Rossella Plus Forno EVO - Padella La Nordica - Manuale utente e istruzioni gratuiti
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MANUALE UTENTE Rossella Plus Forno EVO La Nordica
L’INSTALLAZIONE DEL PRODOTTO E DEGLI EQUIPAGGIAMENTI AUSILIARI, RELATIVI ALL’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO, DEVE ESSERE CONFORME A TUTTE LE NORME E REGOLAMENTAZIONI ATTUALI ED A QUANTO PREVISTO DALLA LEGGE. L’INSTALLAZIONE, I RELATIVI COLLEGAMENTI DELL’IMPIANTO, LA MESSA IN SERVIZIO E LA VERIFICA DEL CORRETTO FUNZIONAMENTO DEVONO ESSERE ESEGUITI A REGOLA D’ARTE DA PERSONALE PROFESSIONALMENTE PREPARATO NEL PIENO RISPETTO DELLE NORME VIGENTI, SIA NAZIONALI, REGIONALI, PROVINCIALI E COMUNALI PRESENTI NEL PAESE IN CUI È STATO INSTALLATO L’APPARECCHIO, NONCHÉ DELLE PRESENTI ISTRUZIONI. L’INSTALLAZIONE DEVE ESSERE ESEGUITA DA PERSONALE AUTORIZZATO, CHE DOVRÀ RILASCIARE ALL’ACQUIRENTE UNA DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DELL’IMPIANTO, IL QUALE SI ASSUMERÀ L’INTERA RESPONSABILITÀ DELL’INSTALLAZIONE DEFINITIVA E DEL CONSEGUENTE BUON FUNZIONAMENTO DEL PRODOTTO INSTALLATO. Il Prodotto è assemblato e pronto per l’allacciamento e deve essere collegata mediante un raccordo all’esistente canna fumaria della casa. Il raccordo deve essere possibilmente corto, rettilineo, orizzontale o posizionato leggermente in salita. I collegamenti devono essere a tenuta stagna. Prima dell’installazione eseguire le seguenti veriche:
- uscita fumi SUPERIORE - POSTERIORE - LATERALE
- vericare la portata della struttura se regge il peso del vostro apparecchio. In caso di portata insuciente è necessario adottare opportune misure, la responsabilità de La NORDICA S.p.A. è limitata alla fornitura dell’apparecchio (Vedi capitolo DATI TECNICI).
- Accertarsi che il pavimento possa sostenere il peso dell’apparecchio e provvedere ad un adeguato isolamento nel caso sia costruito in materiale inammabile (DIMENSIONI SECONDO L’ORDINAMENTO REGIONALE).
- Assicurarsi che nella stanza dove sarà installato vi sia una ventilazione adeguata, a tale proposito è fondamentale prestare attenzione a nestre e porte con chiusura stagna (guarnizioni di tenuta).
- EVITARE L’INSTALLAZIONE IN LOCALI CON PRESENZA DI CONDOTTI DI VENTILAZIONE COLLETTIVO, CAPPE CON O SENZA ESTRATTORE, APPARECCHI A GAS DI TIPO B, POMPE DI CALORE O LA PRESENZA DI APPARECCHI IL CUI FUNZIONAMENTO CONTEMPORANEO POSSA METTERE IN DEPRESSIONE IL LOCALE (rif. Norma UNI 10683)
- Accertarsi che la canna fumaria e i tubi a cui verrà collegato l’apparecchio siano idonei, NON È CONSENTITO IL COLLEGAMENTO DI PIÙ APPARECCHI ALLO STESSO CAMINO.
- Il diametro dell’apertura per il collegamento al camino deve corrispondere per lo meno al diametro del tubo fumo. L’apertura dovrebbe essere dotata di una connessione a muro per l’inserimento del tubo di scarico e di un rosone.
- L’installazione deve prevedere l’accesso alle operazioni di pulizia e manutenzione del prodotto e della canna fumaria. La NORDICA S.p.A. DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ PER DANNI A COSE E/O PERSONE PROVOCATI DALL’IMPIANTO. INOLTRE NON È RESPONSABILE DEL PRODOTTO MODIFICATO SENZA AUTORIZZAZIONE E TANTO MENO PER L’USO DI RICAMBI NON ORIGINALI.. IL VOSTRO ABITUALE SPAZZACAMINO DI ZONA DEVE ESSERE INFORMATO SULL’INSTALLAZIONE DEL PRODOTTO, AFFINCHÉ POSSA VERIFICARNE IL REGOLARE COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA ED IL GRADO DI EFFICIENZA DI QUEST’ULTIMA. 8ITALIANO SICUREZZA ANTINCENDIO NELL’INSTALLAZIONE DEL PRODOTTO DEVONO ESSERE OSSERVATE LE SEGUENTI MISURE DI SICUREZZA: a) Al ne di assicurare un suciente isolamento termico, rispettare la distanza minima di sicurezza dal retro e da entrambi i lati da elementi costruttivi ed oggetti inammabili e sensibili al calore (mobili, rivestimenti di legno, stoe ecc.) (vedi Figura 4 - A-B). TUTTE LE DISTANZE MINIME DI SICUREZZA SONO INDICATE SULLA TARGHETTA TECNICA DEL PRODOTTO E NON SI DEVE SCENDERE AL DI SOTTO DEI VALORI INDICATI (vedi DICHIARAZIONE DI PRESTAZIONE); b) Davanti alla porta del focolare, nell’area di radiazione della stessa non deve esserci alcun oggetto o materiale di costruzione inammabile e sensibile al calore a meno di vedi Figura 4 - A di distanza. Tale distanza può essere ridotta a 40 cm qualora venga installata una protezione, retroventilata e resistente al calore, davanti all’intero componente da proteggere; c) QUALORA IL PRODOT TO SIA INSTALLATO SU UN PAVIMENTO DI MATERIALE INFIAMMABILE, BISOGNA PREVEDERE UN SOTTOFONDO IGNIFUGO. I PAVIMENTI IN MATERIALE INFIAMMABILE, come moquette, parquet o sughero etc., DEVONO ESSERE COPERTI DA UNO STRATO DI MATERIALE NON INFIAMMABILE, ad esempio ceramica, pietra, vetro o acciaio etc. (dimensioni secondo l’ordinamento regionale). Il sottofondo deve sporgere frontalmente di almeno 50 cm e lateralmente di almeno altri 30 cm rispetto l’apertura della porta di carico (vedi Figura 4 - B); d) SOPRA AL PRODOTTO NON DEVONO ESSERE PRESENTI COMPONENTI INFIAMMABILI (es. mobili - pensili). IL PRODOTTO DEVE FUNZIONARE ESCLUSIVAMENTE CON IL CASSETTO CENERE INSERITO. I RESIDUI SOLIDI DELLA COMBUSTIONE (CENERI) DEVONO ESSERE RACCOLTI IN UN CONTENITORE ERMETICO E RESISTENTE AL FUOCO. IL PRODOTTO NON DEVE MAI ESSERE ACCESO IN PRESENZA DI EMISSIONI GASSOSE O VAPORI (PER ESEMPIO COLLA PER LINOLEUM, BENZINA ECC.). NON DEPOSITATE MATERIALI INFIAMMABILI NELLE VICINANZE DEL PRODOTTO . DURANTE LA COMBUSTIONE VIENE SPRIGIONATA ENERGIA TERMICA CHE COMPORTA UN MARCATO RISCALDAMENTO DELLE SUPERFICI, DI PORTE, MANIGLIE, COMANDI, VETRI, TUBO FUMI ED EVENTUALMENTE DELLA PARTE ANTERIORE DELL’APPARECCHIO. EVITATE IL CONTATTO CON TALI ELEMENTI SENZA UN CORRISPONDENTE ABBIGLIAMENTO PROTETTIVO O SENZA UTENSILI ACCESSORI (GUANTI RESISTENTI AL CALORE, DISPOSITIVI DI COMANDO). FATE IN MODO CHE I BAMBINI SIANO CONSAPEVOLI DI QUESTI PERICOLI E TENETELI LONTANI DAL FOCOLARE DURANTE IL SUO FUNZIONAMENTO. QUANDO SI UTILIZZA UN COMBUSTIBILE ERRATO O TROPPO UMIDO SI FORMANO DEI DEPOSITI DI CATRAMECREOSOTO NELLA CANNA FUMARIA CON IL RISCHIO D’INCENDIO. PRONTO INTERVENTO SE SI MANIFESTA UN INCENDIO NEL COLLEGAMENTO O NELLA CANNA FUMARIA : a) Chiudere la porta di caricamento e del cassetto cenere. b) Chiudere i registri dell’aria comburente c) Spegnere tramite l’uso di estintori ad anidride carbonica ( CO
ITALIANO INFORMAZIONI OBBLIGATORIE PER GLI APPARECCHI PER IL RISCALDAMENTO D'AMBIENTE LOCALE A COMBUSTIBILE SOLIDO (REGOLAMENTO (UE) 2015/1185 DELLA COMMISSIONE) Identicativo del modello Funzionalità di riscaldamento indiretto NO Potenza termica diretta Potenza termica indiretta Combustibile Ceppi di legno con tenore di umidità ≤25 % Ecienza energetica stagionale del riscaldamento d'ambiente Emissioni dovute al riscaldamentod'ambiente alla potenza termica nominale(*) Emissioni dovute al riscaldamentod'ambiente alla potenza termica minima(*) Potenza termica nominale Potenza termica minima (indicativa) N.A. N.A. Ecienza utile alla potenza termica nominale Ecienza utile alla potenza termica minima (indicativa) N.A. N.A. Consumo ausiliario di energia elettrica - Alla potenza termica nominale Consumo ausiliario di energia elettrica - Alla potenza termica minima Consumo ausiliario di energia elettrica - In modo stand-by Tipo di potenza termica/controllo della temperatura ambiente potenza termica a fase unica senza controllo della temperatura ambiente Altre opzioni di controllo --- (*)PM = particolato, OGC = composti gassosi organici, CO = monossido di carbonio, NOx = ossidi di azoto 10ITALIANO DESCRIZIONE TECNICA Le stufe a legna de La Nordica si addicono a riscaldare spazi abitativi per alcuni periodi. Come combustibili vengono utilizzati ceppi di legna. Questo è un apparecchio a combustione intermittente. La stufa-camino è costruita con lamiere d’acciaio zincato, ghisa smaltata e, a seconda delle versioni, ceramica termoradiante o piastre di pietra ollare. Il focolare è internamente rivestito di singole lastre in ghisa, la parte posteriore è estraibile. Grazie a dei fori calibrati, praticati su quest’ultima, viene garantito un apporto di aria pre-riscaldata all’interno del focolare, ottenendo così una post-combustione che aumenta il rendimento e riduce le emissioni dei gas. Al suo interno si trova una griglia in ghisa girevole estraibile. Sotto la griglia del focolare si trova un cassetto cenere facilmente estraibile (Figura 8 - B). Sotto la porta del focolare si trova un cassetto estraibile porta-legna con relativa porta di chiusura (Figura 8 - C). Il vetroceramico della porta, in un unico pezzo (resistente no a 700°C), consente un’aascinante vista sulle amme ardenti ed impedisce ogni fuoriuscita di scintille e fumo. ACCESSORI GRIGLIA FORNO CROMATA ATTIZZATOIO GUANTO ANELLO Ø 120mm raccordo aria ROSSELLA Plus Forno EVO OPTIONAL DI SERIE DI SERIE OPTIONAL NICOLETTA Forno EVO OPTIONAL DI SERIE DI SERIE OPTIONAL Il riscaldamento dell’ambiente avviene:
- per convezione (circa 70%). Il passaggio dell’aria attraverso il doppio mantello della stufa rilascia calore nell’ambiente.
- per irraggiamento (circa 30%). Attraverso il vetro panoramico e le superci esterne calde della stufa viene irraggiato calore nell’ambiente (Vedi capitolo DETERMINAZIONE DELLA POTENZA TERMICA). La stufa è fornita di registri per l’aria primaria e secondaria, con i quali viene regolata l’aria di combustione. 1A - Registro Aria PRIMARIA (Figura 6). Con il registro posto in basso a SX della porta del focolare viene regolato il passaggio dell’aria attraverso il cassetto cenere e la griglia in direzione del combustibile. L’aria primaria è necessaria per il processo di combustione. Il cassetto cenere deve essere svuotato regolarmente, in modo che la cenere non possa ostacolare l’entrata dell’aria primaria per la combustione. Attraverso l’aria primaria viene anche mantenuto vivo il fuoco. Durante la combustione di legna, il registro dell’aria primaria deve essere aperto solo un poco, poiché altrimenti la legna arde velocemente e la stufa si può surriscaldare. Con la leva tutta estratta il registro è aperto, con la leva inserita il registro è chiuso (vedi paragrafo FUNZIONAMENTO). 2A - Registro Aria SECONDARIA (Figura 6). Sopra la porta del focolare si trova la leva dell’aria secondaria. Anche questo registro deve essere aperto (quindi spostata verso destra) in particolare per la combustione di legna, cosicché il carbonio incombusto può subire una post-combustione (vedi paragrafo FUNZIONAMENTO). La regolazione dei registri necessaria per l’ottenimento della resa calorica nominale è la seguente: Consumo orario in kg/h 1A - Aria PRIMARIA 2A - Aria SECONDARIA Aria TERZIARIA ROSSELLA Plus Forno EVO 2,4 CHIUSA 2/3 APERTA Figura 6 Pos.3 Pretarata NICOLETTA Forno EVO 2,4 CHIUSA 2/3 APERTA Figura 6 Pos.3 Pretarata 11ITALIANO DATI TECNICI Denizione: secondo Sistema costruttivo Potenza nominale (utile) in kW Rendimento in % Diametro tubo scarico fumi in mm Canna fumaria altezza ≥ (m) - dimensioni min (cm) Depressione a rendimento calorico nominale (tiraggio) in Pa Consumo orario legna in kg/h (legna con 20% umidità) CO misurato al 13% di ossigeno in % Emissione gas di scarico in g/s - legna Temperatura gas di scarico nel mezzo in °C - legna Dimensioni bocca fuoco in mm (L x H) Dimensioni focolare in mm (L x H x P) Dimensioni forno in mm (L x H x P) Tipo di griglia Griglia piana Altezza in mm Larghezza in mm Profondità in mm Peso in kg Capitolo DIMENSIONI Distanze di sicurezza antincendio Capitolo SICUREZZA
(*) I valori sono puramente indicativi. L’installazione deve essere comunque dimensionata e vericata secondo il metodo generale di calcolo delle UNI EN13384-1 o altri metodi di comprovata ecienza. (**) Per edici il cui isolamento termico non corrisponde alle disposizioni sulla protezione del calore, il volume di riscaldamento è: tipo di costruzione favorevole (30 kcal/h x m
); tipo di costruzione meno favorevole (40 kcal/h x m
); tipo di costruzione sfavorevole (50 kcal/h x m
Con un isolamento termico secondo le norme sul risparmio energetico il volume riscaldato è maggiore. Con un riscaldamento temporaneo, in caso di interruzioni superiori a 8 h, la capacità di riscaldamento diminuisce del 25% circa. I DATI TECNICI DICHIARATI SONO STATI OTTENUTI UTILIZZANDO ESSENZA DI FAGGIO DI CLASSE “A1” COME DA NORMATIVA UNI EN ISO 17225-5 E UMIDITÀ INFERIORE AL 20%. L’UTILIZZO DI ALTRE ESSENZE POTREBBE COMPORTARE LA NECESSITÀ DI REGOLAZIONI SPECIFICHE E POTREBBE FAR OTTENERE RESE DIVERSE DAL PRODOTTO. Rossella Plus Forno EVO Nicoletta Forno EVO EN 13240 EN 13240
- la sezione interna deve essere preferibilmente circolare;
- esseretermicamenteisolataedimpermeabileecostruitaconmaterialiidoneiaresisterealcalore,aiprodottidella combustioneedalleeventualicondense;
- essere priva di strozzature ed avere andamento verticale con deviazioni non superiori a 45°;
- se già usata deve essere pulita;
- tutti i tratti del condotto fumi devono essere ispezionabili;
- devono essere previste aperture di ispezione per la pulizia;
- rispettare i dati tecnici del manuale di istruzioni; QUALORA LE CANNE FUMARIE FOSSERO A SEZIONE QUADRATA O RETTANGOLARE GLI SPIGOLI INTERNI DEVONO ESSERE ARROTONDATI CON RAGGIO NON INFERIORE A 20 MM. PER LA SEZIONE RETTANGOLARE IL RAPPORTO MASSIMO TRA I LATI DEVE ESSERE ≤ 1,5. Una sezione troppo piccola provoca una diminuzione del tiraggio. Si consiglia un’altezza minima di 4 m. Sono VIETATE e pertanto pregiudicano il buon funzionamento dell’apparecchio: brocemento, acciaio zincato, superci interne ruvide e porose. In Figura1 sono riportati alcuni esempi di soluzione.
SECONDOLANORMAEN13384-1. IL TIRAGGIO CREATO DALLA VOSTRA CANNA FUMARIA DEVE ESSERE SUFFICIENTE MA NON ECCESSIVO. Una sezione della canna fumaria troppo importante può presentare un volume troppo grande da riscaldare e dunque provocare delle difcoltà di funzionamento dell’apparecchio; per evitare ciò provvedete ad intubare la stessa per tutta la sua altezza. Una sezione troppo piccola provoca una diminuzione del tiraggio. ATTENZIONE: PER QUANTO RIGUARDA LA REALIZZAZIONE DEL COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA E I MATERIALI INFIAMMABILI ATTENERSI A QUANTO PREVISTO DALLA NORMA UNI10683. LACANNAFUMARIA DEVEESSEREADEGUATAMENTEDISTANZIATADAMATERIALIINFIAMMABILIOCOMBUSTIBILIMEDIANTEUN OPPORTUNOISOLAMENTOOUN’INTERCAPEDINED’ARIA. E’VIETATO FAR TRANSITARE ALL’INTERNO DELLA STESSA TUBAZIONI DI IMPIANTI O CANALI DI ADDUZIONE D’ARIA. E’ PROIBITO INOLTRE PRATICARE APERTURE MOBILI O FISSE, SULLA STESSA, PER IL COLLEGAMENTO DI ULTERIORI APPARECCHI DIVERSI (Vedi Capitolo COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA DI UN CAMINETTO O FOCOLARE APERTO). COMIGNOLO ILTIRAGGIODELLACANNAFUMARIADIPENDEANCHEDALL’IDONEITÀDELCOMIGNOLO. È PERTANTO INDISPENSABILE CHE, SE COSTRUITO ARTIGIANALMENTE, LA SEZIONE DI USCITA SIA PIÙ DI DUE VOLTE LA SEZIONE INTERNA DELLA CANNA FUMARIA (Figura2). Dovendo sempre superare il colmo del tetto, il comignolo dovrà assicurare lo scarico anche in presenza di vento (Figura3). Il comignolo deve rispondere ai seguenti requisiti:
- Avere sezione interna equivalente a quella del camino.
- Avere sezione utile d’uscita doppia di quella interna della canna fumaria.
- Essere costruito in modo da impedire la penetrazione nella canna fumaria di pioggia, neve e di qualsiasi corpo estraneo.
- Essere facilmente ispezionabile, per eventuali operazioni di manutenzione e pulizia.
COLLEGAMENTO AL CAMINO
I prodotti con chiusura automatica della porta (tipo 1) devono obbligatoriamente funzionare, per motivi di sicurezza, con la porta del focolare chiusa (fatta eccezione per la fase di carico del combustibile o l’eventuale rimozione della cenere). I prodotti con le porte non a chiusura automatica (tipo 2) devono essere collegate ad una propria canna fumaria. Il funzionamento con porta aperta è consentito soltanto previa sorveglianza. IL TUBO DI COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA DEVE ESSERE PIÙ CORTO POSSIBILE, RETTILINEO ORIZZONTALE O LEGGERMENTE IN SALITA, ED A TENUTA STAGNA. IL COLLEGAMENTO DEVE ESSERE ESEGUITO CON TUBI STABILI E ROBUSTI, CONFORME A TUTTE LE NORME E REGOLAMENTAZIONI ATTUALI ED A QUANTO PREVISTO DALLA LEGGE, ED ESSERE FISSATO ERMETICAMENTE ALLA CANNA FUMARIA. Il diametro interno del tubo di collegamento deve corrispondere al diametro esterno del tronchetto di scarico fumi dell’apparecchio (DIN 1298). ATTENZIONE: PER QUANTO RIGUARDA LA REALIZZAZIONE DEL COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA E I MATERIALI INFIAMMABILI ATTENERSI A QUANTO PREVISTO DALLA NORMA UNI10683. LA CANNA FUMARIA DEVE ESSERE ADEGUATAMENTE DISTANZIATA DA MATERIALI INFIAMMABILI O COMBUSTIBILI MEDIANTE UN OPPORTUNO ISOLAMENTO O UN’INTERCAPEDINE D’ARIA. DISTANZAMINIMADISICUREZZA25CM. Ladepressionealcamino(TIRAGGIO)deveesseredialmeno (vedi capitolo DATI TECNICI - Pascal). La misurazione deve essere fatta sempre ad apparecchio caldo (resa calorica nominale). 13ITALIANO Quando la depressione supera 17 Pa (=1.7 mm di colonna d’acqua) è necessario ridurla con l’installazione di un regolatore di tiraggio supplementare (valvola a farfalla) sul tubo di scarico o nel camino, come da normative vigenti.
PER UN BUON FUNZIONAMENTO DELL’APPARECCHIO È ESSENZIALE CHE NEL LUOGO D’INSTALLAZIONE VENGA IMMESSA SUFFICIENTE ARIA PER LA COMBUSTIONE (vedi capitolo VENTILAZIONE ED AERAZIONE DEI LOCALI DI INSTALLAZIONE). COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA DI UN CAMINETTO O FOCOLARE APERTO Il canale fumi è il tratto di tubo che collega il Prodotto alla canna fumaria, nel collegamento devono essere rispettati questi semplici ma importantissimi principi:
- LA NORMATIVA UNI 10683 – ITALIA PREVEDE CHE LE CURVE O VARIAZIONI DI DIREZIONE NON DEVONO IN NESSUN CASO ESSERE SUPERIORI A 2 COMPRESA L’IMMISSIONE IN CANNA FUMARIA. Volendo usare la canna fumaria di un caminetto o focolare aperto, sarà necessario chiudere ermeticamente la cappa al di sotto del punto di imbocco del canale fumo pos. a Figura5. Se poi la canna fumaria è troppo grande (p.e. cm 30x40 oppure 40x50) è necessario intubarla con un tubo di acciaio Inox di almeno 200mm di diametro, pos. B, avendo cura di chiudere bene lo spazio rimanente fra il tubo e la canna fumaria immediatamente sotto al comignolo pos. C. VENTILAzIONE ED AERAzIONE DEI LOCALI DI INsTALLAzIONE POICHÉ QUESTI PRODOTTI RICAVANO L’ARIA DI COMBUSTIONE DAL LOCALE DI INSTALLAZIONE, È OBBLIGATORIO CHE NEL LUOGO STESSO VENGA IMMESSA UNA SUFFICIENTE QUANTITÀ D’ARIA. IN CASO DI FINESTRE E PORTE A TENUTA STAGNA (ES. CASE COSTRUITE CON IL CRITERIO DI RISPARMIO ENERGETICO) È POSSIBILE CHE L’INGRESSO DI ARIA FRESCA NON VENGA PIÙ GARANTITO E QUESTO COMPROMETTE IL TIRAGGIO DELL’APPARECCHIO, IL VOSTRO BENESSERE E LA VOSTRA SICUREZZA. IMPORTANTE: Per un miglior benessere e relativa ossigenazione dell’ambiente, l’aria di combustione può essere prelevata direttamente dall’esterno da un raccordo di collegamento ad un tubo essibile. Il tubo di collegamento (NON fornito) deve essere liscio con un diametro minimo di Figura9, dovrà avere una lunghezza massima di 3 m e presentare non più di tre curve. Qualora questo sia collegato direttamente con l’esterno deve essere dotato di un apposito frangivento. PER UN BUON FUNZIONAMENTO DELL’APPARECCHIO È OBBLIGATORIO CHE NEL LUOGO D’INSTALLAZIONE VENGA IMMESSA SUFFICIENTE ARIA PER LA COMBUSTIONE E LA RIOSSIGENAZIONE DELL’AMBIENTE STESSO. Ciò signica che, attraverso apposite aperture comunicanti con l’esterno, deve poter circolare aria per la combustione anche a porte e nestre chiuse. Le prese d’aria devono soddisfare i requisiti seguenti:
- SE NEL LOCALE DI INSTALLAZIONE DELL’APPARECCHIO FOSSERO PRESENTI DELLE CAPPE DI ASPIRAZIONE, QUESTE NON DEVONO ESSERE FATTE FUNZIONARE CONTEMPORANEAMENTE. Queste, infatti, possono provocare l’uscita di fumi nel locale, anche con la porta del focolare chiusa. L’afusso dell’aria pulita e non contaminata può essere ottenuto anche da un locale adiacente a quello di installazione ( aereazione e ventilazione indiretta) purché tale usso possa avvenire liberamente attraverso aperture permanenti comunicanti con l’esterno. IL LOCALE ADIACENTE NON PUÒ ESSERE ADIBITO AD AUTORIMESSA, MAGAZZINO DI MATERIALE COMBUSTIBILE NÉ COMUNQUE AD ATTIVITÀ CON PERICOLO INCENDIO, BAGNO, CAMERA DA LETTO O LOCALE COMUNE DELL’ IMMOBILE. La ventilazione si ritiene sufciente quando il locale è provvisto di prese d’aria in base alla tabella: Categoriediapparecchi Normadiriferimento Percentualedellasezione nettadiaperturarispettoallasezione diuscitafumidell'apparecchio Valoreminimonettodi aperturacondottodi ventilazione Caminetti UNI EN 13229 50% 200 cm² Stufe UNI EN 13240 50% 100 cm² Cucine UNI EN 12815 50% 100 cm² E’ VIETATA L’INSTALLAZIONE ALL’INTERNO DI LOCALI CON PERICOLO INCENDIO. E’ INOLTRE VIETATA L’INSTALLAZIONE ALL’INTERNO DI LOCALI AD USO ABITATIVO NEI QUALI COMUNQUE LA DEPRESSIONE MISURATA IN OPERA FRA AMBIENTE ESTERNO E INTERNO SIA MAGGIORE A 4 Pa - RIFERIMENTO PER L’ITALIA SECONDO NORMATIVA UNI10683. E’ NECESSARIO ATTENERSI A TUTTE LE LEGGI E LE NORMATIVE NAZIONALI, REGIONALI, PROVINCIALI E COMUNALI PRESENTE NEL PAESE IN CUI È STATO INSTALLATO L’APPARECCHIO. 14ITALIANO
COMBUSTIBILI AMMESSI / NON AMMESSI
I combustibili ammessi sono ceppi di legna. Si devono utilizzare esclusivamente ceppi di legna secca (contenuto d’acqua max. 20%). Si dovrebbero caricare al massimo 2 o 3 ceppi di legna. I pezzi di legna dovrebbero avere una lunghezza di ca. 20-30 cm ed una circonferenza di massimo 30-35 cm. I TRONCHETTI DI LEGNO PRESSATI NON RESINATI DEVONO ESSERE USATI CON CAUTELA PER EVITARE SURRISCALDAMENTI DANNOSI ALL’APPARECCHIO, IN QUANTO QUESTI HANNO UN POTERE CALORIFICO ELEVATO. La legna usata come combustibile deve avere un contenuto d’umidità inferiore al 20% e deve essere deposta in luogo asciutto. La legna umida rende l’accensione più difcile, poiché è necessaria una maggiore quantità d’energia per far evaporare l’acqua presente. Il contenuto umido ha inoltre lo svantaggio che, con l’abbassarsi della temperatura, l’acqua si condensa prima nel focolare e quindi nel camino causando un notevole deposito di fuliggine con successivo possibile rischio d’incendio della stessa. La legna fresca contiene circa il 60% di H
O, perciò non è adatta ad essere bruciata. Bisogna collocarla in luogo asciutto e ventilato (per esempio sotto una tettoia) per almeno due anni prima di utilizzarla. TRA GLI ALTRI NON POSSONO ESSERE BRUCIATI: CARBONE, RITAGLI, CASCAMI DI CORTECCIA E PANNELLI, LEGNA UMIDA O TRATTATA CON VERNICI, MATERIALI DI PLASTICA; IN TAL CASO DECADE LA GARANZIA SULL’APPARECCHIO. CARTA E CARTONE DEVONO ESSERE UTILIZZATI SOLO PER L’ACCENSIONE. LA COMBUSTIONE DI RIFIUTI È VIETATA E DANNEGGEREBBE INOLTRE L’APPARECCHIO E LA CANNA FUMARIA, PROVOCANDO INOLTRE DANNI ALLA SALUTE ED IN VIRTÙ DEL DISTURBO OLFATTIVO A RECLAMI DA PARTE DEL VICINATO. La legna non è un combustibile a lunga durata e pertanto non è possibile un riscaldamento continuo durante la notte. Specie kg/mc kWh/kg Umidità 20% Faggio 750 4,0 Cerro 900 4,2 Olmo 640 4,1 Pioppo 470 4,1 Larice* 660 4,4 Abete rosso* 450 4,5 Pino silvestre* 550 4,4
- LEGNI RESINOSI POCO ADATTI ATTENZIONE: L’USO CONTINUO E PROLUNGATO DI LEGNA PARTICOLARMENTE RICCA DI OLI AROMATICI (P.E. EUCALIPTO, MIRTO, ETC.) PROVOCA IL DETERIORAMENTO (SFALDAMENTO) REPENTINO DEI COMPONENTI IN GHISA PRESENTI NEL PRODOTTO. I dati tecnici dichiarati sono stati ottenuti utilizzando essenza di faggio di classe “A1” come da normativa UNI EN ISO 17225-5 e umidità inferiore al 20%. L’utilizzo di altre essenze potrebbe comportare la necessità di regolazioni speciche e potrebbe far ottenere rese diverse dal prodotto. 15ITALIANO ACCENSIONE IMPORTANTE: alla prima accensione è inevitabile che venga prodotto un odore sgradevole (dovuto dall’essiccamento dei collanti presenti nella cordicella di guarnizione o dalle vernici protettive), il quale sparisce dopo un breve utilizzo. SI DEVE COMUNQUE ASSICURARE UNA BUONA VENTILAZIONE DELL’AMBIENTE. ALLA PRIMA ACCENSIONE VI CONSIGLIAMO DI CARICARE UNA QUANTITÀ RIDOTTA DI COMBUSTIBILE E DI AUMENTARE LENTAMENTE LA RESA CALORIFICA DELL’APPARECCHIO. È VIETATO L’USO DI TUTTE LE SOSTANZE LIQUIDE COME PER ES. ALCOOL, BENZINA, PETROLIO E SIMILI. NON ACCENDERE MAI L’APPARECCHIO QUANDO CI SONO GAS COMBUSTIBILI NELLA STANZA. Per una corretta prima accensione dei prodotti trattati con vernici per alte temperature, occorre sapere quanto segue:
- i materiali di costruzione dei prodotti in questione non sono omogenei, infatti coesistono parti in ghisa e in acciaio.
- la temperatura alla quale il corpo del prodotto è sottoposto non è omogenea: da zona a zona si registrano temperature variabili dai 300 °C ai 500 °C;
- durante la sua vita, il prodotto è sottoposto a cicli alternati di accensioni e di spegnimento durante la stessa giornata e a cicli di intenso utilizzo o di assoluto riposo al variare delle stagioni;
- primadipotersidenirerodato,ilprodottonuovodovràesseresottopostoadiversiciclidiavviamentoperpoterconsentirea tutti i materiali ed alla vernice di completare le varie sollecitazioni elastiche;
- inparticolareinizialmentesipotrànotarel’emissionediodoritipicideimetallisottopostiagrandesollecitazionetermicaedi vernice ancora fresca. Diventa quindi importante seguire questi piccoli accorgimenti in fase di accensione:
1. Assicuratevi che sia garantito un forte ricambio d’aria nel luogo dove è installato l’apparecchio.
2. Nelleprimeaccensioni,noncaricareeccessivamentelacameradicombustione(circametàdellaquantitàindicatanelmanuale
d’istruzioni) e tenere il prodotto acceso per almeno 6-10 ore di continuo, con i registri meno aperti di quanto indicato nel manuale d’istruzioni.
3. Ripeterequestaoperazioneperalmeno4-5opiùvolte,secondolaVostradisponibilità.
4. Successivamente caricare sempre più (seguendo comunque quanto descritto sul libretto di istruzione relativamente al massimo carico) e tenere possibilmente lunghi i periodi di accensione evitando, almeno in questa fase iniziale, cicli di accensione- spegnimento di breve durata.
eccessivi carichi. Per accendere il fuoco consigliamo di usare piccoli listelli di legno con carta oppure altri mezzi di accensione in commercio. Le aperture per l’aria (primaria e secondaria) devono essere aperte contemporaneamente solo un po’ (si deve aprire anche l’eventuale registro di accensione, e valvola a farfalla posta sul tubo di scarico fumi). Quando la legna comincia ad ardere si può ricaricare aprendo lentamente la porta, in modo da evitare fuori uscite di fumo, si chiude il registro dell’aria primaria e si controlla la combustione mediante l’aria secondaria secondo le indicazioni riportate nel capitolo DESCRIZIONE TECNICA. DURANTE QUESTA FASE, NON LASCIARE MAI IL FOCOLARE SENZA SUPERVISIONE. MAI SOVRACCARICARE L’APPARECCHIO (vedi cap.DESCRIZIONE TECNICA / consumo orario). TROPPO COMBUSTIBILE E TROPPA ARIA PER LA COMBUSTIONE POSSONO CAUSARE SURRISCALDAMENTO E QUINDI DANNEGGIARE L’APPARECCHIO. LA GARANZIA NON COPRE I DANNI DOVUTI AL SURRISCALDAMENTO DELL’APPARECCHIO.
ACCENSIONE A BASSE EMISSIONI
Lacombustionesenzafumoèunmetododiaccensioneperridurreinmodosignicativoleemissionidisostanzenocive.Lalegna brucia gradualmente dall’alto verso il basso, così la combustione procede più lentamente ed in modo più controllato. I gas combusti, passandoattraversolealtetemperaturedellaamma,brucianoquasicompletamente. Mettere i ciocchi di legna nel focolare ad una certa distanza uno dall’altro, come indicato in Figura 7. Disporre in basso i più grossi e inaltoipiùni,oinverticalenelcasodicameredicombustionestretteealte.Collocareilmodulodiaccensionesopraallacatasta, disporre i primi ciocchi del modulo perpendicolarmente alla catasta di legna. MODULO DI ACCENSIONE. QUESTO MODULO DI ACCENSIONE SOSTITUISCE QUELLO DI CARTA O CARTONE. Preparare 4 ciocchi con una sezione trasversale di 3cm x 3cm e una lunghezza di 20 cm Figura 7. Mettere i quattro ciocchi incrociati sopra la catasta di legna, trasversalmente ad essa, con nel mezzo del modulo l’accendi fuoco, che può essere per esempio lana dilegnaimpregnatadicera.Unammiferoèsufcienteperaccendereilfuoco.Volendosipossonoutilizzareanchepezzidilegno piùsottili:intalcasoneoccorreràunamaggiorequantità.Tenereapertelavalvoladiscaricofumieilregistroperl’ariacomburente. Dopo avere acceso il fuoco, lasciare il registro che regola l’aria per la combustione nella posizione indicata : Combustibile Aria PRIMARIA Aria SECONDARIA Aria TERZIARIA Legna CHIUSO 1/2 APERTO PRETARATA IMPORTANTE:
- non aggiungere ulteriore legna tra una carica completa e l’altra;
- non soffocare il fuoco chiudendo le prese d’aria;
- la pulizia regolare da parte di uno spazzacamino riduce le emissioni di polveri sottili.
- Queste indicazioni sono sostenute da ENERGIA Legno SVIZZERA www.energia-legno.ch 16ITALIANO FUNZIONAMENTO NORMALE Dopo aver posizionato i registri correttamente inserire la carica di legna oraria indicata, evitare sovraccarichi che provocano sollecitazioni anomale e deformazioni (secondo le indicazioni riportate nel capitolo DESCRIZIONE TECNICA). BISOGNA SEMPRE USARE IL PRODOTTO CON LA PORTA CHIUSA PER EVITARE DANNEGGIAMENTI DOVUTI ALL’ECCESSIVO SURRISCALDAMENTO (EFFETTO FORGIA). LA NON OSSERVANZA DI TALE REGOLA FA DECADERE LA GARANZIA. Gli apparecchi con chiusura automatica della porta (tipo 1) devono obbligatoriamente funzionare, per motivi di sicurezza, con la porta del focolare chiusa (fatta eccezione per la fase di carico del combustibile o l’eventuale rimozione della cenere ). Gli apparecchi con le porte non a chiusura automatica (tipo 2) devono essere collegati ad una propria canna fumaria. Il funzionamento con porta aperta è consentito soltanto sotto sorveglianza. IMPORTANTE: PER MOTIVI DI SICUREZZA LA PORTA DEL FOCOLARE PUÒ ESSERE APERTA SOLO DURANTE IL CARICAMENTO DI COMBUSTIBILE. IL FOCOLARE DEVE RIMANERE CHIUSO DURANTE IL FUNZIONAMENTO ED I PERIODI DI NON-UTILIZZO. Coniregistrivieneregolatal’emissionedicaloredelfocolare.Essidevonoessereapertisecondoilbisognocalorico.Lamigliore combustione (con emissioni minime) viene raggiunta quando, caricando legna, la maggior parte dell’aria per la combustione passa attraverso il registro dell’aria secondaria. NON SI DEVE MAI SOVRACCARICARE L’APPARECCHIO. TROPPO COMBUSTIBILE E TROPPA ARIA PER LA COMBUSTIONE POSSONO CAUSARE SURRISCALDAMENTO E QUINDI DANNEGGIARE LA STUFA. I DANNI CAUSATI DA SURRISCALDAMENTO NON SONO COPERTI DA GARANZIA. BISOGNA PERTANTO USARE IL PRODOTTO SEMPRE CON LA PORTA CHIUSA PER EVITARE DANNEGGIAMENTI DOVUTI ALL’ECCESSIVO SURRISCALDAMENTO (EFFETTO FORGIA). Laregolazionedeiregistrinecessariaperl’ottenimentodellaresacaloricanominaleconunadepressionealcaminodi12 Pa (1,2 mm di colonna d’acqua) è la seguente: vedi capitolo DESCRIZIONE TECNICA. QUESTO È UN APPARECCHIO A COMBUSTIONE INTERMITTENTE. OLTRE CHE DALLA REGOLAZIONE DELL’ARIA PER LA COMBUSTIONE, L’INTENSITÀ DELLA COMBUSTIONE E QUINDI LA RESA CALORIFICA È INFLUENZATA DAL CAMINO. UN BUON TIRAGGIO DEL CAMINO RICHIEDE UNA MINORE QUANTITÀ D’ARIA PER LA COMBUSTIONE, MENTRE UNO SCARSO TIRAGGIO NECESSITA DI UNA MAGGIORE QUANTITÀ D’ARIA PER LA COMBUSTIONE. Pervericarelabuonacombustione,controllateseilfumocheescedalcaminoètrasparente.Seèbiancosignicachel’apparecchio non è regolato correttamente o la legna è troppo bagnata; se invece il fumo è grigio o nero è segno che la combustione non è completa(ènecessariaunamaggiorquantitàdiariasecondaria). ATTENZIONE: QUANDO SI AGGIUNGE COMBUSTIBILE SOPRA ALLE BRACI IN ASSENZA DI FIAMMA SI POTREBBE VERIFICARE UN ELEVATO SVILUPPO DI FUMI. SE QUESTO DOVESSE AVVENIRE SI POTREBBE FORMARE UNA MISCELA ESPLOSIVA DI GAS E ARIA E, IN CASI ESTREMI VERIFICARE UN’ESPLOSIONE. PER MOTIVI DI SICUREZZA SI CONSIGLIA DI ESEGUIRE UNA NUOVA PROCEDURA DI ACCENSIONE CON UTILIZZO DI PICCOLI LISTELLI. USO DEL FORNO (DOvE pRESENTE) Grazieall’apportod’ariaperlacombustionelatemperaturadelfornopuòesseresensibilmenteinuenzata.Unsufcientetiraggioal caminoedeicanalibenpulitiperilussodeifumiroventiattornoalfornosonofondamentaliperunbuonrisultatodicottura. La padella forno e la griglia forno possono essere collocate su diversi piani. Torte spesse e arrosti grandi sono da inserire al livello più basso. Torte piatte e biscotti vanno al livello medio. Il livello superiore può essere utilizzato per riscaldare o rosolare (vedi capitolo Descrizione Tecnica - ACCESSORI). QUANDO SI CUCINANO CIBI MOLTO UMIDI, TORTE CON FRUTTA O FRUTTA STESSA SI PRODUCE ACQUA DI CONDENSA. DURANTE LA COTTURA PUÒ SVILUPPARSI DEL VAPORE ACQUEO CHE VA A DEPOSITARSI SUPERIORMENTE O LATERALMENTE SULLA PORTA FORMANDO GOCCE D’ACQUA DI CONDENSA. SI TRATTA DI UN FENOMENO FISICO. Aprendo brevemente e con attenzione la porta (1 o 2 volte, più spesso in caso di tempi di cottura più lunghi) si può far uscire il vapore dal vano di cottura e ridurre notevolmente la formazione di condensa. FUNZIONAMENTO NEI pERIODI DI TRANSIZIONE DURANTE IL PERIODO DI TRANSIZIONE, OVVERO QUANDO LE TEMPERATURE ESTERNE SONO PIÙ ELEVATE, O IN CASO DI IMPROVVISO AUMENTO DELLA TEMPERATURA SI POSSONO AVERE DEI DISTURBI ALLA CANNA FUMARIA CHE FANNO SI CHE I GAS COMBUSTI NON VENGONO ASPIRATI COMPLETAMENTE. I GAS DI SCARICO NON FUORIESCONO PIÙ COMPLETAMENTE (ODORE INTENSO DI GAS). Intalcasoscuotetepiùfrequentementelagrigliaeaumentatel’ariaperlacombustione.Caricateinseguitounaquantitàridottadi combustibilefacendosìchequestobrucipiùrapidamente(consviluppodiamme)esistabilizzicosìiltiraggiodellacannafumaria.
PERTANTO LA SOSTITUZIONE NON È IN GARANZIA. PUlIZIA CASSETTO CENERE Figura 8
Valore indicativo di combustione Quantità richiesta in rapporto a 1 kg di legna secca Carburante Unità kcal/h kW
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