DA8000 - Telecamera di sorveglianza Monacor - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Notice Monacor DA8000 - page 62
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MANUALE UTENTE DA8000 Monacor

Yes Ne pas attendre plus de 15 secondessinon le mode programmation est quittéNon aspettare più di 15 secondi, altrimenti siesce dal menù di programmazioneDo You Want to...Test ?

Evénements anciensEvénements plus récentsEventi più remotiEventi più recenti

Yes S’il n’y a plus d’alarmese non è più presente nessun allarme Yes F B CH Menu de programmation, partie 1 Menù di programmazione, parte 1

1) Staccare la tensione di rete e la batteria o semplicemente togliere i rela-

2) Aspettare per lo meno 10 secondi.

3) Applicare di nuovo la tensione di rete (rimettere il fusibile di rete).

4) Non appena sul display si vede “V… Please Wait”, premere i tasti 1, 4,

5) Applicare di nuovo la tensione della batteria.

Modificare la modalità per la memorizzazione degli eventi Si possono memorizzare: A gli ultimi 64 eventi con data e ora (impostazione di fabbrica) oppure B gli ultimi 256 eventi senza indicazione di data e ora; questa imposta- zione rimane anche dopo il reset alle impostazioni di fabbrica.

1) Togliere la tensione di rete o la batteria o semplicemente staccare i rela-

2) Aspettare per lo meno 10 secondi.

3) Applicare di nuovo la tensione di rete (rimettere il fusibile di rete).

4) Non appena il display indica “V… Please Wait”,

per l’opzione B 256 eventi: premere i tasti 0, 0, 7, No* oppure, per l’opzione A 64 eventi: premere i tasti 9, 1, 7, No*.

5) Applicare nuovamente la tensione della batteria.

*L’impostazione deve essere terminata prima che il display passa all’indicazione di data, ora e <<< UNSET >>>, altrimenti non viene modificata la modalità. La modifica della modalità non viene indicata né acusticamente né otticamente. Attenzione! Modificando l’impostazione della modalità, si cancellano tutti gli eventi precedenti. Tale avvenimento viene indicato nella memoria degli aventi con l’annotazione “L/Rst” (Log Reset).

Prima dell’installazione … Vi preghiamo di leggere attentamente le pre- senti istruzioni prima dell’installazione. Solo in questo modo conoscerete tutte le funzionalità e le possibilità di allacciamento, eviterete degli errori e proteggerete voi stessi e lo strumento da eventuali danni in seguito all’uso improprio. Conservate le istruzioni per poterle rileggere in un secondo tempo. Il testo italiano inizia a pagina 58.

3) Premere ancora due volte il tasto No. Ora, il dis-

4.4 Montaggio e collegamento

delle unità di comando . . . . . . . . . . . . . . . . . . 60

4.5.3 Sensori di apertura per finestre e porte . . . 61

4.5.4 Segnalatore PIR di movimento . . . . . . . . . . 62

4.5.7 Segnalatore d’aggressione (pulsante panico) 62

4.5.8 Interruttore a chiave o serratura con codice . 63

delle zone d’allarme sul contatto TMP . . . . 63

5.1 Programmare le caratteristiche delle zone . . 64

5.2 Ritardo d’ingresso e d’uscita

Segnalazione durante l’attivazione Attivazione rapida . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 66

5.3 Impostazioni per l’allarme e il pulsante panico . 67

5.4 Uscita di commutazione PGM1 . . . . . . . . . . . 69

5.5 Autorizzazione al reset dell’allarme e scatto

dell’allarme per mezzo dell’unità di comando 69

5.6 Terminare la modalità di programmazione . . . 70

5.7 Modificare il codice d’accesso

alla programmazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 70

5.8 Modificare la modalità per

la memorizzazione degli eventi . . . . . . . . . . . 71

5.9 Ripristinare le impostazioni di fabbrica . . . . . 71

5.10 Altre informazioni per l’uso . . . . . . . . . . . . . . . 71

  • 6 Modalità di test p. 72
  • 7 Risoluzione dei problemi p. 72
  • 8 Dati tecnici p. 74
  • Impostazioni di fabbrica p. 75
  • Parametri programmati Vi preghiamo di aprire completamente la pagina 3. Così vedrete sempre gli elementi descritti. 1 Prospetto degli elementi singoli p. 81

1.1 Vista dall’interno (fig. 1)

1 Morsettiera TB5 per l’alimentazione 2 x “AC”: tensione alternata dal trasformatore di rete “Bat +”: verso il polo positivo di una batteria ricaricabile 12 V “Bat

”: verso il polo negativo della batteria ri- caricabile 2 Morsettiera TB1 per il collegamento di un massimo di quattro unità di comando; da collegare con i con- tatti omonimi della morsettiera TB1 sull’unità di comando, vedi anche capitolo 4.4 3 Fusibili: F1 = rapido 1 A per le uscite “Strobe” e “Bell” della morsettiera TB3 (5) nonché per l’uscita “AUX 12V” del morsetto TB4 (6) F2 = rapido 0,25 A per le unità di comando Sostituire un fusibile difettoso solo con uno dello stesso tipo! 4 Fermaglio per il circuito integrato (10) 5 Morsettiera TB3 per il collegamento di un’unità d’allarme “Strobe”: al lampeggiatore; max. corrente 250 mA* “Bell”: alla sirena; max. corrente 500 mA* “Bell SAB”: circuito antisabotaggio per l’unità d’al- larme oppure per un lampeggiatore singolo e sirena N.B.: Per l’alimentazione di un’unità d’allarme oc- corre inserire una batteria ricaricabile 12 V come sostegno all’alimentatore interno in caso d’allarme. 6 Morsettiera TB4 “PGM1”: uscita programmabile di commutazio- ne (cap. 5.4), max. potenza 50 mA* “SPKR”: contatto per l’altoparlante in dotazione o per un altro altoparlante (impedenza min. 16 Ω) “AUX 12V”: tensione d’alimentazione 12 V per sen- sori d’allarme o altri accessori* 7 Spia LED1 della tensione di rete 8 Regolatore volume del segnale acustico per l’alto- parlante del morsetto “SPKR” (6); i segnali d’allarme vengono sempre riprodotti con il massimo volume 9 Morsettiera TB2 “TMP”: circuito antisabotaggio per tutti i senso- ri d’allarme collegati “AZ1 … 8”: contatti delle zone d’allarme 1– 8 N.B.: Per potere attivare e disattivare l’impianto d’allarme per mezzo di un interruttore a chiave con contatto ad

  • La corrente massima di tutti i dispositivi collegati non deve supera- re 1 A!impulso (pulsante), collegare l’interrut- tore con i contatti AZ5 e programmare in tal senso la zona 5 (cap. 5.1). 10 Circuito integrato con l’elettronica 11 Contatto antisabotaggio della centralina d’allarme 12 Capicorda nero da collegare con il negativo di una batteria ricaricabile 12 V 13 Capicorda rosso da collegare con il positivo di una batteria ricaricabile 12 V 14 Portafusibile per il fusibile della batteria; per sosti- tuire il fusibile (2 A, ritardato) svitare il portafusibile 15 Portafusible per il fusibile di rete (125 mA, ritardato) Sostituire un fusibile difettoso solo con uno dello stesso tipo! 16 Morsetto di collegamento per il neutro dell’alimen- tazione rete 230 V 17 Morsetto di collegamento per la terra dell’alimenta- zione rete 230 V (serve solo per tener fermo il con- duttore di terra; non è necessario collegarlo) 18 Morsetto di collegamento per la fase dell’alimenta- zione 230 V 19 Spazio per sistemare una batteria ricaricabile 12 V; per la corrente d’emergenza in caso di caduta rete e per alimentare un’unità d’allarme in caso d’allar- me è richiesta una batteria ricaricabile (per il colle- gamento vedi i punti 12 e 13)

1.2 Lato posteriore dell’apparecchio (fig. 2)

20 Contenitore per l’altoparlante; può essere staccato se l’altoparlante deve essere montato separata- mente e non nel contenitore della centralina 21 Fori per fissare la centralina 22 Posto di montaggio per l’altoparlante se deve esse- re sistemato non nel contenitore (20) 23 Cappucci da staccare; per coprire le viti di fissaggio delle unità di comando 24 Cappucci da staccare; per coprire le viti di fissaggio del contenitore dell’altoparlante (20) 25 Passacavi per i cavi di allacciamento 26 Trasformatore di rete 2 Avvertenze di sicurezza Gli apparecchi (centralina d’allarme e unità di coman- do) sono conformi a tutte le direttive richieste dell’UE e pertanto portano la sigla . Si devono osservare assolutamente anche i seguenti punti:

Far funzionare la centralina d’allarme e le unità di comando solo all’interno di locali. Proteggerli dall’ac- qua gocciolante e dagli spruzzi d’acqua, da alta umi- dità dell’aria e da temperature estreme (temperatura d’impiego ammessa fra 0 e 50 °C).

Non mettere in funzione la centralina e staccarla subito dalla rete 230 V se:

1. la centralina presenta dei danni visibili;

2. dopo una caduta o dopo eventi simili sussiste il

sospetto di un difetto;

3. la centralina non funziona correttamente.

Per la riparazione rivolgersi sempre ad un’officina competente.

Per la pulizia usare solo un panno morbido, asciutto; non impiegare in nessun caso prodotti chimici o acqua.

Nel caso d’uso improprio, di collegamenti sbagliati, d’impiego scorretto o di riparazione non a regola d’arte degli apparecchi, non si assume nessuna re- sponsabilità per eventuali danni consequenziali a persone o a cose e non si assume nessuna garan- zia per lo strumento. 3 Possibilità d’impiego e accessori Questa centralina d’allarme comandata da micropro- cessore con 8 zone d’allarme serve per proteggere edifici, parti d’edifici o zone aperte. In tal caso sono richiesti sensori d’allarme e segnalatori supplementari da collegare con la centralina, per esempio: segnalatore di movimento a infrarossi CORAL-1MVDS* contatti reed per finestre e porte VDS-34SFF/WS* segnalatore di rottura vetri SHOCKGARD-2* ripartitore DB-264/WS* unità d’allarme SAG-12A* compositore telefonico DL-200* interruttore a chiave con contatto ad impulso (pulsan- te) NSA-80* pulsante d’allarme APS-1*

  • Esempi dal programma MONACOR La programmazione delle singole zone d’allarme (cir- cuiti) relativa alle caratteristiche desiderate nonché l’impiego della centralina avvengono per mezzo dell’u- nità di comando allegata, equipaggiata con un display alfanumerico a due righe. Per poter comandare la cen- tralina da diversi posti è possibile collegare altre tre unità di comando (DA-8000RC della MONACOR). La lunghezza del cavo fra unità di comando e centralina non deve superare i 200 m. Per la corrente d’emergenza in caso di caduta rete ed per alimentare l’unità d’allarme in caso d’allarme oc- corre inserire una batteria ricaricabile 12V con capa- cità minima di 2Ah (p.es. NPA-12/7 della MONACOR). Se si desidera eliminare gli apparecchi defi- nitivamente, consegnarli per lo smaltimen- to ad un’istituzione locale per il riciclaggio. Non gettare le batterie scariche o difettose nelle immondizie di casa bensì negli appo- siti contenitori (p. es. presso il vostro riven- ditore). ATTENZIONE La centralina d’allarme funziona con pericolosa tensione di rete (230V~). Pertanto, l’allacciamento con l’alimen- tazione deve essere eseguito solo da persone esperte! La manipolazione non a regola d’arte può provocare delle scariche pericolose.

4.1 Modo di procedere

1. Per prima cosa occorre che leggiate completa-

mente queste istruzioni per l’installazione. Solo conoscendo tutte le possibilità di funzionamento e di impostazione sarete in grado di progettare in modo ottimale l’impianto d’allarme.

2. Progettare l’impianto in modo da utilizzare, se

possibile, tutte e otto le zone e distribuire i senso- ri in gruppi possibilmente piccole fra queste zone (p. es. zona 1 per i sensori nel piano terra, zona 2 per i sensori nel primo piano, zona 3 per i sensori nelle parti esterne ecc.). Sfruttare anche la possi- bilità di programmare differenti caratteristiche per le singole zone (vedi cap. 5.1).

3. Segnare su un disegno dell’edificio da proteggere

il luogo di montaggio della centralina, delle unità di comando, dei sensori d’allarme, dei segnalatori, di tutti i restanti componenti nonché il percorso dei cavi di collegamento.

4. Sistemare i cavi necessari.

5. Montare la centralina, le unità di comando, i sen-

sori, trasduttori, interruttori, ripartitori ecc.

6. Collegare tutti i componenti con i cavi di collega-

7. Inserire una batteria ricaricabile 12 V nella centra-

teristiche desiderate e impostare le caratteristiche di sistema della centralina.

9. Testare tutte le funzioni.

4.2 Cavi di collegamento

Come cavi di collegamento si dovrebbero usare con- duttori multifili con sezione minima di 0,6mm

per filo e con contrassegni colorati. Sistemare i cavi, se possibi- le, in tracce nel muro oppure in una canalina per rende- re un sabotaggio il più difficile possibile. Per escludere falsi allarmi occorre mantenere una distanza sufficiente dalle linee di rete e da altre linee con alte tensioni. Per rendere più chiari tutti i collegamenti, si consi- glia di uniformare i colori dei fili: rosso per la tensione d’alimentazione 12V (polo posi- tivo) nero per la massa giallo e verde per la coppia di collegamento dei con- tatti d’allarme marrone e bianco per la coppia di collegamento dei contatti antisabotaggio

1) Allentare le due viti del coperchio del contenitore e

togliere il coperchio.

2) Per accedere ai tre fori di fissaggio (21) staccare il

circuito integrato (10). Per fare ciò allontanare con una spinta i due fermagli (4) dall’integrato.

3) Segnare il punto adatto per i tre fori di fissaggio

usando il contenitore come dima. Quindi eseguire i fori.

4) Se l’altoparlante non viene montato nel contenito-

re della centralina [posizione (22)], bensì sepa- ratamente in un suo contenitore, staccare il con- tenitore per l’altoparlante (20). Quindi inserire l’al- toparlante nel suo contenitore e avvitare tale con- tenitore in un luogo adatto. Coprire i fori per viti del coperchio con due cappucci staccati (24). Altrimenti montare ad incastro l’altoparlante nel contenitore della centraline in posizione (22).

5) Avvitare la centralina e rimettere l’integrato (10).

Staccare due cappucci (23). Lasciare gli altri cap- pucci nel contenitore per un’eventuale sostituzio- ne.

6) Dopo il collegamento di tutti i cavi (cap. 4.5) avvi-

tare il coperchio del contenitore e coprire i fori per le viti del coperchio con i due cappucci (23) stac- cati precedentemente.

4.4 Montaggio e collegamento delle unità di

comando Montare le unità di comando in un luogo adatto. Il cavo di collegamento verso la centralina non deve superare i 200 m. Scegliere l’altezza del luogo di montaggio in modo tale tutti gli utenti possano leggere il display e premere i tasti senza difficoltà.

1) Aprire la copertura dell’unità di comando e allen-

tare la vite sotto il display. Staccare tutta la parte anteriore.

2) Segnare il punto adatto per i tre fori di fissaggio

usando il telaio del contenitore come dima. Quindi eseguire i fori.

3) Prima del montaggio staccare un cappuccio dal te-

laio del contenitore che servirà per coprire la vite sotto il display. Il secondo cappuccio serve come ri- cambio. Avvitare il telaio del contenitore alla parete.

4) Collegare l’unità di comando oppure quattro unità

al massimo con la centralina: Fig. 3 Collegamento delle unità di comando Collegando più unità di comando togliere la resi- stenza terminale 680 Ω fra i contatti “+12V” e “D1”, ma non nel caso dell’ultima unità di comando.

5) Applicare brevemente la tensione di rete alla cen-

tralina (cap. 4.5.12) perché il display si accenda. Regolare il contrasto in modo ottimale servendosi del regolatore posto sul retro dell’unità di coman- do. Solo allora riposizionare la parte anteriore sul telaio del contenitore e avvitarla. TB1 680R

1. unità dicomandoCentralinad’allarmeTogliere laresistenza

680R Togliere laresistenza 680R Togliere laresistenza 680R Se si usa una solaunità di comando oppurecon l’ultima unità:lasciare la resistenza!2. unità dicomando3. unità dicomando4. unità dicomando 12V

604.5 Eseguire i collegamenti

Nella fig. 4 che segue si vedono per maggiore chia- rezza tutti i collegamenti possibili. Informazioni parti- colareggiate si trovano nei capitoli 4.5.1 a 4.5.12. Fig. 4 Prospetto dei collegamenti Alcuni consigli

1. I contatti d’allarme rappresentati in fig. 4 sono tutti

dei contatti di riposo, NC (= normalmente chiusi) come è il caso nella maggior parte dei componen- ti in commercio. Tuttavia, si possono usare anche contatti di lavoro (NA = normalmente aperti). Come esempio, nel capitolo 4.5.7 è indicato un segnalatore d’aggressione. Comunque, all’interno di un circuito si deve usare un solo tipo di contatti.

2. Se la centralina deve essere attivata o disattivata

con un interruttore a chiave, si deve riservare a tale scopo la zona d’allarme “AZ5”.

3. Si prega di osservare sempre attentamente le

istruzioni per l’installazione dei componenti usati.

Collegare l’altoparlante in dotazione oppure un altro altoparlante a 16 Ω con i contatti “+ SPKR

” della mor- settiera TB4 (6).

4.5.2 Unità d’allarme o lampeggiatore singolo e

sirena Per dare un allarme ottico o acustico collegare con la morsettiera TB3 (5) un’unità d’allarme composta da lampeggiatore e sirena oppure collegare gli stessi componenti come dispositivi singoli: Fig. 5 Collegamento di un’unità d’allarme

4.5.3 Sensori di apertura per finestre e porte

Per fare scattare un allarme all’apertura di una finestra o di una porta si impiegano dei contatti reed. Questi consistono in un contatto di riposo che di regola è chiu- so con un magnete. Se p. es. si apre una porta, il magnete si allontana dal contatto provocando l’apertu- ra del contatto. Il circuito d’allarme viene interrotto e la centralina emette un allarme. Il collegamento dei sensori d’apertura è rappresen- tato alla pagine successiva in fig. 6. Importante! La corrente assorbita di questi dispositivi e di quelli collegati con i contatti “PGM1” e “AUX 12V” della mor- settiera TB4 (6) non deve superare, tutti insieme, 1A! ATTENZIONE La maggior parte delle unità d’allarme e delle sirene producono un livello sonoro molto alto. I segnalatori d’allar- me con batteria ricaricabile (alimenta- zione autonoma) reagiscono subito quando la batteria viene collegata. Perciò occorre assolutamente proteg- gere prima l’udito con apposite cuffie. TB3

Strobe Bell Hold Bell SAB TMP Togliere questo ponticello se si collega un contatto antisabotaggio Lampeggiatore, 12V , max. 250mA Sirena, 12V , max. 500mA Contatto antisabotaggio

AZ4 AZ5 AZ6+–+–+AZ7 AZ8+–+–– Altoparlante (interno) impedenza min. 16Ω T 2A dal tras- formatore di rete Batt. ricar. 12V Lampeggiatore, 12V , max. 250mA* Sirena, 12V , max. 500mA* Contatto antisabotaggio per sirena + lampeggiatore max. 4 unità di comando Contatto 230V al trasformatore di rete Fusibile di rete 125mA, rit. Fase (marrone) Conduttore di terra (giallo/verde) [non necessario] Neutro (blu) Tensione d’esercizio 12V per dispositivi esterni* Uscita programmabile di comando* Contatti antisabotaggio per tutti i sensori d’allarme Zona 1 d’allarme per contatti NC Zona 2 d’allarme per contatti NC Zona 3 d’allarme per contatti NC Zona 4 d’allarme per contatti NC Interruttore a chiave oppure zona 5 d’allarme Zona 6 d’allarme per contatti NC Zona 7 d’allarme per contatti NC Zona 8 d’allarme per contatti NC *La potenza assorbita globale di tutti i dispositivi collegati non deve superare 1 A!

61Fig. 6 Segnalatori d’apertura (contatti reed) per finestre e porte Alcuni consigli

1. Per collegare più segnalatori in una zona d’allar-

separata d’allarme e attivare per la stessa il ritar- do di ingresso e d’uscita (vedi cap. 5.2). In questo modo, l’addetto alla centralina può attivare l’im- pianto e abbandonare l’edificio entro il periodo di ritardo attraverso la porta principale, oppure può disattivare l’impianto senza fare scattare l’allarme dopo avere messo piede nell’edificio.

4.5.4 Segnalatore PIR di movimento

I segnalatori passivi a infrarossi rilevano il movimento di fonti di calore infrarosso, come p. es. di esseri ani- mati. Generalmente sono equipaggiati con un contatto NC che si apre in caso di movimento riconosciuto. Fig. 7 Segnalatore PIR di movimento con contatto di riposo (NC)

4.5.5 Segnalatore d’incendio e di fumo

Alla centralina si possono collegare anche segnalatori d’incendio e di fumo. Programmare la zona d’allarme per questi segnalatori come “Fire” (cap. 5.1). In questo modo, alle persone presenti si segnala il pericolo con un tono ad impulsi anche se l’impianto non è stato atti- vato. Fig. 8 Segnalatore d’incendio o di fumo con contatto di riposo (NC)

4.5.6 Segnalatore di rottura vetri

Se viene infranto un vetro, i segnalatori di rottura vetri fanno scattare l’allarme. I segnalatori passivi di rottura vetri si incollano direttamente sul vetro e interrompono subito la corren- te di un circuito d’allarme in caso di allarme. Si colle- gano esattamente come i contatti reed per finestre e porte (cap. 4.5.3). I segnalatori acustici di rottura vetri reagiscono ai rumori tipici della rottura di un vetro. Per il loro funzio- namento hanno bisogno di una tensione d’alimenta- zione. Fig. 9 Segnalatori acustici di rottura vetri

4.5.7 Segnalatore d’aggressione (pulsante panico)

I segnalatori d’aggressione vengono collegati con un circuito separato d’allarme programmato come “Panic” (cap. 5.1). In questo modo è possibile far scattare un allarme per mezzo di questo segnalatore anche se l’impianto non è stato attivato, azionando semplice- mente il pulsante panico. Fig. 10 Segnalatore d’aggressione (pulsante panico) TB2

Pulsanti panico con contatto NC Ripartitore Pulsanti panico con contatto NC TB2

Pulsanti panico con contatto NA Ripartitore Pulsanti panico con contatto NA Staccare i ponticelli! Non staccare i ponticelli! TB2

Staccare i ponticelli!

12 V Ripartitore allarme anti- sabotaggio Segnalatore di rottura vetri

12 V allarme anti- sabotaggio TB2

Contatto antisabotaggio TB4 PGM1

Contatto d’allarme Tensione d’esercizio 12V Staccare i ponticelli! Importante! Collegando dei contatti NC con una zona d’allarme bisogna assolutamente togliere il relativo ponticello fra i contatti “AZ”, altrimenti non è possibile fare scat- tare l´allarme. TB2

62Nel caso di segnalatori con contatti NC occorre stac- care i ponticelli fra i relativi contatti “AZ…”. Nel caso di contatti NA invece bisogna assolutamente lasciare inseriti i ponticelli, e collegare i contatti del segnalato- re con uno dei contatti “AZ…” della relativa zona d’allarme e con il contatto “TMP–” del morsetto TB2!

4.5.8 Interruttore a chiave o serratura con codice

Come interruttore a chiave si può impiegare solo un tipo con contatto ad impulso (pulsante NC) [p. es. il modello NSA-80 di MONACOR]. In alternativa si può usare anche una serratura con codice (p. es. DAC-299 di MONACOR), che attiva o disattiva l’impianto digi- tando un numero segreto. L’interruttore o la serratura devono essere collegati con la zona “AZ5” d’allarme. Programmare tale zone come “Key” (cap. 5.1) e “Full” (cap. 5.2). In questo modo è attivato anche il ritardo d’uscita durante l’attivazione dell’impianto. Non si pos- sono collegare altri componenti con questa zona. Fig. 11 Interruttore a chiave Se l’interruttore a chiave possiede una spia dello stato (impianto attivato/disattivato), tale spia può essere collegata con i contatti “PGM1” e “AUX 12V–” del mor- setto TB4. In questo caso occorre programmare l’usci- ta di comando “PGM1” in tal senso (cap. 5.4).

4.5.9 Compositore telefonico

Un compositore telefonico automatico è un segnalato- re muto d’allarme che compone autonomamente, in caso d’allarme, un numero telefonico programmato precedentemente. Fig. 12 Compositore telefonico automatico L’uscita di comando “PGM1” del morsetto TB4 dovreb- be essere programmata con la funzione “Alarm” (ca- pitolo 5.4).

4.5.10 Portare i circuiti antisabotaggio delle zone

d’allarme sul contatto TMP Unire i circuiti antisabotaggio di tutte le zone d’allarme come segue e collegarli con il contatto TMP del mor- setto TB2 (9): Fig. 13 Collegamento di tutti i circuiti antisabotaggio delle zone d’allarme

4.5.11 Batteria ricaricabile 12 V

Per l’alimentazione d’emergenza in caso di caduta rete e per l’alimentazione di un’unità d’allarme in caso d’allarme occorre montare una batteria ricaricabile 12 V di 2 Ah min. (p. es. NPA-12/7 di MONACOR). Inserire il capicorda rosso (13) sul polo positivo della batteria e il capicorda nero (12) sul negativo. Sistema- re la batteria nel vano (19). Fig. 14 Batteria ricaricabile 12 V Dopo il collegamento di una batteria carica, sul display dell’unità di comando si vede brevemente il numero della versione del software e l’invito di aspettare: Successivamente, Il display indica: Nel funzionamento normale, la batteria viene caricata per mezzo del caricatore interno. Come protezione serve un fusibile ritardato di 2 A nel supporto (14). Per sostituire il fusibile svitare il supporto.

4.5.12 Tensione di rete

Collegare l’alimentazione 230 V della centraline con il morsetto da lampadario in basso a sinistra (posizioni 16 –18): Neutro con il morsetto inferiore Terra con il morsetto centrale – Tuttavia, non è neces- sario collegare la terra in quanto la centralina è confor- 01 Jan 00:00

T 2A dal trasformatore

Contatto antisabotaggio TB4 PGM1

Tensione 12V d’alimentazione Staccare il ponticello! AZ1

Contatto antisabotaggio TB4 PGM1

Attivato/disattivato Spia a LED attivato/disattivato Staccare i ponticelli!

63me alla classe di protezione II. Il morsetto serve solo per fissare un conduttore di terra eventualmente presente. Fase con il morsetto superiore; il fusibile di rete (15) si trova esattamente sopra questo morsetto Fig. 15 Collegamento della rete Non appena la tensione di rete è presente, il LED1 (7) si accende di color verde. 5 Programmazione La programmazione può essere fatta da ognuna delle unità di comando collegate. Chi ha già confidenza con la programmazione può procedere sulla base del me- nù di programmazione riportato sui due fogli separati in A3. È opportuno segnare tutte le impostazione fatte sull’ultima pagina di queste istruzioni e sull’ultima pagi- na delle istruzioni per l’uso in modo che gli addetti all’impianto possano conoscere i parametri impostati. Fare attenzione che le istruzioni per l’installazione e per l’uso nonché i prospetti dei menù non fini- scano nelle mani di persone non autorizzate!

5.1 Programmare le caratteristiche delle zone

Per prima cosa, programmare ogni zona separata- mente con le caratteristiche richieste. La caratteristica si compone della reazione all’allarme e della modalità. – Reazione all’allarme (tipo) – 12 Hr Se viene registrato un allarme, la zona fa scattare subi- to l’allarme se l’impianto è stato attivato (impostazione standard senza funzione extra). E/E (Entry/Exit) Dopo l’attivazione della centralina, la zona è attivata solo al termine del ritardo d’uscita (Exit Time). Se viene registrato un allarme, la reazione avviene solo al ter- mine del ritardo d’ingresso (Entry Time). Tale caratteri- stica è prevista specialmente per le porte usate dagli addetti all’impianto d’allarme per entrare nell’edificio e per abbandonarlo. Per la programmazione dei ritardi vedi capitolo 5.2. Access In caso di allarme registrato in questo zona, l’allarme non scatta se prima un’altra zona con la caratteristica “E/E” ha attivato il ritardo d’ingresso. Se tale ritardo non è stato attivato, una registrazione fa scattare subi- to l’allarme. Questa caratteristica è prevista special- mente per i segnalatori di movimento orientati verso le porte d’accesso per gli addetti all’impianto. Panic In caso di registrazione di allarme, la zona fa scattare sempre e subito l’allarme, anche se la centralina non è stata attivata. Tale caratteristica è prevista specialmen- te per i segnalatori d’aggressione (pulsante panico). 24 Hr In caso di registrazione di allarme, la zona fa scattare sempre e subito l’allarme. Se la centralina non è stata attivata, l’allarme avviene solo per mezzo dei buzzer delle unità di comando e dell’altoparlante. Se impianto è stato attivato, si attiva in più la sirena collegata. Fire In caso di registrazione di allarme, la zona fa scattare sempre e subito l’allarme anche se la centralina non è stata attivata. Per riconoscere l’allarme per incendio, la sirena collegata emette dei toni ad impulsi. Tale carat- teristica è prevista specialmente per segnalatori d’in- cendio e di fumo. Alert Con l’impianto non attivato e con registrazione di un allarme, si sentono i buzzer delle unità di comando e l’altoparlante. Tale caratteristica è prevista special- mente per porte che dovrebbero rimanere chiuse anche alla presenza di personale (p. es. porte di fuga, antincendio). Se l’impianto è attivato, tale zone viene esclusa dalla registrazione dell’allarme. ET (Exit Terminator) La durata del ritardo d’uscita nelle zone con imposta- zione E/E viene terminata solo quando nella zona “ET” avviene una registrazione. Nell’impostazione del siste- ma, per la modalità del ritardo d’uscita (Exit-Mode) occorre programmare la funzione “ET” (vedi cap. 5.2, passo 22). Tuttavia, un allarme non può essere provo- cato da una zona “ET”. Tale caratteristica è prevista specialmente per gli impianti dove gli addetti impiega- no più di 99 secondi per abbandonare l’ultima zona dopo l’attivazione dell’impianto. Pt E/E (Part Entry/Exit) Se à attivo solo una parte dell’impianto d’allarme, que- sta zona reagisce come una zona con la caratteristica E/E. Se è attivo l’intero impianto, la zona ha la carat- teristica “Access”. Key Questa funzione è prevista specialmente per un inter- ruttore a chiave o per una serratura con codice con con- tatto ad impulso (pulsante) e può essere programmata solo per la zona 5. Come modalità si deve program- mare “Full” (vedi passo 14). Con queste impostazioni viene attivata anche la durata di ritardo d’uscita duran- te l’attivazione per mezzo dell’interruttore a chiave. Quando la funzione “Key” è stata programmata, la zona 5 non è più adatta per il collegamento di sensori d’allarme. – Modalità –

Se la centralina d’allarme è attivata parzialmente nella modalità “Part 1”, la registrazione di un allarme in una zona con la modalità “Part1” o “Part3” non fa scattare Importante! Dopo aver collegato tutti i contatti, posizionare il coperchio sul contenitore della centralina e avvitarlo perché il contatto antisabotaggio (11) chiuda e non scatti nessun allarme! al trasformatore di rete Fusibile di rete 125mA, rit.s Fase (marrone) [Conduttore di terra (giallo/verde)] Neutro (blu)

64l’allarme. In questo modo si possono, per esempio, escludere dei segnalatori di movimento siti all’interno dell’edificio dalla registrazione d’allarme, quando nella zona sorvegliata si trovano delle persone autorizzate. La registrazione in zone con un’altra modalità invece fa scattare l’allarme (p. es. tramite un segnalatore d’a- pertura di una finestra).

Corrisponde alla caratteristica “Part 1”, ma nella moda- lità “Part 2” le zone con modalità “Part 2” o “Part 3” sono escluse dallo scatto dell’allarme.

Se la centralina d’allarme è parzialmente attiva nella modalità “Part 3”, la registrazione di un allarme nelle zone con la modalità “Part1”, “Part2” o “Part3” non fa scattare l’allarme. Chime Se la centralina è disattivata e se in questa zona è stato registrato un allarme, i buzzer nelle unità di co- mando e l’altoparlante possono emettere quattro brevi toni d’allarme. Tale funzione può essere attivata e dis- attivata per tutte le zone “Chime” insieme per mezzo dell’unità di comando (vedi le istruzioni per l’uso). Se la centralina è attiva e se si registra un allarme in una zona “Chime” tutti i segnalatori saranno attivati sempre normalmente. Ch/P1 Se la centralina è disattivata e se in questa zona è stato registrato un allarme, i buzzer delle unità di comando e l’altoparlante possono emettere quattro brevi beep (vedi anche modalità “Chime”). Con la cen- tralina attivata nella modalità “Part 1” o “Part 3” e con la registrazione di un allarme in questa zona, non viene attivato nessun allarme. Ch/P2 Come Ch/P1, ma con la centralina attivata nella modalità “Part 2” o “Part 3” non scatta l’allarme. Ch/P3 Come Ch/P1, ma con la centralina attivata nella mo- dalità “Part 1”, “Part 2” o “Part 3” non scatta l’allarme. Full Con la centralina attivata e con la registrazione di un allarme in questa zona, tutti i segnalatori saranno atti- vati normalmente (impostazione standard senza fun- zione extra). – Procedura per l’uso –

1) Dopo aver applicato la tensione della batteria rica-

ricabile o della rete, il display dell’unità di coman- do indica: La centralina è disattivata. Per passare alla moda- lità di programmazione digitare il codice di pro- grammazione a quattro cifre (preimpostato su 1, 2, 3, 4) per mezzo dei tasti numerici. Ogni pressione del tasto viene confermata con un breve beep. Dopo aver digitato il codice di programmazione viene emesso un altro segnale acustico e il display indica:

2) Premere il tasto No entro 15 secondi, altrimenti si

esce dalla modalità di programmazione. Il display indica:

3) Premere di nuovo il tasto No. Il display indica:

4) Premere di nuovo il tasto No. Il display indica:

5) Premere il tasto Yes. Il display indica:

6) Premere il tasto No. Il display indica:

7) Premere di nuovo il tasto No. Il display indica:

8) Premere di nuovo il tasto No. Il display indica:

9) Premere il tasto No. Il display indica:

10) Premere il tasto Yes. Il display indica:

11) Digitare il numero della zona da impostare, p. es.

tasto “1” per la zona 1. Il display indica:

12) Premere il tasto No tante volte finché si vede il tipo

richiesto per la reazione all’allarme (Type) 12 Hr, E/E, Access, Panic, 24 Hr, Fire, Alert, ET, Pt E/E o Key Se la zona dove far scattare l’allarme anche, p. es., con la centralina disattivata:

13) Per confermare premere il tasto Yes. Il display

6514) Premere il tasto No tante volte finché si vede la modalità richiesta:

Part 1, Part 2, Part 3, Chime, CH/P1, CH/P2,

CH/P3, Full Se la zona deve essere attivata, p.es. sia in moda- lità completamente attiva che parzialmente attiva: N.B.: Se per la zona 5 è scelta la funzione inter- ruttore a chiave (Key) si deve programmare la modalità “Full”.

15) Per confermare premere il tasto Yes. Il display in-

16) Nella riga inferiore del display è indicato il nome

della zona. La preimpostazione è: “Zone” e il numero della zona. Per mantenere tale preim- postazione premere il tasto Yes e proseguire con il passo 19. Per impostare un altro nome premere il tasto No. Il display indica:

17) Digitare 16 lettere, cifre e eventualmente spazi

con i tasti numerici. Premere il tasto tante volte fin- ché appare il carattere voluto: Se viene visualizzato il carattere desiderato, azio- nare il tasto Yes e digitare la lettera successiva. Se non sono necessari tutti e 16 i caratteri, riem- pire i vuoti con il simbolo di spazio.

18) Quando il 16. carattere è confermato con il tasto

Yes, il display salta alle impostazioni per la zona successiva. Ripetere i passi 12) a 17) per tutte le zone impiegate.

19) Per uscire dal livello dell’impostazione delle zone,

premere il tasto 0. Il display indica:

5.2 Ritardo d’ingresso e d’uscita

Segnalazione durante l’attivazione Attivazione rapida

20) Partendo dal passo 19) del capitolo precedente,

premere il tasto No. Il display indica:

21) Premere il tasto Yes. Il display indica:

“F-Exit Time” è la durata del ritardo d’uscita nella modalità di attivazione “Full” (tutte le zone vengono attivate). Il valore preimpostato è di 30 secondi. Per mantenere questo valore preme- re il tasto Yes. Per programmare una durata diversa premere il tasto No. Il display salta a: Impostare, per mezzo del tasto numerico, una durata fra 00 e 99 secondi. Un errore può essere corretto sovrascrivendolo.

22) Per confermare la durata scelta premere il tasto

Yes. Il display salta a: Premere il tasto No tante volte finché si vede la modalità richiesta per la durata del ritardo d’u- scita: Time La durata del ritardo d’uscita termina dopo il pe- riodo impostato precedentemente. T/EE (Time or Entry/Exit) La durata del ritardo d’uscita termina dopo il pe- riodo impostato precedentemente oppure con la registrazione di un allarme in una zona con la caratteristica “E/E”. ET (Exit Terminator) La durata del ritardo d’uscita termina solo con la registrazione di un allarme nella zona con la carat- teristica “ET”. E/E (Entry/Exit) La durata del ritardo d’uscita termina solo con la registrazione di un allarme nella zona con la carat- teristica “E/E”.

23) Per confermare la modalità scelta premere il tasto

Yes. Il display salta a: “P-Exit Time” è la durata del ritardo d’uscita nella modalità di attivazione “Part …” (determina- te zone sono disattivate). Come preimpostazione sono programmati 30 secondi. Per mantenere tale valore premere il tasto Yes. La programmazione di un altro valore e della modalità per la durata del ritardo d’uscita avviene come per la modalità di attivazione “Full” (vedi passi 21 e 22).

24) Per confermare la modalità scelta premere il tasto

Tasto Carattere 1 A, B, C 2 D, E, F 3 G, H, I 4 J, K, L 5 M, N, O Tasto Carattere 6 P, Q, R 7 S, T, U 8 V, W, X 9 Y, Z, spazio 0 1, 2, 3, … 9, 0Premere il tasto No tante volte finché si vede la modalità desiderata per la segnalazione acusti- ca della durata del ritardo d’uscita nella modalità di attivazione “Part …”: Aud. Durante la durata del ritardo d’uscita viene emes- so un segnale acustico continuo. Impostare il volu- me con il regolatore VR 1 (8). In caso di allarme, l’altoparlante funziona sempre con il massimo volume. Silent Mentre si svolge il tempo d’uscita, non viene emesso nessun segnale acustico. Al termine viene emesso un breve segnale acustico. P1 Aud. Solo nella modalità di attivazione “Part 1” e “Part 3”, durante la durata del ritardo d’uscita si sente il segnale. P2 Aud. Solo nella modalità di attivazione “Part 2” durante la durata del ritardo d’uscita si sente il segnale. La segnalazione acustico avviene per mezzo dei buzzer delle unità di comando e tramite l’altopar- lante.

25) Per confermare la modalità scelta premere il tasto

Yes. Il display salta a: Premere il tasto No tante volte finché si vede la conferma ottica dell’attivazione: Off Non avviene nessuna segnalazione ottica se la centralina è stata attivata. Any Quando la centralina è attivata (sia in modalità “Full” che in una delle modalità “Part …”) il lam- peggiatore collegato viene attivato per alcuni secondi. Full Soltanto dopo l’attivazione della centralina nella modalità “Full”, il lampeggiatore viene attivato per alcuni secondi.

26) Per confermare la modalità scelta premere il tasto

Yes. Il display salta a: Con questa impostazione, la centralina può esse- re attivata anche con il tasto Quick su un’unità di comando, senza che venga impostato un codi- ce utente. Per mantenere tale impostazione, pre- mere il tasto Yes. Per disattivare questa possibilità di attivazione premere il tasto No. Il display indica:

27) Per confermare l’impostazione scelta premere il

tasto Yes. Il display salta a: Qui si programma la durata del ritardo d’ingres- so composta da due tempi parziali. Tale lasso di tempo è a disposizione degli addetti all’impianto mentre attraversano una zona “E/E” per disattiva- re la centralina senza far scattare l’allarme. Al ter- mine del primo tempo parziale (Entry 1 Time, preimpostazione 30 secondi), i buzzer delle unità di comando e l’altoparlante emettono una segnale pulsante. Quindi avviene il secondo tempo parzia- le (Entry 2 Time, preimpostazione 10 secondi). Un segnale acustico dalle caratteristiche diverse annuncia il vicino termine del ritardo d’ingresso. Occorre disattivare la centralina prima per non far scattare l’allarme. Per mantenere la preimpostazione per il primo tempo parziale (30 secondi), premere il tasto Yes. Altrimenti azionare il tasto No e digitare il tempo a due cifre per mezzo dei tasti numerici.

28) Per confermare il primo tempo parziale premere il

tasto Yes. Il display salta a: Procedere nello stesso modo per il secondo tem- po parziale.

29) Per confermare il secondo tempo parziale preme-

re il tasto Yes. Il display ritorna a: Premere il tasto 0. Il display indica:

5.3 Impostazioni per l’allarme e per il pulsante

30) Partendo dal passo 29) del capitolo precedente

premere il tasto No. Il display indica:

31) Premere il tasto Yes. Il display indica:

Come durata per l’allarme acustico sono preim- postati 20 minuti. Il lampeggiatore invece rimane attivo fino alla disattivazione della centralina. Importante! Se la sirena è sistemata all’esterno, in alcuni paesi la sua durata deve essere limitata (in Ger- mania a 3 minuti max.). Tempi maggiori possono provocare una denuncia per disturbo della quiete pubblica. Ring Time

67Per programmare un’altra durata premere il tasto No. Il display salta a: Con i tasti numerici digitare la durata della sirena in minuti.

32) Per confermare l’impostazione scelta premere il

tasto Yes. Il display salta a: Non è preimpostato nessun ritardo di reazione per l’allarme ottico e acustico. Per mantenere tale impostazione premere il tasto Yes. Per programmare un ritardo premere il tasto No. Il display indica: Con i tasti numerici digitare la durata del ritardo in minuti. Una reazione ritardata ha senso, p. es., se si vuole dare prima un allarme muto per mezzo di un compositore telefonico.

33) Per confermare l’impostazione scelta premere il

tasto Yes. Il display salta a: Quindi si programma la ripetizione dell’allarme, cioè la nuova reazione della sirena al termine della durata d’allarme e se in una zona è stato registra- to un altro allarme non ancora resettato. Sono preimpostate 99 ripetizioni. Per mantenere tale impostazione premere il tasto Yes. Nel caso di una sirena all’esterno si consiglia il valore 00 (nessuna ripetizione) per non disturbare la quiete pubblica. Per fare ciò premere il tasto No. Il display indica: Per nessuna ripetizione premere il tasto Yes op- pure digitare prima il numero desiderato con l’a- iuto dei tasti numerici e quindi confermare con il tasto Yes. Il display salta a:

34) Selezionare il tipo di sirena. La preimpostazione

è SAB (self actuating bell), cioè per sirene senza proprio limite della durata. Per la durata dell’allar- me acustico, ai contatti “Bell” del morsetto TB3 (5) è presente una tensione di 12 V. Per confermare questa impostazione premere il tasto Yes oppure, per selezionare il tipo SCB (self contained bell = sirena con limite della durata e con propria ali- mentazione) azionare il tasto No. Il display salta a: Con questa impostazione, in stato di riposo ai con- tatti “Bell” è presente una tensione di comando di 12 V. Nella modalità d’allarme, la tensione cade. Allora, la sirena suona fino al termine del periodo impostato su di essa. Il vantaggio di questo tipo di sirena è il fatto che in caso di interruzione della linea di comando della sirena, la stessa reagisce subito e in modo autonomo grazie alla tensione di comando assente. Dal programma di MONACOR si consiglia in questo caso l’impiego del modello SAG-14 con un relè supplementare.

35) Per confermare l’impostazione scelta premere il

tasto Yes. Il display salta a: Se il contatto antisabotaggio della sirena (o dell’unità d’allarme) apre e se la centralina non è stata attivata, si sentono solo i buzzer delle unità di comando nonché l’altoparlante (con la centrali- na attivata, in più naturalmente il lampeggiatore e la sirena). Per mantenere tale impostazione pre- mere il tasto Yes. Se in ogni caso è desiderata la reazione del lampeggiatore e della sirena, con il tasto No pas- sare a:

36) Per confermare l’impostazione scelta premere il

tasto Yes. Il display salta a: Se un allarme è provocato da un pulsante panico collegato, con questa impostazione si avrà un allarme ottico e acustico. Per mantenere l’im- postazione premere il tasto Yes. Se è richiesto solo un allarme muto (segnala- zione solo mediante il display delle unità di comando e eventualmente attraverso l’uscita di commutazione PGM1 – vedi cap. 5.4), premere il tasto No. Il display salta a:

37) Per confermare l’impostazione scelta premere il

tasto Yes. Il display ritorna a: Per uscire da questo livello del menù premere il tasto 0. Il display indica: Program ....... Bell & Panic ? Ring Time

685.4 Uscita di commutazione PGM1

38) Partendo dal passo 37) del capitolo precedente

premere il tasto No. Il display indica:

39) Premere il tasto Yes. Il display indica:

Selezionare la funzione per l’uscita di commuta- zione PGM1 del morsetto TB4 (5). La relativa ten- sione è sempre misurata contro il contatto “AUX 12 V–”. La preimpostazione è “SW12V”, cioè, con la centralina attivata, la tensione d’uscita salta da 0 V a 12 V (già mentre scorre il ritardo d’uscita). Per mantenere questa impostazione, premere il tasto Yes. Per selezionare un’altra funzione premere il tasto No tante volte finché la relativa indicazione appare sul display: Puls+ Con l’attivazione, la tensione salta per 3 secondi ca. da 0 V a 12 V (già mentre scorre il ritardo d’u- scita). Bell Per la durata del suono della sirena sono presen- ti 12 V. Strb. Finché è attivato il lampeggiatore, sono presenti 12 V (anche se il lampeggiatore, per confermare l’attivazione, è stato attivato solo brevemente). EX/EN Durante il decorso del periodo di ritardo d’ingres- so e d’uscita sono presenti 12 V. Walk Finché è attivata la modalità di test (Walk- testing . . .) sono presenti 12 V. IntAl In caso di allarme scattato sono presenti 12 V fin- ché l’allarme viene resettato per mezzo dell’unità di comando (anche in caso di scatto in una zona “Panic” o “Alert”). Alarm Se scatta un allarme sono presenti 12 V finché allarme viene resettato (non nel caso di scatto in una zona “Panic” o “Alert”). Panic Se una zona è stata attivata con la caratteristica “Panic”, sono presenti 12 V finché l’allarme viene resettato. Puls– Durante l’attivazione, la tensione salta per 3 se- condi ca. da 12 V a 0 V (già mentre scorre il pe- riodo di ritardo d’uscita).

40) Per confermare l’impostazione scelta premere il

tasto Yes. Il display salta a: Questo punto del menù non è richiesto per la DA-8000. Non modificare l’impostazione “Fire”.

41) Premere il tasto Yes. Il display salta a:

Anche questo punto del menù non è richiesto per la DA-8000. Non modificare l’impostazione “Off”.

42) Premere di nuovo il tasto Yes. Il display torna

indietro, p. es. a: Per uscire da questo livello del menù premere il tasto 0. Il display indica:

5.5 Autorizzazione al reset dell’allarme e scatto

dell’allarme per mezzo dell’unità di comando

43) Partendo dal passo 42) del capitolo precedente

Qui si programma l’autorizzazione al reset dell’allarme se viene registrato un atto di sabo- taggio. Secondo la preimpostazione, nel caso di sabotaggio l’allarme viene terminato digitando un qualsiasi codice d’accesso. Per mantenere questa impostazione premere il tasto Yes. Per l’opzione “Eng” (Engineer) premere il tasto No una volta. Il display indica: Con questa impostazione, la segnalazione acusti- ca può essere terminata con ogni codice d’acces- so, ma il display indica dopo: In questo modo si vuole fare presente, che un tec- nico deve riparare il danno del sabotaggio prima che la centralina possa essere nuovamente atti- vata.

45) Per confermare l’impostazione premere il tasto

Yes. Il display salta a: Qui si programma l’autorizzazione al reset d’allarme dopo lo scatto di un allarme. Secon- do la preimpostazione, l’allarme può essere termi- nato solo con l’impostazione di un master-code (preimpostazione: 5, 6, 7, 8) e con la successiva Alarm Reset Mast !! SERVICE DUE ! Tamper Reset Eng Tamper Reset Any Program ....... Reset & Keypad ? Program ....... Output & Digi ? PGM 1 Mode SW12V Alarm Restore Off Chan.1 Mode Fire PGM 1 Mode SW12V Program ....... Output & Digi ?

69pressione del tasto Reset. Per mantenere questa impostazione premere il tasto Yes. Per selezionare un’altra autorizzazione preme- re il tasto No tante volte finché la relativa indica- zione appare sul display: Anti (anti code reset) L’allarme può essere terminato digitando un master-code (preimpostazione: 5, 6, 7, 8). Tutta- via, l’allarme non può essere resettato con il tasto Reset, così che la centralina non può essere riat- tivata. Per fare ciò sono necessari un software speciale e un PC. Eng. (engineer) La segnalazione acustica può essere terminata con un qualsiasi codice d’accesso, ma il reset dell’allarme con il tasto Reset è possibile solo pre- vio digitazione del codice d’accesso per la pro- grammazione (preimpostazione: 1, 2, 3, 4). Any Il reset dell’allarme può essere fatto digitando un qualsiasi codice d’accesso con la successiva pressione del tasto Reset.

46) Per confermare l’autorizzazione premere il tasto

Yes. Il display salta a: Se il timer viene avviato digitando un altro numero conta l’ora (in settimane) fino alla successiva manutenzione.

47) Premere il tasto Yes. Il display salta a:

Con questo punto del menù si può scegliere quale tipo d’allarme viene fatto scattare con la con- temporanea pressione dei tasti numerici 1 e 3 su un’unità di comando: Panic Con questa impostazione, la pressione contempo- ranea dei tasti 1 e 3 fa scattare subito un allarme anche se l’impianto non è stato attivato. Pertanto, questa funzione può essere sfruttata come se- gnalatore d’aggressione (pulsante panico). Fire Con questa impostazione, la pressione contempo- ranea dei tasti 1 e 3 fa scattare subito un allarme d’incendio, anche se l’impianto non è stato attiva- to. Per riconoscere l’allarme d’incendio si sente una sirena collegata che emette toni pulsanti. Questa funzione può essere quindi essere sfrutta- ta come segnalatore d’incendio. Alert Solo se la centralina non è stata attivata, la pres- sione contemporanea dei tasti 1 e 3 fa scattare l’allarme. Tuttavia tale allarme viene segnalato solo per mezzo dei buzzer delle unità di comando e dell’altoparlante collegato. Questa funzione può essere quindi essere sfruttata p. es. come segna- latore interna d’emergenza. Off La pressione contemporanea dei tasti 1 e 3 pro- voca nessuna funzione.

5.6 Terminare la modalità di programmazione

Se come passo successivo non deve essere digitato un numero, premere il tasto 0, indipendentemente dall’a- ttuale livello di menù, finché un segnale acustico con- ferma il termine della modalità di programmazione e il display indica nuovamente data, ora e <<< UNSET >>>.

5.7 Modificare il codice d’accesso alla pro-

grammazione Dalla fabbrica sono impostati due codici d’accesso:

1. Codice d’accesso per attivare/disattivare l’impian-

to e per chiamare il menù d’uso (Master-Code); preimpostazione: 5, 6, 7, 8 per il numero utente 1. Con questo codice è possibile impostare altri otto codici d’accesso per l’uso e per la dis/attivazione con differenti autorizzazioni d’accesso (vedi istru- zioni per l’uso).

2. Codice d’accesso per la programmazione; preim-

postazione: 1, 2, 3, 4. Il codice può essere modifi- cato come segue:

1) La centralina deve essere disattivata. Impostare il

codice d’accesso per la programmazione. Il dis- play indica:

2) Premere il tasto No entro 15 secondi, altrimenti si

esce dalla modalità di programmazione. Il display indica:

3) Premere ancora due volte il tasto No. Ora, il dis-

4) Premere il tasto Yes. Il display indica:

5) Premere il tasto No. Il display indica:

Do You Want to.. Program Codes ? Do You Want to.. Program Chime ? Do You Want to.. Select Options ? Do You Want to.. Test ? Do You Want to.. Set Engineer ? Alert Mode Panic Attenzione! Non modificare la preimpostazione “99” (99 = timer off), altrimenti si avvia il timer di servizio. Al suo termine, la centralina può essere attivata solo se prima è stato resettato il timer. Per fare ciò sono necessari un software speciale e un PC! Service Time

7) Premere il tasto No. Il display indica:

8) Digitare il nuovo codice d’accesso con i tasti

numerici. Per confermare il codice impostato premere il tasto Yes. Il display ritorna a:

9) Per uscire dal livello di programmazione premere

due volte il tasto 0 in modo che vengano indicati nuovamente data, ora e <<< UNSET >>>.

5.8 Modificare la modalità per la memorizza-

zione degli eventi Si possono memorizzare: A gli ultimi 64 eventi con data e ora (impostazione di fabbrica) oppure B gli ultimi 256 eventi senza indicazione di data e ora

1) Togliere la tensione di rete o la batteria o sempli-

cemente staccare i relativi fusibili (14 e 15).

2) Aspettare per lo meno 10 secondi.

3) Applicare di nuovo la tensione di rete (rimettere il

4) Non appena il display indica “V… Please Wait”,

per l’opzione B 256 eventi: premere i tasti 0, 0, 7, No oppure, per l’opzione A 64 eventi: premere i tasti 9, 1, 7, No. Tale impostazione rima- ne anche se si resetta l’impostazione di fabbrica. L’impostazione deve essere terminata prima che il display passa all’indicazione di data, ora e <<< UNSET >>>, altrimenti non viene modificata la modalità. La modifica della modalità non viene indicata né acusticamente né otticamente.

5) Applicare nuovamente la tensione della batteria.

5.9 Ripristinare le impostazioni di fabbrica

Alla consegna, la centralina è programmata con i valo- ri di fabbrica. Tali valori sono indicati a pagina 75. Se necessario, per la centralina si possono ripristinare questi valori. In questo caso, la memoria degli eventi non viene cancellata.

1) Staccare la tensione di rete e la batteria o sempli-

cemente togliere i relativi fusibili (14 e 15).

2) Aspettare per lo meno 10 secondi.

3) Applicare nuovamente la tensione di rete (rimette-

re il fusibile di rete).

4) Non appena sul display si vede “V… Please Wait”

premere i tasti 1, 4, 7, No. L’impostazione deve essere terminata prima che il display passi all’indi- cazione di data, ora e <<< UNSET >>>, altrimenti non avviene il reset. Il reset non viene indicato né acusticamente né otticamente.

5) Applicare nuovamente la tensione della batteria.

5.10 Altre informazioni per l’uso

Altre informazioni sul funzionamento si trovano nelle istruzioni per l’uso che sono state redatte specialmen- te per gli addetti alla centralina d’allarme:

1. Modificare il codice d’accesso per gli addetti e isti-

tuire altri codici (eventualmente con differenti dirit- ti d’accesso)

2. Impostare ora e data

3. Attivare e disattivare la funzione “Chime”

4. Attivare completamente o parzialmente la centra-

lina e disattivarla nuovamente

5. Escludere determinate zone dalla registrazione

6. Significato dei messaggi d’allarme visualizzati

7. Resettare l’allarme

8. Leggere la memoria degli eventi

Attenzione! Modificando l’impostazione della modalità, si cancellano tutti gli eventi precedenti. Tale avveni- mento viene indicato nella memoria degli aventi con l’annotazione “L/Rst” (Log Reset). Do You Want to.. Program Codes ? Importante! Il codice d’accesso viene rimesso su 1, 2, 3, 4 quando si ritorna all’impostazione di fabbrica (cap. 5.9) eccetto se inizia con un 9. Tuttavia, un codice di quel genere può essere modificato nella modalità di programmazione, però non lo si deve dimenticare! Code 0000<

716 Modalità di test Dopo la programmazione conviene testare l’intero impianto. Per fare ciò, nella modalità di test è possibi- le far scattare tutti i sensori d’allarme uno dopo l’altro senza che la sirena e il lampeggiatore reagiscano.

1) Le centralina deve essere disattivata. Digitare il

codice d’accesso per la programmazione attuale in quel momento (preimpostazione: 1, 2, 3, 4). Il display indica:

2) Premere il tasto No entro 15 secondi, altrimenti si

esce dalla modalità di programmazione. Il display indica:

3) Premere il tasto Yes. Il display deve ora indicare:

4) Far scattare, uno dopo l’altro, tutti i sensori e se-

gnalatori. Per la durata della registrazione dell’al- larme, si sentono i buzzer delle unità di comando e l’altoparlante. Il display indica intanto la relativa zona.

5) Per testare la sirena e il lampeggiatore premere il

tasto numerico 9. Per spegnere la funzione pre- mere di nuovo il tasto 9.

6) Per disattivare la modalità di test e per uscire dalla

modalità di programmazione premere tre volte il tasto 0, in modo che si vedano nuovamente data, ora e <<< UNSET >>>. 7 Risoluzione dei problemi Controllare il collegamento con la rete e il fusibile di rete (15). Controllare il fusibile F2 (3), il collegamento corretto (capitolo 4.4) e i cavi di collegamento verso le unità di comando. Il regolatore per il contrasto del display posto sul retro dell’unità di comando è impostato cor- rettamente? Staccare i fili per la zona indicata dalla morsettiera TB2 (9) e sostituirli con un ponticello a filo (p. es. con- tatti AZ5 + – se è indicata la “Zone 5”). Se a questo punto è possibile attivare la centralina senza problemi, il difetto è di un sensore difettoso d’allarme oppure di un cavo di collegamento interrotto. Localizzare il difet- to con un tester di continuità. Una segnalazione d’allarme viene emessa anche se esiste un cortocircuito fra il cavo di collegamento della zona e il cavo di allacciamento per il circuito antisabotaggio (contatti TMP + –). Se si usano dei contatti NA non si deve togliere il ponticello messo dalla fabbrica (fig. 10 a destra)! Case Tamp = Il contatto antisabotaggio della centrali- na è aperto KP Tamper = Il contatto antisabotaggio di un’unità di comando è aperto Bell Tamp = Il contatto antisabotaggio dell’unità d’al- larme (o della sirena o del lampeggiato- re) è aperto Tamper = Uno dei contatti del circuito antisabo- taggio comune dei sensori (contatti “TMP” del morsetto TB2) è aperto È chiuso bene il relativo contenitore? La molla sul con- tatto antisabotaggio è posizionata correttamente? È interrotta la linea del circuito antisabotaggio? Esiste un cortocircuito fra quella linea e un altro collegamento? È scaduto il timer di servizio? Il display indica un sabotaggio: Il periodo di ritardo d’uscita non termina dopo l’attiva- zione e il display indica un circuito aperto (Zone …), nonostante tutti i contatti d’allarme siano chiusi Non si vede niente sul display dell’unità di comando (off) Il LED di spia della tensione di rete (7) non si accende Importante! La programmazione (durata del ritardo, caratteristi- che delle zone ecc.) non può essere controllata nella modalità di test. Per fare ciò bisogna che la centrali- na sia attivata. Per non disturbare altra gente convie- ne staccare la sirena prima di questo controllo. Dopo il test non dimenticare di collegare nuova- mente la sirena! Walktesting..... Ok! Do You Want to.. Test ? Do You Want to.. Set Engineer ?

72Nel caso di contatti NC: Tutti i contatti sono collegati in serie? (vedi figg. 4 e 6). Se anche uno solo è collega- to in parallelo, con questo contatto e i successivi non è possibile nessuna registrazione di un allarme! È stato tolto il ponticello messo in fabbrica? La zona è stata programmata correttamente? Nel caso di contatti NA: Tutti i contatti sono collegati in parallelo e sono collegati correttamente? (vedi fig. 10 a destra). Se anche uno solo è collegato in serie, con questo contatto e i successivi non è possibile nessuna registrazione di un allarme! La zona è stata program- mata correttamente? Nel caso di sensori d’allarme alimentati con 12 V: Con- trollare se ai contatti AUX 12V del morsetto TB4 (6) sono presenti 12 V. Altrimenti controllare il fusibile F1 (3) e sostituirlo se necessario. La corrente assorbita da tutti di dispositivi collegati non deve superare 1 A; altri- menti il fusibile si fonde (vedi anche fig. 4). Controllare i cavi di collegamento verso il segnalatore inattivo per vedere se esiste un’interruzione o un cortocircuito. Controllare il fusibile F1 (3), l’allacciamento corretto (cap. 4.5.2) nonché i cavi di collegamento per questi componenti. Per escludere un difetto della sirena e del lampeggiatore collegare il loro cavo di allacciamento direttamente con la batteria (rispettare la corretta pola- rità!). Se a questo punto, la sirena o il lampeggiatore reagiscono, controllare la programmazione. Controllare la sequenza corretta dell’allacciamento e i cavi di collegamento (interruzione?) per l’unità d’allar- me. Nella programmazione è stata scelta l’impostazio- ne SCB (punto del menù “Bell Mode”)? Vedi cap. 5.3, passo 34. Ai contatti “Bell” del morsetto TB3 (5) devono essere presenti 12 V. Altrimenti controllare il fusibile F1 e sostituirlo se necessario. Tutti i contatti antisabotaggio sono collegati in serie? Vedi capitolo 4.5.10. Se uno solo è collegato in paral- lelo, con quel contatto e con i successivi non è possi- bile nessuna registrazione d’allarme! Anche un corto- circuito nel cablaggio esclude l’allarme antisabotaggio. Tutti i sensori d’allarme nella zona indicata sono stati montati, regolati e collegati secondo le istruzioni del costruttore? I cavi di allacciamento non devono esse- re interrotti o cortocircuitati. È presente un contatto lento? I segnalatori di movimento devono sempre essere indirizzati verso l’ambiente e non devono essere orien- tati verso fonti di calore. Nel caso di sensori di apertura a finestre e porte (contatti reed), la distanza fra magnete e contatto non deve essere troppo grande. Nello stato chiuso non ci deve essere troppo movimento fra di loro. Tutti i collegamenti a vite devono essere stretti bene e quelli a saldare devono essere eseguite corretta- mente. Le linee di collegamento vicino a linee di rete o altre linee con alte tensione possono provocare pure falsi allarmi. Resettare la programmazione e ripristinare le imposta- zioni di fabbrica. Sono validi nuovamente il codice di accesso alla programmazione (1, 2, 3, 4) e il master- code 1 (5, 6, 7, 8). Se il codice per la programmazione è stato modificato con un 9 all’inizio, tale codice può essere resettato solo con l’aiuto di un software specia- le e di un PC! Aiutarsi con il diagramma del menù di programmazio- ne. Eventualmente ripristinare le impostazioni di fab- brica e iniziare dall’inizio. In pochissimi casi è difettosa la centralina. Nella mag- gior parte dei casi di tratta di un cablaggio scorretto o di un errore nella programmazione. Staccare tutti i cavi dalla centralina e rimettere i ponticelli nei circuiti. Quin- di resettare la programmazione per ripristinare le im- postazioni di fabbrica. Testare nuovamente la funzione difettosa. La centralina sembra presentare una funzione errata L’orientamento durante la programmazione è andato perso I codici di accesso sono stati dimenticati Scatta un falso allarme L’allarme antisabotaggio non viene registrato nonostante un contatto antisabotaggio sia aperto L’unità d’allarme con alimentazione autonoma rea- gisce senza registrazione di un allarme La sirena o il lampeggiatore non reagiscono Attivando un sensore d’allarme o aprendo un contat- to d’allarme non scatta nessun allarme

  • 738 Dati tecnici Numero zone (circuiti):. 8 zone, caratteristiche pro- grammabili; 1 circuito antisabotaggio comune per tutti i sensori d’allarme; 1 circuito antisabotaggio per un’unità d’allarme Resistenza max. ammessa di un circuito:. 2 kΩ Tempo di reazione: ms Ritardo d’ingresso: regolabile da 0s a 198 s, preimpostazione 40 s Ritardo d’uscita: regolabile da 0s a 99 s, preimpostazione 30 s; il ritardo può essere termi- nato molto prima o dopo attivando una zona “ET”- (Exit Terminator) Durata allarme: p. 300
  • regolabile da 1 s a 99min., preimpostazione 20 minuti Preimpostazione = impostazione di fabbrica: vedi tabella fig. 16 alla pagi- na seguente Numero codici d’accesso: p. 1
  • codice per la programma- zione, max. 9 codici per gli addetti Memoria eventi: p. 64
  • eventi con indicazione di data e ora (preimpostazio- ne) oppure 256 eventi senza ulteriori indicazioni Alimentazione: p. 230
  • V~/50 Hz/50 VA e batteria ricaricabile 12 V, min. 2 Ah Corrente assorbita standby centralina: p. 12
  • V, max. 50 mA per unità di comando: V, max. 40 mA in caso d’allarme: a seconda dei segnalatori collegati Protezione contro caduta rete: p. 12
  • tramite batteria ricaricabile 12 V Fusibili fusibile rete: p. 125
  • mA, ritardato F1 per sirena, lampeggiatore, 12 V AUX: p. 1
  • A, rapido F2 per unità di comando: p. 250
  • mA, rapido Temperatura d’esercizio: p. 0
  • – 50 °C Dimensioni centralina: p. 250
  • x 195 x 75 mm unità di comando: p. 90
  • x 115 x 25mm Peso centralina: p. 1
  • ,3 kg unità di comando: g Con riserva di modifiche. p. 150

74I Funzione Impostazione di fabbrica Zone Tipo* 1 E/E

Per il significato delle impostazioni vedi capitolo 5.1 F-Exit Mode Time = secondo la durata impostata Termine ritardo d’uscita se completamente attivato P-Exit Time Punto del menù 30 secondi Durata ritardo d’uscita se parzialmente attivato Confirm Mode Off = nessuna conferma con lampeggiatoreConferma dell’attivazione P-Exit Mode Time = secondo la durata impostata Termine ritardo d’uscita se parzialmente attivato P-Exit Sounder Aud. = segnale acustico Allarme e pulsanti panico Bell Delay Segnale durante ritardo d’uscita se parzialmente attivato Quick-Set On = è possibileAttivazione con il tasto “Quick” Entry 1 Time 30 secondiRitardo d’ingresso 1. tempo parziale Entry 2 Time 10 secondiRitardo d’ingresso 2. tempo parziale Ritardo d’ingresso e d’uscita Panic Mode Aud. = sirena, lampeggiatore, altoparlante e buzzer delle unità di comando reagiscono Ring Time 20 minutiDurata sirena 00 secondiRitardo reazione della sirena Bell Re-Arms 99 volteRipetizioni allarme della sirena Bell Mode Allarme se viene azionato il pulsante panico TestoModalità* Zona 1Chime 2 Pt E/E Zona 2Full 3 12 Hr Zona 3Full 4 12 Hr Zona 4Part1 5 12 Hr Zona 5Part2 6 E/E Zona 6Full 7 Panic Zona 7Full 8 12 Hr Zona 8Full SAB (self actuating bell) sirena senza limite di tempoTipo di sirena Funzione F-Exit Time 30 secondi Durata ritardo d’uscita se completamente attivato Tamper Ring Off = nessun allarme con sirena e lampeggiatore (solo con buzzer delle unità di comando e con l’altoparlante Allarme in caso di sabotaggio della sirena e con centralina disattivata Numero degli eventi memorizzabili 64 eventi (con data e ora); una modifica a 256 eventi senza indicazione di tempo non viene resettata* Modalità della memoria eventi Codici d’accesso Per programmare Per gli addetti alla centralina d’allarme 5, 6, 7, 8 (master-code 1) 1, 2, 3, 4 (se il codice è stato modificato con un 9 all’inizio non viene resettato*) PGM 1 Mode SW12V = con centralina attivata sono presenti 12 V Uscita di commutazione PGM1 Uscita di commutazione PGM1 Alarm Restore Off, si prega di non modificarenon rilevante per D-8000 Chan. 1 Mode Fire, si prega di non modificarenon rilevante per D-8000 Tamper Reset Any = reset possibile con qualsiasi codice Autorizzazione al reset dell’allarme e funzione con la pressione contemporanea dei tasti 1 + 3 Autorizzazione al reset dell’allarme in caso di sabotaggio Alert Mode Panic = pulsante panicoFunzione con la pressione dei tasti 1 + 3 Alarm Reset Mast = reset solo per mezzo del master-codice Autorizzazione al reset dell’allarme in caso d’allarme

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Informazioni sul prodotto

Marca : Monacor

Modello : DA8000

Categoria : Telecamera di sorveglianza