FERROLI TP3 LN - Caldaia

TP3 LN - Caldaia FERROLI - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Informazioni sul prodotto

Marca : FERROLI

Modello : TP3 LN

Categoria : Caldaia

Scarica le istruzioni per il tuo Caldaia in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale TP3 LN - FERROLI e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. TP3 LN del marchio FERROLI.

MANUALE UTENTE TP3 LN FERROLI

Gentile cliente, la ringraziamo per aver scelto una caldaia TP3 LN. Il presente manuale è stato redatto per informarla, con consigli e avvertimenti, circa l’installa- zione, l’uso corretto e la manutenzione della caldaia. La invitiamo a leggere con attenzione e a conservare il presente manuale per consultazioni future. Nel suo interesse, la invitiamo a seguire e osservare attentamente le istruzioni contenute nel presente manuale, così da poter utilizzare al meglio questo prodotto di alta qualità.Il mancato rispetto o la non conformità a quanto indicato nel presente manuale rende esente l’azienda fabbricante da qualsiasi responsabilità e invalida la garanzia.

2. AVVERTENZE GENERALI

- Il manuale d’istruzioni forma parte integrante del prodotto e fornisce la descrizione di tutto quanto è necessario rispettare durante le fasi di installazione, uso e manutenzione. - Il presente apparecchio deve essere destinato solo all’uso espressamente previsto. - Il presente apparecchio serve per riscaldare l’acqua a una temperatura inferiore a quella di ebollizione a pressione atmosferica e deve essere abbinato a un impianto di riscaldamento e/o a un impianto di distribuzione dell’acqua calda ad uso sanitario, in con-formità alle caratteristiche, alle prestazioni e alla potenza calorifica. - Prima dell’installazione, è necessario verificare che la caldaia non abbia subito alcun danno derivante dalla manipolazione e dal trasporto. - La caldaia deve essere installata su basamento non infiammabile. - La caldaia deve essere installata con una distanza di almeno 100 mm da qualsiasi materiale o componente infiammabile. - L’installazione deve essere effettuata dal personale debitamente qualificato e in conformità alle norme vigenti. - Prima di effettuare qualsiasi operazione di pulizia o manutenzione, scollegare l’apparecchio dalla rete di alimentazione elettrica. - IL PRODUTTORE non risponde di danni causati a persone e/o cose dovuti a errori di installazione, regolazione, manutenzione e usi incorretti. - La messa in funzione della caldaia e del corrispondente impianto deve essere effettuata da una persona autorizzata. - La prima messa in funzione è finalizzata a verificare il corretto funzionamento di tutti i dispositivi di regolazione e di controllo. - Il mancato utilizzo dell’apparecchio per un periodo di tempo prolungato richiede l’intervento del personale qualificato. Normative L’installatore deve rispettare la regolamentazione locale in vigore in relazione a: scelta del luogo di installazione della caldaia, rispetto delle condizioni di ventilazione necessarie, allacciamenti e canna fumaria, che devono essere in perfette condizioni, collegamenti per il combustibile, allacciamenti all’impianto elettrico; inoltre, è necessario attenersi a altre eventuali disposizioni in materia di sicurezza. Condizioni di garanzia La validità della garanzia è subordinata all’osservanza delle norme e consigli per l’uso contenuti nel presente manuale. Qualsiasi inadempi- mento o modifica invaliderà la garanzia. La garanzia non copre i danni causati dalla corrosione della condensa acida dei prodotti di combus- tione o dalla formazione di incrostazioni dovute all’uso di acque dure o aggressive; tali danni sono infatti esclusivamente imputabili all’utilizzo dell’impianto.

La marcatura CE certifica che i prodotti soddisfano i requisiti fondamentali del regolamento GAR e delle altre direttive pertinenti in vigore. La dichiarazione di conformità può essere richiesta al produttore.

La tipologia costruttiva delle caldaie serie TP3 LN garantisce potenzialità e rendimenti elevati con basse temperature fumi, si ottengono così emissioni inquinanti ridotte. La costruzione segue la norma EN 303 parte 1ª. Gli elementi tecnici principali della progettazione sono: - lo studio accurato delle geometrie, per ottenere un rapporto ottimale tra i volumi di combustione e le superfici di scambio - la scelta dei materiali utilizzati, per una lunga durata della caldaia. Le caldaie sono a combustione pressurizzata, a 3 giri effettivi di fumo, a doppio fasciame sovrapposto con focolare completamente bagnato sulla parte inferiore e il fascio tubiero sulla parte superiore, nei quali sono inseriti i turbolatori che creano un percorso vorticoso aumentando lo scambio termico per convezione. In uscita dal fascio tubiero i fumi sono raccolti nella camera posteriore e convogliati al camino.18

TP3 LN cod. 3545458/0 - 10/2019 Le caldaie sono equipaggiate di una porta incernierata per una apertura a destra o a sinistra e regolabile in altezza e in profondità. Il fasciame del corpo è isolato con uno spesso materassino di lana di vetro e ricoperto con un ulteriore strato di materiale antistrappo. La finitura esterna è composta da pannelli in acciaio verniciato. I ganci di sollevamento si trovano sulla parte superiore del fasciame. Le caldaie sono provviste di 2 attacchi da 1/2” per guaine porta bulbi (adatte ad alloggiare 3 bulbi ciascuna). Il pannello di comando (da ordinare separatamente)) già precablato sarà posto sopra la caldaia e consente il funzionamento automatico della stessa.

4.2 Principio di funzionamento

Le caldaie TP3 LN sono dotate di un focolare cilindrico cieco completamente bagnato nel quale si sviluppa il primo giro fumi, un tubo focolare di ritorno a grande diametro (2° giro) e da un fascio tubiero posto nella parte superiore (3° giro). All’uscita dal fascio tubiero i fumi vengono raccolti nella camera fumo posteriore e da qui inviati al camino. La camera di combustione durante il funzionamento del bruciatore è sempre in pressione. Per il valore di questa pressione vedere le tabelle di pag. 6, alla colonna Perdite di carico lato fumi. Il canale da fumo e il raccordo alla canna fumaria devono essere realizzati in conformità alle Norme e alla Legislazione vigente, con condotti rigidi, resistenti alla temperatura, alla condensa, alle sollecitazioni meccaniche e a tenuta (Fig. 1). Legenda 1 Quadro comandi T2 Ritorno riscaldamento 2 Flangia attacco bruciatore T3 Attacco vaso espansione 3 Portina di pulizia camera fumo T4 Scarico caldaia 4 Spia controllo fiamma T5 Attacco camino T1 Mandata riscaldamento T6 Attacco bruciatore

4.3 Dati tecnici - Misure - Allacciamenti idraulici

La caldaia è identificabile attraverso: - Busta documenti (1) È attaccata sul portellone e contiene: MANUALE TECNICO

CERTIFICATO DI COSTRUZIONE

(attestante il buon esito della prova idraulica) - Targhetta Tecnica (2) Riporta i dati tecnici e le prestazioni dell’apparecchio. È inserita nella busta documenti e DEVE ESSERE APPLICATA OBBLIGATORIAMENTE, dall’installatore dell’apparecchio, ad installazione ultimata, nella parte alta anteriore di uno dei pannelli laterali della mantellatura, in modo visibile. In caso di smarrimento richiederne un duplicato al Servizio Tecnico di Assistenza Ferroli. La manomissione, l’asportazione, la mancanza della targhetta di identificazione o quant’altro non permetta la sicura identificazione del prodotto, rende difficoltosa qualsiasi operazione di installazione e manutenzione.

Le caldaie TP3 LN vengono fornite complete di porta e camera fumo mon- tate e isolamento sul corpo, mentre la mantellatura è contenuta in imballo di cartone (Fig. 2). Il pannello strumenti (accessorio da ordinare separata- mente) viene fornito in una scatola di cartone e posizionato nella camera di combustione.

Le caldaie TP3 LN sono dotate di golfare di sollevamento. Porre attenzione alla movimentazione e avvalersi di attrezzatura idonea ai loro pesi. Prima di posizionare la caldaia togliere il basamento in legno svitando le viti di fissaggio (Fig. 4). fig. 3

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5.3 Locale di installazione (Fig. 5)

Le caldaie TP3 LN vanno installate in locali ad uso esclusivo, rispondenti alle Norme Tecniche e alla Legislazione vigente e dotati di aperture di aerazione adeguatamente dimensionate. Le aperture di aerazione dovranno essere permanenti, comunicanti direttamente con l’esterno e posizionate a livello alto e basso in conformità con le normative vigenti. L’ubicazione delle aperture di aerazione, i circuiti di adduzione del combustibile, di distribuzione dell’energia elettrica e di illuminazione dovranno rispettare le disposizioni di legge vigenti in relazione al tipo di combustibile impiegato. Per agevolare la pulizia del circuito fumo, nella parte anteriore della caldaia, dovrà essere lasciato uno spazio libero non inferiore alla lunghezza del corpo caldaia e, in ogni caso, mai inferiore a 1300 mm e si dovrà verificare che con la porta aperta a 90° la distanza tra la porta e la parete adiacente (X), sia almeno pari alla lunghezza del bruciatore. Il piano d’appoggio della caldaia deve essere perfettamente orizzontale. È consigliabile prevedere uno zoccolo di cemento piano e in grado di sopportare il peso totale della caldaia più il contenuto d’acqua. Per le dimensioni dello zoccolo, vedere le quote R x Q (tabella dimensioni). Nel caso in cui il bruciatore sia alimentato con gas combustibile di peso specifico superiore a quello dell’aria, le parti elettriche dovranno essere poste ad una quota da terra superiore a 500 mm. L’apparecchio non può essere installato all’aperto perché non è progettato per funzionare all’esterno e non dispone di sistemi antigelo automatici.

COLLOCAZIONE IN IMPIANTI OBSOLETI

Nel caso in cui la caldaia venga collocata in impianti obsoleti, verificare che: - La canna fumaria sia adeguata alle temperature dei prodotti di combustione, che sia calcolata e costruita in conformità alla normativa vi- gente, che sia a tenuta stagna, isolata e che non vi siano ostruzioni o restringimenti. - L’impianto elettrico sia stato realizzato in conformità alle norme vigenti e dal personale qualificato. - La linea di fornitura del combustibile e l’eventuale deposito siano stati realizzati in conformità alle norme vigenti. - Il/I vaso/i di espansione garantisca/garantiscano il totale assorbimento della dilatazione del fluido contenuto nell’impianto. - La portata, la pressione statica, la direzione del flusso delle pompe di circolazione siano adeguati. - L’impianto sia ripulito da fanghi e incrostazioni, che l’aria sia stata eliminata e che la tenuta stagna sia stata verificata. - Sia stato previsto un sistema di trattamento dell’acqua di alimentazione/rifornimento (v. valori di riferimento).

5.4 Scarico dei prodotti di combustione (Fig. 6)

Il canale da fumo e il raccordo alla canna fumaria devono essere realizzati in con- formità alle Norme e alla Legislazione vigente, con condotti rigidi, resistenti alla tem- peratura, alla condensa, alle sollecitazioni meccaniche e a tenuta. La canna fumaria deve assicurare la depressione minima prevista dalle Norme vigenti, considerando pressione “zero” al raccordo con canale da fumi. Canne fumarie e canali da fumo ina- deguati o mal dimensionati possono ampliare la rumorosità di combustione, generare problemi di condensazione e influire negativamente sui parametri di combustione. I condotti di scarico non coibentati sono fonte di potenziale pericolo. Le tenute delle giunzioni vanno realizzate con materiali resistenti a temperature di almeno 250°C. Nel tratto di collegamento tra caldaia e canna fumaria, si devono prevedere idonei punti di misura per la temperatura fumi e l’analisi dei prodotti della combustione. Per quanto riguarda la sezione e l’altezza del camino, è necessario fare riferimento alle regolamentazioni nazionali e locali in vigore. ATTENZIONE: è possibile la formazione di condensa all’interno del camino, a causa della bassa temperatura dei fumi.

5.5 Collegamenti idraulici

5.5.1 Acqua di alimentazione

Le caratteristiche chimiche dell’acqua dell’impianto e di reintegro, sono fondamen- tali per il buon funzionamento e la sicurezza della caldaia, vanno condizionate con opportuni sistemi di trattamento. Come valori di riferimento possono essere consi- derati quelli riportati nella tabella. DUREZZA TOTALE ppm 10 ALCALINITÀ mg/l CaCO3 750 PH 8÷9 SILICE ppm 100 CLORURI ppm 3500 È assolutamente indispensabile il trattamento dell’acqua utilizzata per l’impianto di riscaldamento nei seguenti casi: - Impianti molto estesi. - Acqua con elevata durezza. - Frequenti immissioni di acqua di reintegro nell’impianto. Nel caso si rendesse necessario lo svuotamento parziale o totale dell’impianto, si prescrive di effettuare il successivo riempimento con acqua trattata. Per il controllo dell’entità dei reintegri si consiglia di installare sulla tubazione un contatore. I fenomeni più comuni che si verificano negli impianti termici sono: - Incrostazioni di calcare Il calcare si concentra nei punti dove maggiore è la temperatura di parete. Le incrostazioni calcaree a causa della loro bassa conduttività ter- mica riducono lo scambio termico così che la presenza di pochi millimetri, contrastano lo scambio termico tra i fumi e l’acqua, comportando un aumento della temperatura delle parti esposte alla fiamma e quindi rotture (cricche) sulla piastra tubiera. - Corrosione lato acqua La corrosione delle superfici metalliche della caldaia lato acqua è dovuta al passaggio in soluzione del ferro attraverso i suoi ioni. In questo processo ha molta importanza la presenza dei gas disciolti e in particolare dell’ossigeno e dell’anidride carbonica. In presenza di acque addolcite e/o demineralizzate, si è al riparo da fenomeni di incrostazione, ma non altrettanto per quanto riguarda le corrosioni. È necessario quindi condizionare l’acqua con inibitori di processi corrosivi.

5.5.2 Tubazioni mandata/ritorno impianto

Le dimensioni delle tubazioni di mandata e ritorno sono indicate per ogni modello di caldaia nella tabella DIMENSIONI. Assicurarsi che sull’impianto ci sia un numero sufficiente di sfiati. Gli attacchi della caldaia non devono essere sollecitati dal peso delle tubazioni d’allacciamento all’impianto; installare pertanto appositi supporti.

5.5.3 Tubazioni riempimento/scarico impianto

Per il riempimento e lo scarico della caldaia un rubinetto può essere collegato all’attacco T4 che si trova nella parte posteriore (vedi disegno DIMENSIONI). fig. 623

5.5.4 Tubazioni vaso espansione e valvola di sicurezza

Le caldaie TP3 LN sono adatte per funzionare con circolazione d’acqua forzata sia con vaso d’espansione aperto che chiuso. Un vaso di espansione è sempre necessario, per compensare l’aumento di volume dell’acqua dovuto al riscaldamento. Nel primo caso, l’altezza della colonna idrostatica dovrà essere pari almeno a 3 metri sopra il mantello della caldaia e dovrà essere di capacità tale da contenere, tra il pelo libero dell’acqua nel vaso e il tubo di troppo pieno, l’aumento di volume di tutta l’acqua dell’impianto. Sono da preferirsi vasi alti e stretti in modo da esporre a contatto con l’aria la minor superficie d’acqua possibile, riducendo in tal modo l’evaporazione. Nel secondo caso, la capacità del vaso di espansione chiuso deve essere calcolata tenendo conto di: - volume totale dell’acqua contenuta nell’impianto - pressione massima di esercizio dell’impianto - pressione massima di esercizio del vaso di espansione - pressione di precarica iniziale del vaso di espansione La tubazione di espansione collega il vaso di espansione con l’impianto. Questa tubazione che partirà dall’attacco T3 (vedere tabella Di- mensioni), non dovrà avere alcuna valvola di intercettazione. Installare sull’attacco T3 o sulla tubazione di mandata entro 0,5 metri dalla flangia di partenza, una valvola di sicurezza dimensionata per la capacità della caldaia e in conformità con le normative locali e vigenti. È vietato interporre qualsiasi tipo d’intercettazione tra la caldaia e il vaso d’espansione e tra la caldaia e le valvole di sicurezza, e si racco- manda di usare valvole regolate per intervento non oltre la pressione massima di esercizio consentita.

5.5.5 Pompa ricircolo (Fig. 7)

La condensazione del vapore d’acqua contenuto nei fumi di scarico della caldaia (con- densa) si presenta quando la temperatura dell’acqua di ritorno è minore di 55°C ed è rilevante soprattutto durante l’accensione mattutina, dopo che la caldaia è rimasta spenta tutta la notte. La condensa è acida e corrosiva e, con il tempo, intacca le lamiere della caldaia. È quindi auspicabile l’adozione di una pompa di ricircolo, con funzione di anticondensa, installata tra gli attacchi di mandata e di ritorno, a monte della eventuale valvola miscelatrice. La pompa deve assicurare, durante i periodi di funzionamento de- ll’impianto, una portata compresa tra il 20 e il 30% di quella totale; deve assicurare una temperatura dell’acqua di ritorno non inferiore a 55°C, mentre la prevalenza richiesta è modesta in quanto deve vincere solo la resistenza della caldaia e delle valvole. Per rilevare l’effettiva temperatura di ritorno impianto con lo scopo di comandare la pompa anticondensa o per gestire le funzioni di messa a regime in sistemi di termoregolazione, è necessario predisporre un pozzetto portasonda da posizionare a una distanza equiva- lente a 3÷5 diametri del tubo di ritorno a monte del punto di innesto idraulico.

5.6 Porta anteriore apertura e regolazione

Per i modelli TP3 LN l’incernieramento, il fissaggio e l’inversione dell’apertura della porta avvengono secondo la fig. 8. A tale scopo si rendono necessarie le seguenti operazioni: - La porta viene fornita di quattro staffe (pos. 3) e cerniere uguali. - Per stabilire il senso di apertura DESTRA o SINISTRA svitare il dado (pos. 7), svitare e togliere il dado (pos. 6) DX o SX, avremo così il lato di apertura della porta. - La regolazione in altezza della porta avviene tramite il dado (pos. 2); a regolazione ultimata bloccare infine i grani (pos. 1). - La regolazione longitudinale avviene tramite la vite (pos. 8). Legenda (Fig. 8) 1 Grano di fissaggio 2 Dado di sostegno/regolazione porta 3 Staffa cerniera 4 Perno cerniera 5 Vite cerniera 6 Dado di fissaggio cerniera 7 Dado di fissaggio 8 Viti e dadi di fissaggio/regolazione staffa cerniera fig. 724

5.7 Montaggio del bruciatore (Fig. 9)

Il montaggio del bruciatore alla porta della caldaia, deve garantire una perfetta tenuta ai prodotti della combustione. Installato il bruciatore sulla caldaia, lo spazio tra il boccaglio del bruciatore e il materiale refrattario del portellone deve essere riempito con il materassino ceramico (A) fornito a corredo. Questa operazione evita il surriscaldamento del portellone che altrimenti si deformerebbe in maniera irrimediabile. Gli allacciamenti del combustibile al bruciatore dovranno essere posti in modo da consentire la completa apertura del portellone della caldaia con il bruciatore installato. Modelli L min. (mm) L max. (mm) 70-152 230 300 190-240 250 320 320-401 290 360 500-600 320 390 720-820 320 390 940-1060 340 410 1250-1480 340 470 1890-2360 350 480

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5.8 Collegamento spia controllo amma (Fig. 10)

La spia di controllo della fiamma è dotata di una presa a pressione 1 da colle- gare, dopo aver allentato la vite interna, mediante un tubo in silicone o di rame alla presa situata sul bruciatore 2. Questa operazione permette che l’aria soffiata dal ventilatore raffreddi il vetro della spia e ne impedisca l’annerimento. Il mancato at- tacco del tubo alla spia può causare la rottura del cristallo.In caso di smontaggio per la pulizia della spia, controllare il buono stato dei giunti, sostituendo se necessario, e dopo la chiusura verificarne altresì la tenuta stagna.

5.9 Montaggio pannellatura mod. 92-190

Sequenza di montaggio (Fig. 11) a) Posizionare i pannelli laterali destro e sinistro (pos. 1-2) agganciandoli al supporto (pos. 13). Per determinare quale dei due fianchi sia il destro o il sinistro, fare riferimento al foro per la piastrina passacavi (pos. 6), deve essere verso il davanti della caldaia. b) Fissare il pannello comandi al pannello superiore (pos. 3). c) Appoggiare il pannello superiore destro (pos. 3), completo del pannello comandi, al pannello laterale (pos. 1) completo di molle, piolini e dadi (pos. 10-11-12). d) Inserire nelle guaine i bulbi degli strumenti come indicato in Fig. 20 ed eseguire il collegamento elettrico del pannello comandi alla linea di alimentazione, al bruciatore e alle eventuali pompe etc. Si raccomanda di inserire le sonde fino in fondo ai relativi pozzetti per migliorarne il contatto. Bloccare quindi i capillari con le mollette. Richiudere il coperchio del quadro elettrico, far passare la spina del bruciatore attraverso la piastrina laterale (pos. 6) e bloccare il cavo con il passacavo fornito. Fissare la piastrina (pos. 6) con le viti (pos. 7). e) Montare il pannello superiore sinistro (pos. 4) al pannello laterale sinistro (pos. 2) completo di molle, piolini e dadi (pos. 10-11-12). f) Montare il pannello posteriore (pos. 8) alla caldaia tramite le viti (pos. 13). g) Fissare la targhetta dati della caldaia ved. Cap. 1.4, dopo aver pulito e sgrassato con adeguato solvente la zona interessata, e applicarla facendola aderire perfettamente. Non rimuovere la targhetta perché se ne comprometterebbe l’adesività. La targhetta è inserita nella busta documenti.

Sequenza di montaggio (Fig. 12) a) Posizionare i pannelli laterali (pos. 1-2 e 3-4) agganciandoli ai supporti (pos. 19). b) Posizionare i pannelli laterali superiori destri (pos. 5-6) e successivamente i sinistri (7-8) agganciandoli ai supporti della caldaia (pos. 19) e al traverso (pos. 15). c) Fissare il pannello comandi al pannello superiore destro (pos. 5). d) Appoggiare il pannello superiore (pos. 5), completo del pannello comandi, al pannello laterale (pos. 1) completo di molle, piolini e dadi (pos. 12-13-14). e) Inserire nelle guaine i bulbi degli strumenti come indicato in Fig. 19 ed eseguire il collegamento elettrico del pannello comandi alla linea di alimentazione, al bruciatore e alle eventuali pompe etc. Si raccomanda di inserire le sonde fino in fondo ai relativi pozzetti per migliorarne il contatto. Bloccare quindi i capillari con le mollette. Richiudere il coperchio del quadro elettrico, far passare la spina del bruciatore attraverso la piastrina laterale (pos. 10) e bloccare il cavo con il passacavo fornito. Fissare la piastrina (pos. 10) con le viti (pos. 11. f) Montare il sostegno (pos. 15). g) Montare i pannelli superiori (pos. 5-6-7-8) agganciandoli ai pannelli laterali (pos. 1-2-3-4) completi di molle, piolini e dadi (12-13-14). h) Fissare la targhetta dati della caldaia ved. Cap. 1.4, dopo aver pulito e sgrassato con adeguato solvente la zona interessata, e applicarla facendola aderire perfettamente. Non rimuovere la targhetta perché se ne comprometterebbe l’adesività. La targhetta è inserita nella busta documenti.

Realizzati gli allacciamenti idraulici, elettrici e del combustibile alla caldaia, prima della messa in funzione è necessario verificare che: - Il vaso di espansione e la valvola di sicurezza siano correttamente collegati e non siano in alcun modo intercettabili. - I bulbi dei termostati di regolazione, di sicurezza della temperatura minima e del termometro siano introdotti nelle rispettive guaine. - Le turboeliche siano situate in tutti i tubi dei fumi. - L’impianto sia pieno d’acqua e l’aria sia totalmente assente. - La pompa o le pompe funzionino correttamente. - Gli allacciamenti idraulici, elettrici e di sicurezza necessari e del combustibile siano stati realizzati in conformità alle disposizioni nazionali e locali in vigore. - Il bruciatore sia stato montato in conformità alle istruzioni riportate nel manuale del fabbricante. - La tensione e la frequenza di rete siano compatibili con il bruciatore e il sistema elettrico della caldaia. - L’impianto sia in grado di assorbire la quantità di calore che verrà prodotta. - La pompa di ricircolo sia installata come descritto nel paragrafo 5.5.5.

6.2 Prima accensione

Dopo gli esiti positivi dalle verifiche indicate nel paragrafo anteriore, si potrà procedere alla prima accensione del bruciatore, che dovrà essere effettuata da un tecnico in servizio e riconosciuto dall’azienda fabbricante del bruciatore. Il tecnico assumerà tutta la responsabilità relativa al campo di regolazione all’interno del campo di potenza dichiarato e omologato della caldaia. Dopo aver aperto i rubinetti di blocco del combus- tibile e controllato che non vi siano perdite nella rete di fornitura, impostare tutti gli interruttori in posizione ON (collegato). In questo modo, il bruciatore è pronto per la prima accensione e per la regolazione che compete unicamente al tecnico autorizzato. Durante la prima accensione, sarà necessario verificare che lo sportello, la flangia del bruciatore e i collegamenti con la canna fumaria siano a tenuta stagna e che la base della canna fumaria presenti una leggera pressione negativa. La portata del combustibile dovrà corrispondere ai dati della targhetta della caldaia e, in nessun caso, dovrà essere superiore al valore massimo della potenza nominale dichiarata. La temperatura dei fumi non dovrà mai essere inferire a 160°C.

6.3 Spegnimento della caldaia

- Regolare il termostato d’esercizio al minimo. - Eliminare la tensione dal bruciatore e chiudere l’alimentazione del combustibile. - Lasciar funzionare le pompe fino a quando non vengono chiuse dal termostato di temperatura minima. - Eliminare la tensione dal quadro elettrico.

La manutenzione periodica è essenziale per la sicurezza, il rendimento e la durata dell’apparecchio. Tutte le operazioni devono essere effettuate dal personale qualificato. Ogni operazione di pulizia e manutenzione dovrà essere preceduta dalla chiusura dell’alimentazione del combustibile, una volta rimossa la tensione elettrica. Per ottenere un buon funzionamento e il massimo rendimento della caldaia, è necessaria la pulizia regolare della camera di combustione, dei tubi dei fumi e della camera dei fumi.

7.2 Manutenzione ordinaria

La manutenzione deve essere stabilita in base al combustibile usato, al numero di accensioni, alle caratteristiche dell’impianto ecc.; di conse- guenza, non è possibile stabilire a priori un intervallo di tempo tra una manutenzione e la successiva. In linea di principio, si consigliano i seguenti intervalli di pulizia in base al combustibile: - Caldaie a gas: una volta all’anno - Caldaie a gasolio: due volte all’anno In tutti i casi, sarà necessario rispettare le eventuali norme locali riguardanti la manutenzione. Durante le operazioni di manutenzione ordinaria, dopo aver rimosso le turboeliche, sarà necessario pulire con uno scopettone il fascio tubiero e il focolare. Rimuovere i depositi accumulati nella camera dei fumi tramite l’apertura degli sportelli d’ispezione. In caso di azioni più energiche, rimuovere la camera dei fumi posteriori e, se deteriorata, sostituire la guarnizione di tenuta stagna dei fumi. Verificare che lo scarico dell’acqua di condensa non sia ostruito. Sarà necessario comprovare il buon funzionamento degli organi di controllo e di misurazione del generatore.In questa occasione, sarà necessario registrare la quantità di acqua di rifornimento utilizzata, dopo aver effettuato le opportune analisi sull’acqua; effettuare quindi una disincrostazione preventiva. I sali di calcio e di magnesio disciolti nell’acqua ordinaria, con ripetuti rabbocchi, danno origine a depositi nella caldaia e provocano il surris- caldamento delle lamiere, con la possibilità che si producano danni non attribuibili né ai materiali né alla tecnica di fabbricazione e, pertanto, non coperti dalla garanzia. Dopo aver effettuato le operazioni di manutenzione e pulizia e la successiva accensione, verificare la tenuta stagna dello sportello e della camera dei fumi; in caso di perdite del prodotti di combustione, sostituire la guarnizione di tenuta stagna corrispondente. Le operazioni realizzate verranno annotate nel registro generale.28

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7.3 Manutenzione straordinaria

Manutenzione straordinaria di fine stagione o per lunghi periodi di inattività. Devono essere realizzate tutte le operazioni descritte nel capitolo precedente; inoltre: - Controllare lo stato di usura delle turboeliche. - Dopo aver pulito il circuito dei fumi, è utile passare un panno imbevuto di soluzione disciolta nella soda caustica. Dopo aver lasciato asciu- gare, ripassare tutte le superfici con un panno imbevuto nell’olio. - Si raccomanda di collocare all’interno del focolare sostanze igroscopiche (ossido di calcio, gel di silice in piccoli contenitori) e chiudere ermeticamente in modo tale che non entri l’aria. - Non svuotare l’impianto né la caldaia. - Proteggere con una miscela di olio e grafite le viti, i dadi e i perni dello sportello. Le operazioni realizzate verranno annotate nel registro della manutenzione.

7.4 Pulizia della caldaia

Per effettuare la pulizia, procedere nel modo seguente: - La caldaia ha in dotazione una spazzola per la pulizia dei tubi dei fumi. - Aprire lo sportello anteriore (1) ed estrarre le turboeliche (2). - Pulire le superfici interne della camera di combustione e del passaggio dei fumi utilizzando uno scopettone (3) o un altro utensile adeguato per tale scopo. - Rimuovere i depositi accumulati nella camera dei fumi tramite l’apertura dei coperchi per la pulizia (4). In caso di azioni più energiche, rimuovere la camera dei fumi (5), sostituendo la guarnizione di tenuta stagna prima di effettuare il montaggio. - Verificare periodicamente che lo scarico dell’acqua di condensa (6) non sia ostruito.

7.5 Verica del funzionamento della caldaia

Prima di effettuare l’accensione e la prova funzionale della caldaia, verificare che: - le turboeliche siano situate nei tubi di scambio. - I rubinetti del circuito idraulico e quelli del combustibile siano aperti. - Vi sia combustibile disponibile. - Il vaso di espansione sia caricato adeguatamente. - La pressione a freddo del circuito idraulico sia superiore a 1 bar e inferiore al limite massimo previsto dalla caldaia. - I circuiti idraulici non contengano aria. - Siano stati realizzati gli allacciamenti elettrici alla rete di alimentazione e ai componenti (bruciatore, pompa, quadro dei comandi, termostati ecc.). - È obbligatorio rispettare il collegamento fase-neutro; il collegamento a terra è obbligatorio. Una volta realizzate le operazioni precedentemente descritte, per mettere in funzione la caldaia è necessario: - Se l’impianto è provvisto di termoregolatore o di cronotermostato/i, verificare che sia/no in stato “attivo”. - Regolare il/i cronotermostato/i ambiente o la termoregolazione alla temperatura desiderata. - Collocare l’interruttore generale dell’impianto in posizione “acceso”. - Regolare il termostato della caldaia situato nel quadro dei comandi. - Collocare l’interruttore principale del quadro dei comandi su “ON” e verificare l’accensione del segnale verde. fig. 13 fig. 14

TP3 LN cod. 3545458/0 - 10/2019 La caldaia realizzerà la fase di accensione e rimarrà in funzionamento fino a quando non vengano raggiunte le temperature regolate. In caso di anomalie di accensione o di funzionamento, la caldaia andrà in “BLOCCO”, segnalato dal pilota rosso situato sul bruciatore e dal segnale rosso sul quadro dei comandi. Dopo un “BLOCCO”, attendere circa 30 secondi prima di ripristinare le condizioni di messa in funzione; per ripris- tinare le condizioni di messa in funzione, premere il “pulsante/pilota” del bruciatore e attendere che si accenda la fiamma. In caso di mancato funzionamento, è possibile ripetere questa operazione 2 o 3 volte al massimo; in seguito, verificare:El manual de instrucciones del quemador. - Il capitolo “VERIFICA DEL FUNZIONAMENTO DELLA CALDAIA”. - Gli allacciamenti elettrici previsti nello schema che si trova accanto al quadro dei comandi. Dopo aver effettuato la messa in funzione, è necessario verificare che l’apparecchio si arresta e che successivamente venga nuovamente messo in funzione: - Modificando la regolazione del termostato della caldaia. - Intervenendo sull’interruttore principale del quadro dei comandi. - Intervenendo sul termostato ambiente o sul programmatore orario o sulla termoregolazione. - Verificando la libera e corretta rotazione delle pompe. - Verificando l’arresto totale della caldaia, agendo sull’interruttore generale dell’impianto. Se sono state rispettate tutte le condizioni, rimettere in funzione l’apparecchio, effettuare il controllo della combustione (analisi dei fumi), della portata del combustibile e della tenuta stagna della guarnizione dello sportello e della camera dei fumi.

7.6 Verica del funzionamento del bruciatore

- Consultare il manuale d’istruzioni del bruciatore. - Attenersi a tutte le norme locali in materia di manutenzione del bruciatore.

7.7 Possibili anomalie e soluzioni

Di seguito, viene riportato un elenco con le indicazioni delle principali anomalie e avarie che possono verificarsi nella gestione della caldaia, specificandone le possibili cause e soluzioni ANOMALIE

IL GENERATORE SI SPORCA FACILMENTE

CAUSA: Bruciatore regolato in modo non corretto SOLUZIONE: Controllare la regolazione del bruciatore (analisi dei fumi) Canna fumaria ostruita Pulire il percorso dei fumi e la canna fumaria Percorso dell’aria del bruciatore sporco Pulire il percorso dell’aria del bruciatore IL GENERATORE NON RIESCE AD AUMENTARE LA TEMPERATURA CAUSA: Corpo del generatore sporco SOLUZIONE: Pulire il percorso dei fumi Unione generatore/bruciatore Controllare i dati e le regolazioni Portata bruciatore insufficiente Controllare la regolazione del bruciatore Termostato di regolazione Verificare il corretto funzionamento Verificare la temperatura programmata IL GENERATORE ENTRA IN BLOCCO DI SICUREZZA TERMICA CON SEGNALE LUMINOSO NEL QUADRO DEI COMANDI CAUSA: Termostato di regolazione SOLUZIONE: Verificare il corretto funzionamento Verificare la temperatura programmata Verificare il cablaggio elettrico Verificare i bulbi delle sonde Mancanza di acqua Verificare la pressione del circuito Presenza dell’aria Verificare la valvola di spurgo IL GENERATORE ACQUISISCE LA TEMPERATURA MA L’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO È FREDDO CAUSA: Presenza dell’aria nell’impianto SOLUZIONE: Spurgare l’impianto Pompa in avaria Sbloccare la pompa Termostato di temp. minima (se presente) Verificare la temperatura programmata

ODORI DI PRODOTTI NON BRUCIATI

CAUSA: Dispersione dei fumi in ambiente SOLUZIONE: Verificare la pulizia del corpo del generatore Verificare la pulizia del condotto dei fumi Verificare l’ermeticità del generatore, dei condotti dei fumi e della canna fumaria

INTERVENTI FREQUENTI DELLA VALVOLA DI SICUREZZA

CAUSA: Pressione del circuito dell’impianto SOLUZIONE: Verificare la pressione di carico Verificare il circuito dell’impianto Verificare la regolazione Verificare la temperatura programmata Vaso di espansione dell’impianto Verificare30