DRY SUITS - Muta subacquea SEAC - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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SEAC DRY SUITS - Muta subacquea
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Tipo di prodotto Muta stagna da immersione in neoprene
Marchio SEAC
Modello Dry Suits
Categoria Muta da immersione
Materiale principale Neoprene
Utilizzo previsto Immersioni subacquee in acque fredde, sporche o contaminate
Principio di impermeabilità L'acqua rimane all'esterno, il corpo è circondato da aria isolante
Dimensioni Disponibile in più taglie (dalla S alla XXL)
Peso approssimativo Da 3 a 4 kg a seconda della taglia
Alimentazione Nessuna (attrezzatura non elettrica)
Funzioni principali Isolamento termico, protezione dall'acqua, comfort maggiore
Isolamento termico L'aria introdotta nella muta agisce come isolante
Traspirabilità La pelle respira liberamente, a differenza delle mute umide
Protezione dall'acqua Ideale per acque sporche o contaminate
Sottovesti Compatibile con sottovesti per aumentare il calore
Manutenzione Sciacquare con acqua dolce dopo ogni utilizzo
Pulizia Usare un sapone delicato, evitare solventi
Asciugatura Asciugare all'ombra, lontano da fonti di calore
Conservazione Appendere su una gruccia larga, piegato senza pieghe marcate
Sicurezza Leggere integralmente il manuale prima dell'uso
Avvertenza Non utilizzare senza una formazione preventiva alla muta stagna
Parti di ricambio Guarnizioni, valvole e soffietti sostituibili
Riparabilità Piccole riparazioni possibili con un kit di riparazione per neoprene
Informazioni generali Frutto della ricerca continua e di test in condizioni reali
Garanzia Garanzia standard del produttore

Domande frequenti - DRY SUITS SEAC

Perché scegliere una muta stagna invece di una muta umida?
La muta stagna mantiene l'acqua all'esterno e utilizza l'aria come isolante, offrendo una migliore protezione termica e un comfort maggiore.
Come funziona l'isolamento di una muta stagna?
Il corpo è circondato da aria introdotta nel capo, essendo l'aria un eccellente isolante termico.
Quali sono i vantaggi per la pelle?
La pelle respira liberamente, a differenza delle mute umide, riducendo il disagio e l'affaticamento.
Posso immergermi in acque contaminate?
Sì, la muta stagna protegge dal contatto con l'acqua, è una scelta ideale per acque sporche o contaminate.
Come migliorare ulteriormente il calore?
Indossando sottovesti sotto la muta, l'apporto di calore aumenta, aumentando la sensazione di benessere.
Quali precauzioni prima del primo utilizzo?
È indispensabile leggere integralmente il manuale d'uso e seguire le avvertenze per un utilizzo sicuro.
Come mantenere la mia muta stagna?
Sciacquare con acqua dolce dopo ogni immersione, asciugare all'ombra e conservare appesa su una gruccia larga per preservare i materiali.
Si può riparare una muta stagna?
Sì, piccole riparazioni sono possibili con un kit di riparazione per neoprene, e parti come guarnizioni o valvole sono sostituibili.
Qual è la particolarità del comfort?
L'assenza di contatto con l'acqua e la riduzione dell'affaticamento dovuto al freddo o alla termoclina migliorano il comfort e la tranquillità.
Questo manuale è un manuale di immersione?
No, questo libretto non è un manuale di immersione; è necessaria una formazione adeguata alla muta stagna.

Domande degli utenti su DRY SUITS SEAC

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MANUALE UTENTE DRY SUITS SEAC

Congratulazioni per aver scelto la qualità e l'affidabilità di un prodotto SEAC. L'attrezzatura da lei acquistata è stata realizzata con materiali selezionati e collaudati. Lo sviluppo e la continua ricerca ci permettono di essere in continua evoluzione. Processi innovativi di fabbricazione, continui test e prove reali di funzionalità sviluppati nei nostri centri di ricerca garantiscono l'affidabilità che contraddistingue tutti i prodotti SEAC.

Questo manuale descrive materiali, sistemi di assemblaggio, uso, manutenzione, piccoli interventi e potenziali rischi relativi alle mute stagne realizzate in neoprene.

IL PERCHÉ DELLA SCELTA DELLA MUTA STAGNA

Utilizzando una muta umida in immersione, la quantità di acqua che si colloca tra il vostro corpo e la muta umida che indossate viene mantenuta ad una temperatura intermedia, questo grazie alle caratteristiche isolanti del materiale con cui la stessa è stata realizzata.

Con la muta stagna, grazie alle proprie caratteristiche tecniche d'isolamento dall'esterno, il vostro corpo è invece circondato dall'aria che andrete ad introdurre (generalmente la stessa aria contenuta nelle bombole), in poche parole l'acqua rimane all'esterno.

Poiché l'aria è uno dei migliori isolanti termici non solo la muta stagna vi manterrà più caldi, ma aumenterà il vostro livello di comfort riducendo l'affaticamento che potrebbe essere causato da diversi fattori tipo eccessiva dispersione termica o fattori presenti dovuti al termoclino.

In aggiunta, quando indossate una muta stagna la vostra pelle è libera di traspirare, mentre non è così nel caso della muta umida. Sarete inoltre protetti dal contatto con l'acqua in caso di immersioni in acque risultanti sporche o contaminate.

L'utilizzo di un sottomuta all'interno della muta stagna incrementerà l'apporto termico aumentando la sensazione di benessere.

La sensazione d'asciutto che si prova immergendoci con la muta stagna è un qualcosa che aggiunge comfort e tranquillità, fattori importanti per la buona riuscita dell'immersione. Riassumendo, con l'utilizzo della muta stagna potrete effettuare immersioni in tutte le stagioni, riducendo il vostro affaticamento e incrementando il comfort.

AVVERTENZE GENERALI

ATTENZIONE

Questo libretto non è un manuale di immersione!

Leggere l'intero manuale d'uso prima di utilizzare questa attrezzatura.

IMPORTANTE

Qualora il manuale risultasse in alcuni suoi punti poco chiaro o di non facile interpretazione contattate il vostro rivenditore di fiducia o il vostro istruttore per chiarimenti in merito.

IMPORTANTE

Il manuale d'uso deve essere conservato per tutto il periodo di vita del prodotto!

IMPORTANTE

Se rivenduta assicuratevi che il manuale d'uso sia consegnato al nuovo acquirente!

ATTENZIONE

Varificate che chiunque si immerga con la vostra muta stagna abbia prima letto questo manuale d'uso.

ATTENZIONE

Non rispettare le istruzioni contenute nel presente manuale d'uso potrebbe portare conseguenze gravi alla vostra e all'altrui incolumità fisica.

  • Prima di utilizzare la muta stagna o qualsiasi altro prodotto per l'immersione subacquea con autorespiratore è necessario seguire un corso tenuto da istruttori qualificati e conseguire il relativo brevetto. L'utilizzo di attrezzature subacquee da parte di persone non brevettate è pericoloso e può essere causa di gravi incidenti anche mortali per il subacqueo ed i suoi accompagnatori.
  • L'immersione sotto i ghiacci o in acque con temperature inferiori ai 5° centigradi è considerata pericolosa, questi tipi d'attività sono subordinati ad una conoscenza specifica e all'utilizzo di attrezzature dedicate, non effettuate questi tipi d'immersione senza aver seguito specifici corsi d'addestramento sotto la supervisione di istruttori qualificati.
  • Durante l'assemblaggio e la realizzazione della muta stagna SEAC sono stati attuati tutti gli accorgimenti possibili per fornire un prodotto altamente affidabile nel tempo.

Tuttavia tali accorgimenti possono essere resi inefficienti qualora l'utente utilizzi la muta stagna in maniera non corretta e non provveda ad una adeguata manutenzione.

La SEAC declina ogni responsabilità per qualsiasi problema derivante dalla mancata osservanza delle raccomandazioni riportate nel presente manuale.

  • Per qualsiasi altro problema potete rivolgervi al vostro negoziante di fiducia o direttamente alla SEAC.
  • Per garantirvi la massima sicurezza ogni intervento di riparazione o manutenzione deve essere svolto unicamente da laboratori autorizzati dalla SEAC.
  • Le mute stagne SEAC nascono da una ricerca portata a compimento in stretta collaborazione con numerosi operatori subacquei professionali. Gli aspetti innovativi garantiscono un'affidabilità che rimane inalterata nel tempo anche dopo una lunga serie di immersioni.
  • Se non siete esperti nell'uso della muta stagna vi consigliamo di familiarizzare con il suo funzionamento durante immersioni di prova a bassa profondità e condizioni meteomarine favorevoli; contattate eventualmente un istruttore qualificato per un corso di aggiornamento.

Le mute stagne SEAC sono stati certificate secondo la norma EN 14225-2: 2017 che prevede una lunga serie di test funzionali fino alla profondità massima di 50 metri.

CERTIFICAZIONE EN 14225-2:2017

I prodotti del presente manuale di istruzioni sono stati sottoposti a prove di tipo e certificati in conformità alle norme EN 14225-2:2017 dall'Organismo Notificato n° 0474 RINA, Via Corsica 12, 16128 GENOVA.

Modello EN 14225-2:2017

La Dichiarazione di Conformità UE è disponibile sul sito: www.seacsub.com

MARCATURA

Il numero 0474 accanto alla marcatura di conformità CE identifica l'Organismo Notificato n° 0474 RINA, Via Corsica 12, 16128 GENOVA preposto al controllo della produzione del regolamento (UE) 2016/425 del Parlamento Europeo e del consiglio del 9 Marzo 2016 sui dispositivi di protezione individuale.

RIFERIMENTI ALLA NORMATIVA EUROPEA EN 14225-2: 2017

SCOPO DELLA CERTIFICAZIONE

L'obiettivo dei requisiti e delle prove stabiliti nella norma EN 14225-2: 2017 - Regolamento: 2016/425/UE è di garantire un livello minimo di sicurezza e di funzionamento delle mute stagne utilizzando un'apparecchiatura SCUBA (immersione con autorespiratore) fino ad una profondità massima di 50 metri.

Il subacqueo che utilizza una muta immergendosi con l'autorespiratore dovrà avere un adeguato supporto termico per tutta la durata dell'immersione senza la necessità di interrompere la stessa per dover risalire a causa del sopraggiungere di una dispersione termica non controllata causata dalla inadeguatezza dei materiali, degli spessori e della

conformazione utilizzata per la realizzazione della muta stessa.

Le prove di certificazioni accertano che i requisiti richiesti dalla normativa siano identificati e noti sul prodotto che è sottoposto a tale verifica.

Al fine di garantire la massima attenzione alla sicurezza, alla cura e alla manutenzione del prodotto su ogni muta stagna è cucita un etichetta riportante le seguenti avvertenze:

CE EN 14225-2:2017

- Definizione: Muta Stagna per immersioni subacquee

' Azienda: SEACSUB S.p.A.

• Via D.Norero 29 -16040 S.Colombano C.li (GE) Italy

- Prima di utilizzare questo prodotto leggere attentamente e interamente il manuale istruzioni in dotazione.

- Fare sempre riferimento alla tabella taglie inserita nel manuale istruzioni in dotazione per identificare la taglia più appropriata.

- Lavare la muta stagna dopo ogni singolo uso seguendo le avvertenze riportate sul manuale istruzioni in dotazione.

ATTENZIONE!

Le caratteristiche dei materiali impiegati per la realizzazione di questo prodotto assieme ad una cattiva manutenzione potrebbero causare reazioni allergiche, consultare il manuale istruzioni prima dell'utilizzo di questo prodotto.

ATTENZIONE!

- A causa degli effetti della pressione, dello spessore e della zavorra utilizzata, la spinta di galleggiamento della muta stagna può variare ed esporre il subacqueo a potenziali rischi, leggere attentamente il manuale istruzioni e rivolgersi a istruttori subacquei professionali prima d'utilizzare questo prodotto.

ATTENZIONE!

L'utilizzo della muta stagna richiede l'immissione al suo interno d'aria o di altra miscela gassosa per poter compensare e ovviare gli effetti della pressione sul subacqueo. La spinta di galleggiamento può quindi ulteriormente variare ed esporre il subacqueo a potenziali rischi. Leggere attentamente il manuale istruzioni e rivolgersi a istruttori subacquei professionali prima di utilizzare questo prodotto.

ATTENZIONE!

In caso di mute stagne composte da cappuccio separato la certificazione è da ritenersi valida se tutti i componenti sono indossati nella loro completa configurazione.

FRONT VIEW

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ISTRUZIONI PER IL LAVAGGIO

LAVAGGIO A MANO IN ACQUA FREDDA

NON CANDEGGIARE

LASCIARE ASCIUGARE VERTICALMENTE SENZA STRIZZARE O CENTRIFUGARE

NON STIRARE

SEAC DRY SUITS - ISTRUZIONI PER IL LAVAGGIO - 1

La presente muta stagna prodotta e/o commercializzata dalla SEACSUB S.p.A. è conforme alle normative europee vigenti in materia.

90% NEOPRENE

10% NYLON LINING

BATCH NUMBER

MADE IN CAMBODIA

REAR VIEW

Nota: il paese d'origine del prodotto può variare a seconda del modello da voi acquistato, la SEAC garantisce la qualità e l'affidabilità del prodotto qualsiasi sia il paese d'origine sorvegliando costantemente i processi di realizzazione delle materie prime e del prodotto finito.

ATTENZIONE

Per nessuna ragione deve essere rimossa dalla muta stagna questa etichetta.

IMPORTANTE

A tutela del consumatore ogni numero di lotto di produzione è identificato sull'etichetta.

CARATTERISTICHE SPECIFICHE E TECNICHE DELLA MUTA STAGNA

Le mute stagne SEAC sono studiate e realizzate tenendo conto delle esigenze primarie del subacqueo sportivo-professionale. Le materie prime sono selezionate al fine di realizzare prodotti ad alta tecnologia.

Resistenza alla compressione e all'usura nel tempo, elasticità dei materiali, comfort e vestibilità sono alcuni dei punti fermi che l'azienda SEAC propone in tutti i modelli presenti a catalogo.

L'utilizzo della muta stagna richiede una conoscenza specifica che può essere appresa solo seguendo un corso per immersione con autorespiratore presso le agenzie didattiche presenti sul territorio. Tuttavia è nostro preciso compito fornire alcune indicazioni o avvertenze che devono essere considerate importanti al fine di salvaguardare l'incolumità del subacqueo e delle altre persone che in qualunque modo possono essere coinvolte durante l'esercizio dell'attività subacquea con autorespiratore.

MATERIALE UTILIZZATO PER LA REALIZZAZIONE DELLA MUTA STAGNA

Il neoprene bifoderato è il materiale in maggior percentuale presente nella realizzazione della muta stagna.

Derivato della gomma ha la caratteristica di essere morbido, elastico e protettivo sia dal punto di vista termico che da quello della protezione da urti o abrasioni generalmente causate dal contatto con rocce, coralli, parti sporgenti etc. etc..

Per aumentare la consistenza e per renderlo facilmente utilizzabile il neoprene viene quasi sempre foderato su entrambi i lati con delle apposite fodere aventi caratteristiche proprie in funzione dell'utilizzo per il quale la specifica muta stagna è stata realizzata.

Con l'aumento dello spessore aumenterà la protezione termica, logicamente ad un aumento dello spessore corrisponde una minore facilità nei movimenti.

COMPONENTI E CARATTERISTICHE DELLA MUTA STAGNA

Uno degli aspetti considerati fondamentali nella realizzazione di una muta stagna è quello di non permettere l'entrata dell'acqua al suo interno.

Come ben sappiamo l'acqua è un dispersore termico assoluto (20/25 volte maggiore rispetto all'ambiente aereo), questo comporta il fatto che una muta stagna non propriamente realizzata può concorrere in maniera importante alla dispersione termica causando immediati problemi legati al freddo e addirittura in casi estremi può causare problemi legati all'ipotermia. In aggiunta una potenziale entrata d'acqua all'interno della muta potrebbe essere causa di estrema difficoltà nell'effettuare la procedura di risalita oltre ad accelerare l'insorgenza d'ipotermia.

Per questo la cura dei componenti e delle caratteristiche della muta sono essenziali per poter offrire un prodotto che corrisponda alle esigenze di sicurezza e comfort che l'immersione con autorespiratore richiede.

CUCITURE E NASTRATURE INTERNE

Ogni singolo pannello o inserto di neoprene facente parte della muta è incollato a più strati con colle specifiche e cucito con il sistema "Blind stitching" (cucitura cieca). Questo sistema permette al filo di unire le parti senza passare completamente il neoprene.

Per rendere questa applicazione totalmente stagna la cucitura “Blind stitching” viene eseguita solo esternamente mentre nella parte interna della muta, a seconda dei modelli, vengono utilizzate due soluzioni tecniche.

Prima soluzione: Applicazione di nastri a caldo denominati "Heat tape" che hanno la caratteristica di tenere unite le due parti di neoprene precedentemente incollate.

Seconda soluzione: Applicazione tramite incollaggio di un nastro in neoprene su tutta la linea delle due parti in neoprene da unire, questo nastro viene applicato solo dopo aver preventivamente rimosso la fodera dal neoprene lungo tutto il tratto che andremo ad incollare, il risultato finale è una

solidificazione del neoprene con il nastro applicato eliminando ogni possibilità d'infiltrazione d'acqua. Questi due sistemi fanno si che ogni pannello cucito sia resistente alla tensione e sia a prova d'infiltrazione d'acqua. Tecnicamente si preferisce il secondo sistema (nastro di neoprene incollato sulla muta) quando gli spessori di neoprene sono sotto la soglia dei 4 mm.

CERNIERE STAGNE

In tutte le mute stagne di nostra produzione assembliamo cerniere assolutamente stagne del tipo "Water proof" con denti inox che per le loro caratteristiche di tenuta e d'assemblaggio (sistema d'incollaggio a sandwich) non permettono minimamente alcun passaggio dell'acqua all'interno. Un flap esterno le protegge da urti o contatti con corpi contundenti che ne potrebbero modificare o alterare la corretta funzionalità.

VALVOLE DI CARICO E SCARICO, FRUSTA DI COLLEGAMENTO

La caratteristica principale della muta stagna è quelle di isolare il corpo dal contatto esterno con l'acqua apportando un comfort termico che permetterà di svolgere l'attività subacquea in completo relax. Questa funzione, come il subacqueo viene sottoposto alla variazione di pressione dovuta alla discesa in immersione, necessita però di essere controllata e compensata. Per far questo è necessario introdurre dell'aria all'interno della muta stagna.

ATTENZIONE

Mentre la maggior parte dei subacquei utilizza la stessa aria presente nella bombola per compensare la pressione esterna dell'acqua alcuni professionisti o esperti in immersioni tecniche utilizzano gas o miscele di gas diverse dall'aria.

SEAC declina ogni responsabilità per l'uso con la muta stagna di gas o miscele di gas diverse dall'aria. Utilizzo di miscele arricchite d'ossigeno o di gas tipo Argon possono creare incidenti tali da mettere a rischio la propria e l'altrui incolumità.

Questa immissione d'aria all'interno si renderà necessaria per compensare in discesa l'aumento della pressione, pressione che se non compensata agirà direttamente sul corpo creando un effetto sgradevole di compressione.

Nota: la valvola di carico in dotazione alle muta stagne SEAC è del tipo con pulsante a scorrimento laterale (dis. 9), questo evita che il pulsate, venendo a contatto con componenti esterni, si azioni accidentalmente.

Lo strato d'aria che si creerà all'interno farà si che l'effetto di compressione svanisca immediatamente e che la muta stagna assolva al compito per la quale è stata concepita.

L'operazione di compensazione e di formazione di questo strato d'aria avviene tramite la valvola di carico posta in mezzo al torace, premendo la stessa con rapidi colpi regoleremo l'immissione dell'aria all'interno della muta.

Attraverso la valvola di scarico posta sul braccio sinistro controlleremo invece l'aumento del volume dell'aria che si manifesta durante la risalita o in caso di variazioni di profondità, in questo caso sarà necessario far fuoriuscire l'aria in eccesso.

Queste due valvole, entrambe stagne, se azionate correttamente funzioneranno da bilanciamento dell'aria immessa offrendo al subacqueo l'assetto desiderato e un apporto termico adeguato.

Una frusta di collegamento, in dotazione con la muta stagna, flessibile e resistente a 40 bar di pressione, collocata tra la valvola di carico e l'uscita di bassa pressione del primo stadio permetterà di effettuare l'operazione di carico della muta stagna.

SISTEMI DI CHIUSURA POSTI ALL'ESTREMITÀ DELLA MUTA

La cura dei sistemi di chiusura di polsi e collo richiede sempre un'attenzione particolare in quanto da essi dipende principalmente la corretta tenuta della muta stagna. Realizzati in materiale super elastico ad alta resistenza agli strappi questi sistemi isolano la muta dall'esterno evitando qualsiasi possibilità d'infiltrazione o passaggio d'acqua, la tenuta al collo richiede sempre la necessità di ripiegare all'interno il colletto in neoprene (dis.1), solo l'utilizzo di materiali altamente selezionati può rendere questa operazione facile e confortevole. I polsi appositamente studiati nelle forme agevolano il passaggio della mano durante la vestizione collocandosi in maniera perfetta sul polso per una tenuta ottimale.

TAGLI E MODELLI

Il corretto taglio, configurato per le varie conformazioni corporee è un fattore essenziale nella realizzazione di una muta stagna, questo deve essere conforme alle caratteristiche richieste dalla certificazione europea e offrire un ampio range di vestibilità. Questo particolare studio permette di fornire a qualsiasi subacqueo una muta che corrisponda sia alle caratteristiche di resistenza alla dispersione termica che a quelle della corretta vestibilità.

Per poter ottenere tutto questo abbiamo sempre tenuto conto di diversi fattori, primi tra tutti quello di individuare il giusto tipo di neoprene da utilizzare per poter giungere alla realizzazione di un taglio che racchiuda caratteristiche di facilità di vestizione, agevolazione nei movimenti, facilità di respirazione e resistenza sia alla dispersione termica che alle abrasioni.

Particolare cura è stata eseguita nell'individuare i corretti sensi d'elasticità del tessuto in modo da poter offrire sempre il massimo comfort. I modelli a catalogo corrispondono tutti alle caratteristiche prima elencate, la tabella riportata in questo manuale aiuterà il subacqueo ad identificare la taglia più appropriata tenendo conto delle misure che sono considerate tra le più importanti da rilevare.

IMPORTANTE

Una muta subacquea stagna adeguata e conforme alle normative deve essere confortevole e seguire la forma del corpo senza alterare o limitare i movimenti e senza creare ostacoli alla respirazione.

TABELLA DI RIFERIMENTO PER LA VESTIZIONE DELLE MUTE STAGNE

Alla fine del manuale (pag. 86-87) è stata inserita una specifica tabella dove sarà facile identificare la scelta della taglia appropriata, l'elenco si riferisce alle mute stagne attualmente commercializzate e prevede l'identificazione delle misure più comuni e facili da rilevare.

Nel caso si necessiti di ulteriori informazioni potete rivolgervi all'indirizzo:

seacsub@seacsub.com

CONTROINDICAZIONI ALL'USO DEL NEOPRENE ASSEMBLATO E RELATIVE FODERE

I materiali e i collanti utilizzati per la realizzazione delle mute stagne SEAC sono selezionati e conformi alle norme vigenti in materia di protezione, igiene e salvaguardia dell'incolumità fisica di ogni utilizzatore. Tuttavia alcuni soggetti possono comunque essere sottoposti a reazioni allergiche causate da specifiche intolleranze a determinati materiali.

Le persone che sono a conoscenza di determinate e proprie patologie sono pregate di richiedere al negoziante specifiche più precise sulla muta che intendono acquistare. L'azienda SEAC è disponibile dietro specifica richiesta a fornire maggiori informazioni sui materiali utilizzati.

In caso d'inizio di reazioni allergiche si consiglia di evitare l'uso del prodotto.

Una non corretta manutenzione della muta potrebbe accentuare questo fenomeno, si consiglia di seguire attentamente le istruzioni inerenti alla pulizia e manutenzione della muta più avanti indicate.

IMPORTANTE

Al fine di tutelare il subacqueo in ogni aspetto inerente all'attività subacquea sull'etichetta cucita sulla muta è riportata la seguente avvertenza:

Le caratteristiche dei materiali impiegati per la realizzazione di questo prodotto assieme ad una cattiva manutenzione potrebbero causare reazioni allergiche, consultare il manuale istruzioni prima dell'utilizzo di questo prodotto.

DOTAZIONI

Tutte le mute stagne prodotte da SEAC sono fornite di frusta di collegamento, sacca portamuta e cappuccio in neoprene.

EFFETTI DELLA PRESSIONE NELL'USO DELLA MUTA STAGNA

Per le note caratteristiche di galleggiabilità del materiale utilizzato e in funzione dell'aria introdotta all'interno della muta stagna sarà necessario utilizzare una zavorra che permetta al subacqueo di vincere la spinta di galleggiamento e raggiungere la profondità desiderata.

La quantità di zavorra da utilizzare può variare in funzione di diversi fattori quali spessore della muta, attrezzatura utilizzata, struttura fisica del subacqueo, condizioni ambientali etc. etc. Si consiglia di effettuare la prova della pesata (giusto rapporto tra la spinta di galleggiamento e la quantità di zavorra da utilizzare) sotto la visione di un istruttore o di una persona esperta prima di utilizzare la muta stagna.

Ogni qualvolta indosseremo il sottomuta dovremo riconsiderare la quantità di zavorra necessaria effettuando una nuova prova per identificare la corretta pesata.

Come linea guida generale da seguire suggeriamo che la zavorra da utilizzare consenta di mantenere l'assetto neutro, a qualsiasi profondità e a bombola quasi scarica. Non è necessario aggiungere altro peso a questa quantità. È altresì noto che per raggiungere l'assetto neutro in profondità sarà necessario utilizzare il giubbetto ad assetto variabile (GAV).

La zavorra dovrà inoltre consentire una sosta di sicurezza di 5 minuti a 3 metri, in assetto neutro e con una bombola contenente 50 bar o meno senza che il subacqueo incontri difficoltà a mantenere questa posizione.

ATTENZIONE

Un eccessiva zavorra potrebbe essere causa di affaticamento ed essere responsabile di una varietà d'incidenti anche gravi.

Vista l'importanza di tale fenomeno sull'etichetta cucita sulla muta troveremo la seguente avvertenza:

ATTENZIONE

A causa degli effetti della pressione, dello spessore della muta e della zavorra utilizzata, la spinta di galleggiamento della muta stagna può variare ed esporre il subacqueo a potenziali rischi, leggere attentamente il manuale istruzioni e rivolgersi a istruttori subacquei professionali prima d'utilizzare questo prodotto.

EFFETTI DELLA PRESSIONE

Con l'aumento della pressione dovuta alla discesa alle varie profondità diminuirà lo spessore della muta e di conseguenza l'effetto della spinta di galleggiamento. In aggiunta sempre a causa della diminuzione dello spessore aumenterà la possibilità di dispersione termica limitando il tempo d'esposizione del subacqueo a quella determinata profondità.

La scelta e l'utilizzo di mute stagne di spessore appropriato limiterà gli effetti negativi prima menzionati. In aggiunta una corretta pesata (giusto quantitativo dei pesi in funzione della muta utilizzata) farà si che non sopraggiunga affaticamento durante gli spostamenti sul fondo e nella fase di risalita.

ISTRUZIONI PER UN CORRETTO USO DELLA MUTA STAGNA

PREPARAZIONE ALL'IMMERSIONE

IMPORTANTE

Leggere attentamente le istruzioni riportate in questo manuale in quanto da esse può dipendere la vostra e altrui sicurezza e la continua efficienza della vostra attrezzatura.

ATTENZIONE

La muta stagna non è considerata un mezzo di sostentamento di superficie e non garantisce la posizione del viso fuori dall'acqua!

La muta stagna deve sempre essere trasportata e riposta con cura in borse o zaini appositamente realizzati per il contenimento di attrezzature subacquee evitando che resti a contatto con componenti dell'attrezzatura pesanti o appuntiti.

Familiarizzare con l'attrezzatura subacquea in generale e la muta stagna in particolare è un punto importante ed essenziale per evitare spiacevoli fastidi o disagi durante la fase di vestizione. Sin dalle prime volte che indossate la vostra muta stagna è importante conoscere ogni suo aspetto in modo che la vestizione stessa proceda senza ostacoli. La preventiva apertura delle cerniere in dotazione agevolerà ulteriormente questa fase, l'identificazione della parte anteriore da quella posteriore permetterà una facile vestizione senza incorrere in contrattempi.

Controllare sempre l'efficacia e la scorrevolezza della cerniera, in caso di dubbi sulla funzionalità della stessa consigliamo di non effettuare

l'immersione. È importante che l'operazione di vestizione venga svolta in condizioni d sicurezza e senza che l'equilibrio stesso diventi precario. Indossare quindi la muta stagna avvalendosi di zone protette e con la possibilità di sedersi faciliterà l'operazione.

Consigliamo d'effettuare la stessa al riparo da eventuali pericoli evitando di rimanere troppo sotto l'esposizione del sole. Richiedere ai più esperti i reali tempi tecnici precedenti all'immersione vi aiuterà a evitare i rischi di surriscaldamento che in alcuni periodi dell'anno o in alcune località possono portare a possibili fenomeni di ipertermia.

Avvalersi sempre dell'aiuto del compagno d'immersione renderà la cosa semplice e sicura. Ricordarsi sempre che la scelta della taglia appropriata eviterà di incorrere in quei fastidi che possono accentuarsi proprio durante la fase di vestizione.

La muta stagna deve essere sempre il primo componente da indossare e l'ultimo da essere tolto, questo preserverà il subacqueo dai problemi legati alla normale attività subacquea.

Non bisogna mai sottovalutare il prezioso apporto al comfort e alla sicurezza che la muta stagna offre durante l'immersione, la scelta adeguata della muta è un passo fondamentale nella buona riuscita dell'immersione.

VESTIZIONE

Suggeriamodiprocedere con lavestizione inserendo le gambe e curando il corretto inserimento dei calzari con suola, successivamente faremo salire con gesti decisi la muta su per la parte del tronco, subito dopo indosseremo e regoleremo le bretelle (nei modelli dove è previsto). Assicuratevi che le bretelle non siano arrotolate o mal posizionate, esse devono essere separate e posizionate ognuna dal proprio lato. A seguire indosseremo la parte relativa alle braccia facendo attenzione al corretto posizionamento dei polsini.

IMPORTANTE

Nel caso trovate eccessiva difficoltà nell'inserire le mani attraverso i polsini stagni è consigliato cospargerli all'interno di talco minerale, stessa cosa per quanto riguarda il colletto, questa operazione ridurrà notevolmente l'attrito della pelle sul neoprene facilitando la vestizione.

IMPORTANTE

Onde evitare tagli e lacerazione fate molta attenzione durante la fase della vestizione a non pizzicare con le unghie il neoprene, specialmente quello posto sui polsi e sul colletto.

Inseriremo quindi la testa facendo attenzione ad allargare con cura il colletto della muta. Il compagno d'immersione ci aiuterà nel posizionare in maniera corretta il colletto ripiegandolo verso l'interno e facendo attenzione che lo stesso aderisca perfettamente in ogni suo punto (dis. 2).

IMPORTANTE

Verificate che non vi siano capelli o parti del sottomuta intrappolati al di sotto del collare altrimenti potrebbero verificarsi importanti infiltrazioni d'acqua.

Per ultimo, sempre con l'aiuto del compagno, chiuderemo la cerniera assicurandoci che il cursore sia ben posizionato a fine corsa. Chiedete al vostro compagno di infilare un dito nel cinghiolo del cursore chiudendo la cerniera con un movimento deciso.

Accertarsi della buona scorrevolezza del cursore, in caso contrario lubrificare i denti con apposite cere facilmente reperibili presso il vostro negoziante di fiducia.

Nota: Una volta chiusa la cerniera e verificata ulteriormente la corretta posizione di polsi e colletto risulterà più confortevole far fuoriuscire l'aria rimasta intrappolata al suo interno al momento della chiusura della cerniera, questa operazione risulterà anche necessaria prima dell'entrata nell'acqua.

Ponendosi in ginocchio con le braccia incrociate sul petto basterà semplicemente allargare il colletto con un dito per fare uscire l'aria (dis.3).

Effettuata questa ultima operazione provvederemo ad indossare il cappuccio in dotazione.

IMPORTANTE

Prima della vestizione consigliamo di togliere ogni oggetto in metallo tipo orologi, catenine, bracciali etc.etc.

La SEAC non risponde di danni ad oggetti o persone derivate dalla vestizione della muta stagna in presenza di quanto sopra elencato, inoltre taluni oggetti potrebbero contribuire a limitare la tenuta di collo e dei polsi o addirittura potrebbero danneggiare le parti contribuendo all'ingresso d'acqua nella muta stagna con conseguenze che potrebbero diventare pericolose.

Accessori tipo guanti e cappuccio devono essere indossati per ultimi mentre sottomuta termici ed eventuali corpetti aggiuntivi seguiranno l'iter logico della vestizione.

Per vostra informazione gli accessori o componenti in neoprene non sono sottoposti alle verifiche richieste per la certificazione CE.

ATTENZIONE

Al fine di tutelare e informare il subacqueo su ogni aspetto inerente all'utilizzo della muta stagna sull'etichetta posta sulla muta è riportata la seguente avvertenza:

Attenzione!

In caso di mute stagne composte da cappuccio separato la certificazione è da ritenersi valida se tutti i componenti sono indossati nella loro completa configurazione.

L'attenersi alle istruzioni precedentemente indicate e selezionare la muta stagna appropriata farà si che durante l'immersione la muta stessa offra il dovuto apporto termico, questo permetterà di procedere con l'immersione senza incorrere in problemi di perdita eccessiva di calore corporeo.

Per quanto riguarda l'effetti della pressione e della spinta di galleggiamento consigliamo di attenersi a quanto precedentemente indicato.

IMPORTANTE

L'utilizzo della muta stagna nel tempo può comportare una variazione della vestibilità rispetto a quanto riscontrato durante l'acquisto. Molti sono i fattori che possono determinare questa variazione, tra questi l'invecchiamento del neoprene, continue e frequenti immersioni in profondità e una non corretta e costante manutenzione. In aggiunta la variazione di peso e di forma dell'utilizzatore possono ulteriormente contribuire a una non appropriata vestibilità della muta stagna. Se non frequentemente utilizzata consigliamo di verificare la vestibilità della muta prima di programmare immersioni, questo permetterà al subacqueo di non dover rinunciare alle stesse per problemi riscontrati viceversa solo al momento. Inoltre non bisogna mai sottovalutare che l'immergersi con attrezzature non confortevoli o inappropriate può incidere in maniera negativa e pericolosa sull'immersione stessa e sulla propria e altrui incolumità.

VESTIZIONE GRUPPO SCUBA

Una volta indossata e chiusa la cerniera della muta stagna procederemo al posizionamento della zavorra, dopodiché indosseremo il gruppo SCUBA, sarà necessario quindi collegare la frusta di carico alla valvola.

La frusta, precedentemente connessa ad un'uscita della bassa pressione del primo stadio, dovrà passare sotto l'ascella ed essere inserita sull'attacco maschio posto sulla valvola di carico (dis. 4).

Muovendo la ghiera di connessione ad innesto rapido della frusta sarà facile eseguire tale operazione. Una piccola trazione della frusta permetterà al subacqueo di accettarsi dell'avvenuta e corretta connessione. Se inserita correttamente la frusta risulterà solidale alla valvola di carico.

Una volta collegata la frusta alla valvola di carico effettueremo delle prove verificando la corretta immissione dell'aria all'interno, in aggiunta agendo sulla valvola di scarico (premendola) verificheremo la sua corretta funzionalità.

Nota: è possibile scollegare e ricollegare la frusta senza che si verifichino perdite d'aria o infiltrazioni d'acqua all'interno della muta.

Nei paragrafi precedenti abbiamo già trattato gli argomenti e i fenomeni (aumento della pressione e spinta di galleggiamento) che più interessano nell'utilizzo della muta stagna in immersione di seguito vedremo come mettere in pratica quegli accorgimenti che renderanno l'immersione sicura e divertente.

Assicurarsi sempre che la muta sia ben vestita e che ogni componente sia ben indossato al fine di non permettere l'entrata dell'acqua, la verifica pre-immersione dell'attrezzatura effettuata con il compagno faciliterà questo controllo. Il contatto con l'ambiente subacqueo faciliterà l'adattamento della muta al subacqueo e questo aumenterà il confort durante l'immersione. Per nessun motivo si dovrà aprire totalmente o parzialmente le cerniere, un improvvisa entrata d'acqua fredda all'interno della muta stagna potrebbe creare problemi di risalita oltre che portare ad inizi di ipotermia. Un leggero e graduale aumento del freddo con la profondità è normale ed è principalmente causato dall'aumento della pressione e in alcuni casi dalla diminuzione della temperatura a causa della variazione del termoclino. In caso di eccessivo fastidio o sensazione eccessiva di freddo derivata da uno o più fattori precedentemente descritti consigliamo di avvertire immediatamente il compagno d'immersione o la guida subacquea e procedere alla risalita verso la superficie rispettando le regole che l'immersione richiede.

L'ipotermia è una patologia che se limitata e controllata sin dall'inizio è facilmente risolvibile, viceversa i rischi di seri incidenti legati a questo fenomeno potrebbero aumentare in maniera esponenziale.

IN IMMERSIONE

AVVERTENZE GENERALI

ATTENZIONE

Non usate la muta stagna senza l'ausilio del Giubbetto ad assetto variabile (GAV), la muta stagna non sostituisce la funzione del GAV. in caso d'allagamento della muta stagna e senza l'utilizzo del GAV potreste non riuscire a raggiungere una spinta di galleggiamento positiva per il ritorno in superficie

ATTENZIONE

Non effettuate immersioni in acque contaminate, l'utilizzo della muta stagna non preserva totalmente dal contatto con agenti chimici inquinanti, questo tipo d'immersione richiede una preparazione tecnica e delle procedure specifiche nonché l'utilizzo di attrezzature selezionate. Queste immersioni richiedono un corso d'apprendimento specifico che esula dalla immersione sportiva/ricreativa.

PERICOLO

Effettuare immersioni sotto i ghiacci e con temperature al di sotto dei 6 gradi centigradi può essere pericoloso, questo tipo d'immersione richiede preparazione e attrezzature specifiche, non immergetevi in queste condizioni senza aver prima effettuato un corso di specialità per acque fredde che comprenda anche l'utilizzo della muta stagna.

PERICOLO

Un non corretto uso della muta stagna potrebbe essere causa di mancanza del controllo dell'assetto, conseguenti risalite o discese incontrollate possono essere causa di incidenti quali malattie da decompressione, embolie gassose, sovradistensioni polmonari, problemi acuti di compensazione delle vie aeree.

ATTENZIONE

La muta stagna non deve essere usata per sollevare oggetti o pesi dal fondo. Non seguendo questa avvertenza il rischio di incidente può essere elevato.

Per qualsiasi operazione di recupero dal fondo utilizzare sempre gli appositi palloni di sollevamento.

IMPORTANTE

La partecipazione ad un corso per l'uso della muta stagna è vivamente consigliato, l'apprendimento specifico delle tecniche da seguire è alla base dei principi di sicurezza e comfort.

ATTENZIONE

Questo manuale non può sostituire l'insegnamento che ne consegue ad un corso per l'utilizzo specifico della muta stagna. Non immergetevi senza aver competenza in materia e senza aver fatto pratica delle procedure comuni e d'emergenza. Rivolgetevi ad un istruttore subacqueo qualificato per apprendere le nozioni specifiche per l'utilizzo in sicurezza della muta stagna.

IMPORTANTE

Si consiglia di iniziare la discesa lungo una cima o catena ancorata sul fondo, la cima rappresenta un elemento di sicurezza in più importante nel controllo dell'assetto e un supporto psicologico e di riferimento durante le fasi di discesa e di risalita.

LINEE GUIDA GENERALI

  • L'utilizzo della muta stagna richiede una conoscenza specifica che può essere appresa solo seguendo un corso per immersione con autorespiratore presso le agenzie didattiche presenti sul territorio.
  • Il corso di specialità in Muta Stagna vi aiuterà a comprendere il corretto utilizzo della stessa prevenendo con la conoscenza i potenziali pericoli
  • Durante le immersioni con muta stagna il GAV deve essere sempre e comunque utilizzato, il compito principale ed essenziale del GAV è quello di fornire un adeguato assetto in ogni fase dell'immersione.
  • L'utilizzo dell'immissione dell'aria all'interno della muta stagna è al solo fine mantenere e controllare il giusto apporto termico
  • Immergetevi sempre con persone che siano esperti sulle procedure e tecniche da utilizzare con la muta stagna
  • Rispettate i limiti e le regole dell'immersione, effettuate continui ripassi delle nozioni che regolano le procedure di sicurezza.
  • Per nessuna ragione non tuffatevi o effettuate entrate in acqua da un altezza superiore ad un

metro, non osservando questo suggerimento si potrebbe danneggiare seriamente la muta.

USO IN IMMERSIONE

Appena entrati in acqua regolate l'assetto immettendo aria nel giubbetto ad assetto variabile (GAV), se avvertite un inizio di costrizione sul corpo dovuto alla pressione dell'acqua sarà necessario immettere un po' d'aria all'interno della muta stagna tramite il pulsante della valvola di carico in modo da compensare l'effetto della pressione esterna.

Iniziando la discesa sarà necessario scaricare sia l'aria immessa nel GAV che quella eventualmente inserita nella muta stagna. La totale fuoriuscita dell'aria dal GAV dovrebbe già permettere l'inizio della discesa senza difficoltà, nel caso questo non fosse sufficiente fate fuoriuscire anche l'aria posta all'interno della muta stagna agendo sulla valvola di scarico. Facendo ruotare la ghiera esterna della valvola in senso antiorario (da destra verso sinistra) (dis. 5) e posizionando il gomito sinistro in alto e il polso più in basso agevolerete l'uscita dell'aria permettendovi una discesa più facile (dis. 6). Se preferite allargando leggermente il colletto della muta (dis. 8) sarà altrettanto rapido far fuoriuscire tutta l'aria dalla muta.

Una volta raggiunta la profondità di 3-5 metri consigliamo di di girare la ghiera verso la posizione di chiusura di 1/4 di giro per tre volte (da sinistra verso destra) (dis. 7), questo per fare in modo da contenere l'aria che andremo ad immettere all'interno della muta senza rischiare di farla inutilmente fuoriuscire.

Continuando la discesa, come la pressione dell'acqua inizierà ad aumentare, sarà necessario immettere aria all'interno della muta, questo permetterà di evitare un'accelerazione della discesa e di mantenere il giusto apporto termico, allo stesso tempo permetterà alla muta di evitare fastidiose costrizioni dovute all'aumento della pressione.

Agendo ripetutamente sul pulsante di carico con una serie di brevi pressioni inserirete delle piccole quantità aria all'interno della muta riuscendo gradatamente a raggiungere il giusto equilibrio. Appena possibile si consiglia di assumere una posizione orizzontale (quella comune d'immersione) in modo da distribuire correttamente e su tutto il corpo (calzari compresi) l'aria immessa all'interno. Fate molta attenzione a non posizionarvi con i piedi totalmente in alto e la testa verso il basso, questa posizione, a causa

dell'impossibilità di scaricare l'aria dai calzari, potrebbe crearvi problemi di mantenimento dell'assetto con il rischio di risalite incontrollate.

IMPORTANTE

La particolarità e la cura del taglio dei calzari e della gamba non permette all'aria di confluire in quei punti con importanti volumi, tuttavia posizionarsi a testa in giù può comportare problemi legati ad un eventuale velocità di risalita non controllabile.

Evitare quindi il più possibile di assumere quelle posizioni ed esercitarsi preventivamente in acque poco profonde nel ristabilire in breve tempo la giusta posizione.

Ricordatevi che fino a che rimarrete a testa in basso sarà impossibile scaricare l'aria in eccesso.

In discesa e durante le varie fasi dell'immersione si consiglia di raggiungere il giusto assetto immettendo aria nel GAV, una distribuzione equa dell'aria sia all'interno del GAV che nella muta stagna permetterà al subacqueo di raggiungere un giusto assetto senza avvertire difficoltà di equilibrio o problemi legati ad una non corretta distribuzione dell'aria.

Ogni variazione di pressione (profondità) dovrà essere gestita e controllata tramite la valvole di scarico o carico della muta stagna e tramite il gruppo comando del GAV.

Una volta deciso di risalire sarà importante controllare l'assetto in modo da rispettare la velocità di risalita, la normale posizione verticale assunta dal subacqueo durante questa fase permetterà all'aria di confluire verso la parte alta della muta. Aprendo totalmente la valvola (da destra verso sinistra) sarà facilitata la fuoriuscita dell'aria in eccesso dovuta all'aumento del volume (dis. 5), questa operazione deve però essere gestita muovendo il gomito dal basso verso l'alto (polso più un basso rispetto al gomito). Con movimenti lenti e ripetuti controlleremo la fuoriuscita graduale dell'aria mantenendo una corretta velocità di risalita senza rischiare di "collassare" la muta stessa.

Il controllo dell'espansione dell'aria all'interno del GAV sarà invece effettuato tramite il gruppo comando.

In questa particolare fase la corretta pesata è determinante, per questo consigliamo sempre di spendere del tempo a finalizzare al meglio questo importante passaggio, una pesata corretta eviterà qualsiasi problema in immersione aumentando il comfort e la sicurezza.

Una corretta pesata permetterà al subacqueo di risalire senza andare incontro a particolari sforzi e senza sprecare troppe energie, inoltre agevolerà la sosta di sicurezza prevista per ogni immersione.

Raggiunta la superficie si renderà necessario gonfiare il GAV quel tanto da permetterci un assetto positivo in superficie, inoltre si renderà necessario chiudere totalmente la valvola di scarico (ruotandola da sinistra verso destra), questo eviterà qualsiasi possibile o potenziale entrata d'acqua dovuta ad urti accidentali della valvola.

Se necessario e per incrementare il comfort si consiglia di immettere un piccola quantità d'aria anche all'interno della muta.

Raggiunta l'imbarcazione o il punto di uscita effettueremo le comuni procedure di fuoriuscita dall'acqua.

ATTENZIONE

In caso di blocco in apertura della valvola di carico di consiglia di procedere immediatamente allo scollegamento della frusta di carico agendo sulla ghiera che comanda l'innesto rapido.

ATTENZIONE

In caso d'allagamento della muta stagna per problemi di rottura della cerniera o quant'altro si consiglia vivamente di risalire alla superficie utilizzando il GAV, compatibilmente all'entità del problema si renderà comunque necessario rispettare le regole legate alla risalita in superficie.

ATTENZIONE

In caso di malfunzionamento della valvola di scarico o di blocco della stessa in chiusura si consiglia di far fuoriuscire l'aria tramite il colletto o tramite i polsi. Sarà sufficiente assumere una posizione verticale e inserire un dito per poter allargare le tenute (dis. 9).

IMPORTANTE

La valvola di scarico è dotata di una valvola di non ritorno (one way) che non permette l'entrata dell'acqua anche se la valvola è totalmente aperta. Premendo però totalmente sulla valvola questa funzione viene annullata, per questa ragione si consiglia di non agire ripetutamente sulla valvola quando questo non è necessario, un azione ripetuta quando la muta è ormai priva d'aria all'interno potrebbe agevolare il passaggio dell'acqua all'interno.

IMPORTANTE

A valvola totalmente aperta si raggiunge la massima sensibilità alla fuoriuscita dell'aria, per questo in immersione consigliamo di girare la ghiera verso la posizione di chiusura di 1/4 di giro per tre volte, questo permetterà di impedire la fuoriuscita dell'aria quando questa non è necessaria.

DOPO L'IMMERSIONE

Una volta terminata l'immersione si procederà con le normali operazioni per togliere l'attrezzatura precedentemente indossata, generalmente la muta stagna è l'ultimo componente da togliere.

Il subacqueo valuterà al momento e a secondo delle condizione meteo-marine quando decidere di togliere questo ultimo componente facente parte dell'attrezzatura, la presenza del compagno è sempre importante in quanto ci aiuterà a aprire l'eventuale cerniera e contribuirà a darci sostentamento in caso di equilibrio precario. La muta stagna con bretelle offrirà il vantaggio di svestire la parte superiore mantenendo comunque la muta indosso.

Una volta aperta le cerniera per prima cosa sarà necessario sfilare dalla testa il colletto di tenuta, fate molta attenzione ad usare i soli polpastrelli delle dita per allargare il colletto, questo per evitare potenziali rotture o tagli del neoprene. Applicheremo la stessa accortezza per sfilare entrambi le maniche, dopodiché, per poter togliere completamente la muta, rilasceremo le bretelle e faremo sfilare uno per volta i calzari dai piedi. Gli stivali SEAC sono dotati di appositi rinforzi sul tallone che agevolano questo tipo d'operazione.

In questa ultima fase l'aiuto del compagno d'immersione diventa necessaria onde evitare che un equilibrio precario possa creare problemi al subacqueo.

Naturalmente ogni subacqueo valuterà il sistema più appropriato in funzione della propria esperienza e praticità.

CONDENSA

Anche se esente da infiltrazioni, una volta aperta la muta dopo l'immersione si potrebbe notare delle gocce d'acqua o dell'umido all'interno. Questo è principalmente dovuto all'eventuale sudorazione del subacqueo conseguente ad un attività eccessiva od a un utilizzo di sottomute pesanti.

In alcuni casi la reale differenza di temperatura tra l'interno della muta e la temperatura esterna dell'acqua può altresì creare condensa.

Una attenta vestizione che tiene conto di questi aspetti eviterà in futuro la formazione di condensa.

CURA E MANUTENZIONE ORDINARIA

Una volta tolta la muta stagna provvederemo ad effettuare le normali operazioni di manutenzione e controllo della stessa.

Suggeriamo di sciacquare con acqua dolce corrente la muta ed ogni suo componente, compreso le valvole e la cerniera stagna. Sarà poi opportuno appenderla e lasciarla asciugare preferibilmente in zone ventilate e protette dai raggi diretti del sole.

In alcuni casi e con l'aiuto del compagno l'utilizzo di una manichetta con l'acqua dolce farà si che si potrà sciacquare la muta anche se indossata.

Per la corretta e ordinaria manutenzione è consigliato attenersi a quanto sotto riportato e riprodotto sull'etichetta posta su ogni muta certificata.

ISTRUZIONI PER IL LAVAGGIO

LAVAGGIO A MANO IN ACQUA FREDDA

NON CANDEGGIARE

LASCIARE ASCIUGARE VERTICALMENTE SENZA STRIZZARE O CENTRIFUGARE

NON STIRARE

SEAC DRY SUITS - ISTRUZIONI PER IL LAVAGGIO - 1

MANUTENZIONE PERIODICA

In aggiunta si consiglia ogni breve periodo o in funzione di un uso intensivo della muta di immergere la stessa in acqua dolce aggiungendo un liquido ammorbidente comunemente reperibile sul mercato, questo lavaggio contribuirà a donare nuovamente elasticità al tessuto.

È inoltre indicato ogni breve periodo la pulizia e la disinfezione della muta diluendo un comune antibatterico in un recipiente d'acqua dolce e lasciando la muta in ammollo seguendo le

istruzione dell'antibatterico stesso in merito alla quantità e ai tempi suggeriti.

Nota: In entrambi i casi sopra menzionati si renderà però necessario chiudere la cerniera e le estremità (polsini e colletto).

IMPORTANTE

Non è semplice stabilire l'esatto periodo che deve trascorrere per effettuare una reale manutenzione periodica. Questo perché diversi fattori possono influire sulla necessità di effettuare una corretta e periodica manutenzione. Affidiamo al buon senso dell'utilizzatore lo stabilire quando è necessario effettuarla, consigliamo come norma ogni 12-18 mesi per i subacquei sportivi e ogni 6 mesi per i subacquei professionisti.

Non attenersi a quanto indicato e suggerito nei due punti sopra elencati può compromettere la normale vita del prodotto e andare contro alle normali procedure per la salvaguardia dell'igiene personale dell'utilizzatore.

IMPORTANTE

In caso la muta stagna sia utilizzata come parte componente di attrezzature destinate al noleggio le operazione sopra indicate dovranno essere svolte ogni qualvolta la muta stagna viene utilizzata dal cliente.

Non attenersi a quanto suggerito può andare contro alle normative vigenti in merito alla pulizia e all'igiene personale.

Quanto sopra indicato deve essere considerato come suggerimento rivolto a tutti gli operatori di diving center a prescindere che la normativa sia applicata o meno nel paese dove l'attività viene svolta.

MANUTENZIONE DELLA CERNIERA

Il controllo e la lubrificazione della cerniera è un altro degli aspetti importanti da non sottovalutare durante la manutenzione periodica della muta stagna.

Controllate sempre la scorrevolezza e la corretta apertura-chiusura della cerniera, se necessario e/o periodicamente lubrificare la stessa con le specifiche cere presenti sul mercato.

La cerniera non è coperta da garanzia per danni accidentali o incuria per questo deve essere maneggiata con cura, la stessa potrebbe danneggiarsi facilmente qualora venisse forzata.

IMPORTANTE

non usare silicone spray sulla cerniera della muta stagna, Il silicone danneggerà in modo permanente la cerniera e il nastro su cui è applicata.

MANUTENZIONE DELLE VALVOLE

Le valvole devono sciacquate dopo ogni immersione con acqua dolce corrente, si consiglia ogni anno di farle controllare da un laboratorio autorizzato per verificare lo stato d'usura dei componenti interni.

CONSERVAZIONE E TRASPORTO DELLA MUTA STAGNA

In caso di prolungati periodi di inattività consigliamo di riporre la muta appesa in locali asciutti e possibilmente ventilati. Si consiglia di riporre la muta piegata solo se la stessa verrà poi utilizzata entro un breve periodo di tempo, in caso contrario riporre la muta sempre appesa.

La muta se lasciata piegata su se stessa può formare delle pieghe che a lungo andare possono in qualche modo contribuire al precoce schiacciamento del neoprene nella parte interessata.

La muta stagna deve sempre essere trasportata e riposta con cura in borse o zaini appositamente realizzati per il contenimento di attrezzature subacquee evitando che resti a contatto con componenti dell'attrezzatura pesanti o appuntiti.

PICCOLI INTERVENTI DI ORDINARIA O STRAORDINARIA MANUTENZIONE

Durante l'uso della muta stagna si possono verificare lacerazioni del tessuto e del neoprene a causa di contatti con componenti esterni tipo rocce coralli etc. etc.

L'applicazione di collanti a base "neoprenica" possono aiutare nel riparare queste lacerazioni.

Attenersi alle indicazioni poste sul tubetto del collante per effettuare la corretta operazione d'incollaggio delle parti.

PERICOLO

I solventi e la colla utilizzata per le riparazioni di mute umide e stagne possono produrre esalazioni tossiche, le riparazioni devono essere eseguiti in luoghi ben ventilati, In ambienti chiusi i gas potrebbero arrecare seri disturbi alle persone.

La presenza di microfori che compromettono la tenuta stagna della muta devono essere riparati

Operazioni che richiedono interventi specifici come l'eliminazione di microfori nel tessuto, strappi di dimensioni importanti, rifacimento di alcune cuciture, sostituzioni di polsini, colletti e cerniere devono essere eseguite da laboratori specializzati.

Per garantirvi la massima sicurezza ogni intervento di riparazione o manutenzione straordinaria deve essere svolto unicamente da laboratori autorizzati dalla SEAC.

Gli interventi sopra descritti fanno parte dell'ordinaria e straordinaria manutenzione che viene richiesta a causa di un uso non corretto della muta umida o per situazioni accidentali, di conseguenza le riparazioni non sono considerate in garanzia

IMPORTANTE

Modifiche ritenute importanti quali parziale o totale ridimensionamento o allargamento della taglia deve essere eseguito sotto la totale responsabilità dell'utilizzatore. La SEAC, declina ogni responsabilità se tali modifiche altereranno i risultati ottenuti dalla muta in fase di certificazione.

ATTENZIONE

In caso di eventuali riparazioni sarà comunque necessario testare la tenuta stagna della muta prima d'effettuare l'immersione.

NORMALE VITA DEL PRODOTTO

I materiali da noi utilizzati garantiscono un prodotto di alta qualità e di buon livello che, se utilizzato in maniera adeguata e rispettando le indicazioni fornite, pone l'utilizzatore al sicuro dal punto di vista della durata e delle prestazioni

Se si rispetta l'ordinaria e straordinaria manutenzione del prodotto possiamo attribuire alla muta un buon periodo d'utilizzo senza andare incontro ad alterazioni significative.

L'effetto continuo della pressione sul neoprene può comunque incidere sullo spessore e ridurre lo stesso nel tempo. Immersioni profonde e continue accelerano questo processo e lo rendono nel tempo irreversibile. Consigliamo per questo di acquistare mute certificate e di spessore adeguato in modo da contenere questo fenomeno e utilizzare la muta per un lungo periodo senza andare incontro a penalizzazioni riguardanti le comuni prestazioni.

Altri fattori quali quelli ambientali e non possono comunque alterare la vita della muta. Lasciamo alla responsabilità e al buon senso del subacqueo far si che la muta sia utilizzata seguendo quanto da noi indicato.

Una volta stabilito che il prodotto è ormai arrivato alla fine si consiglia d smaltire lo stesso seguendo le indicazioni e le norme locali vigenti in materia.

PERICOLO

il neoprene e le fodere utilizzate producono gas intossicanti quando bruciano, evitare questo tipo di soluzione in caso si voglia procedere personalmente allo smaltimento del prodotto.

Per qualsiasi ulteriore informazione potete rivolgervi al nostro ufficio tecnico all'indirizzo mail: seacsub@seacsub.com

CERTIFICATO DI GARANZIA

SEAC garantisce il buon funzionamento del prodotto cui il presente documento è allegato.

La garanzia ha durata di anni 2 (due) in relazione alle vigenti normative europee.

La garanzia ivi contenuta può essere esercitata esclusivamente alle condizioni ed entro i limiti di seguito indicati:

  1. La garanzia ha durata di anni 2 (due) a partire dal momento in cui il prodotto viene acquistato presso un rivenditore autorizzato SEAC e non necessita di alcuna formalità di preventiva o successiva convalida.
  2. La garanzia è riconosciuta esclusivamente al primo acquirente del prodotto presso un rivenditore autorizzato SEAC, essendo strettamente nominativa, non è cedibile a terzi se non previo espressa autorizzazione da parte di SEAC.
  3. La garanzia copre tutti e solo i difetti di funzionamento derivati da:

  4. Vizi intrinseci derivanti da materiali ritenuti non idonei

  5. Evidenti errori nella progettazione, fabbricazione o assemblaggio del prodotto o parti di esso
  6. Istruzioni e avvertenze d'uso errate o inadeguate

  7. La garanzia si estingue automaticamente, e con effetto immediato, a seguito di intervenute riparazioni, modifiche, trasformazioni, adattamenti o manomissioni in genere effettuate sul prodotto finito o parti

di esso non preventivamente autorizzate da SEAC e comunque effettuate da personale non autorizzato.

  1. La garanzia dà diritto all'intervento e alla riparazione gratuita nel più breve tempo possibile, ovvero alla completa sostituzione gratuita del prodotto (a scelta insindacabile di SEAC) o parti di esso dove venga riconosciuto da parte di SEAC difetti di funzionamento tassativamente e precedentemente indicati al punto 3.
  2. La garanzia può essere esercitata mediante inoltro, a SEAC, del prodotto ritenuto difettoso. Il tramite autorizzato alla presente operazione deve essere il rivenditore SEAC dove il prodotto è stato acquistato. Nel caso questo sia fattivamente impossibile, previa autorizzazione, può essere autorizzato all'invio del prodotto difettoso un qualsiasi altro rivenditore SEAC. Condizione necessaria per l'esercizio della garanzia è che il prodotto sia accompagnato da copia dello scontrino fiscale o della fattura (o di altro documento equipollente di registrazione fiscale da cui risultino il nominativo del rivenditore autorizzato SEAC presso cui il prodotto è stato acquistato nonché la data d'acquisto del medesimo) comprovanti l'acquisto.

Nel caso in cui la SEAC riceva un prodotto che:

  • Non sia accompagnato dal documento di registrazione fiscale aventi le caratteristiche sopra citate
  • Versi in circostanze tali da determinare l'estinzione della garanzia secondo quanto indicato nel punto 4
  • Presenti difetti derivanti da cause esterne ed ulteriori rispetto a quelle tassativamente indicate al punto 3
  • Sia stato utilizzato impropriamente e/o per usi diversi da quello per il quale il prodotto è stato progettato

si asterrà dall'effettuare qualsiasi intervento sul prodotto, dandone immediata comunicazione al mittente o al rivenditore autorizzato.

Qualora il mittente intenda comunque far eseguire l'intervento, trasmetterà a SEAC nei quindici giorni lavorativi successivi, una richiesta in tal senso nella quale dovrà espressamente dichiarare di voler sostenere tutti i costi relativi all'intervento

stesso. (mano d'opera, eventuali parti di ricambio, spese di spedizione).

In caso contrario la SEAC provvederà alla restituzione del prodotto a spese e cura del destinatario.

INTRODUCTION

Attenzione: Prima d'utilizzare questo prodotto leggere attentamente e interamente il manuale istruzioni in dotazione.

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Informazioni sul prodotto

Marca : SEAC

Modello : DRY SUITS

Categoria : Muta subacquea