SOLIDA EV - Fotocamera SIME - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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| Tipo di prodotto | Caldaia a legna in ghisa |
| Marca | SIME |
| Modello | SOLIDA EV |
| Gamma di potenza termica a legna | Da 14,0 kW (modello 3) a 40,0 kW (modello 7) |
| Potenza massima a legna | Da 20,0 kW (modello 3) a 58,0 kW (modello 7) |
| Potenza termica a carbone | Da 23,0 kW (modello 3) a 67,0 kW (modello 7) |
| Classe di rendimento EN 303-5/2012 | 1 (o 3 con kit opzionale) |
| Dimensioni (profondità totale) | Da 425 mm (modello 3) a 1025 mm (modello 7) |
| Profondità della camera di combustione | Da 260 mm (modello 3) a 860 mm (modello 7) |
| Peso | Da 226 kg (modello 3) a 474 kg (modello 7) |
| Capacità della caldaia | Da 30 L (modello 3) a 66 L (modello 7) |
| Volume di carico (legna) | Da 42,7 dm³ (modello 3) a 137,7 dm³ (modello 7) |
| Durata di un carico (legna) | ≥ 2 ore |
| Durata di un carico (carbone) | ≥ 4 ore |
| Temperatura massima di esercizio | 95 °C |
| Temperatura minima di ritorno | 50 °C |
| Pressione massima di esercizio | 4 bar |
| Pressione di prova | 6 bar |
| Depressione minima alla canna fumaria | Da 0,08 mbar (modello 3) a 0,13 mbar (modello 7) |
| Raccordi idraulici | Mandata e ritorno: 2" (UNI-ISO 7/1); scarico: 1/2" (UNI-ISO 7/1) |
| Alimentazione | Legna o carbone (combustibile solido) |
| Regolazione | Regolatore di tiraggio termostatico (Thermomat RT-C o Regulus RT2) |
| Manutenzione | Pulizia annuale dei passaggi fumi e del cenerino; verifica annuale della valvola di sicurezza |
| Ricambi e riparabilità | Utilizzare solo ricambi originali; intervento da parte di tecnico qualificato |
| Norme | Direttiva PED 2014/68/UE, norma EN 303-5/2012 |
Domande frequenti - SOLIDA EV SIME
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MANUALE UTENTE SOLIDA EV SIME
ISTRUZIONI PER L'INSTALLAZIONE E LA MANUTENZIONE

metta in funzione la sua nuova caldaia entro 30gg dalla data di installazione. Potrà così beneficiare, oltre alla garanzia legale, anche della garanzia convenzionale Sime riportata in questo manuale.
INDICE
1 AVVERTENZE GENERALI 4
2 FORNITURA.... 4
3 CARATTERISTICHE TECNICHE DIMENSIONALI 5
3.1 DESCRIZIONE
3.2 DIMENSIONI D'INGOMBRO
3.3 DATI TECNICI
3.4 PERDITE DI CARICO
4 INSTALLAZIONE....7
4.1 LOCALE CALDAIA
4.2 ALLACCIAMENTO ALLA CANNA FUMARIA
5 USO E MANUTENZIONE.... 11
5.1 CONTROLLI PRELIMINARI ALL'ACCENSIONE
5.2 TERMOMETRO CALDAIA
5.3 REGOLAZIONE ARIA
5.4 PULIZIA
5.5 MANUTENZIONE
5.6 SMALTIMENTO DELL'APPARECCHIO
6 GARANZIA CONVENZIONALE 12
1 AVVERTENZE GENERALI
Il manuale istruzioni costituisce parte integrante del prodotto e dovrà essere consegnato all'utilizzatore. Leggere attentamente le avvertenze contenute nel manuale riguardanti l'installazione, l'uso e la manutenzione dell'apparecchio. Conservare con cura il manuale per ogni ulteriore consultazione.
L'installazione dovrà essere effettuata da personale qualificato in ottemperanza alle norme vigenti seguendo le istruzioni del costruttore. Un'errata installazione può causare danni a persone o cose per le quali l'azienda non è responsabile.
Assicurasi dell'integrità del prodotto. In caso di dubbi non utilizzare l'apparecchio e rivolgersi al fornitore.
Gli elementi dell'imballaggio devono essere smaltiti in ottemperanza alla normativa vigente.
Prima di effettuare qualsiasi operazione di manutenzione dell'apparecchio disinserire l'alimentazione elettrica agendo sull'interruttore dell'impianto.
In caso di guasto o cattivo funzionamento disattivare l'apparecchio astenendosi da qualsiasi tentativo di riparazione o inter-
vento diretto. Rivolgersi esclusivamente a personale tecnico qualificato. L'eventuale riparazione dovrà avvenire solamente utilizzando ricambi originali.
La mancata osservazione di quanto sopra riportato può compromettere l'integrità dell'impianto o dei singoli componenti, causando un potenziale pericolo per la sicurezza dell'utente di cui l'azienda non assume nessuna responsabilità.
È necessario eseguire la manutenzione dell'apparecchio e del condotto fumi almeno una volta l'anno.
2 FORNITURA
La caldaia, come indicato in fig. 1, viene fornita in due colli separati:
- Corpo caldaia in ghisa completo di camera fumo con serranda di regolazione, bacinella raccolta cenere e regolatore termostatico di tiraggio. Un sacchetto contenente: 2 maniglie per le porte, una vite con pomello in bachilite per la regolazione manuale della serranda immissione aria, una molla di contatto per il bulbo del termometro e la leva M6 da fissare alla serranda immissione aria.
"Certificato di Collaudo" e "Dichiarazione di conformità" da conservare con i documenti della caldaia.
- Imballo cartone con mantello, termometro e kit documenti. Il kit documenti comprende: manuale istruzioni, certificato di garanzia, targhetta DATI TECNICI CALDAIA, libretto di impianto e modulo etichette da applicare sulla dichiarazione di conformità.
ATTENZIONE: La targhetta DATITECNICI
CALDAIA inserita nel kit documenti è ade- siva e dovrà essere applicata ad un fianco del mantello a cura dell'installatore.
Il numero di matricola del corpo di ghisa è riportato su una targhetta rivettata sulla parte alta posteriore del corpo.
Per facilitare il trasporto, il carico e lo scarico della caldaia, sono previsti, sulla parte superiore della stessa, idonei ganci per il sollevamento.

La legna è una fonte di energia alternativa e preziosa, è quindi fondamentale utilizzarla
nel modo migliore adottando per la combustione adeguate tecnologie.
Le caldaie in ghisa a legna a combustione tradizionale SOLIDA EV sono progettate per
garantire la massima resa termica ottimizzando il tiraggio.
Le caldaie sono conformi alla Direttiva PED 2014/68/UE e Norma EN 303-5/2012.
3.2 DIMENSIONID'INGOMBRO (fig.2)

MMandataimpianto2"(UNI-ISO7/1)
R Ri tor no im pian to 2" (UNI-ISO 7/1)
S Scarico caldaia 1/2" (UNI-ISO 7/1)
Fig. 2
3.3 DATI TECNICI
| SOLIDA EV | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 |
| Potenza termica a carbone | kW | 23,0 | 34,0 | 45,0 | 56,0 |
| Potenza massima a legna | kW | 20,0 | 30,0 | 40,0 | 49,0 |
| Potenza termica a legna | kW | 14,0 | 20,5 | 27,5 | 34,0 |
| Classe di rendimento EN 303-5/2012 | 1 | 1 | 1 | 1 | |
| Durata di una carica a carbone | h | ≥ 4 | ≥ 4 | ≥ 4 | ≥ 4 |
| Durata di una carica a legna | h | ≥ 2 | ≥ 2 | ≥ 2 | ≥ 2 |
| Volume di carica | dm ^3 | 42,7 | 66,4 | 90,2 | |
| Depressione minima al camino | mbar | 0,08 | 0,10 | 0,12 | 0,13 |
| Dimensioni | |||||
| P (profondità) | mm | 425 | 575 | 725 | 875 |
| L (profondità camera combustione) | mm | 260 | 410 | 560 | 710 |
| Elementi di ghisa | n° | 3 | 4 | 5 | |
| Temperatura max esercizio | °C | 95 | 95 | 95 | 95 |
| Temperatura minina acqua ritorno impianto | °C | 50 | 50 | 50 | 50 |
| Pressione max esercizio | bar | 4 | 4 | 4 | |
| Pressione di collaudo | bar | 6 | 6 | 6 | |
| Capacità caldaia | l | 30 | 39 | 48 | 57 |
| Peso | kg | 226 | 288 | 350 | 412 |
137,7
6
4
6
3.3.1 Dati tecnici con kit commutabile da classe 1 a classe 3 (da richiedere a parte)
| SOLIDA EV | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 |
| Kit commutabile da classe 1 a classe 3 codice | 8075990 | 8075991 | 8075992 | 8075993 | |
| Portata termica a legna | kW | 11,0 | 17,5 | 24,0 | 29,5 |
| Potenza termica a legna | kW | 8,4 | 13,7 | 19.0 | |
| Classe di rendimento EN 303-5/2012 | 3 | 3 | 3 | 3 | |
| Durata di una carica a legna | h | ≥ 2 | ≥ 2 | ≥ 2 | ≥ 2 |
| Volume di carica | dm ^3 | 37,5 | 58,3 | 79,2 | 100,0 |
| Depressione minima al camino | mbar | 0,20 | 0,20 | 0,20 | 0,20 |
807
23,5
12
3.4 PERDITE DI CARICO (fig. 3)

line
| Portata m³ | Ep mbar (Line 3) | Ep mbar (Line 4) | Ep mbar (Line 5) | Ep mbar (Line 6) | Ep mbar (Line 7) | | ---------- | ---------------- | ---------------- | ---------------- | ---------------- | ---------------- | | 0.5 | 5.0 | 5.0 | 5.0 | 5.0 | 5.0 | | 1.0 | 7.0 | 8.0 | 9.0 | 10.0 | 10.0 | | 1.5 | 10.0 | 11.0 | 12.0 | 13.0 | 13.0 | | 2.0 | 13.0 | 14.0 | 15.0 | 16.0 | 16.0 | | 2.5 | 16.0 | 17.0 | 18.0 | 19.0 | 19.0 | | 3.0 | 19.0 | 20.0 | 21.0 | 22.0 | 22.0 | | 3.5 | 22.0 | 23.0 | 24.0 | 25.0 | 25.0 | | 4.0 | 25.0 | 26.0 | 27.0 | 28.0 | 28.0 | | 4.5 | 28.0 | 29.0 | 30.0 | 31.0 | 31.0 | | 5.0 | 31.0 | 32.0 | 33.0 | 34.0 | 34.0 |Fig. 3
4 INSTALLAZIONE
4.1 LOCALE CALDAIA
Verificare che il locale abbia requisiti e caratteristiche rispondenti alle norme vigenti. È inoltre necessario che nel locale affluisca almeno tanta aria quanta ne viene richiesta per una regolare combustione.
È quindi necessario praticare, nelle pareti del locale, delle aperture che rispondano ai seguenti requisiti:
- Avere una sezione libera di almeno 6 cm ^2 per ogni 1,163 kW (1000 kcal/h).
La sezione minima dell'apertura non deve essere comunque inferiore ai 100 cm². La sezione può essere inoltre calcolata utilizzando la seguente relazione:
dove "S" è espresso in cm ^2 , "Q" in kcal/h
- L'apertura deve essere situata nella parte bassa di una parete esterna, preferibilmente opposta a quella in cui si trova l'evacuazione dei gas combusti.
4.1.1 Posizionamento in centrale termica (fig. 4)
La caldaia deve essere installata su un basamento non combustibile. Ad installazione avvenuta la caldaia dovrà risultare orizzontale e ben stabile onde ridurre le eventuali vibrazioni e la rumorosità. Dietro alla caldaia si dovrà comunque lasciare uno spazio libero, tale da permettere l'apertura e la manutenzione del ventilatore.
ATTENZIONE: Le distanze minime indicate in figura sono vincolanti e sono solo per i modelli aventi potenzialità superiore a 35 kW.
4.2 ALLACCIAMENTO ALLA CANNA FUMARIA
Una canna fumaria deve rispondere ai seguenti requisiti:
- Deve essere di materiale impermeabile
e resistente alla temperatura dei fumi e relative condensazioni.
- Deve essere di sufficiente resistenza meccanica e di debole conduttività termica.
- Deve essere perfettamente a tenuta, per evitare il raffreddamento della canna fu-maria stessa.
- Deve avere un andamento il più possibile verticale e la parte terminale deve avere un'aspiratore statico che assicura una efficiente e costante evacuazione dei prodotti della combustione.
- Allo scopo di evitare che il vento possa creare attorno al comignolo delle zone di pressione tale da prevalere sulla forza ascensionale dei gas combusti, è necessario che l'orifizio di scarico sovrasti di almeno 0,4 metri qualsiasi struttura adiacente al camino stesso (compreso il colmo del tetto) distante meno di 8 metri.
- La canna fumaria deve avere un diametro non inferiore a quello di raccordo caldaia; per canne fumarie con sezione quadrata o rettangolare la sezione interna deve essere maggiorata del 10% rispetto a quella del raccordo caldaia.
- La sezione utile della canna fumaria può essere ricavata dalla seguente relazione:
$$ S = K \frac {P}{\sqrt {H}} $$
Ssezionerisultanteincm 2
Kcoefficienteinriduzione:
- 0,045 per le gna
- 0,030percarbone
Ppotenzadellacaldaiainkcal/h
H altezza del camino in metri misurata dall'asse della fiamma allo scaricodel camino nell'atmosfera. Nel dimensionamento della canna fumaria si deve tener conto dell'altezza effettiva del camino in metri, misurata dall'asse della fiamma alla sommità, diminuitadi:
- 0,50 m per ogni cambiamento di direzione del condotto di raccordo tracaldaiaecannafumaria;
- 1,00 m per ogni me tro di svi lup po orizzontaledelraccordostesso.
È opportuno che i collegamenti siano facilmente disconnettibili a mezzo bocchettoni con raccordi girevoli. È sempre consigliabile montare delle idonee saracinesche di intercettazione sulle tubazioni impianto riscaldamento.
ATTENZIONE: E' obbligatorio il montaggio della valvola di sicurezza sull'impianto non inclusa nella fornitura.
4.3.1 Riempimento impianto
Prima di procedere al collegamento della caldaia è buona norma far circolare acqua nelle tubazioni per eliminare gli eventuali corpi estranei che comprometterebbero la buona funzionalità dell'apparecchio.
Il riempiamento va eseguito lentamente per dare modo alle bolle d'aria di uscire attraverso gli opportuni sfoghi, posti sull'impianto di riscaldamento. In impianti di riscaldamento a circuito chiuso la pressione di caricamento a freddo dell'impianto e la pressione di pregonfiaggio del vaso di espansione dovranno corrispondere, o comunque non essere inferiori, all'altezza della colonna statica dell'impianto (ad esempio, per una colonna statica di 5 metri, la pressione di precarica del vaso e la pressione di caricamento dell'impianto dovranno corrispondere almeno al valore minimo di 0,5 bar).
4.3.2 Caratteristiche dell'acqua di alimentazione
L'acqua di alimentazione del circuito riscaldamento deve essere trattata in conformità alla Norma UNI-CTI 8065.
È opportuno ricordare che anche piccole incrostazioni di qualche millimetro di spessore provocano, a causa della loro bassa conduttività termica, un notevole surriscaldamento delle pareti della caldaia con conseguenti gravi inconvenienti.
È ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILE IL TRATTAMENTO DELL'ACQUA UTILIZZATA

text_image
1000 600 600 1000 600 1300Fig. 4
PER L'IMPIANTO DI RISCALDAMENTO NEI SEGUENTI CASI:
- Impianti molto estesi (con elevati contenuti d'acqua).
- Frequenti immissioni d'acqua di reintegro nell'impianto.
- Nel caso si rendesse necessario lo svuotamento parziale o totale dell'impianto.
4.4 MONTAGGIO ACCESSORI
(fig. 5 - fig. 5/a)
Le maniglie di chiusura porte e la vite con pomello regolazione serranda aria sono fornite a parte in quanto potrebbero rovinarsi durante il trasporto. Sia le maniglie che la vite con pomello sono contenute in sacchetti di nylon inseriti all'interno della bacinella raccolta ceneri.
Per il montaggio delle maniglie procedere nel modo seguente (fig. 5):
- Prendere una maniglia (1), infilarla nella feritoia della porta di carico (2) ed inserire il rullino (3) nel foro della maniglia; bloccare la maniglia inserendo la coppi-glia elastica (4).
- Eseguire la stessa operazione per la maniglia della porta del cenerario.
Per il montaggio della vite con pomello

text_image
LEGENDA 1 Maniglia 2 Porta di carico 3 Rullino 4 Coppiglia elastica Fig. 5procedere nel modo seguente (fig. 5/a):
- Togliere la vite M8 x 60 che fissa la serranda d'immissione aria alla porta del cenerario ed avvitare la vite con pomello in bachilite (1) fornita nella confezione. Porre all'estremità della vite M10 il dado cieco con calotta (2).
- Fissare la leva M6 (3) alla serranda dell'aria ponendola in orizzontale verso destra. La leva ha all'estremità un foro sul quale verrà poi collegata la catenella del regolatore termostatico.
4.5 MONTAGGIO MANTELLO
(fig. 6)
Dal lato posteriore della caldaia, sui due

text_image
LEGENDA 1 Vite con pomello M10 x 70 2 Dado cieco con calotta 3 Leva M6 Fig. 5/aLEGENDA
1 Vite con pomello M10 x 70
2 Dado cieco con calotta
3 Leva M6
Fig. 5/a

tiranti superiori, sono avvitati tre dadi: il secondo ed il terzo dado servono a posizionare correttamente i fianchi del mantello.
Nei tiranti inferiori sia dalla parte anteriore che nella parte posteriore della caldaia, sono avvitati due dadi di cui uno per bloccare le staffe supporto fianchi. Il montaggio dei componenti del mantello va eseguito nel seguente modo:
- Svitare di alcuni giri il secondo o il terzo dado di ciascun tirante.
- Agganciare il fianco sinistro (1) sul tirante inferiore e superiore della caldaia e regolare la posizione del dado e contro-dado del tirante superiore.
- Bloccare il fianco serrando i controdadi.
- Per montare il fianco destro (2) procedere nella stessa maniera.
- Agganciare il pannello posteriore (4) inserendo le linguette nelle feritoie ricavate su ciascun fianco e bloccarlo ai finachi con sei viti autofilettanti.
- Il deflettore di protezione (5) è fissato al pannello frontale (6) con tre viti autofilettanti. Tra i due elementi inserire la lana di roccia.
- Fissare il pannello frontale (6) per mezzo di piolini a pressione.
- Svolgere il capillare del termometro (7) e introdurlo nella guaina della testata posteriore, inserendo la molletta di contatto che dovrà essere tagliata a circa 45 mm. Il cavo del termometro deve essere posto sopra l'isolante e non a diretto contatto con il corpo in ghisa.
- Fissare il coperchio (8) ai fianchi della caldaia per mezzo di piolini a pressione.
- Appicare la targhetta adesiva DATI TEC-NICI CALDAIA al fianco destro o sinistro del mantello in modo che sia leggibile ad apparecchio installato.
NOTA: Conservare con i documenti della caldaia il "Certificato di Collaudo" e la "Dichiarazione di conformità" inseriti nella camera di combustione.
4.6 REGOLATORE DI TIRAGGIO A FUNZIONAMENTO TERMOSTATICO
Tramite il regolatore di tiraggio a funzionamento termostatico si può ottenere una variabilità continua dell'aria introdotta nel focolare della caldaia.
Questo regolatore, tramite una catenella di collegamento, agisce sulla portina inferiore di immissione dell'aria primaria.
Al raggiungimento della temperatura fissata, il regolatore provvede automaticamente a diminuire l'apertura della portina di immissione dell'aria in modo da rallentare la combustione ed evitare surriscaldamenti. Allo scopo di ottimizzare la combustione sulla porta superiore di caricamento e posta una portina rotonda di regolazione che distribuisce l'aria secondaria in controcorrente rispetto al tragitto dei prodotti della combustione.
Questo processo, che incrementa ulterior-

mente il rendimento, consente uno sfruttamento più efficace del combustibile. Le caldaie possono montare indifferentemente due tipi di regolatori termostatici.
4.6.1 Regolatore "THERMOMAT RT-C" (fig. 7)
Il regolatore "Thermomat" è dotato di manopola in resina termoindurente con campo di regolazione da 30 a 100 °C (fig. 7). Avvitare il regolatore in posizione verticale sul foro 3/4" della testata anteriore con la sede della leva della catenella verso il fronte della caldaia.
La leva con catenella deve essere introdotta nel supporto del regolatore dopo aver montato il mantello ed aver tolto il fermo di plastica. Se si sfila lo snodo che fissa la leva con catenella fare attenzione a rimontarlo nella medesima posizione.
Dopo aver posizionato la manopola su 60°C bloccare la leva con catenella in posizione leggermente inclinata verso il basso in modo che la catenella venga a trovarsi in asse con l'attacco della serranda aria.
Per la regolazione del "Thermomat", che consiste essenzialmente nella determinazione della lunghezza della catenella, procedere nel seguente modo:
- Posizionare la manopola a 60 °C.
- Accendere la caldaia con la serranda im- missione aria aperta.
- Al raggiungimento della temperatura di 60 °C dell'acqua di caldaia, fissare la catena sulla leva della serranda immissione aria facendo in modo che questa presenti una apertura di circa 1 mm.
- A questo punto il regolatore risulta ta-
rato ed è possibile scegliere la temperatura di lavoro desiderata ruotando la manopola.
4.6.2 Regolatore "REGULUS RT2" (fig. 8)
Il campo di regolazione è compreso tra 30 e 90°C (fig. 8). Per il montaggio e la messa in funzione seguire le stesse istruzioni del regolatore "Thermomat".
4.7 SCAMBIATORE TERMICO DI SICUREZZA
Lo scambiatore termico di sicurezza viene fornito a richiesta in un kit:
- cod. 8105200 per SOLIDA EV 3/4/5
- cod. 8105201 per SOLIDA EV 6/7.
Il kit è obbligatorio su impianti a vaso espansione chiuso e di potenza inferiore a 35 kW. La sua funzione è di raffreddare la caldaia in caso di sovratemperatura mediante una valvola di scarico termico collegata idraulicamente all'ingresso dello scambiatore. Prevedere, in corrispondenza dell'uscita dello scambiatore, un tubo di scolo con imbuto ed un sifone che conducano ad uno scarico adeguato. Lo scarico deve essere controllabile a vista.
ATTENZIONE: In assenza di tale precauzione, un eventuale intervento della valvola di scarico termico può causare danni a persone, animali e cose, nei confronti dei quali il costruttore non può essere considerato responsabile. Prima della messa in funzione della caldaia assicurarsi che sia garantita la portata d'acqua alla valvola di scarico termico.
4.8 SCHEMI DI COLLEGAMENTO IDRAULICO
4.8.1 Impianto a vaso espansione aperto (fig. 9)

flowchart
graph TD
A["SOLIDA"] --> B["VE"]
B --> C["VS"]
C --> D["VM"]
D --> E["PI"]
E --> F["IR"]
style A fill:#f9f,stroke:#333
style B fill:#ccf,stroke:#333
style C fill:#cfc,stroke:#333
style D fill:#fcc,stroke:#333
style E fill:#cff,stroke:#333
style F fill:#ffc,stroke:#333
note right of A LEGENDA
note right of F VE Vaso esp
note right of D VS Valvola s
note right of E VMValvolam
note right of F VR Valvola s
note right of E PI Pompa i
note right of F IR Impianto
LEGENDA
VE Vaso espansione aperto
VS Valvola sicurezza impianto 3 BAR - 1/2"
VMValvolamiscalatrice
VR Valvola di ritegno
PI Pompa impianto
IR Impianto di riscaldamento
Fig. 9
4.8.2 Impianto a vaso espansione chiuso e scambiatore di sicurezza con valvola termostatica (fig. 10)

flowchart
graph TD
A["SOLIDA"] --> B["VT"]
B --> C["SC"]
C --> D["VS"]
D --> E["VM"]
E --> F["PI"]
F --> G["IR"]
H["VR"] --> I["VA"]
J["VE"] --> K["VA"]
L["VA"] --> M["VA"]
N["VA"] --> O["VA"]
P["VA"] --> Q["VA"]
R["VA"] --> S["VA"]
T["VA"] --> U["VA"]
V["VA"] --> W["VA"]
X["VA"] --> Y["VA"]
Z["VA"] --> AA["VA"]
AB["VA"] --> AC["VA"]
AD["VA"] --> AE["VA"]
AF["VA"] --> AG["VA"]
AH["VA"] --> AI["VA"]
AJ["VA"] --> AK["VA"]
AL["VA"] --> AM["VA"]
AN["VA"] --> AO["VA"]
AP["VA"] --> AQ["VA"]
AR["VA"] --> AS["VA"]
AT["VA"] --> AU["VA"]
AV["VA"] --> AW["VA"]
AX["VA"] --> AY["VA"]
AZ["VA"] --> BA["VA"]
BB["VA"] --> BC["VA"]
BD["VA"] --> BE["VA"]
BF["VA"] --> BG["VA"]
BH["VA"] --> BI["VA"]
BJ["VA"] --> BK["VA"]
BL["VA"] --> BM["VA"]
BN["VA"] --> BO["VA"]
BP["VA"] --> BQ["VA"]
BR["VA"] --> BS["VA"]
BT["VA"] --> BU["VA"]
BV["VA"] --> BW["VA"]
BX["VA"] --> BY["VA"]
BZ["VA"] --> CA["VA"]
CB["VA"] --> CC["VA"]
DD["VA"] --> EE["VA"]
FF["VA"] --> DG["VA"]
DH["VA"] --> DI["VA"]
DJ["VA"] --> DK["VA"]
DL["VA"] --> DV["VA"]
DW["VA"] --> DX["VA"]
DX --> DXA["F"]
DX --> DXB["Filtro"]
LEGENDA
VE Vaso espansione
VS Valvola sicurezza impianto 3 BAR - 1/2"
VMValvolamiscalatrice
VR Valvola di ritegno
PI Pompa impianto
IR Impianto di riscaldamento
VT Valvola termostatica (apertura 97°C)
SC Scambiatore di sicurezza
F Filtro
ATTENZIONE: Lo scambiatore di sicurezza (SC) viene fornito a richiesta in un kit cod. 8105200/01.
Temperatura acqua alimentazione scambiatore di sicurezza: 10°C.
Pressione acqua alimentazione scambiatore di sicurezza: 2 bar.
Il montaggio dello scambiatore di sicurezza (SC) è obbligatorio.
Prima della messa in funzione della caldaia assicurarsi che sia garantita la portata d'acqua alla valvola termostatica (VT).
Fig. 10
5 USO E MANUTENZIONE
5.1 CONTROLLI PRELIMINARI ALL'ACCENSIONE
Prima della messa in funzione della caldaia è necessario attenersi alle seguenti istruzioni:
- L'impianto al quale è collegata la caldaia deve essere preferibilmente con sistema a vaso espansione del tipo aperto (fig. 9).
- Il tubo che collega la caldaia al vaso di espansione deve avere un diametro adeguato alle norme vigenti.
- La pompa del riscaldamento deve essere sempre in funzione durante il funzionamento della caldaia.
- Il funzionamento della pompa non deve essere mai interrotto da un eventuale termostato ambiente.
- Se l'impianto è corredato di valvola miscelatrice a 3 o 4 vie, la stessa deve trovarsi sempre in posizione di apertura verso l'impianto.
- Assicurarsi che il regolatore di tiraggio lavori regolarmente e non vi siano impedimenti che bloccano il funzionamento automatico della serranda immissione aria.
5.2 TERMOMETRO CALDAIA (fig. 11)
Indica la temperatura dell'acqua di caldaia (pos. 1).
5.3 REGOLAZIONE ARIA (fig. 11)
La regolazione dell'aria primaria avviene automaticamente tramite la valvola termostatica, quella secondaria invece tramite la portina rotonda posta sulla parte superiore della porta di caricamento, e deve essere regolata dall'utente.
Alla prima accensione è necessario regolare l'aria primaria e secondaria tenendo presente che l'aria primaria determina la potenza della caldaia e quindi la quantità di legna che viene bruciata e l'aria secondaria completa la combustione.
La regolazione ottimale del funzionamento della SOLIDA EV si avrà con caldaia e camino "in temperatura".
In base alla legna utilizzata ed alla sua effettiva umidità, ruotare la portina rotonda (in senso antiorario per aprire e in senso orario per chiudere) in modo da portare la fiamma alle condizioni ottimali: colore arancio-rosabianco con il centro tendente all'azzurro.
ATTENZIONE: Regolatore d'aria secondaria ad alte temperature! Usare guanti o attrezzi idonei per non scottarsi.
5.4 PULIZIA (fig. 12)
La pulizia deve essere effettuata con una certa frequenza provvedendo, oltre alla pulizia dei passaggi fumo, anche alla pulizia del cenerario togliendo le ceneri contenute nella bacinella di raccolta.
Per la pulizia dei passaggi fumo utilizzare un apposito scovolo.

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APRE CHIUBE
Non effettuare alcuna operazione di manutenzione, smontaggio e rimozione senza prima aver scaricato correttamente la caldaia. Le operazioni di scarico non devono effettuarsi con temperature dell'acqua elevate.
ATTENZIONE: La valvola di sicurezza dell'impianto deve essere verificata da personale tecnico qualificato in conformità alle norme legislative del paese di distribuzione e al manuale d'uso della valvola di sicurezza.
Nel caso l'impianto venga svuotato completamente e inutilizzato per lungo tempo, è obbligatorio la verifica della valvola di sicurezza.
In caso di malfuzionamento della valvola di sicurezza, ove non sia possibile la ritaratura, provvedere alla sostituzione con una nuova valvola 1/2", tarata 3 BAR e conforme
alla Direttiva PED 2014/68/UE.
5.6 SMALTIMENTO DELL'APPARECCHIO
L'apparecchio, giunto alla fine della sua vita di utilizzazione, DEVE ESSERE SMALTITO IN MODO DIFFERENZIATO, come previsto dalla Legislazione Vigente.
NON DEVE essere smaltito assieme ai rifiuti urbani.
Può essere consegnato ai centri di raccolta differenziata, se esistenti, oppure ai rivendi- tori che forniscono questo servizio.
Lo smaltimento differenziato evita potenziali danni all'ambiente e alla salute. Permette inoltre di recuperare molti materiali riciclabili, con un importante risparmio economico ed energetico.
ÍNDICE
1 INDICAÇÕES GERAIS.... 14
2 FORNECIMENTO 14
3 CARACTERÍSTICAS TÉCNICAS E DIMENSIONAIS 15
3.1 DESCRIÇÃO
3.2 DIMENSÕES
3.3 DADOS TÉCNICOS
3.4 PERDAS DE CARGA
4 INSTALAÇÃO.... 17