PH 960 MST GH - Cucina Ariston Thermo - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Notice Ariston Thermo PH 960 MST GH - page 1
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Marca : Ariston Thermo

Modello : PH 960 MST GH

Categoria : Cucina

Scarica le istruzioni per il tuo Cucina in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale PH 960 MST GH - Ariston Thermo e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. PH 960 MST GH del marchio Ariston Thermo.

MANUALE UTENTE PH 960 MST GH Ariston Thermo

La ringraziamo per aver scelto un prodotto Ariston, sicuro e davvero facile da usare. Per conoscerlo, utilizzarlo al meglio e a lungo, le consigliamo di leggere questo manuale. Grazie. Visto da vicino G Piastra elettrica (presente solo su alcuni modelli) H Spia di funzionamento elementi elettrici (presente solo su alcuni modelli) - Nei modelli dotati di piastra elettrica, bistecchiera o vetroceramica e di accensio- ne la spia è incorporata nel pulsante di accensione. I Piano cottura Vetroceramica (presente solo su alcu- ni modelli) L Bistecchiera (presente solo su alcuni modelli) A Bruciatori gas B Griglie di appoggio per recipienti di cottura C Manopole di comando dei bruciatori gas o delle pia- stre elettriche D Candela di accensione dei bruciatori gas (presente solo su alcuni modelli) E Pulsante di accensione dei bruciatori gas (presente solo su alcuni modelli) F Dispositivo di sicurezza (presente solo su alcuni mo- delli) - Interviene in caso di spegnimento accidentale della fiamma (trabocco di liquidi, correnti d'aria, ...) bloccando l'erogazione del gas al bruciatore. ATTENZIONE La vaschetta raccogli grassi in acciaio inox e la bistecchiera in ghisa, contenute nell'imballo griglie e bruciatori, devono essere posizionate rispettivamente al di sotto e al di sopra della resistenza elettrica che risulta così racchiusa fra le due.

Come utilizzarlo Su ciascuna manopola è indicata la posizione del bruciato- re gas corrispondente o della piastra elettrica (ove presen- te). Bruciatori gas Sono di diverse dimensioni e potenze. Scegliete quello più adatto al diametro del recipiente da utilizzare. Il bruciatore prescelto può essere regolato dalla manopola corrispondente come segue:

  • Spento Massimo Minimo Per accendere uno dei bruciatori, avvicinare allo stesso una fiamma o un accenditore, premere a fondo e ruotare la manopola corrispondente in senso antiorario fino alla posi- zione di massima potenza. Nei modelli dotati di dispositivo di sicurezza "F", è neces- sario mantenere premuta la manopola per circa 6 secondi finchè non si scalda il dispositivo che mantiene automatica- mente accesa la fiamma . Nei modelli dotati di candela di accensione "D", per ac- cendere il bruciatore prescelto, prima premere il pulsante di accensione “E”, identificato dal simbolo , poi premere a fondo e ruotare la manopola corrispondente in senso antiorario fino alla posizione di massima potenza. Alcuni modelli sono dotati di accensione integrata all’interno della manopola, in questo caso è presente la candela di accensione “D” ma non il pulsante “E” (il simbolo si tro- va in prossimità di ciascuna manopola). Per accendere il bruciatore prescelto è sufficiente prima pre- mere a fondo la manopola corrispondente, poi ruotarla in senso antiorario fino alla posizione di massima potenza, te- nendola premuta fino alla avvenuta accensione. Avvertenza: nel caso di una estinzione accidentale delle fiamme del bruciatore, chiudere la manopola di comando e ritentare l’accensione dopo almeno 1 minuto. Per spegnere il bruciatore occorre ruotare la manopola in senso orario fino all’arresto (corrispondente di nuovo al sim- bolo “•”). Piastre elettriche (Presenti solo su alcuni modelli) Possono essere di vari diametri e potenze diverse: "norma- li" o "rapide", quest' ultime si riconoscono dalle altre per la presenza di un bollo rosso al centro. La regolazione può essere effettuata ruotando la manopola corrispondente in senso orario o anti-orario su 6 posizioni diverse: 0 Spento 1 Potenza minima 2÷5 Potenze intermedie 6 Potenza massima Nel capitolo "Consigli pratici per l'uso" sono riportate le cor- rispondenze fra le posizioni indicate sulle manopole e l'uso per cui la piastra è consigliata. Per qualsiasi posizione della manopola diversa da quella di spento, si ha l'accensione della spia di funzionamento "H". Bistecchiera (Presente solo su alcuni modelli) La regolazione può essere effettuata ruotando la manopola corrispondente in senso orario o anti-orario su 12 posizioni diverse: 0 Spento 1 Potenza minima 2÷11 Potenze intermedie 12 Potenza massima Per qualsiasi posizione della manopola diversa da quella di spento, si ha l'accensione della spia di funzionamento "H". Vetroceramica (Presente solo su alcuni modelli) Questa zona di cottura è dotata di due elementi riscaldanti radianti, posizionati al di sotto del vetro. È possibile accen- dere solamente l'elemento circolare "A" o, per avere a di- sposizione una zona di cottura più grande, entrambi gli ele- menti "A" e "B". Per inserire la zona di cottura circolare "A" è sufficiente ruotare la manopola in senso orario posizionan- dola in una delle 12 posizioni di regolazione disponibili. Per inserire anche la zona di cottura "B" portarsi nella posizione 12 ed effettuare uno scatto fino alla posizione , procede- re quindi alla regolazione ruotando la manopola in senso antiorario fino a raggiungere uno dei 12 livelli di potenza de- siderato. La grafica disegnata individua la zona riscaldante, questa diventa rossa una volta accesa. A. zona di cottura circolare; B. zona di cottura estensibile; C. spia di calore residuo: indica che la zona cottura è ad una temperatura superiore a 60°C, anche dopo che l’ele- mento riscaldante è stato spento.

Per qualsiasi posizione della manopola diversa da quella di spento, si ha l'accensione della spia di funzionamento "H". Prima di ogni operazione disconnettere l'apparecchio dall' alimentazione elettrica. Per una lunga durata del piano è indispensabile esegui- re frequentemente una accurata pulizia generale, tenen- do presente che:

  • per la pulizia non utilizzare apparecchi a vapore
  • le parti smaltate ed il coperchio in vetro, se presenti, vanno lavati con acqua tiepida senza usare polveri abrasive e sostanze corrosive che potrebbero rovinar- li;
  • gli elementi mobili dei bruciatori vanno lavati frequen- temente con acqua calda e detersivo avendo cura di eliminare le eventuali incrostazioni;
  • nei piani dotati di accensione automatica occorre pro- cedere frequentemente ad una accurata pulizia della parte terminale dei dispositivi di accensione istanta- nea elettronica e verificare che i fori di uscita del gas non siano ostruiti;
  • le piastre elettriche si puliscono con uno strofinaccio umido e si ungono con un pò d’olio quando sono an- Come tenerlo in forma4 cora tiepide;
  • l’acciaio inox può rimanere macchiato se a contatto per lungo tempo con acqua fortemente calcarea o con detergenti aggressivi (contenenti fosforo). Si consiglia di sciacquare abbondantemente ed asciugare dopo la pulizia. E’ inoltre opportuno asciugare eventuali traboc- chi d’acqua;
  • prima di iniziare a cucinare, la superficie del piano deve essere pulita usando un panno umido per rimuovere polvere o residui di cibi cotti precedentemente. La su- perficie del piano dovrà essere pulita regolarmente con una soluzione di acqua tiepida e detergente non abra- sivo. Periodicamente sarà necessario usare dei pro- dotti specifici per la pulizia dei piani di cottura in vetroceramica. Dapprima togliere dal piano di cottura tutti i resti di vivande e spruzzi di grasso con un raschietto per la pulizia per esempio (non in dotazione) (Fig. A). Pulire il piano di cottura quando è tiepido; utilizzare un prodotto di pulizia adatto e carta da cucina, strofinare con un panno umido ed asciugare. Fogli di alluminio, oggetti in plastica o materiale sintetico, che si siano accidentalmente liquefatti, come pure lo zucchero o vivande ad alto contenuto zuccherino vanno eliminati immediatamente dalla zona di cottura ancora calda con un raschietto. Prodotti di pulizia specifici formano uno strato superficiale trasparente repellente allo spor- co. Questo protegge anche la superficie da eventuali danni causati da vivande ad alto contenuto zuccheri- no. In nessun caso utilizzare spugne o prodotti abrasi- vi, anche detersivi chimicamente aggressivi come gli spray da forno o prodotti smacchianti vanno evitati (Fig. B); Fig. A Fig. B
  • è consigliabile procedere alla pulizia della bistecchiera quando quest'ultima è ancora calda servendosi delle apposite maniglie in dotazione per trasportarla dal pia- no cottura al lavello. Per rimuovere la vaschetta sottostante la bistecchiera, è bene attendere che la resistenza si sia raffreddata (indicativamente, dopo 15 minuti). Ingrassaggio dei rubinetti Con il tempo può verificarsi il caso di un rubinetto che si blocchi o presenti difficoltà nella rotazione, pertanto sarà necessario provvedere alla sostituzione del rubinetto stes- so. N.B.: Questa operazione deve essere effettuata da un tecnico autorizzato dal costruttore. Consigli d'uso Bruciatore ø Diametro Recipienti (cm) Rapido (R) 24 - 26 Rapido Ridotto (RR) 24 - 26 Semi Rapido (S) 16 - 20 Ausiliario (A) 10 - 14 Semi-Pesciera (SP) 16 - 20 Tripla Corona (TC) 24 - 26 Per identificare il tipo di bruciatore fate riferimento ai dise- gni presenti nel paragrafo "Caratteristiche dei bruciatori ed ugelli". Consigli pratici per l’uso dei bruciatori Al fine di ottenere il massimo rendimento è utile ricordare quanto segue:
  • utilizzare recipienti adeguati a ciascun bruciatore (ve- dere tabella) al fine di evitare che le fiamme fuoriescano dal fondo dei recipienti.
  • utilizzare sempre recipienti a fondo piatto e con coper- chio.
  • al momento dell’ebollizione ruotare la manopola fino alla posizione di minimo.5 Consigli pratici per l’uso dei bruciatori centrali “Semi- Pesciera” L’utilizzo dei due bruciatori centrali “Semi-Pesciera” di for- ma elittica, ruotabili di 90°, dà al piano una maggiore fles- sibilità di impiego. Per ruotare di 90° i bruciatori "Semi-Pesciera" è necessa- rio procedere come segue:
  • Assicurarsi che i bruciatori siano freddi.
  • Sollevare completamente il bruciatore dalla sua sede.
  • Rimetterlo nella sua sede nella posizione desiderata.
  • Assicurarsi che i bruciatori risultino posizionati corret- tamente. In particolare, i due bruciatori centrali, possono essere utilizzati insieme o separatamente con pentole di diverse forme e dimensioni come segue:
  • Bruciatore doppio come “Pesciera” per recipienti ovali (Fig. A).
  • Bruciatore doppio per bistecchiere o recipienti rettan- golari o quadrati di dimensioni minime 28x28 cm (Fig. B)
  • Bruciatore doppio per recipienti di grandi dimensioni (diametro 26-28 cm) (Fig. C).
  • Bruciatore singolo per recipienti di media dimensione (diametro 16-20 cm) (Fig. D). Fig. A Fig. B Fig. C Fig. D Consigli pratici per l'uso delle piastre elettriche Per evitare dispersioni di calore e danni alla piastra è bene usare recipienti con fondo piano e di diametro non inferio- re a quello della piastra. Pos. Piastra normale o rapida 0 Spento 1 Cottura di verdure, pesci

Cottura di patate (a vapore) minestre, ceci, fagioli

Proseguimento di cottura di grandi quantità di cibi, minestroni

Rosolare o raggiungere bollitura in poco tempo Prima di utilizzarle per la prima volta, è necessario riscaldare le piastre di cottura alla massima tempera- tura per circa 4 minuti, senza pentola. Durante questa fase iniziale, il rivestimento protettivo si indurisce e raggiunge la massima resistenza. Consigli pratici per l'uso della bistecchiera Effettuare il preriscaldamento con la manopola in posi- zione 12. Le posizioni 1-8 sono consigliate per riscaldare cibi già cotti o per mantenerli in caldo dopo la cottura. La cottura di verdure in genere, può causare macchie difficili da asportare. Cibo Peso (Kg) Posizione Manopola Preriscal- damento (min.) Tempo Cottura (min.) Bistecche di maiale 0,5

Per riscaldare liquidi

Per cuocere alla temperatura di ebollizione

12 Per Friggere Inserimento di entrambe le zone di cottura Al fine di ottenere il massimo rendimento è utile ricordare quanto segue:

  • Sul piano in vetroceramica possono essere utilizzati tutti i tipi di casseruole. L’importante è che il fondo sia perfettamente piano; casseruole con fondo più spes- so consentono una migliore distribuzione del calore.
  • Adoperare pentole di diametro sufficiente a coprire completamente la zona di cottura, in modo da garanti- re l’utilizzazione di tutto il calore disponibile.
  • Accertatevi che la base delle pentole sia sempre asciut- ta e pulita, per garantire un buon contatto ed una lun- ga durata del piano e delle pentole stesse.
  • Non adoperare le stesse stoviglie utilizzate per bru- ciatori a gas. La concentrazione del calore sui brucia- tori a gas è tale che può deformare il fondo della pen- tola, e pertanto non si otterrà mai il risultato desidera- to adoperandola poi sul piano cottura in Vetroceramica. Avvertenza: la colla utilizzata per la sigillatura del vetro può lasciare delle tracce di grasso. Vi consigliamo di eli- minarle prima dell'uso dell'apparecchio, con un prodotto per pulizia non abrasivo. Durante le prime ore di utilizza- zione, si può avvertire un odore di gomma, che sparirà rapidamente. C'è qualche problema? Può accadere che il piano non funzioni o non funzioni bene. Prima di chiamare l'assistenza, vediamo che cosa si può fare. Innanzi tutto verificare che non ci siano interruzioni nelle reti di alimentazione gas ed elettrica, ed in particolare i rubinetti gas a monte del piano siano aperti. Il bruciatore non si accende o la fiamma non è uniforme Avete controllato se:
  • Sono ostruiti i fori di uscita del gas del bruciatore.
  • Sono montate correttamente tutte le parti mobili che compongono il bruciatore.
  • Ci sono correnti d'aria nelle vicinanze del piano. La fiamma non rimane accesa nelle versioni con sicurezza Avete controllato se:
  • Non avete premuto a fondo la manopola.
  • Non avete mantenuto premuta a fondo la manopola per un tempo sufficiente ad attivare il dispositivo di sicurezza.
  • Sono ostruiti i fori di fuoriuscita del gas in corrispon- denza del dispositivo di sicurezza. Il bruciatore in posizione di minimo non rimane acceso Avete controllato se:
  • Sono ostruiti i fori di fuoriuscita del gas.
  • Ci sono correnti d'aria nelle vicinanze del piano.
  • La regolazione del minimo non è corretta (Vedi para- grafo "Regolazione minimi"). I recipienti sono instabili Avete controllato se:
  • Il fondo del recipiente è perfettamente piano.
  • Il recipiente è centrato sul bruciatore o sulla piastra elettrica.
  • Le griglie sono state invertite. Se, nonostante tutti i controlli, il piano non funziona e l'in- conveniente da voi rilevato persiste, chiamate il Centro Assistenza Tecnica Merloni Elettrodomestici più vicino, co- municando queste informazioni: - Il tipo di guasto. - La sigla del modello (Mod. ...) riportata sul certificato di garanzia. Non ricorrete mai a tecnici non autorizzati e rifiutate sem- pre l'installazione di pezzi di ricambio non originali.7 La sicurezza una buona abitudine
  • Questo libretto riguarda un piano di cottura da incasso di classe3.
  • L'apparecchio è concepito per uso non professionale nelle abitazioni e le sue caratteristiche non vanno mo- dificate.
  • Le istruzioni sono valide solo per i paesi di destinazio- ne i cui simboli figurano sul libretto e sulla targa matri- cola.
  • La sicurezza elettrica di questo apparecchio è assicu- rata soltanto quando lo stesso è correttamente colle- gato ad un efficiente impianto di messa a terra come previsto dalle vigenti norme di sicurezza. Trattandosi di fonti di pericolo, evitare che bambini e incapaci abbiano contatti con: - i comandi e l'apparecchio in genere; - gli imballaggi (sacchetti, polistirolo, chiodi ecc.); - l'apparecchio, durante e subito dopo il funzionamento, visto il surriscaldamento; - la zona di cottura vetroceramica (se presente), duran- te e subito dopo il funzionamento, visto che rimane calda per almeno mezz'ora dopo lo spegnimento; - l'apparecchio inutilizzato (in questo caso vanno rese innocue le parti che potrebbero essere pericolose). Vanno evitate le seguenti operazioni: - toccare l'apparecchio con parti del corpo umide; - l'uso quando si è a piedi nudi; - tirare l'apparecchio o il cavo di alimentazione per stac- carli dalla presa di corrente; - operazioni improprie e pericolose; - ostruire le aperture di ventilazione o smaltimento ca- lore; - che il cavo di alimentazione di piccoli elettrodomestici finisca su parti calde dell'apparecchio; - l'esposizione ad agenti atmosferici (pioggia, sole); - l'utilizzo di liquidi infiammabili nei pressi; - l'impiego di adattatori, prese multiple e/o prolunghe; - l'impiego di pentole instabili o deformate; - lasciare accese le piastre elettriche (o zona di cottura vetroceramica) senza pentole; - utilizzare la zona vetroceramica (se presente) come piano d'appoggio; - accendere la zona di cottura vetroceramica (se pre- sente) se ci sono fogli di alluminio o materiali plastici sul piano; - colpire la zona di cottura vetroceramica (se presente) con oggetti appuntiti; - chiudere il coperchio in vetro (se presente) con i bru- ciatori gas o le piastre elettriche ancore caldi; - tentativi di installazione o riparazione senza l'interven- to di personale qualificato. Occorre assolutamente rivolgersi a personale qualificato nei seguenti casi: - installazione (secondo le istruzioni del costruttore); - quando si hanno dubbi sul funzionamento; - sostituzione della presa in caso di incompatibilità con la spina dell'apparecchio. Occorre rivolgersi a centri di assistenza autorizzati dal costruttore nei seguenti casi: - in caso di dubbio sull'integrità dell'apparecchio dopo aver tolto l'imballaggio; - danneggiamento o sostituzione del cavo di alimenta- zione; - in caso di guasto o cattivo funzionamento, richieden- do i ricambi originali; - in caso di rottura della superficie vetroceramica. È opportuno effettuare le seguenti operazioni: - solo la cottura dei cibi evitando altre operazioni; - verificare l'integrità dopo aver tolto l'imballaggio; - disconnettere l'apparecchio dalla rete di alimentazio- ne elettrica in caso di cattivo funzionamento e prima di qualsiasi operazione di pulizia o manutenzione; - quando inutilizzato, disinserire l'apparecchio dalla rete elettrica e chiudere il rubinetto del gas (se previsto); - disconnettere l'apparecchio dalla rete di alimentazio- ne elettrica in caso di rottura della zona vetroceramica; - controllare sempre che le manopole siano nella posi- zione “•”/”o” quando l'apparecchio non è utilizzato; - tagliare il cavo di alimentazione dopo averlo disconnesso dalla rete elettrica quando si decide di non utilizzare più l'apparecchio.
  • Il costruttore non può essere considerato responsabi- le per eventuali danni derivanti da: errata installazio- ne, usi impropri, erronei ed irragionevoli. Per garantire l’efficienza e la sicurezza di questo elettrodomestico:
  • rivolgetevi esclusivamente a centri di assistenza tecnica autorizzati
  • richiedete sempre l’utilizzo di parti di ricambio originali8 Installazione dei piani da incasso Le istruzioni che seguono sono rivolte all’installatore qualifi- cato affinchè compia le operazioni di installazione regolazione e manutenzione tecnica nel modo più corretto e secondo le norme in vigore. Importante: qualsiasi intervento di regolazione, manu- tenzione etc. deve essere eseguito con il piano elettrica- mente disinserito. Posizionamento Importante: questo apparecchio può essere installato e fun- zionare solo in locali permanentemente ventilati secondo le prescrizioni delle Norme UNI-CIG 7129 e 7131 in vigore. Debbono essere osservati i seguenti requisiti: a) Il locale deve prevedere un sistema di scarico all’ester- no dei fumi della combustione, realizzato tramite una cappa o tramite un elettroventilatore che entri auto- maticamente in funzione ogni volta che si accende l’ap- parecchio. In camino o in canna fumaria ramificata Direttamente all’esterno (riservata agli apparecchi di cottura) b) Il locale deve prevedere un sistema che consenta l’af- flusso dell’aria necessaria alla regolare combustione. La portata di aria necessaria alla combustione non deve essere inferiore a 2 m

/h per kW di potenza installata. Il sistema può essere realizzato prelevando direttamen- te l’aria dall’esterno dell’edificio tramite un condotto di almeno 100 cm² di sezione utile e tale che non possa essere accidentalmente ostruito. Per gli apparecchi pri- vi sul piano di lavoro, del dispositivo di sicurezza per assenza di fiamma, le aperture di ventilazione debbo- no essere maggiorate nella misura del 100%, con un minimo di 200cm

(Fig. A). Ovvero, in maniera indiret- ta da locali adiacenti, dotati di un condotto di ventila- zione con l’esterno come sopra descritto, e che non siano parti comuni dell’immobile, o ambienti con peri- colo di incendio, o camere da letto (Fig. B). Particolare A Locale Locale da adiacente ventilare

Esempi di aperture di ventilazione Maggiorazione della fessura fra per l’aria comburente porta e pavimento Fig. A Fig. B c) Un utilizzo intensivo e prolungato dell’apparecchio può necessitare di una aerazione supplementare per esem- pio l’apertura di una finestra o una aerazione più effi- cace aumentando la potenza di spirazione meccanica se essa esiste. d) I gas di petrolio liquefatti, più pesanti dell’aria, rista- gnano verso il basso. Quindi i locali contenenti bidoni di GPL debbono prevedere delle aperture verso l’ester- no così da permettere l’evacuazione dal basso delle eventuali fughe di gas. Pertanto i bidoni di GPL, siano essi vuoti o parzialmente pieni, non debbono essere installati o depositati in locali o vani a livello più basso del suolo (cantinati, ecc.). É opportuno tenere nel lo- cale solo il bidone in utilizzo, collocato in modo da non essere soggetto all’azione diretta di sorgenti di calore (forni, camini, stufe, ecc.) capaci di portarlo a tempe- rature superiori ai 50°C. Installazione dei piani da incasso E’ possibile l’installazione a fianco di mobili la cui altezza non superi quella del piano di lavoro. La parete a contatto con la parete posteriore della cucina deve essere in ma- teriale ininfiammabile. Durante il funzionamento la pare- te posteriore della cucina può raggiungere una tempera- tura di 50°C superiore a quella ambiente. Per una corretta installazione della cucina vanno osservate le seguenti precauzioni: a) I mobili situati a fianco, la cui altezza superi quella del piano di lavoro, debbono essere situati ad almeno 110 mm. dal bordo del piano stesso. b) Le cappe debbono essere installate secondo i requisi- ti richiesti nei libretti istruzioni delle cappe stesse, co- munque ad una distanza minima di 650 mm. c) Posizionare i pensili adiacenti alla cappa ad un’altez- za minima dal top di 420 mm (Fig. C). 600mm min. 540mm min.700mm min. Fig. C d) Allorchè il piano di cottura venga installato sotto un pensile, quest’ultimo dovrà mantenere una distanza minima dal top pari a 700 mm (millimetri) come da Fig.

e) Il vano del mobile dovrà avere le dimensioni indicate nella Fig. D. Sono previsti dei ganci di fissaggio che consentono di fissare il piano su top da 20 a 40 mm. di spessore. Per un buon fissaggio del piano è consigliabile usare tutti i ganci a disposizione.9 475 mm. 835 mm. min. 55 mm. Fig. D Schema di fissaggio dei ganci Posizione gancio per Posizione gancio per top H=20mm top H=30mm Avanti Posizione gancio per top H=40mm Dietro N.B: Usare i ganci contenuti nella "confezione accessori" f) Nel caso in cui il piano non sia installato su di un forno incasso, è necessario inserire un pannello di legno come isolamento. Esso dovrà essere posizionato ad una distanza minima di 20 mm. dalla parte inferiore del piano stesso. Nota: Nel caso in cui il piano sia installato su di un forno incasso, è preferibile installare il forno in modo che ap- poggi su due listelli in legno; nel caso in cui sia presente un piano continuo di appoggio questo deve avere un’aper- tura posteriore di almeno 45 x 560 mm. 560 mm. 45 mm. Nel caso di installazione sopra un forno da incasso senza ventilazione forzata di raffreddamento, per consentire un’adeguata areazione all’interno del mobile vanno ga- rantite delle prese d’aria di ingresso e di uscita. Possibili esempi di montaggio sono illustrati nelle figure sottostanti. Collegamento gas Il collegamento dell’apparecchio alla tubazione o alla bom- bola del gas dovrà essere effettuato come prescritto dalle Norme UNI-CIG 7129 e 7131, solo dopo essersi accerta- ti che esso è regolato per il tipo di gas con cui sarà ali- mentato. In caso contrario eseguire le operazioni indicate al paragrafo “Adattamento ai diversi tipi di gas”. Nel caso di alimentazione con gas liquido, da bombola, utilizzare regolatori di pressione conformi alle Norme UNI-CIG 7432. Importante: per un sicuro funzionamento, per un adeguato uso dell’energia e maggiore durata dell’apparecchiatura, as- sicurarsi che la pressione di alimentazione rispetti i valori indicati nella tabella 1 “Caratteristiche dei bruciatori ed ugelli”. Allaccio con tubo rigido (rame o acciaio) L’allaccio all’impianto gas deve essere effettuato in modo da non provocare sollecitazioni di alcun genere all’appa- recchio. Sulla rampa di alimentazione dell’apparecchio è presente un raccordo a “L” orientabile, la cui tenuta è as- sicurata da una guarnizione. Nel caso risulti necessario ruotare il raccordo sostituire tassativamente la guarnizio- ne di tenuta (in dotazione con l’apparecchio). Il raccordo di entrata del gas all’apparecchio è filettato 1/2 gas ma- schio cilindrico. Allaccio con tubo flessibile in acciaio inossidabile a parete continua con attacchi filettati Il raccordo di entrata del gas all’apparecchio è filettato 1/ 2 gas maschio cilindrico. Utilizzare esclusivamente tubi conformi alla Norma UNI-CIG 9891 e guarnizioni di tenu- ta conformi alla UNI-CIG 9264. La messa in opera di tali tubi deve essere effettuata in modo che la loro lunghez- za, in condizioni di massima estensione, non sia maggio- re di 2000 mm. Ad allacciamento avvenuto assicurarsi che il tubo metallico flessibile non venga a contatto con parti mobili o schiacciato. Controllo tenuta Ad installazione ultimata controllare la perfetta tenuta di tutti i raccordi utilizzando una soluzione saponosa e mai una fiamma. Collegamento elettrico I piani dotati di cavo di alimentazione tripolare, sono predi- sposti per il funzionamento con corrente alternata alla ten- sione e frequenza di alimentazione indicate sulla targhetta caratteristiche (posta sulla parte inferiore del piano). Il con- duttore di terra del cavo è contraddistinto dai colori giallo- verde. Nel caso di installazione sopra un forno da incasso l’allaccio elettrico del piano e quello del forno deve essere realizzato separatamente, sia per ragioni di sicurezza elet- trica che per facilitare l’eventuale estraibilità del forno.10 Allacciamento del cavo di alimentazione alla rete Montare sul cavo una spina normalizzata per il carico indi- cato sulla targhetta caratteristiche, nel caso di collegamento diretto alla rete è necessario interporre tra l’apparecchio e la rete un interruttore omnipolare con apertura minima fra i contatti di 3 mm. dimensionato al carico e rispondente alle norme in vigore (il filo di terra non deve essere interrotto dall’interruttore). Il cavo di alimentazione deve essere posi- zionato in modo che non raggiunga in nessun punto una temperatura superiore di 50°C a quella ambiente. Prima di effettuare l’allacciamento accertarsi che:

  • la valvola limitatrice e l’impianto domestico possano sopportare il carico dell’apparecchiatura (vedi targhetta caratteristiche);
  • l’impianto di alimentazione sia munito di efficace col- legamento a terra secondo le norme e le disposizioni di legge;
  • la presa o l’interruttore omnipolare siano facilmente raggiungibili con il piano installato. N.B: non utilizzare riduzioni, adattatori o derivatori in quan- to essi potrebbero provocare riscaldamenti o bruciature. Adattamento ai diversi tipi di gas Per adattare il piano ad un tipo di gas diverso da quello per il quale esso è predisposto (indicato sulla etichetta fissata nella parte inferiore del piano o sull'imballo), oc- corre sostituire gli ugelli dei bruciatori effettuando le se- guenti operazioni:
  • togliere le griglie del piano e sfilare i bruciatori dalle loro sedi.
  • svitare gli ugelli, servendosi di una chiave a tubo da 7mm. e sostituirli con quelli adatti al nuovo tipo di gas (vedi tabella 1 “Caratteristiche dei bruciatori ed ugelli”).
  • rimontare le parti eseguendo all’inverso le operazioni.
  • al termine dell’operazione, sostituite la vecchia etichetta taratura con quella corrispondente al nuovo gas d’uti- lizzo, reperibile presso i Nostri Centri Assistenza Tec- nica. Qualora la pressione del gas utilizzato sia diversa (o va- riabile) da quella prevista, è necessario installare, sulla tubazione di ingresso, un appropriato regolatore di pres- sione, secondo UNI-CIG 7430 (regolatori per gas canalizzati). Regolazione aria primaria dei bruciatori I bruciatori non necessitano di nessuna regolazione dell’aria primaria. Regolazione minimi
  • portare il rubinetto sulla posizione di minimo;
  • togliere la manopola ed agire sulla vite di regolazione posta all’interno o di fianco all’astina del rubinetto fino ad ottenere una piccola fiamma regolare. N.B.: nel caso dei gas liquidi, la vite di regolazione dovrà essere avvitata a fondo.
  • verificare che ruotando rapidamente la manopola dal- la posizione di massimo a quella di minimo non si ab- biano spegnimenti dei bruciatori.
  • negli apparecchi provvisti del dispositivo di sicurezza (termocoppia), in caso di mancato funzionamento del dispositivo con bruciatori al minimo aumentare la por- tata dei minimi stessi agendo sulla vite di regolazione. Effettuata la regolazione, ripristinate i sigilli posti sui by- pass con ceralàcca o materiali equivalenti.11 Caratteristiche dei bruciatori ed ugelli

(1) Solo per apparecchi con dispositivo di sicurezza contro le fughe di gas (riferimento F). PH 940 M / PH 940 MS

Questa apparecchiatura è conforme alle seguenti Direttive Comunitarie: - 73/23/CEE del 19/02/73 (Bassa Tensione) e successi- ve modificazioni; - 89/336/CEE del 03/05/89 (Compatibilità Elettromagne- tica) e successive modificazioni; - 90/396/CEE del 29/06/90 (Gas) e successive modificazioni; - 93/68/CEE del 22/07/93 e successive modificazioni. - 2002/96/CE La direttiva Europea 2002/96/CE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), preve- de che gli elettrodomestici non debbano essere smaltiti nel normale flusso dei rifiuti solidi urbani. Gli apparecchi dismessi devono essere raccolti separatamente per ottimizzare il tasso di recupero e riciclaggio dei materiali che li compongono ed impedire potenziali danni per la salute e l’ambiente. Il simbolo del cestino barrato è ripor- tato su tutti i prodotti per ricordare gli obblighi di raccolta separata. Per ulteriori informazioni, sulla corretta dismissione degli elettrodomestici, i detentori potranno rivolgersi al servizio pubblico preposto o ai rivenditori. Tabella 1 Gas liquido Gas naturale Bruciatore Diametro (mm) Potenza termica kW (p.c.s.*) By-pass 1/100 (mm) Ugello 1/100 Portata * g/h Ugello 1/100 Portata * l/h Nomin. Ridot. (1) (mm) *** ** (mm) Rapido (Grande) (R) 100 3,00 0,7 41 39 86 218 214 116 286 Rapido Ridotto (RR) 100 2,60 0,7 41 39 80 189 186 110 248 Semi Rapido (Medio) (S) 75 1,65 0,4 30 28 64 120 118 96 157 Ausiliario (Piccolo) (A) 55 1,00 0,4 30 28 50 73 71 71 95 Tripla Corona (TC) 130 3,25 1,3 60 57 91 236 232 133 309 Semi-Pesciera (SP) - 1,50 0,7 41 39 60 109 107 88 143 Pressioni di alimentazione Nominale (mbar) Minima (mbar) Massima (mbar) 28-30