Cola Enea - Padella

Enea - Padella Cola - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Notice Cola Enea - page 14
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MANUALE UTENTE Enea Cola

Certificato di Garanzia

La presente garanzia convenzionale è valida per gli apparecchi alimentate a legna destinati alla commercializzazione , venduti ed installati sul solo territorio italiano . La Diret tiva Europea 1999/44/CE ha per oggetto taluni aspetti della ve ndita e delle garanzie dei beni di consumo e regolamenta il rapporto tra Venditore finale e Consumatore. La Direttiva in oggetto prevede che in caso di difetto di con formità del prodotto, il Con sumatore ha diritto a rivalersi nei confronti del Venditore finale per ottenerne il ripristino senza spese dei difetti manifestatisi entro il termine di 24 mesi dalla data di consegna. L’azienda Produttrice, COLA Srl con sede in Viale del Lavoro 7/9, Arcole ( VR), pur non essendo Venditore finale nei confronti del Consumatore, intende comunque suppo rtare le responsabilità del Venditore finale con una propria G aranzia Convenzionale, fornita tramite la propria rete di assistenza tecnica autorizzata alle condizioni riportate di seguito. Oggetto della Garanzia e durata Con la presente Garanzia convenzionale l’azienda Produttrice garantisce da tutti i difetti di fabbricazione e di funzionamento gli apparecchi venduti per 24 mesi dalla data di consegna, documentata attraverso regolare documento di acquisto , purchè avvenuta entro 3 anni dalla data di fabbricazione del prodotto . La messa in servizio del prodotto deve essere effettuata a cura di un Installatore qualificato osservando le prescrizioni indicate nei manuali d’uso e manutenzione dell’apparecchio . Modalità per far valere la presente Garanzia Eventuali difetti estetici su ceramiche-maioliche o su q ualsiasi parte a vista in metallo vanno rilevati immediatamente, a pena di decadenza, al momento della consegna; le segnalazioni effettuate successivamente a tale momento sono escluse dalla garanzia. In caso di guasti o di malfunzionamenti riscontrati durante il normale funzionamento, il Cliente deve richiedere, entro il termine di decadenza di 30 giorni dal riscontro dell’anomalia, l’intervento del Centro Assistenza di zona autorizzato . I nominativi dei Centri Assistenza autorizzati sono reperibili attraverso il sito internet o il numero telefonico dell’azienda Produttrice . I costi di intervento sono a carico dell’azienda Produttrice, fatte salve le esclusioni previste e riportate nella presente Garanzia . Gli interventi in garanzia non modificano la data di decorrenza della garanzia e non prolungano la durata della stessa. Esclusioni Sono escluse dalla presente Garanzia i guasti e gli eventuali danni causati da : • trasporto non effettuato a cura dell’azienda Produttrice ;

  • inosservanza delle istruzioni e delle avvertenze previste dall’azienda Produttrice e riportate sui manuali d’uso e manutenzione a corredo del prodotto ;
  • errata installazione o inosservanza delle prescrizioni di insta llazione , previste dall’azienda Produttrice e riportate sui manuali d’uso e manutenzione a corredo del prodotto ;
  • inosservanza di norme e/o disposizioni previste d a leggi e/o regolame nti vigenti , in particolare per assenza o difetto di manutenzione periodica ; • manutenzioni periodiche inadeguate o mancanti previste sui manuali d’uso e man utenzione a corre do dello prodotto ;
  • anormalità o anomalie di qualsiasi genere nell’alimentazione degli impianti elettrici , idra ulici e/o negli scarichi in canna fumaria ;
  • impiego di combustibili non conformi e non riportati sui manuali d’uso e manutenzione ; • impiego di parti di ricambio non originali ;
  • corrosioni da condensa o aggressività dell’acqua causati da inadeguati trattamenti dell’acqua di alimentazione o dall’errato utilizzo di trattamenti disincrostanti ; • deterioramento da agenti chimico fisici ,gelo , correnti vaganti , fulmini ,fenomeni atmosferici ;
  • trascuratezza , cattivo utilizzo , manomissioni o interventi tecnici effettuati sul prodotto da personale non autorizzato estraneo alla rete dei Centri A ssistenza autorizzati ; • parti soggette a normale usura di impiego (guarnizioni , manopole , vetro ,ecc.) ; • cause di forza maggiore indipendenti dalla volontà e dal controllo dell’azienda Produttrice ; Non rientrano nella Garan zia le operazioni ordinarie di pulizia e manutenzione , né eventuali attività e/o operazioni per accedere al prodotto ( smontaggio mobili o pareti , allestimento ponteggi o altro ) . Responsabilità Le condizioni di Garanzia convenzionale sopraelencate sono le uniche offerte dalla COLA Srl ; nessuna terza parte è autorizzata a modificare i termini della presente Garanzia o a rilasciare altri termini della stessa, verbali o scritti. E’ esclusa qualsiasi responsabilità dell’A zienda produttrice per danni diretti e/o indiretti, a qualsiasi titolo dovuti, in dipendenza o connessione col prodotto; è escluso qualsiasi risarcimento o indennizzo per il periodo di guasto o di inutilizzo dell’apparecchio. Diritti di legge La presente Garanzia si aggiunge e non pregiudica i diritti del Consumatore previsti dalla Direttiva 1999/44/CE e dal relativo decreto di attuazione Dlgs 6.09.2005 n°206. Qualsiasi controversia relativa alla presente garanzia sarà devoluta alla competenza esclusiva del Tribun ale di Verona.

direzione e co ordinamento della Ferroli spa

La Ditta COLA garantisce i propri prodotti secondo le norme attualmente in vigore , ad esclusione delle parti soggette a normale usura . Per le condizioni di garanzia rivolgersi all’importatore o al rappresentante autorizzato, il quale può integrare il periodo della garanzia obbligatoria con un periodo supplementare a sua totale ed esclusiva responsabilità. La garanzia del prodotto decade per qualsiasi inconveniente, rottura o incidente dovuto al mancato rispetto o applicazione delle indicazioni contenute nel presente manuale

ostacolo Inferiore di 5 m

La bocca del camino deve essere di almeno 0.5m dalla sommità di un ostacolo se questi

si trova ad una distanza inferiore ai 10m

1.2 Norme di sicurezza

1.3 Descrizione tecnica

1.3.4 Alimentazione aria secondaria

1.3.5 Forno di cottura / scaldavivande

1.5 Accessori in dotazione

1.6 Riferimenti normativi

1.7 Targa di identificazione

1.8 Istruzioni per l’ordinazione dei ricambi

1.9 Messa fuori servizio della stufa

1 Imballo, movimentazione, spedizione e trasporto

2.2 Istruzioni per l’installazione in sicurezza

2.3 Collegamento alla canna fumaria

2.4 Afflusso d’aria nel locale

2.5 Consigli sui camini e sui raccordi

3.2 Messa in funzione

3.3 Accensione e alimentazione del fuoco

3.4 Regolazione della quantità d’aria di combustione

3. 5 Funzionamento normale

3.6 Funzionamento a combustione lenta

3.7 Funzionamento nella bassa stagione

3.9 Periodo di fermo estivo e di inattività

4.3 Manutenzione del rivestimento

4.5 Pulizia del forno/scaldavivande

4.6 Pulizia della canna fumaria e del giro-fumi

1 La stufa non funziona

5.2 Accensione difficoltosa

5.4 Il vetro si sporca facilmente

5.5 Condensa in camera di combustione

5.6 Il forno/scaldavivande non scaldaENEA – ENEA FORNO

Gentile Cliente Desideriamo innanzi tutto ringraziarLa per la fiducia accordataci acquistando un nostro prodotto. La invitiamo a leggere e seguire attentamente i consigli contenuti in questo manuale d’installazione, uso e manutenzione al fine di poter sfruttare al meglio le qualità del prodotto. Vi raccomandiamo

- Di eseguire l’installazione, il collaudo,l’uso e la pulizia secondo quanto descritto nel presente manuale ed in accordo con i regolamenti locali compresi quelli in riferimento alle Norme Nazionali ed Europee; in caso contrario la garanzia del prodotto decade . - Di far controllare il condotto di scarico fumi da un tecnico specializzato . Per anomalie di funzionamento, dubbi o problemi si raccomanda di contattare il centro di assistenza più vicino.

1.2 Norme di sicurezza

- Leggere e seguire le indicazioni del manuale d’installazione, uso e manutenzione. - Eseguire l’installazione, il collaudo, il controllo periodico e la manutenzione da un tecnico qualificato e/o autorizzato. - Collegare l’apparecchio ad una canna fumaria a norma non condivisa con altri apparecchi. - Prima di ogni pulizia o manutenzione assicurarsi che l’apparecchio sia freddo. - Non impiegare liquidi o sostanze infiammabili: alcool, idrocarburi per accendere l’apparecchio . - L’apparecchio è idoneo alla combustione intermittente e deve essere alimentato solo ed esclusivamente con combustibili aventi le caratteristiche descritte nel presente manuale . - Nella stanza in cui è collocato l’apparecchio è d’obbligo avere delle aperture o prese d’aria comunicanti con l’esterno dell’abitazione atte a garantire un sufficiente ricambio d’aria. - Non chiudere in alcun caso le aperture di ingresso dell’aria comburente e uscita fumi . - E’ vietato manipolare sostanze facilmente infiammabili o esplosive nelle vicinanze dell’apparecchio durante il suo funzionamento. - Durante il funzionamento il forte calore sviluppato dalla combustione della legna surriscalda le superfici esterne dell’apparecchio in particolare porta fuoco, maniglia e tubo scarico fumi, coperchio; evitare quindi di entrare in contatto con tali parti senza opportune protezioni. - Tenere ad opportuna distanza oggetti non resistenti al calore. - Pulire regolarmente il cassetto cenere. - Le ceneri calde non possono essere messe nei rifiuti o lasciate incustodite all’aperto. - Avvertire bambini e ospiti dei pericoli sopra descritti. - In caso di anomalie di funzionamento, l’apparecchio può essere riacceso solo dopo avere ripristinato la causa del problema. - Grassi e oli surriscaldati tendono ad infiammarsi con facilità, pertanto i cibi ricchi di sostanze grasse devono essere preparati con la massima attenzione. - Una cappa di scarico aria viziata/vapore, azionata nella stessa zona o nelle vicinanze dell’apparecchio, può portare alla fuoriuscita di gas combusti dallo sportello fuoco in fase di caricamento, se la stanza non viene sufficientemente areata dall’esterno. - Il forno deve essere utilizzato solo x gli scopi a cui è destinato, esclusivamente per il riscaldamento e/o la cottura degli alimenti ; qualunque altro uso è improprio e pericoloso . - Qualsiasi manomissione e/o sostituzione non autorizzata di particolari non originali della stufa può causare pericolo per l’incolumità dell’utente e solleva il costruttore da ogni responsabilità civile e penale.

La ditta Cola s.r.l. non è responsabile di inconvenienti, rotture o incidenti dovuti al mancato rispetto o alla mancata applicazione delle indicazioni contenute nel presente manuale.ENEA – ENEA FORNO

1.3 Descrizione tecnica

Le stufe mod.ENEA – ENEA FORNO funzionano a combustibile solido e sono atte al riscaldamento dell’abitazione. Le stufe sviluppano una potenza nominale di 7,5 kW e garantiscono un volume massimo riscaldabile di circa 214 m3 considerando il coefficiente del fabbisogno energetico pari a 35 W/m3; esso può variare in funzione dell’isolamento, della tipologia dell’edificio e della zona climatica. Le stufe vengono testate con combustibile di legna in tronchetti conforme ai requisiti della Norma EN 13240 ed sono classificate come apparecchi domestici a combustione intermittente

Il focolare è costituito interamente da lastre in refrattario che consente una combustione pulita con basse emissioni ed è chiuso frontalmente da una porta in ghisa dotata di un vetro ceramicato ai fini estetici e di controllo. I layout delle stufe sono presenti nella parte allegati e precisamente figura 7.1 mod.ENEA - 7.2 mod.ENEA FORNO; i paragrafi di seguito descritti fanno riferimento ai punti dei layout sopraindicati.

1.3.1 Sportello fuoco (A)

Lo sportello fuoco viene aperto tirando la maniglia verso l’esterno; a tale scopo vi è un guanto di protezione in dotazione alla stufa per l’utilizzo della maniglia calda. Sul contorno inferiore e superiore del vetro porta fuoco ci sono delle aperture sottili per l’ingresso dell’aria di pulizia vetro.

1.3.2 Sportello cenere

Lo sportello zona cenere è integrato con la porta fuoco (A) e viene aperto tirando la maniglia dello stesso verso l’esterno, si accede così ad un vano nel cui interno vi è il cassetto cenere estraibile.

1.3.3 Registro aria primaria (B)

Attraverso il registro d’aria girevole, posto sullo sportello fuoco/cenere, l’aria primaria può affluire nella parte inferiore della stufa attraverso il cassetto cenere e la griglia. L’aria primaria è necessaria per il processo di combustione; si raccomanda perciò di svuotare regolarmente il cassetto cenere in modo che la cenere non possa ostacolare l’entrata dell’aria per la combustione. Con la freccia in posizione ‘ 0 ‘ il passaggio dell’aria è chiuso con la freccia in posizione 3 si ha il massimo passaggio aria ( figura 6.2). Con regolazioni maggiori la stufa può essere surriscaldata e/o danneggiata .

1.3.4 Alimentazione aria secondaria (C)

La stufa è dotata di una presa di aria secondaria disposta sulla parete posteriore, essa serve a bruciare i gas incombusti prodotti dai gas di combustione.

1.3.5 Forno di cottura/scaldavivande (F)

Il forno/scaldavivande viene riscaldato dal passaggio dei fumi di combustione attorno ad esso e la sua temperatura può essere letta sul termometro posto nel vetro dello sportello forno (E). Un sufficiente tiraggio e passaggi fumi ben puliti sono fondamentali per una resa ottima . Il forno è corredato di due griglie. Considerare, inserendo la pentola nel forno, lo spazio minimo tra pentola e pareti del forno (minimo 20 mm) per l’eventuale lievitazione del prodotto interno.

1.4 Combustibili ammessi e non ammessi

I combustibili ammessi sono i ceppi di legna di tipo naturale, secca e priva di resina (faggio, quercia e betulla) di 20-25 cm di lunghezza. La legna dovrebbe essere stagionata almeno due anni; l’umidità massima consigliata è del 20%, in modo da garantire una combustione senza fumo e fuliggine. Si raccomanda di non utilizzare: - polvere di carbone; - pezzetti di legno tagliati finemente (ammessi solo in fase di accensione); - corteccia e trucioli; - rifiuti in genere; - carta e cartone trattati; - legna trattata con sostanze protettive del legname. La combustione dei rifiuti è vietata in conformità alla legge Europea e Nazionale. I gas combusti derivanti dalla combustione di materiali inadatti possono causare danni alla stufa e al camino e compromette la Vostra salute. Nel caso venga utilizzato un combustibile non conforme a quanto sopra specificato la garanzia decade.

1.5 Accessori in dotazione

La dotazione è comprensiva di, Istruzioni d’uso, attizzatoio a gancio, guanto per l’uso di maniglie calde.ENEA – ENEA FORNO

1.6 Riferimenti normativi

Norma EN 13240 : Norma Europea per apparecchi da riscaldamento a combustibile solido, che contiene i requisiti tecnici di progettazione, fabbricazione , costruzione, sicurezza e prestazioni , istruzioni e marcature , unitamente ai relativi metodi di prova x l’omologazione. Norma UNI 10683 : Norma Italiana che prescrive i requisiti di installazione di generatori di calore alimentati a legna o da altri biocombustibili solidi . Norme UNI EN ISO 17225-5 : Norma tecnica riguardante la caratterizzazione dei biocombustibili, quali legna da ardere.

1.7 Targa di identificazione

La targa di identificazione è visibile sulla parete posteriore della stufa. Su di essa sono riportati i seguenti dati: - modello; - numero di matricola; - tipo di combustibile; - potenza termica; - consumo max; - rendimento termico; - emissioni polveri;

1.8 Istruzioni per l’ordinazione dei ricambi

Per l’utente finale: Per richiedere qualsiasi ricambio contattare il centro assistenza e/o il proprio rivenditore

Per il rivenditore: Per richiedere qualsiasi ricambio contattare il servizio assistenza della ditta Cola s.r.l. e/o spedire via fax esponendo in modo chiaro i seguenti dati : - modello della stufa; - numero matricola; - data di acquisto; - lista dei ricambi; - informazioni sulle anomalie riscontrate. - Gli interventi sui componenti devono essere effettuati da personale autorizzato e/o qualificato. - Utilizzare solo ricambi originali Cola.

1.9 Messa fuori servizio della stufa

Per provvedere allo smaltimento della stufa è necessario sigillarla all’interno di un robusto imballo e contattare gli organismi locali preposti per queste operazioni in modo da procedere secondo le norme locali vigenti.

2.1 Imballo, movimentazione, spedizione e trasporto

Il sollevamento della stufa può essere effettuato mediante carrello elevatore, inserendo le forche, di adeguata lunghezza, nelle apposite sedi dell’imballo in legno. E’ necessario accertarsi che i dispositivi utilizzati per il sollevamento e il trasporto siano in grado di sopportare il peso della stufa indicato sulla targhetta di identificazione e sul presente manuale. Evitare il passaggio del carico sopra a zone nelle quali la caduta del carico può essere un pericolo. Si raccomanda di adagiare la stufa sul pavimento con la massima cautela evitando qualsiasi urto e di posizionarla nella zona preposta; prima di tale operazione è indispensabile verificare la portata del pavimento in funzione del peso della stufa, in caso contrario consultare il tecnico specializzato.

2.2 Istruzioni per l’installazione in sicurezza

Il buon funzionamento di una stufa per riscaldamento domestico dipende soprattutto dalla sua installazione,che deve essere eseguita da personale competente rispettando le norme di sicurezza in vigore. L’apparecchio deve funzionare esclusivamente con il cassetto cenere inserito e lo smaltimento dei prodotti della combustione deve avvenire giornalmente ed evitare che depositi eccessivi possano compromettere il funzionamento in sicurezza dello stesso. La distanza delle pareti laterali e posteriore da materiali infiammabili non deve essere inferiore ai 20 cm (figura 5 – rif.A e B).Davanti alla porta fuoco non deve essere posizionato alcun oggetto o materiale infiammabile per una distanza minima di 100 cm (figura 5 – rif.C). Se il pavimento è in materiale infiammabile ( legno, tappeti…), si deve prevedere una base di protezione in lamiera, il cui spessore minimo consigliato è di 2-3 mm oppure altri materiali non infiammabili di un certo spessore; in tale situazione si raccomanda che la base deve sporgere frontalmente di almeno 50 cm e lateralmente di 20 cm rispetto all’apparecchio. - temperatura media dei fumi di scarico; - tiraggio minimo del camino; - dimensione tubo gas di scarico; - dimensioni esterne; - distanze minime di sicurezza; - peso.ENEA – ENEA FORNO

- Una apparecchio installato in modo non conforme può essere causa di gravi incidenti ( incendi del camino, dei materiali isolanti, ect ). - E’ vietato depositare materiale infiammabile vicino all’apparecchio. - L’installazione deve essere effettuata prevedendo l’accesso per le manutenzioni di pulizia dell’apparecchio e della canna fumaria.

2.3 Collegamento alla canna fumaria

Le stufe ENEA – ENEA FORNO vengono collegate al camino tramite l’anello fumo posto sulla piastra superiore con tubi per scarico fumi facilmente reperibili in commercio. Il collegamento al camino deve essere eseguito con tubi stabili e robusti, il cui spessore minimo consigliato è 1.2-2 mm. Il tubo dei gas di scarico deve essere possibilmente diritto per evitare perdite di pressione, e in direzione della canna fumaria. Le estremità del tubo di scarico devono essere a tenuta. Per avere un funzionamento regolare Il tiraggio della canna fumaria con la stufa a regime deve essere compreso tra 10 e 14 Pa. Per una buona efficienza della stufa è necessario intervenire applicando un regolatore di tiraggio o damper sul tubo di scarico o nel camino. Ogni apparecchio deve smaltire i fumi di combustione attraverso una propria canna fumaria; non si deve mai utilizzare la stessa canna fumaria per più apparecchiature.

2.4 Afflusso d’aria nel locale

E’ assolutamente necessario che, negli ambienti in cui viene installata la stufa con tiraggio naturale del camino, venga immessa l’aria necessaria alla combustione, ovvero fino a 25 m³ ogni ora. Il ricambio dell’aria deve avvenire con almeno un apertura fissa all’esterno, la cui sezione dipende dalle normative locali vigenti e comunque non inferiore a 100 cm2. Tali aperture devono essere protette con delle griglie e non devono essere ostruite. Nel caso l’apporto d’aria sia insufficiente, anche il funzionamento di una cappa di aspirazione nella stanza può influire negativamente sul funzionamento della cucina.

2.5 Consigli sui camini e sui raccordi

I camini devono essere costruiti con materiali idonei e perfettamente isolati con caratteristiche tali da non permettere abbassamenti di temperatura. Le pareti interne devono risultare perfettamente lisce e non ci devono essere restringimenti e sporgenze lungo tutto lo sviluppo per non creare attrito e vortici nel fumo che determinerebbero una notevole riduzione del tiraggio. Eventuali sportelli di pulizia e di ispezione devono essere perfettamente chiusi durante il funzionamento. Le bocche di uscita dei camini devono essere più alte di 0,5 m rispetto ad eventuali ostacoli se questi si trovano ad una distanza inferiore ai 10 m e devono terminare con comignoli o mitre aventi sezione utile d'uscita non inferiore al doppio della sezione del camino.Nelle figure 1 – 2 vengono riportati i dati relativi alle distanze e al posizionamento dei comignoli secondo le prescrizioni UNI 10683 – ITALIA . Prima di installare una stufa ad un camino di vecchia costruzione, oltre ad osservare quanto già descritto, bisognerà controllare che non vi siano aperture o crepe da provocare una diminuzione di temperatura pregiudicando il tiraggio. Infine, controllare che non vi siano impedimenti provocati da corpi esterni o da depositi di fuliggine accumulatesi con anni di funzionamento. E’ consigliabile che il primo tratto di raccordo che esce dalla stufa sia verticale, mentre il raccordo della canna fumaria che entra nel camino che porta al comignolo deve essere introdotto di pochi centimetri, in modo tale da non ridurre la sezione della canna fumaria. Qualora la canna fumaria non fosse perpendicolare all’asse del camino è consigliabile eseguire l’allacciamento con speciali raccordi in acciaio che consentono un’ inclinazione massima di 45°. Nel caso di pareti e soffitti costruiti con materiali infiammabili è necessario isolare adeguatamente la parte di contatto con la canna fumaria. Si rende necessario, inoltre, sigillare accuratamente i raccordi nei punti d’innesto specialmente nel punto in cui il raccordo entra nella canna fumaria. Nel caso vi siano più apparecchi da riscaldamento nella stessa abitazione, ognuna di queste dovrà avere una propria canna fumaria. E’ sconsigliato praticare delle aperture sulla canna fumaria per applicare altri apparecchi in quanto il tiraggio potrebbe venire compromesso. Secondo la norma UNI 7429, il comignolo deve rispettare alcuni requisiti; deve innanzitutto avere una sezione utile di uscita almeno doppia rispetto alla sezione della canna fumaria. E’ preferibile, inoltre, l’installazione di un comignolo “antivento” che sia provvisto cioè di profili alari che garantiscono lo scarico dei fumi anche in presenza di venti orizzontali forti (figure 3 – 4

Per ogni evenienza è consigliabile disporre di idonei dispositivi antincendio . Se si manifesta un incendio nella stufa, nel raccordo fumi o nella canna fumaria procedere come segue : - Chiudere immediatamente la porta di carico e del cassetto cenere. - Chiudere i registri dell’aria comburente. - Spegnere tramite l’uso di idonei estintori. - Richiedere l’immediato intervento dei vigili del fuoco. - Non spegnere il fuoco con l’uso di getti d’acqua.3– USO DELLA STUFA

Si raccomanda di non lasciare mai i bambini senza controllo nelle vicinanze della stufa; il pericolo di ustioni a causa delle parti calde è molto alto. Si raccomanda inoltre: - di non usare mai la stufa con la porta fuoco aperta, eccetto per le normali operazioni di ricarica; - di non conservare cubi di accensione o materiali facilmente infiammabili nelle vicinane della stufa; - di non spostare o sollevare la stufa utilizzando le maniglie.

3.2 Messa in funzione

Con la prima messa in funzione si possono riscontrare cattivi odori, pertanto si deve provvedere ad un’ampia aerazione della stanza, in special modo alla prima accensione. La prima accensione della stufa deve avvenire per molte ore a fuoco basso (registro su sportello nella zona cenere aperto al 30%) e con pochissimo combustibile. Poi si può aumentare la potenza del fuoco un poco alla volta, affinché la stufa si dilati lentamente e sigillanti- cordoni si asciughino. La camera di combustione in cemento refrattario è soggetta durante i cicli di riscaldamento e raffreddamento a sollecitazioni termiche e relative dilatazioni, ciò comporta la formazione di crepe di piccolo spessore che non vanno ad influire sul rendimento e sulla durata della stufa.

3.3 Accensione e alimentazione fuoco

Per accendere il fuoco si consiglia di utilizzare piccoli listelli di legno e carta di giornale, oppure altri mezzi in commercio (escludendo qualsiasi sostanza liquida infiammabile). Il registro dell’aria primaria presente sullo sportello, nella zona cenere, deve essere aperto, e dopo la fase di accensione serve a regolare la resa della stufa. Si raccomanda di non utilizzare mai benzina, alcool o altri liquidi infiammabili per accendere il fuoco.

3.4 Regolazione della quantità d’aria di combustione

Aria primaria: l’aria primaria viene regolata con l’aiuto del registro manuale girevole posto sulla porta cenere e alimenta il fuoco attraverso la griglia. Aria secondaria: l’aria secondaria viene introdotta all’interno della stufa tramite i fori di alimentazione sul retro della stessa. La situazione ottimale di combustione si ha quando, caricando la legna, l’aria necessaria alla combustione alimenta la fiamma passando dalla griglia, mentre l’aria secondaria consente il completamento della combustione nella parte alta del focolare.

3.5 Funzionamento normale

Rimuovete le ceneri dalla griglia prima di ogni carico di combustibile. Mettete 2-3 ceppi di legna (circa 1,6 kg) sul letto di braci. Data la grande capacità della camera di combustione si consiglia di non abusarne, ma di caricare max 2-3 ceppi per volta.Per il normale funzionamento posizionare il registro aria primaria in posizione 1 . Il sovraccarico non aumenta la resa, ma surriscalda la stufa danneggiandola.

3.6 Funzionamento a combustione lenta

La potenza fuoco può essere regolata riducendo l’aria di combustione. Per garantire un funzionamento di molte ore con poca resa, i registri dell’aria primaria vengono aperti al minimo. Con funzionamento ad alimentazione parziale si può formare una patina sul vetro a causa della bassa temperatura della camera di combustione. Un fuoco continuo con scarsa resa non è comunque consigliato.

3.7 Funzionamento nella bassa stagione

Con temperature esterne oltre i 15°C si può danneggiare il tiraggio diminuendo la potenza del fuoco, pertanto i gas di scarico non vengono scaricati completamente (odore di fumo nell’ambiente). In questo caso si raccomanda di pulire la griglia dalla cenere e di aumentare l’aria di combustione. Alimentate il fuoco con quantità minori di combustibile e ripulite la griglia più frequentemente.ENEA – ENEA FORNO

3.8 Funzionamento del forno/scaldavivande

Il forno/scaldavivande presente sulla cucina è statico con capacità di circa 18 lt, rivestito interamente in lamiera INOX e fornito con 2 griglie per sostenere gli eventuali vassoi. Sul vetro della porta smaltata è installato un termometro per il controllo della temperatura interna del forno .Quando si accende per la prima volta la stufa, il forno/scaldavivande va utilizzato solo dopo 1-2 ore di funzionamento a regime (200-250) °C lasciando la porta forno leggermente aperta per consentire l’eliminazione dei gas generati dai residui di produzione quali grassi, olii o sigillanti; trascorso il tempo indicato il forno forno/scaldavivande è pronto per effettuare la prima cottura. Per raggiungere temperature adeguate sul forno aumentare l’afflusso dell’aria primaria. Pulire regolarmente il forno ad ogni uso seguendo le istruzioni del paragrafo pulizia . Il forno/scaldavivande deve essere utilizzato solo per gli scopi a cui è destinato, esclusivamente per il riscaldamento e/o cottura degli alimenti; qualunque altro uso è improprio e pericoloso .

3.9 Periodo di fermo estivo e di inattività

Durante il periodo estivo è buona norma effettuare la pulizia interna della camera di combustione, del cassetto cenere, del camino e della canna fumaria; inoltre procedere alla totale eliminazione di tutti i residui presenti all’interno ed all’esterno della stufa nonché la verifica delle tenute delle guarnizioni ed eventuale sostituzione . Al termine della manutenzione è utile chiudere porte e registri aria per evitare l’ingresso di polvere o altro. Se la stufa non viene utilizzata per lunghi periodi è consigliato, dopo le operazioni sopra descritte e lo scollegamento dalla canna fumaria, coprirla con un telo protettivo e sistemarla in un luogo riparato, asciutto e sicuro.

4 – PULIZIA ORDINARIA DELLA STUFA E MANUTENZIONE

Una buona manutenzione contribuisce a migliorare la funzionalità, il rendimento e la durata della stufa. Giornalmente, prima di accendere il fuoco, si raccomanda di pulire la griglia da eventuali residui non combusti ed eliminare le ceneri accumulatesi nella zona del cassetto cenere. La manutenzione deve essere eseguita a stufa fredda.

4.1 Rimozione ceneri

Le stufe mod.ENEA – ENEA FORNO sono dotate di una griglia ad inserimento che si consiglia di ripulire dalla cenere, prima di ogni carico di combustibile, con l’attizzatoio in dotazione. Si raccomanda di svuotare periodicamente il cassetto cenere, in quanto l’accumulo di ceneri sotto la griglia ostacola l’afflusso dell’aria di combustione. La griglia viene surriscaldata e può venire danneggiata

Per evitare il pericolo di incendio, è necessario lasciare raffreddare la cenere all’aperto all’interno di un recipiente metallico o nella stufa e smaltirle secondo le norme locali vigenti.

4.2 Pulizia del vetro

La pulizia del vetro può essere effettuata con un panno umido o normali detergenti non abrasivi. In caso di incrostazioni, non aspettare che si secchino, asportare rapidamente con appropriati detergenti di commercio. Il vetro ceramico resiste ad una temperatura di circa 750°C : in caso di rottura è consigliata la sostituzione con un altro vetro originale fornito dalla Ditta Cola . Non pulire il vetro durante il funzionamento della stufa: la pulizia deve essere eseguita a stufa fredda.

4.3 Manutenzione del rivestimento

La cura del mantello della stufa deve essere fatta solo quando è fredda. Le ceramiche sono di fabbricazione artigianale e come tali possono presentare delle piccole imperfezioni superficiali sia come micropuntinature sia come disomogeneità cromatiche. Per la pulizia delle ceramiche si consiglia di usare un panno morbido ed asciutto; l’utilizzo di eventuali detergenti potrebbe evidenziare le eventuali imperfezioni.

Si consiglia di pulire il forno/scaldavivande quando è tiepido o freddo e dopo ogni impiego per impedire che lo sporco sedimenti sulle superfici. Per la pulizia delle superfici in acciaio INOX del forno usare detergenti non abrasivi con un panno morbido e provvedere ad risciacquo accurato per evitare che depositi di detersivo possano contaminare i cibi ed intaccare i materiali del forno. Per pulire il giro fumi posto sotto e attorno il forno, smontare lo sportello “E” e il relativo forno.ENEA – ENEA FORNO

4.5 Pulizia della canna fumaria e del giro fumi

La riduzione della resa di calore è quasi sempre la conseguenza dell’intasamento delle canne fumarie. Anche l’uscita di gas incombusti, con presenza di odori, può essere indice di canne fumarie intasate. La canna fumaria della Vostra stufa deve essere pulita ad intervalli regolari. La quantità di fuliggine e gli intervalli di pulizia dipendono essenzialmente dal tipo di combustibile e dal tipo d’uso (scarsa o forte resa). Per procedere alla pulizia dei tubi di scarico seguire le seguenti indicazioni: - pulire solo quando la stufa è spenta; - chiudere tutte le aperture che non si devono pulire; - smontare il tubo per i gas di scarico e pulire all’aperto; - staccare i sedimenti e i depositi all’interno della stufa con una spazzola metallica; - tutti i sedimenti staccati dalla griglia o dal cassetto delle ceneri sono da allontanare; - in ogni caso staccare il tubo dal camino. Chiudete accuratamente le aperture per la pulizia e controllare anche la guarnizione del coperchio di chiusura. E’ necessario sostituirla nel caso venga danneggiata togliendo il coperchio durante la pulizia. - Fare attenzione durante il rimontaggio dei tubi a non danneggiare le parti smaltate o verniciate e le guarnizioni . - Smaltire i rifiuti della pulizia secondo le norme locali vigenti.

5.1 La stufa non funziona

- Controllare l’imbocco e le dimensioni della canna fumaria affinché siano appropriate alla potenza della stufa. - Controllare che la canna fumaria sia costruita secondo le norme vigenti. - Controllare che la canna fumaria abbia aperture o portine d’ispezione chiuse e sigillate . - Controllare che alla canna fumaria non vi siano altre apparecchiature collegate .

5.2 Accensione difficoltosa

- Aprire il registro dell’aria primaria e quello dei fumi . - Utilizzare legna e mattonelle di lignite con basso contenuto di umidità . - Controllare l’aereazione del locale in modo da garantire una sufficiente quantità di ossigeno nell’aria . - Controllare che la canna fumaria sia adeguata alla potenza della stufa .

- Controllare il tiraggio della canna fumaria . - Controllare che l’imbocco del tubo di scarico fumi sia conforme ai requisiti di tenuta . - Controllare che la cenere non ostruisca la griglia di passaggio aria primaria . - Controllare che i residui di combustione non ostruiscano il condotto di scarico . - Controllare che il registro dell’aria primaria sia aperto .

5.4 Il vetro si sporca facilmente

- Controllare che il combustibile sia tra quelli idonei all’utilizzo . - Controllare che la legna sia stagionata e ben asciutta . - Controllare l’eventuale eccesso di combustibile in camera di combustione . - Controllare che i passaggi dell’aria sul vetro siano aperti nel modo corretto. - Controllare il tiraggio della canna fumaria .

5.5 Condensa in camera di combustione

Controllare l’avvenuta prima accensione della stufa . - Controllare che il combustibile sia tra quelli idonei all’utilizzo . - Controllare che la legna sia stagionata e ben asciutta . - Controllare che la canna fumaria sia coibentata e a Norma . - Controllare il tiraggio della canna fumaria .

5.6 Il forno non scalda

Controllare la chiusura della porta forno . - Controllare che la combustione del combustibile sia regolare . - Controllare che la canna fumaria abbia un sufficiente tiraggio . - Controllare la pulizia dei condotti passaggio fumi di combustione .

La ditta si riserva di apportare in qualsiasi momento, senza preavviso alcuno, eventuali modifiche tecniche od estetiche ai prodotti. I disegni, le misure, gli schemi ed ogni altra configurazione, sono qui riportati solo a scopo esemplificativo.ENEA – ENEA FORNO

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Informazioni sul prodotto

Marca : Cola

Modello : Enea

Categoria : Padella