Cola Domusfire HR C39 - Caldaia

Domusfire HR C39 - Caldaia Cola - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Notice Cola Domusfire HR C39 - page 10
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Caratteristiche Dettagli
Tipo di caldaia Caldaia a condensazione
Potenza nominale 39 kW
Efficienza energetica Fino al 109%
Tipo di combustibile Gas naturale o propano
Dimensioni (L x P x A) 600 x 600 x 1800 mm
Peso 150 kg
Utilizzo Riscaldamento centralizzato e produzione di acqua calda sanitaria
Manutenzione Controllo annuale consigliato, pulizia di filtri e scambiatori
Sicurezza Dotata di dispositivi di sicurezza contro il surriscaldamento e le perdite di gas
Garanzia 2 anni sulle parti
Certificazioni Norme CE, etichetta energetica A

Domande frequenti - Domusfire HR C39 Cola

Come si resetta la caldaia Cola Domusfire HR C39?
Per resettare la caldaia, premere il pulsante di reset situato sul pannello di controllo per 5 secondi finché lo schermo non lampeggia.
Cosa fare se la caldaia non si accende?
Verificare che l'alimentazione elettrica sia collegata e funzionante. Assicurarsi inoltre che il termostato sia impostato a una temperatura superiore a quella ambiente.
Come si sfiatano i radiatori?
Utilizzare una chiave di sfiato per aprire la valvola di sfiato su ogni radiatore finché non esce acqua. Chiudere la valvola una volta che l'acqua è limpida.
Perché la caldaia fa rumore?
I rumori possono indicare un accumulo di calcare o aria nel sistema. Si consiglia di far controllare la caldaia da un professionista se il rumore persiste.
Qual è la temperatura di funzionamento ideale per la caldaia?
La temperatura di funzionamento ideale è generalmente tra 60°C e 70°C per un riscaldamento ottimale.
Cosa fare se la pressione della caldaia è troppo bassa?
Se la pressione è inferiore a 1 bar, aggiungere acqua al circuito utilizzando il rubinetto di riempimento fino a raggiungere una pressione di circa 1,5 bar.
Come si pulisce il filtro dell'aria della caldaia?
Scollegare la caldaia, aprire il coperchio del filtro, rimuovere il filtro e pulirlo con acqua pulita. Lasciare asciugare prima di rimetterlo a posto.
La caldaia mostra un codice di errore, cosa fare?
Consultare il manuale d'uso per identificare il codice di errore e seguire le raccomandazioni. Se il problema persiste, contattare un tecnico.
Con quale frequenza va effettuata la manutenzione della caldaia?
Si consiglia di effettuare una manutenzione annuale per garantire un funzionamento ottimale e prolungare la vita della caldaia.
Come capire se la mia caldaia è troppo vecchia?
Se la caldaia ha più di 15 anni, è consigliabile farla valutare da un professionista per determinare se è necessario sostituirla.

Domande degli utenti su Domusfire HR C39 Cola

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MANUALE UTENTE Domusfire HR C39 Cola

Istruzioni Convalida

Con la presente siamo a comunicaVi l’aggiornamento del Primo Controllo per la convalida della garanzia su tutti i prodotti a pellet venduti ed installati nel territorio italiano. Vi elenchiamo le operazioni da eseguire ai fini della Convalida in oggetto :

1- leggere il Certificato di Garanzia e assicurarsi che sia presente nel manuale d’uso e manutenzione in dotazione

2- leggere attentamente il manuale d’installazione, uso e manutenzione prima di operare sull’apparecchio;

3- controllare la presenza del bollino adesivo di Convalida primo Controllo gratuito e conservarlo in luogo sicuro; tale

adesivo sarà applicato sul rapporto d’intervento del Centro di Assistenza autorizzato assieme al bollino siglato con la lettera A verde presente nel Certificato di Controllo in dotazione all’appareccho;

4- fare installare l’apparecchio da un tecnico qualificato rispettando le norme vigenti locali e nazionali e le

prescrizioni presenti nel manuale in dotazione;

5- chiedere l’intervento di primo Controllo gratuito al Centro Assistenza di zona autorizzato;

6- al termine dell’operazione di controllo ad esito positivo il Centro di Assistenza provvederà alla compilazione

completa di ogni sua parte del Rapporto d’intervento in triplice copia e precisamente Produttore, Cliente e Centro Assistenza; tale documento, nella copia da inviare al Produttore dovrà riportare il bollino di Convalida primo controllo, il bollino A presente nel Certificato di Controllo dell’apparecchio e la firma di accettazione del Cliente ;

7- il Centro di Assistenza provvederà ad inviare la copia della relazione d’intervento al Produttore con i 2 bollini

La Ditta COLA garantisce i propri prodotti secondo le norme attualmente in vigore , ad esclusione delle parti soggette a normale usura. Per le condizioni di garanzia rivolgersi all’importatore o al rappresentante autorizzato, il quale può integrare il periodo della garanzia obbligatoria con un periodo supplementare a sua totale ed esclusiva responsabilità. La garanzia del prodotto decade per qualsiasi inconveniente, rottura o incidente dovuto al mancato rispetto o applicazione delle indicazioni contenute nel presente manuale

1.2 Come utilizzare il manuale...............10

1.8 Targa di identificazione ....................13

1.9 Messa fuori servizio della caldaia ....13

1.10 Istruzioni per richiesta di intervento e

2.1 Condizioni di fornitura , trasporto e

immagazzinamento................................14

2.2 Luogo d’installazione, posizionamento

2.4 Scarico fumi di combustione ............17

2.4.1 Tipologie delle installazioni........17

2.5 Controllo posizione braciere e

2.8 Schema elettrico per impianto a zone

2.9.1 Carico acqua impianto...............20

2.9.2 Caratteristiche acqua d’impianto20

3.1 Distanza di sicurezza da materiali

3.3 Sicurezza sovrappressione in camera

di combustione....................................... 23

3.4 Surriscaldamento- termostati di

sicurezza................................................23

3.5 Sicurezza contro il ritorno di fiamma

sul canale alimentazione pellet ..............23

3.6 Dispositivo elettrico di protezione dalla

sovracorrente.........................................23

3.7 Sicurezza sovrappressione circuito

idraulico..................................................23

3.8 Guasto ventilatore estrazione fumi...23

4.2 Descrizione del pannello comandi ...24

4.4.1 Modifica impostazione

4.4.4 Acqua calda sanitaria con bollitore

ad accumulo....................................... 27

4.4.5 Impianto con puffer / accumulatore

4.6.2 Menu 02 – Regolazioni utente... 30

4.7 Termostato - cronotermostato esterno

4.8 Periodo di inattività ( fine stagione ). 31

5.2 Pulizia contenitore cenere................ 32

5.3 Pulizia estrattore fumi e della camera

5.6 Pulizia scambiatori con il dispositivo

6.3 Componenti interni della caldaia...... 34

6.4 Componenti elettrici ........................ 36

6.5 Componenti idraulici di serie............ 36

Gentile Cliente , Desideriamo innanzi tutto ringraziarLa per la fiducia accordataci acquistando un nostro prodotto. La invitiamo a leggere e seguire attentamente i consigli contenuti in questo manuale d’installazione, uso e manutenzione al fine di poter sfruttare al meglio le qualità del prodotto.

1.2 Come utilizzare il manuale

La ditta produttrice si riserva di apportare in qualsiasi momento, senza preavviso alcuno, eventuali modifiche tecniche od estetiche ai prodotti. Le operazioni d’installazione , uso e manutenzione della caldaia devono soddisfare i requisiti descritti in questo manuale nonchè le leggi e le norme Europee , Nazionali , Regionali , Provinciali e Comunali . I disegni, le misure, gli schemi ed ogni altra configurazione, sono qui riportati solo a scopo esemplificativo. Il presente manuale è rivolto all’utente dell’impianto di riscaldamento/sanitaro e costituisce parte integrante del prodotto ; verificare che sia sempre a corredo dell’apparecchio e in caso di vendita , trasferimento ad un altro proprietario o installato in un altro luogo assicurarsi della sua presenza in modo che possa essere consultato in qualsiasi momento . In caso di smarrimento o danneggiamento richiedere copia al Centro di Assistenza Tecnico autorizzato in modo che l’apparecchio abbia sempre a corredo il proprio manuale .

Questo simbolo indica la presenza di un messaggio importante a cui prestare particolare attenzione in quanto la mancata osservanza di quanto scritto, può provocare seri danni alla caldaia e/o alle persone Una voce che richiede particolare attenzione è evidenziata in con il “testo in grassetto”

1.3 Norme di sicurezza

- Leggere il manuale d’uso e manutenzione prima di installare , accedere e manutentare la caldaia . - Eseguire installazione,collegamento elettrico,collaudo e manutenzione da un tecnico qualificato e/o autorizzato. - Collegare la caldaia ad una canna fumaria a Norma tramite un terminale ispezionabile ; Il collegamento di più apparecchi può avvenire solo se viene contemplato dalle Norme locali e concesso dall’Organismo di controllo della canna fumaria. - Collegare la caldaia all’aspirazione tramite un tubo o presa d’aria dall’esterno . - Collegare la caldaia ad una presa elettrica a Norma tensione 230 V- 50 Hz . - Verificare che l’impianto elettrico e le prese abbiano la capacità di sopportare l’assorbimento massimo dell’apparecchio riportata sull’etichetta e sul presente manuale . - La spina di alimentazione deve essere facilmente accessibile . - Collegare l’apparecchio all’impianto di riscaldamento ; esso non può in nessun caso essere usato senza l’allacciamento idraulico e senza il caricamento dell’acqua nella termocamera e nell’impianto . - E’ vietato l’uso di questo apparecchio a persone ( inclusi i bambini ) con limitazioni delle abilità fisiche,sensoriali e mentali o con scarsa esperienza e/o con conoscenze non adeguate , a meno che non siano sorvegliate ed istruite nell’uso dell’apparecchio da una persona responsabile della loro sicurezza . - I bambini devono essere sorvegliati e accertarsi che non giochino con l’apparecchio e nel locale d’installazione. - Posizionare il cavo di alimentazione elettrica ed eventuali cavi di sensori esterni in modo da evitare il contatto con le parti calde dell’apparecchio . - E’ vietato il funzionamento dell’apparecchio con la porta fuoco e/o la porta del cassetto cenere aperte . - Evitare di chiudere o ridurre le sezioni delle aperture di ingresso dell’aria comburente e di scarico dei fumi . - La caldaia non deve essere usata come inceneritore, essa deve essere utilizzata solo ed esclusivamente per riscaldare l’acqua dell’impianto di riscaldamento e/o sanitario utilizzando come unico combustibile pellet di legno aventi le caratteristiche descritte nel presente manuale. - Non impiegare liquidi o sostanze infiammabili per l’accensione . - La caldaia non deve essere usata come inceneritore di rifiuti . - E’ vietato manipolare sostanze facilmente infiammabili o esplosive nelle vicinanze della caldaia durante il suo funzionamento. - Evitare il contatto diretto con le parti dell’apparecchio che durante il funzionamento possono surriscaldarsi . - Prima di ogni manutenzione staccare l’alimentazione elettrica dalla caldaia ed operare solo con caldaia fredda. - Garantire nel locale d’installazione una temperatura ambiente comprese tra 0°C e 35°C evitando umidità dell’aria troppo elevata ( per es. con la presenza di biancheria stesa ad asciugare ) . - E’ vietato manipolare sostanze facilmente infiammabili o esplosive nelle vicinanze della caldaia durante il suo funzionamento. - E’ vietato modificare i dispositivi di sicurezza o di regolazione senza espressa autorizzazione del costruttore. - Qualsiasi manomissione e/o sostituzione non autorizzata di particolari non originali della caldaia può causare pericolo per l’incolumità dell’utente e solleva il costruttore da ogni responsabilità civile e penale. - Utilizzare solo ricambi originali consigliati dal produttore .

In caso di anomalie di funzionamento, la caldaia può essere riaccesa solo dopo avere ripristinato laDOMUSFIRE C29-C35-C39 HR

- causa del problema ed in ogni caso, non disabilitare i sistemi di sicurezza . - In caso d’incendio spegnere l’impianto di riscaldamento, staccare l’alimentazione elettrica e munirsi di adeguati sistemi per estinguere le fiamme e/o richiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco . - Pulire regolarmente il braciere ad ogni accensione e/o ricarica pellet . - Evitare la formazione di fumo ed incombusti in fase di accensione e/o durante il normale funzionamento, l’eccessivo accumulo di pellet incombusto nel braciere deve essere rimosso manualmente prima di procedere con una nuova accensione . - Eseguire regolarmente la manutenzione della caldaia , almeno una volta all’anno ,pianificando per tempo l’intervento con il personale del Centro di Assistenza Tecnico autorizzato .

In caso di anomalie di funzionamento, la caldaia può essere riaccesa solo dopo avere ripristinato la causa del problema in caso contrario contattare il servizio di Assistenza .

La ditta produttrice non è responsabile di inconvenienti, rotture o incidenti dovuti al mancato rispetto o alla mancata applicazione delle indicazioni soprascritte e contenute nel presente manuale .

1.4 Descrizione tecnica

La caldaia funziona esclusivamente a pellet e permette una facile installazione con l’impianto di riscaldamento e sanitario . I sistemi di controllo automatici di cui è dotata garantiscono una resa termica ottimale ed una completa combustione, inoltre sono presenti dei sistemi di sicurezza atti a garantire un funzionamento sicuro sia per i componenti interni sia per l’utente. Tale apparecchio deve essere utilizzato per il solo riscaldamento dell’acqua ad una temperatura inferiore a quella di ebollizione . L’apparecchio installato a Norma funziona con qualsiasi condizione climatica esterna e comunque in condizioni critiche ( vento forte , gelo , ect. ) possono intervenire i sistemi di sicurezza che spengono la caldaia . La caldaia è completa di estrattore fumi, motoriduttore di alimentazione pellet, pompa ad alta efficenza per il circuito di riscaldamento e di tutta la componentistica di controllo e sicurezza. In fase di funzionamento a regime l’apparecchio genera del rumore con livelli di pressione sonora relativamente bassi compresi tra i 35 e 38 dB . Per i dati tecnici fare riferimento alla tabella di pag.8. Ingombri Caldaia a pellet mod. DOMUSFIRE C29 HR – DOMUSFIRE C35 HR – DOMUSFIRE C39 HRDOMUSFIRE C29-C35-C39 HR

Apertura – chiusura porta fuoco Caldaia mod.DOMUSFIRE HR

1.5 Combustibile e uso consentito

Le caldaie a pellet funzionano esclusivamente con pellet (pastiglie) di varie essenze di legno conformi alla normativa DIN plus 51731 o UNI EN 14961-2 o Ö-Norm M 7135 ovvero aventi le seguenti caratteristiche : Potere calorico min 4.8 kWh/kg (4180 kcal/kg) Densità 680-720 kg/m3 Umidità max 10% del peso Diametro: 6 +0.5 mm Percentuale ceneri max 1.5% del peso Lunghezza: min 6 mm- max 30 mm Composizione: 100% legno non trattato dell’industria del legno o post consumo senza aggiunta di sostanze leganti e privo di corteccia conforme alle normative vigenti Imballo in sacchi realizzati in materiale ecocompatibile o biologicamente decomponibile o in carta Il serbatoio di contenimento del pellet si trova nella parte posteriore della caldaia. Lo sportello di apertura è posizionato nella parte superiore e il caricamento avviene manualmente solo a caldaia spenta ponendo attenzione a non farlo fuoriuscire dal serbatoio . L’utilizzo di pellet con caratteristiche diverse rispetto a quello testato dal tecnico durante la 1°accensione implica una nuova taratura dei parametri di carico pellet della caldaia , tale intervento è escluso dalla garanzia . -Immagazzinare il pellet in luogo asciutto e privo di umidità . -Ai fini di un funzionamento regolare ed efficiente non è possibile il caricamento manuale del pellet o altri combustibili nel braciere. -Con il tempo nel serbatoio pellet si accumula della polvere che potrebbe compromettere la regolare alimentazione pertanto si consiglia prima della ricarica pellet di rimuovere la polvere dove è presente. -Evitare il caricamento nel serbatoio di combustibili non conformi . -Evitare il caricamento nel serbatoio di corpi estranei quali contenitori , scatole , sacchetti , metalli etc… -L’utilizzo di pellet scadenti e non conforme , danneggia e compromette il funzionamento dell’apparecchio facendo decadere la validità della garanzia con esclusione della responsabilità da parte del costruttore .

1.6 Accessori in dotazione

La dotazione è comprensiva di : - Cavo alimentazione elettrica ; - Manuale d’installazione , uso e manutenzione ; - Chiave di apertura – chiusura .

Per aprire la porta inserire la maniglia in dotazione e ruotare in senso orario Maniglia apertura-chiusura porta fuoco e porta cassetto cenere ; - Apertura: senso antiorario - Chiusura: senso orario Per aprire la porta esterna tirare verso l’esterno.DOMUSFIRE C29-C35-C39 HR

1.7 Riferimenti normativi

Norma UNI 10683:2012: Requisiti di installazione dei generatori di calore alimentati a legna o altri biocombustibili solidi ; Norma UNI EN303-5:2012 : Terminologia , requisiti , prove e marcatura relative a Caldaie per combustibili solidi, con alimentazione manuale e automatica ; Norma UNI 10412-2:2009 : Requisiti di sicurezza per impianti con apparecchi per il riscaldamento di tipo domestico alimentati a dei generatori di calore alimentati a combustibile solido – parte 2 ; Norma CEI EN 60335-1 : Sicurezza degli apparecchi elettrici d’uso domestico e similare – parte1 ; Norma CEI EN 60335-2-102 : Sicurezza degli apparecchi elettrici d’uso domestico e similare –parte 2 ; Norma CEI EN 55014-1 : Resistenza elettromagnetica – Requisiti per elettrodomestici, attrezzi elettrici e apparecchi elettrici simili – Parte 1: Emissione di disturbo ;

Norma CEI EN 55014-2 : Resistenza elettromagnetica – Requisiti per elettrodomestici, attrezzi elettrici e apparecchi elettrici simili – Parte 2 : Immunità ; Norma famiglia di prodotti ; Norma CEI EN 61000-3-2 : Limiti per le emissioni di corrente armonica ( Corrente ingresso ≤16 A per fase ) ; Norma CEI EN 61000-3-3 : Limitazione delle fluttuazioni di tensione e del flicker in sistemi di alimentazione in bassa tensione per apparecchiature con corrente nominale ≤ 16 A ; Norma CEI EN 62233 : Metodi di misura per campi elettromagnetici degli apparecchi elettrici di uso domestico e similari con riferimento all’esposizione umana ; Norme DIN plus 51731

Ö-Norm M 7135 : Norme riguardanti le specifiche e la classificazione del pellet .

1.8 Targa di identificazione

La targa di identificazione è visibile sulla superficie interna dello sportello serbatoio pellet o sulla parete posteriore della caldaia . Su di essa sono riportati i dati tecnici presenti nella tabella di pag.8 .

1.9 Messa fuori servizio della caldaia

Nel momento in cui si decide di non utilizzare definitivamente l’apparecchio, scollegare l’alimentazione elettrica e scaricare completamente il pellet dal serbatoio. Per provvedere allo smaltimento della caldaia, è necessario sigillarla all’interno di un robusto imballo e contattare gli organismi locali preposti per queste operazioni in modo da procedere secondo le norme locali vigenti, oppure riconsegnarla al rivenditore al momento dell’acquisto di una nuova apparecchiatura similare .

Il simbolo del cassonetto barrato riportato sull’etichetta dell’apparecchiatura indica che il prodotto alla fine della propria vita utile deve essere raccolto separatamente dagli altri rifiuti urbani.

1.10 Istruzioni per richiesta di intervento e ricambi

Per richiedere qualsiasi intervento e/o ricambio contattare il proprio rivenditore, importatore di zona o il centro di assistenza autorizzato più vicino, esponendo in modo chiaro i seguenti dati: modello della caldaia , numero di serie, data di acquisto, lista dei ricambi e informazioni sulle anomalie o malfunzionamenti riscontrati. -Gli interventi sui componenti devono essere effettuati da personale autorizzato e/o qualificato. -Prima di ogni intervento accertarsi che sia disinserito ogni collegamento elettrico e che la caldaia sia fredda. -Utilizzare solo ricambi originali.DOMUSFIRE C29-C35-C39 HR

2.1 Condizioni di fornitura , trasporto e immagazzinamento

La caldaia viene consegnata avvolta su protezione in nylon e imballata su un bancale + gabbia in legno dopo aver completato il ciclo produttivo e il collaudo funzionale in linea di montaggio presso la fabbrica del produttore. La movimentazione della caldaia deve essere fatta con cautela evitando urti meccanici che possono compromettere l’integrità dell’apparecchio rispettando sempre la posizione verticale di trasporto ed utilizzando esclusivamente carrelli elevatori; in alternativa è possibile movimentarla dall’alto tramite fascia collegata ad un robusto e sicuro aggancio posto internamente e accessibile smontanto i due coperchi del rivestimento superiore e il coperchio dello stesso come sotto indicato e inserendo la fascia all’interno del tubo rettangolare. E’ necessario accertarsi che i dispositivi utilizzati per il sollevamento ed il trasporto siano in grado di sopportare il peso della caldaia indicato sulla targhetta di identificazione e sul presente manuale.

Smontaggio coperchi per fissaggio fascia sollevamento. Sollevamento per mezzo di fascia con aggancio solido. Trasporto mediante carrello Disimballaggio caldaia Caldaia su base imballo Togliere viti e rondelloni di fissaggio a base imballoDOMUSFIRE C29-C35-C39 HR

Evitare il passaggio del carico su zone nelle quali la caduta del carico può essere un pericolo. -Durante il trasporto e l’immagazzinamento evitare l’esposizione a pioggia o umidità persistente. -La caldaia va movimentata solo in posizione verticale mediante carrelli in appoggio alla base . -Per rimuovere le assi o parti in legno dell’imballo della caldaia utilizzare adeguate attrezzature. -Lo smaltimento o il riciclaggio dell’imballo è a cura dell’utente finale rispettando le norme locali vigenti in materia di rifiuti ed evitando che sia alla portata di bambini o persone disabili .

2.2 Luogo d’installazione, posizionamento e sicurezza antincendio

Dopo aver predisposto l’allacciamento idraulico ed elettrico da parte di un tecnico qualificato, aprire l’imballo, rimuovere la caldaia dal bancale. Una volta rimosso l’imballo di protezione fare molta attenzione a non danneggiare le parti meccaniche ed elettriche con urti o schizzi d’acqua . Posizionare la caldaia nel luogo prescelto facendo attenzione che sia : - conforme ai requisiti e caratteristiche rispondenti alle Norme vigenti, - conforme al corretto funzionamento dell’apparecchio, - possibile operare e manutentare l’apparecchio in qualsiasi posizione necessaria a compiere il lavoro, - dotato di un adeguata aereazione dall’esterno, - provvisto di un adeguato impianto di evacuazione dei fumi, - provvisto di una presa elettrica con relativo impianto di messa a terra conforme alle Norme vigenti. Si raccomanda di adagiare la caldaia sul pavimento con la massima cautela evitando qualsiasi urto e di posizionarla nella zona preposta ; inoltre è indispensabile verificare la portata del pavimento in funzione del peso della caldaia, in caso contrario consultare un tecnico specializzato. Al termine del posizionamento della caldaia inserire i 4 piedini ( presenti nella busta in dotazione) che consentono di stabilizzare l’apparecchio in presenza di pavimenti non perfettamente planari : per inserire e/o regolare l’altezza di ogni singolo piedino inclinare, quanto necessario, la caldaia nel punto interessato al livellamento.

L’apparecchio è idoneo al funzionamento in ambiente tecnico con temperatura minima non inferiore a 0°C e viene fornito completo della funzione antigelo, che attiva il funzionamento della pompa di riscaldamento x temperature dell’acqua contenuta nell’impianto inferiori a 6°C, salvaguardando: termocamera, circuito di riscaldamento-sanitario. La funzione antigelo è attiva solo a caldaia alimentata elettricamente. La caldaia deve inoltre essere opportunamente distanziata da materiali infiammabili o combustibili con intercapedini d’aria o l’utilizzo di idonee protezioni isolanti ; va inoltre precisato che pavimenti e/o soffitti-coperture di materiale infiammabile o sensibili al calore devono essere protetti da pannelli protettivi di materiale isolante. Verificare che nel locale tecnico d’installazione vi siano gli spazi laterali e posteriori alla Caldaia necessari per la manutenzione e la pulizia dello stesso apparecchio , dei condotti dei fumi di scarico e della canna fumaria . Verificare inoltre che il serbatoio pellet sia facilmente accessibile per il caricamento del combustibile .

Piedini di posizionamentoDOMUSFIRE C29-C35-C39 HR

Le distanze minime di manutenzione e di sicurezza devono rispettare la tabella di seguito riportata :

In caso di coesistenza di più apparecchi da riscaldamento anche alimentati con combustibili diversi, nonché cappe con e senza estrattore, l’installazione deve essere verificata da un tecnico specializzato considerando che la caldaia è provvista di un estrattore fumi installato sul collettore inferiore fumi internamente all’apparecchio. Prevedere per ognuna di esse le opportune prese d’aria secondo le indicazioni di ogni costruttore in modo da garantire il funzionamento contemporaneo di tutti gli apparecchi nelle condizioni più gravose di esercizio. -E’ vietata l’installazione della caldaia dove sono presenti apparecchi da riscaldamento che prelevano l’aria comburente nel locale in cui sono installati o in locali adiacenti e comunicanti. -E’ vietata l’installazione all’interno di locali con pericolo d’incendio. Presa d’aria a parete min. 100 cm² A = 500 mm B = 500 mm C = 500 mm

Comignolo antivento Canna fumaria Sportello ispezione su canna fumaria Raccordo a T con tappo d’ispezione Raccordo fumi CALDAIA SERBATOIO AGGIUNTIVO OPZIONALE

antivento Presa d’aria esterna min.100 cm Camera ispezionabile Distanza min ima

La caldaia deve disporre dell’aria di combustione necessaria a garantire il regolare funzionamento attraverso delle prese d’aria esterna , e precisamente :

in prossimità della caldaia sia praticata una presa d’aria a parete comunicante con l’esterno di superficie minima di 100 cm² opportunamente posizionata da non essere ostruita e protetta esternamente da una griglia ;

oppure con collegamento direttamente all’esterno con un appropriato tubo con diametro interno pari a 60mm e con lunghezza massima di 1.5 m opportunamente protetta all’estremità da idonea protezione.

oppure attraverso il locale adiacente a quello d’installazione purchè il flusso d’aria sia libero di transitare attraverso aperture permanenti comunicanti con l’esterno , rispondenti ai requisiti sopra descritti . Il locale adiacente non deve essere messo in depressione rispetto all’ambiente esterno per effetto del tiraggio indotto dalla presenza di altri possibili apparecchi o di dispositivi di aspirazione . Il locale adiacente non può essere adibito ad auto rimessa , magazzino di materiale combustibile e tantomeno ad attività con pericolo d’incendio . L’attacco di aspirazione o presa d’aria della caldaia è collocato posteriormente ed è di sezione circolare con diametro pari a 50/60 mm opportunamente protetto da una griglia integrata nella lamiera posteriore e asportabile qualora fosse necessario; inoltre deve garantire un flusso d’aria, pulita e priva di elementi inquinanti, per soddisfare una regolare combustione alla massima potenza.

2.4 Scarico fumi di combustione

Lo scarico fumi deve essere fatto attraverso un allacciamento a Norma ad una canna fumaria . -Si raccomanda all’installatore di verificare l’efficienza e lo stato della canna fumaria, la rispondenza alle regole e/o disposizioni locali, norme nazionali ed europee. -Utilizzare solo tubi e raccordi certificati con adeguate guarnizioni che garantiscono la tenuta. -Verificare che alla base del camino sia presente un ispezione per il controllo periodico e la pulizia da fare obbligatoriamente ogni anno. -Verificare che all’estremità del camino sia installato un comignolo antivento secondo le norme vigenti. -E’vietato l’utilizzo di tubi metallici flessibili o in fibro-cemento . -In caso di incendio spegnere la caldaia, staccare l’alimentazione elettrica e chiamare tempestivamente i Vigili del fuoco ed evitare continui tentativi di spegnimento.

2.4.1 Tipologie delle installazioni

Di seguito vengono elencate definizioni e requisiti per realizzare secondo Norma italiana UNI10683 per la corretta installazione di uno scarico fumario:

CAMINO : condotto verticale avente lo scopo di raccogliere ed espellere ad un opportuna altezza dal suolo i prodotti di combustione provenienti da un solo apparecchio e nei casi consentiti più di uno. Requisiti tecnici CAMINO :

essere a tenuta dei prodotti di combustione, isolato e coibentato in funzione dell’impiego ;

essere adeguatamente distanziato da materiali infiammabili con intercapedine d’aria o isolante;

avere sezione interna preferibilmente circolare , costante , libera ed indipendente ;

è consigliato che il camino sia dotato di camera ispezionabile per la raccolta di materiali solidi ed eventuali condense collocato sotto l’imbocco del canale da fumo .DOMUSFIRE C29-C35-C39 HR

CANALE o RACCORDO da FUMO : condotto o elemento di collegamento tra apparecchio e camino per l’evacuazione dei prodotti della combustione . Requisiti tecnici CANALE :

non deve attraversare locali nel quali è vietata l’installazione di apparecchi da combustione ;

è vietato l’uso di tubi metallici flessibili o in fibro-cemento ;

è vietato l’impiego di elementi in contro-pendenza ;

nei tratti orizzontali devono avere andamento con pendenza minima del 3% verso l’alto ;

la lunghezza del tratto orizzontale deve essere minima e non maggiore di 3 m ;

il numero di cambi direzione , senza il raccordo a T non deve essere maggiore di 3 ;

con cambio di direzione > 90° usare al max 2 curve con lunghezza in proiezione orizzontale non maggiore di 2 m;

il canale da fumo deve essere a sezione costante e permettere il recupero della fuliggine . COMIGNOLO : dispositivo posto alla sommità del camino atto a facilitare la dispersione in atmosfera dei prodotti della combustione . Requisiti tecnici COMIGNOLO :

avere sezione equivalente a quella del camino ;

avere sezione utile non minore del doppio di quella interna del camino;

deve impedire la penetrazione di pioggia e di corpi estranei ed in ogni condizione atmosferica assicurare lo

scarico dei prodotti di combustione ;

deve garantire un adeguata diluizione dei prodotti ed essere posizionato al di fuori della zona di reflusso;

deve essere privo di mezzi meccanici di aspirazione . -Prevedere sul raccordo fumi un punto di prelievo (a tenuta e facilmente removibile) per i controlli periodici sulle emissioni. -Lo scarico diretto dei prodotti della combustione deve essere previsto a tetto ed è vietato verso spazi chiusi anche a cielo libero .

2.5 Controllo posizione braciere e turbolatori

Prima di accendere la caldaia è importante controllare che il braciere sia in posizione corretta ovvero alloggi negli appositi incastri . Inoltre controllare che il dispositivo scuoti turbo latori sia a riposo ovvero in posizione inferiore . Una posizione errata del braciere e/o turbo latori comporta malfunzionamenti ed un eccessiva formazione di polveri ed incombusti . Ad ogni accensione dell’apparecchio controllare la corretta posizione del braciere e del dispositivo di scuotimento turbolatori .

2.6 Collegamento elettrico

Collegare il cavo di alimentazione elettrica da una parte alla presa posteriore della stufa e dall’altra su una presa elettrica a parete . La tensione fornita dall’impianto deve corrispondere a quella indicata sulla targhetta di identificazione della stufa, e nel paragrafo relativo ai dati tecnici di questo manuale. Nel periodo di inutilizzo della stufa è consigliabile togliere il cavo di alimentazione dalla stessa. Assicurarsi che l’impianto elettrico sia a norma, provvisto della messa a terra e dell’interruttore differenziale secondo le Norme vigenti. Il cavo di alimentazione non deve mai toccare il tubo di scarico della stufa.DOMUSFIRE C29-C35-C39 HR

2.7 Schema elettrico

2.8 Schema elettrico per impianto a zone

Prima di installare la caldaia nell’abitazione verificare la tipologia dell’impianto di riscaldamento; se sono presenti più zone, è necessario inserire un’apposita centralina elettronica per circuiti multizona disponibile come optional. Questo al fine di evitare il surriscaldamento dell’apparecchio per la possibile chiusura contemporanea delle valvole di zona ed il conseguente blocco del flusso di mandata dell’acqua calda.

2.9 Collegamenti idraulici

La potenzialità termica dell’apparecchio va stabilita preliminarmente con un calcolo del fabbisogno di calore dell’edificio secondo le norme vigenti e rivolgendosi ad un tecnico specializzato . Secondo la norma italiana UNI 10412-2 (2009) e la buona tecnica d’installazione un impianto di riscaldamento deve essere corredato di tutti i componenti di regolazione,controllo e sicurezza atti a garantire un regolare funzionamento in sicurezza nonchè di valvole d’intercettazione e di non ritorno che permettano d’isolare la caldaia dall’impianto in caso di manutenzioni e/o controlli.

Esistono due tipologie d’impianto : impianto a VASO CHIUSO e impianto a VASO APERTO ; nel ns caso entrambi le tipologie sono compatibili con il ns apparecchio purchè vengano installati tutti i componenti di regolazione , controllo e sicurezza previsti dalle Norme vigente in materia d’installazione. La caldaia a pellets presenta al suo interno il circuito idraulico di riscaldamento e precisamente : circolatore ad alta efficenza, valvola di sicurezza , sfiato aria , sonde di temperatura e trasduttore di pressione . Si rende noto che qualora l’impianto di riscaldamento sia gestito a zone è indispensabile introdurre una centralina multizona disponibile su richiesta . Nelle caldaie a combustibile solido per evitare ,durante la fase di riscaldamento, il ritorno di acqua fredda nella termo camera è consigliato l’inserimento di una VALVOLA TERMOSTATICA AUTOMATICA (disponibile su richiesta ) nell’impianto al fine di migliorare l’efficienza della combustione e la durata della caldaia nonchè la riduzione di condense dei fumi nei condotti fumari con quantità minori di incrostazioni e catrami. Prima di allacciare la caldaia al circuito idraulico prevedere un accurato lavaggio di tutte le tubazioni dell’impianto per rimuovere eventuali residui o scarti di lavorazione che possono compromettere il regolare funzionamento dei componenti di controllo , regolazione e sicurezza dello stesso impianto . Durante il trasporto della caldaia si possono verificare allentamenti e/o cedimenti delle ghiere e delle relative guarnizioni di tenuta dell’impianto idraulico causando delle perdite d’acqua durante il funzionamento; a tale scopo si raccomanda sia durante il caricamento d’acqua sia dopo le prime ore di funzionamento di controllare il serraggio delle ghiere di attacco circolatori e termo camera nonché di scaricare i residui di aria rimasti nell’impianto

2.9.1 Carico acqua impianto

Ultimati i collegamenti idraulici si può procedere al CARICAMENTO dell’apparecchio e del relativo impianto :

aprire tutte le valvole di sfiato aria dei radiatori – collettori – caldaia e impianto ;

aprire gradualmente il rubinetto di carico acqua verificando che le valvole di sfiato funzionino regolarmente ;

procedere lentamente al caricamento dell’acqua nell’impianto per consentire la corretta e completa evacuazione

dell’aria dallo sfiato portando in pressione il circuito ( per un impianto a vaso chiuso da 1,1 a 1,5 bar ) ;

al termine dell’operazione chiudere il rubinetto di carico e assicurarsi che tutte le valvole di sfiato abbiano scaricato;

l’aria della parte di competenza dell’impianto.

per visualizzare il valore della pressione del circuito idraulico della caldaia è sufficiente premere per 3 sec il tasto P5 del pannello di controllo. La realizzazione di un impianto di riscaldamento con la relativa installazione della caldaia deve rispettare tutte le Normative Nazionali , Regionali , Provinciali e locali vigenti e previste dal paese in cui viene effettuato l’impianto .

2.9.2 Caratteristiche acqua d’impianto

Le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua dell’impianto e di reintegro sono importanti per il corretto funzionamento e la durata della caldaia; infatti con l’utilizzo di acqua di scarsa qualità l’inconveniente più frequente è rappresentato dalle incrostazioni calcaree che causano la riduzione dello scambio termico e generano fenomeni di corrosione . Si consiglia pertanto di verificare la qualità dell’acqua e nelle condizioni sottoelencate di provvedere ad un trattamento :

considerevoli quantità d’acqua di reintegro o riempimenti successivi ,

impianti di una certa complessità e grandezza .

2.9.3 Impianto sanitario

Per collegare la caldaia ad un impianto sanitario si consiglia di rivolgersi ad un tecnico competente al fine di ottimizzare al meglio i collegamenti idraulici e le prestazioni dell’intero impianto senza compromettere la funzionalità dell’apparecchio . Per il collegamento al circuito sanitario è necessario richiedere uno dei seguent i optional : - pompa sanitario sul collettore di mandata con i relativi tubi di collegamento da collocare internamente alla caldaia. - oppure pompa sanitario, scambiatore a piastre e tubi di collegamento da collocare internamente alla caldaia. - oppure una valvola a 3 vie da installare esternamente alla caldaia . - oppure modulo idraulico di separazione da installare esternamente alla caldaia. Completato il collegamento sanitario è necessario entrare nel menu tecnico del controllo e selezionare la tipologia del circuito; ogni specifica funzione impostata : SCAMBIATORE SANITARIO/FLUSSOSTATO, BOILER (PUFFER) o BOILER SANITARIO compare sul display al momento della commutazione riscaldamento-sanitario con uno dei messaggi e rimane fino al termine della richiesta di acqua calda sanitaria.DOMUSFIRE C29-C35-C39 HR

Per ogni evenienza è consigliabile disporre di idonei dispositivi antincendio . Se si manifesta un incendio procedere come segue : - Scollegare immediatamente la presa di corrente ; - Spegnere tramite l’uso di estintori ; - Richiedere l’immediato intervento dei vigili del fuoco ; - Evitare di spegnere il fuoco con l’uso di getti d’acqua .DOMUSFIRE C29-C35-C39 HR

3.1 Distanza di sicurezza da materiali infiammabili

L’apparecchio va collocato ad una distanza minima perimetrale da materiali infiammabili al fine di evitare pericoli di incendio secondo le indicazioni presenti nella tabella tecnica del manuale e riportate nella targa dello stesso. Porre attenzione alla tipologia del pavimento e del soffitto-copertura del locale d’installazione : per materiali delicati ed infiammabili si raccomanda l’utilizzo di adeguati pannelli o diaframmi termici ( vedere par. 2.2 ) .

3.2 Sicurezza scarico fumi

Nel normale funzionamento, la camera di combustione è in depressione garantendo la tenuta da eventuali perdite di fumo nell’ambiente. Nel caso in cui non si raggiunge un certo valore di vuoto o lo scarico di uscita dei fumi è ostruito, il vacuostato capta la mancanza di depressione all’interno della camera di combustione oppure il debimetro rileva l’assenza di flusso d’aria comburente che tramite il controllo elettronico interrompe il funzionamento del motore rotazione coclea avvisando l’utente dell’anomalia con un messaggio sul pannello comandi ‘ AL8 MANCA DEPRESS ‘ o ‘ AL9 TIRAGGIO INSUFF ‘ .

3.3 Sicurezza sovrappressione in camera di combustione

Eventuali e/o improvvise sovrappressioni dei fumi di combustione all’interno della camera e dei condotti di evacuazione dei fumi vengono scaricati attraverso l’apertura delle valvole di sicurezza poste sopra la porta cenere. Durante il normale funzionamento queste valvole sono chiuse dal proprio peso e dalla depressione della camera e garantiscano la tenuta contro l’eventuale uscita dei fumi. Controllare periodicamente la chiusura, lo stato di integrità del dispositivo e il relativo funzionamento .

3.4 Surriscaldamento- termostati di sicurezza

3.5 Sicurezza contro il ritorno di fiamma sul canale alimentazione pellet

Le soluzioni che impediscono il ritorno di fiamma sono:

depressione in camera di combustione ved. par 3.2.

la forma a sifone del canale di alimentazione pellet.

3.6 Dispositivo elettrico di protezione dalla sovracorrente

L’apparecchio è protetto contro la sovracorrente da fusibile/i da 2A inseriti sull’alimentazione dell’interruttore generale della caldaia dislocato posteriormente .

3.7 Sicurezza sovrappressione circuito idraulico

Eventuale sovrappressione dell’acqua all’interno della camera , per P>3 bar , viene scaricata attraverso l’intervento della valvola di sicurezza installata sull’impianto idraulico interno alla stufa . E’ vietato manomettere i dispositivi di sicurezza .

3.8 Guasto ventilatore estrazione fumi

Se per qualsiasi motivo il ventilatore di estrazione fumi si ferma , il controllo elettronico blocca istantaneamente la fornitura di pellet visualizzando il messaggio ‘AL4 ASPIRAT-GUASTO’ .

Sulla parete inferiore del serbatoio, e precisamente sul convogliatore del pellet e sulla parte più alta della termocamera sono posizionate due sonde di temperatura collegate ai rispettivi termostati di sicurezza che in caso di eccessivo riscaldamento disattivano automaticamente l’alimentazione del pellet. In tal caso l’estrattore e/o ventilatori continuano a funzionare consentendo il rapido raffreddamento dell’apparecchio. L’anomalia viene visualizzata sul pannello comandi con il messaggio ‘ AL 7 SICUREZ-TERMICA ’. In caso di intervento operare come segue :

Lasciare raffreddare la caldaia per almeno 45 minuti.

Ripristinare il termostato premendo il pulsante vicino all’interruttore dietro la caldaia (figura a lato) dopo aver rimosso la protezione e precisamente : T1 - termostato temperatura acqua termocamera T2 - termostato temperatura canale alimentazione pellet

La caldaia a pellet presenta il vantaggio di unire il calore generato dalla combustione del legno, alla comodità della gestione automatica della temperatura dell’acqua con la possibilità di programmare settimanalmente l’accensione e lo spegnimento nonché con il collegamento di un termostato e/o cronotermostato il comando remoto di start-stop . Per un utilizzo sicuro e affidabile è consigliato osservare le seguenti prescrizioni :

con la prima messa in funzione si possono riscontrare cattivi odori , pertanto si deve provvedere ad una buona aerazione del locale, soprattutto durante il primo periodo di funzionamento ;

il caricamento del serbatoio deve essere fatto esclusivamente con pellet di qualità, durante tale operazione evitare che il sacco venga a contatto con le superfici calde della caldaia ;

non inserire nel serbatoio nessun altro tipo di combustibile che non sia pellet conforme a quanto prescritto;

l’apparecchio non deve essere utilizzato come inceneritore di rifiuti ;

la caldaia deve funzionare solo ed esclusivamente con la porta fuoco sempre chiusa .

le guarnizioni della porta fuoco e cenere devono essere controllate periodicamente per evitare che vi siano infiltrazioni d’aria ;

per garantire un efficiente rendimento termico ed una corretta funzionalità è necessario effettuare la pulizia periodica del braciere ad ogni carico pellet ;

alla prima accensione è importante non surriscaldare la caldaia ma portarla gradatamente in temperatura impostando temperature di funzionamento basse ( vedere paragrafo impostazione temperatura ) ;

la caldaia durante l’accensione, funzionamento e spegnimento, a causa delle dilatazioni termiche a cui è soggetta, può generare leggeri scricchiolii .

4.2 Descrizione del pannello comandi

Il pannello comandi è costituito da un display LCD retroilluminato , dal tasto di accensione/spegnimento ‘P4’ , dal tasto funzione SET/MENU ‘P3’ , dai quattro tasti menu ‘P1’, ‘P2’, ‘P5’ ,‘P6’ e da 7 led indicanti lo stato di funzionamento della caldaia .

Il pannello consente l’accensione e lo spegnimento della caldaia, la regolazione durante il funzionamento e permette il settaggio dei programmi di gestione e manutenzione . Sul display sono visualizzate tutte le informazioni sullo stato di funzionamento della caldaia . Per accedere ai menu procedere come segue :

premere il tasto SET ‘P3’ ;

premere su uno dei tasti di incremento/decremeto ‘P1’, ‘P2’, per settare il parametro desiderato ;

premere il tasto SET ‘P3’ per confermare il valore del parametro . Accedendo al menu è possibile ottenere i vari tipi di visualizzazione ed effettuare le impostazioni disponibili a seconda del livello di accesso. Display LCD retroilluminato

Segnalatori di stato Pulsanti di regolazione Potenza Indicazioni display Pulsante Accensione/Spegnimento

Pulsanti di regolazione Temperatura Ricevitore IR Pulsante Menu/selezioneDOMUSFIRE C29-C35-C39 HR

La Figura a fianco descrive il significato dei segnalatori di stato sulla parte sinistra del display . L’attivazione nel display di uno dei segmenti segnala l’attivazione del dispositivo corrispondente secondo l’elenco a fianco .

Prima di procedere con l’accensione della caldaia è necessario verificare i seguenti punti :

assicurarsi di aver letto e compreso quanto riportato nel manuale ;

seguire le istruzioni verbali sul funzionamento dell’apparecchio fornite dall’installatore prima dell’utilizzo;

il serbatoio deve essere carico di pellet ;

la camera di combustione deve essere pulita ;

il braciere deve essere completamente libero, pulito da eventuali residui di combustione e posizionato correttamente nella sede del portabraciere ;

verificare la chiusura ermetica della porta fuoco e del cassetto cenere ;

verificare il collegamento del cavo elettrico e la commutazione in ON/1 dell’interruttore collocato posteriormente alla caldaia .

verificare l’apertura delle valvole di intercettazione mandata e ritorno nonché la pressione del circuito idraulico. - Alla prima messa in funzione togliere dal focolare della caldaia tutti i componenti che potrebbero bruciare ( istruzioni/etichetta ) . - Eventuali accensioni eseguite a seguito di lunghe inattività dell’apparecchio richiedono il ripristino di eventuali residui di pellet giacenti da tempo all’interno del serbatoio in quanto combustibile umido non più idoneo alla combustione e una pulizia completa della camera di combustione .

Per accendere la caldaia premere il pulsante ‘P4’ per 3 secondi : sul display comparirà la scritta ‘START’ . Questa fase è automatica ed è completamente gestita da controllo elettronico senza alcuna possibilità di intervenire sui parametri . In alternativa è possibile accendere la caldaia premendo contemporaneamente il pulsante P4 e P5 per 3 secondi. Sul display compare la scritta ATTESA RICHIESTA. Con questa modalità la caldaia si pone in uno stato di attesa ed esegue la fase di accensione-start solo se viene riconosciuta una richiesta di calore, ad esempio per riscaldare l’acqua o per l’acqua calda sanitaria (se disponibile).

Contatto esterno Crono Resistenza elettrica Coclea Estrattore fumi Attivazione Circuito SANITARIO Attivazione Circuito RISCALDAMENTO

Orologio Finestra di dialogo

La caldaia esegue in sequenza le fasi di avvio secondo le modalità definite dai parametri che ne gestiscono livelli e tempistica raggiungendo la condizione di lavoro a meno che non insorgono anomalie o allarmi secondo il prospetto seguente : Trascorso un certo tempo , se la temperatura fumi non ha raggiunto il valore minimo ammesso la caldaia si pone in stato di allarme .

- E’ vietato utilizzare liquidi infiammabili per l’accensione . - In caso di continue mancate accensioni contattare il Centro di Assistenza .

Conclusa in modo positivo la fase di ‘AVVIO’ , la caldaia passa alla modalità ‘LAVORO ‘ che rappresenta il normale modo di funzionamento . L’utente può regolare la potenza di riscaldamento attraverso i pulsanti ‘P6’ e ‘P5’ dal valore massimo di 5 ad un valore minimo di 1 . L’attivazione ON della funzione circuito sanitario viene visualizzato con la comparsa del segmento/led [A].

- Si raccomanda di controllare il livello del pellet nel serbatoio per evitare che la fiamma si spenga per mancanza di pellet . - Durante il caricamento del pellet assicurarsi che l’apparecchio sia spento . - Il coperchio del serbatoio pellet deve rimanere sempre chiuso ,va aperto solamente durante il caricamento del combustibile . - I sacchi di pellet devono essere riposti lontano dalla caldaia almeno 1,5 m .

4.4.1 Modifica impostazione temperatura acqua

Per modificare la temperatura acqua è necessario premere il pulsante P1 e successivamente incrementare o decrementare il parametro di temperatura con i pulsanti P1 e P2. Quando la temperatura acqua ha raggiunto il valore impostato, la potenza viene automaticamente portata al valore minimo, e compare sul pannello di controllo il messaggio MODULA .

Quando la temperatura dei fumi arriva ad un valore massimo impostato compare sul pannello di controllo il messaggio ‘MODULA F’ e la stufa attiva la procedura di modulazione della fiamma senza alcun intervento dell’utente mentre se la temperatura supera i 285°C appare l’allarme ‘AL3 HOT FUMI ‘e la caldaia attiva la procedura di spegnimento . Stato Dispositivi accenditore Asp. fumi Coclea Scamb. SPENTO OFF OFF OFF OFF START - PRÉRISC. ON ON OFF OFF PRECARICA PELLET ON ON ON OFF ATTESA FIAMMA ON ON OFF OFF CARICA PELLET ON ON ON OFF FUOCO PRESENTE OFF ON ON ON LAVORO OFF ON ON ON LAVORO MODULA OFF ON ON ON PULIZIA BRACIERE OFF ON ON ON PULIZIA FINALE OFF ON OFF - Orologio

Boiler Finestra di dialogo

Potenza reale in lavoro pari a

- lampeggiante Potenza impostata a

Durante la normale operatività nella modalità lavoro , a intervalli prestabiliti da parametro viene attivata la modalità ‘PULIZIA BRACIERE’ per una durata prefissata .

4.4.3 Acqua calda sanitaria con scambiatore rapido

Quando viene richiesta acqua calda sanitaria, nel display compare la scritta ACQUA SANITARI e si accende il relativo LED. La funzione, comunque, viene eseguita solamente se la caldaia è accesa, ed ha raggiunto una sufficiente temperatura dell’acqua all’interno della termocamera. Nei restanti casi il servizio non viene fornito.

4.4.4 Acqua calda sanitaria con bollitore ad accumulo

Questo tipo di installazione richiede l’utilizzo di un termostato esterno o di una sonda acqua, che misuri la temperatura dell’acqua sanitaria del bollitore. Nel primo caso il SET di temperatura viene effettuato agendo direttamente sul regolatore del termostato a bordo del bollitore. Nel secondo caso per modificare la temperatura è necessario agire sul pannello di controllo premendo il pulsante P2 e successivamente incrementare o decrementare il valore di temperatura con i pulsati P1 e P2. Quando la temperatura si abbassa al di sotto della temperatura di SET impostata si attiva la funzione sanitario. La caldaia nella fase di ATTESA RICHIESTA si accende automaticamente e si pone in LAVORO. Raggiunta la temperatura di lavoro dell’acqua nella termocamera, si attiva la fornitura d’acqua al bollitore. Nel display della caldaia compare la scritta ACQUA SANITARI e si accende il relativo LED . Quando la temperatura di SET del bollitore è soddisfatta, la CALDAIA attiva l’impianto di riscaldamento. Se non c’è ulteriore richiesta, la caldaia si pone in ATTESA RICHIESTA (STAND-BY) o in MODULAZIONE, a seconda delle impostazioni (vedi prg. 4.6.2). Se la caldaia è nello stato SPENTO, non si accende e non fornisce il servizio.

4.4.5 Impianto con puffer / accumulatore di calore

Questo tipo di installazione richiede l’utilizzo di un termostato esterno o di una sonda acqua, che misuri la temperatura dell’acqua del puffer. Nel primo caso il SET di temperatura viene effettuato agendo direttamente sul regolatore del termostato a bordo del puffer. Nel secondo caso per modificare la temperatura è necessario agire sul pannello di controllo premendo il pulsante P1 e successivamente incrementare o decrementare il valore di temperatura con i pulsati P1 e P2. Quando la temperatura si abbassa al di sotto della temperatura di SET impostata: -se la caldaia è nella fase di ATTESA RICHIESTA si accende automaticamente e si pone in LAVORO e raggiunta la temperatura di lavoro dell’acqua nella termocamera, si attiva la fornitura d’acqua al puffer . Quando la temperatura di SET del puffer è soddisfatta, la caldaia si pone in ATTESA RICHIESTA (si raccomanda di impostare la funzione di STAND-BY su ON, vedi prg. 4.6.2 ). -Se la caldaia è nello stato SPENTO, non si accende e non fornisce il servizio.

E’ possibile scegliere la temperratura di SET dell’accumulatore d’acqua sanitario e di riscaldamento da un min di 54 °C ( valore STD di accensione della pompa ) ad un max di 80 °C con temperatura minima di ritorno non inferiori ai (50-55) °C al fine di evitare fenomeni di condensa all’interno della camera .

Per spegnere la caldaia è sufficiente premere sul pulsante ‘P4’ per circa 2 secondi . La coclea è immediatamente arrestata e l’estrattore fumi viene portato a velocità elevata facendo apparire sul display la scritta ‘PULIZIA FINALE’ .

Durante la fase di spegnimento non è possibile riavviare la caldaia fino a che la temperatura fumi non è scesa al di sotto di un valore prefissato per un tempo prestabilito , visualizzando sulla finestra di dialogo la scritta ‘ATTESA RAFFRED’

Al termine dell’operazione comparirà sul display nella finestra di dialogo la scritta

Premendo il tasto ‘P3’ ( SET ) si accede al menu ; questo è suddiviso in varie voci e livelli che permettono di accedere alle impostazioni del controllo elettronico . Il prospetto seguente sintetizza la struttura del menu con le sole selezioni disponibili per l’utente . Voce Menù Posizione Livello 2º

M-2-2 Modo Stand-by On/Off M-2-3 Carico Iniziale On M-2-4 Tipo Pellet Regolazione Pellet 0 M-2-5 Carico Coclea 2 On Menù 03 M-3-1 Lingua -- Set Utente M-3-3 Modo Ciccalino On/Off M-3-4 Illuminazione 0 -- 100 M-3-6 Delta Riscaldamento 0,5 – 20 ºC M-3-7 Delta Boiler 0,5 – 20 ºC M-3-8 Livello Pellet On/Off M-3-9 Gestione Sanitari On/Off/EST Menu 04 Stato Caldaia Menù per il tecnico Menu 05 Tarature tecnico Menù per il tecnico Menu 06 Tarature installatore

Menù per il tecnicoDOMUSFIRE C29-C35-C39 HR

Permette di abilitare e disabilitare tutte le funzioni del cronotermostato; con la selezione ON si attiva la funzione e viene visualizzata il relativo segmento/led [ D ] Quando viene inserita la programmazione Giornaliera , Settimanale o Week End nella parte superiore del display a destra appare rispettivamente il segmento/led appropriato [ C ]. Per quanto riguarda le selezioni e l’inserimento degli orari è neces- sario agire sui sei pulsanti attenenendosi alla tabella del paragrafo 4.2.

Entrando nel sottomenu : PROGRAM GIORNO è possibile abilitare , disabilitare e impostare le funzioni del cronotermostato giornaliero . E’ possibile settare due fasi di funzionamento delimitate dagli orari impostati secondo la tabella seguente dove l’impostazione OFF indica all’orologio di ignorare il comando .

Entrando nel sottomenu : PROGRAM SETTIM è possibile abilitare , disabilitare e impostare le funzioni del cronotermostato settimanale . Il programmatore settimanale dispone di 4 programmi indipendenti il cui effetto finale è composto dalla combinazione delle 4 programmazioni . Il programmatore settimanale può essere attivato o disattivato , inoltre , impostando OFF nel campo orari , l’orologio ignora il comando corrispondente . Effettuare la programmazione con attenzione evitando di far sovrapporre le ore di attivazione e/o disattivazione nello stesso giorno in differenti programmi .

Entrando nel sottomenu : PROGRAM WEEK-END è possibile abilitare , disabilitare e impostare le funzioni del cronotermostato nel week-end ( fine settimana : sabato – domenica ). Attivare la programmazione WEEK-END solamente dopo aver disattivato la programmazione settimanale . Al fine di evitare operazioni di avvio e spegnimento non voluti , attivare un solo programma per volta . Disattivare il programma giornaliero se si desidera impiegare quello settimanale ; con questa impostazione è opportuno disattivare il programma week-end .

4.6.2 Menu 02 – Regolazioni utente

Con tale menu è possibile eseguire una serie di settaggi come segue : Set orologio Prima di operare con la caldaia è necessario impostare l’ora e la data corrente affinchè si abbia un riferimento per le possibili programmazioni sul crono . Il controllo elettronico è provvisto di batteria al litio mod. CR2032 da 3 Volt che permette all’orologio interno un autonomia superiore ai 4-5 anni ; qualora a caldaia spenta l’orologio non mantiene l’orario o alla riaccensione viene visualizzato una serie di zeri è necessario procedere alla sostituzione chiamando un centro di assistenza autorizzato. Modo Stand-by Attivando tale funzione la caldaia si spegne automaticamente dopo che la temperatura dell’acqua rimane ad un valore superiore al valore di SET per un tempo prefissato. La successiva riaccensione in automatico sarà possibile solamente quando la temperatura scende al di sotto della temperatura di SET di un valore prestabilito inserito nella tabella parametri. I comandi manuali da pannello comandi sono prioritari rispetto alla programmazione . Con la selezione OFF la caldaia non attiva la modalità STAND-BY e funziona normalmente attivando la funzione MODULAZIONE quando la temperatura supera il valore di SET . Carico iniziale L’impostazione di tale funzione consente di attivare il funzionamento del motoriduttore, a caldaia spenta o fredda, per un precarico pellet pari ad un tempo di 90 sec . Si avvia con il pulsante P1 e si interrompe con il pulsante P4 . Tipo Pellet Con la funzione attiva e la pressione dei pulsanti P1 o P2 si aumenta o si riduce il caricamento del pellet per ottimizzare la combustione in funzione della tipologia del pellet utilizzato . Carico iniziale coclea 2 L’impostazione di tale funzione consente di attivare il funzionamento del motoriduttore relativo al serbatoio aggiuntivo a caldaia spenta o fredda per un tempo stabilito . Si avvia con il pulsante P1 e si interrompe con il pulsante P4 .

4.6.3 Menu 03 – Set utente

Con tale menu è possibile eseguire la seguente serie di settaggi : Lingua Con questa selezione è possibile selezionare la lingua di dialogo tra quelle disponibili inserite nel menu e precisamente : ITALIANO - FRANCESE - INGLESE - TEDESCO – SPAGNOLO Cicalino Con questa selezione è possibile attivare o disattivare la segnalazione acustica della caldaia. Illuminazione Con questa selezione è possibile variare l’intensità luminosa del display retroilluminato da un min pari a 0 ad un max di 100 . Delta Riscaldamento Con questa selezione è possibile impostare:

il range tra la temperatura di SET e l’effettiva temperatura di spegnimento della caldaia;

il range tra la temperatura di SET e l’effettiva temperatura di riaccensione della caldaia. Tale range può essere impostato da un min di 0.5 °C ad un max di 20 °C in funzione delle esigenze del cliente e/o della tipologia d’impianto. Delta Boiler/Puffer Con questa selezione è possibile impostare:

il range tra la temperatura di SET e l’effettiva temperatura di riaccensione della caldaia. Tale range va da un min di 0.5 °C ad un max di 20 °C in funzione delle esigenze del cliente e/o della tipologia d’impianto. Livello pellet Con la selezione impostata su ON è possibile gestire il segnale di mancanza pellet con : - un messaggio sul pannello ‘ MANCANO PELLET ’ ; - la gestione di un serbatoio aggiuntivo di ricarica pellet (disponibile su richiesta) . Invece con la selezione OFF viene disabilitato l’eventuale serbatoio aggiuntivo e sul pannello non compare nessun messaggio . Gestioni sanitari Con selezione ON è possibile gestire l’acqua sanitaria attraverso il segnale proveniente da termostato o flussostato o sonda. Con selezione EST è possibile gestire l’acqua sanitaria nel periodo estivo ( con riscaldamento spento), attraverso il segnale proveniente da termostato o sonda. Selezionando tale voce si abilita il funzionamento del solo ramo sanitario, lo stand-by è forzato in ON e la post circolazione segue quanto impostato nel menù M-6-9. La funzione estate è visualizzabile solo se il menù M-6-8 è impostato in T-BOILER o S-BOILER.DOMUSFIRE C29-C35-C39 HR

Con tale selezione è possibile visualizzare lo stato istantaneo della caldaia riportando la condizione di funzionamento dei vari dispositivi ad essa collegati ; per il monitoraggio sono disponibili diverse pagine poste in successione .

4.6.5 Menu 05 – Tarature Tecnico

Tale selezione è riservata al solo tecnico autorizzato del centro di assistenza COLA . La modifica dei parametri tecnici sul menu 05 deve essere effettuata da personale autorizzato e competente ; eventuali modifiche fatte in modo casuale possono provocare gravi danni che escludono da qualsiasi responsabilità la ditta COLA .

4.7 Termostato - cronotermostato esterno

Se si desidera utilizzare un termostato esterno rivolgersi ad un tecnico autorizzato e per l’installazione seguire le seguenti indicazioni : - spegnere l’apparecchio agendo sull’interruttore generale posto sul lato posteriore e staccare il cavo dall’alimentazione ; - smontare la pannellatura laterale per accedere al controllo elettronico ; - con riferimento allo schema elettrico , collegare i due cavi del termostato sui relativi morsetti TERM della scheda ; - rimontare il tutto e verificare il corretto funzionamento .

Nel caso di utilizzo di termostato-cronotermostato esterno si consiglia di disattivare la modalità STAND- BY e disattivare la programmazione del CRONO della centralina .

Per ognuna delle impostazioni tutte le funzioni del menu non cambiano. La segnalazione di attivazione del termostato-cronotermostato esterno avviene con l’accensione del led a segmento sullo barra degli stati nel display . Il termostato , se soddisfatto , fa spegnere la caldaia visualizzando la funzione STAND-BY sul pannello ( se attiva) .

4.8 Periodo di inattività

( fine stagione ) Se la caldaia non viene utilizzata per lunghi periodi, e/o a fine di ogni stagione è consigliato operare come segue : - togliere completamente il pellet dal serbatoio ; - scollegare l’alimentazione elettrica ; - pulire accuratamente e, se necessario, sostituire eventuali parti danneggiate da parte di personale qualificato ; - proteggere la caldaia dalla polvere con idonea copertura ; - sistemare in un luogo asciutto sicuro e riparato da agenti atmosferici .DOMUSFIRE C29-C35-C39 HR

E’ importante procedere alla pulizia della caldaia per evitare : cattiva combustione, deposito di cenere ed incombusti nel braciere nonché minore efficienza termica . La caldaia deve funzionare solo ed esclusivamente con porta fuoco e porta cenere chiuse. Le guarnizioni delle porte devono essere controllate periodicamente per evitare infiltrazioni d’aria in quanto devono garantire la tenuta in depressione della camera di combustione . Le operazioni di pulizia ordinarie vengono normalmente effettuate dal cliente seguendo le indicazioni del manuale mentre le manutenzioni straordinarie, almeno 1 all’anno, devono essere svolte dal Centro Assistenza Tecnico autorizzato. -Le operazioni di pulizia di tutte le parti vanno eseguite a caldaia completamente fredda ed elettricamente scollegata ; -Smaltire i rifiuti della pulizia secondo le norme locali vigenti ; -E’ vietato mettere in funzione la caldaia priva dei rivestimenti esterni ; -Evitare la formazione di fumo ed incombusti in fase di accensione e/o durante il normale funzionamento. Di seguito vengono riassunti gli interventi di controllo e/o manutenzione utili per il corretto utilizzo e funzionamento della caldaia .

Parti / Periodo Tipologia della pulizia 1 giorno pulizia ordinaria 2-3 giorni pulizia ordinaria 1 mese pulizia ordinaria

1 anno pulizia straordinaria : effettuata dal Centro Assistenza Tecnico Braciere ■ Vano cenere-cassetto ■ Fascio tubiero termocamera ■ ■ Collettore – estrattore fumi ■ ■ Guarnizione porta fuoco-cenere ■ Canna – raccordo fumario ■

Togliere il braciere, ed asportare i residui di cenere che si sono depositati nella camera di combustione e nel porta braciere . A tale scopo può essere utilizzato un idoneo aspiratore. Questa operazione dovrà essere eseguita quotidianamente soprattutto in presenza di accumulo di materiale incombusto per assicurare una perfetta condizione di combustione in quanto i fori del braciere permettono il passaggio dell’aria di combustione . Verificare inoltre che i fori dei tubi laterali del porta braciere per la distribuzione dell’aria secondaria siano liberi da residui di combustione e da eventuali accumuli di cenere . Pulire , quando serve , il vetrino dello spioncino porta fuoco per garantire il controllo visivo della presenza fiamma all’interno della camera di combustione .

5.2 Pulizia contenitore cenere

Direttamente sotto il braciere - porta braciere è collocato il contenitore cenere . Per procedere alla sua pulizia è necessario aprire la porta cenere ed aspirare con un idoneo aspiratore la cenere presente al suo interno ed eventuali residui di combustione. Dopo la pulizia, è necessario chiudere lo sportello. La pulizia del contenitore cenere può essere eseguita ogni 2-3 giorni in funzione dell’utilizzo della caldaia.

Il braciere deve appoggiare sul porta braciere e precisamente su tutta la fascia anulare senza presentare luci di passaggio aria.DOMUSFIRE C29-C35-C39 HR

5.3 Pulizia estrattore fumi e della camera di combustione

Almeno una volta all’anno si deve procedere alla pulizia della camera di combustione, rimovendo tutti i residui di combustione dai tubi fumi interni, e dal percorso fumi. Per eseguire tale operazione è necessario rimuovere il coperchio superiore della caldaia , il coperchio della termocamera e lo sportello inferiore d’ispezione svitando le necessarie viti di fissaggio e procedere quindi alla pulizia dei turbo latori e dei tubi fumo interni alla camera. Inoltre è importante pulire l’estrattore fumi collocato posteriormente il collettore inferiore fumi che si accede attraverso il vano dello sportello d’ispezione posto dietro il cassetto cenere . Ogni 3-4 mesi pulire le pareti interne della camera di combustione e del collettore superiore fumi con opportune attrezzature (pennelli-spazzole) ed eventualmente sostituire le pareti in vermiculite in quanto considerati materiale di normale usura. La caldaia ogni 1800 ore di funzionamento segnala , tramite un messaggio ‘ SCADENZA SERVICE ’ , la richiesta di manutenzione straordinaria ( non in garanzia ) da parte di personale qualificato , il quale provvede ad una pulizia completa e al ripristino del messaggio . Eventuali urti o forzature possono danneggiare l’estrattore fumi rendendolo rumoroso durante il funzionamento pertanto si consiglia di far eseguire tale operazione da personale qualificato .

5.4 Pulizia debimetro

All’interno del tubo di aspirazione è installato un debimetro ( misuratore del flusso d’aria comburente ), il quale periodicamente, ogni 3-4 mesi necessità di una pulizia interna con opportune attrezzature ( soffio d’aria compressa o idonei pennelli ).

5.5 Pulizia raccordo fumi – canna fumaria

Il raccordo fumi deve essere pulito minimo una volta all’anno o quando se ne presenti la necessità . L’operazione di pulizia prevede l’aspirazione e la rimozione dei residui su tutti i tratti verticali e orizzontali nonché le curve dall’apparecchio alla canna fumaria. E consigliato pulire annualmente anche la canna fumaria per avere la garanzia di una corretta e sicura evacuazione dei fumi.

5.6 Pulizia scambiatori con il dispositivo scuoti-turbolatori

La pulizia dei tubi passaggio fumi interni alla termo camera va eseguita almeno una volta ogni 2-3 giorni agendo ripetutamente sui due pomelli con movimento dal basso verso l’alto e viceversa . - Eseguire l’operazione a caldaia spenta e fredda . - Al termine dell’operazione assicurarsi che i turbo latori siano in posizione di riposo sul livello più basso.

Pomelli di comando DX – SX del dispositivo scuoti-turbolatori in posizione bassa di funzionamento caldaia

Gli interventi sui componenti interni della caldaia devono essere effettuati da personale qualificato, rivolgendosi al centro assistenza autorizzato più vicino. Prima di ogni intervento accertarsi che sia disinserita la spina dell’alimentazione elettrica e la caldaia sia completamente fredda.

6.2 Smontaggio rivestimento caldaia

6.3 Componenti interni della caldaia

1- Pomello con asta filettata

2- Perno prolunga scuoti-turbolatori

3- Dado serraggio bussola

4- Bussola di scorrimento perno

5- Coperchio esterno

6- Protezione termica superiore

7- Protezione intermedia

8- Protezione superiore vermiculite

9- Protezione laterale vermiculite

10-Protezione termica esterna camera 11-Coperchio sostegno protezioni 12-Sostegno turbo latori 13-Turbolatori 14-Porta fuoco 15-Valvola di sicurezza 16-Porta cenere 17-Cassetto cenere 18-TermocameraDOMUSFIRE C29-C35-C39 HR

1- Guarnizione serbatoio - convogliatore

2- Flangia ferma motoriduttore

5- Guarnizione per scivolo

6- Scivolo caduta pellet

7- Guarnizione camera-convogliatore

8- Convogliatore pellet

1- Voluta estrattore fumi

2- Guarnizione termica

3- Motore estrattore fumi

4- Tubo espulsione fumi

Rappresentazioni esplose di:

2- Gruppo estrattore fumi

3- Deviatore interno

4- Tubo aspirazione aria

5- Resistenza elettrica

6.4 Componenti elettrici

6.5 Componenti idraulici di serie

2- Termostati di sicurezza Temperatura

4- Scheda elettronica

10-Sonda livello su serbatoio pellet 11-Connessione seriale 12-Trasduttore di pressione Legenda :

2- Rubinetto scarico impianto da ½”

3- Valvola di sicurezza pressione

4- Tubo mandata con attacchi da 1”

5- Circolatore alta efficienza

6- Tubo di ritorno con attacco da 1”

7- Trasduttore di pressione

8- Attacco di carico impianto da ½”

9- Valvola di sfiato aria impianto caldaia

7.1 Gestione degli allarmi

La presenza di un allarme si identifica con l’emissione di un segnale acustico (se attivato) e con un messaggio presente sul pannello di controllo. In caso di allarme spegnere la caldaia, risolvere la causa che lo ha provocato e riavviare la caldaia secondo la normale procedura illustrata nel presente manuale. Ogni condizione di allarme causa l’immediato spegnimento della caldaia . Sotto sono elencati gli allarmi che possono comparire sul pannello di controllo con cause e rimedi :

Segnalazione Anomalia Cause possibili Rimedi AL 1 BLACK OUT -La caldaia non si avvia . -Manca l’alimentazione elettrica durante la fase di accensione . -Portare la caldaia in OFF premendo il pulsante P4 e ripetere la procedura di accensione . -Altre operazioni di ripristino devono essere condotte da un centro di assistenza . AL 2 SONDA FUMI -Avviene nel caso di guasto della sonda di rilevamento della temperatura dei fumi . -Viene attivata la procedura di spegnimento . -La sonda è guasta . -La sonda è scollegata dalla scheda . -Le operazioni di ripristino devono essere condotto da un centro di assistenza . AL 3 HOT FUMI -Avviene nel caso cui la sonda fumi rilevi una temperatura dei fumi superiore a 280°C. -Viene attivata la procedura di spegnimento . -Eccessivo carico pellet . -Ridotto scambio termico nell’impianto . -Regolare l’afflusso del pellet. -Altre operazioni di ripristino devono essere condotte da un centro di assistenza . AL 4 ASPIRAT- GUASTO -Avviene quando il ventilatore di aspirazione fumi è guasto. -Viene attivata la procedura di spegnimento . -Il ventilatore fumi è bloccato. -Il sensore controllo velocità è guasto . -Manca l’alimentazione elettrica al ventilatore fumi . -Le operazioni di ripristino devono essere condotte da un centro di assistenza . AL 5 MANCATA ACCENS -In fase di accensione non parte la fiamma. -Viene attivata la procedura di spegnimento . -Il serbatoio del pellet è vuoto. -La resistenza elettrica è difettosa, sporca o fuori dalla corretta posizione . -Taratura carico pellet non corretta . -Verificare la presenza di pellet nel serbatoio . -Verificare le procedure di accensione . -Altre operazioni di ripristino devono essere condotto da un centro di assistenza . AL 6 MANCANO PELLET - Non viene alimentato di pellet il braciere. -Il serbatoio del pellet è vuoto. -Il motoriduttore di carico pellet deve assestarsi . -Il motoriduttore non carica pellet . -Verificare la presenza di pellet nel serbatoio . -Regolare l’aflusso del pellet -Altre operazioni di ripristino devono essere condotto da un centro di assistenza . AL 7 SICUREZ TERMICA -Avviene nel caso di intervento del termostato di sicurezza della temperatura canale coclea. -Il sistema viene arrestato. -Il termostato di sicurezza ha rilevato una temperatura superiore alla soglia di taratura per un surriscaldamento della parte inferiore del serbatoio. bloccando il funzionamento del motoriduttore . -Verificare la causa dello eccessivo surriscaldamento. -Sbloccare il termostato interessato al surriscaldamento agendo sul pulsante di ripristino .DOMUSFIRE C29-C35-C39 HR

Segnalazione Anomalia Cause possibili Rimedi AL 8 MANCA DEPRESS -In fase di lavoro la caldaia rileva una pressione inferiore alla soglia di taratura del vacuostato. -Il sistema viene arrestato. -La camera di combustione è sporca . -Il condotto fumi è ostruito. -La porta fuoco non è chiusa. -Le valvole antiscoppio sono aperte- inceppate . -Il vacuostato è difettoso . -Verificare la pulizia del condotto fumario e della camera di combustione . -Verificare la chiusura ermetica della porta . -Verificare la chiusura delle valvole antiscoppio . -Altre operazioni di ripristino devono essere condotte dal centro assistenza

AL 9 TIRAGGIO INSUFF -Compare quando il flusso d’aria comburente è sotto una certa soglia . -La camera di combustione è sporca . -Il condotto fumi è ostruito. -La porta fuoco non è chiusa. -Le valvole antiscoppio sono aperte- inceppate . -Il debimetro è difettoso . -Verificare la pulizia del condotto fumario e della camera di combustione . -Verificare la chiusura ermetica della porta . -Verificare la chiusura delle valvole antiscoppio . -Altre operazioni di ripristino devono essere condotte dal centro assistenza

- Avviene quando la pressione dell’acqua non rientra nei valori di corretto funzionamento. - Il sistema viene arrestato. - Avviene quando il trasduttore di pressione inserito nel circuito idraulico rileva una pressione inferiore o superiore ai limiti prestabiliti . -Verificare la causa del problema ripristinando la pressione del circuito e riportando al valore di normale funzionamento . AL A

-Avviene nel caso di intervento del termostato di sicurezza della temperatura acqua della termo camera con T>95°C. -Il sistema viene arrestato. -Il termostato di sicurezza ha rilevato una temperatura superiore alla soglia di taratura per un surriscaldamento dell’acqua della termo camera , bloccando il funzionamento del motoriduttore . -Verificare la causa dello eccessivo surriscaldamento. -Sbloccare il termostato interessato al surriscaldamento agendo sul pulsante di ripristino . AL B ERRORE TRIAC COC -Avviene quando il motoriduttore funziona in continuo e più di 60 sec. - Il sistema viene arrestato. -Il controllo rileva che il relè comando motoriduttore è in avaria ( contatti incollati) . -Le operazioni di ripristino devono essere condotte da un centro di assistenza . AL C SONDA ACQUA S1 -Avviene quando la sonda di rilevamento della T acqua visualizza T H2O = 0 °C. - Viene attivata la procedura di spegnimento .

-La sonda è guasta -La sonda è scollegata dalla scheda . -Le operazioni di ripristino devono essere condotto da un centro di assistenza . AL D HOT ACQUA S1 -Avviene quando la temperatura dell’acqua ha superato i limiti prestabiliti . -Il sistema viene arrestato. - Avviene quando la sonda rileva un valore superiore ai 92 °C. -Verificare la causa del problema ripristinando il guasto e riportando il valore al normale funzionamento . AL F SONDA ACQUA S2 -Avviene quando la sonda di rilevamento della T acqua visualizza T H2O = 0 °C. - Viene attivata la procedura di spegnimento .

-La sonda è guasta -La sonda è scollegata dalla scheda . -Le operazioni di ripristino devono essere condotto da un centro di assistenza . AL G HOT ACQUA S2 -Avviene quando la temperatura dell’acqua ha superato i limiti prestabiliti . -Il sistema viene arrestato. - Avviene quando la sonda rileva un valore superiore ai 92 °C. -Verificare la causa del problema ripristinando il guasto e riportando il valore al normale funzionamento . AL I SONDA ACQUA S3 -Avviene quando la sonda di rilevamento della T acqua visualizza T H2O = 0 °C. - Viene attivata la procedura di spegnimento .

-La sonda è guasta -La sonda è scollegata dalla scheda . -Le operazioni di ripristino devono essere condotto da un centro di assistenza . AL H HOT ACQUA S3 -Avviene quando la temperatura dell’acqua ha superato i limiti prestabiliti . -Il sistema viene arrestato. - Avviene quando la sonda rileva un valore superiore ai 92 °C. -Verificare la causa del problema ripristinando il guasto e riportando il valore al normale funzionamento . ATTESA RAFFRED -Avviene riaccendendo subito dopo aver spento la caldaia . -Tentativo di sblocco in fase di spegnimento con la caldaia calda in fase diraffreddamento -Lo sblocco dell’allarme sarà possibile solamente a spegnimento ultimato . GUASTO DEBIMET -Avviene quando il debimetro viene scollegato . -Il controllo non rileva la quantità d’aria comb. ma non spegne la caldaia , esclude solo le funzioni del debimetro.

- Le operazioni di ripristino devono essere condotte da un centro di assistenza . PERICOLO GELO -Avviene quando la temperatura acqua scende sotto una certa temperatura . -Il controllo della caldaia rileva la temperatura acqua sotto i 6°C e avvisa tramite il display. - La pompa si accende per movimentare l’acqua all’interno del circuito di riscaldamento . - Monitorare la temperatura dell’acqua affinchè non scenda sotto i 0°C . SCADENZA SERVICE -Avviene quando la caldaia ha superato le 1800 ore di funzionamento dal precedente intervento di manutenzione . -Avviso di manutenzione straordinaria

- Le operazioni di pulizia - manutenzione straordinaria e di ripristino devono essere condotte da un centro di assistenza autorizzato. La ditta si riserva di apportare in qualsiasi momento, senza preavviso alcuno, eventuali modifiche tecniche od estetiche ai prodotti.

I disegni, le misure, gli schemi ed ogni altra configurazione, sono qui riportati solo a scopo esemplificativo.DOMUSFIRE C29-C35-C39 HR

Le seguenti istruzioni sono riservate solo al personale tecnico con competenze specifiche riguardo gli apparecchi Cola. Modificare i parametri in modo non opportuno può provocare gravi danni agli apparecchi, alle persone e all’ambiente. In tal caso Cola s.r.l. non si assume nessuna responsabilità.

Per accedere a TARATURE INSTALLATORE premere il pulsante MENU e con i tasti di scorrimento visualizzare la voce TARATURE INSTALLATORE e poi agire sul pulsante MENU. Premere poi sui pulsanti di scorrimento fino a visualizzare la chiave di accesso 10 e premere il pulsante MENU. Si possono visualizzare i vari parametri con i tasti di scorrimento, accedervi con il tasto MENU, modificarli con i tasti di scorrimento e uscirne con il tasto ESC. In esso sono contenuti i parametri di regolazione sotto indicati. Posizione Livello Default Descrizione M-6-1 0 Permette di aumentare o diminuire la durata di OFF della coclea per tutte le potenze. M-6-2 0 Permette di aumentare o diminuire la velocità del estrattore fumi per tutte le potenze di un valore pari al 5% per ogni unità M-6-3 OFF Abilitazione blocco tasti M-6-4 2°C Delta ON/OFF del set della temperatura della sonda di regolazione (vedi parametro M-6-7) M-6-5 2 min. Ritardo dello spegnimento della stufa. Valido solo nel caso di Stand-by su ON M-6-6 OFF Permette di abilitare l’autocertificazione

Permette di scegliere con quale sensore settare la regolazione della caldaia (ramo riscaldamento) O045: Display grafico remoto con sonda ambiente incorporata T-AMBIEN: termostato ambiente esterno del tipo ‘normalmente aperto’ T-PUFFER: termostato esterno posizionato sull’accumulatore di acqua calda (puffer) del tipo ‘normalmente aperto’ S-ACQUA (S2): Sonda esterna posizionata in mandata (default) o sull’accumulatore (puffer) e connessa alla scheda madre

Permette di scegliere con quale sensore settare la regolazione della caldaia (ramo sanitario) OFF : gestione sanitaria disattivata FLUSSOST: Flussostato posizionato sulla linea sanitaria dello scambiatore rapido e connesso alla scheda madre ( funzione attiva solo a caldaia accesa in fase di lavoro) T-BOILER: Termostato esterno posizionato sull’accumulatore di acqua calda (boiler) del tipo ‘normalmente aperto’ ( Gestione ESTATE attivabile dall’utente) S-BOILER (S3): Sonda posizionata sull’accumulatore di acqua calda (boiler) e connessa alla scheda madre. ( Gestione ESTATE attivabile dall’utente) M-6-9 RISCALDAMENTO Permette di settare la post circolazione (dissipazione del calore residuo in caldaia) in modalità estate RISC: ramo riscaldamento SANI: ramo sanitario M-6-A OFF Abilita o disabilita il serbatoio aggiuntivo

Abilita o disabilita l’attivazione della caldaia esterna nel momento che la caldaia a pellet va in allarmeDOMUSFIRE C29-C35-C39 HR

antivento Presa d’aria esterna min.100 cm Camera ispezionabile Distanza min ima

antivento Presa d’aria esterna min.100 cm Camera ispezionabile Distanza min ima

antivento Presa d’aria esterna min.100 cm Camera ispezionabile Distanza min ima

4.7 Termostato - cronotermostato externo

antivento Presa d’aria esterna min.100 cm Camera ispezionabile Distanza min ima

4.7 Termostato - cronotermostato externo

Brasero sucio Brasero limpio Portabrasero limpio

Assistente manuale
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Informazioni sul prodotto

Marca : Cola

Modello : Domusfire HR C39

Categoria : Caldaia