FERROLI TP3 LN - Caldaia

TP3 LN - Caldaia FERROLI - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Notice FERROLI TP3 LN - page 21
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Scarica le istruzioni per il tuo Caldaia in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale TP3 LN - FERROLI e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. TP3 LN del marchio FERROLI.

MANUALE UTENTE TP3 LN FERROLI

Caldaia ad alto rendimento per combustibili liquidi o gassosi

ISTRUZIONI PER L'uso, L'INSTALLAZIONE E IL MONTAGGIO

  1. PRESENTAZIONE 17
  2. AVVERTENZE GENERALI 17
  3. CERTIFICAZIONE 17
  4. CARATTERISTICHE TECNICHE, DI FABBRICAZIONE E MISURE 17

4.1 Descrizione dell'apparecchio 17
4.2 Principio di funzionamento 18
4.3 Dati tecnici - Misure - Allacciamenti idraulici 19
4.4 Identificazione 20

  1. INSTALLAZIONE 20

5.1 Imballo 20
5.2 Movimentazione 20
5.3 Locale di installmente (Fig. 5) 21
5.4 Scarico dei prodotti di combustione (Fig. 6) 22
5.5 Collegamenti idraulici 22
5.5.1 Acqua di alimentazione 22
5.5.2 Tubazioni mandata/ritomo impianto 22
5.5.3 Tubazioni di riempimento/svuotamento dell'impiano 22
5.5.4 Tubazioni vaso di espansione e valvola di sicurezza 23
5.5.5 Pompa di ricircolo (Fig. 7) 23
5.6 Porta anteriore aperture e regolazione 23
5.7 Montaggio del bruciatore (Fig. 9). 24
5.8 Collegamento spia controlo fiamma (Fig. 10) 25
5.9 Montaggio pannellatura mod. 92÷ 190 25
5.10 Montaggio pannellatura mod. 240÷ 2360 26
6. MESSA IN FUNZIONE 27
6.1 Contraili preliminari 27
6.2 Prima accensione 27
6.3 Spegnimento della caldaia 27
7. MANUTENZIONE 27
7.1 Norme generali 27
7.2 Manutenzione ordinaria 27
7.3 Manutenzione straordinaria 28
7.4 Pulizia della caldaia 28
7.5 Verifica del funzionamento della caldaia 28
7.6 Verifica del funzionamento del bruciatore 29
7.7 Possibili anomale e soluzioni 29

1. PRESENTAZIONE

Gentile clientele,

la ringraziamo per aver scelto una caldaia TP3 LN. Il presente manuale è stato redatto per informarla, con consiglio e averimenti, circa l'installazione, l'uso corretto e la manutenzione della caldaia. La invitiamo a leggere conattenzione e a conservare il presente manuale per consulazioni future. Nel suo interesse, la invitiamo a seguire e osservare attentamente le istruzioni contene nel presente manuale,osto da poter utilizzare al meglio quello prodotto di alta qualità. Il mancato rispetto o la non conformità a quanto indicato nel presente manuale rende esente l'azienda fabbricante da qualsiasi responsabilità e invalida la garanzia.

2. AVVERTENZE GENERALI

  • Il manuale d'istruzioni forma parte integrante del prodotto e fornisce la descrizione di tutto quando è necessario rispetto durante le fasi di installmente, uso e manutenzione.
  • Il presente apparecchio deve essere destinato solo all'uso espessamente previsto.
    Il presente apparecchio serve per riscaldare l'acqua a una temperatura inferiore a quella di ebollizione a pressione atmosferica e deve essere abbinato a un impianto di riscaldamento e/o a un impianto di distribuzione dell'acqua calda ad uso sanitario, in con-formità alle caratteristiche, alle prestazioni e alla potenza calorifica.
  • Prima dell'installazione, è necessario verificare che la caldaia non abbia subito alcun danno derivante alla manipolazione e dal trasporto.
  • La caldaia delve essere installata su basamento non infiammabile.
  • La caldaia delve essere installata con una distance di almeno 100mm da qualsiasi materiale o componente inflammabile.
  • L'installazione deve essere effettuata dal personale debitamente qualificato e in conformità alle norme vigenti.
  • Prima di effettuare qualiasi operazione di pulizia o manutenzione, scollegare l'apparecchio alla rete di alimentazione elettrica.
    IL PRODUTTORE non risponde di danni causati a persone e/o cose dovuti a errorsi di installatione, regolazione, manutenzione e usi incorretti.
  • La messa in funzione della caldaia e del corrispondente impianto deve essere effettuata da una persona autorizzata.
  • La prima messa in funzione è finalizzata a verificare il corretto funzionamento di tutti i dispositivi di regolazione e di controllo.
  • Il mancato utilizzato dell'apparecchio per un periodo di tempo prolongato richiede l'intervento del personale qualificato.

Normative

L'installatore deve rispetto la regolamentozone locale in vigore in relazione a: scelta del luogo di installatione della caldaia, rispetto delle condizioni di ventilazione necessarie, allacciamenti e canna fumaria, che devono essere in perfette condizioni, collegamenti per il combustibile, allacciamenti all'impiano elettrico; inoltre, è necessario attenersi a altre eventuali dispositions in materia di sicurezza.

Condizioni di garanzia

La validità della garanzia è subordinata all'osservanza delle norme e consigli per l'uso contentuti nel presente manuale. Qualsiasi inadempimento o modifica invalidere la garanzia. La garanzia non copre i dati causati alla corrosione della condensa acida dei prodotti di combustione o alla formazione di incrostazioni dovute all'uso di acque dure o aggressive; tali dati sono infatti esclusivamente imputabili all'utilizzo dell'impianto.

3. CERTIFICAZIONE

FERROLI TP3 LN - CERTIFICAZIONE - 1

La marcatura CE certifiche i prodotti soddisfano i requisiti fondamental del regolamento GAR e delle othere direttive pertinenti in vigore.

La dichiarazione di conformità può essere richiesta al produttore.

CODICI IDENTIFICATIVI DEI PRODOTTI

4.1 Descrizione dell'apparecchio

La tipologia costruttiva delle caldaie serie TP3 LN garantisce potenzialità e rendimenti elevati conasse temperature fumi, si ottengono cose emissioni inquinanti ridotte. La costruzione segue la norma EN 303 parte 1^a . Gli elementi tecnici principali della progettazione sono:

  • lo studio accurato delle geometrie, per ottener e rapporto ottimale tra i volumi di combustione e le superfici di scambio
  • la scelta dei materiali utilizzati, per una lunga durata della caldaia.

Le caldaie sono a combustione pressurizzata, a 3 giri effettivi di fumo, a doppio fasciame sovrapposto con focolare completeness bagnato sulla parte inferiore e il fascio tubiero sulla parte superiore, nei quali sono inserti i turbolatori che creano un percorso vorticoso augmentando lo scambio termico per convenzione. In uscita dal fascio tubiero i fumi sono raccolti nella camera posteriore e convogliati al camino.

Le caldaie sono equipaggiate di una porta incernierata per una apertura a destra o a sinistra e regolabile in altezza e in profundità. Il fasciame del corpo è isolato con uno spesso materassino di lana di vetro e ricoperto con un ulteriore strato di materiale antistrappo. La finatura esterna è composta da pannelli in acciaio verniciato. I ganci di sollevamento si trovano sulla parte superiore del fasciame. Le caldaie sono provviste di 2 attacchi da 1/2 per guaine porta bulbi (adatte ad alloggiate 3 bulbi ciascuna). Il pannello di lavoro (da ordinare separatamente)) più precablate sarecco quello sulla caldaia e consente il funzionamento automatico della stessa.

4.2 Principio di funzionamento

Le caldae TP3 LN sono dotate di un focolare cilindrico cieco completeness bagnato nel quale si sviluppa il primo giro fumi, un tubo focare di ritorno a grande diametro (2^ giro) e da un fascio tubiero posto nella parte superiore (3^ giro). All'uscita dal fascio tubiero i fumi vengono raccolti nella camera fumo posteriori e da qui inviati al camino. La camera di combustione durante il funzionamento del bruciatore è sempre in pressione. Per il valore di但这a pressione videere le tabelle di pag. 6, alla colonna Perdite di carico lato fumi. Il canale da fumo e il raccordo alla canna fumaria devono essere realizzati in conformità alle Norme e alla Legislazione vigente, con condotti rigidi, resistenti alla temperatura, alla condensa, alle sollecazioni meccaniche e a tenuta (Fig. 1).

FERROLI TP3 LN - Principio di funzionamento - 1
fig.1

FERROLI TP3 LN - Principio di funzionamento - 2
fig. 2

Legenda

1 Quadro comandi T2 Ritorno riscaldamento
2 Flangia attacco bruciatore T3 Attacco vaso espansione
3 Portina di pulizia camera fumo T4 Scarico caldaia
4 Spia controlo fiamma T5 Attacco camino
T1 Mandata riscaldamento T6 Attacco bruciatore

4.3 Dati tecnici - Misure - Allacciamenti idraulici

TP3 LN 70 92 107 152 190 240 320 401 500
Potenzialità nominalemin. kW 46 60 70 100 137 160 196 260 341
max. kW 70 92 107 152 190 240 320 401 500
Potenzialità focolaremin. kW 48 62,7 73,2 104,7 143,8 167,8 205,2 271,5 354,6
max. kW 73,9 97,1 112,9 160,5 200,8 252,9 335,7 419,4 522,8
Perdite di carico lato acquaDt 15°Cmbar661271017232228
Perdite di carico lato fumimbar0,540,891,21,651,82,43,34,45,43
Perdite fumi*kg/h119156182258321405539670838
Pressione massima d'esercizio**bar666666666
Peso a secco standard 6 barkg2362363323324605248338331146
DIMENSIONIAmm670 670670 670 760760 820 820855
Bmm7707701190119011901390159015901990
Cmm111611161116111612711271145614561546
Dmm165 165165 165 165165 165 165165
Emm146 146146 146 165165 184 184184
Fmm152 152152 152 152152 152 152152
Gmm880880880880985985114011401225
Hmm390 390390 390 420420 460 460480
Imm113011301555155515701770199019902390
Mmm160 160160 160 145145 160 160155
ATTACCHImandataT12" 1/22" 1/22" 1/22" 1/22" 1/22" 1/2DN 80DN 80DN 100
ritomoT12" 1/22" 1/22" 1/22" 1/22" 1/22" 1/2DN 80DN 80DN 100
sicurezzeT31" 1/21" 1/21" 1/21" 1/21" 1/21" 1/2DN 50DN 50DN 65
scaricoT43/4"3/4"3/4"3/4"3/4"3/4"3/4"3/4"3/4"
uscita fumoT5 Ø mm160 160160 160 220220 250 250300
attacco bruciatore T6 Ø mm145145 145 150150 150 240240 240
lg. min/max boccaglioT6250/320250/320250/320250/320250/320250/320250/320290/360290/360
TP3 LN60072082094010601250148018902360
Potenzialità nominalemin.kW39046853361168981396212291535
max. kW600 72020 940 1060250 1480 1802360
Potenzialità focolaremin.kW403,8484,8552,3633,4714,5843,7999,11278,11598,9
max.kW627,2752,5856,7981,61106,31303,61542,01919,32449,8
Perdite di carico lato acquaDt 15°Cmbar182525334055457065
Perdite di carico lato fumimbar6,25,96,76,37,277,47,27,8
Perdite fumi*kg/h100512071376157417742088247430913947
Pressione massima d'esercizio**bar666666666
Peso a secco standard 6 barkg114615571584232923292601287135524041
DIMENSIONIAmm855990990115011501180118013401340
Bmm1990 19441944 23942394 25942894 2698 2998
Cmm1546 17911791 20212021 20212021 2371 2371
Dmm165 165165 165 165165 165 165165
Emm184 184184 206 206206 206 206206
Fmm152 212212 212 212212 212 212212
Gmm1225 13951395 16251625 16051605 1920 1920
Hmm480 530530 600 600575 575 670670
Imm2390 2412410 28802880 30803380 3180 3480
Mmm1615 18601860 21002100 21002100 2440 2440
ATTACCHImandataT1DN 100DN 125DN 125DN 150DN 150DN 150DN 150DN 200DN 200
ritornoT1DN 100DN 125DN 125DN 150DN 150DN 150DN 150DN 200DN 200
sicurezzeT3DN 65DN 80DN 80DN 100DN 100DN 100DN 100DN 125DN 125
scaricoT43/4"3/4"3/4"1" 1/21" 1/21" 1/21" 1/21" 1/21" 1/2
uscita fumoT5 Ø mm300 350350 400 400450 450 500500
attacco bruciatore T6 Ø mm210210 270 270270 270 350350 350
lg. min/max boccaglioT6320/390320/390320/390320/390340/410340/410340/410340/470350/480
  • Combustible gasio: CO^2 = 13% · Combustible gas:CO^2 = 10%

4.4 Identificazione

La caldaia è identificabile attraverso:
- Bustadocumenti (1)

E attaccata sul portellone e contiene:
MANUALE TECNICO
CERTIFICATO DI GARANZIA
ETICHTTE CON CODICE A BARRE
TARGHETTA TECNICA
CERTIFICATO DI COSTRUZIONE
(attestante il buon esito della prova idrauli

  • Targhetta Tecnica (2)

Riporta i dati tecnici e le prestazioni dell'apparecchio.
È insertita nella busta documenti e DEVE ESSERE APPLICATA
OBBILIGATORIAMENTE, dall'inistaltatore dell'apparecchio, ad installazione ultimata, nella parte alta anteriore di uno dei pannelli laterali della mantellatura, in modo visibile. In caso di smarrimento richiederne un duplicato al Servizio Tecnico di Assistenza Ferroli.

La manomissione, l'asportazione, la mancanza della targhetta di identificazione o quant'alto non permetta la sicura identificazione del prodotto, rende dificoltosa qualiasi operazione di installatione e manutenzione.

FERROLI TP3 LN - Identificazione - 1
fig. 3

5. INSTALLAZIONE

5.1 Imballo

Le caldaie TP3 LN vengono fornite complete di porta e camera fumo montate e isolamento sul corpo, quando la mantellatura è contentura in imballo di cartone (Fig. 2). Il pannello strumenti (accessorio da ordinare separamente) viene fornito in una scatola di cartone e posizionato nella camera di combustione.

5.2 Movimentazione

Le caldaie TP3 LN sono dotate di golfare di sollevamento.

Porre attenzione alla movimentazione e avvaleri di attrezzatura idonea ai loro pesi. Prima di posizionare la caldaia togliere il basamento in legno svitando le viti di fissaggio (Fig. 4).

FERROLI TP3 LN - INSTALLAZIONE - 1
fig. 4

5.3 Locale di installmente (Fig. 5)

Le caldaie TP3 LN vanno installare in locali ad uso esclusivo, rispondenti alle Norme Tecniche e alla Legislazione vigente e dotati di aperture di aerazione adeguatamente dimensionate. Le aperture di aerazione dovranno essere permanenti, comunicanti direttamente con l'esterno e posizionate a livllo alto e basso in conformità con le normative vigenti. L'ubicazione delle aperture di aerazione, i circuiti di adduzione del combustibile, di distribuzione dell'energia elettrica e di illuminazione dovranno rispettore le disposizioni di legge vigenti in relazione al tipo di combustibile impiegato. Per agevolare la pulizia del circuito fumo, nella parte anteriore della caldaia, dovrassere lasciato uno spazio libero non inferiore alla lunghezza del corpo caldaia e, in agli caso, mai inferiore a 1300mm e si dovravecificare che con la porta aperta a 90^ la distanza tra la porta e la parete adiacente (X), sia almeno pars alla lunghezza del bruciatore.

Il piano d'appoggio della caldaia deve essere perfettamente orizzontale. è consigliabile prevedere uno zoccolo di cemento piano e in grado di所提供 rile peso totale della caldaia più il contento d'acqua. Per le dimensioni dello zoccolo, vedere le quote R x Q (tabella dimensioni). Nel caso in cui il bruciatore si alimentato con gas combustibile di peso specifico superiore a quello dell'aria, le parti elettriche dovranno essere poste ad una quota da terra superiore a 500 mm. L'apparecchio non può essere installato all'aperto perché non è progettato per funzionare all'esterno e non dispone di sistemi antigelo automatici.

COLLOCAZIONE IN IMPIANTI OBSOLETI

Nel caso in cui la caldaia venga collocata in impianti obsoleti, verificare che:

La canna fumaria sa adeguata alle temperature dei prodotti di combustione, che sia calculata e costruita in conformità alla normativa vigiente, che sia a tenuta stagna, isolata e che non vi siano ostruzioni o restringimenti.
- L'impiano elettrico sa stato realizzato in conformità alle norme vigenti e dal personale qualificato.
- La linea di fornitura del combustibile e l'eventuale deposito siano stati realizzati in conformità alle norme vigenti.
- I/I vaso/i di espansione garantisca/garantiscano il totale assorbimento della dilatazione del fluido contento nell'impianto.
- La portata, la pressione statica, la direzione del flusso delle pompè di circolazione siano adeguati.
L'impianto sa ripulito da fanghi e incrostazioni, che l'aria sua stata eliminata e che la tenuta stagna sua stata verificata.
- Sia stato previsto unsystema di trattamento dell'acqua di alimentazione/rifornimento (v. valori di riferimento).

FERROLI TP3 LN - COLLOCAZIONE IN IMPIANTI OBSOLETI - 1
fig. 5

5.4 Scarico dei prodotti di combustione (Fig. 6)

Il canale da fumo e il raccordo alla canna fumaria devono essere realizzati in conformità alle Norme e alla Legislazione vigente, con condotti rigidi, resistenti alla temperatura, alla condensa, alle sollecitazioni meccaniche e a tenuta. La canna fumaria deve assicurare la depressione minima prevista delle Norme vigenti, considerando pressione "zero" al raccordo con canale da fumi. Canne fumarie e canali da fumo inadeguati o mal dimensionati possono ampliare la rumorosità di combustione, generare problemi di condensazione e influire negativamente sui parametri di combustione. I condotti di scarico non coibentati sono fonte di potenziale pericolo. Le tenute delle giunzioni vanno realizzate con materiali resistenti a temperature di almeno 250^ . Nel tratto di collegamento tra caldaia e canna fumaria, si devono prevedere idonei punti di misura per la temperatura fumi e l'analisi dei prodotti della combustione. Per quanto riguarda la sezione e l'altezza del camino, è necessario fare riferimento alle regolamentazioni nazionali e locali in vigore.

ATTENZIONE: è possibile la formazione di condensa all'interno del camino, a causa della bassa temperatura dei fumi.

5.5 Collegamenti idraulici

5.5.1 Acqua di alimentazione

Le caratteristiche chimiche dell'acqua dell'impianto e di reintegrlo, sono fondamentali per il buon funzionamento e la sicurezza della caldaia, vanno condizionate con opportuni sistemi di trattamento. Come valori di riferimento possono essere considerati quelli riportati nella tabella.

DUREZZA TOTALE ppm 10

ALCALINITÀ mg/1 CaCO3 750

PH8÷9

SILICE ppm 100

CLORURI ppm 3500

FERROLI TP3 LN - Acqua di alimentazione - 1
fig. 6

E assolutamente indispensableabile il trattamento dell'acqua utilizzata per l'impiano di riscaldamento nei seguenti casi:

  • Impianti molto estesi.
  • Acqua con elevata durezza.
  • Frequenti immissioni di acqua di reintegrato nell'impiano.

Nel caso si rendesse necessario lo svuotamento parziale o totale dell'implanto, si prescire di effettuare il successivo riempimento con acqua trattata. Per il controllo dell'entità dei reintegrati si consiglia di installare sulla tubazione un contatore.

I fenomeni più comuni che si verificano negli impianti termici sono:

  • Incrostazioni di calcare

Il calcare si concentra nei punti dove maggiore è la temperatura di parete. Le incrostazioni calcaree a causa della loro bassa conduttività termica riducono lo scambio termico sono che la presenza di pochi millimetri, contrastano lo scambio termico tra i fumi e l'acqua, comportando un aumento della temperature delle parti esposte alla fiamma e quindi rotture (cricche) sulla piastra tubiera.

  • Corrosione lato acqua

La corsoe delle superfici metalliche della caldaia lato acua e dovuta al passaggio in soluzione del ferro atraverso i sui oien. In quosto
processo ha molta importanza la presenza dei gas disciolti e in particolare dell'ossigeno e dell'anidride carbonica. In presenza di acque
addolcite e/o demineralizzate, si e al riparo da fenomeni di incrostazione, ma non altrettanto per quanto riguarda le corrosioni. E necessario
quindi condizioneare Iacqua con inibitori di processi corrosivi.

5.5.2 Tubazioni mandata/ritorno impianto

Le dimensioni delle tubazioni di mandata e ritorno sono indicate per agli uomini di caldaia nella tabella DIMENSIONI.

Assicurarsi che sull'impiano ci sa un numero sufficiente di sfiati. Gli attacchi della caldaia non devono essere sollecitat dal peso delle tubazioni d'allaccimento all'impiano; installare pertanto apposti supporti.

5.5.3 Tubazioni riempimento/scarico impianto

Per il riempimento e lo scarico della caldaia un rubinetto più essere collegato all'attacco T4 che si trovava nella parte posteriore (vedi disegno DIMENSIONI).

5.5.4 Tubazioni vaso espansione e valvola di sicurezza

Le caldaie TP3 LN sono adatte per funzionare con circolazione d'acqua forzata sa con vaso d'espansione aperto che chiuso. Un vaso di espansione è sempre necessario, per compensare l'ajunto di volume dell'acqua dovuto al riscaldamento. Nel primo caso, l'altezza della colonna idrostatica dovra essere pari almeno a 3 metri sopra il mantello della caldaia e dovrè essere di capacità tale da contentere, tra ilelo libero dell'acqua nel vaso e il tubo di troppo pieno, l'ajunto di volume di tutte l'acqua dell'impliano. Sono da preferiri savi alte i stretti in modo da esporre aicontto con l'aria la minor superficie d'acqua possibile, riducendo in tal modo l'evaporazione. Nel secondo caso, la capacità del vaso di espansione chiuso deve essere calculata tenendo conte di:

  • volume totale dell'acqua contenta nell'impianto
  • pressione massima di esercizio dell'impianto
  • pressione massima di esercizio del vaso di espansione
  • pressione di precarica iniziale del vaso di espansione

La tubazione di espansione collega il vaso di espansione con l'impianto. Qesta tubazione che partirà dallattacco T3 (vedere tabella Dimensioni), non dovrà averae alcuna valvola di intercettazione. Installare sull'attacco T3 o sulla tubazione di mandata entro 0,5 metri alla flangia di partenza, una valvola di sicurezza dimensionata per la capacità della caldaia e in conformità con le normative locali e vigenti. E vietato interporre qualiasi tipo d'intercettazione tra la caldaia e il vaso d'espanzone e tra la caldaia e le valvole di sicurezza, e si raccomanda di usare valvole regolate per intervento non altre la pressione massima di esercizio consentita.

5.5.5 Pompa ricircolo (Fig. 7)

La condensazione del vapore d'acqua contento nei fumi di scarico della caldaia (condensa) si presenta quando la temperatura dell'acqua di ritorno è minore di 55^ ed è rilevante soprattutto durante l'accensione mattutina, dopo che la caldaia è rimasta spenta tutte la notte. La condensa è acida e corrosiva e, con il tempo, intacca le lamiere della caldaia. è quindi auspicabile l'adozione di una pompa di ricircolo, con funzione di anticondensa, installata tra gli attacchi di mandata e di ritorno, a monte della eventuale valvola miscelatrice. La pompa deve assicurare, durante i periodi di funzionamento dell'impianto, una portata compresa tra il 20 e il 30% di quella totale; devele assicurare una temperature dell'acqua di ritorno non inferiore a 55^ , nella prevalenza richiesta è modesta in quanto deve vincere solo la resistenza della caldaia e delle valvole. Per rilevare l'effettiva temperatura di ritorno impianto con lo scopo di comandare la pompa anticondensa o per gestire le funzioni di messa a regime in sistemi di termoregolazione, è necessario predisporre un pozzetto portasonda da posizionare a una distanza equivalente a 3÷ 5 diametri del tubo di ritorno a monte del punto di innesto idraulico.

FERROLI TP3 LN - Pompa ricircolo (Fig. 7) - 1
fig. 7

5.6 Porta anteriore aperture e regolazione

Per i modelli TP3 LN l'incernieramento, il fissaggio e l'inversione dell'aperture della porta avvengono secondo la fig. 8. A tale scopo si rendono necessarie le seguenti operazioni:

  • La porta viene formita di quattro staffe (pos. 3) e cerniere uguali.
  • Per stabilire il senso di aperture DESTRA o SINISTRA svitare il dato (pos. 7), svitare e togliere il dato (pos. 6) DX o SX, avremoosi il lato di aperture della porta.
  • La regolazione in altezza della porta avviene tramite il dato (pos. 2); a regolazione ultimata bloccare infine i grani (pos. 1).
  • La regolazione longitudinale avviene tramite la vite (pos. 8).

Legenda (Fig. 8)

1 Grano di fissaggio
2 Dado di sostegno/regolazione porta
3 Staffa cerniera
4 Perno cerniera
5Vite cerniera
6 Dado di fissaggio cerniera
7 Dado di fissaggio
8 Viti e dadi di fissaggio/regolazione staffa cerniera

FERROLI TP3 LN - Legenda (Fig. 8) - 1
fig. 8

5.7 Montaggio del bruciatore (Fig. 9)

Il montaggio del bruciatore alla porta della caldaia, delve garantire una perfetta tenuta ai prodotti della combustione. Installato il bruciatore sulla caldaia, lo spazio tra il boccaglio del bruciatore e il materiale refrattario del portellone delve essere riempito con il materassino ceramicico (A) fornito a corredo. Questa operazione evita the rurscaldamento del portellone che altrimenti si deformerebbe in maniera irrimidiabile.

Gli allacciamet del combustibile al bruciatore dovranno essere posti in modo da consentire la completa apertura del portellone della caldaia con il bruciatore installato.

Modelli L min. (mm) L max. (mm)
70-152 230 300
190-240 250 320
320-401 290 360
500-600 320 390
720-820 320 390
940-1060 340 410
1250-1480 340 470
1890-2360 350 480

FERROLI TP3 LN - Montaggio del bruciatore (Fig. 9) - 1
fig.9

5.8 Collegamento spia controlo fiamma (Fig. 10)

La spia di controllo della fiamma è dotata di una presa a pressione 1 da collège, dopo aver allentato la vite interma, mediante un tubo in silicone o di rame alla presa situata sul bruciatore 2. Questa operazione permette che l'aria soffiata dal ventilatore raffreddi il vetro della spia e ne impedisce l'annerimento. Il mancato attacco del tubo alla spia può causare la rottrura del cristallo. In caso di smontaggio per la pulizia della spia, controllare il buono stato dei giunti, sostituendo se necessario, e dopo la chiusura verificame altresi la tenuta stagna.

FERROLI TP3 LN - Collegamento spia controlo fiamma (Fig. 10) - 1
fig. 10

5.9 Montaggio pannellatura mod. 92-190

Sequenza di montaggio (Fig. 11)

a) Posizionare i pannelli laterali destro e sinistro (pos. 1-2) agganciandoli al supporto (pos. 13). Per determinare quale dei due fianchi sua il destro o il sinistro, fare riferimento al foro per la piastrina passacavi (pos. 6), delve essere verso il davanti della caldaia.
b) Fissare il pannello comandi al pannello superiore (pos. 3).
c) Appoggiare il pannello superiore destro (pos. 3), completo del pannello comandi, al pannello laterale (pos. 1) completo di molle, piolini e dadi (pos. 10-11-12).
d) Inserire nelle guaine i bulbi degli strumenti come indicato in Fig. 20 ed eseguire il collegamento elettrico del pannello comandi alla linea di alimentazione, al bruciatore e alle eventuali pompè etc. Si raccomanda di insertire le sono fino in fondo ai relativi pozzetti per migliorare il contatto. Bloccare quando i capillari con le mollette. Richiudere il coperchio del quadro elettrico, far passare la spina del bruciatore attraverso la piastrina laterale (pos. 6) e bloccare il carrvo con il passacavo fornito. Fissare la piastrina (pos. 6) con le viti (pos. 7).
e) Montare il pannello superiore sinistro (pos. 4) al pannello laterale sinistro (pos. 2) completo di molle, piolini e dadi (pos. 10-11-12).
f) Montare il pannello posteriore (pos. 8) alla caldaia tramite le viti (pos. 13).
g) Fissare la targheta dati della caldaia ved. Cap. 1.4, dopo aver pulito e sgrassato con adeguato solvente la zona interessata, e applicarla facendolaaderire perfettamente.Non rimuoverelatarghetaperché se ne comprometterebbe l'adesivita.

La targhetta è insertita nella busta documenti.

FERROLI TP3 LN - La targhetta è insertita nella busta documenti. - 1
fig. 11

5.10 Montaggio pannellatura mod. 240-2360

Sequenza di montaggio (Fig. 12)

a) Posizionare i pannelli laterali (pos. 1-2 e 3-4) agganciandoli ai supporti (pos. 19).
b) Posizione are i pannelli laterali superiori destri (pos. 5-6) e successivamente i sinistri (7-8) agganciandoli ai supporti della caldaia (pos. 19) e al traverso (pos. 15).
c) Fissare il pannello comandi al pannello superiore destro (pos. 5).
d) Appoggiare il pannello superiore (pos. 5), completo del pannello comandi, al pannello laterale (pos. 1) completo di molle, piolini e dadi (pos. 12-13-14).
e) Inserire nelle guaine i bulbi degli strumenti come indicate in Fig. 19 ed eseguire il collegamento elettrico del pannello comandi alla linea di alimentazione, al bruciatore e alle eventuali pompe etc. Si raccomanda di insertire le sono fino in fondo ai relativi pozzetti per migliorare il contatto. Bloccare quindi i capillari con le mollette. Richiudere il coperchio del quadro elettrico, far passare la spina del bruciatore attraverso la piastrina laterale (pos. 10) e bloccare il cavo con il passacavo fornito. Fissare la piastrina (pos. 10) con le viti (pos. 11).
f) Montare il sostegno (pos. 15).
g) Montare i pannelli superiori (pos. 5-6-7-8) agganciandoli ai pannelli laterali (pos. 1-2-3-4) completi di molle, piolini e dadi (12-13-14).
h) Fissare la targhetta dati della caldaia ved. Cap. 1.4, dopo aver pulito e sgrassato con adeguato solvente la zona interessata, e applicarla facendola adire perfettamente. Non rimuovera la targhetta perché se ne comprometterebbe l'adesivita.

FERROLI TP3 LN - Montaggio pannellatura mod. 240-2360 - 1
La targhetto è insertita nella busta documenti.
fig. 12

6. MESSA IN FUNZIONE

6.1 Controlli preliminari

Realizzati gli allacciamenti idraulici, elettrici e del combustibile alla caldaia, prima della messa in funzione è necessario verificare che:

  • Il vaso di espansione e la valvola di sicurezza siano correttamente collegati e non siano in alcun modo intercettabili.
  • I bulbi dei termostati di regolazione, di sicurezza della temperatura minima e del termometro siano introdotti nelle rispettive guaine.

  • Le turboeliche siano situate in tutti i tubi dei fumi.

  • L'impianto sua pieno d'acqua e l'aria sua totalmente assente.
    -La pompa o le pompe funzionino correttamente.

Gli allaccianti idraulici, elettrici e di sicurezza necessari e del combustibile siano stati realizzati in conformità alle dispositionsi nazionali e locali in vigore.

  • Il bruciatore sa stato montato in conformità alle istruzioni riportate nel manuale del fabbricante.
  • La tensione e la frequenza di rete siano compatibili con il bruciatore e il systema elettrico della caldaia.
  • L'impiano sa in grado di assorbire la quantità di calore che verrà prodotta.
  • La pompa di ricircolo sua installata come descripto nel paragrafo 5.5.5.

6.2 Prima accensione

Dopo gli esiti positivi dalle verifiche indicate nel paragrafo anterio, si potrare procedere alla prima accensione del bruciatore, che dovrare essere effettuata da un technician in servizio e riconosciuto dall'azienda fabbricante del bruciatore. Il technician assume tutta la responsabilità relativa al Campo di regolazione all'interno del Campo di potenza dichiarato e omologato della caldaia. Dopo aver aperto i rubinetti di blocco del combustibile e controllato che non vi siano perdite nella rete di fornitura, impostare tutti gli interruttori in posizione ON (collegato). In quello modo, il bruciatore è pronto per la prima accensione e per la regolazione che compete unicamente al technician autorizzato.

Durante la prima accensione, sera necessario verificare che lo sportello, la flangia del bruciatore e i collegamenti con la canna fumaria siano a tenuta stagna e che la base della canna fumaria presenti una leggera pressione negativa. La portata del combustibile dovrà corrispondere ai dati della targhetto della caldaia e, in nessun caso, dovrà essere superiore al valore massimo della potenza nominale dichiarata. La temperatura dei fumi non dovrà mai essere inferire a 160^ .

6.3 Spegnimento della caldaia

  • Regolare il termostato d'esercizio al minimo.
  • Eliminare la tensione dal bruciatore e chiudere l'alimentazione del combustibile.
  • Lasciar funzionare le pompé fino a quando non vengono chiuse dal termostato di temperatura minima.
  • Eliminare la tensione dal quadro elettrico.

7. MANUTENZIONE

7.1 Norme generali

La manutenzione periodica è essenziale per la sicurezza, il rendimento e la durata dell'appareccchio.

Tutte le operazioni devono essere effettuate dal personale qualificato. Ogni operazione di pulizia e manutenzione dovrè essere preceduta dall'chiusura dell'alimentazione del combustibile, una volta rimossa la tensione elettrica.

Per ottenere un buon funzionamento e il massimo rendimento della caldaia, è necessaria la pulizia regolare della camera di combustione, dei tubi dei fumi e della camera dei fumi.

7.2 Manutenzione ordinaria

La manutenzione deve essere stabilita in base al combustibile usato, al numero di accensioni, alle caratteristiche dell'impianto ecc.; di seguenza, non è possible stabilire a priori un intervallo di tempo tra una manutenzione e la successiva.

In linea di principio, si consigliano i seguenti intervalli di pulizia in base al combustibile:

  • Caldaie a gas: una volta all'anno
  • Caldaie a gasolio: due volte all'anno

In tutti i casi, sare necessario rispettore le eventuali norme locali riguardanti la manutenzione.

Durante le operazioni di manutenzione ordinaria, dopo aver rimioso le turboliche, sare necessario pulire con uno scopettone il fascio tubero e il focolare. Rimuovere i depositi accumulati nella camera dei fumi tramite l'apertura degli sportelli d'ispezione. In caso di azioni più energiche, rimuovere la camera dei fumi posteriori e, se deteriorata, sostuire la guarnizione di tenuta stagna dei fumi. Verificare che lo scarico dell'acqua di condensa non sia ostruito. Sarà necessario comprovare il buon funzionamento degli organi di controllo e di misurazione del genatore. In这对于 this occasion, sare necessario registrar la quantità di acqua di rifornimento utilizzata, dopo aver effettato le opportune analisi sull'acqua; effettuare quindi una disincrostazione preventive.

I sali di calcio e di magnesio disciolti nell'acqua ordinaria, con ripetuti rabbocchi, danno origine a depositi nella caldaia e provocano il surris-caldamento delle lamiere, con la possibilità che si producano danni non attribuibili ne ai materiali ne alla tecnia di fabbricazione e, pertanto, non coperti alla garanzia. Dopo aver effettato le operazioni di manutenzione e pulizia e la successiva accensione, verificare la tenuta stagna dello sportello e della camera dei fumi; in caso di perdite del prodotti di combustione, sostituire la guarnizione di tenuta stagna corrispondente.

Le operazioni realizzate verranno annotate nel registrar generale.

7.3 Manutenzione straordinaria

Manutenzione straordinaria di fine stagione o per lunghi periodi di inattività.

Devono essere realizzate tutte le operazioni descripte nel capitolo precedente; inoltre:

  • Controllare lo stato di usura delle turboeliche.

  • Dopo aver pulito il circuito dei fumi, è utile passare un panno imbevuto di soluzione disciolta nella soda caustica. Dopo aver lasciatto asciugare, ripassare tutte le superfici con un panno imbevuto nell'olio.
    Si raccomanda di collocare all'interno del focolare sostanze igroscopiche (ossido di calcio, gel di silice in piccoli contentori) e chiudere ermeticamente in modo tale che non entri l'aria.

  • Non svuotare I'impianto ne la caldaia.
  • Proteggere con una miscela di olio e grafite le viti, i dadi e i perni dello sportello.

Le operazioni realizzate verranno annotate nel registrar della manutenzione.

7.4 Pulizia della caldaia

Per effettuare la pulizia, procedere nel modo segunte:

  • La caldaia ha in dotazione una spazzola per la pulizia dei tubi dei fumi.
  • Aprire lo sportello anteriore (1) ed estrarre le turboeliche (2).

  • Pulire le superfici interne della camera di combustione e del passaggio dei fumi utilizzando uno scopettone (3) o un'alto utensile adeguato per tale scopo.

  • Rimuovere i depositi accumulati nella camera dei fumi tramite l'apertura dei coperchi per la pulizia (4). In caso di azioni più eneriche, rimuovere la camera dei fumi (5), sostituendo la guarnizione di tenutaagna prima di effettuire il montaggio.
  • Verificare periodicamente che lo scarico dell'accua di condensa (6) non sua ostruito.

FERROLI TP3 LN - Pulizia della caldaia - 1
fig. 13

FERROLI TP3 LN - Pulizia della caldaia - 2
fig. 14

7.5 Verifica del funzionamento della caldaia

Prima di effettuare l'accensione e la prova funzionale della caldaia, verificare che:

  • le turboeliche siano situate nei tubi di scambio.
  • I rubinetti del circuito idraulico e quelli del combustibile siano aperti.
    -Vi sia combustible disponible.
  • Il vaso di espansione sua caricato adeguatamente.

  • La pressione a freddo del circuito idraulico sua superiore a 1 bar e inferiore al limite massimo previsto alla caldaia.

  • I circuiti idraulici non contengano aria.
  • Siano stati realizzati gli allacciamenti elettrici alla rete di alimentazione e ai componenti (bruciatore, pompa, quadro dei comandi, termostati ecc.).
  • É obblatorio rispetto il collegamento fase-neutro; il collegamento a terra è obblatorio.

Una volta realizzate le operazioni precedentamente descritte, per mettere in funzione la caldaia è necessario:

  • Se l'impiano è provvisto di termoregolatore o di cronotermostato/i, verificare che sia/no in stato "attivo".
  • Regolare il/i cronotermostato/i ambiente o la termoregolazione alla temperatura desiderata.
  • Collocare l'interruttore generale dell'impiano in posizione "acceso".
  • Regolare il termostato della caldaia situato nel quadro dei comandi.
  • Collocare l'interruttore principale del quadro dei comandi su "ON" e verificare l'accensione del segnale verde.

La caldaia realizzerà la fase di accensione e rimarra in funzionamento fino a quando non vengano raggiunte le temperature regolate. In caso di anomalie di accensione o di funzionamento, la caldaia andrà in "BLOCCO", segnalato dal pilota rosso situato sul bruciatore e dal segnale rosso sul quadro dei comandi. Dopo un "BLOCCO", attendere circa 30 secondi prima di ripristinare le condizioni di messa in funzione; per ripristinare le condizioni di messa in funzione, premere il "pulsante/pilota" del bruciatore e attendere che si accenda la fiamma. In caso di mancato funzionamento, è possible ripetere questa operazione 2 o 3 volte al massimo; in seguito, verificare:El manual de instrucciones del quemador.

  • Il capitolo "VERIFICA DEL FUNZIONAMENTO DELLA CALDAIA".
  • Gli allacciamenti elettrici previsti dello schema che si trovato accanto al quadro dei comandi.

Dopo aver effettuato la messa in funzione, è necessario verificare che l'apparecchio si arresta e che successivamente venga nuovamenteesso in funzione:

  • Modificando la regolazione del termostato della caldaia.
  • Intervenendo sull'interruttore principale del quadro dei comandi.
  • Intervenendo sul termostato ambiento o sul programmatore orario o sulla termoregolazione.
  • Verificando la libera e corretta rotazione delle pompe.
  • Verificando l'arresto totale della caldaia, agendo sull'interruttore generale dell'impianto.

Se sono state rispetto delle condizioni, rimettere in funzione l'apparecchio, effettuare il controllo della combustione (analisi dei fumi), della portata del combustibile e della tenuta stagna della guarnizione dello sportello e della camera dei fumi.

7.6 Verifica del funzionamento del bruciatore

  • Consultare il manuale d'istruzioni del bruciatore.
  • Attenersi a tutte lenorme locali in materia di manutenzione del bruciatore.

7.7 Possibili anomalie e soluzioni

Di seguito, viene riportato un elenco con le indicazioni delle principali anomalie e avarie che possono verificarsi nella gestione della caldaia, specificandone le possibili cause e soluzioni

ANOMALIE
IL GENERATORE SI SPORCA FACILIMENTE
CAUSA: Bruciatore regolato in modo non corretto SOLUZIONE: Controllare la regolazione del bruciatore (analisi dei fumi)
Canna fumaria ostruita Pulire il percorso dei fuimi e la canna funaria
Percorso dell'aria del bruciatore sporco Pulirel percorso dell'aria del bruciatore
IL GENERATORE NON RIESCE AD AUMENTARE LA TEMPERATURA
CAUSA: Corpo del generatore sporco SOLUZIONE: Pulire il percorso dei fumi e le regolazioni regolazione del bruciatore
Unione genereatore/bruciatore Controllare i dati
Portata bruciatore insufficiente Controllare la funzionamento
Termostato di regolazione Verificare il corretto
Verificare la temperatura programmata
IL GENERATORE ENTRA IN BLOCCO DI SICUREZZA TERMICA CON SEGNALE LUMINOSO NEL QUADRO DEI COMANDI
CAUSA: Termostato di regolazione SOLUZIONE: Verificare il correttofunzionamentocircuito
Verificare la temperatura programmata
Verificare il cablaggio elettrico
Verificare i bulbi delle sonde
Mancanza di acqua Verificare la pressione dei fornizi
Presenza dell'ariaVerificare la valvola di spurgo
IL GENERATORE ACQUISCE LA TEMPERATURE MA L'IMPIANTO DI RISCALDAMENTO è FREDDON
CAUSA: Presenza delia ria nll'impianto SOLUZIONE Spurgare l'impianto
Pompa in avariaSbloccare la pompa
Termostato di temp. minima (se presente)Verificare la temperatura programmata
ODORI DI PRODOTI NON BRUCIATI
CAUSA: Dispersione dei fumi in ambienteVerificare la pulizia del corso del generator
Verificare la pulizia del condotto dei fumi
Verificare l'emeticità del genereatore, dei condotti dei fumi e della canna fumaria
INTERVENTI FREQUENTI DELLA VALVOLA DI SICUREZZA
CAUSA: Pressione delcircuito dell'impianto SOLUZIONEVerificare la pressione di carico
Verificare il circuito dell'impianto
Verificare la regolazione
Verificare la temperatura programmata
Vaso di espansione dell'impiantoVerificare
  1. INTRODUCTION 31
  2. GENERAL WARNINGS 31
  3. CERTIFICATION 31
  4. TECHNICAL AND CONSTRUCTIONAL CHARACTERISTICS, DIMENSIONS 31
Assistente manuale
Alimentato da Anthropic
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Informazioni sul prodotto

Marca : FERROLI

Modello : TP3 LN

Categoria : Caldaia