GRANADA - Stufa a legna HASE - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Informazioni sul prodotto

Marca : HASE

Modello : GRANADA

Categoria : Stufa a legna

Scarica le istruzioni per il tuo Stufa a legna in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale GRANADA - HASE e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. GRANADA del marchio HASE.

MANUALE UTENTE GRANADA HASE

Cassetto per la cenere Comando griglia a scossa Valvola di tiraggio dell‘aria secondaria (II) Valvola di tiraggio dell‘aria primaria (I) Fig. 1 Comandi

Egregi clienti Hase, con la stufa camino Hase avete acquistato un prodotto di alta qualità. Nella nostra sede di Trier in Germania sviluppiamo e produciamo le nostre stufe camino prestando la massima cura ai singoli dettagli e utilizzando solo materiali di prima qualità. La linea curata, i modernissimi metodi di produzione ed un sistema di combustione efficiente e allo stesso tempo ecologico sono la garanzia di una lunga durata funzionale del prodotto. Per cortesia leggete attentamente queste istruzioni operative, esse vi forniscono informazioni importanti e consigli utili per trascorrere ore piacevoli davanti al fuoco. Ci auguriamo che possiate dichiararvi soddisfatti della vostra nuova stufa-camino Hase. Hase Kaminofenbau GmbH

Condizioni di montaggio e normative edilizie

1.2 Il tipo di costruzione

Sicurezza e distanze di sicurezza Installazione Il camino L‘allacciamento al tubo di uscita del fumo La valvola a farfalla Combustibili e potenza calorifica La regolazione dell‘aria di combustione

8.2 L‘aria secondaria

Prima messa in funzione

Aggiunta di legna Riscaldamento con potenza calorifica bassa

13. Svuotamento del cassetto della cenere

14. Il processo di combustione

14.1 Fase di essiccazione

14.2 Fase di degassamento

14.3 Fase di decombustione

14.4 Rumori di dilatazione

15. Il combustibile giusto

16. La composizione chimica del legno

Il contributo alla salvaguardia dell‘ambiente

18. Valutazione della combustione

19. Umidità della legna e potere calorifico

20. Essiccazione e conservazione della legna

Pulizia e manutenzione

21.1 Rivestimento in acciaio

21.2 Uscite dei gas combusti

21.3 Pannelli in vetroceramica

21.4 Rivestimento della zona fuoco

21.5 Le guarnuizioni

Consigli utili Caratteristiche tecniche Pagina

Condizioni di montaggio e normative edilizie La stufa camino deve essere montata come descritto nel presente manuale, nel rispetto della normativa nazionale, comunitaria e delle disposizioni a livello regionale applicabili. In Germania, la stufa-caminetto, prima della messa in funzione, deve essere denunciata all‘acquisto presso lo spazzacamino distrettuale competente.

1.2 Il tipo di costruzione

Tipo di costruzione 2: L‘Granada / Kyoto viene fornito nella versione 2. Questo tipo di costruzione può essere collegato solo a camini singoli. Tipo di costruzione 1: Il tipo di costruzione 1 consente il collegamento a camini multipli. Il tipo di costruzione 1 si ottiene delimitando l‘apertura del focolare a 500 cm2. L‘Granada / Kyoto con tipo di costruzione 1 deve essere sempre chiuso durante il funzionamento. Conversione al tipo di costruzione 1 Montando il pannello di riduzione (contemporaneamente dispositivo di protezione per il trasporto) l‘Granada / Kyoto soddisfa i requisiti del tipo di costruzione 1. Inserire e avvitare il pannello come indicato in figura. Dopo aver montato il pannello si prega di incollare sulla parte posteriore dell‘ Granada / Kyoto la targhetta dei dati tecnici per il tipo di costruzione 1.

Sicurezza e distanze di sicurezza Nessun tipo di materiale infiammabile o termosensibile (ad esempio mobili, rivestimenti in legno o materiale plastico, tende, ecc.) deve essere presente nel campo di irraggiamento del vetro, ad una distanza inferiore a 80 cm. Sui lati della stufa-camino e dietro di essa, andrà mantenuta una distanza di sicurezza di 20 cm dai materiali infiammabili (v. fig. 3). Non lasciare mai i bambini senza sorveglianza nei pressi della stufa accesa. In conformità con la normativa tipo in materia di incendi, in caso di pavimenti infiammabili (ad esempio legno, laminato e moquette) deve essere prevista una piastra di materiale ignifugo (ad esempio piastrelle, vetro di sicurezza, scisto, lastra di acciaio). Nel caso in cui dovesse essere necessario inserire una piastra, adattarne sempre la grandezza alla parte girevole della stufa. Per l’accensione non dovete mai impiegare alcol, benzina o altri liquidi combustibili. Le superfici esterne della stufa camino diventano molto calde durante l’uso. L’intera area della stufa camino è a rischio di ustioni. Alla stufa camino è accluso un guanto che permette di utilizzarla senza pericoli. In caso di incendio del camino: - allarmate i pompieri tramite il numero d’emergenza - informate il vostro spazzacamino - non si deve assolutamente impiegare acqua per spegnere! - allontanate dal camino gli oggetti infiammabili - attendete l’arrivo dei pompieri e dello spazzacamino Alle stufe camino non deve essere apportata nessuna modifica. Devono essere impiegati esclusivamente pezzi di ricambio originali del fabbricante di stufe camino Hase GmbH.3. Installazione

Se si utilizza una piastra di protezione, si applicano le distanze di sicurezza indicate in conformità con la norma DIN 18891.

Installazione Verificate se la portata della superficie di posa è sufficiente. All’occorrenza l a portata può essere aumentata impiegando una piastra di base per il riparto del carico. Verificare che l‘ambiente nel quale deve essere installata Granada / Kyoto sia adeguatamente ventilato. Se porte e finestre chiudono bene, è possibile che l‘apporto di aria fresca non sia sufficiente e comprometta il tiraggio della stufa e del camino. Se sono necessarie aperture d’entrata supplementari per l’aria per la combustione, le stesse non devono essere chiuse.

Piastra di protezione

Utilizzando contemporaneamente una stufa camino e una cappa aspirante, nel locale in cui è collocata la stufa camino può verificarsi una depressione che può causare problemi quali la fuoriuscita di gas di combustione dalla stufa camino. Affinché non venga sottratta aria nel locale di installazione, consigliamo di bloccare mediante un interruttore di prossimità per finestre le cappe aspiranti che convogliano l’aria all’esterno.

Il camino La stufa Granada / Kyoto dovrà essere allacciata ad un idoneo comignolo con un’altezza utile di almeno 4,50 m. Con il frontalino per le stufe di categoria 1 la stufa-camino potrà essere collegata ad un comignolo al quale sono connessi ulteriori dispositivi di combustione. La sezione del comignolo dovrà corrispondere alla sezione della canna fumaria. Se l’altezza del comignolo è insufficiente e/o la sezione del comignolo è troppo grande o troppo piccola, il tiraggio potrà essere compromesso. La pressione di alimentazione (tiraggio) necessaria per il modello Granada / Kyoto è di 12 Pa. Con una pressione di alimentazione più elevata aumentano le emissioni del focolare che è fortemente sollecitato e può subire dei danni. La pressione di alimentazione massima consentita per il modello Granada / Kyoto ammonta a bar. Per il contenimento della pressione di alimentazione può essere utile una valvola a farfalla o un limitatore della pressione di alimentazione.

L‘allacciamento al tubo di uscita del fumo Granada / Kyoto deve essere collegata a un tubo di uscita del fumo avente un diametro interno di 15 cm. Tutti i componenti dei tubi devono essere montati correttamente nei punti di giunzione. Il tubo deve essere ben sigillato in corrispondenza del punto di ingresso nella canna fumaria.

La potenza calorifica dipende dalla quantità di materiale combustibile bruciato. In caso di alimentazioni successive, la quantità massima di combustibile da inserire è di 3 kg. Se si supera questa quantità si verifica il pericolo di surriscaldamento, che può causare danni alla stufa-camino e pericolo di incendio del camino stesso. Alimentando la stufa-camino con ca. 2,5kg di legna in ciocchi della lunghezza di ca. 25 cm, si ottiene una potenza calorifica di ca. 9 kW con una durata della combustione di ca. 45 minuti. La valvola a farfalla La valvola a farfalla è un comando opzionale. Si trova nel tubo di uscita del fumo e serve a regolarne il flusso, quindi può ridurre la velocità di decombustione. Se la levetta della valvola a farfalla è orizzontale rispetto al tubo di uscita del fumo, il flusso è limitato al massimo. In generale consigliano di installare una valvola a farfalla per la riduzione della pressione di alimentazione. Tenga presente le condizioni legali specifiche del paese. Combustibili e potenza calorifica Alimentando la stufa-camino con ca. 0,5 kg di legna in ciocchi della lunghezza di ca. 25 cm, si ottiene una potenza calorifica di ca. 4,5 kW con una durata della combustione di ca.20 minuti. Granada / Kyoto è un focolare ad accumulazione di calore, vogliate quindi sempre inserire un solo strato di materiale combustibile.

La regolazione dell‘aria di combustione Durante l‘accensione e l‘alimentazione successiva, l‘aria di combustione viene regolata mediante le valvole dell‘aria primaria e di quella secondaria.

L‘aria primaria viene convogliata alla zona fuoco dal basso attraverso la griglia. In questo modo, nella fase di accensione viene raggiunta più velocemente la temperatura necessaria nella zona fuoco.

L’aria secondaria è convogliata nella stufa dall’alto attraverso i relativi canali. Essa porta nel focolare l’ossigeno preriscaldato necessario per una combustione completa e riduce la formazione di fuliggine sui vetri del vano di combustione. Quando si mette in funzione per la prima volta la stufa camino, essa produrrà fumo e odori, a causa della combustione dei componenti organici presenti nel rivestimento della stufa, nelle guarnizioni e nei lubrificanti utilizzati nel processo produttivo. Per regolare l‘aria secondaria si applica la seguente regola empirica: una piccola fiamma ha bisogno di una quantità minore di aria secondaria, una grande fiamma richiede invece molta aria secondaria. Con temperature elevate di combustione questa operazione, che si verificherà una sola volta, avrà una durata di circa 4- 5 ore. Per raggiungere questa temperatura elevata, si dovrà aumentare di circa il 25% la quantità di combustibile raccomandata al Capito 11, Aggiunta di legna. Se la valvola dell‘aria secondaria è chiusa eccessivamente, si rischia che i gas non brucino completamente (combustione in difetto di ossigeno) e/o che il pannello di vetro si sporchi di fuliggine, o che la combustione dei gas accumulati sia esplosiva (leggera reazione esplosiva). Attenzione: se si brucia legna tenendo la valvola di tiraggio dell‘aria primaria troppo aperta, si rischia di surriscaldare la stufa-camino (effetto forgia). Non tenere mai la valvola di tiraggio dell‘aria secondaria completamente chiusa durante il funzionamento. Assicurarsi che gli sportelli della zona fuoco e il cassetto per la cenere siano sempre ben chiusi. Prima messa in funzione Per evitare danni alla salute, raccomandiamo di non sostare durante questa operazione, se non strettamente necessario, nelle stanze interessate. Ventilare bene i locali aprendo finestre e porte esterne - se necessario utilizzare un ventilatore per rinnovare più rapidamente l’aria. Se durante la prima operazione di riscaldamento non si è raggiunta la temperatura massima, può accadere che anche in futuro insorgano, per breve tempo, cattivi odori. Durante il trasporto al vostro domicilio è possibile che all‘interno della stufa si accumuli condensa, che in alcune condizioni può portare a fuoriuscite di acqua nella stufa e nei tubi di uscita del fumo.

Asciugare e pulire bene queste zone.

Prima della verniciatura, la superficie della vostra stufa-camino viene sgrassata mediante sabbiatura. Nonostante il controllo accurato, è possibile che nel corpo della stufa rimangano piccole sfere di acciaio che possono staccarsi e cadere durante il montaggio della vostra stufa-camino. Per evitare possibili danni, aspirare questi residui con un aspirapolvere. La stufa Granada / Kyoto dovrà essere utilizzata solo chiusa e il portello del focolare dovrà essere aperto solo per essere alimentato. Fig. 4 Elementi di comando.

Un‘accensione rapida è importante perché eventuali errori durante la fase di accensione possono causare pericolose emissioni di sostanze nocive. Per questo motivo, per il rispetto dell‘ambiente, Vi preghiamo di attenervi rigorosamente allo schema seguente. L‘accensione dovrebbe essere sempre fatta con legna. La corretta accensione è particolarmente importante nel modello Granada / Kyoto a causa delle grandi dimensioni della lastra del focolare. Si prega quindi di osservare le avvertenze riportate sulla pagina a destra. Impiegare solo legna completamente secca, dopo averla possibilmente tenuta per diversi giorni nei pressi della stufa camino (osservare le distanze di sicurezza). Per l‘accensione sono particolarmente indicati trucioli di legno tenero (per es. abete).

11. Aggiunta di legna

Accensione Procedimento Regolazione dei comandi Aprire completamente l‘aria primaria e quella secondaria. Estrarre completamente la valvola dell‘aria primaria e secondaria Aprire la griglia Premere sul chiavistello della griglia È opportuno aggiungere legna, quando le fiamme della combustione precedente sono già spente, in quanto, in questa, fase c‘è scarsa presenza di fumo. Aggiunta di legna Procedimento Regolazione dei comandi Regolare l’aria primaria e l’aria secondaria Chiudere il chiavistello dell’aria primaria (I), posizionare il chiavistello dell’aria secondaria (II) sul contrassegno 3 Aprire leggermente la camera della cenere Chiudere la griglia Estrarre il chiavistello della griglia Ammucchiare al centro della zona fuoco la cenere residua e l‘eventuale carbone di legna non combusto. Inserire nella parte più arretrata del vano di combustione due ceppi di legno di ca. 2,5 kg con la corteccia verso l’alto o verso l’esterno. Deporre solo uno strato di materiale combustibile. Aprire lo sportello della zona fuoco. Mettere al centro della zona fuoco il materiale per l‘accensione; accatastare circa 0,5 kg di trucioli e due piccoli ciocchi di legna. Chiudere lo sportello della zona fuoco Accendere il materiale in più punti. Chiudere lo sportello della zona fuoco. Quando la legna è sufficientemente accesa da tutti i lati, chiudere la camera della cenere e, dopo circa 10-15 min., la valvola dell‘aria primaria (I) Valvola dell‘aria primaria (I) in posizione zero Posizionare la valvola di tiraggio dell‘aria secondaria nella posizione ideale (circa 15-20 minuti) Valvola dell‘aria secondaria (II) in posizione 3 - 4 Chiudere lo sportello della zona fuoco. Aggiungere legna solo quando le fiamme del fuoco precedente stanno per spegnersi Tab. 2 Tab. 1

potenza calorifica bassa La potenza calorifica della vostra Granada / Kyoto dipende principalmente dalla quantità di materiale combustibile bruciato. Riscaldamento con potenza calorifica bassa Procedimento Chiudere l’aria primaria. Regolazione dei comandi Premere il chiavistello dell’aria primaria (I) in posizione zero Non rallentare troppo la combustione utilizzando una quantità troppo scarsa di aria. In tal caso la combustione non sarebbe completa causando il possibile danneggiamento della stufa o la rottura del vetro (accensione esplosiva dei gas combusti). Regolare l’aria secondaria. Chiudere la griglia a scossa Deporre due ceppi di legno (peso complessivo circa 0,5 kg e lunghezza 25 cm) Tab. 3

Posizionare il chiavistello dell’aria secondaria (II) sul contrassegno 1-2

13. Svuotamento del cassetto della cenere

Per motivi di sicurezza, raccogliere la cenere solo quando è fredda. Il coperchio di chiusura si trova sotto al cassetto. Aprire la griglia per la cenere. Estrarre il cassetto per la cenere con il coperchio sotto di esso. Inserire il coperchio sul cassetto per chiuderlo. Compiere questa operazione per non far volare via la leggera cenere formatasi, mantenendo così, la casa pulita anche mentre si elimina la cenere. Per reinserire il cassetto ripetere le stesse operazioni in ordine inverso. L‘eccessivo accumulo della cenere potrebbe limitare o addirittura bloccare l‘afflusso di aria primaria. Assicurarsi che il passaggio dell‘aria primaria tra il cassetto per la cenere e il fondo del vano della cenere sia libero.

14. Il processo di combustione

14.2 Fase di degassamento

La combustione della legna può essere suddivisa in tre fasi. In un fuoco a legna questi processi non si svolgono solo in sequenza, ma anche contemporaneamente. A temperature comprese tra 100 °C e 150 °C hanno inizio, dapprima lentamente, la dissociazione e la gassificazione dei componenti della legna, nonché la decomposizione termica della stessa. Quindi, al di sopra dei 150 °C, lo sviluppo di gas aumenta in maniera notevole. La quota di composti volatili è pari all‘80% circa della sostanza della legna. La combustione vera e propria inizia con l‘accensione dei gas formatisi a circa 225 °C (temperatura di accensione) e la liberazione del calore. Perché ciò avvenga, deve essere disponibile una quantità di ossigeno sufficiente. A 300 °C circa la combustione raggiunge l‘apice. Il decorso della reazione è ora tanto impetuoso che vengono liberate le maggiori quantità di calore. Possono essere raggiunte temperature delle fiamme fino a 1100 °C.

14.1 Fase di essiccazione

L‘acqua ancora presente nella legna asciugata all‘aria (ca. 15-20%) evapora. Questo avviene ad una temperatura di ca. 100 °C. Quindi, nella fase di accensione, alla legna si deve apportare calore, cosa che si può effettuare facilmente aggiungendo ciocchi di piccole dimensioni.

14.3 Fase di decombustione

Degassamento Essiccazione Dopo la combustione dei componenti volatili, rimangono le braci del carbone di legna. Queste bruciano lentamente, quasi senza fiamme, ad una temperatura di ca. 800 °C. Per una combustione pulita, è essenziale che la reazione chimica tra i gas combusti e l‘ossigeno dell‘aria di combustione sia la più completa possibile. Nella vostra stufa-camino Hase, l‘aria di combustione viene preriscaldata e convogliata nella zona fuoco attraverso ampie aperture di ingresso, in modo da assicurare una buona miscelazione dei gas e dell‘aria a temperature elevate. La quantità dell‘aria di combustione rappresenta un elemento determinante in tutte le fasi del processo. Una quantità troppo scarsa causa mancanza di ossigeno e una combustione incompleta, mentre una quantità eccessiva riduce la temperatura nella zona fuoco diminuendo quindi anche l‘efficienza. In caso di combustione incompleta, possono svilupparsi sostanze come polveri, monossido di carbonio e idrocarburi.

14.4 Rumori di dilatazione

Decombustione Fig. 5 Il processo di combustione L‘acciaio si dilata quando si riscalda e si contrae quando si raffredda. Questi movimenti possono causare rumori di dilatazione percepibili anche nella vostra stufa-camino, che però è stata realizzata tenendo conto di questi fenomeni fisici in modo da non essere danneggiata da questo processo.

15. Il combustibile giusto

solido della combustione. Nelle stufe camino devono essere impiegati solo combustibili che fanno poco fumo. Per le stufe camino Granada / Kyoto sono utilizzabili esclusivamente il legno non trattato in pezzi, inclusi i pezzi di legno di faggio con la corteccia. Per contro, una combustione della legna incompleta può causare l‘emissione di una serie di sostanze inquinanti, come ad esempio monossido di carbonio (tossico), acido acetico, fenoli, metanolo (tossico), formaldeide, fuliggine e catrame. La legna ricca di resine (ad esempio abete bianco, abete rosso, pino) tende a generare scintille e forma una cenere fine e volatile, che all‘apertura dello sportello della zona fuoco può fuoriuscire nell‘ambiente. I risultati migliori si ottengono utilizzando ciocchi di faggio. Se si utilizzano altri tipi di legna, come ad esempio quercia, abete rosso, betulla o larice, si consiglia di utilizzare anche legna di faggio per avere un fuoco più bello. Gli arbusti e la legna a pezzi piccoli rappresentano un buon materiale per l‘accensione. Non è invece permesso, ad esempio, l‘utilizzo di: - legna umida (umidità residua superiore al 20%) - legna verniciata o rivestita con materiali sintetici - legname trattato con agenti protettivi - rifiuti domestici - mattonelle di carta (sostanze nocive: cadmio, piombo, zinco) - tutti i liquidi combustibili (anche metanolo ed etanolo), nonché tutte le paste combustibili e i gel. L‘impatto ambientale della combustione della vostra Granada / Kyoto dipende in larga misura dalle modalità di utilizzazione e dal tipo di combustibile (v. , Il combustibile giusto). Utilizzare soltanto legna asciutta; le latifoglie come betulla e faggio sono il legname migliore. Per accendere il fuoco, utilizzare solo legna tagliata in piccoli pezzi. Questa brucia più rapidamente dei ciocchi di grandi dimensioni e permette di raggiungere prima la temperatura necessaria per la combustione completa. Per il riscaldamento continuo è più opportuno, dal punto di vista energetico ed ecologico, aggiungere spesso piccole quantità di legna.

18. Valutazione della combustione

La qualità della combustione potrà essere facilmente controllata osservando:

16. La composizione chimica del legno

- Colore e consistenza della cenere. Se la combustione è pulita, la cenere residua sarà bianca e fine. Una colorazione scura indica invece la presenza di residui di carbone di legna; in questo caso, la decombustione è stata insufficiente. Dal punto di vista chimico, il legno è composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. Sono praticamente assenti sostanze inquinanti quali zolfo, cloro e metalli pesanti. - Colore dei gas combusti che fuoriescono dal comignolo Per questi vale la seguente regola generale: meno visibili sono i gas combusti che fuoriescono dal camino, migliore è la combustione. Dalla combustione completa della legna risultano quindi soprattutto anidride carbonica e vapore acqueo quali sostanze gassose e, in quantità minore, cenere di legna, quale residuo Nelle stagioni intermedie (primavera/autunno), con temperature esterne superiori a 16 °C, si possono verificare problemi di tiraggio del camino. Se a questa temperatura non è possibile migliorare il tiraggio nemmeno generando rapida- La combustione di queste sostanze provoca, oltre al cattivo odore, anche emissioni di sostanze inquinanti e dannose per la salute.

17. Il contributo alla salvaguardia dell‘ambiente

mente un forte calore utilizzando carta o trucioli sottili, è meglio rinunciare ad accendere il fuoco. Per seccare bene, la legna ha bisogno di tempo. Per una corretta essiccazione in un luogo adatto sono necessari da 2 a 3 anni circa. Regola empirica: più umida è la legna, minore è il potere calorifico Per facilitare l‘essiccazione della legna, conservarla sempre segata e spaccata pronta per l‘uso: i pezzi di legna più piccoli seccano più rapidamente dei ciocchi interi. Il potere calorifico della legna dipende in larga misura dall‘umidità presente nella stessa. Se la legna è molto umida, sarà necessaria molta energia per l‘evaporazione, energia che andrà poi completamente persa. Inoltre, più la legna è umida, minore è il suo potere calorifico. La legna in ciocchi dovrebbe essere accatastata in un luogo ventilato e se possibile soleggiato, nonché protetto dalla pioggia, preferibilmente esposto a sud. I singoli ciocchi devono essere sistemati a una distanza di almeno una spanna, in modo che l‘aria circolando asporti tutta l‘umidità. Per esempio: la legna appena tagliata ha un contenuto di umidità pari al 50% circa e un potere calorifico di circa 2,3 kWh/kg, mentre la legna ben essiccata ha un contenuto di umidità pari al 15% circa ed un potere calorifico di circa 4,3 kWh/Kg. Non ricoprire mai la catasta di legna con pellicole in materiale plastico o coperture impermeabili che impedirebbero all‘umidità di fuoriuscire.

19. Umidità della legna e potere calorifico

Quindi, bruciando legna molto umida si ha, a parità di quantità, solo la metà circa della potenza calorifica. Inoltre, la combustione di legna molto umida provoca un maggiore annerimento del vetro. Nella combustione della legna umida, il vapore acqueo liberato può condensare nel tubo di uscita del fumo o nell canna fumaria, provocando un intasamento da fuliggine o l‘annerimento del comignolo. L‘elevata umidità della legna provoca anche un abbassamento della temperatura di combustione, impedendo così una combustione completa di tutti i componenti della legna e, di conseguenza, un notevole inquinamento ambientale. L’umidità del vostro legno da combustione potrà essere determinata tramite un misuratore dell‘umidità del legno.

20. Essiccazione e conservazione della legna

Non conservare la legna fresca in cantina, poiché la ridotta circolazione d‘aria in questo locale la farebbe marcire anziché essiccare. È possibile conservare in una cantina asciutta e ben ventilata solo la legna già secca.

21. Pulizia e manutenzione

21.1 Rivestimento in acciaio

Le stufe-camino vengono verniciate con uno smalto molto poroso e resistente alle temperature elevate, che offre solo una protezione limitata contro la corrosione. Per questo motivo, in condizioni sfavorevoli si può formare un velo di ruggine. Non usare detergenti acidi (come detergenti a base di limone o aceto) per pulire le parti di acciaio. Per ottenere buoni risultati è sufficiente strofinarle con un panno leggermente umido. Evitare di utilizzare molta acqua per pulire la zona del pavimento e della piastra. Asciugare immediatamente l‘eventuale acqua che dovesse fuoriuscire dal secchio durante le pulizie.

Non posizionare Granada / Kyoto in „ambienti umidi“, ad esempio in verande. Evitare di lasciarla anche temporaneamente in edifici grezzi non riscaldati o in garage. Pulire i punti coperti dal velo di ruggine con lo spray originale Hase. Seguire attentamente le istruzioni d‘uso riportate sulla bomboletta. Il prodotto è disponibile presso i rivenditori Hase, che saranno lieti di darvi tutti i suggerimenti necessari per una corretta applicazione.

21.2 Uscite dei gas combusti

Ogni anno, al termine del periodo di riscaldamento (se necessario anche più spesso, ad esempio dopo la pulizia del camino) la stufa-camino e il tubo di uscita del fumo vengono ispezionati per individuare e, se necessario, rimuovere eventuali depositi. Per la pulitura dei percorsi del gas di fumo bisogna togliere nella camera di combustione la pietra termica superiore. Per pulire i percorsi superiori dello scarico gassoso si prega di utilizzare l’apertura d’attacco del forno non occupata. Eventuali sedimenti possono essere spazzati oppure aspirati via. La pulitura del tubo di fumo avviene con una spazzola di tubo flessibile attraverso un‘apertura di pulitura situata vicino al tubo di fumo. Se non c’è nessuna apertura di pulitura, allora la pulitura può anche essere effettuata attraverso l’apertura di collegamento non occupata. La pulizia dei condotti dei fumi si effettua attraverso l’apposita apertura con uno scovolo flessibile.

21.3 Pannelli in vetroceramica

Con una fiamma adeguata, l’aria secondaria crea una parete di aria fredda davanti alla lastra che riduce la formazione di fuliggine sul vetroceramica.

Per la pulizia, si possono aprire tutte le lastre di vetro. (v. figura) Se dovessero depositarsi particelle di cenere sulla lastra in vetro ceramica vi consigliamo di utilizzare, oltre all’usuale detergente per vetri, un altro sistema di pulizia provata di validità e rispettoso dell’ambiente: Si prende una palla di carta di giornale o da cucina, la si inumidisce, la si immerge nella cenere di legna fredda e priva di materiali abrasivi, la si passa sul pannello di vetro e, poi, si ripulisce con un‘altra palla di carta pulita.

21.4 Rivestimento della zona fuoco

Le pietre termiche della zona fuoco della vostra Granada / Kyoto sono di vermiculite, un granulato minerale ignifugo dotato di eccezionali proprietà isolanti. Lo spessore delle piastre consente di avere un rapporto ottimale tra resistenza meccanica ed effetto isolante. La superficie relativamente morbida è soggetta ad un‘usura naturale a seconda dell‘uso. Le pietre termiche devono essere sostituite se parti di esse si distaccano e la parete posteriore della zona fuoco diventa visibile. Eventuali screpolature delle pietre termiche compromettono l‘utilizzabilità della vostra stufa-camino. Per ridurre i danni alle pietre termiche, posizionare i ciocchi di legno con cautela nella zona fuoco evitando di non farli cadere contro le pareti della zona fuoco.

21.5 Le guarnuizioni

Le guarnizioni di tenuta dello sportello della zona fuoco e del cassetto per la cenere sono di fibra di vetro termoresistente e priva di amianto. Si tratta di componenti soggetti a usura, che dovranno essere sostituiti a seconda della frequenza di uso. Fate controllare regolarmente la vostra stufa camino da uno specialista. Per maggiori informazioni consultare le istruzioni di montaggio e manutenzione. Possibile problema Possibili cause La legna non prende fuoco o stenta a prendere fuoco - La legna è troppo grossa/troppo umida - L‘aria introdotta è troppo scarsa La legna brucia senza produrre fiamme gialle e chiare, l‘ossigeno è scarso o, addirittura, il fuoco si spegne subito - La legna è troppo umida - L‘aria introdotta è troppo scarsa - La temperatura esterna è troppo elevata C‘è troppa fuliggine, le pietre termiche si sporcano durante il funzionamento - La legna è troppo umida - L‘aria introdotta è troppo scarsa - La quantità di legna è troppo poca per cui la camera di combustione rimane troppo fredda Il pannello di vetro della zona fuoco è annerito

La legna brucia troppo rapidamente - Il tiraggio del camino è troppo forte - I ciocchi di legna sono troppo piccoli - I comandi non sono regolati correttamente Durante il funzionamento il locale si riempie di fumo

Il camino si bagna e si imbratta, dal tubo del camino fuoriesce la condensa - La legna è troppo umida - I gas combusti o la canna fumaria sono troppo freddi - La sezione della canna fumaria troppo grande Nonostante le fiamme intense e il fuoco vivace, il camino non si riscalda a sufficienza - Il tiraggio della canna fumaria è troppo forte - Le valvole di tiraggio dell‘aria non sono regolate correttamente Aprendo lo sportello della zona fuoco esce fumo - Il tiraggio del camino è troppo debole/la sezione della canna fumaria è troppo grande o troppo piccola - Il fuoco brucia con troppa intensità - Lo sportello della zona fuoco è stato aperto troppo in fretta - Le ventole (bagno / cucina) generano depressione nell‘ambiente e causano la fuoriuscita di fumo nell‘ambiente La legna è troppo umida L‘afflusso di aria secondaria è troppo scarso Lo sportello della zona fuoco non è a tenuta Il tiraggio del camino è troppo debole L‘aria introdotta è troppo scarsa La sezione della canna fumaria troppo stretta L‘interno del tubo di uscita della stufa o della canna fumaria sono molto sporchi Il vento esercita un‘eccessiva pressione sul comignolo Le ventole (bagno, cucina) generano depressione e causano la fuoriuscita di fumo nell‘ambiente

La stufa-camino Kyoto, collaudata secondo le norm DIN-EN 13240 : 2001 + A2 2003 e Art. 15 a B-VG (Austria), può essere fatta funzionare solo con focolare chiuso. Se si installa il frontalino per le stufe di categoria 1 sarà possibile effettuare diversi collegamenti ad un camino. N. VKF: 11670; Numero verbale di collaudo (A): FSPS-Wa 1775-A Misure: Altezza Stufa 146,5/152 cm Zona fuoco 62 cm Peso Quanto alle dimensioni del camino, in conformità alla norma EN 13384-1 / -2 sono validi i dati seguenti: Valori della combustione Legna Potenza calorifica nominale

Corrente della massa dei gas combusti

g/s Temperatura al raccordo dei gas combusti

Pressione minima d‘alimentazione a potenza calorifica nominale

mg/m³ Contenuto CO con 13% O2 Rendimento

mg/m³ La potenza calorifica nominale di 9 kW indicata sulla targhetta dell‘apparecchio è sufficiente secondo l‘isolamento della casa per 35 fino a 130 m² (senza garanzia).

Larghezza 57 cm 28 cm Profondità 52,5 cm 30 cm 207 kg Misure degli allacciamenti: Altezza del raccordo in alto Altezza del raccordo posteriore, centro del tubo Distanza parete posteriore stufa / centro tubo uscita fumo Altezza allacciamento sistema di ventilazione Hase, centro tubo¹ 143,5 133,5 14,5

Apertura zona fuoco Diametro tubo di uscita fumi Raccordo d´aria di combustione¹ 500 cm² 150 mm 100 mm

Raccordoin alto (Raccordo posteriore possibile.) *Per un‘alimentazione di aria separata in case a basso consumo energetico ed in presenza di insufficiente aria di combustione in aree di esposizione La stufa-camino Granada, collaudata secondo le norme DIN-EN 13240 : 2001 + A2 2004 e Art. 15 a B-VG (Austria), può essere fatta funzionare solo con focolare chiuso. Se si installa il frontalino per le stufe di categoria 1 sarà possibile effettuare diversi collegamenti ad un camino. N. VKF: 11670; Numero verbale di collaudo (A): RB BF-1Hn 1029 Misure: Stufa Zona fuoco Peso Valori della combustione: Quanto alle dimensioni del camino, in conformità alla norma EN 13384-1 / -2 sono validi i dati seguenti: Valori della combustione Potenza calorifica nominale Legna

Corrente della massa dei gas combusti

g/s Temperatura al raccordo dei gas combusti

Pressione minima d‘alimentazione a potenza calorifica nominale

mg/m³ Contenuto CO con 13% O2 Rendimento

mg/m³ La potenza calorifica nominale di 9 kW indicata sulla targhetta dell‘apparecchio è sufficiente secondo l‘isolamento della casa per 35 fino a 130 m² (senza garanzia). Altezza 153,5 cm 62 cm Larghezza 57 cm 28 cm Profondità 52,5 cm 30 cm 249 kg Misure degli allacciamenti: Altezza del raccordo in alto Altezza del raccordo posteriore, centro del tubo Distanza parete posteriore stufa / centro tubo uscita fumo Altezza allacciamento sistema di ventilazione Hase, centro tubo*

Apertura zona fuoco Diametro tubo di uscita fumi Raccordo d´aria di combustione* 630 cm² 150 mm 100 mm

Raccordoin alto (Raccordo posteriore possibile.) *Per un‘alimentazione di aria separata in case a basso consumo energetico ed in presenza di insufficiente aria di combustione in aree di esposizione

Dichiarazione di conformità CE Con la presente, il costruttore: Hase Kaminofenbau GmbH Niederkircherstr. 14 D-54294 Trier dichiara che l’apparecchio di riscaldamento indipendente a combustibili solidi, recante la denominazione commerciale: G r a n a d a / Ky o t o è conforme alle disposizioni previste dalla: Direttiva Europea 89/106/CEE per i prodotti da costruzione nonché al Mandato M129 e che è conforme alla seguente norma armonizzata: EN 13240:2001+EN 13240:2001/ A2: 2004 Il seguente organismo di controllo notificato ha verificato che l’apparecchio di riscaldamento indipendente a combustibili solidi è conforme ai requisiti previsti dalla norma: RWE Power AG Feuerstättenprüfstelle D-50226 Frechen Kennziffer: NRW 16 Trier lì 12/02/2010 Fernando Najera , amministratore delegato Le norme di sicurezza delle istruzioni per l’uso e il montaggio allegate al prodotto devono essere rispettate.