Tesy BiLight Smart 80 - Illuminazione

BiLight Smart 80 - Illuminazione Tesy - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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Notice Tesy BiLight Smart 80 - page 20
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Informazioni sul prodotto

Marca : Tesy

Modello : BiLight Smart 80

Categoria : Illuminazione

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Domande frequenti - BiLight Smart 80 Tesy

Scarica le istruzioni per il tuo Illuminazione in formato PDF gratuitamente! Trova il tuo manuale BiLight Smart 80 - Tesy e riprendi in mano il tuo dispositivo elettronico. In questa pagina sono pubblicati tutti i documenti necessari per l'utilizzo del tuo dispositivo. BiLight Smart 80 del marchio Tesy.

MANUALE UTENTE BiLight Smart 80 Tesy

Istruzioni di uso e manutenzione

1. Questo manuale di istruzione nonché descrizione tecnica, è stato preparato con lo scopo di farle conoscere il prodotto e le condizioni per una corretta installazione ed utilizzo. Le istruzioni sono anche destinate all‘utilizzo dei tecnici qualicati, che dovranno eettuare la prima installazione e/o la sostituzione del prodotto. 2. Si prega di tenere presente che l’osservanza delle indicazioni nella presente istruzione è innanzitutto nell’interesse del compratore, ma nello stesso tempo è anche una delle condizioni di garanzia indicate nel certicato di garanzia, anché il compratore possa usare servizio di garanzia gratuito. Il produttore non è responsabile di guasti nell’impianto neanche di eventuali danni causati in seguito a utilizzazione e/o montaggio che non corrispondono alle indicazioni e le istruzioni in questa guida. .

3. Gli scaldabagno elettrici rispettano le normative EN 60335-1 e EN 60335-2-21.

4. Questo apparecchio и destinato ad essere utilizzato da bambini che abbiano 3 e

più di 3 anni e persone le cui capacitа siche, sensoriali o mentali siano ridotte, oppure persone senza esperienza e conoscenza, se siano sotto sorveglianza o siano istruiti in conformitа all’utilizzazione sicura dell’apparecchio e si rendano conto dei pericoli che possano sorgerne.

5. I bambini non devono giocare con l’apparecchio.

6. I serbatoi esterni sono prodotti di acciaio nero, protetti di una copertura speciale in vetroceramica o smalto.

7. L’apparecchio non deve essere pulito, nи servito da bambini che non siano sotto sorveglianza.

Attenzione! Il montaggio e il collegamento scorretto dell‘apparecchio puo‘ avere delle conseguenze gravi alla salute e la vita degli utenti, perno e non solo disabilita‘ siche e/oppure morte. Inoltre puo‘ causare danni e/oppure distruzione della vostra proprieta‘, nonche‘ di quella di terzi per la verica di alluviamento, esplosione e incendio. Il montaggio, il collegamento alla rete idrica, alla rete elettrica e la messa in posa deve essere fatto esclusivamente da tecnici elettrici qualicati e tecnici per riparazione e montaggio , che abbiano ottenuto la loro abilità sul territorio del paese, dove si eettua il montaggio e l‘avvio dell‘apparecchio in conformità al quadro normativo. Sono vietate modicazioni o ristrutturazioni nella costruzione e nello schema elettrico dello scaldabagno. Se tali modiche venissero constatate, la garanzie dell’apparecchio non è più valida. Sotto cambiamenti e ristrutturazioni s’intende ogni rimozione di elementi impostati dal produttore, ogni inserimento di componenti nello scaldabagno, ogni sostituzione di elementi con elementi analoghi, ma non approvati dal produttore.

1. Lo scaldabagno va installato esclusivamente in locali che rispettino le nonne antincendio.

2. Nel caso in cui venga montato in un bagno, è necessario scegliere un‘area in cui lo scaldabagno non possa essere raggiunto dagli spruzzi d‘acqua. 3. Esso è destinato solo all’utilizzo in ambienti chiusi e dotati di impianto di riscaldamento, nei quali la temperatura non scende sotto i 4°C, e non è destinato a funzionare continuamente in regime istantaneo. 4. L‘apparecchio viene asso al muro attraverso dei tasselli, montati sul suo corpo (se questi nono sono stati ssati in anticipo, devono essere montati attraverso i bulloni applicati). Il montaggio avviene attraverso due ganci (min.D 10 mm) ssati bene al muro (non sono stati inclusi nel corredo di montaggio).

Alimentazione idraulica dello scaldabagno

1. Il prodotto viene utilizzato per fornire acqua calda alle abitazioni domestiche, e la sua pressione massima di esercizio non deve superare 6 bar (0,6 MPa).

2. È obbligatorio installare la valvola di non ritorno, con la quale è stato acquistato lo scaldabagno.

La valvola si installa all’entrata dell’acqua fredda, in conformità alla freccia sul suo corpo, che indica la direzione dell’acqua fredda in entrata. Non è ammessa l’installazione di altre rubinetterie fra la valvola e l’apparecchio. Eccezione: Se le regolazioni (le norme) locali richiedono l’utilizzo di un’altra valvola di sicurezza oppure un meccanismo (corrispondente a EN 1487 o EN 1489), essi devono essere comprati in aggiunta. Per i meccanismi corrispondenti a EN 1487 la pressione massima di lavoro che è dichiarata deve essere 0.7 MPa. Per altre valvole di sicurezza, la pressione a cui sono calibrate deve essere con 0.1 MPa sotto quella marcata sulla targhetta dell’impianto. In questi casi la valvola di ritorno e di sicurezza consegnata insieme all’impianto non deve essere utilizzata. 3. La valvola di ritorno e di sicurezza e la tubatura da essa verso lo scaldabagno devono essere protetti contro congelamento. In caso di drenaggio con un tubo di gomma – la sua estremità libera deve essere sempre aperta verso l’atmosfera (non deve essere immersa). Anche il tubo di gomma deve essere protetto contro congelamento. 4. Per il funzionamento sicuro dello scaldabagno, la valvola di non ritorno deve essere regolarmente pulita e ispezionata per vedere se funziona bene /se non sia bloccata/, e per le zone con acqua calcarea deve essere pulita dal calcare accumulato. Questo servizio non fa parte del servizio di garanzia. 5. Per evitare infortuni all‘utente e a terzi, in caso si vericassero difetti al sistema di fornitura di acqua calda, lo scaldabagno deve essere installato in locali aventi isolamento idrico sul pavimento e drenaggio nella canalizzazione. Non lasciare mai, sotto l’apparecchio, oggetti che non siano idrorepellenti. Se montate lo scaldabagno in locali che non hanno l’isolamento idrico, è necessario fare una vasca di protezione sotto di esso con drenaggio verso la canalizzazione. 6. Durante l’utilizzazione – (il regime del riscaldamento dell’acqua) – è normale il gocciolio d’acqua dal foro di drenaggio della valvola di sicurezza. Lo stesso deve essere lasciato aperto verso l’atmosfera. Devono essere prese delle misure per l’incanalazione e la raccolta della quantità deussa, per evitare alcuni danni.

7. È probabile che la temperatura nella stanza si abassi sotto 0˚C, in questo caso lo scaldabagno deve essere svuotato.

Quando dovete svuotare lo scaldabagno è obbligatorio prima di tutto interrompere l’alimentazione elettrica. Bloccate l‘erogazione dell‘acqua verso lo scaldabagno.Aprite il rubinetto per acqua calda della rubinetteria.Aprite il rubinetto 7(gura 3a e 3b) per lasciar correre tutta la quantità d‘acqua dallo scaldabagno. Se nell‘impianto non è installato un rubinetto di questo genere, lo scaldabagno può essere svuotato direttamente dal tubo di entrata e prima di essere tolto dall‘acquedotto. 8. La presente istruzione si riferisce anche agli scaldabagni con scambiatore di calore - del punto VII. Si tratta di apparecchi con scambiatore di calore integrato, destinati ad essere collegati a un impianto di riscaldamento a temperatura massima del termovettore di 80° C.

Collegamento alla rete idraulica

1. Prima di accendere lo scaldabagno assicurarsi che si sia riempito d‘acqua

2. Collegando lo scaldabagno alla rete elettrica dovete fare attenzione a collegare regolarmente il conduttore protetto (nei modelli senza spina a presa). 3. .Riscaldatori d’acqua senza cavo di alimentazione - Il circuito elettrico deve essere munito di una sicura e di un meccanismo integrato che assicura disgiungimento di tutti i poli nelle condizioni di sovratensione di III categoria. 4. Se la presa di alimentazione (nei modelli equipaggiati con tale presa) è guasta, deve essere subito sostituita da un rappresentante del centro assistenza o da una persona qualicata per evitare ogni tipo di rischio. 5. Per gli scaldabagno ad installazione orizzontale - L’isolamento dei conduttori alimentanti dell’impianto elettrico, essi devono essere protetti da un contatto con la flangia dell’apparecchio (nella zona sotto il coperchio di plastica). Ad esempio tramite un tubo di isolamento con resistenza a temperatura più alta di 90°C. 6. Durante il riscaldamento dall’impianto si può sentire un rumore di schio (l’acqua cominciante a bollire). Questo è normale e non indica un guasto. Il rumore aumenta con il passare del tempo ed il motivo è il calcare accumulato. Anché il rumore sia eliminato, l’impianto deve essere pulito. Questo servizio non è oggetto del servizio di garanzia

Gentile Cliente, La TESY si congratula con Lei per il suo acquisto! Ci auguriamo che il nuovo prodotto porterà maggior comfort in casa sua.Italiano Gebrauchsanleitung und pege 21

1. Volume nominale, litri - vedi targhetta scaldabagno

2. Tensione nominale, V - vedi targhetta scaldabagno

3. Potenza installata, W - vedi targhetta scaldabagno

4. Pressione nominale – vedi targhetta scaldabagno

Questa non è la pressione dalle condutture idriche. È quella pressione dichiarata per l’impianto e riguarda i requisiti degli standard di sicurezza.

5. Tipo di scaldabagno - tipo chiuso ad accumulo, con isolamento

termico. Per i modelli senza scambiatore di calore (a serpentino)

6. Consumo quotidiano di energia elettrica - vedi allegato I

7. Prolo di carico dichiarato - vedi allegato I

8. Quantità di acqua miscelata a 40 ° C V40 in litri - vedi allegato I

9. Temperatura massima del termostato - vedi allegato I

10. Impostazioni di temperatura predenite - vedi allegato I

11. Ecienza energetica durante il riscaldamento dell‘acqua - vedi allegato I

Per i modelli con scambiatore di calore (a serpentino)

12. Volume di accumulo termico in litri - vedi allegato II

13. Perdite di calore a carico nullo - vedi allegato II

III. DESCRIZIONE E PRINCIPIO DI AZIONE

Il prodotto è costituito da un corpo in metallo, una angia nella parte inferiore (per gli scaldabagno ad installazione verticale) o laterale (per gli scaldabagno ad installazione rizzontale), annello protettivo in plastica e valvola di sicurezza.

1. Il corpo consiste in un serbatoio in metallo la cui struttura esterna è isolata da

poliuretano ad alta densità ed ecologicamente sicuro, più l‘allacciamento idraulico da G ½“ per l‘entrata di acqua fredda (segnalato dall‘anello blu) e per l‘uscita di acqua calda (segnalato dall‘anello rosso). Il serbatoio si dierenzia a seconda del modello e può essere di due tipi:

in metallo protetto dalle corrosioni da uno speciale rivestimento interno in vetro ceramica

in acciaio inossidabile Gli scaldabagno verticali possono essere equipaggiati da uno scambiatore di calore incorporato (serpentina). Tale scambiatore ha l‘entrata e l‘uscita laterale per l‘alimentazione termoidraulica da G ¾“.

2. Sulla angia è montata resistenza elettrica di riscaldamento La angia

è equipaggiata da: resistenza elettrica e termostato. Gli scaldabagni con rivestimento vetro ceramico sono equipaggiati con un anodo al magnesio. Lo scaldabagno elettrico è utilizzato per riscaldare l‘acqua all‘interno del suo serbatoio -ed è regolato dal termostato, che automaticamente mantiene la temperatura impostata. L’attrezzo dispone con impiantato modulo di protezione contro surriscaldamento (disinfestatore termico), che disinnesta la resistenza di riscaldamento dalla rete elettrica, quando la temperatura dell’acqua assume valori troppo elevati.

3. La valvola di non ritorno evita il ritorno in rete del contenuto del serbatoio

qualora si dovesse vericare l‘interruzione del servizio di erogazione da parte dell‘Ente preposto. (Acquedotto) La valvola di sicurezza protegge lo scaldabagno nel caso in cui la pressione dell‘acqua dovesse superare il valore consentito l’acqua si dilatta e attraverso l‘apertura della valvola permette lo sato della pressione in eccesso. La valvola di sicurezza non può preservare lo scaldabagno nel caso in cui la pressione dell‘acqua superi i valori che la sua struttura può sopportare.

IV. INSTALLAZIONE E ACCENSIONE

Attenzione! Il montaggio e il collegamento scorretto dell‘apparecchio puo‘ avere delle conseguenze gravi alla salute e la vita degli utenti, perno e non solo disabilita‘ siche e/oppure morte. Inoltre puo‘ causare danni e/oppure distruzione della vostra proprieta‘, nonche‘ di quella di terzi per la verica di alluviamento, esplosione e incendio. Il montaggio, il collegamento alla rete idrica, alla rete elettrica e la messa in posa deve essere fatto esclusivamente da tecnici elettrici qualicati e tecnici per riparazione e montaggio , che abbiano ottenuto la loro abilità sul territorio del paese, dove si eettua il montaggio e l‘avvio dell‘apparecchio in conformità al quadro normativo. Nota: L’ installazione del apparecchio è a carico dell‘acquirente.

Raccomandiamo l‘installazione dello scaldabagno il più vicino possibile ai punti in cui l‘acqua calda è maggionnente utilizzata, in modo da ridurre le perdite di calore durante l‘alimentazione. Nel caso in cui venga montato in un bagno, è necessario scegliere un‘area in cui lo scaldabagno non possa essere raggiunto dagli spruzzi d‘acqua. L‘apparecchio viene asso al muro attraverso dei tasselli, montati sul suo corpo (se questi nono sono stati ssati in anticipo, devono essere montati attraverso i bulloni applicati). Il montaggio avviene attraverso due ganci (min.D 10 mm) ssati bene al muro (non sono stati inclusi nel corredo di montaggio). La costruzione del tassello portante, negli scaldabagni dal montaggio verticale è universale e consente che la distanza fra i ganci sia da 220 a 310 mm - g. 1a, 1b, 1c. Per gli scaldabagno ad installazione orizzontale le distanze fra i ganci sono diverse per i diversi volumi e sono indicati nella tavola 6, 7 alla g. 1d, 1e. Nei modelli a montaggio sul pavimento, il ssaggio può essere fatto attraverso bulloni inseriti nel pavimento. La distanza fra i tasselli di ssaggio per i diversi volumi, è indicata nella tavola 9 alla g. 1h, 1g. Per evitare infortuni all‘utente e a terzi, in caso si vericassero difetti al sistema di fornitura di acqua calda, lo scaldabagno deve essere installato in locali aventi isolamento idrico sul pavimento e drenaggio nella canalizzazione. Non lasciare mai, sotto l’apparecchio, oggetti che non siano idrorepellenti. Se montate lo scaldabagno in locali che non hanno l’isolamento idrico, è necessario fare una vasca di protezione sotto di esso con drenaggio verso la canalizzazione. Nota: la vasca di protezione non rientra nel corredo e viene scelta dall’utente.

2. Alimentazione idraulica dello scaldabagno

Fig. 3 Ove: 1 - Tubo d’entrata; 2 - valvola di sicurezza; 3 - valvola riducente (quando la pressione nell’acquedotto è superiore allo 0,6 MPa); 4- rubinetto dell’acqua; 5 – imbuto collegato alla canalizzazione; 6-tubo di gomma; 7 – rubinetto di svuotamento dello scaldabagno Collegando lo scaldabagno alla rete idrica, si devono prendere in considerazione i segni /anelli/ colorati che sono indicati sui tubi dell’apparecchio: blù - per l’acqua fredda /d’entrata, rosso - per l’acqua calda d’uscita. È obbligatorio installare la valvola di non ritorno, con la quale è stato acquistato lo scaldabagno. La valvola si installa all’entrata dell’acqua fredda, in conformità alla freccia sul suo corpo, che indica la direzione dell’acqua fredda in entrata. Non è ammessa l’installazione di altre rubinetterie fra la valvola e l’apparecchio. Eccezione: Se le regolazioni (le norme) locali richiedono l’utilizzo di un’altra valvola di sicurezza oppure un meccanismo (corrispondente a EN 1487 o EN 1489), essi devono essere comprati in aggiunta. Per i meccanismi corrispondenti a EN 1487 la pressione massima di lavoro che è dichiarata deve essere 0.7 MPa. Per altre valvole di sicurezza, la pressione a cui sono calibrate deve essere con 0.1 MPa sotto quella marcata sulla targhetta dell’impianto. In questi casi la valvola di ritorno e di sicurezza consegnata insieme all’impianto non deve essere utilizzata. La presenza di altre /vecchie/ valvole di non ritorno può portare ad una rottura del vostro apparecchio, eperciò queste devono essere eliminate. Non si ammette altra attrezzatura di intercettazione fra la valvola di ritorno e di sicurezza (il meccanismo di sicurezza) e l’impianto. Non è ammesso l’avvitamento della valvola a lettature con la lunghezza superiore ai 10 mm., altrimenti ciò potrebbe comportare a un guasto irreparabile della vostra valvola ed è anche pericoloso per lo scaldabagno. Con boiler per montaggio verticale la valvola di sicurezza deve essere collegata al tubo d’ingresso a tolto panello in materiale plastico dell’attrezzo. La valvola di ritorno e di sicurezza e la tubatura da essa verso lo scaldabagno devono essere protetti contro congelamento. In caso di drenaggio con un tubo di gomma – la sua estremità libera deve essere sempre aperta verso l’atmosfera (non deve essere immersa). Anche il tubo di gomma deve essere protetto contro congelamento. Il riempimento dello scaldabagno con acqua avviene, aprendo il rubinetto dell’acqua fredda delle rete idrica e il rubinetto dell’acqua calda del miscelatore. Dopo il riempimento, dal miscelatore deve cominciare a scorrere un continuo getto d’acqua. Ormai potete chiudere il rubinetto dell’acqua calda. Quando dovete svuotare lo scaldabagno è obbligatorio prima di tutto interrompere l’alimentazione elettrica. Bloccate l‘erogazione dell‘acqua verso lo scaldabagno.Aprite il rubinetto per acqua calda della rubinetteria.Aprite il rubinetto 7(gura 3) per lasciar correre tutta la quantità d‘acqua dallo scaldabagno. Se nell‘impianto non è installato un rubinetto di questo genere, lo scaldabagno può essere svuotato direttamente dal tubo di entrata e prima di essere tolto dall‘acquedotto. Togliendo la angia è normale che fuoriescano alcuni litri d’acqua, rimasti nel serbatoio d’acqua. Durante lo svuotamento dello scaldabagno devono essere prese misure per prevenire danni dall’acqua che fuoriesce. In caso che la pressione nella rete di condutture idriche superi il valore indicato sopra nel paragrafo I, deve essere montata una valvola riduttrice, altrimenti lo scaldabagno non sarà utilizzato regolarmente. Il produttore non si assume la responsabilità riguardo i problemi derivanti dall’utilizzo scorretto dello scaldabagno.

3. Collegamento alla rete idraulica

Assicurarsi che lo scaldabagno sia pieno d‘acqua prima di collegarlo all‘impianto elettrico. 3.1. I modelli dotati di cavo elettrico e di spina si connettono inserendo la spina nella presa. Staccando la spina dalla presa di interrompe l‘alimentazione elettrica. Il contatto deve essere regolarmente collegato ad un singolo circuito dotato di un dispositivo di protezione. Esso deve essere collegato a terra. 3.2. Riscaldatori d’acqua muniti di cavo di alimentazione senza spina L’apparecchio deve essere connesso ad un singolo circuito elettrico dell’impianto elettrico permanente, munito di una sicura con una corrente nominale dichiarata 16А (20A per una potenza > 3700W). La22 Gebrauchsanleitung und pege

connessione deve essere permanente – senza spine. Il circuito elettrico deve essere munito di una sicura e di un meccanismo integrato che assicura disgiungimento di tutti i poli nelle condizioni di sovratensione di III categoria. La connessione dei conduttori del cavo di alimentazione dell’apparecchio deve essere eseguita quanto segue:

Conduttore con colore marrone dell’isolamento – al conduttore di fase dell’impianto elettrico (L)

Conduttore con colore blu dell’isolamento – al conduttore di neutro dell’impianto elettrico (N)

Conduttore con colore verdegiallo dell’isolamento – al conduttore di protezione dell’impianto elettrico ( ) 3.3. Riscaldatore d‘acqua senza cavo di alimentazione L’apparecchio deve essere connesso ad un singolo circuito elettrico dell’impianto elettrico permanente, munito di una sicura con una corrente nominale dichiarata 16А (20A per una potenza > 3700W). La connessione viene eettuata tramite conduttori (duri) di rame che hanno solo un lo – un cavo di 3x2,5 mm² per una potenza totale di 3000W (un cavo di 3x4.0 mm² per una potenza > 3700W). Nel contorno elettrico di alimentazione dell’apparecchio deve essere montato un apparecchio assicurante l’interruzione di tutti i poli nelle condizioni di ipertensione di III categoria. Per montare il conduttore elettrico di alimentazione allo scaldabagno, è necessario smontare il coperchio di plastica. Il collegamento dei conduttori di alimentazione dovra corrispondere alle segnalazioni sui terminali come segue:

quello di fase verso indicazione A, А1, L oppure L1.

quello neutro verso indicazione N (B, B1 oppure N1)

È obbligatorio collegare il conduttore di protezione alla giuntura a vite, indicata con il segno . Dopo montaggio il coperchio di plastica si rimette a posto! Precisazione alla g. 2 TS - interruttore termico; TR - regolatore termico; S - chiave (nei modelli che hanno tale chiave); R - riscaldatore; IL - lampadina segnaletica; F - angia; KL - lustre morsetto.

V. PROTEZIONE ANTICORROSIVA - ANODO DI MAGNESIO

L’anodo di magnesio protegge in aggiunta la supercie interna del serbatoio d’acqua dalla corrosione. Esso rappresenta un elemento che si consuma facilmente, sottoposto a un cambiamento periodico. Al ne di ottenere un lungo e sicuro utilizzo del vostro scaldabagno, il produttore raccomanda di far fare visite periodiche, delle condizioni dell’anodo di magnesio, da un tecnico competente e, se necessario sostituirlo. Ciò può avvenire durante la prolassi periodica dell’apparecchio. Per la sostituzione è suciente rivolgersi ad un Centro Assistenza Autorizzato!

Prima di accendere l’apparecchio dovete essere certi che lo scaldabagno sia stato regolarmente inserito nella rete elettrica e sia riempito d’acqua. L’accensione dello scaldabagno si realizza attraverso un apparecchio impostato nell’impianto, descritto nel sottopunto 3.3 del punto IV o collegamento della spina alla presa (se il modello è con spina a presa). Nota: Per i modelli con interruttore integrato nello scaldabagno è necessario accendere anch’esso. Il pulsante dell’interruttore elettrico dell’apparecchio è marcato con il segno . Esso è in rilievoe.

2. Scaldabagni a comando elettromeccanico

1 - Pulsante di interruttore elettrico (per i modelli muniti di un

3 - Manopola per regolatore di temperatura (solo per i modelli che

hanno la possibilità di regolazione della temperatura)

Per accendere l’interruttore elettrico premete il pulsante al massimo e poi lo allentate. Esso si illumina, che signica di essere acceso e dà luce continuamente nché non sia spento, oppure nché sia interrotta l’alimentazione verso l’apparecchio. Anche gli indicatori luminosi si illuminano (vedi il seguente p.2.1)

Per spegnere l’interruttore elettrico premete il pulsante al massimo e poi lo allentate. Il pulsante deve spegnersi, che signica di essere spento. Anche gli indicatori luminosi si spengono. 2.1. Lampade LED di controllo (indicatori) Danno luce di colore rosso – l’apparecchio è in modalità di scaldare l’acqua Danno luce di colore blu – l’acqua nell’apparecchio è scaldata ed il regolatore di temperatura si è spento Gli indicatori non danno luce quando:

l’interruttore elettrico dell’apparecchio è spento, oppure

non è fornita un’alimentazione elettrica verso l’apparecchio, oppure

il termostato dell’apparecchio si è spento – vedi p.4 sotto 2.2. Impostazione della temperatura – per i modelli che hanno un regolatore di temperatura controllabile (termostato) Tale impostazione permette la selezione scorrevole della temperatura voluta, che viene eettuata tramite la manopola girevole del pannello di controllo. Per aumentare la temperatura girate nella direzione verso al segno ascendente. Una volta al mese mettete la manopola in posizione di temperatura massima, per un periodo di ventiquattro ore (a meno che l’apparecchio funziona continuamente in tale modalità) - vedi allegato I Temperatura massima del termostato. Così viene assicurata igiene migliore dell’acqua scaldata. IMPORTANTE: Per i modelli che non sono muniti di una manopola di controllo del termostato, l’impostazione della regolazione automatica della temperatura dell’acqua è fatta di fabbrica - vedi allegato I Impostazioni di temperatura predenite. Posizione e (Risparmio energetico) – Con questo regime la temperatura dell’acqua raggiunge circa i 60°С. In questo modo diminuiscono le dispersioni termiche.

3. Regime antinquinamento (g.2)

Questa impostazione dell’apparecchio mantiene la temperatura, che non consente all’acqua dentro lo scaldabagno di congelarsi. L’alimentazione di energia dell’impianto deve essere accesa e anche l’impianto deve essere acceso. La valvola di sicurezza e la tubatura da essa verso l’impianto devono essere obbligatamente protette contro congelamento. In caso che per qualche motivo l’alimentazione di energia sia interrotta, c’è un pericolo di congelamento dell’acqua nel serbatoio. Perciò, in caso di una lunga assenza (più di una settimana), si raccomanda di lasciar correre l’acqua dall’impianto.

4. Protezione secondo la temperatura (è valida per tutti i modelli)

L’attrezzo dispone di un apparecchio speciale (interruttore termico) che protegge l’acqua dal surriscaldamento, e spegne il riscaldatore dalla rete elettrica, quando la temperatura raggiunge valori troppo elevati. Dopo l’accensione questo meccanismo non si riprende da solo e l’impianto non funzionerà. Rivolgetevi ad un servizio autorizzato per l’eliminazione del problema.

VII. MODELLI EQUIPAGGIATI CON SCAMBIATORE DI CALORE

Si tratta di apparecchi con scambiatore di calore integrato, destinati ad essere collegati a un impianto di riscaldamento a temperatura massima del termovettore di 80° C. Il controllo del usso attraverso lo scambiatore di calore dipende dalla soluzione per l’impianto concreto, per cui la scelta dovrebbe essere fatta al momento della sua progettazione (ad esempio termostato esterno che rileva la temperatura nel serbatoio dell‘acqua e controlla una pompa di circolazione o una valvola magnetica). Le caldaie con scambiatore di calore hanno due metodi di riscaldamento dell‘acqua:

1. Mediante uno scambiatore di calore (a serpentino) – modo principale

per il riscaldamento dell‘acqua;

2. Mediante un riscaldatore elettrico ausiliario con controllo automatico,

integrati nel apparecchio – che viene utilizzato quando è necessario un ulteriore riscaldamento dell‘acqua o in caso di riparazione dell‘impianto dello scambiatore di calore (a serpentino). Come collegare correttamente l‘apparecchio alla rete elettrica e come utilizzarlo è stato specicato nei paragra precedenti. Installazione: Oltre alle modalità di installazione specicate più sopra, specialmente per questi modelli, è necessario collegare lo scambiatore di calore all‘impianto di riscaldamento. Il collegamento avviene nel rispetto delle indicazioni riportate alla g. 1d÷ g. 1f. Caratteristiche tecniche (tavola 5): Supercie della serpentina [m²] - S; Volume della serpentina [l] - V; Pressione di funzionamento della serpentina [MPa] - P; Temperatura massima del portatore di calore [°C] - Tmax. Vi raccomandiamo di utilizzare valvole d‘arresto nei punti di ingresso e di uscita dello scambiatore di calore. Fermando il usso del portatore di calore attraverso la valvola inferiore (di ritegno) si evita la circolazione indesiderata dello scambiatore di calore nei periodi in cui utilizzate solo il riscaldatore elettrico. Durante lo smontaggio del vostro scaldabagno con scambiatore di calore, è necessario che le due valvole siano chiuse. Al contenitore d’acqua c’è saldato un giunto con incisione interna di ½” per montaggio di sonda di temperatura - marcata con “TS“. Nel set dell’apparecchio c’è un manicotto di ottone per la sonda di temperatura che deve essere avvitato a questo giunto. È obbligatorio l’utilizzo di boccole dielettriche per il collegamento dello scambiatore di calore ad un’installazione con tubi di rame. Per limitare la corrosione, nell’installazione devono essere usati tubi con una diusione limitata dei gas.

VIII. MANUTENZIONE PERIODICA

Se lo scaldabagno funziona normalmente, sotto l’inusso della temperatura alta sulla supercie del riscaldatore viene depositato calcare. Ciò peggiora lo scambio di calore fra il riscaldatore e l’acqua. La temperatura sulla supercie del riscaldatore e nella zona intorno ad esso, aumenta. Si osserva un rumore caratteristico /di acqua bollente/. Il regolatore termico comincia ad accendersi e a spegnersi più spesso. È possibile che si vericasse “un falso” azionamento della protezione di temperatura. Perciò il produttore di questo apparecchio raccomanda di fare ogni due anni prolassi al vostro scaldabagno da parte del Centro di assistenza autorizzato. Questa prolassi deve comprendere la pulizia e l’ispezione del protettore anodico (negli scaldabagni a rivestimento in vetroceramica), che se necessario deve essere sostituito da un nuovo. Per pulire l’impianto usate un panno umido. Non usate prodotti di pulizia abrasivi neppure quelli contenenti solvente. Non versare acqua sull’impianto. Il produttore non comporta alcuna responsabilità riguardo tutte le conseguenze derivanti dalla non osservanza della presente istruzione. Avvertenze per la tutela dell’ambiente Gli apparecchi elettrici vecchi sono materiali pregiati, non rientrano nei normali riuti domestici! Preghiamo quindi i gentili clienti di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e delle risorse e di consegnare il presente apparecchio ai centri di raccolta competenti, qualora siano presenti sul territorio.Instrucțiuni de utilizare și întreinținere 23Română