Junkers

ICM - Termostato Junkers - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Notice Junkers ICM - page 34
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Tipo di prodotto Termostato ambiente
Marca Junkers
Modello ICM
Dimensioni (L x A x P) Circa 80 x 80 x 25 mm
Peso Circa 150 g (senza batterie)
Alimentazione 2 batterie AA (1,5 V) o adattatore di rete 230 V (opzionale)
Display Schermo LCD retroilluminato
Intervallo di temperatura 5 °C a 35 °C
Precisione ±0,5 °C
Programmazione Programmazione settimanale con modalità giorno/notte
Funzioni principali Regolazione PID, rilevamento finestra aperta, modalità vacanza, protezione antigelo
Manutenzione e pulizia Pulire con un panno morbido e asciutto; non utilizzare prodotti abrasivi
Sicurezza Classe di protezione II, protezione contro le sovratensioni
Pezzi di ricambio e riparabilità Batterie (sostituzione facile); supporto a parete; strumento di calibrazione disponibile
Informazioni generali Manuale scaricabile gratuitamente su notice-facile.com

Domande frequenti - ICM Junkers

Come installare il termostato Junkers ICM?
Fissare il supporto a parete, collegare i fili se necessario (caldaia), inserire le batterie e agganciare il termostato. Consultare il manuale per lo schema di cablaggio.
Come programmare gli orari di riscaldamento?
Premere il tasto Progr, regolare l'ora e la temperatura per ogni giorno. Confermare con OK. Utilizzare le modalità Giorno, Notte o Vacanza.
Cosa significa il simbolo della finestra aperta?
Il termostato rileva un rapido calo di temperatura (finestra aperta). Spegne temporaneamente il riscaldamento per risparmiare energia.
Come sostituire le batterie?
Rimuovere il termostato dalla base, aprire il vano batterie sul retro, sostituire le batterie usate con due batterie AA nuove, rispettare la polarità.
Come resettare il termostato alle impostazioni di fabbrica?
Tenere premuto il tasto Menu per 10 secondi, o rimuovere una batteria per 30 secondi. Tutti i parametri verranno cancellati.
Perché la temperatura visualizzata non corrisponde alla temperatura ambiente?
Verificare che il termostato non sia esposto a una fonte di calore (sole, radiatore) o a una corrente d'aria. Posizionarlo a 1,5 m dal pavimento in una stanza rappresentativa.
Il termostato non si accende più, cosa fare?
Controllare le batterie (stato e polarità). Se il problema persiste, rimuovere le batterie per 1 minuto, reinserirle. Se lo schermo rimane nero, contattare il servizio clienti.
Qual è la durata delle batterie?
In condizioni normali, le batterie AA durano circa 1 anno. Il termostato mostra un indicatore di batteria scarica sul display.
Come attivare la modalità vacanza?
Premere il tasto Mode, selezionare Vacanza, impostare la data di ritorno e la temperatura di set-point (generalmente 12°C per risparmiare). Confermare.
Dove trovare il manuale completo in francese?
Il manuale è disponibile gratuitamente in PDF su notice-facile.com. Puoi anche richiedere una traduzione in un'altra lingua tramite il modulo sul sito.

Domande degli utenti su ICM Junkers

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MANUALE UTENTE ICM Junkers

it Istruzioni di installazione 34

1 Avvertenze di sicurezza e significato dei simboli 35

1.1 Avvertenze 35
1.2 Spiegatarzione dei simboli presenti nel libretto 35

2 Dati sul modulo ICM 36

2.1 Utilizzo 36
2.2 Fornitura 36
2.3 Accessori 36
2.4 Dati tecnici 36
2.4.1 Note generali 36
2.4.2 Valori di misurazione sonda temperatura di mandata 37
2.4.3 Valori di misurazione sonda temperatura esterna 37
2.4.4 Valori caratteristici collegamento elettrico 37
2.5 Integrazione di sistema del ICM 37
2.5.1 Regolazione del riscaldamento per sistemi a cascata ICM 37
2.5.2 Produzione di acqua calda con sistemi a cascata ICM 38
2.5.3 Funzione antigelo 38
2.5.4 Principi della regolazione a cascata 38
2.5.5 Gestione di circolatore 38
2.5.6 Panoramica delle varianti di sistema 39
2.5.7 Collegamento di altri moduli con regolatori climatici con comando BUS bifilare 40
2.6 Legende e note per le appendici 41

3 Installazione

3.1 Installazione 42
3.1.1 Montaggio a parete 42
3.1.2 Installazione sulla guida (35 mm) (guida DIN 46277 o EN 60 715-TH 35-7.5) 42
3.1.3 Smontaggio dalla guida 42
3.2 Allacciamento elettrico 42
3.2.1 Allacciamento linea a bassa tensione (BUS) 42
3.2.2 Allacciamento 230 V c.a. 43
3.2.3 Collegamento di un indicatore di anomalia remoto con segnalazione visiva o acustica (ad es. spia di anomalia) 43
3.2.4 Collegamento elettrico della sonda di temperatura esterna 43
3.2.5 Smaltimento
3.3 Montaggio dell'accessorio complementare 43

4 Messa in esercizio e arresto 44

4.1 Configurazione 44
4.2 Messa in funzione 44
4.3 Azzeramento della configurazione 44
4.4 Arresto dell'esercizio 45

5 Indicazioni di esercizio e anomalia 46

5.1 Indicazioni di esercizio e anomalia sui display dei generatori 46
5.2 Indicazione di anomalia tramite l'indicatore di anomalia remoto 46
5.3 Indicazione di esercizio e anomalia sul regolatore climatico (ad es. FW 200) 46
5.4 Indicazioni di esercizio e anomalia tramite i LED sul modulo ICM 47
5.5 Sostituzione del fusibile linea elettrica per il circolatore 48

6 Protezione ambientale 49

Allegato 69

Informazioni sulla documentazione

Junkers ICM - Informazioni sulla documentazione - 1

Consegnare tutti i documenti allegati al ge- store.

Il produttore si riserva il diritto di apportare qualsiasi modifica a fini di miglioramenti tecnici!

43

1 Avvertenze di sicurezza e significato dei simboli

1.1 Avvertenze

▶Soltanto attenendosi alle istruzioni presenti può essere garantito un perfetto funzionamento.
▶Installare e mettere in funzione la caldaia e gli altri accessori in conformità alle rispettive istruzioni.
▶L'installazione degli accessori deve essere eseguita esclusivamente da parte di un installatore autorizzato.
▶Utilizzare questo accessorio solo ed esclusivamente in combinazione con gli apparecchi riportati nella lista. Rispettare lo schema di collegamento!
▶Quest'accessorio necessita di tensioni differenti. Non collegare il lato a bassa tensione alla rete 230 V e vice-versa.
▶Prima di installare questo accessorio: scollegare l'alimentazione (230 V AC) alla caldaia e a tutti gli altri componenti a capacità BUS.
▶Montaggio a parete: non montare questo accessorio in ambienti umidi.

1.2 Spiegatarzione dei simboli presenti nel libretto

Junkers ICM - Spiegatarzione dei simboli presenti nel libretto - 1

Gli avvisi per la sicurezza vengono contrassegnati nel testo con un triangolo di avvertimento su sfondo grigio.

Parole di avvertimento contraddistinguono il livello di rischio che si presenta quando non vengono presi i provvedimenti per la riduzione dei danni.

  • Attenzione significa, che possono verificarsi danni lievi alle cose.
  • Avvertimento significa che possono verificarsi danni lievi alle persone e danni gravi alle cose.
  • Pericolo significa che potrebbero verificarsi gravi danni alle persone.

Junkers ICM - Spiegatarzione dei simboli presenti nel libretto - 2

Le avvertenze sono contrassegnate nel testo con il simbolo indicato qui a sinistra. Sono delimitate da linee orizzontali sopra e sotto il testo.

Le avvertenze contengono importanti informazioni per quei casi, in cui non vi sono pericoli per persone o per l'apparecchio.

2 Dati sul modulo ICM

2.1 Utilizzo

I moduli ICM servono per la regolazione di sistemi a cascata. Un sistema a cascata è un sistema di riscaldamento nel quale sono collegati più generatori. A tale proposito, vedere anche lo schema dei collegamenti a pagina 71.

I moduli ICM sono idonei solamente per il comando di generatori con Heatronic 3 dotato di supporto per BUS.

2.2 Fornitura

1 ICM
2 Viti e tasselli per fissaggio
3 Fermacavi
4 Istruzioni per l'installazione e per l'uso
▶Verificare la completezza della fornitura.

2.3 Accessori

Junkers ICM - Accessori - 1

Di seguito è disponibile un elenco di accessori. Per ottenere una panoramica completa di tutti gli accessori disponibili consultare il listino prezzi.

  • Sonda della temperatura esterna da collegare ai morsetti F:
  • compresa nella dotazione della centralina climatica FW 200 oppure
  • accessorio sonda temperatura esterna AF 2.
  • Sonda temperatura di mandata da collegare ai morsetti E:
  • sonda mandata ad immersione compresa nella dotazione del compensatore idraulico oppure
  • accessorio mandata a contatto VF.
    • UP...: pompa da collegare ai morsetti C.
  • HW...: compensatore idraulico con sonda NTC da collegare ai morsetti E.
  • FW 200: centralina climatica con regolazione secondo temperatura esterna di impianti di riscaldamento ad alta temperatura o miscelati, gestione di caldaie in cascata.

2.4 Dati tecnici

2.4.1 Note generali

Denominazione Unità
Fornitura Fig. 1, pagina 69
Dimensioni mm Fig. 2, pagina 69
Peso (netto) kg 0,8
Tensione nominale ICM AC ... V 230
FrequenzaHz50 ...60
Fusibile max. in loco per la tensione d'ingressoA16
Assorbimento ICMW5
Tensione nominale BUSc.c.15
Fusibile interno all'appa-recchio uscita pompa di calore2,5 AT, cera-mico, riempito di sabbia
Campo di misurazione sonda della temperatura di mandata°C0 ...100
Campo di misurazione sonda della temperatura esterna°C-40 ...50
Temperatura ambiente ammessa°C0 ...50
Temperatura ambiente ammessa sonda temperatura di mandata°C0 ...100
Temperatura ambiente ammessa sonda temperatura esterna°C-50 ...100
Lunghezza massima cavo collegamenti BUSmTabella 6, pagina 10
Lunghezza massima cavi sondemTabella 7, pagina 11
Livello di soppressione delle interferenze elettromagnetiche secondo la normaEN 60730
Tipo di protezioneIPX4D
ConformitàCE

Tab. 1

2.4.2 Valori di misurazione sonda temperatura di mandata

°C Ω VF°C Ω VF
20 14772 56 3723
26 11500 62 3032
32 9043 68 2488
38 7174 74 2053
44 5730 80 1704
50 4608 86 1421

Tab. 2

2.4.3 Valori di misurazione sonda temperatura esterna

°C ΩAF°C ΩAF
-20 2392 498
-16 2088 884
-12 1811 12 720
-8 1562 16 616
-4 1342 20 528
±0114

Tab. 3

2.4.4 Valori caratteristici collegamento elettrico

Pos.1) Interfaccia
AIngressoAlimentazione elettrica dalla rete o dal precedente modulo ICM230 V c.a., max. 16 A
BUscitaAlimentazione elettrica per altri ICM230 V c.a., max. 16 A
CUscitaPompa230 V c.a., max. 250 W
DUscitaIndicatore di anomalia remotoa potenziale zero, max. 230 V, 1 A
EIngressoSonda temperatura di mandataNTC (tab. 2)
FIngressoSonda temperatura esternaNTC (tab. 3)
GIngressosenza funzione –
HIngressoRegolatore climatico (contatto On/Off)24 V c.c.
IIngressoRegolatore climatico (interfaccia proporzionale)0-10 V c.c.
JBUSper la regolazione del riscaldamento
KBUSdal modulo precedente ICM
LBUSverso il modulo successivo ICM
MBUSverso il generatore

Tab. 4
1) in figura 13, pagina 71

2.5 Integrazione di sistema del ICM

2.5.1 Regolazione del riscaldamento per sistemi a cascata ICM

I moduli ICM comandano i generatori in base a un fabbisogno termico calcolato dal regolatore climatico. Per eseguire la regolazione in funzione del fabbisogno termico, i moduli ICM devono essere sempre installati in combinazione con un regolatore climatico (→ figura 13, morsetti H, I o J). A seconda del regolatore utilizzato sono disponibili quattro varianti di sistema (→ tabella 5).

Junkers ICM - Regolazione del riscaldamento per sistemi a cascata ICM - 1

Attenzione: per un funzionamento corretto deve essere collegato un solo regolatore climatico/sistema di gestione centralizzata degli impianti.

Un modulo ICM è in grado di comandare max. quattro generatori. L'accoppiamento di max. quattro moduli ICM consente di collegare a cascata un massimo di 16 caldaie (→ figura 13). In questo caso, uno dei moduli ICM deve gestire la cascata (ICM-master). Il sistema in cascata con 16 caldaie è possibile soltanto con la centralina climatica FW 500.

A seconda del regolatore utilizzato, è possibile realizzare un sistema a cascata con max. 4 o 16 generatori. Il numero massimo di generatori collegabili e il numero necessario di moduli ICM per le diverse varianti di sistema sono riportati nella tabella 5.

Junkers ICM - Regolazione del riscaldamento per sistemi a cascata ICM - 2

Le diverse varianti di sistema richiedono il collegamento di determinati accessori (sonde della temperatura VF e AF 2, pompa del circuito di riscaldamento e regolatore climatico) (→ tabella 5).

- Questi accessori, così come l'indicatore di anomalia remoto, devono essere collegati esclusivamente al master ICM.

Il modulo ICM regola l'intero circuito di generazione del calore (circuito primario compreso il separatore idraulico). Tutti gli altri componenti dell'impianto di riscaldamento (lato secondario del separatore, come ad es. circuiti di riscaldamento, riscaldatori di acqua potabile) possono essere comandati da una centralina climatica con interfaccia BUS bifilare e altri moduli (IPM, ...) (→ capitolo 2.3, Accessori).

Nel circuito a cascata è possibile utilizzare generatori di qualsiasi potenza.

2.5.2 Produzione di acqua calda con sistemi a cascata ICM

Esistono due modi per integrare in sistemi a cascata bol- litori ad accumulo riscaldati indirettamente:

- Bollitore ad accumulo collegato idraulicamente ed elettricamente ad un generatore (versione serbatoio). Il generatore gestisce la produzione di acqua calda. Durante la produzione di acqua calda, questo generatore non viene comandato dal modulo ICM. Per il fabbisogno termico viene eventualmente acceso un altro generatore.

- Se la produzione di acqua calda in un impianto di riscaldamento con regolatore dotato di comando BUS bifilare deve avvenire in base a tempi determinati, il generatore al quale è collegato il bolitore deve essere collegato ai morsetti 17 e 18 del modulo ICM (ICM-master).

- Bollitore ad accumulo collegato a valle del compensatore idraulico. Il regolatore termico (ad es. FW 200) gestisce la produzione di acqua calda. Sono disponibili ulteriori informazioni nelle istruzioni d'uso del regolatore climatico.

2.5.3 Funzione antigelo

Il modulo ICM è dotato di una funzione antigelo interna: se la temperatura di mandata scende al di sotto di 7 °C, viene avviato un generatore che rimane in funzione fino al raggiungimento di una temperatura di mandata di 15 °C. Anche la pompa eventualmente collegata al modulo ICM entra in funzione (→ capitolo 2.5.5)

▶Collegare la sonda della temperatura di mandata al modulo ICM (master ICM), qualora sia necessario utilizzare la funzione antigelo interna.

Junkers ICM - Funzione antigelo - 1

La funzione antigelo di un regolatore climatico con interfaccia BUS garantisce una protezione antigelo completa dell'impianto. Per questo è necessario collegare una sonda di temperatura esterna.

2.5.4 Principi della regolazione a cascata

Appena un regolatore richiede calore (tabella 5, varianti di sistema 1, 2 e 3), viene avviato un generatore e, se necessario, la potenza termica viene aumentata fino alla potenza nominale massima. Solo a questo punto viene avviato un altro generatore.

Se il calore prodotto è eccessivo, i generatori riducono la potenza nominale al minimo fino allo spegnimento senza tempi di attesa, fino a far corrispondere il fabbisogno termico con la produzione di calore. Con la variante di sistema 4 tutti gli apparecchi vengono spenti contemporaneamente.

La sequenza di attivazione dei generatori viene stabilita automaticamente dal modulo ICM. Il modulo ICM suddivide uniformemente le ore di esercizio dei bruciatori tra tutti i generatori. In questo caso viene tenuto in considerazione il numero delle ore di esercizio sia per il riscaldamento che per la produzione di acqua calda. In questo modo la durata utile dei generatori aumenta. In caso di interruzione della tensione fornita al modulo ICM, i contaore di esercizio del modulo ICM vengono azzerati.

Se un generatore non è pronto ad entrare in funzione (produzione di acqua calda, guasto al generatore, guasto di comunicazione del modulo ICM), per coprire il fabbisogno termico viene attivato automaticamente un altro generatore.

2.5.5 Gestione di circolatore

Negli impianti di riscaldamento con un solo circuito, il circolatore è collegato direttamente al modulo ICM (master ICM).

La circolatore funziona

- fintantoché almeno una pompa di un generatore è in funzione (event. impostare un tempo di ritardo della pompa corrispondente nel generatore → Istruzioni di installazione del generatore) oppure

- dopo 24 ore di inattività della pompa (protezione blocco pompa) per breve tempo.

Junkers ICM - Gestione di circolatore - 1

Grazie alla protezione blocco pompa, il circolatore entra in funzione anche senza richiesta di calore (ad es. in estate) una volta al giorno.

▶Per fare in modo che la pompa (in estate) non si blocchi, l'impianto di riscaldamento deve rimanere attivo tutto l'anno.

2.5.6 Panoramica delle varianti di sistema

Variante di sistemaJunkers ICM - Gestione di circolatore - 2Regolatore climatico su ICM I(master ICM)ModelloNumero max. ICMNumero massimo generatori con Heatronic 3 dotato di supporto per BUSaccessorio necessario con collegamento all’ICM(→ figura 13)
1 RegolareJunkers ICM - Gestione di circolatore - 3modulante a compensazione climatica con comando BUS bifilareFW 20014Sonda temperatura esterna sui morsetti FSonda temperatura di mandata sui morsetti ECircolatore (circuito secondario) (→ figura 13, pos. 19) sui morsetti C, solo per uno o più circuiti di riscaldamento senza circolatore o per circuiti di riscaldamento che non comunicano con il modulo ICM tramite moduli BUS
2 RegolareJunkers ICM - Gestione di circolatore - 40 - 10 V modulante, ad es. sistema di gestione centralizzata degli impianti; comando capacità di riscaldamentoa piacere416Sonda comune temperatura di mandata sui morsetti E (solo per funzione antigelo interna)Circolatore (circuito secondario) (→ figura 13, pos. 19) sui morsetti C, solo per uno o più circuiti di riscaldamento senza circolatore o per circuiti di riscaldamento che non sono comandati dal sistema di gestione centralizzata degli impianti
3 RegolareJunkers ICM - Gestione di circolatore - 50 - 10 V modulante, ad es. sistema di gestione centralizzata degli impianti; comando della temperatura di mandataa piacere416Sonda temperatura di mandata sui morsetti ICircolatore (circuito secondario) (→ figura 13, pos. 19) sui morsetti C, solo per uno o più circuiti di riscaldamento senza circolatore o per circuiti di riscaldamento che non sono comandati dal sistema di gestione centralizzata degli impianti
4 RegolareJunkers ICM - Gestione di circolatore - 6On/Off (a potenziale zero)a piacere416Sonda temperatura di mandata sui morsetti E (solo per funzione antigelo interna)Circolatore (circuito secondario) (→ figura 13, pos. 19) sui morsetti C

Tab. 5

Variante di sistema 1: Centralina climatica a capacità BUS

In veste di produttori della più avanzata tecnologia di riscaldamento, lo sviluppo e la produzione di generatori dai consumi ridotti e dalle basse emissioni inquinanti sono per noi concetti fondamentali. Per garantire queste caratteristiche, i nostri generatori sono dotati di un bruciatore modulante. Per un utilizzo ottimale delle caratteristiche del bruciatore i regolatori climatici dovrebbero essere utilizzati con comando BUS bifilare.

Vantaggio di questa variante di sistema è la possibilità di comunicazione dei moduli per il comando dei circuiti di riscaldamento (IPM) con il modulo ICM tramite il bus comune parallelamente al raccordo J del modulo ICM (→ figura 13 a pagina 71). In questo modo si garantisce un adattamento ottimale della quantità di calore prodotta al fabbisogno termico effettivo di tutti i circuiti di riscaldamento dell'impianto. Con questa variante di sistema l'impianto di riscaldamento è in grado di offrire così un comfort ottimale con il massimo risparmio energetico.

Variante di sistema 2: regolatore 0-10 V modulante, comando in base alla capacità di riscaldamento

In combinazione con un sistema di gestione centralizzata degli impianti con interfaccia 0-10 V, è possibile scegliere la capacità totale del sistema a cascata come parametro di riferimento. Questa impostazione può essere effettuata mediante un ponticello (→ figura 12 a pagina 70).

Rapporto tra tensione d'ingresso e parametro di riferimento → figura 11 a pagina 70.

Variante di sistema 3: regolatore 0-10 V modulante, comando in base alla temperatura di mandata

In combinazione con un sistema di gestione centralizzata degli impianti con interfaccia 0-10 V, è possibile scegliere la temperatura di mandata come parametro di riferimento. Questa impostazione può essere effettuata mediante un ponticello (→ figura 12 a pagina 70).

Rapporto tra tensione d'ingresso e parametro di riferimento → figura 10 a pagina 70.

Variante di sistema 4: regolatore climatico con contatto On/Off

In combinazione con un regolatore con contatto On/Off, il modulo ICM regola sempre dopo la chiusura del contatto la capacità del sistema a cascata fino alla potenza massima alla quale di attiva un apparecchio dopo l'altro. All'apertura del contatto, tutti i generatori vengono disattivati contemporaneamente.

Il contatto On/Off del regolatore climatico deve essere a potenziale zero.

2.5.7 Collegamento di altri moduli con regolatori climatici con comando BUS bifilare

Altri moduli eventualmente presenti, come ad es. i moduli IPM (→ pos. 21 in figura 13 a pagina 71), devono essere collegati al BUS del regolatore climatico (parallelo al collegamento J del modulo ICM).

Per evitare problemi di contatto dei morsetti del master ICM, si consiglia di utilizzare una scatola di derivazione ( → pos. 20 nella figura 13 a pagina 71).

2.6 Legende e note per le appendici

Legenda della figura 13 a pagina 71

DenominazioneAssegnazione dei morsettiSimboloFunzione
I ICM N. 1 (master)
II ICM N. 2 (slave)
III ICM N. 3 (slave)
IV ICM N. 4 (slave)
1...16 Generatore
17 Separatore idraulico
18Sonda di mandata (compresa nella dotazione del separatore idraulico HW 50 o disponibile come accessorio VF separato)
19 Circolatore
20 Scatola di derivazione
21Altre utenze sul BUS del regolatore climatico (ad es. IPM1)
22Fusibile per il collegamento del circolatore
23 Fusibile di riserva 2,5 AT
24 Circuito di riscaldamento
A230V ↑Allacciamento alla rete elettrica
B230V ↓Allacciamento alla rete elettrica per altri moduli ICM
C Collegamento circolatore
DCollegamento indicatore di anomalia remoto
E 1-2Collegamento sonda temperatura di mandata (VF)
F 3-4Collegamento sonda temperatura esterna (AF 2)
G 5-6 senza funzione
H 7-8 Collegamento contatto On/Off
I 9-10Collegamento sistema di gestione centralizzata impianti (interfaccia 0-10 V)
J 11-12Collegamento regolatore climatico con comando BUS bifilare
K 13-14Collegamento dal modulo precedente ICM
L 15-16Collegamento verso il modulo successivo ICM
M17-18Collegamento generatore
19-20
21-22
23-24
DenominazioneAssegnazione dei morsettiSimboloFunzione
Junkers ICM - Legende e note per le appendici - 1Alimentazione di tensione
Junkers ICM - Legende e note per le appendici - 2Indicatore di anomalia remoto
Junkers ICM - Legende e note per le appendici - 3Sonda temperatura esterna (compresa nella dotazione del FW 200 o disponibile come accessorio separato AF 2)
Junkers ICM - Legende e note per le appendici - 4Contatto di commutazione On/Off
Junkers ICM - Legende e note per le appendici - 5Sistema di gestione centralizzata degli impianti con interfaccia a tensione proporzionale 0-10 V
Junkers ICM - Legende e note per le appendici - 6Regolatore climatico con comando BUS bifilare

Legenda delle figure 10, 11 e 12 a pagina 70

SimboloUnità di misuraSignificato
UV c.c.Tensione d'ingresso
VT °CTemperatura di mandata
P%Capacità di riscaldamento in % della potenza nominale della cascata

Legenda della figura 14 a pagina 71

Denomi-nazioneSimboloSignificato
1Junkers ICM - Legende e note per le appendici - 7Tensione di rete
2Junkers ICM - Legende e note per le appendici - 8Circolatore (circuito seconda-rio)
3[8GH7]Contatto di commutazione per indicatore di anomalia remoto 230 V c.a.
4Junkers ICM - Legende e note per le appendici - 9Comunicazione tra ICM
5Junkers ICM - Legende e note per le appendici - 10Generatore 1
6[ADYS]Generatore 2
7[3DJH]Generatore 3
8[K8TY]Generatore 4

3 Installazione

3.1 Installazione

Junkers ICM - Installazione - 1

Pericolo: presenza di tensione elettrica 230 V!

▶Prima di effettuare il collegamento elettrico togliere l'alimentazione elettrica ai generatori e a tutte le altre utenze BUS.

3.1.1 Montaggio a parete

→ Figura 2 - 5 da pagina 69.
▶Scegliere il punto di installazione.
▶Allentare due viti nella parte inferiore del modulo ICM, aprire il coperchio inferiore tirandolo in avanti ed estrarlo verso l'alto.
▶Per la vite di fissaggio superiore, praticare un foro da ∅ 6 mm, inserire il tassello e avvitare la vite per 1,5 mm.
▶ Sul retro del modulo ICM, realizzare due aperture nei punti previsti per le viti di fissaggio inferiori.
- Agganciare il modulo ICM alla vite di fissaggio superiore.
▶Attraverso le aperture, segnare i punti per i fori sulla parete.
▶Rimuovere il modulo ICM.
▶Praticare fori da ∅ 6 mm e inserire i tasselli.
▶Agganciare il modulo ICM alla vite di fissaggio superiore e fissarlo alla parete con le viti inferiori.

3.1.2 Installazione sulla guida (35 mm) (guida DIN 46277 o EN 60 715-TH 35-7.5)

3.1.3 Smontaggio dalla guida

3.2 Allacciamento elettrico

▶Nell'osservanza delle norme di legge vigenti, utilizzare, per l'allacciamento, cavi elettrici del tipo H05VV-... (NYM-...).
▶Introdurre i cavi nelle guaine premontate e serrarle con gli appositi pressacavi.
▶Eseguire il cablaggio preferibilmente con un cavo ad un filo. Se si usa una treccia (filo flessibile), dotare questi cavi di manicotti terminali.
▶Per facilitare l'inserimento dei cablaggi nei morsetti, è possibile estrarre questi ultimi dalle rispettive sedi.

3.2.1 Allacciamento linea a bassa tensione (BUS)

Junkers ICM - Allacciamento linea a bassa tensione (BUS) - 1

Prudenza: Anomalia di funzionamento! Le varie utenze (ICM, regolatore climatico, generatori) comunicano tramite singoli collegamenti BUS.

▶Realizzare il cablaggio rispettando lo schema dei collegamenti (→ figura 13 a pagina 71).
▶Non collegare i bus tra loro.

La sezione corretta del cavo si evince dalla lunghezza del cavo:

Lunghezza cavo Sezione min.
< 80 m 0,40 mm2
80 - 100 m 0,50 mm2
100 - 150 m 0,75 mm2
150 - 200 m 1,00 mm2
200 - 300 m 1,50 mm2

Tab. 6 sezioni minima ammessa dei cavi dei collegamenti BUS bifilari

▶ Per evitare disturbi elettromagnetici, posare tutte le linee a bassa tensione separatamente dalle linee principali 230 V o 400 V (distanza minima 100 mm).
In caso di influssi esterni induttivi, schermare le linee. In questo modo i cavi sono protetti da influssi esterni (p. es. linee elettriche ad alta tensione, fili di contatto, cabine di trasformazione, apparecchi radio e televisori, stazioni radio amatoriali, forni a microonde e simili).

▶Per i sensori NTC utilizzare, in caso di prolungamento dei cavi, le seguenti sezioni trasversali del conduttore:

Lunghezza cavo Sezione min.

< 20 m 0,75 mm2
20 - 30 m 1,00 mm2

Tab. 7 Prolunga del cavo della sonda

Junkers ICM - Allacciamento linea a bassa tensione (BUS) - 2

Protezione contro gli spruzzi d'acqua (IP): posare i cavi in modo che la guaina si inserisca per almeno 20 mm nel passacavo (→ figura 8 a pagina 70).

Junkers ICM - Allacciamento linea a bassa tensione (BUS) - 3

Prudenza: Inversione della polarità.

Anomalia di funzionamento a causa dell'inversione della polarità nell'allacciamento dell'interfaccia 0-10 V.

▶Eseguire l'allacciamento con la polarità corretta (9 = negativo, 10 = positivo).

3.2.2 Allacciamento 230 V c.a.

Junkers ICM - Allacciamento 230 V c.a. - 1

Prudenza: L'ingresso dei moduli ICM non è dotato di fusibile.

In caso di sovraccarico, i moduli ICM possono danneggiarsi.

▶Proteggere l'alimentazione di tensione del modulo ICM (master ICM) con un fusibile da 16 A max.

▶Utilizzare solo cavi elettrici dello stesso tipo.

▶Alle uscite C (pompa) e D (segnale di anomalia) non collegare altre unità di comando relative ad altre parti dell'impianto.

Junkers ICM - Allacciamento 230 V c.a. - 2

Prudenza: L'uscita C (pompa) del modulo ICM è in grado si supportare un carico massimo di 250 W.

▶Collegare pompe con assorbimento di potenza superiore tramite un relè.

▶Suggerimento per l'impiego di più moduli ICM (cascata con più di quattro generatori): fornire alimentazione di tensione agli altri moduli ICM attraverso il primo modulo ICM (masterICM). In questo modo è possibile garantire la messa in esercizio contemporanea dei moduli.

Junkers ICM - Allacciamento 230 V c.a. - 3

L'assorbimento di potenza massimo delle parti dell'impianto (pompa,) non deve superare i dati indicati (→ tabella 4 a pagina 5).

3.2.3 Collegamento di un indicatore di anomalia remoto con segnalazione visiva o acustica (ad es. spia di anomalia)

(schema dei collegamenti → figura 13 a pagina 71): al contatto di anomalia (morsetti D) è possibile collegare, una spia di luminosa. Lo stato viene indicato anche tramite un LED sul modulo ICM (→ tabella 9 a pagina 15). Nello stato operativo normale, il contatto tra C e NC è aperto (C e NO chiuso). In caso di anomalia o interruzione della tensione, il contatto tra C e NC è chiuso (C e NO aperto).

La corrente massima è 1 A a 230 V c.a.

Junkers ICM - Collegamento di un indicatore di anomalia remoto con segnalazione visiva o acustica (ad es. spia di anomalia) - 1

In caso di interruzione dell'alimentazione di tensione al modulo ICM (master ICM), l'indicatore di anomalia remoto si attiva (controllo del funzionamento).

3.2.4 Collegamento elettrico della sonda di temperatura esterna

In combinazione con un regolatore climatico, collegare la sonda temperatura esterna AF 2 al modulo ICM (masterICM) (→ figura 13 a pagina 71) non al generatore.

3.2.5 Smaltimento

▶Smaltire l'imballaggio in modo eco-compatibile.
In caso di sostituzione di un componente: smaltire il componente vecchio in modo eco-compatibile.

3.3 Montaggio dell'accessorio complementare

▶Montare l'accessorio complementare in base alle disposizioni legali e seguendo le istruzioni di installazione.

4 Messa in esercizio e arresto

4.1 Configurazione

Durante la configurazione, la modalità di regolazione del modulo ICM (master ICM) viene adattata all'impianto di riscaldamento specifico.

Il modulo ICM si configura automaticamente:

- alla prima messa in esercizio di un modulo ICM,

- alla rimessa in esercizio dopo un azzeramento della configurazione (→ capitolo 4.3).

La procedura di configurazione dura almeno 5 minuti. Durante la configurazione, i LED assegnati ai generatori collegati ed eventualmente i LED di indicazione della comunicazione BUS lampeggiano ( → tabella 9). Quando i LED si spengono la configurazione è terminata e memorizzata nel modulo ICM.

La configurazione, una volta salvata, rimane memorizzata anche in caso di interruzione dell'alimentazione.

Se dopo la configurazione un generatore (o un modulo|CM) viene temporaneamente disattivato durante il normale funzionamento (ad es. per la manutenzione), i LED del generatore stesso o i LED della comunicazione BUS iniziano a lampeggiare. Alla riaccensione il generatore (o il modulo|CM) viene nuovamente riconosciuto e i relativi LED cessano di lampeggiare.

Junkers ICM - Configurazione - 1

Se la configurazione memorizzata non coincide con la configurazione effettiva dell'impianto di riscaldamento, la ricerca degli errori in caso di anomalia sarà più complicata.

▶Dopo ogni modifica prevista/permanente della configurazione dell'impianto occorre azzerare la configurazione (→ capitolo 4.3), in modo che la nuova configurazione dell'impianto possa essere memorizzata nel modulo ICM (master ICM).

4.2 Messa in funzione

Junkers ICM - Messa in funzione - 1

Alla prima messa funzione o dopo un azzeramento, occorre impostare la configurazione del sistema a cascata (→ capitolo 4.1).

▶Durante la configurazione, controllare i LED per individuare rotture di cavi o errori di cablaggio.

  • Assicurarsi che tutti i componenti dell'impianto di riscaldamento siano collegati correttamente.
  • Collegare l'alimentazione di tensione (230 V c.a.) di tutti i componenti dell'impianto di riscaldamento, ad eccezione del modulo ICM.
    ▶Mettere in esercizio tutti i generatori (accensione).
    Applicare l'alimentazione di tensione tramite la spina del (primo) modulo ICM. A questo punto iniziare la configurazione. Questa procedura dura almeno 5 minuti.
    ▶Eseguire le impostazioni necessarie alle singole utenze del BUS secondo quanto indicato nelle istruzioni di installazione.

4.3 Azzeramento della configurazione

Junkers ICM - Azzeramento della configurazione - 1

La configurazione dell'impianto di riscaldamento è memorizzata nel master ICM. Azzerando il master ICM l'intera configurazione (anche per i moduli ICM rimanenti) viene cancellata.

Con l'azzeramento della configurazione, si cancella la configurazione dell'impianto memorizzata nel modulo ICM. Alla successiva messa in esercizio viene memorizzata la configurazione dell'impianto corrente nel modulo ICM.

▶Interrompere l'alimentazione di tutti i moduli ICM.
▶Aprire l'alloggiamento del modulo ICM (master ICM) (→ figura 3).
▶ Rimuovere il ponticello (→ figura 12).
- Assicurarsi che tutti i componenti dell'impianto di riscaldamento siano allacciati correttamente.
- Collegare l'alimentazione di tensione (230 V c.a.) di tutti i componenti dell'impianto di riscaldamento, ad eccezione del modulo ICM.
▶Mettere in esercizio tutti i generatori (accensione).
- Applicare l'alimentazione di tensione tramite la spina del (primo) modulo ICM.

Junkers ICM - Azzeramento della configurazione - 2

Prudenza: Anomalia di funzionamento!

▶In caso di utilizzo delle varianti di sistema 2 o 3, fare attenzione a riposizionare correttamente il ponticello al successivo montaggio (→ figura 12).

▶ Reinserire il ponticello (→ figura 12).
A questo punto inizia la configurazione. Questa procedura dura almeno 5 minuti.
▶Chiudere l'alloggiamento del modulo ICM (master ICM) (→ figura 3).

4.4 Arresto dell'esercizio

Junkers ICM - Arresto dell'esercizio - 1

Avvertenza: Danni all'impianto a causa del gelo.

Se l'impianto di riscaldamento deve rimanere inattivo per lungo tempo occorre prevedere una protezione antigelo (ved. istruzioni di installazione dei generatori).

Arresto dell'esercizio dell'impianto di riscaldamento:

▶Scollegare l'alimentazione di tutti i moduli ICM e di tutti i generatori.

5 Indicazioni di esercizio e anomalia

Gli stati di esercizio e di anomalia possono essere indicati in quattro modi:

  • tramite i display dei generatori;
  • tramite l'indicatore di anomalia remoto
  • tramite il regolatore climatico (ad es. FW 200);
  • tramite i LED sul modulo ICM

5.1 Indicazioni di esercizio e anomalia sui display dei generatori

Sul display di ogni generatore è possibile leggere gli stati di esercizio e anomalia di ciascun generatore. Per ulteriori informazioni sulle indicazioni di esercizio e anomalia dei generatori, consultare la documentazione corrispondente.

5.2 Indicazione di anomalia tramite l'indicatore di anomalia remoto

Al contatto di anomalia a potenziale zero è possibile collegare, ad esempio, una spia di anomalia (ved. anche il capitolo 3.2.3 a pagina 11). Lo stato dell'indicatore di anomalia remoto è indicato anche da un LED sul ICM (→ tabella 9 a pagina 15).

5.3 Indicazione di esercizio e anomalia sul regolatore climatico (ad es. FW 200)

Sul regolatore climatico a capacità BUS è possibile leggere le indicazioni di esercizio e anomalia di tutti i generatori e del modulo ICM.

Il significato delle indicazioni visualizzate sul display e provenienti dai moduli ICM è riportato nella tabella 8. Il significato delle rimanenti indicazioni a display è descritto nella documentazione del regolatore climatico o dei generatori.

Display Descrizione Eliminazione
A8 Comunica-zione BUS interrotta.Controllare il cavo di col-legamento tra generatore e modulo ICM.Sostituire il modulo ICM.
E2 Sonda tempe-ratura di man-data difettosa.Controllare la sonda tem-peratura sul master ICM e il cavo di collegamento.Verificare se l’errore è causato da un generatore (ved. istruzioni di instal-lazione del generatore).Sostituire il modulo ICM.
b4 Errore dati EEPROM:parametri generaliSe viene visualizzato un errore su uno dei genera-tori: sostituire il circuito stampato del relativo generatore.Se non viene visualizzato un errore su uno dei generatori: sostituire il modulo ICM.

Tab. 8 Indicazioni di anomalia sul regolatore climatico Gli altri regolatori climatici non possono visualizzare messaggi operativi o di anomalia del modulo ICM o dei generatori ad esso collegati.

5.4 Indicazioni di esercizio e anomalia tramite i LED sul modulo ICM

Generalmente è possibile distinguere tra tre diversi stati dell'impianto:

  • Configurazione (alla prima messa in esercizio o dopo un azzeramento)
  • Funzionamento normale
  • Disfunzione

In base allo stato dell'intero impianto, i LED sul modulo ICM (→ figura 14 a pagina 71) offrono indicazioni sullo stato operativo o di anomalia dei singoli componenti e consentono quindi una ricerca mirata degli errori (→ tabella 9).

N. FunzioneColoreDiagnosiRimedioDiagnosiRimedioDiagnosiRimedio
1 [x8xx]Tensione di reteVerdeAnomalia: ten-sione di rete assente.Controllare l'ali-mentazione elet-trica.Sostituire il modulo ICM.Esercizio: funzio-namento normale.-
2 Junkers ICM - Indicazioni di esercizio e anomalia tramite i LED sul modulo ICM - 1CircolatoreVerdeEsercizio: pompa offEsercizio: pompa on-
Anomalla: la pompa non fun-ziona, sebbene il LED sia illumi-nato, poiché il fusibile per l'uscita della pompa è difet-toso.Sostituire il fusi-bile (→ capitolo 5.5 a pagina 16).
3 [2024]Contatto di commutazione per indicatore di anomalia remoto 230 V c.a.rossoEsercizio: con-tatto di commuta-zione non azionato, nes-suna anomalia presente.-Anomalla: nes-sun generatore sul ICM pronto.Eliminare le ano-malie dei genera-tori.
Anomalia: con-tatto di commuta-zione azionato, ma tensione assente.Controllare l'ali-mentazione elet-trica.Sostituire il modulo ICM.Anomalia: sonda di mandata difet-tosa. 1)Controllare la sonda della tem-peratura sul master ICM e il cavo di collega-mento.Sostituire il modulo ICM.
Anomalla: pres-sione di sistema insufficiente.Rabboccare con acqua.
Anomalia: comu-nicazione assente tra il modulo ICM e tutti i generatori collegati per almeno 1 minuto. 2)Controllare i cavi di collegamento corrispondenti.Sostituire il modulo ICM.
4Comunicazione↓↑VerdeEsercizio: comunicazione assente tra questo modulo ICM e il modulo precedente o il regolatore climatico (BUS bifilare).Modo operativo normale solo per un modulo ICM o per il master ICM senza regolatore BUS bifilare.Esercizio: comunicazione tra questo modulo ICM e il modulo precedente o il regolatore climatico (BUS bifilare).- Configurazione:comunicazione tra questo modulo ICM e il modulo precedente o il regolatore climatico (BUS bifilare).Attendere il completamento della configurazione. Successivamente i LED emettono una luce fissa.
Anomalia: comunicazione assente tra questo modulo ICM e il modulo precedente o il regolatore climatico (BUS bifilare).Controllare il cavo di collegamento corrispondente.Sostituire il modulo ICM o il regolatore climatico.Anomalia: comunicazione assente tra questo modulo ICM e il modulo precedente o il regolatore climatico (BUS bifilare), sebbene questi componenti non siano presenti.Controllare il cavo di collegamento corrispondente.Sostituire il modulo ICM o il regolatore climatico.
Anomalia: comunicazione assente tra questo modulo ICM e il modulo precedente o il regolatore climatico (BUS bifilare), poiché questo componente è stato intenzionalmente rimosso.Azzerare la configurazione (→ capitolo 4.3).
5,6,7,8Generatore 1Generatore 2Generatore 3Generatore 4VerdeEsercizio: nessuna richiesta di calore al generatore, generatore pronto al funzionamento-Esercizio: richiesta di calore al generatore, generatore in funzione- Configurazione:comunicazione tra questo generatore e il modulo ICM.Attendere il completamento della configurazione.
Esercizio: nessun generatore collegato-Anomalia: anoma-lia al generatore 3) Eliminare l'anomalia del generatore.
Configurazione/Anomalia: comunicazione assente tra il modulo ICM e questo generatore, sebbene sia presente.Controllare il cavo di collegamento corrispondente.Eliminare l'anomalia nel generatore.Sostituire il modulo ICM.Anomalia: comunicazione assente tra il modulo ICM e questo generatore, poiché è stato intenzionalmente rimosso.Azzerare la configurazione (→ capitolo 4.3).
Anomalia: errore di comunicazione tra il modulo ICM e il generatore. 3) .Controllare il cavo di collegamento corrispondente.Sostituire il modulo ICM.

Tab. 9 Indicazioni di esercizio e anomalia sul modulo ICM

Tab. 9 Indicazioni di esercizio e anomalia sul modulo ICM

1) Se è presente un regolatore climatico a capacità BUS, questo indica il codice di guasto E2.

2) Se è presente un regolatore climatico a capacità BUS, questo indica il codice di guasto A8.

3) In caso di richiesta di calore, viene attivato automaticamente un altro generatore.

5.5 Sostituzione del fusibile linea elettrica per il circolatore

▶Scollegare l'alimentazione di tensione.
▶Aprire l'alloggiamento del modulo ICM (master ICM) (→ figura 3 a pagina 69).

▶Sostituire il fusibile (1) con un fusibile dello stesso tipo (2,5 AT, ceramico) (→ figura 9 a pagina 70). Un fusibile di riserva (2) è situato sulla copertura del modulo ICM.
▶Chiudere l'alloggiamento del modulo ICM (master ICM) (→ figura 3 a pagina 69).

6 Protezione ambientale

La protezione dell'ambiente è un principio fondamentale.

La qualità dei prodotti, il risparmio e la protezione dell'ambiente sono per noi mete di pari importanza.

Leggi e prescrizioni per la protezione dell'ambiente vengono strettamente rispettate tenendo in considerazione la migliore tecnica ed i migliori materiali.

Imballo

Per quanto riguarda l'imballo ci atteniamo ai sistemi di riciclaggio specifici dei rispettivi paesi, che garantiscono un ottimale riutilizzo.

Tutti i materiali utilizzati per gli imballi rispettano

l'ambiente e sono riutilizzabili.

Apparecchi in disuso

Gli apparecchi in disuso contengono materiali potenzialmente riciclabili che vengono riutilizzati.

I componenti sono facilmente disassemblabili e le materie plastiche sono contrassegnate. In questo modo i diversi componenti possono essere smistati e sottoposti a riciclaggio o smaltimento.

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Marca : Junkers

Modello : ICM

Categoria : Termostato