TQ 740 ES ICE - Cucina Ariston Thermo - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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Scarica le istruzioni per il tuo Cucina in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale TQ 740 ES ICE - Ariston Thermo e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. TQ 740 ES ICE del marchio Ariston Thermo.
MANUALE UTENTE TQ 740 ES ICE Ariston Thermo
La ringraziamo per aver scelto un prodotto Ariston, sicuro e davvero facile da usare. Per conoscerlo, utilizzarlo al meglio e a lungo, le consigliamo di leggere questo manuale. Grazie
A. Bruciatori gas B. Griglie di appoggio per recipienti di cottura C. Manopole di comando dei bruciatori gas D. Candela di accensione dei bruciatori gas F. Dispositivo di sicurezza - Interviene in caso di spe- gnimento accidentale della fiamma (trabocco di liqui- di, correnti d'aria, ...) bloccando l'erogazione del gas al bruciatore. Visto da vicino
Su ciascuna manopola è indicata la posizione del bruciatore gas corrispondente. Bruciatori gas Sono di diverse dimensioni e potenze. Scegliete quello più adatto al diametro del recipiente da utilizzare. Il bruciatore prescelto può essere regolato dalla manopola corrispondente come segue:
- Spento Massimo Minimo I modelli sono dotati di accensione integrata all’interno della manopola evidenziata dal simbolo in prossimità di cia- scuna manopola. Come utilizzarlo Per accendere il bruciatore prescelto è sufficiente pri- ma premere a fondo la manopola corrispondente, poi ruotarla in senso antiorario fino alla posizione di massi- ma potenza, tenendola premuta fino alla avvenuta ac- censione mantenendola premuta per circa 4 secondi finchè non si scalda il dispositivo di sicurezza "F" che mantiene automaticamente accesa la fiamma. Per spegnere il bruciatore occorre ruotare la manopola in senso orario fino all’arresto (corrispondente al simbolo “•”). Avvertenza: nel caso di una estinzione accidentale delle fiamme del bruciatore, chiudere la manopola di comando e ritentare l’accensione dopo almeno 1 minuto. Prima di ogni operazione disconnettere l'apparecchio dall' alimentazione elettrica. Per una lunga durata del piano è indispensabile ese- guire frequentemente una accurata pulizia generale, tenendo presente che:
- per la pulizia non utilizzare apparecchi a vapore
- Le griglie silver con l’utilizzo potrebbero tendere a scu- rirsi, per tale ragione il piano è fornito di un ulteriore kit di griglie nere.
- le parti smaltate ed in vetro vanno lavate con acqua tiepida senza usare polveri abrasive e sostanze corro- sive che potrebbero rovinarli;
- gli elementi mobili dei bruciatori vanno lavati frequen- temente con acqua calda e detersivo avendo cura di eliminare le eventuali incrostazioni;
- nei piani dotati di accensione automatica occorre pro- cedere frequentemente ad una accurata pulizia della parte terminale dei dispositivi di accensione istanta- nea elettronica e verificare che i fori di uscita del gas non siano ostruiti;
- il piano va pulito con prodotti per la pulizia dei vetri. Evitare l'utilizzo di prodotti e pagliette abrasive che pos- sono provocare rigature sul vetro.
- vi consigliamo, nell'uso del prodotto, di utilizzare le griglie e i cappellotti neri. In questo modo è pos- sibile mantenere le griglie e i cappellotti metallizzati inalterati nel tempo.
- per la pulizia consigliamo di non usare prodotti generi- ci, ma solo quelli specifici per la cura dell’acciaio (in forma di crema o di liquido); non usare mai prodotti o mezzi di pulizia abrasivi; i risultati migliori si ottengono con i prodotti appositamente studiati della linea “Solutions”.
- la superficie del piano dovrà essere pulita regolarmen- te con una soluzione di acqua tiepida e detergente non abrasivo. Dapprima togliere dal piano di cottura tutti i resti di vivande e spruzzi di grasso con un raschietto per la pulizia per esempio (non in dotazio- ne) (Fig. A). Pulire il piano di cottura quando è tiepido; utilizzare un prodotto di pulizia adatto, strofinare con un panno umido ed asciugare. Zucchero o vivande ad alto con- tenuto zuccherino vanno eliminati immediatamente dalla zona di cottura ancora calda con un raschietto. In nessun caso utilizzare spugne o prodotti abrasivi, anche detersivi chimicamente aggressivi come gli spray da forno o prodotti smacchianti vanno evitati (Fig. B); Fig. A Fig. B Ingrassaggio dei rubinetti Con il tempo può verificarsi il caso di un rubinetto che si blocchi o presenti difficoltà nella rotazione, pertanto sarà necessario provvedere alla sostituzione del rubinetto stes- so. N.B.: Questa operazione deve essere effettuata da un tecnico autorizzato dal costruttore. Come tenerlo in forma4 Consigli pratici per l’uso dei bruciatori Al fine di ottenere il massimo rendimento è utile ricordare quanto segue:
- utilizzare recipienti adeguati a ciascun bruciatore (ve- dere tabella) al fine di evitare che le fiamme fuoriescano dal fondo dei recipienti.
- utilizzare sempre recipienti a fondo piatto e con coper- chio.
- al momento dell’ebollizione ruotare la manopola fino alla posizione di minimo. Consigli d'uso Bruciatore ø Diametro recipienti (cm) Rapido (R) 24 – 26 Semi Rapido (S) 16 – 20 Ausiliario (A) 10 – 14 Per identificare il tipo di bruciatore fate riferimento ai dise- gni presenti nel paragrafo "Caratteristiche dei bruciatori ed ugelli" Può accadere che il piano non funzioni o non funzioni bene. Prima di chiamare l'assistenza, vediamo che cosa si può fare. Innanzi tutto verificare che non ci siano interruzioni nelle reti di alimentazione gas ed elettrica, ed in particolare i rubinetti gas a monte del piano siano aperti. Il bruciatore non si accende o la fiamma non è uniforme. Avete controllato se:
- Sono ostruiti i fori di uscita del gas del bruciatore.
- Sono montate correttamente tutte le parti mobili che compongono il bruciatore.
- Ci sono correnti d'aria nelle vicinanze del piano. La fiamma non rimane accesa nelle versioni con sicurezza. Avete controllato se:
- Non avete premuto a fondo la manopola.
- Non avete mantenuto premuta a fondo la manopola per un tempo sufficiente ad attivare il dispositivo di sicurezza.
- Sono ostruiti i fori di fuoriuscita del gas in corrispon- denza del dispositivo di sicurezza. Il bruciatore in posizione di minimo non rimane acceso. Avete controllato se:
- Sono ostruiti i fori di fuoriuscita del gas.
- Ci sono correnti d'aria nelle vicinanze del piano.
- La regolazione del minimo non è corretta (Vedi para- grafo "Regolazione minimi"). I recipienti sono instabili. Avete controllato se:
- Il fondo del recipiente è perfettamente piano.
- Il recipiente è centrato sul bruciatore.
- Le griglie sono state invertite. Se, nonostante tutti i controlli, il piano non funziona e l'in- conveniente da voi rilevato persiste, chiamate il Centro Assistenza Tecnica Merloni Elettrodomestici più vicino, co- municando queste informazioni: - Il tipo di guasto. - La sigla del modello (Mod. ...) riportata sul certificato di garanzia. Non ricorrete mai a tecnici non autorizzati e rifiutate sem- pre l'installazione di pezzi di ricambio non originali. C'è qualche problema?5
- Questo libretto riguarda un piano di cottura da incasso di classe3.
- L'apparecchio è concepito per uso non professionale nelle abitazioni e le sue caratteristiche non vanno mo- dificate.
- Le istruzioni sono valide solo per i paesi di destinazio- ne i cui simboli figurano sul libretto e sulla targa matri- cola.
- La sicurezza elettrica di questo apparecchio è assicu- rata soltanto quando lo stesso è correttamente colle- gato ad un efficiente impianto di messa a terra come previsto dalle vigenti norme di sicurezza. Trattandosi di fonti di pericolo, evitare che bambini e incapaci abbiano contatti con: - i comandi e l'apparecchio in genere; - gli imballaggi (sacchetti, polistirolo, chiodi ecc.); - l'apparecchio, durante e subito dopo il funzionamento, visto il surriscaldamento; - l'apparecchio inutilizzato (in questo caso vanno rese innocue le parti che potrebbero essere pericolose). Vanno evitate le seguenti operazioni: - toccare l'apparecchio con parti del corpo umide; - l'uso quando si è a piedi nudi; - tirare l'apparecchio o il cavo di alimentazione per stac- carli dalla presa di corrente; - operazioni improprie e pericolose; - ostruire le aperture di ventilazione o smaltimento ca- lore; - che il cavo di alimentazione di piccoli elettrodomestici finisca su parti calde dell'apparecchio; - l'esposizione ad agenti atmosferici (pioggia, sole); - l'utilizzo di liquidi infiammabili nei pressi; - l'impiego di adattatori, prese multiple e/o prolunghe; - l'impiego di pentole instabili o deformate; - Il piano è resistente agli sbalzi di temperatura e agli urti. Tuttavia se colpito con oggetti come taglierini o utensili con bordi appuntiti può rom- persi. In questo caso togliete subito l’alimentazio- ne e rivolgetevi ad un centro di assistenza autoriz- zato. - tentativi di installazione o riparazione senza l'interven- to di personale qualificato. Occorre assolutamente rivolgersi a personale qualificato nei seguenti casi: - installazione (secondo le istruzioni del costruttore); - quando si hanno dubbi sul funzionamento; - sostituzione della presa in caso di incompatibilità con la spina dell'apparecchio. Occorre rivolgersi a centri di assistenza autorizzati dal costruttore nei seguenti casi: - in caso di dubbio sull'integrità dell'apparecchio dopo aver tolto l'imballaggio; - danneggiamento o sostituzione del cavo di alimenta- zione; - in caso di guasto o cattivo funzionamento, richieden- do i ricambi originali. È opportuno effettuare le seguenti operazioni: - solo la cottura dei cibi evitando altre operazioni; - verificare l'integrità dopo aver tolto l'imballaggio; - disconnettere l'apparecchio dalla rete di alimentazio- ne elettrica in caso di cattivo funzionamento e prima di qualsiasi operazione di pulizia o manutenzione; - quando inutilizzato, disinserire l'apparecchio dalla rete elettrica e chiudere il rubinetto del gas (se previsto); - controllare sempre che le manopole siano nella posi- zione “•”/”o” quando l'apparecchio non è utilizzato; - tagliare il cavo di alimentazione dopo averlo disconnesso dalla rete elettrica quando si decide di non utilizzare più l'apparecchio.
- Il costruttore non può essere considerato responsabi- le per eventuali danni derivanti da: errata installazio- ne, usi impropri, erronei ed irragionevoli. La sicurezza una buona abitudine Per garantire l’efficienza e la sicurezza di questo elettrodomestico:
- rivolgetevi esclusivamente a centri di assistenza tecnica autorizzati
- richiedete sempre l’utilizzo di parti di ricambio originali6 Installazione dei piani da incasso Le istruzioni che seguono sono rivolte all’installatore qua- lificato affinchè compia le operazioni di installazione regolazione e manutenzione tecnica nel modo più corret- to e secondo le norme in vigore. Importante: qualsiasi intervento di regolazione, manuten- zione etc. deve essere eseguito con il piano elettricamen- te disinserito. Posizionamento Importante: questo apparecchio può essere installato e funzionare solo in locali permanentemente ventilati se- condo le prescrizioni delle Norme UNI-CIG 7129 e 7131 in vigore. Debbono essere osservati i seguenti requisiti: a) Il locale deve prevedere un sistema di scarico all’ester- no dei fumi della combustione, realizzato tramite una cappa o tramite un elettroventilatore che entri auto- maticamente in funzione ogni volta che si accende l’ap- parecchio. In camino o in canna fumaria ramificata Direttamente all’esterno (riservata agli apparecchi di cottura) b) Il locale deve prevedere un sistema che consenta l’af- flusso dell’aria necessaria alla regolare combustione. La portata di aria necessaria alla combustione non deve essere inferiore a 2 m³/h per kW di potenza installata. Il sistema può essere realizzato prelevando direttamen- te l’aria dall’esterno dell’edificio tramite un condotto di almeno 100 cm² di sezione utile e tale che non possa essere accidentalmente ostruito. Per gli apparecchi pri- vi sul piano di lavoro, del dispositivo di sicurezza per assenza di fiamma, le aperture di ventilazione debbo- no essere maggiorate nella misura del 100%, con un minimo di 200cm² (Fig. A). Ovvero, in maniera indiret- ta da locali adiacenti, dotati di un condotto di ventila- zione con l’esterno come sopra descritto, e che non siano parti comuni dell’immobile, o ambienti con peri- colo di incendio, o camere da letto (Fig. B). Particolare A Locale Locale da adiacente ventilare
Esempi di aperture di ventilazione Maggiorazione della fessura fra per l’aria comburente porta e pavimento Fig. A Fig. B c) Un utilizzo intensivo e prolungato dell’apparecchio può necessitare di una aerazione supplementare per esem- pio l’apertura di una finestra o una aerazione più effi- cace aumentando la potenza di spirazione meccanica se essa esiste. d) I gas di petrolio liquefatti, più pesanti dell’aria, rista- gnano verso il basso. Quindi i locali contenenti bidoni di GPL debbono prevedere delle aperture verso l’ester- no così da permettere l’evacuazione dal basso delle eventuali fughe di gas. Pertanto i bidoni di GPL, siano essi vuoti o parzialmente pieni, non debbono essere installati o depositati in locali o vani a livello più basso del suolo (cantinati, ecc.). É opportuno tenere nel lo- cale solo il bidone in utilizzo, collocato in modo da non essere soggetto all’azione diretta di sorgenti di calore (forni, camini, stufe, ecc.) capaci di portarlo a tempe- rature superiori ai 50°C. Installazione dei piani da incasso E’ possibile l’installazione a fianco di mobili la cui altezza non superi quella del piano di lavoro. La parete a contatto con la parete posteriore della cucina deve essere in ma- teriale ininfiammabile. Durante il funzionamento la pare- te posteriore della cucina può raggiungere una tempera- tura di 50°C superiore a quella ambiente. Per una corretta installazione della cucina vanno osservate le seguenti precauzioni: a) I mobili situati a fianco, la cui altezza superi quella del piano di lavoro, debbono essere situati ad almeno 600 mm. dal bordo del piano stesso. b) Le cappe debbono essere installate secondo i requisi- ti richiesti nei libretti istruzioni delle cappe stesse, co- munque ad una distanza minima di 650 mm. c) Posizionare i pensili adiacenti alla cappa ad un’altezza minima dal top di 420 mm (Fig. C). HOOD
Min. mm. Fig. C d) Allorchè il piano di cottura venga installato sotto un pensile, quest’ultimo dovrà mantenere una distanza minima dal top pari a 700 mm (millimetri) come da Fig.
e) Il vano del mobile dovrà avere le dimensioni indicate nella figura.7 555 mm 55 mm 475 mm Prima di procedere al fissaggio al top, posizionare la guarnizione (in dotazione) lungo il perimetro del piano come rappresentato in figura. Sono previsti dei ganci di fissaggio che consentono di fissare il piano su top da 20 a 40 mm. di spessore. Per un buon fissaggio del piano è consigliabile usare tutti i ganci a disposizione. Schema di fissaggio dei ganci Posizione gancio per Posizione gancio per top H=30mm top H=40mm Avanti Posizione gancio per Dietro top H=20mm N.B: Usare i ganci contenuti nella "confezione accessori" f) Nel caso in cui il piano non sia installato su di un forno incasso, è necessario inserire un pannello di legno come isolamento. Esso dovrà essere posizionato ad una distanza minima di 20 mm. dalla parte inferiore del piano stesso. Nota: Nel caso in cui il piano sia installato su di un forno incasso, è preferibile installare il forno in modo che ap- poggi su due listelli in legno; nel caso in cui sia presente un piano continuo di appoggio questo deve avere un’aper- tura posteriore di almeno 45 x 560 mm. 560 mm. 45 mm. Nel caso di installazione sopra un forno da incasso senza ventilazione forzata di raffreddamento, per consentire un’adeguata areazione all’interno del mobile vanno ga- rantite delle prese d’aria di ingresso e di uscita. Possibili esempi di montaggio sono illustrati nelle figure sottostanti. Collegamento gas Il collegamento dell’apparecchio alla tubazione o alla bom- bola del gas dovrà essere effettuato come prescritto dalle Norme UNI-CIG 7129 e 7131, solo dopo essersi accertati che esso è regolato per il tipo di gas con cui sarà alimentato. In caso contrario eseguire le operazioni indicate al paragra- fo “Adattamento ai diversi tipi di gas”. Nel caso di alimenta- zione con gas liquido, da bombola, utilizzare regolatori di pressione conformi alle Norme UNI-CIG 7432. Importante: per un sicuro funzionamento, per un adeguato uso dell’energia e maggiore durata dell’apparecchiatura, as- sicurarsi che la pressione di alimentazione rispetti i valori indicati nella tabella 1 “Caratteristiche dei bruciatori ed ugelli”. Allaccio con tubo rigido (rame o acciaio) L’allaccio all’impianto gas deve essere effettuato in modo da non provocare sollecitazioni di alcun genere all’apparecchio. Sulla rampa di alimentazione dell’apparecchio è presente un raccordo a “L” orientabile, la cui tenuta è assicurata da una guarnizione. Nel caso risulti necessario ruotare il rac- cordo sostituire tassativamente la guarnizione di tenuta (in dotazione con l’apparecchio). Il raccordo di entrata del gas all’apparecchio è filettato 1/2 gas maschio cilindrico. Allaccio con tubo flessibile in acciaio inossidabile a parete continua con attacchi filettati Il raccordo di entrata del gas all’apparecchio è filettato 1/ 2 gas maschio cilindrico. Utilizzare esclusivamente tubi conformi alla Norma UNI-CIG 9891 e guarnizioni di tenu- ta conformi alla UNI-CIG 9264. La messa in opera di tali tubi deve essere effettuata in modo che la loro lunghez- za, in condizioni di massima estensione, non sia maggio- re di 2000 mm. Ad allacciamento avvenuto assicurarsi che8 il tubo metallico flessibile non venga a contatto con parti mobili o schiacciato. Controllo tenuta Ad installazione ultimata controllare la perfetta tenuta di tutti i raccordi utilizzando una soluzione saponosa e mai una fiamma. Collegamento elettrico I piani dotati di cavo di alimentazione tripolare, sono pre- disposti per il funzionamento con corrente alternata alla tensione e frequenza di alimentazione indicate sulla targhetta caratteristiche (posta sulla parte inferiore del piano). Il conduttore di terra del cavo è contraddistinto dai colori giallo-verde. Nel caso di installazione sopra un for- no da incasso l’allaccio elettrico del piano e quello del forno deve essere realizzato separatamente, sia per ra- gioni di sicurezza elettrica che per facilitare l’eventuale estraibilità del forno. Allacciamento del cavo di alimentazione alla rete Montare sul cavo una spina normalizzata per il carico in- dicato sulla targhetta caratteristiche, nel caso di collega- mento diretto alla rete è necessario interporre tra l’appa- recchio e la rete un interruttore omnipolare con apertura minima fra i contatti di 3 mm. dimensionato al carico e rispondente alle norme in vigore (il filo di terra non deve essere interrotto dall’interruttore). Il cavo di alimentazio- ne deve essere posizionato in modo che non raggiunga in nessun punto una temperatura superiore di 50°C a quella ambiente. Prima di effettuare l’allacciamento accertarsi che:
- la valvola limitatrice e l’impianto domestico possano sopportare il carico dell’apparecchiatura (vedi targhetta caratteristiche);
- l’impianto di alimentazione sia munito di efficace col- legamento a terra secondo le norme e le disposizioni di legge;
- la presa o l’interruttore omnipolare siano facilmente raggiungibili con il piano installato. N.B: non utilizzare riduzioni, adattatori o derivatori in quan- to essi potrebbero provocare riscaldamenti o bruciature. Adattamento ai diversi tipi di gas Per adattare il piano ad un tipo di gas diverso da quello per il quale esso è predisposto (indicato sulla etichetta fissata nella parte inferiore del piano o sull'imballo), oc- corre sostituire gli ugelli dei bruciatori effettuando le se- guenti operazioni:
- togliere le griglie del piano e sfilare i bruciatori dalle loro sedi.
- svitare gli ugelli, servendosi di una chiave a tubo da 7mm. e sostituirli con quelli adatti al nuovo tipo di gas (vedi tabella 1 “Caratteristiche dei bruciatori ed ugelli”).
- rimontare le parti eseguendo all’inverso le operazioni.
- al termine dell’operazione, sostituite la vecchia etichetta taratura con quella corrispondente al nuovo gas d’uti- lizzo, reperibile presso i Nostri Centri Assistenza Tec- nica. Qualora la pressione del gas utilizzato sia diversa (o va- riabile) da quella prevista, è necessario installare, sulla tubazione di ingresso, un appropriato regolatore di pres- sione, secondo UNI-CIG 7430 (regolatori per gas canalizzati). Regolazione aria primaria dei bruciatori I bruciatori non necessitano di nessuna regolazione del- l’aria primaria. Regolazione minimi
- portare il rubinetto sulla posizione di minimo;
- togliere la manopola ed agire sulla vite di regolazione posta all’interno o di fianco all’astina del rubinetto fino ad ottenere una piccola fiamma regolare; N.B.: nel caso dei gas liquidi, la vite di regolazione dovrà essere avvitata a fondo.
- verificare che ruotando rapidamente la manopola dal- la posizione di massimo a quella di minimo non si ab- biano spegnimenti dei bruciatori.
- negli apparecchi provvisti del dispositivo di sicurezza (termocoppia), in caso di mancato funzionamento del dispositivo con bruciatori al minimo aumentare la por- tata dei minimi stessi agendo sulla vite di regolazione. Effettuata la regolazione, ripristinate i sigilli posti sui by- pass con ceralàcca o materiali equivalenti.9 Caratteristiche dei bruciatori ed ugelli Tabella 1 Gas liquido Gas naturale Gas città Bruciatore Diametro (mm) Potenza termica kW (p.c.s.*) By-pass 1/100 (mm) Ugello 1/100 Portata * g/h Ugello 1/100 Portata * l/h Ugello 1/100 Portata * l/h Nomin. Ridot. (1) (mm) *** ** (mm) (mm) Rapido (Grande) (R)
Pressioni di alimentazione Nominale (mbar) Minima (mbar) Massima (mbar) 28-30
- A 15°C e 1013 mbar-gas secco ** Propano P.C.S. = 50,37 MJ/kg *** Butano P.C.S. = 49,47 MJ/kg Naturale P.C.S. = 37,78 MJ/m3 Città P.C.S. = 15,87 MJ/m3 (1) Solo per apparecchi con dispositivo di sicurezza contro le fughe di gas (riferimento F). Attenzione: Conformemente alla Direttiva CEE 90/396 l'adattabilità al Gas Città è consentita solo per apparecchi con dispositivo di sicurezza contro le fughe di gas (riferimento F). Per la trasformazione a gas città, richiedere il kit ugelli presso un centro di assistenza Tecnica Merloni Elettrodomestici. Questa apparecchiatura è conforme alle seguenti Direttive Comunitarie: - 73/23/CEE del 19/02/73 (Bassa Tensione) e successive modificazioni; - 89/336/CEE del 03/05/89 (Compatibilità Elettromagnetica) e successive modificazioni; - 90/396/CEE del 29/06/90 (Gas) e successive modificazioni; - 93/68/CEE del 22/07/93 e successive modificazioni. - 2002/96/CE La direttiva Europea 2002/96/CE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), prevede che gli elettrodomestici non debbano essere smaltiti nel normale flusso dei rifiuti solidi urbani. Gli apparecchi dismessi devono essere raccolti separatamente per ottimizzare il tasso di recupero e riciclaggio dei materiali che li compon- gono ed impedire potenziali danni per la salute e l’ambiente. Il simbolo del cestino barrato è riportato su tutti i prodotti per ricordare gli obblighi di raccolta separata. Per ulteriori informazioni, sulla corretta dismissione degli elettrodomestici, i detentori potranno rivolgersi al servizio pubblico preposto o ai rivenditori. TQ 740 ES...
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