Ecofire Michelle 8 air - Padella Palazzetti - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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| Tipo di prodotto | Stufa a pellet |
| Marca | Palazzetti |
| Modello | Ecofire Michelle 8 air |
| Categoria | Stufa |
| Combustibile | Pellet classe A1 (norma ISO 17225-2, ENplus A1, DIN Plus o NF) |
| Potenza termica nominale (Pmax) | 8,0 kW |
| Potenza termica ridotta (Pmin) | 3,1 kW |
| Rendimento a potenza nominale | 90,4 % |
| Rendimento a potenza ridotta | 93,6 % |
| Capacità del serbatoio | 25 kg |
| Peso | 140 kg |
| Alimentazione elettrica | 230 V / 50 Hz |
| Potenza massima assorbita (funzionamento) | 85 W |
| Potenza assorbita all'accensione | 440 W |
| Uscita fumi | Ø 80 mm |
| Ingresso aria comburente | Ø 60 mm |
| Presa d'aria esterna | Ø 100 mm |
| Consumo orario di combustibile | 0,66 a 1,79 kg/h |
| Emissioni di CO (al 13% O2) | 51 a 244 mg/Nm³ |
| Tiraggio della canna fumaria | 12 Pa (±2 Pa) |
| Volume minimo del locale | 40 m³ |
| Pulizia braciere | Prima di ogni accensione |
| Pulizia vetro | Settimanale |
| Manutenzione annuale | Da centro autorizzato (canna fumaria, guarnizioni, ventilatori) |
| Norme di conformità | CE, EN 14785:2006, Ecodesign 2015/1185 |
Domande frequenti - Ecofire Michelle 8 air Palazzetti
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MANUALE UTENTE Ecofire Michelle 8 air Palazzetti
MANUALE DI INSTALLAZIONE, USO E MANUTENZIONE
Il presente manuale è parte integrante del prodotto. Si raccomanda di leggere attentamente le istruzioni prima dell'installazione, manutenzione o utilizzo del prodotto. Istruzioni originali

desideriamo innanzitutto ringraziarLa per la preferenza che ha voluto accordarci acquistando il nostro prodotto e ci congratuliamo con Lei per la scelta.
Per consentirLe di utilizzare al meglio il suo prodotto, la invitiamo a seguire attentamente quanto descritto nel presente manuale.
EN
Dear Customer,
1.1 Simbologia 5
1.2 Destinazione d'uso 5
1.3 Scopo e contenuto del manuale 5
1.4 Conservazione del manuale 5
1.5 Aggiornamento del manuale 5
1.6 Generalità 5
1.7 Conformità 6
1.8 Responsabilità del costruttore 6
1.9 Assistenza tecnica e manutenzione 7
1.10 Parti di ricambio 7
1.11 Targhetta matricola 7
1.12 Consegna dell'apparecchio 7
2 AVVERTENZE PER LA SICUREZZA 8
2.1 Avvertenze per l'installatore 8
2.2 Avvertenze per il personale tecnico addetto alla manutenzione 9
2.3 Avvertenze per l'utilizzatore 9
3 CARATTERISTICHE DEL COMBUSTIBILE 12
3.1 Caratteristiche del combustibile 12
3.2 Stoccaggio del pellet 12
4 CONOSCERE IL PRODOTTO 13
4.1 Descrizione 13
4.2 Dimensioni 15
4.3 Caratteristiche tecniche 16
4.4 Targhetta matricola 18
4.5 Schema elettrico 19
5 MOVIMENTAZIONE E TRASPORTO 20
5.1 Trasporto 20
5.2 Verifica piano d'appoggio 21
6 PREPARAZIONE DEL LUOGO DI INSTALLAZIONE 21
6.1 Considerazioni generali 21
6.2 Precauzioni per la sicurezza 21
6.3 Luogo d'installazione 21
6.4 Aria comburente 22
6.5 Raccordo fumi 24
6.6 Scarico a tetto mediante camino tradizionale 25
6.7 Scarico fumi posteriore 26
7 INSTALLAZIONE 28
7.1 Considerazioni generali 28
7.2 Configurazioni installative 28
7.3 Circolazione dell'aria canalizzata 30
7.4 Livellamento dell'apparecchio 31
7.5 Collegamento elettrico 31
7.6 Ottimizzazione della combustione 32
8 CONFIGURAZIONE INIZIALE 32
8.1 Configurazione 1 - Sonda ambiente 33
8.2 Configurazione 2 - Termostato ambiente 34
9.1 Carico pellet 35
9.2 Primo avvio 35
10 MANUTENZIONE 36
10.1 Manutenzione del sistema fumario 36
10.2 Manutenzione dell'apparecchio 36
10.3 Programma di pulizia e manutenzione 37
10.4 Pulizia condotto di evacuazione fumi 38
10.5 Pulizia interna del focolare 39
10.6 Pulizia del vetro 40
10.7 Pulizia del collettore fumi 40
11 DEMOLIZIONE E SMALTIMENTO 41
1 PREMESSA GENERALE
Le apparecchiature da riscaldamento Palazzetti sono costruite e collaudate seguendo le prescrizioni di sicurezza indicate nelle direttive europee di riferimento.
La stampa, la traduzione e la riproduzione anche parziale del presente manuale s'intendono vincolate dall'autorizzazione Palazzetti. Le informazioni tecniche, le rappresentazioni grafiche e le specifiche presenti in questo manuale non sono divulgabili.
Non operare se non si sono ben comprese tutte le informazioni riportate nel manuale; in caso di dubbi richiedere sempre la consulenza o l'intervento di personale specializzato Palazzetti.
Palazzetti si riserva il diritto di modificare specifiche e caratteristiche tecniche e/o funzionali del prodotto in qualsiasi momento senza darne preavviso.
1.1 Simbologia
Nel presente manuale i punti di rilevante importanza sono evidenziati dalla seguente simbologia:

INDICAZIONE: Indicazioni concernenti il corretto utilizzo dell'apparecchio e le responsabilità dei preposti.

ATTENZIONE: Punto nel quale viene espressa una nota di particolare rilevanza.

PERICOLO: Viene espressa un'importante nota di comportamento per la prevenzione di infortuni o danni materiali.
1.2 Destinazione d'uso

L'apparecchio, oggetto del presente manuale, è una stufa per riscaldamento domestico da interno, alimentata esclusivamente a pellet di legno mediante caricamento automatico.

L'apparecchio deve funzionare solo con la porta del focolare chiusa.
La destinazione d'uso indicata è valida solo per apparecchi in piena efficienza strutturale, meccanica ed impiantistica.
1.3 Scopo e contenuto del manuale
Lo scopo del manuale è quello di fornire le regole fondamentali e di base per una corretta installazione dell'apparecchio.
La scrupolosa osservanza di quanto in esso descritto garantisce un elevato grado di sicurezza e produttività dell'apparecchio.
1.4 Conservazione del manuale
Conservazione e consultazione
Il manuale deve essere conservato con cura e deve essere sempre disponibile per la consultazione, sia da parte dell'utilizzatore che degli addetti al montaggio e alla manutenzione.
Il manuale d'installazione è parte integrante dell'apparecchio.
Deterioramento o smarrimento
In caso di necessità fare richiesta di un'ulteriore copia a Palazzetti.
Cessione dell'apparecchio
In caso di cessione dell'apparecchio l'utente è obbligato a consegnare al nuovo acquirente anche il presente manuale.
1.5 Aggiornamento del manuale
Il presente manuale rispecchia lo stato dell'arte al momento dell'immissione sul mercato dell'apparecchio.
I prodotti già presenti sul mercato, con la relativa documentazione tecnica, non verranno considerati da Palazzetti carenti o inadeguati a seguito di eventuali modifiche, adeguamenti o applicazione di nuove tecnologie su prodotti di nuova commercializzazione.
1.6 Generalità
Le indicazioni riportate nel presente manuale valgono come regola generale; devono comunque essere rispettate tutte le norme previste dalla legislazione locale, nazionale ed europea vigente nel paese dove l'apparecchio è installato.
Informazioni
In caso di scambio di informazioni con il Costruttore dell'apparecchio fare riferimento al numero di serie ed ai dati identificativi indicati sulla targhetta matricola.
In caso di problemi, contattare il rivenditore o un tecnico qualificato autorizzato dal costruttore; in caso di riparazione, richiedere l'uso di ricambi originali.
Controllare e pulire periodicamente il condotto di uscita fumi (collegamento alla canna fumaria).
La stufa a pellet non è un apparecchio di cottura.
Conservare il presente manuale di istruzioni, che sarà parte integrante della stufa per tutta la sua vita utile. In caso di vendita o cessione della stufa a un altro utente, assicurarsi sempre che il libretto accompagni il prodotto.
In caso di smarrimento, contattare il costruttore o il rivenditore autorizzato per una copia.
Manutenzione
Le operazioni di manutenzione devono essere eseguite da personale qualificato e abilitato ad intervenire sull'apparecchio a cui fa riferimento il presente manuale.
Responsabilità delle opere di installazione
La responsabilità delle opere eseguite per l'installazione dell'apparecchio non può essere considerata a carico della Palazzetti; essa è e rimane a carico dell'installatore, al quale è demandata l'esecuzione delle verifiche relative alla canna fumaria, alla presa d'aria e alla correttezza delle soluzioni di installazione proposte.
1.7 Conformità
Gli apparecchi, oggetto del presente manuale, sono conformi alle disposizioni legislative delle seguenti direttive comunitarie:
2014/30/UE: Direttiva Compatibilità Elettromagnetica
2014/35/UE: Direttiva Bassa Tensione
2017/2102/UE: Direttiva RoHS
2009/125/CE: Direttiva Progettazione Ecocompatibile
2014/53/UE: Direttiva RED (Radio Equipment Directive)
REGOLAMENTO (UE) N. 305/2011 (CPR)
REGOLAMENTO (UE) 2015/1185 (ECODESIGN)
Sono state applicate le seguenti norme armonizzate e/o regolamenti:
EMCD:
- EN 55014-1:2017
- EN 61000-3-2:2015
- EN 61000-3-3:2014 /EC:2016
- EN 55014-2:2015
EMF:
- EN 62233:2008 / EC:2008
LVD:
- EN 60335-1:2013 /EC:2014 /A11:2015 /A13:2017
- EN 60335-2-102:2007 /A1:2011
CPR:
- EN 14785:2006
1.8 Responsabilità del costruttore

Con la consegna del presente manuale Palazzetti declina ogni responsabilità, sia civile che penale, diretta o indiretta, dovuta a:
- installazione non conforme alle normative vigenti nel paese e alle direttive di sicurezza;
- inosservanza parziale o totale delle istruzioni contenute nel manuale;
- installazione da parte di personale non qualificato e/o non addestrato;
- uso non conforme alle direttive di sicurezza;
- modifiche e/o riparazioni non autorizzate dal costruttore effettuate sull'apparecchio;
- carenza di manutenzione;
- eventi eccezionali.
1.9 Assistenza tecnica e manutenzione
Palazzetti mette a disposizione una fitta rete di centri di assistenza con tecnici specializzati, formati e preparati.
La sede centrale e la nostra rete vendita è a vostra disposizione per indirizzarvi al più vicino centro di assistenza autorizzato.
1.10 Parti di ricambio
Impiegare esclusivamente parti di ricambio originali.
Non attendere che i componenti siano logorati dall'uso prima di procedere alla loro sostituzione.
Sostituire un componente usurato prima della rottura favorisce la prevenzione degli infortuni derivanti da incidenti causati proprio dalla rottura improvvisa dei componenti, che potrebbero provocare gravi danni a persone e cose.
1.11 Targhetta matricola
La targhetta matricola (A) è posta nella parte posteriore (Fig. 1) e riporta tutti i dati caratteristici relativi all'apparecchio, compresi i dati del Costruttore, il numero di Matricola e il marchio CE

Il numero di Matricola deve essere sempre indicato per qualsiasi tipo di richiesta riguardante l'apparecchio.
1.12 Consegna dell'apparecchio
L'apparecchio viene consegnato perfettamente imballato e fissato ad una pedana in legno che ne permette la movimentazione mediante carrelli elevatori e/o altri mezzi.

All'interno dell'apparecchio viene allegato il seguente materiale:
- manuale di uso, installazione e manutenzione;
• etichetta codice a barre; - libretto display.
2 AVVERTENZE PER LA SICUREZZA
2.1 Avvertenze per l'installatore
Osservare le prescrizioni indicate nel presente manuale.

Le istruzioni di montaggio e smontaggio dell'apparecchio sono riservate ai soli tecnici specializzati.
L'installazione, l'utilizzo e la manutenzione del prodotto devono essere fatti in conformità con le disposizioni del costruttore e nel rispetto delle normative. Il mancato rispetto delle indicazioni fornite ed operazioni non corrette possono essere causa di situazioni di pericolo, danni a cose, persone, animali, problemi di salute o anomalie di funziona mento.
L'installazione, il collegamento elettrico, la verifica del funzionamento e la manutenzione vanno eseguite esclusivamente da personale autorizzato e qualificato.
L'installazione e la manutenzione del prodotto devono essere eseguite esclusivamente da personale qualificato ed in possesso di adeguata conoscenza del prodotto stesso. Usare solo ricambi originali consigliati dal produttore.
La responsabilità delle opere eseguite nello spazio d'ubicazione dell'apparecchio è, e rimane, a carico dell'utilizzatore; a quest'ultimo è demandata anche l'esecuzione delle verifiche relative alle soluzioni d'installazione proposte.
L'installatore deve ottemperare a tutti i regolamenti di sicurezza locali, nazionali ed europei.
L'apparecchio dovrà essere installato su pavimenti con adeguata capacità portante.

Verificare che le predisposizioni della canna fumaria e della presa d'aria siano conformi al tipo d'installazione.
Non effettuare collegamenti elettrici volanti con cavi provvisori o non isolati.
Verificare che la messa a terra dell'im- pianto elettrico sia efficiente.
L'installatore, prima di avviare le fasi di montaggio o di smontaggio dell'apparecchio, deve ottemperare alle precauzioni di sicurezza previste per legge e in particolare a:
• non operare in condizioni avverse;
- deve operare in perfette condizioni psicofisiche e deve verificare che i dispositivi antinfortunistici individuali e personali siano integri e perfettamente funzionanti;
- deve indossare guanti e scarpe antinfortunistiche;
- deve usufruire di utensili muniti di isolamento elettrico;
- deve accertarsi che l'area interessata alle fasi di montaggio/smontaggio sia libera da ostacoli.
Installare il prodotto in locali che non siano a pericolo incendio e predisposti di tutti i servizi quali alimentazioni (aria ed elettriche) e scarichi per i fumi.
Valutare le condizioni statiche del piano su cui graviterà il peso del prodotto e provvedere ad un adeguato isolamento nel caso sia costruito in materiale infiammabile (es. legno, moquette, plastica).
Parti elettriche in tensione: alimentare il prodotto solo dopo aver completato il suo assemblaggio.
2.2 Avvertenze per il personale tecnico addetto alla manutenzione
Le operazioni di manutenzione devono essere eseguite solo da personale autorizzato e qualificato.
Osservare le prescrizioni indicate nel presente manuale.
Usare sempre i dispositivi di sicurezza individuale e gli altri mezzi di protezione.
Prima di iniziare qualsiasi operazione di manutenzione assicurarsi che l'apparecchio, nel caso in cui sia stato utilizzato, si sia raffreddato.
Qualora anche uno solo dei dispositivi di sicurezza risultasse non funzionante, l'apparecchio è da considerarsi non funzionante.
Scollegare l'apparecchio dalla rete elettrica prima di effettuare qualsiasi operazione di manutenzione.
Scollegare l'apparecchio dalla rete elettrica prima di intervenire su parti elettriche, elettroniche, connettori e parti in movimento (sistemi di caricamento pellet, sistemi automatici di pulizia braciere, etc).
2.3 Avvertenze per l'utilizzatore
Per il corretto uso del prodotto e delle apparecchiature elettroniche ad essa collegate e per prevenire incidenti si devono sempre osservare le indicazioni riportate nel presente manuale.
L'apparecchio presenta delle superfici esterne particolarmente calde (porta, maniglia, vetro, tubi uscita fumi, ecc.). Occorre quindi evitare di entrare in contatto con queste parti senza adeguati indumenti di protezione o appositi mezzi, come ad esempio guanti a protezione termica o sistemi di azionamento tipo "maniglia fredda".
Per questo motivo si raccomanda la massima cautela durante il funzionamento in particolare:

Non toccare e non avvicinarsi al vetro della porta focolare, potrebbe causare ustioni; non guardare la fiamma per lungo tempo.

Non appoggiare direttamente biancheria sull'apparecchio con l'intento di farla asciugare: pericolo di incendio.

• non toccare lo scarico dei fumi;
• non eseguire pulizie di qualunque tipo;
• non scaricare le ceneri;
• non aprire la porta focolare;
• non aprire il cassetto cenere (ove previsto).
L'apparecchio può essere utilizzato da bambini di età non inferiore a 8 anni e da persone con ridotte capacita fisiche, sensoriali o mentali, o prive di esperienza o della necessaria conoscenza, purché sotto sorveglianza oppure dopo che le stesse abbiano ricevuto istruzioni relative all'uso sicuro dell'apparecchio e alla comprensione dei pericoli ad esso inerenti. I bambini non devono giocare con l'apparecchio. La pulizia destinata ad essere effettuata dall'utilizzatore non deve essere effettuata da bambini senza sorveglianza.
Prima di iniziare qualsiasi operazione, l'utente o chiunque si appresti ad operare sul prodotto dovrà aver letto e compreso l'intero contenuto del presente manuale di installazione e utilizzo. Errori o cattive impostazioni possono provocare condizioni di pericolo e/o funzionamento irregolare.
L'utente non specializzato deve essere tutelato dall'accesso a qualunque parte possa esporlo a pericoli. Non deve perciò essere autorizzato ad intervenire su parti interne a rischio (elettrico o meccanico), nemmeno se è prescritto
il distacco dell'alimentazione elettrica.
Rispettare le istruzioni e gli avvertimenti evidenziati dalle targhette esposte sull'apparecchio.
Le targhette sono dispositivi antinfortunistici, pertanto devono essere sempre perfettamente leggibili. Qualora risultassero danneggiate ed illeggibili è obbligatorio sostituirle, richiedendone il ricambio originale al Costruttore.
Seguire scrupolosamente il programma di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Non impiegare l'apparecchio senza prima avere eseguito la pulizia giornaliera.
Non utilizzare l'apparecchio in caso di funzionamento anomalo, sospetto di rottura o rumori insoliti.
In caso di guasto o malfunzionamento, spegnere l'apparecchio e contattare immediatamente il tecnico specializzato.
Non gettare acqua sull'apparecchio in funzionamento o per spegnere il fuoco nel braciere.
Non spegnere l'apparecchio scollegando la connessione elettrica di rete.
Non appoggiarsi sulla porta aperta, potrebbe compromettere la stabilita dell'apparecchio.
Non usare l'apparecchio come supporto ad ancoraggio di qualunque tipo.
È vietato utilizzare il prodotto come scala o struttura di appoggio.
Non pulire l'apparecchio fino a completo raffreddamento di struttura e ceneri.
Toccare la porta solo ad apparecchio freddo.
In caso di fuoriuscita di fumo nella stanza o di esplosione ai danni del dispositivo, spegnerlo, areare il locale e contattare immediatamente l'installatore/il tecnico addetto all'assistenza.
In caso di incendio nella canna fu-maria, spegnere la stufa, scollegarla dall'alimentazione e non aprire lo sportello. Quindi chiamare le autorità competenti.
In caso di guasto al sistema di accensione, non accendere la stufa con materiali infiammabili.
In apparecchi dotati di alimentazione elettrica, se avviene la formazione di gas/fumi incombusti all'interno del focolare, non disconnettere l'alimentazione elettrica ed allontanarsi il più possibile dall'apparecchio.
In caso di malfunzionamento dell'apparecchio dovuto ad un tiraggio non ottimale della canna fumaria effettuarne la pulizia seguendo la procedura descritta nel paragrafo 8.1 "Manutenzione del sistema fumario" a pagina 36.
Non toccare le parti verniciate durante il funzionamento per evitare danneggiamenti alla verniciatura.
Ogni responsabilità per un uso improprio del prodotto è totalmente a carico dell'utente e solleva il produttore da ogni responsabilità civile e penale.
È vietato far funzionare l'apparecchio con la porta aperta.
È vietato utilizzare l'apparecchio se il vetro o le guarnizioni della porta sono danneggiati.
Qualsiasi tipo di manomissione o di sostituzione non autorizzata di particolari non originali del prodotto può essere pericoloso per l'incolumità dell'operatore e sollevano la ditta da ogni responsabilità civile e penale.

È vietato caricare manualmente il pellet nel braciere, poiché tale comportamento scorretto potrebbe generare una quantità anomala di gas incombusti, con il conseguente rischio di esplosione all'interno della camera.
L'accumulo di pellet incombusto nel braciere dopo una mancata accensione deve essere rimosso prima di procedere con un nuovo tentativo di accensione.
Se il braciere non viene pulito e sotto-posto a interventi di manutenzione si possono verificare malfunzionamenti ed esplosioni all'interno della stufa. Assicurarsi di rimuovere ogni traccia di materiale o incrostazione dai fori del braciere e di pulirli, ogni volta che si svuotano le ceneri oppure in caso di mancata accensione. Assicurarsi che la dimensione dei fori del braciere non si riduca, poiché ciò avrebbe un effetto negativo sulla prestazione in sicurezza dell'apparecchio.
Non lavare il prodotto con acqua. L'acqua potrebbe penetrare all'interno dell'unità e guastare gli isolamenti elettrici, provocando scosse elettriche.
Non sostare per un lungo periodo davanti al prodotto in funzione.
Un uso errato del prodotto o un intervento di manutenzione scorretto possono comportare un serio rischio di esplosione nella camera di combustione.
Utilizzare esclusivamente il combustibile raccomandato dal produttore. Il prodotto non deve essere utilizzato come inceneritore.
È vietato utilizzare benzina, combustibile per lampade, kerosene, accendifuoco liquido per legna, alcool etilico o liquidi simili per accendere o ravvivare una fiamma in questo apparecchio. Tenere questi liquidi a debita distanza dall'apparecchio durante il funzionamento.
È vietato mettere nel serbatoio combustibili diversi da pellet di legno.
Alcuni consigli per evitare fenomeni di corrosione:
- effettuare accuratamente le operazioni di pulizia ordinaria evitando i depositi di cenere;
- alimentare l'apparecchio solo con
combustibile avente le caratteristiche riportate alla voce "Caratteristiche del combustibile";
- non utilizzare solventi, acidi, detersivi o prodotti aggressivi per la pulizia diretta del vetro o di altri componenti del prodotto;
- evitare di lasciare il prodotto in condizioni ambienti sfavorevoli (umidità, salinità dell'aria, intemperie, ecc.);
- se non utilizzata per un lungo tempo (es. periodo estivo), introdurre nella camera di combustione dei sacchetti disidratanti per assorbire l'umidità dell'aria assicurandosi di rimuoverli alla riaccensione del prodotto.
3 CARATTERISTICHE DEL COMBUSTIBILE
3.1 Caratteristiche del combustibile
Il pellet (Fig. 2) è un composto costituito da varie tipologie di legno pressato con procedimenti meccanici nel rispetto delle normative a tutela dell'ambiente, e l'unico combustibile previsto per questo tipo di apparecchio.

L'efficienza e la potenzialità termica dell'apparecchio possono variare in relazione al tipo e alla qualità del pellet utilizzato.
Consigliamo l'uso di pellet classe A1 (norma ISO 17225-2, ENplus A1, DIN Plus o NC 444 categoria "High Performance NF Pellets biocarburanti Qualità").
L'apparecchio è dotato di un serbatoio di contenimento del pellet della capacità indicata nella tabella dei dati caratteristici nel Libretto Prodotto allegato.
Il vano di caricamento è posizionato nella parte superiore, deve essere sempre apribile per poter effettuare la carica del pellet e deve restare chiuso durante il funzionamento dell'apparecchio.

È vietato usare l'apparecchio come inceneritore di rifiuti.
3.2 Stoccaggio del pellet

Il pellet deve essere conservato in un ambiente asciutto, non troppo freddo e mantenendo i sacchi chiusi.
Si consiglia di conservare alcuni sacchi di pellet nel locale di utilizzo dell'apparecchio o in un locale attiguo purché sia a temperatura e umidità adeguate e a una distanza di sicurezza (almeno un metro) da fonti di calore.
Il pellet umido e/o freddo (5 °C) riduce la potenzialità termica del combustibile ed obbliga ad effettuare maggiore manutenzione di pulizia del braciere (materiale incombusto) e del focolare.

Porre particolare attenzione nello stoccaggio e movimentazione dei sacchi di pellet. Deve essere evitata la sua frantumazione e la formazione di segatura.
Se viene immessa segatura nel serbatoio dell'apparecchio, questa potrebbe causare il blocco del sistema di carica del pellet.
L'utilizzo di pellet di qualità scadente può compromettere il normale funzionamento dell'apparecchio e determinare la decadenza della garanzia.
4 CONOSCERE IL PRODOTTO
4.1 Descrizione

| 1 Porta estetica | |
| 2 Vetro porta | |
| 3 Maniglia | |
| 4 Cassetto cenere | |
| 5 Braciere | |
| 6 Microinterruttore chiusura porta | |
| 7 Tubo di uscita fumi superiore | |
| 8 Serbatoio pellet | |
| 9 Coperchio serbatoio | |
| 10 Display | |
| 11 | Microinterruttore chiusura serbatoio pellet |

text_image
2 1 8 7 6 5 4 3 Fig. 4| 1 | Uscita canalizzazione aria |
| 2 | Tubo di uscita fumi posteriore |
| 3 | Connettore RJ11 |
| 4 | Interruttore |
| 5 | Presa alimentazione elettrica |
| 6 | Termostato |
| 7 | Sonda ambiente |
| 8 | Tubo aria comburente |
4.2 Dimensioni

4.3 Caratteristiche tecniche
| MICHELLE | MICHELLE 6 MICHELLE 8 | ||||
| Min Max Min Max | |||||
| Potenza termica globale (resa) | kW | 3,1 | 6,3 | 3,1 | 8,0 |
| Rendimento % 93,6 92,5 93,6 90,4 | |||||
| Temperatura fumi | °C | 87,7 | 122,6 | 87,7 | 156,5 |
| Portata fumi | g/s | 3,0 | 4,8 | 3,0 | 5,9 |
| Consumo orario di combustibile | kg/h | 0,66 | 1,37 | 0,66 | 1,79 |
| Emissioni di CO (al 13% di O2) | mg/Nm ^3 | 244 | 61 | 244 | 51 |
| Uscita fumi | mm | ∅ 80 | |||
| Presa d'aria comburente | mm | ∅ 60 | |||
| Presa d'aria esterna | mm | ∅ 100 | |||
| Combustibile | Pellet di legno | ||||
| Tiraggio della canna fumaria | Pa | 12 ( ± 2) | |||
| Tiraggio minimo per dimensionamento del camino | Pa | 0,0 | |||
| Stufa adatta per locali non inferiori a | m ^3 | 40 | |||
| Capacità serbatoio di alimentazione | kg | 25 | |||
| Peso | kg | 140 | |||
| N° di ventilatori posteriori | n° | - | |||
| Portata dei ventilatori posteriori | m ^3 /h | - | |||
| Dati elettrici | MICHELLE 6 MICHELLE 8 | ||
| Tensione | V | 230 | |
| Frequenza | Hz | 50 | |
| Potenza max assorbita in funzionamento | W | 75 | |
| Potenza assorbita all'accensione elettrica | W | 400 | |
| MICHELLE | MICHELLE 10 | ||
| Min Max | |||
| Potenza termica globale (resa) kW 3,1 10,0 | |||
| Rendimento % 93,6 88,0 | |||
| Temperatura fumi °C 87,7 196,8 | |||
| Portata fumi | g/s | 3,0 | 7,2 |
| Consumo orario di combustibile | kg/h | 0,66 | 2,29 |
| Emissioni di CO (al 13% di O2) | mg/Nm ^3 | 244 39 | |
| Uscita fumi | mm | ∅ 80 | |
| Presa d'aria comburente | mm | ∅ 60 | |
| Presa d'aria esterna | mm | ∅ 100 | |
| Combustibile | Pellet di legno | ||
| Tiraggio della canna fumaria | Pa | 12 (±2) | |
| Tiraggio minimo per dimensionamento del camino | Pa | 0,0 | |
| Stufa adatta per locali non inferiori a | m ^3 | 40 | |
| Capacità serbatoio di alimentazione | kg | 25 | |
| Peso | kg | 140 | |
| N° di ventilatori posteriori | n° | - | |
| Portata dei ventilatori posteriori | m ^3 /h | - | |
| Dati elettrici | MICHELLE 8 | |
| Tensione | V | 230 |
| Frequenza | Hz | 50 |
| Potenza max assorbita in funzionamento | W | 85 |
| Potenza assorbita all'accensione elettrica | W | 440 |
4.4 Targhetta matricola
Palazzetti Lelio S.p.A. - via Roveredo 103 - 33080 Porcia (PN)

DOP Nr. 000001385 - N.B. 2458 EN 14785:2006
Apparecchio per il riacaldamento domestico alimentato coro pellef di legro TYPE N.
Mate N° .....
Combustibile F Pellet
Potenza termica max introdotta Plmax ...
Potenza termica min introdotta Plmin kW
Potenza termica nominale Pmax kW
Potenza termica ridotta Pmin kW
Rendimento alla potenza nominale EFFmax %
Rendimento alla potenza ridotta
Emissioni di CO alla potenza nominale(13% O2)
Emissioni di CO alla potenza ridotta(13% O2)
Polveri alla potenza nominale(13% O2) Dust
Temperatura fumi
Distanza minima da materiali infiammabili
Tensione
Frequenza
Potenza max assorbita in funzionamento
Potenza max assorbita in accensione
kW
EFFmin
COmax
COmin
[Non-Text]
Tf
X1/X2/Y
V
f
Wmin
Wmax
%
mg/Nm ^3
mg/Nm ^3
mg/Nm ^3
°C
mm
V
Hz
W
W
leggere e seguire le istruzioni di uso e manutenzione
Uwee solo il combustibile reappromediato
Made in Italy
Италияда жасалған
Италияда жасапған

Fig. 6
| F | Combustibile |
| Plmax | Potenza termica max introdotta |
| Plmin | Potenza termica min introdotta |
| Pmax | Potenza termica nominale |
| Pmin | Potenza termica ridotta |
| EFFmax | Rendimento alla potenza nominale |
| EFFmin | Rendimento alla potenza ridotta |
| COmax | Emissioni di CO alla potenza nominale ( 13% O_2 ) |
| COmin | Emissioni di CO alla potenza ridotta ( 13% O_2 ) |
| Dust | Polveri alla potenza nominale (13% O_2 ) |
| Tf | Temperatura fumi |
| X1/X2/Y | Distanza minima da materiali infiammabili |
| V | Tensione |
| f | Frequenza |
| Wmin | Potenza max assorbita in funzionamento |
| Wmax | Potenza max assorbita in accensione |
4.5 Schema elettrico

flowchart
graph TD
A["UI / PC"] --> B["DATA CABLE"]
B --> C["10C"]
C --> D["CN5"]
D --> E["I01"]
E --> F["CN7"]
F --> G["T01"]
G --> H["T02"]
H --> I["T03"]
I --> J["T04"]
J --> K["Pa-"]
K --> L["Pa+"]
L --> M["ΔPa"]
M --> N["RED"]
N --> O["Green"]
O --> P["6"]
C --> Q["CN12"]
Q --> R["~220 ± 240 Vac"]
R --> S["BROWN"]
R --> T["BLE"]
U["PE L N ~220 ± 240 Vac"] --> V["7810"]
V --> W["comb"]
V --> X["Air"]
V --> Y["13*"]
V --> Z["13*"]
V --> AA["12 Pa"]
V --> AB["11 Pa"]
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style C fill:#cfc,stroke:#333
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style E fill:#cff,stroke:#333
style F fill:#ffc,stroke:#333
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style N fill:#ffc,stroke:#333
style O fill:#ffc,stroke:#333
style P fill:#ffc,stroke:#333
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style R fill:#cfc,stroke:#333
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style T fill:#cfc,stroke:#333
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style V fill:#cfc,stroke:#333
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style X fill:#cfc,stroke:#333
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style Z fill:#cfc,stroke:#333
style AA fill:#cfc,stroke:#333
style AB fill:#cfc,stroke:#333
| 1 | Sensore di hall | |
| 2 | Termostato esterno | |
| 3 | Sonda ambiente | |
| 4 | Sonda pellet | |
| 5 | Sonda fumi | |
| ΔPa | 6 | Differenziale di pressione |
| 7 | Resistenza ad incandescenza | |
| comb | 8 | Ventilatore scarico fumi |
| 10 Dosatore caricamento | |
| 11 Sicurezza STB | |
| 12 Sicurezza pressione bassa | |
| 13 Microinterruttore | |
| 14 Ventilatore ambiente | |
| 15 Induttanza | |
| 20 Sensore pellet | |
5 MOVIMENTAZIONE E TRASPORTO
L'apparecchio viene consegnato completo di tutte le parti previste.
Fare attenzione alla tendenza allo sbilanciamento dell'apparecchio.
Il baricentro dell'apparecchio è spostato verso la parte anteriore.
Tenere ben presente quanto sopra anche durante lo spostamento dell'apparecchio sul supporto di trasporto. Consigliamo di disimballare l'apparecchio solo quando è giunto sul luogo d'installazione.

Procedere allo spostamento e al disimballaggio dell'apparecchio con adeguati mezzi.
Fare attenzione che i bambini non giochi con i componenti dell'imballo (es. pellicole e polistirolo):

Pericolo di soffocamento!
Durante le operazioni di movimento, sollevamento e disimballaggio dell'apparecchio è assolutamente necessario:
- mantenerlo sempre in posizione verticale;
• non ribaltarlo mai in posizione orizzontale; - non inclinarlo mai sulla parte frontale per evitare l'eventuale rottura del vetro della porta focolare.
- Rimozione dalla paletta di trasporto
Lo smaltimento dei materiali può essere affidato anche a terzi, purché si ricorra sempre a ditte autorizzate al recupero e all'eliminazione dei materiali in questione.
Attenersi sempre e comunque alle normative in vigore nel paese in cui si opera per lo smaltimento dei materiali ed eventualmente per la denuncia di smaltimento.
Per rimuovere l'apparecchio dalla paletta di trasporto (Fig. 8):
- Svitare le viti laterali di fissaggio
• Sollevare l'apparecchio - Rimuovere la paletta di trasporto

Accertarsi che il carrello sollevatore abbia una portata superiore al peso dell'apparecchiatura da sollevare. Al manovratore dei mezzi di sollevamento spetterà tutta la responsabilità del sollevamento dei carichi.

Porre particolare attenzione a proteggere adeguatamente i pavimenti in legno o parquet per evitare che il peso dell'apparecchio possa rovinarli durante lo spostamento.
Durante il sollevamento evitare strappi o bruschi movimenti.
Fare attenzione alla tendenza allo sbilanciamento dell'apparecchiatura.
5.2 Verifica piano d'appoggio
Verificare la portata del solaio.
Nel caso di un solaio non idoneo a sostenere il peso dell'apparecchio procedere all'installazione di opportune piastre in acciaio (A - Fig. 9) o base in cemento (A - Fig. 10) provvista di rete elettrosaldata 10x10x6 (B - Fig. 10) per ripartire il peso.

Per le dimensioni delle piastre e della base in cemento avvalersi di un tecnico qualificato.

6 PREPARAZIONE DEL LUOGO DI INSTALLAZIONE
6.1 Considerazioni generali
Nei paragrafi successivi sono riportate alcune indicazioni da rispettare per ottenere il massimo rendimento del prodotto acquistato e il funzionamento in sicurezza. Le seguenti indicazioni rimangono comunque subordinate al rispetto di eventuali leggi e normative nazionali, regionali e comunali vigenti nel paese dove avviene l'installazione dell'apparecchio.
Per l'Italia l'installazione deve essere effettuata da persona le qualificato in osservanza alla norma EN 10683.
6.2 Precauzioni per la sicurezza
Le operazioni di montaggio e smontaggio dell'apparecchio sono riservate ai soli tecnici specializzati.
Si raccomanda di accertarsi della loro qualifica e delle loro reali capacità.

Per l'Italia tali tecnici devono essere in possesso di abilitazione alla lettera "C" rilasciata dalla camera di commercio in base al D.M. 37/08.
6.3 Luogo d'installazione
Per le distanze minime che devono essere rispettate nel posizionamento dell'apparecchio rispetto a materiali e oggetti infiammabili fare riferimento alle indicazioni di Fig. 11.

text_image
Z X2 Y1 Y2 X1 Fig. 11
text_image
Pi X Pi X1 Pp Fig. 12| Modello | X1 | X2 | Y1 | Y2 | Z | |
| MICHELLE | 1000 | 20 200 | 200 600 mm | |||
Pavimenti costituiti da materiale infiammabile come ad esempio legno, parquet, linoleum, laminato o coperti da tappeti devono essere protetti da una base ignifuga sotto l'apparecchio che protegga anche la parte frontale dall'eventuale caduta di residui della combustione durante la pulizia.
Il costruttore declina ogni responsabilità per eventuali variazioni delle caratteristiche del materiale costituente il pavimento sotto la protezione.

Prevedere uno spazio tecnico accessibile per le eventuali manutenzioni.
Si ricorda di rispettare la distanza minima dai materiali infiammabili (X), riportata sulla targhetta identificativa dei tubi usati per realizzare il camino (Fig. 12).
Pi = Parete infiammabile
Pp = Protezione pavimento
X1 = vedi libretto prodotto in allegato
Prevedere l'arrivo della linea elettrica in prossimità dell'apparecchio per il collegamento del cavo di alimentazione.
6.4 Aria comburente
L'apparecchio, durante il suo funzionamento, necessita di aria comburente.
L'afflusso di aria comburente può essere ottenuto nei seguenti modi:
• provenire direttamente dall'esterno con collegamento diretto alla camera di combustione (Fig. 13 - Fig. 14).
• provenire dall'ambiente di installazione o da adeguati locali attigui (Fig. 15)
Prelievo dell'aria comburente dall'esterno
In questo caso è possibile in alternativa:
- canalizzare l'aria comburente sfruttando un tubo di scarico coassiale per l'espulsione dei fumi e il prelevamento dell'aria (Fig. 13 - A, B = Ingresso aria, C, D = Uscita fumi); pertanto non è necessario fare una classica presa d'aria nel locale;
- collegare l'ingresso dell'aria comburente dell'apparecchio alla presa d'aria con un apposito condotto (Fig. 14).

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A B C D Fig. 13
Prelievo dell'aria comburente in ambiente
Realizzare la presa d'aria sulla parete (Fig. 15 - PA = Presa d'Aria), e lasciare che l'apparecchio sia libero di prelevare aria in ambiente.

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PA Fig. 15Se la parete posteriore dell'apparecchio è una parete esterna, realizzare un foro per l'aspirazione dell'aria comburente ad una altezza dal suolo di circa 20-30 cm rispettando le indicazioni dimensionali riportate nella scheda tecnica a fine libretto.
Esternamente deve essere messa una griglia di protezione permanente non richiudibile; in zone particolarmente ventose ed esposte alle intemperie, prevedere una protezione antipioggia ed antivento.
Accertarsi che la presa d'aria sia posizionata in modo da non essere ostruita accidentalmente.
Nel caso fosse impossibile realizzare la presa d'aria esterna nella parete posteriore all'apparecchio (parete non perimetrale) deve essere realizzato un foro in una parete esterna del locale dove viene posizionato l'apparecchio.
Se non fosse possibile realizzare la presa d'aria esterna nel locale, è possibile realizzare il foro esterno in un locale adiacente purché comunicante in maniera permanente con griglia di transito.
È vietato il prelievo di aria comburente da garage, magazzini di materiale combustibile o locali con attività a pericolo di incendio.
Qualora nel locale ci siano altri apparecchi da riscaldamento le prese dell'aria comburente devono garantire il volume necessario di aria al corretto funzionamento di tutti i dispositivi.

Se nel locale di installazione sono presenti e funzionanti uno o più ventilatori di estrazione (cappe di aspirazione) si potrebbero verificare malfunzionamenti alla combustione causati dalla scarsità di aria comburente.
6.5 Raccordo fumi
L'apparecchio funziona con la camera di combustione in depressione è pertanto indispensabile assicurarsi che lo scarico dei fumi sia a tenuta (operazione a carico dell'installatore).
L'apparecchio deve essere collegato ad un proprio condotto di evacuazione fumi non condiviso, e idoneo ad assicurare un'adeguata dispersione in atmosfera dei prodotti della combustione, secondo le normative vigenti nel paese di installazione.

I componenti che costituiscono il sistema di evacuazione dei fumi devono essere dichiarati idonei alle specifiche condizioni di funzionamento e provvisti di marcatura CE.

È obbligatorio realizzare un primo tratto verticale di 1,5 metri minimi per garantire la corretta espulsione dei fumi.
Si consiglia di effettuare un massimo di 3 variazioni di direzione, oltre a quello derivante dal collegamento posteriore dell'apparecchio al camino, utilizzando delle curve a 45 - 90° o dei raccordi a Tee (Fig. 16).
Utilizzare sempre un raccordo a Tee con tappo di ispezione ad ogni variazione orizzontale e verticale del percorso di scarico fumi (B - Fig. 16).
I tratti orizzontali devono avere una lunghezza massima di 2-3 m con una pendenza verso l'alto del 3-5% (Fig. 16).
Ancorare le tubazioni con appositi collari alla parete.
Il raccordo di scarico dei fumi NON DEVE ESSERE collegato:
- ad un camino utilizzato da altri generatori (caldaie, stufe, caminetti, ecc. ...);
- a sistemi di estrazione d'aria (cappe, sfiati, ecc. ...) anche se "intubato".
È vietato installare valvole di interruzione e di tiraggio.

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MAX 2 - 3 m C > 3 - 5% B B min 1,5 m Fig. 16A livello di ulteriore misura di sicurezza è previsto un raccordo filettato con tappo di chiusura "R", al fine di collegare un tubo di scarico condensa (Fig. 17).

text_image
R Fig. 176.6 Scarico a tetto mediante camino tradizionale
Il camino per lo scarico dei fumi deve essere realizzato da personale qualificato in osservanza alle norme UNI 10683- EN 1856-1-2- EN 1857-EN 1443-EN 13384-1-3- EN 12391-1 sia per quanto riguarda le dimensioni che per i materiali utilizzati nella sua costruzione.
Lo scarico dei fumi attraverso un camino tradizionale (Fig. 18a uscita fumi superiore - Fig. 18b uscita fumi posteriore) può essere fatto purché ci si assicuri sullo stato di manutenzione del camino. In caso di camino vecchio si consiglia di provvedere al risanamento mediante intubamento.
Lo scarico dei prodotti di combustione deve essere previsto a tetto.

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A B C Fig. 18a
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A B C Fig. 18bA) Comignolo antivento
B) Sigillare
c) Ispezione

In caso di camino di sezione maggiore è necessario "intubare" il camino con una tubazione in acciaio (con diametro in funzione del percorso) opportuna-mente isolato (Fig. 19).
Assicurarsi che il collegamento al camino in muratura sia opportunamente sigillato.

In caso di passaggio dei tubi attraverso tetti o pareti in legno si consiglia di utilizzare appositi kit di attraversamento, certificati, reperibili in commercio.
A) Comignolo antivento
B) Sigillare
C) Ispezione.

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1 2 3 Fig. 191) Materiale non combustibile
2) Tubazione in acciaio
3) Pannello di chiusura
6.7 Scarico fumi posteriore
La stufa è predisposta per la conversione tubo uscita fumi da superiore a posteriore (Fig. 20 - Fig. 21).
Rimuovere lo schienale (A), tappo ispezione posteriore (B), il tappo fumi (C) ed il collare fumi superiore (D) agendo sulle viti di ogni singolo componente.

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A B C D Fig. 20- Montare il tappo fumi (C) sul lato superiore della stufa al posto della posizione precedente del collare fumi superiore (D).
- Chiudere il foro superiore unendo il tappo estetico (F) all'anello di supporto (E) mediante l'utilizzo dei 6 dadi in dotazione. Allineare l'assieme al top regolando i dadi.
- Montare il collare fumi superiore (D) sul lato posteriore della stufa al posto della posizione precedente del tappo fumi (C).
- Rimuovere il pre-tranciato dal tappo ispezione posteriore (B) e montare il componente nella sua precedente sede.
- È possibile collegare il tubo fumi (G) sul collare (D) (Fig. 22).

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F E C B D Fig. 21
7.1 Considerazioni generali
Nei paragrafi successivi sono riportate alcune indicazioni da rispettare per ottenere il massimo rendimento dal prodotto acquistato.

Le seguenti indicazioni rimangono comunque subordinate al rispetto di eventuali leggi e normative nazionali, regionali e comunali vigenti nel paese dove avviene l'installazione dell'apparecchio.
7.2 Configurazioni installative
È possibile installare la stufa in diversi modi in base alle proprie esigenze:
- Tubo coassiale
- Tubo monoparete e ripresa aria in ambiente
- Tubo monoparete e ripresa aria collegata all'esterno
7.2.1 Tubo coassiale
È possibile sfruttare un tubo coassiale per l'es-pulsione dei fumi e la contemporanea ripresa dell'aria comburente.
Per far ciò:
- Collegare un tubo coassiale (A) poichè la stufa è già configurata di fabbrica per questo tipo di installazione (Fig. 23)
Fermo restando che è responsabilità del tecnico, dimensionare la canna fumaria in funzione della situazione installativa e del prodotto, si consiglia comunque di non superare i 7 metri equivalenti con un tubo coassiale da 8/13 cm.

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A Fig. 237.2.2 Tubo monoparete e ripresa aria in ambiente
In questo caso l'aria comburente verrà presa dall'ambiente (Fig. 24).
Per far ciò:
• Rimuovere il tubo coassiale.
- Unire il collare estetico (A) all'anello di supporto (B) mediante l'utilizzo dei 6 dadi in dotazione e allineare l'assieme al top regolando i dadi.
• Collegare il tubo uscita fumi (C).

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C A B Fig. 247.2.3 Tubo monoparete e ripresa aria collegata all'esterno
In questo caso l'aria comburente verrà presa direttamente dall'esterno dal posteriore della stufa.
Dopo aver eseguito le operazioni del paragrafo Tubo monoparete e ripresa aria in ambiente:
- Aprire la porta ed agire sulle viti per rimuovere il fianco sinistro (A - Fig. 25).
- Togliere la vite interna alla porta che fissa il frontale, spingere il frontale a sinistra per sganciarlo dai ganci di fissaggio inferiori e toglierlo (B - Fig. 26).
- Rimuovere il tubo flessibile di collegamento aria comburente (C) e inserire al suo posto la curva a 90° (D) in dotazione (Fig. 27).
- Togliere la lamiera pre-tranciata (E) dallo schienale. Collegare il tubo flessibile dell'aria comburente (C) alla curva da 90°, facendolo passare attraverso il foro libero dello schienale per poi collegarlo ad una presa d'aria esterna. Collegare il tubo uscita fumi (F - Fig. 28).
• Rimontare il frontale e il fianco sinistro.

7.3 Circolazione dell'aria canalizzata
La stufa è predisposta per il collegamento aria calda posteriore canalizzabile.
Per poter collegare la stufa all'impianto di riscaldamento canalizzato è necessario togliere il tappo posteriore (A) e montare il tubo da diametro 80 mm (B) in dotazione (Fig. 29).

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B A Fig. 29Collegare al boccaglio applicato un tubo diametro 80 mm da un lato e alla bocchetta di distribuzione aria dall'altro. Fissare con fascetta stringitubo di diametro 80 mm (Fig. 30).

Quando la stufa viene utilizzata per riscaldare 2 o più locali adiacenti è indispensabile favorire il ricircolo dell'aria ambiente per uniformare la temperatura nelle varie stanze.

Non utilizzare tubi in PVC per la canalizzazione
Togliere la vite di fissaggio griglia per permettere alla griglia inferiore lo scorrimento nelle sue guide (Fig. 31).

L'aria calda esce normalmente attraverso la griglia superiore, quindi per poter canalizzare l'aria attraverso il tubo posteriore è necessario chiudere le asole di passaggio aria superiore.
Utilizzare quindi la chiave a brugola in dotazione ed inserirla nella apposita feritoia della griglia superiore. Agendo su di essa sarà possibile variare il flusso di aria calda (Fig. 32).

7.3.1 Selettore uscita aria calda
Agendo sulla chiave a brugola è possibile scegliere l'uscita dell'aria calda:
- superiore (Fig. 33);
- superiore e posteriore (Fig. 34).

7.4 Livellamento dell'apparecchio
L'apparecchio deve essere livellato, con l'ausilio di un'asta a bolla, agendo sui piedini di regolazione (Fig. 35).
A = Asta a bolla.

7.5 Collegamento elettrico
È sufficiente collegare l'apparecchio all'impianto elettrico attraverso la spina in dotazione (Fig. 36). Il collegamento elettrico (spina) deve essere facilmente accessibile anche dopo l'installazione dell'apparecchio.

Se il cavo di alimentazione risulta danneggiato, deve essere sostituito dal servizio di assistenza tecnica o da un tecnico qualificato, in modo da prevenire ogni rischio.

È obbligatorio che l'impianto sia provvisto di messa a terra e di interruttore differenziale in ottemperanza alle leggi vigenti.

Il condotto di scarico fumi deve essere dotato di un proprio collegamento a terra.
7.6 Ottimizzazione della combustione
Una combustione ottimale dipende da diversi fattori (tipo di installazione, condizioni di funzionamento e di manutenzione, tipologia di pellet ecc..)
All'atto della prima accensione, è possibile ottimizzare la combustione della stufa.
In linea di massima, se a fine combustione, nel braciere restano molti residui, è consigliabile modificare le configurazioni di combustione (aumentandone il valore) fino a trovare la soluzione più soddisfacente.
Far riferimento al paragrafo Funzione "Combustibile" del Manuale di utilizzo e funzionalità.
8 CONFIGURAZIONE INIZIALE
In funzione della tipologia di installazione è necessario impostare la configurazione ideale per il corretto funzionamento.
È possibilescegliere trad due diverse configurazioni:
| Descrizione Configurazione | |
| Sonda ambiente (default) | 1 |
| Termostato ambiente 2 | |
8.1 Configurazione 1 - Sonda ambiente

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Sonda temperatura ambiente Fig. 37
La configurazione 1 è la configurazione di default per questo apparecchio. In questo caso non è necessario apportare alcuna modifica.
L'apparecchio esce di fabbrica con la sonda ambiente già collegata ai morsetti e posizionata sul pannello posteriore (Fig. 37).
È possibile posizionare la sonda ambiente in un altro locale per rilevare la temperatura dell'ambiente desiderato.
Impostare la configurazione 1 per accendere e spegnere l'apparecchio manualmente o in modo programmato.
L'apparecchio modula la potenza in funzione della temperatura ambiente letta dalla sonda ambiente posta a bordo della stufa stessa.

È possibile impostare la funzione "Eco-mode" per far si che l'apparecchio si spenga o si riaccenda in base alla temperatura ambiente impostata.
In questa configurazione è possibile impostare anche la funzione antigelo.

È importante verificare che l'apparecchio sia impostato nella Configurazione 1.
8.2 Configurazione 2 - Termostato ambiente

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22.15 20.3 °C 6 Termostato esterno T Sonda temperatura ambiente 6 5 4 3 2 1 Fig. 38Nella configurazione 2 l'apparecchio viene comandato da un termostato (o cronotermostato) esterno (non in dotazione) che accende e spegne l'apparecchio in funzione della temperatura impostata (Fig. 38).
Quando la temperatura è soddisfatta il termostato apre il circuito e spegne la stufa. La stufa si riaccende automaticamente quando la temperatura scende al di sotto del valore impostato sul termostato esterno (circuito chiuso).
Tale configurazione può essere utilizzata anche per accendere e spegnere l'apparecchio manualmente o in modo programmato (con funzione Timer attiva) senza l'ausilio di un termostato esterno, per far ciò è necessario mettere un ponticello tra i due morsetti.

In questa configurazione l'apparecchio si spegne quando il termostato esterno è soddisfatto, oppure modulerà la potenza (per mantenere minimi i consumi) al raggiungimento della temperatura dell'acqua impostata.

Se il termostato consente una programmazione oraria, per evitare sovrapposizioni di fasce orarie di funzionamento, si consiglia di disattivare il timer dell'apparecchio impostandolo su OFF.
9 PRIMA ACCENSIONE

La prima accensione deve essere eseguita dall'installatore.
9.1 Carico pellet
- Aprire lo sportello per il carico dei pellet.

• Chiudere lo sportello.

L'apparecchio, oggetto del presente manuale, è una stufa per riscaldamento domestico da interno, alimentata esclusivamente a pellet di legno mediante caricamento automatico.
9.2 Primo avvio

Durante la prima accensione della stufa mantenere i locali ben arieggiati, in quanto si possono generare sgradevoli odori o fumi causati dall'evaporazione o dall'essiccamento di alcuni materiali utilizzati. Tale fenomeno andrà via a scomparire.
Collegare l'apparecchio alla rete elettrica, agire sull'interruttore di accensione posto sul retro dell'apparecchio posizionandolo su "I".

Fig. 41
Se il collegamento è corretto l'apparecchio emette una serie di segnali acustici intermittenti e si accende il display.
Fare riferimento al manuale display.
10 MANUTENZIONE
Le operazioni di manutenzione devono essere effettuate da parte di un centro di assistenza tecnico autorizzato.
Prima di effettuare qualsiasi operazione di manutenzione adottare le seguenti precauzioni:
- Assicurarsi che tutte le parti dell'apparecchio siano fredde.
- Accertarsi che le ceneri siano completamente spente.
- Utilizzare i dispositivi di protezione individuale previsti dalla direttiva 89/391/CEE.
- Accertarsi che l'interruttore generale di linea sia disinserito.
- Accertarsi che l'alimentazione non possa essere riattivata accidentalmente. Staccare la spina dalla presa a muro.
- Operare sempre con attrezzature appropriate per la manutenzione.
- Terminata la manutenzione o le operazioni di riparazione, prima di rimettere in servizio dell'apparecchio, reinstallare tutte le protezioni e riattivare tutti i dispositivi di sicurezza.
10.1 Manutenzione del sistema fumario
Da effettuarsi almeno una volta all'anno, oppure ogni 40 quintali di pellet bruciato.
Se esistono dei tratti orizzontali, è necessario verificare e asportare l'eventuale deposito di cenere e fuliggine prima che le stesse otturino il passaggio dei fumi.
In caso di mancata o inadeguata pulizia l'apparecchio può avere problemi di funzionalità quali:
• cattiva combustione;
- annerimento del vetro;
- intasamento del braciere con accumulo di ceneri e pellet;
- deposito di ceneri ed eccessive incrostazioni sullo scambiatore con conseguente scarso rendimento.
10.2 Manutenzione dell'apparecchio
Da effettuarsi almeno una vola all'anno, oppure ogni qual volta l'apparecchio segnala la richiesta di manutenzione.
Durante l'operazione di manutenzione, il tecnico dovrà:
- fare una pulizia accurata e completa del giro dei fumi;
- verificare lo stato e la buona tenuta di tutte le guarnizioni;
- verificare lo stato e la pulizia di tutti i componenti interni;
- verificare la tenuta e la pulizia dell'innesto dell'uscita fumi;
- asportare eventuale deposito di residui di pellet nel serbatoio;
- verificare che non ci siano pellet o residui di pellet nel vano di installazione dell'apparecchio;
- verificare il corretto funzionamento dell'apparecchio;
- resettare eventuali avvisi o allarmi.
10.3 Programma di pulizia e manutenzione
10.3.1 Utente
| OGNI ACCENSIONE | OGNI SETTIMANA | 1 MESE 1 ANNO (*) | |
| Braciere (Fig. 45) X | |||
| Cassetto/Vano cenere (Fig. 46) X | |||
| Vetro X | |||
| Collettore fumi (Fig. 48) X |
10.3.2 Centro di assistenza tecnico abilitato
| 1 ANNO (*) | |
| Guarnizioni porta e braciere X | |
| Condotto di evacuazione fumi (Fig. 42 - Fig. 43 - Fig. 44) X | |
| Ventilatori | X |
(*) Almeno una volta all'anno oppure ogni 40 quintali di pellet bruciati.
10.4 Pulizia condotto di evacuazione fumi
Almeno una volta a stagione è necessario togliere il tappo frontale della stufa e togliere il tappo raccolta cenere e pulire con un aspiracenere ed una spazzola, il collettore dei fumi. Per far questo è necessario aprire la porta, accedere al vano togliendo i due tappi di ispezione come rappresentato in figura (Fig. 42 - Fig. 43 - Fig. 44).

La manutenzione non pone particolari problemi e va eseguita conformemente alle prescrizioni della Scheda Tecnica. Per il modello MICHELLE, per garantirne durabilità, manutenzione e pulitura, è necessario tenere conto della struttura del circuito di scarico dei prodotti di combustione nella stufa e della presenza di un vano per la raccolta della fuliggi ne all'interno della stessa. La manutenzione e la pulitura vanno eseguite nel rispetto delle specifiche disposizioni contenute nella Scheda Tecnica. Le guarnizioni vanno sostituite, se necessario, a livello dei pannelli di accesso al circuito dei prodotti di combustione.

Il possibile scoloramento del telaio interno della porta è dovuto a temperature e ceneri della combustione e non preclude il normale funzionamento della stufa.

Le immagini sono puramente indicative
10.5 Pulizia interna del focolare
Quotidianamente oppure prima di ogni accensione è necessario verificare che il braciere sia pulito per assicurare il libero afflusso dell'aria di combustione dai fori del braciere stesso.
Asportare la cenere che si deposita all'interno del braciere (Fig. 45).

Estrarre la cenere dalla camera di combustione perché i sali presenti provocano corrosione del metallo. Inoltre la cenere potrebbe otturare il passaggio dell'aria variando lo sviluppo della fiamma che, nel caso si avvicinasse al vetro, aumenterebbe la corrosione.
Dopo aver pulito il braciere, toglierlo dalla sua sede e pulire il vano che lo contiene (Fig. 45).

Se necessario estrarre il cassetto cenere e svuotarlo, avendo cura di ripulire il vano che lo contiene da eventuali residui (Fig. 46).

L'uso di un aspiracenere può semplificare le operazioni di pulizia
A pulizia conclusa assicurarsi di riposizionare il braciere in ghisa nell'unica posizione corretta, seguendo l'incastro dettato da un invito tra braciere e supporto braciere (Fig. 47).

Qualora il braciere non venga posizionato in modo corretto la stufa presenterà problemi di mancata o ritardata accensione, piuttosto che di combustione errata.
10.6 Pulizia del vetro
Si effettua con un panno umido o con della carta inumidita e passata nella cenere.
Strofinare finché il vetro è pulito.
Non pulire il vetro durante il funzionamento della stufa e non utilizzare spugne abrasive.

Non utilizzare solventi, acidi o detersivi, detergenti liquidi o prodotti aggressivi.
10.7 Pulizia del collettore fumi
Dopo aver pulito il braciere, toglierlo dalla sua sede e pulire il vano che lo contiene.
Estrarre il cassetto cenere e aspirare con un apposito aspiracenere i residui presenti nel vano che ospita il cassetto cenere. Utilizzare una spazzola con laccio flessibile per pulire i tubi di scambio presenti nella camera di combustione (Fig. 48).
Asportare gli eventuali residui che cadono nel collettore fumi aiutandosi con un aspiracenere.

11 DEMOLIZIONE E SMALTIMENTO
La demolizione e lo smaltimento dell'apparecchio sono ad esclusivo carico e responsabilità del proprietario che dovrà agire in osservanza delle leggi vigenti nel proprio Paese in materia di sicurezza, rispetto e tutela dell'ambiente.
Smantellamento e smaltimento possono essere affidati anche a terzi, purché si ricorra sempre a ditte autorizzate al recupero ed all'eliminazione dei materiali in questione.

Attenersi sempre e comunque alle normative in vigore nel Paese dove si opera per lo smaltimento dei materiali ed eventualmente per la denuncia di smaltimento.

Tutte le operazioni di smontaggio per la demolizione devono avvenire ad apparecchio fermo e privato dell'energia elettrica di alimentazione.
- Asportare tutto l'apparato elettrico.
- Separare gli accumulatori presenti nelle schede elettroniche.
- Rottamare la struttura dell'apparecchio tramite le ditte autorizzate.

L'abbandono dell'apparecchio in aree accessibili costituisce un grave pericolo per persone ed animali.
Smaltire in modo differenziato il prodotto consente di evitare possibili conseguenze negative per l'ambiente e per la salute e permette di recuperare i materiali di cui è composto al fine di ottenere un importante risparmio di energia e di risorse.
La responsabilità per eventuali danni a persone ed animali ricade sempre sul proprietario. All'atto della demolizione la marcatura CE, il presente manuale e gli altri documenti relativi a questo apparecchio dovranno essere distrutti.
Il simbolo del cassonetto barrato riportato sull'etichetta dell'apparecchiatura indica che il prodotto alla fine della propria vita utile deve essere raccolto separatamente da altri rifiuti.
Ai sensi dell'art.13 del Decreto Legislativo n°151 del 25 luglio 2005 di attuazione della Direttiva 2002/96/CE del 23 Febbraio 2003 sui Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche relative alle misure e procedure finalizzate a prevenire la produzione di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, denominate RAEE, promuovendo il reimpiego, il riciclaggio e altre forme di recupero in modo da ridurne la quantità da avviare allo smaltimento e migliorando l'intervento dei soggetti che partecipano al ciclo di vita di tali prodotti.

Apparecchio per il riscaldamento domestico alimentato cor pallet di legno TYPE N.
Male N° .....
Combustibile F Pellet
Potenza termica max introdotta Plmax ...
Potenza termica min introdotta PImin kW
Potenza termica nominale Pmax kW
Potenza termica ridotta Pmin kW
Rendimento alla potenza nominale EFFmax
Rendimento alla potenza ridotta
Emissioni di CO alla potenza nominale(13%O2)
Emissioni di CO alla potenza ridotta(13% O2)
Polveri alla potenza nominale(13% O2)
Temperatura fumi
Distanza minima da materiali infiammabili
Tensione
Frequenza
Potenza max assorbita in funzionamento
Potenza max assorbita in accensione
kW
%
EFFmin
COmax
COmin
Dust
Tf
X1/X2/Y
V
f
Wmin
Wmax
%
mg/Nm ^3
mg/Nm ^3
mg/Nm ^3
°C
mm
V
Hz
W
W
leggere e seguite le istruzioni di uso e manutenzione
Uwee solo il combustibile recompendato
Made in Italy
Италияда жасапған
Италияда жасалған

Fig. 6
Apparecchio per il riacaldamento domestico alimentato oce pellef di legro TYPE N.
Mate N° .....
Combustibile F Pellet
Potenza termica max introdotta Plmax ..
Potenza termica min introdotta P1min kW
Potenza termica nominale Pmax kW
Potenza termica ridotta Pmin kW
Rendimento alla potenza nominale EFFmax %
Rendimento alla potenza ridotta
Emissioni di CO alla potenza nominale(13%O2)
Emissioni di CO alla potenza ridotta(13%O2)
Polveri alla potenza nominale(13% O2)
Temperatura fumi
Distanza minima da materiali infiammabili
Tensione
Frequenza
Potenza max assorbita in funzionamento
Potenza max assorbita in accensione
EFFmin
COmax
COmin
Dust
Tf
X1/X2/Y
V
Wmin
Wmax
kW
%
mg/Nm ^3
mg/Nm ^3
mg/Nm ^3
°C
mm
V
Hz
W
W
Leggere e seguire le istruzioni di seo e mansterzione Usee solo il combustibile raccomandato
Made in Italy
Италияда жасалған
Италияда жасалған

Fig. 6
Palazzetti si riserva di variare in qualunque momento e senza preavviso i propri prodotti nell'intento di migliorarli senza pregiudicarne le caratteristiche essenziali.