REGULATORS - Regolatore SEAC - Manuale utente e istruzioni gratuiti

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SEAC REGULATORS - Regolatore
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MANUALE UTENTE REGULATORS SEAC

Congratulazioni per aver scelto la qualità e l'affidabilità di un prodotto SEAC. La vostra attrezzatura è stata realizzata con materiali selezionati e collaudati. Lo sviluppo di nuovi prodotti e la costante ricerca ci permettono di essere in continua evoluzione, per proporre ai clienti Seac prodotti sempre più sicuri e tecnologicamente avanzati.

Processi innovativi di fabbricazione, continui test e prove reali di funzionalità sviluppati nei nostri centri di ricerca, garantiscono l'affidabilità che contraddistingue tutti i prodotti SEAC

ATTENZIONE

Questo libretto non è un manuale di immersione! Leggere l'intero manuale d'uso prima di utilizzare questa attrezzatura! Il manuale d'uso deve essere conservato per tutto il periodo di vita del prodotto!

AVVERTENZE GENERALI

  • Prima di utilizzare l'erogatore o qualsiasi altro prodotto per l'immersione subacquea è necessario seguire un corso tenuto da istruttori qualificati e conseguire il relativo brevetto. L'utilizzo di attrezzature subacquee da parte di persone non brevettate è pericoloso e può essere causa di gravi incidenti anche mortali per il subacqueo ed i suoi accompagnatori.
  • Durante l'assemblaggio e la messa a punto dell'erogatore, sono stati attuati tutti gli accorgimenti possibili per fornire un prodotto altamente affidabile nel tempo.

Tali accorgimenti possono essere resi inefficienti qualora l'utente non utilizzasse l'erogatore in maniera corretta e non provvedesse ad una adeguata manutenzione.

SEAC declina ogni responsabilità per qualsiasi problema derivante dalla mancata osservanza delle raccomandazioni riportate nel presente manuale.

  • Per qualsiasi altro problema potete rivolgervi al vostro negoziante di fiducia o direttamente a SEAC. Ogni intervento di riparazione o manutenzione può essere svolto unicamente da laboratori autorizzati da SEAC.
  • Gli erogatori subacquei SEAC nascono da una ricerca portata a compimento in stretta collaborazione con numerosi operatori subacquei professionali. Gli aspetti innovativi garantiscono un'affidabilità che rimane inalterata anche dopo una lunga serie di immersioni. Nello stesso tempo la facilità meccanica e di funzionamento permette una manutenzione estremamente semplice.
  • Se non siete esperti nell'uso di questa apparecchiatura vi consigliamo di familiarizzare con il suo funzionamento durante immersioni di prova in bassa profondità e condizioni favorevoli; eventualmente contattate un istruttore qualificato per un corso di aggiornamento.
  • Questo erogatore subacqueo è stato certificato secondo la norma EN 250: 2014 che prevede una lunga serie di test funzionali fino alla profondità massima di 50 metri ed alla temperatura di 4 gradi centigradi (range di tolleranza prova -2°C / +0°C).

Questo erogatore subacqueo è stato progettato per essere utilizzato con normale aria atmosferica conforme ai requisiti della norma EN 12021.

Non usate questo o qualsiasi altro prodotto della linea SEAC con altri gas o miscele di aria arricchita di ossigeno (comunemente chiamate NITROX). Non rispettare questa raccomandazione può causare gravi incidenti anche mortali a causa di incendio o esplosioni, o deteriorare gravemente le attrezzature.

SOLO PER PAESI NON EUROPEI

ATTENZIONE

Gli erogatori SEAC, i secondi stadi alternativi e i componenti del sistema di erogazione del gas sono compatibili e progettati ESCLUSIVAMENTE per l'uso con le attrezzature SCUBA a circuito aperto che utilizzano aria compressa o miscele di aria arricchita denominate Nitrox aventi contenuto di ossigeno non superiore al 40%. Queste limitazioni sono conformi agli atti del convegno DAN sul Nitrox del novembre 2000. Il mancato rispetto di questa avvertenza può provocare lesioni gravi o mortali all'utilizzatore a seguito di incendi, esplosioni, deterioramento o guasto dell'attrezzatura.

RIFERIMENTI ALLA NORMATIVA EUROPEA

EN 250: 2014

Scopo - Definizioni - Limitazioni

L'obbiettivo dei requisiti e delle prove stabiliti nella norma EN 250:2014 è di garantire un livello minimo di sicurezza di funzionamento degli apparecchi respiratori subacquei SCUBA (SELF CONTAINED UNDERWATER BREATHING APPARATUS) ad una profondità massima di 50 metri.

SCUBA Definizione:

Autorespiratore a circuito aperto ad aria compressa per uso subacqueo contenuta in una bombola.

SCUBA - Equipaggiamento minimo richiesto (EN 250: 2014)

  1. Insieme corpo bombola e rubinetto (bombola assemblata)
  2. Erogatore
  3. Manometro o dispositivo di controllo pressione, riserva o allarme
  4. Sistema di supporto, trasporto e connessione al subacqueo (schienalino e/o cinghiaggio)
  5. Facciale (boccaglio o maschera intera o casco per subacquei)

SCUBA - Gruppi componenti (EN 250: 2014)

  • Lo Scuba può essere costituito da gruppi componenti distinti quali:
    Gruppo bombole, Erogatore, Manometro, Sistema di supporto-trasporto.
  • Per gruppo bombole si intende l'insieme corpo bombola, rubinetto ed eventuale fondello.

Limitazioni:

Gli erogatori SEAC descritti in questo manuale sono utilizzabili nell'insieme gruppo SCUBA e certificati in accordo al Regolamento Europeo 2016/425 e alla norma: EN 250:2014

- L'aria compressa contenuta nel gruppo bombola deve essere conforme ai requisiti per aria respirabile stabiliti nella EN 12021

ATTENZIONE

Le attrezzature SCUBA conformi alla norma EN 250 non devono essere utilizzate per la respirazione da più di un sub contemporaneamente.

ATTENZIONE

Se erogatore e octopus sono utilizzati da più utenti contemporaneamente, la profondità massima non deve superare i 30 metri con una temperatura minima dell'acqua di 10°. Non utilizzare assolutamente in condizioni di profondità superiore a 30 metri e /o a temperatura inferiore a 10°.

ATTENZIONE

Le istruzioni che seguono dovranno essere integrate con quelle relative alle altre apparecchiature componenti il vostro SCUBA (gruppo bombola assemblato). Prima di utilizzare il vostro gruppo SCUBA leggete attentamente tutte le istruzioni per l'uso riportate nei relativi manuali.

CERTIFICAZIONE CE

Gli erogatori SEAC descritti in questo manuale sono stati verificati e certificati dall'organismo notificato 0474 RINA, sede di Genova (Italia), in conformità al Regolamento UE 2016/425 e successivi emendamenti.

Le modalità di prova sono state eseguite in accordo alla normativa EN 250: 2014, in applicazione dello stesso Regolamento, che stabilisce le condizioni di immissione sul mercato ed i requisiti essenziali di sicurezza dei dispositivi di Protezione Individuale (DPI) di III° categoria.

La marcatura CE significa il rispetto dei requisiti essenziali di salute e sicurezza (All. Il Regolamento UE 2016/425). Il numero 0474 accanto al "CE" identifica l'Organismo di prova notificato RINA preposto al controllo della produzione ai sensi dell'Allegato VII del Regolamento UE 2016/425.

La certificazione ottenuta dagli erogatori SEAC prevede il possibile utilizzo in entrambi le categorie sotto elencate:

  • Erogatori per acque non fredde con temperatura acqua uguale o superiore a +10°C
  • Erogatori per acque fredde con temperatura acqua inferiore a +10°C

Secondo la norma EN 250: 2014 si considerano acque fredde quelle con temperatura inferiore a + 10° C.

La Dichiarazione di Conformità UE è disponibile sul sito: www.seacsub.com

MARCATURA PRESENTE SU OGNI EROGATORE: € 0474

ATTENZIONE

Effettuare immersioni in acque fredde (inferiore a 10°C) senza una adeguata preparazione potrebbe provocare incidenti, anche gravi. Prima di effettuare immersioni in acque fredde, è indispensabile una particolare preparazione effettuata sotto la supervisione di istruttori subacquei abilitati. Non essendo possibile impedire il congelamento di un secondo stadio in qualsiasi situazione, anche gli erogatori Seac equipaggiati con il ANTIFREEZE DRY SYSTEM potrebbero comunque manifestare fenomeni di "congelamento". In questa condizione, gli erogatori potrebbero presentare difetti di funzionamento, con il rischio di incidenti anche gravi. Pertanto, per ridurre eventuali rischi, è necessaria un'adeguata preparazione per prevenire o affrontare i problemi eventuali derivanti da un erogatore che presenta fenomeni di "congelamento".

In particolare in queste situazioni è opportuno rispettare quanto segue:

  1. Evitare di utilizzare l'erogatore fuori dall'acqua.
  2. Non azionare mai il pulsante di scarico; se risultasse indispensabile, evitare di farlo in immersione e solo per brevissimi periodi.

ATTENZIONE

La marcatura 0474 accanto al logo CE identifica l'Organismo Notificato RINA Services S.p.A, Via Corsica 12, 16128 Genova-Italia.

La Normativa Europea di riferimento è la EN 250:2014 - Autorespiratori per uso subacqueo a circuito aperto ad aria compressa.

Pressione massima di esercizio:

  • Max 232 bar per gli erogatori Certificati a 232 bar
  • Max 300 bar per gli erogatori certificati a 300 bar Su ogni prodotto è presente il logo del fabbricante (SEAC) ed il nome commerciale dell'articolo.

Profondità massima prevista dalla Certificazione: 50 metri.

ATTENZIONE

Per ragioni di sicurezza è necessario che il manometro o dispositivo di sicurezza ad alta pressione che intendete montare sull'erogatore sia conforme alla norma EN 250.

L'uso di manometri o dispositivi di sicurezza non conformi alla norma EN 250: 2014 potrebbe provocare danni anche gravi.

ATTENZIONE

Il modello di frusta fornito insieme all'erogatore ne è parte integrante e con esso è certificato, per cui non è ammesso l'utilizzo di qualsiasi altro modello di frusta.

CARATTERISTICHE TECNICHE

PRIMO STADIO "D"

Primo stadio che affianca prestazioni di altissimo livello ad una particolare forma compatta.

Il funzionamento è assicurato da un sistema a membrana bilanciata che permette di mantenere la pressione intermedia assolutamente costante sia rispetto alla pressione interna della bombola sia alla profondità raggiunta. Inoltre la membrana isola completamente il cuore dell'erogatore dall'ambiente esterno, e garantisce quindi una totale affidabilità per una lunga serie di immersioni.

Il corpo è un monoblocco realizzato in ottone stampato a caldo, successivamente lavorato meccanicamente e sottoposto a processo di nichelatura e cromatura. La finitura esterna in cromatura lucida ad alto spessore garantisce al primo stadio un alta resistenza alla corrosione salina. I particolari interni sono anch'essi in ottone cromato, mentre le molle sono in acciaio inox armonico e le guarnizioni in gomme nitriliche. Particolare attenzione è stata dedicata alla membrana di separazione, in quanto è prodotta con una speciale gomma che resiste e rimane inalterata alle basse temperature.

Quattro uscite di bassa pressione con filettatura 3/8" forniscono una pressione costante di 9,8 bar, tutte le uscite sono considerate preferenziali essendo esse realizzate sullo stesso asse, due di esse sono inoltre posizionate a 30° rispetto al corpo primo stadio in modo da agevolare la corretta curvatura delle fruste inserite; sarà quindi importante connettere a queste due uscite i componenti considerati di primaria importanza tipo l'erogatore principale (a destra) e la frusta del Jacket o muta stagna (a sinistra).

In posizione decentrata troviamo due uscite di alta pressione (una a destra e una a sinistra) con filettatura 7/16" e foro interno diametro 0,20 mm., secondo le disposizioni della normativa EN250; a queste uscite di alta pressione è possibile connettere un manometro subacqueo o un computer subacqueo integrato per il controllo della pressione interna alla bombola utilizzata, questa connessione avverrà mediante una frusta con terminale maschio filettato 7/16". Le stesse uscite possono essere utilizzate per la connessione di una unità di trasmissione dei dati dell'alta pressione, nel caso si utilizzino computers subacquei integrati wireless.

Particolare attenzione è stata posta nella realizzazione della staffa di connessione YOKE (Fig. 1)

SEAC REGULATORS - PRIMO STADIO "D" - 1

La particolare forma e la cura dei particolari tecnici la rendono estremamente robusta e funzionale, adattabile a qualsiasi tipo di rubinetteria. La manopola di serraggio (Fig. 2), dalla forma ergonomica, permette un sicuro bloccaggio della staffa senza la necessità di eccessiva forza; altrettanto agevolato sarà il movimento di rilascio della manopola durante la fase di disassemblaggio dell'erogatore.

SEAC REGULATORS - PRIMO STADIO "D" - 2

La pressione intermedia di partenza è di 9,8 Bar. Un periodico controllo della stessa permette una corretta funzionalità nel tempo dell'erogatore mantenendo inalterate le prestazioni, consigliamo di seguire attentamente le istruzioni sulla manutenzione più avanti riportate.

ATTENZIONE

Utilizzate solamente manometri certificati CE aventi filettatura standard; evitate di interporre qualsiasi tipo di raccordo tra il primo stadio ed il terminale della frusta di alta pressione.

Il primo stadio D è stato progettato per lavorare agevolmente fino a una pressione di esercizio delle bombole di 300 bar. Per pressioni oltre i 232 bar va utilizzata la versione con connessione filettata 300 bar (THREAD CONNECTION ISO 12209; 300 BAR) da noi realizzata nel modello D-ICE.

Il primo stadio D viene realizzato nelle seguenti versioni:

  • Connessione internazionale a staffa (YOKE ISO 12209; 232 BAR)
  • Connessione filettata (THREAD CONNECTION ISO 12209; 232 BAR)

PRIMO STADIO "D-ICE"

Primo stadio avente le stesse caratteristiche della versione "D" ma con l'aggiunta di un sistema innovativo ANTIFREEZE DRY SYSTEM (Fig. 3).

Questo sistema permette di effettuare immersioni in condizioni di temperatura estrema mantenendo inalterate le caratteristiche di funzionamento.

Una membrana di separazione in silicone anticongelamento posta all'estremità del primo stadio permette di isolare dall'esterno il meccanismo dell'erogatore. La pressione esterna dell'acqua necessaria per un corretto e costante bilanciamento del primo stadio è trasmessa tramite un meccanismo semplice e funzionale che ne assicura il funzionamento in qualsiasi condizione ambientale, di pressione e d'immersione.

Versione consigliata per chi effettua immersioni in acque fredde o laghi di montagna dove la temperatura dell'acqua può raggiungere temperature vicino allo zero e dove la temperatura esterna scende ben al di sotto dello zero.

Il primo stadio "D-ICE" viene realizzato nelle seguenti versioni:

  • Connessione internazionale a staffa (YOKE ISO 12209; 232 BAR)
  • Connessione filettata (THREAD CONNECTION ISO 12209; 232BAR)
  • Connessione filettata (THREAD CONNECTION ISO 12209; 300 BAR)

SEAC REGULATORS - PRIMO STADIO "D-ICE" - 1

Primo stadio dalla forma compatta e rotondeggiante.

Anche per la versione "M" il funzionamento è assicurato da un sistema a membrana bilanciata che permette di mantenere la pressione intermedia assolutamente costante sia rispetto alla pressione interna della bombola sia alla profondità raggiunta. È realizzato in barra di ottone lavorata meccanicamente con macchine professionali a controllo numerico che garantiscono il massimo risultato in termini di perfezione e affidabilità, successivamente è sottoposto a processo di nichelatura e cromatura. La finitura esterna cromata lucida garantisce al primo stadio alta resistenza alla corrosione salina nel tempo in quanto la superficie estremamente liscia non consente nessuno tipo d'ancoraggio.

Quattro uscite di bassa pressione con filettatura 3/8" forniscono una pressione costante di 9,8 bar, le due uscite vicino alla membrana di separazione sono considerate preferenziali e di massima portata, le altre due invece sono consigliate per l'inserimento di fruste di servizio quali quella del jacket o quella della muta stagna.

In posizione decentrata si trovano due uscite di alta pressione (una a destra e una a sinistra) con filettatura 7/16" e forellino interno diametro 0,20 mm., a queste uscite di alta pressione è possibile connettere un manometro subacqueo per il controllo della pressione interna alla bombola utilizzata, questa connessione avverrà mediante una frusta con terminale maschio filettato 7/16".

Anche nella versione "M" è presente la staffa di connessione YOKE (Fig. 1). La propria forma rotondeggiante e la cura dei particolari tecnici la rendono estremamente robusta e funzionale, adattabile a qualsiasi tipo di rubinetteria.

La manopola di serraggio (Fig. 2), dalla forma ergonomica, permette un sicuro bloccaggio della staffa senza la necessità di eccessiva

forza; altrettanto agevolato sarà il movimento di rilascio della manopola durante la fase di disassemblaggio dell'erogatore.

La pressione intermedia di partenza è di 9,8 Bar. Un periodico controllo della stessa permette una corretta funzionalità nel tempo dell'erogatore mantenendo inalterate le prestazioni, consigliamo di seguire attentamente le istruzioni sulla manutenzione, più avanti riportate.

ATTENZIONE

Utilizzare solamente manometri certificati CE aventi filettatura standard; evitare di interporre qualsiasi tipo di raccordo tra il primo stadio ed il terminale della frusta di alta pressione.

Il primo stadio "M" viene realizzato nelle seguenti versioni:

  • Connessione internazionale a staffa
    (YOKE ISO 12209 e 232 BAR)
  • Connessione filettata
    (THREAD CONNECTION ISO 12209 e 232 BAR)

PRIMO STADIO "P"

Il più semplice dei primi stadi SEAC ha il suo punto di forza nella leggerezza e nella facilità di manutenzione. Le sue prestazioni rientrano ampiamente nei severi standard richiesti dalle normative europee ottenendo anche per questo modello l'abilitazione all'uso in acque fredde. Questo ulteriore e importante riconoscimento tecnico permette all'erogatore un ampio utilizzo e la possibilità di effettuare in tutta tranquillità immersioni sportive di buon livello e in qualsiasi condizione ambientale.

Il funzionamento è assicurato da un pistone compensato che scorre in una sede tornita all'interno di un monoblocco di ottone protetto da tre strati di rivestimento elettro-galvanico con spessore compreso tra 12 e 15 micron. Le parti interne sono sempre in ottone cromato e/o nichelato con le molle in acciaio inox armonico e le guarnizioni in gomme nitriliche.

Otto asole poste sul cappuccio alloggia pistone permettono un'immediata e costante compensazione della pressione facilitando inoltre il passaggio dell'acqua, quest'ultima caratteristica tecnica agevola ulteriormente il funzionamento in acque fredde.

Anche nella versione "P" YOKE è presente la nuova staffa ergonomica corredata dall'apposita nuova manopola di serraggio. Quattro uscite di bassa pressione con filettatura 3/8" forniscono una pressione di partenza di circa 10,0 bar; abbiamo inoltre un'uscita di alta pressione con filettatura 7/16" e forellino interno diametro 0,20 mm.. A questa uscita di alta pressione è possibile raccordare un manometro subacqueo di controllo mediante una frusta con terminale maschio filettato 7/16".

I vari attacchi filettati di uscita per le fruste sono stati posizionati e realizzati con angolazioni tali da dare la corretta curvatura ad ogni singola frusta connessa.

Il cappuccio di protezione in gomma posto alla base dell'erogatore proteggerà lo stesso da urti accidentali (Fig. 4).

SEAC REGULATORS - PRIMO STADIO "P" - 1

Utilizzate solamente manometri certificati CE aventi filettatura standard; evitate di interporre qualsiasi tipo di raccordo tra il primo stadio ed il terminale della frusta di alta pressione.

ATTENZIONE

Per utilizzare la connessione a staffa (YOKE ISO 12209 232 bar) o viceversa le connessione filettata (THREAD CONNECTION ISO 12209; 232 bar) è necessario utilizzare una bombola avente rubinetteria con entrambe le connessioni.

Per poter utilizzare una delle due connessioni è necessario rimuovere o meno l'adattatore collocato all'uscita del rubinetto.

Suggeriamo di munirsi di una comune chiave esagonale da 5 mm (normativa ISO 12209) per poter operare sulla rubinetteria e rimuovere o inserire l'adattatore al fine di ottenere la giusta connessione.

ATTENZIONE

È possibile ancora trovare in circolazione rubinetterie con adattatore che richiede per il proprio inserimento/disinserimento l'utilizzo di una comune chiave esagonale da 8 mm, questo adattatore si riferisce e fa fede alla precedente normativa. Non esiste alcuna controindicazione dal punto di vista della sicurezza nell'utilizzo di tale rubinetteria o adattatore.

Per quanto riguarda invece la connessione filettata 300 bar (THREAD CONNECTION ISO 12209; 232 bar) sarà necessario utilizzare la sola e rispettiva connessione con la rubinetteria.

In alternativa è possibile utilizzare adattatori di connessione che permetto di utilizzare Erogatori con connessione filettata ISO 12209; 232 BAR su rubinetterie predisposte per connessione a staffa YOKE ISO 12209 232 BAR.

Questi adattatori devono rispettare la normativa ISO 12209.

Il primo stadio "P" è in grado di sopportare agevolmente una pressione di esercizio delle bombole fino a 300 bar; tuttavia consigliamo di utilizzare questo primo stadio con le connessioni da noi assemblate e sottoposte a verifica e certificazione CE.
Il primo stadio "P" viene realizzato nelle seguenti versioni:

- Connessione internazionale a staffa

(YOKE ISO 12209 e 232 BAR)

- Connessione filettata

(THREAD CONNECTION ISO 12209 e 232 BAR)

SECONDO STADIO

Nella realizzazione dei secondi stadi Seac abbiamo tenuto in considerazione ogni suggerimento e commento che negli anni abbiamo ricevuto dai nostri diving centers e da esperti subacquei di tutto il mondo.

Ogni secondo stadio è realizzato curando in maniera capillare l'aspetto tecnico di ogni suo singolo componente e cercando di ottimizzare le prestazioni, il livello di sicurezza e il confort.

La particolare selezione dei materiali e un attento studio dei componenti ha permesso di ridurre lo sforzo respiratorio totale offrendo una lineare e costante dolcezza respiratoria.

L'effetto Venturi che si ottiene dal secondo stadio permette di avere un flusso d'aria graduale e abbondante, naturalmente il flusso varia sempre in funzione della richiesta inspiratoria.

Un deviatore di flusso orientabile dall'esterno (Dive e Pre-Dive) permette di ottimizzare il flusso d'aria in funzione dell'esigenze respiratorie di ogni singolo subacqueo.

Ogni singolo componente ha richiesto importanti studi e continui test di laboratorio al fine di ottimizzare le prestazioni.

La forma asimmetrica della leva d'erogazione (Fig. 5) permette di ottenere una corsa prolungata della stessa aumentando così le prestazioni di portata dell'aria.

Ogni componente in metallo è perfettamente cromato e lucidato in modo da ridurre gli attriti e di conseguenza ridurre lo sforzo inspiratorio.

Il convogliatore esterno dell'aria (comunemente chiamato baffo di scarico) dalla forma concava permette l'alloggiamento del mento (Fig. 6), una parete divisoria (Fig. 6b) posta all'interno offre la caratteristica di proteggere la valvola di scarico contro il rischio di incontrollate aperture in caso d'immersioni in presenza di forti correnti.

La valvola di scarico dalla forma ovale (Fig. 7) e dalle dimensioni maggiorate permette uno scarico dell'aria repentino riducendo ai minimi termini lo sforzo espiratorio.

Il boccaglio dalla forma anatomica (Fig. 8) si adatta a qualsiasi forma di bocca; questo ottimo risultato è stato ottenuto grazie alla ricerca effettuata in campo odontotecnico ed ai test che abbiamo effettuato su un campione di diverse decine di subacquei. Il particolare grip permette al boccaglio di rimanere alloggiato in bocca anche in presenza di forti correnti. La giusta durezza del silicone permette inoltre di prolungare la vita del boccaglio nel tempo mantenendo inalterate le caratteristiche di morbidezza e anatomicità.

SEAC REGULATORS - SECONDO STADIO - 1

Una ghiera interna blocca membrana (Fig. 9) mantiene la membrana ben fissata alla cassa aumentando le prestazioni di sicurezza e di funzionalità. Questo componente elimina il rischio di perdita della membrana nel caso la calotta esterna si allentasse inavvertitamente.

La calotta esterna è realizzata in speciali elastomeri ad alta resistenza all'esposizione solare e alla corrosione salina e le geometrie sono state studiate per individuare facilmente la zona centrale agevolando così l'operazione di pressione graduale della stessa per ottenere l'erogazione manuale.

La membrana è realizzata in silicone trasparente ad alto ritorno elastico mentre il piattello centrale è realizzato in resina acetalica, questo materiale plastico elimina qualsiasi attrito riducendo ulteriormente lo sforzo inspiratorio.

La cassa è realizzata in tecnopolimero, materiale particolarmente resistente ad urti ed abrasioni ed inattaccabile dai raggi ultravioletti

ed agenti chimici esterni, le O-rings sono realizzate in gomma nitrilica suddivise in diverse durezze (shore) in funzione delle applicazioni. I componenti interni sono realizzati in ottone cromato ed acciaio inox.

Il funzionamento è di tipo "Downstream" Questo sistema garantisce un basso consumo di aria riducendo gli sprechi in quanto risponde esattamente alla richiesta della respirazione.

Questo significa che è l'atto inspiratorio del subacqueo a comandare in ogni momento l'erogazione dell'aria: ad una inspirazione normale corrisponde un flusso molto dolce, mentre ad una richiesta massiccia per affaticamento o alta profondità l'erogazione è abbondante grazie anche all'apporto dell'effetto Venturi.

In aggiunta questo sistema offre dei margini di sicurezza anche in caso di sovrapressione del primo stadio. Infatti nel caso si verificasse un improvviso aumento della pressione intermedia fornita dal primo stadio, il secondo stadio continuerebbe a funzionare scaricando la pressione in eccesso garantendo quindi la continuità della respirazione.

Il comando del meccanismo DIVE e PRE-DIVE consente l'inserimento dell'effetto Venturi. Azionando questo meccanismo posto a sinistra del secondo stadio è possibile inserire l'effetto Venturi e quindi aumentare la portata d'aria.

Dirigendo la leva verso l'esterno otteniamo la posizione "DIVE", mentre dirigendo la leva verso il subacqueo abbiamo la posizione "PRE-DIVE" (vedi figura 11)

La posizione "PRE-DIVE" è raccomandata per evitare erogazioni accidentali quando l'erogatore è in pressione ma non utilizzato, mentre la posizione "DIVE" è raccomandata durante tutta l'immersione.

SEAC REGULATORS - SECONDO STADIO - 2

Si consiglia di posizionare la leva in "PRE-DIVE" solo quando l'erogatore non è utilizzato, e di ruotarla in "DIVE" prima di iniziare l'immersione

OCTO

Le caratteristiche tecniche e i materiali usati per l'OCTO sono le stesse della versione secondo stadio assemblato sugli erogatori SEAC.

Le sole differenze sono nella colorazione dello scudo, appositamente realizzato in colore giallo per renderlo meglio identificabile in caso di

utilizzo rapido e nella frusta anch'essa di colore giallo. Quest'ultima è stato appositamente realizzata nella lunghezza di 1000 mm (filettatura 3/8").per agevolare l'utilizzo in caso d'emergenza.

Si consiglia di posizionare l'OCTO in PRE-DIVE e con il pomolo di regolazione flusso completamente avvitato se è utilizzato come erogatore ausiliario o d'emergenza.

L'assemblaggio dell'OCTO al primo stadio deve essere effettuato da persone qualificate o esperte del settore al fine di ottimizzare e garantire i requisiti di funzionalità e di sicurezza necessari.

Utilizzare una comune chiave a brugola da 4 mm per togliere il tappo di chiusura dell'uscita di bassa pressione (passo 3/8") dopodiché accertarsi che l'oring di tenuta sia presente, inserita e posizionata nella frusta sopra l'apposito filetto. Avvitare con le dita la frusta fino al fine corsa, dopodiché serrare il dado con una chiave da 14 senza forzare eccessivamente.

Accertarsi del corretto funzionamento mettendo in pressione l'erogatore assemblato prima d'immergersi.

ATTENZIONE

Per ragioni di sicurezza è sconsigliato l'impiego di secondi stadi Octopus diversi dai secondi stadi Octopus Seac certificati.

Seac non può essere ritenuto responsabile di danni a persone o cose derivanti dall'impiego di secondi stadi Octopus diversi.

ATTENZIONE

Non usare per nessuna ragione adattatori nell'intento di collegare la frusta di bassa pressione e relativo secondo stadio all'uscita dell'alta pressione contraddistinta dalla sigle HP. I componenti di bassa pressione sono stati realizzati e progettati per lavorare con pressioni non superiori a 20 bar. Eludere questo avvertimento può causare seri danni a persone e cose.

Porre la massima attenzione quando si maneggia componenti sottoposti a pressione.

ATTENZIONE

Per ragioni di sicurezza si consiglia di utilizzare l'OCTO solo e esclusivamente su primi stadi SEAC aventi pressione Intermedia di 9,8/10,2 bar.

L'utilizzo del OCTO connesso ad altri primi stadi annulla automaticamente la validità della certificazione CE in quanto la stessa è stata ottenuta con verifiche effettuate con la connessione del OCTO ai primi stadi SEAC.

Inoltre non rispettare questa raccomandazione può rendere irregolare il funzionamento del secondo stadio ed essere causa di gravi incidenti.

UTILIZZO DEGLI EROGATORI SEAC

PRIMA DI OGNI IMMERSIONE

L'erogatore deve sempre essere trasportato separatamente in modo da evitare che resti a contatto con gli altri componenti dell'attrezzatura o con altri oggetti pesanti o appuntiti.

Per montare correttamente l'erogatore sulla rubinetteria si consiglia di procedere in questo modo:

  • Assemblando un primo stadio con connessione a staffa (YOKE) controllare la guarnizione O-Ring che si trova incassata nella rubinetteria, nel caso della connessione filettata (THREAD CONNECTION) l'O-ring si trova inserita nel primo stadio.
  • L'oring deve essere in perfetto stato, priva di tagli o porosità, è consigliabile portarne con sé un paio di ricambio per poter procedere alla sostituzione in caso l'oring presenti quanto prima descritto.
  • Controllare che tutte le fruste siano bene collegate al primo stadio e che non presentino evidenti tracce di usura o danneggiamento.

  • Aprire il rubinetto facendo uscire una piccola quantità d'aria compressa in modo da liberare il passaggio del rubinetto da eventuali corpi estranei.

  • Togliere i tappi di protezione filtro inseriti sulle apposite connessioni.
  • Controllare l'integrità e la corretta pulizia del filtro.
  • Posizionare il primo stadio sulla rubinetteria e iniziare a serrarlo utilizzando, nel caso del sistema a staffa la manopola oppure la vite volantino nel caso di connessione filettata.
  • Aprire il rubinetto della bombola in senso antiorario molto lentamente per evitare un flusso violento ed improvviso d'aria attraverso l'erogatore, si consiglia allo stesso tempo di far fuoriuscire un filo d'aria dal secondo stadio tenendo lo stesso premuto leggermente

ATTENZIONE

Non effettuare quest'ultima fase dell'operazione in ambiente con temperatura inferiore a +10°C.

- Premere due o tre volte il pulsante di scarico del secondo stadio in modo da scaricare polvere o materiale estraneo. Infine provare a respirare nel secondo stadio per essere sicuri del corretto funzionamento.

ATTENZIONE

Non effettuare questa operazione in ambiente con temperatura inferiore a +10°C.

  • Controllare la pressione interna alla bombola tramite l'apposito manometro.
  • Al fine di ottimizzare il posizionamento delle varie fruste si consiglia di mettere sulla destra gli erogatori (principale e secondario) e sulla sinistra le fruste di servizio (frusta manometro, frusta jacket, frusta muta stagna).
  • Il rubinetto deve essere completamente aperto prima di iniziare l'immersione.
  • Quando l'erogatore non viene tenuto in bocca nel momento di entrare in acqua è consigliabile allagarlo completamente per prevenire una fuoriuscita d'aria dovuta alla sua elevata sensibilità.
  • È consigliabile utilizzare l'Octopus o il secondo erogatore di sicurezza nella posizione PRE-DIVE e con il boccaglio incappucciato dall'apposito accessorio per prevenire l'ingresso di materiale estraneo o erogazioni accidentali.

ATTENZIONE

Non ruotare il primo stadio collegato alla bombola con il sistema in pressione.

DURANTE L'IMMERSIONE

  • Quando l'erogatore non viene tenuto in bocca possono verificarsi dei casi di auto-erogazione. Questo inconveniente è facilmente eliminabile facendo ruotare l'erogatore sottosopra verificando che lo stesso sia precedentemente riempito d'acqua.
  • L'utilizzo di appositi contenitori a protezione del boccaglio eviteranno tale inconveniente garantendo inoltre coperto il passaggio all'interno del secondo stadio allontanando i rischi di entrata di sabbia e sporco nello stesso.
  • Verificare che la regolazione DIVE/PRE-DIVE posta sul secondo stadio sia settata in modo da usufruire appieno del flusso d'aria necessario.

IMMERSIONI IN ACQUE FREDDE

Un'inadeguata preparazione tecnica nell'effettuare immersioni in acque fredde (inferiori a +10 gradi centigradi) potrebbe provocare danni anche gravi. Prima di immergersi in acque fredde e consigliabile una particolare preparazione effettuata sotto la supervisione di istruttori subacquei specializzati e abilitati. In caso d'immersione in acque fredde è inoltre necessario utilizzare erogatori specifici e certificati per questo scopo, seguendo attentamente e correttamente le istruzioni riportate negli appositi manuali d'uso.

Pur limitando al massimo con la continua ricerca i rischi di congelamento non è possibile impedire il congelamento del secondo stadio in qualsiasi situazione. Questo in particolar modo quando la differenza di temperatura tra la superficie e l'acqua diventa considerevole (parliamo d'immersioni in acque fredde con +2/+4 gradi centigradi e con temperature esterne di superficie ampiamente sotto lo zero). Anche gli erogatori in versione ICE in condizioni particolarmente estreme potrebbero manifestare fenomeni di "congelamento". In questa situazione, l'erogatore potrebbe non funzionare correttamente. Ciò può provocare danni anche gravi. Per tanto, per evitare o ridurre eventuali rischi potenziali, è necessaria un'adeguata preparazione per prevenire o saper affrontare gli eventuali problemi derivanti da un erogatore che presenta fenomeni di "congelamento".

In particolare in queste situazioni è opportuno rispettare tassativamente quanto segue:

  1. Evitare di utilizzare l'erogatore fuori dall'acqua in special modo quando la temperatura esterna di superficie è sotto lo zero.
  2. Non azionare mai il pulsante di scarico del secondo stadio se non in immersione
  3. cercare di limitare al massimo il tempo di sosta in superficie prima d'immergersi.
  4. Evitare comportamenti o situazioni che possono portare ad una fuoriuscita rapida dell'aria dal secondo stadio

ATTENZIONE

In caso di immersioni in acque estremamente fredde, si raccomanda l'uso di bombole con due valvole separate (biattacco), collegate a due erogatori completi, invece dell'uso di un solo erogatore con octopus.

DOPO OGNI IMMERSIONE E MANUTENZIONE PERIODICA

Il vostro erogatore è realizzato in materiali di eccellente qualità testati a lungo in acqua di mare. Questo però non eclude che si debbano mettere in pratica tutti gli accorgimenti che sono abituali quando si deve salvaguardare un prodotto dall'azione corrosiva della salsedine. Operazioni da effettuare al termine di ogni immersione:.

  • Se possibile, si consiglia di sciaquare l'erogatore con acqua dolce mentre è ancora in pressione, in quanto in questo modo l'acqua dolce può lavare anche l'interno del secondo stadio senza il rischio che possa penetrare all'interno delle zone di tenuta. Per fare ciò, fare entrare l'acqua nel secondo stadio attraverso il boccaglio ed il condotto di scarico. Sciacquare abbondantemente
  • Per smontare l'erogatore dalla rubinetteria della bombola, per primo chiudere il rubinetto ruotando in senso orario, scaricando tutta l'aria residua rimasta nel sistema erogatore agendo sul pulsante del secondo stadio.
  • Svitare la manopola posizionata sulla staffa o nel caso del sistema connessione a vite (Thread connection) svitare la ghiera filettata.
  • Per effettuare le operazioni indicate sopra, si consiglia di posizionare la bombola in posizione orizzontale per evitare cadute e fare attenzione che non possa rotolare in nessun senso.
  • Pulire ed asciugare bene con un panno o con un debole getto d'aria compressa il filtro del primo stadio ed il suo alloggiamento.
  • Ripetere la stessa operazione sul tappo di protezione che deve andare a coprire il filtro.
  • Posizionare il tappo di protezione sul filtro e bloccarlo serrando la vite della manopola o nel caso della connessione a vite avvitare il tappo copri vite volantino.
  • Se si sciacqua l'erogatore in acqua dolce quando è già stato smontato dalla rubinetteria della bombola, essere certi di avere posizionato il tappo di protezione del primo stadio come indicato sopra, quindi sciacquare, ma non immergere, l'erogatore in acqua dolce corrente avendo cura di detergere tutte le sue parti.
  • In questa fase non va per nessun motivo rimosso il tappo di protezione del filtro sul primo stadio e prestare molta attenzione a non premere sulla membrana per evitare infiltrazioni d'acqua all'interno del primo e del secondo stadio.

Se si ritiene di non usare l'erogatore per qualche tempo, ricollegare l'erogatore ad una bombola e, premendo il pulsante del secondo

stadio, mandarlo in erogazione continua per una decina di secondi. In questo modo tutta l'eventuale acqua residua presente viene espulsa, evitando il rischio di provocare depositi di calcare all'interno dell'erogatore.

Nella manutenzione ordinaria effettuata normalmente dall'utente non è necessario e quindi non va utilizzato nessun tipo di lubrificante.

L'erogatore va posto ad asciugare in un luogo al riparo dalla luce diretta e dalla polvere e stoccato in modo adeguato, evitando in particolare che la frusta presenti strozzature o curvature troppo strette che la potrebbero danneggiare.

Al termine di una stagione di immersioni o dopo un lungo periodo di inattività è buona norma affidare l'apparecchio ad un laboratorio autorizzato per una revisione completa. Si consiglia quindi di rivolgervi al proprio negoziante di fiducia che saprà dare le migliori informazioni e consigli su come effettuare la revisione annuale.

ATTENZIONE

Una corretta manutenzione assicura un buon funzionamento dell'erogatore, per cui è vivamente consigliato di far eseguire una revisione annuale presso un Laboratorio autorizzato Seac.

Una particolare attenzione va prestata alla valvola del 1º stadio, che andrebbe sostituita ogni 2 anni di utilizzo od ogni 200 ore di immersione.

Per qualsiasi ulteriore informazione potete rivolgervi al nostro ufficio tecnico all'indirizzo mail: info@seacsub.com

CERTIFICATO DI GARANZIA

SEAC garantisce il buon funzionamento del prodotto cui il presente documento è allegato.

La garanzia ha durata di anni 2 (due) in relazione alle vigenti normative europee.

La garanzia ivi contenuta può essere esercitata esclusivamente alle condizioni ed entro i limiti di seguito indicati:

  1. La garanzia ha durata di anni 2 (due) a partire dal momento in cui il prodotto viene acquistato presso un rivenditore autorizzato SEAC e non necessita di alcuna formalità di preventiva o successiva convalida.
  2. La garanzia è riconosciuta esclusivamente al primo acquirente del prodotto presso un rivenditore autorizzato SEAC. Essendo strettamente nominativa, non è cedibile a terzi se non previo espressa autorizzazione da parte di SEAC.
  3. La garanzia copre tutti e solo i difetti di funzionamento derivati da:

- Vizi intrinseci derivanti da materiali ritenuti non idonei

  • Evidenti errori nella progettazione, fabbricazione o assemblaggio del prodotto o parti di esso
  • Istruzioni e avvertenze d'uso errate o inadeguate

  • La garanzia si estingue automaticamente, e con effetto immediato, a seguito di intervenute riparazioni, modifiche, trasformazioni, adattamenti o manomissioni in genere effettuate sul prodotto finito o parti di esso non preventivamente autorizzate da SEAC e comunque effettuate da personale non autorizzato.

  • La garanzia dà diritto all'intervento e alla riparazione gratuita nel più breve tempo possibile, ovvero alla completa sostituzione gratuita del prodotto (a scelta insindacabile di SEAC) o parti di esso dove venga riconosciuto da parte di SEAC difetti di funzionamento tassativamente e precedentemente indicati al punto 3.

  • La garanzia può essere esercitata mediante inoltro, a SEAC, del prodotto ritenuto difettoso. Il tramite autorizzato alla presente operazione deve essere il rivenditore SEAC dove il prodotto è stato acquistato. Nel caso questo sia fattivamente impossibile, previa autorizzazione, può essere autorizzato all'invio del prodotto difettoso un qualsiasi altro rivenditore SEAC. Condizione necessaria per l'esercizio della garanzia è che il prodotto sia accompagnato da copia dello scontrino fiscale o della fattura (o di altro documento equipollente di registrazione

fiscale da cui risultino il nominativo del rivenditore autorizzato SEAC presso cui il prodotto è stato acquistato nonché la data d'acquisto del medesimo) comprovanti l'acquisto.

Nel caso in cui SEAC riceva un prodotto che:

  • Non sia accompagnato dal documento di registrazione fiscale aventi le caratteristiche sopra citate
  • Versi in circostanze tali da determinare l'estinzione della garanzia secondo quanto indicato nel punto 4
  • Presenti difetti derivanti da cause esterne ed ulteriori rispetto a quelle tassativamente indicate al punto 3
  • Sia stato utilizzato impropriamente e/o per usi diversi da quello per il quale il prodotto è stato progettato si asterrà dall'effettuare qualsiasi intervento sul prodotto, dandone immediata comunicazione al mittente o al rivenditore autorizzato.

Qualora il mittente intenda comunque far eseguire l'intervento, trasmetterà a SEAC, nei quindici giorni lavorativi successivi, una richiesta in tal senso nella quale dovrà espressamente dichiarare di voler sostenere tutti i costi relativi all'intervento stesso (mano d'opera, eventuali parti di ricambio, spese di spedizione).

In caso contrario SEAC provvederà alla restituzione del prodotto a spese e cura del destinatario.

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Marca : SEAC

Modello : REGULATORS

Categoria : Regolatore