La Nordica EsTER BII - Padella

EsTER BII - Padella La Nordica - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Notice La Nordica EsTER BII - page 6
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MANUALE UTENTE EsTER BII La Nordica

Oggetto: Assenza di amianto e cadmio Si dichiara che tutti gli apparecchi vengono assemblati con materiali che non presentano parti di amianto o suoi derivati e che nel materiale d’apporto utilizzato per le saldature non è presente/utilizzato in nessuna forma il cadmio, come previsto dalla norma di riferimento. Oggetto: Regolamento CE n. 1935/2004 Si dichiara che in tutti gli apparecchi da noi prodotti, i materiali destinati a venire a contatto con i cibi sono adatti all’uso alimentare, in conformità al Regolamento CE in oggetto.

NORME PER L’INSTALLAZIONE

L’installazione del Prodotto e degli equipaggiamenti ausiliari, relativi all’impianto di riscaldamento, deve essere conforme a tutte le Norme e Regolamentazioni attuali ed a quanto previsto dalla Legge. L’installazione, i relativi collegamenti dell’impianto, la messa in servizio e la verica del corretto funzionamento devono essere eseguiti a regola d’arte da personale professionalmente preparato nel pieno rispetto delle norme vigenti, sia nazionali, regionali, provinciali e comunali presenti nel paese in cui è stato installato l’apparecchio, nonché delle presenti istruzioni. L’installazione deve essere eseguita da personale autorizzato, che dovrà rilasciare all’acquirente una dichiarazione di conformità dell’impianto, il quale si assumerà l’intera responsabilità dell’installazione denitiva e del conseguente buon funzionamento del prodotto installato. Il Prodotto è assemblato e pronto per l’allacciamento e deve essere collegato mediante un raccordo all’esistente canna fumaria della casa. Il raccordo deve essere possibilmente corto, rettilineo, orizzontale o posizionato leggermente in salita. I collegamenti devono essere a tenuta stagna. 7ITALIANO Prima dell’installazione eseguire le seguenti veriche:

  • uscita fumi SUPERIORE - POSTERIORE - LATERALE
  • vericare la portata della struttura se regge il peso del vostro apparecchio. In caso di portata insuciente è necessario adottare opportune misure, la responsabilità de La NORDICA S.p.A. è limitata alla fornitura dell’apparecchio (Vedi capitolo DATI TECNICI).
  • Accertarsi che il pavimento possa sostenere il peso dell’apparecchio e provvedere ad un adeguato isolamento nel caso sia costruito in materiale inammabile (DIMENSIONI SECONDO L’ORDINAMENTO REGIONALE).
  • Assicurarsi che nella stanza dove sarà installato vi sia una ventilazione adeguata, a tale proposito è fondamentale prestare attenzione a nestre e porte con chiusura stagna (guarnizioni di tenuta).
  • Evitare l’installazione in locali con presenza di condotti di ventilazione collettivo, cappe con o senza estrattore, apparecchi a gas di tipo B, pompe di calore o la presenza di apparecchi il cui funzionamento contemporaneo possa mettere in depressione il locale (rif. Norma UNI 10683)
  • Accertarsi che la canna fumaria e i tubi a cui verrà collegato l’apparecchio siano idonei, NON è consentito il collegamento di più apparecchi allo stesso camino.
  • Il diametro dell’apertura per il collegamento al camino deve corrispondere per lo meno al diametro del tubo fumo. L’apertura dovrebbe essere dotata di una connessione a muro per l’inserimento del tubo di scarico e di un rosone.
  • L’installazione deve prevedere l’accesso alle operazioni di pulizia e manutenzione del prodotto e della canna fumaria. La NORDICA S.p.A. declina ogni responsabilità per danni a cose e/o persone provocati dall’impianto. Inoltre non è responsabile del prodotto modicato senza autorizzazione e tanto meno per l’uso di ricambi non originali. Il Vostro abituale spazzacamino di zona deve essere informato sull’installazione del prodotto, anché possa vericarne il regolare collegamento alla canna fumaria ed il grado di ecienza di quest’ultima. SICUREZZA ANTINCENDIO Nell’installazione del prodotto devono essere osservate le seguenti misure di sicurezza: a) Al ne di assicurare un suciente isolamento termico, rispettare la distanza minima di sicurezza dal retro e da entrambi i lati da elementi costruttivi ed oggetti inammabili e sensibili al calore (mobili, rivestimenti di legno, stoe ecc.) (vedi Figura 4 - A-C-D). Tutte le distanze minime di sicurezza sono indicate sulla targhetta tecnica del prodotto e NON si deve scendere al di sotto dei valori indicati (vedi DICHIARAZIONE DI PRESTAZIONE); b) Davanti alla porta del focolare, nell’area di radiazione della stessa non deve esserci alcun oggetto o materiale di costruzione inammabile e sensibile al calore a meno di vedi Figura 4 - A di distanza. Tale distanza può essere ridotta a 40 cm qualora venga installata una protezione, retroventilata e resistente al calore, davanti all’intero componente da proteggere; c) Qualora il prodotto sia installato su un pavimento di materiale inammabile, bisogna prevedere un sottofondo ignifugo. I pavimenti in materiale inammabile, come moquette, parquet o sughero etc., devono essere coperti da uno strato di materiale non inammabile, ad esempio ceramica, pietra, vetro o acciaio etc. (dimensioni secondo l’ordinamento regionale). Il sottofondo deve sporgere frontalmente di almeno 50 cm e lateralmente di almeno altri 30 cm rispetto l’apertura della porta di carico (vedi Figura 4 - B); d) Sopra al prodotto non devono essere presenti componenti inammabili (es. mobili - pensili (vedi Figura 4 - C-D)). Il prodotto deve funzionare esclusivamente con il cassetto cenere inserito. I residui solidi della combustione (ceneri) devono essere raccolti in un contenitore ermetico e resistente al fuoco. Il prodotto non deve mai essere acceso in presenza di emissioni gassose o vapori (per esempio colla per Linoleum, benzina ecc.). Non depositate materiali inammabili nelle vicinanze del prodotto . Durante la combustione viene sprigionata energia termica che comporta un marcato riscaldamento delle superci, di porte, maniglie, comandi, vetri, tubo fumi ed eventualmente della parte anteriore dell’apparecchio. Evitate il contatto con tali elementi senza un corrispondente abbigliamento protettivo o senza utensili accessori (guanti resistenti al calore, dispositivi di comando). Fate in modo che i bambini siano consapevoli di questi pericoli e teneteli lontani dal focolare durante il suo funzionamento. Quando si utilizza un combustibile errato o troppo umido si formano dei depositi di catrame(creosoto) nella canna fumaria con il rischio d’incendio. PRONTO INTERVENTO Se si manifesta un incendio nel collegamento o nella canna fumaria : a) Chiudere la porta di caricamento e del cassetto cenere. b) Chiudere i registri dell’aria comburente c) Spegnere tramite l’uso di estintori ad anidride carbonica ( CO

a polveri ) d) Richiedere l’immediato intervento dei Vigili del Fuoco NON SPEGNERE IL FUOCO CON L’USO DI GETTI D’ACQUA. Quando la canna fumaria smette di bruciare bisogna farla vericare da uno specialista per individuare eventuali crepe o punti permeabili. 8ITALIANO DATI TECNICI Denizione: secondo Sistema costruttivo Potenza nominale (utile) in kW Rendimento in % Diametro tubo scarico fumi in mm Canna fumaria altezza ≥ (m) - dimensioni min (cm) Depressione a rendimento calorico nominale (tiraggio) in Pa Consumo orario legna in kg/h (legna con 20% umidità) CO misurato al 13% di ossigeno in % Emissione gas di scarico in g/s - legna Temperatura gas di scarico nel mezzo in °C - legna Dimensioni bocca fuoco in mm (L x H) Dimensioni focolare in mm (L x H x P) Dimensioni forno in mm (L x H x P) Tipo di griglia Griglia piana Altezza in mm Larghezza in mm Profondità in mm Peso in kg Capitolo DIMENSIONI Distanze di sicurezza antincendio Capitolo SICUREZZA

(*) I valori sono puramente indicativi. L’installazione deve essere comunque dimensionata e vericata secondo il metodo generale di calcolo delle UNI EN13384-1 o altri metodi di comprovata ecienza. (**) Per edici il cui isolamento termico non corrisponde alle disposizioni sulla protezione del calore, il volume di riscaldamento è: tipo di costruzione favorevole (30 kcal/h x m

); tipo di costruzione meno favorevole (40 kcal/h x m

); tipo di costruzione sfavorevole (50 kcal/h x m

Con un isolamento termico secondo le norme sul risparmio energetico il volume riscaldato è maggiore. Con un riscaldamento temporaneo, in caso di interruzioni superiori a 8 h, la capacità di riscaldamento diminuisce del 25% circa. I dati tecnici dichiarati sono stati ottenuti utilizzando essenza di faggio di classe “A1” come da normativa UNI EN ISO 17225-5 e umidità inferiore al 20%. L’utilizzo di altre essenze potrebbe comportare la necessità di regolazioni speciche e potrebbe far ottenere rese diverse dal prodotto. DESCRIZIONE TECNICA Le stufe a legna de La Nordica si addicono a riscaldare spazi abitativi per alcuni periodi. Come combustibili vengono utilizzati ceppi di legna. Questo è un apparecchio a combustione intermittente. La stufa è costituita da lastre in lamiera d’acciaio verniciata e zincata, fusioni di ghisa (griglia e porta griglia del focolare, anello fumo), particolari in pietra. Il focolare è internamente rivestito di singole lastre in ghisa e refrattario (NORDIKER). Al suo interno si trova un porta griglia e una griglia piana in ghisa di grosso spessore facilmente estraibili. Il deettore interno in vermiculite riette l’irradiazione del fuoco ed aumenta ulteriormente la temperatura all’interno della camera di combustione. In questo modo, sfruttando i ussi dei gas di scarico, si ottimizza la combustione e si aumenta il grado di ecienza. Il vetroceramico della porta, in un unico pezzo (resistente no a 700°C), consente un’aascinante vista sulle amme ardenti ed impedisce ogni fuoriuscita di scintille e fumo. Sotto la porta del focolare si trova un cassetto cenere estraibile con relativa porta di chiusura (Figura 8 - B). ACCESSORI

DI SERIE DI SERIE - OPTIONAL

ESTER Forno EVO DI SERIE DI SERIE DI SERIE OPTIONAL Il riscaldamento dell’ambiente avviene per radiazione : attraverso il vetro panoramico e le superci esterne calde della stufa viene irraggiato calore nell’ambiente (Vedi capitolo DETERMINAZIONE DELLA POTENZA TERMICA). La stufa è fornita di registri per l’aria primaria e secondaria, con i quali viene regolata l’aria di combustione. 1A - Registro Aria PRIMARIA (Figura 6). Sotto la porta del focolare si trova la leva di comando del registro dell’aria primaria. Con questo registro viene regolato il passaggio dell’aria che entra nella parte bassa della stufa ed attraverso opportuni canali viene convogliato in direzione del combustibile. L’aria ESTER BII ESTER Forno EVO EN 13240 EN 13240

215 (**) 235 (**) 9ITALIANO primaria è necessaria per il processo di combustione in fase di accensione. Il cassetto cenere deve essere svuotato regolarmente in modo che la cenere non possa ostacolare l’entrata dell’aria primaria. Per aprire il passaggio dell’aria primaria bisogna estrarre totalmente (tirare) la leva. Il registro dell’aria primaria deve essere aperto appena un po’ durante la combustione di legna, altrimenti la legna arde troppo velocemente e la stufa si può surriscaldare (vedi paragrafo FUNZIONAMENTO). 2A - Registro Aria SECONDARIA (Figura 6). Sopra la porta del focolare si trova la leva dell’aria secondaria. Anche questo registro deve essere aperto (quindi spostata verso destra) in particolare per la combustione di legna, cosicché il carbonio incombusto può subire una post-combustione (vedi paragrafo FUNZIONAMENTO). Tramite un tubo essibile (ignifugo NON fornito) è possibile prelevare l’aria SECONDARIA direttamente dall’esterno (vedi paragrafo AFFLUSSO D’ARIA NEL LUOGO D’INSTALLAZIONE DURANTE LA COMBUSTIONE). La regolazione dei registri necessaria per l’ottenimento della resa calorica nominale è la seguente: Consumo orario in kg/h Aria PRIMARIA Aria SECONDARIA Aria TERZIARIA ESTER BII 2,2 CHIUSA 9 mm APERTA PRETARATA ESTER Forno EVO 2,2 67 mm APERTA 7 mm APERTA PRETARATA CANNA FUMARIA Requisiti fondamentali per un corretto funzionamento dell’apparecchio:

  • la sezione interna deve essere preferibilmente circolare;
  • essere termicamente isolata ed impermeabile e costruita con materiali idonei a resistere al calore, ai prodotti della combustione ed alle eventuali condense;
  • essere priva di strozzature ed avere andamento verticale con deviazioni non superiori a 45°;
  • se già usata deve essere pulita;
  • tutti i tratti del condotto fumi devono essere ispezionabili;
  • devono essere previste aperture di ispezione per la pulizia;
  • rispettare i dati tecnici del manuale di istruzioni; Qualora le canne fumarie fossero a sezione quadrata o rettangolare gli spigoli interni devono essere arrotondati con raggio non inferiore a 20 mm. Per la sezione rettangolare il rapporto massimo tra i lati deve essere ≤ 1,5. Una sezione troppo piccola provoca una diminuzione del tiraggio. Si consiglia un’altezza minima di 4 m. Sono VIETATE e pertanto pregiudicano il buon funzionamento dell’apparecchio: brocemento, acciaio zincato, superci interne ruvide e porose. In Figura 1 sono riportati alcuni esempi di soluzione.

Per una corretta installazione rispettare le dimensioni della canna fumaria previste nella tabella DATI TECNICI. Per installazioni con dimensioni diverse, dimensionare la stessa secondo la norma Norma EN13384-1. Il tiraggio creato dalla vostra canna fumaria deve essere suciente ma non eccessivo. Una sezione della canna fumaria troppo importante può presentare un volume troppo grande da riscaldare e dunque provocare delle dicoltà di funzionamento dell’apparecchio; per evitare ciò provvedete ad intubare la stessa per tutta la sua altezza. Una sezione troppo piccola provoca una diminuzione del tiraggio. ATTENZIONE: per quanto riguarda la realizzazione del collegamento alla canna fumaria e i materiali inammabili attenersi a quanto previsto dalla Norma UNI10683. La canna fumaria deve essere adeguatamente distanziata da materiali inammabili o combustibili mediante un opportuno isolamento o un’intercapedine d’aria. E’ VIETATO far transitare all’interno della stessa tubazioni di impianti o canali di adduzione d’aria. E’ proibito inoltre praticare aperture mobili o sse, sulla stessa, per il collegamento di ulteriori apparecchi diversi (vedi capitolo COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA DI UN CAMINETTO O FOCOLARE APERTO). COMIGNOLO Il tiraggio della canna fumaria dipende anche dall’idoneità del comignolo. È pertanto indispensabile che, se costruito artigianalmente, la sezione di uscita sia più di due volte la sezione interna della canna fumaria (Figura 2). Dovendo sempre superare il colmo del tetto, il comignolo dovrà assicurare lo scarico anche in presenza di vento (Figura 3). Il comignolo deve rispondere ai seguenti requisiti:

  • Avere sezione interna equivalente a quella del camino.
  • Avere sezione utile d’uscita doppia di quella interna della canna fumaria.
  • Essere costruito in modo da impedire la penetrazione nella canna fumaria di pioggia, neve e di qualsiasi corpo estraneo.
  • Essere facilmente ispezionabile, per eventuali operazioni di manutenzione e pulizia. 10ITALIANO

COLLEGAMENTO AL CAMINO

I prodotti con chiusura automatica della porta (tipo 1) devono obbligatoriamente funzionare, per motivi di sicurezza, con la porta del focolare chiusa (fatta eccezione per la fase di carico del combustibile o l’eventuale rimozione della cenere). I prodotti con le porte non a chiusura automatica (tipo 2) devono essere collegate ad una propria canna fumaria. Il funzionamento con porta aperta è consentito soltanto previa sorveglianza. Il tubo di collegamento alla canna fumaria deve essere più corto possibile, rettilineo orizzontale o leggermente in salita, ed a tenuta stagna. Il collegamento deve essere eseguito con tubi stabili e robusti, conforme a tutte le Norme e Regolamentazioni attuali ed a quanto previsto dalla Legge, ed essere ssato ermeticamente alla canna fumaria. Il diametro interno del tubo di collegamento deve corrispondere al diametro esterno del tronchetto di scarico fumi dell’apparecchio (DIN 1298). ATTENZIONE: per quanto riguarda la realizzazione del collegamento alla canna fumaria e i materiali inammabili attenersi a quanto previsto dalla Norma UNI10683. La canna fumaria deve essere adeguatamente distanziata da materiali inammabili o combustibili mediante un opportuno isolamento o un’intercapedine d’aria. Distanza minima di sicurezza 25 cm. La depressione al camino (TIRAGGIO) deve essere di almeno 11 Pa 12 Pa (=1.1 =1.2 mm di colonna d’acqua). La misurazione deve essere fatta sempre ad apparecchio caldo (resa calorica nominale). Quando la depressione supera i 17 Pascal è necessario ridurla con l’installazione di un regolatore di tiraggio supplementare (valvola a farfalla) sul tubo di scarico o nel camino, come da normative vigenti.

Per un buon funzionamento dell’apparecchio è essenziale che nel luogo d’installazione venga immessa suciente aria per la combustione (vedi capitolo VENTILAZIONE ED AERAZIONE DEI LOCALI DI INSTALLAZIONE). COLLEGAMENTO ALLA CANNA FUMARIA DI UN CAMINETTO O FOCOLARE APERTO Il canale fumi è il tratto di tubo che collega il Prodotto alla canna fumaria, nel collegamento devono essere rispettati questi semplici ma importantissimi principi:

  • Per nessuna ragione si dovrà usare il canale fumo avente un diametro inferiore a quello del collarino di uscita di cui è dotato il Prodotto;
  • Ogni metro di percorso orizzontale del canale fumo provoca una sensibile perdita di carico che dovrà eventualmente essere compensata con un innalzamento della canna fumaria;
  • Il tratto orizzontale non dovrà comunque mai superare i 2 metri (UNI 10683);
  • Ogni curva del canale fumi riduce sensibilmente il tiraggio della canna fumaria che dovrà essere eventualmente compensata innalzandola adeguatamente;
  • La Normativa UNI 10683 – ITALIA prevede che le curve o variazioni di direzione non devono in nessun caso essere superiori a 2 compresa l’immissione in canna fumaria. Volendo usare la canna fumaria di un caminetto o focolare aperto, sarà necessario chiudere ermeticamente la cappa al di sotto del punto di imbocco del canale fumo pos. A Figura 5. Se poi la canna fumaria è troppo grande (p.e. cm 30x40 oppure 40x50) è necessario intubarla con un tubo di acciaio Inox di almeno 200mm di diametro, pos. B, avendo cura di chiudere bene lo spazio rimanente fra il tubo e la canna fumaria immediatamente sotto al comignolo pos. C. VENTILAZIONE ED AERAZIONE DEI LOCALI DI INSTALLAZIONE Poiché questi prodotti ricavano l’aria di combustione dal locale di installazione, è OBBLIGATORIO che nel luogo stesso venga immessa una suciente quantità d’aria. In caso di nestre e porte a tenuta stagna (es. Case costruite con il criterio di risparmio energetico) è possibile che l’ingresso di aria fresca non venga più garantito e questo compromette il tiraggio dell’apparecchio, il vostro benessere e la vostra sicurezza. IMPORTANTE: Per un miglior benessere e relativa ossigenazione dell’ambiente, l’aria di combustione può essere prelevata direttamente dall’esterno da un raccordo di collegamento ad un tubo essibile. Il tubo di collegamento (NON fornito) deve essere liscio con un diametro minimo di Figura 9, dovrà avere una lunghezza massima di 3 m e presentare non più di tre curve. Qualora questo sia collegato direttamente con l’esterno deve essere dotato di un apposito frangivento. Per un buon funzionamento dell’apparecchio è OBBLIGATORIO che nel luogo d’installazione venga immessa suciente aria per la combustione e la riossigenazione dell’ambiente stesso. Ciò signica che, attraverso apposite aperture comunicanti con l’esterno, deve poter circolare aria per la combustione anche a porte e nestre chiuse. Le prese d’aria devono soddisfare i requisiti seguenti:
  • essere protette mediante griglie, reti metalliche, ecc., senza ridurne, peraltro, la sezione utile netta;
  • essere realizzate in modo da rendere possibili le operazioni di manutenzione;
  • posizionate in maniera tale da non poter essere ostruite;
  • Se nel locale di installazione dell’apparecchio fossero presenti delle cappe di aspirazione, queste NON devono essere fatte funzionare contemporaneamente. Queste, infatti, possono provocare l’uscita di fumi nel locale, anche con la porta del focolare chiusa. L’ausso dell’aria pulita e non contaminata può essere ottenuto anche da un locale adiacente a quello di installazione ( aereazione e ventilazione indiretta) purché tale usso possa avvenire liberamente attraverso aperture permanenti comunicanti con l’esterno. Il locale adiacente non può essere adibito ad autorimessa, magazzino di materiale combustibile né comunque ad attività con pericolo incendio, bagno, camera da letto o locale comune dell’ immobile. 11ITALIANO La ventilazione si ritiene suciente quando il locale è provvisto di prese d’aria in base alla tabella: Categorie di apparecchi Norma di riferimento Percentuale della sezione netta di apertura rispetto alla sezione di uscita fumi dell'apparecchio Valore minimo netto di apertura condotto di ventilazione Caminetti UNI EN 13229 50% 200 cm² Stufe UNI EN 13240 50% 100 cm² Cucine UNI EN 12815 50% 100 cm² E’ vietata l’installazione all’interno di locali con pericolo incendio. E’ inoltre vietata l’installazione all’interno di locali ad uso abitativo nei quali comunque la depressione misurata in opera fra ambiente esterno e interno sia maggiore a 4 Pa - riferimento per l’italia secondo normativa UNI10683. E’ necessario attenersi a tutte le leggi e le normative nazionali, regionali, provinciali e comunali presente nel paese in cui è stato installato l’apparecchio.

COMBUSTIBILI AMMESSI / NON AMMESSI

I combustibili ammessi sono ceppi di legna. Si devono utilizzare esclusivamente ceppi di legna secca (contenuto d’acqua max. 20%). Si dovrebbero caricare al massimo 2 o 3 ceppi di legna. I pezzi di legna dovrebbero avere una lunghezza di ca. 20-30 cm ed una circonferenza di massimo 30-35 cm. I tronchetti di legno pressati non resinati devono essere usati con cautela per evitare surriscaldamenti dannosi all’apparecchio, in quanto questi hanno un potere calorico elevato. La legna usata come combustibile deve avere un contenuto d’umidità inferiore al 20% e deve essere deposta in luogo asciutto. La legna umida rende l’accensione più dicile, poiché è necessaria una maggiore quantità d’energia per far evaporare l’acqua presente. Il contenuto umido ha inoltre lo svantaggio che, con l’abbassarsi della temperatura, l’acqua si condensa prima nel focolare e quindi nel camino causando un notevole deposito di fuliggine con successivo possibile rischio d’incendio della stessa. La legna fresca contiene circa il 60% di H

O, perciò non è adatta ad essere bruciata. Bisogna collocarla in luogo asciutto e ventilato (per esempio sotto una tettoia) per almeno due anni prima di utilizzarla. Tra gli altri NON possono essere bruciati: carbone, ritagli, cascami di corteccia e pannelli, legna umida o trattata con vernici, materiali di plastica; in tal caso decade la garanzia sull’apparecchio. Carta e cartone devono essere utilizzati solo per l’accensione. La combustione di riuti è VIETATA e danneggerebbe inoltre l’apparecchio e la canna fumaria, provocando inoltre danni alla salute ed in virtù del disturbo olfattivo a reclami da parte del vicinato . La legna non è un combustibile a lunga durata e pertanto non è possibile un riscaldamento continuo durante la notte. Specie kg/mc kWh/kg Umidità 20% Faggio 750 4,0 Cerro 900 4,2 Olmo 640 4,1 Pioppo 470 4,1 Larice* 660 4,4 Abete rosso* 450 4,5 Pino silvestre* 550 4,4

  • LEGNI RESINOSI POCO ADATTI ATTENZIONE: L’uso continuo e prolungato di legna particolarmente ricca di oli aromatici (p.e. Eucalipto, Mirto, etc.) provoca il deterioramento (sfaldamento) repentino dei componenti in ghisa presenti nel prodotto. I dati tecnici dichiarati sono stati ottenuti utilizzando essenza di faggio di classe “A1” come da normativa UNI EN ISO 17225-5 e umidità inferiore al 20%. L’utilizzo di altre essenze potrebbe comportare la necessità di regolazioni speciche e potrebbe far ottenere rese diverse dal prodotto. ACCENSIONE IMPORTANTE: alla prima accensione è inevitabile che venga prodotto un odore sgradevole (dovuto dall’essiccamento dei collanti presenti nella cordicella di guarnizione o dalle vernici protettive), il quale sparisce dopo un breve utilizzo. Si deve comunque assicurare una buona ventilazione dell’ambiente. Alla prima accensione Vi consigliamo di caricare una quantità ridotta di combustibile e di aumentare lentamente la resa calorica dell’apparecchio. È VIETATO l’uso di tutte le sostanze liquide come per es. alcool, benzina, petrolio e simili. Non accendere mai l’apparecchio quando ci sono gas combustibili nella stanza. Per una corretta prima accensione dei prodotti trattati con vernici per alte temperature, occorre sapere quanto segue:
  • i materiali di costruzione dei prodotti in questione non sono omogenei, infatti coesistono parti in ghisa e in acciaio.
  • la temperatura alla quale il corpo del prodotto è sottoposto non è omogenea: da zona a zona si registrano temperature variabili dai 300 °C ai 500 °C; 12ITALIANO
  • durante la sua vita, il prodotto è sottoposto a cicli alternati di accensioni e di spegnimento durante la stessa giornata e a cicli di intenso utilizzo o di assoluto riposo al variare delle stagioni;
  • prima di potersi denire rodato, il prodotto nuovo dovrà essere sottoposto a diversi cicli di avviamento per poter consentire a tutti i materiali ed alla vernice di completare le varie sollecitazioni elastiche;
  • in particolare inizialmente si potrà notare l’emissione di odori tipici dei metalli sottoposti a grande sollecitazione termica e di vernice ancora fresca. Tale vernice, sebbene in fase di costruzione venga cotta a 250°C per qualche ora, dovrà superare più volte e per una certa durata la temperatura di 350°C, prima di incorporarsi perfettamente con le superci metalliche Diventa quindi importante seguire questi piccoli accorgimenti in fase di accensione:

1. Assicuratevi che sia garantito un forte ricambio d’aria nel luogo dove è installato l’apparecchio.

2. Nelle prime accensioni, non caricare eccessivamente la camera di combustione (circa metà della quantità indicata nel manuale d’istruzioni) e tenere il prodotto acceso per almeno 6-10 ore di continuo, con i registri meno aperti di quanto indicato nel manuale d’istruzioni.

3. Ripetere questa operazione per almeno 4-5 o più volte, secondo la Vostra disponibilità.

4. Successivamente caricare sempre più (seguendo comunque quanto descritto sul libretto di istruzione relativamente al massimo carico) e tenere possibilmente lunghi i periodi di accensione evitando, almeno in questa fase iniziale, cicli di accensione-spegnimento di breve durata. 5. Durante le prime accessioni nessun oggetto dovrebbe essere appoggiato sull’apparecchio ed in particolare sulle superci laccate. Le superci laccate non devono essere toccate durante il riscaldamento. 6. Una volta superato il “rodaggio” si potrà utilizzare il Vostro prodotto come il motore di un’auto, evitando bruschi riscaldamenti con eccessivi carichi. Per accendere il fuoco consigliamo di usare piccoli listelli di legno con carta oppure altri mezzi di accensione in commercio. Le aperture per l’aria (primaria e secondaria) devono essere aperte contemporaneamente solo un po’ (si deve aprire anche l’eventuale registro di accensione, e valvola a farfalla posta sul tubo di scarico fumi). Quando la legna comincia ad ardere si può ricaricare aprendo lentamente la porta, in modo da evitare fuori uscite di fumo, si chiude il registro dell’aria primaria e si controlla la combustione mediante l’aria secondaria secondo le indicazioni riportate nel capitolo DESCRIZIONE TECNICA. Durante questa fase, non lasciare mai il focolare senza supervisione. Mai sovraccaricare l’apparecchio (vedi cap.DESCRIZIONE TECNICA / consumo orario). Troppo combustibile e troppa aria per la combustione possono causare surriscaldamento e quindi danneggiare l’apparecchio. La garanzia non copre i danni dovuti al surriscaldamento dell’apparecchio.

ACCENSIONE A BASSE EMISSIONI

La combustione senza fumo è un metodo di accensione per ridurre in modo signicativo le emissioni di sostanze nocive. La legna brucia gradualmente dall’alto verso il basso, così la combustione procede più lentamente ed in modo più controllato. I gas combusti, passando attraverso le alte temperature della amma, bruciano quasi completamente. Mettere i ciocchi di legna nel focolare ad una certa distanza uno dall’altro, come indicato in Figura 7. Disporre in basso i più grossi e in alto i più ni, o in verticale nel caso di camere di combustione strette e alte. Collocare il modulo di accensione sopra alla catasta, disporre i primi ciocchi del modulo perpendicolarmente alla catasta di legna. Modulo di accensione. Questo modulo di accensione sostituisce quello di carta o cartone. Preparare 4 ciocchi con una sezione trasversale di 3cm x 3cm e una lunghezza di 20 cm Figura 7. Mettere i quattro ciocchi incrociati sopra la catasta di legna, trasversalmente ad essa, con nel mezzo del modulo l’accendi fuoco, che può essere per esempio lana di legna impregnata di cera. Un ammifero è suciente per accendere il fuoco. Volendo si possono utilizzare anche pezzi di legno più sottili: in tal caso ne occorrerà una maggiore quantità. Tenere aperte la valvola di scarico fumi e il registro per l’aria comburente. Dopo avere acceso il fuoco, lasciare il registro che regola l’aria per la combustione nella posizione indicata : Combustibile Aria PRIMARIA Aria SECONDARIA Aria TERZIARIA Legna CHIUSO 1/2 APERTO PRETARATA IMPORTANTE:

  • non aggiungere ulteriore legna tra una carica completa e l’altra;
  • non soocare il fuoco chiudendo le prese d’aria;
  • la pulizia regolare da parte di uno spazzacamino riduce le emissioni di polveri sottili.
  • Queste indicazioni sono sostenute da ENERGIA Legno SVIZZERA www.energia-legno.ch FUNZIONAMENTO NORMALE Dopo aver posizionato i registri correttamente inserire la carica di legna oraria indicata, evitare sovraccarichi che provocano sollecitazioni anomale e deformazioni (secondo le indicazioni riportate nel capitolo DESCRIZIONE TECNICA). Bisogna sempre usare il prodotto con la porta chiusa per evitare danneggiamenti dovuti all’eccessivo surriscaldamento (eetto forgia). La non osservanza di tale regola fa decadere la garanzia. Gli apparecchi con chiusura automatica della porta (tipo 1) devono obbligatoriamente funzionare, per motivi di sicurezza, con la porta del focolare chiusa (fatta eccezione per la fase di carico del combustibile o l’eventuale rimozione della cenere ). Gli apparecchi con le porte non a chiusura automatica (tipo 2) devono essere collegati ad una propria canna fumaria. Il funzionamento con porta aperta è consentito soltanto sotto sorveglianza. IMPORTANTE: Per motivi di sicurezza la porta del focolare può essere aperta solo durante il caricamento di combustibile. Il focolare deve rimanere chiuso durante il funzionamento ed i periodi di non-utilizzo. Con i registri viene regolata l’emissione di calore del focolare. Essi devono essere aperti secondo il bisogno calorico. La migliore combustione (con emissioni minime) viene raggiunta quando, caricando legna, la maggior parte dell’aria per la combustione passa attraverso il registro dell’aria secondaria. 13ITALIANO Non si deve mai sovraccaricare l’apparecchio. Troppo combustibile e troppa aria per la combustione possono causare surriscaldamento e quindi danneggiare la stufa, in particolare si potrebbero vericare delle rotture sulla parte inferiore della facciata. I danni causati da surriscaldamento non sono coperti da garanzia. Bisogna pertanto usare il prodotto sempre con la porta chiusa per evitare danneggiamenti dovuti all’eccessivo surriscaldamento (eetto forgia). La regolazione dei registri necessaria per l’ottenimento della resa calorica nominale con una depressione al camino di 11 Pa 12 Pa (1,1 mm 1,2 mm di colonna d’acqua) è la seguente: vedi capitolo DESCRIZIONE TECNICA. Questo è un apparecchio a combustione intermittente. Oltre che dalla regolazione dell’aria per la combustione, l’intensità della combustione e quindi la resa calorica è inuenzata dal camino. Un buon tiraggio del camino richiede una minore quantità d’aria per la combustione, mentre uno scarso tiraggio necessita di una maggiore quantità d’aria per la combustione. Per vericare la buona combustione, controllate se il fumo che esce dal camino è trasparente. Se è bianco signica che l’apparecchio non è regolato correttamente o la legna è troppo bagnata; se invece il fumo è grigio o nero è segno che la combustione non è completa (è necessaria una maggior quantità di aria secondaria). ATTENZIONE: Quando si aggiunge combustibile sopra alle braci in assenza di amma si potrebbe vericare un elevato sviluppo di fumi. Se questo dovesse avvenire si potrebbe formare una miscela esplosiva di gas e aria e, in casi estremi vericare un’esplosione. Per motivi di sicurezza si consiglia di eseguire una nuova procedura di accensione con utilizzo di piccoli listelli.

USO DEL FORNO DOVE PRESENTE

Grazie all’apporto d’aria per la combustione la temperatura del forno può essere sensibilmente inuenzata. Un suciente tiraggio al camino e dei canali ben puliti per il usso dei fumi roventi attorno al forno sono fondamentali per un buon risultato di cottura. La padella forno e la griglia forno possono essere collocate su diversi piani. Torte spesse e arrosti grandi sono da inserire al livello più basso. Torte piatte e biscotti vanno al livello medio. Il livello superiore può essere utilizzato per riscaldare o rosolare (vedi capitolo Descrizione Tecnica - ACCESSORI). Quando si cucinano cibi molto umidi, torte con frutta o frutta stessa si produce acqua di condensa. Durante la cottura può svilupparsi del vapore acqueo che va a depositarsi superiormente o lateralmente sulla porta formando gocce d’acqua di condensa. Si tratta di un fenomeno sico. Aprendo brevemente e con attenzione la porta (1 o 2 volte, più spesso in caso di tempi di cottura più lunghi) si può far uscire il vapore dal vano di cottura e ridurre notevolmente la formazione di condensa.

FUNZIONAMENTO NEI PERIODI DI TRANSIZIONE

Durante il periodo di transizione, ovvero quando le temperature esterne sono più elevate, o in caso di improvviso aumento della temperatura si possono avere dei disturbi alla canna fumaria che fanno si che i gas combusti non vengono aspirati completamente. I gas di scarico non fuoriescono più completamente (odore intenso di gas). In tal caso scuotete più frequentemente la griglia e aumentate l’aria per la combustione. Caricate in seguito una quantità ridotta di combustibile facendo sì che questo bruci più rapidamente (con sviluppo di amme ) e si stabilizzi così il tiraggio della canna fumaria. Controllate quindi che tutte le aperture per la pulizia e i collegamenti al camino siano ermetici. In caso di incertezza rinunciate all’utilizzo dell’apparecchio.

  • Assicurarsi che la spina del cavo di alimentazione (dove presente) sia staccata.
  • Che il generatore sia freddo in ogni sua parte.
  • Le ceneri siano completamente fredde.
  • Garantire una ecace ricambio d’aria dell’ambiente durante le operazioni di pulizia del prodotto.
  • Una scarsa pulizia pregiudica il corretto funzionamento e la sicurezza!

PULIZIA PERIODICA A CARICO DELL’UTENTE

Le operazioni di pulizia periodica, come indicato nel presente manuale uso e manutenzione, devono essere eseguite prestando la massima cura dopo aver letto le indicazioni, le procedure e le tempistiche descritte nel presente manuale uso e manutenzione. Controllare e pulire, almeno una volta all’anno, la presa d’aria esterna. Il camino deve essere regolarmente ramazzato dallo spazzacamino. Fate controllare dal Vostro spazzacamino responsabile di zona la regolare installazione del prodotto, il collegamento al camino e l’aerazione. IMPORTANTE: LA PULIZIA E LA MANUTENZIONE DEVE ESSERE ESEGUITA ESCLUSIVAMENTE AD APPARECCHIO FREDDO. Si possono usare esclusivamente parti di ricambio espressamente autorizzate ed oerte da La NORDICA S.p.A. In caso di bisogno Vi preghiamo di rivolgerVi al Vs rivenditore specializzato. L’ APPARECCHIO NON PUÒ ESSERE MODIFICATO! PULIZIA VETRO Tramite uno specico ingresso dell’aria secondaria la formazione di deposito di sporco, sul vetro della porta, viene ecacemente rallentata. Non può comunque mai essere evitata con l’utilizzo dei combustibili solidi (es. legna umida ) e questo non è da considerarsi come un difetto dell’apparecchio . IMPORTANTE: la pulizia del vetro panoramico deve essere eseguita solo ed esclusivamente a apparecchio freddo per evitarne l’esplosione. Per la pulizia si possono usare dei prodotti specici oppure, con una palla di carta di giornale (quotidiano) inumidita e passata nella cenere. Non usare comunque panni, o prodotti abrasivi o chimicamente aggressivi. 14ITALIANO La corretta procedura di accensione, l’utilizzo di quantità e tipi di combustibili idonei, il corretto posizionamento del registro dell’aria secondaria, il suciente tiraggio del camino e la presenza dell’aria comburente sono indispensabili per il funzionamento ottimale dell’apparecchio e per mantenere pulito il vetro. ROTTURA DEI VETRI: i vetri essendo in vetroceramica resistenti no ad uno sbalzo termico di 750°C, non sono soggetti a shock termici. La loro rottura può essere causata solo da shock meccanici (urti o chiusura violenta della porta ecc.). Pertanto la sostituzione non è in garanzia.

PULIZIA CASSETTO CENERE

Tutti i prodotti hanno una griglia focolare ed un cassetto per la raccolta della ceneri Figura 8. Vi consigliamo di svuotare periodicamente il cassetto dalla cenere e di evitarne il riempimento totale, per non surriscaldare la griglia. Inoltre Vi consigliamo di lasciare sempre 3-4 cm di cenere nel focolare. ATTENZIONE: le ceneri tolte dal focolare vanno riposte in un recipiente di materiale ignifugo dotato di un coperchio stagno. Il recipiente va posto su di un pavimento ignifugo, lontano da materiali inammabili no allo spegnimento e rareddamento completo delle ceneri.

PULIZIA CANNA FUMARIA

La corretta procedura di accensione, l’utilizzo di quantità e tipi di combustibili idonei, il corretto posizionamento del registro dell’aria secondaria, il suciente tiraggio del camino e la presenza d’aria comburente sono indispensabili per il funzionamento ottimale dell’apparecchio e per mantenere pulito il vetro. Almeno una volta l’anno è consigliabile eseguire una pulizia completa, o qualora sia necessario (problemi di mal funzionamento con scarsa resa). Un eccessivo deposito di fuliggine (creosoto) può provocare problemi nello scarico dei fumi e l’incendio della canna fumaria. La pulizia deve essere eseguita esclusivamente ad apparecchio freddo. Questa operazione, dovrebbe essere svolta da uno spazzacamino che contemporaneamente può eettuare un’ispezione. Durante la pulizia bisogna togliere dall’apparecchio il cassetto cenere, la griglia ed il deettore fumi per favorire la caduta della fuliggine. I deettori sono facilmente estraibili dalle loro sedi in quanto non sono ssati con nessuna vite. A pulizia eseguita gli stessi vanno riposizionati nelle loro sedi (Figura 9). ATTENZIONE: La mancanza del deettore fumi provoca una forte depressione, con una combustione troppo veloce, eccessivo consumo di legna con relativo surriscaldamento dell’apparecchio. FERMO ESTIVO Dopo aver eettuato la pulizia del focolare, del camino e della canna fumaria, provvedendo all’eliminazione totale della cenere ed altri eventuali residui, è opportuno chiudere tutte le porte con i relativi registri focolare. Nel caso in cui l’apparecchio venga disconnesso dal camino, è opportuno chiudere il foro di uscita. E’ consigliabile eettuare l’operazione di pulizia della canna fumaria almeno una volta all’anno; vericando nel contempo l’eettivo stato delle guarnizioni che se non risultassero perfettamente integre - cioè non più aderenti alla stufa - non garantirebbero il buon funzionamento dell’apparecchio! Si renderebbe quindi necessaria la loro sostituzione.

In caso di umidità del locale dove è posto l’apparecchio, sistemare dei sali assorbenti all’interno del focolare. Proteggere le parti in ghisa, se si vuole mantenere inalterato nel tempo l’aspetto estetico, con della vaselina neutra.

LE MAIOLICHE DOVE PRESENTE

Le maioliche La NORDICA S.p.A. sono prodotti di alta fattura artigianale e come tali possono presentare micro-puntinature, cavillature ed imperfezioni cromatiche. Queste caratteristiche ne testimoniano la pregiata natura. Smalto e maiolica, per il loro diverso coeciente di dilatazione, producono microscrepolature (cavillatura) che ne dimostrano l’eettiva autenticità.

Per la pulizia delle maioliche si consiglia di usare un panno morbido ed asciutto; se si usa un qualsiasi detergente o liquido, quest’ultimo potrebbe penetrare all’interno dei cavilli evidenziandoli in modo permanente.

PRODOTTI IN PIETRA OLLARE DOVE PRESENTE

La pietra ollare va pulita con della carta abrasiva molto ne o una spugna abrasiva. NON utilizzare alcun detergente o liquido.

PRODOTTI VERNICIATI DOVE PRESENTE

Dopo anni di utilizzo del prodotto, la variazione di colore dei particolari verniciati è un fenomeno del tutto normale. Questo fenomeno è dovuto alle notevoli escursioni di temperatura a cui il prodotto è soggetto quando è in funzione e all’invecchiamento della vernice stessa con il passare del tempo.

AVVERTENZA: prima dell’eventuale applicazione della nuova vernice, bisogna pulire e rimuovere ogni residuo dalla supercie da verniciare.

PRODOTTI SMALTATI DOVE PRESENTE

Per la pulizia delle parti smaltate usare acqua saponata o detergente Neutro NON abrasivo o chimicamente NON aggressivo, a freddo.

Dopo la pulizia NON lasciare asciugare l’acqua saponata o il detergente, provvedere alla loro rimozione immediatamente. NON usare carta vetrata o paglietta in ferro. 15ITALIANO

MANUTENZIONE DEL FORNO DOVE PRESENTE

Per evitare la possibile formazione di ruggine si raccomanda di: - Fare uscire il vapore dal forno per ridurre la formazione di eventuale condensa aprendo brevemente e con attenzione la porta (1 o 2 volte, più spesso in caso di cottura di cibi molto umidi e tempi di cottura molto lunghi); - Estrarre i cibi dal forno una volta cotti. Lasciare rareddare i cibi all’interno del forno sotto i 150°C comporta la formazione di condensa; - A cottura terminata. Lasciare parzialmente aperta la porta del forno no a fare asciugare l’eventuale condensa; - In caso si fosse formata dell’umidità all’interno del forno, si consiglia di trattare con della vasellina neutra la parte interna della porta in ghisa (dove presente). - Ripetere il trattamento di vaselina neutra sulla parte interna della porta in ghisa ogni 3-6 mesi secondo quanto è utilizzato il forno; - In caso si fosse formata della ruggine sulla parte interna della porta in ghisa, rimuovere la ruggine usando del materiale abrasivo dopodiché, trattare la superce in ghisa con della vasellina neutra. Al ne di assicurare la qualità dei cibi che sono cotti nel forno, l’interno delle porte in ghisa NON è stato trattato con alcun prodotto.

PULIZIA GRIGLIA FOCOLARE

Utilizzare del combustibile NON IDONEO, ad esempio legna con sabbia, compromette lo scorrimento della griglia in ghisa no al completo bloccaggio di quest’ultima; pertanto, bisogna provvedere alla rimozione del deposito di sporco dalle superci di scorrimento della griglia in ghisa e dal porta griglia come indicato in Figura 8.

MANUTENZIONE ORDINARIA ESEGUITA DAI TECNICI ABILITATI

La manutenzione ordinaria deve essere eseguita almeno una volta all'anno. Il generatore utilizzando legna come combustibile solido necessità di un intervento annuale di manutenzione ordinaria che deve essere eettuate da un Tecnico abilitato, utilizzando esclusivamente ricambi originali. Il mancato rispetto può compromettere la sicurezza dell’apparecchio e può far decadere il diritto alle condizioni di garanzia. Rispettando le frequenze di pulizie riservate all'utente descritte nel manuale uso e manutenzione, si garantisce al generatore una corretta combustione nel tempo, evitando eventuali anomalie e/o malfunzionamenti che potrebbero richiedere maggiori interventi del tecnico. Le richieste di interventi di manutenzione ordinaria non sono contemplate nella garanzia del prodotto. GUARNIZIONI Le guarnizioni garantiscono l’ermeticità della stufa e il conseguente buon funzionamento della stessa. E’ necessario che esse vengano periodicamente controllate: nel caso risultassero usurate o danneggiate è necessario sostituire immediatamente. Queste operazioni dovranno essere eseguite da parte di un tecnico abilitato.

COLLEGAMENTO AL CAMINO

Annualmente o comunque ogni volta che se ne presenti la necessità aspirare e pulire il condotto che porta al camino. Se esistono dei tratti orizzontali è necessario asportare i residui prima che questi ostruiscano il passaggio dei fumi.

DETERMINAZIONE DELLA POTENZA TERMICA

Non esiste regola assoluta che permetta di calcolare la potenza corretta necessaria. Questa potenza è in funzione dello spazio da riscaldare, ma dipende anche in grande misura dall’isolamento. In media, la potenza calorica necessaria per una stanza adeguatamente isolata sarà 30 kcal/h al m

(per una temperatura esterna di 0 °C). Siccome 1 kW corrisponde a 860 kcal/h, possiamo adottare un valore di 35 W/m

Supponendo che desideriate riscaldare una stanza di 150 m

(10 x 6 x 2,5 m) in un’abitazione isolata, vi occorreranno, 150 m

= 5250 W o 5,25 kW. Come riscaldamento principale un apparecchio di 8 kW sarà dunque suciente. Valore indicativo di combustione Quantità richiesta in rapporto a 1 kg di legna secca Carburante Unità kcal/h kW Legna secca (15% di umidità) kg 3600 4.2 1,00 Legna bagnata (50% di umidità) kg 1850 2.2 1,95 Bricchette di legna kg 4000 5.0 0,84 Bricchette di legnite kg 4800 5.6 0,75 Antracite normale kg 7700 8.9 0,47 Coke kg 6780 7.9 0,53 Gas naturale m

7800 9.1 0,46 Nafta L 8500 9.9 0,42 Elettricità kW/h 860 1.0 4,19

COMPONENTI CROMATI DOVE PRESENTE

Qualora i componenti cromati dovessero diventare azzurrognoli a causa di un surriscaldamento, ciò può essere risolto con un adeguato prodotto per la pulizia. 16ITALIANO

CONDIZIONI DI GARANZIA

1. I prodotti La Nordica S.p.A. sono garantiti, nell’ambito della comunità europea, per un periodo di 24 mesi dalla data di acquisto. L’acquisto deve essere provato da un documento scalmente valido rilasciato dal rivenditore (scontrino scale, fattura o bolla di trasporto) che identichi il prodotto acquistato e la data di acquisto e/o consegna dello stesso. ATTENZIONE: La presente garanzia convenzionale non sostituisce la garanzia prevista dalle norme europee a tutela dei Consumatori. La garanzia convenzionale si deve intendere limitata al territorio Italiano ed a quei territori all’interno della Comunità Europea coperti dal servizio di centri di assistenza tecnica autorizzati (vericare sul sito www.lanordica-extraame.com) Deve inoltre intendersi delimitata territorialmente allo stato di residenza e/o domicilio del consumatore che deve essere lo stesso ove ha la sede legale e/o d’aari il venditore del prodotto La Nordica S.p.A. Le presenti norme non si applicano nei casi di acquisto del prodotto nell’ambito di attività commerciali, imprenditoriali o professionali. In questi casi la garanzia del prodotto sarà limitata ad un periodo di 12 mesi dalla data di acquisto. gARANZIA ITALIA Cosa fare in caso di anomalia nel funzionamento del prodotto: Consultare il libretto di istruzioni per accertarsi che l’anomalia non possa essere risolta con la corretta applicazione delle funzionalità del prodotto stesso. Accertarsi che il difetto rientri nella tipologia di anomalie coperte da garanzia; in caso contrario il costo dell’intervento sarà a completo carico del consumatore. Quando richiedete l’intervento del Servizio Assistenza al Centro di Assistenza Autorizzato indicate sempre: - natura del difetto - modello del vostro apparecchio - indirizzo completo - numero di telefono gARANZIA EUROPA Cosa fare in caso di anomalia nel funzionamento del prodotto: Consultare il libretto di istruzioni per accertarsi che l’anomalia non possa essere risolta con la corretta applicazione delle funzionalità del prodotto stesso. Accertarsi che il difetto rientri nella tipologia di anomalie coperte da garanzia; in caso contrario il costo dell’intervento sarà a completo carico del consumatore. Richiedete l’intervento del Servizio Assistenza o l’indirizzo del centro di assistenza tecnica autorizzato al venditore indicando sempre: natura del difetto, modello del vostro apparecchio, indirizzo completo e numero di telefono. Per il difetto di conformità manifestatosi nei primi 6 mesi di vita del prodotto il consumatore ha diritto alla riparazione del difetto senza alcuna spesa. Dal settimo al ventiquattresimo mese, nel caso in cui sia stato accertato un vizio di conformità, il consumatore dovrà sostenere il costo della chiamata mentre il venditore continuerà a farsi carico del costo della manodopera e di eventuali ricambi funzionali utilizzati. 2. Qualora il difetto riscontrato sia riconducibile a condizioni e/o eventi esterni quali, a puro titolo esemplicativo e non esaustivo, portata insuciente degli impianti; errata installazione e/o manutenzione operata da personale non in possesso dei requisiti previsti dalle leggi in vigore nel paese di residenza del consumatore; negligenza; incapacità d’uso e cattiva manutenzione da parte del consumatore, rispetto a quanto riportato e raccomandato nel libretto di istruzioni del prodotto, che costituisce parte integrante del contratto di vendita, decade la presente garanzia. Non sono altresì compresi nella presente garanzia i danni subiti dal prodotto in assenza di cause provate imputabili a vizi di fabbricazione. Allo stesso modo sono esclusi dalla presente garanzia i vizi riconducibili al mancato corretto funzionamento della canna fumaria, ai sensi della legislazione in vigore nel paese al momento dell’acquisto, così come tutti i difetti del prodotto dovuti ad incuria, rottura accidentale, manomissione e/o danneggiamento nel trasporto (gra, ammaccature etc.), interventi eseguiti da personale non autorizzato ed ulteriori danni causati da erronei interventi del consumatore nel tentativo di porre rimedio all’iniziale guasto. Sono esclusi da garanzia i seguenti materiali di consumo: le guarnizioni, i vetri ceramici o temperati, i rivestimenti e griglie in ghisa, materiali refrattari ( es. Nordiker o altro), i particolari verniciati, cromati o dorati, gli elementi in maiolica, le maniglie, il braciere ed i relativi componenti. Nei prodotti Idro lo scambiatore di calore è escluso dalla garanzia nel caso in cui non venga realizzato un adeguato circuito anticondensa che garantisca una temperatura di ritorno dell’apparecchio di almeno 55 gradi. In generale sono esclusi da garanzia tutti i componenti esterni al prodotto sui quali il consumatore può intervenire direttamente durante l’uso e/o manutenzione o che possono essere soggetti ad usura, e/o la formazione di ruggine, macchie su acciaio dovute all’utilizzo di detergenti aggressivi. In caso di segnalazione di difetti non riscontrati poi in fase di verica da parte di un tecnico autorizzato, l’intervento sarà a completo carico del consumatore. 3. Qualora il ripristino alla conformità non fosse possibile attraverso la riparazione del prodotto/componente, si provvederà alla sostituzione, lasciando immutati la scadenza ed i termini di garanzia acquisiti al momento dell’acquisto del prodotto/componente da sostituire. 4. La Nordica S.p.A. declina ogni responsabilità per eventuali danni che possono, direttamente o indirettamente, derivare a persone, animali e cose, in conseguenza alla mancata osservanza di tutte le prescrizioni indicate nell’apposito libretto istruzioni e concernenti le avvertenze in tema di installazione, uso e manutenzione del prodotto, scaricabile anche dal sito internet. 5. Sono esclusi dalla garanzia gli interventi per la taratura e/o regolazione del prodotto in relazione al tipo di combustibile o altro. 6. Qualora il Prodotto venisse riparato presso uno dei Centri Assistenza Tecnica Autorizzati indicati dalla La Nordica S.p.A. e nel caso di sostituzione del prodotto, il trasporto sarà gratuito. Nei casi in cui il tecnico fosse in grado di riparare il prodotto presso il domicilio dell’utente, è lo stesso si riutasse, il trasporto in laboratorio e la riconsegna saranno invece a suo carico. 17ITALIANO

7. Trascorso il periodo di 24 mesi di garanzia ogni intervento di riparazione sarà a completo carico del consumatore.

8. In caso di controversie il foro giudiziario esclusivamente competente è il foro della sede legale di La Nordica S.p.A. - (Vicenza-Italia) ULTERIORI AVVERTENZE

  • Utilizzare esclusivamente il combustibile raccomandato dal produttore. Il prodotto non deve essere utilizzato come inceneritore.
  • Non utilizzare il prodotto come scala o struttura di appoggio.
  • Non mettere ad asciugare biancheria sul prodotto. Eventuali stendibiancheria o simili devono essere tenuti ad apposita distanza dal prodotto. Pericolo di incendio e danneggiamento del rivestimento.
  • Ogni responsabilità per un uso improprio del prodotto è totalmente a carico dell’utente e solleva il produttore da ogni responsabilità civile e penale.
  • Qualsiasi tipo di manomissione o di sostituzione non autorizzata di particolari non originali del prodotto può essere pericoloso per l’incolumità dell’operatore e sollevano la ditta da ogni responsabilità civile e penale.
  • Gran parte delle superci del prodotto sono molto calde (porta, maniglia, vetro, tubi uscita fumi, ecc.). Occorre quindi evitare di entrare in contatto con queste parti senza adeguati indumenti di protezione o appositi mezzi, come ad esempio guanti a protezione termica
  • E’ vietato far funzionare il prodotto con la porta aperta o con il vetro rotto.
  • Il prodotto deve essere connesso elettricamente ad un impianto munito di un ecace sistema di messa a terra.
  • Spegnere il prodotto in caso di guasto o cattivo funzionamento.
  • Non lavare il prodotto con acqua. L’acqua potrebbe penetrare all’interno dell’unità e guastare gli isolamenti elettrici, provocando scosse elettriche.
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Marca : La Nordica

Modello : EsTER BII

Categoria : Padella