uguale alla confi gurazione: 6.6 “TRE Zone dirette – No Sensore Esterno”. L’algoritmo del Bollitore resta uguale alla confi gurazione: 6.17 “UN Bollitore. Quello che cambia è: a. Il Sanitario ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 0. Durante la modalità Sanitario, l’algoritmo del Bollitore ha la priorità più alta. Durante la modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve essere arrestata senza eseguire la post-circolazione. Al termine della modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve ripartire col normale algoritmo. b. Il Sanitario non ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 1. In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei tre: Setpoint Riscaldamento Zona1, Setpoint Riscaldamento Zona2, Setpoint Riscaldamento Zona3 e Setpoint primario Bollitore (TSP23). Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che termina la richiesta ha il Setpoint maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint del circuito (Riscaldamento o Bollitore) ancora in richiesta. Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che inizia la richiesta ha il Setpoint maggiore di quello che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incrementato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint maggiore del circuito (Riscaldamento o Bollitore) in richiesta. c. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. d. Tempo post-circolazione Durante la modalità Sanitario, se la pompa della zona sta eseguendo la post-circolazione, quest’ultima va terminata. Al termine della modalità Sanitario, la post- circolazione non deve ripartire.

6.22.2 Comando Remoto

L’algoritmo delle Zone dirette resta uguale alla confi gurazione: 6.6 “TRE Zone dirette – No Sensore Esterno”. L’algoritmo del Bollitore resta uguale alla confi gurazione: 6.17 “UN Bollitore”. Quello che cambia è: a. Il Sanitario ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 0. Durante la modalità Sanitario, l’algoritmo del Bollitore ha la priorità più alta. Durante la modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve essere arrestata senza eseguire la post-circolazione. Al termine della modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve ripartire col normale algoritmo. b. Il Sanitario non ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 1. In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei tre: Setpoint Riscaldamento Zona1, Setpoint Riscaldamento Zona2, Setpoint Riscaldamento Zona3 e Setpoint primario Bollitore (TSP23). Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che termina la richiesta ha il Setpoint maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint del circuito (Riscaldamento o Bollitore) ancora in richiesta. Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che inizia la richiesta ha il Setpoint maggiore di quello che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incrementato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint maggiore del circuito (Riscaldamento o Bollitore) in richiesta. c. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. d. Tempo post-circolazione Durante la modalità Sanitario, se la pompa della zona sta eseguendo la post-circolazione, quest’ultima va terminata. Al termine della modalità Sanitario, la post- circolazione non deve ripartire.CONTROLLO ZONE FZ4B

e. Setpoint sanitario Il range per la gestione dell’ID56 dei Comandi Remoti (Tasto regolazione temperatura sanitario) è compreso tra i 10°C ed i 65°C: range fi ssi della scheda zone. La modifi ca dei Setpoints sanitario avviene in parallelo: attraverso il parametro Setpoint Bollitore (TSP26) o attraverso l’ID56 dei Comandi Remoti; la scheda zone prende l’ultimo valore modifi cato e deve aggiornare gli altri. f. Eco/Comfort sanitario (1 Comando Remoto) In modalità Economy si disabilita la richiesta sanitario generata da T2. In modalità Comfort si abilita la richiesta sanitario generata da T2. g. Eco/Comfort sanitario (Più di 1 Comando Remoto) La richiesta sanitario generata da T2 è abilitata solo se tutti Comandi Remoti sono in modalità Comfort.

6.23 “TRE ZONE DIRETTE E UN BOLLITORE – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa o Valvola (RY1) Zona diretta 1

Fase Pompa o Valvola (RY5) Zona diretta 3

Fase Pompa (RY7) Bollitore

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT1) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT2) Zona diretta 2

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 3

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 3

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T4) Sonda esterna X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 6.22 “TRE Zone dirette e UN Bollitore – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1, del Setpoint Riscaldamento Zona2 e del Setpoint Riscaldamento Zona3 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole su una o più zone.

6.24 “UNA ZONA MISCELATA E UN BOLLITORE – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa (RY7) Bollitore

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento X15 Scheda SK collegata

6.24.1 Termostato on/off

L’algoritmo della Zona miscelata resta uguale alla confi gurazione: 6.7 “UNA Zona Miscelata – No Sensore Esterno”. L’algoritmo del Bollitore resta uguale alla confi gurazione: 6.17 “UN Bollitore. Quello che cambia è: a. Il Sanitario ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 0. Durante la modalità Sanitario, l’algoritmo del Bollitore ha la priorità più alta. Durante la modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve essere arrestata senza eseguire la post-circolazione e la valvola miscelatrice deve essere pilotata in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31). Se la modalità Sanitario termina prima dello scadere del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31), questo timer va resettato perché al termine della modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deveCONTROLLO ZONE FZ4B

ripartire col normale algoritmo. b. Il Sanitario non ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 1. In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei due: Setpoint Riscaldamento Zona1 e Setpoint primario Bollitore (TSP23). Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che termina la richiesta ha il Setpoint maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint del circuito (Riscaldamento o Bollitore) ancora in richiesta. Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che inizia la richiesta ha il Setpoint maggiore di quello che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incrementato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint maggiore del circuito (Riscaldamento o Bollitore) in richiesta. c. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. d. Tempo post-circolazione Durante la modalità Sanitario, se la pompa della zona sta eseguendo la post-circolazione, quest’ultima va terminata mentre la valvola miscelatrice deve essere pilotata in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31). Al termine della modalità Sanitario, la post-circolazione non deve ripartire.

6.24.2 Comando Remoto

L’algoritmo della Zona miscelata resta uguale alla confi gurazione: 6.7 “UNA Zona Miscelata – No Sensore Esterno”. L’algoritmo del Bollitore resta uguale alla confi gurazione: 6.17 “UN Bollitore. Quello che cambia è: a. Il Sanitario ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 0. Durante la modalità Sanitario, l’algoritmo del Bollitore ha la priorità più alta. Durante la modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve essere arrestata senza eseguire la post-circolazione e la valvola miscelatrice deve essere pilotata in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31). Se la modalità Sanitario termina prima dello scadere del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31), questo timer va resettato perché al termine della modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve ripartire col normale algoritmo. b. Il Sanitario non ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 1. In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei due: Setpoint Riscaldamento Zona1 e Setpoint primario Bollitore (TSP23). Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che termina la richiesta ha il Setpoint maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint del circuito (Riscaldamento o Bollitore) ancora in richiesta. Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che inizia la richiesta ha il Setpoint maggiore di quello che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incrementato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint maggiore del circuito (Riscaldamento o Bollitore) in richiesta. c. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. d. Tempo post-circolazione Durante la modalità Sanitario, se la pompa della zona sta eseguendo la post-circolazione, quest’ultima va terminata mentre la valvola miscelatrice deve essere pilotata in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31). Al termine della modalità Sanitario, la post-circolazione non deve ripartire. e. Setpoint sanitario Il range per la gestione dell’ID56 del Comando Remoto (Tasto regolazione temperatura sanitario) è compreso tra i 10°C ed i 65°C: range fi ssi della scheda zone. La modifi ca del Setpoint sanitario avviene in parallelo: attraverso il parametro Setpoint Bollitore (TSP26) o attraverso l’ID56 del Comando Remoto; la scheda zone prende l’ultimo valore modifi cato e deve aggiornare entrambi. f. Eco/Comfort sanitario In modalità Economy si disabilita la richiesta sanitario generata da T2. In modalità Comfort si abilita la richiesta sanitario generata da T2.

6.25 “UNA ZONA MISCELATA E UN BOLLITORE – CON SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa (RY7) Bollitore

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T4) Sonda esterna X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 6.24 “UNA Zona Miscelata e UN Bollitore – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole.

6.26 “UNA ZONA MISCELATA, UNA ZONA DIRETTA E UN BOLLITORE – NO SENSORE ESTERNO”

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa (RY4) Zona diretta 1

Neutro Pompa (RY5) Zona diretta 1

Fase Pompa (RY7) Bollitore

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 1

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento X15 Scheda SK collegata

6.26.1 Termostato on/off

L’algoritmo della Zona miscelata resta uguale alla confi gurazione: 6.7 “UNA Zona Miscelata – No Sensore Esterno”. L’algoritmo della Zona diretta resta uguale alla confi gurazione: 6.1 “UNA Zona diretta – No Sensore Esterno”. L’algoritmo del Bollitore resta uguale alla confi gurazione: 6.17 “UN Bollitore”. Quello che cambia è: a. Il Sanitario ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 0. Durante la modalità Sanitario, l’algoritmo del Bollitore ha la priorità più alta. Durante la modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve essere arrestata senza eseguire la post-circolazione e la valvola miscelatrice deve essere pilotata in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31). Se la modalità Sanitario termina prima dello scadere del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31), questo timer va resettato perché al termine della modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve ripartire col normale algoritmo. b. Il Sanitario non ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 1. In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei tre: Setpoint Riscaldamento Zona1, Setpoint Riscaldamento Zona2 e Setpoint primario Bollitore (TSP23). Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che termina la richiesta ha il Setpoint maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint del circuito (Riscaldamento o Bollitore) ancora in richiesta. Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che inizia la richiesta ha il Setpoint maggiore di quello che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incrementato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint maggiore del circuito (Riscaldamento o Bollitore) in richiesta. c. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. d. Tempo post-circolazione Durante la modalità Sanitario, se la pompa della zona sta eseguendo la post-circolazione, quest’ultima va terminata mentre la valvola miscelatrice deve essere pilotata in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31). Al termine della modalità Sanitario, la post-circolazione non deve ripartire.

6.26.2 Comando Remoto

L’algoritmo della Zona miscelata resta uguale alla confi gurazione: 6.7 “UNA Zona Miscelata – No Sensore Esterno”. L’algoritmo della Zona diretta resta uguale alla confi gurazione: 6.1 “UNA Zona diretta – No Sensore Esterno”. L’algoritmo del Bollitore resta uguale alla confi gurazione: 6.17 “UN Bollitore”. Quello che cambia è: a. Il Sanitario ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 0. Durante la modalità Sanitario, l’algoritmo del Bollitore ha la priorità più alta. Durante la modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve essere arrestata senza eseguire la post-circolazione e la valvola miscelatrice deve essere pilotata in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31). Se la modalità Sanitario termina prima dello scadere del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31), questo timer va resettato perché al termine della modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve ripartire col normale algoritmo.CONTROLLO ZONE FZ4B

cod. FZ4B - 06/2011 (Rev. 00)

b. Il Sanitario non ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Priorità Bollitore (TSP25) è uguale a 1. In caso di richiesta contemporanea, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone è uguale al maggiore dei tre: Setpoint Riscaldamento Zona1, Setpoint Riscaldamento Zona2 e Setpoint primario Bollitore (TSP23). Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che termina la richiesta ha il Setpoint maggiore, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere decrementato subito fi no ad eguagliare il Setpoint del circuito (Riscaldamento o Bollitore) ancora in richiesta. Se il circuito (Riscaldamento o Bollitore) che inizia la richiesta ha il Setpoint maggiore di quello che è già in richiesta, il Setpoint Riscaldamento Scheda zone deve essere incrementato immediatamente fi no ad eguagliare il Setpoint maggiore del circuito (Riscaldamento o Bollitore) in richiesta. c. Ogni zona ha i propri parametri e sensori di regolazione. d. Tempo post-circolazione Durante la modalità Sanitario, se la pompa della zona sta eseguendo la post-circolazione, quest’ultima va terminata mentre la valvola miscelatrice deve essere pilotata in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31). Al termine della modalità Sanitario, la post-circolazione non deve ripartire. e. Setpoint sanitario Il range per la gestione dell’ID56 dei Comandi Remoti (Tasto regolazione temperatura sanitario) è compreso tra i 10°C ed i 65°C: range fi ssi della scheda zone. La modifi ca dei Setpoints sanitario avviene in parallelo: attraverso il parametro Setpoint Bollitore (TSP26) o attraverso l’ID56 dei Comandi Remoti; la scheda zone prende l’ultimo valore modifi cato e deve aggiornare gli altri. f. Eco/Comfort sanitario (1 Comando Remoto) In modalità Economy si disabilita la richiesta sanitario generata da T2. In modalità Comfort si abilita la richiesta sanitario generata da T2. g. Eco/Comfort sanitario (Più di 1 Comando Remoto) La richiesta sanitario generata da T2 è abilitata solo se tutti Comandi Remoti sono in modalità Comfort.

6.27 “UNA ZONA MISCELATA, UNA ZONA DIRETTA E UN BOLLITORE – CON SENSORE ESTERNO

Autoconfi gurazione: Connessione Descrizione

Fase Pompa (RY4) Zona diretta 1

Neutro Pompa (RY5) Zona diretta 1

Fase Pompa (RY7) Bollitore

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 1

Termostato on/off o Comando Remoto (RT3) Zona diretta 1

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T2) Sonda Bollitore

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T3) Mandata riscaldamento

Sensore NTC (T4) Sonda esterna X15 Scheda SK collegata L’algoritmo resta uguale alla confi gurazione: 6.26 “UNA Zona Miscelata, UNA Zona Diretta e UN Bollitore – No Sensore Esterno”. Quello che cambia è solo il calcolo del Setpoint Riscaldamento Zona1 e del Setpoint Riscaldamento Zona2 nel caso sia stata attivata la temperatura scorrevole su una o entrambe le zone. 7 CONFIGURAZIONI “COMUNICANTE” Il numero di queste confi gurazioni così come i loro algoritmi restano uguali alle confi gurazioni “Stand Alone 1”; ciò che cambia è la modalità con la quale il regolatore FZ4B chiederà calore. Al posto della scheda SK, sarà presente il collegamento OpenTherm con la scheda caldaia (BLR). La variabile defi nita Setpoint Riscaldamento Scheda zone che nelle confi gurazioni “Stand Alone 1” viene utilizzata per attivare o disattivare il relé della scheda SK, verrà inviata alla scheda caldaia come Control Setpoint.

7.1 CONFIGURAZIONI “COMUNICANTE” CON SANITARIO (INTEGRATO IN CALDAIA)

a. Il Sanitario ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Stato pompe di zona con caldaia in modalità Sanitario (TSP28) è uguale a 0. Finché la caldaia è in modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve essere arrestata senza eseguire la post-circolazione e la valvola miscelatrice deve essere pilotata in chiusura per tutta la durata del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31). Se la modalità Sanitario termina prima dello scadere del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31), questo timer va resettato perché al termine della modalità Sanitario, la richiesta di zona (se richiesta presente) deve ripartire col normale algoritmo. b. Il Sanitario non ha priorità sul Riscaldamento: il parametro Stato pompe di zona con caldaia in modalità Sanitario (TSP28) è uguale a 1. Finché la caldaia è in modalità Sanitario, per il regolatore non cambia nulla.CONTROLLO ZONE FZ4B

cod. FZ4B - 06/2011 (Rev. 00)

8 MENÙ SERVICE L’acceso al Menù Service della centralina controllo zone avviene premendo il tasto Ok per 5 secondi. Premendo i tasti + e - sarà possibile scegliere “tS”, “In”, “Hi” oppure “rE”. “tS” signifi ca Menù Parametri Trasparenti, “In” signifi ca Menù Informazioni, “Hi” signifi ca Menù History (della centralina controllo zone), “rE” signifi ca Reset del Menù History (della centralina controllo zone). Una volta selezionato il Menù, per accedervi, sarà necessaria una pressione del tasto Ok.

“TS” - MENÙ PARAMETRI TRASPARENTI

La centralina controllo zone é dotata di 38 parametri trasparenti modifi cabili anche da Comando Remoto (Menù Service): Com.Rem. SchedaFZ4B Sch. Cald. (Se pred.) Descrizione Parametri Trasparenti Range Default 01 P01 Temperatura Minima Zona1 20-90°C 20°C 02 P02 Temperatura Massima Zona1 20-90°C 40°C 03 P03 Offset setpoint calcolato Zona1 0-40°C 10°C 04 P04 Non implementato 10-90°C 90°C 05 P05 o01 Curva Sonda Esterna Zona1 0-10 0 06 P06 o02 Offset Sonda Esterna Zona1 20-40°C 30°C 07 P07 Temperatura Minima Zona2 20-90°C 20°C 08 P08 Temperatura Massima Zona2 20-90°C 40°C 09 P09 Offset setpoint calcolato Zona2 0-40°C 0°C 10 P10 Non implementato 10-90°C 90°C 11 P11 o03 Curva Sonda Esterna Zona2 0-10 0 12 P12 o04 Offset Sonda Esterna Zona2 20-40°C 30°C 13 P13 Temperatura Minima Zona3 20-90°C 20°C 14 P14 Temperatura Massima Zona3 20-90°C 80°C 15 P15 Offset setpoint calcolato Zona3 0-40°C 0°C 16 P16 Non implementato 10-90°C 90°C 17 P17 o05 Curva Sonda Esterna Zona3 0-10 0 18 P18 o06 Offset Sonda Esterna Zona3 20-40°C 30°C 19 P19 Tempo on+off valvola miscelatrice(Solo per Zone Miscelate) 0-15sec 15 20 P20 Boost Valvola miscelatrice(Solo per Zone Miscelate) 0-120sec 0sec 21 P21 Tempo on valvola miscelatrice per °C(Solo per Zone Miscelate) 0-15°C/sec 1sec/°C 22 P22 Isteresi Bollitore 0-20°C 4°C 23 P23 Setpoint primario Bollitore(Escluso confi gurazioni “Stand Alone 1”) 70-85°C 80°C 24 P24 Temperatura partenza Pompa(Escluso confi gurazioni “Stand Alone 1”) 0-60°C 0°C 25 P25 Priorità Bollitore 0=Off, 1=On 0=Off 26 P26 Setpoint Bollitore (solo in assenza di Comando Remoto) 10-65°C 55°C 27 P27 Tempo post-circolazione 0-20min 10min 28 P28 Stato pompe di zona con caldaia in mod. Sanitario (Solo per confi gurazioni “Comunicante” con Sanitario) 0=Off, 1=On 0=Off 29 P29 Ritardo per Zona 0-255sec 30sec 30 P30 Settaggi uguali per ogni zona 0=Off, 1=On 0=Off 31 P31 Tempo chiusura Valvola miscelatrice 0-3min 3min 32 P32 Isteresi riscaldamento(Solo per confi gurazioni “Stand Alone 2”) 0-10°C 5°C 33 P33 Tempo attesa riscaldamento(Solo per confi gurazioni “Stand Alone 2”) 0-10min 2min 34 P34 Attivazione pompa con scheda in stand-by 0=Off, 1=On 0=Off 35 P35 Abilitazione sonda mandata riscaldamento(Solo per confi gurazioni “Stand Alone 2”) 0=Off, 1=On 0=Off 36 P36 Funzionamento con caldaia in anomalia 0=Off, 1=On 0=Off 37 P37 Protezione Legionella 0=Off, 1-7 0=Off 38 P38 Modalità Estate/Inverno da caldaia 0=On, 1=Off 0=On Premendo i tasti + e - sarà possibile scorrere la lista dei parametri, rispettivamente in ordine crescente o decrescente. Per modifi care il valore di un parametro basterà premere il tasto Ok dopo averlo selezionato: premendo i tasti + e - sarà possibile modifi carlo, l’impostazione verrà salvata automaticamente. Per tornare alla lista dei parametri è suffi ciente premere nuovamente il tasto Ok. Per tornare al Menù Service è suffi ciente premere il tasto Ok per 3 secondi. L’uscita dal Menù Service della scheda avviene premendo il tasto Ok per 5 secondi oppure automaticamente dopo 15 minuti.

“IN” - MENÙ INFORMAZIONI

La scheda è in grado di visualizzare le seguenti informazioni: t01 Sensore NTC (T1) tra 05 e 125 °C t02 Sensore NTC (T2) tra 05 e 125 °C t03 Sensore NTC (T3) tra 05 e 125 °C t04 Sensore NTC (T4) tra -30 e 70°C(Valori negativi lampeggiano) t05 Richiesta Termostato on/off o Temperatura ambiente misurata da Comando Remoto (RT1) ON/OFF o tra 05 e 125 °C t06 Richiesta Termostato on/off o Temperatura ambiente misurata da Comando Remoto (RT2) ON/OFF o tra 05 e 125 °C t07 Richiesta Termostato on/off o Temperatura ambiente misurata da Comando Remoto (RT3) ON/OFF o tra 05 e 125 °C t08 Setpoint Riscaldamento Zona1 (Calcolo) tra 05 e 125 °C t09 Setpoint Riscaldamento Zona2 (Calcolo) tra 05 e 125 °C t10 Setpoint Riscaldamento Zona3 (Calcolo) tra 05 e 125 °C t11 Setpoint Riscaldamento Scheda zone (Calcolo) tra 05 e 125 °C Premendo i tasti + e - sarà possibile scorrere la lista delle informazioni, rispettivamente in ordine crescente o decrescente. Per visualizzare il valore di un parametro basterà premere il tasto Ok dopo averlo selezionato: in caso di Sensore danneggiato, la scheda visualizzerà i trattini. Per tornare alla lista dei parametri è suffi ciente premere nuovamente il tasto Ok. Per tornare al Menù Service è suffi ciente premere il tasto Ok per 3 secondi. L’uscita dal Menù Service della scheda avviene premendo il tasto Ok per 5 secondi oppure automaticamente dopo 15 minuti.CONTROLLO ZONE FZ4B

La scheda è in grado di memorizzare le ultime 10 anomalie: il dato Storico H1: rappresenta l’anomalia più recente che si è verifi cata; il dato Storico H10: rappresenta l’anomalia meno recente che si è verifi cata. I codici delle anomalie salvate vengono visualizzati anche sul relativo menù del Comando Remoto. Premendo i tasti + e - sarà possibile scorrere la lista delle anomalie. Per visualizzare il valore di un parametro basterà premere il tasto Ok dopo averlo selezionato. Per tornare al Menù Service è suffi ciente premere il tasto Ok per 3 secondi. L’uscita dal Menù Service della scheda avviene premendo il tasto Ok per 5 secondi oppure automaticamente dopo 15 minuti.

“RE” - RESET HISTORY

Premendo per 3 secondi il tasto Ok sarà possibile cancellare tutte le anomalie memorizzate nel Menù History: automaticamente la scheda uscirà dal Menù Service, in modo da confermare l’operazione. Per tornare al Menù Service è suffi ciente premere il tasto Ok per 3 secondi.

9 INDICAZIONI DURANTE IL FUNZIONAMENTO

La centralina indica il modo di funzionamento della caldaia e le proprie anomalie attraverso il display integrato: “St” signifi ca Stand-by (nessuna richiesta in corso), “CH” signifi ca che la centralina controllo zone richiede l’attivazione della modalità riscaldamento, “dH” signifi ca produzione Acqua Calda Sanitaria. Di seguito i codici della anomalie: F70 Anomalia sensore NTC (T1) Corto circuito / Contatto aperto F71 Anomalia sensore NTC (T2) Corto circuito / Contatto aperto F72 Anomalia sensore NTC (T3) Corto circuito / Contatto aperto F73 Anomalia sensore NTC (T4) Corto circuito / Contatto aperto(Solo con Temperatura Scorrevole abilitata) F74 Comunicazione con scheda caldaia (BLR) non presente (Solo per confi gurazioni “Comunicante”) F75 Comunicazione con Comando Remoto (RT1) non presente (Solo con Comando Remoto collegato) F76 Comunicazione con Comando Remoto (RT2) non presente (Solo con Comando Remoto collegato) F77 Comunicazione con Comando Remoto (RT3) non presente (Solo con Comando Remoto collegato) I codici delle anomalie vengono visualizzati anche sul relativo menù del Comando Remoto durante il normale funzionamento.

9.1 DISPLAY LCD SPENTO

Verifi care che il Regolatore sia alimentato elettricamente: tramite un multimetro digitale, verifi care la presenza della tensione di alimentazione ai morsetti 5 e 6. Nel caso in cui, non sia presente, verifi care il cablaggio. Nel caso in cui vi sia una tensione suffi ciente ( Range 195 – 253 Vac ), verifi care lo stato del fusibile FH02 (vedi fi g. 2). 10 FUNZIONALITÀ AGGIUNTIVE

La modalità FH viene attivata automaticamente la prima volta che si fornisce alimentazione elettrica alla scheda o dopo aver eseguito la procedura di Autoconfi gurazione. La modalità FH deve durare per un tempo pari al timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31): durante questa fase, i circolatori (delle zone riscaldamento) saranno alimentati; mentre le valvola miscelatrici (se previste al momento dell’Autoconfi gurazione) dovranno essere aperte per un tempo pari ad un terzo del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31) e successivamente dovranno essere chiuse per un tempo pari a due terzi del timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31). Durante la modalità FH la scheda non dovrà richiedere calore. Nei primi 5 secondi della modalità FH, il display indicherà la versione software della scheda. In modalità FH si può accedere ai Menù Service. E’ possibile interrompere la modalità FH premendo una sola volta il tasto +.

10.2 SETTAGGI UGUALI PER OGNI ZONA (TSP30)

Questo parametro verrà considerato solo se, dopo l’Autoconfi gurazione, il regolatore di zona sarà confi gurato per servire due o più circuiti riscaldamento dello stesso tipo. In questo caso, se il parametro è uguale a 1, tutti i circuiti riscaldamento prendono i settaggi del circuito riscaldamento 1.

10.3 ATTIVAZIONE POMPA CON SCHEDA IN STAND-BY (TSP34)

Questo parametro verrà considerato solo se, dopo l’Autoconfi gurazione, il regolatore di zona sarà confi gurato in modalità “Comunicante”. In questo caso, se il parametro è uguale a 1: se la scheda zone è in Stand-by e la scheda caldaia si attiva in riscaldamento, il regolatore di zona dovrà attivare tutti i circolatori ed aprire forzatamente tutte le valvole miscelatrici collegate (se previste al momento dell’autoconfi gurazione).

10.4 ABILITAZIONE SONDA MANDATA RISCALDAMENTO (TSP35)

Questo parametro verrà considerato solo se, dopo l’Autoconfi gurazione, il regolatore di zona sarà confi gurato in modalità “Stand Alone 1 o 2”. Impostare a 0 in caso di confi gurazioni “Stand Alone 1”. Impostare a 1 in caso di confi gurazioni “Stand Alone 2”. Nota: Dopo aver modifi cato questo parametro, togliere e ridare tensione alla centralina FZ4B

10.5 FUNZIONAMENTO CON CALDAIA IN ANOMALIA (TSP36)

Questo parametro verrà considerato solo se, dopo l’Autoconfi gurazione, il regolatore di zona sarà confi gurato in modalità “Comunicante”. Se il parametro è impostato a 0 in caso di anomalia alla scheda caldaia le richieste della scheda FZ4B vengono interrotte. Se il parametro è impostato a 1 in caso di anomalia alla scheda caldaia le richieste della scheda FZ4B non vengono interrotte. Nota: Dopo aver modifi cato questo parametro, togliere e ridare tensione alla centralina FZ4BCONTROLLO ZONE FZ4B

10.6 PROTEZIONE LEGIONELLA (TSP37)

Questo parametro verrà considerato solo se, dopo l’Autoconfi gurazione, il regolatore di zona sarà confi gurato per servire un bollitore. Settato a 0, la protezione risulterà disabilitata. Settato tra 1 e 7, il parametro esprime l’intervallo in giorni tra un’attivazione e la successiva: 1 signifi ca 24 ore, 7 signifi ca 168 ore. Quando questo tempo è trascorso, si attiva un timer di 15 minuti: durante questo periodo, il setpoint utente viene impostato al valore massimo (65°C).

10.7 MODALITÀ ESTATE/INVERNO DA CALDAIA (TSP38)

Questo parametro verrà considerato solo se, dopo l’Autoconfi gurazione, il regolatore di zona sarà confi gurato in modalità “Comunicante”. Il parametro normalmente va lasciato a 0. Va impostato a 1 solo nel caso in cui la scheda FZ4B venga collegata alle seguenti centraline: CPD3, CPD4, MF05F o equivalenti. Nota: Dopo aver modifi cato questo parametro, togliere e ridare tensione alla centralina FZ4B

10.8.1 Antibloccaggio Circolatore

Dopo 24 ore di inattività, i circolatori Impianto vengono attivati per 5 secondi.

10.8.2 Antibloccaggio Valvola Miscelatrice

Dopo 24 ore di inattività, le valvola miscelatrici dovranno essere aperte per un tempo pari al timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31) e successivamente dovranno essere chiuse per un tempo pari al timer Tempo chiusura Valvola miscelatrice (TSP31)

10.9 CARATTERISTICHE SENSORI

I sensori di temperatura possono essere controllati con un multimetro digitale: scollegare il sensore dal regolatore e verifi care la corrispondenza con la seguente tabella. NTC T (°C) R ()

10.10 IMPOSTAZIONI UTENTE

Le impostazioni relative al Riscaldamento come temperatura di mandata massima, curva sonda esterna (con sonda esterna opzionale connessa alla caldaia), programma- zione oraria settimanale, ecc sono indipendenti per ciascuna zona; queste vengono modifi cate attraverso il Comando Remoto della relativa zona di temperatura. In caso di zone dirette, si raccomanda tuttavia di impostare una temperatura di mandata massima simile per tutte le zone di temperatura. Con Cronotermostati Ambiente invece, alla chiusura del contatto, la temperatura di mandata verrà regolata al valore massimo impostato dalla centralina controllo zone. Le impostazioni relative al Sanitario come temperatura dell’Acqua Calda Sanitaria, modalità Economy/Confort, programmazione oraria settimanale (con caldaia predisposta: vedi relativa documentazione), ecc sono gestite in parallelo; queste vengono modifi cate attraverso i Comandi Remoti delle zone di temperatura. In caso di programmazione oraria settimanale del Sanitario, la centralina controllo zone effettuerà una sovrapposizione dei programmi provenienti dai singoli Comandi Remoti.CONTROLLO ZONE FZ4B

Il collegamento con la sonda esterna va fatto qualora non sia possibile farlo sulla scheda caldaia.

OFFSET = 20 OFFSET = 40 In caso di anomalia alla sonda esterna (errore F73), il sistema lavorerà al setpoint riscaldamento impostato.CONTROLLO ZONE FZ4B