StarSense Explorer DX 102AZ - Telescopio CELESTRON - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE StarSense Explorer DX 102AZ CELESTRON
MANUALE DI ISTRUZIONI62 I ITALIANO
CONTENUTO DELLA CONFEZIONE
Confezione 1 - Base dobson Confezione 2 - Gruppo tubo ottico Pannello laterale sinistro Piedini (x3)
MONTAGGIO BULLONE PERNO
ATTREZZI IN DOTAZIONE
MONTAGGIO CUSCINETTI ALTI-
TUDINE Impugna- tura base Griglia per oculari Ammortiz- zatore in gomma Gruppo tubo ottico con copertura antipolvere Oculare Omni Plössl 25 mm Adattatore oculare da 2” a 1,25” con tappo da 1,25” Prolunga focheggiatore
Tappo per collimazione con chiavi a brugola da 2 mm e 2,5 mm*
- chiave a brugola da 2,5 mm in dotazione solo con dobson 8” NOTA: per la collimazione delle ottiche del telescopio (p74) Manopola di tensionamento altitudine Manopola decorativa Cacciavite Aggancio StarSense Cercatore con mirino StarPointer Chiavi inglesi regolabili (x2) Chiavi a brugola (x2) Viti griglia (x2) Cuscinetti cilindrici altitudine (x4) Viti cuscinetti (x2) Viti impugnatura (x2) Cappucci copriviti piedini (x3) Bullone Dado Rondelle in acciaio (x2) Cilindro in plastica cavo Rondella in teflon Pannello laterale destro Pannello anteriore Piastra superiore Piastra inferiore Supporti laterali (x2) Viti montaggio base (x22) Viti per piedi (x3)ITALIANO I 65 MONTAGGIO MONTATURA
Figura 1A: vista esplosa della base dello StarSense Explorer dobson.66 I ITALIANO
Figura 1B: vista esplosa del gruppo tubo ottico dello StarSense Explorer. Consultare la Figura 1 per informazioni su come assemblare i componenti dello SSE Dob. Per un elenco completo dei componenti e le istruzioni di montaggio, consultare la Guida rapida cartacea inclusa nella confezione oppure la pagina relativa al telescopio SSE Dob su www.celestron.com
MONTAGGIO TELESCOPIOITALIANO I 67
COME PUNTARE IL TELESCOPIO
Le basi dobsoniane sono montature altazimutali. Ciò significa che il telescopio si sposta in due direzioni: su-giù (altitudine) e sinistra-destra (azimut) (Figura 2). ALTITUDINE AZIMUT Figura 2: i telescopi StarSense Explorer dobson si spostano lungo due assi: altitudine (su-giù) e azimut (sinistra-destra). Puntare il dobson verso un oggetto è facile. Spostare semplicemente il tubo del telescopio verso su-giù e verso sinistra-destra fino a quando il telescopio è puntato verso l’oggetto desiderato e questo appare nell’oculare. La manopola di rotazione nella parte anteriore del tubo del telescopio è ideale per afferrare il tubo e puntarlo (Figura 3). Utilizzare questa manopola impedisce inoltre al calore della mano di penetrare nel percorso ottico, distorcendo temporaneamente la visuale. Figura 3: la manopola di rotazione è ideale per poggiare le dita e afferrare il telescopio per puntarlo. È possibile regolare la tensione lungo l’asse dell’altitudine ruotando la manopola posta sullo stesso lato del focheggiatore del telescopio, la manopola di tensionamento dell’altitudine (Figura 4). Figura 4: il tensionamento dell’altitudine può essere regolato mediante l’apposita manopola. (NOTA: l’altra manopola sul lato opposto non serve per regolare il tensionamento dell’altitudine). Ruotare la manopola per aggiungere abbastanza tensione per consentire un movimento uniforme verso su-giù. Nella maggior parte delle circostanze non occorre aggiungere molta tensione. Il telescopio è già in equilibrio per un normale utilizzo. Tuttavia, se si utilizza un oculare pesante o un grande smartphone, potrebbe essere necessario aggiungere maggiore tensione in modo che il telescopio rimanga fermo se non viene toccato.68 I ITALIANO
I telescopi SSE Dob sono forniti in dotazione con un focheggiatore Crayford da 2”, una prolunga da 2” e un adattatore per oculare da 2” a 1,25”. Grazie a questi tre elementi è virtualmente possibile utilizzare qualsiasi tipo di oculare con il telescopio SSE Dob. Per la maggior parte degli oculari assicurarsi che la prolunga da 2” sia in posizione sul focheggiatore. In caso contrario, l’oculare non raggiungerà la messa a fuoco. Se si utilizza un oculare che richiede un elevato percorso verso l’interno per la messa a fuoco, rimuovere la prolunga da 2”. Potrebbe essere necessario rimuovere la prolunga se si desidera utilizzare il dobson con una fotocamera per catturare immagini astronomiche. Se si desidera utilizzare un oculare di misura 1,25”, occorre impiegare l’adattatore per oculare da 2” a 1,25”. Sistemarlo semplicemente sul focheggiatore (con fissata la prolunga da 2”), quindi sistemare l’oculare da 1,25” nell’adattatore. Serrare la vite di fissaggio sull’adattatore per tenere l’oculare in posizione. L’adattatore presenta un anello di compressione interno in ottone in modo da non graffiare o rovinare il cilindro dell’oculare. Per mettere a fuoco, ruotare le apposite manopole in senso orario o antiorario fino ad ottenere una messa a fuoco nitida dell’oggetto nell’oculare del telescopio. Per bloccare la posizione del focheggiatore una volta raggiunta la messa a fuoco, serrare la vite di fissaggio del blocco della messa a fuoco (Figura 5). Se occorre regolare il tensionamento della manopola di messa a fuoco, è possibile serrare o allentare la vite di tensionamento del focheggiatore mediante la chiave a brugola in dotazione.
FUOCO VITE DI TENSIONAMENTO DEL FOCHEGGIATORE Figura 5: la vite di blocco della messa a fuoco blocca il focheggiatore in posizione una volta raggiunta la messa a fuoco. La vite di tensionamento della messa a fuoco regola la tensione delle manopole di messa a fuoco. Poiché il telescopio SSE Dob è un riflettore newtoniano, le immagini visualizzate appaiono capovolte e a specchio rispetto a quanto visualizzato a occhio nudo (Figura 6). Sebbene ciò abbia poca rilevanza durante l’osservazione astronomica, potrebbe creare qualche confusione nel caso di osservazioni di oggetti sulla Terra. Figura 6: come tutti i riflettori newtoniani, il telescopio SSE Dob produce immagini che sono a specchio e capovolte rispetto a quanto visualizzato a occhio nudo.
Sebbene non sia necessario fare affidamento sul cercatore con mirino StarPointer quando si utilizza l’app StarSense Explorer, può aiutare ad allineare l’app con il telescopio. Lo StarPointer è utile anche quando si localizzano oggetti durante il giorno, poiché l’app funziona solo di notte. Per allineare lo StarPointer, innanzitutto puntare il telescopio su un oggetto distante almeno 400 metri. Si consiglia di effettuare l’allineamento durante il giorno. Scegliere un albero, un cartello, un edificio o un elemento caratteristico che siano distanti. Se si esegue l’allineamento di notte, è possibile utilizzare un lampione, la Luna, una stella luminosa o un pianeta. Una volta puntato il telescopio verso l’oggetto, verificare che appaia nell’oculare. Quindi accendere lo StarPointer mediante la ghiera a LED (Figura 7).
MANOPOLA ALTITUDINE MANOPOLA AZIMUT Figura 7: il cercatore con mirino StarPointer. Aumentare il livello di luminosità fino a visualizzare facilmente il mirino. Ora, senza muovere il telescopio, utilizzare le manopole di regolazione di altitudine e azimut dello StarPointer per centrare il mirino sullo stesso oggetto già centrato nell’oculare del telescopio. Al termine, verificare che l’oggetto sia ancora centrato nell’oculare del telescopio. In caso affermativo, l’allineamento dello StarPointer è avvenuto con successo. In caso negativo, spostare il telescopio in modo da centrare nuovamente l’oggetto nell’oculare. Continuare a utilizzare le manopole di regolazione di altitudine e azimut per centrare nuovamente il mirino sull’oggetto. Spegnere lo StarPointer quando non in uso per preservare la batteria. Sebbene la batteria dello StarPointer duri parecchio, dovrà alla fine essere sostituita con una batteria al litio a bottone CR2032 da 3 V. Sono batterie molto comuni disponibili presso la maggior parte dei rivenditori. Per sostituire la batteria procedere come segue.
1. Utilizzare un cacciavite a croce per rimuovere la vite di
sicurezza del coperchio della batteria (Figura 8). Figura 8: per aprire il coperchio della batteria dello StarPointer, rimuovere innanzitutto la vite di sicurezza.
2. Rimuovere la batteria scarica dal vano batteria. Potrebbe
essere necessario utilizzare un coltello o un cacciavite per fare leva sulla batteria ed estrarla dal supporto.
3. Inserire la nuova batteria in modo che il lato positivo sia
rivolto verso di sé. Assicurarsi che la batteria sia posizio- nata correttamente nel vano batteria (Figura 9). Figure 9: When the battery is properly seated in the compartment as shown, the battery cover should be easy to reinstall.
4. Chiudere il vano batteria e posizionare nuovamente la vite
di sicurezza.70 I ITALIANO
AGGANCIO E APP STARSENSE
EXPLORER Forse le caratteristiche più entusiasmanti del telescopio StarSense Explorer dobson sono l’aggancio StarSense Explorer e l’app per smartphone StarSense Explorer. Con l’app come guida, sarà possibile passare più tempo a osservare gli oggetti piuttosto che perdere tempo a cercarli tra miriadi di stelle. Il telescopio Celestron StarSense Explorer è l’unico dobson che presenta questa incredibile funzione. Innanzitutto scaricare l’app da Apple App Store (iOS) o Google Play (Android) e installarla. Sono elencati anche i requisiti minimi di sistema. In caso di domande relative alla compatibilità del proprio smartphone con l’app, visitare celestron.com/SSE Una volta scaricata l’app, utilizzare il codice di sblocco dell’app che si trova nella scheda inclusa con il telescopio (Figura 10). Download the app from the before your first observing session .or When prompted, enter the unique unlock code below to enable telescope control on your device. Figura 10: il codice di sblocco dell’app StarSense Explorer è stampato sulla scheda inclusa con il telescopio. Ogni codice consente di abilitare un massimo di cinque dispositivi per godere delle funzionalità StarSense Explorer. Se si utilizza il codice per cinque volte e si desidera sbloccare l’app su più dispositivi, contattare il supporto tecnico Celestron su celestron.com/pages/technical-support per ulteriori opzioni. Una volta sbloccata l’app, tutto è pronto per iniziare. Sistemare lo smartphone sull’aggancio StarSense Explorer e premere l’icona StarSense in basso nella schermata del planetario (Figura 11). Scegliere l’opzione “ALLINEAMENTO NECESSARIO” e seguire le istruzioni sullo schermo per allineare la fotocamera dello smartphone al telescopio. Una volta completata la procedura, è possibile utilizzare l’app per localizzare gli oggetti. Selezionare un oggetto da osservare dal planetario oppure dall’elenco “Il meglio di oggi”. Appaiono delle frecce sullo schermo che conducono all’oggetto. Seguire le frecce fino a quando il bersaglio diventa verde e l’oggetto si trova nel campo visivo dell’oculare. È davvero semplice! Durante l’osservazione, è possibile accedere a informazioni dettagliate sull’oggetto. Centinaia di oggetti tra i più popolari offrono inoltre una presentazione audio. Per ascoltare, premere la barra in basso nello schermo che contiene il nome dell’oggetto (Figura 12). ICONA STARSENSE Figura 11: una volta sbloccata l’app StarSense Explorer, premere l’icona StarSense per iniziare a trovare oggetti. Figura 12: premere la Barra info oggetto per ottenere informazioni aggiuntive sull’oggetto selezionato, comprese immagini e presentazioni audio per molti oggetti.ITALIANO I 71
SELEZIONE INGRANDIMENTO E
OCULARI Per modificare l’ingrandimento del telescopio, occorre cambiare oculare nel focheggiatore del telescopio. Per calcolare l’ingrandimento che si può ottenere con un determinato oculare, utilizzare la seguente formula: Lunghezza focale del telescopio ÷ Lunghezza focale dell'oculare = Ingrandimento Il telescopio SSE Dob ha una lunghezza focale di 1200 mm. È dotato di un oculare Omni Plössl da 25 mm. Utilizzando la formula è possibile calcolare che questa combinazione porta a un ingrandimento di 48x (1200 mm ÷ 25 mm = 48x). Questo ingrandimento è eccellente per localizzare e osservare oggetti del profondo cielo con un ampio campo. Considerare l’acquisto di un oculare con maggiore ingrandimento, ad es. Omni Plössl da 10 mm, per osservazioni a maggiore potenza della Luna e dei pianeti. Tuttavia, non aumentare troppo l’ingrandimento per evitare la degradazione della visuale a causa di condizioni di visibilità atmosferica (ad es. turbolenza dell’aria). Il massimo ingrandimento per un qualsiasi telescopio è di circa 60 volte ogni pollice, pari a 480x per il telescopio SSE Dob 8” e 600x per il telescopio SSE Dob 10”. In molte località, tuttavia, è difficile ottenere immagini nitide con ingrandimenti maggiori di 100x a causa della turbolenza nell’aria. Se si nota che le stelle sopra di sé sono molto luccicanti, le condizioni di visibilità sono scarse. Meglio attenersi a un ingrandimento inferiore. Se le stelle risplendono in maniera fissa, le condizioni di visibilità sono buone. È possibile provare a utilizzare oculari con un maggiore ingrandimento. I telescopi SSE Dob possono accettare oculari di formato 1,25” e 2”. Gli oculari da 2” forniscono generalmente un più ampio campo visivo, ma sono significativamente più costosi. Per usare l’oculare da 2”, rimuovere l’adattatore da 2” a 1,25” dal focheggiatore e inserire l’oculare direttamente nella prolunga da 2”. Fissare l’oculare con le apposite viti sulla prolunga da 2”. La griglia per oculari posta nella parte anteriore della base è un luogo ideale in cui sistemare gli oculari quando non in uso. Può contenere tre oculari da 1,25” e un oculare da 2” (Figura 13). Figura 13: la griglia per oculari è un luogo ideale in cui conservare oculari aggiuntivi durante la sessione di osservazione.
SELEZIONE INGRANDIMENTO E OCULARI
È possibile ottenere osservazioni ottimali dal telescopio quando questo ha raggiunto l’equilibrio termico con l’aria circostante. Se il telescopio è più caldo dell’aria, lo specchio deve acclimatarsi alla temperatura e l’immagine muterà. Le immagini osservate attraverso un telescopio che non si è raffreddato non appaiono nitide come dovrebbero. Se si trasporta il telescopio da un’abitazione riscaldata all’esterno, attendere circa un’ora prima di poter ottenere immagini nitide. Per questa ragione si consiglia di conservare il telescopio in un luogo asciutto ma non riscaldato come un garage o una casetta degli attrezzi. Per il telescopio SSE Dob 10” è disponibile una ventola di raffreddamento USB opzionale per dobson. Si monta sul retro della cella dello specchio e soffia aria nello specchio per velocizzare il raffreddamento (Figura 14). La ventola consente alle ottiche di raggiungere l’equilibrio termico più velocemente. (Il telescopio SSE Dob 8” non è dotato di una montatura per ventola, pertanto non è compa- tibile con la ventola di raffreddamento.) Figura 14: la ventola di raffreddamento USB opzionale per dobson è compatibile con il telescopio SSE Dob 10”.72 I ITALIANO
LA PRIMA OSSERVAZIONE
NOTTURNA COSA ASPETTARSI
È possibile osservare letteralmente migliaia di oggetti con la maggiore apertura dei telescopi SSE Dob. La Luna Osservare la superficie della Luna è un ottimo inizio. È facile osservare crateri, mari, laghi, valli, montagne e altre caratteristiche. La Luna è così luminosa da considerare eventualmente l’utilizzo di un filtro lunare opzionale. Si avvita alla base dell’oculare per ridurre la luminosità. Si consiglia inoltre un oculare a elevata potenza per consentire un’esplorazione ravvicinata della Luna. Pianeti I migliori pianeti da osservare sono Giove, Saturno, Marte e Venere. Un oculare a elevata potenza contribuisce a visualizzare i dettagli più piccoli. È possibile vedere gli anelli di Saturno, i dettagli della superficie di Giove e i suoi satelliti, le fasi di Venere e magari qualche dettaglio della superficie di Marte quando è in opposizione alla Terra (cioè più vicino). Stelle e Stelle Doppie Le stelle appaiono come punti di luce a prescindere dall’ingrandimento utilizzato. Tuttavia, un telescopio può rivelare il colore di una stella e anche “dividere” stelle doppie utilizzando ingrandimenti maggiori. Per stelle variabili, provare a rilevare i cambi di luminosità in un periodo di tempo di giorni o settimane. Ammassi Stellari Aperti Questi sono gruppi di stelle che si sono formati insieme all’interno della nostra galassia, la Via Lattea. Possono apparire spettacolari nell’oculare del telescopio, anche in cieli con un qualche inquinamento luminoso. Gli astronomi spesso descrivono gli ammassi stellari visibili nell’oculare del telescopio come “diamanti polverizzati su velluto nero”. Gli ammassi sono in genere visibili meglio con oculari a bassa potenza e richiedono di solito un ampio campo visivo per poterli visualizzare per intero. Ammassi Stellari Globulari Si tratta di fitti ammassi composti da centinaia di migliaia di stelle formatisi presto all’interno della nostra galassia. Questi ammassi appaiono come sfere di luce. In quelli più luminosi è possibile distinguere le singole stelle in buone condizioni. La maggior parte degli ammassi globulari sono osservabili meglio con un oculare a media potenza, poiché non sono ampi come gli ammassi aperti, ma nemmeno abbastanza luminosi per usare una potenza elevata. Nebulose In generale è necessario trovarsi in totale oscurità per osservare le nebulose gassose che appaiono come un debole bagliore intorno alle stelle. Non ci si deve aspettare di osservare nebulose all’interno delle città, ad eccezione di quelle più luminose, come la Nebulosa di Orione e la Nebulosa Laguna. Galassie Forse gli oggetti più spettacolari da osservare, le galassie sono come “universi isola” rispetto a se stesse. Sebbene sia possibile rilevare le galassie più luminose, come la Galassia di Andromeda, da cieli con un qualche inquinamento luminoso, è meglio osservarle in totale oscurità. Centinaia di galassie sono letteralmente alla portata di osservazione del telescopio SSE Dob. Le migliori mostrano dettagli come deboli spirali e bande di polveri. Molte, tuttavia, appaiono come “strisce” o “chiazze” non stellari. Nonostante ciò, anche riuscire a osservare un’altra galassia al di fuori della nostra è comunque una soddisfazione. Una cosa da tenere a mente è il fatto che i telescopi SSE Dob non sono motorizzati. Ciò significa che non seguono automaticamente i corpi celesti con il ruotare della Terra. Di conseguenza, l’oggetto si sposta leggermente durante l’osservazione e scompare dal campo visivo dell’oculare entro un minuto o due, a seconda dell’ingrandimento utilizzato. Gli oggetti scompaiono più velocemente dal campo visivo di oculari a elevata potenza poiché il loro campo visivo è più stretto. Occorre spostare manualmente il dobson per mantenere centrati gli oggetti col passare del tempo. Ciò è semplice. Basta afferrare la manopola di rotazione del telescopio e spostarlo leggermente verso su- giù e verso sinistra-destra come necessario.ITALIANO I 73
ADATTAMENTO AL BUIO E
INQUINAMENTO LUMINOSO Occorre almeno mezz’ora all’occhio umano per adattarsi all’oscurità, pertanto non ci si può aspettare di osservare subito dettagli di oggetti deboli del profondo cielo non appena usciti all’esterno. Durante l’osservazione evitare le luci (ad esempio passare dall’esterno all’interno di una casa illuminata) perché, in tal caso, gli occhi avranno bisogno di tempo per riadattarsi al buio. Utilizzare torce progettate per l’osservazione astronomica poiché la luce rossa non ha effetti sulla visione notturna. Anche la Luna ha effetti sull’adattamento al buio, pertanto, se si osserva la Luna, occorre del tempo per ottenere nuovamente la visione notturna. L’inquinamento luminoso locale riduce fortemente l’aspetto e il contrasto di oggetti del profondo cielo più deboli nel telescopio. Non aspettarsi di vedere molti dettagli all’interno delle città. Le migliori osservazioni si ottengono in totale oscurità lontano dalle luci notturne di aree urbane e periferiche. Oggetti luminosi come la Luna, i pianeti e gli ammassi stellari aperti luminosi non subiscono tanto gli effetti dell’inquinamento luminoso, pertanto sono oggetti ottimali per un’osservazione in città a prescindere dal proprio punto di osservazione. Tenere inoltre presente che la Luna stessa può illuminare parte del cielo di notte, impedendo l’osservazione di oggetti deboli anche in assenza di inquinamento luminoso. Pertanto, pianificare l’osservazione di oggetti del profondo cielo quando la Luna non è visibile.
Sperimentare l’aggiunta di filtri opzionali alla propria configurazione per migliorare l’osservazione. I filtri astronomici si avvitano alla base dell’oculare e hanno in genere i formati di 1,25” e 2”. Rimuovere semplicemente l’oculare dal focheggiatore, avvitare il filtro alla base del cilindro dell’oculare, quindi inserire nuovamente il focheggiatore. Sono disponibili numerosi filtri tra cui scegliere. Filtro lunare – Essenziale per osservare i dettagli della Luna, questo filtro riduce il bagliore e rende più deboli gli oggetti luminosi. Polarizzatore variabile – Simile a un filtro lunare, un polarizzatore riduce la luminosità. La differenza chiave è la possibilità di personalizzare la riduzione di luminosità ruotando il polarizzatore. Filtri colorati – Disponibili in diversi colori, consentono di migliorare il contrasto durante l’osservazione di dettagli dei pianeti. Filtri inquinamento luminoso – Se si osservano oggetti del profondo cielo da una posizione urbana o periferica, questi migliorano il contrasto bloccando la luce “cattiva” derivante dall’inquinamento luminoso locale, lasciando passare la luce “buona” proveniente dagli oggetti del profondo cielo. È possibile osservare un netto miglioramento nel contrasto quando si osservano le nebulose.74 I ITALIANO
COLLIMAZIONE DELLE OTTICHE
La collimazione è la procedura di allineamento delle ottiche del telescopio. I telescopi dobson utilizzano il design ottico di un riflettore newtoniano che comprende uno specchio primario parabolico e uno specchio secondario piatto. Per garantire prestazioni ottimali, verificare periodicamente l’allineamento delle ottiche. Per facilitare ciò è stato incluso in dotazione un speciale “tappo per collimazione” da poter utilizzare. Inoltre, lo specchio principale è segnato al centro con un’etichetta tonda adesiva per aiutare la collimazione. Per verificare l’allineamento degli specchi, rimuovere innanzitutto gli oculari. Assicurarsi che sia installato nel focheggiatore l'adattatore da 2” a 1,25”. Quindi sistemare il tappo per collimazione nel focheggiatore (Figura 15). Figura 15: per verificare l’allineamento degli specchi, utilizzare il tappo per collimazione in dotazione nel focheggiatore. Guardare attraverso il piccolo foro al centro del tappo per collimazione. La Figura 16 mostra ciò che dovrebbe essere visibile. In caso contrario, occorre operare delle regolazioni all’allineamento degli specchi. Bordo inferiore tubo scorrevo- le focheggia- tore Riflesso specchio primario Riflesso dell’occhio Bordo specchio secondario Supporto specchio secondario Fermo specchio primario Riflesso supporto specchio secondario Figura 16: se il telescopio è allineato correttamente, la vista attraverso il tappo per collimazione dovrebbe apparire come l’immagine sopra. È più facile effettuare la collimazione del telescopio durante il giorno con il telescopio puntato verso una parete vuota. Ciò fornisce una vista a elevato contrasto, rendendo più semplice capire quali regolazioni occorre fare. Utilizzare la/e chiave/i a brugola in dotazione per effettuare le regolazioni. Il telescopio SSE Dob 8” viene fornito con chiavi a brugola da 2 mm e 2,5 mm. Il telescopio SSE Dob 10” viene fornito con un’unica chiave a brugola da 2 mm. Per il telescopio SSE Dob 8” occorre inoltre utilizzare il cacciavite a croce fornito in dotazione. Innanzitutto regolare lo specchio secondario nella parte anteriore del telescopio mediante la chiave a brugola da 2 mm.
1. Dovrebbe essere possibile vedere il riflesso dell’intero
specchio primario nello specchio secondario come mostrato nella Figura 16. In caso contrario (come nella Figura 17, per esempio), utilizzare le tre viti a brugola nel supporto dello specchio secondario per regolare l’inclinazione dello specchio secondario (Figura 18). Bordo specchio secondario Riflesso specchio primario Figura 17: se il riflesso dello specchio primario non è centrato nello specchio secondario come mostrato sopra, occorre regolare l’inclinazione dello specchio secondario. La chiave a brugola da 2 mm Figura 18: le tre viti a brugola nel supporto dello specchio secondario regolano l’inclinazione dello specchio secondario.ITALIANO I 75 a. Regolare una vite alla volta. Effettuare solo piccole regolazioni. b. Se una vite è troppo stretta o troppo allentata, effettuare regolazioni alle altre viti per compensare.
2. Continuare a regolare le viti fino a quando lo specchio
primario appare centrato nello specchio secondario (Figura 19). Al termine, assicurarsi che tutte e tre le viti siano serrate. Bordo specchio secondario Riflesso specchio primario Riflesso specchio secondario Figura 19: continuare a effettuare regolazioni all’inclinazione dello specchio secondario fino a quando il riflesso dello specchio primario è centrato come mostrato nell’immagine sopra.
3. Quindi, regolare l’inclinazione dello specchio primario
fino a quando il riflesso dello specchio secondario è centrato all’interno del riflesso dello specchio primario. Per il dobson 8”, utilizzare la chiave a brugola da 2,5 mm e il cacciavite a croce per inclinare lo specchio primario. Sono presenti tre coppie di viti di collimazione. Ogni coppia lavora insieme per regolare l’inclinazione.
1. Regolare una coppia di viti alla volta. Iniziare allentando
una delle viti della coppia e serrando l’altra (Figura 20). Figura 20: per il dobson 8”, sono presenti tre set di viti push-pull nella cella dello specchio che regolano l’inclinazione dello specchio primario. Allentare una vite della coppia e serrare l’altra per regolare l’inclinazione.
2. Se lo specchio si inclina in direzione opposta a quella
desiderata, allentare la vite precedentemente serrata e serrare l’altra vite della coppia.
3. Una volta regolato quanto desiderato un paio di viti,
passare a un’altra coppia di viti.
4. Continuare a regolare fino a quando il riflesso dello
specchio secondario è centrato all’interno del riflesso dello specchio primario. Al termine, la vista attraverso il tappo per collimazione deve apparire come in Figura 16.76 I ITALIANO Per il dobson 10”, non occorrono attrezzi per inclinare lo specchio primario. Regolare semplicemente le viti di fissaggio. Tre delle viti di fissaggio sono viti di blocco, mentre le altre tre regolano l’inclinazione.
1. Iniziare allentando tutte e tre le viti di blocco (Figura
Figura 21: per il dobson 10”, sono presenti tre set di viti di collimazione caricate a molla che regolano l’inclinazione dello specchio primario. Le altre tre viti di fissaggio bloccano lo specchio in posizione una volta ultimate le regolazioni all’inclinazione.
2. Regolare le viti di collimazione una alla volta. Ciascuna
vite di collimazione è caricata a molla in modo da poter essere ruotata in senso orario o antiorario.
3. Continuare a regolare le viti fino a quando il riflesso
dello specchio secondario è centrato all’interno del riflesso dello specchio primario.
4. Serrare nuovamente le tre viti di blocco fino a ottenere
5. Al termine, la vista attraverso il tappo per collimazione
deve apparire come in Figura 16. Le ottiche del telescopio sono allineate e pronte all’uso. È anche possibile confermare l’allineamento del telescopio di notte puntandolo verso una stella luminosa con un elevato ingrandimento. Centrare la stella nel campo visivo e diminuire leggermente la messa a fuoco; dovrebbe apparire come un cerchio con un foro al centro. (Il “foro” è l’ombra dello specchio secondario.) Se il foro non è centrato nel cerchio, occorre effettuare ulteriori regolazioni per la collimazione (Figura 22). Figura 23: per rimuovere lo specchio primario dal tubo del telescopio per la pulizia, rimuovere innanzitutto le viti poste appena al di sopra della cella dello specchio. TRASPORTO Trasportare lo StarSense Explorer dobson è facile, specialmente considerate le sue dimensioni. Innanzitutto rimuovere il tubo del telescopio dalla base allentando la manopola di tensionamento dell’altitudine e sollevando il tubo. È possibile trasportare separatamente il tubo e la base utilizzando le relative impugnature integrate. Le impugnature sono posizionate in modo tale da bilanciare il carico, pertanto nessuno dei due componenti sarà difficile da trasportare. COLLIMAZIONE CORRETTA
REGOLAZIONE NECESSARIAITALIANO I 77
Conservare il telescopio al chiuso in un luogo asciutto. Un garage rappresenta il luogo ideale; la temperatura delle ottiche è vicina a quella dell’ambiente esterno in modo che non sia necessario molto tempo per acclimatarsi. Mantenere la copertura antipolvere sulla parte anteriore del telescopio e il tappo sul focheggiatore quando il telescopio non è in uso. In caso contrario, polvere e particelle possono accumularsi sulle ottiche. Se il telescopio presenta della condensa, asciugare l’esterno del tubo del telescopio e la base con un asciugamano prima di riporlo. Sebbene una piccola quantità di condensa all’esterno del tubo e della base non provochi danni al telescopio, conservarlo ancora umido per un periodo prolungato può causare corrosione o danni dovuti all’umidità. La base in legno presenta superfici in melamina sigillata. Tuttavia, l’umidità può penetrare all’interno se conservata ancora umida. È normale che polvere e particelle si accumulino sullo specchio primario nel tempo. Ciò non ha alcun effetto sulle prestazioni ottiche. Tuttavia, se lo specchio primario si sporca eccessivamente occorre pulirlo. Per pulire lo specchio primario procedere come segue.
1. Rimuovere la cella dello specchio primario dal tubo
del telescopio rimuovendo le viti sul tubo che si trovano appena sopra la cella dello specchio (Figura 23). Per fare ciò, utilizzare il cacciavite a croce. Figura 23: Per rimuovere lo specchio primario dal tubo del telescopio per la pulizia, rimuovere prima le viti che si trovano appena sopra la cella dello specchio.
2. Estrarre con cautela la cella dello specchio dal tubo.
3. La superficie dello specchio è ora esposta per la
pulizia. Si consiglia di lasciare lo specchio primario nella cella durante la pulizia.
4. Utilizzare un soffiatore e un pennello per la pulizia delle
ottiche per rimuovere particelle di grandi dimensioni e polvere. In alcune circostanze, questo è tutto ciò che occorre per la pulizia.
5. Per rimuovere impronte e macchie oleose, utilizzare
un liquido di pulizia per le lenti e un panno apposito per pulire la superficie dello specchio. Applicare il liquido al panno e pulire delicatamente la superficie dello specchio. Procedere a raggiera (dal centro dello specchio verso il bordo). Utilizzare un panno nuovo per ciascuna nuova zona. Evitare di sfregare: ciò normalmente diffonde la sporcizia anziché rimuoverla.
6. Una volta pulito lo specchio, sistemare nuovamente la
cella dello specchio nel tubo del telescopio e le viti. Lo specchio secondario non si sporca spesso poiché la propria superficie ottica è rivolta verso il basso. Tuttavia, se occorre pulirlo, procedere alla stessa maniera dello specchio primario. Non occorre rimuovere lo specchio secondario dal telescopio per pulirlo. Puntare in orizzontale il telescopio durante la pulizia per evitare che possa cadere qualcosa sullo specchio primario. È possibile pulire le superfici ottiche esposte degli oculari nella stessa maniera descritta sopra.78 I ITALIANO StarSense Explorer 8” dobson 22470 Design ottico Riflettore newtoniano Apertura 8” (203 mm) Lunghezza focale 1200 mm Rapporto focale F/5.9 Rivestimenti ottici Rivestimenti riflettenti XLT con protezione superiore in silice e ossido di tantalio per specchio primario e secondario Materiale specchio Equivalente Pyrex per specchio primario e secondario Spessore specchio primario 25 mm (rapporto spessore circa 1:8) Spessore specchio secondario 8,5 mm Asse minore dello specchio secondario 47 mm Materiale tubo Acciaio Focheggiatore Crayford da 2”, inclusi prolunga da 2” e adattatore da 2” a 1,25” Oculare / ingrandimento Plössl da 25 mm, 48x Cercatore Cercatore con mirino StarPointer Altri accessori Aggancio StarSense Explorer, griglia per oculari, tappo per collimazione, impugnature di trasporto per OTA e base, manopola di puntamento, coperture antipolvere Treppiede Base altazimutale dobsoniana, tensionamento altitudine regolabile Dimensioni tubo ottico Diametro 112 x 24 cm (44” x 9,5”) Peso tubo ottico 9,3 kg (20,6 libbre) Dimensioni base 60,9 x 48 x 48 cm (27” x 19” x 19”) Peso base 10,3 kg (22,8 libbre) Peso totale del kit telescopio 19,7 kg (43,4 libbre) SPECIFICHEITALIANO I 79 StarSense Explorer 10” dobson 22471 Design ottico Riflettore newtoniano Apertura 10” (254 mm) Lunghezza focale 1200 mm Rapporto focale F/4.7 Rivestimenti ottici Rivestimenti riflettenti XLT con protezione superiore in silice e ossido di tantalio per specchio primario e secondario Materiale specchio Equivalente Pyrex per specchio primario e secondario Spessore specchio primario 30mm (rapporto spessore circa 1:8,5) Spessore specchio secondario 11,5 mm Asse minore dello specchio secondario 64 mm Materiale tubo Acciaio Dispositivo di messa a fuoco Crayford da 2”, inclusi prolunga da 2” e adattatore da 2” a 1,25” Oculare / ingrandimento Plössl da 25 mm, 48x Cercatore Cercatore con mirino StarPointer Altri accessori Aggancio StarSense Explorer, griglia per oculari, tappo per collimazione, impugnature di trasporto per OTA e base, manopola di puntamento, coperture antipolvere Treppiede Base altazimutale dobsoniana, tensionamento altitudine regolabile Dimensioni tubo ottico Diametro 112 x 29 cm (44” x 11,5”) Peso tubo ottico 13,2 kg (29,2 libbre) Dimensioni base 67 x 53 x 53 cm (26,5” x 21” x 21”) Peso base 11,6 kg (25,6 libbre) Peso totale del kit telescopio 24,9 kg (54,8 libbre)
SPECIFICHE80 I ITALIANO
- Mai guardare direttamente il Sole a occhio nudo o con un telescopio (a meno che non si disponga di un filtro solare adeguato). Ciò potrebbe causare danni permanenti e irreversibili agli occhi.
- Mai utilizzare il telescopio per proiettare un'immagine del Sole su una qualsiasi superficie. L'accumulo di calore interno può danneggiare il telescopio e qualsiasi accessorio ad esso collegato.
- Non utilizzare mai un filtro solare per oculare o un prisma di Herschel. L'accumulo di calore all'interno del telescopio può causare l'incrinatura o la rottura di tali dispositivi, lasciando che la luce solare non filtrata passi attraverso l'occhio.
- Mai lasciare il telescopio incustodito. Assicurarsi che un adulto che abbia familiarità con le procedure di funzionamen- to corrette sia sempre presente con il telescopio, specialmente in presenza di bambini. AVVERTENZA SOLARE Bisogno di aiuto? Contattare il supporto tecnico Celestron visitando celestron.com/pages/technical-support © 2022 Celestron • Tutti i diritti riservati • celestron.com 2835 Columbia Street • Torrance, CA 90503 Stati Uniti celestron.com NOTA FCC: La presente apparecchiatura è stata testata ed è risultata conforme ai limiti imposti per i dispositivi digitali di Classe B, ai sensi della Parte 15 delle Normative FCC. Tali limiti sono stati ideati per fornire un’adeguata protezione nei confronti di interferenze dannose in installazioni residenziali. La presente apparecchiatura genera, utilizza e può irradiare energia in radio frequenza e, se non installata e utilizzata conformemente alle istruzioni, può causare interferenze dannose alle radiocomunicazioni. Tuttavia, non esiste alcuna garanzia che l’interferenza non si verifichi in una particolare installazione. Nel caso in cui la presente apparecchiatura causi interferenze dannose alla ricezione radio o televisiva, il che potrebbe essere determinato dall'accensione e dallo spegnimento dell'apparecchiatura, l'utente è incoraggiato a tentare di correggere l'interferenza mediante una o più delle misure seguenti:
- Riorientare o riposizionare l’antenna di ricezione. • Aumentare la distanza tra l’apparecchiatura e il ricevitore. • Collegare l’apparecchiatura a una presa su un circuito diverso da quello a cui è collegato il ricevitore. • Consultare il rivenditore o un tecnico specializzato per ricevere assistenza. Il presente dispositivo è conforme alla Parte 15 delle Norme FCC. L'utilizzo è soggetto alle seguenti due condizioni: (1) Il presente dispositivo non deve causare interferenze dannose, e (2) il presente dispositivo deve accettare qualsiasi interferenza ricevuta, comprese interferenze che potrebbero causare un funzionamento indesiderato. Notare che cambi o modifiche non approvati espressamente dall'ente responsabile della conformità possono annullare l'autorità dell'utente a mettere in funzione l'apparecchiatura. Il design del prodotto e le specifiche sono soggetti a modifiche senza previa notifica. Questo prodotto è progettato per essere utilizzato da persone di età pari o superiore ai 14 anni. celestron.com/pages/warranty ATTENZIONE: TENERE LE BATTERIE FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI.
- Esaminare i dispositivi e assicurarsi che il vano batteria sia fissato correttamente, ad es. che la vite o altro dispositivo di fissaggio meccanico sia serrato.
- Non utilizzare se lo scomparto non è sicuro.
- Smaltire le batterie a bottone usate immediatamente e in modo sicuro. Le batterie scariche possono ancora essere pericolose.
- Spiega agli altri i rischi associati alle batterie a bottone e come proteggere i propri figli.
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